mercoledì 20 ottobre 2021

Ancora un organismo parassita soprannominato “The Thing” trovato nei vaccini COVID | Dr. Franc Zalewski: “Ecco perché c’è il grafene”

Un'altra strana forma di vita del vaccino COVID è stata rilevata al microscopio. Questa volta in alluminio e carbonio. La scoperta si deve ad un medico polacco, il Dottor Franc Zalewski. Durante la sua presentazione video, la definisce "la cosa". L'ha reperita nel vaccino della Pfizer Comirnaty, in una delle tre fiale che ha studiato. La scoperta del Dottor Zalewski si aggiunge alla ricerca di molti altri medici, scienziati e ricercatori indipendenti (il Dottor Robert Young, la dott.ssa Carrie Madej, la dott.ssa Zandre Botha e il Dottor John B.) che hanno anche scoperto che il vaccino COVID contiene una miscela di componenti che non dovrebbero esserci e decisamente orribili: grafene, nanometalli, PEG, parassiti, creature semoventi con tentacoli, fibre sintetiche e strutture circolari sintetiche autoassemblanti.
Forma di vita del vaccino COVID: "La cosa" di alluminio, bromo e carbonio

Allora che cos'è questa cosa? Simile a quello che Madej ha trovato al microscopio, è una specie di creatura sintetica con tentacoli. Zalewski la paragona a qualcosa che sembra uscire da un film di fantascienza come "Alien" o "Matrix", ove un'entità che parassitava gli umani "aveva tentacoli e, impossessandosi delle proprie vittime, le uccideva". In questo caso, Zalewski ha misurato con cura "la cosa" ed ha scoperto il rapporto tra la sua testa e le sue "gambe" (una testa di 20 micron/micrometri per gambe di 2,5 millimetri, che equivale ad un rapporto di 1:125). Zalewski pensa che "la cosa" crescerà e si svilupperà all'interno degli organismi delle persone, commentando:
“Sembra avere una testa e tre zampe… Non è stata creata per stare lì ferma e non fare nulla… Questa è una forma di vita… È cresciuta e si è sviluppata in quattro giorni… E' una pianta? Polvere? "Un essere" inoculato in un ambiente fertile e adatto? Da qualche parte nelle vicinanze potrebbe esserci una sorta di segnale (elettromagnetico? n.d.r.) che ha fatto sì che quell'essere cominciasse a vivere. Proprio come i semi di pigna non cresceranno, a meno che non si trovino in un ambiente adatto e su un terreno fertile, ugualmente si verifica con quella "cosa" che sembra non muoversi, ma potrebbe essere inattiva/addormentata. Mi auguro che non sia attivato in qualche modo...".
Zalewski rammenta anche di aver rilevato un certo numero di queste creature, contestando qualsiasi affermazione secondo cui il reperimento di questa "creatura" sarebbe solo una coincidenza. In effetti, con tutte le scoperte che sono state compiute nelle ultime settimane, ricche di immagini microscopiche, chiunque abbia guardato bene le prove addotte potrebbe ancora credere che questa sia solo una gigantesca combinazione, piuttosto che un'agenda transumanista freddamente calcolata?
Zalewski ritiene che il grafene nel vaccino agisca come una sorta di alimento o catalizzatore per l'organismo nanotecnologico, poiché il "vaccino" contiene le uova della "cosa" e queste sembrano proprio schiudersi in presenza di grafene.

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venerdì 15 ottobre 2021

Domande e risposte

Qual è il ruolo di certe figure che molti pensano siano dalla parte dei cittadini, come il famoso chimico Corrado Malanga, il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, l’alto prelato Monsignor Viganò. Fino a che punto possiamo fare affidamento su di loro?

