venerdì, marzo 19, 2010

Nuvole mortali

Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré, in cui la redattrice, dopo aver accennato alla normativa statunitense che de facto e de iure permette esperimenti chimici e biologici sull'inerme ed inconsapevole popolazione, riporta i risultati delle analisi dell'acqua condotte dal ricercatore australiano Colin Andrews. I dati delle analisi sono spaventosi (cfr tabella in calce al testo), ma non meno terribile è la situazione legislativa dei vari paesi che legalizzano le scie chimiche e nefandezze simili, ricorrendo alle solite clausole che vanificano i principi generali. Così, in Italia, l'articolo 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". In quella subdola postilla, "se non per disposizione di legge", si nasconde l'insidia di una legge che tutto può prevaricare. Codici e codicilli, decreti e distinguo per stritolare i cittadini.

Siamo avvelenati, giorno dopo giorno... a norma di legge.



Centinaia di migliaia di Statunitensi sono stati presi di mira come cavie umane per sperimentare le peggiore arma di distruzione di massa, comprese le armi biochimiche.

Dalla Seconda guerra mondiale, intere città statunitensi sono state segretamente irrorate con composti chimici dannosi per gli esseri viventi, in nome della "ricerca". Sarebbe ingenuo pensare che questa attività si sia arrestata.

Un tentativo del Congresso di frenare gli abusi tecnologici contro i cittadini attraverso sperimentazioni, prive di qualsiasi assenso, incluse le ricerche segrete, è stato compiuto dall'ex astronauta e senatore John Glenn con il suo "Human Research Subject Protections Act of 1997" S.193 (105th Congress).

Presentando lo Human Research Protection Act, Glenn ha evidenziato: "le gravi lacune nel nostro sistema giuridico. Sotto l'attuale esecutivo, è possibile rinunciare al consenso informato ed all' I.R.B., il consiglio di revisione istituzionale".

Una delle carenze giuridiche più serie è costituita dalla formulazione della Sezione 1520a, capitolo 32 del Codice degli Stati Uniti Titolo 50 che, di fatto, autorizza i militari a condurre sperimentazioni letali. La legge stabilisce che il segretario della Difesa non può eseguire esperimenti chimici o biologici sulle popolazioni civili, a meno che tali test non siano per fini medici, terapeutici, farmaceutici, agricoli, industriali o per la ricerca in generale o per la protezione contro le armi o per finalità interne, compreso il controllo anti-sommossa. [...]

Colin Andrews ha esaminato l'acqua piovana in seguito a pesanti irrorazioni perpetrate in Australia. Egli fornisce l'analisi delle acque, comparando l'idrometeora con il prezioso liquido erogato dagli acquedotti e con l'acqua in bottiglia. Il documento pdf con le analisi è visionabile a questo link.

Nota: attualmente l'articolo che abbiamo tradotto non è più disponibile su examiner.com

Fonte: http://www.examiner.com/


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CHEMTRAILS DATA

mercoledì, marzo 17, 2010

Iniziativa - Dona un rotolo di carta igienica alla Gabanelli

Iniziativa "carta igienica". Per esprimere la propria ripugnanza e riprovazione nei confronti della decisione adottata dalla redazione di Report di mandare in onda un vergognoso servizio in cui si decantavano i "meriti" dei dilettanti appartenenti al C.I.C.A.P. e dove si dava spazio alla solita scandalosa disinformazione, invitiamo i gentili lettori a mandare il seguente messaggio alla Dottoressa Milena Gabanelli. Alla lettera si accompagni un rotolo di carta igienica assai scadente, ad esortare i giornalisti della R.A.I. a nettare la loro trasmissione dal luridume sempre più debordante.


Illustrissima Dottoressa Gabanelli, a parziale commento della sua puntata dello scorso 14 marzo 2010, dedicata (anzi ceduta) all'ignobile e screditata cricca del C.I.C.A.P., sponsorizzata dai servizi segreti per coprire le infami operazioni globali di irrorazione clandestina di veleni mediante aerei, problema di cui sempre più persone stanno acquisendo consapevolezza, mi pregio di farLe omaggio di questo utile accessorio.

Consapevole che il mio modesto contributo non è peraltro sufficiente ad arginare tutta la merda cosparsa nell'etere da Lei e dai Suoi colleghi della R.A.I., mi auguro che molti altri italiani svegli e stanchi di farsi prendere per i fondelli da questo simulacro di servizio pubblico, contribuiscano anche loro con generosità allo stesso obiettivo.

