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mercoledì 4 luglio 2018

Si Salvini chi può!



Non è questa la sede per compiere un’analisi relativa all’operato del governo presieduto dal Professor Giuseppe Conte. Tuttavia è opportuno valutare l’azione del nuovo esecutivo, in merito ai problemi cruciali, questioni di cui ci occupiamo sin dal 2005. Si nota una discontinuità rispetto ai governi precedenti? Ci possiamo attendere qualche iniziativa nella direzione giusta? Evitiamo di stabilire se tale compagine sia di “destra” o di “sinistra”. “Che cos’è la destra, che cos’è la sinistra?” Chiedeva provocatoriamente anni fa Giorgio Gaber, proprio per denunciare la sostanziale intercambiabilità, fatte salve speciose ed ipocrite differenze, tra i due orientamenti, entrambi legati ai poteri forti.

Se proprio vogliamo identificare politicamente l’attuale amministrazione, potremmo definirla più vicina alle istanze della “sinistra”, non solo a causa della presenza pentastellata, di indirizzo vagamente socialisteggiante, ma anche perché Conte e sodali hanno ottenuto il plauso del G.O.D., il Grande oriente democratico, obbedienza di tendenze progressiste, mentre Renzi e Gentiloni sono stati docili strumenti delle logge reazionarie, collegate al mondo dell’alta finanza, dei banchieri (alias usurai), delle multinazionali, del Vaticano.

Prescindiamo comunque da distinzioni nominalistiche, per verificare sul campo i risultati del nuovo esecutivo, in ordine ai temi più gravi che sono i seguenti.

• Immigrazione indiscriminata
• “Debito pubblico”
• Disoccupazione e povertà
• Vaccinazioni forzate ed incremento delle patologie nonché dei decessi (morte in culla)
• Decadenza socio-culturale dell’Italia
• Inquinamento e distruzione dei biomi causati dalla biogeoingegneria clandestina, dagli inceneritori, dalla mala gestione dei rifiuti, dalle discariche (vedi, ad esempio, “la terra dei fuochi”), dalla sempre maggiore diffusione dei campi elettromagnetici etc.

L’onorevole Matteo Salvini – bisogna riconoscerlo – ha inaugurato una politica in linea di massima condivisibile, nei confronti dell’immigrazione incontrollata: a volte si ha l’impressione che si privilegino i proclami, rispetto ad azioni concrete, che si flettano i muscoli. Tuttavia l’incipit pare positivo.

Le questioni sociali ed economiche sono state per lo più affrontate dall’onorevole Luigi Di Maio, il che è come se fosse stata data una Ferrari ad un bimbo di due anni onde la guidi in autostrada, ma tant’è…

Circa le vaccinazioni obbligatorie, finora abbiamo assistito ad una giusta valutazione di Salvini, purtroppo contraddetta e sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascami: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.



Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul sterilizzata dal Ministro della salute(?), Signora Grillo, in linea con il più rigido ed ottuso scientismo vaccinista.

Nodi economici e sociali (disoccupazione, deficit, pensioni…) dovrebbero essere sciolti con una rivoluzione copernicana, con un cambiamento di mentalità. Capiamo che non si può mutare il modo di pensare e di agire da un giorno all’altro, ad esempio superando pregiudizi intrecciati alle storture dell’economia finanziaria con tutti i suoi cascam: il denaro-merce, il signoraggio, la riserva frazionaria, l’anatocismo, il debito pubblico, la Borsa, le speculazioni, il plusvalore, il profitto ad ogni costo, i Diktat degli strozzini internazionali e via discorrendo… Nondimeno, in maniera graduale ma risoluta, bisognerebbe dirigersi verso la valorizzazione dell’economia reale, sganciata dalle sovrastrutture sia di tipo turbo-capitalista sia statalista. Finora non è stato neppure emanato un decreto per ridurre le inique accise sulla benzina né è stata cancellata la mostruosità dei vaccini imposti dall’ex ministro della “salute”, Signora Beatrice Lorenzin. Insomma, il disinganno comincia a serpeggiare.

Salvini, che è de facto, anche se non de iure, Presidente del Consiglio, dovrebbe decidere, attraverso i ministeri preposti, delle misure incisive contro i voli clandestini (e no) che sono la principale causa della contaminazione ambientale e dei disastri meteorologici: si potrebbe cominciare a tassare i carburanti avio, ricavando così utili risorse, per poi ordinare controlli sui combustibili additivati nonché sui dispositivi (di cui sono dotati i velivoli commerciali) atti a disperdere altri composti chimici sui centri abitati. La meta finale dovrebbe essere quella di bloccare i voli civili e militari con cui si diffondono mortali veleni nella biosfera, semplicemente facendo applicare le leggi sui reati ambientali e le norme sul traffico aereo.

