domenica 6 ottobre 2019

Sampietrini



Chi scandalizza anche uno solo di questi piccoli che credono in me, sarebbe meglio per lui che gli fosse appesa al collo una macina girata da asino e fosse gettato negli abissi del mare”. (Matteo 18, 6)

Forse quello che più rattrista, con il passare del tempo, è vedere le nuove generazioni alla mercé di un sistema stritolante. La vita è difficile: “Assomiglia più ad una lotta che ad una danza”, scrive Marco Aurelio. La pubertà poi potrebbe essere l’età aurea del’esistenza, ma è anche il periodo in cui si l’individuo si interroga con febbrile inquietudine su sé stesso, sugli altri, sul mondo, senza trovare risposte. Aggiungi che oggigiorno gli adolescenti ed i giovani sono bersaglio di un indottrinamento tanto più pernicioso, perché subdolo ed il quadro diventa desolante.

Gli studenti paiono tanti sampietrini incastrati a forza con le martellate negli interstizi del selciato, spazi non abbastanza ampi per inserirveli. Vittime dell’omologazione e della propaganda, reagiscono o adattandosi, come tanti soldatini prussiani, obbedienti e ligi o con un rifiuto velleitario ed autodistruttivo delle istituzioni. I pochi ribelli, privi di idonei strumenti culturali, contestano in toto gli adulti, senza discernere tra chi li plagia e chi, invece, fra i genitori, gli insegnanti ed i coetanei, li sprona a pensare in maniera critica, affinché spezzino i pregiudizi correnti, preconcetti che un’istruzione malsana inculca in loro, gabellandoli per valori.

Molti insegnanti si lamentano, poiché notano che, di anno in anno, gli scolari sono sempre meno motivati, sempre meno perspicaci. Hanno ragione, ma solo in parte: dimenticano che non poche cause di questo declino cognitivo sono da attribuire all’establishment: vaccini, veleni nel cibo, nell’acqua, nell’aria, in ogni dove, campi elettromagnetici… senza contare l’influsso deleterio del contesto in cui sono intrappolati: famiglie sfaldate, relazioni sociali improntate ad indifferenza. E’ un contesto ipertecnologico sempre più invadente, sempre più algido, sempre più disumano. E’ un miracolo, se ancora qualche discepolo palesa uno spirito libero, esprime un’idea fuori dal coro. I soloni ed i loro zelanti collaboratori sono riusciti a determinare una formidabile mutazione antropologica: sono teen agers che, con quelli dei decenni passati, non hanno in comune neppure l’attitudine alla rivolta, ma solo un disagio che si annacqua quasi sempre in approvazione nei confronti di un potere ipocrita e scaltro.

Il Male è definito “mistero dell’iniquità”: noi lo chiameremmo “scandalo dell’iniquità”. Pensiamo ai bambini massacrati nei vari teatri di conflitti con armi vendute da governi che, con infinita ipocrisia ed improntitudine, dichiarano nelle loro costituzioni di “ripudiare la guerra”. Genitori che perdono i figli o che li vedono amputati, dilaniati da una mina, da un ordigno, da una bomba sganciata nel corso di una “guerra umanitaria”, di un attacco sferrato per “esportare la democrazia”. Pensiamo anche a tutti quei minori strappati alle loro madri, ai loro padri, con le accuse più false ed arbitrarie, pur di darli in affidamento a famiglie di dubbia moralità, interessate solo a ricevere ingenti assegni dai Comuni. Seguiamo la scia di denaro e troveremo la causa di molti crimini, spacciati per azioni filantropiche, il tutto con la complicità di sindaci, assessori, assistenti sociali, psicologi, magistrati e cose simili.

Seguiamo la scia di denaro, ma soprattutto la scia di sangue.

Dappertutto si scorgono segni di una progressiva, spaventevole ed inarrestabile decadenza culturale di un’umanità mutata da un punto di vista antropologico. Quasi tutti ormai sono plagiati dalla martellante propaganda del sistema sicché non solo hanno smarrito anche un briciolo di contegno critico, ma si esprimono con un codice piatto ed orwelliano che ha rimpiazzato l’idioma duttile e ricco trasmessoci dai padri della letteratura e del pensiero. L’agonia della lingua, intesa come strumento di comunicazione, ma pure come tornio con cui la realtà è plasmata, precede ed accompagna il tramonto della civiltà. La natura è devastata, la cultura pure. Che cosa rimane?