Con sincero disgusto,


Data Firma


L'indirizzo della presidenza generale RAI è il seguente:

RAI - Presidenza e Direzione Generale
Viale Mazzini, 14 - 00195 - Roma

Aggiungere:

"Alla cortese attenzione della Dottoressa Milena Gabanelli (REPORT)".


Si ringrazia Giulia per l'efficacissimo testo.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica, marzo 14, 2010

Il giorno in cui Edward Teller illustrò l’operazione “scie chimiche”

Un articolo del 1997 getta una luce inquietante sull'operazione "scie chimiche". L'autore del pezzo, Franco Foresta Martin, a margine del seminario sulle emergenze planetarie tenutosi ad Erice in quell'anno, presenta e critica le "risoluzioni" contro il cosiddetto "effetto serra" proposte dallo spaventoso e scellerato Edward Teller, uno tra i funesti padri della bomba atomica. In verità, mentre il giornalista passa in rassegna i vari sistemi per riflettere nello spazio una frazione della radiazione solare, illustra le principali strategie che i militari attuano con chirurgica costanza almeno dalla metà degli anni 90 del XX secolo. Non viene dunque evidenziato un progetto, ma una criminale attività che l'insano Edward Teller espone di fronte ad un pubblico allibito e contrariato. E' significativo che Foresta Martin deplori i piani di geo-ingegneria spiegati nel corso del simposio, laddove oggi i redattori che scrivono articoli sul medesimo tema inclinano, pur tra qualche simuluta perplessità, ad evocare i presunti vantaggi delle modificazioni climatiche su scala globale, di fronte al nemico giurato, il riscaldamento provocato dal biossido di carbonio. Si legga quindi la cronaca del convegno come l'agghiacciante spaccato delle azioni di avvelenamento che vengono quotidianamente perpetrate nei cieli di quasi tutto il mondo. Sono persino elencati gli ingredienti (ossidi di zolfo, alluminio, metalli elettroconduttivi...) della pietanza tossica che ci viene ogni giorno ammannita.

Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell' effetto serra: sparare in cielo uno scudo antiradiazione

Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell'effetto serra Sparare in cielo uno scudo antiradiazione ERICE

L'ingegneria planetaria, cioè la possibilità, da parte dell'uomo, di modificare a proprio vantaggio i grandi sistemi geologici e geofisici della Terra, è una delle chimere della fantascienza. Al Seminario sulle "Emergenze Planetarie", che si è svolto presso il Centro Ettore Majorana di Erice, questa chimera è diventata un progetto scientifico (sic): "I cambiamenti climatici, provocati dall'uomo o da cause naturali, possono essere scongiurati da meccanismi artificiali di regolazione della radiazione solare". Quali? C'è l'imbarazzo della scelta: prodotti chimici, metalli e cristalli (cristalli di quarzo? n.d.r.), da immettere in stratosfera o in orbita terrestre, sotto forma di minute particelle.

A sottoscrivere queste singolari affermazioni è Edward Teller, uno scienziato di indiscussa genialità (sic), anche se si eè spesso attirato severe critiche per la sua adesione a programmi di ricerca scientifica e tecnologica finalizzati alla produzione di nuove armi. Membro del Manhattan Project che portò alla realizzazione della prima bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale, padre della bomba H sperimentata negli anni '50, piu' recentemente fra i maggiori supporters dello scudo stellare, Teller sarebbe dovuto intervenire personalmente al seminario di Erice, come fa puntualmente da diversi anni, per presentare il suo grandioso progetto (sic) di ingegneria planetaria dal titolo esplicito: "Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche".

Gli acciacchi della sua tarda eta' (compirà 90 anni nel gennaio prossimo) glielo hanno impedito: al suo posto ha parlato il suo allievo Lowell Wood, che è il secondo firmatario del progetto. Secondo Teller e Wood i tempi sono maturi per sperimentare una serie di "scatterers", ossia di dispositivi per la diffusione della radiazione solare, che possono essere impiegati per modulare, a piacimento, le temperature medie globali. "Da più parti viene suggerito che, per prevenire il surriscaldamento globale, dovuto alle emissioni di gas serra nell'atmosfera da parte dell'uomo, si debba ricorrere a riduzioni dei consumi energetici concordate su basi internazionali. Tali limitazioni comportano un impatto economico stimato in 100 miliardi di dollari all'anno. Ebbene noi, a costi inferiori alla centesima parte di questa cifra, suggeriamo l'impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l'uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale.

