domenica 4 aprile 2021

Singolari connessioni tra dispositivi pseudo-diagnostici ed il controllo mentale

"I tamponi PCR contengono fibre vetrose, rigide, in alcuni casi di silicio. Sono materiali non sperimentati per la biocompatibilità. Il problema fondamentale è che queste fibre si spezzano, rimanendo all'interno della lesione. Lesione che non viene cicatrizzata in caso di tamponi ripetuti. Perché scavare tanto tessuto, quando, se c'è un virus, lo si può trovare dappertutto? Anche nella saliva?" Così si esprime la Dott.ssa Antonietta Gatti.
Fibre di vetro, silicio, zirconio, alluminio, titanio, argento rilevati nei tamponi PCR.

In effetti, nei cosiddetti tamponi, dispositivi ideati per eseguire analisi genetiche e non esami diagnostici, per cui sarebbe sufficiente un po’ di sangue o saliva, sono state reperite micidiali microfibre di vetro, silicio, zirconio, alluminio, titanio ed argento.

Guarda caso sono gli stessi ingredienti delle “chemtrails”: se si riflette sulle proprietà fisiche e chimiche di questi elementi, caratteristiche illustrate nel volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, 2015, si è tentati di giungere ad inquietanti conclusioni… Ad esempio, il silicio è - come è noto - un elemento conduttore adoperato nella circuitazione elettronica. Insomma, si è indotti a pensare che questi bastoncini spacciati per mezzi atti ad individuare un presunto patogeno, siano in realtà non solo strumenti di tortura, ma pure mezzi volti ad introdurre nell’organismo dei corpi estranei che possono interagire con particolari frequenze elettromagnetiche. Una connessione con il 5G e con gli impianti studiati da Derrel Sims? Non è da scartare.

L'immagine sopra è proposta in un capitolo del libro "Alien cicatrix", scritto dallo scienziato Corrado Malanga, sulla base di studi documentati e comparati su migliaia di persone. Lo sfenoide è un osso cranico che, se perforato in un determinato punto, permette di impiantare un chip nel cervello, passando dal naso. Molti di questi ordigni sono documentati in tantissime risonanze magnetiche...

Ed ecco arrivare dalla Cina (dalla Cina arrivano anche i tamponi...) il dottor Jho, del Center for Minimally Invasive Neurosurgery Department of Neurosurgery, University of Pittsburgh. La tecnica "non invasiva" di questo chirurgo è in grado di operare sulla pineale senza aprire il cranio, bensì passando attraverso l’osso sfenoide, che viene praticamente sfondato in una piccola zona. Il problema nasce quando si scopre che, con questo metodo, si può non solo togliere qualcosa dal cervello del paziente, ma introdurre anche qualcosa a livello dell’ipofisi.

L’apparecchio che serve per mettere questo qualcosa è una strana pistolina a pressione. Ma ancor più interessante è il fatto che ciò che verrebbe introdotto attraverso il naso, nel cervello, sarebbero dei componenti elettronici in grado di monitorare, attraverso microantenne, l’intera attività del cervello umano. Ed ecco come questa “brainradio” è fatta: la si vede riprodotta nell'immagine seguente.

Attraverso un sistema di reti a “ponti caldi” (il 5G cade a fagiuolo...), collegati con satelliti artificiali in orbita geostazionaria, con questo aggeggino possiamo essere monitorati in tutte le parti del mondo. Sì, perché l’ordigno, che non è più grande di due millimetri e mezzo circa, funziona come un “trasponder” e riceve corrente elettrica praticamente dal calore. Ciò vuol dire che non ha bisogno di una propria alimentazione e che è praticamente eterno.

Ora, se consideriamo che la miniaturizzazione è stata spinta ai suoi massimi negli ultimi dieci anni, è facile intuire come le misteriose fibre a base di silicio ed altri materiali pregiati, solitamente impiegati nell'elettronica e reperite insolitamente nei tamponi, potrebbero costituire la naturale evoluzione della tecnica messa a punto in Cina svariati anni or sono. Nascondere nanotecnologia intelligente in un tampone è, come un perfetto cavallo di Troia, il mezzo migliore per innestare surrettiziamente sistemi di controllo a distanza nel cranio delle inconsapevoli vittime. La falsa pandemia da COVID-19 ha dunque l'obiettivo finale di ottenere una popolazione docile e controllata? Noi riteniamo di sì.

Abbiamo notato anche singolari correlazioni tra il versante genetico della biogeoingegneria clandestina ed alcuni prodotti gabellati per antidoti, come il famigerato ModeRNA. Ce ne occuperemo appena possibile.

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giovedì 1 aprile 2021

Ritratto dell'attivista, ossia del dissidente (quarta parte)

Non necessariamente chi conosce una proposizione matematica conosce qualcosa. (L. Wittgenstein) Dobbiamo dunque declassare la sagacia logica ad ideologia bloccante. I logici ed i matematici (non quelli che coniugano la logica e la matematica con la riflessione critica come Wittgenstein) non possono né vedere né comprendere il mondo, perché vi sovrappongono un modello pregiudiziale, un a priori quadrato. E’ come voler a tutti i costi incastrare una formella quadrata in un cerchio. Anzi è come dichiarare, dopo che non è stato possibile incastrarla, che il quadrangolo è perfettamente inserito nel circolo, esigendo infine che tutti riconoscano un’evidenza del tutto infondata.

