giovedì 29 marzo 2007

I "vantaggi" del riscaldamento globale (by Tanker enemy)

Gli “esperti”, i vari mercenari della “scienza” continuano ad identificare nel biossido di carbonio e negli altri gas serra, la causa principale, se non unica, del riscaldamento planetario. Senza trascurare l’incidenza del CO2 in tale fenomeno, occorre ripetere che l’aumento della temperatura è legato, in primo luogo, all’intensificazione dell’attività solare. È intuitivo: se la nostra stella sprigiona una maggiore energia, i valori termici conoscono un incremento che, non a caso, sono stati rilevati dai cosmologi anche sul lontano Plutone. Non dimentichiamo poi il probabile cambiamento della risonanza Schumann. Sta mutando l’aura di Gaia: sono variazioni naturali che è vano tentare di contrastare.

Qualche disinformatore, come avevamo preconizzato, ha, in tempi recenti, ammesso a denti stretti che le scie chimiche (presenti, passate e future) possono essere un efficace (sic) sistema per mitigare il global warming. È questa una sesquipedale e vergognosa menzogna, poiché è vero il contrario: infatti le èlites, che detengono il potere economico, politico e religioso della Terra, consapevoli dei cambiamenti climatici, hanno escogitato vari stratagemmi per accelerarli. Lo scioglimento delle calotte polari, dei ghiacciai, la diminuzione delle precipitazioni presentano indubbi vantaggi per le società che intendono sfruttare le risorse naturali, dai giacimenti di idrocarburi e di metalli all’acqua, dal pesce ai diamanti. Sul controllo dell’acqua, ci siamo soffermati in Non piove, Ermione, cui perciò si rimanda. Qui ricordo soltanto che il valore economico dell’acqua è destinato ad accrescersi, quanto più l’indispensabile liquido scarseggerà.

Altri poi sono i benefici che trarranno società minerarie, petrolifere e per lo sfruttamento delle risorse ittiche: la fusione del pack libererà vaste aeree artiche e le regioni limitrofe dalla bianca coltre sotto la quale si estendono giacimenti di gas naturale e di oro nero. Russia, Norvegia, Danimarca, Canada, Stati Uniti già si contendono zone ricchissime di petrolio e di pesce. Inoltre lo scioglimento dei ghiacci polari consentirà di aprire nuove rotte commerciali che eviteranno lunghe e dispendiose circumnavigazioni.

Tutto ciò si inserisce in un quadro grottesco e mostruoso in cui le scie chimiche, soprattutto quelle notturne, che paiono ormai le più frequenti, adempiono una precisa funzione: H.A.A.R.P. e chemtrails non sono volte a diminuire il riscaldamento globale, ma ad accentuarlo. Anche lo zolfo, considerato un “ottimo” strumento a tale scopo, è, in realtà, un inquinante utile solo per generare piogge acide, assai nocive per la flora e gli ecosistemi soprattutto lacustri. Le precipitazioni acide, come è noto, sono quelle che corrodono i monumenti. Non esiste alcun vero interesse a risolvere, almeno in parte, i problemi ambientali: il dissennato sfruttamento delle risorse e la contestuale polluzione del pianeta sono i fini di una cricca la cui smisurata stoltezza ed avidità non sono comunque mai pari alla loro smania di distruggere.


Fonti:

Anonimo, L’Artico che si scioglie scopre vie, risorse e nuovi conflitti, 2007
L. Hecht,
Falso il resoconto dell’IPCC, 2007
Zret, Cambiamenti cosmici, 2007
Id.,
Focus su Focus, 2007
Id.,
Non piove, Ermione, 2007

mercoledì 28 marzo 2007

Mercoledì 11 Aprile 2006 Convegno Chemtrails a Vigonovo

Qualcuno ha deciso di usare il cielo per esperimenti segreti. Conosciamo la tossicità relativa delle sostanze (anzitutto metalli pesanti) che sono state dichiaratamente irrorate. Sappiamo che le operazioni di aerosol sono operative sin dalla metà degli anni '90 ed ora stiamo iniziando a vedere la "ricaduta" di queste irrorazioni. A quale prezzo le piante, gli animali, gli uomini del mondo devono sopportare tutto questo?

Il pilota Fausto Fanin, lo speaker di Radio Gamma 5 Alberto Parise, Giuseppe Zamparo di "Salute & Ambiente" e, in videoconferenza da Sanremo, l'amministratore del forum www.sciechimiche.org Rosario Marcianò, risponderanno alle vostre domande dopo la proiezione di alcuni filmati.

CONVEGNO SULLE SCIE CHIMICHE

Che cosa sono le scie chimiche

A Vigonovo - Sala Polivalente Municipale via Veneto, 2 - 30030 Vigonovo (Ve) (nel cortile dietro al comune)

Mercoledì 11 Aprile 2006
Ore 21,00


Salute & Ambiente presenta:

Scie Chimiche cause ed effetti


INGRESSO LIBERO

Per informazioni: Salute & Ambiente Tel. 331/2092681

martedì 27 marzo 2007

Dieci misteriose malattie del mondo odierno

Il testo che abbiamo tradotto, pur nella sua stringatezza, è una sorta di utile decalogo su malattie che si sono diffuse in questi ultimi decenni e le cui cause sono probabilmente da ricercare, per quanto riguarda il Morgellons, nell’immane e quotidiana irrorazione chimica, negata con pervicace ottusità dagli “sciacondensisti”, in cui bisogna ravvisare una masnada al soldo dei potenti che, altresì, si basano sulle azioni censorie e mistificanti della genia cui appartengono i pennivendoli. Anche la sindrome di Creuzfeld Jacobs è, secondo il Dottor Mark Purdey, correlabile alla diffusione volontaria ed involontaria nell’ambiente di vari metalli. L’Alzheimer è da molti ricercatori collegato all’alluminio che si fissa nel cervello. Infine, per quanto attiene l’AIDS, è ipotesi condivisa da molti studiosi che il virus di tale sindrome sia stato prodotto in laboratorio con fini, pienamente riusciti, di controllo demografico.

Oggi i medici possono curare molte malattie con una prescrizione, ma mentre si conoscono eziologia e decorso di numerose patologie, esistono delle affezioni le cui vere cause sono ignote e di fronte alle quali la comunità scientifica è assai perplessa. Quelle che seguono sono le malattie più misteriose del mondo d’oggi.

1 Morbo di Morgellons
Questa inspiegabile patologia, che è apparsa inaspettatamente in questi ultimi anni, mostra sintomi quasi fantascientifici. I pazienti accusano fastidiosi formicolii sottocutanei, mentre strane fibre protrudono dalle ferite. Alcuni considerano i sintomi di origine psicologica, ma altri affermano che sono reali.

2 Sindrome da affaticamento cronico
La sindrome da affaticamento cronico è una patologia i cui sintomi sono incomprensibili, con diagnosi basate solo sull’esclusione di altre possibilità. I pazienti sono costretti, a causa della spossatezza, a rimanere a letto per giorni.

3 Sindrome di Creuzfeldt-Jakob
Un tipo di questa malattia cerebrale è nota come encefalite spongiforme bovina e si contrae, mangiando carne contaminata. Questa malattia è mortale, ha decorso assai rapido ed insorge per cause che i medici non hanno ancora ben compreso.

4 Schizofrenia
Gli esperti la considerano il più indecifrabile tra i disordini mentali che impediscono ai pazienti di distinguere tra fantasia e realtà. I sintomi consistono in allucinazioni, dislalia, incapacità di provare motivazione e vere emozioni.

5 Malattie autoimmuni
È una dicitura generica per una gamma di malattie come il Lupus, a causa del quale gli organi e le normali funzioni fisiologiche sono aggrediti dal sistema immunitario, come fossero agenti patogeni esterni. Tali sindromi sono croniche e debilitanti: i medici possono solo attenuarne i sintomi.

6 Pica
Le persone con questa affezione sentono un bisogno irrefrenabile di mangiare sostanze non commestibili, come carta, colla ed argilla. Sebbene si creda che la Pica sia legata a carenza di minerali, gli esperti non hanno ancora individuato la causa né la terapia per questa sindrome.

7 Influenza aviaria
Gli uomini non hanno difese contro il potente virus trasmesso dai volatili: la comunità medica ritiene che questo virus possa mutare ed essere trasmesso agli uomini. Il tasso di mortalità tra le persone si aggira attorno al 50 per cento. Il contagio avviene sia per via della promiscuità tra uomini ed animali sia attraverso il contatto con altre persone malate

8 La comune rinite
I medici conoscono ancora poco di questa malattia per curare la quale è stato compiuto qualche progresso: il tempo ed il brodo di pollo, non gli antibiotici, sono i rimedi che possono aiutare.

9 Alzheimer
L’Alzhemeir, che non deve essere confuso con il deterioramento della memoria legato all’età senile, è una malattia degenerativa del cervello che si manifesta in modo differente secondo i pazienti. La causa esatta è ignota; l’Alzheimer non può essere efficacemente trattato.

10 AIDS
Tale sindrome fu identificata venticinque anni fa ed è una tra le più letali soprattutto nei paesi del Terzo mondo. Sembra che il virus provenga dagli scimpanzè.


Fonte: livescience.com

Prepared by Alexander Timoshik
Pravda. ru

domenica 25 marzo 2007

L'educazione spartana (articolo di Zret)

La fanciulla scarna, tenendo per la corda al pascolo la vaccherella magra stecchita, guardava innanzi e si chinava in fretta a rubarle, per cibo della famiglia, qualche erba di cui la fame aveva insegnato che anche gli uomini potevan vivere (A. Manzoni, I promessi sposi).

