venerdì 20 gennaio 2017

Scambi atmosferici: attività solare e geoingegneria clandestina



Pubblichiamo un breve articolo che correla alcune aberrazioni atmosferiche (già osservate da Tanker enemy nel 2010) e termiche alla debole attività solare (Minimo di Maunder) di questo periodo. Ovviamente le informazioni del testo, scritto da un solarista, devono essere integrate, al fine di comprendere il caos climatico che stiamo vivendo da alcuni lustri, alle criminali attività di manipolazione della biosfera. E’ evidente in ogni caso che la concentrazione di biossido di carbonio in atmosfera non ha alcun effetto sui fenomeni climatici o, al limite, ripercussioni del tutto trascurabili: i bugiardi del riscaldamento globale di origine antropica sono ancora una volta smentiti.



Sinceramente non so sia normale una situazione del genere, ma da qualche tempo si verificano frequenti scambi emisferici ovvero, a livello di bassa stratosfera (alla quota di 250 hPa), i venti dell’emisfero australe attraversano l’equatore e si “mescolano” con quelli dell’emisfero boreale.

Quello che bisogna notare, però, non è tanto questa apparente e teorica “anomalia”, quanto l’estrema ondulazione della corrente a getto sull’America settentrionale (in alto al centro) e sull’Europa. Questo andamento sinuoso è tipico dei periodi di bassa attività solare ed è la causa principale (insieme con le disastrose operazioni di geoingegneria illegale, n.d.r.) delle anomalie termiche alle varie latitudini.



Fonte: attivitasolare.com


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 17 gennaio 2017

Asini e galoppini

Abbiamo a lungo ignorato le colossali castronerie e le assurde accuse di Albino Galuppini del portale "Pianeta X": infatti disdegniamo certi omuncoli che si qualificano per quello che sono con le loro idiozie. Tuttavia si corre il rischio che alcuni lettori ed attivisti scambino il nostro silenzio per imbarazzo; perciò abbiamo deciso di smentire nel modo più categorico le scempiaggini di Galuppini, fanatico fautore della teoria della Terra piatta (in realtà rappresentata come discoidale). Questo pasdaran ci ha incolpato di essere agenti del sistema solo perché abbiamo indirizzato una lettera aperta alla Boldrini o poiché abbiamo scritto Stato con la lettera maiuscola. Incredibile!



In primo luogo, la lettera alla Presidente della Camera era una provocazione, visto che non abbiamo alcuna fiducia nelle istituzioni; Stato con la maiuscola, oltre ad essere una regola ortografica, ha un valore sarcastico, come scrivemmo tempo fa. Ecco: questi sono gli “argomenti” di Galuppini che considera finti i procedimenti istruiti nei nostri confronti nonché la geoingegneria clandestina (alias scie chimiche, in inglese chemtrails) una psy-op: qui casca l’asino! Ora si capisce dove si vuole andare a parare con tutta questa pseudo-informazione pseudo-indipendente a base di Bibbia (mai conosciuta ed analizzata nell’originale ebraico), Terra piatta, fiacca critica del potere: si vuole solo intorbidare le acque, confondere tutto e tutto. Questa sì che è una sopraffina operazione di guerra psicologica, marchiata C.I.A. (Criminal infamous agency).

Si noti che le “argomentazioni” usate da Galuppini sono le stesse cui ricorrono i disinformatori conclamati: anche l’obiettivo è lo stesso, ossia dimostrare che la geoingegneria illegale è una fandonia. Galuppini dovrebbe avere il coraggio di ripetere le sue vergognose conclusioni a quei genitori che hanno perso un figlio a causa di un infarto da bario, a tutti i parenti di persone colpite dall’Alzheimer da alluminio etc.

