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lunedì 2 settembre 2013

Polli con sorpresa

Mike Adams di ”Natural news” ha eseguito delle analisi su alcuni campioni di carne bianca: l’esito è stato sbalorditivo…

Abbiamo condotto la prima indagine presso il “Natural news gastronomic forensic laboratory”, il nuovo strumento di ricerca di “Natural news”, volto a mettere in senso letterale sotto il microscopio gli alimenti.

Proprio oggi ho acquistato una confezione da dieci bocconcini di polli McNuggets da un ristorante McDonald ad Austin, Texas. Ho esaminato al microscopio digitale ad alta potenza in condizioni controllate dei campioni di pollo, aspettandomi di vedere solo carne ed un rivestimento esterno fritto.

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili).

Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici.

Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

Quello che ho trovato, però, mi ha sconvolto. Ho visto un sacco di cose strane in tanti anni, occupandomi di alimenti e di nutrizione, ma non mi aspettavo di trovare questo... strane fibre all'interno dei polli McNuggets.

Come mostrano le fotografie, sono stati reperiti filamenti sovrapponibili a quelli trovati nei malati di Morgellons. Abbiamo individuato strutture simili a capelli neri scuri e strutture blu a forma di uovo con annesse altre fibre. I campioni sono stati congelati per essere conservati come prove forensi.
Abbiamo anche trovato macchie rosse ed un oggetto sferico che ricorda le alghe verdi.

Non affermiamo che ciò implica che queste fibre rendono i pollli Mc Nuggets poco sicuri per i consumatori. Riteniamo tuttavia che si ravvisino le condizioni per giustificare un'indagine della Food and Drug Admistration. In particolare da dove provengono questi "capelli"? E' in atto una contaminazione incrociata nella lavorazione dei polli McNuggets? Bisogna trovare delle risposte a tali domande.



Fonte: - naturalnews.com

Articoli e siti correlati:

- Filamenti di polimeri, 2006
- Strani filamenti nelle urine di soggetti apparentemente sani, 2009
- Morgellons info

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 30 giugno 2012

Transbiologia (articolo di Sophia Smallstorm)

Sophia Smallstorm compendia un articolo di Clifford Carnicom, ingegnere e ricercatore indipendente. Lo scenario delineato ha addentellati con una nuova forma di biologia – che la Smallstorm chiama “transbiologia” – e con le farneticazioni del Transumanesimo.

L’ingegnere e ricercatore indipendente Clifford Carnicom ha recentemente scoperto che siamo pieni di "nuovi organismi": essi non corrispondono ad alcuna forma di vita biologica nota. Filamenti di ogni tipo invadono gli organismi vegetali ed animali: sono di origine sconosciuta. Essi inglobano alcuni componenti microscopici che non sono classificabili. Alcuni sono simili alla clamidia (un parassita batterico che in genere causa infezioni urogenitali), altri sono affini al micoplasma (un parassita batterico che si trova tipicamente nei mammiferi) e certuni sono analoghi ad eritrociti: assomigliano a globuli rossi, ma in qualche modo risultano modificati o progettati.

La pseudo-clamidia non sembra essere batterica, poiché sopravvive all’uso di farmaci normalmente efficaci e ad alte temperature. Anche il simil-micoplasma non è del tutto batterico, in quanto è resistente agli antibiotici ed a condizioni estreme di calore. Gli pseudo-eritrociti riescono a replicarsi al di fuori di qualsiasi organismo ospite. Questa è biosupertecnologia!

Quando si considerano i tre domini che comprendono le forme di vita sulla nostra terra (Archibatteri, Eubatteri ed Eucarioti) e si confrontano le proprietà di ciò che il ricercatore ha scoperto nelle sue capsule di Petri (una capsula di Petri - detta anche: piatto, piastra, disco, scatola di Petri - è un piatto cilindrico di vetro o plastica coperto, usato dai biologi per le colture biologiche n.d.t.), si è condotti verso una conclusione che confonde. Gli organismi definiti Archibatteri possono vivere in assenza di ossigeno e si trovano pure in biomi con temperature molto alte o bassissime, ad esempio nei crateri vulcanici e sotto la banchisa. Tuttavia, come ha appurato Carnicom grazie all’esame di tessuti umani, vive qualcosa in noi che assomiglia agli Eubatteri, ma che si comporta come gli Archibatteri così da suggerire l’ipotesi che ha avuto luogo una sorta di incrocio delle due forme.


Consideriamo ora i filamenti. I filamenti presenti in natura generalmente sono ascrivibili ai funghi (i funghi appartengono al dominio degli Eucarioti. I filamenti dei funghi si chiamano ife, n.d.t.), ma le fibre reperite non possono essere abbinate ad alcun tipo di fungo conosciuto.[...]

Il nostro ricercatore conclude: "Sembra si tratti di organismi che trascendono le classificazioni che sono state elaborate per le diverse forme di vita. Siamo al cospetto di un crossover orchestrato, un incrocio che attraversa le linee dei tre domini della vita su questo pianeta". In altre parole, qualcosa oggi appare negli esseri viventi (anche animali) che è una nuova forma di vita, una forma transbiologica, che non può essere classificata in base a ciò che sappiamo: essa sembra essere stata progettata, resiste ai tentativi di debellarla ed è in grado di autoreplicarsi.

Homo sapiens appartiene al gruppo degli Eucarioti (comprendente Protisti, Funghi, Piante ed Animali). Se ora, però, in noi pullulano componenti degli altri gruppi siamo ancora homo sapiens? Una prospettiva del genere è delineata in libri come “Homo evolutis” di Juan Enriquez e Steve Gullans. Il movimento transumanista sta spingendo per la creazione di un nuovo tipo di uomo con questo nome. I postumani non saranno come noi e noi forse siamo già adatti alla ricetta per la creazione di questa specie futura.

Fonte: www.911weknow.com

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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 26 aprile 2012

Scie chimiche, nanoalluminio e conseguenze di tipo neurodegenerativo (articolo del Professor Russell L. Blaylock)

In un recente articolo, il Dottor Russel L. Blaylock lancia l’allarme circa la Geoingegneria clandestina ed illegale, evidenziando i gravissimi pericoli collegati all’inalazione di nanoalluminio, uno dei tanti veleni contenuti nelle cosiddette “scie chimiche”: se non si riuscirà ad interrompere le criminali operazioni, la salute degli esseri umani e gli equilibri ambientali saranno compromessi in modo irreversibile.

Blaylock appartiene alla National Health Federation ed è biologo e ricercatore nel campo delle neuroscienze: attraverso di lui finalmente un ente ufficiale si pronuncia sulle attività chimiche.

Ringraziamo Ron per l'importante segnalazione e Greiskelly per l’accurata traduzione.


