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mercoledì 16 luglio 2025

Verso una nuova mini era glaciale

Già nel 2017 fummo lungimiranti, avvisando di un possibile imminente periodo in cui le temperature globali sarebbero state più basse, in concomitanza con una diminuita attività solare, il minimo di Maunder, un fenomeno che si ripete ogni undici anni circa in cui la nostra stella produce poche macchie.

Rinfreschiamo quindi la memoria contro i falsi allarmismi su un inesistente riscaldamento climatico che sarebbe dovuto al biossido di carbonio che è, invece, il gas della vita. Intendiamoci, le anomalie meteorologiche sono reali, ma vanno addebitate “in toto” alle micidiali attività di geoingegneria militare.

In effetti, lo abbiamo verificato in più occasioni: ogni volta in cui il traffico aereo civile subisce un qualche blocco (come nella prima decade di luglio 2025), anche di poche ore, i valori termici si riducono, nel cielo si vedono soffici e vaporose nuvole, il sole splende senza accecare né scottare, ritornano le piogge ed il cielo assume nuovamente la sua naturale colorazione blu cobalto. Ciò significa che il riscaldamento globale, ora definito furbescamente “cambiamento climatico”, è determinato SOLO dagli aerei.

Per motivi su cui qui non ci soffermiamo, ad esempio, il giorno 8 luglio 2025, gran parte del traffico aereo civile non è stato autorizzato a volare nei cieli italiani a bassa quota, per cui l’afa e la nebbia sono sparite, mentre sono ricomparsi i cumuli di alta pressione. Ciò dimostra - una volta di più - che il cosiddetto “cambiamento climatico” è dovuto alle migliaia di velivoli (cargo e passeggeri, in qualche raro caso sono unità militari) che, attraversando in lungo ed in largo la bassa troposfera, impediscono la formazione di nubi e causano l’incremento artificiale delle temperature, impedendo altresì le piogge. Il tutto avviene, diffondendo composti tossici e nocivi per gli ecosistemi e gli esseri viventi. Rammentiamo che le celle temporalesche autorigeneranti non esistevano trent’anni fa. Un tempo si scatenavano i temporali di calore, che portavano refrigerio e non generavano grandine distruttiva.

Quindi, quando subite danni, non prendetevela con il povero lavoratore che usa un furgone euro 4 o con chi d’inverno accende la stufa, ma con coloro che finanziano la geoingegneria clandestina con i denari dei contribuenti, tartassati e vessati in ogni modo da un sistema criminale.

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domenica 6 ottobre 2019

Sampietrini



Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare”. (Matteo 18, 6)

Forse quello che più rattrista, con il passare del tempo, è vedere le nuove generazioni alla mercé di un sistema stritolante. La vita è difficile: “Assomiglia più ad una lotta che ad una danza”, scrive Marco Aurelio. La pubertà poi potrebbe essere l’età aurea del’esistenza, ma è anche il periodo in cui si l’individuo si interroga con febbrile inquietudine su sé stesso, sugli altri, sul mondo, senza trovare risposte. Aggiungi che oggigiorno gli adolescenti ed i giovani sono bersaglio di un indottrinamento tanto più pernicioso, perché subdolo ed il quadro diventa desolante.

Gli studenti paiono tanti sampietrini incastrati a forza con le martellate negli interstizi del selciato, spazi non abbastanza ampi per inserirveli. Vittime dell’omologazione e della propaganda, reagiscono o adattandosi, come tanti soldatini prussiani, obbedienti e ligi o con un rifiuto velleitario ed autodistruttivo delle istituzioni. I pochi ribelli, privi di idonei strumenti culturali, contestano in toto gli adulti, senza discernere tra chi li plagia e chi, invece, fra i genitori, gli insegnanti ed i coetanei, li sprona a pensare in maniera critica, affinché spezzino i pregiudizi correnti, preconcetti che un’istruzione malsana inculca in loro, gabellandoli per valori.

Molti insegnanti si lamentano, poiché notano che, di anno in anno, gli scolari sono sempre meno motivati, sempre meno perspicaci. Hanno ragione, ma solo in parte: dimenticano che non poche cause di questo declino cognitivo sono da attribuire all’establishment: vaccini, veleni nel cibo, nell’acqua, nell’aria, in ogni dove, campi elettromagnetici… senza contare l’influsso deleterio del contesto in cui sono intrappolati: famiglie sfaldate, relazioni sociali improntate ad indifferenza. E’ un contesto ipertecnologico sempre più invadente, sempre più algido, sempre più disumano. E’ un miracolo, se ancora qualche discepolo palesa uno spirito libero, esprime un’idea fuori dal coro. I soloni ed i loro zelanti collaboratori sono riusciti a determinare una formidabile mutazione antropologica: sono teen agers che, con quelli dei decenni passati, non hanno in comune neppure l’attitudine alla rivolta, ma solo un disagio che si annacqua quasi sempre in approvazione nei confronti di un potere ipocrita e scaltro.

Il Male è definito “mistero dell’iniquità”: noi lo chiameremmo “scandalo dell’iniquità”. Pensiamo ai bambini massacrati nei vari teatri di conflitti con armi vendute da governi che, con infinita ipocrisia ed improntitudine, dichiarano nelle loro costituzioni di “ripudiare la guerra”. Genitori che perdono i figli o che li vedono amputati, dilaniati da una mina, da un ordigno, da una bomba sganciata nel corso di una “guerra umanitaria”, di un attacco sferrato per “esportare la democrazia”. Pensiamo anche a tutti quei minori strappati alle loro madri, ai loro padri, con le accuse più false ed arbitrarie, pur di darli in affidamento a famiglie di dubbia moralità, interessate solo a ricevere ingenti assegni dai Comuni. Seguiamo la scia di denaro e troveremo la causa di molti crimini, spacciati per azioni filantropiche, il tutto con la complicità di sindaci, assessori, assistenti sociali, psicologi, magistrati e cose simili.

Seguiamo la scia di denaro, ma soprattutto la scia di sangue.

Dappertutto si scorgono segni di una progressiva, spaventevole ed inarrestabile decadenza culturale di un’umanità mutata da un punto di vista antropologico. Quasi tutti ormai sono plagiati dalla martellante propaganda del sistema sicché non solo hanno smarrito anche un briciolo di contegno critico, ma si esprimono con un codice piatto ed orwelliano che ha rimpiazzato l’idioma duttile e ricco trasmessoci dai padri della letteratura e del pensiero. L’agonia della lingua, intesa come strumento di comunicazione, ma pure come tornio con cui la realtà è plasmata, precede ed accompagna il tramonto della civiltà. La natura è devastata, la cultura pure. Che cosa rimane?