Precisiamo che non possiamo trasmettere la verità, ma soltanto invitare ad essere accorti e ad approfondire. Senza dubbio molti degli argomenti addotti da costoro sono validi, molte delle loro battaglie condivisibili, ma crediamo che in primo luogo sia errato delegare ad altri non solo l’azione, ma anche dare sempre, per così dire, la parola. Si giustifica l’inerzia del singolo, la si alimenta. Inoltre è anche sbagliato cercare degli oracoli: addirittura rileviamo che alcuni chiedono ai vari attivisti di predire il futuro. Assodato che nessuno può conoscere con precisione l’avvenire, semmai indicare possibili sviluppi, anche in questo caso si dimostra scarsa autostima e carente indipendenza, perché ognuno dovrebbe usare il suo discernimento per orientarsi in una realtà che è oggettivamente complessa.

Sono persone preparate ed eloquenti, le cui idee e prese di posizione di solito sono lodevoli. Tuttavia intravediamo qualche ombra: lo scienziato, in questi anni ha elaborato una dottrina che, nei suoi fondamenti, non privi di contraddizioni, non è poi così lontana dal tracotante antropocentrismo promulgato dalla Massoneria.

Sia lo psichiatra sia il porporato, poi, pur analizzando con lucidità la situazione attuale, scivolano sulla classica buccia di banana, quando fanno appello all’ausilio della Vergine Maria, anche evocando, nel caso del presule, le presunte apparizioni di Fatima. E’ stato dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che nel 1917 a Fatima non apparve la madre di Gesù, di conseguenza tutta la teologia e le interpretazioni escatologiche che sono state scaturite da quelle epifanie e delle “profezie mariane” sono fuorvianti, come il culto della Madonna che non ha basi scritturali. Last but not least, nessuno di loro dedica spazio, nei diversi contributi, al problema per eccellenza, ossia la geoingegneria clandestina che pure è uno degli strumenti principali con cui potrà essere attuata la grande ristrutturazione economica, politica e sociale (il cosiddetto “great reset”): com’è noto i disastri meteorologici e climatici sono reali, ma non provocati da uno strombazzato incremento del biossido di carbonio in atmosfera, ma da armi ad hoc. Comunque su questi divulgatori preferiamo sospendere il giudizio, in attesa di acquisire ulteriori elementi di valutazione.

Veramente dobbiamo aspettarci una carestia o comunque un periodo in cui i prezzi dell’energia e di molti beni primari aumenteranno in modo esponenziale, causando grosse difficoltà alle famiglie?

Temiamo di sì. In ogni caso, bisogna evitare di vedere in questo nuovo 29, la ripercussione indesiderata di decisioni folli ed avventate, ad esempio, le sanzioni contro la Federazione russa: come nel caso della pseudo-pandemia, assistiamo ed assisteremo alla realizzazione di un progetto preciso, un piano che, attraverso le crisi all’interno dei singoli Stati e le tensioni fra le superpotenze, mira a condurre il pianeta verso la Terza guerra mondiale, scopo cui la Cupola non riteniamo abbia rinunciato. E’ un collasso produttivo in buona misura programmato per cui di volta in volta saranno additati i capri espiatori, ad esempio i portuali che, protestando contro le decisioni assunte dal governo, bloccano il flusso delle merci.

E’ risaputo che i “vaccini” sono dannosi, se non letali, perché, tra le altre cose, contengono grafene, ma anche chi ricorre ai tamponi è in pericolo?

I tamponi rinofaringei sono un “rimedio” peggiore del male: oltre ad essere invasivi, possono essere contaminati da batteri, funghi o dallo stesso grafene. Con gli altri esami si può estrarre ed archiviare il DNA… Chi ha orecchie per intendere intenda. Inoltre i tamponi avallano, con i loro risultati completamente falsi, la farsa della “pandemia”.

Chi evita le inoculazioni è al sicuro? Probabilmente no, anche se rischia molto meno. Non sappiamo se i “vaccinati” possano essere contagiosi, non per un inesistente virus o per la “proteina arpione” (spike), ma perché portatori di patogeni (parassiti) inoculati in loro con i “vaccini”. Paventiamo anche la possibilità che i filtri magici possano essere somministrati in modo surrettizio, magari in cereali o ortaggi transgenici o con le attività di biogeoingegneria: alcune caratteristiche e certe conseguenze dei sieri sono molto simili a quelle del Morgellons

Un’ultima domanda: esistono vie d’uscita?


