lunedì 18 maggio 2009

Strani filamenti nelle urine di soggetti apparentemente sani

"Piante, uomini ed animali sono costantemente esposti, nel loro ambiente, ad una vasta gamma di sostanze chimiche estranee agli organismi naturali. Queste sostanze possono essere di origine naturale o umana. In genere i composti lipofilici sono facilmente assorbiti attraverso la pelle, i polmoni o il tratto gastrointestinale. Un’esposizione costante o anche intermittente a queste sostanze lipofiliche potrebbe sfociare in un loro accumulo nell’organismo, a meno che non siano presenti mezzi per l’eliminazione. Inoltre, le sostanze chimiche possono essere espulse attraverso l’urina, la bile, le feci, l’aria espirata e la traspirazione. Tranne che per l’espirazione, la facilità con cui i composti chimici sono eliminati dall’organismo, dipende in larga misura dalla loro solubilità in acqua. Questo è particolarmente vero per le sostanze chimiche non volatili, che sono eliminate con l’urina e le feci, le vie prevalenti di espulsione. I composti lipofilici, che sono presenti in questi fluidi, tendono a diffondersi nelle membrane cellulari e ad essere riassorbiti, mentre i composti solubili in acqua vengono espulsi. In questo modo si spiega perché le sostanze lipofiliche possono accumularsi nell’organismo: esse sono facilmente assorbite, ma scarsamente escrete.

Il Morgellons è una malattia che colpisce uomini ed animali con circa 93 sintomi. I soggetti colpiti da questo morbo, rintracciano fibre colorate che crescono sotto pelle nonché lesioni da cui trasuda un materiale simile al gel o possono avere la sensazione di una scheggia di vetro che trafigge il derma come un ago. L’esame tossicologico dei campioni estratti da un paziente cui è stata diagnosticata questa sindrome e che aveva subìto un’operazione al ginocchio, rivelavano che il campione conteneva silicone e silicio. Ulteriori analisi di questi campioni, eseguiti usando la tecnologia Micro Raman, rivelarono che le fibre erano composte da due parti di poliammide, come una cannuccia di plastica terminante in una testa di silicone. Il poliammide è un materiale sintetico. E’ nylon con un altro nome. Il nylon è un composto lipofatico, proprio come il silicone. Inoltre, fibre di polietilene sono state trovate nei talloni e nei piedi di alcuni pazienti. La differenza tra questi composti e quelli prodotti industrialmente è la seguente: i primi sono di nano dimensioni.

Nano-dimensione significa che lo zero è seguito da nove decimali. E’ inferiore alla larghezza di un capello umano. Com’è possibile che qualcosa di così piccolo sia tanto dannoso alle persone? I nano-materiali, che hanno molteplici usi, come la polvere intelligente, i nano-gel, i punti quantici, i nanotubi, i nanofili, sono parte di un campo in espansione della nonotecnologia. Se qualcosa è così piccolo da non stimolare il sistema immunitario a reagire ad un’aggressione esterna, si verificherà una reazione cellulare tossicologica.

Non importa quale sia l’agente biologico o chimico:
l’organismo si è adattato per proteggersi e per espellere il materiale tossico, tuttavia esso non è pronto ad un invasore nano-tecnologico, poiché è un nemico invisibile. Normalmente l’organismo ricorrerebbe alla biotrasformazione e rimuoverebbe il materiale tossico, ma non nel caso del Morgellons, che sembra avere un’intelligenza propria, visto che crivella l’organismo con le sue fibre e lo aggredisce con una continua auto-replicazione.

Gli strumenti nanotecnologici sono un'insidia ignorata. David Williams, consigliere dell’Unione Europea per i problemi della percezione delle tecnologie mediche afferma: “Il corpo umano è disegnato per respingere o attaccare agenti estranei delle dimensioni di una cellula”. Ancora peggio, gli strumenti nanotecnologici potrebbero inibire il sistema immunitario irreversibilmente.

Se strumenti così piccoli sono in grado di sfuggire al sistema immunitario, ci si chiede quali saranno gli effetti sulle membrane cellulari, sul nucleo del DNA e sulla sua membrana. Se i nanomateriali sono costituiti da plasmidi di funghi, batteri o virus, questi nuovi materiali si mescoleranno e si legheranno ai nostri costituenti interni delle cellule? (Mutazione genetica – n.d.r.)

Nel progetto FMN, due persone affette da Morgellons hanno sottoposto dei campioni ad un’analisi che si è avvalsa del microscopio elettronico; i campioni sono stati confrontati con il materiale di ricaduta delle scie chimiche diffuse nei cieli del Texas. L’esame ha rivelato che nel materiale di tutti i campioni erano rintracciabili vari stadi di sviluppo o degradazione delle sostanze trovate negli ospiti (Anna e Lilly): il campione delle scie chimiche corrisponde a quello delle donne esaminato. I campioni provenivano da zone distanti 1.500 miglia l’una dall’altra.