Intanto un’adolescente svedese è divenuta l’idolo dei teen agers con le sue manifestazioni a “difesa” del pianeta, a suo parere, messo a repentaglio dall’aumento in atmosfera dei cosiddetti gas serra. E' palmare che la scolaretta scandinava, con il cipiglio e la voce stridula che talvolta sale in un diapason terribile, quando si indigna, anzi quando ostenta indignazione, è pilotata dai soliti pensatoi mondialisti. Eppure l’iraconda donzella è considerata una paladina dell’ambiente non solo da giovani ingenui ed alla perenne ricerca di miti plastificati, ma pure da molti adulti, di solito gravitanti nel mondo della sedicente "sinistra".

Purtroppo i sanculotti sono in realtà i più ferventi sostenitori della reazione: più realisti del re, smessi presto gli abiti del giacobino, saltano sul carro dei vincitori che, da quando il mondo è mondo, appartengono alla casta di finanzieri, usurai, funzionari, politicanti e adepti di società segrete. Non è un caso se i giovani che con maggiore veemenza contestano il sistema, quasi sempre sono quelli che troveranno un dignitoso impiego in una banca o in una multinazionale delle assicurazioni, le società tra le maggiori responsabili delle più smaccate ingiustizie economiche e sociali. “Rapinare una banca è un delitto, ma fondarne una è un delitto molto più grave”: l’aforisma di Bertold Brecht è perfetto! In fondo, gli autori classici, da quelli antichi fino a taluni giganti dell’età contemporanea, avevano compreso già tutto ed il loro prezioso insegnamento dovrebbe costituire il caposaldo dell’istruzione; purtroppo, però, la maggioranza della gente preferisce ascoltare i viscidi gazzettieri del regime, lasciandosi leccare dalle loro lingue venali. Oggi non si legge più Gramsci ma Gramellini. I gazzettieri cianciano, tra le altre cose, di “green economy”. “Green economy”? Semmai “Greed economy”, l’economia dell’avidità. Per mezzo di questi vuoti ed ingannevoli slogan, gli apparati hanno creato il consenso ed il consenso più pericoloso non è quello estorto, ma quello ottenuto con i raggiri e le blandizie.

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LA SCIENZA CONTRO GRETA: centinaia di scienziati raccolgono le firme contro il Gretinismo


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martedì 6 agosto 2019

La strategia della pentola a pressione



Potrebbe essere proficuo staccarsi dall'abitudine di star ad ascoltare soltanto quello che risulta subito chiaro. (M. Heidegger)

Un’altra estate, l’ennesima, all’insegna delle manipolazioni climatiche: le conseguenze sono quelle ormai arcinote, anche se la maggioranza dell’opinione pubblica non si è accorta dei cambiamenti in atto. La siccità è divenuta una costante, grazie ad un’alta pressione sovente artificiale ed al concomitante annichilimento delle perturbazioni. Sta succedendo anche in Russia dove vaste aree della Siberia bruciano a causa di un innaturale incremento delle temperature ed alla dispersione in atmosfera di SO2 (biossido di zolfo).

Si può definire la strategia della pentola a pressione, cioè per lungo tempo si inibiscono le precipitazioni – quasi del tutto spariti persino i classici temporali di calore – poi all’improvviso, si molla la presa ed ecco che si scatenano in tutta la loro veemenza nubifragi, grandinate e trombe d’aria. Le piogge improvvise, tumultuose e concentrate in zone circoscritte, però, in genere non sono di giovamento, perché il suolo arido non riesce ad assorbire l’acqua caduta nell’arco di pochi minuti. Spesso le coltivazioni sono inondate, la frutta crivellata dalla grandine, gli alberi schiantati…

E’ una tattica consolidata che funziona alla perfezione. Funziona soprattutto giacché convince i sudditi stolti e creduloni che i cosiddetti “cambiamenti climatici” e/o il “riscaldamento globale” sono provocati dalle emissioni di biossido di carbonio che, in realtà, è il gas della vita. I media mostrano con metodi terroristici i ghiacci della Groenlandia che si sciolgono, gli incendi che divorano la taiga. Persino l’astro-attore Luca Parmitano, dal set cinematografico, manda delle immagini che evidenziano l’avanzata dei deserti dovuta, a suo parere, ai soliti gas serra. Sono le consuete mistificazioni date in pasto al popolino ottuso.

Le vere cause degli sconvolgimenti climatici e delle calamità militari NON naturali sono accuratamente ignorate e nascoste anche da chi si avventura nel territorio di argomenti scomodi, come i danni delle vaccinazioni, dei campi elettromagnetici, le immonde scelleratezze della classe “politica” e di chi la controlla. La “geoingegneria clandestina” continua ad essere tabù, così come l’espressione “scie chimiche” (meglio “tossiche” o “letali”) che, in buona misura, equivale alla prima definizione. La lotta contro la “guerra climatica” è sempre più tutt’uno con la sfida contro la disinformazione… ed è una sfida impari, anche se necessaria.

Articolo correlato: La nebbia che uccide

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domenica 14 luglio 2019

Tre segnalazioni bibliografiche



Diamo conto di tre pubblicazioni inerenti al tema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche". Sono volumi di notevole interesse e spessore.

M. Giaccio, Il climatismo: una nuova ideologia

Non esistono dati che provino una correlazione statisticamente significativa fra l'aumento della produzione di anidride carbonica di origine antropica (meno del 5% di quella naturalmente presente nell'atmosfera - si ricordi che il biossido di carbonio costituisce solo lo 0,07 per cento dei gas atmosferici) e il riscaldamento globale. L'aumento di temperatura, stimato in 0,8 °C negli ultimi 170 anni, è probabilmente legato all'attuale fase geologica di deglaciazione e quindi è di origine naturale. Se si esaminano le procedure con le quali vengono prodotti i rapporti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC), si comprende facilmente che non sono documenti scientifici ma "istruzioni politiche". Una delle conseguenze dell'applicazione del protocollo di Kyoto, basato su una non provata responsabilità umana, è stata la creazione di un mercato finanziario (quello legato ai certificati dei crediti di biossido di carbonio) che ha assunto tutte le forme tipiche di detto mercato ed ha fornito agli speculatori ed ai truffatori un aggiuntivo strumento di speculazione e di frode. Le analogie fra l'attuale sistema dell'IPCC e quello che fu il Club di Roma del 1971 sono impressionanti. Hanno in comune, fra l'altro, l'attribuzione all'uomo di una catastrofe incombente ma non ineluttabile, in quanto l'uomo è ancora in tempo per riprendere il controllo del suo destino, modificando i suoi comportamenti. Hanno in comune l'idea che tutta la Terra è un organismo stazionario e che soltanto l'uomo è in grado di far mutare questo stato idilliaco del pianeta. Probabilmente il "climatismo" è uno strumento per eseguire prove generali per un governo globale, ovviamente monocratico e non sussidiario.

