mercoledì 21 febbraio 2018

Come funziona un motore turbofan e perché non può produrre scie di condensazione



I motori turbofan con high bypass in uso almeno dagli anni ‘70 del XX secolo non possono produrre scie di condensazione, poiché oltre l'80% dell'aria che li attraversa non entra nella camera di combustione. Allo scarico quindi i gas incombusti sono relativamente freddi. Ciò implica che i propulsori attuali non possono in alcun modo generare scie di condensazione, visto che la condensazione dipende da una sensibile differenza di temperatura tra due ambienti.

Per comprendere il motivo di quest'asserzione, è necessario dunque conoscere il funzionamento di un turbofan di ultima generazione.

Il turbofan "high by-pass" (CMF56) rappresenta la massima evoluzione nel campo della propulsione per aviazione. Esso è in sostanza un "motore freddo", in quanto, come si diceva prima, oltre l'80% dell'aria che confluisce nella gondola motore (che ospita l'intero apparato) proviene direttamente dall'esterno e non entra nel ciclo della combustione. Questa soluzione fornisce tre risultati sostanziali che sono i seguenti:

a) riduzione del rumore, poiché l'aria che fluisce all'esterno della camera di combustione funge da silenziatore;

b) maggiore efficienza termodinamica e, sulla carta, minor inquinamento. Il CMF56 espelle aria molto fredda, se confrontato con i propulsori di vecchia generazione che non disponevano del sistema a doppio flusso;

c) minore resistenza aerodinamica.



Per spingere il velivolo in avanti, è necessaria una forza propulsiva che è creata accelerando il flusso d'aria tra la parte anteriore e quella posteriore del turbofan. Ciò è ottenuto tramite una ventola intubata di grandi dimensioni collocata nella parte anteriore del motore.

In sintesi, questi sono i componenti che costituiscono il motore:

la prima ventola (fan) di grande diametro; i compressori a bassa ed alta pressione, con vari stadi che gradualmente aumentano la pressione dell'aria che scorre attraverso gli stadi; la camera di combustione in cui il carburante del jet è mescolato all'aria combusta; le turbine ad alta e bassa pressione dove l'alta pressione dei gas è ridotta, non appena le turbine dirigono i gas nella ventola.

Dei cinque stadi della turbina, uno sviluppa alta pressione; gli altri quattro bassa pressione.

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In conclusione questo è l'intero apparato.

Il CMF56, come si accennava, è un "high by-pass ratio engine" ossia un motore ad alto rapporto di diluizione tra aria fredda ed aria calda. Il turbofan è dunque un motore a doppio flusso: l'aria è compressa, è riscaldata dal carburante combusto, dopo che è passata attraverso le turbine, composte dai compressori e dalle ventole.

Il primo flusso passa attraverso la camera di combustione, il secondo passa solo attraverso la ventola. L'80 per cento dell'aria accelerata dalla ventola è diretto al condotto di by-pass e garantisce l'80 per cento dell'aria fredda del motore. Il primo flusso passa attraverso tre sezioni: attraverso i compressori, la camera di combustione e le turbine. Prima che sia espulsa, l'aria passa attraverso questi meccanismi assemblati. Il carburante è prelevato dai serbatoi ed iniettato nella camera di combustione tramite ugelli distributi per tutta la circonferenza della combustion chamber. L'aria è compressa nei compressori di alta e bassa pressione. In questa fase la miscela esplosiva di aria e carburante raggiunge una temperatura di 1.600 gradi centigradi. La pressione dell'aria è spinta attraverso la turbina a creare un vortice... L'aria è quindi espulsa dal primo condotto per mescolarsi a quella proveniente dalla corrente della ventola. L'energia accumulata è estratta nei cinque stadi delle turbine, immediatamente fuori dalla camera di combustione. Il flusso incontra infine una serie di palette con una conformazione particolare: esse riducono la pressione da 35 a circa 0,75 bar ed abbassano la temperatura della miscela in uscita a circa 350 gradi Celsius.

In definitiva, considerando che la gran parte dell'aria (l'80%) che entra nella gondola motore ha una temperatura sovente prossima ai 50 gradi Celsius sotto lo zero e poiché questa si miscela con l'aria relativamente calda derivante dalla combusione nella turbina, ne risultano gas di scarico non sufficientemente caldi per condensare in goccioline d'acqua o per formare cristalli di ghiaccio una volta a contatto con l'atmosfera. E' quindi evidente che le "scie di condensazione" (persistenti o meno) sono una palese invenzione atta a giustificare un fenomeno, descritto dai servizi meteo come "velature", che non è assolutamente naturale, ma dovuto a composti chimici ad hoc, additivati ai carburanti o diffusi da apparati idonei.

