martedì 24 maggio 2016

Celebrità che si sono pronunciate contro la biogeoingegneria clandestina



Negli ultimi anni, alcune celebrità hanno denunciato la biogeoingegneria clandestina alias scie chimiche, in inglese chemtrails. Queste denunce talora sono incrinate da qualche imprecisione e non di rado sono estemporanee, tuttavia sono da apprezzare in quanto brecce nel muro dell’omertà e del negazionismo che imperano in ogni dove. Esposti al pubblico ludibrio dalla stampa di regime e bollati come paranoici, questi perosonaggi famosi sono l’eccezione che speriamo un giorno diventi la regola. A proposito di Prince, il folletto di Minneapolis, resta il dubbio che sia stato assassinato proprio il giorno il 21 aprile 2016, in cui la regina Elisabetta II Windsor-Mountbatten, appartenente ad una famigerata e nefanda dinastia delle stirpi, ha festeggiato il suo novantesimo compleanno.

Di seguito un elenco (necessariamente incompleto) di figure note schieratesi contro la geoingegneria illegale.

• La principessa della dinastia saudita ha dichiarato che la geoingegneria si può considerare un’arma di distruzione di massa.

Beck Hanson, in arte Beck, è un cantautore, polistrumentista statunitense che ha composto un’elegiaca canzone, “Chemtrails”, in cui l’impegno si coniuga con il talento. Il pezzo è tratto dall’album “Modern guilt”.

• Billy Corgan, cantante, compositore e frontman del popolare gruppo rock “Smashing pumpkins” si è soffermato sulla questione.

• Dave Mustain, fondatore della band heavy metal, Megadeth, ha scritto del nanoparticolato di alluminio e bario nelle scie tossiche.

• Kylie Jenner, protagonista di programmi televisivi molto nota negli Stati Uniti, ha pubblicato un messaggio su Tweeter inerente alle scie chimiche: la sua riflessione ha dato la stura a molti articoli denigratori all’interno dei vergognosi media di regime.

• Merle Haggard, rinomato compositore country, menziona le chemtrails nella composizione intitolata “What I hate”.

• L’artista Prince Rogers Nelson, oltre ad evocare la geoingegneria illegale nella canzone “Dreamer”, ha rilasciato alcune interviste in cui si è espresso sul problema.

• Roseanne Barr, attrice televisiva ed attivista.

Skull (al secolo Jo Sung Jin), cantante e compositore sud-coreano, ha creato un pezzo trascinante ed efficace che è diventato un inno contro il sistema. Il motivo si intitola “Sky die”.

• La formazione britannica dei Muse, capitanata da Matthew James Bellamy, ha consacrato un intero album, “H.A.A.R.P.”, ai crimini del complesso militare-industriale ed al controllo mentale.

• Il noto attore Chuck Norris ha accusato il governo statunitense di compiere pericolosi “esperimenti” ai danni della popolazione.

• Joni Mitchell, cantautrice e pittrice canadese, ha dichiarato che il Morgellons, malattia di cui soffre, insieme con altre 300.000 persone negli Stati Uniti, è legato alle note operazioni in atmosfera.

• I Phoenix block, gruppo rock della Florida, hanno pubblicato un album dal titolo eloquente “Chemtrails”.

Piero Pelù, cofondatore dei Litfiba, intervistato da Fabio Fazio, nell’abominevole programma “Che tempo che fa”, ha chiesto all’anfitrione di occuparsi del tema. Purtroppo, dopo questa coraggiosa sfida, il cantante si è ritirato in buon ordine.

• Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, si è pronunciato sul tema.

Fonte: globalskywatch


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venerdì 20 maggio 2016

Meteovendoli



Quando si afferma che il meteo è militarizzato e che le previsioni del tempo non sono "previsioni", ma "decisioni" (vedi, ad esempio, il triste sintagma "innocue velature", usato per giustificare le coperture artificiali), non si vola con la fantasia, ma si afferma il vero!

Il 9 aprile 1865 fu istituito presso il Ministero della Marina un Ufficio centrale meteorologico. Il giorno 1 aprile 1866 una ventina di stazioni meteo costiere cominciò a telegrafare osservazioni meteorologiche all’Ufficio, che creava un collettivo con le rilevazioni provenienti dagli uffici centrali francesi e britannici, trasmettendolo a Genova, Livorno, Napoli, Palermo, Messina ed Ancona. Qui organismi locali emettevano bollettini del tempo. Sino alla fine del 1938, il personale appartenente al Servizio meteorologico era civile, ma la legge n° 900 del 19 maggio 1939 diede il via alla militarizzazione.



