domenica 11 ottobre 2020

Qualcosa non quadra

Non intendiamo come la maggior parte della gente non riesca a capire che sta assistendo ad una farsa: anziani ospitati in speciali residenze o ricoverati negli ospedali muoiono, ufficialmente, a causa del coronavirus, visto che nessuna terapia è per loro efficace, mentre se “si ammala” un politico, un calciatore, un attore o un cantante famoso, pur colpito da una forma particolarmente aggressiva del morbo, dopo un paio di giorni esce sulle proprie gambe dal nosocomio, saltando come un grillo. Alla celebrità – spiegano i media di regime – è stato somministrato un farmaco portentoso! La massa non comprende che qualcosa non quadra?

Dove sono poi tutti questi morti a causa del Covid-19? Si vocifera di decessi, ma è sempre perito un amico del cugino del cognato del prozio del consuocero... Se in un ambiente di lavoro operano cento persone e di queste cento nessuna muore e forse un paio si buscano una rinite o una faringite, significa che questo Coronavirus non è così letale, a differenza di quanto gridato dalla stampa e dalla televisione, di quanto paventato dai peones.

E’ ovvio: si continua a morire – i Greci, consci del destino che attende tutti, pur avendo a disposizione il termine “anthropos” (uomo), definivano quasi sempre gli uomini “mortali”: si defunge per mille motivi, per innumerevoli malattie ed in incidenti, ma quasi tutti i decessi, attraverso statistiche fraudolente, sono attribuiti al fantomatico patogeno. Il popolino non si avvede che la presunta pandemia è un alibi per una girandola di iniziative una più nefasta dell’altra: dalle "mascherine FIAT" obbligatorie anche all’aperto alle inoculazioni “anti-influenzali”, dallo stravolgimento del “sistema educativo” alla distruzione della struttura produttiva non controllata dalle multinazionali…

Non solo! Lo Stato che, direttamente o indirettamente, ammorba i cittadini con il nanoparticolato degli inceneritori, con il percolato delle discariche con cui sono inquinati i suoli agricoli e le falde acquifere, con i miasmi ed i rifiuti degli stabilimenti, con i composti nocivi usati in moltissimi processi industriali, con i residui dell’agricoltura e della zootecnia, con i perniciosi ingredienti delle scie chimiche, con le scorie nucleari, con gli additivi dei carburanti per autoveicoli ed aerei, con farmaci dai mille effetti collaterali, con le “polveri” dei poligoni militari, con vaccini venefici, con i micidiali campi elettromagnetici etc. etc., all’improvviso si sveglia, si ravvede e combatte strenuamente per arginare i focolai di una supposta epidemia?

Non ci si accorge che qualcosa non quadra? Quando mai le istituzioni, di là dalle falsissime dichiarazioni ufficiali, hanno avuto a cuore la salute dei cittadini? Non hanno sempre anteposto interessi economici e strategici al benessere della popolazione? Per quale ragione i vari governi, sempre pronti ad innalzare le soglie di veleni ritenute tollerabili per legge nell’acqua e negli alimenti (vedi il caso Atrazina in Italia settentrionale), ora sono diventati così solleciti nel tutelare la salute di tutti noi?

Virgilio scrive nell’Eneide: Timeo Danaos et dona ferentes, ossia “Temo i Greci anche quando portano doni”. Ora l’esecutivo, elargisce con sospetta generosità, mascherine, antidoti “antiinflulenzali”, esami diagnostici e paccottiglia simile; promette aiuti economici, sovvenzioni, sgravi fiscali per resuscitare un’economia morta e sepolta.

Possibile che così pochi subodorino l’inganno nascosto dietro questa improvvisa, esibita liberalità? Ancora una volta siamo costretti a constatare che l’uomo medio non ha appreso alcunché né dagli autori classici né dagli scienziati veri: si lascia spaventare da cifre inventate, da immagini fittizie, da notizie spurie. Il popolo ormai non osa neppure usare il buon senso. Osserva Manzoni: “Il buon senso c’era, ma se ne stava nascosto per paura del senso comune”. Ecco: oggi, mutatis mutandis, si ha paura, anzi terrore del “pensiero” comune che è l’imbecillità del sistema eretta a unico modo di essere e di agire.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 7 ottobre 2020

