giovedì 5 maggio 2022

Processo Bencivelli: la Cassazione annulla la sentenza di appello

La Corte di Cassazione ha annullato (senza rinvio) la sentenza pronunciata dalla Corte di Appello di Genova per il "caso Bencivelli" - verdetto emesso in assenza (ex contumacia), sebbene in difetto di notifica all'imputato - con una condanna ad 8 mesi di reclusione, senza il beneficio della condizionale, con l'accusa di "diffamazione a mezzo stampa". La sentenza era divenuta eseguibile e definitiva, nonostante il processo fosse stato celebrato in mia assenza ed a mia insaputa, giacché non ero stato informato della data del dibattimento. Si chiude così, con una pietra tombale, uno dei tanti procedimenti istruiti a mio carico sin dal 2010, cause dove le "parti lese" sono sempre soggetti legati strettamente al sistema. Ringrazio tutti coloro che in questi frangenti mi hanno sostenuto, ognuno secondo le sue possibilità. Restano ancora in piedi diversi procedimenti, ma mi auguro che anch'essi si risolvano nel migliore dei modi.

Se intendete sostenermi nelle spese processuali, ve ne sarò grato. Donazione con IBAN: IT47V0302501601TB8880210112 - Swift (BIC): PROFITMMXXX. Maggiori dettagli qui.

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 16 aprile 2022

Buon appetito!

Non ne usciamo più! Perché? Perché, ad esempio, la gente, a distanza di tanti anni, ancora o ignora il problema della geoingegneria clandestina o crede che le scie evanescenti siano scie di condensazione, che siano solo gli aerei militari a diffondere veleni, come ha affermato quello lì... Tra ciarlatani, beoti e negazionisti siamo proprio mal messi! Roba dell’altro mondo! Anzi, di questo! Siamo allo sbando: dopo la farsa del Covid-19, hanno escogitato la guerra con tutte le conseguenze del... casus belli.

Il cielo è quasi sempre granuloso e grigiastro, simile ad un paramento consunto, quando non è tutto una ragnatela di scie tossiche. Le attività chimiche si sono accentuate in modo parossistico in questi mesi: di solito avviene prima di guerre o in concomitanza di scontri armati. Il risultato è che, soprattutto nel Nord Italia, siamo afflitti da una siccità spaventosa, micidiale: tra un po’ razioneranno l’acqua e quella che ancora è erogata dagli acquedotti è pescata sempre più in profondità da falde ormai quasi prosciugate.

Pochi criminali al potere decidono i destini di questo povero mondo, di questa sciagurata umanità. Agiscono dietro le quinte: scorgiamo, in controluce, le sinistre sagome delle fazioni che da tempo si combattono ferocemente. Ci sbaglieremo, ma se, entro un mese o due non termineranno le ostilità, si rischia un effetto domino. Già si legge di truppe russe dispiegate ai confini della Finlandia, di Svezia e Finlandia, che intendono aderire alla N.A.T.O. E’ ovvio che le notizie dei media ufficiali sono da prendere col beneficio del dubbio, ma il nostro fiuto ci dice che le cose possono solo peggiorare.

E’ sufficiente leggere la prima pagina di un quotidiano qualsiasi, benché infestato da menzogne di ogni tipo, per rendersi conto che la società è uno scannatoio, che la situazione è difficile in tutti i campi. Intanto gli ottimisti del pensiero positivo, della crescita personale, dell’evoluzione quantica e corbellerie simili vendono i loro libri a gente sprovveduta. Indigna vedere che spacciano chimere: loro sì sempre più ricchi, mentre gli altri sono sempre più poveri e disperati, ma contenti di esserlo, pensando che la loro miseria sia il culmine dell’autorealizzazione. E’ paradossale: i gonzi che acquistano e leggono questi scartafacci sono più o meno gli stessi che si sono lasciati imbrogliare dalla pantomima della “pandemia”. Sono beoti: pontificano sulla fisica quantistica che per loro coincide sic et simpliciter con la “legge dell’attrazione”, ma non sono in grado di capire che i filtri della maga Circe sono veleni destinati, se non a ucciderli, a trasformarli, un po’ come avviene nell’Odissea, in “porci geneticamente modificati”.