La Rete è piena di storie di "scie chimiche" e di geoingegneria, ufficialmente volte a combattere il "riscaldamento globale" e, fino a poco fa, ho preso queste storie cum grano salis. Uno dei motivi principali per la mia perplessità era che raramente avevo visto nei cieli ciò che veniva descritto, ma nel corso degli ultimi anni ho notato un gran numero di questi tracciati e devo ammettere che non sono come le scie di condensazione che vedevo nei cieli, con cui sono cresciuto. Sono ampie, molto ampie, sono disposte in uno schema ben definito e lentamente evolvono in nuvole artificiali. Particolarmente preoccupante è che ora ce ne sono varie dozzine di modo che ogni giorno ricoprono i cieli.

La mia preoccupazione principale verte sul fatto che ci sono prove che sono irrorazioni di tonnellate di composti di alluminio di dimensioni nanometriche. È stato dimostrato nella letteratura scientifica e medica che particelle di dimensioni nanometriche sono infinitamente più reattive e che inducono un'intensa infiammazione in un certo numero di tessuti. Di particolare interesse è l'effetto di queste nanoparticelle sul cervello e sul midollo spinale. Una lista crescente di malattie neurodegenerative, tra cui la demenza di Alzheimer, il morbo di Parkinson e la malattia di Lou Gehrig (S.L.A.), è fortemente correlata all'esposizione all'alluminio ambientale. Le nanoparticelle di alluminio non solo sono infinitamente più infiammatorie, ma possono anche facilmente penetrare nel cervello in vari modi, compresi il sangue e i nervi olfattivi nel naso. Vari studi hanno dimostrato che queste particelle passano lungo le reti neuronali olfattive, che collegano direttamente la zona del cervello e che non solo sono le più colpite dalla malattia di Alzheimer, ma anche le prime ad essere aggredite nel corso della malattia. Presentano anche il livello più alto di alluminio nel cervello, in casi di Alzheimer.

La via intranasale di esposizione rende particolarmente pericolose le irrorazioni di enormi quantità di nanoalluminio nei cieli, dato che viene inalato da persone di tutte le età, compresi i neonati ed i bambini piccoli per molte ore. Sappiamo che le persone anziane hanno la maggiore reazione a questo alluminio "nato dal cielo". A causa della dimensione nanometrica delle particelle di alluminio usate, i sistemi di filtraggio delle case non rimuovono l'alluminio, prolungando così l'esposizione, anche in ambienti chiusi.



Oltre ad inalare nanoalluminio, la dispersione di aerosol saturerà il terreno, l'acqua e la vegetazione con alti livelli di questo metallo. Normalmente, l'alluminio è scarsamente assorbito dal tratto gastro intestinale, ma il nanoalluminio viene assorbito in quantità molto più elevate. E' stato dimostrato che l'alluminio assorbito viene distribuito ad un numero di organi e tessuti che comprendono il cervello e il midollo spinale. L'inalazione del nanoalluminio sospeso nell'ambiente produrrà anche tremende reazioni infiammatorie nei polmoni, il che rappresenta un rischio significativo per i bambini ed adulti con asma e malattie polmonari.

Io prego che i piloti che stanno spargendo queste sostanze pericolose comprendano appieno che stanno distruggendo la vita e la salute anche delle loro famiglie. Questo vale anche per i nostri funzionari e politici. Una volta in cui piante, suolo e le falde saranno fortemente contaminati, non ci sarà alcun modo per invertire il danno che è stato causato.

Provvedimenti devono essere presi ora per evitare un imminente disastro alla salute, di enormi proporzioni, che potrà accadere, se queste attività non saranno fermate immediatamente. Altrimenti vedremo un aumento esplosivo, dai tassi senza precedenti, delle malattie neurodegenerative che si conclamano negli adulti e negli anziani, così come dei disturbi nello sviluppo neurologico nei nostri bambini. Stiamo già assistendo ad un drammatico aumento di disturbi neurologici e sta accadendo ai giovani come mai in passato.

Bibliografia:

1.Win-Shwe T-T, Fujimaki H. Nanoparticles and Neurotoxicity. In J Mol Sci 2011;12:6267-6280.
2.Krewski D et al. Human health rRevell PA. The biological effects of nanoparticles. Risk assessment for aluminum, aluminum oxide, and aluminum hydroxide. J Toxicol Environ Health B Crit Rev 2007;10(suppl 1): 1-269.
3.Blaylock RL. Aluminum induced immunoexcitotoxicity in neurodevelopmental and neurodegenerative disorders. Curr Inorg Chem 2012;2:46-53.
4.Tomljenovic L. Aluminum and Alzheimer’s disease: after a century, is their a plausible link. J Alzheimer’s Disease 2011;23:567-598.
5.Perl DP, Good PF. Aluminum, Alzheimer’s Disease, and the olfactory system. Ann NY Acad Sci 1991;640:8-13.
6.Shaw CA, Petrik MS. Aluminum hydroxide injections lead to motor deficits and motor neuron degeneration. J Inorg Biochem 2009;103:1555-1562.
7.Braydich-Stolie LK et al. Nanosized aluminum altered immune function. ACS Nano 2010:4:3661-3670.
8.Li XB et al. Glia activation induced by peripheral administration of aluminum oxide nanoparticles in rat brains. Nanomedicine 2009;5:473-479.
9.Exley C, house E. Aluminum in the human brain. Monatsh Chem 2011;142:357-363.
10.Nayak P, Chatterjee AK. Effects of aluminum exposure on brain glutamate and GABA system: an experimental study in rats. Food Chem Toxicol 2001;39:1285-1289.
11.Tsunoda M, Sharma RP. Modulation of tumor necrosis factor alpha expression in mouse brain after exposure to aluminum in drinking water. Arch Toxicol 1999;73:419-426.
12.Matyja E. Aluminum changes glutamate –mediated neurotoxicity in organotypic cultures of rat hippocampus. Folia Neuropathol 2000;38:47-53.
13.Walton JR. Aluminum in hippocampal neurons from human with Alzheimer’s disease. Neurotoxicology 2006;27:385-394.
14.Walton JR. An aluminum-based rat model for Alzheimer’s disease exhibits oxidative damage, inhibition of PP2A activity, hyperphosphorylated tau and granulovacuolar degeneration. J Inorg Biochem 2007;101:1275-1284.
15.Becaria A et al. Aluminum and copper in drinking water enhance inflammatory or oxidative events specifically in brain. J Neuroimmunol 2006;176:16-23.
16.Exley C. A molecular mechanism for aluminum-induced Alzheimer’s disease. J Inorg Biochem 1999;76:133-140.
17.Exley C. The pro-oxidant activity ofnaluminum. Free Rad Biol Med 2004;36:380-387.

Russell L. Blaylock, M.D.
Visiting Professor Biology
Belhaven University
Theoretical Neurosciences Research, LLC

Fonte: thenhf.com


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 9 giugno 2011

I batteri possono essere responsabili delle grandinate e delle nevicate (articolo di Alessandro Greco)

L'articolo di Alessandro Greco collega le precipitazioni ai batteri, in particolare Pseudomonas syringae. Gli scienziati - scrive Greco - hanno scoperto i batteri nella pioggia e nella grandine in questi ultimi anni, ma sappiamo che questi patogeni sono diffusi, durante le operazioni chimico-biologiche, al fine di provocare precipitazioni, in luogo dello ioduro d'argento. Ecco perché la flora è danneggiata, è per questo che strane malattie uccidono le persone: le piogge, quando cadono, sono spesso distruttive ed artificiali. L'autore fornisce delle informazioni che ci permettono di intuire da dove venga l'aggressivo Escherichia coli, il cui focolaio si è diffuso recentemente in Germania...