È noto che l’educazione spartana era molto rigida: i bambini, sottratti ai genitori, erano addestrati per conto dello stato e sottoposti ad una disciplina assai dura. L’educazione comprendeva attività volte a temprare il corpo ed ad ingagliardire la capacità di resistere in condizioni critiche: esisteva, per esempio, il cimento della kryptèia, con cui si mandava il giovane futuro òmoios in territorio ilota per una settimana, senza viveri, affinché imparasse a sopravvivere in terra nemica. Talora l’educazione assumeva forme cruente, come quando gli adolescenti dovevano rubare del formaggio dall’altare della dea Artemide Ortia, sotto le vibranti scudisciate dei coetanei. Questa cerimonia è presumibilmente la reminiscenza di un rito di passaggio.

Dormire sulla nuda terra sia d’estate sia d’inverno, adeguarsi ad una vita assai frugale, consumare i pasti in comune (i sissizi), imparare a maneggiare la lancia e la spada: erano questi i capisaldi di una paideia che, pur comprendendo anche la musica ed i grammata, ossia il saper leggere e scrivere, era incentrata sulle abilità militari (areté). Senza dubbio tale sistema educativo si confaceva alle esigenze di una pòlis militarista, la cui politica, però, fu improntata all’autoconservazione e non all’espansionismo.

Oggi non esistono più maestri inflessibili come i pedonomi, i magistrati lacedemoni che dirigevano l'educazione pubblica degli adolescenti, usi ad affrontare strettezze e difficoltà di ogni tipo. Oggi la società occidentale, dalla famiglia alla scuola, ha creato, pur con qualche eccezione, generazioni di giovani slombati e talora viziati. Conosco molti adolescenti dalle molteplici qualità, ma letteralmente incapaci di tollerare, non dico il freddo pungente oppure il caldo torrido, ma un refolo o una temperatura di poco superiore al normale.

Quando hanno sete, questi ragazzi inseriscono le monete nel distributore automatico, si acquistano una bottiglia d’acqua di cui bevono solo una parte del contenuto, poiché, quando l’acqua si intiepidisce appena, non è più gradevole. Ecco allora le bottiglie semipiene abbandonate, gettate nei cestini: con quell’acqua si potrebbe dissetare qualche passerotto o un fiore che languisce in un vaso dimenticato in un angolo. Per questi adolescenti è tutto scontato e normale: pigiare un pulsante ed accendere la luce, gustare un piatto di pasta condita, scorrazzare con il ciclomotore.


Ignari di quanto queste comodità possano essere precarie, se un’apprensione li attanaglia, è quella riguardante il rischio di perdersi, per un imprevisto, il seguito di Tre metri sopra il cielo. Avvezzi a sprecare tutto, a bighellonare, restano indifferenti come, d’altronde, molti adulti, ai pericoli spesso invisibili, ma insidiosi che minacciano la salute. Quante volte sono stati avvertiti che le onde elettromagnetiche dei cellulari sono dannose, eppure tengono quei marchingegni diabolici (nel vero senso del termine) sempre accesi ed a contatto del corpo. Alcuni dormono per giunta con il cellulare lasciato acceso sotto il cuscino! Quante volte sono stati avvertiti che, durante le giornate di disseminazione chimico-biologica, è preferibile non uscire, per evitare di essere direttamente irrorati. Nonostante ciò, seguitano ad uscire e trascorrono molte ore all’aperto, mentre sulla loro verticale si disegnano scie sfrangiate, da cui ricade ogni sorta di veleno. Lo ammetto: non uscire è solo una precauzione, non una panacea, ma è meglio di niente. Comprendo pure che tutto ciò significa cambiare le proprie abitudini, ma bisogna sapersi adattare. Gli animali domestici evitano anche solo di uscire sul poggiolo, grazie al loro istinto di autoconservazione, quando incrociano gli aerei della morte.

Non sarà il caso di cominciare a concepire che questo benessere potrebbe non durare? Non sarà opportuno considerare con oggettività gli scenari del mondo attuale, per correre ai ripari, prima che sia troppo tardi? Cerchiamo di prepararci in modo adeguato ai cambiamenti futuri: la situazione potrebbe degenerare anche domani stesso. Forse avremo una chance in più, allorché la lava principierà a dilagare, se agiremo come la formica che fa provviste, mentre la cicala ozia al sole.

Freccia (anche un missile?) prevista vien più lenta, ci insegna Dante Alighieri.

sabato 24 marzo 2007

Non piove, Ermione (a cura della redazione di "Tanker enemy")

Absit iniuria verbis

In questi due anni abbiamo ventilato varie ipotesi sugli scopi delle scie chimiche e formulato delle predizioni sugli sviluppi dell’attività di irrorazione. Stando alle reazioni dei disinformatori, squallidi e ributtanti personaggi la cui ignoranza è crassa, siamo pressochè sicuri di aver colto nel segno: infatti i maggiordomi dei potenti sono stati in grado solo di insultare e di diffamare, non potendo in nessun modo, con il loro “metodo scientifico” confutare, anzi tentare di confutare i dati e le conclusioni degli studiosi che si sono occupati e si occupano delle scie tossiche. Tra l’altro, il loro non si può definire metodo scientifico, dal momento che prescinde aprioristicamente ed in modo assoluto dall’osservazione dei fenomeni, pietra angolare di qualsiasi indagine, senza la quale ogni ricerca che ambisca ad acquisire anche solo una parvenza di scientificità, è destinata ad abortire miseramente.

Dalle informazioni raccolte e dagli studi condotti, si deve quindi concludere che le ipotesi sugli obiettivi delle scie chimiche non sono state ancora falsificate (Popper docet). Resta da stabilire con maggior precisione il ruolo del quarzo (SiO2): non si può escludere che questo minerale, assai diffuso in natura, sia impiegato per le sue proprietà piezoelettriche, ma, a tale proposito, mancano ancora riscontri. Tuttavia, ammesso che le proprietà piezoelettriche del quarzo non rivestano alcun ruolo nella criminale operazione, si tratterebbe solo della evangelica pagliuzza, perché la trave è lì, enorme. Fuor di metafora, è dimostrato che le scie chimiche non sono scie di condensazione; è acclarato che contengono metalli, composti, virus, viron, batteri e funghi etc. nocivi alla salute ed all’ambiente; è assodato che uno degli scopi per cui vari elementi chimici vengono sparsi con gli aeroplani è quello relativo alla modificazione delle condizioni meteorologiche. Ecco allora rientrare dalla finestra il quarzo che era stato espulso dalla porta. Osserva un acuto utente del forum di www.sciechimiche.org: “Le scie chimiche sembrano correlate con la progressiva diminuzione delle piogge. Aumentando a dismisura i nuclei di condensazione (cristalli di quarzo, granelli di silice, ossia sabbia), aumenta il numero dei cristalli di ghiaccio che, poi, sciogliendosi, formano gocce di pioggia piccole e leggere, con poche possibilità di precipitare al suolo. Peraltro la distribuzione di ioduri d'argento si praticava già negli anni Settanta del XX secolo con aerei come i pipers, proprio con funzione antigrandine, sfruttando questo principio dell'incremento dei nuclei di condensazione”. (1)

Ricordiamo che l’acqua è destinata a diventare il petrolio del futuro: chi controllerà le risorse idriche, sempre più scarse e preziose, dominerà il mondo. Non è un caso se in questi giorni, oltre a lanciare i soliti ipocriti allarmi sulla siccità causata da chi, a parole, sostiene che occorre prendere delle precauzioni, gli “esperti” hanno dibattuto sulla possibilità di privatizzare le aziende che distribuiscono l’acqua “potabile”. Varie multinazionali esercitano forti pressioni in tal senso: in alcuni comuni d’Italia dove, con la connivenza di politici barattieri, le aziende municipalizzate sono state acquisite da società private, le tariffe dell’acqua sono aumentate fino al 3000 per cento! È palese: le multinazionali, che già monopolizzano il mercato delle acque minerali, intendono allungare le grinfie anche su acquedotti ed impianti di distribuzione pubblici per incrementare i loro già astronomici fatturati.

Opponiamoci con ogni mezzo a tale diabolico progetto, di cui i disinformatori e gli “scienziati” servi del sistema, con la loro ignobile condotta, sono di fatto complici.


(1) La caduta della pioggia avviene quando la temperatura del vapore acqueo diffuso nell’atmosfera si abbassa notevolmente, ma non sotto 0 gradi C ed allorché il vapore si addensa attorno a nuclei di condensazione. Le goccioline, così formatesi, scendono dapprima molto lentamente, incontrando una forte resistenza a causa dell’aria. Ingrossandosi, acquistano via via velocità sempre maggiore, di circa un centimetro al secondo, per stille del diametro di 1/50 di millimetro.

Si ringrazia il gentilissimo Ottone per le preziose informazioni fornite.

giovedì 22 marzo 2007

Nuovo articolo del quotidiano "Il Gazzettino" sulle chemtrails


Riportiamo di seguito l'articolo pubblicato il 15 marzo 2007, dalla testata veneta "Il gazzettino".