Molti, assimilate le innumerevoli bugie del sistema sono divenuti araldi, benché indolenti, della propaganda sui cosiddetti “cambiamenti climatici” e sulla funesta “agenda 2030”. I problemi si esacerbano sempre più, l’illegalità domina incontrastata e la “soluzione finale” procede nella sua attuazione, senza che quasi nessuno se ne accorga, anche se è sotto gli occhi di tutti. Patetici sono quelli che ancora si aggrappano alla sentenza di qualche sparuto giudice o ai “successi” di qualche sparuto sindacato, ritenendo che, con questi risultati, si possa invertire la rotta, a causa di un potere che non finge ormai neppure più di rispettare le leggi, ma che le calpesta con arroganza e disprezzo persino esibiti. Pochissimi contestano, ancora meno sono coloro che si ribellano: tutto è ammesso, anzi auspicabile nel nome della tutela della “salute”. Come attendersi poi una presa di coscienza proveniente da coloro che sono stati trafitti? Una volta introdotto nel loro organismo l’ossido di grafene che, sintonizzandosi su precise frequenze elettromagnetiche, li rende degli automi, che cosa si può sperare e su chi si può far assegnamento? Sono trasformati in esseri cibernetici, tanto più pericolosi perché programmati, anche attraverso i vari rinforzi “vaccinali”, affinché infieriscano contro la minoranza formata dagli ultimi uomini veri e propri. Insomma, bisogna constatare che le azioni non sono state efficaci e poco rincuora ricordare la massima stoica, secondo cui “la virtù è premio a sé stessa”.

I farabutti con la pantomima della pandemia hanno rovinato il terziario - turismo, ristorazione, vendita al dettaglio… - , senza dimenticare la falcidia dovuta alle pozioni. Adesso è la volta di un'agricoltura già compromessa: in inglese si dice “no rain, no grain”. Raccolti inariditi, suoli sterili, incendi già in primavera… Guarda quanti sono idioti certuni! Investono in criptovalute. Credono di sopravvivere così alla catastrofe produttiva e finanziaria. Quando i negozi saranno vuoti, si mangeranno i bitcoin?!

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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 8 marzo 2022

I “voli fantasma”: ecco perché la geoingegneria clandestina non si interrompe mai

I “voli fantasma”: ecco perché la geoingegneria illegale non conosce pause, anche se il numero dei viaggiatori è drasticamente diminuito. Si ricordi che le attività di “guerra climatica” sono da tempo gestite attraverso il normale traffico aereo sia passeggeri sia merci. Bisogna chiedersi chi finanzi il volo di aerei praticamente vuoti...

Uno spettro si aggira per l’Europa: secondo un’analisi dell’associazione pseudo-ecologista “Greenpeace”, quest’inverno potrebbero esser decollati più di 100.000 “voli fantasma”, cioè senza passeggeri, causando danni al clima equivalenti alle emissioni annuali di più di 1,4 milioni di automobili. Nelle settimane scorse era stato il gruppo Lufthansa a stimare che opererà circa 18.000 voli fantasma questo inverno e che lo farà per mantenere tutti i suoi slot di pista. In pratica, le compagnie aeree stanno operando voli vuoti o quasi vuoti al fine di non perdere il diritto di decollare e atterrare negli aeroporti, come richiesto da un regolamento dell’Unione europea, norma che risale al 1993.

In un documento pubblicato il 26 gennaio 2022 l’associazione “ambientalista”, a partire da un calcolo che muove dalla quota di mercato della Lufthansa in Europa, pari a circa il 17%, arriva a stimare che il numero totale di “voli fantasma” in Europa potrebbe essere leggermente superiore a 100.000. […]

Quanto accade è strettamente legato all'"emergenza Covid-19” che, per la prima volta dopo decenni, ha frenato la crescita inarrestabile del trasporto aereo che, trainato dai biglietti low cost, è arrivato a pesare circa il 4% del totale delle emissioni che influiscono sul clima nell’Unione europea. Gli scali italiani, ad esempio, hanno chiuso il 2021 in crescita rispetto al 2020 (+52,4%) ma con una contrazione del 58,2% rispetto al 2019, ultimo anno non interessato dalla “pandemia”.

Era stato l’amministratore delegato della Lufthansa a squarciare il velo su questo tema: “Dovremo compiere 18.000 voli extra, non necessari, solo per assicurarci i diritti di decollo e atterraggio”, aveva spiegato a fine dicembre in un’intervista al Frankfurter Allgemeinen Sonntagszeitung. Le compagnie aeree sono tenute a eseguire almeno l’80% dei voli prenotati per assicurarsi gli slot aeroportuali secondo la normativa europea. A causa della “pandemia”, la Commissione europea aveva temporaneamente ridotto questa soglia ad almeno il 50% dei voli, ma sarà nuovamente portata al 64% nel marzo 2022”.