I batteri che vivono in atmosfera possono essere la scintilla necessaria per grandinate e piogge e nevicate. Nel giugno del 2010, una grandinata con chicchi di più di cinque centimetri di diametro, nello stato del Montana, Stati Uniti, portò ad a una scoperta singolare: i batteri possono essere responsabili della formazione di pioggia, neve e grandine.

"Ero nel campus della University (Stato del Montana a Bozeman, negli Stati Uniti), quando questi enormi chicchi hanno cominciato a cadere, rompendo le finestre. Li abbiamo raccolti ed analizzato ciò che era nel loro nucleo ed abbiamo trovato una grande quantità di batteri", ha spiegato Alexander Michaud, durante una teleconferenza per presentare la sua ricerca, in occasione della centesima ed undicesima Assemblea generale della Società statunitense di Microbiologia, tenutasi a New Orleans, Stati Uniti.

I cubetti di ghiaccio sono stati divisi in quattro strati, sono stati sciolti e la loro composizione è stata analizzata separatamente. Più Michaud ed i suoi colleghi si sono avvicinati al 'cuore' della grandine, più sono stati trovati microorganismi. "Erano vivi, anche se non è necessario che questo avvenga in modo da formare la grandine", ha spiegato Brent Christner, Louisiana State University, che ha anche partecipato ai lavori del simposio.

La loro presenza nella regione atmosferica da cui si forma la grandine è un indicatore che i batteri possono essere responsabili della sua formazione. "Quello che possiamo affermare è che i batteri hanno un ruolo nella creazione della grandine. Ora, quanto ciò sia importante su scala globale non è ancora noto", ha dichiarato Christner.

Normalmente, i pollini ed i granelli di polvere sono considerati capaci di agglutinare le gocce d'acqua presenti nelle nuvole fino a quando non sono abbastanza grandi da trasformarsi in pioggia, neve o nevischio. Perché questo accada, però, l'acqua deve essere ad una temperatura molto inferiore a quella esistente di solito tra le nuvole.

In altre parole: in teoria, i granelli di polvere non dovrebbero essere responsabili della creazione dei nuclei che danno origine a pioggia, ghiaccio e grandine. La chiave può trovarsi nei batteri: "Sappiamo che solo l'1% dei microbi è in grado di creare questi nuclei. Dobbiamo ancora scoprire circa il restante 99%", ha spiegato Christner.

La nuova ricerca mostra che una grande varietà di batteri e funghi ed alghe, come le diatomee, si trovano tra le nuvole e possono essere usate come innescante delle precipitazioni, nell'ambito di un settore in crescita, definito delle biopreciptazioni.

L'agente patogeno delle piante, Pseudomonas syringae, è stato studiato e svolge un ruolo importante nella formazione di neve in tutto il mondo, tra cui l'Antartide, dove ci sono poche piante. Adatto a creare ghiaccio a temperature al di sopra del punto di congelamento normale dell'acqua, il batterio è dotato di una speciale sostanza che lega le molecole d'acqua in una disposizione ordinata e, in questo modo, è più facile che si formino cristalli di ghiaccio.


Fonte: tankerenemy.blogspot.com


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 16 marzo 2011

Migliaia di sardine muoiono a Redondo Beach (California) in seguito ad un attacco chimico (articolo di Brian Andrews)

Il rovinoso terremoto che si è abbattuto il giorno 11 marzo 2011 sul Giappone settentrionale, insieme con altre calamità di quest’annus horribilis, ha eclissato le notizie riguardanti le morie di animali che si susseguono un po’ in tutto il mondo. Ne dà conto un cittadino californiano nell’inquietante cronaca che abbiamo tradotto: l’autore ritiene che la falcidia possa essere dovuta all’accumulo di tossine contenute nelle scie diffuse nel corso di pesantissimi attacchi. Avrà ragione? Certo è che le chemtrails purtroppo non sono fragranze e, prima o dopo, arrecano danno.

Migliaia di pesci sono morti, in gran parte sarde: sono affiorati a King Harbor ed a Redondo Beach, in California, ieri, (8 marzo, n.d.t.) dopo una massiccia irrorazione di scie chimiche, perpetrata due giorni prima. Sabato, 5 marzo, sono stato personalmente testimone di quattro o cinque attività chimico-biologiche ad alcune miglia al largo per gran parte della giornata. Allo stesso tempo, una pesante operazione era compiuta anche sulla costa. Il cielo su Redondo Beach era pieno di scie chimiche e di nubi artificiali (chemclouds nel testo inglese, n.d.t.) per quanto l'occhio può vedere in ogni direzione.

Mi sono consultato con il documentarista Michael Murphy: egli ha convenuto che abbiamo assistito ad una delle più micidiali aggressioni di questi ultimi anni. Venti ore dopo, a circa 15 miglia a sud di Venice Beach, milioni di sardine morte hanno riempito le acque antistanti King Harbor. Coincidenza? Forse. I funzionari hanno citato la privazione di ossigeno come causa della morte. Naturalmente, fonti "ufficiali" hanno anche accusato i fuochi d'artificio per l’ecatombe di 5.000 merli a Beebe, Arkansas.

Scie chimiche sono diffuse a diverse miglia dalla costa sull'Oceano Pacifico da anni. Negli ultimi due mesi, la dispersione di agenti tossici è aumentata significativamente. Potrebbe essere che le tossine accumulate nel mare abbiano contribuito alla morte di milioni di sardine?

Ecco quello che so. Ho vissuto nel South Bay, entro 2-15 miglia da Redondo Beach, per oltre cinquant’anni. Non è mai occorsa una moria di pesci come questa in precedenza. Qualcosa di molto strano accade in tutto il mondo: è qualcosa che sta uccidendo pesci, volatili, mammiferi ed alberi. Che cosa hanno in comune? Tutti dipendono da un ambiente sano per sopravvivere. L'ambiente che tutti condividiamo, il nostro prezioso pianeta Terra, è sistematicamente avvelenato dalle mortali scie chimiche. Le persone non sono immuni ai veleni. I decessi dovuti all’Alzheimer ed a malattie respiratorie croniche sono schizzati alle stelle.

Eppure, più del 90% della popolazione ignora quanto sta accadendo. Essi sono stati condizionati a credere che le scie chimiche e le nubi sintetiche siano normali. […]


Fonte: aircrap.org



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 1 marzo 2011

Le intuizioni di Lakhowsky: una chiave per interpretare la recente moria di volatili e pesci

Un contributo alla comprensione della moria che ha colpito, nei mesi scorsi, volatili, pesci, crostacei e molluschi viene dagli studi di Georges Lakhovsky, fisico e biologo russo naturalizzato francese. Le ricerche dello scienziato, risalenti ai primi decenni del XX secolo, quantunque siano rimaste nel limbo, sono ricche di feconde intuizioni.

