giovedì 16 maggio 2013

"Strakerenemy": identified!

Il mese di settembre 2008 vide la nascita del blog "Strakerenemy" (http://strakerenemy.blogspot.com/), nel quale sono copiati pedissequamente i nostri articoli e commentati da decine di personaggi nascosti da anonimato. Costoro si esibiscono in decine di sproloqui, insulti, minacce, contenuti scatologici. La pagina, dove sono spesso violate le normative sulla tutela dei dati personali, è introdotta dalla seguente frase: “Raccolgo il suggerimento e metto qui ben visibile lo scopo di questo blog. Questo blog è una presa in giro dei vari complottisti (sciacomicari, undicisettembrini, pseudoscienziati e fuori di testa in genere che parlano di 2012, nuovo ordine mondiale e cavolate simili). Qui trovate (pochi) post originali e (molti) post ricopiati pari pari dai complottisti al fine di permettere liberamente quei commenti che loro in genere censurano.”

Qual è la reale identità dei gestori del blog "Strakerenemy"? Nel mese di giugno 2009, sulla base di una contronotifica, inviata in risposta ad una nostra segnalazione, a sua volta indirizzata ai gestori della piattaforma Blogger, scoprimmo che il famigerato autosedicente giornalista antibufala Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.) ne era l'intestatario. Ma con chi lo gestiva? Chi era colui che si nascondeva dietro al nickname di "eSSSe"? Per molto tempo la sua reale identità rimase avvolta nel mistero, sebbene alcuni elementi portassero ovviamente a pensare che si trattasse di un qualche collaboratore nonché amico della guardia svizzera. E', però, noto che, prima o poi, anche i più furbi commettono anche un solo errore. Nel caso del gestore di "Strakerenemy" l'errore fu banale, forse dovuto a sicumera, ma decisivo.

Nell'ottobre del 2012, decidemmo di limitare, a tempo indeterminato, l'accesso ai nostri blog soltanto ai lettori autorizzati, per cui solo chi era abilitato sarebbe potuto intervenire con i suoi commenti agli articoli. E' naturale: questo vincolo non fu gradito dagli abituali ed impuniti stalkers che gravitano attorno al cacciatore di bufale, Paolo Attivissimo, avvezzi ad insultare ed a dileggiare con una frequenza spesso a dir poco snervante, per lo meno perché intasano la piattaforma di moderazione dei commenti. Così, come accennato, da quel mese di ottobre, chi intendeva continuare a partecipare alle discussioni nel forum del blog, doveva avanzare una richiesta formale, via email e, una volta autorizzato, avrebbe potuto scrivere quanto e come preferiva senza passare attraverso il filtro della moderazione dei commenti. Ecco quindi che, tra le diverse richieste di autorizzazione, pervenne quella di un certo Michele Atzeni, un avvocato tra i nostri contatti. La mail conteneva il seguente testo:

Michele Atzeni mikesardegna@hotmail.com 04/10/12

Ciao Straker,

ecco la mail per essere membri di Tanker Enemy.

Saluti e dagli agli infami.

Mike

Da un rapido controllo risultò che l'indirizzo email di questo Michele Atzeni non solo non era quello che noi conosciamo, ma che era pure intonso, mai adoperato sulla Rete e quindi si suppone che fu creato ad hoc solo per inviare quell'istanza. Allora decidemmo di accogliere la richiesta e di rispondere con l'invito della piattaforma Blogger. Inoltrato l'invito, chi aderisce deve rispondere con una mail valida. Così accadde, ma il sedicente Michele Atzeni usò un'altra mail per accettare l'invito. Infatti Blogger ce lo segnalò con il seguente messaggio:

Blogger 04/10/12

mikesardegna@hotmail.com ha accettato l'invito ad accedere al tuo blog privato "Tanker Enemy - STOP CHEMTRAILS!" , ma con un diverso indirizzo email. L'invito è stato accettato da steluci@gmail.com.