La “scienza” di oggi non è suscitata dal desiderio spassionato di conoscere i fenomeni, poiché è Ideenkleiden volta a giustificare ed irrobustire il potere; la tecnica non è un insieme di strumenti per migliorare l’esistenza, ma un apparato che, di là da qualche beneficio più apparente che concreto, alla fine porta al totale controllo degli individui.

Facciamo ora l’avvocato del diavolo. Disprezziamo la tecnologia di cui, però, ogni giorno usufruiamo: essa ci semplifica la vita e comunque non possiamo e non vogliamo rinunciarvi. Consideriamo che la téchne, come sostiene il filosofo Emanuele Severino, è il destino dell’umanità. Se probabilmente non possiamo cambiare il corso degli eventi, abbiamo, però, il dovere di analizzarlo, di giudicarlo. In una storia ideale il progresso tecnologico si sarebbe fermato alla produzione di utensili necessari alla sussistenza: vasellame, armi per cacciare, indumenti, rudimentali ripari contro le intemperie e poco altro.

Pensiamo agli Aborigeni australiani: la loro tecnica non è andata oltre il boomerang e l’uso di pigmenti. Si arrestarono, prima di essere risucchiati nel vortice delle innovazioni tecnologiche. In questo modo essi preservarono condizioni di felicità e di sostanziale armonia con la natura, del tutto negate al Sapiens moderno e contemporaneo che non usa gli strumenti, ma è usato da essi. Gli Aborigeni rimasero di qua dalla rivoluzione neolitica, catastrofe per l’umanità: l’introduzione e la diffusione dell’agricoltura, infatti, non significano soltanto “progresso” tecnologico, ma anche ridefinizione della struttura e dei ruoli sociali con la nascita delle classi, la divisione del lavoro, la comparsa dello Stato che è espressione dell’egemonia di un ceto sugli altri. Aggiungi poi la proprietà privata, il commercio, il denaro, la schiavitù per debiti, le leggi, le istituzioni, il controllo della popolazione attraverso le credenze religiose, la vita innaturale nelle città… e si comprende per quale motivo gli esseri umani, avviandosi sulla strada della “civiltà”, si sono in realtà incamminati, ignari e speranzosi, sulla via dell’autodistruzione.

In fondo, con la rivoluzione neolitica si forgiò anche il tempo, una fra le principali cause della miseria umana. I cicli ripetitivi dell’agricoltura soppiantarono il flusso “liquido” e inconsapevole in cui erano immerse le culture precedenti. Fu creato il tempo che, etimologicamente, è taglio, cesura. Inoltre lo scorrimento cronologico fu segmentato attraverso le ricorrenze e le feste – molte celebrazioni dei popoli antichi derivano da feste agricole – Il tempo, così suddiviso e ritualizzato, diede valore sacrale e simbolico a situazioni che, in precedenza, scandivano ritmi meramente naturali.

Continua...

Leggi qui la terza parte.

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sabato 27 marzo 2021

Corrente del Golfo: mai così debole negli ultimi mille anni

Recenti studi confermano che il complesso meccanismo che trasporta calore attraverso l'Oceano Atlantico si sta indebolendo. Se si somma tale fenomeno alla diminuita attività solare, si comprende che ci stiamo avviando verso una nuova era glaciale e che aumenti di temperatura più o meno repentini, più o meno diffusi, sono di origine artificiale. Vedi alla voce “geoingegneria clandestina”. Una glossa: la situazione descritta nell’articolo, che si deve alla penna di Mario Giuliacci (la radicale revisione linguistica è a cura di Tanker enemy), fu da Alessandro De Angelis e da noi, “profeticamente” annunciata già nel 2010 (vedi articolo). Persino individuammo gli stessi fattori evidenziati ora da prestigiosi atenei.

Se il clima invernale, in Europa, è sensibilmente più mite di quanto non sia nelle regioni del Nord America ubicate alle medesime latitudini, il merito è di quel complesso circuito di correnti oceaniche noto come AMOC (Atlantic Meridional Overturning Circulation) o Nastro Trasportatore del Nord Atlantico. Un enorme fiume di acqua calda, la ben nota Corrente del Golfo, si muove, infatti, dal Golfo del Messico verso Nord Est, in direzione dei mari settentrionali d'Europa dove poi si inabissa, per tornare quindi verso Sud come corrente fredda e profonda. E’ un circuito che si alimenta grazie alle variazioni di salinità, quindi di densità, delle acque marine: l'acqua della Corrente del Golfo, infatti, non si mescola con quella circostante e, a mano a mano che si dirige verso Nord e verso regioni più fredde, parte di essa evapora, rendendo questo fiume d'acqua via via più salato (l'acqua evapora, il sale no). Quando arriva a lambire il Circolo Polare Artico, nei bacini tra l'Islanda e la Scandinavia, è ormai così fredda e salsa da risultare molto più pesante dell'acqua circostante, perché l'acqua salata pesa più di quella dolce: ecco che allora sprofonda e, nel farlo, richiama dietro a sé altra acqua, alimentando di continuo il circuito che porta acqua calda, quindi calore, dal Golfo del Messico fin sul Nord Europa.