Che Salvini pubblichi ogni giorno un video-dichiarazione, che scriva messaggi infuocati su Twitter non ci interessa un fico secco!!! Ci attendiamo una svolta reale! Possiamo apprezzare i suoi buoni propositi, ma gli ricordiamo che la via per l’inferno è lastricata di buoni propositi. Diversamente, saremo costretti a ripetere todos caballeros, tutti uguali! Vadano a spigolare! Chi si illude e spera che l’attuale esecutivo, prima o dopo, si svegli, rischia cocentissime delusioni. Potremo rimproverargli che ha fatto il Conte senza l’oste…

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Lo Stato intende definitivamente mettere il bavaglio ai fratelli Marcianò, attraverso l'impiego illegittimo di volgari azioni di "Giustizia", laddove le "parti offese" sono i negazionisti affiliati al C.I.C.A.P. Questo vile attacco ha portato alla prima incredibile condanna nel mese di dicembre 2017, alla quale è seguita una seconda, nell'aprile 2018 e ne seguiranno altre! In tutti i casi quali le "parti lese" sono famigerati disinformatori, impegnati in opera di discredito a nostro danno ma paradossalmente attori di processi penali contro di noi. Tutto ciò implica spese enormi per difendersi e da soli non ce la possiamo fare. Abbiamo bisogno del Tuo sostegno, anche piccolo. E' una battaglia per la libertà. Aiutaci. Grazie!


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La guerra climatica in pillole

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 15 marzo 2017

Le Idi di marzo

"L’aria che oggi scende nei nostri polmoni per portare la vita, porterà un giorno la Morte. E verrà giorno in cui non ci sarà monte e non ci sarà colle; non ci sarà mare e non ci sarà lago che non siano avvolti dall’alito fetido della Morte. E tutti gli uomini respireranno la Morte, e tutti gli uomini moriranno per i veleni sospesi nell’aria. Si ammaleranno le piante e moriranno una ad una. Le foreste diventeranno un enorme cimitero e tra gli alberi secchi vagheranno senza meta uomini storditi e avvelenati dalle piogge velenose”.

Grigorij Efimovič Rasputin (Novych)

“Tutti” hanno notato che, dopo le piogge di fine febbraio, le operazioni di geoingegneria criminale hanno conosciuto un incremento parossistico: in pratica non abbiamo potuto neanche goderci una sola giornata impreziosita dal sole e dai cumuli da bel tempo. Perché gli avvelenatori non mollano mai la presa? L’abbiamo già spiegato, ma lo ripetiamo anche a beneficio dei nuovi lettori: le scie chimiche (in inglese chemtrails) rispondono per lo più a scopi di natura militare e ciò chiarisce i motivi per cui le attività non possono essere interrotte mai o quasi mai.



Molti obiettano ricordando che viviamo, dopo che si è conclusa la Seconda guerra mondiale (1939-1945), in un periodo di pace e quindi non comprendono quali siano le finalità strategiche alla base della biogeingegneria illegale.

Periodo di pace? Anche trascurando tutti i conflitti combattuti, una volta che gli Alleati ebbero sconfitto l’Asse, oggigiorno sono decine le guerre che insanguinano numerosi paesi del mondo, soprattutto in Asia ed Africa, ma anche in Europa. Che queste conflagrazioni siano dimenticate, non significa che non dilanino intere aree e popoli. Basti un esempio: da un paio d’anni nella penisola araba si fronteggiano da una parte l’Arabia saudita alleata (singolare alleanza…) con Israele, dall’altra la minoranza sciita che vive nello Yemen, gruppo massacrato nell’indifferenza generale. L’Italia, la Francia, la Germania etc., come ha in parte ammesso l’attuale Presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, vende armi ai vari belligeranti, ricorrendo – precisiamo noi – allo stratagemma delle triangolazioni.

Orbene, i conflitti di oggi si decidono sul campo, ma specialmente attraverso il massiccio impiego della tecnologia (droni, impianti radar, sistemi per la visualizzazione 3D del territorio…): tale tecnologia richiede un’atmosfera secca, elettroconduttiva. Quindi è sempre necessario disperdere bario, titanio, stronzio, alluminio e via discorrendo, poiché con la pioggia e l’umidità i sistemi elettronici o non funzionano o sono poco efficienti.

Periodo di pace? Oltre alle varie conflagrazioni cui abbiamo accennato, bisogna ricordare la guerra segreta con cui la cricca mondialista indebolisce e sfoltisce, in modo lento ma inesorabile, la popolazione mondiale (vedi le Georgia guidestones): questa guerra non dichiarata vede nelle chemtrails la sua arma più potente, in quanto non riconosciuta come tale, se non da una minoranza di persone.

