mercoledì 31 marzo 2010

La papaya, un efficace antitumorale

Pubblichiamo un articolo sulle proprietà terapeutiche della papaya. Visto la diffusione dei tumori, dovuti all'inquinamento ambientale, scie chimiche, in primis, crediamo che la (ri)scoperta illustrata nell'articolo possa costituire un'utile prospettiva.

Nota bene: si precisa che i contenuti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.

Recenti ricerche hanno rivelato che la papaya ed i suoi estratti sono in grado di fornire protezione contro il cancro, rallentando la crescita delle cellule tumorali, senza causare effetti collaterali. La scoperta è stata compiuta da un ricercatore dell'Università della Florida nell'ambito di un progetto congiunto con l'Università di Tokyo.

La ricerca è stata pubblicata nel "Journal of Ethnopharmacology”, University of Florida. Il ricercatore, il medico vietnamita Nam Dang, ha condotto un progetto di ricerca con colleghi dell'Università di Tokyo: i loro risultati indicano che gli estratti della papaya influiscono sulla regolazione del sistema immunitario. In questo modo, l'attacco contro le cellule cancerose non causa effetti collaterali dannosi, perché agisce stimolando il sistema immunitario e quindi non ha alcuna ripercussione sulle cellule sane.

Il Dottor Dang ha analizzato l'applicazione della papaya adoperata per curare pazienti affetti da tumore tra le comunità indigene in Vietnam ed in Australia. Ha poi isolato quattro principi attivi della foglia di papaya che, applicati clinicamente, hanno rallentato la crescita di cellule cancerose in dieci diversi tipi di cancro, in particolare quelli che colpiscono il collo dell'utero, la mammella, il fegato, i polmoni ed il pancreas. Gli effetti sono visibili entro ventiquattr'ore.

Mentre in Asia il progetto di ricerca si concentra sull'applicazione della foglia di papaya nei casi di neoplasie, le popolazioni indigene del Brasile hanno usato la papaya per migliaia di anni in infusioni per la terapia di malattie del fegato, tra cui l'epatite A. La ricerca condotta dal Dottor Dang è stata eseguita con foglie secche di papaya.

Ha dimostrato che la foglia di estratto di papaya aumenta il livello di molecole di segnalazione che aiutano a regolare il sistema immunitario, attaccando le cellule cancerose. Favorendo le citochine Th1-tipo, il sistema immunitario risponde agli invasori, pur non producendo effetti tossici sulle cellule sane.

Questo tipo di trattamento, secondo il dottor Dang, produce risultati che vanno di pari passo con le conoscenze delle comunità indigene in Australia e Vietnam.

Fonte: enervom.com



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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 28 marzo 2010

La disfatta dei cloni

«La verità passa per tre gradini: viene ridicolizzata, viene contrastata, viene accettata come ovvia.» (A. Schopenauer)


Questo articolo vuole costituire un elogio alle autorità preposte al rispetto delle leggi. E' grazie al loro sprezzo del pericolo ed alla loro solerzia, se oggi possiamo godere di quotidiani spettacoli coreografici nei nostri cieli. Panorami chimici come quello nella foto di introduzione vengono quotidianamente disegnati da impeccabili piloti militari e civili. E' grazie al completo immobilismo della magistratura se, sulla Rete e da diversi anni, possiamo leggere minacce, diffamazioni, calunnie, insulti. Dobbiamo ringraziare ancora una volta la magistratura se, nonostante le denunce sporte, i guardiani del sistema alzano il tiro con virtuosismi come il seguente:

"Ciao, io voglio solo vedere i Marcianò ammettere che sono dei ladri racconta balle ... sarò cattivo ma non mi dispiacerebbe nemmeno vederli pestati a sangue... tu che sei più informato di me sai se gli sciachimisti stanno aumentando?? Oppure qualcuno ha iniziato a svegliarsi e sono in diminuzione???... ciao [wasp], a morte banferenemy!!!".

Dobbiamo essere grati mille volte ai magistrati i quali, con grande impegno professionale, si occupano delle telefonate del Premier al direttore del TG1, mentre ignorano completamente reati come l'istigazione a delinquere, le ingiurie, le calunnie, la pubblicazione di dati personali, la sostituzione di identità, le diffamazioni etc.

Ringraziamo di cuore i magistrati e le forze dell'ordine che indagano cittadini che denunciano misfatti ad opera di istituzioni come le operazioni di aerosol clandestine, mentre proteggono individui regolarmente denunciati, i quali divengono sempre più spregiudicati e prepotenti, superando anche il limite del buon gusto. Certo, questo atteggiamento indica che costoro hanno raschiato il fondo del barile, per cui, non avendo argomentazioni, puntano sul personale, mirando alla delegittimazione di quello che loro ritengono un avversario, un nemico da abbattere. Fa specie che questi imbecilli siano in gran parte piloti, geologi, ingegneri aeronautici, consulenti ambientali...

Che dire del geologo-vulcanologo Massimo Della Schiava? Egli, dopo
un inizio glorioso all'epoca di una nostra conferenza in Toscana, si esibisce in una sequela di insulti, introdotti da un falso documento di identità che rappresenterebbe chi scrive secondo il suo perverso e distorto modo di vedere.

Sebbene questo squilibrato soggetto e le sue gesta siano non solo state segnalate alla Magistratura, ma anche all'Ordine dei geologi della Toscana, quel materiale è ancora al suo posto ed anzi è stato riprodotto su altri fakeblog. Per molto meno, la zelantissima Polizia postale, per conto del magistrato, avrebbe sicuramente agito, eppure, in questo caso come in altri, non muovono un dito. Per quale motivo? Esistono connivenze? Qualcuno ci dimostri che così non è.

In effetti, queste azioni scomposte, oltre che dimostrare la mancanza di argomenti e la completa imbecillità di certi mascalzoni, in realtà rappresentano un autogoal, perché chi legge non è stupido ed è in grado di valutare i fatti nel loro insieme, per cui il fakeblog di Massimo Della Schiava, come anche quelli dei suoi circa quaranta compagni di merende coordinati dal funesto C.I.C.A.P. , risulta essere la massima espressione del fallimento su tutti i fronti. E' un fallimento come uomini, ma anche un fallimento come "scienziati". Il vero scienziato non insulta, ma espone pacatamente le sue ipotesi con idonee argomentazioni.