Intanto un’adolescente svedese è divenuta l’idolo dei teen agers con le sue manifestazioni a “difesa” del pianeta, a suo parere, messo a repentaglio dall’aumento in atmosfera dei cosiddetti gas serra. E' palmare che la scolaretta scandinava, con il cipiglio e la voce stridula che talvolta sale in un diapason terribile, quando si indigna, anzi quando ostenta indignazione, è pilotata dai soliti pensatoi mondialisti. Eppure l’iraconda donzella è considerata una paladina dell’ambiente non solo da giovani ingenui ed alla perenne ricerca di miti plastificati, ma pure da molti adulti, di solito gravitanti nel mondo della sedicente "sinistra".

Purtroppo i sanculotti sono in realtà i più ferventi sostenitori della reazione: più realisti del re, smessi presto gli abiti del giacobino, saltano sul carro dei vincitori che, da quando il mondo è mondo, appartengono alla casta di finanzieri, usurai, funzionari, politicanti e adepti di società segrete. Non è un caso se i giovani che con maggiore veemenza contestano il sistema, quasi sempre sono quelli che troveranno un dignitoso impiego in una banca o in una multinazionale delle assicurazioni, le società tra le maggiori responsabili delle più smaccate ingiustizie economiche e sociali. “Rapinare una banca è un delitto, ma fondarne una è un delitto molto più grave”: l’aforisma di Bertold Brecht è perfetto! In fondo, gli autori classici, da quelli antichi fino a taluni giganti dell’età contemporanea, avevano compreso già tutto ed il loro prezioso insegnamento dovrebbe costituire il caposaldo dell’istruzione; purtroppo, però, la maggioranza della gente preferisce ascoltare i viscidi gazzettieri del regime, lasciandosi leccare dalle loro lingue venali. Oggi non si legge più Gramsci ma Gramellini. I gazzettieri cianciano, tra le altre cose, di “green economy”. “Green economy”? Semmai “Greed economy”, l’economia dell’avidità. Per mezzo di questi vuoti ed ingannevoli slogan, gli apparati hanno creato il consenso ed il consenso più pericoloso non è quello estorto, ma quello ottenuto con i raggiri e le blandizie.

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martedì 17 settembre 2019

Atterraggio di emergenza per un volo Malpensa-Zurigo



Una breve ma significativa cronaca ci permette di rammentare quanto siano diventati pericolosi oggigiorno i voli aerei a causa della sindrome aerotossica. Questi episodi, sebbene siano riportati solo in qualche trafiletto ed ignorati dalle reti televisive, sono pressoché all'ordine del giorno. Si trova poi sempre qualche alibi per giustificare l'evento, ma la realtà è quella che vede il "fumo in cabina" come una diretta conseguenza delle criminali operazioni correlate alla geoingegneria illegale. [1] Ricordiamo infine che lo scalo di Milano-Malpensa è un punto nevralgico nella "guerra climatica", al centro spesso di accadimenti "singolari".

25 agosto 2019. Scalo di Milano-Malpensa

Per un problema tecnico, secondo i primi riscontri, probabilmente un guasto ad un impianto di aerazione, un aereo della compagnia elvetica, Swiss Air, con trenta passeggeri a bordo, diretto a Zurigo e decollato da Malpensa, ha dovuto fare rientro all'aeroporto, appena dopo il decollo. E' stata subito attuata una procedura di sicurezza con l'intervento dei vigili del fuoco, ma l'aereo è poi atterrato senza problemi.

Da quanto si è appreso, poco dopo il decollo, il comandante del volo della Swiss Air ha chiesto di rientrare, segnalando un problema, in particolare del fumo che usciva probabilmente da un impianto di areazione.

Nonostante un po' di comprensibile preoccupazione, nessun passeggero è rimasto intossicato o ferito.