Se proprio vogliamo identificare un altro gatekeeper, lo riconosciamo in Galuppini che riesce prodigiosamente a pubblicare decine di video ed articoli al mese, a tradurre monumentali articoli e studi sulla Terra piatta in collaborazione con Dino Tinelli (che, però, non prende le distanze dalle asserzioni del mentore Galuppini) e contenuti connessi. Dove un semplice blogger riesce a trovare il tempo, le risorse ed i mezzi per questa produzione in quantità industriale e per giunta con cadenza quotidiana? E’ vero che quasi sempre i nostri you-tubers sfornano asinerie, ma sono ben confezionate, molto professionali. Ciò induce a nutrire qualche dubbio…

Ecco come si esprime il negazionista: “Ciò rafforza il mio sospetto che le cosiddette scie chimiche siano una sorta di operazione psicologica (psy-op) globale al pari di ‘Isis’. Difatti, esse vengono irrorate principalmente sui centri abitati e grandi città dove le élite (sic) tengono (sic) le loro dimore aristocratiche. Se le chemtrails fossero realmente dannose, ciò non sarebbe possibile. Certi livelli di potere sono davvero intoccabili, e, nuovamente, parlo per conoscenza diretta”.

Questo è il cliché dei disinformatori mascherati che sono fabbricati con lo stampo: i sofismi non sono simili, ma identici! Perfetto, provi a dichiarare ciò ad una persona affetta dal Morgellons, sempre che non si sia tolta la vita per la disperazione! Il Morgellons, com’è risaputo, è una nanopatologia collegata al genocidio noto anche come “guerra climatica”.

Alcuni decenni or sono, era programmata una buffa pubblicità in cui un marinaio chiedeva: “Capitano, lo posso torturare?” Ecco, di fronte a gente che non sa che cosa significhi confrontarsi con l’infinita ottusità di tribunali et similia, di fronte a gente che, dal basso della sua ignoranza, crede di poter trinciare giudizi sugli altri, un po’ di sdegno è più che doveroso.

Sempre a proposito di cialtronerie, denunciamo anche il cambiamento di campo operato da Carmine Martino [ex “Coscienza” (sic!) sveglia (sic!!!)]. Anche quello lì, ormai passato nelle schiere dei depistatori, senza che mai lo avessimo chiamato in causa, in modo del tutto gratuito, si è espresso in maniera velenosa nei nostri confronti. E’ comunque evidente lo scopo di queste boutades: delegittimare, con insinuazioni più ridicole che infamanti, i pochi ricercatori seri sulla geoingegneria assassina con il fine recondito di “dimostrare” che le scie chimiche non esistono.

Speriamo comunque che Galuppini inserisca presto qualche video di equitazione: visto il cognome, magari ci propone finalmente qualcosa di interessante.

N.B.: I termini “asino” ed “asineria” sono impiegati in senso metaforico, con tutto il rispetto per questi animali intelligenti e tenaci.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 14 gennaio 2017

La morte dell’attrice Carrie Fisher: un collegamento con la sindrome aerotossica?



Sit ei terra levis.

23 dicembre 2016. Carrie Fisher, la principessa Leila di Guerre Stellari, è stata colpita da un arresto cardiaco, mentre era in volo su un aereo decollato da Londra e diretto a Los Angeles. Secondo il “Los Angeles Times", il personale di bordo sarebbe intervenuto con il massaggio cardiaco e la respirazione bocca a bocca per tenere in vita l’attrice statunitense. L’emergenza si è verificata quindici minuti prima dell’atterraggio.

Allo scalo un’autoambulanza ha portato la donna al pronto soccorso dell’Ucla Medical Center. Le sue condizioni di salute sono in corso di definizione: in un’intervista rilasciata a The Hollywood Reporter il fratello Todd Fisher ha detto che l’attrice è "uscita dalla terapia intensiva".

Carrie Fisher, dopo un lungo periodo di quasi oblio, tornò ad interpretare la principessa Leila nel VII episodio di “Guerre stellari”, “Il risveglio della forza” nel 2015. Nel mese di dicembre del 2016 era impegnata in un tour mondiale per presentare il suo libro “Diario di una principessa”.

