martedì 26 maggio 2020

Dicotomia



"Il vero sapere, il sapere temibile è ancora tenuto segreto, ma, credetemi, mio caro, esso esiste" (J. Buchan).

L’attività di divulgatori procede solo se si è abituati ad essere indagatori. Procede quando si trova qualcuno con cui condividere quanto esprimi e scrivi, altrimenti è come pestare l’acqua nel mortaio. L’ostacolo maggiore è il linguaggio: la masnada dei disinformatori e degli ufficialisti non sa – Wittgenstein docet – che il linguaggio plasma il reale. Uno che usa a spron battuto termini e sintagmi come “complottista”, “sciachimista”, “teoria del complotto” “bufala”…, beceri vocaboli che non abbiamo adoperato neanche una volta nei nostri saggi, che mondo può plasmare? Una realtà angusta, piccola, piccola, meschina, “storta come un ramo”. Sono parole che non hanno alcun significato o, al limite, generano significati deviati.

Nei loro disservizi televisivi, dilettanti come Giorgino Romiti alias Gaston Zama, abusano di questi quattro o cinque lessemi per poi, cimentandosi in analisi pseudo-psicologiche e pseudo-sociologiche, concludere che chi non la "pensa" come loro, dimostra l’intelligenza di un adolescente. Premesso che esistono molti adolescenti che denotano un acume mille volte superiore a quello di Gastone, il gran covone, potremmo affermare che lui e le altre cose a lui simili, rivelano la perspicacia di un bambino? No. Infatti un pargolo ha capacità intuitive del tutto negate a questi gazzettieri. Purtroppo anche chi osserva, investiga, comprende a volte cade nelle trappole lessicali e ricorre ad espressioni e termini squalificati e squalificanti, a dimostrare di quanto sia profondo e deleterio l’influsso degli appestatori della lingua. Siamo al cospetto di una dicotomia: da un lato chi è in grado di comprendere alcuni aspetti della realtà e che sa esternarli; dall’altro chi proprio non ci arriva e, per tentare di sopperire alla sua totale mancanza di ingegno, si puntella su una manciata di frasi fatte. Non indaga, perché non ci riesce. Non consulta, analizza e compara le fonti, perché pensa che una fonte sia quella dell’acqua minerale.

Qualcuno potrebbe obiettare che Giorgino e gli altri mestieranti sono come allievi inetti ad imparare, mentre i loro maestri sono ad un livello superiore. Sbagliato: forse Enrico Mentana dimostra una caratura maggiore sia linguistica sia intellettuale? La risposta è un sonoro no: dimmi come parli – e l’illustre Mentana parla e straparla come i suoi alunni – e ti dirò chi sei. A questo punto il discorso sulla buona o mala fede, diventa quasi secondario, quando si è ignoranti, quando non si è grado, laddove molti bimbi ne sono capaci, di guardare il cielo e notare la netta differenza tra un cielo naturale ed uno trattato, anzi maltrattato chimicamente.

Vicino a queste sterpaglie, gli occultatori di piccolo calibro, i pedestri e neghittosi negazionisti, crescono e prosperano begli alberi, i disinformatori mascherati, ad esempio Diego Fusaro, l’opinionista vetero- marxiano che si dà arie da filosofo. Sono alberi alti e frondosi ma… transgenici. Dunque è difficile uscirne: si è circondati da depistatori di lusso, tronfi e sprezzanti, dalla prosa patinata e vuota, oppure da rozzi pseudo-redattori.

I tempi incalzano e, invece, di basarci su una sinergia tra il sapere tradizionale e le nuove frontiere scientifiche, si regredisce ad un approccio pre-positivista, perché cicappini alla Polidoro non padroneggiano neppure i comunque antiquati concetti e metodi del Positivismo.

I tempi incalzano e bisognerebbe ampliare la propria visione, leggendo o rileggendo autori come Solov’ëv (1853-1900). Il filosofo russo, nella sua ultima opera, “I tre dialoghi ed il racconto dell’Anticristo”, datata alla Pasqua del 1900, pochi mesi prima di morire, prevede che il secolo XX sarà contrassegnato da grandi guerre, da grandi rivoluzioni cruente, da grandi lotte civili. Sul finire del secolo, i popoli europei – persuasi dei gravi danni derivati dalle loro rivalità – daranno origine, egli preannuncia, agli Stati Uniti d’Europa. “Ma… i problemi della vita e della morte, del destino finale del mondo e dell’uomo, resi più complicati ed intricati da una valanga di ricerche e di scoperte nuove nel campo fisiologico e psicologico, rimangono, come per l’addietro, senza risoluzione. Viene in luce soltanto un unico risultato importante, ma di carattere negativo: il completo fallimento del materialismo teoretico”. Ciò non comporterà, però, l’estendersi e l’irrobustirsi della fede. Al contrario, l’incredulità sarà dilagante. Sicché, alla fine si profila per la civiltà europea una situazione che potremmo definire di vuoto.

In questo vuoto appunto emerge e si afferma la presenza e l’azione dell’Anticristo. Era (e sarà) – scrive Solov’ëv – “un convinto spiritualista”. Credeva nel bene e perfino in Dio, “ma non amava che sé stesso”. Era un asceta, uno studioso, un filantropo. Dava “altissime dimostrazioni di moderazione, di disinteresse e di attiva beneficenza”. Nella sua prima giovinezza si era segnalato come dotto ed acuto esegeta: una sua voluminosa opera di critica biblica gli aveva propiziato una laurea ad honorem da parte dell’Università di Tubinga. Ma il libro che gli procurò fama e consenso universali porta il titolo 'La via aperta verso la pace e la prosperità universale', dove “si uniscono il nobile rispetto per le tradizioni e i simboli antichi con un vasto e audace radicalismo di esigenze e direttive sociali e politiche, una sconfinata libertà di pensiero con la più profonda comprensione di tutto ciò che è mistico, l’assoluto individualismo con un’ardente dedizione al bene comune, il più elevato idealismo in fatto di principi direttivi con la precisione completa e la vitalità delle soluzioni pratiche”. Il nuovo padrone della terra – egli precisa – era anzitutto un filantropo, pieno di compassione, non solo amico degli uomini ma anche amico degli animali.

L’Anticristo, infine, si dimostrerà un eccellente ecumenista, capace di dialogare “con parole piene di dolcezza, saggezza ed eloquenza”. Convocherà i rappresentanti di tutte le confessioni cristiane ad “un concilio ecumenico da tenere sotto la sua presidenza”. La sua azione mirerà a cercare il consenso di tutti attraverso la concessione dei favori concretamente più apprezzati. Ma sarà un ecumenismo “escatologico”, realizzato quando ormai la Storia è pervenuta alla sua conclusione: “Così – racconta Solov’ëv – si compì l’unione delle Chiese nel cuore di una notte oscura su un’altura solitaria, ma l’oscurità della notte venne, ad un tratto, squarciata da un vivido splendore e in cielo apparve un grande segno: una donna vestita di sole, con la luna sotto i suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle”.

Ecco le reazioni dei soliti sciocchi: “Solov’ëv era un altro teorico del complotto, un autore di bufale!” Perfetto! Andate a strafogarvi con le mozzarelle di bufala, così evitate di parlare.

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giovedì 14 maggio 2020

Da Giorgione a Giorgino



Per una singolare combinazione, il precedente articolo era dedicato a Zorzi di Castelfranco, noto come Giorgione, artista eccelso, genio del Rinascimento italiano; oggi ci occupiamo, se è lecito confrontare le cose grandi con le cose piccolissime – ma qui le accostiamo solamente - di Giorgino Romiti, in “arte” Gaston Zama (sic). Giorgio Romiti… chi è costui? E’ uno che appartiene alla redazione del programma “Le iene”: non è né pubblicista né giornalista, ma un dilettante che realizza servizi per la storica trasmissione di Italia Uno.

Sono noti i fatti che lo hanno condotto a confezionare un fumetto sulla relazione tra il Covid 19 ed il 5G. Abbiamo già scritto decine di articoli sui media di regime, sulla propaganda, sugli stratagemmi adottati dalla disinformazione: sono soggetti cui abbiamo dedicato anche un corposo capitolo nel volume “Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi”, 2019 cui dunque rinviamo per ogni approfondimento.

