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venerdì 1 febbraio 2019

Kitten



Facts in fiction, lies in news.

"Kitten" è il sesto episodio dell'undicesima stagione appartenente alla serie del piccolo schermo “The X-Files”. L'episodio è stato scritto da Gabe Rotter e diretto da Carol Banker. E’ stato trasmesso la prima volta il 7 febbraio 2018. L’epigrafe per questo episodio è la seguente: "Una guerra non finisce mai” (A war is never over).

L’intreccio si dipana tra passato e presente. Durante la guerra del Vietnam Walter Skinner (l’attore Mitch Pileggi) ed un suo commilitone, John James, soprannominato Kitten (l’attore Haley Joel Osment, protagonista della celebre pellicola “Il sesto senso”) sono alle prese con le imboscate dei Vietcong e con uno strano gas. Nel presente le vicende sono ambientate nella cittadina dal fangoso nome di Mud Lick. Qui gli agenti dell’FBI, Dana Scully (la sempre affascinante Gillian Anderson) e Fox Mulder (David Duchovny), sono sulle tracce di Skinner, loro diretto superiore, che è all’improvviso misteriosamente scomparso. L’epilogo conferma ai due eroi che Skinner è persona di cui si possono fidare e che l’esecutivo è il cuore nero di trame inconfessabili.

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L’episodio si segnala all’interno di una serie piuttosto diseguale, dove sono accostate puntate ai limiti del grottesco ad episodi che, pur privi dello smalto peculiare della prima serie degli anni novanta, non mancano di un loro fascino, di atmosfere gotiche e soprattutto di neanche tanto velate denunce nei confronti di un sistema esecrando.

E’ il caso appunto di “Kitten” in cui gli eventi si snodano carichi di pàthos, tra indizi contraddittori, estenuanti investigazioni e colpi di scena, per culminare nella rivelazione di un letale crimine governativo. Un unico fil rouge collega il conflitto del Vietnam, potente sineddoche della guerra intesa come carneficina dove i ricchi e i potenti mandano a massacrare i poveri e gli umili, e la realtà attuale che sembra ormai priva di sbocchi. In un altro “capitolo” della stessa serie Fox Mulder riflette con amaro disincanto su un mondo allo sbando. Ora come allora, i vertici militari e finanziari avvelenano e uccidono la popolazione, dietro il paravento del patriottismo o della lotta ai “cambiamenti climatici”. “Kitten”, in modo esplicito e diretto, addita nella geoingegneria clandestina (chemtrails) la più mostruosa scelleratezza di mente “umana” abbia mai potuto congegnare ed eseguire.

L’ultima sequenza del cortometraggio inquadra, in tutto il suo accecante orrore, un aereo che diffonde una scia di veleni. E’ l’immagine emblematica di una situazione cui purtroppo ci stiamo abituando, ma che cristallizza l’incubo in cui sembriamo intrappolati, consci o no.

Scheda dell’episodio

Stagione: undicesima
Episodio: sesto
Regia: Carol Banker
Soggetto: Gabe Rotter
Durata: 43 minuti


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 18 ottobre 2016

Ex agente della C.I.A. interviene sulla geoingegneria clandestina, sui pericoli legati alle vaccinazioni, sul 911 e sulla persecuzione nei confronti di coloro che denunciano i crimini governativi



Pubblichiamo la presentazione di un intervento tenuto da Kevin Shipp, ex agente della C.I.A., nel corso di un convegno organizzato dall’ottimo Dane Wigington. Wigington ha ragione: la relazione di Shipp è davvero istruttiva e convincente, soprattutto nella parte dedicata alle malefiche strategie messe in campo dagli apparati per screditare, isolare e neutralizzare attivisti e dissidenti.

Kevin Shipp è un ex agente della C.I.A. Shipp, che ha ricevuto varie onorificenze per il suo operato, si è rifiutato di guardare dall'altra parte per quanto riguarda le scelleratezze del governo e la feroce censura di Stato. Nel corso di una recente conferenza, volta a sensibilizzazione l’opinione pubblica in California, simposio organizzato da GeoengineeringWatch.org, Shipp ha fornito una panoramica estremamente documentata e persuasiva a proposito di numerosi misfatti perpetrati dall’esecutivo statunitense. Kevin Shipp ha affrontato diversi temi tra cui l’ingegneria del clima, il 9 11 inteso come operazione falsa bandiera ed inside job, i rischi connessi alle vaccinazioni e le attività delle numerose agenzie governative (C.I.A., F.B.I., ma anche N.A.S.A., N.O.O.A etc.) che non esitano a perseguitare chiunque osi dire la verità sulla tirannide statale sempre più oppressiva.



Il paradigma che tutti abbiamo conosciuto è stato costruito sull’inganno, grazie alle tetre agenzie che incarnano il perverso potere globale. Il coraggio che Kevin Shipp ha dimostrato nel denunciare il dispotismo degli esecutivi (descritto nel suo saggio intitolato "From the Company of Shadows”) è un esempio stellare per tutti noi. Abbiamo un disperato bisogno di altre persone all’interno delle istituzioni, sia civili sia militari, che seguano le orme di Kevin Shipp.



Se abbiamo ancora qualche possibilità di fermare la cricca che attualmente opprime il nostro paese (gli Stati Uniti d’America, n.d.t.) e gran parte del mondo, tutti dobbiamo far sentire la nostra voce, dobbiamo tutti partecipare alla battaglia per tentare di salvare l’umanità ed il pianeta.

Dane Wigington

Fonte: Fonte: Geoengeneeringwatch.org


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 12 luglio 2016

Indiretta ammissione della geoingegneria clandestina per opera del vertice della C.I.A.



Il direttore della C.I.A., John O. Brennan, in un suo recente intervento ad una riunione del famigerato Council for foreign relations, nell’ambito di una digressione sulla geoingegneria, si è soffermato sulla Stratospheric aerosol injection (S.A.I.), ossia sulla dispersione nella stratosfera di solfuri con lo scopo ufficiale di ridurre il cosiddetto global warming. Il riferimento va letto, al pari di ogni riferimento istituzionale, come un’obliqua ammissione, comunque rilevante, della geoingegneria clandestina-scie chimiche, sebbene il tema sia presentato in maniera ridimensionata e forviante, attraverso una tra le foglie di fico (in questo caso la S.A.I.) usate per nascondere la verità.