L'acqua di questi signori è alla gola. Esemplare nonché patetico è lo sbracciarsi frenetico di tale Wasp, al secolo Enrico Nigrelli. Colui, evidentemente colpito da cecità omerica, sponsorizza su
Google Ad-Sense il suo blog cloaca con il seguente testo: "Scie chimiche a sanremo? la verità che straker falsifica è che a sanremo il cielo è azzurro".

Quali interessi ha costui da tutelare? Forse non è un caso se un suo libraccio, "Polvere di Stel", fu patrocinato dal Comune di Sanremo? Gli amministratori matuziani dovrebbero concedere il loro augusto patrocinio a persone che conoscono i rudimenti della lingua italiana.

A prescindere dalla sintassi sgangherata, il contenuto dello sponsor Ad-Sense è oltremodo un inutile e disperato tentativo di dimostrare l'indimostrabile, visto che a Sanremo come in moltissime altre città, basta uno sguardo al cielo per comprendere chi è che mente e chi dice la verità. Eppure è necessario sponsorizzare il proprio blog, coacervo di insulti, se si è convinti che è la ragione a trionfare? E' necessario, signor Enrico Nigrelli? Per quale motivo Lei, esimio Nigrelli, ed i suoi degni sodali Massimo Della Schiava, Michele Galloni, Paolo Attivissimo, Pier Luigi Torreggiani, Marco Capuzzo, Gianni Comoretto, Alessandro Falcone e tutti gli altri accoliti del C.I.C.A.P., avete bisogno di pubblicizzare le vostre gesta? Per quale motivo, se avete ragione, cercate tutti i modi per risicare
spazi televisivi con il volto presentabile del bamboccio (eterno dottorando) Simone Angioni, tentando goffamente di smentire una realtà oggettiva innegabile e non confutabile?

Ebbene, cari signori, avete perso tre volte. Una volta, perché respirate quello che respiriamo noi, la seconda volta, poiché siete riusciti a farvi detestare dalle persone che hanno avuto la sventura di osservare come agite e la terza volta giacché, nonostante la magistratura vi stia proteggendo, ricordate che non è necessariamente in questo mondo che dovrete pagare per le vostre infamie e turpitudini. Chissà che non vi ritroverete tutti insieme all'inferno con coloro che ora vi coprono le spalle. L'impunità non è eterna ed i denari che ora accumulate, non vi serviranno da morti.


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Le dieci piaghe della California

Ripercussioni delle scie chimiche in California

Pubblichiamo un sommario delle conseguenze causate dalle irrorazioni clandestine in California. Ciascun aspetto potrà essere approfondito, grazie ai collegamenti, ma già solo l'elenco è molto eloquente.

Durante gli ultimi quattro anni, le chemtrails hanno provocato in California, uno degli stati più bersagliati della Federazione, i seguenti perniciosi effetti. La ricerca è stata compiuta dal giornalista indipendente di Los Angeles, Michael J. Murphy, autore di un corposo articolo che ci ripromettiamo di proporre, non appena sarà possibile.

1) Decremento della produzione relativa all’energia solare ricavata da pannelli foto-voltaici, pari al 50-60 per cento.

2) 48 analisi dell'acqua piovana rivelano che il contenuto di alluminio è passato da 7 parti per miliardo a 3450 parti per miliardo, con un aumento del 49.186 per cento.

3) Moria delle conifere, in particolare delle sequoie.

4) Diminuzione delle zone in cui i salmoni depongono le uova, da 160.000 ad 8.000, con una flessione del 95 per cento!

5) Riduzione del numero degli anfibi pari all'80 per cento.

6) Il PH del suolo forestale è passato da 5,5 a 7.

7) La "sindrome del naso bianco" ha ucciso tra il 90 ed il 100 per cento dei pipistrelli in almeno dieci stati.

8) Sono stati rilevati casi di trote con deformazioni.

9) Il raccolto delle patate ha conosciuto un calo dell'80 per cento.

10) Falcidia delle api e di altri imenotteri.


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venerdì 26 marzo 2010

Se gli storni si schiantano al suolo

Pubblichiamo un breve articolo la cui fonte originaria è la testata "The Independent" e che si riferisce ad uno stormo di storni precipitati al suolo all'improvviso e senza apparente motivo. La notizia ricorda la moria di colombi occorsa a Barletta, nel settembre del 2009. Ora come allora, la causa di quanto accaduto potrebbe essere ricercata in una subitanea alterazione elettromagnetica. D'altronde tutte le antenne che vengono installate in ogni dove, ufficialmente per le esigenze della telefonia mobile et similia, irradiano onde nocive per tutti gli esseri viventi. E' anche evidente che lo spostamento del polo magnetico terrestre è all'origine di questo e di altri fenomeni riguardanti il disorientamento di mammiferi marini e di migratori. Ricordiamo, però, che il Dottor Nick Begich circa sette anni fa, chiamando in causa H.A.A.R.P., evocava il problema dei cetacei che perdono l'orientamento e si arenano, delle anatre selvatiche che smarriscono il senso della direzione, durante i loro voli migratori verso il Sud. Qualcosa non quadra e la tecnologia, come spesso avviene, ci mette lo zampino.


Un fitto mistero circonda in Gran Bretagna il caso di almeno settantacinque storni caduti e ritrovati in pessime condizioni o morti nel vialetto di una villa a Coxley, nel Somerset. Domenica 7 marzo - riferisce il quotidiano "The Independent"- la polizia è stata allertata, dopo aver ricevuto diverse voci sullo strano fenomeno. Dal cielo si sarebbero sentiti provenire strani versi e poi improvvisamente testimoni avrebbero avvistato gli uccelli piombare giù.

Molti di questi animali - ha affermato un funzionario veterinario - presentavano danni come ali, zampe e becchi rotti, pur sembrando altrimenti in buone condizioni. Le fratture, notano i sanitari, sembrano quindi provocate dalla caduta ma non si trovano i motivi che possano aver determinato questa insolita pioggia di volatili. Sugli animali, infatti, non si rintracciano segni di avvelenamento o altre anomalie.


Fonte: Segni dal cielo



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 23 marzo 2010

Le scie chimiche sono causa di preoccupazione (articolo di Rick Moore)

Perché dovremmo essere così preoccupati per via delle scie chimiche? Negli Stati Uniti non si riesce ad arginare dal 2000 un'epidemia para-influenzale: gli "esperti" del Centro per il "controllo" delle malattie di Atlanta affermano che tale epidemia può essere stata causata da qualche "patogeno sconosciuto": infatti Il 99 per cento dei pazienti è risultato negativo ai canonici test per l'influenza.