Weatherwar101, No natural weather: introduction to geoengineering 101, 2014 (con una prefazione a cura di S. Smallstorm)

C'era una volta in cui, in tutto il mondo si vedevano soffici nuvole bianche in un cielo blu. Oggi vediamo linee e strisce bianche e molti di noi, in parecchi paesi, vivono sotto uno strato di foschia bianca. I bambini non sanno come siano le nuvole reali. Vi ricordate i cirri d'alta quota, piumati e bianchi, composti da cristalli di ghiaccio? Non si vedono cirri veri da almeno quindici anni. Quello che si può osservare oggigiorno è ciò che la N.A.S.A. chiama "cirri artificiali" o "cirri creati dagli aerei", un'effettiva ammissione di qualcosa di innaturale.

"No natural weather" è un testo ben scritto sulla modifica dei fenomeni meteorologici e su molto altro, concepito per i neofiti, ma anche pieno di spiegazioni e chiarimenti che si aggiungeranno alle conoscenze di coloro che già hanno contezza del problema. E' un testo che ci permette di apprendere che il pianeta è alterato in modo tale che forse non potrà riprendersi. E' tempo di dar voce al nostro potere collettivo, ma prima bisogna condividere le informazioni.

E. Freeland, Under an Ionized Sky: From Chemtrails to Space Fence Lockdown, 2018

È difficile credere che il nostro pianeta sia stato trasformato in un'arma davanti ai nostri occhi, ma è esattamente quello che è successo. Innanzitutto, siamo stati sedotti dalle comodità e dai "vantaggi" di un mondo wireless; quindi, la sperimentazione atmosferica occultata dietro la frode dei "cambiamenti climatici" dovuti al biossido di carbonio, ha trasformato l'aria che respiriamo in un'antenna. Ora, la geoingegneria a cui siamo sottoposti da alcuni decenni è diventata qualcosa di abnormemente normale, mentre una sorta di "recinzione spaziale" sta per essere costruita attorno e dentro di noi. E' questa l'età spaziale che ci hanno promesso?

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sabato 23 marzo 2019

La strage degli alberi



Ho imparato più dagli alberi che dai libri. (San Bernardo di Chiaravalle)

Perché con un pretesto ogni volta differente gli alberi nei centri abitati sono sempre più spesso massacrati? Si adduce qualsiasi scusa per sradicare ulivi, platani, pini, pioppi, magnolie, cipressi ed altre specie arboree che abbelliscono i viali ed i parchi cittadini, donando ombra, frescura ed ossigeno? Gli alberi assorbono anche parecchi inquinanti, ma i criminali che amministrano molti comuni italiani hanno deciso di perpetrare la strage degli alberi: le loro radici si propagano troppo e spaccano l’asfalto; a causa dei nubifragi (artificiali) molte piante rischiano di cadere e di provocare danni e vittime; gli alberi ai lati delle carreggiate sono pericolosi in caso di incidenti automobilistici…

E’ vero che la gestione del verde pubblico è sovente poco oculata, per usare un eufemismo, ma quante volte giganti rigogliosi e sani sono sradicati senza motivazione alcuna? Nei prossimi mesi assisteremo al taglio indiscriminato delle essenze arboree, semmai sostituite da qualche misero cespuglio, se non da orribili cippi e transenne, perché la vegetazione scherma i campi elettromagnetici, in particolare le onde millimetriche del mortale 5G, il sistema di nuova generazione, decantato da Gigetto di Maio come il non plus ultra del progresso.

E’ un sistema ufficialmente promosso per facilitare ed accelerare le comunicazioni e per rendere i vari servizi più efficienti, quando in realtà, come le altre iniziative delle istituzioni, persegue obiettivi malevoli, in primo luogo irradiare le popolazioni con frequenze dannose alla salute. Si aggiungono così alle vaccinazioni coatte, alle radiazioni nucleari, al nanoparticolato degli inceneritori, ai composti tossici delle chemtrails etc.

Biechi interessi economici e scopi inconfessabili si congiungono in questo genocidio mascherato dietro la retorica delle “magnifiche sorti e progressive” (T. Mamiani): miliardari appalti a favore dei gestori di telefonia mobile, accordi con società cinesi, fiumi di denaro sulla pelle nostra. Sono state inutili le comunque timide iniziative parlamentari volte a chiedere una moratoria del 5G, sulla base specialmente di rigorosi studi condotti dall’Istituto Ramazzini; è stato inutile l’appello lanciato da scienziati di tutto il mondo per tentare di fermare questa carneficina. I vari politicanti, burattini della feccia mondialista, procedono imperterriti ed incuranti di proteste, studi scientifici, interrogazioni parlamentari…

Abbattere gli alberi significa, tra le altre cose, aggravare il problema della siccità già di proporzioni colossali in molte aree del pianeta: si riduce, infatti, la traspirazione dal fogliame, fenomeno alla base, insieme con l’evaporazione, del ciclo dell’acqua. Il caldo estivo così diventerà sempre più torrido e si porteranno all’estinzione specie dell’avifauna che trovano nel verde cittadino il loro habitat. L’aria sarà sempre più contaminata, i centri urbani sempre più squallidi, ma Gigetto potrà finalmente divertirsi ad usare un veicolo senza conducente!