Il ricercatore statunitense Dane Wingington asserisce: "I motori a reazione non producono scie di condensazione, se non in condizioni rarissime e comunque gli aerei che eventualmente generano una breve ed effimera contrail sono troppo alti per essere visti da terra. In realtà, la maggior parte delle persone non potrà mai vedere una vera scia di condensa in tutta la sua vita. Molti osservatori del cielo e piloti di linea hanno deciso di esprimere il loro sdegno per la clamorosa disinformazione con cui è occultata la geoingegneria clandestina".


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martedì 13 febbraio 2018

Alluminio nei carburanti per aviazione: è in atto un genocidio


Tutto quel che è in cielo, cade in terra.

Tonnellate di elementi tossici e, tra questi, l'alluminio, senza dubbio presente nei carburanti avio, sono deliberatamente disperse in atmosfera da migliaia di velivoli ogni giorno e ricadono al suolo sotto forma di foschia. Le conseguenze per la salute umana sono giocoforza drammatiche. L'alluminio è un metallo impiegato nel Jet fuel per scopi strategici. Inoltre aumenta l'efficienza della combustione, come evidenziato in uno studio [1] della Penn State University, poi sviluppato dalla Marina Statunitense nonché dalla N.A.S.A.

Purtroppo per noi l'alluminio danneggia il sistema immunitario e distrugge i neuroni, provocando demenza, tanto che negli ultimi dieci anni sono raddoppiati i casi di Alzheimer, anche in soggetti giovani. Le nanoparticelle additivate ai carburanti per aviazione penetrano facilmente nel cervello, superando la barriera emato-encefalica, attraverso il sistema olfattivo ed in breve tempo si accumulano nei neuroni, provocando danni irreversibili. Sino a quando le autorità negheranno l'evidenza scientifica di questo genocidio?


MARIE GROSMAN: “Il numero dei malati di Alzheimer e di autismo aumenta in modo vertiginoso in numerosi paesi, soprattutto in quelli più sviluppati. In Francia, dal 1994 si è passati da 300.000 malati di Alzheimer a circa un milione oggi e se non si interviene questa cifra raddoppierà ogni venti anni. Il numero delle persone che soffrono di autismo è aumentato in Francia di 17 volte nel corso degli ultimi cinquanta anni. Allo stesso modo si osserva un’enorme progressione dei tumori al cervello nei bambini (20% in più in dieci anni). Anche il Parkinson e la sclerosi a placche, di cui sono affette rispettivamente 100.000 e 80.000 persone, sono in aumento. Ciò dovrebbe analogamente sollecitare un’azione contro le cause di queste malattie!”.

ROGER LENGLET: “Tutti i dati citati nel nostro libro sono scientificamente dimostrati e non semplici ipotesi. Siamo di fronte ad una pandemia neurologica in costante peggioramento. Le autorità forniscono sempre una spiegazione rassicurante. Ripetono che queste malattie non hanno cause conosciute, se non l’invecchiamento della popolazione. Ma l’età è una condizione della malattia e non una causa. La malattia si presenta spesso alla fine della vita poiché questo è il tempo necessario per il suo manifestarsi. Non bisogna dimenticare che si tratta di patologie il cui tempo di latenza, dall’esposizione alle sostanze tossiche al comparire dei sintomi, è rilevante e sempre più giovani sono colpiti dall’Alzheimer. Ne risultano affetti da 30.000 a 50.000 soggetti di età compresa tra i 13 e i 60 anni”.

RUSSEL L. BLAYLOCK: “Di particolare interesse è l’effetto di queste nanoparticelle sul cervello ed il midollo spinale. Una lista crescente di malattie neuro-degenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (SLA), è fortemente correlata all’esposizione all’alluminio ambientale. Studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere colpite nel corso della malattia. Nei casi di Alzheimer hanno anche il livello più alto di alluminio nel cervello”.

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domenica 4 febbraio 2018

Strana strage di storni a Roma



"Ci sarà un giorno in cui i volatili cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero ed i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra". (Profezia dei nativi americani Hopi)

Un inquietante fatto è occorso a Roma nell’ultimo scorcio di gennaio 2018: si è verificata un’improvisa moria di storni. I volatili sono precipitati senza apparente motivo. Tra l’altro, non è la prima volta in cui ciò accade a Roma nella stessa zona non distante dalla sede del C.N.R. I vari enti si stanno prodigando per insabbiare, pardon, per indagare il caso. Per conoscere le possibili cause della falcidia che ha colpito i volatili, si legga l’articolo “L’arma finale”, 2011

Roma - 30 gennaio 2018. Numerosi storni sono stati trovati morti nel piazzale del Verano, Porta Pia ed in Via Nomentana. “Gli uccelli cadono morti in terra”, dicono i residenti. È stata allertata la Protezione civile che sta organizzando un sopralluogo congiunto con l’A.S.L. e gli uffici del Campidoglio. I corpi dei passeiformi sono rimasti in strada sul marciapiede e nel mezzo della carreggiata con i passanti esterefatti. Un incubo per automobilisti e residenti.[…]

Ora quello che tutti si chiedono è perché gli storni finiscano sull’asfalto privi di vita.

