domenica 14 settembre 2014

Usare il filo di Arianna, ossia come leggere ed interpretare le notizie nel mondo globalizzato


Sia gli utenti della Rete sia coloro i quali, credendo di informarsi, si appoggiano ai media tradizionali, sono subissati da una ridda di notizie che stentano a decodificare. Spesso sono ragguagli di cui è, in effetti, arduo stabilire il grado di veridicità o plausibilità. Semplificando, si può stilare un vademecum che può aiutare ad orizzontarsi.

In primo luogo, occorre distinguere le news in tre categorie.

1) Notizie vere
2) Notizie ambivalenti, in cui la verità è deliberatamente intrecciata alla mistificazione o offuscata da superficialità ed incompletezza
3) Annunci distorti, falsi ed inventati

1) Le prime sono rarissime e coincidono o con fatti che possono essere verificati di persona ed in loco o con reportages diffusi da quelle poche fonti indipendenti animate dall'esclusivo interesse a denunciare situazioni scomode per gli apparati, circostanze suscettibili altresì di promuovere una presa di coscienza nei fruitori. Sono siti contraddistinti dall'abitudine ad una meticolosa analisi e scrematura delle informazioni. Compiono perciò indagini indipendenti, intervistando i testimoni dell'accaduto, inoltre analizzano e comparano il materiale a disposizione.

A questo gruppo appartengono pure le notizie veraci ma insignificanti: ad esempio, tale calciatore si è sposato con una fotomodella. Il fatto è certo, ma non ha alcuna rilevanza sul piano individuale e sociale.

2) Le seconde sono molto numerose. Si distinguono a loro volta in due sottoinsiemi: quelle diramate dal sistema per confondere l'opinione pubblica o per sensazionalismo; i comunicati che, a causa del rumore o perché connessi ad avvenimenti già di per sé poco chiari, si rivelano come un groviglio inestricabile di genuino e di mendace. Talvolta queste notizie, visti i loro tratti dirompenti, sono rilanciate da portali liberi con ingenuità ed avventatezza. In questi casi, occorre spirito critico per separare il grano dal loglio. E' necessario poi enucleare le incongruenze che minano dall’interno la credibilità dell’informazione. Anche la "sorgente" è rivelatrice: se è un medium ufficiale, il tutto andrà preso con le pinze.

Dato che ci occupiamo di geoingegneria clandestina, proponiamo un esempio coerente con il tema. Qualche settimana addietro, è stata diffusa la notizia secondo cui i ghiacci dell'Artico si stanno espandendo. Ora, premesso che per essere sicuri al 100 per cento di quanto avviene al Polo Nord, bisogna recarcivisi, il dispaccio è vero, ma inficiato da una lacuna, vale a dire che il pack si è espanso un po' rispetto agli anni immediatamente pregressi ma, se si considera il trend dal 1979, la calotta glaciale si è ridotta in modo notevole. Hanno quindi ragione gli artificialisti che vedono nelle chemtrails e nei riscaldatori ionosferici le precipue cause degli sconvolgimenti climatici e del collasso ambientale.

Dunque ogni notizia deve essere, ogni qual volta è possibile, contestualizzata ed anatomizzata. Se non si è sicuri della sua autenticità, è bene proporla come ricostruzione probabile, sempre soggetta a rettifiche, chiarimenti, smentite.

3) Le notizie fittizie sono la stragrande maggioranza: propalate dai media di regime, si possono quasi sempre comprendere, leggendole al contrario. Ad esempio, il governo cerca di affrontare il problema della disoccupazione significa in modo inequivocabile che l'esecutivo si sta adoperando affinché la perdita dell'impiego e l'impossibilità di trovarlo siano la regola.



Ancora, se i gazzettieri scrivono che l'esecutivo è impegnato a reperire le risorse per diminuire il cuneo fiscale che penalizza le aziende, bisogna operare la seguente traduzione: il Presidente del consiglio ed i ministri, mirano, su mandato dei poteri sovranazionali, a far fallire con una tassazione esosa e con una normativa vessatoria, il maggior numero possibile di imprese. Naturalmente ci riescono! In questo modo si creano quelle crisi socio-economiche che sono un presupposto, come ammise il mefistofelico Mario Monti, per la cessione di "pezzi di sovranità nazionale" all'Unione europea.

