venerdì 8 dicembre 2017

Il Sole si sta "spegnendo": verso un nuovo Minimo di Maunder



Giungono altre conferme a quanto segnalammo tempo fa, soprattutto sulla base delle ricerche condotte dall’astronomo statunitense Eric Dollar. Dollar fu il primo o uno dei primi scienziati ad avvisare che l’attività solare era sempre più debole. Lo specialista lanciò l’allarme circa l’avvento di una piccola era glaciale, conosciuta come Minimo di Maunder. [1] Tra l’altro, Alessandro Manzoni, nei “Promessi sposi”, ambientati tra il 1628 ed il 1630, indugia sui prodromi di questa fase meteo-climatica, contraddistinta da crollo delle temperature ed aridità. Mutatis mutandis, sembra che siamo prossimi ad una situazione molto simile, sebbene l’attuale siccità sia in toto di origine artificiale. Non è casuale se in Rivelazione di Giovanni-Cerinto, testo esoterico e simbolico è scritto: “Poi suonò il quarto angelo; e la terza parte del sole fu percossa e la terza parte della luna e la terza parte delle stelle, sì che la loro terza parte si oscurò; e la terza parte del giorno non splendeva né la notte in modo simile”. (Apocalisse 8:12). Si consideri infine, come ci ricorda Dollar, che un’attività solare tenue implica un inasprimento delle operazioni chimiche, giacché è la nostra stella ad alimentare, con la sua energia, la ionosfera usata dai militari e dai civili per le radio-comunicazioni. [2]



Gli scienziati mettono in guardia: il Sole andrà a "dormire" nel 2030, causando un crollo delle temperature ed una possibile ’mini era glaciale per la Terra.

È quanto emerge da un nuovo studio - riportato dal “Daily mail” - secondo il quale fra il 2020 e il 2030 i cicli solari si cancelleranno uno con l’altro: questo porterà ad un fenomeno chiamato ’Maunder minimum’, all’origine di una piccola era glaciale che colpì l’Europa fra il 1646 e il 1715, causando fra l’altro il congelamento del Tamigi.

Il modello usato nella ricerca - secondo la professoressa Valentina Zharkova, che lo ha presentato al National Astromy Meeting a Llandun - suggerisce che l’attività solare calerà del 60% durante il 2030. Sulle incognite climatiche per il futuro è intervenuta anche Confagricoltura: "Abbiamo davanti uno scenario di medio periodo inquietante. Il cambiamento climatico (sic) non è più qualcosa che accadrà in futuro: è già qui e sta manifestando i suoi effetti. Le imprese agricole sono state le prime a confrontarsi con questo problema. Non esiste, infatti, altra attività umana così dipendente dal clima come l’agricoltura ed il nostro paese non può sottrarsi a questa sfida", ha affermato Antonio Boselli, componente della Giunta di Confagricoltura.

[1] Il minimo di Maunder è il nome dato al periodo che va circa dal 1645 al 1715 e che fu caratterizzato da un'attività solare molto scarsa, ovvero una situazione in cui il numero di macchie solari divenne estremamente basso.

[2] Dollar ha dedicato quattro anni a studiare il Sole alla Sonoma State University, prima che il suo laboratorio fosse chiuso d’autorità. Egli ritiene che il Sole non sia una gigantesca fornace a fusione nucleare che sprigiona luce e calore bruciando combustibile, ma un corpo celeste in grado di convertire energia da un’altra dimensione. L’ipotesi, che può sembrare peregrina, non è del tutto nuova: è possibile che le stelle attingano l’energia dall’etere, come ventilato da taluni studiosi. Qui, però, ci interessa in particolar modo un’altra osservazione di Dollar: egli ritiene che uno degli scopi di H.A.A.R.P. e degli altri riscaldatori ionosferici sia quello di creare uno strato di plasma artificiale, ogni qual volta la debole attività solare non alimenta la ionosfera naturale. E’ una conclusione che merita di essere considerata ed approfondita, perché conferma quanto sappiamo a proposito degli interventi ad opera dei militari per cui la ionosfera è indispensabile ai fini delle comunicazioni radio.

