venerdì 7 agosto 2020

Transizione: è solo questione di tempo



Che periodo tumultuoso, decisivo! Eppure quanti hanno veramente capito che siamo ormai prossimi ad una transizione verso un nuovo, orribile, spaventoso mondo? Niente sarà come prima: la pseudo-pandemia ha gettato le basi per la società del futuro. Quanti hanno veramente compreso? Non Diegito, l’erudito che è ancora fossilizzato in un’analisi vetero-marxiana e che ciancia di “nuova razionalità politica”? Dov’è la razionalità in questa folle corsa verso il baratro? Dov'è la politica, quando i padroni del vapore sono pazzi? E’ indubbio: l’informazione pseudo-indipendente, con le sue ambiguità, con il suo sguardo miope, è più dannosa della propaganda promossa dal regime: non offre mai risoluzioni, limitandosi ad una diagnosi spesso discutibile dei problemi, inoltre è attardata in ingenue interpretazioni economiche e strategiche.

Putin (o chi per lui) annuncia che presto la Federazione russa avrà il suo vaccino ed ecco che molti abboccano. Si illudono che colui voglia preservare la popolazione dell’ex Unione sovietica dai velenosi “antidoti” occidentali progettati per alterare il genoma umano, di concerto con le nanostrutture diffuse da decenni tramite la biogeoingegneria clandestina. Vogliamo ricordarci che l’agenda è globale, planetaria, proprio come quella che sta alla base delle operazioni chimiche nella biosfera?

Qualche ricercatore annuncia che la lattoferrina può essere utile contro il coronavirus e quanti restano incantati! Se fino a ieri eravamo sicuri che il coronavirus è solo il virus della rinite (impropriamente definita raffreddore): sarà stato modificato in laboratorio o no? Non lo sappiamo, ma sappiamo che le morti non sono state causate da questo presunto patogeno, bensì dalle vaccinazioni, dai campi elettromagnetici del 5G e da “terapie” deliberatamente letali. Allora che senso ha farneticare di cure con l’eparina e veleni simili? I medici una volta dicevano: “Hai il raffreddore? Se non lo curi, ti durerà una settimana; se lo curi, ti durerà una settimana”.

Quante chiacchiere! Ora parecchi si concentrano sulla vicenda dei verbali classificati e poi declassificati con numerosi omissis. Sì, è una questione importante, ma pensate che gli Italioti, anche si dovesse scoprire che il Comitato “tecnico-scientifico” ed il governo deliberarono di accoppare, con il pretesto del virus “cinese”, migliaia di persone, soprattutto pensionati, si ribellerebbero contro questi criminali, chiedendone la testa? No, perché la massa non capisce un fico secco: basta un Mentina qualsiasi ad affermare che non è vero quello che è scritto nei verbali ed i peones subito tornano a preoccuparsi di come personalizzare la museruola.

Ormai siamo prossimi a quella che, mutuando un termine dell’Astrofisica, si definisce singolarità, ossia un cambiamento epocale e forse irreversibile. La “nuova normalità” sarà ipertecnologica: sarà il sistema basato sulla “sorveglianza” e sulla “punizione”, come scrive Foucalt. Chi non accetterà il vaccino con i vari richiami, chi non accetterà di integrarsi in un apparato gestito in toto dall’”Intelligenza” artificiale, sarà escluso dal consorzio post-umano, tagliato via come un ramo secco. A poco o a nulla serviranno le comunità parallele basate su un’economia equa, non predatoria. L’establishment le tollererà fino a quando saranno marginali, ma, se dovessero diventare più influenti, le schiaccerebbe. Inoltre dipendono sempre dalla tecnologia e dall’energia di cui hanno il monopolio i potenti. Resta la possibilità di rifugiarsi in qualche zona lontana dalle città per vivere come gli antichi cacciatori-raccoglitori. Tuttavia decenni di geoingegneria e di altre azioni distruttive hanno inquinato e contraffatto gli ambienti naturali: così, anche prescindendo da altri ostacoli e dal controllo ormai capillare di ogni individuo, non sarà una passeggiata.

Cacciatori-raccoglitori… All’improvviso qualcuno decise di modificare geneticamente dei cereali primitivi e di avviare la cosiddetta “rivoluzione neolitica”: la nascita e la diffusione dell’agricoltura si rivelarono alla fine catastrofiche, perché portarono alla specializzazione del lavoro ed alla stratificazione sociale, con una classe dirigente (aristocratici, sacerdoti, funzionari) ed un ceto di lavoratori, semiliberi o schiavi. Et voilà: sorsero gli Stati (“Ogni Stato è una dittatura”, A. Gramsci”), i gruppi umani si divisero tra oppressori ed oppressi fino alla situazione odierna nella quale sedicenti “democrazie” perpetuano il feroce potere di dinastie degeneri formate da degenerati.

Ormai siamo prossimi a quella che si definisce singolarità: all’improvviso qualcuno ha deciso di modificare geneticamente homo sapiens sapiens, segnalando questa scelta con un codice simbolico su cui non ci soffermiamo, perché argomento complesso, ma aveva ragione Baudelaire ad affermare che “la Natura è una foresta di simboli”. Lo è pure la Storia, solo che pochi scorgono questi segni criptati, quasi nessuno è in grado di decifrarli.

Resterebbero tanti altri soggetti da trattare, ma poi l’articolo diventerebbe troppo lungo. Si può comunque concludere, ripetendo che davvero la biogeoingegneria è il fulcro di molte questioni: a chi non se ne occupa, mancheranno sempre le tessere fondamentali per completare il mosaico. Tra poco, sul terreno fertilizzato dalle scie tossiche, saranno sparse le sementi della “nuova umanità”, destinata a diventare concime. Chi si salverà, non lo dovrà certo ad un cambio di governo: anche dovesse cadere l’esecutivo Conte, la cricca non ha già programmato di rimpiazzarlo con Draghi? Il visconte dimezzato andrà a dirigere qualche associazione di usurai, pardon una banca. Bando alle illusioni ed ai “salvatori” da strapazzo: avvocati starnazzanti, divulgatori beoti, fanatici ed ottusi, politicastri (ogni riferimento a Vittorio Sgarbi NON è casuale) che pensano solo ad ottenere i voti necessari per continuare a godere di immensi privilegi, demagoghi arancio-vestiti...

Chi si salverà (se si salverà) appartiene non alla “nuova umanità”, ma ad un’umanità nuova, rinnovellata dalla consapevolezza che il vero progresso non è quello tecnologico, soprattutto dalla coscienza di essere coscienza.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 28 luglio 2020

3D



Solo un dio ci potrà salvare. (M. Heidegger)

Non saranno gli uomini a risolvere i problemi dell'umanità (Anonimo)

Avevamo ragione anche quando avevamo “torto”, ossia pure quando le nostre conclusioni potevano sembrare esagerate. Anni fa, nel descrivere l’agenda mondialista, indicammo tre obiettivi principali che sono anche tre fasi temporali: il denaro, il dominio e la distruzione.

I primi due scopi sono stati conseguiti: ora resta da centrare l’ultimo bersaglio, la distruzione dell’umanità e del pianeta. Distruggere è molto più facile che costruire: ecco perché il compito è stato affidato ad incapaci corrotti ed avidi, definiti impropriamente “politici”. Essi non sono pazzi, ma criminali al soldo di criminali.

A che cosa servono le iniziative dei vari governi? A disgregare il ceto medio, ad affossare artigiani, piccoli e medi imprenditori, mentre le multinazionali si arricchiscono sempre più. La recente clausura ha generato giganteschi guadagni per le corporations, mentre ha impoverito e fatto fallire migliaia di lavoratori autonomi.

A che cosa serve la geoingegneria clandestina? In primo luogo a devastare tutto, a causare degenerazioni genetiche negli esseri viventi, a creare una sinergia micidiale assieme ai vaccini, ai campi elettromagnetici del 5G, agli innumerevoli veleni somministrati con i mezzi più disparati.