Se il tuo invito è stato accettato da una persona che non conosci o che non hai intenzione di invitare, puoi scegliere di revocare l'accesso tramite la scheda Autorizzazioni del tuo blog.

Grazie,

Il team di Blogger

Sin qui non ci sarebbe nulla di strano. Succede che si impieghi un altro indirizzo di posta elettronica, ma in questo caso sapevamo che quel nominativo non corrispondeva realmente alla persona che ben conoscevamo, allora compimmo una veloce ricerca in relazione alla mail steluci@gmail.com, che - verificammo subito - corrispondeva ad un certo Stefano Luciani. Il personaggio in passato aveva collaborato alla stesura dello scartafaccio di Paolo Attivissimo, "L'acchiappavirus". Stefano Luciani è anche conosciuto sulla Rete con i nickname Stefano67, Steluci e lemoste. Dal 2012 ha un'azienda, la "Consulvendite ed associati", con sede a Pescara e negli anni precedenti, con gli pseudonimi sopra menzionati forniva la mail steluci@gmail.com, proprio in discussioni relative ad investimenti, programmazione, web marketing e cose del genere. Inoltre scriveva con il suo vero nome, nel 2008, sul blog di Paolo Attivissimo. Insomma... non sussistevano dubbi: eSSSe (esse indica la prima lettera del suo nome proprio) era Stefano Luciani, che, pur di riuscire ugualmente a scribacchiare le sue stolide glosse sui nostri blog, nella fretta di ottenere l'agognata autorizzazione, aveva con imprudenza adoperato la sua storica email (steluci@gmail.com) per rispondere ad un invito proveniente dalla piattaforma, non tenendo conto che questa azione sarebbe stata riportata ai gestori di Tanker Enemy. Stefano Luciani (eSSSe), orgoglioso del suo anonimato, faceva spesso riferimento alla marionetta che lo rappresenta, indicandola come indizio utile alla sua identificazione. Effettivamente è molto somigliante.

Il prode Luciani non solo è stato incauto ed avventato, ma si è pure spacciato per altra persona (peraltro avvisata) e questo è un reato penale perseguibile d'ufficio, senza dimenticare che il più defilato Paolo Attivissimo, essendo dichiaratamente intestatario del blog-cloaca "Strakerenemy", è parimenti responsabile del citato delitto, in quanto complice nella gestione del blog in questione, con tutte le conseguenze civili e penali del caso.

Ora, quando vorrete replicare agli improperi di eSSSe, potrete certamente rispondergli chiamandolo con il suo vero nome, Stefano Luciani. Buon divertimento!

Come è logico, il nostro eroe continua a negare di essere stato identificato, ma, se così fosse, dovremmo supporre che a) Egli si è appropriato indebitamente dei dati di accesso relativi all'account steluci@gmail.com. b) Il medesimo account gli è stato, per così dire, prestato da Stefano Luciani. Comunque sia, costui è pur sempre responsabile della sostituzione di persona.

A conclusione di questo articolo, una domanda è doverosa: come è possibile che Stefano Luciani sapesse del nostro contatto Michele Atzeni, tanto da decidere di impiegare, trasgredendo la legge, la sua identità come cavallo di Troia?


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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 13 maggio 2013

Rosso di sera: litio in atmosfera

La N.A.S.A. ha lanciato dei razzi nell’alta atmosfera con l’obiettivo ufficiale di studiare i venti che interferiscono con i segnali satellitari. Questi venti possono disturbare i segnali G.P.S., introducendo una sfasatura sino a mezzo miglio. I vettori hanno creato delle nubi che possono essere monitorate da terra. Il famigerato ente spaziale statunitense intende studiare il comportamento dei venti nella ionosfera, a 60 miglia sopra la Terra, generando nuvole traccianti di colore bianco composte da trimetilalluminio e da scie rosse, formate, invece, da vapori di litio. Queste nubi sono state create al di sopra delle Isole Marshall. La notizia è riportata dall’A.N.S.A. ed è stata rilanciata dal quotidiano “La Repubblica”.