E’ un meccanismo che appunto consente di mitigare i rigori dell'inverno in gran parte del nostro continente: i venti gelidi provenienti dalle regioni polari, infatti, soffiando al di sopra di queste acque più calde, tendono ad intiepidirsi. Tutto ciò significa che, come già capitato in alcune occasioni nel lontano passato, un eventuale blocco di questo grande “fiume” oceanico potrebbe rendere all'improvviso il clima europeo assai più freddo, con inverni stretti nella morsa del gelo. Ecco perché uno studio ("Current Atlantic Meridional Overturning Circulation weakest in last millennium") pubblicato a fine febbraio 2021 sulla rivista scientifica “Nature Geoscience” risulta, al tempo stesso, interessante e preoccupante: secondo gli autori della ricerca, mai come negli ultimi 1000 anni l‘AMOC - dunque anche la Corrente del Golfo - era stata così debole come attualmente.

Gli studiosi, provenienti dalla Maynooth University, Potsdam Institute for Climate Impact Research (PIK) e dalla University College London, hanno analizzato i dati raccolti nel corso di numerosi precedenti indagini, per ricostruire l'intensità del Nastro Trasportatore dal V secolo d.C. fino ai giorni nostri, giungendo alla conclusione che è in atto un celere affievolimento di questo complesso circuito di correnti oceaniche. In particolare, in base a quanto emerso dalla loro analisi, dopo un lungo periodo caratterizzato da una sua sostanziale stabilità, l’AMOC avrebbe cominciato a indebolirsi nel corso del XIX secolo, ma è soprattutto a partire dalla metà del XX secolo, quindi dagli anni '50 del XX secolo, che avrebbe mostrato un veloce declino, fino a giungere alla situazione attuale.

Dobbiamo perciò attenderci un cambiamento del clima invernale, con gelo estremo e frequenti bufere di neve anche in Italia?! Un’altra indagine ("Deep-water circulation changes lead North Atlantic climate during deglaciation"), condotto da ricercatori della Columbia University e del Norvegian Research Center, pubblicato nella primavera del 2019 sulla rivista scientifica “Nature Communications”, suggerisce che l’affievolimento del Nastro Trasportatore di solito precede di circa 400 anni il suo blocco totale e il conseguente brusco raffreddamento della regione. Poiché il fenomeno di indebolimento pare in atto da ormai quasi 200 anni, ci rimarrebbero ancora più o meno due secoli, prima di un brusco cambiamento dei nostri inverni.

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martedì 23 marzo 2021

Ritratto dell’attivista, ossia del dissidente (terza parte)

E’ più facile ingannare le persone che convincerle che sono state ingannate. (M. Twain)

Purtroppo l’uomo medio non riesce neanche ad afferrare concetti semplici, figuriamoci se è in grado di accostarsi a questioni mediche e scientifiche. Ad esempio, la massa non si orienta con argomenti come il contagio, l’insorgenza di malattie, le cure, limitandosi a ripetere i luoghi comuni della “medicina” ufficiale. Spesso ci si chiede: “Perché l’influenza si diffonde soprattutto nei mesi invernali?” In primo luogo, gli sbalzi di temperatura possono mettere a dura prova l’organismo, quindi renderlo più vulnerabile a certe sindromi. Inoltre, a proposito della trasmissione di certe patologie “infettive”, bisogna considerare anche il fenomeno della risonanza: la frequenza di un virus alias esosoma o di un altro patogeno può entrare in risonanza con quella di un virus alias esosoma di un'altra persona. La Fisica della risonanza è una branca della scienza misconosciuta. Una cellula, tra cui lo stesso DNA, si sintonizza, come hanno dimostrato vari esperimenti, con un’altra cellula, anche se sono entrambe perfettamente schermate pure contro i campi elettromagnetici. Significa che esse misteriosamente interagiscono a distanza, senza entrare in contatto fisico, per “simpatia” direbbe un esoterista o grazie ad una specie di entanglement, per usare un termine tipico della fisica quantistica. Che cos’è il contagio, se non un contatto? Ma se non avviene il contatto-contagio, perché e come ci si ammala? Ci si ammala forse per “simpatia” che è letteralmente “patire insieme”, in modo sincrono.

