sabato 9 febbraio 2019

Congelamento globale



Decenni di selvagge attività chimiche in tutto il mondo sono sfociate e continuano a sfociare in episodi meteorologici estremi. Tempo fa, illustrammo gli sviluppi impazziti del clima nell’articolo “Comprendere il caos climatico”, dove spiegavamo pure le cause di fenomeni sempre più tumultuosi ed ingovernabili. Ora la situazione è addirittura fuori controllo, con gelo polare nella Nuova Inghilterra e nel Midwest (Stati Uniti), mentre l’Australia è afflitta dalla siccità. Non è, a differenza di quanto affermano gli pseudo-esperti ed i gazzettieri di regime, “colpa” del riscaldamento globale (sic) dovuto ai gas serra: infatti la situazione si comprende considerando la devastante concomitanza tra operazioni di geoingegneria clandestina e la debole attività solare, prossima ad un Minimo di Maunder. Il risultato è un generale decremento dei valori termici con una situazione che ricorda, sia nei prodromi sia negli effetti irreversibili, la pellicola “Snowpiercer”. Con infinita sfacciataggine e contro ogni logica, la “scienza” ufficiale, complici i media asserviti al regime, afferma che il freddo è una conseguenza del global warming. Lo ribadiamo: non è vero! Se così fosse, perché, ad esempio, il numero degli insetti, che proliferano soprattutto nei biomi caldo-umidi, è in costante flessione da anni, con disastrose conseguenze sugli equilibri ambientali? Il clima ed il tempo sono fenomeni complessi, ma, senza tema di smentita, possiamo asserire che oggigiorno i fattori artificiali (chemtrails e riscaldatori ionosferici che deviano le correnti a getto), se non hanno il sopravvento sulle dinamiche naturali, le esacerbano, portandoci sulle soglie di una piccola era glaciale… Les jeux son faits.

Di seguito una cronaca sul tema.

Sono almeno ventuno le vittime del maltempo negli Stati Uniti, dove le regioni del Midwest e della costa orientale sono nella morsa del gelo polare con temperature che hanno toccato i 50 gradi sotto lo zero in città come Chicago e Minneapolis dove l'ordine delle autorità è di restare a casa. A New York e Washington la colonnina del mercurio nella mattinata segna i 14 gradi sotto lo zero. Ad aumentare la percezione del freddo i venti e le correnti del vortice polare. Tantissimi i disagi per i trasporti e negli aeroporti.

Le aree più colpite sono quelle del Midwest, dove il Wisconsin, il Michigan e l'Illinois hanno dichiarato lo stato di emergenza per nevicate che hanno superato il mezzo metro e temperature che possono arrivare a -50, con gelidi venti artici. Si stima che l'ondata di freddo colpirà 250 milioni di Statunitensi e che 90 milioni sperimenteranno temperature sotto lo zero: 20 milioni saranno messi a dura prova da un termometro che scenderà a -28 o oltre entro la fine della settimana.



La città simbolo dell'emergenza è Chicago, la Windy City abituata ad inverni freddissimi e ventosi: oggi ha toccato la temperatura record di -30 (il primato precedente era -27 nel gennaio 1985), ma quella percepita era di -44. È andata peggio solo in North Dakota: -54. Nella metropoli sul lago Michigan, il sindaco Rahm Emanuel ha ammonito i suoi concittadini a non uscire, se possibile, ed ha allestito decine di centri di accoglienza per 80 mila senzatetto. […] Il sistema ferroviario della città ha un sistema di fiammelle a gas che è stato attivato per mantenere gli scambi mobili e permettere la circolazione dei treni.

Le conseguenze: la cancellazione di oltre duemila voli (bene! N.d.r.) e di decine di collegamenti ferroviari, numerosi incidenti stradali, nonché la chiusura di centinaia di scuole, università ed edifici pubblici. La circolazione è paralizzata in molte zone, bloccato il servizio postale e sono stati sospesi anche molti servizi di consegna merci. […]

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In mezzo all’isteria da riscaldamento globale, la N.A.S.A. si attende un raffreddamento globale

"Le nuove scoperte della N.A.S.A. sono in linea con studi pubblicati dall’Università di San Diego e Northumbia in Gran Bretagna l’anno scorso, entrambi predicevano un Grande Minimo Solare nei prossimi decenni a causa della bassa attività delle macchie solari. Entrambi gli studi predicevano un’attività solare simile al Minimo Maunder che c’è stato tra la metà del diciassettesimo e l’inizio del diciottesimo secolo, ed è coinciso con un periodo noto come la Piccola Era Glaciale, durante la quale le temperature sono state molto più basse di quelle attuali.