Nel 2006 il dottor Michael Castle (chimico) stabilì che almeno 20 milioni di Statunitensi presentavano questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Egli ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle, ma se non si manifestano sintomi, vuol dire che l'organismo del soggetto si sta abituando all’aggressione. Un'aggressione è comunque in atto e porta alla progressiva e silente contaminazione di tutti gli esseri viventi". (H. Staninger)

I nanomateriali, che vengono diffusi nei fiumi, nei mari e nell’aria, sono una bomba ad orologeria per l’ambiente. Questa considerazione trova un inquietante riscontro di fronte alla presenza di filamenti nelle urine di soggetti apparentemente sani e che non hanno conclamato il Morgellons. Questi filamenti (si vedano le immagini al microscopio) sono del tutto simili ai filamenti di ricaduta delle chemtrails ed a quelli che fuoriescono dalle lesioni cutanee dei malati di Morgellons. Il parere dei medici consultati in merito a questa sconcertante ed incredibile evidenza, è unanime: essi non hanno mai visto nulla del genere in tutti gli anni della loro carriera né possono spiegare, sulla base delle loro conoscenze scientifiche, tale fenomeno.

Il biologo Giorgio Pattera ha giustamente evidenziato che i filamenti di ricaduta delle chemtrails (da alcuni spacciati per tele di fantomatici ragni volanti), usati come vettori per i nanomateriali dispersi, hanno la caratteristica di essere biocompatibili. Per quale motivo questi polimeri dovrebbero essere biocompatibili? Forse per non manifestare evidenti reazioni "da rigetto" una volta inalate o ingerite?

L'aumento vertiginoso delle patologie del primo apparato respiratorio è un campanello d'allarme, in quanto rappresenta la diretta conseguenza di un'aggressione silenziosa e subdola perpetrata su cittadini inermi attraverso la dispersione aerea dei vettori: i filamenti di polimeri. La ridicola spiegazione sulle allergie da pollini non regge, in quanto si è potuto appurare che le classiche terapie antistaminiche non hanno più effetto ed inoltre, negli ultimi cinque anni, si è verificato un picco incredibile di nuovi casi in soggetti che non hanno mai sofferto prima di allergie. [*]

Lo stesso morbo di Morgellons potrebbe quindi essere un "incidente di percorso", laddove chi ha realizzato lo scellerato progetto di contaminazione biotecnologica, non ha, evidentemente, nessun interesse a che si palesino spiacevoli episodi che vadano a "disturbare" il prosieguo delle operazioni (chemtrails).

La dottoressa Staninger osserva: "I filamenti del Morgellons si sviluppano nella pelle umana, ma questo è solo il percorso finale, poiché arrivano dall’interno per uscire all’esterno. Dall'esame dei pazienti sottoposti a screening concludiamo che i cristalli di silicone si devono trasformare in un massa gelatinosa (lo pseudo derma gelatinoso che caratterizza le piaghe dei malati di Morgellons - n.d.r.) e per far questo, deve incontrare un ambiente alcalino (PH di 10, 11). Gli unici organi che hanno questo PH sono il tratto intestinale ed i reni, il che significa che questi materiali sono progettati per insediarsi lì, replicarsi e quindi migrare verso l’esterno".



Appare chiaro, a questo punto, che è in atto un deliberato disegno che prevede la progressiva contaminazione cellulare delle popolazioni sottoposte alle operazioni di aerosol clandestine. Ciò porterà ad una progressiva e forzata modificazione genetica, che diventerà sempre più marcata con il susseguirsi delle generazioni. La stessa Staninger nota come le normali protezioni della placenta non rappresentano alcun ostacolo per la trasmissione dei geni modificati dai nanosensori diffusi in ambiente.

Per verificare quali saranno gli effetti nefasti di quanto sta da alcuni anni avvenendo, basta aspettare un po' di tempo. Se avete ancora dei dubbi, non vi resta che attendere. Le conferme ci saranno ed il giorno delle conferme non sarà bello per nessuno.



[*] Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno.



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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

43 commenti:

  1. direttamente dal documento UFFICIALE della NASA sulla "geoingegneria" o "solar radiation menagement" o in poche parole scie chimiche:

    ""Geophysical Sciences: Climate, Chemistry, and Ecology

    This breakout session considered three solar radiation management technologies: (1) the injection
    of aerosols such as sulfate, soot, dust, and ENGINEERED PARTICLES into the stratosphere;
    (2) the modification of low stratiform clouds;""


    probabilmente loro per "particelle ingegnerizzate" intendono nanofibre e cose simili.
    hanno usato appieno le nuove nanotecnologie per creare dei filamenti ultra leggeri che "si caricano col sole e reagiscono ai campi elettromagnetici" (dal documento UFFICIALE del C.F.R).

    evidentemente hanno cercato di rendere le nanoparticelle biocombatibili; ma c'è un limite alla "biocompatibilità" quando parliamo di tonnellate e tonnelate di sostanze irrorate.

    questa roba ce l'abbiamo tutti addosso

    dal documento del CFR

    ""So far, launching reflective materials into the upper stratosphere seems to be the easiest and most cost-effective option.
    This could be accomplished by using high-flying AIRCRAFT, naval guns, or giant balloons. The appropriate materials could
    include SULFATE AEROSOLS (which would be created by releasing sulfur dioxide gas), ALUMINUM OXIDE DUST, or even
    SELF-LEVITATING and SELF-ORIENTING designer particles engineered to migrate to the Polar Regions and remain in place for
    LONG PERIODS.""

    da quello che hanno "proposto", si capisce che oltre allo zolfo e all'alluminio ci sono anche queste "particelle ingegnerizzate". probabilmente si stanno proprio riferendo ai nanopolimeri

    il bello è che tutto ciò è nero su bianco da più di un anno.

    ecco poi spiegato il fatto delle irrorazioni diurne: preferiscono irrorare alla luce del sole perchè i nanopolimeri reagiscono e si "caricano" con i raggi solari e rimango in sospensione più a lungo. ingegnoso, non c'è che dire. peccato per il fatto che stiamo mangiando e respirando nanofibre da anni.
    però tranquilli: gli "scienziati" americani giurano che sono nanofibre biocompatibili

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  2. Infatti i nanotubi si orientano elettricamente se sottoposti a luce oltravioletta.