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martedì 5 ottobre 2021

Stati Uniti: laboratorio privato scopre strani organismi "viventi" nei vaccini Moderna e J&J

In una recente intervista rilasciata per il canale del giornalista Stew Peters, il Dottor Carrie Madej racconta quello che ha trovato nei "vaccini" ModeRNA e Johnson&Johnson. Tra il materiale estraneo spicca la presenza di un'iquietante "creatura" che sembra spuntare da un film di fantascienza in stile "ALIEN". Questa si muove come se fosse spinta da un'intelligenza propria. Immaginate quale scopo malsano può celarsi dietro queste nanotecnologie iniettabili. Siete sicuri di volervi vaccinare e, per giunta, contro un virus che non esiste?

Di seguito un sunto dell'intervista alla Dottoressa Carrie Madej.

Dr.ssa Carrie Madej: "Sembra un sistema operativo superconduttore iniettabile"

Tutti i vaccini Covid-19 in tutto il mondo sono estremamente ben protetti e al riparo da indagini esterne. Il motivo per cui ciò viene fatto è divenuto sempre più chiaro non appena scienziati indipendenti hanno messo le mani su questi "vaccini", ne hanno esaminato il contenuto e sono rimasti molto scioccati da ciò che hanno visto al microscopio (elettronico). Un laboratorio statunitense ha recentemente ottenuto ed esaminato in modo approfondito diverse fiale da almeno tre diversi lotti delle iniezioni Moderna e J&J. Conclusione: tutte le fiale contengono sostanze estranee come nanoparticelle e strane strutture cristalline nonché organismi che sembrano 'vivi' (vedi foto sopra). Tuttavia, questi ingredienti non sono menzionati nel bugiardino o nei documenti ufficiali, il che è illegale.

Secondo l'internista Dr.ssa Carrie Madej, che ha analizzato personalmente i "vaccini" in uno dei "suoi" laboratori, anche altri laboratori negli Stati Uniti hanno esaminato i sieri letali. Tuttavia, sono stati costretti a fermarsi.

Un laboratorio locale in Georgia ha chiesto al dottor Madej, nel mese di luglio, di esaminare immediatamente il contenuto di una fiala iniettata in almeno una persona. Poiché questo era stato adoperato alla fine della giornata, il flacone era rimasto. Normalmente questo deve essere buttato via, ma qualcuno è riuscito a sottrarre i resti del cosiddetto "vaccino" di Moderna e consegnarlo al laboratorio.

"I colori brillanti indicano materiale superconduttore"

Sottoposto a luce bianca sotto il microscopio, il "vaccino" è tornato a temperatura ambiente (era stato conservato in frigorifero). All'inizio, il contenuto sembrava trasparente. Dopo circa due ore, tuttavia, sono apparsi improvvisamente tutti i tipi di colori vivaci. 'Non avevo mai visto niente del genere. Non c'è stata alcuna reazione chimica. È diventato blu brillante, viola, giallo e talvolta verde. Dopo la ricerca, ho scoperto che questo può accadere ad un materiale superconduttore, quando esso viene illuminato da luce bianca". Un materiale superconduttore come un sistema informatico iniettabile.' Una sostanza superconduttiva – conduttiva per COSA?
"Organismo intelligente con tentacoli"

"Abbiamo visto emergere sempre più filamenti. Alcuni dei fili avevano piccole strutture a forma di cubo attaccate ad essi. Non so cosa siano. Il campione conteneva anche frammenti metallici. Non conosco questi frammenti metallici... essi erano più esotici e più trasparenti". "Poi i fiamenti colorati hanno iniziato a muoversi verso il bordo del vetrino. È lì che le "cose" hanno iniziato a connettersi e crescere. Sembrava roba sintetica. C'era un particolare 'oggetto' o organismo – non so come chiamarlo – da cui uscivano i tentacoli. È stato in grado di sollevarsi dal vetrino".