Dichiara l’astronomo: “Sono cicli di ventidue anni, di inattività e di attività. Un ciclo cominciò agli albori del Rinascimento. Un picco si verificò durante la Seconda guerra mondiale ed ora nel ciclo 24 il Sole si addormenta, non crea la ionosfera, come se le fasi solari stessero per finire. Oggi il flusso solare è 140 circa e dovrebbe essere almeno 200: ora l’astro lavora a metà potenza per questa parte del ciclo, quindi non genera la ionosfera utile per comunicare. Col minimo solare si indebolisce così lo spettro radio: adesso siamo al massimo solare e non è meglio del minimo. Perciò la domanda è la seguente: quando il Sole entrerà nel minimo nei prossimi sette anni, quanto sarà ‘morto’? L'ultimo minimo è stato da primato: l’emissione energetica non è mai scesa sotto 60, mentre questa volta ha toccato 58 sicché non si poteva comunicare".

La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

Fonte: ilgiornale.it

Articoli correlati:

- Comprendere il caos climatico, 2014
- Attività solare e ionosfera, 2014
- Eric Dollar: Il Sole non è un Reattore Nucleare, 2014


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sabato 2 dicembre 2017

Elana Freeland: verso il dominio totale del pianeta Terra



Pubblichiamo alcune osservazioni di Anthony Hilder circa l'analisi condotta dalla ricercatrice indipendente Elana M. Freeland. E' una disamina ad amplissimo spettro in cui le chemtrails sono, a ragione, considerate la chiave di volta per comprendere la terribile metamorfosi tecno-capitalista che sta interessando la Terra e l'umanità.

E' oggi possibile monitorare tutti noi e modificare le condizioni meteorologiche, ottenere il controllo del nostro ambiente. Elana Freeland, di cui, entro breve, sarà pubblicato un nuovo saggio, continuazione di “Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth”, ci ricorda che stiamo entrando in un'era spaziale, ma non quella decantata ed immaginata dal presidente John Fitzgerald Kennedy. Quest'era esacerba le guerre delle risorse e soprattutto ridefinisce il pianeta Terra come un perenne teatro di battaglia in conformità con la dottrina militare di "dominio completo dello spettro".

Scie chimiche e riscaldatori ionosferici forniscono un dominio assoluto. Questa rivoluzione nei progetti e nelle strategie belliche ha bisogno di un medium atmosferico adatto ad assicurare l'accesso senza fili agli organismi viventi sulla Terra (vedi il protocollo 5G, n.d.t.) [1], con una gamma di attività che spaziano dai missili a ricerca di calore a varie forme di controllo mentale, per mezzo di apparati elettromagnetici. Il medium atmosferico è garantito dai metalli elettroconduttivi dispersi con le scie chimiche (da velivoli commerciali e militari, n.d.t.).

Quanto sono sinistre queste tecnologie? La recente pubblicazione di alcuni documenti dell'N.S.A. ha rammentato agli Statunitensi (non solo a loro, n.d.t.) che sono costantemente sotto sorveglianza, mentre i superelaboratori registrano le telefonate, i messaggî di posta elettronica, gli articoli ed i commenti sulla Rete, persino le frequenze cerebrali di milioni di utenti.

Le inquietanti e documentate acquisizioni di Elana M. Freeland dissipano i dubbî circa la biogeoingegneria clandestina, dimostrando che il tempo ed il clima sono ingegnerizzati per intimidire i paesi (ormai pochi, n.d.t.) che sono recalcitranti a piegarsi alla volontà criminale dei globalizzatori.

La Freeland analizza i brevetti di Bernard J. Eastlund ed altri programmi strategici per denunciare la costruzione di un sistema tecnocapitalista di supremazia planetaria, per mettere in guardia da un futuro all’insegna del transumanesimo che cancella i confini tra uomo e macchina. E' uno scenario di ibridi nanobionici armati con microprocessori che infestano e danneggiano uomini, animali e piante.

Anthony Hilder

[1] Il 5 G funziona per mezzo delle "extremely high frequencies", ossia onde millimetriche, vale a dire onde radio tra 30 e 300 GHz, la banda di frequenza più alta possibile. E' una gamma letale per gli esseri viventi a causa dell'elevata frequenza.

Effetti biologici delle onde elettromagnetiche:

- Da 25 a 30 MHz (radiofrequenze CB, taxi, ecc) penetrano in tutti i tessuti, nelle ossa e in particolare nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino dell'occhio.