Se veramente la Megera con le trecce, Bario Tozzi e tutti gli pseudo-ecologisti fossero davvero preoccupati dell’ambiente, si opporrebbero alla mattanza degli alberi che, tra l’altro consumano il tanto vituperato (da loro) biossido di carbonio; invece cianciano di cambiamenti climatici e/o di riscaldamento globale solo per abbindolare l’opinione pubblica e incolparla di ogni nefandezza. Intanto Gigetto è di una goffaggine proverbiale e la sua auto rigorosamente elettrica, rigorosamente radiocomandata si è andata a schiantare contro un pino, l’ultimo rimasto…


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lunedì 25 febbraio 2019

Greta? No, grazie



Il regime, le cui menzogne sono alimentate dalla propaganda, ha bisogno di proporre senza tregua i suoi miti di plastica. E’ ora il momento di Greta Thunberg, sedicenne svedese, pseudo-attivista contro i “cambiamenti climatici", figura dai lineamenti acrilici e sinistri che pare uscita da una pellicola di fantascienza per la regia di David Cronenberg. Addirittura è intervenuta, torva e arcigna come una maestrina frustrata, all’incontro organizzato dall’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) sul clima e davanti al Presidente della Commissione europea, l’alcolico Jean-Claude Juncker, per denunciare l’inerzia delle istituzioni di fronte ai “problemi ambientali”.



Qualche tempo addietro, si è decantata la figura tra “palco e realtà” del giornalista Antonio Megalizzi, l’europeista convinto, il redattore integerrimo ucciso da un jihadista (sic) con una pistola da museo. [1] Megalizzi è stato divinizzato e proposto alla massa acefala come modello da imitare. L’identikit di questi eroi catodici (si pensi anche alla Solesin) è facile da tracciare: giovani, simpatici, avvenenti (Greta non molto), sostenitori dei “valori” europei. Alfieri della “legalità” e della natura, si avventano contro la mafia e contro i magnati del petrolio come quei cavalieri che, nei tornei tardo-medievali, si scagliavano, lancia in resta, contro il saracino. [2]

La nostra Greta, paladina dell’ambiniente è solo un’altra bambola nelle mani dei geoingegneri nonché dei fautori dell'inesistente "riscaldamento globale (o “cambiamenti climatici”, secondo le esigenze) da CO2". In realtà il biossido di carbonio non è un inquinante, permette ed ha permesso la vita sulla Terra. La sua percentuale in atmosfera è pari ad un ridicolo 0,03 per cento: è un’inezia del tutto inadatta ad incidere sui fenomeni climatici. Senza CO2 le piante muoiono, senza biossido di carbonio l'atmosfera si depaupera e questo pianeta rischia di diventare una waste land, una terra desolata alla Eliot.

Siamo al cospetto di un deliberato piano volto alla distruzione ed al genocidio, attraverso le operazioni di geoingegneria illegale. La feccia mondialista intende in qualche modo ufficializzare queste attività, convincendoci che un intervento decisivo è necessario per salvare (sic) Gaia. La realtà è ben diversa: migliaia di aerei solcano i nostri cieli, spesso a bassa quota, disperdendo tonnellate di solfuri, metalli e vetro in nanoparticelle (brevetto CNR), carbonato di calcio ed altri innumerevoli veleni. Questi composti provocano squilibri, siccità, uragani, interrompono il ciclo dell'acqua in atmosfera. Gli aerei sono i veri responsabili del cosiddetto "cambiamento climatico" e, guarda caso, né la “scienza” accademica né i “politici” (gli incapaci, capaci di tutto come li bollò Ennio Flaiano) né tanto meno codesta Megera citano mai il traffico parossistico di velivoli commerciali e militari sulle nostre città, sui nostri paesi, su monti e valli una volta incontaminate ed ora oppresse ed offuscate da mortali nebbie di ricaduta. BASTA! BASTA!! BASTA!!! Basta con le chemtrails, basta con l’ipocrisia e le mistificazioni di un sistema putrido e corrotto che, però, vuole presentarsi come sollecito del bene comune! Greta, puoi tornare nella bottega del rigattiere da cui ti hanno prelevata!



[1] La pistola usata dal... "terrorista" di Strasburgo è una rivoltella 6 colpi a tamburo fuori commercio, realizzata a cavallo tra fine XIX e primi del XX secolo. Talmente vecchia che non si trovano nemmeno i proiettili. L'islamico "radicalizzato" con questo cimelio difficile anche da ricaricare velocemente, soprattutto in momenti di stress, avrebbe esploso ben 16 colpi, ma non si comprende come...

[2] Saracino agg. e s. m. – Variante ant. e pop. di saraceno (dovuta o a scambio di suffisso o a influsso della pronuncia itacistica del gr. Σαρα-κηνός). Rimane in uso soprattutto, come s. m., per indicare il fantoccio girevole, rappresentante un saraceno, della quintana, gara di origine medievale, detta appunto Giostra del Saracino, che ancor oggi si svolge ogni anno ad Arezzo, nella piazza Giorgio Vasari (o Piazza Grande). (Enciclopedia Treccani)


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domenica 9 dicembre 2018

Il "terraforming" è cominciato



Mike Adams di Naturalnews, in un suo recente articolo, rilancia un’ipotesi già ventilata tempo addietro: è una congettura che vede nella geoingegneria clandestina uno strumento di terraforming al contrario. Del tutto incuranti dei giudizi, anzi dei pregiudizi che imperversano fra i decerebrati ed i negazionisti (la differenza fra i due gruppi è molto sfumata), pubblichiamo le parti salienti del pezzo elaborato da Mike Adams, consci, come c’insegna il filosofo Eraclito che “la verità è inverosimile” e che “chi non si aspetta l’inaspettato non troverà la verità”. Anche il detto anglossassone “fakes in news, facts in fiction”, “inganni nelle notizie, fatti nella finzione”, si addice all’approccio in oggetto.

Non posso esimermi dal ricordare l’eccellente pellicola “Oblivion”. Nella produzione il protagonista, interpretato da Tom Cruise, pensa di proteggere la civiltà umana, ma in realtà in modo inconsapevole lavora per esseri allotri che depredano le risorse della Terra e massacrano gli esseri umani. Il film è uno dei migliori lungometraggi di fantascienza di tutti i tempi ed il suo intreccio sembra stranamente simile a ciò che sta accadendo in questi decenni con la cosiddetta "geoingegneria clandestina" alias scie chimiche (in inglese chemtrails n.d.t.)



