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lunedì 7 febbraio 2022

Morto il noto negazionista sanremese Achille Pennellatore

E' deceduto prematuramente il noto sanremese, negazionista della geoingegneria clandestina, Achille Pennellatore. Aveva compiuto 67 anni lo scorso 23 gennaio. Achille Pennellatore, soprannominato "Kiki", oltre ad essere meteorologo ufficiale, ossia previsore che rilanciava i bollettini dei militari, decisori del tempo, è stato amico e collaboratore di Enrico Nigrelli, con cui scrisse il libro "Polvere di STEL".

Enrico Nigrelli (Leoniero) è il figlio di Angelo Nigrelli (Wasp), anch'egli ostinato negazionista, defunto alcuni anni fa in Sicilia, regione di cui era originario.

R.I.P.

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domenica 5 febbraio 2017

Come sono cambiate le previsioni del tempo



Non solo il tempo meteorologico non è più quello di una volta, ma pure le “previsioni”. Negli ultimi tempi la neo-lingua della meteorologia è invasa da parole e perifrasi significative: quando si preannuncia la possibilità di precipitazioni, si evoca sempre il “rischio” o addirittura il “pericolo” di piogge affinché l’opinione pubblica le associ, in una sorta di reazione pavloviana a qualcosa di sinistro, di minaccioso, laddove l’acqua è vita.

Nel migliore dei casi, eventuali precipitazioni sono “disturbi”: ancora una volta si usa un termine appartenente ad un’area semantica negativa, come se un’acquerugiola, invece di essere un piacevole intermezzo naturale, fosse un fastidioso contrattempo. Nell’immaginario collettivo la pioggia è demonizzata, accostata a nubifragi ed alluvioni, mentre la siccità, concomitante con cieli perennemente “velati” ed orribili, è vissuta come una situazione persino desiderabile.

La neve non è stata criminalizzata, a differenza della pioggia, solo perché connessa ad una concezione turistica, al fatuo divertimento di maldestri sciatori da “settimana bianca”.



Inquietante è l’accezione assunta dal vocabolo “soleggiato”: “soleggiato” è – non sembri paradossale - sinonimo di “nuvoloso”, ma con una coltre creata dalle scie degli aerei incivili, un sudario attraverso cui filtra a volte un barlume di un sole cimiteriale.

I bollettini poi si limitano a constatare situazioni de facto, in luogo di indicare le cause che determinano o propiziano il “bel tempo” o il tempo piovoso: non ci si riferisce quasi mai alla circolazione atmosferica, alle aree di bassa ed alta pressione, ai fronti perturbati, a valori igrometrici, termici etc. E’ ovvio che, in un contesto dove quasi tutte le manifestazioni sono sintetiche, non ha più senso richiamarsi a circostanze normali: è come se, in modo obliquo, si ammettesse che la natura non ha più alcuna attinenza con quanto avviene in atmosfera.

Al cittadino medio-basso importa solo sapere se il fine settimana sarà “rovinato” da un temporale: ignora che, se si scatenasse un acquazzone, sarebbe poi seguito da luminose schiarite con un sole splendido, mentre se, come avviene di solito, sarà preannunciata una giornata “asciutta” - altro aggettivo molto in voga tra i deficienti della meteorologia ufficiale - intere giornate saranno contraddistinte da un firmamento con strati chimici neuro-tossici.

Questi pochi esempi denotano la spaventosa decadenza della “scienza meteorologica”, in realtà patetico paravento per nascondere le operazioni di geoingegneria clandestina: di questa decadenza, che rispecchia il declino e la perversità dell’intera “informazione” di regime, sono protagonisti previsori graveolenti, “esperti” mefitici. Si è scivolati dalla meteorologia al meteorismo.