E’ ovvio che Brennan non può riconoscere che il complesso militare-industriale, con la fondamentale cooperazione delle compagnie civili, sta distruggendo ed alterando, spesso in maniera deliberata, la biosfera. E’ ovvio che Brennan non può asserire che le operazioni sono in corso da decenni. Infatti colui colloca le attività chimiche in un quadro progettuale, ma, quando indica con precisione i costi, i danni ambientali e gli squilibri politici che l’ingegneria del clima “potrebbe” causare, è evidente che si riferisce ad una situazione di fatto.

Fonte: aircrap.org, 2016

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lunedì 28 marzo 2016

Trolls sulla Rete al servizio dei servizi

Un recente articolo conferma quanto da tempo sappiamo: all’interno di Internet agiscono disturbatori, chiamati nel gergo trolls, il cui scopo è quello di creare scompiglio, depistare, gettare discredito etc. Questi molestatori non sono di solito individui comuni, ma agenti dei servizi oppure a libro paga di ministeri-chiave. I settori in cui i negazionisti impazzano maggiormente sono i seguenti:

• Geoingegneria clandestina alias scie chimiche
• Geopolitica: operazioni false flag, inside job etc.
• Signoraggio bancario
• Vaccini
• Organismi transgenici
• Medicina non ufficiale
• Alimentazione
• Vivisezione
• Ufologia
• Scienza di frontiera
• Archeologia non accademica



La C.I.A. ha elaborato un nuovo programma al fine di diffondere sulla Rete notizie false, grazie ad una serie di agenti destinati ad intervenire su forum, social media, aree commento nel tentativo di distruggere l’informazione dei siti indipendenti.

In un rilancio ed ampliamento dell'Operazione Mockingbird, la famigerata agenzia progetta di creare ulteriori account falsi affinché utenti fittizi interagiscano con gli utenti reali, nel tentativo di soffocare e sovvertire le comunicazioni tra i fruitori genuini. […] Stai già ora conversando con un agente della C.I.A.? E' possibile.

La strategia non è nuova. Già in un rapporto del Congresso pubblicato nel 1976 si legge: "La C.I.A. attualmente mantiene una rete di diverse centinaia di individui di tutto il mondo che carpiscono informazioni per la C.I.A. e che tentano di influire sull'opinione attraverso l'uso della propaganda occulta. Questi individui hanno accesso diretto ad un gran numero di quotidiani e periodici, a svariate agenzie di stampa, emittenti radiofoniche e televisive, editori di libri commerciali ed altri media stranieri”.

Sin dal 1953, l’anno dell’Operazione Mockingbird, i servizi hanno i loro uomini giusti nei posti giusti: pensiamo a William Paley (CBS), Henry Luce (Time e Life Magazine), Arthur Hays Sulzberger (New York Times), Alfred-friendly (caporedattore del Washington Post), Jerry O'Leary (Washington Star), Hal Hendrix (Miami News), Barry Bingham, Sr., (Louisville Courier-Journal), James Copley (Copley News Services) e Joseph Harrison (Christian Science Monitor).

Anche la rivista Rolling Stone ha ammesso che il giornalista Joseph Alsop era sotto il controllo dell’Operazione Mockingbird nel 1977. I suoi articoli sono apparsi in oltre 300 diverse pubblicazioni. Altri redattori arruolati, stando alla rivista Rolling Stone, per promuovere il punto di vista della C.I.A. sono Stewart Alsop (New York Herald Tribune), Ben Bradlee (Newsweek), James Reston (New York Times), Charles Douglas Jackson (Time Magazine), Walter Pincus (Washington Post), William C. Baggs (The Miami News), Herb Gold (The Miami News) e Charles Bartlett (Chattanooga Times). Nina Burleigh afferma che questi gazzettieri a volte hanno scritto articoli commissionati direttamente da Frank Wisner, l’ideatore del programma. La C.I.A. ha anche fornito loro informazioni classificate per aiutarli nel loro “lavoro”.

Fonte: Yournewswire.com

Non deve sorprendere se le Procure agiscono di concerto con i disinformatori.


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mercoledì 16 marzo 2016

La teoria della Terra piatta è un’operazione psicologica?



Non intendiamo fomentare polemiche, ma dar voce a chi considera la teoria della Terra piatta un’operazione psicologica (psy op), ideata e promossa dalla C.I.A. (la Criminal infamous agency) atta a gettare il discredito su altri filoni di ricerca ed a creare confusione. Come scrivemmo tempo fa, a prescindere dal fatto se tale modello sia plausibile o no, ci sembra che il problema sia mal posto: infatti, nonostante il suo carattere eccentrico, tale ipotesi tende a riprodurre i limiti metodologici dell’ortodossia scientifica. Infatti non bisognerebbe cercare solo le prove oggettive, i dati empirici per dimostrare che il pianeta non sarebbe un geoide, quanto focalizzare la questione su che cosa siano la “realtà”, la materia-energia, il cervello, la percezione, la mente, la coscienza. Occorrerebbe provare a definire quello che il fisico francese Costa de Beauregard chiama “il problema veramente fondamentale”, vale a dire la relazione tra la psiche e la materia.

Malgrado i progressi speculativi nel campo della scienza attuale, la nostra visione del mondo ed il sapere accademico-istituzionale sono ancora ancorati a rigide coordinate spazio-temporali, ad una concezione cartesiana della res extensa.

Da un punto vista storico, ricordiamo che già Aristotele e gli scienziati ellenistici ritenevano che la Terra avesse una forma sferica. Nello stesso Medioevo, considerato a torto solo un’epoca di oscurantismo e superstizione, i dotti consideravano la Terra un globo: basti pensare a Dante Alighieri ed alle rappresentazioni in cui l’imperatore del Sacro romano impero germanico regge uno scettro che sovrasta una sfera, a simboleggiare il suo potere universale.

Comunque, tralasciando complesse questioni storiche, epistemologiche ed ontologiche, riteniamo utile approfondire la questione.