- Da 88 a 108 MHz (radiodiffusioni FM) penetrano fino a 4 cm di profondità nel cervello, nel midollo spinale e nel cristallino.

- Da 175 a 216 MHz (banda televisiva UHF) interessano soprattutto i bambini in crescita.

- Da 614 a 854 MHz (banda V-UHF televisiva e telefonia mobile da 900 a 1800 MHz) penetrano nel cervello fino a 2 cm ed hanno una potenza energetica dieci volte superiore a quella delle onde FM.

- Da 2450 a 2.5 GHz (radar, satelliti, forni a microonde) penetrano nel cervello da 0.5 a 1 cm e sono dannose per gli occhi, il sangue ed i microrganismi.

- Da 10 a 100 GHz (radar militari e forni industriali) penetrano nel cervello per alcuni millimetri, disturbano il sangue e i microrganismi, possiedono una potenza energetica circa diecimila volte superiore rispetto a quella delle onde di 10 MHz.

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sabato 25 novembre 2017

Spaventosi risultati di un mineralogramma! I veleni sono serviti



La fandonia delle innocue scie di vapore dovrà finire, prima o poi. Un mineralogramma [1] a caso. E' stato rilevato un eccesso dei seguenti elementi: calcio, cromo, bario, alluminio, arsenico, oro, titanio, uranio, palladio, tallio e rodio.

Tra l'altro, la cronaca di queste ultime settimane riporta di persone decedute per avvelenamento da tallio e sono state escluse origini alimentari o di altro genere. Quindi il tallio da dove viene?



Possiamo affermare che il menu è ricco, giacché, oltre ai famigerati bario ed alluminio, ora troviamo anche l'oro, il palladio, il rodio e via discorrendo. Come ci spiegheranno gli "scienziati" e la coorte dei negazionisti la massiccia presenza di questi "ingredienti" nel nostro organismo? Siamo intossicati a nostre spese: radionuclidi, campi elettromagnetici, vaccini, glifosato, cereali transgenici, metalli pesanti e no, benzene e chi più ne ha, più ne metta! E' una lunga lista, anzi scia di morte...

[1] Il mineralogramma o analisi tissutale del capello è un esame di laboratorio che impiega come campione il capello e, mediante avanzate tecniche, determina la concentrazione dei principali minerali presenti nello specimen. Questa analisi si compie prelevando capelli della lunghezza di pressappoco tre centimetri dal retro della nuca, nella zona della base del cranio, nella misura di circa 0,5 grammi. Il campione deve essere estratto in piccole quantità da aree differenti della regione occipitale, tagliando i capelli il più vicino possibile allo scalpo. I capelli vengono lavati con una soluzione neutra per eliminarne le sostanze esterne, quindi sciolti in una soluzione acida per esaminarli con uno spettrofotometro ad assorbimento atomico, capace di misurare la quantità di minerali contenuti. Naturalmente il mineralogramma è un efficace strumento per rilevare e quantificare l’entità di metalli all’interno dell’organismo.

Articolo correlato: La prova del mineralogramma, 2013


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sabato 18 novembre 2017

Viaggiare in aereo? Una specie di roulette russa



Pubblichiamo una cronaca che si commenta da sé: si inquadri l'accaduto, ricordando la cosiddetta "sindrome aerotossica", a sua volta collegata all'ecoterrorismo governativo, noto anche come biogeoingegneria clandestina.

16 novembre 2017. Malpensa: paura su un aereo velivolo della Easyjet. Fumo in cabina dopo il decollo: componenti dell'equipaggio intossicati

Un volo della compagnia EasyJet, decollato da Malpensa (Milano) e diretto a Malaga, in Spagna, è stato costretto ad un atterraggio di emergenza nel primo pomeriggio, in quanto nella cabina di pilotaggio si era creato del fumo sulla cui causa si stanno ancora compiendo accertamenti (Sì... come no... n.d.r.).

L'aereo, su cui era imbarcato il solo personale di bordo, era partito alle 13:45 e, pochi minuti dopo, ha segnalato alla torre di controllo la presenza del fumo (fume event in inglese, n.d.r.), chiedendo il permesso di atterrare. Cosa che è avvenuta poco dopo le 14:00. I componenti dell'equipaggio sono stati portati in infermeria, perché presentavano i sintomi di un'intossicazione.

