venerdì 29 gennaio 2010

Viterbo: convegno sulle scie chimiche nella Tuscia

E' a partire dall'osservazione che desideriamo ottenere la vostra attenzione... Svegliarsi la mattina e guardare il cielo è il primo gesto che ogni contadino del mondo è abituato a fare, proprio perché al cielo, all'acqua e alla terra è legata la sua esistenza, la nostra esistenza. Il territorio viterbese rappresenta ancora una realtà rurale e genuina ed è questa condizione di vita forse che ha spinto alcuni di noi a porsi delle domande nate dalla semplice osservazione del cielo.

Negli ultimi anni, gli aerei che sorvolano il nostro territorio, tracciano strane traiettorie che formano reticoli di scie persistenti ed effimere le quali, espandendosi lentamente nell'aria, creano nuvole lattiginose. Che cosa sono queste scie? Che cosa rappresentano le strane traiettorie di volo? Per evidenti leggi fisiche, le sostante irrorate prima o poi dovranno ricadere al suolo. Con quali conseguenze sulla salute pubblica? L'osservazione, unita alla nostra esperienza diretta nel settore dell'agroalimentare, ci ha indotto ad ipotizzare sempre più spesso correlazioni tra la presenza di scie chimiche, da un lato, anomalie meteorologiche e strane patologie vegetali presenti nelle colture, dall'altro.

Si è quindi deciso di istituire un Comitato dell'Alta Tuscia contro le scie chimiche al fine di eseguire un monitoraggio del territorio attraverso analisi del suolo e delle acque, i cui risultati hanno riscontrato la presenza di metalli, in particolare alluminio e bario, in valori abnormi. E' prioritario informarsi ed avere delle risposte chiare del fenomeno, per questo motivo il Comitato ha organizzato una conferenza pubblica per il 13 febbraio 2010 nella Sala della Provincia di Viterbo, invitando a relazionare alcuni referenti di spicco del panorama nazionale.

Interverranno Rosario Marcianò, presidente del Comitato nazionale contro le scie chimiche, "Tanker Enemy", ricercatore indipendente, da anni impegnato, insieme al fratello Antonio, nello studio e nella divulgazione del problema.

Interverranno inoltre altri comitati cittadini che apriranno il dibattito pubblico.

Come i muschi ed i licheni, tutti noi siamo in simbiosi con gli elementi della natura ed il primo anello fondamentale di questo legame è in modo indiscutibile l'aria che respiriamo. Informarsi è importante, partecipare ancora di più.

Conferenza pubblica a Viterbo, sabato 13 febbraio 2010 nella Sala della Provincia – Via Saffi n°49

Comitato Alta Tuscia contro le scie chimiche - INGRESSO LIBERO.

Per informazioni, scrivere al seguente indirizzo: comitatoaltatuscia@gmail.com


Scarica qui il volantino con i dettagli dell'evento.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

giovedì 28 gennaio 2010

Scie chimiche, nanosensori e digitale terrestre

Come è noto, con le scie chimiche è anche distribuita la cosiddetta "polvere intelligente", in inglese smart dust: in particolar modo, la giornalista indipendente Carolyn Williams Palit ha dedicato approfonditi studi a questo argomento, come la Dottoressa Hildegarde Staninger. Ora, numerose persone si chiedono per quale motivo si sia deciso di introdurre il digitale terrestre per la trasmissione dei segnali televisivi, in sostituzione del sistema analogico. Molti ritengono che tale "innovazione" sia collegata ad interessi di tipo economico. Ciò non è del tutto errato, ma la vera ragione del digitale terrestre è un'altra: è necessario per i militari liberare le frequenze analogiche affinché esse siano adoperate per gli scopi più disparati e quasi sempre sinistri. Infatti i nanosensori diffusi con le chemtrails funzionano occupando una parte delle frequenze destinate originariamente al segnale cosiddetto analogico. Essi sono impiegati sui campi di battaglia, per le previsioni meteorologiche, ma soprattutto per il controllo della popolazione.

Il WiFi lavora su diverse frequenze a seconda della tipologia (serie 802.11) tra i 2,4 gigahertz (802.11bgn) e 5,2/5,4/5,8 gigahertz (802.11a ed altri standard). Non a caso, la banda UHF, che è l'acronimo di Ultra High Frequency, indica i segnali a radiofrequenza trasmessi nella banda che va da 300 MHz a 3,0 GHz. Come si vede, la frequenza impegnata dalle apparecchiature WiFi è inclusa nel range dei segnali televisivi in fase di dismissione.

Invisibili e pressoché indistruttibili, queste nanostrutture possono localizzare le persone, registrandone parametri come la temperatura corporea e sono assimiliabili ai microchips inseriti sottopelle ai cani. Naturalmente di questa pericolosa tecnologia vengono decantati i presunti vantaggi (il controllo della salute dei pazienti, la razionalizzazione degli inventari, la possibilità di rintracciare le persone scomparse...), sottacendo che assistiamo ad una nano-invasione con milioni di microscopiche strutture che rischiano di penetrare dappertutto, negli ambienti naturali ed artificiali, nell'acqua, negli alimenti, come negli stessi organismi... se non sono già penetrati in ogni dove.

Si comprende dunque la frenesia attorno al digitale terrestre, magnificato come sistema per ricevere centinaia di canali che trasmettono mirabolanti programmi: in realtà il DTV è parte di uno scellerato piano volto al controllo elettronico del pianeta. La banda analogica è uno dei "corridoi" su cui transitano i segnali emessi e ricevuti dalla smartdust il cui funzionamento è comparabile a quello dei R.F.I.D.



"I R.F.I.D. sono Dispositivi di identificazione di radio frequenze (Radio frequency identification devices). Un R.F.I.D. è un microchip con una micro-antenna incorporata. Il microchip contiene informazioni immagazzinate che possono essere trasmesse ad un lettore (scanner) e quindi ad un computer. Un R.F.I.D. può essere passivo, semi-passivo o attivo.

Quelli attivi sono dotati di batteria. In questo modo il dispositivo invia il segnale al lettore. Tali congegni possono ricevere ed archiviare dati ed essere letti ad una distanza maggiore rispetto a quelli passivi. Le batterie attuali nei dispositivi R.F.I.D. durano anche oltre cento anni. La banda “ultralarga” (Ultrawideband U.W.B.) rende il tag (etichetta–lettore) ricevibile in amplissime aree. I lettori possono trasmettere ai computers sia via telefono sia per mezzo della Rete. Si usano anche i satelliti. Qualunque cosa disponga di un tag (etichetta) R.F.I.D. può essere rintracciato da un lettore o da un computer.

I dispositivi R.F.I.D. semi passivi hanno una fonte interna di energia che permette loro di monitorare le condizioni ambientali, ma hanno bisogno energia R.F. dal lettore per rispondere.

I dispositivi R.F.I.D. passivi non hanno un dispositivo di alimentazione, ma impiegano un segnale inviato da uno scanner che fornisce energia al circuito del microchip affinché trasmetta le informazioni immagazzinate. Sono adatti solo per monitorare aree non molto estese.

L'aumento nell’uso dei microprocessori R.F.I.D. richiede una maggiore quota della banda U.B.F. Come conseguenza, per esempio, il governo degli Stati Uniti nel 2009 ha bloccato l’uso dello spettro U.B.F. della frequenza V.H.F. con il passaggio al digitale: la frequenza analogica U.B.F. è destinata ai microprocessori, quindi i militari non intendono sovraccaricare questa banda con segnali televisivi."
(C. Bassi, Nuove tecnologie e digitale terrestre, 2010)

Come volevasi dimostrare.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 25 gennaio 2010

Polvere di STEL (Il negromante nella selva)

Esiste un collegamento tra i disinformatori e le istituzioni? Di primo acchito, certi utenti fake come G.E.O., Aleks Falcone (C.I.C.A.P.), Hanmar (Michele Galloni), Francesco Sblendorio (C.I.C.A.P.), Riosaeba alias gg (Pier Luigi Torreggiani), Wasp a.k.a. Lisbeth Salander a.k.a. Leoniero etc. sembrano cani sciolti in vena di scrivere idiozie.