Pace? Fino a quando? E’ passata inosservata, ma, tra le decisioni assunte da Trump, una è veramente cruciale. Preveniamo subito le critiche degli estimatori del nuovo Presidente statunitense: il magnate è, piaccia o no, un agente dei poteri forti: egli ha annunciato che intende trasferire l’ambasciata a stelle e strisce da Tel Aviv a Gerusalemme. Se tale trasferimento sarà attuato, si porranno le premesse per la ricostruzione del Tempio di Gerusalemme, quindi per il Terzo conflitto mondiale progettato e vagheggiato nel carteggio attribuito ad Albert Pike ed a Giuseppe Mazzini. [1]

Si sta dunque preparando, specialmente con i continui e massici interventi di geoingegneria clandestina, un tragico conflitto mondiale? Si narra che Cesare, prima delle Idi che gli furono fatali (15 marzo del 44 a. C.) ignorò tutti i presagi che adombravano pericoli e congiure a suo danno. I presagi della catastrofe incombente sono oggi sotto, anzi sopra gli occhi di tutti: per la maggior parte dell’umanità i nefasti eventi futuri saranno un fulmine a ciel “sereno”.

[1] E’ indubbio che alcune iniziative del tycoon sono lodevoli ed efficaci, ma, se non le avesse realizzate, avrebbe subito perso il consenso dei suoi sostenitori: purtroppo anche Trump, volente o nolente, persegue i piani della Cupola apolide, formata per lo più da spregiudicati banchieri e mercanti d’armi, la stessa Cupola che fomenta ostilità in ogni dove, armando tutti i belligeranti (divide et impera), la stessa che finanziò entrambi gli schieramenti durante la Prima e la Seconda guerra mondiale. Le guerre sono utili! Ci si arricchisce, vendendo strumenti di morte; si controllano i paesi che si indebitano per acquistare aerei, carri armati etc.; si ridisegna l’assetto planetario, secondo gli obiettivi che si prefiggono gli usurai internazionali.

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lunedì 30 marzo 2015

Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi: l'analisi del fattore altitudine induce ad ipotizzare che l'aereo sia stato abbattuto!



La torre di controllo ha perso il contatto radar, quando il velivolo si trovava a 6.800 piedi (circa 2.073 metri di quota) ed incrociava una zona sita a non più di 1.349 metri di altitudine. Almeno questo si evince dalle informazioni relative al punto di impatto del Germanwings. I sistemi a bordo dei moderni aeromobili permettono di ottenere una traccia radar pulita sino ad altezze minime, tanto da poter seguire un segnale sino all'atterraggio dell'aereo. Ci chiediamo quindi: "Per quale motivo la torre ha perso il contatto radar del volo 4U9525 D-AIPX, quando l'airbus volava a 2.073 metri di quota, se questa traccia risulta essere sulla verticale di un'area ubicata a non più di 1.349 metri sul livello del mare?" Ciò implicherebbe la possibilità che l'A-320 sia scomparso dai radar, poiché abbattuto in volo da intercettori? Noi pensiamo di sì. [1]

[1] Marsiglia ha dato l'allarme non appena 4U9525 ha cessato di rispondere alle chiamate e ha iniziato a perdere quota. Nel giro di pochi minuti i caccia che erano in volo in altre aree della Francia hanno iniziato ad arrivare sul posto. C'è una presenza accertata e confermata di un Mirage 2000C, di un KC-135R e di un E-3F Sentry A.W.A.C.S. Quest'ultimo arrivato solo a metà pomeriggio per rilevare le operazioni del secondo.

Citazione:

"Selon l'hebdomadaire Air & Cosmos, ainsi que le blog Lignes de défense, dans un premier temps, l'Armée de l'Air a déployé un Mirage 2000C, de l'Escadron de Chasse 2/5 "Ile de France", qui assurait la à la permanence opérationnelle, afin de repérer le lieu de l'accident.

Par la suite, un ravitailleur C-135FR ou KC-135R a été "retaské" de sa mission de ravitaillement en vol dans le centre de la France afin de coordonner et d'assurer la liaison radio entre les différents moyens déployés sur zone, et en particulier pour les hélicoptères. A 16h00, ce ravitailleur a été relevé par un E-3F Sentry A.W.A.C.S.".

Articolo correlato: Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi: completamente falsa la versione ufficiale!




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venerdì 27 marzo 2015

Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi: completamente falsa la versione ufficiale!