I sintomi più frequenti riportati da testimoni in seguito alle irrorazioni sono i seguenti:

- tosse persistente
- problemi respiratori
- disturbi intestinali
- polmonite
- senso di spossatezza
- letargia
- stordimento
- disorientamento
- cefalea
- dolori muscolari
- epistassi
- dissenteria
- depressione
- ansia
- perdita di controllo della vescica
- tic

Gli anziani, gli adolescenti e le persone già debilitate da una malattia sono i primi a risentire degli effetti dovuti alle scie tossiche.

Esistono prove ed evidenze scientifiche che i metalli pesanti vengono usati per scopi di manipolazione del tempo. Se si trascorre qualche tempo indagando il fenomeno, è evidente e chiaro che i governi mentono sulle sperimentazioni dei militari. Numerosi casi di malattie sono la conseguenza di pesanti irrorazioni.

Non mi credete? Investigate i fatti, trascorrete qualche ora, guardando il cielo: le lunghe linee bianche non sono dovute agli scarichi degli aerei civili, ma sono scie rilasciate da unità militari ed è inutile attendere che il governo confessi qualcosa intorno a questi piani illegali. Da parte mia non mi fido per nulla dell'esecutivo ed anche voi non dovreste fidarvi.


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domenica 21 marzo 2010

Gli investigatori della polpetta ed il rasoio di hanlon

Questo allucinante (per involontaria comicità) servizio sul C.I.C.A.P. è l’esempio lampante di come si possa fare una disinformazione spudorata e senza alcun senso. Ora, sul C.I.C.A.P. non vorrei fermarmi oltre, perché chiunque abbia un po' di sale in zucca sa già come stanno le cose. Per quanto mi riguarda sono dei comici spettacolari, ma realizzare un servizio così spudorato e zuccheroso è veramente inquietante. Sembra la pubblicità del Mulino bianco. Il giornalista li definisce "moderni ghostbusters, cercatori di verità". Avete capito bene: cercatori di verità. Tutto bello splendente, luccicante, dorato. Loro sono i buoni, baciati dalla logica della scienza, i depositari della verità; gli altri i cospirazionisti, in preda ai demoni dell’irrazionale, i poveretti scemi, gli ignoranti da sbeffeggiare e deridere.

Ma ora vorrei soffermarmi su Marco Morocutti, onnipresente volto del C.I.C.A.P.

Il Nostro si lascia andare a due perloni (anzi, pirloni) da novanta.

In primis (2:02) battutona da consumato attore (alla Woody Allen) sugli alieni, con annessa musichetta per deridere il concetto. Nulla da obbiettare, anzi scenetta godibile, facile da montare e di sicuro effetto: concordo sull'ufologia alla Pinotti, anzi, ragazzi, siete stati troppo teneri, ma ahimé nessuna menzione sul disclosure che tantissimi governi stanno facendo dai loro archivi segreti? Se governi di ogni tipo e latitudine stanno aprendo i loro archivi sulle migliaia di avvistamenti non chiari degli ultimi anni, non potremo certo chiudere l’argomento con una risatina oppure, ovvio, non si stava pensando a questo, ma all’archetipo dell’alieno di Hollywood, alla x-files??? allora, marchino, sono d’accordo pure io…



Ma il perlone-pirlone il marchino ce lo dà su Canneto di Caronia: laddove non riuscì a dare spiegazione la protezione civile ed un gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti (la notizia è vera, per quanto incredibile ed è qui riportata dall’Espresso di qualche anno fa) arriva il nostro cicappino nel suo studiolo con due saldatori ed un circuitino elettrico. Anzi, il nostro intanto dice che “non hanno scoperto niente” e qui, già potremmo tirare le orecchie, perché mamma dovrebbe averti spiegato di non dire bugie. La tesi del gruppo di lavoro era chiara (per quanto inquietante, è nel link poche righe sopra) ed il nostro può dissentirne, chiaro, ma questo dovrebbe dire: che dissente, non che “hanno mosso esercito, militari, marina, per non ottenere niente”. Già qui è chiaro il Leitmotiv cardine che anima il C.I.C.A.P.: per quanto chiunque possa indagare e con qualsiasi mezzo tecnologico, questo non dimostra nulla, perché sono loro e solo loro, del C.I.C.A.P., a poter affermare e confutare, fare e disfare. Sono loro l’alfa e l’omega della scienza: su questo non si può discutere. Sono loro i depositari delle spiegazioni. Chi li ha investiti di tale autorità? Loro stessi: null’altro esiste al di fuori delle loro risibili logiche. Come autoreferenzialità non c’è male.

Ma torniamo alla spiegazione su Canneto di Caronia, che ci vende il solito mito da telefilm, in cui l’omino pio e curvo da solo con un lampo di genio trova in un nanosecondo la verità oscura alla pletora dei piatti ricercatori che inutilmente si affannano. Godiamoci la trama da Brancaleone: insomma marchino, in un batter di baffi, ha scoperto l’arcano. Laddove non potè il gruppo di lavoro composto da scienziati ed esperti che ha lavorato per due anni, con rilevatori di ogni tipo, è arrivato il baffino nel tempo libero con due circuitini da doposcuola. Insomma chi è stato? Ipse dixit: "E stato qualcuno a dar fuoco agli impianti, nessun campo magnetico o elettrico”. Insomma, mesi e mesi di incendi spontanei, in piena notte, ovunque, la gente in preda ad isterismi collettivi e la causa? Il piromane invisibile. Ecco il nostro rasoio di Ockham, altro must del C.I.C.A.P.: “A parità di fattori la spiegazione più semplice è da preferire”.



Ma, per quanto affascinante la citazione di Ockam non ha alcun senso: pensare che un omino con la sua attrezzatura da asilo sia arrivato in un nanosecondo laddove un gruppo di lavoro di esperti dopo anni di rilevamenti ha fallito è la cosa più comica che si possa immaginare. Sia chiaro: non sto parlando dei risultati su Canneto di per sé stessi, ma della metodologia usata dal C.I.C.A.P. che fa molto Doc Brown di "Ritorno al futuro": è affascinate, attraente, fumettistica, ma le cose da film lasciamole alle fantasie, appunto.

