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lunedì 25 febbraio 2019

Greta? No, grazie



Il regime, le cui menzogne sono alimentate dalla propaganda, ha bisogno di proporre senza tregua i suoi miti di plastica. E’ ora il momento di Greta Thunberg, sedicenne svedese, pseudo-attivista contro i “cambiamenti climatici", figura dai lineamenti acrilici e sinistri che pare uscita da una pellicola di fantascienza per la regia di David Cronenberg. Addirittura è intervenuta, torva e arcigna come una maestrina frustrata, all’incontro organizzato dall’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) sul clima e davanti al Presidente della Commissione europea, l’alcolico Jean-Claude Juncker, per denunciare l’inerzia delle istituzioni di fronte ai “problemi ambientali”.



Qualche tempo addietro, si è decantata la figura tra “palco e realtà” del giornalista Antonio Megalizzi, l’europeista convinto, il redattore integerrimo ucciso da un jihadista (sic) con una pistola da museo. [1] Megalizzi è stato divinizzato e proposto alla massa acefala come modello da imitare. L’identikit di questi eroi catodici (si pensi anche alla Solesin) è facile da tracciare: giovani, simpatici, avvenenti (Greta non molto), sostenitori dei “valori” europei. Alfieri della “legalità” e della natura, si avventano contro la mafia e contro i magnati del petrolio come quei cavalieri che, nei tornei tardo-medievali, si scagliavano, lancia in resta, contro il saracino. [2]

La nostra Greta, paladina dell’ambiniente è solo un’altra bambola nelle mani dei geoingegneri nonché dei fautori dell'inesistente "riscaldamento globale (o “cambiamenti climatici”, secondo le esigenze) da CO2". In realtà il biossido di carbonio non è un inquinante, permette ed ha permesso la vita sulla Terra. La sua percentuale in atmosfera è pari ad un ridicolo 0,03 per cento: è un’inezia del tutto inadatta ad incidere sui fenomeni climatici. Senza CO2 le piante muoiono, senza biossido di carbonio l'atmosfera si depaupera e questo pianeta rischia di diventare una waste land, una terra desolata alla Eliot.

Siamo al cospetto di un deliberato piano volto alla distruzione ed al genocidio, attraverso le operazioni di geoingegneria illegale. La feccia mondialista intende in qualche modo ufficializzare queste attività, convincendoci che un intervento decisivo è necessario per salvare (sic) Gaia. La realtà è ben diversa: migliaia di aerei solcano i nostri cieli, spesso a bassa quota, disperdendo tonnellate di solfuri, metalli e vetro in nanoparticelle (brevetto CNR), carbonato di calcio ed altri innumerevoli veleni. Questi composti provocano squilibri, siccità, uragani, interrompono il ciclo dell'acqua in atmosfera. Gli aerei sono i veri responsabili del cosiddetto "cambiamento climatico" e, guarda caso, né la “scienza” accademica né i “politici” (gli incapaci, capaci di tutto come li bollò Ennio Flaiano) né tanto meno codesta Megera citano mai il traffico parossistico di velivoli commerciali e militari sulle nostre città, sui nostri paesi, su monti e valli una volta incontaminate ed ora oppresse ed offuscate da mortali nebbie di ricaduta. BASTA! BASTA!! BASTA!!! Basta con le chemtrails, basta con l’ipocrisia e le mistificazioni di un sistema putrido e corrotto che, però, vuole presentarsi come sollecito del bene comune! Greta, puoi tornare nella bottega del rigattiere da cui ti hanno prelevata!



[1] La pistola usata dal... "terrorista" di Strasburgo è una rivoltella 6 colpi a tamburo fuori commercio, realizzata a cavallo tra fine XIX e primi del XX secolo. Talmente vecchia che non si trovano nemmeno i proiettili. L'islamico "radicalizzato" con questo cimelio difficile anche da ricaricare velocemente, soprattutto in momenti di stress, avrebbe esploso ben 16 colpi, ma non si comprende come...

[2] Saracino agg. e s. m. – Variante ant. e pop. di saraceno (dovuta o a scambio di suffisso o a influsso della pronuncia itacistica del gr. Σαρα-κηνός). Rimane in uso soprattutto, come s. m., per indicare il fantoccio girevole, rappresentante un saraceno, della quintana, gara di origine medievale, detta appunto Giostra del Saracino, che ancor oggi si svolge ogni anno ad Arezzo, nella piazza Giorgio Vasari (o Piazza Grande). (Enciclopedia Treccani)


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 4 luglio 2018

Si Salvini chi può!