“Due nuvole luminose hanno colorato il cielo delle Isole Marshall, a nord ovest dell'Australia, il 7 maggio 2013. Lo ‘spettacolo’ è stato offerto dalla N.A.S.A.: due 'sounding rocket' sono decollati dalla rampa di lancio di Roi Namur per raggiungere la parte alta dell'atmosfera, rilasciando gas luminosi che, osservati, assieme ai dati delle strumentazioni dei propulsori, forniranno informazioni utili per lo studio delle correnti nella ionosfera. I due missili (il secondo ed il terzo di quattro) sono parte del programma “Equatorial Vortex Experiment” (EVEX) finalizzato alla comprensione delle tempeste elettriche nell'alta atmosfera, perturbazioni che possono ostacolare le trasmissioni satellitari”. (Matteo Morini)

Come è espressamente indicato nel primo capoverso, sintesi di un articolo pubblicato dal “Dailymail”, le “nuvole” sono state prodotte, usando i composti ed elementi chimici che sono alcuni fra gli ingredienti “classici” delle chemtrails: lo denunciamo da anni.

Suggelliamo il testo, accennando al fatto che l’interesse per la ionosfera per opera della N.A.S.A., ergo dei militari, va di sicuro ben oltre l’obiettivo di ottimizzare le comunicazioni satellitari: la ionosfera è, infatti, un’arma che, manipolata ad hoc, è impiegata per scatenare sismi...

Fonti: Dailymail, La Repubblica



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giovedì 9 maggio 2013

Campagna di sensibilizzazione aerea contro la Geoingegneria clandestina alias scie chimiche

Il Comitato Tanker enemy ha deciso di imprimere una svolta alla lotta contro la Geoingegneria clandestina alias scie chimiche, all'origine di una gravissima contaminazione ambientale e di patologie anche gravi. Il tutto è perpetrato in spregio dei trattati internazionali e senza il consenso dei cittadini avvelenati e tartassati. Si è dunque stabilito di raccogliere dei contributi per noleggiare un aereo che sorvolerà la capitale con uno striscione su cui campeggerà una scritta di denuncia del problema. Il velivolo incrocerà sull'Urbe: intero giro del raccordo anulare nelle ore di punta, (fascia oraria 8:30/10:30), Ponte Milvio (Stadio olimpico, Lungo Tevere, Corso Francia e rientro, per un totale di ore 2 (DUE) di volo. Il servizio costa € 890,00 oltre I.V.A. di legge (1.077,00 euro). Si invitano gli attivisti romani a riprendere il volo e ad inviarci il materiale filmato. Una volta raccolta la somma necessaria, si deciderà la data migliore.

Chiunque può offrire il suo contributo con un versamento da eseguire con Paypal da questa pagina

Per informazioni su come partecipare all'iniziativa con altri metodi di pagamento, è possibile scrivere al seguente indirizzo: tanker.enemy [at] gmail.com

Si invitano cittadini ed attivisti a diffondere questo banner.

Auspichiamo che altri comitati aderiscano all'idea. Per quanto ci riguarda, intendiamo replicarla al più presto su altre città.


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domenica 5 maggio 2013

Il particolato più sottile è all'origine di ictus

Il particolato più minuto (PM 2,5 ed inferiori) è importante causa di ictus. Lo dimostra un recente studio medico condotto negli Stati Uniti d'America. Qual è la principale fonte di inquinamento da polveri? La geoingegneria assassina: ecco spiegato il motivo per cui gli ictus hanno purtroppo conosciuto un'impennata in questi ultimi anni, anche tra giovani e giovanissimi. Si legga "Polveri sottili e guerra climatica", 2013

L’esposizione prolungata alle polveri sottili accelera il processo di ispessimento e di indurimento delle arterie, oltre al fumo, all’obesità, al colesterolo ed all'ipertensione, sul banco degli imputati per lo sviluppo dell’aterosclerosi si trova l’inquinamento atmosferico. A confermarlo è uno studio pubblicato di recente su "Plos Medicine" che ha osservato come l’esposizione alle polveri sottili accentui l’aterosclerosi, aumentando i rischi di infarto o ictus.