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mercoledì 26 agosto 2015

La vera meteorologia contro le falsificazioni del negazionismo



Ormai lo schema è sempre il medesimo: periodi più o meno lunghi di siccità sono punteggiati da fenomeni violenti (nubifragi, trombe d’aria, burrasche). Questa alternanza di aridità e di piogge rovinose, concentrate sia nello spazio sia nel tempo e, per tale ragione, spesso all’origine di sfaceli, non dipende certo dal tanto sbandierato aumento di biossido di carbonio in atmosfera, ma da interventi militari. Infatti, un incremento della percentuale di CO2 dovrebbe determinare una maggiore piovosità distribuita complessivamente in modo omogeneo nelle varie zone e nei mesi dell’anno, secondo i parametri della zona climatica: il regime pluviometrico dovrebbe essere più regolare ed equilibrato, non contraddistinto da spaventose discrepanze cronologiche e regionali né da fenomeni violenti. Eppure assistiamo a tempeste che si accaniscono quasi sempre negli stessi territori, laddove altre plaghe restano all’asciutto. Si pensi, a titolo di esempio, al netto contrasto tra le condizioni atmosferiche della West Coast (dalla California all’Alaska) isterilita da una pluridecennale carenza di piogge ed il Midwest, non di rado flagellato da piogge torrenziali.

Quindi, quando i “meteorologi”-disinformatori asseriscono che gli estremi meteo-climatici di questi ultimi anni sono dovuti ad una maggiore concentrazione di gas serra, mentono, giacché la veemenza delle precipitazioni da un lato, la tenace siccità dall’altro, si possono spiegare solo chiamando in causa massicci interventi di geoingegneria clandestina. Ne è la prova il fatto che, se per poche ore la dispersione di metalli e di altri veleni è, per qualche motivo, interrotta, il tempo recupera la sua omeostasi, i suoi ritmi naturali. Esigenze strategiche impongono che l’aria sia costantemente il più possibile secca ed elettroconduttiva, dunque, allorquando si forma una cella temporalesca, gli aerei intervengono affinché la sua energia si scateni in poco tempo ed in una regione non estesa in modo da lasciar subito dopo libertà d’azione ai geoingegneri: ne seguono i noti disastri che si avvicendano con sempre maggiore frequenza, calamità sciorinate dalla cronaca anche recente.

La vera meteorologia considera un concorso di fattori naturali ed indotti, con le cause artificiali che, piaccia o no, soverchiano oggigiorno le dinamiche ambientali: poiché le manifestazioni atmosferiche sono in moltissimi casi ingegnerizzate, è necessario altresì ridefinire il lessico inerente.

Bisogna adoperare termini ed enunciati specifici con cui rispecchiare una fenomenologia stravolta da decenni di manipolazioni. Così diciture e frasi appropriate sono le seguenti:

• “coltre igroscopica”, ossia strato di particolato neurotossico che riduce l’umidità atmosferica;
• “tornado artificiale”;
• “siccità indotta”;
• “effetto serra intensificato dalle coperture chimiche”;
• “velature tossiche, basse e disseccanti”;
• “archi chimici” o “chembow”;
• “neve sintetica”;
• “pioviggini alcaline”;
• “scie (chimiche) evanescenti di mantenimento”;
• “scie (chimiche) persistenti atte a bloccare o a distruggere un fronte perturbato”;
• “nebbia neurotossica di ricaduta”;
• “sconvolgimenti climatici connessi ad operazioni chimiche”.

Il linguaggio deve aderire alla realtà ed alla verità, altrimenti rischia di diventare una contraffazione. Contraffatto, mendace e forviante è, infatti, il vocabolario impiegato dai negazionisti, un vocabolario che aderisce solo al proposito di censurare e mistificare, nel solco della più classica, sfacciata e deleteria propaganda orwelliana.

Nota: Tutti questi argomenti sono ampiamente trattati sul blog Tanker enemy Meteo.

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mercoledì 14 agosto 2013

I giornalisti della polpetta

“Un’opposizione voluta ed autorizzata dal sistema”. (G.C. Argan)

Marco Preve è un giornalista salito al disonore della cronaca per aver scritto un demenziale articolo il cui scopo principale è il solito, ossia screditare chi si occupa di geoingegneria clandestina.

Chi è Marco Preve?