Non è questa la sede per compiere un’analisi relativa all’operato del governo presieduto dal Professor Giuseppe Conte. Tuttavia è opportuno valutare l’azione del nuovo esecutivo, in merito ai problemi cruciali, questioni di cui ci occupiamo sin dal 2005. Si nota una discontinuità rispetto ai governi precedenti? Ci possiamo attendere qualche iniziativa nella direzione giusta? Evitiamo di stabilire se tale compagine sia di “destra” o di “sinistra”. “Che cos’è la destra, che cos’è la sinistra?” Chiedeva provocatoriamente anni fa Giorgio Gaber, proprio per denunciare la sostanziale intercambiabilità, fatte salve speciose ed ipocrite differenze, tra i due orientamenti, entrambi legati ai poteri forti.

Se proprio vogliamo identificare politicamente l’attuale amministrazione, potremmo definirla più vicina alle istanze della “sinistra”, non solo a causa della presenza pentastellata, di indirizzo vagamente socialisteggiante, ma anche perché Conte e sodali hanno ottenuto il plauso del G.O.D., il Grande oriente democratico, obbedienza di tendenze progressiste, mentre Renzi e Gentiloni sono stati docili strumenti delle logge reazionarie, collegate al mondo dell’alta finanza, dei banchieri (alias usurai), delle multinazionali, del Vaticano.

Prescindiamo comunque da distinzioni nominalistiche, per verificare sul campo i risultati del nuovo esecutivo, in ordine ai temi più gravi che sono i seguenti.

• Immigrazione indiscriminata
• “Debito pubblico”
• Disoccupazione e povertà
• Vaccinazioni forzate ed incremento delle patologie nonché dei decessi (morte in culla)
• Decadenza socio-culturale dell’Italia
• Inquinamento e distruzione dei biomi causati dalla biogeoingegneria clandestina, dagli inceneritori, dalla mala gestione dei rifiuti, dalle discariche (vedi, ad esempio, “la terra dei fuochi”), dalla sempre maggiore diffusione dei campi elettromagnetici etc.

L’onorevole Matteo Salvini – bisogna riconoscerlo – ha inaugurato una politica in linea di massima condivisibile, nei confronti dell’immigrazione incontrollata: a volte si ha l’impressione che si privilegino i proclami, rispetto ad azioni concrete, che si flettano i muscoli. Tuttavia l’incipit pare positivo.

Le questioni sociali ed economiche sono state per lo più affrontate dall’onorevole Luigi Di Maio, il che è come se fosse stata data una Ferrari ad un bimbo di due anni onde la guidi in autostrada, ma tant’è…

Circa le vaccinazioni obbligatorie, finora abbiamo assistito ad una giusta valutazione di Salvini, purtroppo contraddetta e sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascami: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.



Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascam: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.

Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul traffico aereo.

Che Salvini pubblichi ogni giorno un video-dichiarazione, che scriva messaggi infuocati su Twitter non ci interessa un fico secco!!! Ci attendiamo una svolta reale! Possiamo apprezzare i suoi buoni propositi, ma gli ricordiamo che la via per l’inferno è lastricata di buoni propositi. Diversamente, saremo costretti a ripetere todos caballeros, tutti uguali! Vadano a spigolare! Chi si illude e spera che l’attuale esecutivo, prima o dopo, si svegli, rischia cocentissime delusioni. Potremo rimproverargli che ha fatto il Conte senza l’oste…

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Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!


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giovedì 5 gennaio 2017

Torino, allerta smog: mutazioni del DNA per un bambino su due



TORINO – A Torino l’allerta per lo smog è così elevata che un bimbo torinese su due ha subìto mutazioni del DNA per colpa dell’inquinamento. A dirlo è lo studio “Mapec life” realizzato dall’Università di Torino insieme con altri atenei italiani su un campione di 1200 bambini tra i sei e gli otto anni che vivono, oltre che nel capoluogo piemontese, a Brescia, Perugia, Pisa e Lecce. “Non vogliamo creare apprensione nella cittadinanza, ma abbiamo svolto un lavoro per capire gli effetti dello smog sul sistema biologico dei bambini”, chiarisce Giorgio Gilli, ordinario di Igiene e tra i responsabili del progetto che è stato finanziato dalla Commissione europea.