Tuttavia, poiché abbiamo conosciuto di persona Giorgio Romiti, vogliamo spendere qualche parola su un caso clinico. E’ un caso molto interessante ed istruttivo, perché possiamo asserire, senza tema di smentita, che Giorgino è la dimostrazione di come il sistema sia riuscito a creare degli individui omologati, lobotomizzati, paradossalmente in buona fede. Tanto di cappello ai registi dell’”educazione” e della “cultura” che hanno determinato una vera e propria mutazione antropologica: Giorgino è il campione - nel senso di specimen, non di asso - dell’uomo odierno, uno che si abbevera alle fonti ufficiali e che crede nelle favolette raccontate dagli organi dell’establishment, uno che apprezza e perfino ama il carnefice, scambiato per filantropo. Trasecolammo, quando ci accorgemmo che colui davvero è convinto che le Torri gemelle furono distrutte da un drappello di jihadisti barbuti, armati di coltellini. Giorgino non sapeva che il giorno 11 settembre 2001 fu demolita anche la Torre n. 7: quando lo informammo di ciò, restò in silenzio per un paio di minuti sì da parere un automa in cortocircuito. E’ semplice: Giorgino è un negazionista, ma il negazionismo ha tante teste come l’Idra. Vediamo quali.



· Negazionismo vero e proprio: coincide con la masnada di disinformatori storici intenti ad occultare, 24 ore su 24 e 365 giorni l’anno, la verità ed a tacitare ogni voce fuori dal coro. Un esempio: Massimo Polidoro.

· Negazionismo estemporaneo: vi appartengono tutti quei “giornalisti” che di solito scribacchiano o berciano i loro scempi sui temi più disparati, ma che, alla bisogna, si uniscono agli occultatori di professione. Questi gazzettieri a volte si aggregano al primo gruppo. Un esempio: Enrico Mentana, iscritto al famigerato C.I.C.A.P.

· Negazionismo mascherato: combacia con il manipolo di “divulgatori” che rivelano qualche verità intrecciata a bugie e che si concentrano su argomenti alla fine collaterali o datati, ad esempio il falso allunaggio, l’omicidio di J.F. Kennedy. Se affrontano temi scottanti, come la geoingegneria clandestina, li trattano in modo ambiguo e depistante con il fine di intorbidare le acque. Un esempio: Claudio Messora.

· Negazionismo paranoide ed involontario: si riferisce a tutti coloro che, come Giorgino e la stragrande maggioranza della popolazione, amano rintanarsi in un mondo fiabesco dove persino Bill Gates, anzi Kill Hates, è un benefattore. Più che fette di prosciutto sugli occhi hanno delle mole di frantoio. Costoro sono paranoici in senso letterale, perché, non essendo in grado di accettare la realtà, che spesso ha degli aspetti spiacevoli, si creano una dimensione fittizia, rassicurante, puerile dove tutte le istituzioni sono buone, al limite, in qualche circostanza, un po’ inefficienti. Un tratto contraddistingue questa categoria rispetto alle altre stirpi di “bravi” che sono in mala fede, ma non del tutto privi di conoscenze e di intelligenza: la totale, irremissibile incapacità di comprendere e svolgere il più semplice ragionamento. E’ senza dubbio colpa dell’ignoranza, giacché, non appena citi, verbigrazia, il concetto di “frequenza elettromagnetica” o evochi, per cambiare àmbito, il mito platonico della caverna o il cambiamento di paradigma scientifico secondo Kuhn, strabuzzano gli occhi vacui e, imbarazzati, ridono nervosamente. E’ un’ignoranza in cui sguazzano “come porci in brago”, in quanto non vogliono né studiare né documentarsi. Questa ottusità è anche dovuta ad una “forma mentis” tipica dell’uomo nuovo, plagiato ed indottrinato ad hoc. E’ l’individuo descritto da Aldous Huxley nel romanzo “Brave new world”.

Come concludere? Se ci rivolgessimo ad una pianta per spiegarle che il virus non è un essere vivente, essa capirebbe, non la maggior parte dei sudditi. Contro la malvagità si può ancora lottare, ma contro la stoltezza siamo del tutto inermi.

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venerdì 1 maggio 2020

L'Anticristo



Molti si chiedono per quale ragione non si veda via d’uscita. Crediamo che il motivo precipuo risieda nel fatto che l’umanità attuale è terribilmente decaduta.

L’altro giorno abbiamo visto un documentario su Giorgione da Castefranco e, con grande diletto, abbiamo potuto di nuovo ammirare il celebre dipinto dell’artista rinascimentale noto come “I tre filosofi”.

Ci si domanderà: che attinenza ha questo capolavoro con quanto sta succedendo oggi? Orbene, lo storico dell’arte Augusto Gentili propone un’interessante interpretazione del quadro: egli evidenzia che l’uomo dalla veneranda età raffigurato sulla destra ha in mano dei fogli che raffigurerebbero l'eclissi lunare totale del 29 febbraio-1 marzo 1504 a mezzanotte. Questo personaggio sarebbe Mosè, il mago e ierofante egizio ritenuto tradizionalmente il fondatore della religione ebraica. L'iconografia combacia con quella di Mosè e l’ipotesi è anche suffragata dai risultati delle radiografie cui è stato sottoposto il quadro: gli esami hanno mostrato che sul capo era stato rappresentato un diadema sacerdotale. La seconda figura non può quindi coincidere con un arabo qualsiasi, ma con Maometto: egli, infatti, porta una mano sul ventre che, in Astrologia si riferisce al segno zodiacale della Bilancia, domicilio di Venere. Il gesto adombrerebbe la tradizione venerea che contraddistingue il retaggio pre-islamico ed islamico. [1] Il vero problema si pone col terzo “filosofo”. Egli non è Cristo: come può, infatti, essere collocato dopo il Profeta, se cronologicamente il Messia è anteriore? Dopo l’epoca dominata dal fondatore della religione musulmana, si dipana l'età della congiunzione tra Giove e Luna, l'era dell'Anticristo. Nel 1504 l'eclissi, già indicata nei fogli in mano a Mosè, avrebbe dovuto sancire l’avvento dell'Anticristo e questo è proprio il giovane, intento a scrutare una grotta vuota dove non può avvenire la Natività. [2] Inoltre le radiografie hanno evidenziato degli originari tratti luciferini sul volto della figura, poi addolciti e dissimulati dal pittore. Agli albori del XVI secolo, Cristiani ed Ebrei dibattevano sulla questione dell'Anticristo. I primi ritenevano che egli sarebbe sorto dalla tribù di Dan; i Giudei, sostenevano, invece, che colui sarebbe nato nella comunità cristiana. [3] Con questo dipinto Giorgione e la committenza probabilmente meditarono su un tema tanto spinoso.



L’esegesi di Gentili ci pare, fra le molte proposte, la più plausibile. Consideriamo alcuni particolari dell'enigmatico quadro: il giovane tiene nelle mani un compasso ed una squadra, emblemi qui di un approccio raziocinante nei confronti della realtà, destinato a degradarsi nello scientismo, poiché la ragione è letteralmente “calcolo”, laddove l'artista vagheggia un contatto emotivo con la Natura, non a caso effigiata, nelle sue opere, con una pittura tonale, attenta alle più impercettibili variazioni chiaroscurali sulle cose nonché alle gradazioni cromatiche del paesaggio rappresentato non con un inquadramento di tipo matematico, ma, secondo la lezione di Leonardo, con una prospettiva atmosferica.

Ecco la differenza tra gli uomini del passato e quelli di oggi: la società contemporanea, anche nelle sue punte più avanzate, non sa andare oltre la cronaca, oltre il fatto nudo e crudo. Dimentica dei valori metastorici, non è in grado di collocare gli eventi in una cornice spirituale e simbolica. Ha perduto la tensione apocalittica che è, in senso proprio, l’anelito verso la “rivelazione”. Persino al tanto vituperato uomo del Medioevo, l’uomo odierno risulta inferiore: infatti nella media tempestas, anche gli indotti sapevano leggere le immagini, i valori iconografici salienti di affreschi, pale d’altare, polittici…; oggi molti si affannano a compulsare libri articoli, a scovarne ed a confrontare le fonti, ad ascoltare verbose e spesso inconcludenti interviste… e non scorgono i simboli messi davanti ai loro occhi! Quanti si chiedono se Trump appartenga al sistema e sia quindi un doppiogiochista o se sia un acerrimo avversario del Deep State. In primo luogo rileviamo un errore di fondo: è improprio riferirsi a Trump, quando bisognerebbe citare il genero Jared Kushner, potente eminenza grigia che manovra il Presidente statunitense come se costui fosse un pupo siciliano - avete notato come Kushner squadra Trump in tutte le foto che li ritraggono insieme? - Ebbene, avete mai osservato il gesto che il Tycoon compie con le mani, identico, ad esempio, a quello di Angela Merkel? Qualcuno adesso nutre ancora dei dubbi sulla sua affiliazione e sul suo vero ruolo?



