sabato 18 dicembre 2021

Un nuovo studio conferma che l'esposizione al 5G è un "fattore significativo" nei casi di decessi dichiarati Covid

Il National Center for Biotechnology Information (NCBI) ha pubblicato un nuovo studio (Qui) che avverte sui pericoli della tecnologia 5G, compreso il modo in cui contribuisce direttamente ai sintomi di solito erroneamente associati al fantomatico coronavirus di Wuhan (Covid-19).

Per lo studio, Beverly Rubik e Robert R. Brown si sono riferiti ad un precedente documento, pubblicato nel maggio 2020, che mostrava una "correlazione statisticamente significativa tra l'intensità delle radiazioni a radiofrequenza e la mortalità dal dichiarato e mai isolato SARS-CoV-2 in 31 paesi in tutto il mondo". Hanno anche evidenziato uno studio, eseguito negli Stati Uniti, che rivela come le aree del paese con infrastrutture 5G già in atto ed operative hanno mostrato tassi significativamente più alti di malattie gravi e decessi attribuiti al Covid; il tutto indipendentemente dalla densità della popolazione, dalla qualità dell'aria e dalla latitudine. Il problema dello stress ossidativo cellulare, dovuto alle radiazioni elettromagnetiche ad alta frequenza è senza dubbio cruciale, in quanto la produzione di scorie (esosomi) è poi spacciata per infezione da coronavirus.

Il 5G ha abbinato tre diverse analisi causali individuate nello studio. La densità della popolazione, la qualità dell'aria e la latitudine, nel frattempo, corrispondevano solo ad una o due analisi ciascuna, il che significa che il 5G era la causa accertata negli esiti negativi del Covid. Rubik e Brown hanno usato questi risultati per tracciare un confronto tra i bioeffetti del WCR (radiazioni per comunicazioni wireless), incluso il 5G, ed i sintomi comunemente attribuiti al Covid. Hanno poi usato i risultati per stilare un elenco di effetti fisici sovrapposti.

"I sintomi sia del WCR sia del COVID-19 includevano cambiamenti nelle piastrine come la coagulazione a breve termine ("aggregazione") di sangue e la riduzione dell'emoglobina a lungo termine (nei casi gravi dichiarati come connessi al Covid-19); stress ossidativo e lesioni nei tessuti e negli organi; indebolimento del sistema immunitario, inclusa la soppressione dei linfociti T e dei biomarcatori infiammatori elevati; aumento del calcio intracellulare, che facilita l'ingresso e la replicazione dei patogeni nonché aritmie (irregolarità del battito cardiaco)”, ha riferito LifeSiteNews.

L'esposizione alle radiazioni wireless riduce i livelli di glutatione "antiossidante principale"

Una scoperta particolarmente inquietante nello studio di Rubik e Brown è la diminuzione osservabile del glutatione, il "principale antiossidante" del corpo, in seguito all'esposizione al 5G e a tutte le radiazioni wireless. Almeno altri due rapporti hanno acclarato che l'esposizione al WCR è correlata a livelli di glutatione notevolmente diminuiti: i sintomi di tale deficit sembrano proprio corrispondere a quelli dell'influenza.

Rubik e Brown hanno appuntato nel loro articolo note specifiche su come "la scoperta di bassi livelli di glutatione" nei pazienti con "virus cinese" (un alibi) "determina ulteriormente lo stress ossidativo come componente" dell'infezione da covid. Il WCR è già ampiamente riconosciuto come un "fattore di stress fisiologico": esso causa effetti dannosi sulla salute che vanno dall'aumento del rischio di cancro e danni al DNA ai problemi di apprendimento e memoria. In questo caso è più che probabile che il WCR – e in particolare l'attivazione precoce del 5G a Wuhan, l'epicentro della "pantodemia" (neologismo che è una fusione tra pantomima e pandemia) – stia contribuendo direttamente alla diffusione e alla gravità delle patologie spacciate per "virali". Anche per quanto riguarda l'Italia, ricordiamo che i primi "casi di Covid" furono diagnosticati nel Bresciano e nel Bergamasco, dove erano stati da poco attivati i ripetitori del 5G. Coincidenze?

“Le prove per la connessione tra Covid e 5G, così come altre forme di radiazioni per comunicazioni wireless (WCR), consistevano in due risultati principali: la correlazione statistica tra sintomi/mortalità per Covid-19 ed intensità WCR specifica per area, inclusa quella del 5G, oltre che la sovrapposizione tra gli effetti del WCR sul'organismo ed i sintomi del Covid-19", ha ulteriormente riferito LifeSiteNews.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 3 dicembre 2021

La Food and Drug Administration (FDA) è costretta a rendere pubblici i documenti che inchiodano la Biontech Pfizer

Il documento riservato di Pfizer evidenzia l'insabbiamento criminale della FDA in merito ai decessi procurati dal cosiddetto "vaccino".

Grazie agli sforzi di un gruppo chiamato Public Health and Medical Professionals for Transparency, ora abbiamo scottanti documenti confidenziali che dimostrano come la Pfizer e la FDA sapevano sino dall'inizio del 2021 che i vaccini mRNA della Biontech stavano uccidendo migliaia di persone e causando aborti spontanei, danneggiando tre volte più donne che uomini.

Un documento riservato in particolare faceva parte di un rilascio ordinato dal tribunale dei file della FDA e che l'agenzia statunitense ha tentato in tutti i modi di non far divulgare, sostenendo che sarebbero stati necessari 55 anni (nel 2076!) per diffondere queste informazioni. Un giudice del tribunale ha rigettato le inaccettabili giustificazioni dei legali Pfizer ed ha ordinato la pubblicazione di 500 documenti al mese. Il primo lotto di documenti conteneva questa bomba intitolata "Analisi cumulativa dei rapporti di eventi avversi post-autorizzazione".

Il documento è visionabile da qui oppure da qui.

Il file rivela che entro soli 90 giorni dal rilascio EUA del vaccino mRNA di Pfizer, l'azienda era già a conoscenza di segnalazioni volontarie di reazioni avverse che hanno rivelato 1.223 decessi e oltre 42.000 segnalazioni di reazioni avverse che descrivono un totale di 158.893 reazioni al siero. Le segnalazioni provenivano da numerosi paesi, tra cui Stati Uniti, Regno Unito, Italia, Germania, Francia, Portogallo, Spagna e altre nazioni. Si noti l'infinito elenco (oltre 8 pagine a fine documento) di sindromi di vario genere

A parte i "disturbi generali", la categoria n. 1 più frequentemente segnalata di reazioni avverse al vaccino mRNA era cosstituita da disturbi del sistema nervoso, con 25.957 segnalazioni.
Pfizer ha trattenuto il numero totale di dosi rilasciate in tutto il mondo, citando segreti commerciali aziendali. Questo è indicato dalla cifratura "(b) (4)" nel documento, dove sono stati omessi numeri e fatti specifici.

Anche questi dati - già di per sè sconvolgenti, considerata l'insistenza della FDA sul fatto che i vaccini mRNA sono "sicuri ed efficaci" - scalfiscono a malapena la superficie dei danni e delle morti causati da questi cosiddetti "vaccini". "Le segnalazioni vengono inviate volontariamente e l'entità della mancata segnalazione è sconosciuta", afferma Pfizer a pagina 5.

Tre volte più donne danneggiate rispetto agli uomini

Sorprendentemente, il documento rivela che le donne sono state danneggiate tre volte di più rispetto agli uomini dal vaccino Pfizer. Ci sono stati 29.914 eventi avversi registrati nelle donne, con "solo" 9.182 registrati negli uomini. Non è noto se lo stesso numero di uomini e donne abbia ricevuto il "vaccino", ma questo numero espone la possibilità molto reale di un rischio di danno da siero mRNA specifico per genere che la FDA ha fatto di tutto per coprire.

Aneddoticamente, la maggior parte del danno neurologico che abbiamo visto nelle persone che sono state danneggiate dall'intruglio - convulsioni, intorpidimento, dolore, ecc. - si è manifestata nelle donne e non negli uomini. Sembra che la FDA sappia che il vaccino mRNA mostra un profilo di danno sproporzionato e specifico per genere che colpisce anche le donne in termini di aborti spontanei (anche questo è trattato nel rapporto).
Pfizer ha detto alla FDA che i suoi vaccini covid mRNA possono causare "malattie potenziate"

Pfizer ha dichiarato alla FDA di "temere danni per la sicurezza" (sezione 3.1.2), che la sua iniezione di mRNA potrebbe causare "malattia potenziata associata al vaccino (VAED), inclusa la malattia respiratoria potenziata associata al vaccino (VAERD).”

Ciò significa che la FDA sapeva che il vaccino avrebbe potuto far ammalare e uccidere i pazienti che in seguito sarebbero stati interessati da ADE. Sotto l'etichetta di "informazioni mancanti", Pfizer ha anche detto alla FDA che non ha informazioni su "Uso in gravidanza e allattamento" né copre "Uso in soggetti pediatrici con meno di 12 anni di età".