Uno stupefatto Stew Peters chiede: "Era viva? Questa cosa era viva?"

Il Dr.ssa Madej esita. “Era... sembrava avere autocoscienza. Poteva crescere e muoversi liberamente. Posso solo dire che non abbiamo mai studiato nulla di simile nella nostra formazione medica e non ho mai incontrato nulla di simile nei miei laboratori. L'ho mostrato ad altre persone esperte 'sul campo', e nemmeno loro sanno cosa sia".
"Sembrava avere una sorta di autocoscienza"

Anche una sua collega ha esaminato l'organismo ed ha avuto l'impressione che sembrasse avere una sorta di autocoscienza. "Come se sapesse che lo stiamo osservando...". Ammette che si trattava più di una sensazione e di una sua intuizione, ma "è stato molto inquietante".
"È stato solo un caso? Potrebbe essersi verificato solo in questo campione in particolare?", domanda Peters. Il Dr. Madej risponde: "Di recente abbiamo ricevuto più contenitori provenienti dallo stesso produttore, ma da lotti diversi. Li abbiamo anche messi al microscopio allo stesso modo. Abbiamo scoperto un'altra struttura con tentacoli. Io non ci potevo credere. Nel tempo, sono comparsi gli stessi colori e fili. La prossima volta ne farò un video in modo che tu possa effettivamente vederlo muoversi".

"Janssen ha mentito: ci sono nanoparticelle lipidiche nel loro 'vaccino'"

"Siamo anche riusciti ad esaminare il contenuto di un preparato Johnson & Johnson. C'era sicuramente una sostanza come il grafene lì dentro. A proposito, tutte quelle fiale contengono strutture simili al grafene".
“Entrambi i flaconi contenevano sostanze grasse... qualcosa come colla appiccicosa, il che indica che contenevano un idrogel. Ciò significa che ci stanno mentendo. Janssen dichiara che non ci sono nanoparticelle lipidiche (come nelle iniezioni della Pfizer) nel loro vaccino J&J. Questo è vero. In J&J's apparivano anche quei composti colorati, ma erano diversi. Erano color pastello fluorescenti. Anche qui, nel vaccino J&J, abbiamo visto strutture sintetiche, sebbene fossero più circolari, ad anello e sferiche".

"Non ho mai visto niente di simile. Questo non dovrebbe esistere nelle iniezioni che chiamano falsamente "vaccini". Cosa farà questo alle persone? Ai bambini?".

Peters: "Stavi parlando di una specie di sistema informatico iniettabile".

Madej: "Quando sono apparsi tutti quei colori brillanti, ho scambiato informazioni con esperti di nanotecnologia e gli ingegneri genetici. Mi hanno detto che l'unica cosa che può causare ciò è una luce bianca, come al microscopio, su un materiale superconduttore, come un sistema informatico iniettabile. I componenti elettronici diventano visibili (qualche tempo dopo l'esposizione) sotto la luce bianca. Questo è successo sia nei campioni ModeRNA che in quelli J&J, dimostrando che effettivamente mettono un sistema operativo negli esseri umani".

NOTA: L'ossido di grafene è stato precedentemente scoperto nei "vaccini" a base mRNA di Pfizer e ModeRNA. Vedi i precedenti articoli sul blog Tanker enemy.

Peters ribadisce che si tratta di fiale di vaccino di almeno tre diversi lotti di ModeRNA e J&J, che non si è verificata alcuna contaminazione e che non sono state utilizzate altre influenze esterne come diluizione o sostanze chimiche.

Peters: "Le persone devono capire che non si tratta di proteggere il loro benessere e la loro salute. (Queste iniezioni) non hanno niente a che fare con questo". Infatti. In effetti queste iniezioni sono LA parte centrale cruciale dell'istituzione del sistema della "Bestia" predetto nel libro dell'Apocalisse.