Seguiamo la... scia

E’ un panorama avvilente, poiché anche i pochi che hanno capito in realtà hanno capito ben poco. Continuano a “ragionare” secondo i preconcetti del “pensiero” unico dominante, anche quando credono di adoperare il discernimento. Ad esempio, seguitano a considerare i numeri che i media di regime propalano come se fossero numeri reali, un tot di positivi, un tot di asintomatici, un tot di malati, un tot di decessi… Semmai obiettano che asintomatico non è sinonimo di contagioso e sostengono che la crescente quota di positivi è legata ad un incremento nel numero dei tamponi. Non centrano il bersaglio. Non hanno compreso che questo turbinio di cifre è creato da un’”intelligenza” artificiale e che i numeri (in particolare il 9, il numero 11, il 6, il 2, il numero 8), sia isolati sia come somme, adombrano valori simbolici, rispondono ad esigenze, per così dire, occulte. Sono cabale! I tamponi: è evidente che non servono ad identificare un presunto coronavirus [1] correlato alla presunta patologia tanto strombazzata. Semmai sono finalizzati ad individuare precisi corredi cromosomici, connessi a particolari linee di sangue, ascendenze, ai gruppi umani con l’RH negativo. Sappiamo che la cricca tecnocratica è ossessionata dal DNA, dalle manipolazioni genetiche: le stesse vaccinazioni non mirano certo a “proteggere” da certi patogeni, ma a ricombinare il DNA e l’RNA, una volta riconosciuti certi marcatori genetici, appunto con i tamponi e con gli esami sierologici. Oggi tutti, tanto gli “esperti” quanto i profani, disquisiscono di virus e di tamponi.

Rammentiamo che non si è ancora trovato l’accordo all’interno della comunità scientifica (senza dimenticare che molti “scienziati” sono maghi neri) su che cosa sia davvero un virus: qualcuno ritiene sia un “organismo” ai confini della vita, qualcun altro reputa sia una nanostruttura del tutto artificiale, altri pensa coincida con un esosoma, ossia un complesso multiproteico presente nelle cellule che, al termine del processo di trascrizione, ha il compito di eliminare gli mRNA usati, ottenendone nucleotidi da riciclare per formare nuovo mRNA. Forse hanno ragione e torto un po’ tutti, giacché interrogarsi su che cosa sia un virus è come chiedersi quale sia il confine tra organico ed inorganico, quale sia l’origine della vita, domande cui nessuno ha fino ad oggi fornito risposte esaurienti e definitive, mentre sono state formulate ipotesi più o meno plausibili, come su altre questioni fondamentali.
Che pensare dunque della situazione attuale? Che, se vogliamo scoprire indizi, se intendiamo raccogliere qualche tessera per comporre un mosaico pur sempre parziale, bisogna convincersi di ciò: per comprendere l’attualità, bisogna esplorare l’antichità. Leggiamo o rileggiamo la Bibbia e, più in generale, i testi antichi, le opere della Tradizione: vi enucleeremo interessanti cenni al sangue, alle stirpi, al nesso tra etnie e potere, tra lingue e gruppi sanguigni (si pensi ai Baschi presso cui l’RH negativo tocca il 30-35 per cento ). Leggiamo saggi di autori pionieristici. Leggiamo o rileggiamo il Libro di Enoch, non a caso espunto dalla Bibbia ebraica e da quella cristiana, eccezion fatta per le chiese monofisite che annoverano Enoch fra i canonici.

Ripensiamo alla geoingegneria clandestina, in particolare al suo versante biotecnologico e genetico, alla smart dust che, come gli “antidoti” ricombinanti, quelli di nuova generazione, crea un’interfaccia tra biologico e sintetico. Ripensiamo al Morgellons, la sindrome provocata dalle nanostrutture diffuse con le chemtrails, nanostrutture che interagiscono con particolari frequenze elettromagnetiche. Consideriamo gli scopi del Transumanesimo, il cross over tra naturale ed artificiale, obiettivo dichiarato, ad esempio, di uno psicopatico e megalomane come Elon Musk. Allora potremo intuire gli aspetti salienti dell’agenda mondialista.

E’ evidente che le prossime vaccinazioni, obbligatorie o comunque preclusive dell’accesso ad una serie di servizi, sono finalizzate a distinguere l’umanità in gruppi con peculiari caratteristiche genetiche: in modo da eliminarne alcuni e preservarne altri oppure per meri fini conoscitivi, in vista poi di altre azioni? Non lo sappiamo, ma sappiamo che non basta seguire la “scia di denaro” per gettare un po’ di luce su certi piani segreti delle “élites” criminali: oggigiorno è necessario seguire la… “scia di sangue”.

[1] Non esiste alcun test contro il coronavirus. La PCR è un metodo di amplificazione del DNA in vitro, messo a punto dal biochimico Kary Mullis nel 1992 e per cui è stato insignito del Nobel! Lo stesso Mullis ha sostenuto a più riprese che la PCR polymerase chain reaction NON può essere stata pensata né adoperata come test diagnostico. Oltretutto la tipologia precisa di Coronavirus implicata nella presunta "pandemia" non è ancora stata isolata (e dubitiamo che ciò avverrà mai, come del resto è già tristemente successo per la correlazione tra HIV e sindrome da immunodeficienza acquisita), quindi a che cosa punterebbe il test, che in realtà è uno strumento di analisi genetica?