La ricerca si è concentrata sugli effetti degli inquinanti sul corredo genetico di 220 bambini di tre elementari torinesi, la “Niccolò Tommaseo”, la “Ilaria Alpi” e la “Piero Gobetti”. A Torino il 53% dei campioni prelevati dalla bocca degli studenti presentava almeno un micronucleo, cioè un indicatore di una mutazione del DNA. “Le analisi mostrano la capacità dei Pm 0,5 di indurre effetti tossici, mutageni e cancerogeni. L’effetto biologico precoce è legato alla stagione in cui vengono eseguiti prelievi, in inverno più che in primavera”, specifica Elisabetta Carraro, docente e responsabile dell’unità di ricerca torinese.

Giustamente chiosa l'amico Koenig: “Se il Pm 2,5 produce già questi effetti, figuriamoci il PM inferiore a 2.5 disperso con gli aerosol atmosferici a base di alluminio, bario, stronzio, manganese, cadmio, piombo, mercurio, ferro e nanotubi vari... Diciamo che è in corso una mutazione genetica indotta”. E’ vero sia che il nanoparticolato è ancora più dannoso di quello svogliatamente misurato dalle A.R.P.A., perché supera la barriera emato-encefalica, aggredendo direttamente l’organismo; è vero anche che siamo al cospetto di un’intenzionale degradazione genetica degli esseri viventi, perpetrata attraverso quella che, non senza ragione definimmo anni fa biogeoingegneria clandestina. Benvenuti nel pianeta dei mutanti…

Fonte: Torino, allerta smog: mutazioni del Dna per un bambino su due, 2016

Earrata corrige: la citazione in questo articolo ripresa era in origine del nostro amico Ron, poi riportata da Koenig.


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mercoledì 27 gennaio 2016

Il nanoparticolato di origine aeronautica uccide



Recenti indagini epidemiologiche associano il nanoparticolato atmosferico, prodotto per la maggior parte dal traffico aereo “civile”, ad un incremento della mortalità ed a varie patologie. La notizia, tra l'altro, dopo le ammissioni della N.O.A.A., assume particolare rilievo, perché riportata da un portale ufficialista appartenente ai media mainstream.

Le polveri sottili presenti nell’aria che respiriamo sono collegate ad un generale aumento del rischio di morte. A confermarlo è un nuovo studio del Langone Medical Center dell’Università di New York: la ricerca sottolinea la relazione tra inquinamento atmosferico e decessi per malattie cardiache. Stando agli esperti, anche un minimo incremento della presenza di particolato in atmosfera, ad esempio 10 microgrammi per metro cubo d’aria, fa crescere il rischio di morte complessivamente del 3%. La possibilità di decessi per malattie cardiache sale del 10% e quello per affezioni respiratorie nei non fumatori aumenta del 27%.

“I nostri dati si aggiungono al crescente numero di prove che le polveri sottili sono davvero dannose per la salute. S’impenna la mortalità in generale, soprattutto per patologie cardiovascolari e per malattie respiratorie nei non fumatori”, spiega George Thurston, autore dello studio. Il particolato - rileva l’epidemiologo - può contribuire allo sviluppo di malattie cardiache e polmonari potenzialmente letali, perché supera le difese dell’organismo e può essere assorbito nei polmoni e nel sangue. A differenza di particelle più grandi, ad esempio un granello di sabbia, le polveri sottili non sono, infatti, espulse dalle vie aeree con colpi di tosse e starnuti. Inoltre - sottolinea Thurston - queste polveri sono composte da sostanze chimiche nocive come selenio, arsenico (entrambi classici ingredienti delle chemtrails n.d.r.) e mercurio e possono anche trasportare fino ai polmoni inquinanti gassosi quali gli ossidi di zolfo e di azoto.