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  3. Ciao a tutti,
    ma come ci si protegge da queste diavolerie!??
    Già penso ad agosto...mare e spiaggia. Sono uno a cui piace stare delle ore esposto al sole ad abbronzarmi. Suppongo che tutte ste schifezze prima o poi ci cadano addosso. L'anno scorso i cieli della riviera romagnola erano impestati di scie chimiche...lo ricordo bene. Suggerimenti? Penso che cambiare spiaggia a questo punto non basti.


    Fabio

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  4. Ragazzi ieri qua a sanremo scendevano gocce di merda giallognola dopo il passaggio dei soliti noti.... mia madre ha dovuto ritirare i panni stesi

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  5. Straker non sò tu ma ho sempre più la spiacevole sensazione che da un momento all'altro qualche "grosso casino" debba esplodere. E' tutto così perfidamente meschino. L'informazione, la politica, la gente...penso che gli illuminati progettino un colpo di mano risolutivo. Un mega collasso economico forse...o cmq qualcosa che renda "giustificabile" l'introduzione di qualche misura estrema: tipo una vaccinazione di massa o la microchippazione di tutti. Penso ai campi di concentramento della FEMA negli USA...qualcosa cova sotto la cenere temo.


    Fabio

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  6. Mala tempora currunt, sed peiora parantur.

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  7. Penso di più a qualcosa di progressivo.

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  8. Penso che il tempo per loro...stringa. Qualcosa devono inventarsi per dare un'accellerata verso il NWO.

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  9. Convengo con Straker che sarà qualcosa di progressivo,non vogliono che tutta la gente si svegli di colpo sarebbe ingovernabile e sancirebbe la fine di questo sistema marcio e vessatorio.
    Sono ancora troppo pochi coloro che hanno capito l'inganno e temo che resteranno pochi,fino ad ora sopportano per non sollevare polveroni ma appena arriveranno al loro obiettivo o ti adegui o ti fanno fuori.
    Solo un grande evento inaspettato potrebbe capovolgere la situazione a favore di noi "sudditi".

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  10. Buonasera a tutti. Straker, ho letto anch'io, come molti, la notizia riportata qui http://www.repubblica.it/2009/05/sezioni/tecnologia/telepatia-militare/telepatia-militare/telepatia-militare.html?ref=hpspr4 sull'uso di tecniche "futuribili" (?) per nuove armi. Ora, pur non essendo citate scie, non pensi che quanto riportato possa essere collegato con le tecniche di controllo mentale? Chiedo scusa anticipatamente per l'eventuale - ma non tanto - OT.

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  11. Siamo immersi in una bolla elettromagnetica e ciò non è un caso, ma fa parte del progetto di disseminazione di nanosensori, veicolati per mezzo dei filamenti di polimeri. Tutto il resto è companatico.

    The communication component sends tiny electromagnetic pulses that are detected by an external computer.

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  12. Articolo bello e preciso.

    Per chi è nuovo a questo blog e a queste informazioni, metto il link all'articolo Microcircuiti biotecnologici nelle urine" pubblicato, sul blog di Freenfo, nel giugno scorso.
    Appena letto l'articolo, mi sono ricordato di questo pezzo. Una piccola ricerca - perchè non ricordavo dove lo avessi letto - ed eccovi il link.
    Credo che sia in relazione. Credo...è così!

    Un saluto.

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  13. L'articolo si collega ad altri studi, come avete notato, a costruire un quadro in cui le scie, i nanosensori e le onde elettromagnetiche sono i soggetti principali. E' stata avviata la campagna pubblicitaria di una nuova scheda telefonica che consente di usare diverse risorse. Questa scheda si chiama Noverca, ossia Matrigna (Matrix)e crea delle connessioni basate sull'impiego di micidiali microonde. La ragnatela è stata tessuta: le prede resteranno invischiate, a meno che...

    Ciao a tutti.

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  14. ciao Straker.
    A Firenze ci sarà un sacco di gente!
    se posso suggerirvi qualcosa, enfatizzate i dati provenienti dai documenti ufficiali dei militari, perchè l'obiezione che arriva più spesso è che gli "sciachimisti" abbiano un'opinione, mentre gli altri l'opposta, ma se i documenti provano da soli l'evidenza, basta renderli più evidenti!!!
    E chiarite bene anche riguardo al Morgellons, perchè anche lì non è possibile evitare la verità del fatto che è un prodotto nanotecnologico...
    non siamo noi a dover provare una cosa che è già annunciata nel settore militare, sono le persone che devono solo vedere la verità per un tempo sufficientemente lungo da abbandonare le resistenze ad essa.
    So che non è facile, e dato che non ci sarò io lì a parlare , posso solo farvi un invito...anche perchè io non riuscirei a stare calmo come voi!!!!