Secondo alcuni, la Terra è in realtà un disco piatto e non un globo. Questo meme è decollato dopo che Obama equiparò coloro che si rifiutano di attribuire i cosiddetti cambiamenti climatici al biossido di carbonio, ai sostenitori della "Società della Terra piatta". Entro dodici mesi, YouTube è stato invaso da un'enorme mole di video sul tema. [1]

I capisaldi di questo meme sono i seguenti:
1. La Terra è un disco piatto o, stando ad altri, un piatto con i bordi rilevati.
2. Gaia non ruota intorno al Sole.
3. Il Sole e la Luna sono sferici, ma molto più piccoli di quanto afferma la scienza ufficiale.
4. La gravità è un'illusione.
5. Non esistono satelliti in orbita attorno alla Terra.
5. Il Sole non dista 93 milioni di miglia da Gaia, ma è a 4.000 miglia sopra la Terra.



Non esiste un modello unificato circa la Terra piatta, ma il più diffuso ipotizza che il pianeta sia più o meno un disco. Siamo al cospetto di una "psy op" che richiede grandi finanziamenti provenienti da agenzie di intelligence, governi ed aziende. L’idea della Terra piatta è uno strumento efficace per il controllo mentale e potrebbe essere stata messo a punto dal Tavistock Institute e dalla C.I.A. E' incredibile quante persone intelligenti abbiano aderito a tale dottrina. [2]

L'operazione è stata ideata per creare ed alimentare la dissonanza cognitiva, attraverso il solito divide et impera. Abbiamo incontrato molte persone che, appena un anno addietro, erano impegnate a divulgare verità scomode. Ora si interessano solo di Terra piatta, mentre l'umanità è sterminata con la geoingegneria clandestina, le radiazioni nucleari, il cibo transgenico, i campi elettromagnetici etc. In questo modo molti ricercatori sono stati neutralizzati.

Lo storico Jeffrey Burton Russell, nel saggio intitolato "Il mito della Terra piatta" (1997) sostiene: “Con pochissime eccezioni, nessuna persona istruita nella storia della civiltà occidentale, dal III secolo a.C. in poi, ha mai creduto che la Terra fosse piatta".


[1] Il meme (dall'inglese meme, a sua volta dal greco mímēma, imitazione, mimesi) è un'entità consistente in un’ informazione riconoscibile dall'intelletto, relativa alla cultura umana. Esso è replicabile da una mente o da un supporto simbolico di memoria, per esempio un libro, ad un'altra mente o supporto. In parole semplici, il meme è un’idea ben identificabile che si propaga attraverso le persone e testi di varia natura (video, libri, discorsi etc.)

[2] Non è un caso se tempo fa in maniera proditoria fu inserito sul blog Tanker enemy un articolo riguardante la teoria della Terra piatta: oltre ad essere un soggetto che esula dalla biogeoingegneria illegale, è palese che... qualcuno, avvalendosi di un’autorizzazione (per questo poi revocata) a commentare, introdusse il testo per delegittimare ed oscurare la ricerca e la divulgazione della verità sulla geoingegneria clandestina. Prima ancora che ce ne accorgessimo il post era stato copiato e rilanciato dai soliti disinformatori collegati ad apparati dello Stato. Strano, vero?

Articolo correlato: Persi negli universi


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lunedì 4 gennaio 2016

Schiavizzare l’umanità: la distruzione del primario negli Stati Uniti, strategie ed obiettivi



Ricorda! Il governo è il nemico dei cittadini, soprattutto quando è camuffato da benefattore.

Una fra le domande provocatorie (ed idiote) poste dagli ufficialisti a proposito del 911 come inside job è la seguente: “Come no, allora gli Americani si sono buttati giù le Torri da soli?” “La risposta è un secco, sonoro SI’, anche se bisogna precisare che evocare gli Americani è una stolida generalizzazione: bisogna, invece, chiarire che la C.I.A. (Criminal infamous agency), di concerto con i principali servizi segreti internazionali, ha architettato e perpetrato l’operazione falsa bandiera, con la collaborazione di importanti apparati statunitensi.

Quanto accadde il giorno 11 settembre 2001 nell’Impero di U.S.A.tana è comunque solo un piccolo ma significativo saggio delle strategie criminali adottate da molti governi. Nel campo della biogeingegneria illegale queste scellerate operazioni sono la norma! Consideriamo un aspetto, ossia il settore produttivo statunitense nel campo dell’agricoltura e dell’allevamento. Visto che alcuni decenni fa gli Stati Uniti erano ancora, almeno in una certa misura, il paese delle opportunities, si erano sviluppate numerose aziende piccole e medie che, però, erano in concorrenza con le multinazionali agroalimentari (Monsanto in primis) le cui colture sono basate al 100 per cento sulle sementi transgeniche.

Queste micidiali società, pur di appropriarsi di tutte le terre, con l’avallo dell’esecutivo centrale, ricorrono a inaudite vessazioni, a leggi draconiane e, non ultima, all’Agenda 21 per gettare sul lastrico i farmers del Midwest e di altre regioni a vocazione agricola. Una volta che gli imprenditori sono falliti, ecco che i terroristi della Monsanto si impadroniscono delle loro aziende.

Quali stratagemmi usano i maledetti?

• Accusano i farmers di aver piantato sementi brevettate (in realtà i semi sono trasportati dal vento) senza permesso. Li trascinano in tribunale: i giudici li condannano ad astronomiche pene pecuniarie per pagare le quali gli agricoltori devono vendere tutto ciò che hanno.
• Promulgano centinaia di leggi assurde (ad esempio, si vieta di raccogliere l’acqua piovana o di allevare una razza di polli diventata illegale da un giorno all’altro o si impone la demolizione di silos che deturperebbero il paesaggio etc.). Chi non osserva codeste norme liberticide è implacabilmente sanzionato o gettato in prigione.
Last but not least, si rende la vita ed il lavoro impossibile a quei pochi agricoltori che resistono alle angherie dei manigoldi, alternando, tramite la geoingegneria clandestina, periodi di paurosa siccità a disastrose alluvioni. In questa maniera si isterilisce il suolo e si rovinano i raccolti. Si distruggono inoltre le dighe e gli argini nonché tutte le infrastrutture indispensabili alle attività delle aziende a conduzione familiare.