“Il Dipartimento di tutela ambientale di Roma Capitale si è immediatamente attivato insieme con la Protezione civile per affrontare la moria di storni verificatasi in alcune zone della città. Sui luoghi è intervenuto l'Ufficio animali problematici (sic!) del Dipartimento, mentre A.S.L. ed Istituto zooprofilattico sono stati coinvolti al fine di indagare sulle cause del fenomeno”. Lo comunica il Campidoglio. “In questi casi, la rimozione delle carcasse degli animali è affidata all’A.S.L. che provvede anche alla loro distruzione, mentre alcuni esemplari sono stati prelevati dall'Istituto zooprofilattico per i normali esami diagnostici”, conclude la nota.

Fonte: ilmessaggero.it

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domenica 28 gennaio 2018

Problemi globali



Le ormai imminenti elezioni esibiscono tutta la pochezza della classe “politica” italiota. La squinternata campagna elettorale è tutto un pullulare di mirabolanti promesse, di vane promesse, di sfacciate lusinghe, ma la realtà è un’altra: i vari partiti, le diverse coalizioni si affannano a racimolare voti solo per perpetuare lo status quo. Non è qualunquismo, se scriviamo che sono tutti uguali, todos caballeros.

Le ormai imminenti elezioni, con cui i parassiti mostrano la loro sconvolgente rozzezza e malafede, inducono alcuni a pensare che sia sufficiente trasferirsi all’estero per trovare il paese del bengodi. Purtroppo non è così: sebbene l’Italia sia uno degli Stati più corrotti ed arretrati del globo, anche altrove la situazione non è rosea. Il governo occulto, definito “Deep State”, è un esecutivo mondiale ed i suoi tentacoli si allungano su quasi tutto il pianeta. La geoingegneria assassina e le devastanti politiche economico-sociali, demografiche e “culturali” non conoscono confini: si pensi agli Stati Uniti massacrati da incendi governativi, da uragani e terremoti artificiali etc.



Si pensi all’abolizione del contante in Svezia e Paesi Bassi, all’obbligo delle vaccinazioni che molti demoniaci governi hanno decretato o sono in procinto di decretare, alla censura di orwelliana memoria, spacciata per campagna contro le cosiddette “fake news”. Questa delirante crociata è stata indetta prima in Germania, per essere poi estesa ad altre nazioni, tra cui la nostra, con le imbarazzanti iniziative dell’esimia Presidente della Camera, Signora Laura Boldrini, e, più recentemente, del titolare del Ministero dell’inferno, Marco Minniti. Al coro delle voci stonate si è aggiunto, com’era facile immaginare, pure il funesto papa che si rivela sempre più un agente della disinformazione impegnato un giorno sì e l’altro pure ad inculcare in folle ebeti le più bieche idee dell’Agenda 21 e del Piano Kalergi, con annessi e connessi. L’Agenda 21 è un piano transnazionale, fortemente voluto dall’O.N.U., l’Organizzazione dei nazisti uniti.

Intanto milioni di persone muoiono ogni anno a causa dell’inquinamento aereo (vedi alla voce chemtrails), dell’elettrosmog e di mille altri fattori riconducibili ad un criminale disegno volto ad indebolire gli esseri viventi e, non di rado, a decimarli.

Intanto il genere umano è sull’orlo del baratro, a causa di una sistematica distruzione dell’ambiente, della cultura, della stessa identità. Non angosciamoci, però, più di tanto: con il ceto dirigente che uscirà dalle prossime consultazioni compiremo un bel passo avanti!

Documenti correlati:

- Lotta alle fake news o nuova censura? Quando la realtà assomiglia sempre più a un libro di Orwell
- Tutte le FAKE NEWS di PAPA FRANCESCO
- Inquinamento atmosferico uccide cinque milioni di persone all’anno


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sabato 20 gennaio 2018

Il programma elettorale del partito che non c’è

Ahi serva Italia, di dolor ostello,
nave sanza nocchier, in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello.


(Dante, Purg. VI, vv. 76-78)



E’ in lizza per la buffonata del 4 marzo p.v. un partito importante che, nel suo programma, includa temi davvero cruciali e propositi seri? No. Quali questioni dovrebbero essere introdotte in un piano che miri a migliorare le condizioni di un’Italia sempre più alla deriva? Dovrebbero essere contemplate almeno le seguenti finalità.

• Interruzione immediata e definitiva delle micidiali attività di geoingegneria clandestina

• Abolizione del signoraggio bancario

• Cancellazione dell’obbligatorietà vaccinale e di ogni misura sanitaria coercitiva

• Uscita dell’Italia dall’Unione europea, dalla N.A.T.O., dall’O.N.U. etc.