Qual è il fine ultimo della cricca? Accoppare un gran numero di persone, rendere schiavi i superstiti e radere al suolo gli ultimi ruderi di civiltà: si pensi solo a come è stata ridotta una già agonizzante scuola, con allievi presto ridotti a polli da batteria.

E’ il momento di capire una buona volta che le “risoluzioni” prospettate sono peggiori degli abnormi problemi. Purtroppo molti ancora pensano che qualche giornalista possa divulgare la verità. I giornalisti sono ciambellani dei potenti; se non sono briganti, sono ignoranti.

Purtroppo ancora moltissimi si affidano alla “politica”: sperano che questi nuovi partitini, brulicanti come insetti in un assolato campo estivo, possano portare qualche beneficio alla popolazione. Illusi! Chi dovremmo votare? Gianluigi Pappagone colluso con fondazioni che favoriscono l’immigrazione di massa? Diegito, il filosofastro che, pur citando spesso Karl Marx, non ricorda che, secondo il filosofo tedesco, la “democrazia” rappresentativa non è democrazia? Sara Cunial? Il generale Puppalardo? Massimiliano Lillo Musso, l’azzeccagarbugli siculo?

Siamo chiari: i politicastri sono tutti uguali, tutti demagoghi, tutti voltagabbana, sì anche Sgarbi che cavalca, insieme con tanti altri, l’onda del malcontento contro l’esecutivo Ar-conte solo per continuare a sedersi su uno scranno parlamentare in saecula saeculorum. Non lasciamoci ingannare dai suoi discorsi dai contenuti spesso condivisibili, sebbene non privi di ambiguità: Sgarbi è un brillante oratore, ma oratore rima con imbonitore.

Ammettiamo pure che qualcuno abbia buone intenzioni; le nostre perplessità rimangono. In primis, nessuno fra i movimenti dell’ultima ora ha inserito nel suo programma la lotta contro la “guerra climatica”, semmai qualche fumosa promessa relativa ad un ripensamento sui vaccini e sui rapporti con l’Unione europea. Oltre non si va.

Comunque ammesso e non concesso che qualche aspirante al Parlamento sia degno di fiducia, anche quando avrà ottenuto il 2 per cento dei consensi, come potrà agire? Per ignavia o per incompetenza o per interesse, alla fine la sua setta finirà nel gruppo misto; i quattro gatti del partitino, dal nome altisonante, finiranno a sbafarsi il fritto misto a prezzo politico ammannito nei ristoranti per deputati e senatori. Pare sia squisito…


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 25 luglio 2020

PUBMED: provato scientificamente il nesso tra 5G e Coronavirus



Ricordate quando in tempi non sospetti, nel febbraio 2020, mi soffermai sulla correlazione tra 5G e Coronavirus? Fui subito dileggiato da Giorgio Romiti (Gaston Zama) delle Iene. Egli pensò bene di realizzare un servizio trappola per ridicolizzare la questione e mandare tutto in caciara. Ora si scopre che avevo ragione. Infatti, il 9 giugno 2020, è stato approvato uno studio che addirittura imputa alle frequenze del 5G la creazione di Coronavirus nelle cellule bersaglio! Quindi non solo il 5G inibisce il sistema immunitario (QUI), ma crea virus! Si comprende per quale motivo le autorità sono sicure di una seconda e pure una terza ondata. Certo... i ponti 5G aumentano a dismisura e di conseguenza saranno sempre maggiori le strane "influenze stagionali".

A seguito della segnalazione di tale studio sul mio profilo Facebook, qualcuno nelle alte sfere ha richiesto la rimozione del post e, contestualmente, ha fatto cancellare i contenuti della ricerca su biolifesas.org. Ciò fa intendere che l'ordine di eliminare il testo e la sospensione dell'account sono derivati da ordini che partono dal Governo. La ricerca può essere comunque ancora visionabile su Pubmed, ma non per molto. Salvatela!

LINK allo studio referato sul sito PUBMED. QUI.

QUI il documento PDF completo che il Ministero dell'Interno ha fatto rimuovere nel tentativo di occultare la verità sul 5G. Il file è archiviato sui nostri server. Fai una donazione per sostenere le spese di hosting su tanker-enemy.com. Clicca QUI.

Di seguito un estratto dello studio e relativa traduzione.

5G Technology and induction of coronavirus in skin cells

M. Fioranelli, A. Sepehri, M.G. Roccia, M. Jafferany, O. Yu. Olisova, K.M. Lomonosov and T. Lotti

Department of Nuclear, Sub-nuclear and Radiation Physics, G. Marconi University, Rome, Italy; Central Michigan Saginaw, Michigan , USA; Department of Dermatology and Venereology, I.M.

Sechenov First Moscow State Medical University, Moscow, Russia

Received May 13, 2020 – Accepted June 9, 2020

In this research, we show that 5G millimeter waves could be absorbed by dermatologic cells acting like antennas, transferred to other cells and play the main role in producing Coronaviruses in biological cells. DNA is built from charged electrons and atoms and has an inductor-like structure. This structure could be divided into linear, toroid and round inductors. Inductors interact with external electromagnetic waves, move and produce some extra waves within the cells. The shapes of these waves are similar to shapes of hexagonal and pentagonal bases of their DNA source. These waves produce some holes in liquids within the nucleus. To fill these holes, some extra hexagonal and pentagonal bases are produced. These bases could join to each other and form virus-like structures such as Coronavirus. To produce these viruses within a cell, it is necessary that the wavelength of external waves be shorter than the size of the cell. Thus 5G millimeter waves could be good candidates for applying in constructing virus-like structures such as Coronaviruses (COVID-19) within cells.

Traduzione:

Tecnologia 5G ed induzione del Coronavirus nelle cellule della pelle

In questa ricerca, mostriamo come le onde millimetriche 5G potrebbero essere assorbite dalle cellule dermatologiche che agiscono come antenne, trasferite ad altre cellule, sino a svolgere il ruolo principale nella produzione di Coronavirus nelle cellule biologiche. Il DNA è costruito da elettroni ed atomi carichi ed ha una struttura simile ad un induttore. Questa struttura potrebbe essere divisa in induttori lineari, toroidali e circolari. Gli induttori interagiscono con le onde elettromagnetiche esterne, si muovono e producono alcune onde extra all'interno delle cellule. Le forme di queste onde sono simili alle forme delle basi esagonali e pentagonali della loro fonte di DNA. Queste onde producono alcuni buchi nei liquidi all'interno del nucleo. Per riempire questi buchi, vengono prodotte alcune basi extra esagonali e pentagonali. Queste basi potrebbero unirsi le une alle altre e formare strutture simili a virus come il Coronavirus. Per produrre questi virus all'interno di una cellula, è necessario che la lunghezza d'onda delle onde esterne sia più corta della dimensione della cellula. Pertanto, le onde millimetriche 5G potrebbero essere buoni candidati per l'applicazione nella costruzione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all'interno delle cellule.

* Per inciso, l'idea che i danni delle radiazioni 5G si estendano oltre la superficie della pelle, come comunemente condivisa dall'industria delle telecomunicazioni e dai suoi potenziali regolatori e che la pelle umana possa agire come un ricevitore di radiazioni 5G, è stata discussa in un articolo pubblicato nel 2018, intitolato "La pelle umana come ricevitore sub-THz - Il 5G rappresenta un pericolo o no?"