Di questo passo entro pochi anni le spaventose corporations riusciranno ad impossessarsi di tutte le terre arabili dove potranno praticare il fracking e forme di coltivazioni industrializzate con uso massiccio di pesticidi ed erbicidi. Si adduce la scusa dell’Agenda 21, ossia il pretesto di riservare ampie aree alla natura selvatica per proteggerne flora e fauna nel nome della biodiversità. Naturalmente è una bugia colossale! Nelle zone usurpate ai farmers si insediano le società che ricorrono alla fratturazione degli scisti per ricavarne petrolio e gas naturale, iniettando quantità abnormi di acqua (che gli agricoltori non vedono più neppure con il cannocchiale), sabbia e prodotti chimici dannosi tra cui piombo, uranio, mercurio, glicole etilenico, radio, metanolo, acido cloridrico e formaldeide. E’ una mistura che penetra nelle falde sotterranee, avvelenandole. Il fracking, tra l’altro, oltre ad essere all’origine di sismi, determina il rilascio del pericoloso radon e di metano che è un gas serra: alla faccia della battaglia contro il riscaldamento globale!

Infine riformuliamo ed adattiamo la domanda iniziale: “Gli statunitensi sarebbero così stupidi da buttarsi giù da soli la loro economia?” E’ evidente che le società multinazionali e gli infernali governi (americani e no, ma ormai non ha molto senso vedere le cose in modo tanto superficiale) perseguono uno scopo ben preciso: ridurre alla fame la popolazione e schiavizzarla. Per avere un tozzo di pane ammuffito e un goccio d’acqua contaminata bisognerà sottostare ai vili ricatti dei globalizzatori, ad esempio accettare il microchip sottopelle. Fermiamo questi pazzi, prima che sia troppo tardi!


[1] “Agenda 21”, ossia azioni da intraprendere nel XXI secolo, è una scellerata iniziativa dell’O.N.U. (Organizzazione dei nazisti uniti) che, dietro il paravento della necessità di promuovere uno “sviluppo sostenibile”, attua piani di sfoltimento della popolazione, di sfruttamento di interi paesi, di espropriazione e spoliazione di beni immobili e mobili a danno dei cittadini del ceto medio e della piccola borghesia. Il tutto, come sempre, con la ridicola scusa del riscaldamento globale, accollato esclusivamente alle emissioni in atmosfera di biossido di carbonio.


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mercoledì 16 dicembre 2015

Possedere il tempo: progetti da brividi dal Pentagono (articolo di Loredana Reppucci)

Pubblichiamo un articolo riguardante soprattutto H.A.A.R.P.: sebbene il testo non aggiunga informazioni nuove, è uno spaccato chiaro ed efficace di alcuni sinistri “progetti” militari. Repetita iuvant.



Ed ora… una sigla oscura e minacciosa, OTW, Owning the weather.

Possedere il tempo (sotto il profilo meteorologico)… parole che fanno venire i brividi. Eppure questo è diventato da anni il “credo” del Pentagono, sempre a caccia di sistemi che offrano una maggiore letalità da contrapporre ai suoi nemici.

Da più di quarant’anni gli Stati Uniti incoraggiano la ricerca di ciò che è stato descritto come “modificazione del clima per scopi benefici”… anche se, in realtà, è per un usi bellici. Il capo di stato maggiore della U.S. Air Force, generale Thomas D. White, durante il meeting consultivo presidenziale denominato “Weather control”, dichiarò con fermezza che “possedere il tempo costituiva un’arma molto più potente della bomba atomica”.

A prima vista, certo, l’idea di rendere fertili le zone aride, potrebbe sembrare la porta del paradiso: i popoli che da secoli si sono avvicendati nei deserti, rispettosi dell’acqua nascosta in profondi pozzi, arsi dal sole e dalla sabbia rovente, potrebbero avviare una nuova era di benessere con queste tecnologie che consentono di modificare gli eventi meteorologici a loro favore sul pianeta. La realtà è ben diversa. […]

Possedere il clima non è una semplice arma, ma è soprattutto un “sistema” per la distruzione di massa. Fabio Mini, Generale di corpo d’armata, già capo di Stato maggiore del Comando N.A.T.O. per il Sud Europa, ha guidato il Comando Interforze delle Operazioni nei Balcani, oltre ad essere stato comandante delle operazioni a guida N.A.T.O. nello scenario di guerra del Kosovo. A proposito di controllo del clima, Mini ricorda che gli esperimenti militari per alterare la ionosfera incominciarono a metà degli anni ‘50 del secolo scorso. All’epoca, gli Stati Uniti fecero esplodere tre ordigni atomici a fissione nucleare nella parte inferiore della fascia di Van Allen ed altri due a fusione nucleare nella parte alta dell’atmosfera, provocando ampi buchi nella ionosfera. Questi strappi oggi pregiudicano il sistema che ci protegge dalle radiazioni provenienti dal cosmo. La comunità scientifica protestò, finché Washington non sospese gli “esperimenti”. Peccato che i Sovietici abbiano ritenuto opportuno, dal canto loro, avviare “sperimentazioni” analoghe. […]

Alcuni documenti della C.I.A., ormai declassificati, testimoniano come negli anni della guerra in Vietnam, gli Stati Uniti con l’Operazione Popeye, prolungarono la stagione monsonica sulla Cambogia inseminando le nuvole con l’agente Orange. Le piste dei Vietcong diventarono così fangose da impedire loro di spostarsi. [...]

Il sistema H.A.A.R.P. (High Frequency Active Auroral Research Program), finanziato dal Pentagono è in grado di inviare onde radio nella ionosfera, riscaldandola e causando volutamente delle perturbazioni, simili a quelle provocate dalla radiazione solare. Il motivo? Si dice “per studiare quanto queste influiscano sulle comunicazioni a breve e a lunga distanza”. I riscaldatori ionosferici possono determinare, però, interruzioni sulle reti elettriche, sul pompaggio degli oleodotti e influire sui fenomeni naturali per mezzo di onde radio.