Direi che più che scomodare Ockam, converrebbe citare Hanlon ed il suo rasoio: «Non attribuire a malizia ciò che puoi facilmente spiegare con la stupidità»

Ora converrete con me: come si fa a non ridere quando si sentono questi figuri pieni di boria autoreferenziata che sentenziano su ogni cosa, guardando dall’alto tutti e trovando in un battibaleno per ogni cosa la sua ovvia e scontata spiegazione? Impagabili…

Ed il piccolo chimico Angioni che corregge le virgole ed ha quindi risolto ipso facto tutto l’affaire chemtrails? Uno spettacolo incredibile.

Concludendo, la domanda: è più intelligentone il cicappino che come Archimede pitagorico crede di avere convinto tutti con le sue scenette oppure il giornalista che gli dà spazio??? Oppure che altro??? Direi, così, a naso, che c’è molto altro…


Fonte: Parvatim



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venerdì 19 marzo 2010

Nuvole mortali

Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré, in cui la redattrice, dopo aver accennato alla normativa statunitense che de facto e de iure permette esperimenti chimici e biologici sull'inerme ed inconsapevole popolazione, riporta i risultati delle analisi dell'acqua condotte dal ricercatore australiano Colin Andrews. I dati delle analisi sono spaventosi (cfr tabella in calce al testo), ma non meno terribile è la situazione legislativa dei vari paesi che legalizzano le scie chimiche e nefandezze simili, ricorrendo alle solite clausole che vanificano i principi generali. Così, in Italia, l'articolo 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". In quella subdola postilla, "se non per disposizione di legge", si nasconde l'insidia di una legge che tutto può prevaricare. Codici e codicilli, decreti e distinguo per stritolare i cittadini.

Siamo avvelenati, giorno dopo giorno... a norma di legge.



Centinaia di migliaia di Statunitensi sono stati presi di mira come cavie umane per sperimentare le peggiore arma di distruzione di massa, comprese le armi biochimiche.

Dalla Seconda guerra mondiale, intere città statunitensi sono state segretamente irrorate con composti chimici dannosi per gli esseri viventi, in nome della "ricerca". Sarebbe ingenuo pensare che questa attività si sia arrestata.

Un tentativo del Congresso di frenare gli abusi tecnologici contro i cittadini attraverso sperimentazioni, prive di qualsiasi assenso, incluse le ricerche segrete, è stato compiuto dall'ex astronauta e senatore John Glenn con il suo "Human Research Subject Protections Act of 1997" S.193 (105th Congress).

Presentando lo Human Research Protection Act, Glenn ha evidenziato: "le gravi lacune nel nostro sistema giuridico. Sotto l'attuale esecutivo, è possibile rinunciare al consenso informato ed all' I.R.B., il consiglio di revisione istituzionale".

Una delle carenze giuridiche più serie è costituita dalla formulazione della Sezione 1520a, capitolo 32 del Codice degli Stati Uniti Titolo 50 che, di fatto, autorizza i militari a condurre sperimentazioni letali. La legge stabilisce che il segretario della Difesa non può eseguire esperimenti chimici o biologici sulle popolazioni civili, a meno che tali test non siano per fini medici, terapeutici, farmaceutici, agricoli, industriali o per la ricerca in generale o per la protezione contro le armi o per finalità interne, compreso il controllo anti-sommossa. [...]

Colin Andrews ha esaminato l'acqua piovana in seguito a pesanti irrorazioni perpetrate in Australia. Egli fornisce l'analisi delle acque, comparando l'idrometeora con il prezioso liquido erogato dagli acquedotti e con l'acqua in bottiglia. Il documento pdf con le analisi è visionabile a questo link.

Nota: attualmente l'articolo che abbiamo tradotto non è più disponibile su examiner.com

Fonte: http://www.examiner.com/


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mercoledì 17 marzo 2010

Iniziativa - Dona un rotolo di carta igienica alla Gabanelli

Iniziativa "carta igienica". Per esprimere la propria ripugnanza e riprovazione nei confronti della decisione adottata dalla redazione di Report di mandare in onda un vergognoso servizio in cui si decantavano i "meriti" dei dilettanti appartenenti al C.I.C.A.P. e dove si dava spazio alla solita scandalosa disinformazione, invitiamo i gentili lettori a mandare il seguente messaggio alla Dottoressa Milena Gabanelli. Alla lettera si accompagni un rotolo di carta igienica assai scadente, ad esortare i giornalisti della R.A.I. a nettare la loro trasmissione dal luridume sempre più debordante.


Illustrissima Dottoressa Gabanelli, a parziale commento della sua puntata dello scorso 14 marzo 2010, dedicata (anzi ceduta) all'ignobile e screditata cricca del C.I.C.A.P., sponsorizzata dai servizi segreti per coprire le infami operazioni globali di irrorazione clandestina di veleni mediante aerei, problema di cui sempre più persone stanno acquisendo consapevolezza, mi pregio di farLe omaggio di questo utile accessorio.

Consapevole che il mio modesto contributo non è peraltro sufficiente ad arginare tutta la merda cosparsa nell'etere da Lei e dai Suoi colleghi della R.A.I., mi auguro che molti altri italiani svegli e stanchi di farsi prendere per i fondelli da questo simulacro di servizio pubblico, contribuiscano anche loro con generosità allo stesso obiettivo.

Con sincero disgusto,


Data Firma


L'indirizzo della presidenza generale RAI è il seguente:

RAI - Presidenza e Direzione Generale
Viale Mazzini, 14 - 00195 - Roma

Aggiungere:

"Alla cortese attenzione della Dottoressa Milena Gabanelli (REPORT)".


Si ringrazia Giulia per l'efficacissimo testo.