Sono le 8:57 UTC del 24 marzo 2015: un velivolo della compagnia low cost Germanwings, appartenente alla Lufthansa, decolla dallo scalo di Barcellona (Spagna), diretto a Düsseldorf, in Germania. Poco più di 40 minuti dopo, stando alla versione ufficiale, si perde il suo segnale radar e l’aereo impatta sulle Alpi francesi. I media riportano la notizia così:

"Precipita velivolo commerciale sulle Alpi francesi. I testimoni ‘Volava troppo basso’. L’aereo era decollato alle 10 di mattina. Fin dall’inizio, la rotta dell’Airbus A320 eraanomala’ rispetto alla norma dei voli Barcellona-Dusseldorf: lo scrive il sito specializzato nel monitoraggio voli aerei Flightradar24. L’aereo sarebbe salito a 38.000 piedi prima di scendere inspiegabilmente. A 6.800 piedi il segnale è stato perso".

Successivamente le informazioni che via via sono diffuse ridimensionano la questione relativa alla rotta, mentre si "aggiusta il tiro" sulla quota, non più definita "bassa". Compaiono i primi grafici che descrivono una discesa lenta e graduale che porta il velivolo da oltre 12.000 a 1.800 metri in circa 8 minuti (Alcune fonti parlano di 18 minuti).

Sul portale Dailymail si riferisce circa la presenza di due caccia intercettori che scortano il velivolo, prima che esso scompaia dietro le montagne, ma successivamente la notizia viene editata e le righe in questione sono espunte. Non si accennerà più ad unità militari nella zona.

Leggiamo insieme: "Testimoni hanno parlato di un boato come da esplosione di dinamite. Poi hanno visto dei caccia seguire il velivolo della Germanwing. Ciò fa supporre che l'aereo civile fosse in qualche modo scortato da aerei militari".



Inizialmente è esposto che la zona dove si è schiantato l'airbus della Germanwings è difficilmente raggiungibile e che saranno necessari giorni per raggiungere il luogo del disastro, ma le mappe satellitari mostrano l'esatto contrario. Infatti la cima di 2.600 metri interessata dall'incidente aereo è all'interno di una zona percorribile tramite vie di accesso con automezzi e nelle vicinanze sorgono due piccoli centri abitati.

Le autorità dichiarano che sarà arduo ritrovare le due scatole nere, poiché l'aereo "si è polverizzato". Poche ore dopo, però, le apparecchiature preposte alla registrazione delle voci di bordo ed al percorso seguito dall'A-320 fanno la loro comparsa. Il Procuratore di Marsiglia, Brice Robin, che coordina le indagini, dichiara che le scatole nere sono fortemente danneggiate e che sarà difficile recuperare informazioni. La mattina successiva sono, invece, già disponibili le foto del Flight recorder danneggiato e poche ore dopo il Procuratore afferma, in conferenza stampa, che la registrazione del volo è stata recuperata: il responsabile dell'"incidente" è il co-pilota, che intendeva uccidersi. Questione chiusa.

Che cosa, però, è successo veramente?

In questo caso, così come in altri, molte tessere non appaiono al loro posto e le contraddizioni sono numerose. Vediamo di elencarle in modo sintetico.

LA QUOTA - Il volo 4U9525 D-AIPX, secondo i dati (se attendibili) forniti da Flightradar 24 risultava ad un’altitudine inferiore rispetto a quella regolare, ma questo è noto. Sappiamo che gli aerei commerciali preposti alla diffusione di composti igroscopici ed elettroconduttivi (vulgo scie chimiche) in bassa atmosfera volano spesso su corridoi militari e quindi a quote inferiori rispetto a quelle dichiarate. Quindi l'impatto sulle Alpi francesi, in una zona impervia compresa tra le località di Prads-Haute-Bléone e Barcelonnette, sembra essere una conferma di tale prassi: è chiaro che, se si incrocia a quote non sicure su determinate aree, l'incidente è più facile, in quanto eventuali manovre di emergenza non sono possibili.

LA ROTTA - Come ammesso dallo stesso portale meteoweb.eu, noto per essersi espresso in più occasioni a danno di chi scrive, il velivolo della Germanwings "percorreva un corridoio non diretto, ma che pareva piuttosto turistico".

LE COMUNICAZIONI CON LA TORRE - Stando a quanto riportato dalle autorità competenti, l'A-320 è scomparso dai radar pochi istanti prima della (presunta) collisione con le cime francesi. Inizialmente non si accenna all’interruzione di comunicazioni radio tra torre di controllo e piloti a bordo del velivolo commerciale. In tempi successivi, però, per giustificare la tesi ufficiale del "pilota kamiKaze", si asserisce che la torre ha perso ogni contatto con l'equipaggio, non appena il volo 9525 ha cominciato la discesa controllata e cioè 9 minuti prima della perdita del segnale sui radar. Questi tempi di buio implicano necessariamente l'intervento di caccia intercettori che dovrebbero raggiungere l'aereo civile e verificare "a vista" le condizioni dei piloti, quindi operare di conseguenza, ma nessun responsabile ha menzionato qualsivoglia operazione di "scramble".



