martedì 16 ottobre 2018

Zika virus (ATCC® VR-84™): un virus brevettato e la guerra biologica



Ci è stato sempre raccontato che all'origine della trasmissione dello Zika virus si trova una zanzara del genere Aedes. L'insetto non solo sarebbe il vettore, ma anche la genesi. Invece scopriamo che il patogeno, catalogato con la sigla ATCC® VR-84, è un virus sotto brevetto dal 1947, depositato dalla "Rockefeller Foundation" ed è anche facilmente acquistabile, alla modica somma di 646 euro.



Nel 2016, dopo che il virus si era propagato in Brasile dove, però, le affezioni che colpirono soprattutto bambini furono dovute ad un fitofarmaco, è stato diffuso in ambiente un moscerino geneticamente modificato ufficialmente per combattere il vettore del virus Zika, la zanzara. Il problema è che ora, a seguito dei fenomeni meteorologici di guerra ambientale nel Nord America, è comparso un mostruoso moscerino, grande alcuni centimetri che succhia il sangue e trasmette il virus Zika e Dio solo sa quali altri patogeni dannosi e letali.

La guerra chimica e biologica contro i cittadini quasi sempre inermi ed inconsapevoli, prosegue indisturbata. Anche il virus H1N1, al centro qualche anno fa di un allarme globale creato ad hoc dal sistema, era brevettato.

Per comprendere che cos'è veramente un virus e per quali ragioni si presta agli attacchi biologici, si legga [ LINK ] il fondamentale studio di Alessio Feltri, Virus.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 7 ottobre 2018

Di origine ARTIFICIALE il "ciclone mediterraneo" che ha colpito la Calabria!


Ecco come si è formato quello che è stato denominato "ciclone mediterraneo". Nulla di casuale, ma generato artificialmente, per mezzo dell'ormai famigerata "macchina della pioggia", conosciuta come "TAURUS MOLECOLAR CLOUDS", già usata per provocare altri fenomeni violenti nel passato (Toscana. Liguria, Calabria, Emilia Romagna, Piemonte...). Su taluni episodi eravamo ci eravamo soffermati in diversi articoli su Tanker Enemy Meteo.

Qui il video, realizzato da un nostro lettore, che si è premurato di seguire la genesi dell'uragano artificiale: mostra quello che i servizi meteo vi hanno nascosto per giorni.

Si nota il solito V-shaped o cella autorigenerante, così definita dai meteorologi allineati per coprire le attività di guerra climatica in corso. Il tifone è quindi stato indotto, riscaldando tramite microonde (MUOS) gli strati bassi dell'atmosfera, così da causare la formazione di un campo di bassa pressione. L'aria calda proveniente dal basso, scontrandosi con il fronte freddo proveniente da Nord, ha rinforzato il vortice depressionario, a sua volta caricato dalle pesanti attività di geoingegneria concentratesi ai bordi del "ciclone", circoscrivendolo. Non è nemmeno fortuito il sisma del 6 ottobre, giacché superficiale e sicuramente legato all'effetto bunching. [1] Ricordiamo che non è possibile che si verifichino fenomeni del genere nel Mar Mediterraneo, così come insegnava il compianto Colonnello Edmondo Bernacca [2]. Come vi avevamo già anticipato, anche le morti dovute a questo ennesimo atto di guerra climatica, sono vittime di un omicidio. Infatti, benché i meteorologi tutti continuino nel raccontarvi fandonie, siamo sempre di fronte ad un altro esempio di geoingegneria bellica.
Riteniamo che in particolare di queste morti sia responsabile l'attuale Ministro dell'interno, Matteo Salvini. Infatti lo spocchioso triumviro del governo statalista e stalinista Conte-Di Maio-Salvini, pur conoscendo il tema geoingegneria illegale-scie chimiche e pur sollecitato da vari attivisti, non appena si insediò questo infernale esecutivo, affinché ponesse fine alle aggressioni meteorologiche, non ha agito!


[1] N.A.S.A.: i terremoti sono prevedibili

WASHINGTON, U.S.A. -- La N.A.S.A. scende in campo con un annuncio rivoluzionario sulle previsioni sismiche. Secondo Stuart Eves, che lavora presso l'agenzia statunitense, esiste una stretta correlazione tra i terremoti che superano il quinto grado della Scala Richter e particolari perturbazioni che avvengono nell’atmosfera più alta, la ionosfera.