Molti si chiedono che parte reciti un personaggio come Massimo Mazzucco: più di tante parole, vale l’eloquente e sinistro logo di ControTV.

Guardiamo di più e leggiamo di meno! In fondo, se la geoingegneria clandestina è, nell’arco di pochi anni, assurta a tragica devastazione del pianeta e del clima, ciò si deve all’incapacità di cogliere le differenze, di guardare in alto, di seguire il consiglio dato da James Hillman: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”.

Viviamo in tempi difficili: la censura abbatte la sua scure implacabile su ogni opinione non in linea con il “pensiero” unico dominante. L’umanità odierna pare irrimediabilmente decaduta; si atrofizza sul presente, manca di lungimiranza, i suoi progetti sono velleitari: qualcuno vuole fondare un nuovo partito, qualcuno ancora confida nelle menzognere istituzioni, qualcuno si lascia sedurre dalla New age, qualcuno sogna una rivoluzione, quel cambiamento radicale di cui si discute sempre, senza realizzarlo mai. Intanto non si può più scrivere, non si può più parlare: indossiamo le mascherine, segno di un silenzio imposto, e siamo simili ai grotteschi cortei dipinti da James Ensor. Non si può più scrivere né parlare; tuttavia si può ancora guardare e riflettere. Gli avvenimenti ci incalzano e precipitano: parecchi sono convinti di poter imprimere loro una direzione precisa, ignorando il fatto che le linee salienti della Storia sono già tracciate.



E’ lodevole lottare contro il sistema che è forte non per sé stesso, ma grazie a tutti coloro che, in buona o cattiva fede, lo puntellano, augurandoci che i primi, accorgendosi della natura scellerata dell’establishment, smettano quanto prima di appoggiarlo. E’ più lodevole essere consci dei limiti consustanziali nell’azione umana, ma soprattutto nella capacità, latente in taluni, manifesta in pochi, di intuire (letteralmente “vedere dentro”) la verità di là dalle apparenze e di farla diventare la fiaccola che rischiara le tenebre.



Avevano ragione Giorgione ed i suoi coltissimi amici: viviamo nell’era dell’Anticristo di cui la tecnologia è cifra feroce... Esserne consapevoli è un piccolo, grande passo verso la comprensione di quanto sta accadendo e di quanto, volenti o nolenti, accadrà.

[1] La stella e la falce nelle bandiere di quasi tutti gli Stati islamici alludono rispettivamente al pianeta Venere ed a Saturno, non alla Luna, come, per molto tempo, si è erroneamente creduto.

[2] Altri particolari inquietanti riguardano l'antro: tra le rocce crescono dei virgulti di fico, albero della Conoscenza (qui forse intesa in senso deteriore, come hybris) e il profilo della grotta delineerebbe una Sfinge, creatura mitologica legata alla morte.

[3] La tribù di Dan è una delle dodici tribù d'Israele: come la tribù di Issacar è quasi certamente di origine indoeuropea.

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giovedì 16 aprile 2020

L'operazione di Polizia del 23 marzo 2020


Vi racconto come si sono svolti i fatti: il sottoscritto, il 21 marzo, realizza una diretta dal titolo "Byoblu, non mi piaci tu", in risposta a questo video. Il filmato è subito censurato da Facebook. Dopo qualche minuto lo reinserisco, grazie ad un amico che lo aveva scaricato. Il giorno successivo un magistrato ordina una perquisizione ed il sequestro di materiale hardware, tutti gli account di posta elettronica e Google (compreso il cloud), tutti gli account social, tutti i cellulari, router per la connessione ad Internet. Il 23 marzo il PM autorizza la Polizia Postale a forzare la porta blindata, se necessario. Nella stessa giornata tre agenti e l'ispettore capo della Polpost entrano nell'abitazione, ottengono gli accessi ai sistemi, sostituiscono le password di tutti gli account di Google e dei vari Social Network (Facebook, Twitter, YouTube). Appongono il logo della Polizia postale e lasciano aperti i profili ai commenti dei negazionisti e dei vari diffamatori di Stato. L'operazione, che si protrae dalle 14:00 alle 21:00 e che si conclude con il sequestro di materiale informatico di proprietà di Antonio Marcianò (non indagato), scaturisce dalla segnalazione del disinformatore David Aleandro Puente, soggetto che ha fatto carriera, dapprincipio sotto le ali protettive della Casaleggio associati e poi sotto quelle del depistatore, Paolo Attivissimo, nonché del C.I.C.A.P.

La carriera di Puente vede un balzo inaspettato, quando è la stessa ex Presidente della Camera, Laura Boldrini, a presentarlo alla Camera dei deputati come "Fact checker" contro le notizie false. E' un fatto che la segnalazione di Puente ai magistrati imperiesi sortisce immediatamente il risultato desiderato e cioè quello di ottenere la seconda perquisizione in 7 anni presso l'abitazione di chi scrive e fratello. Subito, ovviamente, si scatena la stampa di regime e lo stesso Puente riferisce sulla sua pagina personale Facebook, nonché sul sito Open, diretto dall'illustre Enrico Mentana. Ovviamente i contenuti sono fortemente diffamatori e screditanti. Il 24 marzo il Questore di Imperia, attraverso la sezione anticrimine di Imperia, fa consegnare a domicilio un ammonimento all'indagato, che è accusato di "istigazione a delinquere". Il dispositivo di "restrizione preventiva" si richiama alla legge 159/2011 (legge antiterrorismo), ex articolo 3, commi 1 e 4. Rosario Marcianò è invitato a non esprimersi più sulla Rete sugli argomenti all'origine della perquisizione e del sequestro. In tutta questa sequela di iniziative, l'avvocato d'ufficio, incaricato dalla Procura di Imperia, si rende irreperibile, costringendo chi scrive ad agire in sua difesa per conto proprio. Infatti l'inquisito prepara di proprio pugno l'opposizione al "dispositivo di prevenzione" nonché "l'istanza di dissequestro". Dopodiché cade il silenzio, poiché le Procure sono chiuse per COVID19. La notte del 3 aprile, alle 04:12 ed alle 04:13 sono bloccati i due account Paypal preposti alle donazioni. Le richieste di chiarimenti non sortiscono effeto. Infine entrano in campo i guardiani del cancello, Claudio Messora di Byoblu e Massimo Mazzucco di Luogocomune.net. Quest'ultimo realizza un video dal titolo "Il Ministero della verità" in cui lamenta come gli altri di essere vittima di censura come altri soggetti citati. Mazzucco evita scrupolosamente di citare l'unico divulgatore che ha subìto REALMENTE l'attacco del sistema. Operazione compiuta: i pastori del gregge si autolegittimano, si atteggiano a vittime ed escludono dall'elenco degli investigatori indipendenti proprio colui che davvero costituisce un pericolo per il regime, con il plauso di Puente e gli altri che, nonostante le apparenze, sono d'accordo. Non solo! Puente, pochi giorni dopo questi fatti, viene incluso nella comissione governativa, istituita dal Governo per contrastare le cosiddette "fake news”!.