[1] Con l'espressione “sindrome aerotossica" è designata una serie di danni neurologici derivanti dall'inalazione di aria contaminata a bordo di un aeromobile. Il fenomeno colpisce tanto i piloti quanto il personale di cabina nonché i passeggeri, producendo talvolta conseguenze gravi ed invalidanti. Di solito si attribuisce il problema ai vapori tossici di olio lubrificante che filtrano all’interno delle cabine dei velivoli, ma alcuni ricercatori sospettano che la sindrome sia dovuta, invece, ai composti chimici delle chemtrails. Questi composti penetrano nelle cabine piloti e nelle sezioni passeggeri, visto che l'aria contaminata è prelevata dall'esterno, solitamente, da uno o più motori. Bisogna, infatti, chiedersi il motivo per cui il problema è nato attorno alla fine degli anni '90 del XX secolo, proprio in concomitanza con l'avvio del "Progetto Teller". La reticenza degli organi preposti alla "tutela della salute", la levata di scudi per opera delle compagnie aeree che minimizzano il problema, la scarsità di studi medici sul fenomeno inducono a concludere che la sindrome in oggetto è legata, in qualche modo, alle operazioni di avvelenamento della biosfera.

Fonte: Atterraggio emergenza volo Malpensa-Zurigo Swiss Air


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mercoledì 4 settembre 2019

Polvere di carbone, grafite, magnetite e ferro diffusi deliberatamente nella troposfera: la geoingegneria è la vera causa del riscaldamento planetario



Risale all'agosto 2018 la pubblicazione di uno studio referato, a cura del fisico nucleare statunitense Dott. J. Marvin Herndon (Transdyne Corporation) e del Dott. Mark Whiteside (Florida Department of Health in Monroe County). In questo rapporto sono chiariti gli aspetti relativi al "global warming" ed alle sue reali cause. Infatti si asserisce, dati alla mano, che per bloccare il riscaldamento globale, si devono interrompere immediatamente le attività di geoingegneria clandestina nella troposfera (hygroscopic cloud seeding) e gli incendi (dolosi) delle foreste. In particolare i due scienziati confermano che sono diffusi, tra gli altri elementi e composti, tramite aerei, cenere di carbone, magnetite e ferro, nell'ambito di programmi militari segreti. A proposito della magnetite, bisogna ricordare che, a seguito di precipitazioni piovose, si riesce ad attrarre con una calamita i depositi di polvere che si stratificano sulle carrozzerie e sui vetri delle auto. Per quanto riguarda la nostra esperienza, si può citare un episodio: facendo volare il drone in mezzo ad alcuni cumulonembi (decollo da area non antropizzata e priva di antenne o linee elettriche, posta a 1600 metri di altitudine), abbiamo riscontrato malfunzionamenti temporanei della bussola di bordo [1]. Il che conferma, in modo indiretto, che le nuvole sono inseminate con particelle di magnetite e ferro, materiale che, evidentemente, provoca i malfunzionamenti del sistema di orientamento del drone DJI, come se questo fosse avvicinato ad uno o più oggetti di metallo.

"Conseguenze geofisiche del riscaldamento dovuto al particolato troposferico: ulteriori prove del fatto che il riscaldamento globale antropogenico è principalmente causato dall'inquinamento da particolato".

J. Marvin Herndon
Transdyne Corporation, 11044 Red Rock Drive, San Diego, CA 92131, USA.
Mark Whiteside
Florida Department of Health in Monroe County, 1100 Simonton Street, Key West, FL 33040, USA.

ABSTRACT

La comunità delle Scienze del clima ed il Gruppo intergovernativo delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici hanno disinformato i governi del mondo, non riconoscendo la geoingegneria del particolato troposferico che è in corso da decenni con intensità e durata sempre crescenti e trattando il riscaldamento globale esclusivamente come un bilancio delle radiazioni. E' un problema che ha portato ad una comprensione seriamente incompleta e superficiale dei fattori fondamentali che influiscono sulle temperature sulla Terra.