Sara Adar della University of Michigan School of Public Health e Joel Kaufman della University of Washington hanno analizzato l’effetto dell’inquinamento sulla carotide, usando questa arteria (che trasporta il sangue al collo, alla testa ed al cervello) come "zona" campione per valutare la situazione degli altri vasi del corpo. È stato analizzato l’ispessimento della carotide di cinquemila persone di età compresa fra i 45 e gli 84 anni, provenienti da sei diverse aree metropolitane degli Stati Uniti e senza problemi di tipo cardiovascolare.

I risultati degli esami agli ultrasuoni eseguiti nell’arco di cinque anni sono stati inequivocabili: se in media lo spessore della carotide aumentava di 14 micrometri all’anno, nelle persone maggiormente esposte ai PM 2,5 l’ingrossamento era maggiore di 5 micrometri. Questi dati, correlati con altri risultati provenienti dalla stessa popolazione, hanno anche evidenziato come coloro che abitano nelle aree più inquinate della città abbiano il 2% di possibilità in più di essere colpiti da un ictus nei confronti di chi risiede nelle zone con livelli inferiori di P M 2,5.

Lo studio non è concluso: le analisi condotte in futuro sullo stesso campione consentiranno di valutare in maniera più approfondita il nesso fra un’esposizione a lungo termine ai PM 2,5 e problemi all’apparato cardiovascolare.

Fonte: ecoblog.it



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mercoledì 1 maggio 2013

Convergenza

In un recente articolo il ricercatore Dane Wigington osserva: "Anche coloro che hanno orchestrato questi programmi ora si stanno rendendo conto che non possono controllare la bestia che hanno lasciato uscire dalla gabbia. Ad esempio, ora stanno cercando disperatamente di riformare la coltre di ghiaccio nell'Artico, dopo che si è quasi del tutto sciolta”.

Che alcuni contraccolpi della Geoingegneria clandestina siano sfuggiti al controllo degli stessi satrapi del tempo è possibile. Tuttavia è difficile che le menti perverse dietro a questi abomini siano davvero preoccupate del trambusto atmosferico provocato. Il loro motto è pur sempre “ab chaos ordo”, un motto che vale non solo in un contesto politico e socio-economico ma pure in quello climatico-ambientale. Tra l’altro sembra proprio che i geoingegneri usino il tempo in modo scientifico: siccità ed alluvioni si avvicendano in modo mirato al fine di causare il maggior nocumento possibile ad una già prostrata agricoltura e ad un turismo in affanno. Forse la belva è scappata dalla gabbia, in quanto la gabbia è stata lasciata aperta a bella posta. Tra l’altro, se gli interventi fossero interrotti, nell’arco di poco tempo i biomi recuperebbero almeno in parte la loro omeostasi, una relativa stabilità. Purtroppo ciò non avviene, anzi.

Quando additiamo i vertici militari come i responsabili delle scelleratezze che insanguinano il pianeta, non siamo lontani dal vero. Basti pensare a tutte le atrocità perpetrate nei teatri di guerra (Iraq, Afghanistan, Serbia, Kosovo, Libia, Libano, Siria…) ai danni spesso della popolazione civile, all’uso di ordigni nei poligoni (il caso di Quirra è tristemente famoso), alle basi costruite ed ampliate in spregio dei cittadini e dell’Italia, colonia di Stati Uniti e Vaticano. Poi qualcuno riscopre un patetico orgoglio nazionale per difendere i due fucilieri del Battaglione San Marco accusati di aver ucciso dei pescatori in India. Di là dal caso umano e dalle reali responsabilità ancora da stabilire, non si deve dimenticare che i due marò sono comunque dei soldati, ossia non propriamente dei filantropi, ma individui inquadrati ed indottrinati, con una forma mentis che è quanto di più inumano si possa immaginare. Non sarebbe opportuno rispolverare l’amor patrio di fronte all’usurpazione di sovranità compiuta dai potentati internazionali?