Per questo progetto è stata costruita in Alaska (nella località di Gakona) una base militare in cui sono stati installati circa 200 piloni su ognuno dei quali si trova una coppia di antenne per la banda bassa e per la banda alta: le antenne sono in grado di trasmettere onde ad alta frequenza fino ad un’altitudine di 350 km. Le onde possono essere “lanciate” contro la ionosfera e/o deviate verso zone strategiche del pianeta. Come spesso succede, l’operazione si veste di nobili scopi: lo studio della ionosfera e lo sviluppo di nuove tecniche radar che rendano possibili radiografare la litosfera in modo da rilevare armi o bunker a decine di chilometri di profondità… Un’innocua stazione scientifica, insomma.

Fonte: italiapost

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giovedì 3 luglio 2014

Segnalazioni di luglio: rapsodia di misfatti

La notizia più rilevante del periodo si riferisce al reperimento della legge 36/94 che statuisce la liceità degli interventi sui fenomeni atmosferici, in spregio delle convenzioni internazionali che vietano (ufficialmente) le manipolazioni degli equlibri naturali. E’ una norma di gravità inaudita che incenerisce ipso facto tutte le dichiarazioni menzognere di ministri minorati e nefandi negazionisti. In merito agli “usi delle acque” la legge recita:

“1. [..]
2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'ambiente (Altero Matteoli, n.d.r.), di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua”.

Questo significa che siamo avvelenati in modo legale: gli abusi legali sono i peggiori. Le disposizioni anticipano l’accordo tra Italia e Stati Uniti d’America risalente al 2002, siglato da due fantocci, Silvio Berlusconi e George Walker Bush. E’ un’intesa che, con l’alibi di studiare i cosiddetti cambiamenti climatici, de facto e de iure autorizza operazioni volte ad incidere sui cicli naturali, alterando e degradando le caratteristiche dei biomi.

I governi si avvicendano, ma i criminali sono sempre in sella: così è fatto, anzi misfatto recente, il beneplacito dell’esecutivo presieduto dal gonzo di Firenze, al M.U.O.S.

Nel colpevole e vergognoso silenzio dei media di regime il Governo Renzi, il 19 giugno scorso, ha accordato l’assenso definitivo al M.U.O.S. (Mobile User Objective System), il sistema di comunicazioni satellitari ad altissima frequenza (banda Ka), ormai in fase avanzata di realizzazione a Niscemi. Il M.U.O.S. è un’installazione bellica in cui le sue tre gigantesche antenne si interfacciano con quattro satelliti in orbita e con altre tre postazioni di terra. Il programma, gestito dal Ministero della Difesa statunitense, integrerà forze navali, aeree e terrestri. Il M.U.O.S. sfrutta la tecnologia R.F.M.P. e prevede la diffusione, in vari strati dell’atmosfera, di metalli pesanti quali bario, stronzio ed alluminio. Ciò al fine di creare falde di ionosfera artificiali utili a connettere le basi a terra con i satelliti in orbita geostazionaria, evitando disturbi di sorta ed ottenendo così segnali puliti. Il M.U.O.S., per stessa ammissione dell’esecutivo, è un apparato strategico. Sulla carta fungerebbe da innocuo impianto difensivo, ma nei fatti è un riscaldatore ionosferico di terza generazione, indispensabile, tra l'altro, per il controllo e la modifica del clima a livello planetario, attraverso la manipolazione delle correnti a getto.

Come per la devastante linea ferroviaria ad alta velocità (T.A.V.), la lotta diventa ora serrata per tentare di preservare l’ambiente e la salute dei Siciliani. E’ noto, infatti, che i campi elettromagnetici di varia frequenza e lunghezza, sono all’origine di patologie anche gravi quali i tumori.

Ai “perturbatori” della ionosfera dedica un’ampia disquisizione della statunitense Elana Freeland, nel saggio intitolato “Chemtrails, H.A.A.R.P. and the full spectrum dominance of planet Earth”, 2014. Del libro (non tradotto in italiano), di cui proporremo una recensione o degli estratti significativi, non appena sarà possibile, per ora riportiamo la descrizione della quarta di copertina.

Negli anni ‘50, ‘60 e ‘70 del XX secolo, il nostro governo (quello degli Stati Uniti, n.d.t.) ha condotto sperimentazioni chimiche e biologiche su larga scala, attraverso programmi che prevedevano la diffusione di aerosol: ci riferiamo ad operazioni quali ‘Operation large area coverage’, ‘Operation dew’, ‘Project 112’… Oggi le scie chimiche ed i riscaldatori ionosferici come H.A.A.R.P. sono parti costitutive di un arsenale per cui la Terra è diventato un teatro di guerra dominato dalla “dottrina del’egemonia aasoluta”. L’autrice, Elana Freeland, vaglia il tema delle chemtrails, distinguendole dalle scie di condensazione, ed esamina i fenomeni climatici estremi intesi come disastri che arricchiscono le corporations e prostrano i popoli. L’analisi del brevetto registrato da Bernard J. Eastlund, inerente a H.A.A.R.P., è l’abbrivo per un’ampia disamina circa la griglia di controllo ottenuta con la smart dust. La saggista investiga anche il Morgellons, la malattia causata da strutture biotecnologiche per cui i pazienti sono spesso ingiustamente bollati come psicotici”.

Rimaniamo nell’Impero di U.S.A.tana: l’ottimo Zen Gardner, in un editoriale che presto pubblicheremo, denuncia la spaventosa collusione dei meteorologi ufficiali con l’establishment militare, in particolare con la Raytheon, una delle maggiori industrie belliche del pianeta.