D'altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l'uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali ed evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni".

Gli scatterers di cui Teller e Wood propongono la rapida sperimentazione sono di diversi tipi e dovrebbero essere collocati in diversi luoghi dentro o fuori il pianeta, al fine di verificarne la funzionalità e l'impatto ambientale. Eccoli in ordine crescente di efficienza nella diffusione della radiazione solare.

1) Spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera, emulando un'emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo;

2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera attraverso i getti di missili;

3) minuscole pagliette di metalli a elevata conducibilità da distribuire o in stratosfera oppure in orbita terrestre;

4) palloncini volanti ricoperti di un sottile film metallico, del tutto simili a quelli usati per gioco dai bambini, da liberare dal suolo fino alla stratosfera;

5) particelle submicroscopiche di perfluoroidrocarburi con capacità di diffondere la radiazione solare per risonanza, da collocare in stratosfera.

Assicurano Teller e Wood, che nel caso della collocazione stratosferica, sarebbe possibile variare la quantità degli scatterers anche in funzione della latitudine, in modo da creare una serie di bande parallele all'equatore per arrivare così ad una "regolazione fine" della radiazione solare, a seconda delle esigenze. Quanto alla massa totale del materiale necessario per ottenere gli effetti desiderati, essa varia dai milioni di tonnellate (caso degli scatterers meno efficienti) alle migliaia di tonnellate (scatterers più efficienti). Ciò che ha più colpito la platea di Erice non è tanto l'eccesso di innovazione e di stravaganza del progetto (gli scienziati statunitensi ci hanno abituato a fascinose fughe in avanti), quanto la totale mancanza di sensibilità ambientale che lo contraddistingue. Risolvere l'effetto serra nei termini proposti da Teller significa rimuovere del tutto la questione degli sprechi e dell'inefficienza energetica, a danno totale del pianeta che si afferma di voler salvare.*

Foresta Martin Franco


Ringraziamo "Nienteecomesembra" per la preziosa segnalazione.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì, marzo 12, 2010

Frozen

I Troll, i Giganti dei ghiacci e le schiere dei dannati di Hel muoveranno battaglia verso Asgard, la dimora degli dei. (Edda)


I fenomeni meteorologici di questi ultimi mesi sono stati estremi: in molti paesi europei, negli Stati Uniti ed in alcuni stati asiatici, le temperature sono state molto rigide, inferiori alle medie stagionali. Inoltre sono cadute copiose nevicate anche a bassa quota. Il freddo perdura, anche se la primavera astronomica è imminente: le gelate e la grandine hanno causato gravi danni alle coltivazioni ortofrutticole, i nubifragi continuano a provocare frane e smottamenti, spesso soffiano venti gelidi ed impetuosi che suscitano rovinose mareggiate. Questa situazione potrebbe essere stata originata dallo spostamento delle correnti a getto?

Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questa corrente sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.

Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata da H.A.A.R.P.

Lo spostamento delle jet streams, come si accennava, potrebbe essere la conseguenza di interventi dei militari sul clima. Non si può escludere che altri fattori abbiano inciso e stiano incidendo sugli sconvolgimenti atmosferici. A questo punto, le ipotesi che si possono formulare sono due: o i militari, dopo aver manipolato le correnti a getto, stanno perdendo il controllo della situazione, con un effetto domino costituito da nevicate e gelate nonché da altre manifestazioni eccezionali, oppure le bizzarrie del clima sono il risultato di una deliberata azione sulle condizioni fisico-chimiche della biosfera.

Naturalmente non lo leggeremo mai sui quotidiani di regime, ma forse anche la Corrente del Golfo sta deviando verso sud. Questo potrebbe spiegare l'irrigidimento del clima nell'Europa settentrionale, lambita, come è noto, dal tiepido e mitigatore "fiume" atlantico. Al raffreddamento concorrono poi le coperture create con gli aerosol, da cui dipende un minore irraggiamento solare. La stessa variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre, probabilmente superiore a quanto riportato dai media, ha effetti sul clima. L'asse terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell'eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa delle stagioni.