Non è così e lo abbiamo dimostrato. Dietro costoro opera una macchina istituzionale che li finanzia, li coordina, li protegge. Nel caso di G.E.O., abbiamo visto che egli è sostenuto da un ente pubblico ed abbiamo potuto dimostrare che i massimi livelli dirigenziali sono al corrente del "lavoro" svolto dagli uffici I.N.P.D.A.P., da questo becero individuo. Anche Michele Galloni è parte integrante del sistema che, anziché tutelare i cittadini, istruisce e foraggia personaggi utili a screditare chi cerca di promuovere un’informazione indipendente. Galloni (C.I.C.A.P.) è, infatti, un consulente ambientale e lavora per l'A.R.P.A. Veneto.

Gli esempi sono tantissimi e non ci dilunghiamo oltre, poiché oggi vogliamo dedicare questo articolo a Wasp.

Wasp: il suo blog è uno dei prodotti della disinformazione più urtanti, scurrili e beceri presenti sulla Rete, frutto di una mente malata (anzi... due menti malate).

Nei mesi passati, abbiamo evidenziato come Wasp sia praticamente una "protesi" del "meteorologo" di Sanremo Achille Pennellatore. Il nick Wasp nasce il 13 marzo 2009, in seguito ad alcune nostre circostanziate contestazioni nei confronti del Pelide Achille. Wasp scriveva:

"Ti consiglio di chiedere subito e pubblicamente scusa di queste diffamanti e molto offensive affermazioni. In mancanza passeremo alle vie legali. Un amico di Achille".

Un amico di Achille? O piuttosto il Pennellatore medesimo? Molte tracce, in effetti, portavano al "meteorologo" sanremese indottrinato, come si sa, dai militari, ma col tempo certi indizi inducevano a propendere per un'ipotesi diversa e cioè che davvero Wasp è in stretto contatto con Achille e che, magari, divide con costui, alcuni interessi, interessi che vanno tutelati. Per questo motivo, pur avendo assodato che Wasp non era Pennellatore, in considerazione del fatto che ne tutelava comunque gli interessi (e bisognava ancora capirne il motivo), preferimmo mantenere ugualmente l'associazione Wasp = Pennellatore. Nel frattempo raccoglievamo indizi utili a risalire alla vera identità dello squallido curatore del blog "WASP - il cielo di Sanremo".

Quindi Wasp, il quale usa anche i nickname Lisbeth e Leoniero, chi è? E quali collegamenti intercorrono tra colui che si nasconde dietro queste utenze fake, l'"esperto meteo" Pennellatore e l'amministrazione comunale di Sanremo?

Nel mese di agosto 2009, fu avanzata istanza alla Polizia postale per l'identificazione della persona che si nasconde dietro il nick "Wasp", ma, come prevedibile, la magistratura non ha mosso un dito e, molto probabilmente, come spesso accade in questa repubblica delle banane, l’incartamento relativo al procedimento richiesto per violazione della legge sulla protezione su dati personali, diffamazione, minacce etc., è stato occultato sotto una pila di fascicoli e quindi fatto sparire. Le cancellerie sono sovente avvezze a questi insabbiamenti.

Per quale motivo più reati di violazione della legge sulla protezione dei dati personali, minacce, diffamazioni su un blog, vengono completamente ignorati dalla magistratura? Per quale motivo la Polizia postale, che interviene in tantissimi casi meno gravi con l'oscuramento del sito, non ha praticamente agito? Per quale motivo il magistrato non ha nemmeno, come la legge impone, comunicato l'eventuale archiviazione della denuncia nei confronti di ignoti da identificare e perseguire?

Si comincia a disegnare un quadro ben chiaro nel momento in cui si raccolgono degli indizi che portano ad una persona che, guarda caso, ha lavorato con Achille Pennellatore per la stesura di un libro: "Polvere di STEL". Il libercolo, patrocinato dal Comune di Sanremo, scorre, per mezzo di foto e descrizioni, la storia della STEL e del servizio pubblico nella provincia di Imperia. "Polvere di STEL", edito dalla «Nuova Editrice Genovese», viene scritto a cinque mani. Gli autori sono i seguenti: Achille Pennellatore (ha curato la storia dell’Azienda e ha intervistato i dipendenti); Piero Anfossi ed Enrico Nigrelli (si sono dedicati alla storia del tram e del filobus con descrizioni tecniche minuziose); Corrado Bozzano (ha illustrato le utilissime autolinee che collegavano Sanremo con il suo entroterra); Stefano Alfano (ha curato la sezione degli indispensabili impianti elettrici).

Cominciate a capire?

Ma chi è Wasp tra costoro? Purtroppo per lui, Wasp, come i suoi predecessori identificati, ha commesso alcuni errori, in questi mesi. Il primo, fatale, è stato quello di fotografare il cielo di Arma di Taggia dal suo terrazzo di casa, durante un giorno di pioggia. Ancora... osservando i particolari più in là, si nota la ciclabile che, di recente, ha sostituito i binari della ferrovia, spostata a monte. Basandoci su questa fotografia, abbiamo svolto una piccola ricerca ed abbiamo identificato quasi subito la palazzina (si vede sullo sfondo a destra) che mostrava quei caratteristici ed unici terrazzi con i balaustri e le tende a strisce verticali. Nella foto appare uno stenditoio, che poi è stato facilmente riconosciuto nel terrazzo della villetta a due piani immediatamente posta di fronte alla palazzina con i caratteristici poggioli postmoderni.

A questo punto l'abitazione di Wasp era stata localizzata. Serviva ora collegare la villa ad un nome, incrociando i dati raccolti con altre ricerche di vario tipo e livello.

Il secondo errore di Wasp e che rappresenta la prova definitiva, consiste nell'aver fotografato più modellini di pullman e filobus, sempre dal suo terrazzino e mostrati su diversi forum con nome, cognome, indirizzo dell'abitazione, email e numero del cellulare. Sullo sfondo si possono sempre osservare gli stessi dettagli dell'edificio descritto sopra.

Un pullman in miniatura? E per quale motivo? Semplice! Wasp produce e vende modellini di mezzi pubblici da trasporto, appunto. Egli è intestatario della "N3C MODELLI di Enrico Nigrelli" - Produzione di modelli in scala 1:87 veicoli di trasporto pubblico, venduti dai 120 ai 160 euro l’uno. Ecco chi è Wasp: un autista d'autobus che, scrive lui, per motivi familiari, si trasferisce da Milano a Sanremo nel 2006 (caso vuole, l'anno in cui nasce il blog Tanker Enemy). Al momento Nigrelli conduce i mezzi dell'azienda di trasporti nel percorso Piazza Colombo-Solaro e gestisce (da qui la sua mania di eseguire raffazzonati fotomontaggi) una tipografia.

Il collegamento con Achille Pennellatore e con il Comune di Sanremo è ben palesato dalla stesura del libro "Polvere di STEL", pubblicato con il patrocinio proprio dall'amministrazione matuziana! Si comprende bene l'orientamento del suo blog spazzatura, nel quale Nigrelli scrive:

"Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono; per questo mi sto impegnando a fare post tutti i giorni: per non essere accusato di falsità, come dire: oggi c'erano le scie e Wasp non ha fatto le foto... Da quando è nato questo blog ho fatto foto cercando apposta di prendere le situazioni climatiche peggiori nel senso di fotografare le nuvole, bianche o scure che fossero; tutte le scie di condensa che sono riuscito a beccare, insomma il peggio accaduto. Sarebbe stato molto facile fare foto senza nuvole e senza scie ma non era questo il mio scopo, anzi!

Rosario e Antonio Marcianò. Questi due IGNOBILI abitanti a Sanremo meritano di essere cacciati dalla città con foglio di via obbligatorio e divieto di ritornarci! Li addito al pubblico ludibrio
".

Comprendiamo quindi l'assoluta indisponibilità del Comune di Sanremo nel fornire una sala (sempre concessa gratuitamente a tutti) agli scriventi. Certo! Sarebbe schizofrenico e non coerente cooperare con le attività di un diffamatore di professione (Nigrelli) e nel contempo permettere lo svolgimento di una conferenza proprio su quell'argomento tanto odiato e che si mira a nascondere attraverso l’ingiuria: le scie chimiche.

Evidentemente gli interessi da tutelare sul mercato del turismo a Sanremo, non sono solo del dozzinale Enrico Nigrelli alias Wasp/Leoniero, ma anche di tutta l'amministrazione pubblica sanremese, la quale cerca di garantirsi in questo modo le entrate derivanti dai gonzi che hanno ancora il coraggio di visitare Sanremo, nonostante la sporcizia, il traffico caotico ed il "microclima" devastato dalle attività di aerosol clandestine per i più, ma non per il Comune ed il suo meteorologo di punta: Achille Pennellatore.