"Efficacia del "vaccino" è stata anche interpretata come "Informazioni mancanti" di Pfizer

In altre parole, Pfizer ha candidamente ammesso che i suoi "vaccini" "potrebbero" uccidere le persone e che non ha informazioni sull'efficacia del siero, tuttavia la FDA ha promosso fraudolentemente il cosiddetto vaccino come "sicuro ed efficace". Pfizer ha anche detto alla FDA che non ha informazioni sulla sicurezza sull'uso del siero nelle donne in gravidanza, tuttavia la FDA (e Fauci, il CDC etc.) hanno promosso il vaccino per le donne in gravidanza, nonostante l'assoluta mancanza di informazioni sulla sicurezza. Sulla base di questo documento, sembra che la stessa FDA sia nei guai sino al collo, coinvolta in tutta evidenza in una cospirazione criminale per nascondere la verità sui danni e le morti dei vaccini, mentre concedeva le approvazioni all'uso alle stesse società che avevano apertamente chiarito alla FDA che i suoi prodotti stavano uccidendo le persone.

L'intero complesso dei media mainstream ha mentito dal primo giorno, affermando falsamente che il vaccino non ha ucciso nessuno. Sono, ovviamente, complici di questo olocausto vaccinale.

Aborti spontanei, morte neonatale e altri effetti sulle donne in gravidanza

Nella sezione denominata "Uso in gravidanza e allattamento", il rapporto discute i rapporti sul vaccino mRNA collegato ad aborto spontaneo (23), esito in attesa (5), parto prematuro con morte neonatale, aborto spontaneo con morte intrauterina (2 ciascuno), aborto spontaneo con morte neonatale e esito normale (1 ciascuno). Si noti che "aborto spontaneo" rappresenta di gran lunga l'episodio più frequente in questi rapporti. In altre parole la FDA sapeva che questo "vaccino" avrebbe ucciso i bambini non ancora nati, ma lo ha comunque consigliato alle donne incinte.

La somministrazione di tutti i vaccini mRNA deve essere immediatamente interrotta ed i burocrati della FDA devono essere incriminati e arrestati. Questo documento riservato - solo il primo di migliaia ancora da rilasciare - rivela due aspetti critici:

1) La FDA ha commesso frode criminale e false dichiarazioni nell'autorizzare i vaccini mRNA e spacciandoli come "sicuri ed efficaci". Ciò significa che i principali responsabili delle decisioni della FDA devono ora affrontare l'arresto e il procedimento penale.

2) Il vaccino ad mRNA era noto da Pfizer per essere mortale anche nei suoi primi tre mesi di impiego di emergenza. Ciò significa che Pfizer è responsabile delle continue morti di vittime innocenti, poiché la stessa azienda avrebbe dovuto ritirare il suo "vaccino" mortale ed interrompere subito la vendita e la distribuzione.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 25 novembre 2021

Kant ché ti green pass

Chiamo corrotto un animale, una specie, un individuo, quando perde i suoi istinti, quando sceglie e preferisce ciò che gli è nocivo. (F. Nietzsche)

Non crediamo che, a differenza di quanto sperano alcuni, scoppierà il bubbone per due ordini di motivi: il primo è pratico, il secondo è teoretico.

Ci spieghiamo: in primo luogo, la Cupola è troppo potente e determinata per essere sconfitta da una resistenza divisa al suo interno ed infiltrata dalle logge di “sinistra”, probabilmente pseudo-rosacrociane (Meluzzi, Fusaro, Freccero, Cunial, Schillirò, Puzzer, Cacciari etc). I piani della cricca globalista sono congegnati sin nei minimi particolari: i criminali sono proteiformi e scaltrissimi, riuscendo a tramutare anche le battute d’arresto in ulteriori passi verso l’instaurazione della dittatura planetaria. Diremo di più: a nostro avviso, nel momento in cui anche un solo bambino è morto a causa di un cosiddetto "vaccino" o ha subìto un danno irreversibile, essi non hanno stravinto, ma vinto sì. Certo, chi bada solo al suo orticello, considera le disgrazie altrui con la stessa noncuranza con cui si schiaccia una zanzara molesta. Fino ad oggi, da quanto esiste la “civiltà umana”, non è stato ucciso solamente un bambino e possiamo dire con Montale che “la purga dura da sempre”. Siamo solo alle battute (di caccia) finali.

Inoltre il problema maggiore risiede non tanto nella forza titanica e brutale degli oppressori i cui abominevoli delitti conosciamo perfettamente. Sono degli scellerati dalla lucida pazzia che possiamo tentare di combattere. Il problema maggiore consiste nel tracollo del linguaggio, nell’imbroglio della comunicazione. Le parole pesano come macigni e, se uno chiama, in buona o cattiva fede (pensiamo in cattiva) i cosiddetti "vaccini" “terapie geniche” (sic), tutto crolla. Terapie? Terapia significa “cura” e l’opinione pubblica già piuttosto stupida, nel leggere o nel sentire questo termine, in modo inconscio ed istintivo, sarà portata ad associare i veleni a qualcosa di positivo. Altro che dissonanza cognitiva! Si genera una totale confusione. L’uomo comune tenderà quasi a giustificare le mortali inoculazioni, circuìto dal vocabolo “terapia”, mentre resterà imbambolato di fronte a quel misterioso aggettivo “genico”, non conoscendo un’acca di genetica. [1]

Senza dubbio, la situazione è molto seria e la colpa è della viltà dimostrata da molti: quanti, nonostante fossero stati avvertiti della trappola, pur di continuare a lavorare, che poi significa essere sfruttati, hanno optato per i tamponi! Di solito obiettano in questo modo: “Riguardasse solo me, non avrei ceduto al ricatto dei tamponi, a questo ignobile aut aut, ma ho una famiglia da mantenere e così ogni due giorni mi sottopongo alla tortura cinese… per giunta pagando”. Rispondiamo: “Complimenti! Allora non hai capito un fico secco! I bastoncini contengono grafene, metalli abrasivi e altri veleni come l'etilene proprio come i sieri mortali nonché funghi e batteri, quindi ti ammalerai e morirai proprio come gli inoculati, la cui speranza di vita è di due, due anni e mezzo. Dunque la tua famiglia, una volta che sarai defunto, perderà ogni reddito. Dov’è la differenza, se finirai presto al cimitero a causa di una o più punture o a causa di uno o più inserimenti rino-faringei?

Accenniamo ora alla spinosa questione di ordine teoretico: se siamo al punto in cui siamo, cioè sull’orlo del baratro, significa che il cronoprogramma delle sedicenti élites (pseudovirus cinese, falsa pandemia, terapie intensive, “vaccinazioni”, ridisegno dell’economia, della società, della cultura, dell’etica…, revisione socio-politica, il famigerato ‘Greta reset’, creazione di una tirannide ipertecnologica e digitale, mostruosa mescolanza di supercapitalismo e di statalismo), si inscrive, bene o male, in un “cerchio” che possiamo definire “predestinazione” o “determinismo”. Checché se pensi, le dottrine filosofiche e gli indirizzi scientifici che propendono per il determinismo trovano sempre più consenso tra studiosi e ricercatori. A chi non piacerebbe essere non solo artefici della propria sorte, ma addirittura capaci di incidere sugli eventi e sulla realtà? Tuttavia, se Essi sono riusciti e riescono a pilotare le scelte e le azioni di miliardi di individui per realizzare i loro orribili progetti, vuol dire che la libertà ha poco o nessuno spazio nella storia. Forse non è lontano dal vero Jim Morrison che scrive: “Le persone si credono libere, ma sono libere soltanto di crederlo”.

[1] Nel momento in cui non si percepiscono più questi pur quasi impercettibili scarti, si è avviati verso una china discendente: presto non si colgono più i particolari in un quadro complessivo, poi sfuggono parti più o meno salienti, infine non si riesce ad osservare neppure il fulcro. Spesso ci chiediamo come sia stato possibile ingannare milioni di persone con la farsa della pandemia: sono stati sovvertiti i processi che soggiacciono alla logica aristotelica. Si obietterà: Aristotele è antiquato. Per molti versi la filosofia dello Stagirita si può ritenere superata, figlia del suo tempo, ma alcuni concetti sono cardini del pensiero: scardinarli significa distruggere le capacità alla base del ragionamento. Riconosciamo anche che non esiste solo la dialettica binaria, poiché in alcuni settori è necessario adottare la logica triadica, tuttavia bisogna padroneggiare il sillogismo aristotelico per poi “maneggiare” sistemi più complessi. E’ come se si pretendesse di pilotare ex abrupto un’auto di Formula 1, senza aver imparato a guidare una semplice utilitaria. Tale disastro è soprattutto il risultato di una propaganda martellante che ha del tutto sostituito l’informazione – la cultura è tramontata da tempo. Ecco perché oggigiorno un’asserzione può essere nel contempo vera e falsa, reciso anche ogni legame tra la verità ed i “fatti”: ecco perché i “vaccini” proteggono da una patologia, ma non proteggono. Un tempo la medicina affermava che una vaccinazione era per sempre, come un diamante; oggi sono necessari richiami su richiami, nuove dosi. Perché? Quasi nessuno più si accorge delle incongruenze. James Hillman ci esorta: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”. Purtroppo non sappiamo più osservare né ragionare. Le nuove generazioni in particolare pagano lo scotto di questa degenerazione che sta culminando in un cambiamento antropologico, per cui dall’uomo si sta passando al sub-uomo.