[2] Con fattore Rh ci si riferisce ad uno specifico antigene proteico sulla superficie dei globuli rossi, l'antigene D. Se una persona possiede questo fattore si dice che il suo gruppo, relativamente al sistema Rh, è Rh positivo (Rh+), se invece i suoi globuli rossi non lo presentano, il suo gruppo sanguigno è definito Rh negativo (Rh-). Nel 1940 Karl Landsteiner e Alexander S. Wiener scoprirono il fattore Rh sui globuli rossi di una specie di primati, il Macacus rhesus. Gli RH negativi appartengono ad un gruppo di Homo sapiens sapiens in una certa misura differente dal resto dell'umanità. Perché esistano questi due gruppi non è noto: da un punto di vista "evolutivo" è un enigma, giacché tale differenza implica problemi nel caso di gravidanza. Infatti il fattore Rh è la causa di una patologia che in passato era molto comune nei neonati, l'eritroblastosi fetale. Durante l'ultimo mese di gravidanza vi è un passaggio di anticorpi, utili per il nascituro, dal sangue della madre a quello del feto, ma gli anticorpi prodotti contro il fattore Rh possono essere dannosi. Se una donna Rh negativa alla prima gravidanza partorisce un bambino Rh positivo, è probabile che i globuli rossi del feto con l'antigene Rh entrino nel circolo sanguigno materno; il corpo della madre reagisce producendo anticorpi contro l'antigene estraneo che rimarranno presenti nel suo sangue. In caso di una seconda gravidanza, gli anticorpi prodotti possono essere trasferiti nel sangue del feto e, nel caso esso sia Rh+, tali anticorpi attaccheranno i globuli rossi fetali distruggendoli. Tale reazione può essere mortale prima o dopo la nascita o portare gravi problemi al sistema nervoso del nascituro. Oggi, i pericoli che corre un eventuale secondo figlio sono arginati attraverso exsanguinotrasfusione o iniettando alla madre Rh-, entro 72 ore dal primo parto, anticorpi specifici che riconoscono e bloccano l'antigene Rh che dal feto passa alla madre. Questo processo deve essere ripetuto con ogni gravidanza successiva alla prima esposizione della madre all'antigene Rh.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 7 agosto 2020

Transizione: è solo questione di tempo



Che periodo tumultuoso, decisivo! Eppure quanti hanno veramente capito che siamo ormai prossimi ad una transizione verso un nuovo, orribile, spaventoso mondo? Niente sarà come prima: la pseudo-pandemia ha gettato le basi per la società del futuro. Quanti hanno veramente compreso? Non Diegito, l’erudito che è ancora fossilizzato in un’analisi vetero-marxiana e che ciancia di “nuova razionalità politica”? Dov’è la razionalità in questa folle corsa verso il baratro? Dov'è la politica, quando i padroni del vapore sono pazzi? E’ indubbio: l’informazione pseudo-indipendente, con le sue ambiguità, con il suo sguardo miope, è più dannosa della propaganda promossa dal regime: non offre mai risoluzioni, limitandosi ad una diagnosi spesso discutibile dei problemi, inoltre è attardata in ingenue interpretazioni economiche e strategiche.

Putin (o chi per lui) annuncia che presto la Federazione russa avrà il suo vaccino ed ecco che molti abboccano. Si illudono che colui voglia preservare la popolazione dell’ex Unione sovietica dai velenosi “antidoti” occidentali progettati per alterare il genoma umano, di concerto con le nanostrutture diffuse da decenni tramite la biogeoingegneria clandestina. Vogliamo ricordarci che l’agenda è globale, planetaria, proprio come quella che sta alla base delle operazioni chimiche nella biosfera?

Qualche ricercatore annuncia che la lattoferrina può essere utile contro il coronavirus e quanti restano incantati! Se fino a ieri eravamo sicuri che il coronavirus è solo il virus della rinite (impropriamente definita raffreddore): sarà stato modificato in laboratorio o no? Non lo sappiamo, ma sappiamo che le morti non sono state causate da questo presunto patogeno, bensì dalle vaccinazioni, dai campi elettromagnetici del 5G e da “terapie” deliberatamente letali. Allora che senso ha farneticare di cure con l’eparina e veleni simili? I medici una volta dicevano: “Hai il raffreddore? Se non lo curi, ti durerà una settimana; se lo curi, ti durerà una settimana”.