Appare, infatti, evidente che un signor nessuno, autista di pullman, non può essere così il solo interessato nel nascondere le attività di aerosol clandestine su Sanremo ed è chiarissimo che i dirigenti dell'amministrazione matuziana sono i primi ad avere un tornaconto nel coprire le sperimentazioni in atmosfera e nel contempo oltraggiare e screditare mio fratello, il sottoscritto ed il comitato che rappresentiamo. Se così non fosse, la magistratura avrebbe agito come la legge prevede ed invece ciò non è accaduto. Sappiamo bene come la magistratura sia organica al sistema. Il caso Forleo è esemplare. Se opera un Giudice onesto, prima i suoi genitori muoiono in circostanze sospette e poi, se il magistrato non capisce l'antifona, viene indotto al silenzio con il discredito e la diffamazione. Il metodo è sempre quello.

Così, come indica Cass R. Sunstein (Amministrazione Obama), il discredito nei confronti degli oppositori del sistema precostituito, per mezzo di agenti distribuiti sulla Rete, è l'arma preferibile per l'establishment e da adottare con entusiasmo e convinzione da governi, amministratori pubblici ed istituzioni.

Nigrelli, però, non è il solo a gestire il suo blog discarica. Con lui collabora la moglie, Daniela Selvini, che si firma Lisbeth, insegnante nelle scuole medie ed emula del consorte nell'insultare quotidianamente chiunque le arrivi sotto tiro; con lui sempre attiva e partecipe nelle scorribande sulla Rete. Insomma, due persone insospettabili che occupano gran parte del loro tempo libero per aggredire verbalmente, insultare, offendere, minacciare chiunque intenda occuparsi seriamente di scie chimiche e problemi connessi. Molti attivisti ed utenti di You-Tube saranno lieti di sapere chi si nasconde dietro le utenze di Wasp e Lisbeth. Forse i due sono entrati troppo nella parte e non si sono resi conto che non esiste il delitto perfetto. Non è sufficiente godere di protezioni in alto loco per non essere identificati. Non hanno quindi valutato il rischio di perdere la reputazione tra conoscenti ed amici che nulla sanno di quella esistenza nascosta, dietro una facciata di rispettabilità borghese.

Noi ed alcuni amici, che qui ringraziamo, abbiamo svolto il compito che le autorità preposte non hanno voluto adempiere. Dubitiamo, infatti, che non ne avessero le competenze ed i mezzi. Forse le istituzioni alle quali ci siamo rivolti, chiedendo di identificare e perseguire Wasp, pensavano di farla franca? Abbiamo dimostrato che non conviene mettersi contro i cittadini onesti, quei cittadini che le istituzioni non tutelano, ma contro i quali sono sguinzagliate mute di cani famelici. Queste istituzioni non sono un buon esempio: benché esse esigano il rispetto delle leggi, sono le prime ad infrangerle.

La vicenda di Enrico Nigrelli e Daniela Selvini, alias Wasp/Leoniero e Lisbeth, serva da insegnamento. Il delitto non paga. Mai!


Denuncia del 26 gennaio 2010.


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domenica 24 gennaio 2010

No al canone R.A.I. che finanzia la masnada dei disinformatori

Pubblichiamo una lettera da inviare alla R.A.I. al fine di disdire l'abbonamento televisivo, qualora si intenda rinunciare alla truffa del digitale terrestre. E' necessario ancora corrispondere la somma del canone per il periodo in cui sarà possibile ricevere il segnale analogico, dopo di che, avvenuto il passaggio al digitale (passaggio che decorre a partire da date diverse, secondo la regione), si potrà disdire l'abbonamento. E' essenziale inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno entro il 31 gennaio p.v., data di scadenza del canone. L'ultimo capoverso è da omettere, poiché riguarda esclusivamente il Comitato Tanker Enemy.


Alla cortese attenzione della sede R.A.I.

Agenzia delle Entrate - Ufficio Torino 1 - S.A.T. - Sportello Abbonamenti alla Televisione - C.P. 22 - 10121 Torino

Il sottoscritto,.......... residente in.......... , titolare dell’abbonamento radio televisivo R.A.I., in considerazione del fatto che, a decorrere dal... del 20... , in... (indicare la regione) verrà introdotto il sistema “Digitale terrestre”, in sostituzione integrale del segnale analogico, con la presente, comunica quanto segue.

Versato il canone di abbonamento per il periodo.......... , non essendo l’apparecchio televisivo in possesso dello scrivente atto a ricevere le trasmissioni in digitale terrestre e non avendo l’intenzione di acquistare il decoder né un televisore con il decoder DTV incorporato, il sottoscritto si riterrà esonerato ipso facto dal pagamento del canone radiotelevisivo. Infatti, sulla base della normativa vigente, suddetto canone va versato solo nel caso in cui si possieda un apparecchio televisivo idoneo a ricevere le trasmissioni della R.A.I. e dal momento che il segnale analogico verrà completamente oscurato, è chiaro che il sottoscritto si troverà ad avere un apparecchio televisivo inservibile.

Ciò precisato, qualsiasi eventuale obiezione nei confronti di tale decisione, è da considerarsi del tutto illegittima ed inopportuna, senza dimenticare che la R.A.I., la quale si qualifica come servizio pubblico, nonostante una precedente lettera dello scrivente, non ha mai trattato in modo serio ed assiduo il tema delle attività clandestine di aerosol tramite aerei militari e civili (scie chimiche). Si era, infatti, avanzata l’istanza di dedicare a questo problema appositi servizi all’interno dei telegiornali e di altri programmi di informazione, laddove si è dato addirittura spazio alla pura disinformazione sotto legida del C.I.C.A.P. e di Piero Angela, nel programma “Superquark” e questo con i denari dei contribuenti! Il format è stato inoltre lesivo della dignità dei ricercatori indipendenti nel mondo e dei testimoni obiettivi nonché inficiato da evidente faziosità e superficialità. Nello stesso tempo sono state magnificate le attività del C.I.C.A.P. che organizza corsi di dubbia utilità e di scarso valore, dietro versamento di 600 euro per ciascun iscritto!

Si rileva anche che, tra le persone riprese nel servizio sulle "cospirazioni", figurava il Dottor Francesco Sblendorio (C.I.C.A.P.) che, per aver violato la legge sulla protezione dei dati personali, è stato dal sottoscritto denunciato alle autorità competenti. Lo stesso Sblendorio ha recentemente partecipato come macchietta ad una farsesca e volgare pseudo-rubrica televisiva all'interno di "Tatami", programma R.A.I. di sconvolgente bruttezza.

Considerato tutto ciò, si ribadisce che, a decorrere dal........., qualsiasi richiesta proveniente dalla R.A.I. sarà completamente ignorata.

Distinti saluti


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venerdì 22 gennaio 2010

Il vaso di Pandora

Pubblichiamo un estratto da un articolo elaborato dal Professor Alessio Di Benedetto, il maggiore esperto di H.A.A.R.P. in Italia. Come è noto, alcuni ricercatori hanno attribuito a H.A.A.R.P., quindi ad emissioni elettromagnetiche artificiali, il sisma che ha colpito il 12 gennaio scorso lo stato di Haiti e soprattutto la popolosa capitale Port Au Prince. E' ancora prematuro addivenire ad una conclusione, ma vari indizi raccolti dagli scienziati indipendenti e la conoscenza del potere distruttivo che connota H.A.A.R.P. inducono ad ipotizzare che il disastroso terremoto sia stato scatenato con micidiali armi tettoniche. Il Professor Di Benedetto pare propendere per l'artificialità del fenomeno tellurico. E' anche possibile che i sismi di questi ultimi anni siano stati provocati da una sinergia tra situazioni naturali (presenza di fratture, slittamenti tettonici, fenomeni di subsidenza...) e sollecitazioni esterne (armi tettoniche) che hanno determinato il cedimento delle faglie con le tragiche conseguenze che sono sotto gli occhi di tutti.