LA SCATOLA NERA - Una sola delle due scatole nere è stata mostrata e cioè quella preposta alla registrazione dei dialoghi a bordo (in cabina di pilotaggio). Senza dubbio l'apparato risulta un vecchio modello, non più installato sui velivoli attuali, ma soprattutto mostra graffi e ruggine, come se fosse rimasta sotto le intemperie o in un ambiente umido per molto tempo. Il flight recorder non è quindi quello del volo 9525, ma con tutta probabilità è un pezzo recuperato da qualche magazzino ed usato allo scopo di ingannare il pubblico avido di chiarimenti.



LA TRACCIA AUDIO - Esiste già una traccia audio (ora rimossa), pubblicata sul portale You-tube e che è stato dichiarato essere la registrazione degli ultimi 60 secondi del volo 9525. Il file audio risulta essere frutto di manipolazione. Alcune parti di quelli che sono spacciati per i suoni in cabina sono ripetute più volte, mentre alla fine è circostanza anomala non udire il sistema di bordo richiamare il pilota con l'avviso "Pull up". E', infatti, lo strumento di prossimità al suolo che avvisa il pilota di tirare a sé la cloche o, come nel caso dell'A-320, il joystick.

IL PILOTA KAMIKAZE - Il Procuratore francese dichiara al mondo che la tragedia ha un responsabile: il co-pilota tedesco Andreas Lubitz. Inizialmente è dipinto un ritratto che non indicherebbe un aspirante suicida, ma con il passare delle ore viene corretto il tiro ed il profilo del povero capro espiatorio è sempre più fosco. E’ evidente come si stia operando a posteriori in modo tale da legittimare il più possibile la veridicità della versione ufficiale e che cioé il ventisettenne abbia voluto deliberatamente distruggere l'aereo ed uccidere sé stesso ed altre 149 persone tra equipaggio e passeggeri, poiché squilibrato. Bisogna chiedersi come sia possibile che il giovane potesse ancora volare, se quanto descritto dalle autorità e dai media è rispondente al vero. I colleghi del pilota, i dirigenti della Germanwings-Lufthansa tacciono. Intanto, però, è curioso che, a seguito dell'incidente sulle Alpi francesi, i piloti della Germanwings si rifiutino di volare. I motivi sono evidentemente da ricercare altrove. Che cosa sanno gli "addetti ai lavori" che noi non sappiamo? Forse sono preoccupati dei ripetuti e sempre più frequenti episodi di "fumo in cabina" legati alla sindrome aerotossica? Noi diremmo di sì.

Tornando al "suicida" Andreas Lubitz con 630 ore di volo all'attivo, un curriculum di tutto rispetto ed un riconoscimento F.A.A.. Egli approfitterebbe di un bisogno fisiologico del pilota per portare a termine quella che viene definita un'azione preordinata e deliberata. Bisogna domandarsi: come avrebbe agito, se il suo collega non si fosse recato alla toilette?

LA PORTA BLINDATA - Ci è stato “spiegato” che la porta blindata non ha permesso al Comandante di rientrare in cabina di pilotaggio, ma non ci è stato chiarito per quale motivo, pur avendo almeno otto (8) minuti per decidere sul da farsi, nessuno, compreso il Primo pilota, abbia usato il telefono satellitare, posto proprio a fianco della tastiera. Il telefono satellitare permette di comunicare con l’esterno ed in questo caso sarebbe stato possibile avvertire la torre di controllo di quanto stava avvenendo in quei drammatici frangenti. Otto minuti di silenzio? Inverosimile.

I PASSEGGERI - La versione ufficiale vede i viaggiatori rendersi conto del disastro imminente solo negli ultimi istanti. Come è possibile? Le autorità affermano che il Comandante ha cercato di scardinare (con un piede di porco) la porta di accesso alla cabina di pilotaggio. Questa è visibile da tutti i posti a sedere, dai primi sino a quelli posti in coda al velivolo. Per cui è plausibile che nessun passeggero abbia urlato o tentato di mettersi in contatto con amici e/o parenti tramite cellulare? A quella quota ed a quella velocità era probabilmente possibile riuscire ad agganciare qualche ponte UMTS a terra.