Il 27 dicembre purtroppo l’interprete della principessa di “Guerre stellari” è mancata. Il portavoce della famiglia, Simon Halls, ha reso note le parole pronunciate dalla figlia di Fisher, Billie Lourd: "E' con una tristezza profonda che Billie Lourd conferma che la sua amata madre, Carrie Fisher, è deceduta alle 8:55 di questa mattina", si legge nella dichiarazione. "E' stata amata dal mondo e ci mancherà profondamente", prosegue la figlia dell'attrice, secondo quanto riporta “People”. "Tutta la nostra famiglia vi ringrazia per i vostri pensieri e le vostre preghiere". Il 28 dicembre è morta la madre, Debbie Reynolds.

La tragica scomparsa di Carrie Fisher, colpita da infarto, verso la fine di un volo di circa undici ore, si può in qualche modo collegare alla cosiddetta sindrome aerotossica? E’ significativo che il problema si sia manifestato poco tempo prima dell’atterraggio, quando i velivoli incrociano strati chimici molto densi e comunque dopo parecchie ore trascorse nella cabina passeggeri.

In genere gli episodi di "fumo in cabina" accadono durante la fase di salita o in quella di discesa, allorquando l'aereo "taglia", per pochi istanti, gli strati di copertura artificiale che si trovano a quote basse o medie, ossia tra i 1500 ed in 6000 metri. Le fasi più pericolose del volo sono quelle in cui si attraversano le falde chimiche: esse, come è possibile constatare sia attraverso l’osservazione sia per mezzo di strumenti scientifici, aleggiano ad altitudini più o meno costanti, quelle sopra indicate. Gli episodi definiti "fume event" sono stati, in diverse occasioni, la causa di danni permanenti ed invalidanti e talora di decessi riscontrati tra dipendenti delle compagnie civili e tra i passeggeri.

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lunedì 9 gennaio 2017

Perché non avvelenano l’acqua potabile?

La quintessenza del potere è il sadismo.
(Anonimo)

Ogni stato è una dittatura.
(A. Gramsci)



Tra le domande che si pongono gli ufficialisti, oltre alla solita “Perché lo fanno?”, quesito topico e tipico cui abbiamo già risposto, frequentissima è la seguente: “Ma perché, se con le scie chimiche intendono avvelenare la popolazione, non usano altri sistemi più efficaci, ad esempio per quale motivo non inquinano l’acqua potabile?” Un minimo di dimestichezza con la mentalità dei cosiddetti “potenti” basterebbe per trovare tutte le risposte a questo stucchevole interrogativo; tuttavia vediamo ugualmente di chiarire la questione.

In primo luogo siamo sicuri che le fonti idriche non sono contaminate in modo deliberato? Nel Regno Unito e negli Stati Uniti d’America l’acqua è addizionata con il fluoro che è un elemento nocivo. Vaccini, alimenti transgenici, edulcoranti artificiali, farmaci, radiazioni nucleari, campi elettromagnetici, nanoparticolato degli inceneritori etc. non sono forse dei mezzi per ammorbare le persone e persino per ucciderle? Come non ricordare inoltre le guerre fomentate in ogni dove nel nostro martoriato pianeta, conflitti che falciano soprattutto le nuove generazioni?

Approfondiamo il discorso. Un investigatore che intende scoprire il movente di un assassino seriale, ossessionato dalla ritualità, deve immedesimarsi il più possibile nel suo modus operandi, nella sua maniera aberrante di pensare. Diversamente non riuscirà mai ad insinuarsi nei meandri di una mente contorta, non sarà in grado di comprendere le sue irrazionali ragioni con il fine di sventare altri omicidi.



Dunque per capire le motivazioni profonde dei farabutti appartenenti alla feccia dei mondialisti, occorre ricordare che essi sono sadici. Per i sadici le vittime, prima di essere uccise, devono patire le più atroci sofferenze, attraverso una gradazione ben calibrata volta ad accrescere il crudele piacere dei carnefici. Le scie chimiche, con la loro lenta, ma irreversibile azione rispondono appieno ad intenti di natura squisitamente sadica, perché intervengono in modo progressivo e quasi inavvertito, eppure alla fine letale.