Traduzione dell'abstract: "Nell'interazione delle radiazioni a microonde e degli esseri umani, la pelle è tradizionalmente considerata solo una strato di spugna assorbente riempito con acqua. In lavori precedenti, abbiamo dimostrato che questa visione è imperfetta e quando lo facciamo abbiamo dimostrato che la porzione a spirale del condotto del sudore nello strato superiore della pelle è considerata come un'antenna elicoidale nella banda sub-THz. Sperimentalmente abbiamo dimostrato che ciò dipende dalla riflettanza della pelle umana nella regione sub-THz sull'intensità del sudore, cioè la conduttività del dotto del sudore e si correla con i livelli di stress umano (fisico, mentale ed emotivo). Successivamente, abbiamo rilevato dicroismo circolare nella riflettanza della pelle, a firma della modalità assiale di un'antenna elicoidale. Le ramificazioni complete di ciò che questi risultati rappresentano nelle condizioni umane non sono ancora chiare. Abbiamo anche rivelato la correlazione dei parametri elettrocardiografici (ECG) con il coefficiente di riflessione sub-THz della pelle umana. In un recente lavoro, abbiamo sviluppato uno strumento di simulazione unico per la pelle dell'uomo, tenendo conto della struttura multistrato del derma insieme al segmento elicoidale del condotto del sudore incorporato in esso. La presenza del dotto sudoriparo ha portato ad un alto tasso di assorbimento specifico (SAR) della pelle banda per frequenza estremamente alta. In questo documento, riassumiamo le prove fisiche per questo fenomeno e consideriamo le sue implicazioni per il futuro sfruttamento dello spettro elettromagnetico mediante comunicazione wireless. A partire dal luglio 2016 la Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti ha adottato nuove regole per il wireless nelle operazioni a banda larga superiori a 24 GHz (5 G). Si prevede che questa tendenza allo sfruttamento si espanda a frequenze più elevate nella regione sub-THz. Bisogna considerare le implicazioni dell'immersione umana nel rumore elettromagnetico, causato da dispositivi che funzionano alle stesse frequenze di quelli a cui il condotto del sudore (come un'antenna elicoidale) è più in sintonia. Stiamo lanciando un allarme contro l'uso indiscriminato delle tecnologie sub-THz per la comunicazione, prima che vengano esplorate le possibili conseguenze per la salute pubblica".

AGGIORNAMENTO DEL 25 LUGLIO 2020: I censori di regime hanno fatto rimuovere lo studio referato anche da PubMed!

ARTICOLO CORRELATO:

5G Radiation Linked To Coronavirus Infection, New Study Suggests


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 6 luglio 2020

Celle autorigeneranti, scie di "condensa" persistenti ed entropia



Con questo articolo non ci occupiamo di "trucchi e parrucchi", ma di questioni inerenti al metodo scientifico ed alla fisica, traendo spunto dalle cosiddette "celle temporalesche autorigeneranti", recente invenzione degli pseudo-meteorologi.

Se solo il mondo dell’”informazione” fosse scadente – ed usiamo un eufemismo – non saremmo in queste deplorevoli condizioni. Pensiamo al milieu “scientifico” arroccato su teorie inverosimili e pregiudizi: gli scienziati dovrebbero avere l’onestà intellettuale di proporre le loro ipotesi come tali, non come verità assolute. Nonostante tutte le critiche e le confutazioni con cui sono state aggredite, ad esempio, la teoria della relatività di Einstein (di cui alcuni prodromi si trovano già in Poincaré ed in De Pretto) e la teoria evoluzionista di Darwin ed epigoni, gli accademici continuano a presentarle come indiscussi ‘dati di fatto’. Se gli scienziati sono così dogmatici ed ignoranti, figuriamoci i loro valletti, noti anche come disinformatori o negazionisti.

Manca del tutto un approccio epistemologico con cui porre delle questioni fondamentali. Non ci si accorge delle incongruenze all’interno dei vari modelli ed ambiti? Come conciliare l’entropia che regola il macrocosmo con fenomeni probabilmente sintropici che paiono accadere nell’universo quantistico? Perché non si ha l'umiltà di riconoscere che i paradigmi scientifici non sono verità assodate, perfette ed esaustive descrizioni del cosmo? Inoltre una descrizione, per quanto accurata, è pur sempre una raffigurazione di un referente, non il referente stesso, è un po’ come la mappa rispetto al territorio.

Il problema è il seguente: nelle università, soprattutto nei corsi "scientifici", ignoranti saccenti insegnano a studenti che, una volta laureatisi, saranno ancora più ignoranti dei loro professori, giacché pieni di preconcetti e di dogmi. Ora, non affermiamo che tutto quanto si trasmette negli atenei è errato, perché alcune ipotesi e certe acquisizioni del sapere accademico sono plausibili, ma un vero ricercatore dovrebbe porsi la domanda: ‘E se consolidate teorie fossero del tutto o in parte errate?” In fondo, basterebbe applicare il principio di falsificabilità enunciato da Popper. Non pretendiamo che si giunga all’anarchismo metodologico di Feyerabend, ma che almeno si applichino i criteri di Kuhn affinché si considerino gli indirizzi scientifici come momenti culturali suscettibili di cambiamenti, anzi di rivoluzioni. Bisognerebbe liberarsi dal totalitarismo scientifico che pontifica, distinguendo tra vero e falso, dimenticando in primis che la scienza è un linguaggio e che, come ci ricorda Wittgenstein, “i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”.

Oggigiorno la scienza, accantonando ogni coerenza interna, da indagine del ‘reale” è diventata instrumentum regni o, peggio, propaganda. Vediamo l’esempio dell’entropia. L'entropia è la grandezza termodinamica che esprime la tendenza dei sistemi chiusi e termicamente isolati ad evolvere verso uno stato di equilibrio termodinamico. Il concetto di entropia fu introdotto da Clausius che affermò: "L'entropia dell'universo è in continuo aumento". Essa di solito si manifesta con una dissipazione di calore. In parole semplici, il secondo principio della termodinamica asserisce che, in un sistema chiuso, l’energia tende a disperdersi sicché diminuisce la capacità del sistema di compiere un lavoro. Perché questa “regola”, valida in ogni campo empirico, non si verifica più nel caso, ad esempio, delle cosiddette celle autorigeneranti o delle scie di “condensa” persistenti che sono senza interruzione alimentate da un’umidità sempre crescente e che proviene da non si sa da dove? Le celle autorigeneranti nonché le scie persistenti ed in continua espansione contraddicono il citato secondo principio, eppure la scienza o, meglio l’ideologia pseudo-scientifica, le proclama a gran voce per tentare di smentire l’esistenza delle cosiddette scie chimiche.

Bisogna prendere con il beneficio del dubbio molte teorie in voga: dalla teoria dell’atomo primordiale (o teoria del Big bang, elaborata da Lemaître, presbitero... gesuita) al Darwinismo, dalla relatività all’inflazione etc. sono tutte costruzioni più ingegnose che convincenti dove spesso, per far quadrare i conti, si ricorre ad un’interpolazione, come la gravità o la materia ed energia oscura. Non ci si accorge che il cosmo einsteniano è assurdo? Con il vuoto che si curva, la luce che piega a causa della gravità, i corpi che si muovono lungo geodetiche, lo spazio-tempo che si contrae o si dilata… Più che un modello persuasivo, è un paradigma astruso i cui “riscontri empirici” sono il frutto di equivoci ed interpretazioni errate di fenomeni che si possono spiegare in altri modi, appoggiandosi ad altri sistemi.

Tra l’altro, motivare qualcosa con la gravità, è per lo meno avventato, visto che è l’unica interazione non mediata da particelle, non solo, la sua natura intrinseca è misteriosa e contraddittoria: da un lato, infatti, è una forza potente, perché attrarrebbe anche corpi massicci verso di sé, dall’altro è debole, visto che la si può vincere con un semplice magnete.