IL LUOGO DELL'IMPATTO - Nell'area del supposto schianto non si vedono oggetti più grandi di un paio di metri quadrati. Non si scorgono resti umani né bagagli o vestiti e, soprattutto, non si notano i rottami dei due turbofan che, essendo composti da parti in titanio ed altre leghe resistenti, dovrebbero essere assolutamente (quasi integri) nel sito del presunto impatto. La casistica indica che nel caso di collisioni, seppur violente, il piano di coda ed i motori restano indenni, nella loro struttura principale, ma a Barcellonette di queste parti non è stata trovata traccia!



CONCLUSIONE - LE NOSTRE IPOTESI - Non esiste una spiegazione univoca e certa, ma possiamo ipotizzare alcuni scenari.

In prima battuta, dato per stabilito che, come dimostrato da questo drammatico evento, gli aerei commerciali volano a quote più basse di quelle dichiarate, semplicemente per assolvere compiti di "geoingegneria clandestina", possiamo congetturare che a bordo del volo Barcellona-Düsseldorf della Germanwings si sia verificato l'ennesimo caso denominato in gergo "fumo in cabina". L'A-320 in questione era già stato coinvolto, in passato, in un episodio simile. In quel caso i due piloti, che avevano perso conoscenza, riuscirono in extremis a riprendere il controllo del velivolo, evitando una tragedia. Tuttavia i casi di "sindrome aerotossica" sono così frequenti che, sebbene le compagnie stiano ancora cercando di nascondere ai più il problema della contaminazione da gas neurotossici in cabina, sarà sempre più difficile occultare la verità. Infatti sono decine i piloti, il personale di bordo ed i passeggeri che si accingono ad intentare azioni legali, giacché è recente la pubblicazione del referto di un coroner che associa con assoluta certezza la morte di un giovane pilota con ripetuti episodi di "fumo in cabina".

E' il caso di ricordare che nel recente disastro aereo non è da sottovalutare la supposizione secondo cui i piloti, il personale di bordo ed i passeggeri siano rimasti incoscienti per minuti e questo giustificherebbe la dinamica occorsa. Ovviamente una verità come questa sarebbe deflagrante a livello di immagine ed il mercato dei voli civili subirebbe un crollo spaventoso. Anche le operazioni di aerosol clandestine, affidate alle compagnie commerciali, sarebbero in qualche modo compromesse. Per questo motivo è stata confezionata la storiella del pilota sucida alla quale tutti si sono omologati di buon grado. Un errore umano e la faccenda si chiude in fretta. Ciò giustificherebbe anche il silenzio dei dirigenti della Lufthansa che, a loro modo di vedere, preferiscono questo tipo di danno di immagine, piuttosto che dover rivedere la questione di fronte ad una vasta clientela. Gli utenti chiederebbero gli indennizzi per danni subìti a causa dei fumi tossici respirati in cabina passeggeri in questi ultimi 15 anni.

In ultimo... noi pensiamo che l'A-320 della Germanwings sia stato abbattuto ben prima di precipitare sulle cime francesi e ciò spiegherebbe perché delle parti più resistenti del velivolo non esiste alcun rottame. In seguito sarebbe stato ricreato ad hoc un teatro del disastro. E’ una ricostruzione superficiale (quella ufficiale), contraddittoria ed approssimativa, ma più che sufficiente per ingannare un popolino sempre più stupido.

ARTICOLI CORRELATI:

- L'inquietante incidente del volo 9525 della compagnia tedesca Germanwings. Che cosa è successo realmente?

- Germanwings schiantatosi sulle Alpi francesi: l'analisi del fattore altitudine induce ad ipotizzare che l'aereo sia stato abbattuto!

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sabato 26 ottobre 2013

La geoingegneria clandestina sta annientando l'ozonosfera

Spesso si ripete che gli UVB sono solo una componente minore della radiazione solare complessiva: ora sappiamo che questa asserzione è lontana dalla verità. Recenti misurazioni dimostrano un aumento esponenziale dei raggi UVB. Grazie alla loro notevole energia, questi raggi possono causare sensibili danni biologici alla flora, alla fauna ed agli esseri umani. Sono stati pubblicati numerosi studi referati: tali ricerche confermano l'incremento dei raggi UVB che colpiscono il nostro pianeta.



Secondo le agenzie come il W.H.O., (World Health Organization, Organizzazione mondiale per la sanità, n.d.t.) ed una lunga lista di altre fonti governative, come il N.O.A.A. (National Oceanic and Atmospheric Administration), non più del 5% del totale dei raggi UV che raggiunge la superficie della Terra dovrebbe essere composto da UVB . L'altro 95% dovrebbe coincidere con i raggi UVA. Queste agenzie continuano ad affermare che la percentuale degli UVC dovrebbe essere pari a zero.

Che cosa è accaduto?