• Rescissione di tutti i trattati internazionali che implicano una limitazione della sovranità nazionale

• Annullamento delle missioni militari all’estero, dispendiose quanto deleterie

• Iniziative responsabili volte a tutelare il nostro paese da un punto di vista demografico, economico, energetico, culturale, sociale (occupazione, pensioni, assegni per categorie svantaggiate…) ambientale etc.

• Abolizione del "piano Kalergi"

• Cancellazione dell'"agenda 21"

• Eliminazione di tutte le imposte su persone fisiche e società, mantenendo un’unica tassa indiretta

• Rinnovamento del sistema sanitario, educativo, giudiziario all’insegna di una reale attenzione ai cittadini ed alle loro esigenze

• Ridimensionamento dell’agenda digitale per privilegiare strumenti cartacei in ogni ambito dell’amministrazione e dei rapporti tra istituzioni e cittadini

• Irrogazione della pena dei lavori forzati per i parassiti che hanno finora imperversato: politicanti, funzionari, usurai, magistrati, sindacalisti, pennivendoli, negazionisti, meteorologi…

La piattaforma dovrebbe valorizzare i principi costituzionali, ignorando sia una loro interpretazione capziosa sia tutto il ginepraio di norme, leggi e leggine che soffocano e snaturano i valori cui si dovrebbe ispirare un vero Stato di diritto, nella direzione – come suggerisce Horkheimer – della trasformazione dello Stato in una struttura amministrativa leggera, equa ed efficiente.



In questo progetto (utopico) - come c’insegna Platone – la classe dirigente non può e non deve ricevere né pingui emolumenti né privilegi: i reggitori ed i legislatori, persone colte e sagge, sono mantenuti a spese della collettività, ma affinché vivano in modo semplice, spartano. Il loro fine deve essere promuovere il benessere della popolazione, non il loro arricchimento o quello di parenti ed amici.



Molti si chiederanno dove si possano reperire le risorse finanziarie per attuare le politiche sopra accennate. In realtà, il problema della disponibilità di denaro è un falso problema: in primo luogo, una volta abolita la truffa del signoraggio primario e secondario, si elimina il debito pubblico che strangola le attività produttive dei vari settori. Non dimentichiamo che anche la guerra climatica prosciuga cifre immense [1] che si potrebbero destinare a fini costruttivi, anziché distruttivi. Inoltre la vera prosperità non risiede nelle monete che una zecca conia o nelle banconote stampate, ma nelle ricchezze reali (sorgenti, minerali, derrate alimentari, prodotti dell’artigianato e dell’industria, siti e monumenti di interesse turistico…), nei servizi erogati e nei “giacimenti” intellettuali (competenze culturali, brevetti…). In prospettiva, bisognerebbe superare la centralità del denaro, da impiegare solo come mezzo di pagamento e non come merce all’interno di un’economia speculativa, fittizia e predatoria, per incamminarsi verso una società fondata sullo scambio, la condivisione, la solidarietà, il lavoro non concepito come obbligo per “buscarsi il pane”, ma quale dimensione creativa per esprimere i propri talenti e le proprie inclinazioni.

[1] Secondo le dichiarazioni di un alto ufficiale in pensione, che desidera mantenere l'anonimato, le operazioni di geoingegneria clandestina implicano una spesa di circa 40.000 euro l'ora per ogni velivolo impegnato.


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domenica 14 gennaio 2018

Ciclone artificiale colpisce gli Stati Uniti nord orientali



A nord della Nuova Inghilterra si è formato nei primi di gennaio 2018 un vortice polare che, come è facile comprendere, è il risultato o, per lo meno, la conseguenza di un clima ormai totalmente geoingegnerizzato: ne scaturiscono soprattutto siccità epocali, da un lato, disastrosi uragani, dall’altro. Un’altra ripercussione della perniciosa “guerra climatica” è l’avvicendarsi di temperature assai rigide e di picchi termici per lo più localizzati e favoriti dai riscaldatori ionosferici. Lo sconquasso atmosferico con tutti i suoi devastanti addentellati pare non aver fine…

I satelliti meteorologici hanno catturato sorprendenti immagini satellitari del tornado polare che, nella prima decade di gennaio del 2018, ha investito la Nuova Inghilterra (Stati Uniti nord orientali), provocando un’ondata di gelo e nevicate eccezionali. Il video, pubblicato dalla NOAA (National Oceanic and Atmospheric Administration) mostra l’occhio del ciclone circondato da altre spirali definite “mesovortici”.



Fonti:

- Noticiasamerican
- NASA sPoRT

Articolo correlato: E' confermato: qualcuno devia le correnti a getto!

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