Quante chiacchiere! Ora parecchi si concentrano sulla vicenda dei verbali classificati e poi declassificati con numerosi omissis. Sì, è una questione importante, ma pensate che gli Italioti, anche si dovesse scoprire che il Comitato “tecnico-scientifico” ed il governo deliberarono di accoppare, con il pretesto del virus “cinese”, migliaia di persone, soprattutto pensionati, si ribellerebbero contro questi criminali, chiedendone la testa? No, perché la massa non capisce un fico secco: basta un Mentina qualsiasi ad affermare che non è vero quello che è scritto nei verbali ed i peones subito tornano a preoccuparsi di come personalizzare la museruola.

Ormai siamo prossimi a quella che, mutuando un termine dell’Astrofisica, si definisce singolarità, ossia un cambiamento epocale e forse irreversibile. La “nuova normalità” sarà ipertecnologica: sarà il sistema basato sulla “sorveglianza” e sulla “punizione”, come scrive Foucalt. Chi non accetterà il vaccino con i vari richiami, chi non accetterà di integrarsi in un apparato gestito in toto dall’”Intelligenza” artificiale, sarà escluso dal consorzio post-umano, tagliato via come un ramo secco. A poco o a nulla serviranno le comunità parallele basate su un’economia equa, non predatoria. L’establishment le tollererà fino a quando saranno marginali, ma, se dovessero diventare più influenti, le schiaccerebbe. Inoltre dipendono sempre dalla tecnologia e dall’energia di cui hanno il monopolio i potenti. Resta la possibilità di rifugiarsi in qualche zona lontana dalle città per vivere come gli antichi cacciatori-raccoglitori. Tuttavia decenni di geoingegneria e di altre azioni distruttive hanno inquinato e contraffatto gli ambienti naturali: così, anche prescindendo da altri ostacoli e dal controllo ormai capillare di ogni individuo, non sarà una passeggiata.

Cacciatori-raccoglitori… All’improvviso qualcuno decise di modificare geneticamente dei cereali primitivi e di avviare la cosiddetta “rivoluzione neolitica”: la nascita e la diffusione dell’agricoltura si rivelarono alla fine catastrofiche, perché portarono alla specializzazione del lavoro ed alla stratificazione sociale, con una classe dirigente (aristocratici, sacerdoti, funzionari) ed un ceto di lavoratori, semiliberi o schiavi. Et voilà: sorsero gli Stati (“Ogni Stato è una dittatura”, A. Gramsci”), i gruppi umani si divisero tra oppressori ed oppressi fino alla situazione odierna nella quale sedicenti “democrazie” perpetuano il feroce potere di dinastie degeneri formate da degenerati.

Ormai siamo prossimi a quella che si definisce singolarità: all’improvviso qualcuno ha deciso di modificare geneticamente homo sapiens sapiens, segnalando questa scelta con un codice simbolico su cui non ci soffermiamo, perché argomento complesso, ma aveva ragione Baudelaire ad affermare che “la Natura è una foresta di simboli”. Lo è pure la Storia, solo che pochi scorgono questi segni criptati, quasi nessuno è in grado di decifrarli.

Resterebbero tanti altri soggetti da trattare, ma poi l’articolo diventerebbe troppo lungo. Si può comunque concludere, ripetendo che davvero la biogeoingegneria è il fulcro di molte questioni: a chi non se ne occupa, mancheranno sempre le tessere fondamentali per completare il mosaico. Tra poco, sul terreno fertilizzato dalle scie tossiche, saranno sparse le sementi della “nuova umanità”, destinata a diventare concime. Chi si salverà, non lo dovrà certo ad un cambio di governo: anche dovesse cadere l’esecutivo Conte, la cricca non ha già programmato di rimpiazzarlo con Draghi? Il visconte dimezzato andrà a dirigere qualche associazione di usurai, pardon una banca. Bando alle illusioni ed ai “salvatori” da strapazzo: avvocati starnazzanti, divulgatori beoti, fanatici ed ottusi, politicastri (ogni riferimento a Vittorio Sgarbi NON è casuale) che pensano solo ad ottenere i voti necessari per continuare a godere di immensi privilegi, demagoghi arancio-vestiti...

Chi si salverà (se si salverà) appartiene non alla “nuova umanità”, ma ad un’umanità nuova, rinnovellata dalla consapevolezza che il vero progresso non è quello tecnologico, soprattutto dalla coscienza di essere coscienza.


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 28 luglio 2020

3D



Solo un dio ci potrà salvare. (M. Heidegger)

Non saranno gli uomini a risolvere i problemi dell'umanità (Anonimo)

Avevamo ragione anche quando avevamo “torto”, ossia pure quando le nostre conclusioni potevano sembrare esagerate. Anni fa, nel descrivere l’agenda mondialista, indicammo tre obiettivi principali che sono anche tre fasi temporali: il denaro, il dominio e la distruzione.