Si chiama effetto bunching: la ionosfera si deforma poiché riscaldata dalle onde elettromagnetiche. Questa poi tende a ritornare alla sua forma ideale, spingendo verso il basso gli strati di atmosfera sottostanti, allorquando le emissioni sono interrotte. Ciò implica ripercussioni sulla litosfera, generando sismi.




[2] Edmondo Bernacca sui cicloni

“Dove si formano queste tempeste vorticose violentissime? Si formano sugli oceani e in prossimità dell’equatore. Se questa è la linea dell’equatore noi abbiamo oscillanti intorno all’equatore una fascia ove convergono gli alisei del nostro emisfero e dell’emisfero sud, meridionale. In questa fascia, quindi, per il contrasto di questi venti, inoltre per la fortissima evaporazione di questi oceani: atlantico, pacifico, indiano, sono dei mari caldi, caldissimi si possono formare dove proprio convergono gli alisei, delle piccole zone di bassa pressione. Sono delle depressioni quali vediamo noi sulla nostra carta. Ebbene, queste, seguendo le correnti del nostro aliseo, quindi procedono verso ovest, si ingigantiscono, formano degli ammassi cumuliformi enormi, sono veri e propri veri vortici, del diametro di 200-300 km con venti dell’ordine del centinaio di km e si muovono quindi verso le coste dei continenti: l’America e il Giappone. E poi per effetto della rotazione terrestre, deviano verso nord e vanno a prendere le zone meridionali degli stati uniti, Ecco l’origine in breve di questi uragani”.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 3 ottobre 2018

Sconvolgimenti climatici e tellurici: le vere cause



Terremoti e fenomeni climatici estremi sono sempre più frequenti e diffusi. Quali sono le vere cause? Ribadiamo in primo luogo che il cosiddetto “riscaldamento globale” dovuto al biossido di carbonio è una solenne frottola, mentre l’inasprimento dell’effetto serra è da ricondurre ad interventi militari sulle dinamiche atmosferiche: leggi scie chimiche [1] e riscaldatori ionosferici alias impianti H.A.A.R.P.

Tuttavia non bisogna trascurare altri fattori: il letargo del Sole incide, anzi inciderebbe, sul clima globale, rendendolo, in assenza di operazioni di biogeoingegneria clandestina, più fresco. Non solo, la debole attività della nostra stella è collegata ad un’inferiore produzione di quella formidabile energia che equilibra e, per così dire, “compatta” la litosfera. Le zolle così, oltre che per altre ragioni legate alla tettonica del pianeta, in particolare i movimenti convettivi del mantello, tendono a separarsi ed a disgregarsi, provocando sommovimenti tellurici sempre più rovinosi. Sono sommovimenti favoriti anche dall’impiego di armi geofisiche, la cui firma coincide spesso con un ipocentro del terremoto intorno ai dieci chilometri.



A queste circostanze, sulle quali ci siamo in altre occasioni soffermati, bisogna aggiungere un nuovo parametro: lo spostamento dell’asse terrestre. I geologi attribuiscono a tale fenomeno lo scioglimento dei ghiacci che coprivano amplissime aree delle terre emerse sino al 10.000 a.C. circa: con la deglaciazione vaste regioni del pianeta furono sommerse ed alcune civiltà scomparvero. [2] Lo spostamento dell’asse terrestre, già osservato alcuni anni fa dagli Inuit che notarono che il Sole sorge e tramonta in punti diversi rispetto al passato, è ora riconosciuto dalla comunità scientifica. E’ indubbio che tale variazione è destinata a generare ulteriori sconquassi (eruzioni, sismi etc.), come se non bastassero quelli che già conosciamo…

[1] La flessione nelle prestazioni nelle comunicazioni ionosferiche fornisce un'indiretta indicazione per quanto concerne le attività di geoingegneria spacciate come "solar radiation management", volte a mitigare gli effetti dell'attività solare. In realtà sarebbe il contrario, ossia le operazioni di aerosol sarebbero finalizzate al mantenimento di una coltre elettroconduttiva utile a bilanciare la diminuzione di efficienza dello strato ionosferico.