Fonte: meteoweb

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venerdì 8 gennaio 2016

Le emissioni del traffico aereo danneggiano la salute: lo conferma il MIT



A furia di evocare i gas serra, molte persone hanno la fobia che essi possano nuocere alla salute, ma è errato. I gas serra non sono tossici (tranne alcuni come l’esafluoruro di zolfo, diffuso con le operazioni di geoingegneria clandestina, n.d.r.) Emissioni che, invece, danneggiano veramente la salute, inquinando l’aria che respiriamo sono provocate dagli aerei. Questi scarichi non solo amplificano l’effetto serra, ma provocano anche un alto tasso di mortalità. Secondo i ricercatori del MIT (Massachusetts Institute of Technology) questa forma di contaminazione provoca 10 volte più vittime di quelle dovute agli incidenti aerei. Le vittime stimate sono, rispettivamente, 10.000 e 1.000 all’anno.

Inizialmente si supponeva che le emissioni nuocessero alla salute soprattutto durante le fasi di decollo e di atterraggio, ma il responsabile della ricerca, Steven Barret, ingegnere aeronautico del MIT, ha affermato che la principale origine delle morti è legata alle emissioni non regolamentate di aerei che incrociano al di sopra di 914 metri di altitudine.

Gli scarichi sono costituiti da differenti agenti inquinanti tra cui biossido di zolfo ed ossidi di azoto (nonché i vari ingredienti delle chemtrails e dei carburanti avio di nuova generazione, n.d.r.). Il più nocivo, secondo Barret, è lo zolfo. Le nanoparticelle di zolfo sono così microscopiche che, respirate, giungono nei polmoni e nel flusso sanguigno così che possono provocare malattie respiratorie, affezioni cardiovascolari, tumori ai polmoni. A lanciare l’allarme è stata pure l’Organizzazione mondiale della sanità.

Il traffico aereo commerciale non è, però, il solo a danneggiarci: anche gli scarichi delle navi uccidono in media 60 mila persone all’anno. Come arginare tutto ciò? Ridurre al minimo le emissioni, regolamentandole, è possibile e necessario. Sensibilizzare (come no… n.d.r.) le compagnie aeree e navali sicuramente è il primo passo da compiere nella direzione della salvaguardia della salute.

Fonte: meteoweb


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martedì 22 settembre 2015

La società degli ipocriti e dei mistificatori



L'E.P.A. (l'ente statunitense per la tutela dell'ambiente - Si fa per dire...) accusa la casa produttrice tedesca Volkswagen di aver "truccato" le centraline elettroniche delle sue autovetture per superare i severi controlli "antinquinamento" vigenti negli Stati Uniti d'America.

In realtà il problema a livello europeo è in pratica generalizzato e riguarda tutti gli automezzi propulsi a gasolio e che montano il famigerato FAP o filtro attivo anti particolato. Come giustamente nota il nostro amico "Theantitanker", "Le nuove auto dotate di FAP, sono tutte fuori legge, dalla prima all'ultima. Infatti, quando questo apparato esegue la rigenerazione, 'butta fuori' tutto quello che aveva accumulato. In pratica è un miniinceneritore su ruote: è un dispositivo che espelle i residui accumulati, dopo che sono state percorse alcune migliaia di chilometri, in pochi minuti".



Vani sono stati i tentativi in Italia di far modificare o rimuovere il FAP che è all'origine dell'emissione di micidiali nanoparticelle 0.1 e 0.3 di polveri sulfuree, ancora più dannose del fastidioso "fumo nero". Il FAP brucia ad elevate temperature i prodotti della combustione, un po' come si verifica nei cosiddetti "termovalorizzatori" o nei turbofan dei velivoli odierni. La produzione di nanopolveri è, infatti, legata alla combustione ad alti valori termici.

Si consideri che negli ultimi anni molte case costruttrici si sono affidate ad un altro tipo di dispositivo (il DPF ovvero Diesel Particulate Filter) che non impiega additivi particolari, ma elimina il "particolato PM10" bruciandolo e riducendone quindi le dimensioni sino ai mortali PM 0.1/0.3.