Quando le istituzioni affermano che bisogna proteggere gli ecosistemi contenendo le emissioni di CO2, il messaggio reale è il seguente: “Noi (le sedicenti élites) stiamo con alacrità e tenacia distruggendo il pianeta per mezzo di aerosol nocivi, armi elettromagnetiche, radiazioni nucleari, fracking, inquinanti di ogni genere, sebbene accusiamo di ogni disastro ambientale i comuni cittadini ed il biossido di carbonio che sappiamo c’entrare pochissimo o nulla con la devastazione in atto”.

Ultimamente sono apparsi sulla Rete alcuni portali di falsa informazione libera che hanno lo scopo primario di pubblicare articoli fondati su fatti mai occorsi, ma spacciati per "notizie-bomba". Senza esitazione queste "agenzie" sono riprese da certi lettori poco attenti sulle piattaforme di condivisione, trasformandole in contenuti "virali". A quel punto l'informazione spuria diviene reale. E' quanto il sistema si prefigge, poiché è sempre più diffusa in modo deliberato l'idea che il Web sia inaffidabile. Non sono pochi gli esempi di giornalisti appartenenti all'establishment che, in occasione di convegni sull'informazione, puntano a delegittimare le notizie vere attraverso la denigrazione di quelle false da loro stessi confezionate. Infatti, se si eseguono delle ricerche, si nota che questi domini, sebbene con suffisso .it sono spesso gestiti da società di marketing con sede all'estero.

Bisognerebbe aggiungere tante altre osservazioni, ma per ora basti questo breve prontuario per cominciare ad orientarsi nel dedalo dell'informazione e della disinformazione. Che Arianna ci metta a disposizione il filo…


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 11 settembre 2014

Eseguite analisi dell’acqua piovana in Francia: i risultati sono inquietanti

Sono state di recente compiute in Francia alcune analisi dell’acqua piovana: l’esito è allarmante, poiché nell’arco di pochi mesi i livelli di alluminio, bario, stronzio e titanio sono cresciuti in modo esponenziale. Se consideriamo che, dopo decenni di attività chimico-biologiche, i valori di metalli nelle idrometeore dovevano essere già elevati, se ricordiamo che la contaminazione è ormai globale, non si hanno molte ragioni per essere ottimisti...



Uno dei nostri sostenitori, residente a Miserey Salines nel Doubs, ha commissionato al laboratorio Qualio di Besançon, l'analisi dell'acqua piovana raccolta nell'arco di otto mesi nello stesso luogo ed in condizioni analoghe. [1]

Gli esiti delle analisi suscitano grande preoccupazione in quanto attestano un aumento paril all' 800% dei livelli di alluminio, un incremento del 100% del tasso di bario, stronzio e titanio.

Queste risultanze sono state oggetto di una comunicazione al Sindaco di Miserey Salines. Il Primo cittadino si è impegnato a trasmettere il dossier ai responsabili dell'Agenzia regionale sanitaria di Besançon.

[1] Il Doubs è un dipartimento francese della regione Franca Contea (Franche-Comté). Confina con i dipartimenti del Giura a sud-ovest, dell'Alta Saona a nord-ovest e del Territorio di Belfort a nord-est. A sud-est confina con la Svizzera: cantoni Giura, Neuchâtel e Vaud. Le principali città, oltre al capoluogo Besançon, sono Montbéliard e Pontarlier.