Il 4 aprile mi chiama (sulla nuova scheda SIM) il Commissariato di Polizia di Sanremo. Un agente che non si è voluto qualificare, mi comunica che ho una notifica da ritirare e mi dà appuntamento per venerdì 10 alle 18:30. Il giorno dell’appuntamento telefona mio fratello, riferendo che io non sto bene e che potranno eseguire la notifica al domicilio. L’operatore dall’altra parte del telefono dice: “La richiamo… devo fare mente locale”. Dopo mezz’ora richiama e sposta l’appuntamento alle 10:30 del 14 aprile 2020. Il martedì mi reco (insieme con mio fratello al Commissariato di Sanremo per ritirare la notifica. All'ingresso le due agenti ci indirizzano verso l'entrata dell'Ufficio stranieri. Una volta lì un agente, intima a mio fratello di allontanarsi, mentre invitano me ad entrare nell’ufficio. A quel punto gli spiego velocemente che il fratello funge da testimone ed assistente legale, come da delega prodotta e da normativa vigente. L'agente si rifiuta di leggere e mi ingiunge di entrare. Decido di allontanarmi, invitando l’operatore a recapitare la notifica al mio domicilio, a tutela dei miei diritti. A questo punto ci avviamo verso l'uscita. Mentre ci accingiamo ad attraversare la strada, sopraggiunge un agente in borghese. Costui mi ingiunge di tornare indietro e mi comunica che potrei essere denunziato per “resistenza a pubblico ufficiale”.


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venerdì 10 aprile 2020

Attacco agli attivisti



"Le cose sono in sella e cavalcano il genere umano" (R.W. Emerson)

Viviamo tempi cruciali ed il termine “cruciali” è un eufemismo. Per quanto riguarda la geoingegneria clandestina, questione che comunque non è scissa dagli altri problemi che affliggono il pianeta e l’umanità, bisogna purtroppo constatare che le attività, nonostante la chiusura di alcuni scali e il decremento dei voli civili, non sono per nulla cessate. Quasi sempre le operazioni avvengono con il favore delle tenebre e sono attualmente affidate per lo più ad aerei militari o a velivoli spacciati per unità impegnate nella fotogrammetria (sic). Osserviamo il cielo al mattino: vi si addensa la solita foschia chimica; malgrado l’alta pressione, non si forma una nuvola che sia una; il colore del firmamento è di un azzurro opaco. Solo, per qualche giorno, durante la quarantena, il tempo ha palesato situazioni naturali, ma poi, non appena l'Aeronautica militare si è organizzata, tutto è tornato all’abnorme “normalità”, a base di umidità ridotta per mezzo di composti igroscopici, siccità, orizzonte velato…

Circa i funesti eventi che contraddistinguono questo periodo, qui ci limitiamo a ricordare che si possono reperire in Rete ottime fonti e valenti divulgatori ai cui contributi ed analisi rinviamo affinché si possa conoscere quanto sta accadendo dietro le quinte e soprattutto che cosa ci riserva il futuro.

Mentre la situazione precipita, proseguono e si intensificano gli attacchi nei confronti degli attivisti. Sono vili aggressioni sferrate dai soliti noti, sgherri al soldo del sistema, persecutori sotto vaghe sembianze di “giornalisti” o esperti del nulla, tutta una combriccola di personaggi tra cui spicca in senso sia letterale sia figurato il nostro amico, Federico de Massis alias Task Force Butler, grosso, grasso e crasso personaggio la cui intelligenza è inversamente proporzionale alla mole. Questi attacchi spesso sfociano in iniziative giudiziarie che non intendiamo commentare. A tale proposito, forse molti non sanno che è possibile agire in giudizio in modo autonomo senza l’assistenza di un avvocato, evitando così di dilapidare ingenti somme in cause che comunque si sa come andranno a finire. Ogni cittadino può, infatti, sia in sede civile sia penale far valere da sé i propri diritti, appellandosi ad una serie di leggi che un giudice è tenuto a rispettare. Dunque, a beneficio di perseguitati politici, di dissidenti, di cronisti investigativi, di cittadini denunciati mentre "passeggiavano", pubblichiamo la normativa riferita a tale opportunità. La si consideri come un vademecum utile per parare i colpi della disinformazione e rintuzzare la proditoria offensiva dell’establishment. Per ora ci si difende, ma, come scrive Manzoni, “Verrà un giorno…”

Di seguito le leggi e le convenzioni internazionali sullodate.

· Legge 848 del 1950 art. 6, comma c che recita: “Ogni persona ha il diritto di difendersi da sé O avere l’assistenza di un difensore di propria scelta e, se non ha i mezzi per ricompensare un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d’ufficio quando lo esigano gli interessi della giustizia”;

· "Carta dei diritti fondamentali dell'Unione Europea" (detta anche Carta di Nizza, perché promulgata a Nizza il 7 dicembre 2000) cui è stato attribuito il medesimo valore giuridico dei Trattati dell'Unione Europea (ovvero dopo che le è stato conferito valore di diritto primario comunitario che prevale sul diritto interno dei paesi membri senza legge di ratifica) in tutta l'Unione Europea a norma dell'articolo 47 comma 2 ultimo periodo, ogni individuo ha la facoltá (potere di fare e non fare) di farsi consigliare, assistere o rappresentare in giudizio O di rappresentarsi in proprio in ogni ordine e grado di giudizio nel rispetto delle leggi vigenti”.

· Patto Internazionale relativo ai Diritti Civili e Politici (firmato a New York nel 1966 e recepito dallo Stato italiano con la legge di ratifica 25 ottobre 1977, N. 881): Articolo 14 comma 3 “Ogni individuo accusato di un reato ha diritto, in posizione di piena eguaglianza, come minimo alle seguenti garanzie: d) ad essere presente al processo ed a difendersi personalmente O mediante un difensore di sua scelta; nel caso sia sprovvisto di un difensore, ad essere informato del suo diritto ad averne uno e, ogni qualvolta l'interesse della giustizia lo esiga, a vedersi assegnato un difensore d'ufficio, a titolo gratuito se egli non dispone di mezzi sufficienti per compensarlo”.

· Art. 6 CEDU Convenzione europea per la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libertà fondamentali. “1. Ogni persona ha diritto a che la sua causa sia esaminata equamente, pubblicamente ed entro un termine ragionevole da un tribunale indipendente e imparziale, costituito per legge, il quale sia chiamato a pronunciarsi sulle controversie sui suoi diritti e dovere di carattere civile o sulla fondatezza di ogni accusa penale formulata nei suoi confronti. La sentenza deve essere resa pubblicamente, ma l’accesso alla sala d’udienza può essere vietato alla stampa e al pubblico durante tutto o parte del processo nell’interesse della morale, dell’ordine pubblico o della sicurezza nazionale in una società democratica, quando lo esigono gli interessi dei minori o la protezione della vita privata delle parti in causa, o, nella misura giudicata strettamente necessaria dal tribunale, quando in circostanze speciali la pubblicità possa portare pregiudizio agli interessi della giustizia. 2. Ogni persona accusata di un reato è presunta innocente fino a quando la sua colpevolezza non sia stata legalmente accertata. 3. In particolare, ogni accusato ha diritto di: a) essere informato, nel più breve tempo possibile, in una lingua a lui comprensibile e in modo dettagliato, della natura e dei motivi dell’accusa formulata a suo carico; b) disporre del tempo e delle facilitazioni necessarie a preparare la sua difesa; c) difendersi personalmente O avere l’assistenza di un difensore di sua scelta e, se non ha i mezzi per retribuire un difensore, poter essere assistito gratuitamente da un avvocato d’ufficio, quando lo esigono gli interessi della giustizia”.

Postilla morfo-semantica. La "o" delle leggi di cui sopra è una congiunzione coordinante disgiuntiva. In morfologia le congiunzioni disgiuntive “o”, “oppure”, “ovvero” uniscono sintatticamente due elementi della proposizione o del periodo, dei quali uno esclude l'altro (aut aut) o si pone in alternativa all'altro (vel vel). Nella logica classica (aristotelica) la congiunzione "o" esprime un’alternativa, sia in senso positivo sia in senso negativo, sì o no. Dunque è chiaro il punto della frase scritta nella legge, ovvero “difendersi personalmente o usufruire dell’ausilio e della consulenza per opera di un difensore di sua scelta”, è e resta una facoltà e, in quanto tale, va rispettata ed applicata.

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venerdì 20 marzo 2020

Voli clandestini nei cieli del Nord Italia durante il blocco aereo



Con la chiusura di alcuni scali italiani, i militari hanno bisogno di compensare la diminuzione di voli a bassa quota per opera di aerei commerciali con il fine di mantenere il medium atmosferico privo di umidità relativa (che si manifesta con l'assenza completa di nuvolosità naturale) e con una buona dose di "nanoparticelle ingegnerizzate" (così come le definisce la Dottoressa Antonietta Gatti), utili a rendere elettroconduttiva, per scopi strategici, la nostra atmosfera. Tutto ciò per facilitare le radiocomunicazioni in banda Ka ed evitare che piova e si formino nuvole, superando i problemi conseguenti nella propagazione delle onde elettromagnetiche. Per tale motivo, in questi giorni stanno impiegando velivoli ad hoc (in genere piccoli aerei ad elica come il Pilatus), ingaggiati da compagnie private.