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domenica 14 marzo 2010

Il giorno in cui Edward Teller illustrò l’operazione “scie chimiche”

Un articolo del 1997 getta una luce inquietante sull'operazione "scie chimiche". L'autore del pezzo, Franco Foresta Martin, a margine del seminario sulle emergenze planetarie tenutosi ad Erice in quell'anno, presenta e critica le "risoluzioni" contro il cosiddetto "effetto serra" proposte dallo spaventoso e scellerato Edward Teller, uno tra i funesti padri della bomba atomica. In verità, mentre il giornalista passa in rassegna i vari sistemi per riflettere nello spazio una frazione della radiazione solare, illustra le principali strategie che i militari attuano con chirurgica costanza almeno dalla metà degli anni 90 del XX secolo. Non viene dunque evidenziato un progetto, ma una criminale attività che l'insano Edward Teller espone di fronte ad un pubblico allibito e contrariato. E' significativo che Foresta Martin deplori i piani di geo-ingegneria spiegati nel corso del simposio, laddove oggi i redattori che scrivono articoli sul medesimo tema inclinano, pur tra qualche simuluta perplessità, ad evocare i presunti vantaggi delle modificazioni climatiche su scala globale, di fronte al nemico giurato, il riscaldamento provocato dal biossido di carbonio. Si legga quindi la cronaca del convegno come l'agghiacciante spaccato delle azioni di avvelenamento che vengono quotidianamente perpetrate nei cieli di quasi tutto il mondo. Sono persino elencati gli ingredienti (ossidi di zolfo, alluminio, metalli elettroconduttivi...) della pietanza tossica che ci viene ogni giorno ammannita.

Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell' effetto serra: sparare in cielo uno scudo antiradiazione

Uno sconcertante progetto del celebre scienziato Edward Teller per affrontare i problemi dell'effetto serra Sparare in cielo uno scudo antiradiazione ERICE

L'ingegneria planetaria, cioè la possibilità, da parte dell'uomo, di modificare a proprio vantaggio i grandi sistemi geologici e geofisici della Terra, è una delle chimere della fantascienza. Al Seminario sulle "Emergenze Planetarie", che si è svolto presso il Centro Ettore Majorana di Erice, questa chimera è diventata un progetto scientifico (sic): "I cambiamenti climatici, provocati dall'uomo o da cause naturali, possono essere scongiurati da meccanismi artificiali di regolazione della radiazione solare". Quali? C'è l'imbarazzo della scelta: prodotti chimici, metalli e cristalli (cristalli di quarzo? n.d.r.), da immettere in stratosfera o in orbita terrestre, sotto forma di minute particelle.

A sottoscrivere queste singolari affermazioni è Edward Teller, uno scienziato di indiscussa genialità (sic), anche se si eè spesso attirato severe critiche per la sua adesione a programmi di ricerca scientifica e tecnologica finalizzati alla produzione di nuove armi. Membro del Manhattan Project che portò alla realizzazione della prima bomba atomica durante la Seconda guerra mondiale, padre della bomba H sperimentata negli anni '50, piu' recentemente fra i maggiori supporters dello scudo stellare, Teller sarebbe dovuto intervenire personalmente al seminario di Erice, come fa puntualmente da diversi anni, per presentare il suo grandioso progetto (sic) di ingegneria planetaria dal titolo esplicito: "Effetto serra e glaciazioni. Prospettive per un meccanismo di regolazione dei cambiamenti globali su basi fisiche".

Gli acciacchi della sua tarda eta' (compirà 90 anni nel gennaio prossimo) glielo hanno impedito: al suo posto ha parlato il suo allievo Lowell Wood, che è il secondo firmatario del progetto. Secondo Teller e Wood i tempi sono maturi per sperimentare una serie di "scatterers", ossia di dispositivi per la diffusione della radiazione solare, che possono essere impiegati per modulare, a piacimento, le temperature medie globali. "Da più parti viene suggerito che, per prevenire il surriscaldamento globale, dovuto alle emissioni di gas serra nell'atmosfera da parte dell'uomo, si debba ricorrere a riduzioni dei consumi energetici concordate su basi internazionali. Tali limitazioni comportano un impatto economico stimato in 100 miliardi di dollari all'anno. Ebbene noi, a costi inferiori alla centesima parte di questa cifra, suggeriamo l'impiego di scatterers che rimandino indietro nello spazio circa l'uno per cento della radiazione solare che oggi arriva sulla Terra: tanto quanto basterebbe per scongiurare il surriscaldamento globale.

D'altra parte quando, come ci si aspetta, arriverà una delle cicliche ere glaciali, un analogo tipo di scatterers potrebbe essere impiegato per impedire l'uscita di quel tre per cento della radiazione termica terrestre necessario per mantenere le nostre temperature medie ottimali ed evitare che il nostro pianeta precipiti nel gelo delle glaciazioni".

Gli scatterers di cui Teller e Wood propongono la rapida sperimentazione sono di diversi tipi e dovrebbero essere collocati in diversi luoghi dentro o fuori il pianeta, al fine di verificarne la funzionalità e l'impatto ambientale. Eccoli in ordine crescente di efficienza nella diffusione della radiazione solare.

1) Spray di ossidi di zolfo (SO2 o SO3) da disperdere in stratosfera, emulando un'emissione simile a quella prodotta dal vulcano filippino Pinatubo;

2) particelle di alluminio allo stato cristallino (Al2O3) da immettere in stratosfera attraverso i getti di missili;

3) minuscole pagliette di metalli a elevata conducibilità da distribuire o in stratosfera oppure in orbita terrestre;

4) palloncini volanti ricoperti di un sottile film metallico, del tutto simili a quelli usati per gioco dai bambini, da liberare dal suolo fino alla stratosfera;

5) particelle submicroscopiche di perfluoroidrocarburi con capacità di diffondere la radiazione solare per risonanza, da collocare in stratosfera.

Assicurano Teller e Wood, che nel caso della collocazione stratosferica, sarebbe possibile variare la quantità degli scatterers anche in funzione della latitudine, in modo da creare una serie di bande parallele all'equatore per arrivare così ad una "regolazione fine" della radiazione solare, a seconda delle esigenze. Quanto alla massa totale del materiale necessario per ottenere gli effetti desiderati, essa varia dai milioni di tonnellate (caso degli scatterers meno efficienti) alle migliaia di tonnellate (scatterers più efficienti). Ciò che ha più colpito la platea di Erice non è tanto l'eccesso di innovazione e di stravaganza del progetto (gli scienziati statunitensi ci hanno abituato a fascinose fughe in avanti), quanto la totale mancanza di sensibilità ambientale che lo contraddistingue. Risolvere l'effetto serra nei termini proposti da Teller significa rimuovere del tutto la questione degli sprechi e dell'inefficienza energetica, a danno totale del pianeta che si afferma di voler salvare.*

Foresta Martin Franco


Ringraziamo "Nienteecomesembra" per la preziosa segnalazione.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 12 marzo 2010

Frozen

I Troll, i Giganti dei ghiacci e le schiere dei dannati di Hel muoveranno battaglia verso Asgard, la dimora degli dei. (Edda)


I fenomeni meteorologici di questi ultimi mesi sono stati estremi: in molti paesi europei, negli Stati Uniti ed in alcuni stati asiatici, le temperature sono state molto rigide, inferiori alle medie stagionali. Inoltre sono cadute copiose nevicate anche a bassa quota. Il freddo perdura, anche se la primavera astronomica è imminente: le gelate e la grandine hanno causato gravi danni alle coltivazioni ortofrutticole, i nubifragi continuano a provocare frane e smottamenti, spesso soffiano venti gelidi ed impetuosi che suscitano rovinose mareggiate. Questa situazione potrebbe essere stata originata dallo spostamento delle correnti a getto?

Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questa corrente sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.

Da tempo si sa che tale corrente non è solo un vento, ma anche una sorta di antenna lungo la quale si propagano impulsi elettromagnetici, come, ad esempio, le onde di risonanza Schumann. È altresì accertato che è usata da H.A.A.R.P.

Lo spostamento delle jet streams, come si accennava, potrebbe essere la conseguenza di interventi dei militari sul clima. Non si può escludere che altri fattori abbiano inciso e stiano incidendo sugli sconvolgimenti atmosferici. A questo punto, le ipotesi che si possono formulare sono due: o i militari, dopo aver manipolato le correnti a getto, stanno perdendo il controllo della situazione, con un effetto domino costituito da nevicate e gelate nonché da altre manifestazioni eccezionali, oppure le bizzarrie del clima sono il risultato di una deliberata azione sulle condizioni fisico-chimiche della biosfera.

Naturalmente non lo leggeremo mai sui quotidiani di regime, ma forse anche la Corrente del Golfo sta deviando verso sud. Questo potrebbe spiegare l'irrigidimento del clima nell'Europa settentrionale, lambita, come è noto, dal tiepido e mitigatore "fiume" atlantico. Al raffreddamento concorrono poi le coperture create con gli aerosol, da cui dipende un minore irraggiamento solare. La stessa variazione dell'inclinazione dell'asse terrestre, probabilmente superiore a quanto riportato dai media, ha effetti sul clima. L'asse terrestre è inclinato rispetto alla perpendicolare al piano dell'eclittica: questa inclinazione, combinata con la rivoluzione della Terra intorno al Sole, è causa delle stagioni.

Assistiamo ad una deleteria sinergia tra fenomeni naturali (di cui alcuni non circoscritti al nostro pianeta) e fenomeni artificiali (H.A.A.R.P. e scie chimiche) le cui implicazioni non sono facilmente valutabili nel breve periodo. Pare, però, che dobbiamo attenderci ulteriori inasprimenti delle situazioni climatiche, con varie ripercussioni sugli equilibri dei biomi, sull'economia, sui flussi demografici, sulle dinamiche geo-politiche. Il tutto potrebbe culminare nei prossimi anni, tra il 2012 ed il 2013, periodo per il quale è prevista un'intensificazione dell'attività solare dopo molti anni di quiescenza. Tale potente attività potrebbe essere ancora più dannosa, se si ricorda che la magnetosfera è stata in questi ultimi anni deteriorata.

In ogni caso, naturali o "umani" che siano, eventi decisivi sono già in atto ed incombenti, benché molti si ostinino ad asserire che "è tutto normale".

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 10 marzo 2010

Iniziativa internazionale contro le scie chimiche

Protestiamo contro le scie chimiche, per mezzo di un'azione sincronizzata. Spegniamo le luci ed i televisori alla stessa ora. Agiamo contro le criminali operazioni note come "scie chimiche".

Leviamo la nostra voce affinché i governi sappiano che siamo al corrente di questa attività distruttiva. Basta con le scie chimiche! Spegniamo le luci.

Ogni domenica, alle 21:00, spegniamo le luci e tutti gli apparecchi della nostra abitazione per un minuto o più. [ PRELEVA QUI IL CODICE DEL BANNER ]

STOP CHEMTRAILS! Turn off the lights

EVERY SUNDAY, AT 09:00 P.M. TURN OFF THE LIGHTS OF YOUR HOUSE AND TURN OFF THE TELEVISION SET FOR ONE MINUTE.


Segnaliamo la rimozione (dal nostro canale You-Tube) del video sulle sostanze tossiche respirate a bordo degli aerei di linea. In ogni caso, visto che era prevedibile che i guardiani del sistema si sarebbero... occupati di quella scomoda testimonianza, il file è sempre disponibile (e scaricabile) da qui. Vi invitiamo a condividerlo con altri assieme all'articolo correlato, che pare dia molto fastidio a qualcuno molto in alto nelle gerarchie militari.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 8 marzo 2010

La guerra sismica

Il saggio di Marc Filterman, intitolato Les armes de l'ombre, include un capitolo intitolato La guerra sismica. Nel paragrafo "Risonanza terrestre" (cfr infra), l'autore passa brevemente in rassegna i dispositivi con cui è possibile scatenare dei terremoti. Il brano estratto dal libro in oggetto ci offre l'opportunità di ricapitolare i principali sistemi con cui i militari e le élites mondialiste talora provocano cedimenti delle faglie e movimenti tellurici, riuscendo altresì a "spiegarli" come fenomeni tettonici del tutto naturali.

- Esplosioni nucleari ipogee

- Dispositivi ad infrasuoni

- Dispositivi Tesla da cui deriva la tecnologia H.A.A.R.P. Il russo Pamir è un'altra arma elettromagnetica.


Un'esplosione nucleare sotterranea può provocare un effetto di risonanza attraverso il globo terracqueo, può anche distruggere un territorio agli antipodi. I sommovimenti tellurici possono propagarsi. Perché? La massa viscosa costituita dal petrolio può essere considerata come un lubrificante che permette alle placche tettoniche di scivolare più facilmente. Ora, le milioni di tonnellate di oro nero che si estraggono dal sottosuolo diminuiscono la massa formata dallo strato di greggio, il che può contribuire ad aumentare il numero delle scosse sismiche. Se inoltre si ricorre ad ordigni atomici, si possono causare delle rotture nella litosfera. Esistono altri modi per causare i terremoti. Dispositivi che usano gli infrasuoni possono essere usati per provocare una risonanza terrestre, ma si tratta di un'ipotesi: è più facile che gli infrasuoni siano usati per manipolare il clima.