Fonte: acseipica.fr


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lunedì 8 settembre 2014

La legge è uguale solo per qualcuno


E' dal 2005 che mio fratello ed io siamo impegnati nella ricerca nonché divulgazione in ordine allo spinoso problema della geoingegneria clandestina alias "scie chimiche" ed è dunque da diversi anni che veniamo brutalmente attaccati dalla disinformazione organizzata, costituita da decine di loschi personaggi, sempre intenti a diffamare ed insultare. Evidentemente chi gestisce, coadiuva e finanzia gli influencers si deve essere reso conto che la sola azione di discredito sulla Rete non era per nulla sufficiente e così, dal 2011 certa magistratura telecomandata è entrata in gioco, rinviando a giudizio i gestori di Tanker Enemy. Caso vuole che le parti "lese" siano a vario titolo direttamente coinvolte nella questione e non si contano le querele inutilmente sporte dagli scriventi contro soggetti noti che hanno commesso (e tuttora commettono con garanzia di impunità) reati quali diffamazione, calunnia, minacce, sostituzione di persona, atti persecutori, danni alle cose, intercettazioni telefoniche ed ambientali etc. Inutile dire che le decine di denunce si sono sciolte come neve al sole. Non si contano le archiviazioni, lo smarrimento di fascicoli, per cui poi non ti puoi oppore all'archiviazione, l'incredibile trasformazione di denunce contro noti in procedimenti contro ignoti e via di seguito.

Intanto una vera associazione a delinquere continua ad operare indisturbata sulla Rete, creando fiumi di parole ed immagini che hanno un unico scopo: denigrare. Nel frattempo il famigerato Task Force Butler, al secolo Federico De Massis, informatico di Pescara, artefice di innumerevoli reati penali, prosegue indisturbato nel confezionare (insieme con gli stessi individui che sono parti "offese" nei processi-farsa a danno dei fratelli Marcianò) dossier che invia alla magistratura, a privati, associazioni, enti, società. Ancora... in associazione con i soggetti di seguito elencati egli compie atti persecutori e, sebbene sia la Polizia postale sia la Polizia giudiziaria sia i Magistrati di Imperia ne siano al corrente, nessuno li ferma. Anzi! E' così che sono stati imbastiti tutti i processi a nostro carico: con i dossier di Federico De Massis. Nessuno lo tocca e costui lo sa bene! La delazione, la falsificazione di documenti e quant'altro sono stati acquisiti come prova da zelanti PM prima di Sanremo e poi di Imperia, pronti a rinviare a giudizio chi scrive e già determinati a condannare prima ancora del dibattimento, poiché una sentenza di condanna è senza dubbio più efficace e meno rumorosa di un proiettile. E' così che si combatte l'opposizione nei paesi "democratici"!

I soggetti al momento impegnati in opera di quotidiano stalking a danno dei fratelli Marcianò e presenti in c.c. nelle quotidiane mail di Task Force Butler sono elencati con i seguenti nickname e nomi e cognomi, laddove identificati:

- Claudio Longagnani (Longaclimb) - longaclimb@gmail.com - Settore rilevazioni termografiche
- Stefano Luciani (eSSSe) - essse.blog@gmail.com - Settore informatica ed investimenti finanziari
- David Cartei (Matrixdave) - matrixdave1972@hotmail.it - Settore sviluppo software
- Nicola Caffarella - nico.caffarella@gmail.com - Settore multimediale
- Nico Murdock - nicodebunk@gmail.com (Identificato) - Settore sicurezza ed elaborazione logs tabulati telefonici
- Giovanni Giuliana (La tigre della malora) - latigredellamalora@vodafone.it - Giornalista
- Angelo Nigrelli (Wasp) - nigrelli.angelo@libero.it - Tipografo
- Lorenzo Bertoni (loreberto) - loreberto@gmail.com - Marina militare italiana - Radarista
- Daniele Barbi - danielebarbi@yahoo.it
- Paoletta Paoletta - paolettapaoletta@hotmail.com (Non identificata)
- Luca Galliani - lucagallianimail@gmail.com - Settore informatica e servizi
- Mikhail Lanart-hastur - mikhaillanarthastur@yahoo.com (Non identificato)
- Gaetano Barresi (Tadness) - tadness@libero.it (Movimento Cinquestelle)
- Loredana Fantini - loryfan76@tiscali.it

I Giudici prendano nota...