Qui esaminiamo le conseguenze del riscaldamento dovute al particolato troposferico per assorbimento della radiazione solare ad onde corte e lunghe e radiazione delle onde lunghe dalla superficie terrestre.

Generalmente, il carbonio nero assorbe la luce sull'intero spettro solare; il carbonio marrone assorbe le lunghezze d'onda vicine ai raggi UV e, in misura minore, la luce visibile; gli ossidi di ferro sono buoni assorbitori, il più efficace è la magnetite.

La cenere volante di carbone pirogeno, derivante sia dalla combustione del carbone sia dalla geoingegneria troposferica, direttamente dispersa tramite aerei (per scopi militari e/o ingegneria del clima), contiene ossidi di carbonio e ferro, ematite (grafite) e magnetite.

Il cambio di paradigma recentemente pubblicato rivela che la radice precipua del riscaldamento globale non è la ritenzione di calore da biossido di carbonio, ma l'inquinamento da particolato aviodisperso che assorbe le radiazioni, riscalda la troposfera e riduce l'efficienza della rimozione del calore atmosferico-convettivo dalla litosfera.

Oltre ai dati della Seconda guerra mondiale, sono esaminate altre tre linee indipendenti di prove a sostegno delle argomentazioni: (1) passaggio sopraelevato del Monte nonché il pennacchio vulcanico di Sant'Elena; (2) indagini sulla radioonde e sull'etalometro di Talukdar et al.; (3) soppressione della convezione sull'Atlantico settentrionale provocata dalla polvere soffiata dal Sahara. I rischi associati alla diffusione di particolati di aerosol nella stratosfera, in modo naturale, involontario o deliberato, come proposto per la gestione delle radiazioni solari, comportano la distruzione dell'ozono atmosferico. Per risolvere il riscaldamento globale l'umanità deve (1) fermare immediatamente la geoingegneria del particolato troposferico; (2) ridurre le emissioni di particolato dai forni industriali a carbone (specialmente in India e Cina) e dai gas di scarico dei veicoli; e, (3) eliminare gli additivi per carburanti (avio e per veicoli n.d.a) che formano particelle; (4) impedire lo scioglimento del permafrost, fenomeno con cui si sprigiona metano, potente gas serra (addendum nostro).

Qui lo studio in sintesi.

Qui il documento completo in formato PDF.



[1] Il segnale GPS è necessario ma non è sufficiente per assicurare che il drone "torni a casa" in sicurezza. Anche la bussola del drone deve quindi essere relativamente libera da interferenze. Il segnale GPS serve a determinare solo la posizione del velivolo radiocomandato, mentre la bussola serve a definire il suo orientamento. Se si avvia la procedura RTH, il drone girerà e volerà verso il Punto base, ma se non sa in quale direzione voltarsi, può finire per volare da qualche altra parte.

L’applicazione DJI GO avverte se l’interferenza della bussola è eccessiva. Il Mavic Pro ed altri nuovi droni DJI hanno le bussole ridondanti, ma se una o entrambe sono in rosso, è una buona idea eseguire nuovamente la calibrazione o spostarsi in una zona in cui siano presenti meno interferenze.

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venerdì 16 agosto 2019

Carbonato di calcio in stratosfera: l’esperimento di Bill Gates “contro” i “cambiamenti climatici”



Riportiamo una notizia relativa al “progetto” di Bill Gates circa un “esperimento” per contrastare il cosiddetto “global warming”. Niente di nuovo sotto il sole… chimico: da anni la geoingegneria ufficiale, presentata come un insieme di piani e di idee, affianca la geoingegneria clandestina, a mo’ di patetica copertura e di giustificazione nei rispetti di criminali attività volte al controllo dei fenomeni meteo-climatici con risvolti strategici e demografici. Tuttavia l’articolo è importante, perché è espressamente menzionato il carbonato di calcio insieme con le disastrose conseguenze sugli equilibri atmosferici, ossia in primo luogo la siccità. Ci credo: il carbonato di calcio – i negazionisti si sbellicano quando i ricercatori e gli scienziati lo chiamano in causa, ma ride bene chi ride ultimo – è igroscopico, ossia prosciuga le nubi e diminuisce in modo drastico l’umidità.