Cresce in città e in provincia la preoccupazione per le scie chimiche, quelle lunghe scie bianche simili a nuvole ed emesse da aerei che, in genere, si presentano senza alcuna sigla di identificazione. Sono ormai più di ottanta i bellunesi che hanno contatto la nostra redazione per esprimere le loro perplessità su un fenomeno che appare sempre più evidente e che quanto più rimane senza risposte tanto più è inquieta. Alle lettere firmate, pubblicate il 16 dicembre e il 27 gennaio, sono seguite le petizioni inviate prima da alcuni residenti nel capoluogo, e poi da cittadini di Agordo.

Tutti si rivolgono alle istituzioni chiedendo chiarezza sulla questione, nella speranza di dissipare dubbi e preoccupazioni. Valeria Sommavilla, promotrice della petizione partita da Belluno, spiega così come è nata la sua iniziativa che ha coinvolto altre 60 persone: «Ho appreso della questione leggendo alcune lettere sul Gazzettino - ha detto -. Ho cominciato a interessarmi all'argomento e, assieme ai miei familiari, ho deciso di scrivere una petizione destinata al presidente della Regione, al presidente della Provincia, a Lega Ambiente e ai parlamentari bellunesi. Prima di inviarla, mio marito ne ha discusso con alcuni amici e le mie figlie con i loro colleghi. In molti si sono dimostrati interessati al problema e hanno deciso di sottoscrivere il testo. Avremmo potuto coinvolgere anche altre persone, ma ciò che ci premeva era ricevere al più presto delle risposte ai nostri interrogativi».

Nel giardino della signora Sommavilla da diversi anni c'è un frutteto. Curandolo, lo scorso autunno, ha notato uno strano fenomeno che ha accentuato le sue paure sulle misteriose scie bianche lasciate dagli aerei. «Raccogliendo le mele mi sono accorta che erano cosparse da una patina grigiastra. Le ho lavate e ho visto che il pulviscolo aveva sporcato l'acqua.

Inizialmente ho pensato che la polvere potesse essere causata dal passaggio dei treni sulla vicina linea ferroviaria. Poi però ne ho parlato con un conoscente che abita a Sedico e anche lui mi ha detto di aver avuto lo stesso identico problema, ma nel suo caso gli alberi da frutto sono lontani sia dalle strade che dalla ferrovia. Evidentemente l'inquinamento è piovuto dal cielo».

La signora Sommavilla e gli altri sottoscrittori della petizione rimandano al mittente le accuse di essere dei visionari o dei nevrotici. «Le nostre non sono paure irrazionali. Vorremmo semplicemente sapere cosa contengono le scie di questi aerei, perché non si dissolvono nel cielo e di che tipo di velivoli si tratta.

«Non ci si venga però a dire che le scie sono semplice condensa: i fenomeni alle volte sono talmente intensi da formare stratificazioni che schermano i raggi del sole. In passato non si era mai visto nulla del genere».

Andrea Ciprian

martedì 20 marzo 2007

I cambiamenti del clima forse causati dai raggi cosmici

Le vere cause del riscaldamento globale

Da tempo affermiamo che il riscaldamento globale non deve essere ascritto esclusivamente ai cosiddetti gas serra, in primis il biossido di carbonio. Infatti le cause dell’aumento delle temperature, un incremento rilevato in tutto il pianeta, sono molteplici, sia naturali sia artificiali. Tra quelle naturali, bisogna ricordare le formidabili esplosioni solari che da circa due anni si susseguono; il probabile cambiamento della risonanza di cavità Schumann; il bombardamento di raggi cosmici.

Entrano in gioco, quindi vari fattori, (vedi L’effetto serra non esiste), alcuni dei quali connessi a cambiamenti ciclici che investono l’intero sistema solare ed anche la nostra galassia.

Si devono poi menzionare le origini artificiali del global warming: H.A.A.R.P. e scie chimiche. Le abnormi emissioni elettromagnetiche dell’impianto di antenne sito nella foresta boreale dell’Alaska riscaldano la ionosfera, giacché alle onde elettromagnetiche si associa un’energia radiante. Le scie chimiche, soprattutto nel momento in cui diventano uno schermo che impedisce alle radiazioni infrarosse di disperdersi nello spazio durante la notte, trasformano la biosfera in una fornace. A questo proposito, occorre sottolineare che l’attività di irrorazione è volta deliberatamente ad accentuare il riscaldamento planetario e non – a differenza di quanto ci vorrebbe far credere qualche sfacciato disinformatore - ad attenuarlo. Ciò è dimostrato in modo inoppugnabile dalle operazioni chimiche notturne perpetrate per due motivi: in primo luogo perché, con il favore delle tenebre, è ancora più difficile che le persone si accorgano della criminosa attività; inoltre poiché di notte la terra tende a raffreddarsi. L’energia termica, tuttavia, non si disperde, ma resta intrappolata, per via della coltre artificiale, che la riverbera verso il basso. Il progetto è quello di creare una tanatosfera, un ambiente torrido, immerso in una luce livida ed opaca, in cui proliferino virus, batteri ed insetti e dove, nel contempo, sia sempre più difficile la vita per le piante e per gli animali, uomini inclusi.

L’articolo che pubblichiamo conferma l’ipotesi secondo la quale le variazioni climatiche sono connesse a fenomeni esterni e naturali. Ciò non significa che le emissioni di CO2 non concorrano al riscaldamento della Terra, ma si tratta di un fattore del tutto marginale. Le piante, come è noto, con la fotosintesi clorofilliana assorbono biossido di carbonio: se si volesse arginare il “problema “ connesso alle emissioni dei gas serra, si dovrebbe porre un freno alla deforestazione, senza ricorrere alla geoingegneria con la diffusione di sostanze che, teoricamente, potrebbero riflettere i raggi solari. È ovvio che bisognerebbe poi ridurre il più possibile le varie cause di polluzione, ma, se gli avvelenatori hanno ideato ed attuato il progetto “HAARP –scie chimiche”, un piano scientemente volto a danneggiare in modo gravissimo Gaia e l’umanità, possiamo mai illuderci che essi intendano davvero contrastare l’inquinamento “involontario” in tutte le sue numerose forme?

L'ipotesi è stata avanzata da un gruppo di climatologi danesi in uno studio pubblicato dalla prestigiosa rivista della Royal Society britannica

Ancor più dell'attività dell'uomo tramite l'emissione incontrollata di gas serra, sono i raggi cosmici - in quanto responsabili della formazione delle nuvole - la causa principale del surriscaldamento della terra. Ne è convinto un gruppo di scienziati danesi, sulla scorta di una ricerca controcorrente. Secondo Henrik Svensmark, climatologo danese e coordinatore della ricerca, riportata nei giorni scorsi con risalto dal quotidiano britannico Times, alla luce di questa nuova scoperta bisognerebbe concluderne che l'influsso negativo dell'uomo sull'effetto serra è stata ultimamente sopravvalutato.

Secondo la ricerca danese, i raggi cosmici hanno un grosso impatto sulla Terra, perché possono rilasciare nell'atmosfera ioni elettricamente carichi che agiscono come magneti in presenza di vapore acqueo, intervenendo nella formazione delle nuvole. Lo studio, pubblicato dalla rivista scientifica Proceedings della Royal Society, si concentra sulla formazione degli ioni e sul loro comportamento, una volta che vengono colpiti dai raggi cosmici provenienti dalle stelle.

''L'esperimento indica che gli ioni giocano un ruolo di primo piano nella formazione delle nuvole e che il livello di produzione è proporzionale alla densità ionica. E’ possibile dunque stabilire una relazione tra la saturazione ionica e la formazione di nuvole''.

Se fosse confermata, la scoperta (incoraggiante per l'industria petrolifera americana, disposta a pagare lautamente gli scienziati disposti a contestare l'effetto serra...) potrebbe portare, a detta del Times, ad una revisione delle teorie oggi più di moda nel campo della climatologia.



domenica 18 marzo 2007

Cala Mercalli

Absit iniuria verbis

In un simposio recentemente organizzato in provincia di Cuneo per discutere circa il problema di un uso consapevole ed oculato delle sempre più scarse risorse idriche, ha partecipato tra i relatori l’ineffabile Luca Mercalli. Il meteorologo(?) ha illustrato, insieme con gli altri conferenzieri, lo scottante tema.

Dopodichè sono intervenute con domande ed osservazioni alcune persone del pubblico, tra cui un ricercatore indipendente che ha sottolineato come la penuria di precipitazioni piovose e nevose, flagello che sta colpendo molte regioni italiane, sia da addebitare in primo luogo all’operazione “scie chimiche”. E’, infatti, possibile modificare il ciclo dell’acqua, diminuendo in modo artificiale le piogge: è un argomento su cui ci siamo già soffermati in altri articoli e che qui riprendiamo con altri dati. Esistono sostanze chimiche che hanno proprietà igroscopiche: tali sostanze hanno la proprietà di assorbire il vapore acqueo dell’atmosfera e di incorporarlo nella propria massa. L’assorbimento del vapore acqueo può avvenire in diversi modi: per mezzo di una reazione chimica; attraverso il fenomeno dell’adsorbimento(1), come nel caso del gel di silice; mediante la solvatazione(2) dei composti anidri che, acquistando molecole d’acqua, si trasformano nei corrispondenti composti idrati. I composti con maggiori proprietà igroscopiche sono la calce, il cloruro di calcio, l’acido solforico, la soda caustica, l’anidride fosforica, il gel di silice.

Il silice o biossido di silicio (SiO2) è un composto ossigenato del silicio allo stato cristallino e si trova in natura come quarzo, ametista, opale, calcedonio, agata, diaspro, corniola, sabbia e farina fossile. La silice, preparata in laboratorio per combustione del silicio o arroventando l’acido silicilico, si presenta in polvere bianca amorfa. Arroventando l’acido silicilico, si ottiene il silicagel o gel di silicio, usato come assorbente, chiarificante e decolorante nei processi industriali.