Anche l’autosuggestione ha il suo ruolo e l’autosuggestione è un entanglement psicologico. Ciò spiega perché, nelle famose epidemie del passato, alcuni non si ammalavano, anche se accudivano e toccavano gli infermi e, al contrario, certi, pur prendendo tutte le precauzioni del caso, tra cui la quarantena e la distanza dai “contagiati”, risultavano infetti. Le vere cause delle pandemie antiche, medievali e moderne restano ignote, mentre quelle contemporanee si sono conclamate e si conclamano sempre a seguito di crociate finalizzate a "vaccinare" o per la somministrazione di farmaci che deprimono il sistema immunitario, ad esempio la polio, l'AIDS, l'ebola…

Fra i credenti nel Covid (è una fede simile, tutto sommato, al credo nelle scie di condensazione) si annoverano anche molti laureati, persino in discipline scientifiche: si vede che essere capaci a risolvere equazioni, comprendere sistemi e matrici, destreggiarsi con la trigonometria etc. non sono indizi di intelligenza. Dev’essere così: sono solo abilità tecnico-mnemoniche. Diversamente, come giustificare la facilità con cui il sistema è riuscito ad indottrinare ed inebetire miliardi di terricoli con la farsa della falsa pandemia? Schopenauer ritiene che il vero genio non palesi attitudine per la Matematica; forse il filosofo tedesco non era, ancora una volta, lontano dal vero.

Pare anzi che dimostrare competenze logico-deduttive sia un requisito per essere più agevolmente plagiati; di converso gli intuitivi, gli artisti, gli eccentrici sono in genere restii ai condizionamenti della propaganda. Dovremmo dunque concludere che l’intelligenza dialettica non è intelligenza, ossia in senso letterale “vista interna, percezione oltre le apparenze”? Può darsi, ma allora che nome attribuirle? Possiamo considerarla, visto che non è un antidoto al controllo mentale, una forma di perspicace stoltezza? Con gli ossimori non andiamo molto lontano, perché ci si impegola in contraddizioni, sebbene tale approdo sia un’ulteriore prova che la “realtà”, da qualsiasi angolazione la si osservi, lascia trasparire la sua essenza antinomica. Esiste allora la stupidità, contrapposta all’intelligenza, mentre, in una zona di penombra, si situa un quid che non sappiamo né di preciso che cosa sia né come denominare.

Consideriamo che l’intelligenza non è bastevole per capire come funziona il mondo, perché sarebbe necessaria anche la sapienza. Forse essere versati in Matematica non vuol dire essere intelligenti, dacché l’Aritmetica e la Geometria o sono filosofie sui generis oppure strumenti per dominare la natura, come insegna diabolicamente Bacon. Nel primo caso sono teoriche; nel secondo mefistofeliche. Che la scienza e la sua propaggine, la tecnologia, siano aberrazioni rispetto alla natura è assodato. Alcuni studiosi sostengono che i popoli che vivono o vivevano in armonia con l’ambiente, nel complesso, felici ed in salute, come gli Aborigeni australiani, non palesano o non palesavano alcun interesse per la téchne. Essa è l’anticamera dell’inferno.

Ovviamente presupposto della tecnologia è una forma mentis scientifica, razionale, quella che Nietzsche disprezza in sommo grado e vede incarnata in Socrate, simbolo di un sapere calcolatore. E’ un tipo di sapere da condannare per almeno due ragioni: è freddo, cinico, svirilizzante, giacché irrigidisce una realtà che è energia, thymòs, spirito dionisiaco, inoltre, pur del tutto estraneo all’essenza delle cose che sono libere ed irrazionali, il pensiero socratico assurge, anzi pretende di assurgere ad unico e legittimo schema gnoseologico, emarginando ogni altro tipo di conoscenza, dall’intuizione artistica al mito, dalla magia alle esperienze sciamaniche. Se questo ragionamento è corretto, dobbiamo concludere – e sia pure una conclusione provvisoria – che l’intelligenza logica, quella che culmina nella feroce supremazia sull’ambiente e sulle classi subalterne per opera di una casta formata da tecnocrati, non è intelligenza, bensì ideologia castrante.

Leggi qui la seconda parte.

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giovedì 4 marzo 2021

Geoingegneria clandestina di marzo in piena attività

Anche oggi le attività di geoingegneria clandestina si rivelano massicce e parossistiche. Esse sono caratterizzate da una barriera formata da composti igroscopici. E' una specie di muraglia posta tra Spagna e Portogallo ed atta a bloccare la perturbazione in arrivo dall'Atlantico. Ieri le operazioni si sono pesantemente concentrate sul Centro Europa nonché sull'Italia Settentrionale, preparando l'atmosfera in modo tale da assorbire l'umidità relativa residua e predisponendo l'area al fine di diminuire l'intensità delle precipitazioni piovose, previste per i prossimi giorni e che, probabilmente, saranno notevolmente ridimensionate. Tutto ciò si manifesta con un cielo dalla preponderante colorazione bianchiccia nonché nel'assenza totale di nubi da bel tempo, nonostante l'alta pressione e le temperature in rialzo. La satellitare riportata mostra la situazione nelle prime ore di questa giornata.

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sabato 27 febbraio 2021

Imbrattacarte e negazionisti allo sbaraglio

"Conosci il tuo nemico", recita quel famoso detto ed è vero: per difenderti, devi conoscere il tuo avversario ed anticipare le sue mosse. E' di oggi la pubblicazione di un brogliaccio sulla pagina di un famoso "giornalista" organico al sistema. La velina è stata poi rilanciata dai soliti pennivendoli locali (di Sanremo) e nazionali, in merito alle "condanne" sulle quali vi ho già informato nei giorni e nelle settimane scorse.