Il professor S. Attilj nota che Lakhovsky: “Ha orientato i suoi studi in modo da strappare il velo che nasconde alle nostre conoscenze le relazioni tra le radiazioni cosmiche ed i fenomeni vitali. […] Una serie di fatti esposti dallo stesso Lakhovsky nel suo primo libro 'L’origine della vita' e nelle sue opere successive hanno dato slancio alla sua teoria che cominciò con lo studio dell’istinto animale. 'Cos’è l’istinto? Si è domandato Lakhovsky. Nessun naturalista ha potuto rispondere a questa domanda, benché alcuni di loro abbiano ammesso che esso debba essere considerato come un senso speciale. Lakhovsky, al contrario, studia il fenomeno ed ammette che la sua spiegazione deve trovarsi nelle radiazioni. Si conosce la notevole capacità di orientamento dei piccioni viaggiatori; ebbene, ecco che si assiste ad un fenomeno della più grande importanza: a Paterna, vicino a Valenza, in Spagna, si lancia un certo numero di piccioni. A qualche passo dalla piccionaia esiste una stazione radiotelegrafica che sta trasmettendo. I volatili descrivono nell’aria dei cerchi, ma senza riuscire a trovare la loro direzione; questo disorientamento cessa tuttavia non appena la stazione termina le sue trasmissioni. L’esperimento viene ripetuto in varie riprese con lo stesso risultato e lo stesso fatto viene constatato pure vicino alla stazione radiotelegrafica di Kreuznach, in Germania.

Tutti conoscono le facoltà che hanno certi rapaci notturni di orientarsi nell’oscurità, facoltà che scompare con la luce. Si sa anche che i lemmings, topi campestri delle regioni scandinave, emigrano dalle montagne della Norvegia all’avvicinarsi dell’inverno, verso il mare in gruppi di parecchie migliaia, seguendo sempre la linea retta, anche se sul loro cammino, incontrano un fiume o un lago. […] Lakhovsky spiega questi fatti in maniera geniale e probante, ricordando che ogni essere vivente emette e riceve delle radiazioni elettromagnetiche. Così organi come i canali semicircolari delle orecchie dei pennuti, le antenne degli insetti debbono essere considerati come dei ricevitori radiogoniomentrici capaci di captare radiazioni provenienti anche da luoghi lontanissimi. Di fatto i volatili, sbattendo le ali creano una tensione di circa 600 volts, tensione che aumenta con l’altitudine. Questo potenziale si accresce contro vento. Questo principio è dimostrato anche per gli animali senza ali che si elettrizzano meno a causa del loro contatto col suolo: chi non ha osservato come il cavallo ritrova facilmente la strada della sua scuderia e come il cane è capace di seguire le tracce del suo padrone? Del resto le concezioni di Lakhovsky richiamano alla mente l’ammirevole scoperta di Galvani, questo grande scienziato italiano che, nel 1786, dimostrava, malgrado l’opposizione di un altro genio italiano, Volta, l’esistenza dell’elettricità animale che possiamo considerare come una delle scoperte più importanti della biologia contemporanea.

Lakhovsky è arrivato a concludere che tutti gli esseri viventi emettono delle radiazioni e sono in grado (con poche eccezioni) di ricevere e trasmettere delle onde. […] Questa teoria non rimane una pura conoscenza biologica. Riunendo i dati della fisica e quelli dell’istologia, dà alla cellula, cioè all’elemento costitutivo dei tessuti vegetali ed animali, un significato interamente nuovo. Una cellula è costituita schematicamente dal protoplasma circondato dalla membrana cellulare. Nel protoplasma è immerso il nucleo formato da un filamento tubolare contenente il liquido conduttore avvolto in una sostanza cromatica isolante. La cellula può essere dunque considerata un circuito oscillante microscopico dotato di una lunghezza d’onda molto corta. Di fatto, il nucleo richiama il circuito oscillante di Hertz, poiché è dotato di autoinduzione e capacità e di conseguenza è in grado di oscillare e di risuonare ad una frequenza molto elevata. La bobina di induzione è costituita dalla spira che presenta il filamento del nucleo; il condensatore è formato dalla capacità tra le due estremità del filamento stesso.

Lakhovsky deduce che la vita coincide con oscillazioni di cellule e che essa nasce dalla radiazione. L’armonia delle vibrazioni cellulari assicura funzioni vitali normali; il disequilibrio di queste vibrazioni, per cause esterne o interne, crea gli stati morbosi”.

Le idee di Lakhovsky si possono reputare anticipatrici di ulteriori ipotesi formulate in seguito da altri biologi e culminati nella scoperta che il D.N.A. stesso è assimilabile ad una micro-antenna in grado di irradiare e captare segnali elettromagnetici. Le scienze naturali e la medicina possono trarre notevoli spunti da una nuova visione dei processi biologici integrati in un contesto di relazioni tra le specie viventi e l’ambiente. E’ anche possibile assegnare a ciascuna specie vegetale ed animale uno specifico pattern elettromagnetico che si sintonizza con fenomeni esterni (si pensi alla risonanza di cavità Schumann) in un delicato sistema di rapporti. Ecco che la sfasatura creata dall’inquinamento elettromagnetico – oggi agli impianti telegrafici citati da Attilj – si sono aggiunte linee elettriche, radar, stazioni H.A.A.R.P., antenne... - può spiegare perché i migratori sono disorientati ed i cetacei si arenano. Anche se le ecatombi che hanno colpito l’avifauna ed i pesci paiono più che una conseguenza del caos elettromagnetico in cui è immerso il pianeta, il risultato di un’irradiazione mirata, è palese che alterare gli equilibri bio-elettromagnetici è sempre foriero di affezioni e di discrasie nel comportamento.

Merito di Lakhovsky fu l’aver colto un nesso tra manifestazioni biologiche ed elementi fisici lungo un iter che ha condotto alle ricerche sul D.N.A. fantasma e sui bio-fotoni.

Sempre più la vita si palesa come un fenomeno complesso di cui per giunta la dimensione bio-fisica è solo il guscio.


Fonte: G. Lakhovsky, L'osccillazione cellulare, pubblicazione a cura del Centro Georges Lakhovsky

Ringraziamo l'amico e collaboratore Gianni Ginatta per il suggerimento bibliografico.






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martedì 8 febbraio 2011

Bio-ingegneria

Progetto cloverleaf” è uno dei nomi in codice con cui è criptata l’abominevole operazione “scie chimiche” o, per lo meno, una sua ramificazione. Questa dicitura si rivela molto significativa: “cloverleaf”, infatti, vale in inglese “quadrifoglio”.