Portare l’anidride carbonica fuori dall’atmosfera, come caldeggiato dall’IPCC nella sua conferenza stampa dell’8 ottobre 2018 è altrettanto folle. I dati storici mostrano che, con 410 parti per milione (ppm), il presunto livello di CO2 attualmente nell’atmosfera, siamo vicini al minimo degli ultimi 280 milioni di anni. Mentre le piante evolvevano nel tempo, il livello medio era di 1.200 ppm. Ecco perché le serre commerciali aumentano il livello di CO2 a questo livello per incrementare la crescita delle piante e la produzione di quattro volte.

L’IPCC ha sbagliato tutte le previsioni che ha fatto fin dal 1990. Sarebbe un grave errore usare le sue ultime previsioni come pretesto per iniziare esperimenti di geo-ingegneria con l’unico pianeta che abbiamo.
"

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venerdì 1 febbraio 2019

Kitten



Facts in fiction, lies in news.

"Kitten" è il sesto episodio dell'undicesima stagione appartenente alla serie del piccolo schermo “The X-Files”. L'episodio è stato scritto da Gabe Rotter e diretto da Carol Banker. E’ stato trasmesso la prima volta il 7 febbraio 2018. L’epigrafe per questo episodio è la seguente: "Una guerra non finisce mai” (A war is never over).

L’intreccio si dipana tra passato e presente. Durante la guerra del Vietnam Walter Skinner (l’attore Mitch Pileggi) ed un suo commilitone, John James, soprannominato Kitten (l’attore Haley Joel Osment, protagonista della celebre pellicola “Il sesto senso”) sono alle prese con le imboscate dei Vietcong e con uno strano gas. Nel presente le vicende sono ambientate nella cittadina dal fangoso nome di Mud Lick. Qui gli agenti dell’FBI, Dana Scully (la sempre affascinante Gillian Anderson) e Fox Mulder (David Duchovny), sono sulle tracce di Skinner, loro diretto superiore, che è all’improvviso misteriosamente scomparso. L’epilogo conferma ai due eroi che Skinner è persona di cui si possono fidare e che l’esecutivo è il cuore nero di trame inconfessabili.

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L’episodio si segnala all’interno di una serie piuttosto diseguale, dove sono accostate puntate ai limiti del grottesco ad episodi che, pur privi dello smalto peculiare della prima serie degli anni novanta, non mancano di un loro fascino, di atmosfere gotiche e soprattutto di neanche tanto velate denunce nei confronti di un sistema esecrando.

E’ il caso appunto di “Kitten” in cui gli eventi si snodano carichi di pàthos, tra indizi contraddittori, estenuanti investigazioni e colpi di scena, per culminare nella rivelazione di un letale crimine governativo. Un unico fil rouge collega il conflitto del Vietnam, potente sineddoche della guerra intesa come carneficina dove i ricchi e i potenti mandano a massacrare i poveri e gli umili, e la realtà attuale che sembra ormai priva di sbocchi. In un altro “capitolo” della stessa serie Fox Mulder riflette con amaro disincanto su un mondo allo sbando. Ora come allora, i vertici militari e finanziari avvelenano e uccidono la popolazione, dietro il paravento del patriottismo o della lotta ai “cambiamenti climatici”. “Kitten”, in modo esplicito e diretto, addita nella geoingegneria clandestina (chemtrails) la più mostruosa scelleratezza di mente “umana” abbia mai potuto congegnare ed eseguire.

L’ultima sequenza del cortometraggio inquadra, in tutto il suo accecante orrore, un aereo che diffonde una scia di veleni. E’ l’immagine emblematica di una situazione cui purtroppo ci stiamo abituando, ma che cristallizza l’incubo in cui sembriamo intrappolati, consci o no.

Scheda dell’episodio

Stagione: undicesima
Episodio: sesto
Regia: Carol Banker
Soggetto: Gabe Rotter
Durata: 43 minuti


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