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  15. Harshill, purtroppo il tempo è sempre tiranno ed a Firenze dovremo dividere le poche ore a disposizione in quattro o forse di più. Farò del mio meglio, ma in ogni caso bisogna tener conto che non vado in giro per convincere chi è in malafede. Il mio obiettivo è informare chi non è al corrente di queste operazioni clandestine. I disinformatori verranno accolti nel modo consono al loro livello. Basterà pochissimo per liquidarli. Sarà una sorpresa.

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  16. @ Zret:
    "E' stata avviata la campagna pubblicitaria di una nuova scheda telefonica che consente di usare diverse risorse. Questa scheda si chiama Noverca..."

    Incredibile coincidenza, Zret, proprio sabato sera, mentre stavo al cinema, ho visto, per la prima volta, la pubblicità di questa nuova compagnia telefonica virtuale.
    E qualche decina di minuti fa, dal sito del Corriere della Sera ( c'era la pubblicità ), sono andato sul sito della Noverca.
    Devo rileggere meglio quello che offre - così, per curiosità - perchè la pubblicità non era affatto chiara. L'unica cosa che ricordo è che con questa sim hai più tempo per te.
    Ma cianco alla ( indiretta ) pubblicità, ma ciò che hai scritto si incastra in questo mondo, ormai, pieno di sensori ( "sentinelle" ) diffusi tramite aerosol.

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  17. Ottima ricerca, Luka. Se possibile, nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo sul tema. Si tratta di conferme di quanto scrisse tempo fa Bojs circa la creazione di un'invisibile rete elettromagnetica per il controllo mentale e di un modo per causare patologie tra la popolazione attratta da rutilanti modi di "comunicare".

    Ciao e grazie.

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  18. grazie harshil, ricevuto, in questi due giorni predispongo ad hoc le diapositive da mostrare al convegno

    PS: penso che ai deb questa sotira dei nanosensori e del morgellons non l'abbiano detta quando li hanno ingaggiati; chissà come si sono sentiti male quando l'hanno scoperta, e per quanto esistano sicuramente degli antidoti (forse basati sull'uso di segnali elettromagnetici inibenti a certe frequenze?) non so se si possono sentire poi tanto al sicuro anche loro.

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  19. "e per far questo, deve incontrare un ambiente acido (PH di 10, 11)"

    piccolo errore: si dice "acido" quando i valori sono sotto a 7.

    correggete in alcalino!

    ci tengo a precisare una cosa: sono state eseguiti da me personalmente e da personale qualificato (agronomi) misure del ph della pioggia: i valori, misurati con apparecchi PROFESSIONALI, variavano da 8,5 a 9. quindi valori abbastanza basici. la pioggia era immediatamente stata raccolta dopo un'irrorazione.

    fate conto che il ph "giusto", non particolarmente inquinato dalle fabbriche ecc., dovrebbe essere intorno al 6,5. quindi leggermente acido.

    valori intorno al 9 (NOVE) sono anomali, anche perchè la stragrande maggioranza dell'inquinamento moderno porta a valori più acidi, e NON BASICI.

    da qui la storia delle "pioggie acide" dovute all'inquinamento "tradizionale".

    però, ripeto, sono stati riscontrati valori del ph ANOMALI a dir poco.

    la mia sospresa è stata proprio il constatare che si parla di "nanofibre" che necessitano un ambiente alcalino. poi ho collegato il tutto

    consiglio, a chi può, di misurare il ph dell'acqua piovana, i primi scrosci immediatamente dopo un'irrorazione.

    potete acquistare dei semplici strumenti di misura in qualsiasi vivaio e negozi simili.
    oltre all'apparecchiatura elettronica ci sono anche le "cartine colorate", quello che variano colore a seconda dell'acidità.
    non sono precise come gli strumenti elettronici, ma se leggete valori sopra l'8 vuol dire che c'è qualcosa che non va.

    ripeto: la pioggia senza alcun inquinante ha valori che vanno dal 6 al 6,5.

    se state in città o cmq in zone con un inquinamento atmosferico consistente, i valori dovrebbero essere tanto più acidi quanto è più inquinata l'atmosfera

    se misurate il ph della pioggia e il tester vi da ph 9, cominciate a preoccuparvi

    tra le altre cose, furono spedite a loro tempo diverse segnalazioni all'arpa: NESSUNA RISPOSTA a me e neanche ad un agronomo professionista che aveva spedito varie e-mail

    ripensandoci ora a distanza di mesi, devo dire che andrebbe approfondito il discorso "ph della pioggia".

    un altro particolare interessante: le misurazioni del ph sono state svolte varie volte, e nelle giornate senza irrorazioni il ph era sceso di molto, intorno al 7, quindi neutro.

    chi vuole provare può fare così:
    prendete un recipiente più largo possibile ma non troppo fondo.
    quando inizia a piovere mettetelo all'aperto,magari su una seggiola, assicurandosi che riceva acqua solo direttamente e non dagli alberi e cose varie.

    appena avete raccolto l'acqua piovana necessaria usate il misuratore del ph, elettronico o a reazione chimica

    anche io rifarò questa prova il prima possibile

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  20. http://www.fertirrigazione.it/ita_344/


    tra le altre cose, una pioggia ALCALINA, con valori di ph a 9, renderà, con il tempo, il terreno alcalino.

    non c'è da stupirsi se la vegetazione ne risente,e molto.

    poi ci credo che le coltivazioni "stanno andando male"

    è possibile anche fare l'analisi del ph del terreno, oltre a quelle della pioggia.