E’ recentemente invalsa l’abitudine di riferirsi alle chemtrails con il termine “geo-ingegneria”: è un vocabolo tutto sommato idoneo, se consideriamo quel settore di attività clandestine che riguardano la manipolazione dei fenomeni climatici, meteorologici e persino tettonici. Tuttavia, ricordando che gli ambiti di quest’operazione sono molteplici, benché legati da un fil rouge costituito dall’esigenza di controllare la popolazione e di distruggere il pianeta, bisogna sottolineare la priorità per i globalizzatori di un intervento genetico. Ecco che allora si comprende il vero valore dell’espressione "Progetto Cloverleaf".

La forma del quadrifoglio ricorda quella dell’R.N.A.: si tratta, come per il D.N.A. raffigurato con l’immagine di una doppia elica, di una rappresentazione schematica e non del tutto realistica, ma che rende l’idea. L’R.N.A. o acido ribonucleico è un polimero composto di nucleotidi molto simile al D.N.A. da cui differisce chimicamente per la presenza della base pirimidinica uracile in luogo della timina e dello zucchero ribosio invece del desorribosio. L’R.N.A. può essere il costituente del genoma di alcuni virus. In tutte le cellule degli organismi sono stati individuati tre tipi principali di R.N.A., dalle funzioni diverse: messaggero, ribosomale e di trasferimento. L’R.N.A. messaggero trasferisce l’informazione dal D.N.A. alle proteine che vengono sintetizzate sui ribosomi. [1]

L’R.N.A. ribosomale è, insieme con alcune proteine, un costituente essenziale dei ribosomi.

Gli R.N.A. di trasferimento sono piccole molecole che, durante la sintesi proteica, adempiono la fondamentale funzione di trasporto degli amminoacidi ai ribosomi.

Alcuni biologi hanno ipotizzato che l’R.N.A. sia stata la prima molecola contenente informazioni usata dagli organismi primordiali sulla Terra. Secondo questi ricercatori, oltre a portare l’informazione genetica e ad essere dotato della capacità di autoreplicarsi, l’R.N.A. era in grado di catalizzare le reazioni chimiche delle prime cellule. Solo più tardi la molecola sarebbe stata sostituita da quella più stabile del D.N.A. come materiale genetico, mentre le proteine sarebbero divenute i precipui componenti strutturali ed enzimatici della cellula.

E’ evidente dunque che alle varie attività riconducibili alle scie chimiche soggiace l’intento di manipolare il codice genetico degli uomini, in linea con le modificazioni di cui sono state oggetto specie animali e vegetali nel contesto della biotecnologia. Il Morgellons è la tragica testimonianza di un’aggressione nano e biotecnologica al D.N.A. umano. I militari cullano il folle sogno di ridisegnare la natura, di tradurla in un ibrido, in un monstrum biosintetico, surrogato di un essere umano già degradato da secoli di schiavitù.

Così, siamo al cospetto più di una sinistra azione di bio-ingegneria che di “semplice” geo-ingegneria.

[1] I ribosomi sono organuli presenti nel citoplasma cellulare. Rappresentano i siti in cui avviene la sintesi proteica.

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005 s.v. ribosomi e R.N.A.






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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 6 gennaio 2011

Che cosa sta succedendo? (articolo di Timothy Bancroft-Hinchey)

"Un terzo delle creature viventi che erano nel mare morì e un terzo delle navi andò distrutto." (Apocalisse, 8, 9).

"Ci sarà un giorno in cui gli uccelli cadranno dal cielo, gli animali che popolano i boschi moriranno, il mare diventerà nero ed i fiumi scorreranno avvelenati. Quel giorno, uomini di ogni razza si uniranno come guerrieri dell'arcobaleno per lottare contro la distruzione della Terra". (Profezia Hopi)

Che cosa sta succedendo? Si chiede sgomento Timothy Bancroft-Hinchey. Forse non è difficile rispondere alla domanda deflagrata a seguito della moria di volatili e di pesci che sta colpendo diversi stati in tutto il mondo. Armi biologiche ed elettromagnetiche o aberrazioni del geomagnetismo? O ancora: fenomeni naturali ed indotti in un'esiziale sinergia?

Fatto sta che, come spesso avviene, il cinema aveva anticipato, con profetica intuizione (o obliquo avvertimento), questi apocalittici accadimenti: nella pellicola intitolata "The core" (Il nucleo) - regia di Jon Amiel, sceneggiatura Cooper Layne e John Rogers, 2003 - film memorabile per la sua perfetta bruttezza e per la pneumatica vuotaggine, si narra di alcuni esperti "incaricati dal Pentagono di investigare se dietro alcuni misteriosi fenomeni si celi una nuova, terribile arma segreta. Alcuni scienziati - fra i quali il geofisico Josh Keyes e l'esperto francese Sergei Leveque - scoprono che, in realtà, il nucleo della terra si sta solidificando, fenomeno provocato da un sistema per la produzione di energia e che, in prospettiva, potrà causare terribili disastri naturali e la fine della vita. Come conseguenza sta collassando il campo elettromagnetico che protegge la Terra dalle radiazioni solari nocive. E' un problema da risolvere subito per evitare che gli aerei cadano e che le telecomunicazioni subiscano gravi malfunzionamenti. Per questo viene programmata una spedizione di emergenza con lo scopo di inviare una navetta, munita di un ordigno, all'interno della Terra con la speranza di schivare la catastrofe".

La sequenza d'apertura della produzione inquadra uno stormo che, all'improvviso, si schianta al suolo. Altre manifestazioni apparentemente inspiegabili si susseguono: luci colorate nel cielo, fulmini potentissimi, pazienti con pacemakers che di botto crollano... Ora che la finzione comincia a diventare realtà, "The core", nonostante la piattezza nella recitazione, nella sceneggiatura e nelle scelte narrative, lascia intuire gli sviluppi di fenomeni di portata epica, mentre il pianeta diventa sempre più una bolgia infernale.

Che cosa sta succedendo?

La moria di pesci e di volatili, a quanto pare, non è confinata ad episodi isolati negli Stati Uniti d'America. Nei giorni scorsi si sono rilevate numerose altre stragi. Che cosa sta succedendo?

L'improvviso schianto di migliaia di merli dalle ali rosse a Beebe, Arkansas, evento del giorno 1 gennaio, ha catturato i titoli dei giornali di tutto il mondo. Tuttavia questo è avvenuto dopo che erano morti 100.000 esemplari di pesce tamburo nello stesso stato a 160 chilometri di distanza il 30 dicembre e dopo che erano morti più di 500 pennuti il 3 gennaio in Arkansas.

Ora scopriamo che il 29 dicembre nello stato di Haiti, decine di pesci sono stati trovati morti nel lago di Azuei ed il 24 dicembre nella zona di Fond Parisien e Malpasse.

Oggi nella contea di Volusia, in Florida, sono stati trovati migliaia di pesci senza vita (pesci gatto e triglie) che galleggiavano sulla superficie dello Spruce Creek, Port Orange. Rapporti controversi puntano il dito contro il tempo. La versione ufficiale, infatti, si riferisce ad una reazione al freddo, ma questa ipotesi è stata smentita dalla gente del posto che afferma che l'inverno è stato mite. Come se non bastasse, più a nord, nella Chesapeake Bay, situata tra la Virginia ed il Maryland, due milioni di pesci sono morti.