Gli UVB - la forma più letale di radiazioni UV - toccano ora quasi il 70% del totale dei raggi ultravioletti che attingono la superficie del nostro pianeta. Almeno questo è il caso della California settentrionale dove la vegetazione risulta spesso come "ustionata". Inoltre altri studi hanno costantemente mostrato livelli significativi di UVC che non sono più filtrati dallo strato di ozono.

La geoingegneria clandestina ed illegale sta lacerando la coltre di ozono. Se le attività chimiche non accenneranno a diminuire o, meglio, se non saranno sospese, l'ozonosfera sarà completamente distrutta, sarà game over per tutti noi. Niente strato di ozono = niente vita sulla Terra. E' un'equazione indefettibile.

E' così semplice. La geoingegneria globale sta strappando l'intero tessuto della vita sul nostro pianeta, sta avvelenando l’aria, l'acqua ed il suolo. Essa sta spingendo i processi atmosferici verso eventi a cascata, con un effetto domino incontrollabile. La guerra climatica interrompe la corrente a getto e compromette i fenomeni meteorologici naturali. Ciò a sua volta alimenta ripercussioni catastrofiche. La geoingegneria sta annichilendo lo schermo che protegge la biosfera dai raggi solari deleteri. Allarmismo? Decidete voi.

La consapevolezza globale circa queste operazioni letali sta crescendo in fretta, ma non abbastanza velocemente. E' un compito di tutti noi contribuire a sensibilizzare i cittadini su una questione di vita o di morte. Ogni giorno conta. Ogni ora è decisiva.

Fonti:

- Geoengineering is destroying the ozone layer
- Il peggioramento degli UV

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venerdì 23 marzo 2012

Allarme per la siccità nell'Italia centro-settentrionale

Si aggrava di giorno in giorno la siccità nel Nord Italia. Dimentichiamo le "spiegazioni" dei centro meteo ufficiali: la principale, se non unica causa dell'anomalia climatica, che sta prosciugando l'Italia centro-settentrionale, è da ricercarsi nelle incessanti e massicce attività igroscopiche. I fronti imbriferi vengono, infatti, intercettati già sulle coste del Portogallo ed in quei pochi casi in cui una perturbazione riesce ad intrudersi, per quanto indebolita, sulla Francia e sulle Alpi occidentali, viene distrutta senza pietà. La carenza di piogge è quindi da imputare a pesanti manipolazioni atmosferiche perpetrate con il fine di aggirare il risultato del referendum sull'acqua, con cui fu evitato che la gestione del prezioso liquido finisse tra le grinfie di diaboliche multinazionali. Una volta in cui la quantità d'oro blu sarà ancora più esigua, con il pretesto di un'oculata amministrazione delle risorse idriche, si creeranno società in cui i privati avranno un ruolo preponderante e strategico. Le tariffe saliranno in modo esponenziale, consentendo alle aziende di accumulare profitti enormi, mentre l'agricoltura sarà danneggiata in modo tanto grave da convincere gli imprenditori del settore a coltivare piante transgeniche, resistenti all'aridità. Infine l'Italia, con la scusa di voler affrontare il problema, stipulerà contratti con società israeliane che si occupano di generare la pioggia, attraverso la tecnica del 'cloud seeding'... La siccità, addebitata da meteorologi bugiardi e collusi con gli avvelenatori, ad aberrazioni naturali del clima, è uno dei tanti "doni" elargiti dal funesto governo di Matto Morti. Auspichiamo che, per contrappasso, colui precipiti nell'inferno per essere divorato da una sete inestinguibile.

L’inverno meteorologico si è ormai da poco concluso ed ha lasciato un’eredità pesante in termini di mancanza di piogge nel Nord Italia. Purtroppo il trend séguita ad essere sempre orientato a condizioni favorevoli al persistere della siccità.

L’inverno, sebbene non sia la stagione delle precipitazioni per il Nord Italia, è stato quest’anno particolarmente secco. Gran parte dell’Arco alpino ha ricevuto pochissima neve ed in alcune zone del Settentrione si raggiungono deficit pluviometrici compresi tra il -60% ed il -80% della piovosità media.

La mappa pluviometrica illustra la quantità media di pioggia giornaliera caduta in Europa ed in Italia durante l’inverno meteorologico appena terminato. Concentrando l’attenzione sull’Italia, si nota come, mentre nel Sud Italia sia presente una piovosità media giornaliera che raggiunge i 6 mm al giorno sui settori ionici, al Nord e sulla Toscana tale quantitativo è inferiore ad 1 mm. Infatti su alcune vallate alpine, ma anche in vaste aree del Triveneto in tre mesi sono caduti meno di 50 mm. Le precipitazioni sono comunque risultate scarse anche su molte regioni del Centro.