L'E.P.A., dunque, ignora intenzionalmente, nonostante numerose denunce e segnalazioni, l'inquinamento [1] cagionato dal traffico aereo commerciale (UN A-330 INQUINA QUANTO 300/400 VEICOLI EURO 3), quando diversi recenti studi indipendenti attribuiscono alle polveri sottili, ai solfuri e ad altri composti chimici correlati al trasporto aereo civile un alto tasso di mortalità. Questi risultati, però, sono sempre ignorati, se non nascosti. E' il caso di “Evidence of coal-fly-ash toxic chemical geoengineering in the troposphere: consequences for public health”. Infatti "QUALCUNO" HA IMPOSTO LA RIMOZIONE DELLO STUDIO A FIRMA DELLO SCIENZIATO J. MARVIN HERDON CHE METTE SOTTO ACCUSA PROPRIO IL TRAFFICO AEREO CIVILE! Nel testo l’esperto non esita a chiamare le cose con il loro nome, usando termini come “chemtrails” e “geoengineering”, sgomberando il campo, anche sotto il profilo lessicale, da qualsiasi, residuo dubbio in merito al problema vigorosamente denunciato. E' inaudito, ma lo studio è stato rimosso da questa pagina a seguito delle solite pressioni provenienti dall'establishment pseudo-scientifico ed è stato sostituito da questo PDF, nel quale, in modo incredibile e vergognoso, giganteggia a caratteri cubitali la parola "RETRACTED". SE QUESTA NON E' DITTATURA, DITEMI CHE COS'E'...

Ma sia chiaro: sono le auto che inquinano. Non gli aerei.

[1] Una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate. L'aeroporto di Malpensa, ad esempio, equivale a 250-300.000 auto al giorno, quello di Linate a 150.000 auto.

Articolo correlato: Inquinamento aereo: non solo scie chimiche, 2008

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mercoledì 25 giugno 2014

Guerra climatica in Italia: come è cambiato il modus operandi dal 2005 ad oggi


Era il mese di maggio 2005, allorquando notammo che qualcosa di anomalo si verificava nei cieli di Sanremo. Presto focalizzammo il problema, concludendo che le attività di guerra climatica iniziate alcuni lustri prima negli Stati Uniti, ora erano appannaggio anche dell'Italia e quindi, giocoforza, comprendevano anche la nostra città. Da allora sono passati nove anni. Molti governi fantoccio si sono succeduti ed hanno continuato ad avallare, coprire e favorire le operazioni di geoingegneria clandestina che, via via, si sono estese a tutto il territorio italiano nonché in tutto il mondo. Se, infatti, escludiamo paesi come la Siria e pochi altri, la diffusione di nanopartcolato di metalli pesanti e polimeri è ormai una prassi consolidata a livello globale.

Attualmente, come assodato, questo... lavoro è ora assegnato nella quasi totalità a velivoli commerciali che, spesso e volentieri, viaggiano anche senza passeggeri a bordo ed assolvono quelle che già nel 1997 Edward Teller giustificava come attività volte a contrastare un inesistente riscaldamento climatico, in realtà puerile foglia di fico adoperata per giustificare l'illegale distruzione della biosfera.

I negazionisti assoldati dalle istituzioni governative, i meteorologi militari e civili, gli accademici collusi proseguono nel tentativo di giustificare la presenza di impossibili coperture artificiali con la solita spiegazione: "Sono semplici scie di condensazione, quindi si tratta di innocuo vapor d'acqua". Acclarato che essi mentono è d'uopo ora concentrarci, dopo anni di osservazione, sulle tecniche che, dal 2005 sino ai giorni nostri sono state attuate in Italia per adempiere il compito di facilitare le radiocomunicazioni terra-terra e terra-atmosfera. Ciò, come più volte illustrato, si ottiene impedendo la formazione di nubi imbrifere che costituiscono un ostacolo alla trasmissione dei segnali in radiofrequenza. Per conseguire tale obiettivo, sono diffusi metalli igroscopici e polimeri, ma è sui tempi ed il modus operandi che vogliamo gettare uno sguardo attento.

Torniamo indietro al 2005 e descriviamo quanto veniva allora osservato.

a) Le attività di aerosol clandestine si conclamavano attraverso le classiche scie di tipo persistente. Esse si allargavano un po' alla volta sino a formare una densa e compatta copertura artificiale, dai contorni definiti e che oscurava totalmente la luce solare. Le operazioni erano condotte principalmente da velivoli KC-10, KC-135, MD-80, MD-81, Tupolev, Learjet.