Non si può escludere che il gel di silicio sia impiegato, assieme ad altre sostanze, per disseccare l’atmosfera e ridurre le precipitazioni. Si considerino i vari brevetti inerenti ai vari metodi per diminuire le piogge; in particolar modo si ricordi il famigerato brevetto Cordani, acquisito dalla N.A.S.A. Di fronte agli argomenti portati, inerenti agli sviluppi della geoingegneria, alla realtà di situazioni meteorologiche manipolate con vari sistemi chimici ed elettromagnetici, Mercalli, presidente dell’Associazione dei meteorologi italiani nonché direttore della rivista di disinformazione Nimbus, reagisce scompostamente come un bimbo discolo che, colto in flagrante a compiere una marachella, nega, strepita e punta i piedi, pur di non ammettere l’evidenza.

È evidente che questi dilettanti come Mercalli, confidando nella reputazione che essi hanno acquisito presso l’opinione pubblica grazie alle loro pose da ecologisti, sono mandati in avanscoperta dai poteri forti affinché propalino le solite corbellerie sull’”effetto serra.” In questo modo la gente che, tranne qualche eccezione, pende dalla labbra di codesti “esperti”, concentra la sua attenzione o su problemi fittizi o anche su questioni reali, ma ingigantite ad arte per nascondere l’atroce, inconfessabile verità: le scie chimiche esistono, non sono una teoria e sono la principale causa dei disastri ambientali e dei danni alla salute.

Chi avrà il cuore e lo stomaco di vedere il filmato in cui Mercalli si esibisce in una penosa e disdicevole performance, vedrà il meteorologo(?) trasformato in un ossesso che neanche padre Amorth riuscirebbe ad esorcizzare. A prescindere dalle sue parole tracotanti e derisorie, dai suoi sofismi (tuttavia tra tante mistificazioni, è affiorata una verità, quando Mercalli si è riferito ad aerei che devono volare a 9000 metri di quota affinché rilascino scie di condensazione, mentre le scie chimiche sono generate da velivoli che incrociano ad altitudini assai più basse), lo “scienziato” non ha certo dato una lezione di stile. Non è strillando, smanacciando ed indicando come fonte Attivissimo (sic) che si può ottenere credito presso i cittadini: anzi, dopo questa triviale e farsesca pantomima, la sua credibilità, già molto bassa, risulta ulteriormente calata.


(1) L’adsorbimento è un fenomeno per cui, ponendo a contatto due fasi, per esempio una fase gassosa ed una solida, si ha l’addensamento di una sostanza presente in una fase, sulla superficie di separazione fra le due. L’adsorbimento avviene con rilascio di calore.

(2) La solvatazione è un fenomeno che consiste nella formazione di complessi tra soluto e solvente; ad esempio, in una soluzione acquosa, cationi ed anioni (che fanno parte del soluto) formano ioni idrati con molecole d’acqua (il sovente) a causa della polarità di queste ultime. I cationi sono ioni carichi positivamente; gli anioni sono, invece, ioni di carica negativa.

Fonti:

Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. adsorbimento, silice, solvatazione
Zret, Il vero ruolo delle associazioni ambientaliste, 2006
Id., Siccità ed altri disastri, 2007

Ringrazio Spider per il suo fondamentale contributo e Straker per il montaggio del filmato con l’atellana, di cui è protagonista il meteorologo con il farfallino.


True Lies - Bugiardi!

venerdì 16 marzo 2007

Scie chimiche marine alias shiptrails (di Zret & Straker)

Clicca per ingrandire Absit iniuria verbis

Tempo fa mi imbattei in alcuni forum statunitensi che denunciavano il problema delle shiptrails, ossia le scie chimiche rilasciate con imbarcazioni apposite. Sinceramente mi parve una notizia non molto attendibile, poiché pensavo che i criminali, ideatori dell’operazione chemtrails, ritenessero più che sufficiente spargere veleni con gli aeroplani.

A distanza di qualche mese, debbo ricredermi: le mappe satellitari, nonostante a volte siano censurate o goffamente ritoccate, mostrano sia strane e sinuose formazioni, che ricoprono gli oceani, sia aloni biancastri che difficilmente possono essere interpretati come nebbie marine. Nella fattispecie, nelle mappe del giorno 15 marzo 2007, si poteva distinguere una “nube" a ridosso della costa ligure di ponente ed, adiacente ad essa, un anomalo pennacchio di eguale densità (vedi foto), mentre il giorno successivo la stessa area fotografata dal satellite, è rappresentata da un riquadro montato in modo maldestro (risalente a foto di altra data), in cui i fenomeni sopra descritti, non sono più osservabili. Queste shiptrails sono state avvistate soprattutto al largo della California e del Portogallo. È incredibile come appaiono nelle fotografie satellitari: le scie marine generano tutto intorno uno strato opaco affine all’alone che il fiato forma su uno specchio.

A conferma di quanto rilevato, il giorno 15 marzo, abbiamo assistito ad un fenomeno sconcertante: sul mare di colore lattiginoso e sulla costa prospicente il porto di Sanremo (vedi fotografia ingrandibile), si notava una formazione simile ad un immenso batuffolo d’ovatta. Pressoché immobile, questo ammasso densissimo assumeva un profilo ondulato e non assomigliava per nulla a quelle caligini o brume che, in particolari condizioni di umidità e temperatura, aleggiano sul mare o sui laghi.(1) Ovviamente il fenomeno deve essere compreso e studiato, ma non mi sorprenderei affatto, se si scoprisse che è la conseguenza di un’altra criminale idea escogitata dall’infame sinarchia. Sospetta è comunque l'inspiegabile sostituzione, per opera dei responsabili N.A.S.A., di quella porzione di foto satellitare che avvalora le osservazioni compiute in loco.

Già qualche sacerdote della “scienza”, il cui numero è abnorme (Infinitus est numerus stultorom), sostiene che tali strisce sono dovute a fenomeni di condensazione (sic): dalle cappe delle navi fuoriuscirebbero fumo e vapore, un vapore che, invece, di dissolversi, per qualche bizzarra legge della natura, permane a creare nastri del tutto simili alle scie velenose che solcano il cielo. Presto qualche “scienziato” pontificherà, affermando che il fenomeno delle contrails è possibile anche a 100 metri dal livello del mare e con qualsiasi valore termico, di pressione e di umidità. D’altronde la scienza, come la storia, è scritta dai vincitori e dai laureati, loschi figuri avvezzi a mentire, a falsare i dati, a propalare corbellerie come, ad esempio, quella clamorosa relativa all’"effetto serra". Da Visconti a Tozzi, da Mercalli ad Elena e Guidi, solo per citare alcuni impostori asserviti al sistema, è tutto un pullulare di pubblicazioni menzognere o inutilmente erudite, di interventi sui mass media, destinati al popolino ignorante che pende dalle labbra di questi mistificatori, la cui reputazione immeritata è pari solo alla loro vomitevole sicumera.

Per completare il quadro, occorre riportare l’eloquente testo della newsletter di Focus, il puerile e scialbo bollettino della scienza-spazzatura ad usum Delphini. “Per salvare la Terra non basta inquinare meno. Dovremo affidarci a ciclopici progetti: isole artificiali di ghiaccio, schermi spaziali, navi per vaporizzare il mare e creare nuvole... Fantascienza? C'è chi dice di no”.

Udite, udite! Navi per vaporizzare il mare e creare nuvole! Focus ha gettato la maschera, perché, per usare un vocabolo caro a Catullo, (mi si perdoni la volgarità, ma pagina lasciva, vita proba) gli brucia il… culum.



(1) Le nebbie che si formano sugli oceani e presso le coste sono definite nebbie d’avvezione. L’aria calda ed umida, proveniente da una superficie marina riscaldata, giungendo verso terra, una superficie più fredda, diminuisce la sua temperatura fino a condensarsi; per questo motivo le nebbie si formano sui litorali che guardano verso la direzione del vento che contribuisce al trasporto dell’aria. Il calore del sole disperde queste nebbie, soprattutto durante la stagione estiva.


Clicca qui per visionare la mappa satellitare AERONET al link originale.

martedì 13 marzo 2007

Scie chimiche o scie biologiche? (articolo di Zret & Straker)



Dopo aver raccolto l’acqua piovana (in un bicchiere di plastica sterile e facendo attenzione che il liquido fosse di diretta provenienza meteorica), approfittando di qualche rara precipitazione in Liguria, l’abbiamo subito travasata, con tutte le accortezze del caso, in una provetta anch'essa sterile, di quelle che si usano per le analisi. Nell’acqua si notavano dei piccolissimi granelli luccicanti (quarzo? Silicio?). Con il passare del tempo, però, al loro posto si sono potuti osservare filamenti e piccoli grumi che prima non c'erano. Il tutto è avvenuto, avendo lasciato la provetta chiusa nella sua confezione ed in luogo fresco e lontano comunque da luce diretta sia naturale sia artificiale.

In pratica l’acqua della provetta sembra diventata una coltura di microorganismi. Tale supposizione è stata confermata dall’analisi al microscopio: infatti, con nostro grande stupore abbiamo rilevato quelli che sembrano parassiti, forse Nematodi, invertebrati vermiformi acquatici (i Nematodi vivono sia nell’acqua del mare sia nelle acque dolci) e terrestri a diffusione cosmopolita.