Potrebbe trarre in inganno la presenza dei numerosi siti meteo, ma ciò serve solo ad abbindolare il fruitore medio e soprattutto si è rivelato un espediente per raggranellare denaro sonante, pur raccontando fandonie. E' notorio che i gestori di questi portali non hanno alcuna competenza, tanto più che, oggi, con un corso di quindici giorni si può diventare talmente famosi da riuscire pure ad essere catapultati sulle maggiori reti, prevedendo "cieli velati" o amenità del genere, pur essendo dei perfetti imbecilli.

Ecco perché ora, quando si leggono le previsioni di questo o di quel sedicente meteorologo (spuntano come funghi), sappiate che le loro sono solo veline passate dall'Aeronautica militare italiana, con tutto quello che ne consegue...

Insomma, i meteorologi come passacarte.

Ringraziamo l'amico Prank per il suo contributo.


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martedì 17 maggio 2016

Mercurio nella nebbia di San Francisco (articolo di Cassius Kamarampi)



E' stato recentemente riportato che il mercurio è stato rilevato all’interno della nebbia a San Francisco. Il mercurio è altamente tossico anche in basse concentrazioni, tra l’altro inibisce la sintesi nel cervello delll'aminoacido L-glutammina. Ancora una volta la spiegazione dei media mainstream per una notizia così importante ci pare carente. Infatti un articolo del San Jose Mercury News riferisce: “Mentre una piccola quantità di mercurio è naturalmente presente negli ecosistemi, è il mercurio emesso principalmente da impianti alimentati a carbone ad aver trovato la sua strada negli oceani. Con l’evaporazione il mercurio finisce nell’aria, quindi nella nebbia”.

Il mercurio è, però, uno degli elementi usati nelle operazioni clandestine di geoingegneria, come dimostrato, ad esempio, dal fisico nucleare Marvin J. Herndon. Nel suo studio Herndon dimostra che il materiale di base per le attività chimiche è costituito dalle ceneri leggere: esse contengono mercurio e metalli (bario, alluminio, stronzio, cadmio etc.) reperiti con le analisi del suolo, dell'aria e dell'acqua. In particolare i test eseguiti sull’acqua piovana hanno accertato la presenza in quantità abnormi di alluminio e bario.

Gli esami eseguiti dal laboratorio Mc Campbell Inc. nel mese di aprile 2016 attestano la presenza dei seguenti elementi, tutti tipici delle chemtrails:

• Alluminio
• Bario
• Cadmio
• Stronzio
• Titanio
• Terbio [1]

I sintomi di coloro che hanno otturazioni al mercurio e di chi è esposto alle irrorazioni criminali sono simili: lo asserisce Russ Tanner di Global Skywatch.

La sintomatologia comprende una serie di disturbi più o meno gravi. Il mercurio è neurotossico: per questo è all’origine di depressione, perdita di memoria, deficit di attenzione, ansia, sindrome ossessiva compulsiva, iperattività, ronzio nelle orecchie (tinniti). E questa è soltanto la classica punta dell’iceberg.



[1] Il terbio è un metallo grigio-argenteo, morbido, malleabile, duttile. E’ adoperato nei laser, nei dispositivi a semiconduzione, negli stabilizzatori di celle a combustibile che funzionano a temperatura elevata. È’ abbastanza stabile in aria, ma si ossida lentamente e reagisce con acqua fredda. Il terbio non ha alcun ruolo biologico, può essere leggermente tossico a seguito di ingestione. I composti del terbio sono molto irritanti, se entrano in contatto con occhi e pelle. La sua tossicità non è stata investigata in modo approfondito. (n.d.t.)

Fonte: activistpost

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venerdì 13 maggio 2016

Canada, incendi in Alberta. Evacuate 100.000 persone


Un pauroso rogo sta fagocitando ampie aree dell’Alberta in Canada. Senza dubbio la siccità globale, che da anni i ricercatori denunciano come di origine indotta – si legga alla voce “scie chimiche igroscopiche” – è la causa principale di questa apocalisse di fiamme, insieme con l'accumulo di sostanze infiammabili che si depoisitano sul fogliame. A proposito di tali devastazioni (inondazioni, terremoti, incendi etc.), che sembrano un danno per il sistema, hanno ragione, invece, David Icke et al. che le reputano utili per realizzare obtorto collo l’Agenda 21: si rovinano vaste proprietà che poi, una volta espulsi agricoltori ed allevatori, sono acquisite dallo Stato: diverranno territori in cui sarà proibita l’agricoltura biologica e dove sarà consentito solo l’uso di sementi e piante transgeniche. Per i farabutti la DISTRUZIONE è sinonimo di esorbitanti introiti e soprattutto di COSTRUZIONE del Nuovo ordine mondiale. [1]