Si possono citare anche gli apparati ideati dallo scienziato ed inventore serbo, Nikola Tesla, sistemi basati sulla risonanza meccanica ed elettronica. Si potrebbe immaginare che questi sistemi funzionino come martelli pneumatici. Il loro uso come armi infrasoniche è ugualmente possibile. Gli specialisti sanno che un'onda sonora in montagna o in una grotta è pericolosa. Una detonazione può provocare una valanga. Sarebbe dunque sbalorditivo se i militari non percorressero e non avessero percorso questa via, sulla base delle ricerche compiute da Tesla. L'episodio delle trombe di Gerico è solo una leggenda?


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sabato 6 marzo 2010

Neve gialla nell'Estremo oriente russo

Pubblichiamo un trafiletto tratto dal quotidiano L'Unità.it. La cronaca verte su una neve gialla caduta nella regione dell'Amur, fiume che segna il confine tra la Siberia e la Manciuria. E' possibile che la spiegazione ufficiale relativa a precipitazione mista ad arena sia veritiera, ma le affrettate rassicurazioni dell'ufficio meteorologico locale, dichiarazioni volte a liquidare il singolare fenomeno, suscitano qualche legittimo sospetto...


Neve gialla nella regione dell'Amur, nell'Estremo Oriente Russo: forti venti in Mongolia hanno mescolato le nuvole con un fronte di polvere e sabbia, quindi hanno attraversato la Cina settentrionale, facendo capolino in Russia, dove hanno «colorato» di giallo i fiocchi di neve. Lo riferisce l'agenzia Ria Novosti, citando l'ufficio meteorologico locale. «Questo tipo di precipitazione non è dannoso per gli abitanti dell'area e quindi non saranno compiute ulteriori analisi», ha spiegato Elena Pechkina dello stesso ufficio.


Fonte: Unità.it


Ringraziamo la redazione del blog "Italiani imbecilli" per la segnalazione.

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giovedì 4 marzo 2010

Il terremoto in Cile è stato causato da H.A.A.R.P.?

Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré. Il testo, tratto da Examiner.com, suggerisce che il disastroso terremoto che ha colpito recentemente il Cile sia stato artificiale. In particolar modo, la giornalista si basa su alcuni sinistri precedenti e sulle acquisizioni di Chossudovsky.

In "Breaking News", oggi (27 febbario 2010), Lori Price, rappresentante del movimento Cittadini per il governo legittimo (C.L.G.) ha usato la sigla
H.A.A.R.P. tra parentesi quadre, poiché reputa che tale sistema potrebbe essere stato coinvolto nel rovinoso terremoto di magnitudo 8,8 Richter, sisma che ha colpito il Cile. C.L.G. evidenzia che oggi un sempre crescente numero di scienziati e di cittadini è consapevole che H.A.A.R.P. è un'arma di distruzione di massa in grado di scatenare calamità "naturali" per scopi di dominio globale.

Il reportage della Price

"Un potentissimo terremoto ha colpito il Cile il 27 febbraio 2010. Il terremoto è stato rilevato alle ore 06:34 G.M.T., a circa 91 km (56 miglia) a nord-est della città di Concepcion ed a 317 km a sud-ovest della capitale, Santiago. Gli edifici a Santiago hanno oscillato per 30 secondi, mentre l'erogazione di energia elettrica si è interrotta. Gli Stati Uniti hanno lanciato un allarme tsunami per il Cile, il Perù e l'Ecuador. L'allarme è stato successivamente esteso alla Colombia, all'Antartide, a Panama ed al Costa Rica. "

H.A.A.R.P. ha la capacità di provocare "calamità naturali" in zone già vulnerabili sotto il profilo tettonico in modo che la catastrofe viene scambiata per naturale, anziché essere il risultato di un'arma di distruzione di massa (Si legga Michael Chossudovsky, L'ultima arma di distruzione di massa: possedere il tempo per fini militari, Global Research, 2004).

Nel 2005, Chossudovsky sottolineò nel suo articolo originariamente scritto nel 2002, che Il Nuovo ordine mondiale dispone di armi adatte a determinare cambiamenti climatici. [...] Sia gli Statunitensi sia i Russi hanno sviluppato la capacità di manipolare i fenomeni meteorologici e climatici in tutto il pianeta. Negli Stati Uniti, la tecnologia è stata perfezionata nell'ambito dell'Active Auroral Research Program (H.A.A.R.P.), parte integrante dell'iniziativa per la difesa strategica ("guerre stellari"). Evidenze scientifiche recenti suggeriscono che H.A.A.R.P. è pienamente operativo ed ha la capacità di causare inondazioni, siccità, uragani e terremoti. Dal punto di vista militare, H.A.A.R.P. è un'arma di distruzione di massa. Potenzialmente, esso costituisce uno strumento di conquista in grado di destabilizzare selettivamente i sistemi agricoli ed ecologici di intere regioni.

Chossudovsky scrisse nel 2004

"L'espansione significativa nell'arsenale di guerra meteorologica degli Stati Uniti, che è una delle priorità del Dipartimento della difesa non è una questione che riguardi il dibattito o la discussione. Mentre, per gli ambientalisti, la colpa dell'amministrazione Bush è di non aver firmato il protocollo di Kyoto, la questione della 'guerra del tempo', vale a dire la manipolazione dei modelli meteorologici ad uso militare, non è mai menzionata. La guerra climatica non è stata un tema cruciale al recente Vertice di Copenaghen, nonostante la massiccia presenza degli 'ambientalisti'. Il Pentagono ha aderito alla crociata sul riscaldamento globale, cavallo di battaglia degli ambientalisti, secondo Chossudovsky. H.A.A.R.P. ha anche la possibilità di causare black-out e di provocare malfunzionamenti in intere regioni degli apparati per la produzione e distribuzione di energia elettrica. Un'analisi delle dichiarazioni provenienti dalla U.S. Air Force si focalizza sull'impensabile: la manipolazione occulta dei modelli meteorologici, dei sistemi di comunicazione e di energia elettrica come arma di guerra globale consente agli Stati Uniti di disgregare e dominare intere regioni del mondo." (Chossudovsky, 2004)

La militarizzazione dello spazio fondamentale per le élites mondialiste è combattuta da Bruce Gagnon, del Global Network Against the Weapons and Nuclear Power in Space.