Uno di questi velivoli è un Pilatus PC12. Abbiamo svolto una breve ricerca ed abbiamo scoperto quanto segue:

a) Il PC12 è di tale Swiss Flight Services, che, però, non ha base a Grenchen ma a Colombier, Neuchatel;
b) a Grenchen tale compagnia non risulta operativa;
c) tale vettore non risulta avere nella propria flotta Pilatus PC12 ma solo King Air 350;
d) la società si occupa di trasporto passeggeri e sorveglianza.

In merito a questi quanto meno strani episodi, che si verificano proprio durante il fermo di un gran numero di voli commerciali, in molti hanno eccepito che si tratta di "missioni di fotogrammetria", ma abbiamo scoperto che anche velivoli come questo 777 Alitalia, "pizzicato" a fare la spola, senza piano di volo né destinazione nonché senza "call sign", tra Sicilia e Sardegna, impegnato in un corridoio che definire anomalo è dir poco. Inoltre, se davvero si trattasse di fotogrammetria, per quale ragione la maggior parte di questi aeromobili non dispone di identificativo?

A riprova che le operazioni di geoingegneria clandestina sono tuttora in corso, nonostante la chiusura di molti scali ed il crollo drastico dei voli sul paese, decremento pari all'80 per cento, possiamo notare che il cielo appare sempre intonacato, bianco e privo di nubi da bel tempo, nonostante l'alta pressione. Abbiamo contattato l'E.N.A.V., chiedendo spiegazioni, ma non ci ha risposto.

A tal proposito segnaliamo un articolo a firma di Riccardo Rocchesso. Il testo si riferisce a questo singolare fatto che, di là dalle apparenze, si collega in qualche modo alla gigantesca, planetaria frode nota come “pandemia da Covid19”. Ci riserviamo di approfondire l’argomento, non appena sarà possibile. Qui ci limitiamo a ribadire che gli aerei in oggetto non sono sicuramente usati per la fotogrammetria.

Come avevamo riferito qualche giorno fa (vedi qui), non sono cessate le segnalazioni di rotte anomale per opera di alcuni velivoli sopra l’Italia settentrionale. Il blocco aereo dovrebbe aver liberato il nostro cielo da molto del traffico ma continuano ad essere rilevati due strani aerei, modello Pilatus, come segnala il sito Flightradar24, con motore ad elica, che compiono manovre geometriche ad una quota di 1500 metri, sorvolando la Pianura padana.

L’aspetto più curioso e che ha allarmato molti utenti è il fatto che i voli sono ripetuti costantemente a cadenza giornaliera, sempre sopra le stesse zone e sembrano muoversi in maniera sincronizzata e simmetrica.

Sono state inoltre segnalate scie (chimiche, n.d.r.) nei cieli della pianura padana negli ultimi giorni, in concomitanza con i primi avvistamenti di questi due velivoli sul sito Flightradar24.

Un utente di Facebook Leonardo Santi, ha pubblicato il link per seguire in diretta gli spostamenti diurni dei due aerei, che decollano da Granges in Svizzera e da Bologna.

Sempre Leonardo Santi dichiara che la stessa cosa sta succedendo anche in altri Paesi europei, con percorsi e aerei analoghi a quelli che stanno incrociando nei cieli tra Lombardia, Veneto ed Emilia.

Il mistero si infittisce.

AGGIORNAMENTO: A seguito della pubblicazione di diversi articoli sulla stampa locale, in merito a questi voli fantasma, ci viene riferito che i velivoli impegnati in questi misteriosi sorvoli, una volta decollati, spengono l'ADM, il sistema satellitare che permette ai civili di seguire gli aeromobili da portali come Flightradar24.

Fonte: lanuovapadania.it

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mercoledì 11 marzo 2020

Virus in fabula



Ormai il COVID19 è diventato, volenti o nolenti, l’argomento per eccellenza, ma che cosa sappiamo di certo a proposito di questo fantomatico virus? Sono più le domande (alcune retoriche) delle risposte. Vediamo quali.

Davvero è stato ingegnerizzato questo agente nei laboratori cinesi di Wuhan o le sindromi para-influenzali e le morti, registrate dapprincipio nella metropoli cinese come nelle regioni limitrofe, sono dovute alle micidiali onde millimetriche del 5G o ad un concorso di altre cause?

Perché, se veramente il Governo Ar-conte ha a cuore la salute della popolazione italiana, non ha sùbito deciso la chiusura di tutti gli scali aeroportuali? E’, infatti, attraverso i viaggi aerei che un patogeno si diffonde con facilità e velocità.

Perché i velivoli impegnati nella “guerra climatica” continuano ad incrociare in ogni dove, mentre il resto dell’Italia è bloccato?

Perché l’esecutivo, i vari ministeri, le Regioni, la “Protezione civile” etc. si preoccupano del contagio da coronavirus, fino a promulgare o ad avallare norme draconiane ed anticostituzionali, pur di arginare la propagazione dei focolai, quando sono stati e sono del tutto inerti, di fronte al fatto che da decenni siamo ammorbati dal particolato delle scie chimiche, da quello degli inceneritori, dagli inquinanti delle industrie, dell’agricoltura, degli allevamenti intensivi, delle discariche e via discorrendo?

Per quale motivo l’Organizzazione mondiale della “sanità” ha imposto di censurare articoli e video che correlano i decessi attribuiti al COVID19, alle emissioni elettromagnetiche del 5G?

Perché i virologi non ricordano che, essendo questo ceppo di coronavirus di tipo influenzale, non può essere circoscritto, visto che gli agenti che sono ritenuti causa dell’influenza, circolano liberamente in tutto il pianeta nel periodo autunnale ed invernale?

I risultati dei tamponi cui si ricorre per individuare il “patogeno” da cui si è stati infettati sono plausibili? E’ possibile rilevare in tempi così rapidi la presenza di un virus che, tra l’altro, come affermano gli esperti, muta in continuazione?

Come si è diffuso il COVID19 in Stati isolati come l’Islanda?

Perché i “politici”, che asseriscono di essere positivi al COVID19, non manifestano sintomi e guariscono, mentre le persone comuni conclamano spesso la polmonite e a volte purtroppo muoiono?

Perché il governo Ar-conte ha emanato le norme che limitano le libertà individuali proprio nel periodo in cui deve essere approvato il disastroso MES?

Non sarà forse questa pantomima un esperimento sociale volto a creare i presupposti per instaurare una dittatura tecnocratica e plutocratica?

Perché quasi tutti gli Italiani sono così deficienti da credere alle frottole propalate dai media di regime a tal punto che molti già indossano ridicole ed inutili mascherine?

Per quale ragione varie società che si occupano di “didattica” a distanza nonché dell’implementazione relativa ai registri elettronici avevano già pronti tutti i programmi e le applicazioni per l’insegnamento telematico?

Siamo sicuri che altri paesi non seguiranno il tragico esempio italiano, inventandosi inesistenti focolai da coronavirus?

Non esistono forse delle obbligazioni in scadenza legate a questa presunta epidemia, obbligazioni che garantiranno guadagni astronomici a spregiudicati speculatori, se l’Organizzazione mondiale della “sanità” dichiarerà che la diffusione del contagio è assurta a pandemia?

Perché la fondazione “filantropica” Bill e Melinda Gates da anni focalizza la sua attenzione sui “vaccini” ed è già pronta a cogliere la palla al balzo?

Perché solo due parlamentari, tra cui Vittorio Sgarbi, hanno votato contro il pernicioso decreto che, di fatto, sospende una già larvale democrazia?

Perché solo pochissimi si ribellano alle scelleratezze del sistema, spacciate per altruistici interventi dettati dalla volontà di proteggere la popolazione?

Perché i soldati statunitensi, impegnati nell’esercitazione denominata “Defender Europe 20” (sic), non portano le mascherine, si abbracciano, non rispettando le precauzioni necessarie in caso di epidemia?