7 maggio 2016. Rimane alta l'allerta in Alberta, nel nord est del Canada, per il vasto incendio che ha colpito la zona di Fort McMurray. Si teme che le fiamme possano raddoppiare entro la giornata di oggi. Ai residenti le autorità hanno chiesto di lasciare le proprie case: sono circa 100 mila le persone finora evacuate. La televisione mostra file di auto che attraversano la città fantasma e che vengono lasciate passare, 50 alla volta, sull'unica strada percorribile, a una velocità di 50-60 chilometri l'ora. La città colpita si trova proprio nel cuore dell'area petrolifera del Canada ed almeno un quarto della produzione è stata bloccata a causa del fuoco. L'impatto economico si prevede negativo in un Paese già colpito dalla caduta dei prezzi del petrolio. Il governo dell'Alberta ha dichiarato lo stato di emergenza ed ha già stanziato 100 milioni di dollari canadesi a sostegno degli sfollati.

Fonte: quotidiano.net

[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile”, attua piani di sfoltimento della popolazione e di sfruttamento di interi paesi. Il tutto, come sempre, con la ridicola scusa del riscaldamento globale, accollato alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.

Articolo correlato: La Geoingegneria all'origine del caos climatico e della catastrofe planetaria, 2013


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martedì 10 maggio 2016

Perché lo fanno?



“Perché lo fanno?” E’ questa la domanda più gettonata, posta da chi viene al corrente della destabilizzante realtà nota come “biogeoingegneria clandestina” alias “chemtrails” o "scie chmiche". E’ una domanda legittima e pure comprensibile, ma non bisogna arenarsi in questo interrogativo o in altri simili che alla fine rischiano di diventare degli alibi, degli autoinganni per convincersi che il problema non esiste. Tale quesito deve essere solo l’abbrivo per procedere in un percorso di conoscenza e di consapevolezza.

Perché lo fanno?” Non si intossicano con le scie chimiche anche gli ideatori e gli artefici di questo crimine? Dagli anni ‘40 agli anni ‘90 del XX secolo, quanti ordigni nucleari sono stati fatti esplodere in atmosfera e nel sottosuolo dalle potenze nucleari, (Stati Uniti d’America, U.R.S.S., Regno Unito, Cina, Francia), sebbene sia gli scienziati sia i vertici militari sapessero benissimo che le radiazioni nucleari sono perniciose, anzi mortali? Eppure agli orchi non interessava un fico secco dei danni causati all’ambiente ed agli esseri viventi: essi agiscono senza pensare minimamente alle conseguenze dei loro scellerati “esperimenti”.

Perché lo fanno?” Intanto lo fanno e basta, qualunque sia l’insieme degli scopi che sono ormai arcinoti. Se questa domanda diventa un pretesto per adagiarsi nell’inerzia e nell’acquiescenza, allora diventa stucchevole ed inopportuna. Presa coscienza che i delinquenti mondialisti controllano il clima ed il tempo con le loro micidiali armi, presa coscienza che scatenano terremoti disastrosi, che devastano e massacrano nei quattro angoli di un martoriato pianeta, continuare a ripetere il mantra diventa ridicolo, come se un pedone, mentre sta per essere investito da un autoarticolato, svolgesse il seguente “ragionamento”: “Prima che io mi scansi e cominci a correre per evitare di essere travolto dal mezzo pesante, è necessario calcolare la traiettoria, l’energia cinetica, la resistenza dell’aria, persino, sulla base del principio di indeterminazione di Heisenberg, la posizione o la quantità di moto di ciascuna particella che compone la materia degli oggetti coinvolti nella dinamica dell’incidente”. Mentre si computano queste ed altre variabili (perché non considerare pure l’effetto Casimir?), sussiste il concreto rischio che il malcapitato si ritrovi spiaccicato sull’asfalto.

Dunque le domande che ci attendiamo sono altre: “Come posso agire per informare le altre persone di quest’aggressione proditoria?,” Come posso agire per tentare di arginare la desertificazione della Terra, l’inquinamento di acqua, aria, cibo?”, “Come posso agire affinché si raggiunga la massa critica necessaria per costringere le istituzioni ad ammettere la deliberata distruzione della biosfera?”, “Come posso agire per fermare i farabutti, per garantire un futuro a figli e nipoti, sempre più malati, deboli, lobotomizzati dai media negazionisti, dall’”educazione”, dal sistema nel suo complesso?”