Eppure, ribadita l’inappellabile condanna nei confronti degli eserciti, intesi come negazione assoluta della civiltà, dobbiamo sottolineare che i militari stessi sono strumentalizzati da qualcuno che sta più in alto.

Fatalità… il bario utile nell’ambito di operazioni belliche, poiché crea dei corridoi elettromagnetici nell’atmosfera, idonei all’intercettazione di missili ed al rilevamento di bersagli, è lo stesso elemento alla base della modificazione genetica in atto. Si è creata dunque una mortale convergenza: il bario che consente di ottenere delle configurazioni elettroniche tridimensionali del campo di battaglia (vedi il Progetto R.F.M.P. – V.R.T.P.E.) nel contempo aggredisce il D.N.A., inducendo delle mutazioni degenerative. Le scie chimiche sono dunque un’arma a doppio taglio.

I militari sono blanditi, giacché vengono offerti loro i mirabolanti e distruttivi ritrovati della tecnologia più avveniristica, ma essi stessi sono ingannati in quanto per lo più esecutori di un progetto infame ideato da chi non esiterà a sbarazzarsi, prima o poi, anche di loro. Alla masnada di ebeti violenti non sarà concesso neppure l’onore delle armi. Non è casuale: i fucilieri cui sopra si accennava, Girone e La Torre, sono stati sfruttati per la campagna elettorale e poi rimandati in India.



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giovedì 25 aprile 2013

La saga degli "influencers"

Lo abbiamo sempre ribadito: la Giustizia con la "G" maiuscola, intesa nella sua mera accezione, non esiste, anzi, essa viene usata, nei modi più biechi e fantasiosi, per mettere a tacere le voci fuori dal coro. Chi ci segue da tempo saprà che, almeno dal 2005, esiste un gruppo di cosiddetti disinformatori o "influencers" o negazionisti (essi si autodefiniscono impropriamente "debunkers"), ben coordinati tra loro ed in tutta evidenza finanziati dallo Stato, giacché attuano, 24 ore su 24 le loro azioni di stalking, unite a quasi quotidiane pubblicazioni (sui loro blog, sui forum infiltrati, su Facebook e nei canali video dedicati) calunniose e diffamanti. Essi costituiscono senza dubbio una vera e propria associazione a delinquere.

In questi anni codesti individui hanno cercato in tutti i modi di screditare i principali componenti del Comitato Tanker Enemy ed in special modo i fratelli Marcianò, dedicandovi decine di blog che sputano odio, veleno e risentimento da tutti i pori e che, nel contempo, usano le più sofisticate tecniche della programmazione neuro-linguistica per convincere chi legge che le loro bugie sono tutte sacrosante verità. Costoro hanno violato o tentato infinite volte di violare accounts, hanno provocato la chiusura di servizi di hosting video, hanno commesso il reato di sostituzione di persona, hanno perpetrato azioni di spionaggio, anche con l'uso di sofisticate apparecchiature elettroniche, hanno pubblicato dati sensibili, hanno scritto lettere anonime piene di falsità etc.

Chi scrive, nel gennaio 2012, fu informato di avere a suo carico due procedimenti penali. Uno di questi scaturiva da una querela di Angelo Nigrelli anche conosciuto con gli pseudonimi Mario Lipuma, Giuseppe Cirone, Beppe Ciro e che, ora, è... udite udite... testimone per l'"accusa" nel processo-farsa a mio carico, istruito su querela del figlio e della nuora. Un diffamatore di professione testimone in un processo per diffamazione. Sublime!