    ""Per conoscere la reazione pH del proprio terreno si può inviare un campione di terreno ad un buon laboratorio chimico specializzato che offre questo tipo di servizio di analisi, ma esistono in commercio anche kit di prodotti e strumentazioni adatti per eseguire una misurazione ed un controllo in campo.
    Occorre prelevare piccoli campioni di terreno in punti diversi del campo e immergerli nella soluzione fornita insieme all'attrezzatura. Lasciar depositare le particelle, quindi misurare il valore del pH.
    Il Controllo dovrà essere regolare, soprattutto quando si tenta di modificare una reazione pH del terreno anomala.
    Uno strumento semplice ed efficace per misurare l'acidità del terreno è il Piaccametro o pH-metro, che ci permette di misurare il valore del pH dei terreno con una lettura facile ed immediata.""


    anche questo sono sicuro che darà dei valori altamente anomali.
    il discorso del ph è da tenere a mente: può essere un'ennesima prova di quello che sta accadendo nel cielo

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  21. Ciao
    Sinceramente penso che ci siano pochi antidoti che tengano. Se si considera che quei materiali piovono addosso a tutti ad ogni ora del giorno, dopo anni di esposizione immaginiamoci la concentrazione nell'organismo...questa è roba nanometrica che penetra e fa danni dappertutto e non è piacevole il pensiero.
    Anche se in effetti c'è qualcuno che sembra non pensarci affatto.

    RispondiElimina
  22. Grazie Arturo. Ho corretto e mi scuso per l'errore. Mi confondo spesso.

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  23. Ho appena terminato la mia ultima fatica sulle connessioni tra geologi, militari e terremoti (ed ovviamente scie chimiche)

    Ottima info quella di Arturo sulle misure del ph delle piogge, che spiegherebbe bene anche perchè gli animali non gradiscono l'acqua piovana appena raccolta.

    Esistono anche delle striscette che vendono i farmacia per la misura del ph dell'urina

    Il guaio è che per star bene in salute bisogna evitare la troppa acidificazione ... forse l'MMS puo' funzionare contro il morgellons perché è tremendamente acido?

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  24. Bell'articolo, Corrado. Pungente e chiaro.

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  25. Riguardo all'MMS, alcuni malati di Morgellons dicono di aver avuto benefici.

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  26. X tutti, se e' vera quella della pioggia alcalina e' un'anomalia non da poco.
    Vi invito a una misurazione del PH sulle prime piogge.
    Per un esame abbastanza accurato e semplice ecco le istruzioni:

    1. prendete un bicchiere di vetro e sciacquatelo con abbondante acqua di rubinetto e lasciatelo asciugare al sole

    2 Comprate un misuratore di PH in gocce in un negozio di acquariofilia(lasciate stare cartine tornasole e misuratori elettronici per terricci)

    3 sciacquate la provetta in dotazione con il misuratore del ph come al punto 1( se ne avete una graduata in vetro e meglio)

    4. dopo aver raccolto abbastanta acqua piovana alle prime piogge eseguite la misurazione del PH come da istruzioni in dotazione al misuratore.

    Se risultano basiche(PH 7.0) o peggio ancora alcaline (PH da 7.5 in su) non fate prendere acqua piovana ai vostri vasi di fiori.

    Per motivi professionali fino a 16 anni fa' misuravo il PH anche all'acqua piovana e nonostante non vivo a Milano le prime piogge avevano sempre un valore vicino a PH 4-4.5 .

    Poi mandate i risultati a Rosario e vediamo che ne salta fuori.

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  27. Description


    TECHNICAL FIELD

    The present invention relates to polypeptides that form macroscopic fibers and to cloned DNA encoding such polypeptides. Preferred embodiments of the present invention are those silk proteins made in the flagelliform glands of the spider Nephila clavipes and DNA encoding these proteins. The silks of the present invention also encompass fibers made from synthetic polypeptides of amino acid sequences derivable from the amino acid sequence of the N. clavipes flagelliform silks or made from polypeptides expressed from cloned DNA obtained from a library of spider complementary or genomic DNA.

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  28. OT:

    Date uno sguardo al minuto 1:36. Ditemi cosa ne pensate. Qui tutte le info sul velivolo:

    http://it.wikipedia.org/wiki/SR71

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  29. maria ha colpito nel segno, chissà se Mr X puo' tradurre .. se no quando ho tempo ...

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  30. anche qui sul balcone ho trovato della roba giallognola tipo polline sparsa dappertutto. Ho sentito certi e dicono che e' normale. Sono i fiori dei pini mi hanno detto... Pero' se dite che anche da altre parti e' caduta roba giallognola mi devo preoccupare allora..?!