I primi due scopi sono stati conseguiti: ora resta da centrare l’ultimo bersaglio, la distruzione dell’umanità e del pianeta. Distruggere è molto più facile che costruire: ecco perché il compito è stato affidato ad incapaci corrotti ed avidi, definiti impropriamente “politici”. Essi non sono pazzi, ma criminali al soldo di criminali.

A che cosa servono le iniziative dei vari governi? A disgregare il ceto medio, ad affossare artigiani, piccoli e medi imprenditori, mentre le multinazionali si arricchiscono sempre più. La recente clausura ha generato giganteschi guadagni per le corporations, mentre ha impoverito e fatto fallire migliaia di lavoratori autonomi.

A che cosa serve la geoingegneria clandestina? In primo luogo a devastare tutto, a causare degenerazioni genetiche negli esseri viventi, a creare una sinergia micidiale assieme ai vaccini, ai campi elettromagnetici del 5G, agli innumerevoli veleni somministrati con i mezzi più disparati.

Qual è il fine ultimo della cricca? Accoppare un gran numero di persone, rendere schiavi i superstiti e radere al suolo gli ultimi ruderi di civiltà: si pensi solo a come è stata ridotta una già agonizzante scuola, con allievi presto ridotti a polli da batteria.

E’ il momento di capire una buona volta che le “risoluzioni” prospettate sono peggiori degli abnormi problemi. Purtroppo molti ancora pensano che qualche giornalista possa divulgare la verità. I giornalisti sono ciambellani dei potenti; se non sono briganti, sono ignoranti.

Purtroppo ancora moltissimi si affidano alla “politica”: sperano che questi nuovi partitini, brulicanti come insetti in un assolato campo estivo, possano portare qualche beneficio alla popolazione. Illusi! Chi dovremmo votare? Gianluigi Pappagone colluso con fondazioni che favoriscono l’immigrazione di massa? Diegito, il filosofastro che, pur citando spesso Karl Marx, non ricorda che, secondo il filosofo tedesco, la “democrazia” rappresentativa non è democrazia? Sara Cunial? Il generale Puppalardo? Massimiliano Lillo Musso, l’azzeccagarbugli siculo?

Siamo chiari: i politicastri sono tutti uguali, tutti demagoghi, tutti voltagabbana, sì anche Sgarbi che cavalca, insieme con tanti altri, l’onda del malcontento contro l’esecutivo Ar-conte solo per continuare a sedersi su uno scranno parlamentare in saecula saeculorum. Non lasciamoci ingannare dai suoi discorsi dai contenuti spesso condivisibili, sebbene non privi di ambiguità: Sgarbi è un brillante oratore, ma oratore rima con imbonitore.

Ammettiamo pure che qualcuno abbia buone intenzioni; le nostre perplessità rimangono. In primis, nessuno fra i movimenti dell’ultima ora ha inserito nel suo programma la lotta contro la “guerra climatica”, semmai qualche fumosa promessa relativa ad un ripensamento sui vaccini e sui rapporti con l’Unione europea. Oltre non si va.

Comunque ammesso e non concesso che qualche aspirante al Parlamento sia degno di fiducia, anche quando avrà ottenuto il 2 per cento dei consensi, come potrà agire? Per ignavia o per incompetenza o per interesse, alla fine la sua setta finirà nel gruppo misto; i quattro gatti del partitino, dal nome altisonante, finiranno a sbafarsi il fritto misto a prezzo politico ammannito nei ristoranti per deputati e senatori. Pare sia squisito…


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 25 luglio 2020

PUBMED: provato scientificamente il nesso tra 5G e Coronavirus



Ricordate quando in tempi non sospetti, nel febbraio 2020, mi soffermai sulla correlazione tra 5G e Coronavirus? Fui subito dileggiato da Giorgio Romiti (Gaston Zama) delle Iene. Egli pensò bene di realizzare un servizio trappola per ridicolizzare la questione e mandare tutto in caciara. Ora si scopre che avevo ragione. Infatti, il 9 giugno 2020, è stato approvato uno studio che addirittura imputa alle frequenze del 5G la creazione di Coronavirus nelle cellule bersaglio! Quindi non solo il 5G inibisce il sistema immunitario (QUI), ma crea virus! Si comprende per quale motivo le autorità sono sicure di una seconda e pure una terza ondata. Certo... i ponti 5G aumentano a dismisura e di conseguenza saranno sempre maggiori le strane "influenze stagionali".