Chi è Angelo Nigrelli? E' un tipografo in pensione che, nonostante tutto, mantiene aperta la sua tipografia e da lì, si sbizzarrisce nella diffamazione più volgare e scatologica, tramite l'accesso ad Internet OKcom S.P.A. (ex Teleunit), indirizzo IP 89.148.154.153, proseguendo con le sue centinaia di incursioni sui vari canali di condivisione, con l'uso di innumerevoli nomi di comodo. Sin qui non ci sarebbe nulla di strano... conoscendolo, tranne che per il fatto che costui, lo ribadisco, è testimone per l'"accusa" nel buffonesco processo imbastito a carico di Rosario Marcianò. E' superfluo ricordare che le diverse denunce-querela nei suoi confronti per vari reati penali sono... evaporate. E' tutto inutile anche per la richiesta di rimozione delle pagine Facebook e Blogger gestite da costui, nelle quali si incita pure ad eliminare fisicamente il suo nemico numero uno: Marcianò. In regalo un I-Phone! E' ovvio: questo soggetto è coadiuvato ed affiancato da decine di "influencers", così definiti dalla U.E. nel momento in cui sono stati stanziati altri 3 milioni di euro per sostenere il... lavoro di codesti negazionisti.

"Basta, porca puttanaccia Eva, non se ne può più, fateli smettere questi imbecilliii!!! Sindaco, vicesindaco, assessori!!! Poi gli albergatori danno la colpa ai previsori meteo, se non vengono i turisti a Sanremo, si tratta di foschia densa da correnti umide sciroccali! e non altro!
Achille Pennellatore, meteo Porto Sole Sanremo, assonautica IM e LIMET (Associazione ligure di meteorologia)
".

Intanto è passato del tempo, durante il quale la richiesta di persegure Marcianò per "atti persecutori" (sic) per opera di Angelo Nigrelli è stata rigettata (si legga qui il dispositivo di archiviazione. ), ma cionostante il Nigrelli, spalleggiato dai suoi piccoli fans, continua a scrivere a destra e manca che il sottoscritto è sotto processo per stalking. Questo non è assolutamente vero e colui lo sa bene, ma sa anche che è intoccabile, date le aderenze che egli vanta all'interno del Tribunale di Sanremo. Osserviamo la famiglia Nigrelli al completo conversare in modo amichevole con la cancelliera del Tribunale alla fine del dibattimento, oppure leggiamo commenti stupidi a sostegno del "Mario Lipuma" e del sodale Achille, il meteorologo (il quale urla "cacciamoli da Sanremo!), per poi scoprire che una di queste chiose offensive è a firma di un agente della Polizia penintenziaria sempre del Tribunale di Sanremo. Costui si esibisce in questo lirico intervento: "Anch'io ho mal di testa, Achille, sarà la ricaduta della nebbia psicopatologica della supercazzola della Maremma infestata. Fatemi sapere...".

Tuttavia non finisce qui, poiché Angelo Nigrelli alias Mario Lipuma, continua a pubblicizzare il post calunnioso e diffamatorio del suo amico, il Fioba, al secolo Massimo Della Schiava, noto negazionista, geologo toscano, anche'egli denunciato, ma senza che la Magistratura si sia assolutamente presa la briga di occuparsi di costui. Allora che cosa dobbiamo concludere? E' chiaro che questi omuncoli non solo sono intoccabili, ma appartengono ad un solido apparato volto a screditare e mettere a tacere i fratelli Antonio e Rosario Marcianò. Non bisogna stupirsi, giacché siamo una colonia degli Stati Uniti: una "Repubblica" delle banane con "governi del Presidente", dove i pupi sono mossi certamente da entità sovranazionali, mentre la Magistratura, tranne qualche lodevole eccezione, esegue degli ordini, ignara dei veri principi della giustizia.

Mi viene da pensare che i continui rinvii nel processo in cui Marcianò si deve difendere da false accuse di diffamazione, siano serviti e servano a dare ulteriore tempo a questi agenti affinché essi provino a distruggere, sempre con l'uso spregiudicato ed illegale della Rete, la reputazione di Marcianò, sperando di conseguire i loro scopi, prima della sentenza. Eh sì, perché i Giudici sanno bene che non hanno niente contro l'"indagato" ma che, anzi, Nigrelli e soci rischiano grosso, essedosi esposti oltremodo, dopo aver costruito un castello di menzogne che, inevitabilmente, li seppellirà. Quel giorno arriverà, prima o poi: non temete.


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