La Commissione europea ha risposto alla Lufthansa con un intervento di Stefan De Keersmaecker, portavoce della Commissione per i trasporti. Secondo il funzionario, “i livelli di impiego degli slot sono stati gradualmente aumentati di nuovo quando i voli europei hanno cominciato a recuperare. De Keersmaecker ha comunque sottolineato che “le regole europee non obbligano le compagnie aeree a volare o a tenere in volo aerei vuoti. Decidere di operare rotte o no è una decisione commerciale della compagnia e non una conseguenza delle regole europee”. […]

Fonte: Ilmanifesto.it

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domenica 27 febbraio 2022

Guerra in Ucraìna: oltre le versioni ufficiali

E’ veramente difficile esprimersi sul recente conflitto in Ucraina: si rischia di scivolare nella retorica, perché ci indigniamo per le guerre solo quando esse toccano la nostra zona di comfort, in primo luogo gli interessi economici. Non ci pare che si siano udite tutte queste mielose voci di "pacifisti", quando l’Azerbaigian aggredì l’Armenia, conquistando ampi territori del Nagorno-Karabach, regione a maggioranza armena, ma rivendicata dagli Azeri. Putin (o chi per lui) evitò la disfatta armena, ma, per ragioni di Realpolitik, non si spese più di tanto. Gli organi di informazione trascurarono quasi del tutto questo sanguinoso attacco, mentre furono per lo più gli Armeni della diaspora a denunciare le atrocità della guerra. Ora, invece, il papa, il primo dei “sepolcri imbiancati”, si è svegliato, invocando la cessazione delle ostilità un giorno sì e l’altro anche. Meglio sarebbe tacere.

E’ arduo poi analizzare quanto sta accadendo, perché i media ufficiali disinformano e mistificano tutto: testimonianze, filmati, traduzioni, reportages al “fronte”. Come sempre, la prima vittima di una guerra è la verità. Tuttavia siamo certi che i Russi del Donbass sono discriminati e massacrati da otto anni nella colpevole indifferenza della comunità internazionale (si ricordi almeno la spaventosa strage di Odessa): ora Putin ha deciso di intervenire contro l’attore-ex comico da strapazzo e fantoccio diventato presidente dell’Ucraina. Se ci attenessimo ad un’interpretazione dualistica, bipolare, potremmo asserire – come ha osservato un analista politico – che “Putin non ha ragione, ma ha tutte le ragioni”. Per l’eterogenesi dei fini, egli sta liberando i Russi del Donbass dal giogo di un regime ferocissimo condizionato per di più da frange neo-naziste, sebbene egli persegua anche altri obiettivi strategici.

Si ricordi qui che le popolazioni delle due repubbliche separatiste non sono abitate da filo-russi, bensì da Russi. Possiamo notare un accanimento nei confronti di Cristiani non cattolici: gli Ortodossi nell’attuale teatro di guerra, i Cristiani monofisiti in Armenia, i Copti (anch’essi Cristiani monofisiti) in Egitto. E’ in queste chiese che è più diffuso e fermo il dissenso nei confronti del mondialismo (“pandemico” in primis) cui la Chiesa di Roma, invece, ha aderito - se non l'ha propugnato - con entusiasmo, escluse poche eccezioni. Se davvero gli ultimi tempi saranno funestati dalle persecuzioni dei Cristiani, i Cattolici allineati non devono temere molto.

E’ comunque uno scontro fratricida, visto che Ucraini e Russi sono Slavi: gli Ucraini sono Slavi che, col tempo, si sono differenziati, cominciando a parlare una lingua un po’ diversa dal Russo con influssi del Polacco. Lo stesso toponimo “Ucraina” non identifica una nazione, giacché vale semplicemente “terra di confine”, “marca”. Tra la Serbia e la Croazia si trova una striscia di terra, la Krajna: il significato è lo stesso. L’adesione al Cattolicesimo, con l'adozione dell'alfabeto latino, ha allontanato gli Ucraini da Russi e Bielorussi che, invece, sono nella stragrande maggioranza di fede ortodossa. Per Russi ed Ucraini, si potrebbe dire quello che si ripete a proposito di Serbi e Croati, un’unica etnia, che parla un’unica lingua, ma i primi la scrivono in caratteri cirillici, i secondi con l’alfabeto latino; i primi sono Ortodossi, i secondi Cattolici. La differenza? I Serbi non vanno a messa la domenica; i Croati non vanno a messa la domenica. [1]

E’ ovvio che, in questo contesto, la criminale NATO, l’Unione europea e l’ONU sono da condannare senza esitazione: sono solo dei guerrafondai e dei carnefici. Putin non è uno stinco di santo (ad esempio, anche la Federazione russa conosce la geoingegneria clandestina), ma gli altri protagonisti della scena planetaria sono dei tagliagole, dei criminali incalliti.