All’interazione gravitazionale nella concezione einsteniana sono conferite portentose ed enigmatiche qualità, come quella di piegare il “tessuto” spazio-temporale. Aveva ragione Nikola Tesla. "La teoria della relatività, in ogni caso, è più antica dei suoi attuali sostenitori. Fu avanzata oltre duecento anni fa dal mio illustre connazionale Boscovich, il grande filosofo, che, non sopportando altre e più varie occupazioni, scrisse un migliaio di volumi di eccellente letteratura su una vasta varietà di argomenti. Boscovich si occupò di relatività, includendo il cosiddetto ‘continuum spaziotemporale’… La relatività ha un magnifico abito matematico che affascina, abbaglia e rende la gente cieca di fronte ad errori impliciti. La teoria è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re, i suoi esponenti sono uomini brillanti, ma sono metafisici, più che fisici. … Io continuo a ritenere che lo spazio non possa essere curvo, per il semplice fatto che esso non può avere proprietà. Sarebbe come affermare che Dio ha delle proprietà. Egli ha solo attributi di nostra invenzione. Di proprietà si può parlare solo per la materia che riempie lo spazio. Dire che in presenza di corpi enormi lo spazio diventa curvo è equivalente ad affermare che qualcosa possa agire sul niente. Io mi rifiuto di sottoscrivere un simile modo di vedere”.

Il fisico e premio Nobel Laughlin rincara la dose: "La visione dello spazio-tempo come una non-sostanza dotata di proprietà analoghe a quelle di una sostanza non è né logica né compatibile con i dati sperimentali. Potremmo piuttosto considerarla un'ideologia".

Come non concordare con Tesla e con Laughlin? Soprattutto hanno ragione quando contestano il fatto che un corpo possa curvare lo spazio vuoto attorno a sé.

Approviamo le asserzioni di Tesla, anche se i sostenitori della relatività assomigliano ad impostori più che a metafisici, poiché, mentre la metafisica ha un suo senso, la teoria della relatività è del tutto insensata. Non a caso, oggidì sono in molti a contestarla, come sono numerosi coloro che irridono il Darwinismo ed il Neo-darwinismo, stimandoli ridicoli.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 30 giugno 2020

Sara quel che sarà



Si ricordi che la piramide del potere ha due cuspidi!

Viviamo, per così dire, tempi accelerati: affinché il Movimento (Mo’ vi mento) Cinque Stelle gettasse la maschera e rivelasse la sua vera natura di partito mondialista, sono stati necessari alcuni anni ed addirittura ancora alcuni fanatici lo sostengono, nonostante abbia attuato e stia attuando una “politica” criminale. Invece il nuovo idolo di cartapesta, Sara Cunial, (si pronunci Cuniàl, non Cùnial: i cognomi veneti, che terminano per consonante, hanno l’accento sull’ultima sillaba, come Padoan, Trevisan etc.) è rimasto sul piedistallo lo spazio di un amen. Dopo il suo exploit in Parlamento, sono passate poche settimane e già la Sara si è bruciata, palesando di essere l’ennesimo specchietto per le allodole. Molti si chiederanno: ma colei e gli altri che hanno ideato la manifestazione del 20 giugno 2020 a Firenze combattono realmente il sistema? No e sì.

No, perché appartengono ad un’opposizione controllata; sono un po’ come una ruota di scorta: se si fora uno pneumatico, lo si può sostituire. Così, ormai gettati nella discarica il Mo’ vi mento Cinque Stelle ed altre cricche simili, ecco che il potere ricorre a questi altri giullari per incantare e divertire - sono, infatti, un diversivo - il popolino scemo che presto voterà i nuovi “salvatori” della patria.

Sì, davvero lottano contro alcuni apparati, perché da Donald Trump in giù sono comunque affiliati a logge massoniche di “sinistra” ferocemente avverse alle obbedienze di “destra” finanziate e sostenute dalla grande finanza, dagli usurai apolidi, dalle multinazionali. Questo spiega la veemenza con cui Diego Fuffaro, Claudio Mezz’ora, Massimo Barzucco, Antonio Puppalardo e compagnia cantante si scagliano contro una fazione dell’establishment, quella per ora vincente. Si vocifera che la Cunial sia vicina, se non affiliata alla Massoneria, non si sa se al GOI, il Grande oriente d’Italia o al GOD, Il Grande oriente democratico, le confraternite più influenti nel nostro paese. Fatto sta che il nome del suo partitino (R2020!) e soprattutto certe performances dichiarano, a chiare lettere, che siamo al cospetto di un nuovo pifferaio magico, un pifferaio del piffero.

Ecco poi che cosa troveranno gli sprovveduti che parteciperanno all’evento organizzato in un ex mattatoio [1] per il giorno 30 giugno a Roma da Sara Cunial, credendo di trovare, invece, risposte ai reali problemi che attanagliano l’Italia ed il mondo: la falsa pandemia con le sue rovinose conseguenze, il terrorismo e la bieca propaganda dei media ufficiali, la soppressione dei diritti costituzionali, le minacce di deportazione dei minori dalle loro famiglie, le leggi che stanno per essere approvate e che riguardano l'obbligatorietà dell’educazione di genere nelle scuole primarie, il fallimento di piccole e medie aziende, la devastazione sociale e culturale, la persecuzione dei pochi veri oppositori, la dittatura tecno-digitale e sanitaria, last but not least, la geoingegneria clandestina, sinonimo di siccità, disastri ambientali, inquinamento dei biomi e reale causa di molte malattie mortali.

Ecco che cosa ammanniranno a Roma Sara Cunial ed il suo entourage.

Le fotografie sono tratte dalla pagina del sedicente artista Alessandro Jaxopelli, che insieme con il gruppo Visionaria art community (sic), sarà autore di un abominevole rituale inserito nel programma della manifestazione: è un happening all’insegna del satanismo ostentato nelle sue forme più oscene oltre che pacchiane. Complimenti! In confronto, l'inaugurazione del traforo del San Gottardo era una pièce per educande!

Dunque di chi ci si può fidare? Non certo di questi quattro guitti, di codesti demagoghi da strapazzo. Solo di chi, con sincerità e determinazione, come ci ricorda Enrico Gianini, afferma di voler abolire, contro tutto e contro tutti, entro breve tempo, le operazioni di guerra climatica, è degno di fiducia. E’ anche necessario che si adoperi subito e con tenacia in questa direzione, diversamente i vari imbonitori e chiacchieroni possono andare, come Sgarbi, a recitare in Parlamento o sul palco con Sara… A proposito, “Sara, svegliati: è primavera!” Noi siamo svegli, da un po’…

[1] Anche il C.I.C.A.P. ha una delle sue sedi in un ex macello, luogo quanto mai simbolico, perché legato al sangue ed alla sofferenza.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 19 giugno 2020

Equals



“Equals” è una pellicola del 2015 per la regia di Drake Doremus. Le vicende sono ambientate in un futuro prossimo: un sistema tecnocratico, denominato “Il collettivo”, ha plasmato, attraverso modifiche genetiche e la chimica, una società in cui gli uomini non provano più né emozioni né sentimenti, considerati destabilizzanti, suscettibili di creare conflitti e tensioni. Nei protagonisti, due giovani, Silas (Nicholas Hoult) e Nia (Chisten Stewart), però, un po’ alla volta riaffiora la natura umana repressa per mezzo dell’indottrinamento e di inibitori chimici. Coloro in cui si risvegliano le pulsioni e le tendenze naturali mai del tutto sopite, sono considerati devianti e “curati” con farmaci e sedute psicologiche: la loro patologia è definita S.O.S., ossia syndrome of switching, sindrome da accensione. Se i trattamenti terapeutici, articolati in due cicli, risultano inefficaci, i “pazienti” sono trasferiti in una sinistra struttura dove sono istigati a commettere suicidio. Silas e Nia cominciano ad avvertire in loro un cambiamento emotivo finché si innamorano l’uno dell’altra. Naturalmente la loro relazione è clandestina, ma, grazie ad un gruppo di “imboscati”, persone che hanno riscoperto l’importanza degli affetti, riescono a frequentarsi. La coppia, sempre con l’aiuto degli “imboscati”, decide di fuggire dal centro aerospaziale in cui lavora per cominciare una nuova vita.