La scienziata indipendente, esperta in Fisica delle alte energie, Elisabeth Rauscher, avverte che si stanno artificialmente irradiando “energie spaventose all’interno di una configurazione molecolare estremamente delicata” qual è la ionosfera, una sorta di bolla di sapone che si muove a mulinello intorno alla superficie terrestre. Un foro sufficientemente grande potrebbe farla scoppiare. La
Dottoressa Rosalie Bertell denuncia che “gli scienziati militari statunitensi si stanno occupando dei sistemi meteorologici come potenziale arma. Le metodologie comprendono l’aumento delle tempeste e la deviazione delle correnti di vapore dell’atmosfera terrestre allo scopo di causare siccità o inondazioni mirate…”

Anche il fisico Daniel Winter (Waynesville, North Carolina) puntualizza che le emissioni ad alta frequenza potrebbero unirsi con le pulsazioni ad onde lunghe presenti nella griglia terrestre (la magnetosfera n.d.r.) e causare effetti non previsti e collaterali alla “danza della vita nella biosfera”. Le emissioni in Gigawatt (miliardi di W) del Centro H.A.A.R.P. incideranno un lungo taglio sulla ionosfera come un coltello a microonde. H.A.A.R.P. potrebbe far vibrare ogni corda armonica di Gaia con frequenze discordanti. Questi rumorosi impulsi scombussoleranno le linee di flusso geomagnetico, distruggendo le bioinformazioni che mettono in risonanza le corde della vita, predisponendo ogni cosa alla malattia ed alla morte. Due dei maggiori oppositori al sistema globale di distruzione di massa H.A.A.R.P., gli scienziati indipendenti Begich e Manning, autori del libro Angels don’t play this H.A.A.R.P. Advances in Tesla Technologies, avvertono che addizionare energia al substrato ambientale potrebbe avere effetti molto vasti, indefinibili ed incontrollabili.
[...]

Essi affermano, senza mezzi termini, che il genere umano ha già aggiunto sostanziali quantità di energia elettromagnetica nel suo ambiente, senza aver la benché minima idea di che cosa potrebbe essere la massa critica o il punto del non ritorno. Stiamo per imbarcarci in un altro assurdo esperimento sull’energia che sguinzaglierà un nuovo e terrificante assortimento di demoni dal vaso di Pandora.

Già il consigliere della sicurezza nazionale del presidente Carter, Brzezinski, metteva sull’avviso che una società, dominata da un gruppo elitario (Brzezinski appartiene alla stessa élite, n.d.r.) e non ostacolato dalle restrizioni tradizionali dei valori liberali, non esiterebbe ad usare le tecniche più moderne per influenzare il comportamento pubblico e tenere la società sotto stretta sorveglianza e controllo. È del resto un fatto ormai assodato che la U. S. Air Force punti sui sistemi elettromagnetici (E.M.) e sulle armi vibrazionali per produrre scompiglio psicologico, distorsione percettiva o disorientamento, per annullare da una parte le capacità di combattimento del nemico e dall’altra accrescere le potenzialità paranormali di altri. Come conferma il geofisico Gordon Macdonald, bombardamenti elettronici prodotti artificialmente produrrebbero pannelli o vortici magnetici in determinate zone terrestri che potrebbero danneggiare seriamente le funzioni cerebrali d’intere popolazioni. Tra le ripercussioni fisiche ricordiamo le seguenti: dolori articolari, mal di testa, vertigini, bruciore agli occhi, nausea, affaticamento, difficoltà respiratorie, allergie, asma, disordini circolatori e cardiaci (infarti che aumentano di circa il 50%), caduta della capacità reattiva, embolie polmonari e trombosi... A livello psicologico, le onde H.A.A.R.P. provocano squilibrio emozionale, irritazione, avversione alla vita, al lavoro ed alla scuola, insicurezza, ansia e depressione (specialmente tra i 40-50 anni), tendenza al suicidio (aumentata del 20% negli ultimi tempi, un milione di morti all’anno specialmente tra i giovani), tossicodipendenza ed omicidi.



H.A.A.R.P. ha la capacità, lavorando in collaborazione con lo Spacelab, di produrre energie elevatissime, paragonabili alla bomba atomica e può provocare distruzioni epocali e di massa in qualsiasi parte della Terra. Naturalmente il programma può modificare l’ambiente vibrazionale naturale e scatenare inondazioni, uragani e terremoti di qualsiasi entità. Eppure esso sarà “venduto e spacciato” al pubblico come un’arma di difesa, ossia lo “Scudo stellare” o addirittura di studio sull’Aurora Boreale (Alice nel paese delle meraviglie)! La stampa straniera e gli stati occidentali hanno comunque denunciato che il piano antimissile e di laser orbitali “Joint Vision 2020” è estremamente pericoloso: il suo fine è il dominio degli U.S.A. su tutto il mondo.


Qui il sito del Professor Alessio Di Benedetto.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 20 gennaio 2010

Ferro ed alluminio nell’acqua piovana: sotto accusa le scie chimiche

Nelle scorse settimane, sono stati pubblicati alcuni articoli circa l’eccessiva presenza di ferro ed alluminio nelle acque piovane analizzate nella città di Orvieto. Il sindaco della città umbra ha pure vietato il consumo dell’acqua “potabile”: è stato avventatamente scritto che l’abnorme presenza dei due metalli nell’acqua è da addebitare alle piogge copiose cadute un po’ in tutta Italia. E’ palese che si tratta di una pietosa bugia, poiché l’acqua delle precipitazioni era considerata sino a qualche anno fa assimilabile a quella distillata. Il ferro e l’alluminio sono tra gli ingredienti peculiari delle scie chimiche, dunque che siano stati rilevati in dosi massicce nelle idrometeore non sorprende affatto. Patetica è la decisione di supplire alle necessità alimentari con le forniture idriche di serbatoi ad hoc: come se il prezioso liquido - provenga dalle falde freatiche o dalle sorgenti o dalle piogge - non sia ormai contaminato a causa delle quotidiane ed intense operazioni chimiche. Se fossero compiute analisi delle acque anche in altre regioni, senza dubbio si rileverebbero valori esorbitanti di vari metalli nocivi alla salute, in primis, oltre a quelli succitati, il bario ed il litio che già figurano sulle etichette delle minerali, nell’ambito del residuo fisso.

Riportiamo due articoli (il primo è tratto dal sito "terninrete", il secondo da "orvietosi") con cui è possibile ripercorrere le tragicomiche vicende (molto più tragiche che comiche), con la sequela di ordinanze e la grottesca conclusione, secondo la quale le piogge sono la causa della polluzione. Quando pioveva un tempo, si registravano forse tali anomalie? Ricordiamoci che oggigiorno i veleni che inquinano la biosfera provengono per lo più dall’alto… dagli aerei.


- Eccessiva presenza di alluminio e ferro nella falda idrica. Sotto accusa (sic) le piogge abbondanti di questo periodo.

L'uso dell'acqua potabile è stato vietato per scopi alimentari nella zona di Orvieto. Lo impone un'ordinanza cautelativa firmata oggi dal Sindaco della città del Duomo in seguito al riscontro del superamento dei limiti relativi alla presenza di alluminio e ferro nella falda idrica causato – secondo quanto spiega il Comune di Orvieto - dalle intense e continue precipitazioni atmosferiche di questo periodo.

Il provvedimento, già in vigore, interessa i cittadini residenti nel centro storico di Orvieto, ma anche quelli di Ciconia, Orvieto Scalo, Sferracavallo, Bardano e delle frazioni di Sugano e Canonica.

L'amministrazione municipale orvietana ha comunque predisposto dei serbatoi per la distribuzione di acqua ad uso alimentare: queste cisterne si trovano ad Orvieto presso il corpo di guardia dell'ex caserma Piave ed in piazza San Giovenale. [...]

- Emergenza acqua: i valori di ferro e alluminio stanno tornando alla normalità, ma per metà settimana sono attese nuove piogge: oggi i dati ufficiali. È il comune di Orvieto ad informare circa l’andamento dell’emergenza idrica che è cominciata sabato scorso sulla Rupe (ma anche nel Comune di Porano) per le piogge insistenti che avrebbero determinato un inquinamento delle falde. Dalla seconda riunione del tavolo tecnico-scientifico svoltasi a Terni “emergerebbero i primi riscontri confortanti rispetto al monitoraggio dell’acqua che in questo fine settimana è stato eseguito dalle strutture preposte” rende noto il Comune che aggiunge: “Dopo gli ultimi prelievi, i parametri di alluminio e ferro starebbero rientrando entro la norma, tuttavia i dati definitivi dell’A.R.P.A. regionale (unico soggetto titolato ad emanare nuovi provvedimenti) sono attesi per mercoledì e potrebbero far rientrare l’attuale emergenza che sarà decretata solo con una nuova ordinanza sindacale di deroga”.