Il phylum Nematoda (dal greco: nema = filo; eidos = forma) è costituito da circa 90.000 specie di animali triblastici, pseudocelomati, a simmetria bilaterale. I Nematodi sono chiamati anche vermi cilindrici, perché presentano un corpo cilindrico a sezione trasversale circolare, differendo così dai platelminti (o vermi piatti) che mostrano uno schiacciamento dorso-ventrale.

Il phylum comprende sia specie conducenti vita libera sia parassiti.

Le specie libere sono numerose nei terreni umidi, nei sedimenti dei fondali acquatici e nelle sorgenti termali. Le specie terricole vivono negli strati superficiali dove si nutrono di materia organica morta. La loro attività è molto importante per la miscelazione e l'aerazione del terreno. Alcune specie libere sono erbivore e si cibano di funghi, batteri, alghe e piante. Altre specie sono, invece, carnivore e si nutrono di microrganismi, piccoli invertebrati e di altri nematodi, compresi individui della stessa specie (cannibalismo).

I nematodi parassiti infestano un gran numero di piante e di animali. Alcuni parassiti sono dotati di un apparato boccale, provvisto di stiletti, atto alla perforazione delle pareti cellulari delle radici delle piante, in modo da potersi alimentare dei succhi vegetali. La loro attività è causa della perdita di numerosi raccolti. Altri nematodi vivono sulla superficie di organismi acquatici e molti riescono ad infestare i vertebrati terrestri, compreso l'uomo, insinuandosi nel sistema digerente, in quello circolatorio o incistandosi nell'apparato muscolare.

Ai Nematodi appartengono anche parassiti umani, quali la temibile trichinella (come quella ripresa al microscopio), la filaria, l’ascaris dei bambini, la wuchereria e l’ancylostoma dei minatori.

La trichinella spiralis è lunga pochi millimetri, di color bianco e filiforme in grado di infestare tutti i mammiferi, soprattutto i carnivori - onnivori (volpe, cinghiale, cane, gatto, suino, uomo).

L’infestazione avviene mediante l’ingestione della carne contaminata dalle sue larve. Queste ultime vengono liberate nell’intestino tenue, subito dopo la loro digestione. In breve tempo, si sviluppano fino a diventare vermi adulti che, nello spazio di alcune settimane, generano moltissime piccole larve che attraversano la parete intestinale e raggiungono nel sangue la muscolatura, dove si insediano e si avvolgono in una capsula molto resistente. Qui possono sopravvivere per oltre un anno anche in condizioni ambientali difficili (gelo, putrefazione). I muscoli prediletti sono quelli del diaframma, della lingua, della laringe e quelli intercostali. Il ciclo inizia nuovamente, non appena la carne infestata viene di nuovo ingerita da un animale o dall’uomo. Il cinghiale riveste particolare importanza quale anello di congiunzione tra il ciclo silvestre della trichinellosi e l’uomo, in quanto si tratta di un animale onnivoro le cui carni vengono destinate all’alimentazione.

La malattia che si riscontra nell’uomo si chiama trichinosi ed è caratterizzata da dissenteria, dolori muscolari, debolezza, sudorazione, edemi alle labbra, fotofobia e febbre. A seconda del tasso di infestazione, il decorso della patologia può essere anche molto grave e con esito mortale.

La trichinosi dovuta al consumo di carne di cinghiale, si previene osservando le seguenti misure igienico-sanitarie: tutti gli animali uccisi e destinati all’alimentazione vanno sottoposti all’ispezione delle carni per opera dell’ispettore veterinario e sottoposti ad un’analisi di laboratorio per determinare l’eventuale presenza delle larve del parassita (trichinoscopia). A tale scopo, deve essere prelevato l’intero diaframma, avendo cura di asportare tutte le parti muscolari. Le carni, che risultano positive all’analisi, non possono essere destinate a scopi alimentari e devono essere distrutte. La carne del cinghiale deve essere consumata preferibilmente ben cotta, in modo che le eventuali larve presenti siano uccise dal calore.

Non risultano, stando ai risultati epidemiologici attuali, focolai di trichinella in Liguria, ma il parassita pare essere incredibilmente presente nell’acqua di precipitazione, così come nella neve caduta copiosa in Colorado ed in altri stati della Federazione statunitense: infatti, le analisi al microscopio mostrano parassiti (larve?) e filamenti di polimeri di vario colore (fucsia, azzurri, bianchi…). Si tratta di materiale polimerico e biologico, la cui massiccia presenza nei fiocchi di neve è, per lo meno, inquietante. Si ricordi che, in concomitanza con l’ondata di gelo che ha colpito, nei mesi scorsi, varie regioni degli Stati Uniti, sono stati fotografati e ripresi, attraverso gli squarci fra le nuvole, numerosissimi aerei chimici impegnati, more solito, nello spargimento di veleni di varia natura.

Per mezzo delle analisi eseguite al microscopio, sono stati anche individuati, presumibilmente, dei rotiferi. I Rotiferi sono organismi di piccolissime dimensioni, ma con una morfologia ed una organizzazione interna molto complesse. Essi sono frequenti in tutte le raccolte d'acqua, persino in quelle che ristagnano nelle grondaie.

Sempre a proposito delle precipitazioni, bisogna ricordare il drammatico resoconto di una donna affetta da Morgellons. Ella ricorda di aver avvertito i primi sintomi della micidiale malattia, dopo essere, un giorno, uscita senza ombrello sotto una pioggia sporca che le bagnò la testa e le braccia. La paziente afferma che, dopo aver tentato invano numerose terapie, ha trovato un notevole giovamento grazie all’’impiego dello zapper.

Infine ci chiediamo se, sulla base di questi e di altri dati e testimonianze, la dicitura “scie chimiche” sia ancora appropriata: non sarà il caso di definirle “scie chimico-biologiche”? A prescindere comunque dalla questione terminologica, in verità oziosa, sempre più è acclarato che l'operazione di aerosol è un’arma micidiale usata contro la biosfera e contro chi la popola: uomini, animali e piante.

Fonti:

http://loveforgifting.com/
Scienze naturali, Milano, 2005, s.v. Nematodi e Rotiferi.

Si ringraziano Avatar e Foster per la loro preziosa consulenza.

domenica 11 marzo 2007

I ministri passano; le scie chimiche restano

Absit iniuria verbis

Qualche anno addietro, l'onorevole Sandi presentò un'interpellanza all'allora ministro delle patologie, Gerolamo Sirchia, in ordine al problema delle scie tossiche, con particolare riferimento al Feltrino, regione dove, come risulta da indagini epidemiologiche, i casi tumore tra la popolazione sono superiori alla media nazionale. Emerge comunque che le neoplasie sono percentualmente sempre più diffuse in Italia, a causa, tra l'altro, della nefasta sinergia tra inquinamento urbano e polluzione atmosferica, dovuta, senza ombra di dubbio, alla massiccia irrorazione chimico-biologica.

Inutile ricordare che l'interpellanza cadde nel vuoto come quella recenziore rivolta al ministero dell'ambiniente, Pecoraro Scarso: ciò dimostra in modo inoppugnabile e definitivo che i vari esecutivi sono tutti uguali, cricche di irresponsabili ignoranti cui vengono elargiti doviziosi appannaggi affinché fingano di governare, mentre qualcun altro si adopera per danneggiare i cittadini e l'ambiente. Non è qualunquismo: è la verità.


FELTRE. L'ipotesi di quanto possa influire, a livello di concausa, l'inquinamento delle scie chimiche, quelle lasciate dagli aerei, sull'alta incidenza di tumori nel Feltrino, è diventato il tema di un'interpellanza che l'onorevole Italo Sandi ha presentato alla presidenza del consiglio dei ministri.

Cogliendo lo spunto da analoghe riflessioni già esternate da Diego Pauletti, attivista appartenente al P.D.C.I. di Seren e da sempre attento alle problematiche ambientali e di salute pubblica, il parlamentare Sandi chiede ora al ministro Sirchia «che vengano forniti dati sulla possibile nocività dei gas e mappe precise del traffico aereo che sorvola la regione, in particolare sulla vallata feltrina, nonché se siano stati compiuti esperimenti per variazioni microclimatiche con sostanze chimiche».

Nell'interpellanza, l'onorevole Sandi fa presente al ministro i dati «impressionanti» che caratterizzano la vallata feltrina «al primo posto per l'elevata incidenza di determinati tumori in tutta Italia». Una premessa, questa, alla quale fa seguito la richiesta, per opera del parlamentare, «che venga potenziata la ricerca e istituita una commissione di studio di questo fenomeno anomalo nel Veneto, e in particolar modo nel Feltrino, in modo da chiarire le ricadute che le scie chimiche possono avere sulla salute della popolazione».

Vengono richiesti inoltre una maggiore attenzione e un maggior impegno nel potenziamento della ricerca genetica ed epidemiologica, partendo dal presupposto che «le abitudini di vita dei Feltrini, che pure sono nell'occhio del ciclone degli epidemiologi, da sole non possono giustificare questa allarmante incidenza di tumori nella popolazione feltrina».

venerdì 9 marzo 2007

Nanotecnologie e scie chimiche: quale collegamento? (seconda parte)

Si precisa che i suggerimenti indicati nel testo non sostituiscono in nessun modo e per alcun motivo i consigli ed i trattamenti prescritti dal proprio medico.