A seguito della segnalazione di tale studio sul mio profilo Facebook, qualcuno nelle alte sfere ha richiesto la rimozione del post e, contestualmente, ha fatto cancellare i contenuti della ricerca su biolifesas.org. Ciò fa intendere che l'ordine di eliminare il testo e la sospensione dell'account sono derivati da ordini che partono dal Governo. La ricerca può essere comunque ancora visionabile su Pubmed, ma non per molto. Salvatela!

LINK allo studio referato sul sito PUBMED. QUI.

QUI il documento PDF completo che il Ministero dell'Interno ha fatto rimuovere nel tentativo di occultare la verità sul 5G. Il file è archiviato sui nostri server. Fai una donazione per sostenere le spese di hosting su tanker-enemy.com. Clicca QUI.

Di seguito un estratto dello studio e relativa traduzione.

5G Technology and induction of coronavirus in skin cells

M. Fioranelli, A. Sepehri, M.G. Roccia, M. Jafferany, O. Yu. Olisova, K.M. Lomonosov and T. Lotti

Department of Nuclear, Sub-nuclear and Radiation Physics, G. Marconi University, Rome, Italy; Central Michigan Saginaw, Michigan , USA; Department of Dermatology and Venereology, I.M.

Sechenov First Moscow State Medical University, Moscow, Russia

Received May 13, 2020 – Accepted June 9, 2020

In this research, we show that 5G millimeter waves could be absorbed by dermatologic cells acting like antennas, transferred to other cells and play the main role in producing Coronaviruses in biological cells. DNA is built from charged electrons and atoms and has an inductor-like structure. This structure could be divided into linear, toroid and round inductors. Inductors interact with external electromagnetic waves, move and produce some extra waves within the cells. The shapes of these waves are similar to shapes of hexagonal and pentagonal bases of their DNA source. These waves produce some holes in liquids within the nucleus. To fill these holes, some extra hexagonal and pentagonal bases are produced. These bases could join to each other and form virus-like structures such as Coronavirus. To produce these viruses within a cell, it is necessary that the wavelength of external waves be shorter than the size of the cell. Thus 5G millimeter waves could be good candidates for applying in constructing virus-like structures such as Coronaviruses (COVID-19) within cells.

Traduzione:

Tecnologia 5G ed induzione del Coronavirus nelle cellule della pelle

In questa ricerca, mostriamo come le onde millimetriche 5G potrebbero essere assorbite dalle cellule dermatologiche che agiscono come antenne, trasferite ad altre cellule, sino a svolgere il ruolo principale nella produzione di Coronavirus nelle cellule biologiche. Il DNA è costruito da elettroni ed atomi carichi ed ha una struttura simile ad un induttore. Questa struttura potrebbe essere divisa in induttori lineari, toroidali e circolari. Gli induttori interagiscono con le onde elettromagnetiche esterne, si muovono e producono alcune onde extra all'interno delle cellule. Le forme di queste onde sono simili alle forme delle basi esagonali e pentagonali della loro fonte di DNA. Queste onde producono alcuni buchi nei liquidi all'interno del nucleo. Per riempire questi buchi, vengono prodotte alcune basi extra esagonali e pentagonali. Queste basi potrebbero unirsi le une alle altre e formare strutture simili a virus come il Coronavirus. Per produrre questi virus all'interno di una cellula, è necessario che la lunghezza d'onda delle onde esterne sia più corta della dimensione della cellula. Pertanto, le onde millimetriche 5G potrebbero essere buoni candidati per l'applicazione nella costruzione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all'interno delle cellule.

* Per inciso, l'idea che i danni delle radiazioni 5G si estendano oltre la superficie della pelle, come comunemente condivisa dall'industria delle telecomunicazioni e dai suoi potenziali regolatori e che la pelle umana possa agire come un ricevitore di radiazioni 5G, è stata discussa in un articolo pubblicato nel 2018, intitolato "La pelle umana come ricevitore sub-THz - Il 5G rappresenta un pericolo o no?"