Si tratta, in questo caso, di due "procedimenti" a mio carico che, per semplicità, definisco "Bencivelli" e "Solesin". Nel primo caso, abbiamo una "condanna" di secondo grado che è suscettibile di "nullità assoluta", in quanto non sono stato informato circa la data dell'udienza di Appello e poi si sono pure dimenticati di informarmi dell'avvenuta "sentenza" che, passati i termini per il ricorso, sarebbe divenuta definitiva. Sennonché, insospettito dal silenzio della cancelleria della Corte di Appello (che non rispondeva alle mie PEC nelle quali chiedevo che destino avesse avuto l'udienza rinviata a data da destinarsi per via dell'emergenza Covid), mi sono premurato di incaricare un legale di fiducia, visto che quello di ufficio era latitante. Così sono venuto a conoscenza del fatto che l'udienza di appello si era svolta il 17 settembre 2020 e che la "sentenza" era stata depositata con le motivazioni pochi giorni dopo. Tuttavia ormai era tardi per ricorrere in Cassazione! Si comprendeva a quel punto lo strano silenzio dei gazzettieri nonché della "parte lesa". Era evidente che non pubblicare alcunché sul "verdetto" in appello era funzionale alle mancate notifiche, giusto per impedirmi di ricorrere e per far sì che la "condanna" divenisse definitiva. Ora, però, non è finita, visto che è stata chiesta la rescissione del giudicato (annullamento della sentenza) per vizio di notifica.

La situazione è simile per quel che riguarda il procedimento "Solesin", poiché anche in quel caso si è verificata una grave violazione del Codice di procedura penale, in quanto l'interrogatorio per opera del Pubblico Ministero si è svolto in assenza del legale che avrebbe dovuto sostituire quello di ufficio e che non fu nemmeno avvisato. Infatti l'incontro ebbe comunque luogo, ma in assenza del difensore. Anche in questa circostanza, nel ricorso in appello già consegnato, si chiederà nuovamente l'annullamento del rinvio a giudizio e, di conseguenza, anche della "sentenza".

Inoltre, come se non bastasse, il Giudice di primo grado (nel processo Bencivelli vs Marcianò) non ha applicato correttamente l'articolo di legge [1], comminando una multa e, nel contempo, la reclusione. Il che rende la sentenza inapplicabile. Errore al quale non è stato posto rimedio nemmeno dai Giudici della Corte di Appello.

[1] Art. 595 c.p.: "Chiunque, fuori dei casi indicati nell'articolo precedente, comunicando con più persone, offende l'altrui reputazione, è punito [c.p. 598] con la reclusione fino a un anno oppure con la multa fino a euro 1.032".

Questi aspetti sono ben conosciuti dai pennivendoli e negazionisti di turno, perché ne ho dato ampia delucidazione, ma, chissà perché, nei loro scartafacci a contenuto fortemente diffamatorio, queste informazioni sono omesse. Intanto ricevo insulti e minacce in quantità. Passi. "Il giudizio di uno stolto è un titolo da re". (W. Blake)

Se intendete sostenermi nelle spese processuali, ve ne sarò grato. Donazione con IBAN: IT09B0503401753000000052068 - Swift (BIC): BAPPIT21A88. Maggiori dettagli qui.



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sabato 6 febbraio 2021

Chemtrails over Europe

L'enorme massa di umidità sotto forma di nubi, proveniente dall'Atlantico è in queste ore bloccata da una massiccia operazione di geoingegneria clandestina. Il notevole calo clienti di voli commerciali, ormai da anni artefici della manipolazione climatica, ha indotto le compagnie civili a subaffittare i propri velivoli a contractors, i quali adoperano gli aeromobili per coprire le aree in cui si deve intervenire per inibire le precipitazioni e per creare un medium atmosferico idoneo alla propagazione dei segnali radio sia in campo militare sia in ambito civile (vedi frequenze in banda Ka e 5G).

Non stupisce l'incremento di patologie respiratorie gravi (bronchiolite costrittiva acuta, coagulazione vascolare disseminata...) addebitate ad un fantomatico virus del raffreddore: il Coronavirus. La fake-pandemia è dunque l'ideale foglia di fico per coprire le reali cause dei decessi per insufficienza respiratoria, occorse, non a caso, in quelle zone ove sono maggiormente concentrate le nanopolveri di ricaduta, il 5G e le vaccinazioni antiinfluenzali che hanno creato interferenza virale.

Parliamo di Brescia, Bergamo, Lodi e gran parte della Lombardia. Se a questo aggiungiamo il minore irraggiamento solare, con inevitabile deficit di vitamina D, il quadro si completa ed appare tutto chiaro. Ovviamente le autorità non hanno interesse a tutelare la salute dei cittadini. E' piuttosto il contrario e ne abbiamo la dimostrazione nel costatare come le operazioni di aerosol siano costantemente negate, benché di fronte agli occhi di tutti e ben confermate da brevetti, accordi e trattati internazionali, programmi di geoingegneria, guarda caso finanziati, tra gli altri, dal "filantropo" Bill Gates, il fautore delle vaccinazioni di massa. Che incredibile coincidenza...