    RispondiElimina
  31. ottimo articolo quello di corrado.
    una precisazione: non ho mai scritto su misskappa per ripetto dei terremotati. invece str**ovolante non ha perso l'occasione.

    io riflessione: sappiamo tutti ormai che la guerra elettronica ed elettromagnetica è realtà da anni. caliamoci nei panni dei militari: come potremmo fare per farci dare l'autorizzazione a spargere metalli nel cielo? semplice, cominciamo a dire ai governi che stiamo "aggiustando" il clima con la geoingegneria.

    spargere metalli e nanosensori nell'atmosfera porta dei vantaggi militari enormi: radar che funzionano meglio, telecomunicazioni migliorate, difesa aerea migliorata (ricordo che la tecnologia stealth è resa INUTILE spargendo questa roba nel cielo), controllo delle perturbazioni, possibilità di usare haarp e simili e probabilmente tante altre cose.

    come hanno fatto i militari ha farsi dare il via libera dai governi di mezzo mondo? è semplice, hanno detto che gli aerosol "sono per l'effetto serra". e così è

    infatti nei centri di ricerca come il CNR e le università, ma anche all'ENEA e compagnia bella, sono al corrente degli "aerosol per l'effetto serra" che schermano il sole e ci salvano dallo scioglimento dei ghiacci polari



    riporto anche a proposito del terremoto, questo link:

    http://nautilusmagazine.blogspot.com/2009/05/prove-tecniche-di-regime.html

    riporto uno spezzone MOLTO INQUIETANTE


    ""Qua i media dicono che lì va tutto benissimo. Quel ragazzo che mi ha raccontato le cose che ti ho detto, insieme ad altri ragazzi adulti, a qualche anziano, mi ha detto che "quello che il Governo sta facendo sulla loro pelle è un gigantesco banco di prova per vedere come si fa a tenere prigioniera l’intera popolazione di una città, senza che al di fuori possa trapelare niente". Mi ha anche spiegato che la lotta più grande per tutti lì è proprio non impazzire.""


    @alessandro secondo me quella è la carà vecchia vera condensa: l'sr-71 volava molto ma molto alto, e la scia POCO PERSISTENTE si forma molto lontana dal velivolo. c'è una differenza enorme tra la scia del video del blackbird e le scie che vediamo tutti i giorni.

    qui in toscana volano a max 5000m dal suolo e creano scie ultra persistenti che durano tutto il giorno e oscurano il sole.

    però c'è da dire che non è possibile paragonare i motori del blackbird ai i motori degli aerei chimici

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  32. Straker, Zret, avete visto?
    Gli amici di "Segni dal Cielo" hanno riportato questo articolo sul loro sito!
    Ecco il link

    RispondiElimina
  33. Bene! Grazie per la segnalazione, Luca.

    RispondiElimina
  34. Buonasera a tutti,
    desideravo riproporre a quanti non hanno avuto occasine di leggerla in passato, una lettera apparsa sul sito Nexus Italia di Tom Bosco datata 14/03/06 dal titolo: LETTERA ANONIMA DAL MECCANICO DI UNA COMPAGNIA AEREA.

    (Ciascuno potrà trarre le sue conclusioni. La riporto integrale come apparsa sul sito).


    Per ragioni che capirete leggendo questa lettera, non posso divulgare la mia identità.

    Sono un meccanico aeronautico che lavora peruna grande aerolinea. Lavoro presso una delle basi di manutenzione situate in un grande aeroporto. Ho scoperto alcune informazioni che penso troverete importanti.

    Primo, dovrei dirvi qualcosa a propostio dell’ordine gerarchico tra meccanici. E’ importante per la mia storia e per la causa alla quale vi state dedicando.

    I meccanici vogliono lavorare su tre cose: l’avionica, i motori, o i sistemi di controllo del volo. I meccanici che lavorano su questi sistemi sono considerati al top della gerarchia dei meccanici.

    Il gradino successivo inferiore è quello dei meccanici che lavorano sui sistemi idraulici e di condizionamento. Poi viene il livello di manutentori che lavorano nella “cambusa” e su altri sistemi non essenziali. Ma al fondo di questa scala gerarchica stanno i meccanici che lavorano nei sistemi di eliminazione dei rifiuti.

    Nessun meccanico vuole lavorare sulle pompe, serbatoi, e tubi che sono usati per immagazzinare gli scoli dei gabinetti. Ma in ogni aeroporto dove ho lavorato ci sono almeno 2 o 3 meccanici che si offrono volontari al lavoro sui sistemi dei gabinetti.

    Gli altri meccanici sono felici di lasciare tale lavoro a questi ultimi. A causa di ciò tu avrai sempre solo 2 o 3 meccanici che lavorano su questi sistemi in ogni aeroporto. Nessuno pone attenzione a questi ragazzi e nessun meccanico socializza con altri meccanici che lavorano solamente ai sistemi dei rifiuti.

    Il fatto è che non ho mai badato molto a questa situazione fino al mese scorso. Come molte compagnie aeree noi abbiamo accordi reciproci con altre compagnie che toccano i medesimi aeroporti. Se esse hanno un problema con un aereo, uno dei nostri meccanici ne avrà cura di risolverlo.

    Ugualmente, se uno dei nostri aerei ha un problema in un aeroporto dove altre linee aeree hanno una base di manutenzione, queste ultime ci penseranno a risolvere il nostro problema.