b) Le attività cominciavano verso le 9:30 del mattino e si protraevano sino ad aver distrutto del tutto i cumuli da bel tempo che si erano formati naturalmente nelle ore precedenti. Di solito la devastazione si concludeva verso fine mattinata o, al massimo, nel primo pomeriggio. Dopodiché, compiuta la missione, tutto quel traffico aereo si interrompeva bruscamente. Bisogna comunque notare che a quell'epoca servivano molte ore per distruggere pochi chilometri quadrati di formazioni nuvolose. Ora non è così. Attualmente quanto prima impegnava decine di velivoli e diverse ore, può essere svolto in poche ore e con l'intervento di un numero davvero esiguo di aeromobili.

c) Erano sporadici i sorvoli notturni e comunque era ancora possibile osservare nubi basse cumuliformi sia di notte sia di giorno, almeno sino a quando esse non erano distrutte ed il cielo era mediamente celeste e non bianco.

d) Almeno per quanto riguarda Sanremo, fulcro della nostra costante osservazione, le attività di geoingegneria clandestina si concentravano nel weekend, mentre gli altri giorni della settimana non si osservavano aerei di sorta in quota ed il cielo era naturale.

e) NON ESISTEVANO aerei che producessero scie di tipo evanescente o non persistente.

Agli inizi del 2007 le cose cambiarono. Compirono la loro prima apparizione le scie chimiche evanescenti. Queste si potevano notare al termine delle operazioni eseguite con l'uso di scie chimiche durature ed una volta che le formazioni nuvolose naturali erano state dissolte. All'epoca le definimmo "scie di mantenimento", in quanto queste tracce effimere avevano chiaramente lo scopo di evitare la formazione di nuove nubi basse, abbattendo l'umidità relativa (UR), così come è comprovato dall'osservazione delle radiosonde di zona. Nel contempo, si conseguì una dissimulazione, giacché molti le scambiavano, come d'altronde succede ancora oggi, per scie di condensazione. Di questo spiacevole risultato dobbiamo ringraziare l'errata cassa di risonanza che, da anni, blatera di scie persistenti come unica caratteristica per distinguere le scie chimiche dalle scie di condensazione. Non fatevi ingannare! Aerei tanto bassi da poter essere avvistati ad occhio nudo, non devono emettere alcuna scia, neppure non persistente.

Bisogna ribadire che le irrorazioni avvenivano in pieno giorno. Cominciavano non prima delle 9:30 del mattino e terminavano non appena le nuvole naturali erano state sostituite da velature artificiali, in genere nel primo pomeriggio. Questo particolare è importante e di seguito vedremo perché.

E' proprio nel 2007 che sui portali meteo e nelle previsioni RAI dell'Aeronautica militare italiana comparve per la prima volta la dicitura "innocue velature". Innocue? Per quale motivo bisogna specificare che sono innocue?



In quell'anno fu forte la pressione sui meteorologi che in qualche modo dovettero giustificare la presenza di centinaia di scie persistenti, lunghe centinaia di chilometri (un non senso per la fisica che spiega la formazione delle contrails), sulle mappe satellitari. Giunse in soccorso anche la N.A.S.A.. L'ente gestito dal Pentagono pubblicò alcuni documenti "scientifici" nei quali "spiegava" che quelle scie erano e sono "contrails" e che gli "esperti" stavano e stanno cercando di capire per quale motivo esse oscurano il cielo e creano effetto serra. Poveri idioti, diremmo, ma in realtà essi trattano l'opinione pubblica stessa come una massa di imbecilli e ci riescono benissimo! Anche gli astronauti italiani si cimentarono nella pubblicazione di foto di quelle che loro definiscono "affascinanti scie di condensazione, segno della civilizzazione", istantanee scattate in orbita. La propaganda orwelliana era stata avviata. Anche nei film, nei documentari, nella cartellonistica, negli spot televisivi, sui libri di scuola fu tutto un fiorire di decorative "scie di condensazione". La gente si deve abituare! E si abitua.

La conoscenza del fenomeno "scie chimiche", però, si diffuse di pari passo con la veemenza delle azioni di disturbo della disinformazione: gli artefici delle operazioni di guerra climatica non si sentirono al sicuro. Così cambiarono le strategie e nel 2009 principiò quella che nel linguaggio militare si definisce "dissimulazione" o "mimetizzazione". Gli Italiani furono i primi a mettere in pratica le nuove tecniche e non è un caso, perché è nel nostro paese che la consapevolezza per opera di una piccola ma destabilizzante fetta della popolazione, era in preoccupante aumento più che altrove.