Che l'indice intellettivo sia diminuito spaventosamente in questi ultimi decenni può essere dimostrato con questa digressione. Sembrerà un fenomeno incongruo ed insignificante, ma ci accorgemmo che qualcosa cominciava a cambiare in peggio, allorquando un giorno notammo che nell’inglese, per lo più statunitense, qualcuno scriveva to e for, usando rispettivamente le cifre. E’ questione di sfumature nella pronuncia: la pronuncia di “to” e di “two” (2), di "for" e di "four" (4) è molto simile, ma non identica. Decenni fa "which", che, e “witch”, strega, si pronunciavano in modo differente: la prima parola era contraddistinta da una lievissima aspirazione indicata dalla lettera “acca”. Oggi questa differenza si è persa del tutto.

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domenica 7 novembre 2021

Idolatria

La storia insegna, ma non ha scolari. (A. Gramsci)

L’articolo “Domande e risposte” ha suscitato, com’era prevedibile, un vespaio, perché alcuni l'hanno recepito come un attacco nei confronti di alcuni dissidenti, mentre era un invito a non crearsi degli idoli, abdicando allo spirito critico. Poi ognuno segua chi vuole, veneri chi vuole.

Non reputiamo che i divulgatori in oggetto siano in mala fede o dei doppiogiochisti, tutt’altro! Anzi pensiamo combattano veramente contro il sistema e propugnino di solito ideali più che condivisibili. La questione è un'altra! Costoro gravitano attorno a gruppi che, da tempo, lottano contro le logge predominanti. Quindi siamo sempre all'interno di una logica che vede un dissidio tra diverse confraternite. Basti un esempio: Martin Luther King, sebbene pare non fosse affiliato ad un’obbedienza di liberi muratori, fu contiguo alla Framassoneria, ma assassinato su impulso di una loggia avversaria. Sono lotte al vertice, sfide che hanno visto e vedono quasi sempre prevalere le consorterie mondialiste ed ipercapitaliste alleate della grande finanza e del complesso industriale-militare (la “destra”), ai danni della fazione “progressista”, più sensibile alle esigenze della piccola borghesia, del ceto medio e, più in generale, dei popoli (la “sinistra”). (1)

E’ un po’ come il conflitto nella Roma repubblicana tra optimates e populares: i primi esprimevano gli interessi della classe senatoria e dei latifondisti, tutti intenti a difendere i loro privilegi e patrimoni contro la politica dei secondi, per lo più cavalieri (equites), che erano spesso appaltatori di imposte, banchieri, commercianti. I populares non disdegnavano, più per cinico calcolo e demagogia che per convinzione, di accogliere e promuovere qualche istanza delle classi svantaggiate: i piccoli agricoltori, la plebe urbana, i provinciali. Tra i due schieramenti, in aspro, perenne contrasto, militava qualche politico degno, accerchiato da una pletora di corrotti, arrivisti, figure spregiudicate, ambiziose, avide di potere e denaro.

Ragioniamo: per quale ragione certi attivisti possono, incorrendo in una censura più di facciata che reale, scagliarsi contro gli pseudo-vaccini e criticare la dittatura pseudo-sanitaria? Basta un requisito: non negare mai l'esistenza di un inesistente virus, inteso come patogeno letale, non negare mai la diffusione di una fantomatica patologia definita “covsars2”, cianciando di “cure domiciliari” (per curare che cosa?!), di farmaci boicottati (per curare che cosa?!). Perché i negazionisti di regime (Sottounpuente, il cameriere Task Force Butler, alias “lo smilzo”, Massimo Pollidoro etc.) non prendono quasi mai di mira certi paladini della verità, accanendosi, invece, contro quei pochi che non le mandano a dire?

Perché papa Francesco non ha scomunicato il porporato ribelle? Perché, vice versa, i cardinali tradizionalisti non hanno ancora indetto un sinodo per dichiarare decaduto l’attuale pontefice, considerando la sua condotta manifestamente eretica e blasfema? Nel Medioevo, per motivi più lievi e spesso pretestuosi, si deponevano i papi e talora due o tre prelati si contendevano il soglio di Pietro. Perché si continua a credere nelle fole di apparizioni “mariane” come quelle di Fatima? L’entità apparsa a Fatima ne ha azzeccate meno del mago Otelma, tra l’altro predicendo che il dominio di Satana sarebbe durato fino al 2017… e siamo nel 2021! Si obietta stizziti, affermando che gli storici, che dimostrarono le mistificazioni di e su Fatima, sono atei. In primo luogo, anche un ateo può compiere un’indagine plausibile. Inoltre perché non ci si ricorda di tutti quei ricercatori cristiani che hanno denunciato, prove alla mano, l’inganno di celebri epifanie “mariane”?

Ricapitolando: se confermi la versione ufficiale circa il “virus” e la “pandemia”, se eviti di collegare i vari problemi al problema par excellence, la biogeoingegneria clandestina, se dichiari persino di essere peraccinato, ti permettono di manifestare il tuo pensiero e ti intervistano (a pagamento) sulle reti televisive del sistema e anche su quell’altra, il canale blu-arancio, covo di infiltrati. Altrimenti, picche!

Se proprio vogliamo dar credito a qualcuno, è necessario che costui a “virus”, “variante”, “pandemia”, “vaccini”… premetta SEMPRE “pseudo” o che associ questi termini a parole esplicite come “farsa”, “frode”, “truffa” etc.. Anche nel Vangelo, monito contro ogni ambiguità del linguaggio, è scritto: “”Il vostro parlare sia: "Sì, sì; no, no"; poiché il di più viene dal maligno”.(Matteo 5,37) (2) Crediamo non sia necessario aggiungere altro.

(1) Si consideri lo scontro (implicito) fra il papa emerito, Benedetto XVI e papa Francesco. Non è un’antitesi tra il Bene e il Male, ma un attrito fra due potentati: da un lato il partito dei Gesuiti, intriganti e pericolosi, complici della Massoneria internazionale, dall’altro la corrente conservatrice. Ci siamo, però, dimenticati che Benedetto XVI inneggiò più volte al “Nuovo ordine mondiale”?

(2) In greco, lingua dei Vangeli: ἔστω δὲ ὁ λόγος ὑμῶν ναὶ ναί, οὒ οὔ· τὸ δὲ περισσὸν τούτων ἐκ τοῦ πονηροῦ ἐστιν.

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domenica 31 ottobre 2021

Il "Greta reset"

Abbiamo già accennato in alcuni articoli precedenti alla “Grande ristrutturazione”, alias “Great reset”. L’abbiamo ribattezzato “Greta reset”: infatti a questa megera spiritata è stato affidato dalla feccia mondialista il compito di fungere da portavoce per la propaganda sui cosiddetti “cambiamenti climatici”. Dopo aver giocato la carta della fantapandemia, ecco che i criminali gettano sul tavolo un altro asso: le bugie legate alle emissioni di gas serra con la solita demonizzazione del CO2 e baggianate simili.

Purtroppo come la massa acefala si è bevuta le fandonie a proposito del virus, delle “varianti”, dei “contagi”, dei “peraccini”, delle mascherine e compagnia briscola, trangugerà anche tutte le menzogne a proposito del “cambio climatico” per cui i mentecatti al potere promuovono come “risoluzione” l'elettrico, la decarbonizzazione, la decrescita “felice”, la transizione ecologica…

Invano un vero esperto come il Professor Franco Prodi – peccato che non si riferisca alla geoingegneria clandestina, ma riconosciamo che, per il resto, la sua analisi è corretta – denuncia il fatto che la fanatica campagna contro il biossido di carbonio – a questo si riduce la “sensibilità ambientalista” di giovinastri scemi e di giornalisti ignoranti – appartiene ad una “scienza scellerata” (espressione testuale). Invano il Professor Prodi lancia l’allarme sulle reali forme di inquinamento del pianeta: la plastica, la contaminazione di suolo ed acqua a causa dei metalli pesanti e dei pesticidi, i composti tossici immessi nell’atmosfera, le scorie nucleari, il nanoparticolato degli incenitori, i rifiuti sanitari… I governi ed i deficienti, che danno loro ascolto. avanzano come Panzer.

E’ ovvio che il “Greta reset” è un “rimedio” peggiore del male oltre che un gigantesco imbroglio: per sostenere il passaggio all’”economia verde”, sarà necessario bruciare enormi quantità di combustibili fossili ed usare l’uranio (l'elettrico è energivoro!), i cui costi sono destinati a crescere in modo tremendo.