“Marco Preve, quarantasei anni, è nato a Torino, ma vive e lavora a Genova da quasi vent’anni come giornalista del quotidiano «La Repubblica». Ha iniziato come corrispondente di provincia, poi come cronista di nera e da tempo si occupa principalmente di giudiziaria e inchieste tra affari, politica, speculazione edilizia e urbanistica. Ha seguito i delitti del serial killer Donato Bilancia, poi le giornate del G8 del 2001 ed i processi che ne sono seguiti e ancora i principali scandali in Liguria, specialmente quelli legati al porto di Genova e al casinò di Sanremo. È interessato, anche come fenomeno sociale, alle battaglie dei comitati e delle associazioni ambientaliste. Collabora con “Micromega” e “L’Espresso”. Per “Chiarelettere” ha scritto nel 2008 assieme a Ferruccio Sansa "Il partito del cemento", e nel 2010 “La colata”, insieme a Ferruccio Sansa, Andrea Garibaldi, Antonio Massari e Giuseppe Salvaggiulo. Cura quotidianamente su internet un blog dal titolo “Trenette e mattoni” all’indirizzo www.preve.blogautore.repubblica.it, diventato luogo di denuncia e approfondimento di questioni legate alla devastazione del territorio della Liguria e alle malefatte di amministratori, banchieri e imprenditori”.

Sono dunque queste le credenziali di Marco Preve. Appartiene alla scolaresca di cronisti, pubblicisti, autori che sembrano la coscienza critica del sistema. “Micromega”, “L’Espresso”, “La Repubblica”… tutte testate che galleggiano nella maleodorante palude della pseudo-sinistra, di un’opposizione falsa e stitica, dell’ambientalismo d’accatto, dell’anti-berlusconismo di maniera. Sono pubblicazioni che da decenni fungono da valvola di sfogo per sudditi indignati contro i privilegi della casta. Sono scartafacci per radical chic, intellettualoidi dalle pose anticonformiste, “rivoluzionari” borghesi, per la low e middle class piena di frustrazioni superate solo quando Travaglio denigra Berlusconi. E’ un’accozzaglia di scribacchini che, soltanto per aver denunciato gli abusi edilizi di qualche palazzinaro e per aver messo alla gogna un paio di amministratori corrotti (che grande scoperta!), presumono di essere degli eroi della libertà, dei moralizzatori. Ignorano che il sistema stesso ha previsto questo loro patetico dissenso destinato a lasciare inalterato lo status quo. Sono simili a quei bambini che giocano alla guerra, immedesimandosi a tal punto nei contendenti da credere di combattere veramente.

Il Dottor Preve ha pubblicato due libri per la casa editrice “Chiarelettere”, incarnazione dell’editoria organica al potere sotto le apparenze della critica all’establishment.

Per “Chiarelettere” scrive, ad esempio, il meteorologo Luca Mercalli, noto negazionista, il sedicente “verde” che vede il filo d’erba e non la foresta.

Per “Chiarelettere” scrive Sandro Provvisionato, in forza a Canale 5, perfetta testimonianza di quel “giornalismo” che si barcamena fra timide inchieste ed adesione piena all’ideologia dominante propalata dalle reti “Mediaset”. Ci si arruffiana il pubblico con un’inchiesta un po' fuori dal coro per poi ribadire ad ogni piè sospinto le versioni ufficiali sul 9 11 e compagnia cantante.

Marco Travaglio è la punta di diamante della casa editrice in questione. Il personaggio si squalifica da sé.

Gianluigi Nuzzi ha pubblicato qualcosa per i tipi di “Chiarelettere”. Nuzzi è il reporter che ha avuto il merito di rivelare alcuni scandali del Vaticano, salvo poi mettere in risalto per contrasto un’inesistente Chiesa buona. E’ stata un’operazione molto efficace, con cui un’analisi impietosa del Vaticano di fatto l’ha rinvigorito e legittimato. Nuzzi ha realizzato il suo reportage per la scandalosa rete televisiva “La 7”, bivacco di ignoranti, di gazzettieri, di cattivi maestri, alcuni dei quali legati al Gruppo Bilderberg. “La 7” è il pendant sul piccolo schermo di quel mucchio di immondizia, noto come gruppo editoriale “L’Espresso S.P.A.” (beneficiario di 17 milioni di euro l'anno di finanziamento pubblico). In questo ammasso puzza in particolar modo la spazzatura nota come “Giornalettismo”.