Si decise perciò di spostare la quasi totalità delle operazioni di aerosol che usano scie durevoli nelle ore notturne, così da disperdere una fitta coltre di particolato igroscopico con il favore delle tenebre: è un metodo utile a prevenire la formazione di cumuli nel primo mattino, non appena sorge il sole. Si opera quindi a prevenire la formazione di nubi basse, piuttosto che distruggerle quando si sono ormai formate.

La coltre neurotossica si nota benissimo nelle mappe SAT24 dall'alba alle prime ore del mattino. Essa, via via si diffonde in bassa quota, formando una fitta foschia bianca, mentre le poche e sparute nubi basse si disgregano di pari passo. Chi si alza al mattino presto può notare un frenetico andirivieni di aerei che rilasciano scie persistenti. I velivoli spariscono all'improvviso, prima che albeggi. Il cielo è già sgombro: non c'è una sola nuvola! Su tutto fluttua la nebbia di ricaduta... la stessa che osserviamo nelle mappe satellitari in tempo reale. Il cielo ha già assunto la sua mortale colorazione bianchiccia, dovuta alla presenza di nanoparticolato di metalli. I metalli riflettendo la luce solare, restituiscono quel cadaverico colore al quale ormai in tanti si sono, ahinoi, assuefatti. Attenzione! Qui c'è una differenza sostanziale: assistiamo alla presenza di una indefinita coltre bianchiccia, leggermente azzurrina (tale colore è dato dagli additivi a base di manganese). Non si osservano nubi, ma nemmeno scie. Negli anni precedenti le coperture artificiali erano coltri dai confini netti e si potevano notare le scie persistenti che, incrociandosi a scacchiera, le originavano allargandosi. All'estero è prassi ancora consueta. Forse al di fuori dei confini italiani la fisica dell'atmosfera è differente?

Durante le ore diurne, quindi, essendo già state sottratte nottetempo le condizioni per la formazione di nubi cumuliformi, si prosegue alla chetichella, impiegando aerei di piccole dimensioni (in genere A-319 ed A-320 appartenenti a varie compagnie civili), che rilasciano a bassa altitudine elementi igroscopici evanescenti che difficilmente si fanno notare, in quanto si disperdono in pochi secondi o minuti. Molti pensano che queste siano scie di condensazione e che quei velivoli, giacché piccoli alla vista, siano molto alti: in realtà incrociano ad altezza cumulo, poiché sono sfruttate le correnti ascensionali di modo che il particolato igroscopico fagociti le nuvole, non appena entra in contatto con esse.

Come confermato dai bollettini meteo, la formazione di nubi basse è limitata alle aeree dell'entroterra, a scarsa densità abitativa e/o in assenza di postazioni UMTS nonché wireless. Qui i sorvoli a bassa quota sono pressocché assenti o rari ed infatti le nubi ancora si generano. Di norma quindi, come ratificato dai previsori, piove nell'entroterra (ove l'acqua contenuta nelle idrometeore costituisce tutto sommato un problema trascurabile), ma non sui centri abitati o sulla costa. Ciò si deve vedere nell'ottica del progetto R.F.M.P. In questo breve filmato ne sono descritte le dinamiche.

Quindi, riassumendo.

Oggi, nel 2014, le scie igroscopiche di tipo durevole sono impiegate SOLO se è necessario bloccare, deviare o inibire un fronte perturbato. Nelle altre circostanze e soprattutto in presenza di alta pressione, sono dispersi (di giorno) prodotti chimici a bassa persistenza, facilmente scambiabili per scie di condensazione, ma che non lo sono, in tutta evidenza, data la quota di rilascio. Almeno sino dal 2009, come precisato, le operazioni di guerra climatica si concentrano durante le ore notturne, al riparo da sguardi indiscreti e solo nelle notti di luna piena ci si potrà avvedere di quello che questi criminali combinano. Da alcuni anni ormai la stragrande maggiornaza delle attività di aerosol clandestine è appannaggio dei velivoli commerciali, attraverso l'uso di carburanti ed additivi ad hoc. Basta visitare i portali delle grandi aziende petrolifere (tra queste anche una italiana) per verificare di persona che l'alta concentrazione nell'acqua piovana e nelle falde freatiche di metalli come alluminio, bario e manganese, è dovuta all'uso di tali elementi in additivi e carburanti avio, checché ne dica la disinformazione. Aveva ragione l'ex Ministro della difesa dell'allora Governo Berlusconi quando affermava che i militari non sono impegnati in operazioni di guerra climatica. E' vero... hanno delegato per lo più il lavoro sporco alle compagnie aeronautiche civili, come d'altronde suggerito da Edward Teller nel 1997. Però le artificiali velature sono in grado di prevederle...