Hydra Vulgaris nei vaccini Covid

Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò. Fonte: Xandernieuws.net

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sabato 2 ottobre 2021

Particolato di ricaduta magnetico ed ossido di grafene nel carburante per aviazione?

Recentemente l'amico Enrico Gianini ha commissionato delle analisi (eseguite con il metodo della riflessione ai raggi x) di un campione di polvere di ricaduta che mostrava proprietà magnetiche. I risultati dei test evidenziano, oltre alla presenza dei soliti elementi già ritrovati in altre circostanze (alluminio, manganese, calcio, silicio etc.) la presenza di un'alta percentuale di carbonio, così come aveva denunciato lo stesso fisico nucleare statunitense J. Marvin Herndon (vedi il nostro articolo del settembre 2019). Il tecnico di laboratorio che ha eseguito le analisi ha ipotizzato che l'alta percentuale di carbonio, potrebbe indicare la presenza del tossico grafene ed in effetti la sua intuizione ha un fondamento, visto che, come vedremo di seguito, il grafene è impiegato anche nei carburanti avio, oltre che, come abbiamo visto, per la produzione degli pseudo-vaccini antiinfluenzali sino dal 2017. Il grafene ha caratteristiche magnetiche e per questo motivo la polvere di ricaduta è attratta dalla calamita al neodimio, come si vede nel filmato proposto da Gianini. I soliti negazionisti governativi grideranno alla "bufala", ma le cose non stanno esattamente così. Lo dimostra, in modo inconfutabile, la vasta documentazione scientifica che riportiamo di seguito.

Riferimento

Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Koo, a.C.; Duan, H.; Mai, VC (2018). Applicazione dell'ossido di grafene Jet A-1 nell'atmosfera per migliorare il processo di combustione - Applicazione dell'ossido di grafene nel Jet A-1 nell'aria per migliorare il processo di combustione. 2018 - AIAA Aerospace Sciences Meeting, pp. 133-138. LINK

Introduzione

Dall'articolo sull'assorbimento di CO2 e, nello specifico, della presenza proprio di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera, a seguito della combustione incompleta di aerei a reazione (Pöschl, U. 2005), l'indagine è stata aperta per il settore dei combustibili per l'aviazione. Ciò è dovuto al fatto che la presenza di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera può essere dovuta solo al vettore aereo o alla contaminazione causata dai combustibili utilizzati dai motori a reazione, oppure all'effetto diretto o alla pratica di una dispersione intenzionale in alta quota. Va considerato che la "fumigazione" a bassissima quota, effettuata da aerei per il trattamento dei campi agricoli, non dovrebbe influenzare gli strati superiori dell'atmosfera, dove è stato effettuato lo studio di (Pöschl, U. 2005).
Fatti

Lo studio di (Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Khoo, BC; Duan, H.; Mai, VC 2018) presenta chiaramente l'applicazione dell'ossido di grafene "GO" come additivo di Jet -A1 carburante per aviazione "indaga la fattibilità dell'applicazione di nanofogli di ossido di grafene (GO) al Jet A-1 per migliorare le sue prestazioni di combustione in atmosfera, come il ritardo di accensione della deflagrazione, la velocità della fiamma e il flusso di reazione indotto dallo choc”.