La biogeingegneria clandestina è poi una specie di atout, in quanto adempie contemporaneamente più funzioni: la gestione della biosfera a fini militari, economici e politici, il controllo del tempo e del clima, la degradazione genetica e via discorrendo. Per i terroristi al governo le chemtrails, grazie alla loro polivalenza, sono una manna!

Le operazioni chimico-biologiche sono finalizzate pure ad un indebolimento delle persone: l’arsenale velenoso dispiegato crea una massa cagionevole, fragile, quindi più facile da dominare. Si spengono in questo modo le ultime istanze rivoluzionarie che, pur tra molte incongruenze, animavano le generazioni passate.

Non dimentichiamo infine che l’obiettivo dei globalizzatori non è un eccidio indiscriminato, quanto una selezione demografica, ispirata ai principi dell’eugenetica e conforme ai piani enunciati, ad esempio, nelle infami “Georgia guidestones”. Essi mirano ad uno sfoltimento delle nazioni, colpendo in particolar modo le fasce più deboli (anziani, malati, gruppi etnici discriminati e perseguitati come i Nativi americani…): non possono, infatti, prescindere dall’esigenza di disporre di una massa di schiavi da sfruttare come manodopera a basso costo e come cavie per gli esperimenti di scienziati pazzi… molto pazzi e pochissimo, anzi per niente scienziati.


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giovedì 5 gennaio 2017

Torino, allerta smog: mutazioni del DNA per un bambino su due



TORINO – A Torino l’allerta per lo smog è così elevata che un bimbo torinese su due ha subìto mutazioni del DNA per colpa dell’inquinamento. A dirlo è lo studio “Mapec life” realizzato dall’Università di Torino insieme con altri atenei italiani su un campione di 1200 bambini tra i sei e gli otto anni che vivono, oltre che nel capoluogo piemontese, a Brescia, Perugia, Pisa e Lecce. “Non vogliamo creare apprensione nella cittadinanza, ma abbiamo svolto un lavoro per capire gli effetti dello smog sul sistema biologico dei bambini”, chiarisce Giorgio Gilli, ordinario di Igiene e tra i responsabili del progetto che è stato finanziato dalla Commissione europea.

La ricerca si è concentrata sugli effetti degli inquinanti sul corredo genetico di 220 bambini di tre elementari torinesi, la “Niccolò Tommaseo”, la “Ilaria Alpi” e la “Piero Gobetti”. A Torino il 53% dei campioni prelevati dalla bocca degli studenti presentava almeno un micronucleo, cioè un indicatore di una mutazione del DNA. “Le analisi mostrano la capacità dei Pm 0,5 di indurre effetti tossici, mutageni e cancerogeni. L’effetto biologico precoce è legato alla stagione in cui vengono eseguiti prelievi, in inverno più che in primavera”, specifica Elisabetta Carraro, docente e responsabile dell’unità di ricerca torinese.

Giustamente chiosa l'amico Koenig: “Se il Pm 2,5 produce già questi effetti, figuriamoci il PM inferiore a 2.5 disperso con gli aerosol atmosferici a base di alluminio, bario, stronzio, manganese, cadmio, piombo, mercurio, ferro e nanotubi vari... Diciamo che è in corso una mutazione genetica indotta”. E’ vero sia che il nanoparticolato è ancora più dannoso di quello svogliatamente misurato dalle A.R.P.A., perché supera la barriera emato-encefalica, aggredendo direttamente l’organismo; è vero anche che siamo al cospetto di un’intenzionale degradazione genetica degli esseri viventi, perpetrata attraverso quella che, non senza ragione definimmo anni fa biogeoingegneria clandestina. Benvenuti nel pianeta dei mutanti…

Fonte: Torino, allerta smog: mutazioni del Dna per un bambino su due, 2016

Earrata corrige: la citazione in questo articolo ripresa era in origine del nostro amico Ron, poi riportata da Koenig.