Traduzione dell'abstract: "Nell'interazione delle radiazioni a microonde e degli esseri umani, la pelle è tradizionalmente considerata solo una strato di spugna assorbente riempito con acqua. In lavori precedenti, abbiamo dimostrato che questa visione è imperfetta e quando lo facciamo abbiamo dimostrato che la porzione a spirale del condotto del sudore nello strato superiore della pelle è considerata come un'antenna elicoidale nella banda sub-THz. Sperimentalmente abbiamo dimostrato che ciò dipende dalla riflettanza della pelle umana nella regione sub-THz sull'intensità del sudore, cioè la conduttività del dotto del sudore e si correla con i livelli di stress umano (fisico, mentale ed emotivo). Successivamente, abbiamo rilevato dicroismo circolare nella riflettanza della pelle, a firma della modalità assiale di un'antenna elicoidale. Le ramificazioni complete di ciò che questi risultati rappresentano nelle condizioni umane non sono ancora chiare. Abbiamo anche rivelato la correlazione dei parametri elettrocardiografici (ECG) con il coefficiente di riflessione sub-THz della pelle umana. In un recente lavoro, abbiamo sviluppato uno strumento di simulazione unico per la pelle dell'uomo, tenendo conto della struttura multistrato del derma insieme al segmento elicoidale del condotto del sudore incorporato in esso. La presenza del dotto sudoriparo ha portato ad un alto tasso di assorbimento specifico (SAR) della pelle banda per frequenza estremamente alta. In questo documento, riassumiamo le prove fisiche per questo fenomeno e consideriamo le sue implicazioni per il futuro sfruttamento dello spettro elettromagnetico mediante comunicazione wireless. A partire dal luglio 2016 la Federal Communications Commission (FCC) degli Stati Uniti ha adottato nuove regole per il wireless nelle operazioni a banda larga superiori a 24 GHz (5 G). Si prevede che questa tendenza allo sfruttamento si espanda a frequenze più elevate nella regione sub-THz. Bisogna considerare le implicazioni dell'immersione umana nel rumore elettromagnetico, causato da dispositivi che funzionano alle stesse frequenze di quelli a cui il condotto del sudore (come un'antenna elicoidale) è più in sintonia. Stiamo lanciando un allarme contro l'uso indiscriminato delle tecnologie sub-THz per la comunicazione, prima che vengano esplorate le possibili conseguenze per la salute pubblica".

AGGIORNAMENTO DEL 25 LUGLIO 2020: I censori di regime hanno fatto rimuovere lo studio referato anche da PubMed!

ARTICOLO CORRELATO:

5G Radiation Linked To Coronavirus Infection, New Study Suggests


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 6 luglio 2020

Celle autorigeneranti, scie di "condensa" persistenti ed entropia



Con questo articolo non ci occupiamo di "trucchi e parrucchi", ma di questioni inerenti al metodo scientifico ed alla fisica, traendo spunto dalle cosiddette "celle temporalesche autorigeneranti", recente invenzione degli pseudo-meteorologi.

Se solo il mondo dell’”informazione” fosse scadente – ed usiamo un eufemismo – non saremmo in queste deplorevoli condizioni. Pensiamo al milieu “scientifico” arroccato su teorie inverosimili e pregiudizi: gli scienziati dovrebbero avere l’onestà intellettuale di proporre le loro ipotesi come tali, non come verità assolute. Nonostante tutte le critiche e le confutazioni con cui sono state aggredite, ad esempio, la teoria della relatività di Einstein (di cui alcuni prodromi si trovano già in Poincaré ed in De Pretto) e la teoria evoluzionista di Darwin ed epigoni, gli accademici continuano a presentarle come indiscussi ‘dati di fatto’. Se gli scienziati sono così dogmatici ed ignoranti, figuriamoci i loro valletti, noti anche come disinformatori o negazionisti.

Manca del tutto un approccio epistemologico con cui porre delle questioni fondamentali. Non ci si accorge delle incongruenze all’interno dei vari modelli ed ambiti? Come conciliare l’entropia che regola il macrocosmo con fenomeni probabilmente sintropici che paiono accadere nell’universo quantistico? Perché non si ha l'umiltà di riconoscere che i paradigmi scientifici non sono verità assodate, perfette ed esaustive descrizioni del cosmo? Inoltre una descrizione, per quanto accurata, è pur sempre una raffigurazione di un referente, non il referente stesso, è un po’ come la mappa rispetto al territorio.

Il problema è il seguente: nelle università, soprattutto nei corsi "scientifici", ignoranti saccenti insegnano a studenti che, una volta laureatisi, saranno ancora più ignoranti dei loro professori, giacché pieni di preconcetti e di dogmi. Ora, non affermiamo che tutto quanto si trasmette negli atenei è errato, perché alcune ipotesi e certe acquisizioni del sapere accademico sono plausibili, ma un vero ricercatore dovrebbe porsi la domanda: ‘E se consolidate teorie fossero del tutto o in parte errate?” In fondo, basterebbe applicare il principio di falsificabilità enunciato da Popper. Non pretendiamo che si giunga all’anarchismo metodologico di Feyerabend, ma che almeno si applichino i criteri di Kuhn affinché si considerino gli indirizzi scientifici come momenti culturali suscettibili di cambiamenti, anzi di rivoluzioni. Bisognerebbe liberarsi dal totalitarismo scientifico che pontifica, distinguendo tra vero e falso, dimenticando in primis che la scienza è un linguaggio e che, come ci ricorda Wittgenstein, “i limiti del mio linguaggio sono i limiti del mio mondo”.