Insomma le referenze del Dottor Preve sono quelle sopra riportate, l’ambiente in cui opera è quello poc’anzi descritto.

Che cosa ci si poteva attendere? Il giornalismo mainstream partorisce mostri, anche e soprattutto quando scrivono per quotidiani e periodici “indipendenti”, anzi indidementi.


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martedì 13 agosto 2013

Le diffamazioni della testata "La Repubblica": singolari collegamenti con disinformatori e meteorologi

L'11 agosto 2013 vi abbiamo relazionato in merito alle incredili diffamazioni ad opera del giornalista Marco Preve. E' opportuno quindi evidenziare alcuni aspetti di questa vicenda, sempre ricordando che questo concertato attacco mediatico dimostra un innalzamento del livello, volto a far fuori, ad ogni costo, gente scomoda per il regime.

Allora... il quadro è chiaro e vi spiego come sono messe le cose:

Nel 2007 pestiamo i piedi ad Achille Pennellatore, pubblicando alcuni commenti ed articoli e video che mettono in evidenza come il meteorologo della Provincia di Imperia conosca bene la questione "aerosol clandestini" e confezioni quindi delle previsioni ad hoc. Questo, però, dopo un accordo con l'Aeronautica militare italiana. Ciò per il semplice fatto che, prima di quell'accordo, non azzeccava una previsione che fosse una, non sapendo nulla delle "innocue velature" create dai militari. Casualmente Achille Pennellatore è amico amico della famiglia Nigrelli ed ha anzi scritto un libro con uno dei Nigrelli. Il libro è "Polvere di STEL", patrocinato, guarda caso dal Comune di Sanremo, che deve preservare la sua rispettabilità.

La moglie di Nigrelli, Teresa, entra in contatto con mio fratello Antonio, spacciandosi per un'attivista. Raccoglie informazioni preziose. Di lì a poco i Nigrelli aprono una serie di blog dedicati esclusivamente alla diffamazione di chi scrive e del fratello Antonio.

Nigrelli è socio dei negazionisti del C.I.C.A.P. e con essi si coordina costantemente per tutta una serie di iniziative di stalking e diffamazione sulla Rete e sulla piazza non virtuale. Nigrelli vive a Sanremo, ovviamente e funge da base logistica per spiare e controllare i Marcianò.

Nigrelli, il Comune di Sanremo e Pennellatore si può dire che sono una cosa sola, giacché il tipografo in pensione funge da sponsor e garantisce la costante diffamazione dei Marcianò.

Nigrelli viene querelato più volte da chi scrive e fratello, ma... casualmente, la magistratura sanremese pensa bene di rinviare a giudizio chi scrive. Parte offesa e testimoni per l'accusa: i Nigrelli.

Nigrelli scrive su Facebook e gestisce insieme con altri negazionisti pagati dal Ministero dell'Interno diverse pagine diffamatorie e calunnianti dedicate allo scrivente ed ora anche al fratello Antonio. Usa il nick Mario Lipuma, ma tutti sanno che è uno degli pseudonimi di Nigrelli.

Nigrelli è logicamente un meccanismo dell'ingranaggio cui appartiene anche il noto stalker Task Force Butler, il quale usando un nome di comodo, scrive al giornalista Marco Preve e gli segnala la possibilità di scrivere un articolo utile a screditare Antonio Marcianò. In effetti Task Force Butler, in una serie di commenti sul blog di Nigrelli (alias wasp alias Leoniero alias... Mario Lipuma) e sul blog "Strakerenemy", intestato a Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P.) e gestito da Stefano Luciani alias eSSSe, ha orgogliosamente descritto una situazione di possibili guai per Antonio Marcianò e questo grazie alle sue segnalazioni anche al Ministero della Pubblica "istruzione" nonché alla Dirigente scolastica del Liceo "Cassini" ove insegna Antonio Marcianò.

