giovedì 30 agosto 2018

Crollo del ponte Morandi: chi ha deciso la demolizione controllata e perché



14 agosto 2018, ore 11:36, il ponte Morandi crolla rovinosamente, seminando morte e distruzione.

Alle 11:44 un dipendente Ansaldo, animatore del "Festival della scienza" di Perugia, Davide Di Giorgio, pubblica un breve video nel quale si intravede una sequenza del crollo. La traccia pare artefatta, con un audio aggiunto successivamente, tanto che la voce presente nel filmato non sembra la stessa del "testimone", intervistato da Fanpage.it.



Alle 17:54 del 14 agosto, Rosario Marcianò pubblica un post nel quale fa notare come sia particolarmente strano che colui che ha pubblicato l'unico video disponibile della tragedia di Genova sia un collaboratore di soggetti "antibufale" come i gestori della pagina Facebook denominata "No alle pseudoscienze". Nel suo profilo riassuntivo si legge:

Technical Service Desk presso Ansaldo Energia
Precedentemente Help Desk/Technical Support presso Selex ES
Precedentemente Animatore scientifico presso Festival della Scienza


Nell'arco di pochi secondi il contributo è rimosso ed il profilo del Davide Di Giorgio è oscurato. Alle 17:57 Marcianò ripubblica i contenuti rimossi da Facebook, ma è troppo tardi, poiché il profilo del Di Giorgio è stato modificato e le informazioni relative ad Ansaldo energia ed al Festival della scienza, sono scomparse. Ora si legge solo un generico riferimento alla città di Genova e ad un gruppo dialettale teatrale, prima assente. Curioso anche il dettaglio che, come nel caso di alcuni soggetti orbitanti intorno al false flag del Bataclan, la pagina di questo soggetto non abbia pubblicato nulla né prima né dopo gli eventi di Genova. Un "profilo dormiente" dunque, già pronto alla bisogna.



Due giorni prima dei fatti del 14 agosto le due webcam del viadotto sul Polcevera, le cui immagini sono visionabili in diretta, sono rimosse e, subito dopo il crollo del ponte Morandi, filtrano le prime voci su inesplicabili anomalie che hanno impedito di registrare le fasi del collasso, prima, durante e dopo. A tal proposito, il Procuratore capo della Procura di Genova, Dottor Francesco Cozzi, il 17 agosto, dichiara: “Ci sono stati dei problemi nelle videoregistrazioni della società Autostrade. Non posso dire che ci siano materiali di grande rilevanza o utilità. Il maltempo incideva sulla cattiva qualità delle immagini. La mancanza delle immagini vera e propria o l’interruzione delle immagini è dovuta, a quanto è dato di capire, a sconnessioni sulla rete dovuta al fenomeno sismico, al crollo insomma. In poche parole, un black out”. E le immagini immediatamente precedenti al disastro? Non è dato sapere...



Il giorno prima, sempre il Procuratore Capo Cozzi [1] conferma l'acquisizione dei filmati delle videocamere di Autostrade al momento del crollo che - asserisce - "dovranno essere esaminate al più presto dai colleghi e dai consulenti tecnici". Queste immagini ci sono o no?

Comunque sia, così come nel caso della distruzione delle Torri gemelle e del Pentagono il giorno 11 settembre 2001, in cui le uniche immagini disponibili si rivelarono poi essere solo il frutto di animazioni in CGI, anche in questo frangente le uniche riprese disponibili sono quelle del dipendente Ansaldo, Davide Di Giorgio. Ciò è da ritenersi un po' strano ed induce a pensar male. In effetti, i flash nonché la sequenza di crollo paiono la conseguenza di una demolizione controllata. Infatti le prime testimonianze si riferiscono a "lampi" e "boati" cui è seguito il collasso della struttura. Queste importanti dichiarazioni non sono state riportate dai media manistream e tanto meno prese in minima considerazione dagli inquirenti e non solo! Il 29 agosto l'agenzia ANSA scrive:

"Una bolla d'aria all'interno del tirante di calcestruzzo che avrebbe corroso e arrugginito i cavi di acciaio all'interno dello strallo. E' il primo scenario che i consulenti della procura di Genova ipotizzano come una delle possibili cause del crollo del ponte Morandi, avvenuto lo scorso 14 agosto e che ha provocato la morte di 43 persone. Il difetto sarebbe sorto durante la fase di "iniezione" del cemento che ingloba i trefoli, i cavi in acciaio. Le indagini dei pm si sono sin da subito orientate sul cedimento degli stralli. Già negli anni '80, lo stesso ingegnere Riccardo Morandi, in uno studio commissionato da Autostrade, aveva sottolineato corrosioni più sul lato mare che su quello monti. Una degradazione, scriveva Morandi, "più rapida di quello che ci si potesse aspettare".

Quindi i togati genovesi sono già orientati nell'avvalorare (chiudendo la questione) la tesi del cedimento di uno o più dei tiranti (stralli) che, sul viadotto Morandi, avevano funzione di rinforzo, al fine di smorzare le oscillazioni, ma che non erano preponderanti per sorreggere l'impalcato stradale, in quanto questo era prefabbricato ed autoreggente. La velocità nello scartare altri scenari e la propensione per il cedimento strutturale porta a legittimi sospetti di volontà di insabbiamento. Ciò anche alla luce delle dichiarazioni dell'Ingegner Enzo Siviero. Egli non esclude la possibilità della demolizione pianificata, poiché - poiché l'esperto afferma - le modalità del crollo suffragano questa congettura, in considerazione degli enormi interessi internazionali in gioco ed anche ricordando l'omicidio Mattei. Qui l'intervista. A queste precise asserzioni il Procuratore Capo Cozzi commenta in modo sprezzante: "Ipotesi deliranti".



Non è poi da trascurare che, nella mattinata del 14 agosto, la perturbazione che attraversava la Liguria e che avrebbe dovuto interessare il Ponente, fu spinta su Genova, determinando un fenomeno piovoso caratterizzato da una notevole attività elettrica. Ivi si sono accumulati decine di millimetri di pioggia in un lasso di tempo brevissimo, limitando così la visibilità a poche decine di metri. Il crollo del ponte Morandi proprio quella mattina potrebbe non essere casuale, tanto che molti cittadini testimoni dei fatti scambiarono i flash determinati dalle cariche esplosive (che anticiparono di pochi istanti il collasso della struttura) per folgori temporalesche. Anche la forte pioggia facilitò la demolizione, in quanto la nube piroclastica (dovuta alle cariche di dinamite deflagrate) e che fu scagliata a centinaia di metri di distanza dai piloni del ponte, fu in breve abbattuta dall'acqua copiosa che continuava a scendere.



Le tracce di "carbonizzazione" del cemento armato, proprio nei punti del suo "cedimento", confermano ulteriormente l'ipotesi della demolizione controllata. D'altronde nella notte precedente, sotto la pioggia, operai furono visti lavorare con alacrità sotto il viadotto, intenti a praticare fori nel cemento. Fori utili al collocamento delle ultime cariche? Era stato dato il via all'operazione? Certo è che la preventiva rimozione (sul sito di Autostrade per l'Italia) delle webcam che riprendevano la sezione di ponte, poi crollata due giorni dopo e cioè il 14 agosto, è quantomeno sospetta!




Il quadro si riempie di interrogativi e se i sospetti si sono subito orientati su "Società autostrada per l'Italia" di Benetton, a freddo e dopo una più ampia valutazione dello scenario internazionale, non si è tanto lontani dalla verità, quando si pensa ad una regia diversa e sovranazionale, soprattutto alla luce delle decisioni dell'Unione europea in merito alla "mobilità militare". Infatti il 28 marzo 2018 la Commissione Europea ha varato un piano che prevede la messa in sicurezza o la sostistuzione dei ponti non idonei a sostenere un traffico massiccio di mezzi militari, nell'ambito di azioni di difesa contro la "minaccia russa".