Ricordiamo che già negli anni ’50 del XX secolo ingegneri, urbanisti ed architetti lungimiranti proposero di ricorrere ad impianti solari e fotovoltaici da collocare su tutti gli edifici privati e pubblici di nuova costruzione in modo da generare l’energia sufficiente a coprire una cospicua quota del fabbisogno italiano. Naturalmente non se ne fece nulla. Così oggi ci troviamo a dipendere dal gas libico, algerino e russo, dal petrolio medio-orientale, dal nucleare d’oltralpe, dopo aver affossato le rinnovabili e la fusione fredda.

In questo contesto prevedere gli eventi futuri è sia facile sia difficile: facile è preconizzare un incremento pauroso dei prezzi relativi a petrolio, carbone, metano, uranio e, a cascata, di merci e servizi. E’ difficile, invece, stabilire se la cricca stia programmando, con il pretesto della crisi energetica, delle interruzioni più o meno prolungate, più o meno diffuse nell’erogazione dell’elettricità con tutte le disastrose conseguenze del caso. L’”Operazione Cyber Polygon”, i recenti black out in Libano, l’eclissi di Facebook e di altre piattaforme qualche giorno fa non lasciano presagire alcunché di positivo. Anche la notizia circa una forte tempesta solare, che ha colpito la Terra il 31 ottobre del 2021, potrebbe essere un segnale inquietante. Sappiamo che i fenomeni magnetici originati dal Sole possono provocare seri problemi alle reti elettriche. Sappiamo anche che i militari dispongono di armi in grado di simulare fenomeni dovuti a Madre Natura. Insomma, sull’avvenire si proietta una luce molto sinistra, anzi il buio…

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giovedì 28 ottobre 2021

N.P. Il segreto

Temo i Greci anche quando portano doni. (Virgilio)

Le pandemie, la penuria di cibo, le guerre sono delle strategie. (Dal film “Codice Omega”)

I governi - si sa - sono sia dispotici sia distopici. Di conseguenza è nel sottogenere distopico, nella narrativa come nel cinema, che si possono rintracciare gli indizi e le anticipazioni della realtà costruita dal sistema, attraverso astute e pazienti operazioni di ingegneria sociale.

Nell'ormai lontano 1971, il regista, sceneggiatore e scrittore Silvano Agosti, in una pellicola intitolata "N.P. Il segreto", con formidabile intuizione, presagì l'attuale stato di cose: un mondo ipercontrollato dove l'automazione ha sostituito operai ed impiegati che, una volta licenziati, ricevono un sussidio superiore al salario o allo stipendio. I lavoratori tuttavia, resi dei bruti percettori di reddito, protestano per rivendicare il ripristino dello status quo. Lo Stato in ogni caso non elargisce denaro, senza chiedere qualcosa in cambio: promuove, infatti, una capillare campagna di “vaccinazione” ufficialmente per proteggere la salute, inoltre elabora un piano demografico non proprio filantropico...

Nella produzione si possono reperire un po' tutte le coordinate dell'odierna politica nazionale ed internazionale: la riduzione degli uomini in sudditi ignari e tonti, la religione trasformata in una vuota ritualità, l'inscalfibile ipocrisia del potere, la dittatura della tecnologia, la centralizzazione delle attività produttive, l’antitesi tra i pochissimi che hanno subodorato l’inganno e la massa che si fida dell’esecutivo… Mancano solo cenni alla "guerra climatica" che è oggi lo sfondo su cui si proiettano queste diverse e perverse vicende, ma, per il resto, il quadro è completo. [1]

Del film, che ci sembra efficace nella resa di un’atmosfera fredda ed angosciante, ma con un intreccio abbozzato e un po’ irrisolto, riportiamo la breve recensione del critico Paolo Mereghetti: “Un ingegnere (Rabal) inventa una macchina capace di trasformare i rifiuti in prodotti commestibili. Lo Stato si appropria del marchingegno e di altre invenzioni del poveretto per procedere ad una disumana meccanizzazione della società. A metà tra l’indagine psicologica e la denuncia socio-politica, un apologo fantascientifico invecchiato in fretta”.

Scheda della pellicola:

Italia 1971, col., 95’.

Regia: Silvano Agosti

Cast: Francisco Rabal, Irene Papas, Ingrid Thulin, Edy Biagetti, Linda Carradoni, Vincenzo Giancola, Marco Agosti.

Profilo del regista:

Silvano Agosti (Brescia 1938). Allievo prima del Centro sperimentale e poi del VGIK di Mosca, si specializza come montatore e comincia a lavorare nel cinema collaborando, tra gli altri, con Marco Bellocchio. Si segnala come autore anarchico ed indipendente fin dal suo esordio con “Il giardino delle delizie” (1967). L’anno successivo dà inizio ad una prolifica e preziosa attività di documentarista nell’ambito della quale emerge “Matti da slegare – Nessuno o tutti” (1975). Tra le sue opere di finzione, si distinguono “Quartiere” (1987) e “Uova di garofano” (1991) che Agosti cura in tutte le fasi realizzative, dal soggetto al montaggio. Fra le altre attività, dirige un cineclub a Roma.

Fonti:

Enciclopedia del cinema, Milano, 2002, s.v. Agosti Silvano

Il Mereghetti, Dizionario dei film, Milano, 2000, s.v. N.P. Il segreto.

[1] I recenti nubifragi in Sicilia sono lì a dimostrare che la geoingegneria illegale è una costante: per comprendere le reali cause, le dinamiche e gli scopi di queste calamità, si legga “Attacco dal cielo: geoingegneria clandestina ed altri crimini governativi”, 2019

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mercoledì 20 ottobre 2021

Ancora un organismo parassita soprannominato “The Thing” trovato nei vaccini COVID | Dr. Franc Zalewski: “Ecco perché c’è il grafene”

Un'altra strana forma di vita del vaccino COVID è stata rilevata al microscopio. Questa volta in alluminio e carbonio. La scoperta si deve ad un medico polacco, il Dottor Franc Zalewski. Durante la sua presentazione video, la definisce "la cosa". L'ha reperita nel vaccino della Pfizer Comirnaty, in una delle tre fiale che ha studiato. La scoperta del Dottor Zalewski si aggiunge alla ricerca di molti altri medici, scienziati e ricercatori indipendenti (il Dottor Robert Young, la dott.ssa Carrie Madej, la dott.ssa Zandre Botha e il Dottor John B.) che hanno anche scoperto che il vaccino COVID contiene una miscela di componenti che non dovrebbero esserci e decisamente orribili: grafene, nanometalli, PEG, parassiti, creature semoventi con tentacoli, fibre sintetiche e strutture circolari sintetiche autoassemblanti.
Forma di vita del vaccino COVID: "La cosa" di alluminio, bromo e carbonio

Allora che cos'è questa cosa? Simile a quello che Madej ha trovato al microscopio, è una specie di creatura sintetica con tentacoli. Zalewski la paragona a qualcosa che sembra uscire da un film di fantascienza come "Alien" o "Matrix", ove un'entità che parassitava gli umani "aveva tentacoli e, impossessandosi delle proprie vittime, le uccideva". In questo caso, Zalewski ha misurato con cura "la cosa" ed ha scoperto il rapporto tra la sua testa e le sue "gambe" (una testa di 20 micron/micrometri per gambe di 2,5 millimetri, che equivale ad un rapporto di 1:125). Zalewski pensa che "la cosa" crescerà e si svilupperà all'interno degli organismi delle persone, commentando:
“Sembra avere una testa e tre zampe… Non è stata creata per stare lì ferma e non fare nulla… Questa è una forma di vita… È cresciuta e si è sviluppata in quattro giorni… E' una pianta? Polvere? "Un essere" inoculato in un ambiente fertile e adatto? Da qualche parte nelle vicinanze potrebbe esserci una sorta di segnale (elettromagnetico? n.d.r.) che ha fatto sì che quell'essere cominciasse a vivere. Proprio come i semi di pigna non cresceranno, a meno che non si trovino in un ambiente adatto e su un terreno fertile, ugualmente si verifica con quella "cosa" che sembra non muoversi, ma potrebbe essere inattiva/addormentata. Mi auguro che non sia attivato in qualche modo...".
Zalewski rammenta anche di aver rilevato un certo numero di queste creature, contestando qualsiasi affermazione secondo cui il reperimento di questa "creatura" sarebbe solo una coincidenza. In effetti, con tutte le scoperte che sono state compiute nelle ultime settimane, ricche di immagini microscopiche, chiunque abbia guardato bene le prove addotte potrebbe ancora credere che questa sia solo una gigantesca combinazione, piuttosto che un'agenda transumanista freddamente calcolata?
Zalewski ritiene che il grafene nel vaccino agisca come una sorta di alimento o catalizzatore per l'organismo nanotecnologico, poiché il "vaccino" contiene le uova della "cosa" e queste sembrano proprio schiudersi in presenza di grafene.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 15 ottobre 2021

Domande e risposte

Qual è il ruolo di certe figure che molti pensano siano dalla parte dei cittadini, come il famoso chimico Corrado Malanga, il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, l’alto prelato Monsignor Viganò. Fino a che punto possiamo fare affidamento su di loro?