Nelle annotazioni degli autori, "I risultati indicano che una durata di vaporizzazione del Jet A-1 più lunga o una temperatura della camera più elevata si traduce in particelle GO più piccole e più densamente rugose che mantengono un'elevata superficie come potenziale microcatalizzatore, per migliorare le reazioni di combustione". Ciò significa che durante il processo di iniezione del carburante Jet-A1 nella camera di combustione del motore a reazione, converte l'ossido di grafene in particelle che bruciano meglio il carburante, il che favorisce la velocità con cui si innesca la reazione di accensione. Ciò è affermato come segue: "Il test di deflagrazione iniziale delle miscele GO-Jet-A1 mostra che l'aggiunta di nanofilti 'GO' accelera la velocità di combustione lineare iniziale e riduce i tempi di ritardo dell'accensione. "I dati dell'esperimento mostrano che per il 17,9% del carburante Jet A-1 in aria, l'aggiunta di GO nella proporzione di (2mg/ml) aumenta la velocità di combustione lineare iniziale da 4,52 m/s a 5,15 m/s (13,8%) e riduce i tempi di ritardo all'accensione di 8,195 ms a 3.045 ms (62,8 ms %)". Un dettaglio straordinario è che il carburante all'ossido di grafene GO-Jet-A1" ha proprietà di fotoaccensione e un'energia minima di accensione inferiore. Ciò è molto rilevante, poiché è più facile indurre la detonazione anche con un impulso di energia emesso da una camera flash allo xeno, rendendolo una risorsa appropriata per il combustibile solido per missili. Infatti, nello studio si riferiscono direttamente a tale fenomeno. "La schiuma GO imbevuta di etanolo ha dimostrato che la questa è in grado di accendere il vapore di etanolo quando viene innescato con una lampada flash allo xeno".

Un altro dettaglio interessante è la "Possibile inclusione di 'GO' e/o nanoparticelle metalliche (ad esempio, Fe, Au, Pt, Cu...) nei carburanti per aviazione, che aprirebbero un'altra strada per migliorare il passaggio dalla deflagrazione alla detonazione in un impulso motore”. Questa affermazione è rilevante perché significa che le nanoparticelle Fe3O4 con ossido di grafene, già menzionate nell'articolo sull'adsorbimento di CO2, sono compatibili con la miscelazione nei carburanti per aviazione.

Gli autori concludono che "La densità energetica del 'GO' e la sua elevata reattività associata alle nanoparticelle metalliche, li rende additivi per carburanti unici nelle formulazioni dei propellenti, per un rilascio di energia significativamente maggiore e più veloce". In realtà, non sono gli unici a studiarlo.

Altri studi

Il lavoro di (Askari, S.; Lotfi, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. 2016) affronta anche lo studio dell'ossido di grafene sotto forma di nanofluido, combinato con cherosene, per determinare le proprietà reologiche, termofisiche e di conservazione dell'energia. Curiosamente, per eseguire l'esperimento sono state utilizzate nanoparticelle di ossido di grafene combinate con Fe3O4, rivestite con acido oleico e miscelate con cherosene. Il nanofluido ottenuto ha aumentato la sua viscosità, rimanendo più di cinque mesi senza sedimentazione. Il massimo miglioramento nel trasferimento di calore è stato del 66% con un aumento di peso di solo lo 0,3% del combustibile.

La ricerca sugli additivi di cherosene ed ossido di grafene è proseguita nel lavoro di (Askari, S .; Rashidi, A .; Koolivand, H. 2019) per determinare il comportamento di un carburante combinato con MWCNT (Multi-Walled Carbon Nanotube) o nanotubi di carbonio a parete multipla, che sono essenzialmente nanotubi di ossido di grafene concentrici. Tra i risultati, hanno osservato un miglioramento del trasferimento di calore per convezione del 40,26%, rilevando l'"ultra- stabilità" del composto.

Un altro studio relativo ai nanotubi di carbonio MWCNT è quello di (Khaled, M. 2015) che ne orienta l'applicazione alla funzione catalitica di eliminazione del tiofene e del dibenzotiofene nel gasolio. Tra i loro risultati più rilevanti, ottengono un'eliminazione del 68,8% di questi composti.
La ricerca di (Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS 2016) affronta anche l'impiego di nanofluidi di cherosene-grafene. In questo caso, l'applicazione del carburante sarebbe inquadrata nei motori a razzo. Oltre a corroborare un miglioramento delle prestazioni di combustione, è stata trovata una proprietà ideale per queste applicazioni che è "il raffreddamento rigenerativo dei motori a razzo semicriogenici".