Chi (o che cosa) vorrebbe alterare e deteriorare l'atmosfera, diminuire i livelli di ossigeno, distruggere l'approvvigionamento di derrate e far collassare la civiltà umana? La risposta dovrebbe essere ovvia: qualcuno o qualcosa che è in competizione con Homo sapiens sapiens ed è costantemente impegnato ad ingannare l'umanità. La vita umana sulla Terra sembra essere in fase di "purificazione" in uno schema di pulizia etnica che produrrà una biosfera snaturata con bassi livelli di ossigeno. Tale habitat snaturato potrebbe rivelarsi vantaggioso per una forma di vita che non appartiene all'ecosistema della Terra. La riduzione della radiazione solare che raggiunge la superficie terrestre renderebbe Gaia più idonea ad una forma di vita che proviene da un pianeta situato più lontano dalla sua stella rispetto alla Terra dal nostro stesso sole (o per creature infraterrestri o provenienti da una dimensione oscura, n.d.t.)

Sorge l'ovvia, seppur bizzarra, domanda: i globalizzatori della Terra stanno preparando il pianeta per un'era post-umana? Questo piano è mascherato da azioni di emergenza per ridurre l’impatto dei "cambiamenti climatici"? Presto l'inquinamento indiscriminato sarà presentato come un piano audace ma necessario per salvare l'umanità, laddove è un mero genocidio? Che cosa succederebbe, se i "cambiamenti climatici" si rivelassero una gigantesca frode progettata fin dall'inizio per convincere i terrestri a promuovere ed avallare il proprio sterminio? Data la distruzione pianificata dei biomi in nome del "surriscaldamento globale", dobbiamo ora considerare tale possibilità, non importa quanto sembri eccentrica.



Scheda della produzione cinematografica

Un mondo stremato da un’apocalisse terribile provocata da un’invasione aliena, pochi irriducibili terrestri che sorvegliano il pianeta ormai abbandonato dai terrestri, i misteriosi Scavengers, ed una scenografia strepitosa: tutto questo è il punto di partenza del film di fantascienza del 2013 “Oblivion”.

Siamo nella seconda metà degli anni 2000. La Terra è stata devastata da una guerra nucleare che gli umani hanno combattuto e “vinto” contro gli invasori alieni. La Luna è stata distrutta e questo ha causato sismi, maremoti e diversi sconvolgimenti che hanno reso il pianeta una landa desolata. In seguito alla devastazione, l’umanità è in esodo su Titano mentre sul nostro mondo gli ultimi sopravvissuti si battono per salvaguardare i macchinari che prosciugano le risorse naturali (per generare energia utile alla vita sul nuovo pianeta) dalla distruzione degli extraterrestri. Due di questi eroi si imbattono in alcuni astronauti lanciati nello spazio decenni prima, ma ora atterrati rovinosamente: i cosmonauti sono riconosciuti stranamente come “minacce”…

Insieme con Tom Cruise, troviamo nel cast il carismatico Morgan Freeman, la bellissima Olga Kurylenko e Nikolaj Coster-Waldau. Kosinski non è solo il regista del film, ma è anche autore del soggetto, nato all’inizio per una graphic novel, dopo che lo aveva trasposto in un racconto breve. Olga Kurylenko, nota in Italia per aver preso parte alla fatica di Giuseppe Tornatore, “La corrispondenza”, deve la sua fama mondiale alla partecipazione allo 007 “Quantum of solace” dove interpreta una strepitosa Bond-girl.

Fonte: TERRAFORMING has begun - Naturalnews

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mercoledì 31 ottobre 2018

La geoingegneria clandestina uccide



Si continua ad additare il filo d'erba o, al limite, il cespuglio, in luogo della foresta. Aumentano le morti, soprattutto fra le nuove generazioni, dovute all'inquinamento ambientale, ma i media di regime, in questo falò delle verità, continuano ad accusare del problema le emissioni dei veicoli o altre fonti, dimenticando che la causa precipua della contaminazione planetaria è il traffico aereo: anche un solo velivolo "normale", cioè che non disperde in forma più o meno evidente, più o meno nebulizzata, composti neurotossici, le cosiddette "scie chimiche", inquina in modo impressionante. [1] In ogni caso, fra nanoparticolato di aviogetti [2], inceneritori, intossicazione da vaccini, da alimenti contaminati e via discorrendo, i motivi per essere ottimisti non sono molto numerosi. Di seguito un articolo, uno dei tanti, relativo all'incremento dei decessi fra i bambini. Geoingegneria illegale? Un genocidio.

Oltre il 90% dei bambini e ragazzi sotto i quindici anni nel mondo, ogni giorno respira aria inquinata, causa di 600.000 morti infantili dovute allo smog respirato in casa e fuori. L'Italia è nel novero dei paesi con la qualità dell'aria peggiore, tanto che il 98% dei bambini è esposto a livelli troppo alti di polveri ultrasottili (per lo più di origine aerea, n.d.r.). Lo afferma un rapporto dell'Organizzazione mondiale della sanità in occasione della prima Conferenza globale sull'inquinamento dell'aria e la salute.

Il problema, sottolinea il documento, riguarda sia le nazioni in via di sviluppo, dove il 98% dei bambini sotto i cinque anni respira livelli di polveri ultrasottili superiori al limite fissato dall'O.M.S., sia quelli ad alto reddito, dove la percentuale è comunque superiore al 50%. "L'aria inquinata sta avvelenando milioni di bambini e rovinando le loro vite - afferma il direttore Generale dell'O.M.S., Tedros Adhanom Ghebreyesus. Questo è imperdonabile. Ogni bambino dovrebbe poter respirare aria pulita per crescere al massimo del proprio potenziale".

Gli effetti dell'inquinamento dell'aria, afferma il rapporto, cominciano già dalla gravidanza, durante la quale l'esposizione causa parti prematuri e basso peso alla nascita. Lo smog inoltre ha un impatto sullo sviluppo cognitivo e può scatenare malattie respiratorie come l'asma, ma anche favorire tumori infantili. Chi ha respirato aria inquinata da piccolo inoltre ha un rischio molto maggiore di contrarre malattie croniche cardiovascolari da adulto.

[1] I velivoli vanno a kerosene, un carburante di origine fossile. Spiegano Guy Dauncey e Patrick Mazza: «Gli aerei commerciali generano 600 milioni di tonnellate di CO2 l’anno. Rilasciano ossidi di azoto direttamente nella troposfera (la parte inferiore dell’atmosfera, sede dei fenomeni meteorologici); qui si ossidano nell’ozono troposferico che funziona come potente gas serra. Provocano scie dense (non di vapore acqueo n.dr.) che, portando alla formazione di cirri (artificiali n.d.r.), bloccano il calore all’interno dell’atmosfera».