L’idea di base ricorda da vicino altri film, soprattutto “Equilibrium”, ma il sottogenere distopico qui vira verso il romantico, mentre l’azione e la suspense sono ridotte al minimo. La recitazione dei protagonisti è perfetta, algida ed impersonale come i luoghi ed il milieu dove si conduce un’esistenza del tutto programmata ed anemotiva. Con questa atmosfera fredda consuonano la sceneggiatura essenziale e la fotografia che valorizza il bianco freddo di ambienti ed abiti, colore su cui spesso si stagliano le silhouettes degli attori. Sono scelte stilistiche efficaci utili a riscattare la scarsa originalità dell’intreccio che evoca pure, per il tòpos narrativo dell’equivoco fatale, “Romeo e Giulietta” di William Shakespeare, anzi John Florio.

L’aspetto più importante della produzione ci sembra il verosimile affresco di un mondo che rispecchia quello che stanno modellando le sedicenti élites intente a “fabbricare”, con i pretesti più disparati, generazioni di automi cui sono impediti i rapporti interpersonali, individui efficienti, omologati (equals appunto), insensibili. E’ il “brave new world” immaginato da Aldous Huxley. Agli esseri umani, in cambio di un’esistenza autentica con le sue gioie e i suoi dolori, costellata di slanci e delusioni, è offerto solo il cerebrale surrogato di una scienza frigida, volta a far progredire le esplorazioni spaziali.

Eppure l’umanità è destinata a trionfare sul controllo e sulla chimica, sotto forma di farmaci o di veleni, perché l’umanità, quella genuina, è ancora capace di passioni vere… che non sono reazioni chimiche.

Articoli correlati

- Scie chimiche e modificazioni genetiche
- Equilibrium

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 16 giugno 2020

Vero/falso



• Dopo due decenni di inside job (autoattentati) e false flag (operazioni falsa bandiera), praticamente falliti nel loro obiettivo finale e cioè atterrire i popoli e sottometterli, a qualcuno è balenata un'idea geniale: "Perché non ci inventiamo una pandemia?". Detto, fatto e, in men che non si dica, ci si ritrova tutti con la mascherina ancora a giugno, con la falsa convinzione di doversi proteggere da un pericolo che, in realtà, non esiste. La mascherina, o meglio... la museruola: il simbolo della sottomissione e dell'idiozia. Bisogna ammettere che le élites sono riuscite nel loro scopo. In effetti, “è più facile generare paura che costruire muri”.

• In contrasto con una falsa pandemia, dobbiamo purtroppo evidenziare problemi reali: i lettori hanno notato che, durante la quarantena, le operazioni di geoingegneria illegale non si sono interrotte del tutto. E’ vero, comunque si sono sensibilmente diradate ed è stato uno scialo: ma, passata la festa, gabbato lo santo. Ecco allora che, in concomitanza con la pur limitata e graduale riapertura di varie attività, è ripreso in questi giorni il traffico aereo civile con le tristissimi conseguenze che si possono facilmente immaginare: cielo deturpato da scie evanescenti e durevoli, anomalo aumento delle temperature, aria povera di umidità, piogge inibite… Certe mascherine potranno essere utili, sì, ma non contro presunti virus, bensì per filtrare un po’ del particolato disperso dagli aerei chimici, non appena i trattamenti diventeranno massicci, diuturni.

• Intanto si stringe la morsa della censura: anche qui bisogna, però, distinguere. E’ stato chiuso, ma per poco tempo, il canale You-tube di Radio Radio, emittente che evidentemente è andata un po’ sopra le righe. D’altronde, per ottenere consenso, ogni tanto bisogna tirare il guinzaglio. Tuttavia, se consideriamo che Radio Radio ha ospitato ed ospita nei suoi programmi un negazionista incallito come Bario Tozzi nonché un inutile e futile Diego Fusaro, ci possiamo rendere conto dell’ambiguità che contraddistingue certe fonti di “informazione indipendente”. Non è un vero e proprio attacco alla libertà di pensiero, semmai un richiamo all’ordine o probabilmente una sceneggiata atta ad illudere che esiste ancora una dialettica tra potere e dissenso. Certi autori, da Mazzucco a Messora, senza dimenticare i vari medici che subito si affrettano a precisare di non essere contrari alle vaccinazioni per poi asserire che, però, un vaccino contro il Covid19 sarebbe inefficace, non appartengono neppure ad un’opposizione controllata, semplicemente perché non appartengono all’opposizione. In questi anni per caso Fusaro, Mazzucco, Messora, Minniti, Pamio, la Perrucchietti etc. hanno subito delle persecuzioni giudiziarie o di altra natura? Ci pare di no. Alla fine della fiera, le vere vittime del sistema, da reali antagonisti dell’establishment, si contano sulle punte delle dita di una mano: Andrea Castellani, Enrico Gianini e Rosario Marcianò. Riflettiamoci, quando vogliamo discernere tra veri e falsi divulgatori.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 12 giugno 2020

Se il tempo è quello di un tempo



In generale tutti i servizi meteo di queste ultime due settimane sono stati caratterizzati dalla dimostrazione che i cicli atmosferici sono in grado di recuperare il loro ritmo naturale in brevissimo tempo. E' il fenomeno noto come omeostasi. I bollettini meteorologici hanno rispolverato le nubi da bel tempo (i cumuli) e le piogge, accantonando quasi completamente la previsione delle famigerate "velature". Qual è il motivo? Questo nettissimo e gradito cambiamento è dovuto al drastico calo dei voli nazionali ed internazionali, a dimostrazione del fatto che il tempo ed il clima sono duramente compromessi dall'inquinamento aereo, determinato dall'impiego di dispositivi ad hoc per la geoingegneria clandestina nonché dalla semplice combustione di carburanti additivati di metalli, polvere di carbone (si leggano gli studi del geofisico Marvin J. Herndon) e carbonato di calcio.

La differenza, rispetto a prima della chiusura e delle conseguenti restrizioni, decise a seguito della presunta pandemia, è evidente: le giornate ora alternano la presenza di paffutelli cumuli, formazione di cumulonembi, cirri, gradevoli brezze, temporali di calore e sole. Le temperature medie sono rientrate nella norma stagionale e l'escursione termica tra giorno e notte ha recuperato i parametri storicamente registrati negli anni precedenti al funesto 1990. L'aria è tornata respirabile ed il primo segnale del positivo cambiamento è il ritorno di alcune specie di volatili, soprattutto passeriformi, nelle città e nei boschi.



Questo "incidente", provocato dalla falsa epidemia e dalle conseguenti emanazioni di provvedimenti illegittimi un po' in tutto il mondo, ha dimostrato l'inesistenza del cosiddetto "riscaldamento climatico", provocato, secondo i menzogneri organi ufficiali ed i negazionisti, dal CO2. Piuttosto abbiamo potuto verificare con mano che l'innalzamento anomalo delle temperature medie, unito a lunghi periodi siccitosi, interrotti bruscamente da violenti nubifragi, sono la conseguenza diretta della guerra climatica combattuta in gran parte impiegando gli aerei commerciali.

Purtroppo il giorno in cui sarà stato ripristinato il traffico aereo, queste magniiche giornate di cieli azzurri cobalto e con la piacevole alternanza di sole tiepido e di rinfrescanti acquazzoni, saranno solo un ricordo…

Per approfondire, si può leggere il nostro ultimo libro autoprodotto "Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi", Sanremo, 2019, in vendita qui.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 3 giugno 2020

Segnalazioni di giugno 2020



Segnaliamo un importante lavoro di un giovane autore, ossia “Lux ex tenebris” di Edoardo Del Tredici. “Il volume rappresenta un lungo e variegato percorso conoscitivo alla scoperta di quesiti fondamentali, tra cui i seguenti: cos'è la realtà? Da dove proviene il pensiero? E’ possibile accedere ad una coscienza superiore? La struttura del testo è ispirata alla “Fenomenologia dello Spirito” di Hegel: si parte dagli stadi più elementari dell'esperienza umana per risalire gradualmente fino a quelli più complessi - dal particolare all'universale. L'approccio multidisciplinare è volto ad offrire non solo una migliore intelligibilità per una vasta gamma di pubblico, ma anche un tentativo di riconciliazione tra le diverse correnti del sapere, mostrando come esse convergono al vertice delle conclusioni finali”.