Si è lavorato anche sugli additivi all'ossido di grafene per i combustibili industriali, al fine di ridurre le emissioni di ossido di zolfo, come spiegato da (Betiha, MA; Rabie, AM; Ahmed, HS; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF 2018). Scrivono: "Il processo di desolforazione ossidativa, che utilizza l'ossido di grafene, ha suscitato un notevole interesse nella rimozione dello zolfo dai combustibili". Inoltre, i ricercatori aggiungono: "L'impiego di combustibili fossili contenenti composti di zolfo ha impatto sulla negativo sulla salute umana e sull'ambiente circostante, nonché sull'economia". Questa affermazione sorprendente, considerando gli effetti oltremodo dannosi dell'ossido di grafene, che gli autori sembrano ignorare. A conclusione del loro studio indicano che "L'ossido di grafene 'GO' continua ad essere un tipo di catalizzatore ideale per ottenere un combustibile puro nel prossimo futuro grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche ammissibili".

Un altro esempio di carburante "ottimizzato" è quello di (Dai, Y .; Nie, G .; Gong, S .; Wang, L .; Pan, L .; Fang, Y .; Zou, JJ 2020) in cui un basso punto di congelamento, alta densità, alto potere calorifico e stabilità termica della combustione sono le caratteristiche peculiari. Per fare ciò, prendono come base biocarburanti a base di biomassa (derivati ​​della cellulosa) combinati sempre con ossido di grafene, in modo da migliorare l'emulsione dei reagenti aggiunti (ciclopentanolo, metilciclopentano e acido solforico). Ciò porta ad una miscela con una resa di carbonio dell'83,2% ed un miglioramento delle prestazioni, rispetto al carburante per aviogetti convenzionale, del 97,3%.

Un altro esempio di ossido di grafene nel carburante per aviazione è quello proposto (Feng, M .; Jiang, XZ; Mao, Q .; Luo, KH; Hellier, P. 2019) per migliorare l'ossidazione del propellente JP-10 con fogli di grafene funzionalizzato. Il JP-10 è un combustibile utilizzato in missili, motori a reazione militari, ramjet e scramjet, le cui caratteristiche sono alta energia e densità calorica, stabilità termica e basso punto di congelamento. I ricercatori confermano che "Le nanopiastre di grafene si comportano in modo eccezionale producendo un aumento di oltre il 7% nella velocità di combustione con solo lo 0,1% di carico di particelle". Nella discussione sui loro risultati affermano che "sia la pirolisi che l'ossidazione di JP-10 avanzano e migliorano in presenza di FGS (Foglio di grafene funzionale), che porta ad una precedente decomposizione di JP-10 ad una temperatura più bassa e ad una velocità di reazione più rapida", affermando: "Questa ricerca pone la base scientifica per il potenziale utilizzo di FGS come promettente catalizzatore per i sistemi di alimentazione JP-10". Queste affermazioni sono riconosciute anche dallo studio di (Yadav, AK; Nandakumar, K.; Srivastava, A.; Chowdhury, A. 2019).

Il grafene in polvere è stato anche combinato con carburante per aerei su mesoscala (Huang, X .; Li, S. 2016). Mesoscala significa che i test di accensione e combustione hanno simulato le condizioni atmosferiche. Tra i risultati e le conclusioni spicca che il grafene nanometrico nel carburante rimane stabile più a lungo, rispetto alla dimensione micrometrica. Quindi la dimensione più piccola tende a migliorare la miscela. Inoltre "l campioni di carburante contenenti polveri-pellicola di grafene liquidi possono determinare induzione con breve ritardo". Viene inoltre indicato che "la combustione del grafene precede l'accensione del combustibile vaporizzato nei reattori".
Conclusioni