Nel frattempo, resta lo stato d’emergenza anche in previsione delle nuove precipitazioni annunciate dai bollettini meteo per le prossime ore. L’approvvigionamento per le circa ventimila persone coinvolte dall’ordinanza che vieta l’uso dell’acqua del rubinetto di casa per usi alimentari avviene tramite i ventitrè serbatoi mobili dislocati sul territorio tra Orvieto e Porano. Proprio per facilitare il libero attingimento dell’acqua potabile, ieri è stata promulgata anche un’apposita ordinanza che vieta in maniera permanente, ventiquattro ore su ventiquattro, la sosta e la fermata dei veicoli davanti o in prossimità dei serbatoi mobili e che prevede l’obbligo di rimozione.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 18 gennaio 2010

Una giornata di ordinaria follia (articolo di Luca)

Volentieri pubblichiamo un articolo dell’amico e lettore Luca. E’ una testimonianza che non è basata su una “semplice” osservazione (sappiamo quanto sia esiguo il numero di coloro che, oggigiorno, sono in grado di osservare): infatti l’analisi del triste fenomeno “scie chimiche” diventa lo spunto per sondare, con acuminata intelligenza, i retroscena di un’operazione vergognosa ed infame. Ne scaturisce una condanna corrosiva ed implacabile che demolisce l’intero sistema con tutte le sue mistificazioni, il suo sfacciato stravolgimento della verità.

Oggi, per la prima volta, mi sono veramente spaventato, guardando il crimine perpetrato da questi ignobili militari che spargono veleni sulle nostre teste e sulla Terra tutta. Non avevo mai visto simile spettacolo sui cieli di Genova. Sembra che siano sempre più sofisticati i loro metodi di "oscuramento globale" del sole e delle menti; in poche ore, ho visto quello che non avevo mai visto prima d'ora. Speravo che la forza del vento, operoso ed instancabile per tutta la nottata, fosse riuscito a sventare i loro piani di morte, invece, nonostante la giornata abbia continuato ad essere molto ventosa, i voli costanti e pesanti di aerei chimici, sempre tutti in prossimità del nostro sole, sono riusciti nel giro di poche ore (ho osservato il fenomeno con attenzione dalle 9 del mattino fino alle 13 e poi di seguito con i risultati peggiori che si sono visti nel pomeriggio) a formare comunque una cappa "ondulata" e persistente di colore biancastro che ricopriva tutta la città. Inoltre erano ben visibili le linee di irrorazione parallele tra loro, uguali a quelle che si possono osservare sulle riviste patinate o in Internet nelle pubblicità delle automobili o nei cartoni animati per bambini, anche molto distanti queste ultime dal giro del sole. Intorno alle ore 11.30, mentre due ore prima il cielo appariva ancora completamente azzurro, seppur velato dalle irrorazioni di cui sopra, ora era completamente oscurato ed il sole appariva come dietro ad una nebbia padana, completamente fuori luogo dalle nostre parti. Verso le prime ore del pomeriggio, la popolazione genovese avrebbe potuto benissimo pensare di essere di nuovo interessata da un'interminabile nuova perturbazione, come nelle due lunghe settimane precedenti, quando gli ombrelli continuavano ad essere aperti, a causa di quelle goccioline minuscole, quasi ghiacciate e persistenti e per via della plumbea cappa chimica.

La giornata di oggi è proseguita all'insegna di un freddo intenso, di vortici d'aria molto compressa e di un cielo simil-piovoso, ma ahimé totalmente finto, anche se sempre più grigio. Ormai non si riescono più a vedere orizzonti nitidi, mentre tutto appare fumoso e velato, nonostante il forte vento spesso spazzi le nostre coste. Ho sentito diversi Milanesi proprietari di "seconde case" nel Levante ligure lamentarsi del cambiamento del clima della Liguria quando, loro malgrado, pensano di venderle senza più spostarsi da Milano! Alcuni notano persino di sentirsi molto più fiacchi e sonnolenti in Riviera, più di quanto lo siano a casa loro. Purtroppo è ancora difficile produrre in loro un ovvio collegamento tra il loro stato di salute, il cambiamento del clima e le scie chimiche. Occorre non abbassare la guardia ed anche migliorare l'informazione, attraverso volantini sempre più esaurienti nel dare spiegazioni scrupolose sui fenomeni chimici prodotti nel cielo dai finti "aerei di linea" ed informare sulle conseguenze anche apparentemente contraddittorie che questi generano sul clima, ora producendo siccità, come durante i periodi estivi, ora provocando viceversa calamità dovute a piogge torrenziali, a straripamenti di fiumi ed a venti fortissimi, durante la stagione invernale.

Occorre insomma portare alla comprensione dei nostri interlocutori un nesso, una "connessione" di tutti quegli eventi apparentemente discordanti o contraddittori tra loro, nonché semplicemente e apparentemente casuali, mostrandoli come il frutto invece di un'operazione maniacale, studiata a tavolino, nei minimi dettagli e pianificata a medio e a lungo termine da una cricca di nazisti, ancora viva e vegeta, che come durante il Terzo Reich, parla ancora di "Nuovo ordine mondiale". L'unica differenza da allora è la lingua usata: prima era quella tedesca, ora è l'inglese! Ci abituano a pensare che tutto quello di cui ci "informano" e che succede nel mondo sia completamente slegato e casuale, che non ci sia alcun nesso, con l'effetto psicologico di creare da una parte disorientamento e paura, dall'altra il bisogno di protezione, grazie, per fortuna, alle agenzie preposte alla "sicurezza" ed all'incolumità propria e dei rispettivi cari.

Attraverso il processo mentale e psicologico della "delega", abbiamo rinunciato al nostro potere personale e consegnato noi stessi ed i nostri figli ai più biechi torturatori e stupratori di massa di tutti i tempi, senza riconoscerli come tali, ma anzi osannandoli, come se fossero i nostri salvatori!!! Una volta i NAZI avevano la divisa grigia e sulle mostrine nere facevano bella mostra i teschi bianchi; tutto ciò dava loro un'identità certa; da loro potevi anche fuggire, se non ti sentivi a tuo agio o non ne condividevi i metodi!

Oggi i loro epigoni hanno capito la lezione: i luogo delle mostrine nere con i teschi bianchi, del passo dell'oca e degli stivaloni in cuoio nero lucido, preferiscono la pubblicità occulta, i messaggi subliminali, gli o.g.m., le multinazionali, la droga, le medicine, le auto col benzene-verde (colore molto di moda ultimamente...), gli i-pod perennemente accesi e sparati a tutto volume per la goduria dei timpani dei nostri figli adolescenti, i vaccini che "salvaguardano" la nostra salute dalle più terribili pandemie inventate in laboratorio, mettendo in mostra la loro solerzia a proteggerci da violenti terremoti o da tornado stile 2012-fine del mondo; loro, che ci salvano dalla cieca violenza del terrorismo islamico e da certi voli sfuggiti al controllo dei caccia americani su New York, così come dal temibile Saddam Hussein prima o da Bin Laden dopo, il quale riesce a sfuggire nel deserto all'Intelligence statunitense a bordo di una rumorosa motoretta a due tempi alimentata a miscela, come nei migliori episodi di Indiana Jones, interpretato dall'intramontabile Harrison Ford! Può darsi che durante gli anni del college americano il più pestifero dei "Laden" abbia tratto spunto, ancora giovane, dalla mitologia hollywoodiana di Indiana e che qualche simpatico amicone gli abbia poi girato dal vivo la scena!!!

Incredibile, eppure vero: difficile il collegamento per la maggioranza. E' come diceva il grande "Faber": solitamente "la maggioranza sta"...