    Un giorno dell’ultimo mese io fui chiamato da una base per lavorare su un aereo di un’altra compagnia. Quando ricevetti la chiamata il coordinatore non sapeva quale fosse il problema. Quando arrivai all’aereo trovai che il problema stava nel sistema di eliminazione dei rifiuti. Non c’era niente per me da fare che strisciare dentro e risolvere il problema.

    Quando entrai nel vano mi accorsi che qualcosa non andava per il verso giusto. C’erano più serbatoi, pompe, e tubi di quanti avrebbero dovuto esserci là. Sulle prime assunsi l’idea che il sistema di eliminazione dei rifiuti doveva essere stato modificato. Ho lavorato per dieci anni su questo particolare modello di aereo.

    Come tentai di trovare il problema subito mi accorsi che i tubi ed i serbatoi in più non erano connessi con il sistema usuale di eliminazione dei rifiuti. E fu quando appena scoprii tutto ciò che un altro meccanico della mia compagnia arrivò. Era uno dei meccanici che usualmente lavorano su questo tipo particolare di velivolo ed io felicemente gli lasciai il lavoro.

    Come me ne stavo andando gli chiesi a proposito dell’equipaggiamento extra. Mi rispose di “pensare alla mia sezione dell’aereo e di lasciare che lui pensasse alla sua parte di aereo!”

    Il giorno successivo mi trovavo al computer della compagnia per rintracciare uno schema di cablaggio. Mentre mi trovavo lì decisi di cercare l’equipaggiamento extra scoperto. Con mia meraviglia i maunali non mostrarono nessuno degli equipaggiamenti extra che vidi con i miei occhi il giorno prima. Andai perfino negli archivi dei produttori ed ancora non trovai nulla. Adesso ero realmente determinato a trovare le finalità e lo scopo di quel equipaggiamento.

    La settimana dopo avemmo tre dei nostri aerei nel nostro hangar principale per la ispezione periodica. C’erano meccanici che strisciavano per tutto l’aereo durante queste ispezioni. Io finii il mio turno e decisi di dare un occhio al sistema di eliminazione dei rifiuti di uno dei nostri velivoli. Con tutti i meccanici attorno mi immaginai che nessuno avrebbe notato qualcuno in più sull’aereo.

    Sicuro, l’aereo che scelsi aveva l’equipaggiamento extra! Cominciai a indagare il sistema di tubi, pompe e serbatoi. Trovai ciò che sembrava essere una unità di controllo per il sistema. Era una scatola di controllo avionico dall’apparenza standard ma non aveva iscrizioni di nessun genere.

    Potevo identificare i cavi di controllo dalla scatola alle pompe ed alle valvole ma non c’erano circuiti di controllo entranti nella unità. Gli unici cavi entranti erano una connessione di alimentazione collegata al bus principale di potenza del velivolo.

    Il sistema aveva 1 serbatoio largo e 2 serbatoi piccoli. Era difficile strisciare nell’angusto scompartimento, ma sembrò che il serbatoio più largo avesse potuto contenere circa 50 galloni (UK – 1 imperial gallon = 4,54 litri. USA – 1 U.S. gallon = 3,78 litri. N.d.T.). I serbatoi erano connessi con una valvola di riempimento e svuotamento che passava attraverso la fusoliera proprio dietro la valvola di scarico del sistema di eliminazione dei rifiuti.

    Quando ebbi l’occasione di indagare su queste connessioni sotto l’aereo, le trovai astutamente nascoste dietro ad un pannello sua volta sotto il pannello usato per accedere alla conduttura di scolo dei rifiuti.

    Iniziai a seguire le tubature dalle pompe. Questi tubi portavano ad una rete di piccoli tubi che finivano ai bordi d’uscita delle ali e degli stabilizzatori orizzontali.

    Se guardi da vicino le ali di un grosso velivolo vedrai un insieme di cavi, delle dimensioni circa del tuo dito, che si estendono all’infuori del bordo di uscita alare e dalle superfici alari. Sono spezzoni scarico per l’elettricità statica. Essi sono usati per dissipare la carica elettrica statica che si forma sul velivolo in volo.

    Scoprii che i tubi di questo sistema misterioso conducevano ad ogni terzo stoppino di scarico dell’elettricità statica. Questi spezzoni di cavo sono stati “svuotati internamente” per permettere a qualunque fluido di essere scaricato attraverso di loro.

    Fu mentro mi trovavo sull’ala che uno dei managers mi individuò. Mi ordinò di uscire dall’hangar dicendomi che il mio turno era finito e che non ero autorizzato a nessun sforamento dell’orario di lavoro.

    I seguenti due giorni di lavoro furono molto intensi ed io non ebbi il tempo di continuare le mie investigazioni. Più tardi al pomeriggio, due giorni dopo la mia scoperta, fui chiamato per sostituire un sensore di temperatura per motori su un aereo che avrebbe dovuto decollare entro un paio di ore. Finii il lavoro e compilai i documenti di lavoro.

    Circa 30 minuti più tardi fui chiamato (all’altoparlante) dal General Magnager. Quando andai nel suo ufficio trovai il nostro rappresentante sindacale e due altre persone che non conoscevo che mi stavano aspettando. Il G. M. mi disse che era stato scoperto un problema serio. Egli disse che avevo avuto una menzione (negativa, immagino, n.d.t.) e che ero stato sospeso per aver compilato falsi documenti di lavoro.