Pare che la Raytheon (il nome è una contaminatio tra inglese e greco e significa “raggio degli dei”. Quali “dei” intendono evocare i guerrafondai?) sia, in ultima istanza, controllata dal Vaticano. Contrariamente a chi scagiona la Chiesa di Roma dalle scelleratezze dei mondialisti o da chi si illude che essa possa costituire un baluardo contro la dittatura planetaria, siamo inclini a pensare che la “Santa sede”, almeno nel suo vertice ed in molti suoi tentacoli, sia l’anima nera della cospirazione globale. Pare attestarlo, tra le altre cose, una moneta coniata nel 1985. Sul dritto è effigiato il profilo dell’infernale pontefice Giovanni Paolo II, agente della C.I.A. sotto copertura. Sul verso, sopra la raffigurazione del planisfero, è istoriato un inconfondibile ed incongruo aereo che rilascia una densa scia chimica. Il conio è – lo ripetiamo - dell’ormai lontano 1985. Ogni commento è superflluo.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 16 agosto 2013

Recenti studi stabiliscono che i gonzi sono coloro che sostengono le menzognere versioni ufficiali, non i cosiddetti “teorici della cospirazione” (articolo del Dottor Kevin Barrett)

Uno studio referato conferma che i negazionisti ed i loro portavoce sono i veri psicopatici e sociopatici

In breve, il nuovo studio di Wood e Douglas suggerisce che lo stereotipo negativo del “teorico della cospirazione”, un fanatico che aderisce alle interpretazioni di una frangia, descrive, invece, con precisione le persone che difendono la versione ufficiale del 9 11, non quelli che la contestano.

Recenti studi di psicologi e sociologi negli Stati Uniti e nel Regno Unito suggeriscono che, contrariamente agli stereotipi dei media tradizionali, quelli etichettati come "teorici della cospirazione", sono più razionali di coloro che accettano aprioristicamente la versione ufficiale dei fatti contestati. Inoltre, lo studio ha appurato che i cosiddetti “cospirazionisti” discutono il contesto storico (ad esempio, l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy come un precedente per il 911) più dei negazionisti. […]

Entrambi questi risultati sono amplificati nel nuovo libro “Conspiracy theory in America” del politologo Lance DeHaven-Smith, pubblicato all'inizio di quest'anno dalla University of Texas. Il Professor DeHaven-Smith spiega il motivo per cui ai ricercatori ed ai cittadini non piace essere definiti "teorici della cospirazione". La dicitura fu coniata e promossa dalla C.I.A. per calunniare e diffamare le persone che non accettavano la 'verità' della Commissione Warren circa l’omicdio di John Fitzgerald Kennedy! "La campagna della C.I.A. per diffondere l'espressione 'teoria del complotto' nonché per rendere il tema della congiura un motivo di scherno e di ostilità deve essere riconosciuta, purtroppo, come una delle più riuscite forme di propaganda di tutti i tempi".

In altre parole, i negazionisti che usano i sintagmi "teoria del complotto" e "teorico della cospirazione" come un insulto sono la dimostrazione di una ben documentata, indiscussa, storicamente vera cospirazione per opera della C.I.A. atta a coprire i veri responsabili della morte di J.F.K. Quella campagna, tra l'altro, era completamente illegale e gli agenti dell’Intelligence coinvolti erano criminali. La C.I.A., ordinariamente infrange le leggi federali per condurre operazioni che spaziano dalla disinformazione agli assassini.

DeHaven-Smith chiarisce anche perché coloro che dubitano delle “spiegazioni” ufficiali a proposito di gravi crimini sono desiderosi di discutere il contesto storico. Egli osserva che un gran numero di "ipotesi di cospirazione" si è rivelato fondato e che sembrano esistere evidenti concatenazioni tra gli innumerevoli "delitti di Stato contro la democrazia". Un esempio palese è il legame tra l’assassinio di John Kennedy e quello del fratello Robert. Secondo DeHaven-Smith, dobbiamo sempre discutere di "omicidi Kennedy", al plurale, perché le due uccisioni appaiono essere eventi drammatici di uno stesso disegno scellerato.

La psicologa Laurie Manwell della University of Guelph afferma che l’etichetta "teoria della cospirazione" ostacola la funzione cognitiva. Ella conclude, in un articolo pubblicato dalla rivista “American behavioural scientist” (2010), che i sostenitori delle versioni governative non sono in grado di pensare con chiarezza a causa della loro incapacità di elaborare le informazioni in conflitto con una preesistente convinzione. (E’ un esempio di dissonanza cognitiva, n.d.t.)

Nello stesso numero di A.B.S., Università di Buffalo, il Professor Steven Hoffman aggiunge: "Le persone che rifiutano l’idea delle scelleratezze governative sono tipicamente vittime di un forte 'bias di conferma', cioè essi cercano le informazioni che ratificano i loro preconcetti, ricorrendo a meccanismi psicologici irrazionali per evitare un collasso psicologico dipendente da informazioni che entrano in contrasto con pregiudizi radicati".

L'estrema irrazionalità di coloro che attaccano le cosiddette "teorie del complotto" è stata sapientemente esposta dai Professori Ginna Husting e Martin Orr della Boise State University. In un articolo referato dal titolo "Dangerous machinery: ‘conspiracy theorist’ as a transpersonal strategy of exclusion,” scrivono: "Se ti bollo come ‘teorico della cospirazione’, poco importa se sostieni che esiste una macchinazione o se hai semplicemente sollevato una questione che avrei preferito evitare. A causa dell’espressione ghettizzante, sei a priori escluso dal dibattito”.

Ora, però, grazie anche ad Internet, le persone che mettono in dubbio le storie ufficiali non sono più escluse dalla conversazione pubblica. La campagna della C.I.A. per soffocare il dibattito e la ricerca con l’espressione "teoria del complotto" è al capolinea. Gli studi accademici dimostrano che logica e razionalità sono caratteristiche di chi dubita delle ricostruzioni di regime.

Non deve quindi meravigliare che i negazionisti si rivelino sempre più come uno stuolo di paranoici, incapaci di distinguere la realtà dalle imposture governative.


Articolo originale: PressTv.ir


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sabato 20 ottobre 2012

Esponente politica svedese denuncia la Geoingegneria

Un’esponente politica dei Verdi, Pernilla Hagberg, ha recentemente denunciato le proditorie e venefiche operazioni di Geoingegneria. Quantunque le finalità indicate dalla Hagberg siano soltanto la classica punta dell’iceberg, è notevole che la rappresentante individui nella C.I.A. e nella N.S.A. alcuni tra i nefandi organismi coinvolti nelle operazioni di avvelenamento globale. D’altronde è risaputo che la C.I.A. controlla gran parte del narcotraffico mondiale. Non ci sorprendiamo dunque se qualcuno afferma che l’infame agenzia statunitense riveste un ruolo diretto pure in altri crimini. Ha pure ragione la Hagberg quando sostiene che le irrorazioni sono compiute con la fattiva complicità del governo svedese: in effetti, senza la vergognosa collusione dei vari esecutivi nazionali non sarebbe possibile perpetrare tale scelleratezza.