Perché non si riesce ad accedere a dati certi, verificabili inerenti all'epidemia, visto che tutte le informazioni sono filtrate e costruite dagli organi ufficiali?

Insomma, questi sono i quesiti principali che ci siamo posti. La storia del coronavirus ci pare una “fabula”, una tragicomica rappresentazione teatrale (in latino, “fabula” ha molteplici significati, tra cui appunto quello di “rappresentazione scenica”), di là dalle catastrofiche conseguenze sull’economia, la società, i rapporti umani… A chi possiede discernimento l’onere e l’onore di cercare le risposte e le risoluzioni.

Ad ogni modo, non tutti i mali vengono per nuocere: almeno da questa vicenda abbiamo imparato la pronuncia corretta in italiano della parola “virus”: si pronuncia “vairus”!

Coronavirus, un “breve” riepilogo per tappe, a cura di Tommaso Stante

1) Nel 2014 nella città di Wuhan è stata terminata la costruzione di un laboratorio di livello 4 (autorizzato a maneggiare i virus più letali per l’uomo) costato ben 44 milioni di dollari e che è stato realizzato con la collaborazione della Francia. I ricercatori cinesi, infatti, hanno svolto i corsi di preparazione presso il laboratorio di Lione di livello 4.

2) Alla costruzione del laboratorio hanno partecipato anche gli scienziati del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas con i quali sono stati mantenuti stretti rapporti di collaborazione.

3) Le ricerche del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas sono finanziate dal NIAID, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, da altre agenzie federali e dall'industria biofarmaceutica.

4) Nel 2015 il Pirbright Institute ha richiesto il brevetto di un coronavirus attenuato che può essere usato per la produzione di un vaccino. Il brevetto è stato rilasciato il 17 dicembre 2019.



5) Il Pirbright Institute è un ente controllato dal governo britannico e tra i suoi principali finanziatori privati figura la Fondazione Bill & Melinda Gates.

6) Il 14 luglio del 2019 (prima dello scoppio della comparsa del Coronavirus) si è verificato un piccolo giallo internazionale perché la CBC canadese ha pubblicato la notizia secondo cui la Dott.ssa Xiangguo Qiu, suo marito Keding Cheng ed un numero imprecisato di ricercatori del suo team, sono stati scortati fuori dal Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg di classe 4 per poi essere espulsi dal Canada. Nessuno di loro è stato arrestato, ma è stata aperta un’indagine amministrativa sul loro operato che ha suscitato le proteste della Cina.

7) Il team di scienziati cinesi stava lavorando presso il Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg, dove collaboravano al programma speciale sugli agenti patogeni dell'Agenzia di sanità pubblica canadese. Quattro mesi prima del loro "sfratto", una nave contenente due virus eccezionalmente virulenti, Ebola e Nipah, era stata inviata in Cina dall'NML. Quando la spedizione è stata rintracciata, si è scoperto che non era stata rispettata la procedura.

8) Secondo quanto riportato da una relazione del Manohar Parrikar Institute for Defence Studies and Analyses indiano, la spedizione dei due virus dall'NML alla Cina è allarmante per sé, ma solleva anche la questione di quali altre spedizioni di virus o altri articoli potrebbero essere state compiute in Cina tra il 2006 e il 2018. Qiu ha compiuto almeno cinque viaggi nell'anno accademico 2017-18 e in tale periodo è stata più volte al laboratorio di biosicurezza di livello 4 di Wuhan. I sospetti sugli scienziati cinesi, però, non sono corroborati da alcuna prova e non esiste neppure un collegamento diretto tra loro e il coronavirus.

9) Il 18 ottobre 2019, trecento atleti militari statunitensi sono sbarcati a Wuhan insieme con molti altri atleti delle forze armate di 140 nazioni per partecipare al Military World Games.

10) Il 18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates, ha presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise" (qui il video) in cui è stata simulata una pandemia da coronavirus partita dalla Cina e poi diffusasi in tutto il mondo per mostrare gli enormi costi economici e di vite umane legati alle infezioni dei virus. Al vertice hanno partecipato 15 leaders di multinazionali, dei governi e della "sanità" pubblica.

11) Il primo caso di coronavirus è stato scoperto il giorno 1 dicembre del 2019 e poiché ha un’incubazione di due settimane il contagio risaliva a metà novembre, ovvero ad appena un mese dopo l’Event 201 di New York sulla simulazione della pandemia di coronavirus partita dalla Cina.

12) La comparsa del coronavirus è avvenuta a Wuhan, uno dei maggiori snodi ferroviari della Cina e proprio a ridosso dei festeggiamenti per il capodanno cinese (25 gennaio 2020), ovvero esattamente nell’unico periodo in cui si verificano enormi spostamenti di Cinesi sia in patria sia nel mondo con circa 3 miliardi di persone in movimento. Se qualcuno avesse avuto intenzione di diffondere un virus in Cina, non avrebbe potuto scegliere luogo e periodo migliore.

13) Le azioni della Bill & Melinda Gates e delle altre multinazionali impegnate nella ricerca del "vaccino" hanno preso il decollo, mentre il resto crollava.

14) Che cosa accadrà adesso? Non è possibile prevedere esattamente quando, ma con ogni probabilità, appena la psicosi avrà raggiunto il suo picco, spunterà fuori il vaccino che frutterà una fortuna alla società che ne detiene il brevetto.


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sabato 29 febbraio 2020

Il 5G, l'ossigeno e la vita sulla Terra



A 60 GHz gli atomi dell'ossigeno (in particolare gli elettroni), praticamente impazziscono e l'emoglobina non riesce più a catturare l'ossigeno per portarlo ai globuli rossi. Il sangue può anche acidificarsi e, in taluni casi, la pelle può assumere un colore bluastro. Altri conseguenti effetti: sono crisi respiratorie, sintomi parainfluenzali, svenimenti e collassi, sino al decesso improvviso, così come è accaduto ad alcuni cittadini di Wuhan ed alle migliaia di volatili, sempre a Wuhan come in altre parti e del mondo dove è stata avviata la sperimentazione 5G.



Sul portale Telecom (qui), in un rapporto tecnico per addetti ai lavori, leggiamo:

"Una caratteristica propria dell’operare a decine di GHz è l’aumento dell’attenuazione subita dal segnale a seguito della sua propagazione in aria (eventualmente accentuata dal fenomeno del picco di assorbimento dell’ossigeno nella banda dei 60 GHz). Si tratta di un effetto certamente negativo dal punto di vista del link budget, che però può essere compensato facendo ricorso ad antenne ad elevato guadagno".

Già nell'aprile 2001, uno studio intitolato "Fixed Wireless Communications at 60GHz Unique Oxygen Absorption Properties" evidenziava come alla frequenza di 60 Ghz le molecole d'ossigeno assorbono il segnale sino al 98% e che questa caratteristica può essere sfruttata a vantaggio dell'operatore. In descrizione a due immagini, infatti, leggiamo: "Figure 1 illustrates the atmospheric absorption for millimeter wave frequencies. At the millimeter wave frequency of 60GHz, the absorption is very high, with 98 percent of the transmitted energy absorbed by atmospheric oxygen. While oxygen absorption at 60GHz severely limits range, it also eliminates interference between same frequency terminals".

"The benefit of Oxygen absorption relative to frequency re-use is detailed in figure 2. Figure 2 illustrates the distance relationship between the 60GHz frequency reuse range, the green region, and the traditional range, the blue region. Oxygen absorption makes possible the same-frequency reuse within a very localized region of air space. Operation within the 60GHz millimeter wave spectrum enables very dense interference free deployment of same frequency radio terminals".

Tradotto:

La Figura 1 illustra l'assorbimento atmosferico per le frequenze delle onde millimetriche. Alla frequenza dell'onda millimetrica di 60 GHz, l'assorbimento è molto elevato, con il 98 percento dell'energia trasmessa assorbita dall'ossigeno atmosferico. Mentre l'assorbimento di ossigeno a 60 GHz limita fortemente la portata, elimina anche le interferenze tra gli stessi terminali di frequenza ".