Il livello dei fiumi e dei laghi alpini è piuttosto basso e la situazione è destinata a peggiorare, se non interverrà un deciso cambio di circolazione in grado di riportare le piogge, anche perché con il progredire della stagione, l’aumento delle temperature incrementerà l’evaporazione, disseccando ancor più il suolo. La causa del fenomeno, come già spiegato in altre occasioni, è da imputare all’anomala persistenza dell’alta pressione sull’Europa occidentale, anticiclone che impedisce alle perturbazioni atlantiche di raggiungere l’Italia da Ovest(sic).

Fonte: centrometeoitaliano.it

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venerdì 29 aprile 2011

La California dichiara l’emergenza siccità (articolo di Peter Henderson)

Già nel 2002, l'ingegnere ed attivista, Clifford Carnicom, denunciava che le irrorazioni chimiche avrebbero condotto all'aridità dei territori. Carnicom, infatti, annotava: “Recenti analisi portano a concludere che le vaste e sistematiche operazioni di aerosol condotte senza il consenso informato della popolazione aggravano, se non addirittura inducono, le condizioni di persistente siccità che ora sono comunemente osservate".

Dopo circa un decennio, una gravissima crisi idrica, passata sotto silenzio, more solito, da quasi tutti i media ufficiali, si è abbattuta sulla California, con gravi danni all'agricoltura. Il governo parallelo [1], usando l'aeronautica militare e civile dei singoli paesi, succubi di un potere occulto ma capillare e tenace, prosegue nella distruzione degli stati, seguendo un empio piano riassumibile nella formula "Ab chaos ordo". La distruzione del pianeta va di pari passo con l'occultamento della verità: così sia la preoccupazione del governatore, Arnold Schwarznegger, circa la penuria di acqua, sia le cause indicate dagli enti ufficiali per spiegare la scarsità di piogge, sono del tutto false.

San Francisco (Reuters) – Il Governatore della California, Arnold Schwarznegger, ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della siccità. Egli ha annunciato che considererà obbligatorio il razionamento dell’acqua, di fronte a quasi 3 miliardi di dollari in perdite economiche dovute alle precipitazioni inferiori alla norma di quest’anno. Non meno di 95.000 posti di lavoro agricoli andranno persi, le comunità saranno devastate e alcuni coltivatori, nello stato agricolo economicamente più produttivo, semplicemente non saranno in grado di seminare. Questo è stato precisato da alcuni funzionari californiani che hanno definito la siccità in corso la più grave di sempre.

Schwarznegger, desideroso di costruire nuove dighe e di attuare programmi di riciclo dell’acqua, ha invitato i cittadini a ridurre l’uso dell’oro blu ed ha anticipato le prime restrizioni obbligatorie nello stato, misure che saranno adottate entro breve tempo. “La California affronta il suo terzo anno consecutivo di siccità e dobbiamo prepararci al peggio – ad un quarto, quinto o sesto anno di siccità”, ha asserito Schwarznegger in un comunicato, aggiungendo che i recenti temporali non sono stati sufficienti per ovviare al problema.

Egli ha invitato gli utenti delle acque urbane a ridurre i consumi del 20% ed esortato le agenzie statali ad attuare un piano di risparmio. Nel frattempo, lo stato di emergenza consentirà ai progettisti di ideare rapidamente la costruzione di nuove infrastrutture.

I legislatori hanno anche varato un pacchetto di norme che prevedono investimenti per 10 miliardi di dollari, somme con cui costruire nuove dighe ed impianti di riciclaggio delle acque reflue e di riempimento delle falde freatiche. [...] Il Dipartimento di Stato per l’acqua riferirà sui progressi negli interventi di risparmio entro la fine di marzo ma, se la situazione non migliorerà, potrebbe essere deciso il razionamento.

La California produce più della metà della frutta della nazione, delle verdure e della frutta a guscio: gli agricoltori, in queste ultime settimane, sono preoccupati per la possibilità che la principale fonte federale di acqua per l’irrigazione resterà a secco quest’anno, mentre il più ambizioso progetto idrico dello stato potrebbe non soddisfare più del 15% della richiesta del prezioso liquido. [...] I pianificatori dei programmi idrici e gli ambientalisti sono anch’essi sostanzialmente d’accordo con il fatto che i cambiamenti climatici (sic) stiano creando condizioni meteorologiche irregolari che potrebbero allungare i periodi di siccità.

“Avremo dei periodi di siccità. Questo è un fatto della vita. In futuro la situazione potrà peggiorare (sic)“, ha dichiarato il responsabile dell’acqua dello stato, Lester Snow, ai giornalisti in un'intervista.

Fonte: Scie nei cieli

[1] «Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».

Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti



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