Oggigiorno la scienza, accantonando ogni coerenza interna, da indagine del ‘reale” è diventata instrumentum regni o, peggio, propaganda. Vediamo l’esempio dell’entropia. L'entropia è la grandezza termodinamica che esprime la tendenza dei sistemi chiusi e termicamente isolati ad evolvere verso uno stato di equilibrio termodinamico. Il concetto di entropia fu introdotto da Clausius che affermò: "L'entropia dell'universo è in continuo aumento". Essa di solito si manifesta con una dissipazione di calore. In parole semplici, il secondo principio della termodinamica asserisce che, in un sistema chiuso, l’energia tende a disperdersi sicché diminuisce la capacità del sistema di compiere un lavoro. Perché questa “regola”, valida in ogni campo empirico, non si verifica più nel caso, ad esempio, delle cosiddette celle autorigeneranti o delle scie di “condensa” persistenti che sono senza interruzione alimentate da un’umidità sempre crescente e che proviene da non si sa da dove? Le celle autorigeneranti nonché le scie persistenti ed in continua espansione contraddicono il citato secondo principio, eppure la scienza o, meglio l’ideologia pseudo-scientifica, le proclama a gran voce per tentare di smentire l’esistenza delle cosiddette scie chimiche.

Bisogna prendere con il beneficio del dubbio molte teorie in voga: dalla teoria dell’atomo primordiale (o teoria del Big bang, elaborata da Lemaître, presbitero... gesuita) al Darwinismo, dalla relatività all’inflazione etc. sono tutte costruzioni più ingegnose che convincenti dove spesso, per far quadrare i conti, si ricorre ad un’interpolazione, come la gravità o la materia ed energia oscura. Non ci si accorge che il cosmo einsteniano è assurdo? Con il vuoto che si curva, la luce che piega a causa della gravità, i corpi che si muovono lungo geodetiche, lo spazio-tempo che si contrae o si dilata… Più che un modello persuasivo, è un paradigma astruso i cui “riscontri empirici” sono il frutto di equivoci ed interpretazioni errate di fenomeni che si possono spiegare in altri modi, appoggiandosi ad altri sistemi.

Tra l’altro, motivare qualcosa con la gravità, è per lo meno avventato, visto che è l’unica interazione non mediata da particelle, non solo, la sua natura intrinseca è misteriosa e contraddittoria: da un lato, infatti, è una forza potente, perché attrarrebbe anche corpi massicci verso di sé, dall’altro è debole, visto che la si può vincere con un semplice magnete.

All’interazione gravitazionale nella concezione einsteniana sono conferite portentose ed enigmatiche qualità, come quella di piegare il “tessuto” spazio-temporale. Aveva ragione Nikola Tesla. "La teoria della relatività, in ogni caso, è più antica dei suoi attuali sostenitori. Fu avanzata oltre duecento anni fa dal mio illustre connazionale Boscovich, il grande filosofo, che, non sopportando altre e più varie occupazioni, scrisse un migliaio di volumi di eccellente letteratura su una vasta varietà di argomenti. Boscovich si occupò di relatività, includendo il cosiddetto ‘continuum spaziotemporale’… La relatività ha un magnifico abito matematico che affascina, abbaglia e rende la gente cieca di fronte ad errori impliciti. La teoria è come un mendicante vestito color porpora che la gente ignorante scambia per un re, i suoi esponenti sono uomini brillanti, ma sono metafisici, più che fisici. … Io continuo a ritenere che lo spazio non possa essere curvo, per il semplice fatto che esso non può avere proprietà. Sarebbe come affermare che Dio ha delle proprietà. Egli ha solo attributi di nostra invenzione. Di proprietà si può parlare solo per la materia che riempie lo spazio. Dire che in presenza di corpi enormi lo spazio diventa curvo è equivalente ad affermare che qualcosa possa agire sul niente. Io mi rifiuto di sottoscrivere un simile modo di vedere”.

Il fisico e premio Nobel Laughlin rincara la dose: "La visione dello spazio-tempo come una non-sostanza dotata di proprietà analoghe a quelle di una sostanza non è né logica né compatibile con i dati sperimentali. Potremmo piuttosto considerarla un'ideologia".

Come non concordare con Tesla e con Laughlin? Soprattutto hanno ragione quando contestano il fatto che un corpo possa curvare lo spazio vuoto attorno a sé.

Approviamo le asserzioni di Tesla, anche se i sostenitori della relatività assomigliano ad impostori più che a metafisici, poiché, mentre la metafisica ha un suo senso, la teoria della relatività è del tutto insensata. Non a caso, oggidì sono in molti a contestarla, come sono numerosi coloro che irridono il Darwinismo ed il Neo-darwinismo, stimandoli ridicoli.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...