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martedì 26 gennaio 2021

Chemtrails over the country club

S’intitola “Chemtrails over the country club” il nuovo singolo di Lana Del Rey (al secolo Elizabeth Woolridge Grant, New York, 21 giugno 1985) pubblicato il giorno 11 gennaio 2021: il motivo anticipa il prossimo omonimo album che uscirà il 19 marzo di quest’anno.

E’ significativo che la cantante statunitense abbia deciso di dar risalto al tema delle chemtrails, anche se la sua non ci sembra una denuncia, piuttosto un’angosciata attestazione. Si noti soprattutto la copertina del disco.

Il video, più del testo, evoca l’antitesi tra l’infanzia e la giovinezza spensierate da un lato, l’età successiva, contraddistinta da equivoci e contraddizioni dall’altro. Così alle sequenze solari subentrano, un po’ alla volta, immagini sinistre e disturbanti. L’idilliaco American dream presto si tramuta in un incubo a base di rapporti conflittuali, di mistificazioni e di mascherine, per quanto traforate…

E’ noto che molti attori, registi, interpreti della scena musicale, atleti… appartengono al sistema: probabilmente è anche il caso di Lana del Rey, come è suggerito dai simboli che appesantiscono il video. Sono emblemi sul cui significato è superfluo indugiare. La stessa insistenza sul numero 11 (data della pubblicazione, anni di carriera, numero delle tracce contenute in “Chemtrails over the country club”)) suscita non poche perplessità.

Siamo inclini a vedere nella sottolineatura delle scie tossiche l’evocazione della minaccia che incombe sulla normalità, il riferimento alla filigrana diabolica oltre la rassicurante e patinata superficie delle cose.

Lana Del Rey ha compiuto la sua scelta, gravida di conseguenze, forse irreversibili, forse no: la cantautrice pare augurarsi che altri non seguano il suo esempio.

E’ sintomatico: nessuno dei recensori, pur soffermandosi sulle atmosfere intimiste della canzone, sullo stile evanescente. sui significati del testo etc., ha neppure accennato alla centralità della parola “chemtrails” nel titolo e nella poetica. E’ un tentativo alquanto maldestro di distogliere l’attenzione da un fenomeno che, pur con tutte le ambiguità evidenziate, Lana del Rey esibisce come reale, incontestabile. Nessuno oggi può sostenere il contrario.

Di seguito il testo della produzione

I'm on the run with you, my sweet love
There's nothing wrong contemplating God
Under the chemtrails over the country club
Wearing our jewels in the swimming pool
Me and my sister just playin' it cool
Under the chemtrails over the country club
Take out your turquoise and all of your jewels
Go to the market, the kids' swimming pools
Baby, what's your sign?
My moon's in Leo, my Cancer is sun
You won't play, you're no fun
Well, I don't care what they think
Drag racing my little red sports car
I'm not unhinged or unhappy, I'm just wild
I'm on the run with you, my sweet love
There's nothing wrong contemplating God
Under the chemtrails over the country club
Wearing our jewels in the swimming pool
Me and my sister just playin' it cool
Under the chemtrails over the country club

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venerdì 22 gennaio 2021

La Quinta onda

"La Quinta onda" ("The 5th wave") è una pellicola del 2016 diretta da J. Blakeson.

La produzione è un adattamento del romanzo "La quinta onda" ("The 5th wave", 2013), primo dell'omonima saga scritta da Rick Yancey.

Nell'antefatto un micidiale attacco alieno devasta il pianeta Terra, attraverso quattro calamità denominate "onde" (interruzione dell'erogazione di energia elettrica, sismi, maremoti ed alluvioni, epidemie, possessione extraterrestre dei corpi umani), impedendo così ogni tentativo di resistenza per opera dei terrestri di modo che non riescano a fronteggiare il flagello susseguente. All'alba della Quinta onda, l'adolescente Cassie Sullivan, rimasta orfana, si mette in marcia alla ricerca del fratellino Sam, portato nella base militare di Wright Patterson, assieme a molti altri ragazzi, con lo scopo di trasformarlo in soldato.

L'esercito ufficialmente manda gli adolescenti a stanare ed uccidere coloro che ritiene siano posseduti dagli extraterrestri: così i pochi sopravvissuti umani si massacrano l'un l'altro, mentre nelle installazioni militari, i vertici di comando sono tutti sotto il controllo di ibridi umano-alieni che prendono ordini direttamente dagli invasori.

La produzione ha collezionato recensioni negative, perché, come altri lungometraggi appartenenti al filone fantascienza distopica con e per adolescenti (ad esempio, Hunger games, The maze), è inficiata da ingenuità nella sceneggiatura e nella regia, accanto a semplificazioni estetiche. Tuttavia “La quinta onda” suscita vivo interesse per il carattere predittivo inerente al controllo climatico e geofisico (terremoti e diluvi artificiali: vedi alla voce sistemi H.A.A.R.P., ma pure alle pandemie. Che poi l’attuale situazione sanitaria sia, a nostro avviso, una gigantesca candid camera, purtroppo non diminuisce la gravità delle sue ripercussioni sociali, economiche, politiche…

Ci chiediamo se lo scenario tratteggiato nel film con il riferimento ad una minaccia esterna sia un espediente narrativo o alluda a qualcosa di probabile. A chi avrà la possibilità ed il coraggio di investigare la risposta.