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venerdì 5 settembre 2014

Mark Rich, Geoengeneering sabotage and human extermination

E’ di recente pubblicazione un nuovo volume sulla geoingegneria abusiva: ne è autore Mark Rich che ha il merito di dire pane al pane, vino al vino. Già il titolo del libro, "Geoengeneering sabotage and human extermination" (Il sabotaggio del pianeta attraverso la geoingegneria e lo sterminio dell’umanità), è esplicito, fin quasi alla brutalità. E’ vero che le operazioni chimico-biologiche sono correlate a particolari esigenze militari e civili, ma correttamente Rich focalizza l’attenzione sul lento ed inesorabile genocidio che la cricca sta perpetrando ai danni di una popolazione per lo più ignara. E’ un ecatombe ottenuta soprattutto mediante la sterilità maschile e femminile. Il ricercatore merita dunque il nostro plauso per il suo coraggio oltre che per la competenza che dimostra all’interno di un saggio, le cui conclusioni, tra l’altro, sono in linea con quelle di altri scienziati ed investigatori indipendenti. Wake up! Look up!

Di seguito la presentazione del testo. Ringraziamo per la segnalazione l’amico Andrea.




Aerosol mortali, che avvelenano l'aria, l’acqua, il suolo ed il cibo, sono diffusi nella biosfera sin dalla fine degli ‘40 del XX secolo. Il programma, noto come geoingegneria clandestina, è stato implementato dai fautori dell’eugenetica. Questi delinquenti sono determinati a sabotare deliberatamente il già martoriato pianeta e decisi a commettere uno sterminio di massa.

Avvelenando le risorse naturali della Terra, le scie chimiche offrono un strumento per la depopulation. I riscaldatori ionosferici, usati in concomitanza con la geoingegneria illegale, consentono la creazione di siccità artificiali e di alluvioni che stanno colpendo molti paesi. Le chemtrails hanno innescato un fatale circolo vizioso e stanno portando la Terra verso la catastrofe. Gli attacchi meteorologici e climatici sono una stratagemma per instaurare un “feudalesimo planetario” noto come “Agenda 21”. [1]

Con politiche repressive e con la crisi economica indotta, le élites intendono impossessarsi delle proprietà private ed imprigionare le persone, ridotte alla miseria, in megalopoli caotiche e malsane.

[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile” nel mondo, attua progetti di depopulation e di sfruttamento di interi paesi. Il tutto, come sempre, con il patetico pretesto del riscaldamento globale, attribuito alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.


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martedì 2 settembre 2014

Naturalisti ed artificialisti


Come si devono interpretare oggigiorno i fenomeni climatici e meteorologici? Sono un complesso di situazioni per lo più naturali o artificiali?

Anche se rincresce ammetterlo, il dominio della natura per opera degli apparati miiltari ed industriali, è ormai un dato di fatto. Si pensi, a titolo di mero esempio, al caso della costa occidentale degli Stati Uniti dove anni di attività igroscopiche hanno portato ad una spaventosa siccità. Le perturbazioni da lustri sono in modo sistematico bloccate sul Pacifico o deviate verso il Midwest: entro un paio d’anni la California resterà senz’acqua. I danni all’agricoltura non si contano, mentre gli incendi divorano le foreste già sofferenti per la cronica penuria di piogge e le quantità abnormi di metalli pesanti nell’humus.

La sorte della California dimostra che è possibile piegare i fenomeni atmosferici ai proprio loschi fini. Ciò che accade nello stato della Federazione è emblematico e si può estendere a molte altre regioni del pianeta dove ormai il clima è “sintetico” o comunque sconvolto da diuturni, massicci interventi.



I “naturalisti” (definiamo così chi reputa che le manifestazioni meteorologiche attuali dipendano in gran parte da fattori naturali, quali l’attività solare, i cicli geologici, i raggi cosmici etc.) negano che la tecnologia possa soggiogare la natura. Essi adducono come prova il fatto che la calotta glaciale antartica si sta espandendo, a dispetto delle ciance circa il riscaldamento globale attribuito al biossido di carbonio. I “naturalisti” non hanno tutti i torti: è vero, in primo luogo, che l’incidenza del biossido di carbonio sul global warming è irrilevante o, per lo meno, sopravvalutata. E’ altresì indubbio che le forze naturali sono potenti e rigeneratrici di sé stesse, soprattutto quando non sono imbrigliate. E’ possibile che in talune zone, per una concomitanza di agenti endogeni ed esogeni, la natura riesca ancora a prevalere sulle armi climatiche.