Grande sfera di fuoco

Un bagliore non è un precursore di un terremoto naturale. Un fulgore è stato visto prima del terremoto che ha devastato Haiti. Pravda.Ru ha riferito che la marina russa ritiene che gli Stati Uniti abbiano scatenato il terremoto nell'isola di Haiti. L'articolo relativo è archiviato su NoLiesRadio.

Un bagliore è stato scorto pure in Cina, nel Sichuan, prima dell'ultimo potente terremoto. Esiste la prova documentata che è stato cagionato da armi scalari.

Una luce iridescente (il fisico candaese Neil Finley definisce questi arcobaleni artificiali, "firme chimiche".n.d.t.) è stata notata e segnalata da centinaia di persone, locali e turisti, prima del terremoto che colpì Vanuatu nel 2002, sisma 7.3 della scala Richter. I Ni-vans, popolazione indigena della Repubblica di Vanuatu ed una delle più antiche culture di vita del mondo che abita in una zona remota ed in incontaminato paradiso tropicale, ha riferito che non avevano mai visto un bagliore durante i terremoti. Essi notarono con grande curiosità l'insolita presenza nel porto Port Vila, di un'enorme nave da guerra che si era avvicinata un paio di giorni prima del sisma e che si allontanò tranquillamente come tranquillamente si era accostata allo stato insulare.

La questione ora è se ci saranno testimonianze in Cile di una grande palla di fuoco che ha annunciato il sommovimento tellurico. In questa età globale dominata dagli Stati Uniti, né una remota isola tropicale né lo spazio sono luoghi di pace.


Fonte: Examiner.com



AGGIORNAMENTO: una corrispondente dal Cile, Cecelia Lagos, testimonia di un repentino bagliore nel cielo pochi istanti prima del sisma (minuto 1:00).



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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 2 marzo 2010

La Riviera dei dolori

"Riviera dei fiori, la terra dei colori": vezzoso titolo di una pubblicazione edita su iniziativa dell'A.P.T., l'Azienda di promozione turistica della Riviera. Datato 2006, il libercolo illustra, ad uso dei villeggianti, alcuni itinerari tra costa ed entroterra imperiese di cui magnifica le bellezze naturali, con brevi excursus nella gastronomia, nell'arte e nelle manifestazioni "culturali". "La Liguria è una terra leggiadra": dunque molte fotografie inquadrano le città del litorale in panorami mozzafiato ed i pittoreschi borghi montani arroccati sui poggi. Peccato che alcuni dagherrotipi immortalino scie chimiche e cirri artificiali. In qualche caso il firmamento che si staglia sulla skyline è violaceo, percorso da cadaveriche venature. E' il cielo cui ormai siamo adusi, bigio, di un pallore mortale. Le istantanee che ritraggono angoli verdeggianti e baciati da una luce d'oro evidentemente sono state scattate in quei rari giorni in cui gli aerei della morte incrociavano altrove.

L'opuscolo sarebbe già patetico, se non si tenesse conto della situazione reale: prosa enfatica ed insipida al tempo stesso, da temino di uno scolaretto cui è stato raccomandato di tessere l'elogio del paese natio. Il clima perennemente primaverile di Sanremo è descritto così: "Sole, sole, sole. D'estate ti regala un'abbronzatura fantastica. A novembre ti accarezza con il suo tepore. In gennaio ti fa cacciar via il cappotto. a marzo ti fa tornar la voglia di andare in spiaggia..." Forse l'autrice del libretto, Etta Cascini, aveva le traveggole o stava ammirando una località della Polinesia. Dovrebbe prestarci i suoi occhiali rosa. Possiamo capire che si cerchi in ogni modo di attrarre i turisti in quel di Sanremo, ma se la Cascini evitasse espressioni così sperticate, i forestieri resterebbero meno delusi al loro ingresso nella Suburra. Colei rischia di essere lapidata da qualche villeggiante disincantato e… inferocito.

Patetiche e grottesche dunque le descrizioni della Cascini: sulle montagne della provincia ligure crescono più antenne che alberi (le conifere da anni sono aggredite dalla processionaria), mentre le latifoglie e la macchia mediterranea non se la passano meglio. Sulla costa le palme (i poeti le cantavano, paragonandole ai candelabri) sono attaccate dal punteruolo. Il sole è ridotto ad un pallido riflesso dietro un tendaggio chimico. I centri urbani sul litorale, caotici e sporchi, sono colate di cemento. Maurizio Zoccarato, borgomastro di Sanremo, personaggio velleitario e dal linguaggio veemente (a proposito di Piazza Colombo, tempo fa esclamò: "Dobbiamo demolirla!") ha dato il colpo di grazia con le sue pazze idee ad una città già devastata dai suoi predecessori e da una genia di baroni. Quod non fecerunt barbari, fecerunt baroni. Una classe politica rigurgitante di uomini insipienti ed avidi delira di inceneritori, centrali nucleari, porti faraonici, superstrade… Il feudatario Scajola, ministro del sottosviluppo, domina il suo latifondo. Il nobile rampollo del signorotto, Marco, è candidato alle elezioni regionali: nella migliore tradizione del nepotismo, subentrerà all’inclito padre.

Non sono solo i danni - comunque gravi - al turismo, all'ambiente ed alle attività economiche ad angustiare, quanto la trasformazione di questo lembo estremo di Liguria in una delle plaghe più piagate da mali come la diffusione di patologie connesse per lo più alle perniciose irrorazioni. Mentre si riempiono di oscene sciocchezze questi volumetti e mentre si ricorre agli effetti speciali di festival beceri e di sagre consumistiche, le persone continuano ad ammalarsi ed a morire. In Liguria, più che altrove, si moltiplicano i tumori, le leucemie, i linfomi non Hodgkin, i casi di sindrome laterale amiotrofica, di Alzheimer, di Parkinson... Onde elettromagnetiche e scie: un connubio letale.

Le persone continuano ad ammalarsi ed a morire, ma il Festival della canzone italiana è giunto all'edizione n. 60! Lunga vita al Festival.

Alla fine, però, seguiremo gli itinerari indicati nella guida e ci fermeremo in qualche trattoria per copiose libagioni di Rossese e di Pigato. Tra i fumi dell'alcool, certamente anche noi, come la Cascini vedremo "il sole, i colori del mare, con la sua luce splendente che brilla ad ogni onda per i fondali color smeraldo, le spiagge di sabbia dorata, le rocce grigie a picco con il loro verde cappello di pini..."



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