Da Winnipeg, Manitoba, Canada, voci non confermate evocano un cover-up dopo che le autorità sono state allertate a causa di un'altra ecatombe di volatili che sono stati portati via dalle autorità, mentre l'area è stata chiusa.

Allora, che cosa sta succedendo?


Fonte: Pravda.ru


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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 11 novembre 2010

Pseudomonas syringae: il batterio dei nubifragi artificiali

Lo Pseudomonas syringae (pronuncia “siringe”) è un batterio a forma di bastoncino, appartenente al genere Pseudomonas. E’ gram-negativo ed aerobio, ha flagelli polari che gli permettono di muoversi. Vive nel suolo, sulle piante e nell’atmosfera. E’ un microorganismo fitopatogeno: attacca, infatti, gli alberi, in cui causa danni all’epitelio, rendendo disponibili i nutrienti dei tessuti vegetali sottostanti per il parassita stesso.

Poiché è legato alla formazione dei nuclei di condensazione che sono all’origine di pioggia e neve, è usato, da alcuni anni, in luogo dello ioduro d’argento, per generare le precipitazioni piovose e nevose. Recenti studi hanno suggerito che la specie svolge un ruolo più ampio di quanto si pensasse in precedenza nella produzione di pioggia e neve naturali.

Tra l’altro, poiché questo batterio, grazie ad una proteina in esso contenuta, consente di innalzare la temperatura di congelamento, è adoperato sia per la neve artificiale, che può così cadere anche con temperature superiori a 0 gradi Celsius, sia nella catena del freddo per risparmiare nella produzione di energia impiegata negli impianti per il surgelamento degli alimenti.

Con le piogge, sia indotte sia naturali, lo Pseudomonas syringae si diffonde negli ecosistemi e, oltre a colpire la flora, rende il terreno molle, cedevole, simile alla gelatina.

Scrive lo scienziato Jay Hardy, a proposito dello Pseudomonas syringae: “I minerali possono orientare solo poche molecole d’acqua, mentre le proteine dei batteri sono più grosse e possono orientare molte molecole simultaneamente. […] Numerose ricerche riguardano l’abilità dello Pseudomonas syringae di creare nuclei di aggregazione, alla base della formazione dei cristalli di ghiaccio.”

Si è anche intervenuti geneticamente su questo microbo per sfruttare le sue proprietà di elevazione della temperatura per il congelamento.

Alla luce di queste annotazioni, si comprende per quale motivo le piogge militari sono oggi giorno violente e copiose, per quale ragione i terreni sono soggetti sempre più spesso a rovinose frane ed a smottamenti. Si può anche ragionevolmente sospettare che i numerosi casi di latticini ed altri alimenti blu siano dovuti ad una contaminazione da batterio del genere Pseudomonas che ha anche aggredito le coltivazioni di kiwi dell’Italia centrale. Ci si chiederà: cui prodest? Provocare nubifragi ed alluvioni, rovinare le coltivazioni di kiwi ed altre coltivazioni? Da un lato possiamo addebitare questi disastri all’imprevidenza: una volta in cui è diventata una prassi l’impiego dello Pseudomonas syringae per la neve programmata, il batterio si è insediato in ecosistemi dove era assente o poco presente per propagarsi altrove in modo incontrollato.

Tuttavia questi flagelli debbono essere ricondotti ad una precisa volontà: si immagini quali lucrosi affari dipendono da una bella inondazione con tutte le sue conseguenze. Protezione civile, organizzazioni varie, amministratori scaltri ed avidi… cominciano, subito dopo una calamità, i soliti piagnistei, facendo la questua a destra e a manca: così ottengono stanziamenti dal governo (che spilla soldi dei contribuenti) e denari dai cittadini gonzi subito convinti a donare quattrini, sull’onda dell’emozione e persuasi dalle campagne dei media. Se Guido Bertolaso è ufficialmente il secondo contribuente più ricco d’Italia, esisterà un motivo. Alla fine agli alluvionati sarà destinato forse l’uno per cento dei fondi raccolti: il resto finirà nelle capienti tasche di profittatori e di politici corrotti.

Per i furbi ogni alluvione è una benedizione.

Sitografia ragionata:

Dirtysky Sardinia, Non dimentichiamo il 22 ottobre 2008. Inferno di acqua e fango: è strage, 2008. E’ l’agghiacciante cronaca di in cataclisma pianificato e provocato dai militari, cui fanno da tetro contrappunto l’insipienza e la stolidità dei meteorologi di regime e dell'A.R.P.A. Sardegna..

J. Hardy,
Raining-making bacteria, 2010. L’autore si sofferma sulle cosiddette bio-precipitazioni. Egli evidenzia i “vantaggi” dello Pseudomonas, lasciando trapelare importanti informazioni sulle proprietà dello Pseudomonas syringae e di una sua variante (modificata geneticamente in qualche laboratorio?).

Sphaeralux,
Scie chimiche: Pseudomonas syringae, valanghe, frane ed epidemie, 2009. L’eccellente articolo ripercorre la storia delle tecniche per propiziare le precipitazioni dal "Progetto pioggia" degli anni ‘70 del XX secolo ad oggi, il tutto correttamente visto come un pretesto per avvelenare l’ambiente e controllare il clima.






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venerdì 25 giugno 2010

La morte della vegetazione

"Quando l'ultimo albero sarà stato abbattuto, l'ultimo fiume avvelenato, l'ultimo pesce pescato, vi accorgerete che non si può mangiare il denaro." (Piede di Corvo, esponente dei Nativi americani)

Alberi, arbusti ed ortaggi, secondo numerose testimonianze, sono sempre più spesso colpiti dalla clorosi, ossia dal progressivo ingiallimento degli organi verdi, in seguito a distruzione o mancata formazione della clorofilla. La clorosi può essere provocata da condizioni climatiche sfavorevoli, da attacchi di parassiti, da penuria o eccesso di elementi e composti chimici nel suolo. Tipica è la clorosi da ferro, dovuta ad un terreno molto calcareo che rende difficile l'assorbimento del ferro per opera della pianta.

Vari fattori concorrono a danneggiare la vegetazione: le condizioni meteorologiche avverse, i funghi ed il cambiamento delle condizioni pedologiche sono tutti aspetti riconducibili alle scie chimiche o esacerbati dalle criminali attività di irrorazione. Si aggiunga che, come nota il biologo Michael Castle, le chemtrails hanno portato sull'orlo dell'estinzione il Rizobio (Rhizobium), genere di batteri aerobi che vivono in simbiosi con le radici delle Leguminose, in caratteristici tubercoli che la pianta forma come prima reazione all'aggressione batterica. I rizobi sono capaci di fissare l'azoto atmosferico, trasformandolo in sostanza organica che si accumula nei tubercoli stessi. Sullo sfruttamento di questo fenomeno, è basata la pratica economica del sovescio, l'interramento di piante erbacee, ricche di composti azotati (di solito trifoglio, fava, lupino, veccia) allo scopo di rendere fertile il terreno e per migliorarne le caratteristiche chimico-fisiche (PH, compattezza, permeabilità e popolazione della microflora utile).