Sulla pagina ufficiale dell'Unione europea si legge:

[...] "La politica per le infrastrutture e il settore degli investimenti offrono opportunità per una maggiore sinergia tra le esigenze civili e militari. Entro il 2019 la Commissione individuerà le sezioni della rete transeuropea di trasporto utilizzabili per il trasporto militare e i potenziamenti necessari da realizzare sulle infrastrutture esistenti (ad esempio l'altezza o la capacità portante dei ponti). Sarà elaborato un elenco prioritario di progetti. La Commissione prenderà in considerazione la possibilità di un sostegno finanziario supplementare dell'UE per questi progetti, nell'ambito del prossimo quadro finanziario pluriennale".

Le continue diatribe tra istituzioni, popolazione, associazioni ambientaliste etc. che impedivano la rapida sostituzione dello strategico nodo stradale, hanno indotto i vertici del Governo ombra ad intervenire obtorto collo? Qualcuno ha deciso di portarsi avanti con il lavoro?

[1] Nel novembre 2017, quando mi recai per la seconda volta alla Corte d'appello di Genova per l'udienza di ricusazione del Giudice Varalli, che presiedeva il procedimento a mio carico nel quale, udite udite, il testimone chiave per l'accusa era lo stalker seriale Angelo Nigrelli (wasp) fu proprio Cozzi ad intervenire, in luogo del PM assegnato inizialmente per l'udienza. Fu lui a stroncare la mia richiesta di ricusazione asserendo che il sottoscritto aveva precedenti per rapina (una schifosa menzogna). Quindi si può ben comprende in che modo ed attraverso quali soggetti determinate questioni vengono affrontate per tacitare la verità.


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venerdì 24 agosto 2018

Un evento emblematico dell'estate 2018: una serie di apocalittici incendi divora la California



La California, che subisce un'epocale siccità di natura artificiale (leggi scie chimiche igroscopiche), è solo un esempio di una situazione meteorologica paradossale, perché, mentre l'attività solare è sempre più debole, i valori termici crescono in modo esponenziale: l'incremento delle temperature in molte regioni della Terra, è dovuto SOLO alle operazioni chimiche ed elettromagnetiche che prosciugano l'aria. Queste attività inoltre creano delle coltri artificiali (le "innocue velature") con cui il calore resta intrappolato negli strati bassi dell'atmosfera. E' ovvio che la catastrofe californiana, uno fra gli innumerevoli esempi di calamità governative, è legata all'Agenda 21... Pubblichiamo un articolo la cui cronaca si riferisce al mese di luglio 2018.

California, devastante incendio: 5 morti e 37mila sgomberati

La California è circondata dalle fiamme, al punto che il presidente Donald Trump ha dichiarato lo stato di emergenza. Gli incendi stanno, infatti, devastando il nord dello stato, dove 37mila persone sono state evacuate. Nella contea di Shasta due persone sono morte, di cui un pompiere, mentre decine di persone sono rimaste ferite. Tra le vittime si annoverano anche due bambini di 4 e 5 anni, deceduti insieme con la loro nonna di 70. [...]

I roghi hanno incenerito 65 edifici, ma almeno altre 500 strutture sono minacciate dal fuoco. Mentre anche la Grecia combatteva con le fiamme, il violento incendio sulla costa occidentale statunitense, ribattezzato "Carr fire", è scoppiato lunedì in seguito ad un guasto meccanico ad un veicolo nella Whiskeytown National Recreation Area. Poi, per le elevate temperature, in alcune zone fino a 45 gradi, le fiamme si sono estese velocemente, arrivando a coprire un'area di oltre 27 chilometri quadrati mercoledì sera, poi hanno continuato ad espandersi fino a 178 chilometri quadrati. Per cercare di domare gli incendi sono stati dispiegati 1.750 pompieri e 10 elicotteri, ma gli sforzi per ora non hanno conseguito risultati apprezzabili. Le autorità mettono in guardia: l'incendio "è molto pericoloso ed avanza distruggendo tutto quello che trova sulla sua strada". Oltre al Carr fire nel nord, la California brucia anche nella parte centrale, dove le fiamme hanno costretto alla chiusura dello Yosemite National Park.