Come spesso avviene, i ritrovati tecnologici, che potrebbero essere usati per migliorare le condizioni dell’umanità, sono, invece, impiegati per esperimenti abominevoli e con fini odiosi: esiste la possibilità di diffondere invisibili nanomacchine alimentate dall’energia solare o dall’energia elettromagnetica.

Si chiama Sunny perché funziona ad energia solare, è a quattro tempi come un motore a scoppio, ma è formato da due sole molecole. È il supermotore molecolare messo a punto da un’équipe del dipartimento di Chimica dell'Università di Bologna, Il dipartimento è diretto da Vincenzo Balzani. Sunny è descritto sulla rivista dell'Accademia delle Scienze degli Stati Uniti nei termini seguenti: "I motori molecolari – spiega la pubblicazione - potrebbero servire per attraversare la membrana delle cellule per introdurre farmaci all'interno, oppure potrebbero diventare i componenti di computers chimici dalle straordinarie capacità di calcolo”.

“Il nuovo nanomotore è formato da due molecole, una dalla forma allungata che funziona da asse di scorrimento, e una a forma di anello, che scorre lungo la prima, percorrendo una distanza inferiore al nanometro in meno di un millesimo di secondo.

"La prima cosa da fare", ha spiegato Balzani, uno dei chimici più accreditati nella comunità scientifica internazionale, "sarà orientare i nanomotori nella stessa direzione. Nella soluzione in cui sono disciolti, infatti, i motori colpiti dalla luce entrano in azione tutti insieme. Fanno tutti la stessa cosa, ma sono orientati in modo diverso. La scommessa è quindi riuscire a orientarli tutti nella stessa direzione per farli lavorare all'unisono e sommare il loro lavoro."

"Da 15 anni lavoriamo in questo campo", ha affermato Balzani, "un campo in cui l'Italia è in ottima posizione. Oggi si può progredire, solo grazie alla collaborazione tra gruppi con esperienze molto specifiche e approfondite", ha aggiunto. "Qui a Bologna abbiamo compiuto un piccolo miracolo e siamo aperti a tutte le collaborazioni, dagli Stati Uniti alla Cina."

In realtà, le tecnologie note dalla stragrande maggioranza delle persone e comunemente usate sono rudimentali, rispetto ai risultati già conseguiti nell’ambito dei black projects, i progetti ultrasegreti sviluppati in ambito militare e sfociati nella costruzione di sistemi d’arma, apparati e congegni adoperati in occasione di conflitti o di infami sperimentazioni clandestine.

Perciò è lecito arguire che le nanomacchine siano da tempo strumenti per causare patologie: queste nanomacchine possono penetrare nell’organismo di uomini ed animali e rilasciare sostanze dannose. Non si può escludere che esse, contenute in fibre polimeriche, ospitino al loro interno microorganismi patogeni in grado di riprodursi all'interno delle cellule. Si potrebbe anche congetturare che siano state prodotte delle strutture piccolissime in cui il confine tra organico ed inorganico è stato quasi abolito: potrebbe trattarsi di elementi bionici, non molto dissimili dai virus che, secondo Alessio Feltri ed altri, sarebbero riconducibili all’ambito artificiale più che a quello naturale, in considerazione, ad esempio, della loro morfologia. Si pensi alla forma geometrica dei capsidi, ossia gli involucri che racchiudono l’acido nucleico costituente il genoma del virus.

Si pone il problema di come difendersi da questa ulteriore minaccia: è opportuno, in primo luogo, evitare qualsiasi contatto con i filamenti sparsi con le scie chimiche. In caso di infezione, si potrebbe ricorrere allo zapper. Lo zapper, ideato dalla dott.sa Hulda Clark, è un piccolo dispositivo elettronico che genera un'onda quadra positiva a 30.000 hertz.(1) I due elettrodi dell'apparecchio vengono applicati al corpo, di solito braccia o arti inferiori, in modo che la debolissima corrente lo attraversi. L'esperienza di molte persone testimonierebbe che questa corrente può distruggere o contrastare i vari microorganismi, siano essi parassiti, batteri, funghi, virus.

Secondo alcune opinioni, i benefici effetti dello zapper deriverebbero da tre fattori. Il primo è un’azione diretta contro il microrganismo patogeno. Questo, investito dalla sua particolare frequenza presente nell'onda quadra che, per sua natura, ne contiene moltissime, entra in risonanza e viene distrutto. Il secondo meccanismo implicherebbe il danneggiamento delle barriere proteiche erette dal patogeno per dissimularsi all’interno del sistema immunitario che così può riconoscerlo ed aggredirlo. Infine il terzo aspetto riguarderebbe un’azione di stimolo generale del sistema immunitario.

Bisogna rispondere infine alla domanda cruciale sulla relazione tra nanotecnologie e scie chimiche: la nuova patologia denominata Morgellons presenta caratteristiche tanto assurde da sembrare la conseguenza di criminali progetti ideati in laboratori soprattutto militari. Come già evidenziato in altri articoli, il terribile morbo è legato alla diffusione di strani filamenti polimerici e - osserva il dottor Edward Spencer - a “polvere intelligente”, ossia a nanomacchine.

A questo punto i lettori potranno trarre le loro conclusioni.

(1) L’onda quadra è un segnale elettrico composto solo da due stati logici, 0 ed 1, ossia assenza e presenza di tensione.


Fonti:

A. Feltri, Virus, 2006
Anonimo, Ecco Sunny, il nanomotore tecnologico che parla italiano, 2007
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. capsidi
E. Spencer, La causa del morbo di Morgellons, 2007


Leggi qui la prima parte.

mercoledì 7 marzo 2007

The Discovery channel chemtrail coverage (traduzione di AMD)

By Dr. Stephen C. L'Hommedieu, D.C.
March 4, 2007
NewsWithViews.com

Sabato sera ho potuto accomodarmi ed assistere alla replica del servizio di Discovery Channel sulle scie chimiche, andato in onda giovedì. Da precedenti annunci dell'imminente trasmissione, avevo valutato quale punto di vista sarebbe stato adoperato per oscurare la comprensione del pubblico su quello che le scie chimiche realmente sono. Con sufficiente sicurezza posso dire di non essere stato smentito.

L'inganno è cominciato subito concentrando l'enfasi della presentazione verso un concetto fallace riguardo ad un componente a base d'alluminio presente nel carburante degli aerei commerciali. Questa "inchiesta scientifica" è apparsa molto impressionante all'apparenza. Sembrava che in quel momento fossero determinati a fare di tutto per risolvere il "mistero" delle scie chimiche. Equipaggiati con un apparecchiatura del valore di 1 milione di $ per odorare i composti chimici colpevoli e ritenuti essere segretamente nascosti nel carburante degli aerei, all'atto pratico non hanno trovato nulla. Sospetto che perfino i ricercatori sapevano che non avrebbero trovato alcunché nel carburante poiché anch'io sapevo che sarebbe andata così. Tuttavia ho trovato interessante il fatto che i militari si siano rifiutati di fornire un campione del loro carburante per l'analisi, il che suggerisce che qualcosa ovviamente sta succedendo.

Il materiale per questa "inchiesta" presentata dal "Not To Discover Channel" è stato proprio ciò che vi aspettereste da una produzione di comunicazione controllata. Con cura hanno presentato del materiale selezionato e combinato appositamente in uno schema pianificato con mestiere. Hanno iniziato con ipotesi sballate, non plausibili e ridicole raccolte da opinioni amatoriali sulle scie chimiche; quindi l'inchiesta imposta il discorso su queste false ipotesi per abbandonare la validità di quella delle scie chimiche. Questo è il tipo di scienza-spazzatura comunemente impiegato per smontare qualunque informazione si avvicini troppo alla verità: ciò si definisce "gettare discredito".

Patrick Minnis, anziano ricercatore al Centro Ricerche NASA di Langley, ha fornito la classica analisi sprezzante che ci si aspetterebbe da qualcuno che è coinvolto in un'operazione di copertura. Tanto per cominciare, ha definito le descrizioni e le scoperte accuratamente documentate di Rosalind Peterson come creative ed immaginose. Quindi, per rendere certo l'incerto occorrente ad oscurare la verità, Minnis ha affermato che "la nozione di scia chimica è ridicola" e, continuando con "a quanto pare nessuno sembra essere d'accordo su che cosa queste siano, a parte il fatto che non sono scie di condensazione". Bene, allora che cosa sono? Minnis presenterebbe una completa e dettagliata spiegazione scientifica alla domanda posta?

Purtroppo l'unica risposta avuta da Minnis, un'"autorità" nel campo, è stata "ci dev'essere una spiegazione per ciascuna foto della signora Peterson". Grazie signore...sì, l'avevamo già capito. Ma di nuovo la domanda è la seguente: che cosa sono esattamente? Curiosamente non si è infastidito nell'indulgere ulteriormente su questo importante argomento per charire a noi tutti le idee. Naturalmente!

Francamente sono sbalordito dal fatto che Minnis creda che noi abbiamo lo stomaco per inghiottire questa spazzatura. Pratico con alta professionalità cure mediche alternative e quindi posso quasi sempre fornire soluzioni specificamente dedicate alle cause di complicati problemi di salute. Allora qual è il suo problema nel campo in cui Minnis è un esperto? Forse un conflitto d'interessi?