Precisiamo che non possiamo trasmettere la verità, ma soltanto invitare ad essere accorti e ad approfondire. Senza dubbio molti degli argomenti addotti da costoro sono validi, molte delle loro battaglie condivisibili, ma crediamo che in primo luogo sia errato delegare ad altri non solo l’azione, ma anche dare sempre, per così dire, la parola. Si giustifica l’inerzia del singolo, la si alimenta. Inoltre è anche sbagliato cercare degli oracoli: addirittura rileviamo che alcuni chiedono ai vari attivisti di predire il futuro. Assodato che nessuno può conoscere con precisione l’avvenire, semmai indicare possibili sviluppi, anche in questo caso si dimostra scarsa autostima e carente indipendenza, perché ognuno dovrebbe usare il suo discernimento per orientarsi in una realtà che è oggettivamente complessa.

Sono persone preparate ed eloquenti, le cui idee e prese di posizione di solito sono lodevoli. Tuttavia intravediamo qualche ombra: lo scienziato, in questi anni ha elaborato una dottrina che, nei suoi fondamenti, non privi di contraddizioni, non è poi così lontana dal tracotante antropocentrismo promulgato dalla Massoneria.

Sia lo psichiatra sia il porporato, poi, pur analizzando con lucidità la situazione attuale, scivolano sulla classica buccia di banana, quando fanno appello all’ausilio della Vergine Maria, anche evocando, nel caso del presule, le presunte apparizioni di Fatima. E’ stato dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che nel 1917 a Fatima non apparve la madre di Gesù, di conseguenza tutta la teologia e le interpretazioni escatologiche che sono state scaturite da quelle epifanie e delle “profezie mariane” sono fuorvianti, come il culto della Madonna che non ha basi scritturali. Last but not least, nessuno di loro dedica spazio, nei diversi contributi, al problema per eccellenza, ossia la geoingegneria clandestina che pure è uno degli strumenti principali con cui potrà essere attuata la grande ristrutturazione economica, politica e sociale (il cosiddetto “great reset”): com’è noto i disastri meteorologici e climatici sono reali, ma non provocati da uno strombazzato incremento del biossido di carbonio in atmosfera, ma da armi ad hoc. Comunque su questi divulgatori preferiamo sospendere il giudizio, in attesa di acquisire ulteriori elementi di valutazione.

Veramente dobbiamo aspettarci una carestia o comunque un periodo in cui i prezzi dell’energia e di molti beni primari aumenteranno in modo esponenziale, causando grosse difficoltà alle famiglie?

Temiamo di sì. In ogni caso, bisogna evitare di vedere in questo nuovo 29, la ripercussione indesiderata di decisioni folli ed avventate, ad esempio, le sanzioni contro la Federazione russa: come nel caso della pseudo-pandemia, assistiamo ed assisteremo alla realizzazione di un progetto preciso, un piano che, attraverso le crisi all’interno dei singoli Stati e le tensioni fra le superpotenze, mira a condurre il pianeta verso la Terza guerra mondiale, scopo cui la Cupola non riteniamo abbia rinunciato. E’ un collasso produttivo in buona misura programmato per cui di volta in volta saranno additati i capri espiatori, ad esempio i portuali che, protestando contro le decisioni assunte dal governo, bloccano il flusso delle merci.

E’ risaputo che i “vaccini” sono dannosi, se non letali, perché, tra le altre cose, contengono grafene, ma anche chi ricorre ai tamponi è in pericolo?

I tamponi rinofaringei sono un “rimedio” peggiore del male: oltre ad essere invasivi, possono essere contaminati da batteri, funghi o dallo stesso grafene. Con gli altri esami si può estrarre ed archiviare il DNA… Chi ha orecchie per intendere intenda. Inoltre i tamponi avallano, con i loro risultati completamente falsi, la farsa della “pandemia”.

Chi evita le inoculazioni è al sicuro? Probabilmente no, anche se rischia molto meno. Non sappiamo se i “vaccinati” possano essere contagiosi, non per un inesistente virus o per la “proteina arpione” (spike), ma perché portatori di patogeni (parassiti) inoculati in loro con i “vaccini”. Paventiamo anche la possibilità che i filtri magici possano essere somministrati in modo surrettizio, magari in cereali o ortaggi transgenici o con le attività di biogeoingegneria: alcune caratteristiche e certe conseguenze dei sieri sono molto simili a quelle del Morgellons

Un’ultima domanda: esistono vie d’uscita?


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martedì 5 ottobre 2021

Stati Uniti: laboratorio privato scopre strani organismi "viventi" nei vaccini Moderna e J&J

In una recente intervista rilasciata per il canale del giornalista Stew Peters, il Dottor Carrie Madej racconta quello che ha trovato nei "vaccini" ModeRNA e Johnson&Johnson. Tra il materiale estraneo spicca la presenza di un'iquietante "creatura" che sembra spuntare da un film di fantascienza in stile "ALIEN". Questa si muove come se fosse spinta da un'intelligenza propria. Immaginate quale scopo malsano può celarsi dietro queste nanotecnologie iniettabili. Siete sicuri di volervi vaccinare e, per giunta, contro un virus che non esiste?

Di seguito un sunto dell'intervista alla Dottoressa Carrie Madej.

Dr.ssa Carrie Madej: "Sembra un sistema operativo superconduttore iniettabile"

Tutti i vaccini Covid-19 in tutto il mondo sono estremamente ben protetti e al riparo da indagini esterne. Il motivo per cui ciò viene fatto è divenuto sempre più chiaro non appena scienziati indipendenti hanno messo le mani su questi "vaccini", ne hanno esaminato il contenuto e sono rimasti molto scioccati da ciò che hanno visto al microscopio (elettronico). Un laboratorio statunitense ha recentemente ottenuto ed esaminato in modo approfondito diverse fiale da almeno tre diversi lotti delle iniezioni Moderna e J&J. Conclusione: tutte le fiale contengono sostanze estranee come nanoparticelle e strane strutture cristalline nonché organismi che sembrano 'vivi' (vedi foto sopra). Tuttavia, questi ingredienti non sono menzionati nel bugiardino o nei documenti ufficiali, il che è illegale.

Secondo l'internista Dr.ssa Carrie Madej, che ha analizzato personalmente i "vaccini" in uno dei "suoi" laboratori, anche altri laboratori negli Stati Uniti hanno esaminato i sieri letali. Tuttavia, sono stati costretti a fermarsi.

Un laboratorio locale in Georgia ha chiesto al dottor Madej, nel mese di luglio, di esaminare immediatamente il contenuto di una fiala iniettata in almeno una persona. Poiché questo era stato adoperato alla fine della giornata, il flacone era rimasto. Normalmente questo deve essere buttato via, ma qualcuno è riuscito a sottrarre i resti del cosiddetto "vaccino" di Moderna e consegnarlo al laboratorio.

"I colori brillanti indicano materiale superconduttore"

Sottoposto a luce bianca sotto il microscopio, il "vaccino" è tornato a temperatura ambiente (era stato conservato in frigorifero). All'inizio, il contenuto sembrava trasparente. Dopo circa due ore, tuttavia, sono apparsi improvvisamente tutti i tipi di colori vivaci. 'Non avevo mai visto niente del genere. Non c'è stata alcuna reazione chimica. È diventato blu brillante, viola, giallo e talvolta verde. Dopo la ricerca, ho scoperto che questo può accadere ad un materiale superconduttore, quando esso viene illuminato da luce bianca". Un materiale superconduttore come un sistema informatico iniettabile.' Una sostanza superconduttiva – conduttiva per COSA?
"Organismo intelligente con tentacoli"

"Abbiamo visto emergere sempre più filamenti. Alcuni dei fili avevano piccole strutture a forma di cubo attaccate ad essi. Non so cosa siano. Il campione conteneva anche frammenti metallici. Non conosco questi frammenti metallici... essi erano più esotici e più trasparenti". "Poi i fiamenti colorati hanno iniziato a muoversi verso il bordo del vetrino. È lì che le "cose" hanno iniziato a connettersi e crescere. Sembrava roba sintetica. C'era un particolare 'oggetto' o organismo – non so come chiamarlo – da cui uscivano i tentacoli. È stato in grado di sollevarsi dal vetrino".

Uno stupefatto Stew Peters chiede: "Era viva? Questa cosa era viva?"