[2] L'Intergovernmental Panel on Climate Change (I.P.C.C.), organismo tecnico dell'ONU che si occupa di effetto serra, dedicò nel 1999 il suo primo studio di settore proprio all'impatto dell'aviazione civile. Scatenando le ire del business aereo e petrolifero. il rapporto suggerì di "adottare politiche di sostituzione con altri mezzi di trasporto" e "disincentivare l'uso disinvolto del trasporto aereo con tasse o prelievi ambientali e con il commercio dei diritti di emissione". Non se ne fece nulla. Grazie all'assenza di una tassa sul carburante aereo o di qualunque prelievo basato sulle emissioni, le compagnie aeree possono tenere i prezzi dei biglietti artificialmente bassi. In questo modo, però, il costo dell'inquinamento grava sull'intera società anziché sul solo passeggero.



MA QUANTO INQUINA UN AEREO?

Vogliamo vedere quali sono i prodotti della combustione del kerosene per aviogetti? Ecco di seguito un breve ma esauriente elenco.

Freon 11, Freon 12, Methyl Bromide, Dichloromethane, cis-l,2-Dichloroethylene, 1,1,1-Trichloroethane, Carbon Tetrachloride, Benzene, Trichloroethylene, Toluene, Tetrachloroethene, Ethylbenzene, m,p-Xylene, o-Xylene, Styrene, 1,3,5-Trimethylbenzene, 1,2,4-Trimethylbenzene, o-Dichlorobenzene, Formaldehyde, Acetaldehyde, Acrolein, Acetone, Propinaldehyde, Crotonaldehyde, Isobutylaldehyde, Methyl Ethyl Ketone, Benzaldehyde, Veraldehyde, Hexanaldehyde, Ethyl Alcohol, Acetone, Isopropyl Alcohol, Methyl Ethyl Ketone, Butane, Isopentane, Pentane, Hexane, Butyl Alcohol, Methyl Isobutyl Ketone, n,n-Dimethyl Acetamide, Dimethyl Disulfide, m-Cresol, 4-Ethyl Toulene, n-Heptaldehyde, Octanal, 1,4-Dioxane, Methyl Phenyl Ketone, Vinyl Acetate, Heptane, Phenol, Octane, Anthracene, Dimethylnapthalene(isomers), Flouranthene, 1-methylnaphthalene, 2-methylnaphthalene, Naphthalene, Phenanthrene, Pyrene, Benzo(a)pyrene, 1-nitropyrene, 1,8-dinitropyrene, 1,3-Butadiene, sulfites, nitrites, nitrogen oxide, nitrogen monoxide, nitrogen dioxide, nitrogen trioxide, nitric acid, sulfur oxides, sulfur dioxide, sulfuric acid, urea, ammonia, carbon monoxide, ozone, particulate matter (PM10, PM2.5).

Qualcuno di voi ora penserà che tutto questo ben di Dio non può minimamente arrecar danno, poiché gli aerei volano alti. Peccato che migliaia di velivoli sono attualmente impegnati in operazioni di bassa quota, definite con dicitura tecnica "inseminazione igroscopica delle nubi". Non dimentichiamo, inoltre, che in questa sede si è voluto affrontare solo il tema della combustione e non si è intenzionalmente tenuto conto della miriade di altri elementi chimici e biologici impiegati nelle operazioni clandestine di aerosol.

Quali sono le conseguenze sulla salute?

APNEA
ASMA
TUMORI CEREBRALI
TUMORI
CONGIUNTIVITE
TOSSE
ALTERAZIONI NELLA PERCEZIONE
SONNOLENZA
DISPNEA
CEFALEA
ALTERAZIONI DELL'EQUILIBRIO BIOELETTRICO DELL'ENCEFALO
ENFISEMA
EPISTASSI
ALLUCINAZIONI
PROBLEMI CARDIACI
MALATTIA DI HODGKIN
DANNI AL FEGATO
LACRIMAZIONE
DANNI AI POLMONI
LINFOMI
DEPRESSIONE
DEBOLEZZA MUSCOLARE
MUTAZIONI GENETICHE
LEUCEMIA
RINITE CRONICA
NAUSEA
VOMITO
IRRITAZIONI AGLI OCCHI ED ALLA PELLE
AFFANNO


ARTICOLI CORRELATI E FONTI

- Oms, il 90% dei bimbi respira inquinamento: almeno 600mila morti
- Quanto inquina un aereo?
- https://www.peacelink.it/ecologia/a/6877.html
- Inquinamento reale da polveri sottili e "normalizzatori" di Stato
INQUINAMENTO DEI VOLI AEREI, QUALI VERITÀ?


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 7 giugno 2017

SuperTrump, Breakfast in Paris



E’ pericoloso aver ragione, quando il governo ha torto. (Voltaire)

Ha suscitato una sterile polemica fra i deficienti la decisione assunta da Trump the pump di revocare l’adesione agli accordi di Parigi relativi al contenimento delle emissioni di gas serra per “salvare” il pianeta. Naturalmente è tutta una farsa, perché a nessuno fra i prepotenti della Terra interessa un fico secco né della natura né dell’umanità.

In verità, il nuovo presidente di U.S.A.tana sa benissimo che il biossido di carbonio, a torto sul banco degli imputati, non ha alcun nesso né con i disastri ambientali né con le calamità meteorologiche o climatiche, di cui la cronica, spaventosa siccità che affligge intere aree di Gaia è la più grave. Trump è addentro, più degli inutili idioti europei, agli arcana imperii, i segreti del potere: non a caso, “previde” uno dei numerosi stage events-false flags concepiti ed attuati dall’internazionale del terrore, lo pseudo-attentato di Stoccolma. Tra l’altro, l’inquilino della Casa bianca, insieme con il suo entourage, è già in procinto di ufficializzare alcune operazioni di geoingegneria clandestina.

Ha dunque ragione lo scienziato Antonino Zichichi, quando scagiona Trump. Afferma Zichichi: "Trump non ha torto: inquinamento e clima non vanno confusi". Spiega il fisico: "E’ difficile attribuire alle attività umane conseguenze tali da produrre variazioni climatiche. Infatti su Marte la N.A.S.A. (???, n.d.r.) registra variazioni climatiche, senza che ci sia alcuna attività umana. Sbagliare sull'evoluzione del clima vuol dire buttare a mare miliardi di dollari/euro". Ancora, attenti alla demonizzazione dell'anidride carbonica e dell'effetto serra: “L'anidride carbonica è cibo per le piante: se non ci fosse, non potrebbe esistere la vita vegetale. Siccome la vita animale viene dopo quella vegetale, senza anidride carbonica, non potremmo essere qui a discuterne. È vero che essa produce l'effetto serra, ma, in assenza di tale fenomeno, la temperatura media su questo satellite del Sole sarebbe di 18 gradi sotto zero".