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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 16 gennaio 2010

Il "buco" norvegese getta l'emisfero boreale nel caos

Abbiamo compendiato i contenuti di un articolo intitolato "Il 'buco' norvegese getta l'emisfero boreale nel caos". Secondo l'autore del testo, il vortice creato nei cieli della Norvegia, per mezzo di armi elettromagnetiche, sarebbe la causa principale degli sconvolgimenti climatici e meteorologici che hanno colpito numerosi paesi situati nell'emisfero settentrionale, inclusi quelli a basse latitudini come l'India, la Corea del Sud e la Florida. Difficile stabilire se veramente la spirale di Tromso sia all'origine dei fenomeni estremi che si sono succeduti in queste ultime settimane, ma è indiscutibile che i costanti ed invasivi interventi nella biosfera hanno determinato anomalie di vario tipo: alcuni anni or sono gli scienziati tedeschi Bludorf e Frosar attribuirono le rovinose alluvioni dell'Europa centrale del 1996 allo spostamento della corrente a getto, uno spostamento collegabile a H.A.A.R.P. [1]

Sembra quindi che stiamo assistendo ad un effetto domino: i militari stanno perdendo il controllo della situazione, dopo aver creduto di poter giocare con la natura, riuscendo a dominare ogni aspetto. Evidentemente così non è e si deve anche paventare che ulteriori azioni sui fragili equilibri del pianeta possano cagionare una deviazione della Corrente del Golfo. Le ripercussioni sull'economia e sui già minati ecosistemi sarebbero catastrofiche.

"Scienziati russi e di altri paesi hanno ipotizzato che la spirale norvegese dello scorso mese non solo sia stato il risultato di un esperimento condotto con H.A.A.R.P., ma che tale operazione abbia determinato pure una "catastrofica perforazione" dell'esosfera che è lo strato più esterno dell'atmosfera. Stando ad Anthony Nunan, sarebbe occorsa una massiccia inversione termica, causa di un inverno caotico e rigidissimo, seguito da ingenti danni alle coltivazioni. Negli Stati Uniti i raccolti di fragole, arance, ortaggi sono stati distrutti dalle gelate. Gli Stati Uniti meridionali hanno conosciuto l'inverno più freddo degli ultimi venticinque anni. Nel Regno Unito tempeste di neve, le più violente dell'ultimo cinquantennio, hanno sferzato vaste aree. L'intera Unione europea è stata interessata da un'inversione termica con temperature in caduta libera e nevicate. L'isola di Sakhalin è stata investita da una disastrosa tormenta di neve seguita da valanghe.

Lo stato più colpito da eventi meteorologici estremi è stato la Cina: qui si sono scatenate le più forti tempeste di neve degli ultimi sessant'anni e l'esercito è intervenuto per salvare 1400 persone intrappolate in un treno sommerso dalla neve. Fenomeni analoghi si sono registrati in Corea del Sud ed in Giappone. In Canada disastrose mareggiate hanno flagellato le province costiere. Le conseguenze a lungo termine delle manipolazioni con H.A.A.R.P. si sommano alla migrazione del polo magnetico (40 miglia in un anno) ed agli effetti provocati da un misterioso corpo celeste denominato dalla N.A.S.A. G1. 9".


[1] Le correnti a getto o jet streams sono flussi ad altissima velocità (circa 20-30 metri al secondo) che si generano tra stratosfera e troposfera, con direzione da ovest ad est, ad altitudini comprese tra 6 e 15 kilometri. La presenza di notevoli variazioni di temperatura in relazione alla latitudine determina forti correnti lungo i paralleli. Tra le jet streams, occorre citare quella subtropicale: essa varia in rapporto alla stagione per quanto concerne sia la posizione sia l’intensità, mentre la quota resta pressoché immutata, intorno ai 12 kilometri. Un’altra corrente a getto è quella associata al fronte polare: tale flusso può cambiare sia la sua posizione sia la direzione. A questo getto sono correlate le perturbazioni che interessano le medie latitudini.



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venerdì 15 gennaio 2010

L'invasione degli ultradroni (articolo di Antonio Mazzeo)

Pubblichiamo un meticoloso articolo di Antonio Mazzeo tratto dal blog Scienzamarcia dell'amico Corrado Penna. Il testo verte sui droni, i velivoli senza pilota, ufficialmente impiegati per scopi di "difesa", ma che in realtà rientrano in un programma di militarizzazione, un piano che coinvolge moltissime nazioni. I droni, come è noto, sono usati sia per la sorveglianza sia soprattutto per le irrorazioni clandestine. Sovente questi modelli di aeromobili sono scorti, fotografati e ripresi mentre sorvolano pericolosamente, a bassa o a bassissima quota, i centri abitati. Da sottolineare almeno due aspetti: l'enorme e vergognoso spreco di risorse finanziarie per acquistare aerei da guerra nonché i rischi per l'ordinaria navigazione, giacché questi droni incrociano anche a quote coincidenti con quelle dei velivoli civili durante le fasi di discesa o salita ed anche alle quote di volo convenzionali.


È destinato a crescere enormemente il numero dei velivoli senza pilota (U.A.V.) in dotazione alle forze armate internazionali. Per questo i principali paesi N.A.T.O. sono impegnati in una frenetica ricerca di spazi aerei dove i nuovi sistemi possano volare senza interferire con le rotte civili e militari. In Spagna, per ospitare gli aerei senza pilota dell’aeronautica nazionale e di quelli dell’agenzia spaziale statunitense N.A.S.A., dopo anni di studi e simulazioni è stata scelta una piccola località della Galizia, Trasmiras, sfuggita sino ad oggi al passaggio in quota dei velivoli ed 80 chilometri distante dall’aeroporto di Vigo. Per poi scongiurare pesanti restrizioni al traffico aereo, il governo Zapatero ha ritirato la candidatura di Zaragoza come principale base d’appoggio in Europa per i nuovi U.A.V. della N.A.T.O.

In Italia, invece, impera la deregulation e già nei prossimi mesi i piloti delle compagnie aeree dovranno stare attenti a non incrociare i micidiali velivoli senza pilota delle forze armate italiane e statunitensi. Il generale Giuseppe Bernardis, sottocapo di stato maggiore dell’Aeronautica militare, ha preannunciato all’agenzia di stampa Defensenews che, entro la fine dell’anno, i nuovi velivoli “Predator B” dell’A.M.I. saranno liberi di volare in qualsiasi parte del Mediterraneo, “all’interno dello spazio nazionale e comunque fuori dal traffico regolare, a 50.000 piedi d’altitudine”. Qualcosa più di 15.000 metri dal livello del mare, ben al di sopra delle quote di crociera dei voli civili. Peccato che per volare, gli U.A.V. dovranno comunque decollare proprio da alcuni scali militari che sorgono in prossimità di grandi centri urbani ed importanti hub aeroportuali. I “Predator B” saranno installati nella base pugliese di Amendola, a metà strada tra le città di Foggia e Manfredonia, ai piedi del Gargano. Andranno a fare compagnia al gruppo di Predator di prima generazione (quelli indicati con la lettera “A”), operativi dal dicembre 2004. Insieme si contenderanno il passaggio nel “corridoio di volo” che l’aeronautica militare sta predisponendo tra la Puglia e il poligono sperimentale di Salto di Quirra in Sardegna.

“Il nostro piano è, però, quello di creare una serie di nuovi corridoi di raccordo tra la principale rotta di volo dei Predator e le basi di Sigonella e Trapani in Sicilia, l’isola di Pantelleria e Decimomannu in Sardegna”, ha aggiunto il generale Bernardis. “Il corridoio di Sigonella potrebbe essere usato pure dai velivoli senza pilota Global Hawks che saranno installati in Sicilia nell’ambito del programma N.A.T.O. Allied Ground Surveillance AGS”. Entro il 2010, nella grande base siciliana arriverà pure una squadriglia di Global Hawk dell’U.S. Air Force; nel 2012 finanche i prototipi di una versione più sofisticata di aerei senza pilota della marina militare statunitense. I ciechi strumenti di guerra saranno così gli unici veri padroni dei cieli del Mezzogiorno d’Italia. In Sicilia sovraffolleranno le piste e le rotte dei cacciabombardieri e dei giganteschi aerei cargo U.S.A. a capacità nucleare, sfrecciando a poca distanza dallo scalo di Catania-Fontanarossa, il terzo per traffico aereo in tutta Italia (più di sei milioni di passeggeri all’anno).

I Predator non sono, però, solo una grave minaccia alla sicurezza; rappresentano, infatti, l’ennesimo caso di spreco delle risorse finanziarie nazionali a favore del complesso militare industriale statunitense. Per quattro velivoli dell’ultima versione “B” prodotti dalla General Atomics Aeronautical Systems Incorporated di San Diego, California, l’Italia dovrà spendere non meno di 80 milioni di euro nei prossimi due anni. Per i cinque Predator A acquistati nel 2004, sono stati spesi invece 47,8 milioni di dollari. Dopo un incidente ad un Predator italiano durante un volo sperimentale nel deserto della California, il governo ha pensato bene di ordinare nel 2005 altri due velivoli, con un costo aggiuntivo di 14 milioni di dollari, più altri 2 milioni per equipaggiamenti vari.