E' dunque compromesso il ciclo dell'azoto, inoltre i terreni sono resi improduttivi dal carbonato di calcio, un composto peculiare delle scie chimiche. Il carbonato di calcio (CaCO3) è un costituente del calcio, delle concrezioni calcaree, della pietra da calce, ma è ricavabile anche artificialmente ed usato in varie industrie. E' un sale pochissimo solubile in acqua, ma abbastanza solubile in presenza di biossido di carbonio in seguito alla formazione di bicarbonato. Questa reazione reversibile è molto importante nel ciclo geochimico del calcio. Essa dà luogo anche, nel caso di acqua ad elevata durezza temporanea, alla formazione di incrostazioni in tubi e caldaie.

I suoli calcarei sono inadatti all'agricoltura: principale difetto dei terreni calcarei consiste nella ridotta fertilità a causa dell'immobilizzazione di alcuni elementi nutritivi. Tale difetto è lieve nei terreni moderatamente calcarei, mentre si manifesta in modo più intenso al di sopra di PH 8. Poche colture manifestano tutta la loro potenzialità produttiva in questo tipo di terreno.

L'assottigliamento dell'humus, dilavato dalle piogge, fenomeno collegato al generale depauperamento floro-faunistico dell'ambiente boschivo, priva le piante di un fondamentale substrato nutritivo ed espone la vegetazione, sempre più vulnerabile, agli attacchi di parassiti ed ai capricci delle intemperie.

La desertificazione e la crisi agricola sono dietro l'angolo.

Fonti:

Michael Castle, La metodica distruzione della Terra, 2009
Enciclopedie delle Scienze, Milano, 2005, s.v. calcio, rizobio, sovescio
.




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sabato 19 giugno 2010

Le scie chimiche sterminano i pipistrelli

Nel dossier "Eco-apocalypse now 2", Alessio Mannucci passa in rassegna i principali disastri ambientali di questi ultimi anni. Abbiamo estratto la parte dedicata alla moria dei pipistrelli, problema che affligge, negli Stati Uniti, soprattutto la California ed il New England. I biologi non riescono a comprendere la radice del grave fenomeno, ma le scie chimiche, come avvertono l'agronoma Rosalind Peterson ed il giornalista Michael Murphy, sono all'origine di questa ennesima tragedia ecologica, preludio di altre catastrofi.

La moria dei pipistrelli è stata notata nei nevosi stati di New York, Vermont e Massachusetts, le cui caverne o vecchie miniere sono siti d’ibernazione [1] di questi mammiferi. I biologi dell'Environmental Conservation Department hanno tentato un censimento in quattro grotte e miniere dello Stato di New York, calcolando che il 90% degli animali, che vi avevano svernato in letargo, è morto. Li si è visti uscire d'inverno in pieno giorno dalle caverne, mentre di solito volano di notte e d’inverno vanno in letargo e morire sbattendo le ali nella neve. La malattia che li uccide - chiamata “Sindrome del naso bianco” - ha cause sconosciute: si suppone sia un virus o un batterio, un'intossicazione da inquinamento o un disordine metabolico. Dieci laboratori statunitensi stanno vagliando tutte le ipotesi, ma, per ora, senza esito.

In una sola grotta presso Albany, dove erano stati contati 15.584 pipistrelli nel 2005, ne sono stati trovati 6.735 nel 2007, ma appena 1.500 quest’inverno. Alcuni studiosi sospettano che il motivo della strage possa essere un pesticida, introdotto di recente per stroncare il virus del Nilo. [...] Altri gruppi di biologi stanno monitorando il comportamento degli insettivori durante il letargo nella caverne per mezzo di telecamere ad infrarossi, per vedere quante volte si svegliano durante l'ibernazione e per misurare la temperatura corporea del branco.

Il professor Thomas Kunz, biologo della Boston University, ha studiato i resti dei pipistrelli uccisi dal misterioso male ed ha notato che sono anormalmente magri, mancanti del grasso - specie del cosiddetto "grasso bruno", una sorta di accumulo che si trova tra le scapole e che fornisce l'energia per il primo volo agli animali che escono dal letargo. Le femmine, così magre, non raggiungono l'ovulazione e quindi, anche se sopravvivono, non partoriscono (nelle specie studiate, ogni femmina genera solo un figlio l'anno, il che rende concreto il pericolo di estinzione). "La presenza dei pipistrelli nel Texas consente ai coltivatori di cotone di salvare da un sesto ad un ottavo del raccolto, perché le nottole divorano gli insetti nocivi", ricorda la dottoressa Elizabeth Buckles, specialista in mammiferi della Cornell University: "La falcidia in corso - mezzo milione di insettivori scomparsi nel solo Vermont - avrà di sicuro effetti economici. Li constateremo la prossima stagione, come sovrabbondanza di insetti infestanti".


[1] Ibernazione: fenomeno per cui certi animali, quando la temperatura scende sotto il limite compatibile con le attività vitali, cadono in uno stato di torpore o di sonno.

Fonte: Quantico-appunti






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lunedì 26 aprile 2010

La città verrà distrutta all'alba

"La città verrà distrutta all'alba" (titolo originale "The crazies") rappresentò , nel 1973, il ritorno di George A. Romero ad un cinema dinamico ed apocalittico, dopo il fondamentale "La notte dei morti viventi". Agli zombies si sostituivano persone normali rese pazze da un virus colpevolmente propalato da istituzioni governative. [...]

Il rifacimento omonimo, per la regia del californiano Breick Esner, è ambientato nella tranquilla cittadina di Ogden Marsh, dove la gente comincia a comportarsi in modo strano. Un tizio, armato di fucile, irrompe nel campo di baseball dove si sta giocando una partita. Lo sceriffo, David Dutten, lo conosce, come conosce tutti in città: pensa che sia semplicemente ubriaco e cerca di convincerlo ad abbassare il fucile, ma, quando il'uomo gli punta contro il fucile, è costretto a ucciderlo. La dottoressa Judy Dutten, moglie dello sceriffo, cerca di alleviare il senso di colpa del marito per un omicidio così incongruo, ma le cose sono destinate a peggiorare. Di fronte ad una situazione totalmente inaspettata per un tutore dell'ordine di provincia, David non si perde comunque d'animo ed indaga assieme al suo aiutante, Russell. I due trovano un aereo precipitato nella palude vicina all'abitato. Il micidiale carico dell'aereo ha contaminato l'acqua di Ogden Marsh, liberando un virus che causa la follia. Inimicandosi le autorità cittadine che temono per i raccolti, David ordina l'interruzione dell'erogazione idrica, ma è troppo tardi. I militari circondano l'area per evitare che il virus si diffonda ed il caos domina sovrano.