Il Dr.ssa Madej esita. “Era... sembrava avere autocoscienza. Poteva crescere e muoversi liberamente. Posso solo dire che non abbiamo mai studiato nulla di simile nella nostra formazione medica e non ho mai incontrato nulla di simile nei miei laboratori. L'ho mostrato ad altre persone esperte 'sul campo', e nemmeno loro sanno cosa sia".
"Sembrava avere una sorta di autocoscienza"

Anche una sua collega ha esaminato l'organismo ed ha avuto l'impressione che sembrasse avere una sorta di autocoscienza. "Come se sapesse che lo stiamo osservando...". Ammette che si trattava più di una sensazione e di una sua intuizione, ma "è stato molto inquietante".
"È stato solo un caso? Potrebbe essersi verificato solo in questo campione in particolare?", domanda Peters. Il Dr. Madej risponde: "Di recente abbiamo ricevuto più contenitori provenienti dallo stesso produttore, ma da lotti diversi. Li abbiamo anche messi al microscopio allo stesso modo. Abbiamo scoperto un'altra struttura con tentacoli. Io non ci potevo credere. Nel tempo, sono comparsi gli stessi colori e fili. La prossima volta ne farò un video in modo che tu possa effettivamente vederlo muoversi".

"Janssen ha mentito: ci sono nanoparticelle lipidiche nel loro 'vaccino'"

"Siamo anche riusciti ad esaminare il contenuto di un preparato Johnson & Johnson. C'era sicuramente una sostanza come il grafene lì dentro. A proposito, tutte quelle fiale contengono strutture simili al grafene".
“Entrambi i flaconi contenevano sostanze grasse... qualcosa come colla appiccicosa, il che indica che contenevano un idrogel. Ciò significa che ci stanno mentendo. Janssen dichiara che non ci sono nanoparticelle lipidiche (come nelle iniezioni della Pfizer) nel loro vaccino J&J. Questo è vero. In J&J's apparivano anche quei composti colorati, ma erano diversi. Erano color pastello fluorescenti. Anche qui, nel vaccino J&J, abbiamo visto strutture sintetiche, sebbene fossero più circolari, ad anello e sferiche".

"Non ho mai visto niente di simile. Questo non dovrebbe esistere nelle iniezioni che chiamano falsamente "vaccini". Cosa farà questo alle persone? Ai bambini?".

Peters: "Stavi parlando di una specie di sistema informatico iniettabile".

Madej: "Quando sono apparsi tutti quei colori brillanti, ho scambiato informazioni con esperti di nanotecnologia e gli ingegneri genetici. Mi hanno detto che l'unica cosa che può causare ciò è una luce bianca, come al microscopio, su un materiale superconduttore, come un sistema informatico iniettabile. I componenti elettronici diventano visibili (qualche tempo dopo l'esposizione) sotto la luce bianca. Questo è successo sia nei campioni ModeRNA che in quelli J&J, dimostrando che effettivamente mettono un sistema operativo negli esseri umani".

NOTA: L'ossido di grafene è stato precedentemente scoperto nei "vaccini" a base mRNA di Pfizer e ModeRNA. Vedi i precedenti articoli sul blog Tanker enemy.

Peters ribadisce che si tratta di fiale di vaccino di almeno tre diversi lotti di ModeRNA e J&J, che non si è verificata alcuna contaminazione e che non sono state utilizzate altre influenze esterne come diluizione o sostanze chimiche.

Peters: "Le persone devono capire che non si tratta di proteggere il loro benessere e la loro salute. (Queste iniezioni) non hanno niente a che fare con questo". Infatti. In effetti queste iniezioni sono LA parte centrale cruciale dell'istituzione del sistema della "Bestia" predetto nel libro dell'Apocalisse.


Hydra Vulgaris nei vaccini Covid

Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò. Fonte: Xandernieuws.net

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sabato 2 ottobre 2021

Particolato di ricaduta magnetico ed ossido di grafene nel carburante per aviazione?

Recentemente l'amico Enrico Gianini ha commissionato delle analisi (eseguite con il metodo della riflessione ai raggi x) di un campione di polvere di ricaduta che mostrava proprietà magnetiche. I risultati dei test evidenziano, oltre alla presenza dei soliti elementi già ritrovati in altre circostanze (alluminio, manganese, calcio, silicio etc.) la presenza di un'alta percentuale di carbonio, così come aveva denunciato lo stesso fisico nucleare statunitense J. Marvin Herndon (vedi il nostro articolo del settembre 2019). Il tecnico di laboratorio che ha eseguito le analisi ha ipotizzato che l'alta percentuale di carbonio, potrebbe indicare la presenza del tossico grafene ed in effetti la sua intuizione ha un fondamento, visto che, come vedremo di seguito, il grafene è impiegato anche nei carburanti avio, oltre che, come abbiamo visto, per la produzione degli pseudo-vaccini antiinfluenzali sino dal 2017. Il grafene ha caratteristiche magnetiche e per questo motivo la polvere di ricaduta è attratta dalla calamita al neodimio, come si vede nel filmato proposto da Gianini. I soliti negazionisti governativi grideranno alla "bufala", ma le cose non stanno esattamente così. Lo dimostra, in modo inconfutabile, la vasta documentazione scientifica che riportiamo di seguito.

Riferimento

Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Koo, a.C.; Duan, H.; Mai, VC (2018). Applicazione dell'ossido di grafene Jet A-1 nell'atmosfera per migliorare il processo di combustione - Applicazione dell'ossido di grafene nel Jet A-1 nell'aria per migliorare il processo di combustione. 2018 - AIAA Aerospace Sciences Meeting, pp. 133-138. LINK

Introduzione

Dall'articolo sull'assorbimento di CO2 e, nello specifico, della presenza proprio di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera, a seguito della combustione incompleta di aerei a reazione (Pöschl, U. 2005), l'indagine è stata aperta per il settore dei combustibili per l'aviazione. Ciò è dovuto al fatto che la presenza di ossido di grafene negli aerosol in atmosfera può essere dovuta solo al vettore aereo o alla contaminazione causata dai combustibili utilizzati dai motori a reazione, oppure all'effetto diretto o alla pratica di una dispersione intenzionale in alta quota. Va considerato che la "fumigazione" a bassissima quota, effettuata da aerei per il trattamento dei campi agricoli, non dovrebbe influenzare gli strati superiori dell'atmosfera, dove è stato effettuato lo studio di (Pöschl, U. 2005).
Fatti

Lo studio di (Li, JM; Chang, PH; Li, L.; Teo, CJ; Khoo, BC; Duan, H.; Mai, VC 2018) presenta chiaramente l'applicazione dell'ossido di grafene "GO" come additivo di Jet -A1 carburante per aviazione "indaga la fattibilità dell'applicazione di nanofogli di ossido di grafene (GO) al Jet A-1 per migliorare le sue prestazioni di combustione in atmosfera, come il ritardo di accensione della deflagrazione, la velocità della fiamma e il flusso di reazione indotto dallo choc”.

Nelle annotazioni degli autori, "I risultati indicano che una durata di vaporizzazione del Jet A-1 più lunga o una temperatura della camera più elevata si traduce in particelle GO più piccole e più densamente rugose che mantengono un'elevata superficie come potenziale microcatalizzatore, per migliorare le reazioni di combustione". Ciò significa che durante il processo di iniezione del carburante Jet-A1 nella camera di combustione del motore a reazione, converte l'ossido di grafene in particelle che bruciano meglio il carburante, il che favorisce la velocità con cui si innesca la reazione di accensione. Ciò è affermato come segue: "Il test di deflagrazione iniziale delle miscele GO-Jet-A1 mostra che l'aggiunta di nanofilti 'GO' accelera la velocità di combustione lineare iniziale e riduce i tempi di ritardo dell'accensione. "I dati dell'esperimento mostrano che per il 17,9% del carburante Jet A-1 in aria, l'aggiunta di GO nella proporzione di (2mg/ml) aumenta la velocità di combustione lineare iniziale da 4,52 m/s a 5,15 m/s (13,8%) e riduce i tempi di ritardo all'accensione di 8,195 ms a 3.045 ms (62,8 ms %)". Un dettaglio straordinario è che il carburante all'ossido di grafene GO-Jet-A1" ha proprietà di fotoaccensione e un'energia minima di accensione inferiore. Ciò è molto rilevante, poiché è più facile indurre la detonazione anche con un impulso di energia emesso da una camera flash allo xeno, rendendolo una risorsa appropriata per il combustibile solido per missili. Infatti, nello studio si riferiscono direttamente a tale fenomeno. "La schiuma GO imbevuta di etanolo ha dimostrato che la questa è in grado di accendere il vapore di etanolo quando viene innescato con una lampada flash allo xeno".

Un altro dettaglio interessante è la "Possibile inclusione di 'GO' e/o nanoparticelle metalliche (ad esempio, Fe, Au, Pt, Cu...) nei carburanti per aviazione, che aprirebbero un'altra strada per migliorare il passaggio dalla deflagrazione alla detonazione in un impulso motore”. Questa affermazione è rilevante perché significa che le nanoparticelle Fe3O4 con ossido di grafene, già menzionate nell'articolo sull'adsorbimento di CO2, sono compatibili con la miscelazione nei carburanti per aviazione.