Insomma, poniamoci i giusti interrogativi, ma soprattutto adoperiamoci con tenacia, alacrità e coraggio, perché, gente, siamo al lumicino! Gente, svegliamoci, perché siamo ad un passo dal baratro!


[1] Tra il 1945 ed il 1993, le cinque potenze nucleari dichiarate (U.S.A., U.R.S.S., Gran Bretagna, Francia e Cina fecero esplodere 2031 testate sperimentali. I test avvennero in cima a torri, su chiatte, sospesi a palloni aerostatici; gli ordigni furono sganciati da aerei, lanciati da razzi fino alla quota di 480 chilometri sulla superficie terrestre; sott'acqua a 60 metri di profondità; in pozzi e sotto terra, fino a più di 240 metri sotto il suolo ed in tunnel orizzontali. Circa il 25% degli esperimenti fu realizzato nell'atmosfera. I 511 test atmosferici raggiunsero una potenza totale di 438 megatoni, pari a 29.000 bombe come quelle di Hiroshima. Più di metà del valore complessivo dei megatoni fu concentrato in un periodo di sedici mesi, da settembre 1961 al dicembre 1962.

In totale, gli Statunitensi eseguirono (nel periodo 1954-1993) 215 test nell'atmosfera e 812 sottoterra; i Sovietici rispettivamente 207 e 508; la Gran Bretagna 21 e 24; la Francia 45 e 147 (tra cui quelli nell'oceano); la Cina 23 e 16. Alla fine del 1958, gli esperimenti nucleari avevano prodotto sul pianeta circa 65 chili di stronzio 90, con una radioattività totale di 8,5 milioni di curie; la radioattività del cesio 137 alla stessa epoca ammontava a 15 milioni di curie. Il fall out degli esperimenti statunitensi e britannici, di grande potenza e, tutti senza eccezione, in località nei pressi dell'equatore si sono distribuiti uniformemente sopra l'intero globo. Tra il 1952 ed il 1957, gli U.S.A. compirono 90 test nel poligono nucleare del deserto del Nevada. Quelle esplosioni rilasciarono una quantità di iodio 131 superiore di dieci volte a quella che si sprigionò dalla centrale di Chernobyl. Gli stessi test esposero mediamente ogni cittadino statunitense ad una radiazione pari a 2 rad; sono soltanto 0,24 rad annuali quelli provenienti dalla radioattività naturale. Alcuni medici hanno calcolato che circa 10.000 tumori alla tiroide saranno provocati da questa pioggia contaminante invisibile.

Fonte della nota: "Test Nucleari: giocare col plutonio", di Paolo Cortesi

Articoli correlati:

- Il delirio tecnocratico, 2016
- Trovate sexy il bikini? È figlio di bombe atomiche e deportazioni, 2015

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sabato 7 maggio 2016

Aereo di linea si scontra in volo con un U.F.O.



16 aprile 2016, Seattle, Stato di Washington, U.S.A. Un velivolo dell’American Airlines ha avuto una collisione con un oggetto volante non identificato: i media di regime cianciano di scontro con un volatile. E’ palese che tale versione dell’incidente non regge per i seguenti motivi.

• L’ammaccatura non presenta tracce di sangue o piume
• La forma e le dimensioni dell’affossamento sono riconducibili ad un ordigno di forma sferoidale, non ad un gabbiano o ad altra specie dell’avifauna
• I pennuti quasi sempre sono risucchiati dal vortice d’aria prodotto dalle turbine dei motori e non impattano sul radome, il “muso” dell’aereo
• Non è la prima segnalazione di un “incontro” con qualche disturbatore: i piloti ne sanno qualcosa…
• Numerosi sono gli episodi in cui si sono osservati "foo fighters" nelle vicinanze dei velivoli impegnati nelle operazioni di aerosol. A questo proposito un insider ci informa che gli episodi di danni volutamente cagionati agli aeromobili commerciali sono frequenti.





Di seguito la cronaca tratta dal Corriere.it

Un airbus 321 dell’American Airlines è stato costretto ad un atterraggio d’emergenza a Seattle dopo uno scontro in volo con un volatile (sic). La fusoliera del velivolo è rimasta danneggiata. Trenta minuti dopo il decollo, quindi, il pilota ha deciso di tornare all’aeroporto di Seattle, lo scalo da cui era decollato alla volta di Dallas. (Foto Port Seattle)

Fonte: corriere.it



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- Sfere di luce ed incidenti aerei
- Singolare incidente aereo in Cina

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