Chi scrive non nutre molta simpatia per Hegel, tuttavia non seguiamo Schopenauer che lo considerò un impostore, insieme con Fichte e Schelling, ma di quest’ultimo Schopenauer riconobbe qualche merito. Tuttavia, anche con il senno di poi, si deve ammettere che l’Idealismo tedesco oggi tende a convergere con significativi, benché controversi indirizzi scientifici di stampo immaterialista nell’ambito della fisica quantistica. Non solo, comunque la si pensi, Hegel fu un pensatore vigoroso e il modello della sua logica triadica comprendente tesi, antitesi, sintesi, previ inevitabili adattamenti e modifiche, è stato con successo applicato all’analisi della storia contemporanea, nel momento in cui si considera la nota triade “problema, reazione, risoluzione”.

Il corposo saggio di Edoardo Del Tredici, pur nel solco della tradizione platonico-cristiana-apocalittica, si distingue per l’ampiezza del raggio d’azione, dell’orizzonte culturale sicché abbraccia sia abissali questioni filosofiche sia le asperità dei nostri tempi. E’ qui che il Nostro, tra le numerose fonti, attinge all’ultima nostra fatica, “Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi”, 2019. Ringraziamo Del Tredici per l’apprezzamento dimostrato nel citare un testo che evidentemente aggredisce in modo efficace temi scomodi.

Qui si possono leggere la prefazione di Lux ex tenebris ed un ampio estratto.



Molto attuale e “profetica” è una produzione cinematografica del 2017 intitolata “2030, fuga per il futuro”. Il titolo originale “Humanity Bureau” è molto più eloquente. E’ una pellicola in bilico tra programmazione predittiva e denuncia nei confronti dell’ipocrisia e della ferocia che connotano il potere. Nel 2030 i “cambiamenti climatici” (sic) e l’inquinamento hanno causato molti problemi socio-economici ed ambientali negli Stati Uniti d’America: nel tentativo di gestire la recessione economica, un’agenzia governativa, denominata “Humanity (molto umana… la solita inversione arcontica) Bureau”, si occupa di rastrellare le persone considerate improduttive e di portarle in una magnifica colonia, New Eden. Un solerte impiegato dell’agenzia, Noah Cross, interpretato da Nicholas Cage, deve convincere una donna, che abita con il figlio undicenne in una fattoria isolata, a trasferirsi a New Eden. Il film sa di deja-vu, non brilla né per suspense né per la recitazione di uno svogliato Cage che, com’è noto, ha solo due espressioni, con canottiera e senza canottiera. Nondimeno le avventure on the road, la bella fotografia ed un paio di battute (“E’ più facile generare paura che costruire un muro”) rendono il prodotto sufficiente. Infine, guardato alla luce dei recenti fatti relativi al Covid19, “2030, fuga per il futuro” si rivela davvero interessante. Registi, sceneggiatori, produttori spesso sanno più di quanto sembri ed anche un film di seconda categoria come questo lancia molti messaggi, a partire dal nome e cognome del protagonista, Noah Cross… Chi ha orecchie per intendere intenda.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 26 maggio 2020

Dicotomia



"Il vero sapere, il sapere temibile è ancora tenuto segreto, ma, credetemi, mio caro, esso esiste" (J. Buchan).

L’attività di divulgatori procede solo se si è abituati ad essere indagatori. Procede quando si trova qualcuno con cui condividere quanto esprimi e scrivi, altrimenti è come pestare l’acqua nel mortaio. L’ostacolo maggiore è il linguaggio: la masnada dei disinformatori e degli ufficialisti non sa – Wittgenstein docet – che il linguaggio plasma il reale. Uno che usa a spron battuto termini e sintagmi come “complottista”, “sciachimista”, “teoria del complotto” “bufala”…, beceri vocaboli che non abbiamo adoperato neanche una volta nei nostri saggi, che mondo può plasmare? Una realtà angusta, piccola, piccola, meschina, “storta come un ramo”. Sono parole che non hanno alcun significato o, al limite, generano significati deviati.

Nei loro disservizi televisivi, dilettanti come Giorgino Romiti alias Gaston Zama, abusano di questi quattro o cinque lessemi per poi, cimentandosi in analisi pseudo-psicologiche e pseudo-sociologiche, concludere che chi non la "pensa" come loro, dimostra l’intelligenza di un adolescente. Premesso che esistono molti adolescenti che denotano un acume mille volte superiore a quello di Gastone, il gran covone, potremmo affermare che lui e le altre cose a lui simili, rivelano la perspicacia di un bambino? No. Infatti un pargolo ha capacità intuitive del tutto negate a questi gazzettieri. Purtroppo anche chi osserva, investiga, comprende a volte cade nelle trappole lessicali e ricorre ad espressioni e termini squalificati e squalificanti, a dimostrare di quanto sia profondo e deleterio l’influsso degli appestatori della lingua. Siamo al cospetto di una dicotomia: da un lato chi è in grado di comprendere alcuni aspetti della realtà e che sa esternarli; dall’altro chi proprio non ci arriva e, per tentare di sopperire alla sua totale mancanza di ingegno, si puntella su una manciata di frasi fatte. Non indaga, perché non ci riesce. Non consulta, analizza e compara le fonti, perché pensa che una fonte sia quella dell’acqua minerale.

Qualcuno potrebbe obiettare che Giorgino e gli altri mestieranti sono come allievi inetti ad imparare, mentre i loro maestri sono ad un livello superiore. Sbagliato: forse Enrico Mentana dimostra una caratura maggiore sia linguistica sia intellettuale? La risposta è un sonoro no: dimmi come parli – e l’illustre Mentana parla e straparla come i suoi alunni – e ti dirò chi sei. A questo punto il discorso sulla buona o mala fede, diventa quasi secondario, quando si è ignoranti, quando non si è grado, laddove molti bimbi ne sono capaci, di guardare il cielo e notare la netta differenza tra un cielo naturale ed uno trattato, anzi maltrattato chimicamente.

Vicino a queste sterpaglie, gli occultatori di piccolo calibro, i pedestri e neghittosi negazionisti, crescono e prosperano begli alberi, i disinformatori mascherati, ad esempio Diego Fusaro, l’opinionista vetero- marxiano che si dà arie da filosofo. Sono alberi alti e frondosi ma… transgenici. Dunque è difficile uscirne: si è circondati da depistatori di lusso, tronfi e sprezzanti, dalla prosa patinata e vuota, oppure da rozzi pseudo-redattori.

I tempi incalzano e, invece, di basarci su una sinergia tra il sapere tradizionale e le nuove frontiere scientifiche, si regredisce ad un approccio pre-positivista, perché cicappini alla Polidoro non padroneggiano neppure i comunque antiquati concetti e metodi del Positivismo.

I tempi incalzano e bisognerebbe ampliare la propria visione, leggendo o rileggendo autori come Solov’ëv (1853-1900). Il filosofo russo, nella sua ultima opera, “I tre dialoghi ed il racconto dell’Anticristo”, datata alla Pasqua del 1900, pochi mesi prima di morire, prevede che il secolo XX sarà contrassegnato da grandi guerre, da grandi rivoluzioni cruente, da grandi lotte civili. Sul finire del secolo, i popoli europei – persuasi dei gravi danni derivati dalle loro rivalità – daranno origine, egli preannuncia, agli Stati Uniti d’Europa. “Ma… i problemi della vita e della morte, del destino finale del mondo e dell’uomo, resi più complicati ed intricati da una valanga di ricerche e di scoperte nuove nel campo fisiologico e psicologico, rimangono, come per l’addietro, senza risoluzione. Viene in luce soltanto un unico risultato importante, ma di carattere negativo: il completo fallimento del materialismo teoretico”. Ciò non comporterà, però, l’estendersi e l’irrobustirsi della fede. Al contrario, l’incredulità sarà dilagante. Sicché, alla fine si profila per la civiltà europea una situazione che potremmo definire di vuoto.