Gli autori concludono che "La densità energetica del 'GO' e la sua elevata reattività associata alle nanoparticelle metalliche, li rende additivi per carburanti unici nelle formulazioni dei propellenti, per un rilascio di energia significativamente maggiore e più veloce". In realtà, non sono gli unici a studiarlo.

Altri studi

Il lavoro di (Askari, S.; Lotfi, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. 2016) affronta anche lo studio dell'ossido di grafene sotto forma di nanofluido, combinato con cherosene, per determinare le proprietà reologiche, termofisiche e di conservazione dell'energia. Curiosamente, per eseguire l'esperimento sono state utilizzate nanoparticelle di ossido di grafene combinate con Fe3O4, rivestite con acido oleico e miscelate con cherosene. Il nanofluido ottenuto ha aumentato la sua viscosità, rimanendo più di cinque mesi senza sedimentazione. Il massimo miglioramento nel trasferimento di calore è stato del 66% con un aumento di peso di solo lo 0,3% del combustibile.

La ricerca sugli additivi di cherosene ed ossido di grafene è proseguita nel lavoro di (Askari, S .; Rashidi, A .; Koolivand, H. 2019) per determinare il comportamento di un carburante combinato con MWCNT (Multi-Walled Carbon Nanotube) o nanotubi di carbonio a parete multipla, che sono essenzialmente nanotubi di ossido di grafene concentrici. Tra i risultati, hanno osservato un miglioramento del trasferimento di calore per convezione del 40,26%, rilevando l'"ultra- stabilità" del composto.

Un altro studio relativo ai nanotubi di carbonio MWCNT è quello di (Khaled, M. 2015) che ne orienta l'applicazione alla funzione catalitica di eliminazione del tiofene e del dibenzotiofene nel gasolio. Tra i loro risultati più rilevanti, ottengono un'eliminazione del 68,8% di questi composti.
La ricerca di (Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS 2016) affronta anche l'impiego di nanofluidi di cherosene-grafene. In questo caso, l'applicazione del carburante sarebbe inquadrata nei motori a razzo. Oltre a corroborare un miglioramento delle prestazioni di combustione, è stata trovata una proprietà ideale per queste applicazioni che è "il raffreddamento rigenerativo dei motori a razzo semicriogenici".

Si è lavorato anche sugli additivi all'ossido di grafene per i combustibili industriali, al fine di ridurre le emissioni di ossido di zolfo, come spiegato da (Betiha, MA; Rabie, AM; Ahmed, HS; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF 2018). Scrivono: "Il processo di desolforazione ossidativa, che utilizza l'ossido di grafene, ha suscitato un notevole interesse nella rimozione dello zolfo dai combustibili". Inoltre, i ricercatori aggiungono: "L'impiego di combustibili fossili contenenti composti di zolfo ha impatto sulla negativo sulla salute umana e sull'ambiente circostante, nonché sull'economia". Questa affermazione sorprendente, considerando gli effetti oltremodo dannosi dell'ossido di grafene, che gli autori sembrano ignorare. A conclusione del loro studio indicano che "L'ossido di grafene 'GO' continua ad essere un tipo di catalizzatore ideale per ottenere un combustibile puro nel prossimo futuro grazie alle sue caratteristiche fisico-chimiche ammissibili".

Un altro esempio di carburante "ottimizzato" è quello di (Dai, Y .; Nie, G .; Gong, S .; Wang, L .; Pan, L .; Fang, Y .; Zou, JJ 2020) in cui un basso punto di congelamento, alta densità, alto potere calorifico e stabilità termica della combustione sono le caratteristiche peculiari. Per fare ciò, prendono come base biocarburanti a base di biomassa (derivati ​​della cellulosa) combinati sempre con ossido di grafene, in modo da migliorare l'emulsione dei reagenti aggiunti (ciclopentanolo, metilciclopentano e acido solforico). Ciò porta ad una miscela con una resa di carbonio dell'83,2% ed un miglioramento delle prestazioni, rispetto al carburante per aviogetti convenzionale, del 97,3%.

Un altro esempio di ossido di grafene nel carburante per aviazione è quello proposto (Feng, M .; Jiang, XZ; Mao, Q .; Luo, KH; Hellier, P. 2019) per migliorare l'ossidazione del propellente JP-10 con fogli di grafene funzionalizzato. Il JP-10 è un combustibile utilizzato in missili, motori a reazione militari, ramjet e scramjet, le cui caratteristiche sono alta energia e densità calorica, stabilità termica e basso punto di congelamento. I ricercatori confermano che "Le nanopiastre di grafene si comportano in modo eccezionale producendo un aumento di oltre il 7% nella velocità di combustione con solo lo 0,1% di carico di particelle". Nella discussione sui loro risultati affermano che "sia la pirolisi che l'ossidazione di JP-10 avanzano e migliorano in presenza di FGS (Foglio di grafene funzionale), che porta ad una precedente decomposizione di JP-10 ad una temperatura più bassa e ad una velocità di reazione più rapida", affermando: "Questa ricerca pone la base scientifica per il potenziale utilizzo di FGS come promettente catalizzatore per i sistemi di alimentazione JP-10". Queste affermazioni sono riconosciute anche dallo studio di (Yadav, AK; Nandakumar, K.; Srivastava, A.; Chowdhury, A. 2019).

Il grafene in polvere è stato anche combinato con carburante per aerei su mesoscala (Huang, X .; Li, S. 2016). Mesoscala significa che i test di accensione e combustione hanno simulato le condizioni atmosferiche. Tra i risultati e le conclusioni spicca che il grafene nanometrico nel carburante rimane stabile più a lungo, rispetto alla dimensione micrometrica. Quindi la dimensione più piccola tende a migliorare la miscela. Inoltre "l campioni di carburante contenenti polveri-pellicola di grafene liquidi possono determinare induzione con breve ritardo". Viene inoltre indicato che "la combustione del grafene precede l'accensione del combustibile vaporizzato nei reattori".
Conclusioni

L'uso dell'ossido di grafene nei carburanti per aviazione potrebbe spiegare la presenza di materiale di ricaduta con proprietà magnetiche, insieme alla fuliggine, determinata della pirolisi incompleta nei motori a reazione degli aerei commerciali e militari, come osservato (Pöschl, U. 2005). Infatti, tutte le indagini scientifiche consultate portano all'obiettivo (ufficiale) di migliorare le prestazioni e le qualità del carburante per aviazione, quando vengono aggiunti additivi e derivati all'ossido di grafene. Perciò, Si può affermare che il risultato della combustione o pirolisi del carburante per aviazione può generare tracce di ossido di grafene (oltre alla fuliggine ed allla polvere di carbone) sotto forma di "scie" spacciate per vapore acqueo e ghiaccio. Insomma... non bastavano l'alluminio, il bario, il manganese, notiriamente neurotossici. Si è aggiunto il grafene che, come sappiamo, induce, se inalato, polmonite. Ciò conferma, una volta di più, che i decessi spacciati perché originati da un virus peraltro mai isolato, hanno origini diverse da quelle sino ad ora dichiarate e per averne conferma basta dare uno sguardo al cielo, se non vi da noia.

Infine... se è vero come è vero che il grafene è presente nei tamponi rinofaringei, nelle mascherine, nei cosiddetti "vaccini", pur nella consapevolezza che questo induce problemi respiratori e coagulazione del sangue, con conseguenti trombosi, infarti, polmoniti bilaterali e morte, non sarà per caso che tutto questo non sia un mero errore? Sappiamo che il "Great reset" mira allo sfoltimento della popolazione, per cui il grafene sembra davvero il composto ideale per uccidere milioni di persone senza indurre sospetti sulle cause e sui mandanti. Pensateci. - Vaccini antitumorali del DNA (Shah, MAA; He, N .; Li, Z .; Ali, Z .; Zhang, L. 2014)
- Biocidi e fertilizzanti (Zhang, M .; Gao, B .; Chen, J .; Li, Y .; Creamer, AE; Chen, H. 2014)
- Assorbimento delle onde elettromagnetiche 5G (Ma, E.; Li, J.; Zhao, N.; Liu, E.; He, C.; Shi, C. 2013)
- Vaccini riformulati dal gene CRISPR (bbott, TR; Dhamdhere, G .; Liu, Y .; Lin, X .; Goudy, L .; Zeng, L .; Qi, LS 2020)
Danni da grafene ---> Si veda il repertorio bibbliografico QUI.