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domenica 12 agosto 2018

Una proposta concreta

Non esistono poteri buoni. (Fabrizio De André)

È prova di una mente semplice e molto primitiva che uno desideri di pensare come le masse o la maggioranza, semplicemente perché la maggioranza è maggioranza. La verità non cambia, perché è o non è creduta dalla maggioranza delle persone. (Giordano Bruno)



Molti continuano a chiedersi come si possa contrastare in modo efficace la geoingegneria clandestina. Siamo sinceri: la sfida è impari e le possibilità di spuntarla sembrano ridotte al lumicino, visto l’abnorme dispiegamento di forze messo in campo dai criminali e dai loro innumerevoli collaborazionisti.

Un passo nella giusta direzione potrebbe essere quello che di seguito indichiamo, se questo governo, come quelli che l’hanno preceduto, non fosse formato da fantocci al servizio delle sedicenti élites. Sono pupazzi che, di là dalle reboanti promesse elettorali, hanno dimostrato e stanno dimostrando di essere dei demagoghi spocchiosi e fatui. La “politica” del console Salvini, che ha abiurato la sua interrogazione alla Commissione europea, è tutta una sfilza di proclami magniloquenti, di interviste strapaesane, di interventi a base di salsicce, lasagne ed agnolotti. Alcune sue iniziative sono lodevoli, ma sono gocce nell’oceano e soprattutto sono trovate propagandistiche per conservare ed accrescere il consenso.



L’ideale sarebbe una rivoluzione copernicana, emancipandosi dal “debito pubblico” (leggi signoraggio bancario), dalla cricca negazionista incistata nei ministeri, dalla magistratura iniqua e corrotta, dai trattati internazionali, dalla N.A.T.O., dall’Unione europea, dall’O.N.U. etc. L’ideale sarebbe un totale cambiamento di forma mentis e di approccio ai problemi, ma per ora si potrebbe dare un segno di buona volontà, cominciando ad eliminare le accise preistoriche sui carburanti per auto e motoveicoli. Nel frattempo bisognerebbe tassare i nocivi carburanti avio. Sarebbe un primo colpo ben assestato all’aviazione commerciale in prima linea nella devastazione ambientale e nell’assalto alla salute. Inoltre se ne ricaverebbero somme ingenti, visto l’indiavolato traffico aereo civile.

Purtroppo l’esecutivo presieduto da Giuseppe Conte, informato sulla biogeoingegneria bellica, nicchia su questa come su tutte le altre azioni utili, anzi necessarie ad un reale miglioramento della situazione generale, una situazione ogni giorno che passa sempre più rovinosa, sempre più compromessa.


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domenica 5 agosto 2018

Armi laser e roghi



I recenti roghi in Grecia, in California ed altrove sono collegati all’uso di armi ad hoc? Probabile. Ne scrivevamo già nell’articolo “Incendi in California: qualcosa non quadra”, dove annotavamo: “Sembra che le case siano state incendiate usando spesso come ‘inneschi’ i contatori "intelligenti" (‘smart’ meters), ormai installati in parecchi appartamenti ed abitazioni unifamiliari. Non solo, numerosi testimoni hanno riferito fenomeni singolari, riconducibili all'uso di armi al plasma, di dispositivi elettromagnetici e di apparati laser. Anche in Piemonte, le fiamme che hanno ridotto in cenere nei mesi passati vaste superfici boschive, lambendo pure zone abitate, sono state spesso associate a sfere (sfere di plasma?)”. Pubblichiamo un testo relativo alle spaventose potenzialità degli arsenali laser.