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lunedì 2 gennaio 2017

Evoluzione non autorizzata



Si intitola “Evoluzione non autorizzata” l’ultima fatica di Marco Pizzuti, ex ufficiale dell'esercito, dottore in Legge, blogger, opinionista, conferenziere e tra i (pochi) protagonisti dell’informazione indipendente. Pizzuti ha al suo attivo una serie di saggi che vogliamo citare, libri accomunati da un fil rouge che nei titoli si concretizza nell’espressione “non autorizzato” ad indicare il velo di segretezza lacerato da ricerche coraggiose e non allineate. I testi sono appunto “Scoperte archeologiche non autorizzate”, “Scoperte scientifiche non autorizzate”, “Rivelazioni non autorizzate”, “Rivoluzione non autorizzata”, “Esperimenti scientifici non autorizzati”, “Scoperte mediche non autorizzate”, "Scelte alimentari non autorizzate".

In “Evoluzione non autorizzata: dall’uomo 2.0 alla matrice universale della coscienza”, l’autore esplora l’inquietante mutazione antropologica che alcuni scienziati hanno definito, mutuando un termine dall’astrofisica, “singolarità”, ossia l’irreversibile transizione di homo sapiens sapiens verso un cross over naturale-artificiale. Negli ultimi decenni, infatti, “la biologia ha oltrepassato il confine che le separava dal mondo informatico ed i computer del futuro saranno dei biochip viventi formati da DNA modificato o interamente di sintesi. Marco Pizzuti ci offre un’indagine attenta e documentata sulla prossima evoluzione delle tecnologie attualmente in uso. Sta per nascere una nuova razza ibrida di uomini ‘semidei’, mentre le macchine si vanno umanizzando. Androidi, robot, Intelligenza artificiale, sorveglianza, droni, nano-robot, immortalità cibernetica, avatar, potenziamenti psicofisici, cyborg, metamateriali… sono solo alcune delle novità con cui dovremmo abituarci a convivere nei prossimi anni”.

Lo scrittore descrive e denuncia i deliranti progetti del Transumanesimo che vagheggia un superamento della natura in direzione di un mondo che ricorda da vicino la distopia delineata dal famigerato Aldous Huxley nel romanzo “Il mondo nuovo”. E’ un mondo ipercontrollato da una cerchia di tecnocrati dove l’umanità è inquadrata in classi sociali rigidamente predeterminate ed in cui il più volgare edonismo ha sostituito l’amore per la vita e l’empatia.

Siamo vicini ad una svolta ed è una svolta involutiva: la tecnologia si è a poco a poco impadronita delle nostre esistenze, ma non è un attacco cui si possa reagire con forme di neoluddismo, quanto una lenta, graduale infiltrazione. Gli uomini che conosciamo oggi paiono destinati ad estinguersi, rimpiazzati un po’ alla volta da generazioni di cyborg: il tutto avviene in maniera quasi inavvertita e, quel che è peggio, con il consenso delle vittime inclini a scambiare l’incubo con il più seducente dei sogni.

Pizzuti coniuga un approccio diacronico, analizzando i “progressi” della cibernetica, con un taglio sincronico per squadernare le attuali minacce all’ambiente ed all’umanità: sono inevitabili in tale contesto ricognizioni sulle armi geofisiche (inclusa la biogeoingegneria clandestina alias "scie chimiche"), l’ingegneria sociale, il terrorismo di Stato, la mondializzazione economica.

L’autore, pur riconoscendo che la situazione è gravemente compromessa, in quanto lontano anni luce dallo scientismo e dai suoi miti di plastica, nella seconda parte del volume offre prospettive di riscatto ancorate al trascendimento di una visione meccanicistica della realtà.

L’opera è corredata da una monumentale e doviziosa bibliografia che riporta anche il saggio “Scie chimiche-la guerra segreta”, 2015, in relazione all’approfondimento sulle armi climatiche e sul Morgellons.


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