15 agosto 2019. Bill Gates, il numero uno della Microsoft punta a ridurre il “riscaldamento globale” attraverso l’esplosione di palloni ripieni di polvere bianca. Milioni di tonnellate di carbonato di calcio, una sorta di polvere bianca, per limitare gli effetti del cambiamento climatico. E’ l’idea di Bill Gates, concepita sulla base di una serie di ricerche condotte dall’Università di Harvard. Il progetto di geoingegneria solare necessita, però, ancora di ulteriori studi. Una prima sperimentazione sarà eseguita su una porzione ridotta di stratosfera nel Nuovo Messico. Dodici chili di polvere bianca saranno rilasciati dagli “esperti” nell’ambito di un progetto dal nome Stratospheric Controlled Perturbation Experiment (ScoPEx). La sostanza è contenuta in un pallone, associato ad una sonda dotata di eliche e su cui sono installati sensori in grado di misurare il grado di riflessione della luce solare (albedo, n.d.r.).

L’idea si basa sulle osservazioni degli effetti prodotti dalle venti milioni di tonnellate di biossido di zolfo diffuse dal vulcano Monte Pinatubo nelle Filippine nel 1991. L’eruzione provocò la morte di circa settecento persone con una nube che si propagò nell’alta atmosfera dell’intero pianeta, bloccando in parte i raggi solari e spingendo le temperature ad abbassarsi di mezzo grado.

Allo stesso modo, gli "esperti" puntano a riprodurre questo effetto attraverso l’esperimento ScoPEx. Nonostante le premesse, i pericoli di un simile esperimento sono notevoli. L’emissione di simili sostanze in atmosfera potrebbe stravolgere delicati equilibri, provocando inondazioni o siccità estreme nonché erodere lo strato di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. Insomma un progetto delicato che necessita dell’accordo dei diversi paesi (sic!!!, n.d.r), oltre che dal via libera degli "scienziati".

Fonte: scienzenotizie.it

Articolo correlato: Il carbonato di calcio nelle scie chimiche, 2011

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martedì 6 agosto 2019

La strategia della pentola a pressione



Potrebbe essere proficuo staccarsi dall'abitudine di star ad ascoltare soltanto quello che risulta subito chiaro. (M. Heidegger)

Un’altra estate, l’ennesima, all’insegna delle manipolazioni climatiche: le conseguenze sono quelle ormai arcinote, anche se la maggioranza dell’opinione pubblica non si è accorta dei cambiamenti in atto. La siccità è divenuta una costante, grazie ad un’alta pressione sovente artificiale ed al concomitante annichilimento delle perturbazioni. Sta succedendo anche in Russia dove vaste aree della Siberia bruciano a causa di un innaturale incremento delle temperature ed alla dispersione in atmosfera di SO2 (biossido di zolfo).

Si può definire la strategia della pentola a pressione, cioè per lungo tempo si inibiscono le precipitazioni – quasi del tutto spariti persino i classici temporali di calore – poi all’improvviso, si molla la presa ed ecco che si scatenano in tutta la loro veemenza nubifragi, grandinate e trombe d’aria. Le piogge improvvise, tumultuose e concentrate in zone circoscritte, però, in genere non sono di giovamento, perché il suolo arido non riesce ad assorbire l’acqua caduta nell’arco di pochi minuti. Spesso le coltivazioni sono inondate, la frutta crivellata dalla grandine, gli alberi schiantati…

E’ una tattica consolidata che funziona alla perfezione. Funziona soprattutto giacché convince i sudditi stolti e creduloni che i cosiddetti “cambiamenti climatici” e/o il “riscaldamento globale” sono provocati dalle emissioni di biossido di carbonio che, in realtà, è il gas della vita. I media mostrano con metodi terroristici i ghiacci della Groenlandia che si sciolgono, gli incendi che divorano la taiga. Persino l’astro-attore Luca Parmitano, dal set cinematografico, manda delle immagini che evidenziano l’avanzata dei deserti dovuta, a suo parere, ai soliti gas serra. Sono le consuete mistificazioni date in pasto al popolino ottuso.