Di seguito l’intreccio della pellicola.

Una teenager, Cassie Sullivan, armata di M4, emerge dai boschi e si dirige verso una stazione di servizio abbandonata in cerca di provviste. Entrando, sente la voce di un uomo che chiede aiuto. Si dirige verso di lui, puntandogli contro l'arma. L'uomo tiene una mano sotto la giacca, ma, quando la tira fuori, Cassie vede luccicare qualcosa: pensando sia un'arma, lo uccide. Il luccichio si scopre essere quello di una croce. Tutto si oscura e la scena si sposta su un’analessi che racconta gli avvenimenti dell'ultimo periodo.

Un'astronave aliena di dimensioni colossali compare dal nulla e sorvola la Terra: appartiene ad una razza di extraterrestri chiamati "Altri" (Un’allusione al titolo del biologo ed ufologo tedesco J. Fiebag, autore di un saggio intitolato "Gli Altri"?). Dieci giorni dopo la loro comparsa, gli Altri scatenano la Prima onda: un impulso elettromagnetico che distrugge tutte le apparecchiature elettriche, riportando l'umanità all'Età della Pietra. Nella Seconda onda, gli invasori manipolano la geologia terrestre, causando sommovimenti tellurici che distruggono le isole e le città costiere. Per la Terza onda, gli Altri modificano un ceppo del virus dell'influenza aviaria per diffonderlo in tutto il pianeta con l’avifauna. La popolazione è decimata e la madre di Cassie (inquadrata con una mascherina fp1...) è tra le vittime.

Cassie, suo padre e suo fratello minore Sam, si dirigono in un campo estivo nei boschi, trasformato in rifugio, dove trovano circa 300 sopravvissuti. Alcuni giorno dopo, un'unità militare con veicoli d'assalto, entra nel campo. Il comandante dell'unità, il colonnello Vosch, avvisa i superstiti dell'imminente arrivo della Quarta onda e comunica il piano di evacuazione del campo: prima porteranno in salvo i bambini presso la base aeronautica di Wright-Patterson, poi torneranno a prendere gli adulti. Cassie è separata da Sam, a causa di un contrattempo: dopo la partenza dei bambini, vede l'esercito massacrare tutti gli adulti, incluso suo padre.

La scena torna al presente. Cassie si incammina verso la base dove si trova il fratellino. Raggiunge una strada dove nota alcuni cadaveri in mezzo alle auto, ma è colpita alla gamba da un cecchino nascosto nelle vicinanze. La protagonista cerca di nascondersi dapprima sotto un veicolo, poi tenta di rifugiarsi nel bosco, ma sviene durante la fuga, perdendo la pistola. Si risveglia dopo quasi una settimana, nella casa di un giovane, Evan Walker, che l'ha salvata da morte certa. Dopo essersi ripresa, Cassie riparte, in compagnia di Evan, alla volta della base, ma nel viaggio scopre che anche lui è uno degli Altri, mandato anni prima e innestato come agente dormiente nel corpo di un essere umano. Viene poi a sapere che altri Dormienti sono dislocati, ognuno in una zona designata, per sterminare i sopravvissuti umani. Evan, a differenza degli altri Dormienti, è, però, contrario all'invasione, dimostrando che il suo lato umano non è stato corrotto dall'Altro; difende Cassie durante un attacco notturno. Poi, però, vista la diffidenza della giovane, la lascia andare, avvertendola, però, che il colonnello Vosch e tutti i militari della base sono posseduti dagli Altri.

Alla base, i militari, usando l'inganno e la tecnologia, convincono i bambini soccorsi che gli umani là fuori sono stati posseduti dagli alieni; fornito loro il necessario addestramento, organizzano squadre per missioni di sterminio fuori dall’installazione. Sam è inserito nella squadra di Ben, detto Zombi, Ringer, Dumbo e Teacup. Durante una missione, svolta con l'ausilio di nuovi visori ad hoc, Ringer rimuove la capsula-microchip nel collo che avevano inserito a tutti gli adolescenti. Il gruppo di ragazzi scopre il vero piano dei superiori: far uccidere gli umani superstiti. Si rendono così conto di essere loro stessi la Quinta onda.

Ben decide di mandare la sua squadra nel bosco: egli torna alla base per recuperare Sam, lì rimasto, e racconta che i commilitoni sono morti. Ben affronta il colonnello Vosch a proposito della Quinta onda, mentre Cassie, riuscita ad infiltrarsi nell’installazione, uccide il sergente Reznik. Ben e Cassie salvano Sam. Evan fa esplodere alcuni ordigni all'interno della struttura. Ben, Cassie e Sam riescono a ricongiungersi e a fuggire con l'aiuto di Ringer, mentre Evan completa la distruzione della base. Il colonnello Vosch, insieme con i collaborazionisti sopravvissuti, riesce a svignarsela in aereo, portando con sé il resto dei bambini.