I Predator sono, però, divenuti il fiore all’occhiello dell’Aeronautica militare, la prima forza aerea in Europa ad impiegare gli U.A.V. Il battesimo del fuoco è avvenuto in Iraq nel gennaio 2005, quando tre unità iniziarono ad operare dalla base di Tallil in supporto del contingente terrestre nell’ambito della missione “Antica Babilonia” (uno di essi precipitò al suolo a causa di un’avaria al motore nel maggio 2006). Lasciato il territorio iracheno, nel maggio 2007 i Predator italiani sono stati trasferiti nella base di Herat, sede del Comando regionale interforze per le operazioni in Afghanistan. Alla data del giorno 1 gennaio 2008, i velivoli senza pilota dell’A.M.I. avevano già superato le 3.000 ore di volo, 300 nello spazio aereo italiano e 2.700 nell’ambito di missioni nei teatri di guerra iracheno ed afghano. Sempre secondo quanto dichiarato dal generale Bernardis, entro la fine del 2009 tre velivoli di prima generazione previamente modificati e potenziati negli Stati Uniti d’America, saranno dislocati nuovamente ad Herat per rafforzare il dispositivo militare N.A.T.O. in Afghanistan. Poi arriveranno i quattro Predator B, progettati proprio per migliorare le capacità strategiche del velivolo bellico.

Con la nuova versione dell’aereo, cresceranno le sue dimensioni (una lunghezza di 11 metri ed un’apertura alare di 20) ed il peso massimo al decollo (oltre 4.500 chilogrammi ). Verranno sensibilmente incrementate le prestazioni del motore; la velocità massima supererà i 440 km/h, mentre quella di crociera si attesterà intorno ai 400, valori tre volte superiori a quelli del Predator A. L’autonomia di volo si attesterà tra le 24 e le 40 ore, a secondo del carico trasportato, ad una quota di più di 15.200 metri. L’incremento delle dimensioni e delle prestazioni dell’U.A.V. si rifletterà ovviamente sul carico di armamento trasportabile. Si tratterà di circa 1.360 chilogrammi di nuovi sofisticati sistemi di morte come i missili Hellfire, le bombe a guida laser Gbu-12 Paveway II e le Gbu-38 Jdam (Joint direct attack munition) a guida G.p.s. Si spiega così come mai il Predator di prima generazione sia costato 3,2 milioni di dollari ad esemplare, mentre con la versione B si supereranno gli 8 milioni di dollari.

“Il Predator B si presenta come un velivolo multiruolo in grado di unire una grande autonomia (per una persistenza sul campo di battaglia significativa) a un’elevata velocità di transizione (per colpire tempestivamente eventuali bersagli di opportunità), con una suite completa di sensori ognitempo, con un altrettanto completa dotazione di sistemi d’arma e con sistemi di guida, controllo e distribuzione dei dati affidabili”, annunciano entusiasti gli analisti del ministero della "Difesa". “Il velivolo è in grado di fornire immagini ed informazioni in ogni condizione di tempo, di giorno e di notte e con un’elevata precisione. Resta poi inalterata la possibilità di imbarcare altri tipi di carichi per missioni specifiche quali sistemi Sigint/Esm (Signal intelligence - Electronic support measures) o apparati per le comunicazioni. Le sue elevate prestazioni lo rendono un valido strumento d’intelligence in grado di evadere i normali compiti bellici, rivelandosi anche un efficace mezzo da impiegare nell’ambito dell’attività diretta all’antiterrorismo ed alla sorveglianza del fenomeno dell’immigrazione clandestina”.

Per acquisire e condurre le operazioni aeree con velivoli “Predator”, lil giorno 1 marzo 2002 è stato costituito il Gruppo Velivoli Teleguidati dell’A.M.I. (poi significativamente denominato “Le Streghe”). Il Gruppo è stato assegnato al 32° Stormo di Amendola, uno dei più importanti reparti strategici delle forze armate italiane. Alle dipendenze del 32° Stormo c’è, infatti, il 13° Gruppo C.B.R. (cacciabombardieri e ricognitori), reparto assegnato direttamente alla N.A.T.O. e dotato dei caccia italo-brasiliani AM-X e AMX-T. Dalla base di Amendola partirono buona parte dei raid italiani contro obiettivi civili e militari in Serbia e Kosovo nella guerra contro Milosevic del 1999. I velivoli del 32° Stormo impiegarono centinaia di bombe israeliane IR “Opher” a guida all’infrarosso e le Mk 82 a caduta libera, nonché un imprecisato numero di missili SA-2 Guideline, SA-3 Goa ed SA-6 Gainful.

Dopo l’arrivo dei Predator, l’aeroporto di Amendola è divenuto pure il centro sperimentale dei velivoli senza pilota “Sky-X”, prodotti da Alenia Aeronautica (gruppo Finmeccanica). Una campagna voli dei nuovi A.U.V. è stata sviluppata lo scorso anno nello spazio aereo dello scalo pugliese, con tanto di simulazioni di rifornimento in quota dei prototipi.


Leggi qui l'articolo pubblicato su Scienzamarcia



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 13 gennaio 2010

Il gigante d'argilla

Come prevedibile e previsto, coloro che, nel percepire denaro dallo stato, si divertono anche come bambini nel votare più volte i sondaggi, anche questa volta, come nel caso di Maurizio Decollanz, si sono cimentati in questo, per loro esilarante compito, di votare più volte dallo stesso P.C. (basta cancellare i cookies). Così, sebbene il sondaggio abbia dato un risultato plausibile, non è valido, in quanto inficiato dai disinformatori, semiuomini mai cresciuti.

Avevamo quindi già preparato un secondo sondaggio, dedicato a loro ed al loro guru per eccellenza: Paolo Attivissimo.

Per chi si chiedesse per quale motivo nella terza opzione ci si riferisce ad un "esperto di tegole", rammentiamo che Attivissimo fu, per diverso tempo, impiegato alla "
Top One UK Ltd", un'azienda che produce tegole, mattoni e manufatti vari di argilla. Forse sarà per questo che Attivissimo è divenuto un esperto di statica! Allora bisogna chiedersi chi ha costruito, come e per quale motivo (ma possiamo immaginarlo), l'immagine di un tuttologo, un tuttologo plasmato con l''argilla. Un gigante d'argilla.

Buone votazioni, quindi. Il sondaggio è sulla destra di questa pagina.



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martedì 12 gennaio 2010

Ginkgo biloba

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di questo articolo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi, in caso di necessità.

A causa delle irrorazioni clandestine, molte persone accusano sintomi che sono collegati soprattutto alla dispersione del tossico bario. Qui occorre ricordare che lo Stadis 450, composto del bario, è usato come additivo antiruggine nei carburanti e, poiché l'aria respirata all'interno degli aeromobili, è prelevata dai turbofan, i passeggeri ed il personale di bordo sono i più esposti all'intossicazione. Recenti inchieste hanno appurato che piloti, assistenti di volo e passeggeri sempre più spesso manifestano disturbi quali cefalea, annebbiamento mentale, dolori articolari e muscolari, nausea... : le compagnie aeree, interpellate sul problema, affermano che in rarissime circostanze, l'aria immessa all'interno dei velivoli (cabina di pilotaggio inclusa) è inquinata da fumi prodotti dalla perdita degli olii lubrificanti. Alcune analisi condotte da medici e da ricercatori hanno rilevato la presenza di un composto del fosfato assai nocivo. E' una conclusione che ci ripromettiamo di valutare, non appena sarà possibile, usufruendo di materiale inedito: per ora ci limitiamo a ricordare che i casi di intossicazione potrebbero essere addebitati all'inalazione anche di bario e di altri veleni impiegati negli aerei come additivi. In taluni casi, piloti ed assistenti di volo non hanno potuto più operare a bordo degli aerei di linea.