Le vere cause degli sconvolgimenti climatici e delle calamità militari NON naturali sono accuratamente ignorate e nascoste anche da chi si avventura nel territorio di argomenti scomodi, come i danni delle vaccinazioni, dei campi elettromagnetici, le immonde scelleratezze della classe “politica” e di chi la controlla. La “geoingegneria clandestina” continua ad essere tabù, così come l’espressione “scie chimiche” (meglio “tossiche” o “letali”) che, in buona misura, equivale alla prima definizione. La lotta contro la “guerra climatica” è sempre più tutt’uno con la sfida contro la disinformazione… ed è una sfida impari, anche se necessaria.

Articolo correlato: La nebbia che uccide

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martedì 16 luglio 2019

Impianti fotovoltaici e geoingegneria clandestina: la pistola fumante



Nell'immagine di copertina (Clicca qui per visionarla in alta risoluzione) sono riportati due schemi che rappresentano il rendimento medio giornaliero di un impianto fotovoltaico da 3 KW/h. Sono due schemi puramente esemplificativi, ma l'apparato e la sua resa in condizioni diverse di tempo atmosferico sono stati monitorati per oltre due anni, tutti i giorni ed i dati sono stati raccolti, creando una statistica che non lascia dubbi in relazione a quanto le operazioni di geoingegneria clandestina influiscono sull'efficienza globale degli impianti fotovoltaici, cagionando un calo del rendimento annuo di oltre il 35%.

Questo è dovuto alla presenza delle onnipresenti "scie chimiche", spacciate per "scie di condensazione" e, di conseguenza, all'oscuramento artificiale provocato dalle chemtrails. E, però, importante evidenziare che anche le cosiddette "belle giornate", descritte dai meteorologi come "serene" e dal "cielo limpido", in realtà sono anch'esse giornate "trattate". Sono cieli innaturalmente privi di nubi, completamente "piatti" da un punto di vista cromatico. Il cielo non è blu cobalto come un tempo, ma azzurrino, tendente al violaceo, se non al bianco. All'orizzonte, tra l'altro, si nota bene la nebbia di ricaduta.



Non sono cieli normali, ma sono il risultato di "operazioni di mantenimento", in quanto gli aerei non creano scie persistenti e quindi ben visibili. La dispersione in atmosfera di particolato Welsbach [1], oltre ad avere conseguenze sulla salute della popolazione (malattie respiratorie, tumori, patologie neurodegenerative), danneggiare le piante, facilitare gli incendi boschivi, innalzare le temperature etc., provoca danni oggettivi nella produzione di energia elettrica con il fotovoltaico, determinando una flessione rilevante nel rendimento degli impianti. Ciò perché i composti chimici diffusi 24 ore su 24, impiegando in gran parte l'aviazione civile, creano uno schermo che si frappone tra la Terra ed il Sole, con le inevitabili conseguenze.

Ciò chiarito, la differenza di resa del sistema fotovoltaico in esame, pari, in media, ad oltre 700 W/h, indica indirettamente la presenza massiccia di nanoparticolato aviodisperso (che funge da filtro) anche nelle giornate solo in apparenza caratterizzate dall'assenza di operazioni di geoingegneria clandestina. Non è, infatti, vero che le cosiddette "scie chimiche persistenti" sono l'unico segno di attività di aerosol nei nostri cieli. Se così fosse, infatti, gli apparati per la produzione di energia elettrica tramite l'energia solare, non dovrebbero accusare un così elevato decremento di resa nei giorni in cui non si formano i cumuli da bel tempo. Se l'atmosfera fosse davvero pulita, si dovrebbe verificare piuttosto il contrario! La concomitanza di questi due fattori (completa assenza di nuvolosità naturale e notevole flessione del rendimento del fotovoltaico) sono la dimostrazione chiara ed inequivocabile della presenza in atmosfera di nanoparticolato schermante diffuso costantemente tramite l'aviazione civile e militare.

[1] Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e quindi adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato già nel 2008, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio.

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