[2] Il periodo che intercorre dal 10.000 all’8.500 a.C. è definito Mesolitico, età della pietra di mezzo, e fu contraddistinto da giganteschi allagamenti e dall’introduzione delle prime forme di agricoltura non a caso in aree collinari, non soggette ad alluvioni.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 28 settembre 2018

Il piano "ROTTE LIBERE" segna una funesta svolta nelle operazioni di geoingegneria clandestina



Le nuove norme europee che permettono alle compagnie aeree (e quindi ai piloti) di scegliere la "rotta ideale", schivando i corridoi predefiniti ha, di fatto, dato il via libera all'intensificarsi delle operazioni di geoingegneria clandestina anche bassa e media quota. Infatti, sebbene la norma citi come altitudine minima i 9000 metri, in realtà il tutto si è tradotto in un colpo di grazia ai nostri cieli già ridotti ad una poltiglia inguardabile di alluminio, bario, manganese, stronzio, torio, litio, carbonato di calcio etc.

Non a caso i servizi meteo militarizzati non si peritano di citare, ogni santo giorno, le famigerate "velature di passaggio".

L'inevitabile conseguenza è l'inasprirsi dell'effetto serra indotto, il crollo dell'umidità e la sparizione delle piogge, senza dimenticare fenomeni estremi determinati dall'incremento della temperatura dei mari e della bassa atmosfera.

Il protocollo "Rotte libere" sopra i 9000 metri è un'operazione di copertura che facilita le inseminazioni igroscopiche all'altitudine dei cumuli e consente lo spudorato sorvolo, a quote bassissime [1], sui centri abitati, con drammatiche conseguenze per quanto riguarda l'inquinamento acustico e la contaminazione da nanopolveri. Ecco perché in Italia (e non solo) sono in aumento i tumori! Tanto poi la colpa sarà delle stufette a legna...

IL COMUNICATO STAMPA DI E.N.A.V.

"Rotte libere" sopra i 9000 metri - Attesi risparmi per 7 milioni di kg di carburante

Roma, 24 maggio 2018 – ENAV a partire da oggi consentirà a tutti i velivoli che attraversano i cieli nazionali di poter pianificare un percorso diretto da un punto di ingresso ad un punto d’uscita dello spazio aereo italiano senza far più riferimento al network di rotte anche al di sotto degli 11.000 metri fino ai 9.000 metri.

Questa innovativa procedura, denominata Free Route, permette alle compagnie aeree di volare la rotta ideale senza alcun vincolo di traiettoria, con conseguenti benefici in termini di efficienza del volo, riduzione del consumo di carburante e quindi minori emissioni nocive nell’ambiente.

Il Free Route è una procedura prevista dai regolamenti comunitari del Single European Sky a cui tutti i paesi europei devono adeguarsi entro il 2022. ENAV, con 4 anni di anticipo, è stato il primo fra i grandi service provider continentali ad adottare questa procedura già dal dicembre 2016, inizialmente al sopra di 11.000 metri di quota.


[1] Un aereo sorvola a bassa quota il centro abitato. Ne percepiamo chiaramente il rumore dei motori e lo distinguiamo perfettamente nei dettagli. Vola ad altezza cumuli e quindi non oltre i 1.500 metri di altitudine, eppure Flightradar24 ci segnala il volo ad oltre 10.000 metri? Com'è possibile? Il sistema di tracciamento basato sulla tecnologia denominata ADS-B [2] è manipolabile da bordo ed è per questo che i dati di quota e velocità non sono veritieri.

[2] Un aeromobile o veicolo dotato di un transponder Modo S, se collegato ad un dispositivo GPS, è in grado di calcolare la propria posizione e di inviarla periodicamente nell'etere in modo che speciali ricevitori di tipologia ADS-B siano in grado di identificare la posizione del target trasmittente. Le informazioni di posizione del target sono presenti in messaggi di tipo Mode S extended. Il messaggio trasmesso dal target è di tipo broadcast, in quanto il trasmettitore non è interessato a chi riceve il messaggio. La tecnologia è "automatic" in quanto il messaggio contenente le informazioni per la localizzazione del target viene spedito periodicamente senza l'intervento diretto di operatori né necessariamente è sollecitato dall'esterno. Inoltre, la tecnologia ADS-B si intende cooperativa in quanto, come in un radar secondario di sorveglianza, si richiede una collaborazione attiva da parte del target per l'effettiva individuazione dello stesso.