La squadra di Ben si allontana in una zona “sicura” e, in un momento di tregua attorno a un fuoco, Cassie riflette sul ruolo della speranza.

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lunedì 4 gennaio 2021

Paura su un volo della "British Airways": la sindrome aerotossica colpisce ancora!

Inauguriamo questo annus terribilis, il 2021, con una cronaca sulla sindrome aerotossica (alias "fumo in cabina"). Questa volta a farne le spese è il co-pilota in un volo della "British" Airways, decollato da Londra e diretto ad Atene. Il comandante ha dovuto anticipare l'atterraggio a Zurigo, viste le precarie condizioni del secondo in cabina. Riportiamo l'articolo pubblicato su Ilmessaggero.it.
Momenti di tensione sul volo della "British Airways", decollato da Londra e diretto ad Atene. Mentre l'aereo sorvolava la Croazia, il copilota è improvvisamente crollato in terra all'interno della cabina, svenuto, privo di sensi. Il capitano, in un primo momento, ha pensato di fare ritorno nella capitale britannica, ma le condizioni del collega sono peggiorate, costringendolo ad un atterraggio d'emergenza a Zurigo, l'aeroporto più vicino in quel momento.

Che cosa è successo al co-pilota? Che tipo di malessere ha avuto? La compagnia aerea ha mantenuto il massimo riserbo sulla questione, dichiarando solamente che "il primo ufficiale semplicemente non si è sentito bene". Ma ciò che è avvenuto a bordo ha destato molta preoccupazione. [...] Un portavoce della "British Airways", in un comunicato, ha rassicurato, dicendo che l'aereo è rimasto sotto il pieno controllo del comandante e ha affermato: "La sicurezza dei nostri clienti e dell'equipaggio è sempre la nostra massima priorità e le nostre squadre si sono prese cura dei clienti, prima che proseguissero il loro viaggio".


"Sindrome aerotossica: quando e perché"

Abbiamo dedicato numerosi articoli alla sindrome aerotossica, pezzi sia di cronaca sia epidemiologici. In questi anni i media di regime, specialmente in Italia, o hanno ignorato il problema o hanno abilmente depistato, ad esempio insistendo sull’ipotesi secondo la quale sarebbero dei lubrificanti ad essere all’origine della sintomatologia diagnosticata.

Che la sindrome sia correlata ad una contaminazione proveniente dall'esterno è dimostrato dal seguente particolare: in cabina l’aria è riciclata ogni tre minuti (fonte Boeing). Occasionalmente, quindi, il velivolo si trova ad attraversare zone di atmosfera con alte concentrazioni di composti tossici e nocivi. Infatti, in genere, gli episodi di "fumo in cabina" accadono durante la fase di salita o in quella di discesa, allorquando l'aereo "taglia", per pochi istanti, gli strati di copertura artificiale che si trovano a quote basse o medie, ossia tra i 1500 ed in 6000 metri.

Le fasi più pericolose del volo sono quindi quelle in cui si attraversano le falde chimiche: esse, come è possibile constatare sia attraverso l’osservazione sia per mezzo di strumenti scientifici, aleggiano ad altitudini più o meno costanti, quelle sopra indicate.

Ricapitoliamo i principali sintomi della sindrome aerotossica che coinvolge personale di bordo e passeggeri.

• Nausea
• Vomito
• Vertigini
• Sonnolenza
• Perdita di coscienza

Il problema è stato portato all’attenzione mondiale dal comandante Susan Michaelis fondatrice, insieme con Tristan Loraine, del sito intitolato ad una ipotetica "Toxic Free Airlines". La comandante Michaelis nel 2007 pubblicò l’"Aviation Contaminated Air Reference Manual", corposo manuale che tratta della scarsa qualità dell’aria che si respira a bordo degli aerei. Susan aveva al suo attivo oltre 5.000 ore di volo, quando dovette ritirarsi dal servizio, causa malattia, dopo aver volato per tre anni sul BAe 146. Il comandante Tristan Loraine, pilota dal 1986 al 2006, scrisse il libro "Toxic Airlines". Nel 2006, mentre era ai comandi di un Boeing 757 in decollo da Heathrow, si era verificato quello che in gergo viene definito un "fume event" e successivamente Tristan ebbe la sgradita sorpresa di trovare tracce di TCP, l’additivo per lubrificare motori, nel suo sangue. A seguito del peggiorare delle condizioni di salute fu costretto a lasciare il servizio. Nell’aprile 2008 la BBC trasmise l’inchiesta "Something in the air" che trattava della malattia non ancora chiarita, definita come "Chronic Fatigue Sindrome" (CFS) ed il sito della Toxic Airlines ebbe allora il suo momento di popolarità.

La patologia è stata pure la causa di danni permanenti ed invalidanti e talora di decessi riscontrati tra dipendenti delle compagnie civili e passeggeri. I tecnici a terra, i piloti ed il personale di bordo sono perfettamente al corrente di quanto sta accadendo, ma nella paura di perdere il lavoro, tacciono. Per quanto potranno farlo ancora?

Per approfondire la questione si leggano i nostri precedenti articoli su Tanker enemy.

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