"I vantaggi dell'assorbimento di ossigeno rispetto al riutilizzo della frequenza sono illustrati nella figura 2. La figura 2 illustra la relazione di distanza tra la gamma di riutilizzo della frequenza a 60 GHz, la regione verde e la gamma tradizionale, la regione blu. L'assorbimento di ossigeno rende possibile lo stesso riutilizzo della frequenza all'interno di una regione molto localizzata dello spazio aereo. Il funzionamento all'interno dello spettro delle onde millimetriche a 60 GHz consente un dispiegamento molto denso e privo di interferenze dei terminali radio della stessa frequenza".



Joe Imbriano (Site administrator B.S. Chemistry-University of California Irvine, B.S. Biological Science- University of California Irvine), asserisce che quando il 5G raggiungerà la banda di frequenza dei 60 GHz, nel sangue dell'individuo si comprometterà la capacità dell'emoglobina di legarsi con l'ossigeno.

Questo articolo, dal titolo "Perché la banda da 60 GHz non va bene per le comunicazioni a lungo raggio?" e pubblicato sul sito "Everything RF", che si occupa solo di frequenze radio, riporta che l'ossigeno assorbe quasi completamente le frequenze a 60 GHz, raggiungendo il picco della capacità di assorbimento quando si osserva in che modo le varie frequenze sullo spettro millimetrico interagiscono con l'ossigeno. Tuttavia, il grafico si riferisce ad altitudini elevate in atmosfera. Si potrebbe ipotizzare che il 5G interagisca con l'ossigeno in base alla nostra altitudine.

Leggiamo: "As we go higher up in frequency, the earths atmosphere starts to impact the propagation of RF signals. RF signals travelling in free space are effected by atmospheric attenuation. This attenuation in the atmosphere is caused mainly by signal absorption by gasses such as O2 and H2O. The effect of signal absorption under 10 GHz is fairly low and predictable, however as we go higher in frequency (specially in to the mm-Wave range i.e 30 to 300 GHz) this attenuation increases significantly, specially at certain frequencies. The attenuation is not only increases but also becomes more dependent on the absorbing characteristics of H2O, O2 and other gasses. As can be seen in the chart above, the attenuation is maximum in a few frequency bands, mainly those of oxygen at 60 GHz and water vapor at 24 GHz and 184 GHz. There are a number of frequency windows where atmospheric attenuation is significantly lower. It is in these gaps where most applications in the mm-Wave frequency bands operate".

Tradotto:

"A mano a mano che aumentiamo di frequenza, l'atmosfera terrestre comincia ad influire sulla propagazione dei segnali RF. I segnali RF che viaggiano nello spazio libero sono condizionati dall'attenuazione atmosferica. Questa attenuazione nell'atmosfera è causata principalmente dall'assorbimento del segnale da parte di gas come O2 e H2O. L'effetto dell'assorbimento del segnale al di sotto di 10 GHz è piuttosto basso e prevedibile, tuttavia, via via che si va più in alto nella frequenza (specialmente nell'intervallo mm-Wave, cioè da 30 a 300 GHz), questo decremento aumenta in modo significativo, specialmente a determinate frequenze. Non solo si accresce, ma si correla sempre più alle caratteristiche assorbenti di H2O, O2 e altri gas. Come si può vedere nella tabella sopra, l'attenuazione è massima in alcune bande di frequenza, principalmente quelle dell'ossigeno a 60 GHz e del vapore acqueo a 24 GHz e 184 GHz. Esistono numerose finestre di frequenza in cui la diminuzione atmosferica è significativamente più bassa. È in questi spazi che funziona la maggior parte delle applicazioni nelle bande di frequenza mm-Wave".



Quindi Joe Imbriano aveva ragione nell'affermare che il 5G a 60 GHz sarà assorbito intensamente dall'ossigeno. Seguendo il buon senso, questo non vuole forse dire anche che l'ossigeno nei nostri corpi, l'ossigeno che respiriamo e da cui dipendiamo, verrebbe saturato dalle frequenze a 60 GHz? Non significa forse che i nostri organismi fungeranno da antenna, così come a suo tempo olimpicamente dichiarato dalla N.A.S.A.? Inoltre, se i nostri organismi dovessero agire come potenti antenne per le frequenze a 60 GHz, non potrebbero andare incontro a conseguenze sulla salute? [1]

In conclusione

E' un fatto accertato che le operazioni di geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" hanno come principale obiettivo quello di assorbire l'umidità atmosferica, disperdendo nella troposfera tonnellate di prodotti igroscopici ed elettroconduttivi, poiché, come già dimostrato in diverse occasioni e come qui ancora confermato, l'UR atmosferica provoca disturbi nei segnali elettromagnetici, soprattutto nella banda Ka, che è quella usata in special modo, dalle apparecchiature radar-satellitari sia in ambito civile sia in campo militare.

Nell'articolo di Tanker enemy intitolato "Le microonde: arma contro la biosfera", 2008, riportavamo poi lo studio di un ricercatore statunitense di nome John Kanzius. Egli, per caso, scoprì che era possibile scindere le molecole di ossigeno dall'idrogeno con l'uso delle microonde. Successivamente il chimico Rustum Roy confermò quanto aveva già visto alcuni giorni prima, proprio nel laboratorio di Kanzius. L'onda radio, spiegò, con la sua capacità di rompere i legami molecolari (ovvero di scindere l'ossigeno dall'idrogeno), genera una combustione. [...] “Una volta incendiato, l'idrogeno brucia finché rimane esposto alle frequenze”.

Il 5G offre un salto di qualità, dunque, poiché si è scoperto che, alla frequenza di 60 Ghz, si supera l'ostacolo rappresentato dallo "scattering" (dispersione del segnale), provocato dall'umidità atmosferica, impiegando un particolare tipo di celle di trasmissione (come spiegato da Telecom), di modo che sia possibile adoperare più e più volte lo stesso range atmosferico, senza disturbi di sorta ed impedendo l'intercettazione del segnale. Per contro, come ovvio, anche se questo aspetto non viene minimamente affrontato nei forum tecnici né tanto meno dal Ministero della sanità, è proprio l'ossigeno che serve alla vita degli esseri viventi sulla Terra ad essere chiamato in causa. Risulta dunque plausibile che, con l'ampliarsi delle regioni interessate dal 5G, aumenteranno parallelamente i casi parainfluenzali che, si badi bene, non sembrerebbero tutti ascrivibili ad infezioni virali (ad esempio, al COVID19), ma all'uso dei 60 Ghz per l'ottimizzazione del segnale nelle comunicazioni 5G. E, sicuramente, si intensificheranno le attività di "guerra contro la popolazione", giacché le smart clouds definite "innocue velature" saranno sempre più indispensabili per propagare i segnali nella gamma delle microonde, 5G compreso. Infine, dobbiamo temere più il coronavirus o il 5G? La stessa epidemia, con il suo focolaio a Wuhan, città dove sono state installate oltre 30.000 antenne 5G, non sarà forse di natura più elettromagnetica che virale?

[1] Uno studio israeliano sulle frequenze 5G condotto dal Dr. Yuri D. Feldman, ha scoperto che provocano uno strano comportamento dei condotti sudoriferi. L'indagine riporta che, quando vengono esposti alle onde millimetriche, i dotti umani del sudore agiscono come una serie di antenne molto piccole a forma di elica. Ciò significa che il corpo umano potrebbe diventare ancor più conduttivo. Una ricerca sulla tanto temuta frequenza 5G da 60 GHz, dovuta al Center for Public Integrity, ha concluso che "oltre il 90% della potenza trasmessa (MMW) è assorbito nell'epidermide e nel derma." A quanto pare, per la pelle non sarà una bella cosa.