“I lunghi pennacchi e la foschia lattiginosa che vediamo comunemente in cielo non sono identificabili con le scie di condensazione”, afferma la leader del Partito Verde svedese, Pernilla Hagberg. Come riportato dal quotidiano svedese “Katrineholms Kuriren”, la Hagberg, il primo importante leader politico a denunciare il problema, ha apertamente ammesso che queste nubi anomale sono miscele tossiche di prodotti chimici, virus e metalli, misture indicate volgarmente come "scie chimiche".

Secondo la Hagberg, le irrorazioni sono il risultato di una sinergia tra la Central Intelligence Agency (C.I.A)., la U.S. National Security Agency (N.S.A.) ed il governo svedese con lo scopo di modificare le condizioni atmosferiche. Gli aerosol contengono metalli come l'alluminio ed il bario che si sono accumulati nell’acqua e nel suolo in tutto il mondo.

Le normali e rarissime scie di condensazione, che sono formate per lo più da vapore acqueo, sono molto diverse dalle scie chimiche. [...]

"E’ confortante vedere un politico che focalizza l'attenzione su questo problema, poiché contribuisce ad accreditare la realtà dela questione all’interno del’ambiente mainstream", scrive J.G. Vibes per “The Hub Intel”, in merito all'ammissione senza precedenti per opera della Hagberg. "Purtroppo questo è un problema politico che richiede risoluzioni che prescindono dalla ‘politica’, come normalmente è intesa.”

La Geoingegneria per salvare il pianeta?

È interessante notare che le Nazioni Unite, la "Bill & Melinda Gates Foundation" ed altri gruppi sono stati recentemente costretti a riconoscere che le irrorazioni sono in corso e che le scie visibili non sono contrails, ma i geoingegneri asseriscono che le attività sono finalizzate a preservare la Terra dagli effetti devastanti del cosiddetto "riscaldamento globale", la teoria pseudo-scientifica che viene spesso usata come pretesto per tutte le proposte politiche più bislacche. [1]

Nel caso delle coperture chimiche, esse sarebbero volte a deviare parte della radiazione del sole in modo da abbassare la temperatura media della Terra. Il pesante intervento sui fenomeni meteorologici sarebbe volto ad evitare il presunto scioglimento dei ghiacci polari, ma è solo un’altra scusa per cercare di legittimare la cornucopia di veleni riversati nella biosfera.

Se rieletta per un altro mandato, la Hagberg si ripromette di continuare a combattere la Geoingegneria clandestina, gestita con l’avallo e la collaborazione del governo nazionale.

[1] Circa la balzana teoria del riscaldamento planetario che sarebbe dovuto alle emissioni di biossido di carbonio, si veda l'approfondimento su Tankerenemymeteo.

Fonte: worldtruth.tv

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domenica 29 luglio 2012

L’Evergreen, società controllata dalla C.I.A., avvelena te e la tua famiglia

Rilanciamo un pezzo pubblicato sul sito dell’oncologo Dottor Leonard Cornwell. L’articolo contiene le rivelazioni di un pilota dell'Evergreen International Aviation, una potente società che, negli Stati Uniti d’America, dietro il paravento di operazioni quali lo spegnimento di incendi o l’irrorazione di insetticidi sulle coltivazioni, è fortemente sospettata di diffondere veleni con i velivoli in dotazione. Qualcuno obietterà che le informazioni del pilota spaccone non sono attendibili, che anzi è una storia inventata di sana pianta, ma i ragguagli in oggetto si incastrano perfettamente con una serie di acquisizioni circa il vero ruolo dell’Evegreen international aviation. Infine si dovranno pur usare degli aerei ed avvalersi di un’efficiente logistica per spargere nanoparticolato metalllico e non solo nel globo terracqueo: l’Evergreen dispone sia di unità sia dell’organizzazione per adempiere questo infame compito. L’intreccio tra C.I.A. (Criminal infamous agency), industrie produttrici di alluminio, enti che gestiscono il traffico aereo e la riscossione dei tributi definisce uno scenario in cui denaro, conoscenze tecnologiche, controllo dei centri nevralgici dell’economia e della finanza spiegano la spaventosa dimensione planetaria della Biogeoingegneria.

L’Evergreen international aviation è una società di facciata della C.I.A. per le operazioni di Geoingegneria clandestina all'interno degli Stati Uniti, con sede nell'Air Park di Marana, nei pressi di Tucson in Arizona ed in Oregon, a McMinville, nei pressi di Portland. Una tessera importante della gigantesca operazione di avvelenamento globale è stata reperita per mezzo di un pilota ubriaco che ha vuotato il sacco. In una piccola cittadina a 30 miglia ad est dell'Oceano Pacifico, in Oregon si trova il fulcro di una grande iniziativa globale.

In un bar di McMinnville, Oregon, un pilota ebbro ha tentato di impressionare una delle belle donne lì presenti con racconti a proposito delle sue missioni segrete. Il patetico tentativo del pilota di ritrarre sé stesso come Sean Connery o Daniel Craig lo ha indotto a rivelare che l’Evergreen prende parte alle attività chimico-biologiche. Le sue rivelazioni hanno confermato i sospetti sull’Evergreen che risulta essere in prima linea nella dispersione di elementi tossici come alluminio e bario che, oltre a causare malattie, modificano il PH del suolo.