Inquinamento e clima non vanno confusi: è assodato. Tuttavia, a differenza di Zichichi e di altri che rivelano solo una parte della verità, denunciamo l’inquietante contaminazione della biosfera a causa dei veleni rilasciati dai velivoli commerciali e militari e di mille altre miscele tossiche, ad esempio, la diossina generata dai roghi dei rifiuti, incendi sempre più frequenti in questi ultimi mesi e che non paiono soltanto dolosi, ma, per così dire, governativi.

Insomma, governo rima con inferno e siamo sull’orlo dell’abisso, mentre ancora la stragrande maggioranza della popolazione è inebetita dal calcio, non l’elemento chimico…

Fonte: liberoquotidiano


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giovedì 18 maggio 2017

Il biossido di carbonio, il gas della vita



Un recente documentario, intitolato “Carbon dioxide, the pollutant debunked”, dimostra che il biossido (o diossido) di carbonio – la dicitura “anidride carbonica” è obsoleta ed imprecisa – non è, a differenza di quanto affermano i buffoni della climatologia e gli ignoranti, un inquinante né tanto meno il responsabile di un inesistente riscaldamento globale. Questi i punti fermi sul CO2.

• Il biossido di carbonio è un gas la cui incidenza su un supposto aumento delle temperature globali è minimo; sono, invece, il metano e soprattutto i composti dello zolfo a poter determinare un incremento dei valori termici.

• La concentrazione in atmosfera di CO2 è attualmente molto bassa, rispetto ai livelli raggiunti in passato. In assoluto attualmente si registrano i livelli più bassi nella storia del pianeta Terra!



• Il biossido di carbonio è indispensabile alla vita sulla Terra: senza CO2 il fitoplancton e le piante morirebbero. Senza le piante, non esisterebbe la fotosintesi clorofilliana che rifornisce l’atmosfera di ossigeno.

• I rapporti degli “scienziati” che cianciano di “global warming” sono una truffa.

• Di per sé un accrescimento naturale delle temperature non è una calamità: si ricordi l’optimum climatico che, tra il secolo XII e XIV consentì ai Normanni di stabilire degli insediamenti in Groenlandia dove furono praticati l’agricoltura e l’allevamento. I Normanni, dopo aver colonizzato le coste meridionali della Groenlandia, si diressero in America di cui sono i veri scopritori, poiché gli Uomini del Nord furono i primi ad attribuire al nuovo continente un nome. Essi lo chiamarono Vinland che significa “terra della vite selvatica” o “terra delle praterie”.

• L’attività solare e la geoingegneria clandestina sono i fattori che maggiormente influiscono sui fenomeni climatici e meteorologici, non il CO2.

• L’enfasi sul biossido di carbonio, demonizzato a spron sbattuto, serve ad inasprire la pressione fiscale (si pensi alla famigerata “carbon tax”) ed a distogliere l’attenzione dalle vere cause dei disastri ambientali e climatici.

• Il CO2 contiene carbonio, l’unico elemento chimico insieme con il silicio, in grado di formare naturalmente delle catene. Il carbonio è l’elemento della vita per eccellenza ed i criminali lo sanno…

Articolo correlato: Il problema dell’anidride carbonica, 2017



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venerdì 20 gennaio 2017

Scambi atmosferici: attività solare e geoingegneria clandestina



Pubblichiamo un breve articolo che correla alcune aberrazioni atmosferiche (già osservate da Tanker enemy nel 2010) e termiche alla debole attività solare (Minimo di Maunder) di questo periodo. Ovviamente le informazioni del testo, scritto da un solarista, devono essere integrate, al fine di comprendere il caos climatico che stiamo vivendo da alcuni lustri, alle criminali attività di manipolazione della biosfera. E’ evidente in ogni caso che la concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera non ha alcun effetto sui fenomeni climatici o, al limite, ripercussioni del tutto trascurabili: i bugiardi del riscaldamento globale di origine antropica sono ancora una volta smentiti.



Sinceramente non so sia normale una situazione del genere, ma da qualche tempo si verificano frequenti scambi emisferici ovvero, a livello di bassa stratosfera (alla quota di 250 hPa), i venti dell’emisfero australe attraversano l’equatore e si “mescolano” con quelli dell’emisfero boreale.

Quello che bisogna notare, però, non è tanto questa apparente e teorica “anomalia”, quanto l’estrema ondulazione della corrente a getto sull’America settentrionale (in alto al centro) e sull’Europa. Questo andamento sinuoso è tipico dei periodi di bassa attività solare ed è la causa principale (insieme con le disastrose operazioni di geoingegneria illegale, n.d.r.) delle anomalie termiche alle varie latitudini.



Fonte: attivitasolare.com


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martedì 16 giugno 2015

Dichiarare la verità per occultare la verità: il caso dei dati contraffatti a proposito del cosiddetto “riscaldamento globale”



Di recente il N.O.A.A. (National Oceanic and Atmospheric Administration) e la N.A.S.A. sono stati colti in flagrante a falsificare le statistiche circa il riscaldamento globale, ricorrendo ad una serie di stratagemmi e di aggiustamenti tali da nascondere lo hiatus, ossia la pausa di circa quindici anni nell’aumento delle temperature. Danno conto di queste sfacciate frodi, utili a promuovere l’Agenda 21, numerose fonti sia giornalistiche sia scientifiche.

Leggiamo nell’articolo intitolato “Le falsificazioni sul global warming”: “La teoria del global warming è sostenuta da una serie di dati che più volte è stato dimostrato essere stati 'ritoccati'. I principali artefici di queste alterazioni sono gli stessi produttori dei dati, i due enti responsabili della catalogazione delle misure: la N.A.S.A. ed il N.O.A.A. In alcune occasioni, per rispondere alle accuse, i responsabili delle modifiche hanno ammesso che erano state apportate delle correzioni che hanno definito, però, 'riallineamenti' o 'sistemi statistici' condotti con lo scopo di 'rendere i dati più coerenti', di 'normalizzarli'.