In questo vuoto appunto emerge e si afferma la presenza e l’azione dell’Anticristo. Era (e sarà) – scrive Solov’ëv – “un convinto spiritualista”. Credeva nel bene e perfino in Dio, “ma non amava che sé stesso”. Era un asceta, uno studioso, un filantropo. Dava “altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficenza”. Nella sua prima giovinezza si era segnalato come dotto ed acuto esegeta: una sua voluminosa opera di critica biblica gli aveva propiziato una laurea ad honorem da parte dell’Università di Tubinga. Ma il libro che gli procurò fama e consenso universali porta il titolo 'La via aperta verso la pace e la prosperità universale', dove “si uniscono il nobile rispetto per le tradizioni e i simboli antichi con un vasto e audace radicalismo di esigenze e direttive sociali e politiche, una sconfinata libertà di pensiero con la più profonda comprensione di tutto ciò che è mistico, l’assoluto individualismo con un’ardente dedizione al bene comune, il più elevato idealismo in fatto di principi direttivi con la precisione completa e la vitalità delle soluzioni pratiche”. Il nuovo padrone della terra – egli precisa – era anzitutto un filantropo, pieno di compassione, non solo amico degli uomini ma anche amico degli animali.

L’Anticristo, infine, si dimostrerà un eccellente ecumenista, capace di dialogare “con parole piene di dolcezza, saggezza ed eloquenza”. Convocherà i rappresentanti di tutte le confessioni cristiane ad “un concilio ecumenico da tenere sotto la sua presidenza”. La sua azione mirerà a cercare il consenso di tutti attraverso la concessione dei favori concretamente più apprezzati. Ma sarà un ecumenismo “escatologico”, realizzato quando ormai la Storia è pervenuta alla sua conclusione: “Così – racconta Solov’ëv – si compì l’unione delle Chiese nel cuore di una notte oscura su un’altura solitaria, ma l’oscurità della notte venne, ad un tratto, squarciata da un vivido splendore e in cielo apparve un grande segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle”.

Ecco le reazioni dei soliti sciocchi: “Solov’ëv era un altro teorico del complotto, un autore di bufale!” Perfetto! Andate a strafogarvi con le mozzarelle di bufala, così evitate di parlare.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 14 maggio 2020

Da Giorgione a Giorgino



Per una singolare combinazione, il precedente articolo era dedicato a Zorzi di Castelfranco, noto come Giorgione, artista eccelso, genio del Rinascimento italiano; oggi ci occupiamo, se è lecito confrontare le cose grandi con le cose piccolissime – ma qui le accostiamo solamente - di Giorgino Romiti, in “arte” Gaston Zama (sic). Giorgio Romiti… chi è costui? E’ uno che appartiene alla redazione del programma “Le iene”: non è né pubblicista né giornalista, ma un dilettante che realizza servizi per la storica trasmissione di Italia Uno.

Sono noti i fatti che lo hanno condotto a confezionare un fumetto sulla relazione tra il Covid 19 ed il 5G. Abbiamo già scritto decine di articoli sui media di regime, sulla propaganda, sugli stratagemmi adottati dalla disinformazione: sono soggetti cui abbiamo dedicato anche un corposo capitolo nel volume “Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi”, 2019 cui dunque rinviamo per ogni approfondimento.

Tuttavia, poiché abbiamo conosciuto di persona Giorgio Romiti, vogliamo spendere qualche parola su un caso clinico. E’ un caso molto interessante ed istruttivo, perché possiamo asserire, senza tema di smentita, che Giorgino è la dimostrazione di come il sistema sia riuscito a creare degli individui omologati, lobotomizzati, paradossalmente in buona fede. Tanto di cappello ai registi dell’”educazione” e della “cultura” che hanno determinato una vera e propria mutazione antropologica: Giorgino è il campione - nel senso di specimen, non di asso - dell’uomo odierno, uno che si abbevera alle fonti ufficiali e che crede nelle favolette raccontate dagli organi dell’establishment, uno che apprezza e perfino ama il carnefice, scambiato per filantropo. Trasecolammo, quando ci accorgemmo che colui davvero è convinto che le Torri gemelle furono distrutte da un drappello di jihadisti barbuti, armati di coltellini. Giorgino non sapeva che il giorno 11 settembre 2001 fu demolita anche la Torre n. 7: quando lo informammo di ciò, restò in silenzio per un paio di minuti sì da parere un automa in cortocircuito. E’ semplice: Giorgino è un negazionista, ma il negazionismo ha tante teste come l’Idra. Vediamo quali.



· Negazionismo vero e proprio: coincide con la masnada di disinformatori storici intenti ad occultare, 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, la verità ed a tacitare ogni voce fuori dal coro. Un esempio: Massimo Polidoro.

· Negazionismo estemporaneo: vi appartengono tutti quei “giornalisti” che di solito scribacchiano o berciano i loro scempi sui temi più disparati, ma che, alla bisogna, si uniscono agli occultatori di professione. Questi gazzettieri a volte si aggregano al primo gruppo. Un esempio: Enrico Mentana, iscritto al famigerato C.I.C.A.P.

· Negazionismo mascherato: combacia con il manipolo di “divulgatori” che rivelano qualche verità intrecciata a bugie e che si concentrano su argomenti alla fine collaterali o datati, ad esempio il falso allunaggio, l’omicidio di J.F. Kennedy. Se affrontano temi scottanti, come la geoingegneria clandestina, li trattano in modo ambiguo e depistante con il fine di intorbidare le acque. Un esempio: Claudio Messora.

· Negazionismo paranoide ed involontario: si riferisce a tutti coloro che, come Giorgino e la stragrande maggioranza della popolazione, amano rintanarsi in un mondo fiabesco dove persino Bill Gates, anzi Kill Hates, è un benefattore. Più che fette di prosciutto sugli occhi hanno delle mole di frantoio. Costoro sono paranoici in senso letterale, perché, non essendo in grado di accettare la realtà, che spesso ha degli aspetti spiacevoli, si creano una dimensione fittizia, rassicurante, puerile dove tutte le istituzioni sono buone, al limite, in qualche circostanza, un po’ inefficienti. Un tratto contraddistingue questa categoria rispetto alle altre stirpi di “bravi” che sono in mala fede, ma non del tutto privi di conoscenze e di intelligenza: la totale, irremissibile incapacità di comprendere e svolgere il più semplice ragionamento. E’ senza dubbio colpa dell’ignoranza, giacché, non appena citi, verbigrazia, il concetto di “frequenza elettromagnetica” o evochi, per cambiare àmbito, il mito platonico della caverna o il cambiamento di paradigma scientifico secondo Kuhn, strabuzzano gli occhi vacui e, imbarazzati, ridono nervosamente. E’ un’ignoranza in cui sguazzano “come porci in brago”, in quanto non vogliono né studiare né documentarsi. Questa ottusità è anche dovuta ad una “forma mentis” tipica dell’uomo nuovo, plagiato ed indottrinato ad hoc. E’ l’individuo descritto da Aldous Huxley nel romanzo “Brave new world”.

Come concludere? Se ci rivolgessimo ad una pianta per spiegarle che il virus non è un essere vivente, essa capirebbe, non la maggior parte dei sudditi. Contro la malvagità si può ancora lottare, ma contro la stoltezza siamo del tutto inermi.