Assistiamo ad una deleteria sinergia tra fenomeni naturali (di cui alcuni non circoscritti al nostro pianeta) e fenomeni artificiali (H.A.A.R.P. e scie chimiche) le cui implicazioni non sono facilmente valutabili nel breve periodo. Pare, però, che dobbiamo attenderci ulteriori inasprimenti delle situazioni climatiche, con varie ripercussioni sugli equilibri dei biomi, sull'economia, sui flussi demografici, sulle dinamiche geo-politiche. Il tutto potrebbe culminare nei prossimi anni, tra il 2012 ed il 2013, periodo per il quale è prevista un'intensificazione dell'attività solare dopo molti anni di quiescenza. Tale potente attività potrebbe essere ancora più dannosa, se si ricorda che la magnetosfera è stata in questi ultimi anni deteriorata.

In ogni caso, naturali o "umani" che siano, eventi decisivi sono già in atto ed incombenti, benché molti si ostinino ad asserire che "è tutto normale".

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mercoledì, marzo 10, 2010

Iniziativa internazionale contro le scie chimiche

Protestiamo contro le scie chimiche, per mezzo di un'azione sincronizzata. Spegniamo le luci ed i televisori alla stessa ora. Agiamo contro le criminali operazioni note come "scie chimiche".

Leviamo la nostra voce affinché i governi sappiano che siamo al corrente di questa attività distruttiva. Basta con le scie chimiche! Spegniamo le luci.

Ogni domenica, alle 21:00, spegniamo le luci e tutti gli apparecchi della nostra abitazione per un minuto o più. [ PRELEVA QUI IL CODICE DEL BANNER ]

STOP CHEMTRAILS! Turn off the lights

EVERY SUNDAY, AT 09:00 P.M. TURN OFF THE LIGHTS OF YOUR HOUSE AND TURN OFF THE TELEVISION SET FOR ONE MINUTE.


Segnaliamo la rimozione (dal nostro canale You-Tube) del video sulle sostanze tossiche respirate a bordo degli aerei di linea. In ogni caso, visto che era prevedibile che i guardiani del sistema si sarebbero... occupati di quella scomoda testimonianza, il file è sempre disponibile (e scaricabile) da qui. Vi invitiamo a condividerlo con altri assieme all'articolo correlato, che pare dia molto fastidio a qualcuno molto in alto nelle gerarchie militari.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì, marzo 08, 2010

La guerra sismica

Il saggio di Marc Filterman, intitolato Les armes de l'ombre, include un capitolo intitolato La guerra sismica. Nel paragrafo "Risonanza terrestre" (cfr infra), l'autore passa brevemente in rassegna i dispositivi con cui è possibile scatenare dei terremoti. Il brano estratto dal libro in oggetto ci offre l'opportunità di ricapitolare i principali sistemi con cui i militari e le élites mondialiste talora provocano cedimenti delle faglie e movimenti tellurici, riuscendo altresì a "spiegarli" come fenomeni tettonici del tutto naturali.

- Esplosioni nucleari ipogee

- Dispositivi ad infrasuoni

- Dispositivi Tesla da cui deriva la tecnologia H.A.A.R.P. Il russo Pamir è un'altra arma elettromagnetica.


Un'esplosione nucleare sotterranea può provocare un effetto di risonanza attraverso il globo terracqueo, può anche distruggere un territorio agli antipodi. I sommovimenti tellurici possono propagarsi. Perché? La massa viscosa costituita dal petrolio può essere considerata come un lubrificante che permette alle placche tettoniche di scivolare più facilmente. Ora, le milioni di tonnellate di oro nero che si estraggono dal sottosuolo diminuiscono la massa formata dallo strato di greggio, il che può contribuire ad aumentare il numero delle scosse sismiche. Se inoltre si ricorre ad ordigni atomici, si possono causare delle rotture nella litosfera. Esistono altri modi per causare i terremoti. Dispositivi che usano gli infrasuoni possono essere usati per provocare una risonanza terrestre, ma si tratta di un'ipotesi: è più facile che gli infrasuoni siano usati per manipolare il clima.

Si possono citare anche gli apparati ideati dallo scienziato ed inventore serbo, Nikola Tesla, sistemi basati sulla risonanza meccanica ed elettronica. Si potrebbe immaginare che questi sistemi funzionino come martelli pneumatici. Il loro uso come armi infrasoniche è ugualmente possibile. Gli specialisti sanno che un'onda sonora in montagna o in una grotta è pericolosa. Una detonazione può provocare una valanga. Sarebbe dunque sbalorditivo se i militari non percorressero e non avessero percorso questa via, sulla base delle ricerche compiute da Tesla. L'episodio delle trombe di Gerico è solo una leggenda?


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