L’Evergreen dispone di oltre cento basi ed impiega 4.500 persone, tra quadri, tecnici ed operai. Delford Smith è il proprietario dell’azienda che lavora per la C.I.A. La Evergreen dispone anche delle installazioni di Marana, Arizona, che in precedenza appartenevano alla C.I.A. Air America (Pinal Air Park, Arizona). Le misure di sicurezza del sito Pinal Air Park, gestito come una base militare, sono draconiane come quelle dell’Area 51. L'Evergreen international aviation si vanta del fatto che molti velivoli che essa impiega hanno sette volte la capacità degli aerei antiincendio usati dai Vigili del fuoco. I serbatoi, infatti, possono contenere sino a 20.000 galloni che, però, non sono d’acqua per l’estinzione dei roghi…

L’Evergreen International Aviation usufruisce di varie deroghe dalla legge, eccezioni che sono pubblicizzate sul portale della società. I suoi aerei possono volare dapperttutto, senza essere obbligati a seguire un corridoio prestabilito. Al suo interno operano o hanno operato influenti personaggi legati al C.F.R. (Council for foreign relations, un think tank controllato dai Gesuiti, n.d.r.)? Sono persone come Philip Lader e John Wheeler III. Philip Lader ha lavorato per il direttore della C.I.A., Leon Panetta.

Philip Lader è un'autorità nel settore degli affari internazionali e delle corporations. E’ il presidente non esecutivo della W.P.P. Group, consulente senior per la banca Morgan Stanley International e siede nel consiglio di amministrazione della Rand Corporation. Lader è anche un fiduciario di UC Rusal (la più grande azienda produttrice di alluminio con stabilimenti in Russia, Svezia, Italia ed Australia), il British Museum e la Fondazione Cattedrale di St. Paul. […]

L’operazione eugenetica delle scie chimiche ha anche il sostegno della Mitre[1], associazione senza fini di lucro (sic) che gestisce la Federal aviation administration, l’ente per la sicurezza nazionale e l’I.R.S. (agenzia statunitense di riscossione dei tributi, n.d.t.). L'I.R.S. è organo della Federal Reserve (banca statunitense gestita e controllata da società private n.d.t.), che è una cinghia di trasmissione determinante nelle macchinazioni dei mondialisti.

Recentemente il corpo di John Wheeler III è stato trovato in una discarica a Wilmington, Delaware. Wheeler III era un consulente della Mitre, l'associazione che funge da referente giurisdizionale sui piani di volo della Federal Aviation Administration (F.A.A.). Wheeler è stato assassinato?

Grazie al pilota ubriaco ed alla sua parlantina, i popoli liberi del mondo possono concentrarsi sui criminali che stanno avvelenando il pianeta.

Fonte: drleonardcoldwell.com

[1] La dispersione nell'atmosfera di metalli elettroconduttivi ed igroscopici, soprattutto il bario, si lega ad un sistema integrato che implica l'uso di aerei AWACS, di satelliti in orbita geostazionaria e di radar VLF ed ELF a terra. Gli AWACS sono dotati, dal 2003, grazie ad un contratto con la società MITRE, di sofisticate apparecchiature elettroniche che consentono di riprodurre il territorio in modalità tridimensionale. Ci riferiamo al Progetto RFMP, un programma appunto basato sulla connessione tra diffusione di sali di bario e specifiche esigenze legate alle comunicazioni radar e satellitari di ultima generazione, atte alla scansione e mappatura elettronica di intere regioni a fini strategici. Il progetto della Marina militare statunitense RFMP, ovvero "Pianificatore delle frequenze radio di missione", è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell'ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l'immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull'acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VRTPE.

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venerdì 19 marzo 2010

Nuvole mortali

Pubblichiamo un articolo di Deborah Dupré, in cui la redattrice, dopo aver accennato alla normativa statunitense che de facto e de iure permette esperimenti chimici e biologici sull'inerme ed inconsapevole popolazione, riporta i risultati delle analisi dell'acqua condotte dal ricercatore australiano Colin Andrews. I dati delle analisi sono spaventosi (cfr tabella in calce al testo), ma non meno terribile è la situazione legislativa dei vari paesi che legalizzano le scie chimiche e nefandezze simili, ricorrendo alle solite clausole che vanificano i principi generali. Così, in Italia, l'articolo 32 della Costituzione recita: "La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell'individuo ed interesse della collettività e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato ad un determinato trattamento sanitario, se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana". In quella subdola postilla, "se non per disposizione di legge", si nasconde l'insidia di una legge che tutto può prevaricare. Codici e codicilli, decreti e distinguo per stritolare i cittadini.

Siamo avvelenati, giorno dopo giorno... a norma di legge.



Centinaia di migliaia di Statunitensi sono stati presi di mira come cavie umane per sperimentare le peggiore arma di distruzione di massa, comprese le armi biochimiche.

Dalla Seconda guerra mondiale, intere città statunitensi sono state segretamente irrorate con composti chimici dannosi per gli esseri viventi, in nome della "ricerca". Sarebbe ingenuo pensare che questa attività si sia arrestata.

Un tentativo del Congresso di frenare gli abusi tecnologici contro i cittadini attraverso sperimentazioni, prive di qualsiasi assenso, incluse le ricerche segrete, è stato compiuto dall'ex astronauta e senatore John Glenn con il suo "Human Research Subject Protections Act of 1997" S.193 (105th Congress).

Presentando lo Human Research Protection Act, Glenn ha evidenziato: "le gravi lacune nel nostro sistema giuridico. Sotto l'attuale esecutivo, è possibile rinunciare al consenso informato ed all' I.R.B., il consiglio di revisione istituzionale".

Una delle carenze giuridiche più serie è costituita dalla formulazione della Sezione 1520a, capitolo 32 del Codice degli Stati Uniti Titolo 50 che, di fatto, autorizza i militari a condurre sperimentazioni letali. La legge stabilisce che il segretario della Difesa non può eseguire esperimenti chimici o biologici sulle popolazioni civili, a meno che tali test non siano per fini medici, terapeutici, farmaceutici, agricoli, industriali o per la ricerca in generale o per la protezione contro le armi o per finalità interne, compreso il controllo anti-sommossa. [...]

Colin Andrews ha esaminato l'acqua piovana in seguito a pesanti irrorazioni perpetrate in Australia. Egli fornisce l'analisi delle acque, comparando l'idrometeora con il prezioso liquido erogato dagli acquedotti e con l'acqua in bottiglia. Il documento pdf con le analisi è visionabile a questo link.

Nota: attualmente l'articolo che abbiamo tradotto non è più disponibile su examiner.com

Fonte: http://www.examiner.com/


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