Fonte: msn.com

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Il caso Germanwings. Perché è precipitato.

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lunedì 13 novembre 2017

Lo scienziato Michio Kaku dichiara che i recenti uragani sono stati causati dalla geoingegneria illegale



Uno degli scienziati oggi più insigni ha, in modo surrettizio, dichiarato che i recenti uragani sono stati creati attraverso interventi ad hoc per opera del governo mondiale segreto. Durante un'intervista rilasciata alla rete televisiva mainstream CBS, il fisico giapponese Michio Kaku (noto per le sue ricerche nell'ambito della fisica quantistica e dell'astronomia, n.d.t.) ha asserito che nell'atmosfera è diffuso nanoparticolato elettroconduttivo e che gli uragani sono generati con armi laser.

Niente di nuovo sotto il sole: la geoingegneria (sia clandestina sia ufficiale, n.d.t.) è una realtà: agli inizi degli anni '90 del XX secolo fu installato H.A.A.R.P., il riscaldatore ionosferico che, di là dalla facciata inerente a "studi scientifici", è in grado di scatenare tornado, di provocare nubifragi, siccità e terremoti. H.A.A.R.P. dipende dalla U.S. Airforce, dalla U.S. Navy, dall'Università Fairbanks in Alaska e dalla D.A.R.P.A. Finora è costato ai contribuenti, tra progetti e distruttive attività ai danni della biosfera, circa 250 milioni di dollari.

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Fonte: Nnettle.com

- Scie chimiche: ulteriore studio referato dello scienziato J. Marvin Herndon, 2017
- Il vaso di Pandora, 2010
- Sistemi laser e distruzione delle nubi, 2009


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mercoledì 8 novembre 2017

Un'amara Dolceacqua



Dolceacqua (IM, Liguria), dal fascino inconfondibile di centro medievale, incorniciato fra il castello dei Doria ed il torrente Nervia, a causa di una prolungata siccità e grazie all’insipienza in cui eccellono gli amministratori, è oggi ridotta ad un fantasma di sé stessa.



L’immagine degli anni trascorsi si sovrappone a quella presente: un tempo l’abitato, allungato sul dorso di un colle, spiccava con le case di pietra e la mole turrita del maniero, non appena, provenendo dalla costa, si superava l’ultima ansa del fiume. Ecco allora la silhouette frastagliata del paese riflesso nelle acque adamantine con tale nettezza dei contorni che il riverbero quasi non si distingueva dalle case specchiate. Il verde dei vigneti, l’azzurro dei meandri, il rosa ed il celeste delle abitazioni affacciate sulla proda evocavano gli oli di Monet, con lo spolverio dorato dei riverberi e le macchie cangianti delle ombre, come se una tela del celebre pittore prendesse vita e movimento.

Ora tutto è cambiato! Il torrente mostra il greto sassoso, simile ad un mucchio di ossa calcinate: vi scoloriscono i rivoli tra ciuffi d’erba inaridita. La sagoma grigia del ponte e delle costruzioni incombe su golene pietrose sotto un cielo uniforme, opaco, simile ad una conca di peltro.



Non è solo il paesaggio ad aver patito questa triste metamorfosi: anche l’atmosfera è diversa. Dov’è quella sensazione d’intima e raccolta quiete che si respirava nei carruggi e nelle piazzette? Ora frotte di rozzi turisti stranieri gremiscono il sagrato davanti alla chiesa dedicata a Sant’Antonio abate. I villici villeggianti, caracollando fra trattorie e negozietti che vendono per lo più carabattole, riempiono di grida i luoghi, a somiglianza di gabbiani famelici che si agitano presso l’imbarcazione da cui i marinai gettano il pesce scartato.

Tuttavia, grazie ad una rete di ionizzatori da installare in punti strategici, Dolceacqua (e non solo) potrebbe tornare gradatamente quella di una volta. Pare, infatti, che il rainmaker stia favorendo un ripristino di condizioni meteorologiche più equilibrate e meno secche. Di ciò renderemo conto in modo approfondito quanto prima.


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