Si accennava alla confusione mentale ed alle amnesie provocate dal bario: si potrebbe consigliare l'assunzione di estratti di Ginkgo biloba. Il Gingko biloba è un bell'albero, appartenente alle Ginkgoine, classe di piante Gimnosperme (senza fiori), comparse nel Paleozoico e diffusesi nel Giurassico, oggi rappresentate solo dal Ginkgo biloba. E' pianta, i cui semi, simili a drupe, sono giallo-rosei ed emanano odore sgradevole. Le foglie sono a forma di ventaglio, caduche. Originario probabilmente della Cina e del Giappone, dove è coltivato da moltissimo tempo, il Ginkgo è oggi diffuso anche in Europa, dove è messo a dimora nei parchi. Mentre in Occidente è albero ornamentale, in Estremo Oriente i semi, ricchi di amido, sono comunemente consumati dopo cottura o anche crudi. I semi, considerati cibo prelibato, si trovano sul mercato con la denominazione di giman. Il Ginkgo è molto longevo, resiste al freddo, alla siccità, ai parassiti ed all'inquinamento. Le foglie contengono ginkgolidi ed il bilobalide che sono in grado di svolgere un'azione protettiva sulle strutture vascolari, tissutali e nei processi metabolici dell'organismo.

Sono state poi dimostrate altre attività: stimolazione delle capacità mnemoniche e di apprendimento, incremento dell'irrorazione sanguigna soprattutto a livello del microcircolo cerebrale, miglioramento delle capacità reologiche del sangue, inattivazione dei radicali liberi, antiaggregazione delle piastrine e neuroprotezione. Recenti studi hanno appurato che i gingkolidi sono uitili nei pazienti affetti da Alzheimer.


Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2003. s.v. Gingko
Scienze naturali, Milano, 2005, ibidem



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domenica 10 gennaio 2010

Conferenza sulle scie chimiche organizzata da Peter Vereecke

Salve,

Sono Peter Vereecke dal Belgio.

Lo scorso agosto, mi rivolsi al nostro Dipartimento di Giustizia per presentare una denuncia contro l'intenzionale e sistematica diffusione di metalli pesanti, sostanze chimiche ed agenti patogeni nell'atmosfera. Di conseguenza da ottobre è in corso un'indagine su questo tema.

A causa di qualche attenzione della stampa, sono noto come il sindaco delle chemtrails. Se si digita su Google, si trova un video in cui illustro questo problema. Dieci anni or sono fui sindaco della mia Comunità per un periodo di sei anni. Da allora ho cose più importanti in mente...

In questo stesso mese di agosto, ho creato un movimento di resistenza civile, il gruppo BELFORT, che mira a rendere consapevoli i cittadini del fatto che le persone sono manipolate, che sono minacciate nella loro libertà, integrità e dignità per opera di alcune forze molto potenti.

Sin dall'inizio abbiamo decido di concentrarci sulle “tre C”: chemtrails, Codex alimentarius e costrizione alle vaccinazioni, ma abbiamo esteso le nostre preoccupazioni a problemi come il climategate, la “guerra” al terrorismo, il controllo nei media di regime etc. Ci occupiamo anche delle possibili risoluzioni.

Per il 27 marzo del 2010 vogliamo organizzare a Gand un simposio per rivelare la verità sulle scie chimiche.

In questa occasione presenteremo i seguenti documenti:

1. una relazione scientifica che offre innegabili prove sulle chemtrails;

2. i risultati dell'inchiesta compiuta dalla Magistratura belga;

3. l'anteprima del documentario realizzato su questo tema dal regista francese, Patrick Pasin.

Vorremmo dare un respiro europeo e, se possibile internazionale, a tale evento. Questo è il motivo per cui vi ho contattato, confidando nel vostro impegno preliminare e basandomi sulle vostre conoscenze circa questo tema.

Vorrei sapere se si desidera collaborare in ogni modo possibile al fine di rendere questo evento un’affermazione dei cittadini per protestare contro questo assalto alla nostra salute, alla nostra integrità ed al nostro futuro.

Contattatemi nei seguenti casi.

• Se desiderate partecipare ed aiutarci.
• Se desiderate contribuire al programma di quel giorno con informazioni, prove, testimonianze e così via.
• Se si conoscono altre persone o organizzazioni (in altri paesi) che operano su questo argomento.
• Se avete un suggerimento di qualsiasi genere che possa essere utile.


Cari amici «guerrieri»,

proviamo tutti che è molto importante che noi – il popolo – ci alziamo in piedi, abbandoniamo il nostro isolamento e cominciamo a lavorare insieme per cambiare il mondo, per il bene di tutta l'umanità.

Quindi vi prego di contattarmi, al più presto. Mi sono totalmente impegnato a fare del mio meglio per contribuire alla più grande rivoluzione nella storia dell'umanità, insieme con i miei amici del Gruppo Belfort e a tutti voi!

Saluti cordiali e combattivi del Gruppo Belfort.

Peter Vereecke

Hooiwege 20
9940 EVERGEM
Belgium

email: peter_vereecke@hotmail.com
internetsite: http://citizensinactionbelgium.ning.com/

telephone number : 00-32-9-357.33.36

Qui il testo originale in versione PDF.



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venerdì 8 gennaio 2010

Plagio

In questi ultimi mesi, i disinformatori dalle armi viepiù spuntate, non sapendo come contrastare la diffusione della verità sulle scie chimiche, hanno concertato, attraverso i media ufficiali, un'altra campagna diffamatoria nei confronti dei ricercatori indipendenti. I sostenitori del regime non usano strumenti molto raffinati, poiché i loro contorti e fiacchi "ragionamenti" si basano solo sulla seguente accusa: coloro che investigano il fenomeno delle chemtrails sono fanatici e paranoici.

Sono accuse che si ritorcono tranquillamente contro codesti gazzettieri le cui affermazioni apodittiche e stereotipate sono uguali a tutte le latitudini, a dimostrazione che esiste un'unica regia e dell'omologazione "culturale". Sono fanatici giacché solo un fanatico potrebbe dedicare tanto tempo e profondere tanto zelo per tentare di confutare i risultati di ricerche che essi stessi ritengono inconsistenti. Sono simili a mosche che sbattono contro il vetro, cercando invano di uscire da una stanza. Sono senza dubbio dei paranoici: soltanto un vero paranoico, infatti, può aver introiettato un'immagine tanto puerile, falsa e distorta della realtà politica, economica e sociale sì da essere persuaso che le istituzioni non sarebbero capaci di agire contro i cittadini, sebbene dissimulando le proprie scelleratezze dietro parvenze di sollecitudine. Si potrebbero citare esempi a iosa di tale scaltro ed infido modus operandi dei governi più o meno occulti che, per isolare gli oppositori, ricorrono spesso alla diffamazione e soprattutto a dipingere i dissidenti come squilibrati mentali. Nell'Unione sovietica le persone non allineate finivano nei gulag.

Lo stesso Mario Tozzi si è cimentato in questa scomposta e dilettantesca crociata contro la verità: anch’egli, nelle sue zoppicanti e sclerotiche prose, usa esclusivamente “argomentazioni” ad personam, ingiuriando i ricercatori, definendoli come affetti da sindromi ossessive. Le ontose affermazioni di Tozzi sono un vero insulto all’intelligenza anche dei numerosi testimoni di un fenomeno incontrovertibile. Questi testimoni non si lasciano abbindolare dagli “esperti” e dai loro maggiordomi che, accampando una presunta autorevolezza "scientifica" e ripetendo ipnotiche insinuazioni, si rivelano dei deboli e degli inetti, incapaci di interiorizzare il principio di realtà e perciò regrediti in modo irreversibile a fasi freudiane tipiche dell’infanzia.

Non merita molta attenzione la genia dei pennivendoli: occorre, però, di quando in quando, mostrare i pur rudimentali congegni grazie ai quali gli automi farfugliano sesquipedali sciocchezze. Inoltre tra le contorsioni e le calunnie dei loro testi si infiltra una volontà di plagio, di manipolazione mentale che rischia in qualche caso di sortire i suoi letiferi effetti, non foss'altro che per l'espediente della ripetizione; come affermò colui: "Una bugia ripetuta diventa verità". Ci dogliamo di dargli ragione: d'altra parte, anche esulando dall'ambito delle chemtrails, abbiamo attestazioni che, quando giornali e reti televisive replicano le solite menzogne, anche se del tutto inverosimili (si pensi allo pseudo-attentatore che avrebbe tentato di causare una strage su un velivolo della Delta Airlines diretto a Detroit, con l'esplosivo nelle brache), l'opinione pubblica, prima o dopo, abbocca.

I disinformatori usano dunque stratagemmi per l'assoggettamento psicologico, provando in ogni modo ad influire sul pubblico più inesperto e sprovveduto. Altri sistemi si rivelano anche più efficaci, ma lo spirito d'osservazione ed il discernimento riducono ipso facto la propaganda ad un borborigmo.



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