Ciò chiarito, resta il dubbio che l’attuale scenario risponda ad un piano ben congegnato, sia considerando i tempi sia le forze in campo: Russia e Cina (non propriamente una democrazia) sono identificabili in Gog e Magog, il collasso economico era stato preannunciato, una conflagrazione mondiale è nei programmi delle sedicenti élites, dunque non stiamo tanto assistendo ad uno scontro tra il Bene ed il Male, quanto ad una recrudescenza del bipolarismo che, in buona misura, è funzionale agli scopi di un Terzo che gode tra i due litiganti.

In ogni caso, vorremmo che si astenesse dal giudicare, dallo strapparsi le vesti, gridando come un forsennato contro la Russia “brutta e cattiva”, tutto quel disgustoso codazzo di vigliacchi e bugiardi: “giornalisti”, “commentatori”, “artisti”, “economisti”, politicanti e gentaglia simile. Quando saranno irreprensibili, perfetti, veramente rispettosi della legge e della morale, trasparenti come il cristallo, consentiremo loro di pronunciare una parola. Adesso zitti e… Mosca! Si preparino a ricevere la ricompensa per la loro incommensurabile ipocrisia e malvagità, magari andando a lavorare nelle miniere del Donbass.

[1] Si pronuncia Ucraìna, non Ucràina. Per la precisione i Russi derivano da una fusione tra Slavi e Normanni. Con la parola Rus, i Finnici indicavano i Vareghi, ossia i Normanni insediatisi nell'attuale Russia europea.

Approfondimenti:

- Enclave: sull'Armenia.
- Covid-19 Il grande inganno. Vi avevamo già delineato la situazione odierna sotto il profilo economico e politico.
- Gog e Magog: per andare oltre la storia ufficiale.
- Il monumento a Washington codifica l'Armageddon? Per capire perché il 2022 potrebbe essere un anno decisivo.

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martedì 22 febbraio 2022

Covid-19 - Il grande inganno (Il libro)

Comunichiamo ai lettori che è disponibile sia in formato cartaceo sia elettronico il saggio “Covid-19 - Il grande inganno. La falsa pandemia, alibi perfetto per il controllo dell’umanità”.

Il testo, che contiene molto materiale inedito e dirompente, è il frutto di alcuni mesi dedicati ad un alacre lavoro di ricerca e documentazione.

La bibliografia sul Covid-19 ed i suoi numerosi addentellati è, ad oggi, sconfinata. Chi non si è improvvisato virologo? Tuttavia nella mole di articoli, saggi, indagini, solo una mezza dozzina è emancipata dalla ripetizione di tesi ufficiali per di più semplificate e distorte, mentre nel campo della cosiddetta “informazione indipendente” si ripetono stereotipi pseudo-scientifici accostati ad idee controcorrente: la mescolanza di elementi eterogenei mina un’interpretazione unificante e plausibile.

Ecco perché con questa fatica abbiamo provato a colmare una lacuna informativa attraverso un approccio multidipliscinare che vede come assi portanti la biologia e la medicina, senza trascurare, però, corollari di natura sociale, economica, politica e simbolica. Non mancano riferimenti alla “guerra climatica”.

Auspichiamo che la lettura di “Covid-19 - Il grande inganno” possa risultare utile per conoscere le linee salienti di questioni solitamente censurate, ma anche per orientarsi in un periodo tanto difficile.

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lunedì 7 febbraio 2022

Morto il noto negazionista sanremese Achille Pennellatore

E' deceduto prematuramente il noto sanremese, negazionista della geoingegneria clandestina, Achille Pennellatore. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 23 gennaio. Achille Pennellatore, soprannominato "Kiki", oltre ad essere meteorologo ufficiale, ossia previsore che rilanciava i bollettini dei militari, decisori del tempo, è stato amico e collaboratore di Enrico Nigrelli, con cui scrisse il libro "Polvere di STEL".

Enrico Nigrelli (Leoniero) è il figlio di Angelo Nigrelli (Wasp), anch'egli ostinato negazionista, defunto alcuni anni fa in Sicilia, regione di cui era originario.

R.I.P.

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