Nel 2015 la General atomics aeronautical systems sperava di integrare finalmente il suo dispositivo di armi laser ad alta energia con il sistema di difesa laser ad alta energia (HELLADS) da 150kW con l’UAV Avenger “Predator C”, creando l’apparato “HEL Avenger” .

28/10/2017 - Armi laser non più fantascientifiche (FOX NEWS)

FOX News ha diramato la notizia secondo cui i militari dispongono di potenti armi laser, pochi giorni prima dei sospetti incendi in California nel settembre 2017.

Non più una “teoria del complotto” ma una cospirazione di FATTO: Il 28 settembre 2017, circa dieci giorni prima che divampassero i roghi nella California del Nord in Wine Country, Fox News diffuse informazioni circa la tecnologia laser o le armi a energia diretta (DEW).

ATHENA, (Advanced Test High Energy Asset), è una delle più “eccitanti” di queste nuove armi laser statunitensi. Durante i recenti test con il Comando di difesa spaziale e missilistica dell’esercito a stelle e strisce, presso il White Sands Missile Range nel Nuovo Messico, l’apparato da trenta kilowatt ha neutralizzato cinque droni fuorilegge. Non droni di dimensioni di un giocattolo, ma droni con quasi undici piedi di alare.

Silenziosa, invisibile, mortale. La potente arma laser ATHENA può distruggere le minacce nemiche in pochi secondi. Per gli Stati Uniti, grazie agli sforzi pionieristici di aziende come Lockheed Martin, le armi laser non appartengono più alla sceneggiatura di “Star wars” e di “Star trek”. Nelle battaglie future entro poco tempo, l’esercito può scegliere di montare dispositivi laser su veicoli, navi e altro ancora. In confronto, gli arsenali nemici assomigliano ad archi e frecce.


Come funziona? Al livello più elementare, ATHENA usa il calore. È simile a quando si adopera una lente d’ingrandimento per accendere un fuoco durante il campeggio, ma a un livello incredibilmente maggiore.

ATHENA è quello che è chiamato un laser in fibra. I laser in fibra combinano i singoli laser per generare un singolo raggio laser molto intenso. […]. La tecnologia di controllo del raggio della Lockheed Martin impiega obiettivi, specchi, finestre e algoritmi software per modellare l’energia in un fascio focalizzato. Mentre la luce viaggia attraverso gli specchi, le lenti e le finestre, il sistema ATHENA concentra e modifica l’energia del laser.

La torretta del raggio di ATHENA è progettata in modo che il fascio possa agire a 360 gradi.

Le battaglie non saranno mai più le stesse: la Lockheed Martin è pioniere nei sistemi di armi laser da quattro decenni. […]

Il “fratello” di ATHENA, ADAM, è un altro laser. Durante i test di alcuni anni fa, ADAM ha dimostrato che potrebbe distruggere natanti ad attacco veloce, incendiando gli scafi in meno di trenta secondi, a circa un miglio di distanza.


La compagnia sta ulteriormente miniaturizzando le armi laser per i veicoli tattici U.S. Army e U.S. Marine Corps. Per la Defense advanced research projects agency (la famigerata D.A.R.P.A.) e l’Air Force Research Laboratory, Lockheed Martin ha lavorato su una torretta prototipo per montare apparati laser sugli aerei.[…]

Mentre la tecnologia continua ad avanzare rapidamente negli Stati Uniti (e non solo, n.d.r.), laser come ATHENA sarà in grado di colpire sempre più lontano e di distruggere bersagli di sempre maggiori dimensioni.

Quindi è tempo di mettere a tacere definitivamente la solita becera disinformazione a riguardo, E’ la Fox news a dirlo.

MUTI.

Fonte: koenig2099.wordpress.com

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