    Mi intentò un procedimento disciplinare dalla constatazione del fatto che avrei falsificato un documento di lavoro inerente un sensore di temperatura dei motori installato da me alcune ore prima. Rimasi sconcertato e cominciai a protestare. Dissi a loro che ciò era ridicolo e che feci il lavoro.

    Il rappresentante sindacale a questo punto alzò la voce e raccomandò che andassimo a dare un’occhiata al velivolo per vedere di regolare la faccenda. Chiesi allora chi fossero gli altri due uomini. Il G. M. mi rispose che essi erano ispettori della sicurezza della compagnia ma non mi volle rilasciare le loro generalità.

    Ci avviammo verso l’aereo che avrebbe dovuto essere in volo mentre era parcheggiato sulla rampa di manutenzione. Aprimmo gli sportelli di accesso al motore ed il rappresentate sindacale prelevò il sensore. Controllò il numero di serie e disse ad ognuno che quello era il vecchio strumento. Andammo poi nell’area parti di ricambio ed agli scaffali.

    Il rappresentante sindacale controllò il mio rapporto e tirò fuori dallo scaffale una scatola sigillata. Aprì la scatola ed estrasse il sensore di temperatura del motore con il numero di serie di quello che installai. Allora mi fu detto di essere stato sospeso dal lavoro per una settimana senza paga e di andarmene immediatamente.

    Me ne stavo a casa il primo giorno di sospensione meravigliandomi su cosa diavolo potesse essermi accaduto. Quella sera ricevetti una telefonata. La voce mi disse: “Adesso tu sai cosa succede ai meccanici che gironzolano attorno a cose che non dovrebbero interessarli. La prossima volta che inizi a lavorare su sistemi che non ti sono pertinenti perderai il lavoro! Ma io mi sento generoso, credo che ritornerai presto al lavoro”. CLICK.

    Di nuovo, dovetti raccogliermi dallo sconforto. Come la mia mente correva, fu in quel momento che feci la connessione con il fatto che ciò che mi accadde doveva essere collegato direttamente alle mie scoperte relative ai “misteriosi” tubi.

    Il mattino successivo il G. M. mi chiamò. Mi disse che, dato il mio eccellente curriculum lavorativo del passato, la mia sospensione era stata ridotta a un giorno e che dovevo tornare immediatamente al lavoro. L’unica cosa a cui potevo pensare era “cosa stanno cercando di nascondere?” e “ chi sono ‘ESSI’?“.

    Quel giorno al lavoro andò come se nulla fosse successo. Nessuno degli altri meccanici menzionò la sospensione ed il mio rappresentante sindacale mi disse di non parlarne. Quella notte navigai in internet tentando di trovare alcune risposte.

    Non ricordo adesso come arrivai qua, ma vi arrivai attraverso un sito che parlava a proposito di “scie di condensazione chimicamente corrette”.

    Ecco quando il tutto mi cominciò ad apparire chiaro. Ma la mattina seguente al lavoro trovai una nota all’interno del mio armadietto chiuso a chiave. Essa diceva, “La curiosità uccise il gatto. Non navigare in siti internet che non ti riguardano”.

    Bene, adesso so che “ESSI” mi stanno osservando.

    Mentre non so cosa ESSI stanno spruzzando, io posso dirvi che essi lo stanno facendo. Io immagino che usino i camion dei liquami. Questi sono camion che svuotano i rifiuti contenuti nei serbatoi del liquame dei gabinetti.

    Gli aeroporti usualmente appaltano questi lavori e nessuno si avvicina a questi camion. Chi vuole star vicino ad un camion pieno di m****? Mentre questi ragazzi stanno svuotando i serbatoi dei rifiuti, può essere che essi possano facilmente riempire i serbatoi del sistema a spray.

    Essi conoscono i sentieri di volo così probabilmente programmano la unità di controllo (o forse questa riceve i segnali da un satellite? Dopo che a terra vedono otticamente la posizione dell’aereo? Magari quando dal satellite vedono quando il velivolo sta entrando in “certe” nuvole dalle forme strane? N.d.T.) per iniziare lo spray dopo un certo lasso di tempo quando l’aereo raggiunge una certa altitudine. Gli ugelli per lo spray negli stoppini manipolati per lo scarico dell’elettricità statica sono così piccoli che nessuno nell’aereo vedrà qualcosa.

    Dio ci aiuti tutti quanti.

    Un cittadino preoccupato

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  35. Ciao,

    oggi data e ora del post, l' OMS segnala 1.000 nuovi casi nelle ultime 24 ore, della cosiddetta febbre suina. Le case farmaceutiche hanno rinforzato il vaccino, già ieri si parlava di un mix con un altro virus.

    Molto male. Vorrei aggiungere altro ma non posso purtroppo.

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  36. 19/05/2009 15:40

    ALZHEIMER: IN OCCIDENTE UN NUOVO MALATO OGNI 71 SECONDI

    Roma - Nei Paesi industrializzati c’e’ un nuovo malato di Alzheimer ogni 71 secondi. E’ con questo ritmo che avanza la piu’ diffusa delle malattie neurodegenerative, al centro del convegno organizzato a Roma dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr). Sempre in Occidente, si prevede intorno al 2050 un malato ogni 33 secondi. (aga)

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