Mount Shasta, California
Numerosi abitanti delle zone del Monte Shasta continuano ad esprimere la loro preoccupazione sui livelli tossici di alluminio riscontrati, campionando ed analizzando piogge, nevicate e acque di stagno della città. Recenti risultati di analisi presentate da due cittadini ai giornali del Mount Shasta Area mostrano livelli di alluminio che oscillano tra i 198 ug/l (microgrammi per litro) e i 61,100 ug/l, sino al più recente esame di acqua piovana prelevata da pluviometro in cui si sono rilevati 1010 ug/l. Stando ai livelli stabiliti dell’Ente di Protezione Ambientale della California, tale quantità supera i 1000 ug/l Primary MCL (maximum contaminant level – livello inquinante massimo) riguardanti l'alluminio ed è qualificabile come vietata al consumo.
Le prime preoccupazioni sugli evidenti alti livelli di alluminio si sono manifestate la scorsa primavera, tramite un piccolo gruppo di cittadini delle contee di Siskiyou e Shasta che hanno espresso la loro angoscia su un possibile (sic) progetto di irrorazioni aeree, avente lo scopo di controllare le condizioni atmosferiche o di contrastare il riscaldamento globale (sic).
La questione, comunemente indicata come “chemtrails”, viene etichettata da molti come una semplice burla di Internet (sic). Altri, tuttavia, affermano che le scie degli aerei sono parte di un progetto mondiale avente il fine di creare uno scudo di metalli pesanti nell’atmosfera.
Dalla scorsa primavera, dunque, alcuni cittadini hanno iniziato a manifestare la propria costernazione alla vista di cirri (cirri artificiali n.d.t) lunghi e persistenti nei loro cieli.
I sostenitori della "teoria" (sic) affermano che le scie di condensa, le normali scie di vapore acqueo emesse dai motori dei jets, si dissolvono rapidamente, mentre le scie chimiche persistono per circa mezza giornata e di frequente prendono la forma di cirri, dando vita a un cielo velato. (Questo NON è esatto: si veda Le nuove frontiere dell'avvelenamento)
Le analisi regionali inerenti all’alluminio hanno avuto luogo dopo le proteste riguardanti la possibilità che tali scie di scarico siano composte da alluminio, bario e stronzio. Dal maggio 2008 sono stati eseguiti oltre 40 campionamenti e la maggior parte di essi mostra alti livelli di alluminio.
“L’acqua piovana è fondamentalmente velenosa”, ha ribadito Frances Mangels, uno tra i cittadini interessati ai campionamenti. Mangels ha espresso le sue preoccupazioni alle amministrazioni locali ed alle agenzie federali e statali, senza ricevere alcuna risposta alle sue domande.
Peery LeBeouf, impiegato del Dipartimento delle Risorse Idriche della California, dichiara che il livello MCL per ogni potenziale inquinante è comunemente applicato per valutare i fattori relativi alla qualità ed alla sicurezza degli impianti dell’acqua potabile. LeBeouf ha puntualizzato che la maggior parte delle analisi sull’alluminio è svolta all’interno e nei dintorni delle strutture dove sgorga l’acqua potabile e che non vi sono molti dati sulla quantità di alluminio negli impianti dell’acqua naturale o sull’acqua della pioggia o della neve. Secondo LeBeuf “I valori dell’alluminio non sono ben interpretati (sic)”, in quanto si tratta di un elemento comunemente diffuso ed i suoi livelli cambiano di zona in zona.
Tale pensiero è stato rafforzato da Eldon Beck, funzionario dell’Ente di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico di Siskiyou; egli sostiene che l’alluminio non è un elemento regolarmente analizzato nella contea di Siskiyou, fatta eccezione per i requisiti degli impianti idrici.
Beck ha precisato: “Ho letto resoconti in cui si afferma del frequente ritrovamento di alluminio nell'atmosfera”, favorendo l’opinione espressa da LeBeuf circa i campionamenti che, sebbene interessanti, necessitano di maggiori ragguagli per essere del tutto considerati.
“Sono sorpreso da queste cifre e mi piacerebbe confrontare questo territorio con altri, comparando le quantità di alluminio presenti nelle acque”, ha affermato il biologo Rene Henery, il quale non era al corrente di tali rilevamenti nella regione e si dice preoccupato per gli alti livelli in relazione ai valori Primary MCL del CEPA. “L’alluminio è senza dubbio altamente tossico” ha chiarito.
Stando a LeBeuf, non si tratta di una questione di quantità di alluminio nell’acqua. “Il livello del PH è anch'esso un fattore importante”, precisando che vi è un contesto più vasto che abbisogna di approfondimenti, ogni qual volta sono eseguiti dei prelevamenti.
Guy Chetelat della Commissione di Controllo della Qualità Idrica del Central Valley (CA), uno dei principali enti interessati alla questione del territorio regionale e dell’acqua sotterranea, ha sottolineato di avere qualche informazione sui livelli di alluminio nelle acque. Il funzionario ha spiegato di essere informato sulle inquietudini espresse dai cittadini di Shasta e di Siskiyou ed ha dichiarato: “C’è molto turbamento a riguardo e stiamo investigando”.
La questione è stata presentata durante l’estate scorsa alla giunta di Shasta ed ai Sovrintendenti della Commissione della contea di Shasta. In entrambi i casi, gli organi responsabili hanno scelto di non investigare ulteriormente, dubitando della validità e del proposito delle analisi. Stesso atteggiamento sull’argomento da parte delle rispettive giurisdizioni.
Parlando più in generale Beck ha fatto notare: “I Sovrintendenti della contea hanno compiuto qualche indagine ed hanno deciso che il caso della scie chimiche non era un caso e non si è più andati avanti (sic).”
Leggi qui l'articolo in inglese.
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