Bibliografia

1) Askari, S.; Lotti, R.; Rashidi, AM; Koolivand, H.; Koolivand-Salooki, M. (2016). Proprietà reologiche e termofisiche di nanofluidi Fe3O4 / Grafene ultra-stabili a base di cherosene per il risparmio energetico. Conversione e gestione dell'energia, 128, pp. 134-144. LINK

2) Askari, S.; Rashidi, A.; Koolivand, H. (2019). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche di MWCNT a base di cherosene ultra-stabili e nanofluidi di grafene. Comunicazioni internazionali nel trasferimento di calore e di massa, 108, 104334. https://doi.org/10.1016/j.icheatmasstransfer.2019.104334 Agarwal, DK; Vaidyanathan, A.; Kumar, SS (2016). Indagine sperimentale sulle prestazioni termiche del nanofluido di cherosene-grafene. Scienze termiche e dei fluidi sperimentali, 71, pp. 126-137. LINK

3) Betiha, MA; Rabbia, AM; Ahmed, SA; Abdelrahman, AA; El-Shahat, MF (2018). Desolforazione ossidativa mediante grafene e suoi compositi per carburante contenente tiofene e suoi derivati: una revisione di aggiornamento. Giornale egiziano del petrolio, 27 (4), 715-730. LINK

4) Dai, Y.; Nie, G.; Gong, S.; Wang, L.; Pan, L.; Zanna, Y.; Zou, JJ (2020). Emulsione migliorata con ossido di grafene ridotto per la sintesi one-pot di carburante per jet ad alta densità. Carburante, 275, 117962. https://doi.org/10.1016/j.fuel.2020.117962

5) Feng, M.; Jiang, XZ; Mao, Q.; Luo, KH; Hellier, P. (2019). Meccanismi di inizio della pirolisi e dell'ossidazione potenziate di JP-10 (exo-tetraidrodiciclopentadiene) in fogli di grafene funzionalizzato: approfondimenti da simulazioni di dinamica molecolare Approfondimenti dalle simulazioni di dinamica molecolare ReaxFF. Carburante, 254, 115643. LINK

6) Huang, X.; Li, S. (2016). Caratteristiche di accensione e combustione di film liquidi di carburante per aviogetti contenenti polveri di grafene su mesoscala. Carburante, 177, pp. 113-122. LINK

7) Khaled, M. (2015). Prestazioni di adsorbimento di nanotubi di carbonio multiparete e ossido di grafene per la rimozione di tiofene e dibenzotiofene dal carburante diesel modello. Ricerca sugli intermedi chimici, 41 (12), pp. 9817-9833. LINK

8) Poschl, U. (2005). Aerosol atmosferici: composizione, trasformazione, effetti sul clima e sulla salute = Aerosol atmosferici: composizione, trasformazione, effetti sul clima e sulla salute. Angewandte Chemie Edizione Internazionale, 44 (46), pp. 7520-7540. LINK

9) Rafique, I.; Kausar, A.; Anwar, Z.; Maometto, B. (2016). Esplorazione di resine epossidiche, sistemi di indurimento e compositi epossidici / nanotubi di carbonio progettati per materiali ad alte prestazioni: una revisione. Tecnologia e ingegneria delle plastiche polimeriche, 55 (3), pp. 312-333. LINK

10) Yadav, AK; Nandakumar, K.; Srivastava, A.; Chowdhury, A. (2019). Combustione di goccioline di cherosene di grado missilistico caricate con nanopiastrine di grafene — Una ricerca delle ragioni alla base dei carichi di massa ottimali. Combustione e fiamma, 203, pp. 1-13. LINK

Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò da: Corona2Inspect

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martedì 31 agosto 2021

Ossido di grafene nei cosiddetti "vaccini"? Ebbene sì!

Mentina, SottoUnPuente e le varie truppe cammellate della disinformazione possono tentare di smentire ciò che non è smentibile anche con decine di scartafacci al giorno. La loro propaganda affannosa e maldestra è inutile: gli elisir per l’immortalità tramite la morte contengono ossido di grafene. Non a caso è stato già creato un “antidoto” spray che ha come ingrediente principale ossido di grafene in nanoparticelle: naturalmente il prodotto è stato messo a punto con la risibile scusa di neutralizzare presunti virus, mentre si mira, in tutta evidenza, ad assicurarsi che le nanoparticelle di grafene arrivino velocemente al cervello. Osserva con acume l’amico Giovanni: “L’ossido di grafene, contenuto nelle pozioni, amplifica negli esseri viventi la conformità con certe frequenze elettromagnetiche. Per così dire, sintonizza il DNA, un DNA ormai snaturato, con particolari campi con cui entra in risonanza. I “filtri magici” sono saturati con tossine e veleni vari su cui spicca il grafene, anche se sappiamo essere già stato abbondantemente disperso nell’ambiente in decenni di geoingegneria clandestina. Crediamo che l’inoculazione di massa sia il capitolo conclusivo. La stragrande maggioranza delle persone non ha la sufficiente sensibilità o preparazione interiore per rendersi conto che ciò che adesso accade è solo il risultato di una nuova guerra trasversale avviata il giorno 11 settembre 2001 e, come sappiamo, non va sottovalutata la ‘sottotraccia’ o ‘firma energetica’ degli eventi. Il numero 11 è davvero la sphràgis degli Ottenebrati. Un altro numero dall’alone fosco è il 6, emblema dell'esagono o cella – è la sistemazione dell’alveare cibernetico dove rinchiudere ed estinguere la residuale essenza dell’uomo – le molecole stesse dell’ossido di grafene sono esagonali”. Naturalmente bisogna qui citare il 666, numero d’uomo, perché riferito al carbonio che ha sei protoni, sei neutroni e sei elettroni. Di converso, assume un significato luminoso il 12 che è collegato, tra le altre cose, alla genetica. Pubblichiamo un articolo che conferma quanto denunciamo da tempo, ricordando che le tanto decantate virtù medicamentose del grafene sono una truffa: in realtà si tratta di un veleno per le cellule e, più in generale, per l'organismo.

Un'équipe di scienziati statunitensi della Georgia State University ha sviluppato un vaccino spray nasale che potrebbe proteggere contro tutti i ceppi del virus dell’influenza (sic). Inoltre potrebbe essere adatto per combattere altri agenti patogeni, come quello che causa il Covid-19 (sic). Lo spray nasale offre un’ampia protezione: c’è la speranza che possa rappresentare la prima linea di difesa contro le forme potenzialmente letali del virus dell’influenza. Lo spray contiene una proteina chiamata emoagglutinina ricombinante (HA) che ‘vive’ sulla superficie dei virus dell’influenza. È essenziale per la capacità del virus di causare l’infezione.

Ora (secondo la medicina ufficiale n.d.r.), il virus dell’influenza è difficile da combattere, perché può evolvere e ‘imparare’ a proteggersi rapidamente dai farmaci. Il nuovo spray potrebbe risolvere questo problema. «La nostra ricerca apre una nuova strada per lo sviluppo di vaccini antinfluenzali intranasali senza ago e logisticamente semplificati per la protezione incrociata», ha affermato l’autore senior dello studio, il dott. Baozhong Wang. Lo spray somministra nanoparticelle attraverso il naso per rafforzare il sistema immunitario.

Ricordando che le vie respiratorie sono il portale di ingresso (sic) del virus, gli spray nasali, secondo quanto riportato dagli esperti, prevengono l’infezione in questo ‘punto chiave’. Possono anche stimolare le risposte immunitarie sistemiche in tutto il corpo. Inoltre, i vaccini iniettati in un muscolo non inducono risposte immunitarie della mucosa delle vie respiratorie, invece questa nuova potenziale soluzione combina l’HA con l’ossido di grafene chimico.

“I vaccini antinfluenzali convenzionali inducono prevalentemente risposte anticorpali. Tuttavia, ricerche recenti dimostrano che le risposte delle cellule T della memoria residenti nei polmoni sono indispensabili per una protezione incrociata ottimale contro l’infezione da influenza polmonare”, ha asserito il dott. Wang.

“Lo sviluppo delle risposte dei linfociti T residenti nei polmoni richiede la vaccinazione per via respiratoria o l’infezione tramite il virus dell’influenza. La nostra ricerca apre una nuova strada per lo sviluppo di vaccini antinfluenzali intranasali senza ago e logisticamente semplificati per la protezione incrociata”, ha aggiunto.

Nei test su topi e cellule umane coltivate in laboratorio, il vaccino ha prodotto anticorpi: “Nel nostro studio, abbiamo riportato per la prima volta che i nanomateriali di ossido di grafene hanno avuto un potente effetto adiuvante nel potenziare le risposte immunitarie dei vaccini per l’emoagglutinina intranasale”, ha dichiarato l’autore principale, il Dr Chunhong Dong.

Le nanoparticelle, infatti, hanno migliorato significativamente le risposte immunitarie nelle mucose e in tutto l’organismo dei roditori. La robusta reazione ha anche conferito protezione contro i diversi ceppi virali.

Gli spray antinfluenzali senza ago, poi, possiedono vantaggi logistici superiori rispetto a un vaccino intramuscolare, tra cui la facile somministrazione con alti tassi di accettazione e l’eliminazione dei rifiuti a rischio biologico.

Lo studio è stato pubblicato su “Proceedings of The National Academy of Sciences”.

FONTE: Blogsicilia.it

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