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mercoledì 19 settembre 2018

Una Hollywood planetaria



Scrive il filosofo Jean Baudrillard: “E’ nella sfera dell’informazione che si vede più chiaramente l’evento cortocircuitato dal suo ritorno-immagine immediato. L’informazione è sempre già data. In caso di catastrofe, i giornalisti ed i fotoreporter sono sul posto prima dei soccorsi. Se potessero, ci sarebbero già prima della catastrofe – e la cosa migliore sarebbe addirittura inventare o provocare l’evento per avere la precedenza, se non l’esclusiva. Intercorre una grossa differenza tra l’evento che avviene (che avveniva) nel tempo storico e quello che avviene nel tempo reale dell’informazione. Alla pura gestione dei flussi e dei mercati sotto il segno di una deregulation planetaria, corrisponde l’evento mondiale o piuttosto il non-evento mondializzato: i Mondiali di calcio, l’anno 2000, la morte della Principessa Diana, Matrix etc. Che questi eventi siano o non siano fabbricati, ad orchestrarli è l’epidemia silenziosa delle reti di informazione: fake events”. J. Baudrillard, Il patto di lucidità o l’intelligenza del Male, 2006).

Il pensatore francese coglie nel segno: nella società attuale l’avvenimento in sé perde rilevanza empirica per slittare nella sfera della finzione e della simbologia. Così un accadimento come il crollo del viadotto Morandi presto trapassa nella dimensione mediatico-romanzesca con ampio ricorso ad espedienti narrativi: crisis actors, filmati dove gli automezzi compaiono dal nulla e scompaiono come in una pellicola di fantascienza, aggiunta di aneddoti… E’ paradossale che il fatto, arricchito di ingredienti fantastici ed inverosimili, sia recepito ancora dalla massa teledipendente come fatto e non come opera narrativa.

Non si rintraccia solo l’esigenza, per opera del sistema, di nascondere la verità, annebbiando l’avvenimento dietro una cortina fumogena di stratagemmi romanzeschi, ma soprattutto la necessità di confezionare un evento che promuova una serie di reazioni nell’opinione pubblica in un effetto domino. Una branca della Glottologia è la Pragmatica, il settore che studia gli atti determinati dalla comunicazione: il linguaggio non è volto solo a trasmettere messaggi, bensì a provocare un feedback.



Ci si esprime per ordinare, per commuovere, per convincere, per ammonire, per ottenere qualcosa, persino per spaventare: nel mondo odierno in cui la comunicazione si realizza per lo più attraverso le immagini, anzi per mezzo di rutilanti ma vuoti simulacri, i media ufficiali enfatizzano nel racconto aspetti iconici e cromatici di grande impatto emotivo: l’autocarro della Basko, la rosa tatuata su una spalla di uno dei feriti (?), la sequenza reiterata del ponte con i monconi, i resoconti immaginosi dei “testimoni”… Di là dagli interessi politici, strategici ed economici, interessi che l’orchestrazione del collasso implica, si afferma il bisogno di penetrare nel subconscio creando delle scosse psicologiche del tutto equivalenti a quelle procurate dai colpi di scena che costellano un teleromanzo o un lungometraggio d’azione. Ha ragione Baudrillard: oggigiorno la tragedia, ad esempio una guerra, ha perso il suo carattere di massacro reale per fissarsi nel “puro calco della teoria e della pratica cinematografiche. Ciò cui assistiamo, annichiliti sulle nostre poltrone, non è come un film, ma è precisamente un film” con adeguati sceneggiatura, montaggio, regia. […] “La guerra sul terreno diviene un gigantesco effetto speciale, il cinema diviene il paradigma della guerra e noi la immaginiamo ‘reale’, quando è solo lo specchio della sua essenza cinematografica”.



Quali sono le risposte che la Hollywood planetaria, il complesso dei media mainstream, mira a conseguire? In primo luogo un atteggiamento rinunciatario, l’assuefazione al Male, l’insensibilità, l’acquiescenza: così si possono tranquillamente incendiare le foreste primarie, perpetuare lo sfruttamento dei diseredati, sterminare e snaturare etnie, portare all’estinzione migliaia di specie animali e vegetali, ammorbare la biosfera con le chemtrails, senza che alcuno reagisca; la vera reazione che gli apparati si prefiggono è la NON-REAZIONE. Uomini ridotti a larve, ad automi, asserviti ad una tecnologia non neutra come un coltello, che si può usare per uccidere o per tagliare un frutto, ma in sé dannosa, anzi mortale (si pensi al 5G).