“Gli scienziati del N.O.A.A. hanno ‘trovato’ una risoluzione ai quindici anni di hiatus (pausa) del riscaldamento globale. Essi ‘hanno regolato’ la temperatura del riscaldamento, annullandone così la sospensione”. Questo denuncia Michael Bastasch nel testo tradotto e rilanciato da Enzo Ragusa.

Dunque finalmente trionfa la verità sulla truffa del riscaldamento planetario di origine antropica, attribuito all’aumento di concentrazione in atmosfera di CO2? Sì e no. Sì, perché la frottola dei cambiamenti climatici causati dal biossido di carbonio si rivela per quello che è, ossia una gigantesca bugia funzionale ad implementare le nefaste politiche pseudo-ambientaliste. No, perché gli esperti che, con lodevole zelo, denunciano le contraffazioni sul global warming, tacciono a proposito della geoingegneria clandestina, la principale causa degli sconvolgimenti meteorologici e della distruzione dei biomi. No, ora che sta emergendo la verità sugli imbrogli perpetrati da “prestigiosi” enti “scientifici”, non possiamo dormire sonni tranquilli tra due guanciali: ad esempio, in Italia il mese di giugno è stato inaugurato da una micidiale alta pressione artificiale con caldo rovente, siccità e caduta verticale dei parametri riguardanti l’umidità relativa.

Se le temperature oceaniche in questi ultimi tre lustri sono rimaste pressoché invariate, se i valori termici planetari non denotano un incremento correlato al CO2, è indiscutibile che lo strato di ozono è paurosamente deteriorato, è indiscutibile che l’inaridimento di Gaia, alternato a disastrose alluvioni, è un preoccupante dato di fatto. Nell’Artico i ghiacci non si sono sciolti del tutto, ma la devastazione, provocata dalle coltri chimiche e dai riscaldatori ionosferici, è in corso. Non ci pare che la California, grazie all’interruzione del presunto global warming, sia un paradiso, tutt'altro.

Insomma, gli studiosi che screditano le balzane teorie alla Al Gore vedono il filo d’erba, ma ignorano la foresta. Non vorremmo che l’enfasi sulla falsificazione dei dati circa le temperature globali e la fanfara a proposito dell’influsso di agenti naturali (attività solare, radiazioni cosmiche etc.) sulle dinamiche del clima, tutti eventi innegabili, fossero un pretesto per nascondere le conseguenze sia di un modello di “sviluppo” aberrante (incentrato sull’uso di combustibili fossili ed uranio che potrebbero essere sostituiti, ad esempio, dalla Z.P.E.) sia soprattutto le laceranti, profonde ferite generate dalla geoingegneria illegale.

Esiste una “verità” più dannosa della menzogna ed è una “verità” parziale, addomesticata.

Fonti:

- ademontis.wix.com
- attivitasolare.com
- segnidalcielo.it


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giovedì 31 gennaio 2013

David Keith, pernicioso geoingegnere, caldeggia l'uso di bario ed alluminio per contrastare gli effetti del cosiddetto "riscaldamento globale"

David Keith, scienziato (se è lecito definire con questo augusto vocabolo chi, succubo di nefaste élites, prostituisce la ricerca per scopi abietti) nonché promotore della Geoingegneria, ricorre al solito pretesto per giustificare la dispersione di composti neurotossici nella biosfera: il cosiddetto “riscaldamento globale”. E’ la classica foglia di fico per tentare di nascondere l’atroce realtà di una contaminazione planetaria che non è dunque un insano progetto da attuare in un futuro più o meno lontano. Il tutto sotto l’egida di una “scienza” falsa e bugiarda che accusa il CO2 di essere all'origine di cambiamenti climatici, in verità provocati dalle attività chimiche e dalle emissioni elettromagnetiche. Si finge di voler combattere cambiamenti per mezzo di un “rimedio” che è il male.

In un suo recente studio, “Photophoretic levitation of engineered aerosols for geoengineering”, il fisico David Keith, fautore della geoingegneria, descrive in maniera accurata uno dei metodi che potrebbero essere adatti a raffreddare artificialmente la Terra per difenderla dal cosiddetto "riscaldamento globale" (proprio nell’ultimo scorcio del 2012 la Russia ha sperimentato i giorni più freddi degli ultimi 74 anni!).

David Keith è una nostra vecchia conoscenza: in un precedente articolo abbiamo introdotto il video in cui affermava che l'uso dell'alluminio (disperso nell'atmosfera) è più vantaggioso rispetto all'impiego dei solfati (anche se l'audio non è ottimale, è possibile identificare le parole "aluminum", "four times", "than sulfur"). Da notare peraltro che Keith ammette che l'alluminio potrebbe causare dei rischi per la salute. Sono pericoli che, a suo dire, non sono stati ancora valutati. In un’altra conferenza l’esperto riconosce che i solfati potrebbero avere degli effetti collaterali negativi, come una parziale distruzione dello strato di ozono. (sic)

Nella ricerca in oggetto, Keith discute della possibilità di diffondere alluminio e bario nell'atmosfera per riflettere i raggi del sole. Scrive lo scienziato: “Consideriamo un sottile disco di raggio pari a circa 5 μm (micron) e dello spessore di 50 nm (nanometri) composto di tre livelli: uno strato di 5 nm di ossido di alluminio, uno strato di 30 nm di alluminio metallico, infine uno strato di 15 nm di titanato di bario. Lo spessore del layer di alluminio è scelto in maniera tale da essere riflettente per l'alta banda delle frequenze solari e da essere quasi trasparente alle radiazioni termiche infrarosse che vanno in direzione opposta (la radiazione sprigionata dalla Terra verso lo spazio, n.d.t.) [...] Lo strato di Al2O3 serve a proteggere la patina di alluminio dall'ossidazione. Lo spessore del BaTiO3 è scelto in maniera tale che il momento elettrostatico del campo elettrico atmosferico sia sufficiente ad orientare orizzontalmente il disco, controbilanciando momenti causati da ragionevoli presenze di asimmetrie nello spessore del disco”.

Ovviamente si può pensare che sia solo un caso, una curiosa coincidenza il fatto che in tutto il mondo in questi ultimi dieci anni, il suolo, le acque piovane e le acque “potabili” risultano inquinate da quantità sempre più elevate di alluminio e bario.

Fonte: scienzamarcia

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