I segni dei comportamenti instabili che screziano la perfetta armonia della tipica cittadina di provincia statunitense sono introdotti con gradualità e sapienza, attraverso un meccanismo narrativo fluido ed oliato. La suspense è creata con cura ed abilità, partendo dal rovesciamento inspiegabile della normalità per conflagrare nell'ossessivo scatenamento di una violenza sempre più selvaggia. La disumanità dell'intervento militare aggiunge ulteriori cupi dettagli ad un quadro senza speranza, nel quale le persone perdono ogni connotazione umana o se la vedono negare da quelli che dovrebbero portare loro salvezza".
[...] (Rudy Salvagnini)

E' questo l'intreccio di una pellicola in cui si può senza dubbio enucleare un avvertimento circa l'operazione "chemtrails": non ci riferiamo "soltanto" alla sinistra circostanza del velivolo schiantatosi nell'acquitrino, aereo con un carico di morte, ma alla decisione del regista di montare, nella parte iniziale del lungometraggio, una sequenza che mostra degli inconfondibili aerei chimici. E' un'immagine, incastrata quasi a forza, che salda la finzione cinematografica alla realtà più cruda con l'eloquente invito a considerare gli apparecchi che incrociano nei cieli di quasi tutto il mondo, come la causa delle contaminazioni.

Sia nella produzione originale sia nella rivisitazione, le calamità che si abbattono sulla cittadina, sono presentate come la conseguenza di un incidente, poiché il patogeno, destinato alla guerra batteriologica, si diffonde in modo fortuito. Tuttavia, all'interno del remake, la sottolineatura iconica dei velivoli nella sequenza sopra citata, è una denuncia inequivocabile, per quanto fugace di un programma condotto in modo deliberato. I virus, infatti, sono scientemente sparsi nella biosfera: non occorre alcun disastro aereo per diffondere veleni ed agenti infettivi. I militari nel film sono dipinti come individui cinici e spregiudicati, ma è un errore considerarli solo maldestri ed imprudenti: essi sanno chi, dove, come e quando colpire. La guerra biologica non è combattuta contro un nemico esterno, ma contro la popolazione mondiale. Infine nulla o quasi avviene per caso.

Si ringraziano gli amici Davy e Menphis per la preziosa segnalazione.

Fonte: mymovies



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sabato 24 aprile 2010

Scie chimiche, ley lines, campi di torsione

Una domanda che viene spesso posta è la seguente: per quale motivo alcune regioni sono bersagliate più di altre dagli aerei chimici? Premesso che le operazioni chimico-biologiche riguardano ormai quasi tutto il pianeta, è vero che certe aree sono maggiormente colpite. Sono le zone più densamente abitate e quelle in cui si formano i fronti delle perturbazioni: qui appunto le attività sono spesso molto intense e quotidiane. Tuttavia, se si considerano soltanto i fattori empirici nonché i fini economici e militari delle élites, sfuggono aspetti che non sono meno importanti, sebbene avulsi dalla scienza accademica.

Rammentiamo che i vertici mondialisti detengono un sapere segreto ufficialmente screditato o negato da
patetici comitati creati ad hoc dal sistema stesso, affinché l'uomo comune resti imprigionato in un razionalismo ed in un empirismo che gli precludono orizzonti inimmaginabili di conoscenza. Tra i vari argomenti censurati o ridicolizzati si possono annoverare le ley lines (letteralmente "linee della prateria"), ossia i meridiani energetici del pianeta: lungo queste linee ed in corrispondenza dei nodi in cui si intersecano, i popoli preistorici, le civiltà antiche ed i costruttori del Medioevo erigevano osservatori precessionali, templi, maestose cattedrali... Le ley lines, individuate dal britannico Alfred Watkins alla fine del XIX secolo, si allungano al di sopra di falde freatiche e di filoni metalliferi.

Questi meridiani ed i nodi della rete che essi disegnano sulla Terra, sprigionano campi di torsione benefici per gli esseri viventi [1]
: si è scoperto che l'alluminio li distrugge. Alcuni ricercatori hanno anche appurato che gli esperimenti per la produzione di energia tramite la fusione fredda falliscono, se vengono compiuti in assenza di onde di torsione.

Dopo che Cinesi e Statunitensi ebbero portato dei semi nello spazio per studiarne lo sviluppo in assenza di gravità, i primi rilevarono che ne nascevano piante e frutti enormi (fino a 400 volte più grossi del normale!), mentre i secondi non ebbero gli stessi risultati. La causa? Le navicelle a stelle e strisce avevano un'intelaiatura di alluminio, metallo che danneggia o neutralizza i campi di torsione. Vari ricercatori, soprattutto russi, collegano i campi di torsione alla coscienza: ne consegue che l'alluminio, oltre ad essere neuro-tossico, deteriora le abilità cognitive, sopprime l'immaginazione e l'intuizione. Non ci si riferisce solo a danni cerebrali, comunque gravissimi, ma anche all’obnubilamento della dimensione percettiva, ideativa e della coscienza, la cui attività pur mediata dall'encefalo, non coincide con il cervello.

Si comprende quindi perché l'alluminio è uno dei principali ingredienti delle scie chimiche: il vero scopo non è il controllo del tempo e del clima. Così suscita perplessità che David Wilcock, il più insigne esperto di scienza russa, individui nella massiccia dispersione di alluminio nell'atmosfera solo un fine di manipolazione meteorologica.

Una corrispondenza tra scie chimiche lunghe decine o centinaia di chilometri e linee energetiche si può osservare per mezzo delle immagini satellitari: si tratterà di una combinazione?


[1] I campi di torsione oppure onde di torsione si riferiscono al flusso spiraliforme di energia-tempo scoperto da Kozyrev. Molti scienziati occidentali che hanno esplorato questo argomento, in particolare il tenente colonnello Tom Bearden, definiscono tali campi onde scalari. Bisogna anche tenere presente che ciò di cui ci occupiamo è un impulso di momentum che viaggia attraverso il medium dell’etere/Z.P.E./”vacuum” fisico e non possiede qualità elettromagnetiche. La teoria Einstein-Cartan fu la prima a porre le basi teoretiche per l’esistenza dei campi di torsione, nel 1913. La teoria predice che, a seconda della dislocazione, saranno rilevate torsioni orarie o antiorarie nello spazio. Le successive scoperte nella fisica dei quanti relative alla nozione di spin hanno confermato che anche gli elettroni possono avere rotazione destrorsa o sinistrorsa, il che equivale a parlare di movimento orario/antiorario. Tutti gli atomi e le molecole mantengono vari gradi di bilanciamento fra spin destro e sinistro. Kozyrev determinò che molecole fortemente destrorse, come lo zucchero, possono schermare gli effetti della torsione, mentre quelle fortemente sinistrorse, come la trementina, li rinforzano. Successive indagini russe hanno stabilito che la comune pellicola di polietilene agisce come potente schermatura per le onde di torsione, pertanto essa viene usata in molti e diversi esperimenti, come quelli eseguiti dal Dottor Alexander Frolov.

Fonti:

Autore non indicato, Misteri del mondo, ley lines, 2006
Id., Leylines, chemtrails, aluminium, torsion fields and consciousness, 2008
Zret, Etere o non etere?, 2009



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