Tuttavia nelle aree strategiche della Terra, assistiamo ad un’indiscutibile contraffazione dei fenomeni meteo. Lo sottolineano coloro che possiamo denominare “artificialisti”. Costoro ritengono che il tempo recuperi le sue complesse ma ordinarie dinamiche, quando sono sospese le operazioni di geoingegneria clandestina, incluse le attività che prevedono l’uso di armi elettromagnetiche et similia. L’osservazione di un cielo naturale e l’analisi dei relativi eventi atmosferici, dopo un periodo più o meno lungo rovinato da manipolazioni, attesta la correttezza delle asserzioni provenienti dagli “artificialisti”.

Come scrive Giulio Carlo Argan, a proposito di Frank Lloyd Wright e della sua celebre “casa sulla cascata”, tecnologia vs natura, 1 a 0. Almeno per ora.

Articoli correlati:

- Allarme siccità in California: lasciate dalle autorità senz'acqua 25 milioni di persone, 2014
- Antartico da record: anomalia positiva, 2014


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venerdì 29 agosto 2014

"Meteoweb" e "Scientificast" confezionano un falso nel patetico tentativo di confutare Tanker enemy

La pseudo-scienza al servizio della disinformazione e del negazionismo.

In risposta alle nostre confutazioni in merito allo strumento Flir serie E8 ed alla possibilità di misurare con precisione i valori termici delle scie chimiche (Vedi QUI e QUI), dimostrando quindi che non si tratta di "contrails", i responsabili di meteoweb.eu e lo stesso chimico del C.I.C.A.P. nonché ideatore del sito scientificast.it, Simone Angioni hanno pontificato, con i soliti toni derisori, che le loro affermazioni erano corrette e che eravamo noi a non avere competenze per usare certe apparecchiature.

In sintesi, essi, basandosi su una mail palesemente falsa [1], hanno ribadito che la termocamera Flir serie 8 non è in nessun modo in grado di verificare la temperatura di un qualsiasi oggetto posto oltre i 3 metri e tanto meno rilevare le condizioni termiche di una scia. Ora, a conferma definitiva che certi "scienziati" mentono per habitus, dimostrando di non poter usare altro che la mistificazione nel vano tentativo di negare verità scomode, vi mostriamo la risposta che il tecnico della PCE instruments ci ha inviato, alla riapertura dell'azienda dopo il periodo di ferie. Era il messaggio che attendevamo per chiudere definitivamente la bocca a questi venditori di pentole. Nella mail si legge quanto segue:

"Gentile Cliente, tutte le termocamere sono in grado di misurare all’esterno. Non c’è una distanza massima o minima, l’unica cosa è che quanto più ci si allontana dall’oggetto tanto più le immagini risultano meno nitide. Per ulteriori informazioni ci contatti telefonicamente.

Morale: Meteoweb ha mentito in modo spudorato e quelle scie che rilevano la temperatura di +7° Celsius non sono scie di condensazione. La domanda che ora ci si pone è la seguente: "Chi sono i ciarlatani ed i falsari?". Questi personaggi dovrebbero essere denunciati per falso materiale.


[1] Il falso ideologico consiste nel sostenere il falso in un documento ufficiale. È una delle «falsità in atti», come sono chiamati i reati che implicano la falsificazione di documenti con dichiarazioni diverse da quelle vere oppure la creazione di documenti falsi. Nel primo caso si parla di falso ideologico e nel secondo di falso materiale. Le pene variano a seconda del ruolo dell’imputato (pubblico ufficiale o privato) e del documento falsificato. Arrivano a 2 anni di reclusione.

AGGIORNAMENTO

Un'ulteriore conferma proviene dalla viva voce di un responsabile vendita della termocamera Flir serie 8. la registrazione audio è ascoltabile qui.

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