Ma allora abbiamo alcuni grani di verità mischiati a parecchia inconsistenza. Il giornalista William Thomas riconosce che queste non sono normali scie di condensazione e fornisce buoni esempi di molti incidenti relativi a danni alla salute associati alla presenza delle scie chimiche. Tuttavia egli erroneamente ritiene che tutto ciò si stia compiendo per rallentare il riscaldamento globale quando, in effetti, questo è probabilmente il maggior fattore a dare il suo contributo all'alterazione dei nostri modelli climatici. Questa modificazione del tempo assume altri ruoli di rilievo nella non così segreta agenda di cui egli potrebbe essere o meno a conoscenza.

Posso verificare nel mio ambito con certezza gli effetti nocivi sulla salute delle scie chimiche. Vedo molti pazienti, particolarmente i bambini, che sembrano soffrire di irritabilità, insoliti periodi di comportamenti incontrollati, allergie, asma od infezioni. Invece trovo i loro sintomi essere il diretto risultato di un avvelenamento da metalli pesanti cui sono stati esposti dall'attività di irrorazione chimica. Ciò succede SEMPRE quando l'aerosol delle scie chimiche è ad alti livelli. Con stupore dei genitori, prescrivo ai loro bambini quello che è indicato per i metalli pesanti ed i loro sintomi magicamente scompaiono. Ora hanno cominciato ad accorgersi che quando i loro bambini passano più tempo all'aperto contemporaneamente ad una pesante operazione di scie chimiche, questi bambini iniziano a presentare i sintomi il giorno dopo o addirittura il giorno stesso. Certamente gli scettici attribuiranno ciò al potere della suggestione; per queste persone io di solito raccomando pesanti e continuate dosi di ignoranza per mantenere le loro aree di benessere, fin quando la capacità di riconoscere dettagli osservabili e ripetuti con un'accuratezza del 100% potrebbe essere troppo evidente.

Il Dr. Wayne Evens, scienziato dell'atmosfera, ha proprio colpito nel segno quando ha detto che queste scie chimiche si comportano come formazioni di cirri che irradiano più calore verso la terra di quanta energia solare riflettano nello spazio come fanno le normali nuvole. E' mai successo a qualcuno di notare come è stata calda la scorsa primavera, per non parlare dell'intera estate? La preannunciata delusione è stata che il suo spettrometro collocato a terra non rilevava le sostanze che si stavano usando.

La mia domanda principale sull'intero servizio è stata quella del come fanno a partire da aerei che usano applicatori esterni a forma di serbatoi e cartucce per rilasciare agenti chimici nell'atmosfera fino ad arrivare alla presa in giro delle particelle d'alluminio nel carburante? La mia ipotesi è per assicurare che vi foste convinti che le scie chimiche sono semplicemente un fatto connesso alle scie di condensazione.

Ci potrebbe essere o meno qualcosa aggiunto alle forniture militari di carburante, ma questo non è il problema principale. Le massicce operazioni di aerosol nell'atmosfera sono un fatto separato dal sistema di alimentazione. Un esempio lampante è venuto da questo servizio, poiché è stato dimostrato quando i ricercatori hanno analizzato i campioni di una colonna d'aria ed hanno testimoniato due riconosciuti KC-135 che facevano la loro grande scia chimica ad X nel cielo. Questi velivoli hanno la capacità di spargere grosse quantità di questi composti chimici a volontà per creare questi imponenti ammassi nuvolosi. Ho personalmente osservato aerei aprire e chiudere questi aerosol letteralmente come una scrittura in codice Morse.

Un elemento chiave di prova che queste non sono scie di condensazione e che è stato curiosamente omesso dal servizio è che ci sono molte foto attuali di queste scie provenienti da diversi punti sulle ali dell'aereo, persino da quelli con due soli motori. Perché una tale incriminante evidenza è stata così convenientemente trascurata?

Inoltre, non con sorpresa, ho rilevato una scarsa considerazione circa il bario. Esso è sicuramente la maggiore preoccupazione per la salute, che è stata quasi completamente messa in secondo piano; che cosa osservare a proposito dello stronzio in associazione col bario? Lo stronzio è molto difficile da separare dal bario. Allo stesso modo non si è accennato all'uso del titanio nell'atmosfera. Non c'è stato alcun riferimento a come queste particelle di bario e di stronzio ionizzate siano legate ai fluoruri ed ai cloruri nell'atmosfera superiore e li facciano poi ricadere al suolo dove infine sono inalati dalle persone. Questi sono i tipici elementi che facilmente ho potuto riscontrare su tutti i pazienti durante i mesi primaverili ed estivi, quando queste sostanze ionizzano molto più velocemente.

Se non ritenete che ci sia problema nell'inalare questi elementi tossici nei vostri polmoni, considerate questo: il bario e lo stronzio si trovano nella stessa colonna, nella tavola periodica degli elementi, del calcio e del magnesio. Questo significa che questi metalli pesanti si sostituiscono ad importanti macronutrienti nel vostro organismo; quindi velocemente si fissano nell'apparato scheletrico e nei tessuti molli e non avranno una funzione efficace nell'organismo, ma saranno utilizzati come sostituti a seconda della disponibilità. Se vi sembrerà di notare più arresti cardiaci, infarti e problemi di alta pressione la prossima estate e crederete che sia colpa del caldo, ripensateci un'altra volta.

Nanoparticelle di titanio, impiegate per assorbire i raggi UV, possono danneggiare il sistema nervoso. Questa è la ragione principale per evitare perfino tutte le creme solari che hanno come ingrediente il titanio. Gli effetti dannosi dei fluoruri e cloruri sono ben noti e non approfondirò i loro caratteri immuno-distruttivi.

La tempistica di questo servizio è stata particolarmente importante per prepararci alle prossime abbondanti irrorazioni chimiche nella primavera ed estate venture, che in questi mesi più caldi avranno un effetto tale da destabilizzare il vostro sistema immunitario. A partire da ciò, la maggioranza del pubblico sarà programmata e desensibilizzata abbastanza da accettare la situazione e tutti gli altri saranno etichettati come teorici cospirazionisti.
Cerchiamo di capirci, le scie chimiche non sono una teoria.


E-Mail: doctorl@ihc.kscoxmail.com

Il Dr. Stephen L'Hommedieu esercita la professione a Wichita, Kansas, ed è specializzato nell'identificazione delle cause che sono alla base di complesse e croniche malattie e del loro trattamento. Con più di 30 anni di studi nelle medicine e cure alternative, la sua esperienza professionale si estende ad una larga gamma di approcci di cura che aiutano a ristabilire l'equilibrio e le normali funzioni dell'individuo.

Traduzione a cura di AMD

Pessimo giornalismo

Pubblico un articolo comparso sul quotidiano Il corriere della sera. Il pezzo è interessante per due motivi: in primis conferma quanto asserimmo circa due anni fa, allorché notammo che, se le criminali operazioni chimiche fossero continuate, ci saremmo dovuti, in primo luogo, attendere la siccità, causata soprattutto dallo spargimento di sali di bario. In questi ultimi giorni si susseguono allarmanti notizie circa la penuria idrica che colpirà l’Italia nei prossimi mesi: addirittura il governo del Dottor Balanzone intende predisporre una cabina di regia (sic) per “studiare” il problema e per fingere di prendere qualche contromisura. La situazione è paradossale e grottesca, oltre che infame: è come se allevatori di bestiame e macellai promovessero l’alimentazione vegetariana. Il prode romano, infatti, con infinita viltà e con vergognoso servilismo, di conserva col suo indegno predecessore, belzebusconi, concorre a causare tale disastro e molti altri, essendo succubo e quindi complice degli avvelenatori.

Inoltre l’articolo è un esempio di pessimo giornalismo: il gazzettiere, accozzando le veline delle agenzia di stampa, snocciola una serie di cifre e di dati (tutti da verificare), accenna all’inversione di rotta della masse d’aria che portano le perturbazioni, riuscendo a concludere soltanto che la natura è impazzita. Senza dubbio sono in atto dei cambiamenti climatici, ma ad essere pazza non è la natura: mentecatti sono gli uomini che hanno deciso di dominare il tempo per i loro scopi perversi, mentecatti sono gli attivissimi imbonitori ed i loro lacché, gli impostori ed i bugiardi (da Al Gore in giù) che sproloquiano di “effetto serra” e di aumento del traffico aereo.

Già, tutta colpa del trrraffico…


Mai così caldo in marzo negli ultimi 2 secoli. Lo indicano i dati ufficiali raccolti dall' Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche

In spiaggia a Livorno (Ansa)

L'inverno 2007 è il più caldo degli ultimi duecento anni. Lo indicano i dati ufficiali raccolti dall' Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima (Isac) del Consiglio nazionale delle ricerche, che conserva una banca dei dati meteorologici degli ultimi due secoli. Quest' anno è stato superato di 1,79 gradi il precedente valore massimo, che risaliva al 1990. Un po’ in tutta Italia il termometro ha segnato minime giornaliere che accomunano tutto il Paese senza grandi differenze: 18 gradi a Bolzano come a Palermo, 20 gradi a Firenze come a Catania. Dunque un autunno e un inverno eccessivamente caldi, con temperature oltre i 4-5 gradi in più rispetto a valori normali. Sono stati assai rari gli episodi climatici autenticamente invernali. D'altra parte, come spiegano gli esperti del Cnr, la circolazione delle masse d'aria dall'Atlantico ha invertito la rotta procedendo verso Nord e non viceversa, come accade normalmente in inverno con circolazione di aria fredda da Nord verso Sud proveniente dalla Siberia e dalla Scandinavia. Anche la leggendaria tramontana ha dovuto arrendersi alle bizzarrie del clima, subendo in questo autunno-inverno una riduzione di oltre il 30%. In pratica non c'è mai stata circolazione di aria fredda.