Articoli correlati e fonti:

- Le microonde: arma contro la biosfera, 2008

- Fixed Wireless Communications at 60GHz Unique Oxygen Absorption Properties, 2001

- Il nuovo scenario dell'accesso radio, 2017

- What is the Impact of the Atmosphere on RF Signal Propagation?, 2017

- Human Skin as Arrays of Helical Antennas in the Millimeter and Submillimeter Wave Range, 2008

- Suppression of nonspecific resistance of the body under the effect of extremely high frequency electromagnetic radiation of low intensity, 2002

- Le Frequenze 5G Provocano Malattie, 2018

- Un documento della N.A.S.A. preannuncia la guerra biologica attraverso gli aerosol

- 60 studi indicano che il sistema 5G non è sano e che esistono gravi rischi per la salute umana, 2020

- Scientists and doctors warn of potential serious health effects of 5G, 2017

- The BEST NEWS re CΟRΟNΑ VΙrus you've heard all month! Kinda, 2020


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martedì 25 febbraio 2020

Scie

“Scie”: è un titolo quanto mai incisivo nella sua lapidarietà. L’autore, Yves Clementi (pseudonimo), già noto per coraggiosi romanzi come “La porta dell’inferno” e “Uccidili tutti”, con uno stile corrosivo e con un linguaggio corposo, attraverso un intreccio rocambolesco, mette a nudo, pur nella finzione narrativa, le questioni inerenti alle cosiddette “scie chimiche” per esibirne tutto l’orrore. E’ certo l’orrore di una contaminazione globale dovuta ad una cricca di mentecatti ma soprattutto l’abominio di un’umanità che, se si esclude qualche eccezione, non merita né di conoscere la verità né di essere “salvata”.

Il Nostro, scrittura caustica unita ad uno sguardo impietoso, aggredisce sia il popolo bove che o ignora o accetta di buon grado ogni crimine di scellerati governi sia i disgustosi Quisling (i negazionisti), abituati ad inquinare l’informazione per un pugno di dollari.

Ambientato tra Liguria e Piemonte, Clementi sa, con poche, veementi pennellate alla Franz Kline, dipingere ambienti, borghi e città. E’ in particolare indimenticabile la cruda “cartolina” di Sanremo, rovinata da decenni di corruzione politica, speculazione edilizia e chemtrails, popolata da gente ostile e gretta.

Tra ironia ed autoironia, il protagonista di “Scie” si vede risucchiato in un vortice di vicende tragicomiche sino all'epilogo aperto, si imbatte in personaggi alla Bukowski, ora grotteschi ora anticonformisti ora feroci, sempre tratteggiati per mezzo di un gesto sicuro e reciso, anche quando sono semplici comparse. Tra gli attanti, spicca Friedrich Schiller, l’alternativo in rotta di collisione con una società marcia fino al midollo.

La visione di Clementi è amara e disincantata, sebbene l’understatement, con cui sono raccontate le avventure e descritte le situazioni, ridimensioni i problemi per evidenziarne più che altro l’assurdità, quasi a stabilire un distacco rispetto ad un mondo con cui ormai non si può più condividere alcunché. Tuttavia le epigrafi dei capitoli, icastici aforismi di scrittori spesso celebri, ci rammentano che il gioco della vita può essere tragicamente serio.

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Articolo correlato: La passione per gialli e noir ha trovato casa, 2017


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venerdì 14 febbraio 2020

I compagni di BaAl



Il titolo del presente articolo è un calembour, comunque la serie francese, intitolata "I compagni di Baal", c’entra, perché gli episodi sceneggiavano una società segreta che ordiva oscure trame contro la popolazione, ma BaAl, oltre ad essere un’allusione al demone abominevole adorato dai cospiratori, è anche un acrostico di Bario ed Alluminio, i due metalli protagonisti della “guerra climatica”.

E i compagni? I compagni sono formati dalle armi a loro disposizione, un arsenale terribile. Sono le frecce avvelenate che il sistema scocca per falcidiare l’umanità: 5G, 6G, 7G, vaccinazioni obbligatorie, guerre, pandemie, calamità “naturali”, alimenti transgenici… Vedete che cosa hanno escogitato di recente? Il coronavirus, il cui focolaio si sarebbe manifestato nella metropoli cinese di Wuhan. Ora, non sappiamo se davvero un nuovo patogeno stia mietendo numerose vittime, come scrivono i media di regime: è possibile. Sappiamo, però, che i virus sono spesso prodotti o modificati geneticamente in laboratorio; sappiamo che, con il pretesto di questa nuova epidemia, la feccia dei globalizzatori intende promuovere una vasta campagna di inoculazione nonché sperimentare la creazione di una zona destinata all’“insediamento umano” donde non si può uscire ed in cui non si può entrare. Forse è stato il governo segreto statunitense a diffondere il virus, visto che il brevetto è made in U.S.A., tuttavia crediamo che l’esecutivo cinese stia al gioco: quale miglior occasione per trasformare un’importante città in un avamposto del Nuovo ordine mondiale? Altrimenti, perché non accusare gli Stati Uniti di aver sferrato un attacco biologico, visto che le autorità cinesi sono già ai ferri corti con la Repubblica stellata per la questione dei dazi? Non smetteremo mai di consigliare la lettura dello studio firmato da Alessio Feltri, “Virus”. Non smetteremo mai di avvertire che, se non siamo sull’orlo dell’abisso, poco ci manca. Vengono in mente le infami "Georgia guidestones", dove tra i vari comandamenti, è prescritto: “Tieni la popolazione sotto i cinquecento milioni”.



Come realizzare questo scopo, se non con un bel cocktail letale, a base di metalli e di campi elettromagnetici micidiali come quelli del 5G, 6G, 7G? Già si comincia a parlare di terahertz! La radiazione terahertz, definita anche radiazione submillimetrica, è un tipo di campo elettromagnetico. La lunghezza d'onda della radiazione nella gamma dei terahertz corrisponde ad un intervallo tra 0,3 mm e 0,03 mm (o 30 µm). Non è ovviamente visibile all'occhio umano, poiché ha una lunghezza d'onda molto maggiore di quella da esso percepibile. La radiazione terahertz ha una limitata diffusione attraverso la nebbia e le nuvole, ma penetra nella pelle. Anche le microonde del 5G sono dannose per gli esseri viventi: sono onde millimetriche con perdite di propagazione che sono notevoli, se confrontate con quelle ottenibili a frequenze basse. In particolare, l’attenuazione da pioggia e gli assorbimenti atmosferici limitano l’uso delle onde millimetriche ai sistemi di accesso wireless per piccole celle della dimensione non superiore ai 100-200 metri quadrati. Inoltre, le antenne trasmittenti e riceventi devono operare con fasci radio direzionali: le stazioni puntano dinamicamente i fasci radio al fine di ottenere il massimo guadagno di propagazione. Ciò spiega la strage delle nuvole e degli alberi.

Siamo ormai polli in un forno a microonde, ma la gente continua a seguire imbambolata le ridicole pantomime della “politica” con quello lì che si dimette, l’altro che citofona, l’altro ancora che ciancia di taglio delle tasse… Sono tutti pupi siciliani e sbaglia chi dà loro importanza o chi si schiera, perché non ha capito che l’establishment crea questa cortina fumogena per distogliere l’attenzione dai veri problemi, ad esempio dallo sterminio delle specie animali e vegetali, preludio dell’ecatombe umana. Avete capito? Mentre ci friggono letteralmente con le loro armi ad energia, molti continuano a sbraitare contro questo o quel “politico” da strapazzo. Siamo diventati, dopo decenni di chemtrails, antenne ricetrasmittenti.

Ci si sveglia al mattino ed ogni volta è… un’AlBa tragica, ossia un’alba con pseudo-nuvole di Alluminio e Bario. Tonnellate di composti tossici sono riversati ogni giorno nella biosfera, ma l’uomo medio si preoccupa della percentuale irrisoria inerente al biossido di carbonio, solo perché quell’indemoniata con le trecce martella e tritura i didimi con la solita solfa dei cambiamenti climatici da CO2.

Ecco, solo propaganda dai vari organi ufficiali, propaganda e ballons d’essai, ossia notizie false diffuse per saggiare il feedback dell’opinione pubblica che ogni volta reagisce in base a riflessi condizionati. Dove poi fallisce la disinformazione, ha successo la lusinga della tecnologia con l’Internet, anzi l’Infernet delle cose e con l’I.A., l’Idiozia artificiale.

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Qualcuno afferma che è sempre più diffusa la presa di coscienza: riteniamo che le persone sveglie siano sempre più sveglie, subito smontano le frodi mediatiche, ma il numero degli individui accorti ci pare sempre un po' lo stesso ed è un numero esiguo, incapace di opporsi ai criminali che ci governano. Ora che il Movimento Cinque Stalle si sta sgretolando, i furbastri si sono inventati “Le sardine” in modo da incanalare e sterilizzare le istanze dei delusi dalla “Sinistra”. Non è un caso: le sardine sono pesci che si muovono in modo gregario per sfuggire ai predatori. Mai la massa è stata così mal messa… e non solo la massa.


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