Insignificanti dunque le modifiche da apportare ai velivoli civili e militari, per cui sono forvianti nonché destituite di ogni fondamento le testimonianze di autosedicenti ingegneri aerospaziali che cianciano di aver installato bomboloni a bordo di aerei militari.

Ora, se come asseriscono i negazionisti, si tratta di scie di condensazione, qualcuno ci spieghi com'è possibile che queste abbiano negli anni modificato il loro aspetto nonché la loro evoluzione e come sia spiegabile in modo oggettivo e dati alla mano che il traffico civile sia ora più intenso di notte piuttosto che di giorno.

Vorremmo porre queste ed altre domande al sottotenente Stefania De Angelis (Ufficio generale per la Comunicazione dell’Aeronautica militare). Sarà disposta a risponderci? Ne dubitiamo assai.

Per concludere vogliamo sottoporvi l'estratto di una legge italiana, risalente al 1994, che certifica come la guerra climatica sia stata sancita dai nostri governanti, benché costoro continuino a fingere di non sapere. Qualcuno ci chiederà: "Ma se le scie chimiche servono ad impedire le precipitazioni, per quale motivo avvengono i nubifragi?". Vi rispondiamo con le parole del meteorologo di regime Luca Mercalli, il quale, interrogato sulla questione, asserisce piccato: "L'acqua da qualche parte deve pur cadere!". Così, se inibiamo le precipitazioni in una determinata area, queste si sfogano in un'altra con maggiore veemenza.

Legge 36/94

Usi delle acque

1. [..]
2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'ambiente (Altero Matteoli n.d.r.), di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua.


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venerdì 28 giugno 2013

Singolare incidente aereo in Cina

Che cosa sta avvenendo nei nostri cieli? Alcuni lo sanno bene, purtroppo. Ogni giorno stormi di velivoli a tutte le quote e latitudini incrociano per disperdere composti tossici. E’ un bel traffico! Lo spazio aereo è congestionato: alle sterminate legioni degli aerei chimici si aggiungono i vettori civili e le unità militari. Così non ci dobbiamo stupire se ogni tanto un aereo rischia una collisione, anche perché lassù saettano pure oggetti “particolari”… Singolare il sinistro occorso ad un aereo di una compagnia cinese.

4 Giugno 2013 Zhengdu, Cina - Dieci minuti dopo il decollo del volo dell’Air China dal Zhengdu Shuangliu International Airport diretto a Guangzhou, un "corpo estraneo sconosciuto ha colpito il muso della Air 757, l causando una grossa ammaccatura nel radome”.

Il Zhengdu Shuangliu International Airport è un grande scalo che serve Zhengdu, capoluogo della provincia di Sichuan. Zhengdu, con i suoi 14 milioni di abitanti, è la quarta città più popolosa della Cina. L'aeroporto si trova a circa 16 chilometri (10 miglia) a sud-ovest del centro di Zhengdu ed è l'hub (punto di intersezione di varie rotte, n.d.t.) per Air China, Zhengdu Airlines e Sichuan Airlines.

Dopo l'impatto ad alta quota (26.246 piedi, ossia 8.000 metri circa) con il corpo estraneo sconosciuto, i piloti della compagnia Air China hanno virato per atterrare nell’aeroporto di Zhengdu, dove i tecnici hanno riferito di non aver trovato alcuna evidenza di uno scontro con un volatile. Nessun volatile raggiunge gli 8.000 metri di quota e non sono state reperite tracce di sangue sull’ammaccatura. Il 6 giugno è stata diramata la versione ufficiale per “spiegare” l’accaduto. AviationInspector.com afferma che la causa dell’incidente va ricondotta ad un "bird strike" verificatosi venti minuti dopo il decollo a 26.000 piedi di altitudine. Prima o dopo, la verità verrà a galla, perché le bugie hanno le gambe corte e... le ali.


Fonte: earthfiles.com

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