Qual è la via d’uscita, se esiste? Baudrillard suggerisce di sabotare in ogni modo possibile la téchne. Il neo-luddismo che egli propugna ci porterebbe ad un’era pre-industriale in cui perderemmo quasi tutte le comodità per recuperare un barlume di coscienza. Il suo consiglio, però, naufraga se è diretto a chi non interessa un fico secco della coscienza, perché non sa neppure che cosa sia.



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venerdì 14 settembre 2018

Strana epidemia di polmonite nella Bassa Bresciana



Un focolaio di polmonite, stando alle fonti ufficiali, si è diffuso nella Bassa Bresciana. Quale potrebbe essere l’origine del contagio su cui le autorità sanitarie brancolano nel buio? Vediamo qualche “coincidenza”: i carburanti avio cosiddetti "verdi" sono e sono stati fonti di contaminazione batterica, da Montichiari per anni hanno decollato i velivoli della compagnia irlandese Ryanair, mentre attualmente partono gli aerei della Easyjet.

I comuni interessati sono Carpenedolo, Montichiari, Calvisano, Remedello, Acquafredda, Ghedi, Isorella, Visano e Montirone: sono tutti sulle direttrici di decollo/atterraggio dei due aeroporti della zona.

A Montichiari (Brescia) è ubicato l'Aeroporto di Brescia-Montichiari che un tempo apparteneva ad un'unica struttura militare comprendente anche il vicino aeroscalo di Ghedi. La proprietà è passata poi dall'Aeronautica militare al demanio civile; l'aerostazione passeggeri fu inaugurata il 16 marzo 1999. Attualmente lo scalo è la principale base di smistamento della corripondenza aerea di Poste Italiane.

L'aeroporto Luigi Olivari di Brescia-Ghedi è un’installazione militare ad uso del 6º Stormo dell'Aeronautica Militare) equipaggiato con Tornado IDS. Secondo il programma N.A.T.O. di condivisione nucleare, a Ghedi sono conservate 20-40 bombe atomiche B61-3, B61-4 e B61-7,[1] di potenza variabile e massima di 340 chilotoni. Il comandante della base è il colonnello Luca Maineri che ha avvicendato Davide Re il 5 luglio 2017.

Batteri killer sono presenti nei carburanti avio, come evidenziato da Tanker enemy in questo articolo del 2014. Il sorvolo a bassa quota di centinaia di aerei al giorno può senza dubbio innescare una letale contaminazione per "ricaduta".



Di seguito una cronaca

Non sembra scemare l'epidemia di polmonite che sta colpendo la Bassa Bresciana: solo nella giornata di martedì si sono registrati diciassette nuovi casi negli ospedali di Montichiari e Manerbio, facendo salire il numero delle persone infette a 256. E’ una cifra destinata a gonfiarsi: secondo le previsioni degli epidemiologi, nei prossimi giorni si arriverà a quota 300.

Resta ancora da scoprire che cosa abbia originato il proliferare dell'infezione batterica. Le indagini delle autorità sanitarie si sono allargate: sotto osservazione non ci sono più solo la rete idrica e i pozzi privati. I tecnici dell’ARPA hanno cominciato a compiere verifiche mirate nelle aziende siderurgiche della zona rossa che comprende i comuni di Carpenedolo, Montichiari, Asola, Remedello, Calvisano, Acquafredda, Visano e Isorella.

Sotto osservazione, in particolare, le torri di raffreddamento delle imprese siderurgiche: proprio lì potrebbe essersi insediato il batterio che ha causato l'epidemia. […] Tra la fine dell'estate e l'autunno del 2016, anche Parma si trovò a fronteggiare un'emergenza simile a quella che sta vivendo il Bresciano. All'epoca, le verifiche dell'autorità sanitarie individuarono il batterio della legionella, che diede avvio a un'epidemia di polmonite, proprio all'interno di una torre di evaporazione di un grande insediamento industriale.

Si tratta di una delle tante piste seguite: campionamenti e indagini riguardano anche il fiume Chiese, che martedì si è misteriosamente tinto di giallo, le torri d’irrigazione ad uso agricolo e pure i fanghi sparsi in questo periodo nei moltissimi campi della zona maggiormente colpita dall'emergenza.

Fonte: Epidemia di polmonite- Sotto osservazione aziende e campi

Articolo correlato: Colonie di batteri killer nei carburanti avio: la contaminazione arriva dal cielo

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Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!



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