Siccità - Ma il vero problema potrebbe venire in estate per la mancanza di riserve idriche. Dalla fine dell' autunno fino ad oggi le precipitazioni hanno avuto una diminuzione di oltre il 25%, mentre i fiocchi di neve si sono fatti attendere invano nelle località sciistiche.

Abbronzatura fuori stagione all'Idroscalo di Milano (Newpress)

Natura impazzita - In natura il caldo anomalo ha sconvolto i cicli riproduttivi, tanto da aver portato a una maturazione contemporanea ed anticipata di verdure ed ortaggi che non si era mai avuta prima d'ora. «Per la prima volta nella storia delle campagne romane si raccolgono nei campi le fave, che arrivano normalmente solo in tarda primavera - spiega la Coldiretti - e sui banchi dei mercati è già possibile trovare una varietà di offerta made in Italy come mai nel passato: dai piselli ai carciofi a tutte le insalate a pieno campo, dalle lattughe alle scarole fino ad asparagi e pomodori». Ma l'offerta ampia e variegata non porta solo abbondanza di scelta nelle tavole, ma anche problemi al mercato per l'eccesso di offerta ed il conseguente crollo dei prezzi all'origine. Anche il regno animale sembra completamente «impazzito»: in Abruzzo gli orsi bruni hanno mantenuto intatta l'attività per l'intero periodo invernale, mentre in Val d'Aosta gli stambecchi sono già saliti oltre i 2.500 metri come in estate. E al posto della neve, un po’ su tutte le montagne, sono comparse da gennaio le fioriture primaverili. Né conforta il fatto che il fenomeno dell' inverno caldo accomuna tutta l' Europa, compresa la Russia dove a gennaio si è arrivati a 10 gradi in più rispetto alla norma.



Leggi qui l'articolo originale, tra l'altro impreziosito da qualche strafalcione.

martedì 6 marzo 2007

Depopulation

“La cosa peggiore non è la violenza degli uomini malvagi, ma il silenzio degli uomini onesti” (Martin Luther King)

Nonostante l'evidenza, in molti si ostinano ancora pervicacemente a negare sia possibile quanto invece in realtà sta avvenendo ogni giorno nei nostri cieli: centinaia di aerei non identificabili sorvolano in lungo ed in largo il nostro paese (migliaia, se consideriamo le irrorazioni nelle altre nazioni del mondo) e cospargono, per motivi a noi non ben chiari, composti chimici e biologici. Sembra impossibile, poiché è difficile ammettere che, con l'avallo delle autorità, si stia deliberatamente avvelenando l'atmosfera e, di conseguenza, l'aria che respiriamo. Abbiamo la dimostrazione di tutto ciò nell'aumento delle temperature e nella scarsità di piogge che, guarda caso, sono fattori negativi inaspritisi negli ultimi due anni, periodo durante il quale l'operazione "chemtrails" si è intensificata. Eppure è così! I governi sono al corrente e sostengono le attività di aerosol sia logisticamente sia economicamente, visto e considerato che questi velivoli fanno uso di aeroporti civili e militari dislocati sul territorio italiano.


Depopulation? Può essere, ma non è quello che ci interessa, approcciandosi per la prima volta all'argomento scie chimiche. Si pensi solo che dalle analisi svolte in questi anni, anche dal CNR, risultano irrorati metalli e minerali vari come l'alluminio, il titanato di bario, il quarzo, il rame, il manganese, il selenio, il torio radiotattivo ecc. Chi fosse in vena di contraddirci, si commissioni le sue belle analisi certificate e poi ne riparliamo (n.d.r.).

Quindi... dimentichiamo la depolulation, ma consideriamo che quei composti provocano gravi patologie, anche se le intenzioni non fossero di "sfoltire" la popolazione. Forse vogliono limitare l'effetto serra avvelenando la biosfera? Bel modo di risolvere un problema, non c'è che dire!

Detto questo, basta considerare che le sostanze contenute nei carburanti non "edulcorati" dovrebbero provocare rarissime scie di condensazione, oggi più di ieri, visto che le temperature medie della terra sono aumentate. Fate una visitina alla sezione "Reports satellitari" ed osservate. Noterete che le aree coperte non sono sempre le stesse e che alcune risultano completamente libere, come se in quegli spazi ed in quei giorni, non vi volasse un solo aereo. Strano, vero?

Le mappe dei corridoi aerei civili
http://www.sciesardegna.it/tracce/TRACCE997.ASP


http://www.chemtrails.it/forum_chemtrails/viewtopic.php?t=1120

Il materiale a disposizione è enorme. Basta cominciare a studiarsi gli elementi concreti, lasciando stare "il perché lo fanno", anche se è la prima domanda che uno si pone. Non importa sapere perché. Importa capire come sia possibile fermarli.

Si tenga comunque conto che se noi stessimo qui a raccontare barzellette, qualche ente governativo, la magistratura (alla quale in tanti ci siamo rivolti), gli stessi politici e gli scienziati (quelli ufficiali), ci avrebbero fornito risposte argomentate e ci avrebbero fatto fare una figura da imbecilli. Invece... niente. Silenzio e, nel contempo, disinformazione e pubblicità subliminale.

Tra qualche anno nessuno saprà com'era il cielo prima e loro potranno proseguire indisturbati, senza quel rompiballe di Straker (e quelli come me) in mezzo ai marroni.

Forse che... ci abbiamo azzeccato?



Consiglio di scaricare questo validissimo documento esplicativo sulle scie chimiche, realizzato da Ray Milano.

Su la testa!

Si terrà a Nuoro, il 9 Marzo 2007, alle ore 17.30, presso i locali dell'Università di Nuoro, in località Cartaloi, la Conferenza sulle scie chimiche, organizzata dall'Associazione A.I.S.A. (Associazione Italiana Scienze Ambientali), con la partecipazione del Comitato Regionale di Sensibilizzazione sulle Scie Chimiche.

Per scaricare il volantino dell'incontro, visita il nostro sito:
http://www.sciesardegna.it

Ti aspettiamo.

Il Comitato Regionale di sensibilizzazione sulle Scie Chimiche

domenica 4 marzo 2007

Sput...nik


Absit iniuria verbis

Un’immonda rete del gruppo Mediawcnet manda in onda, una volta la settimana, un programma che, nelle intenzioni degli autori, dovrebbe essere comico, laddove causa solo conati per il ribrezzo, quasi quanto le immani corbellerie di Attivissimo e dei suoi maggiordomi. La trasmissione si chiama Sputnik.

Spicca, per becera “comicità,” fra i vari sketches, uno in cui due attricette da strapazzo sputano cretinate in Piazza del Duomo a Milano, mentre sullo sfondo è inquadrato il cielo solcato da un aereo chimico che, procedendo, rilascia un’inconfondibile scia chimica.


È la solita bieca strategia volta a mostrare e, nel contempo, a dissimulare l’orrenda presenza delle scie velenose, ad abituare il pubblico, in particolar modo le nuove generazioni, ad un’operazione criminale, come se nulla fosse. I bambini e gli adolescenti, infatti, non hanno quasi mai potuto ammirare lo spettacolo di un cielo limpido in cui corrono “nuvole barocche”. Un po’ alla volta, nel loro subconscio ed inconscio, penetrano le immagini di queste strisce che sono, ormai, una costante delle pubblicità (Telecom, IP, Findus, Barilla, Zurich, Banco Ambrosiano Veneto… ), delle pellicole cinematografiche, dei telefilms, dei cartoni animati, dei loghi… Spesso le cicatrici del cielo vengono ostentate con infinita improntitudine tramite inquadrature e tecniche ad hoc, come piani-sequenza e profondità di campo. Talora sono inseriti fotogrammi istantanei quasi subliminali.

Sanremo - luglio 1994Tutto ciò induce a riflettere: le scie di condensazione sono un fenomeno talmente raro che, anni fa, quando se ne vedeva una in cielo, si immaginava che un amico lontano ci stesse pensando, un po’ come, quando in agosto si vede una stella cadente, si esprime un desiderio. Al contrario, le scie chimiche sono ubique ed onnipresenti e non sono dovute alla condensazione del vapore acqueo, checché ne dicano gli attivissimi disinformatori ed i loro goffi lacché.

È indubitabile poi che, nella nefanda attività di irrorazione, sono coinvolti quasi tutti: da papa Natzinger la cui funesta chiesa, non a caso, nicchia sul fenomeno, alle varie multinazionali, dal governo segreto alle varie istituzioni ed enti, soprattutto – ciò non sembri paradossale in un mondo alla rovescia – quelli preposti alla protezione dell’ambiente, come, ad esempio, l’A.R.P.A. scordata, l’Azienda che, in ogni regione italiana, compie analisi dell’acqua, dell’aria e del suolo per nascondere o falsificare i risultati.

Sanremo - luglio 2006Se l’operazione “scie chimiche” implica un coinvolgimento diretto o indiretto di così tanti potentati, significa che la posta in gioco è molto alta, a tal punto che sono sguinzagliati in ogni dove (nei forum specialmente ) spioni e mentitori i quali trascorrono un numero incommensurabile di ore per tentare di “confutare” i documenti, i dati, le testimonianze e le affermazioni di cittadini, ricercatori e scienziati circa il problema delle scie mortali.

Evidentemente codesti mercenari sono pagati profumatamente, ma il denaro che ricevono è maledetto, come quello del racconto La giacca stregata di Dino Buzzati.

La nemesi giungerà presto.
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