L'uso dell'ossido di grafene nei carburanti per aviazione potrebbe spiegare la presenza di materiale di ricaduta con proprietà magnetiche, insieme alla fuliggine, determinata della pirolisi incompleta nei motori a reazione degli aerei commerciali e militari, come osservato (Pöschl, U. 2005). Infatti, tutte le indagini scientifiche consultate portano all'obiettivo (ufficiale) di migliorare le prestazioni e le qualità del carburante per aviazione, quando vengono aggiunti additivi e derivati all'ossido di grafene. Perciò, Si può affermare che il risultato della combustione o pirolisi del carburante per aviazione può generare tracce di ossido di grafene (oltre alla fuliggine ed allla polvere di carbone) sotto forma di "scie" spacciate per vapore acqueo e ghiaccio. Insomma... non bastavano l'alluminio, il bario, il manganese, notiriamente neurotossici. Si è aggiunto il grafene che, come sappiamo, induce, se inalato, polmonite. Ciò conferma, una volta di più, che i decessi spacciati perché originati da un virus peraltro mai isolato, hanno origini diverse da quelle sino ad ora dichiarate e per averne conferma basta dare uno sguardo al cielo, se non vi da noia.

Infine... se è vero come è vero che il grafene è presente nei tamponi rinofaringei, nelle mascherine, nei cosiddetti "vaccini", pur nella consapevolezza che questo induce problemi respiratori e coagulazione del sangue, con conseguenti trombosi, infarti, polmoniti bilaterali e morte, non sarà per caso che tutto questo non sia un mero errore? Sappiamo che il "Great reset" mira allo sfoltimento della popolazione, per cui il grafene sembra davvero il composto ideale per uccidere milioni di persone senza indurre sospetti sulle cause e sui mandanti. Pensateci. - Vaccini antitumorali del DNA (Shah, MAA; He, N .; Li, Z .; Ali, Z .; Zhang, L. 2014)
- Biocidi e fertilizzanti (Zhang, M .; Gao, B .; Chen, J .; Li, Y .; Creamer, AE; Chen, H. 2014)
- Assorbimento delle onde elettromagnetiche 5G (Ma, E.; Li, J.; Zhao, N.; Liu, E.; He, C.; Shi, C. 2013)
- Vaccini riformulati dal gene CRISPR (bbott, TR; Dhamdhere, G .; Liu, Y .; Lin, X .; Goudy, L .; Zeng, L .; Qi, LS 2020)
Danni da grafene ---> Si veda il repertorio bibbliografico QUI.

Bibliografia

1) Askari, S.; Lotti, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. (2016). Proprietà reologiche e termofisiche di nanofluidi Fe3O4 / Grafene ultra-stabili a base di cherosene per il risparmio energetico. Conversione e gestione dell'energia, 128, pp. 134-144. LINK

2) Askari, S.; Rashidi, A.; Koolivand, H. (2019). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche di MWCNT a base di cherosene ultra-stabili e nanofluidi di grafene. Comunicazioni internazionali nel trasferimento di calore e di massa, 108, 104334. https://doi.org/10.1016/j.icheatmasstransfer.2019.104334 Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS (2016). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche del nanofluido di cherosene-grafene. Scienze termiche e dei fluidi sperimentali, 71, pp. 126-137. LINK

3) Betiha, MA; Rabbia, AM; Ahmed, SA; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF (2018). Desolforazione ossidativa mediante grafene e suoi compositi per carburante contenente tiofene e suoi derivati: una revisione di aggiornamento. Giornale egiziano del petrolio, 27 (4), 715-730. LINK

4) Dai, Y.; Nie, G.; Gong, S.; Wang, L.; Pan, L.; Zanna, Y.; Zou, JJ (2020). Emulsione migliorata con ossido di grafene ridotto per la sintesi one-pot di carburante per jet ad alta densità. Carburante, 275, 117962. https://doi.org/10.1016/j.fuel.2020.117962

5) Feng, M.; Jiang, XZ; Mao, Q.; Luo, KH; Hellier, P. (2019). Meccanismi di inizio della pirolisi e dell'ossidazione potenziate di JP-10 (exo-tetraidrodiciclopentadiene) in fogli di grafene funzionalizzato: approfondimenti da simulazioni di dinamica molecolare Approfondimenti dalle simulazioni di dinamica molecolare ReaxFF. Carburante, 254, 115643. LINK

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Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò da: Corona2Inspect

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