Articoli correlati:

- L'anticristo
- Mary Poppins ed il mondo paranoide dei negazionisti


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 1 maggio 2020

L'Anticristo



Molti si chiedono per quale ragione non si veda via d’uscita. Crediamo che il motivo precipuo risieda nel fatto che l’umanità attuale è terribilmente decaduta.

L’altro giorno abbiamo visto un documentario su Giorgione da Castefranco e, con grande diletto, abbiamo potuto di nuovo ammirare il celebre dipinto dell’artista rinascimentale noto come “I tre filosofi”.

Ci si domanderà: che attinenza ha questo capolavoro con quanto sta succedendo oggi? Orbene, lo storico dell’arte Augusto Gentili propone un’interessante interpretazione del quadro: egli evidenzia che l’uomo dalla veneranda età raffigurato sulla destra ha in mano dei fogli che raffigurerebbero l'eclissi lunare totale del 29 febbraio-1 marzo 1504 a mezzanotte. Questo personaggio sarebbe Mosè, il mago e ierofante egizio ritenuto tradizionalmente il fondatore della religione ebraica. L'iconografia combacia con quella di Mosè e l’ipotesi è anche suffragata dai risultati delle radiografie cui è stato sottoposto il quadro: gli esami hanno mostrato che sul capo era stato rappresentato un diadema sacerdotale. La seconda figura non può quindi coincidere con un arabo qualsiasi, ma con Maometto: egli, infatti, porta una mano sul ventre che, in Astrologia si riferisce al segno zodiacale della Bilancia, domicilio di Venere. Il gesto adombrerebbe la tradizione venerea che contraddistingue il retaggio pre-islamico ed islamico. [1] Il vero problema si pone col terzo “filosofo”. Egli non è Cristo: come può, infatti, essere collocato dopo il Profeta, se cronologicamente il Messia è anteriore? Dopo l’epoca dominata dal fondatore della religione musulmana, si dipana l'età della congiunzione tra Giove e Luna, l'era dell'Anticristo. Nel 1504 l'eclissi, già indicata nei fogli in mano a Mosè, avrebbe dovuto sancire l’avvento dell'Anticristo e questo è proprio il giovane, intento a scrutare una grotta vuota dove non può avvenire la Natività. [2] Inoltre le radiografie hanno evidenziato degli originari tratti luciferini sul volto della figura, poi addolciti e dissimulati dal pittore. Agli albori del XVI secolo, Cristiani ed Ebrei dibattevano sulla questione dell'Anticristo. I primi ritenevano che egli sarebbe sorto dalla tribù di Dan; i Giudei, sostenevano, invece, che colui sarebbe nato nella comunità cristiana. [3] Con questo dipinto Giorgione e la committenza probabilmente meditarono su un tema tanto spinoso.



L’esegesi di Gentili ci pare, fra le molte proposte, la più plausibile. Consideriamo alcuni particolari dell'enigmatico quadro: il giovane tiene nelle mani un compasso ed una squadra, emblemi qui di un approccio raziocinante nei confronti della realtà, destinato a degradarsi nello scientismo, poiché la ragione è letteralmente “calcolo”, laddove l'artista vagheggia un contatto emotivo con la Natura, non a caso effigiata, nelle sue opere, con una pittura tonale, attenta alle più impercettibili variazioni chiaroscurali sulle cose nonché alle gradazioni cromatiche del paesaggio rappresentato non con un inquadramento di tipo matematico, ma, secondo la lezione di Leonardo, con una prospettiva atmosferica.

Ecco la differenza tra gli uomini del passato e quelli di oggi: la società contemporanea, anche nelle sue punte più avanzate, non sa andare oltre la cronaca, oltre il fatto nudo e crudo. Dimentica dei valori metastorici, non è in grado di collocare gli eventi in una cornice spirituale e simbolica. Ha perduto la tensione apocalittica che è, in senso proprio, l’anelito verso la “rivelazione”. Persino al tanto vituperato uomo del Medioevo, l’uomo odierno risulta inferiore: infatti nella media tempestas, anche gli indotti sapevano leggere le immagini, i valori iconografici salienti di affreschi, pale d’altare, polittici…; oggi molti si affannano a compulsare libri articoli, a scovarne ed a confrontare le fonti, ad ascoltare verbose e spesso inconcludenti interviste… e non scorgono i simboli messi davanti ai loro occhi! Quanti si chiedono se Trump appartenga al sistema e sia quindi un doppiogiochista o se sia un acerrimo avversario del Deep State. In primo luogo rileviamo un errore di fondo: è improprio riferirsi a Trump, quando bisognerebbe citare il genero Jared Kushner, potente eminenza grigia che manovra il Presidente statunitense come se costui fosse un pupo siciliano - avete notato come Kushner squadra Trump in tutte le foto che li ritraggono insieme? - Ebbene, avete mai osservato il gesto che il Tycoon compie con le mani, identico, ad esempio, a quello di Angela Merkel? Qualcuno adesso nutre ancora dei dubbi sulla sua affiliazione e sul suo vero ruolo?



Molti si chiedono che parte reciti un personaggio come Massimo Mazzucco: più di tante parole, vale l’eloquente e sinistro logo di ControTV.

Guardiamo di più e leggiamo di meno! In fondo, se la geoingegneria clandestina è, nell’arco di pochi anni, assurta a tragica devastazione del pianeta e del clima, ciò si deve all’incapacità di cogliere le differenze, di guardare in alto, di seguire il consiglio dato da James Hillman: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”.

Viviamo in tempi difficili: la censura abbatte la sua scure implacabile su ogni opinione non in linea con il “pensiero” unico dominante. L’umanità odierna pare irrimediabilmente decaduta; si atrofizza sul presente, manca di lungimiranza, i suoi progetti sono velleitari: qualcuno vuole fondare un nuovo partito, qualcuno ancora confida nelle menzognere istituzioni, qualcuno si lascia sedurre dalla New age, qualcuno sogna una rivoluzione, quel cambiamento radicale di cui si discute sempre, senza realizzarlo mai. Intanto non si può più scrivere, non si può più parlare: indossiamo le mascherine, segno di un silenzio imposto, e siamo simili ai grotteschi cortei dipinti da James Ensor. Non si può più scrivere né parlare; tuttavia si può ancora guardare e riflettere. Gli avvenimenti ci incalzano e precipitano: parecchi sono convinti di poter imprimere loro una direzione precisa, ignorando il fatto che le linee salienti della Storia sono già tracciate.



E’ lodevole lottare contro il sistema che è forte non per sé stesso, ma grazie a tutti coloro che, in buona o cattiva fede, lo puntellano, augurandoci che i primi, accorgendosi della natura scellerata dell’establishment, smettano quanto prima di appoggiarlo. E’ più lodevole essere consci dei limiti consustanziali nell’azione umana, ma soprattutto nella capacità, latente in taluni, manifesta in pochi, di intuire (letteralmente “vedere dentro”) la verità di là dalle apparenze e di farla diventare la fiaccola che rischiara le tenebre.



Avevano ragione Giorgione ed i suoi coltissimi amici: viviamo nell’era dell’Anticristo di cui la tecnologia è cifra feroce... Esserne consapevoli è un piccolo, grande passo verso la comprensione di quanto sta accadendo e di quanto, volenti o nolenti, accadrà.

[1] La stella e la falce nelle bandiere di quasi tutti gli Stati islamici alludono rispettivamente al pianeta Venere ed a Saturno, non alla Luna, come, per molto tempo, si è erroneamente creduto.

[2] Altri particolari inquietanti riguardano l'antro: tra le rocce crescono dei virgulti di fico, albero della Conoscenza (qui forse intesa in senso deteriore, come hybris) e il profilo della grotta delineerebbe una Sfinge, creatura mitologica legata alla morte.

[3] La tribù di Dan è una delle dodici tribù d'Israele: come la tribù di Issacar è quasi certamente di origine indoeuropea.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...