Lo stesso Achille Pennellatore scrive sul profilo Facebook di Mario Lipuma-Niigrelli ed anche sul suo blog!

Il cerchio si chiude nel momento in cui il giornalista della testata "La Repubblica", Marco Preve, riceve da Task Force Butler l'indirizzo email cui scrivere (tanker.enemy at gmail.com) per ottenere il numero di telefono che poi sfocia nella telefonata che avete ascoltato. In realtà l'articolo è già pronto, ma richiede alcuni affinamenti, giacché il Preve ha ottenuto solo una parte delle informazioni necessarie da Task Force Butler nonché dall'ingenua vicepreside del Liceo. Ella riferisce di email di genitori preoccupati, ma che in realtà sono messaggi falsi inviati con nomi diversi da Task Force Butler, il quale è uso impiegare decine di nomi di fantasia per le sue scorribande sulla Rete e per inviare segnalazioni a destra e manca.

Marco Preve
10 ago 2013

Buongiorno, scusi l'intrusione, sono un giornalista di Repubblica redazione di Genova e stavo cercando di mettermi in contatto con il professor Marcianò del liceo Cassini di Sanremo per una questione che lo riguarda. Spero che questa mail sia la sua.
grazie

Marco Preve
la Repubblica, redazione Genova
16121-Via XX Settembre, 41
tel. 010/5742212 fax 010/5742263

Casualmente Mario Lipuma-Nigrelli è amico su Facebook di Marco Preve. Casualmente Achille Pennellatore, amico di Nigrelli, coglie la palla al balzo e scrive al direttore di SanremoNews per esprimere la sua soddisfazione sulle diffamanti accuse di Marco Preve e rilanciate dalle inutili testate locali.

Oviamente, dietro tutta questa manovra alla "servizi segreti de noiartri", si intravede solo un disegno: screditare coloro che, nonostante processi minacce ed attacchi di ogni genere, si permettono ancora di definire quelle scie con il loro vero nome: scie chimiche.

Qui la risposta di Antonio Marcianò al meteorologo Achille Pennellatore.

Articolo correlato:

Preve-dibili diffamazioni, 2013


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domenica 9 ottobre 2011

Waste land

Continuano senza requie i voli della morte: passaggio dopo passaggio, il cielo viene come intonacato. Da quando, dopo qualche giorno di fermo tecnico, gli aerei chimici hanno ricominciato a tessere le loro ragnatele, l’azzurro del firmamento è virato prima nel celeste, infine in un bianco in cui affiora appena una sfumatura grigio-cilestrina.

La nebbia di ricaduta, risultato dei voli notturni e delle irrorazioni con scie non persistenti durante il giorno, è sempre più fitta, soffocante, mefitica. I pochi cumuli che si sono formati sono stati fagocitati dai composti igroscopici. Qualcuno, non notando scie durevoli, crede che le operazioni si siano interrotte: in realtà la caligine densa impedisce talora di scorgere i velivoli, inoltre le attività sono spesso concentrate nottetempo. Già, all’imbrunire ad un occhio attento non sfuggiranno i sorvoli per opera dei soliti aerei. Al mattino l’orizzonte sarà mezzo cancellato dalla bruma, la visibilità ridotta ad un miglio.

Tonnellate di mortale nanoparticolato vengono riversate ogni giorno nell’atmosfera, fra la beata indifferenza della maggioranza della popolazione, mentre i negazionisti, per tentare di dimostrare che è tutto normale, continuano a proporre fotografie realizzate con programmi di videografica, in cui il cielo appare di un blu falso, sintetico.

E’ un dato di fatto che, non appena l’alta pressione comincia a cedere, gli avvelenatori si sbizzarriscono con le scie durevoli che, allargandosi, formano una coltre “pettinata”, sotto la quale aleggiano sfilacci di cumuli, da cui non cadrà una sola goccia.

La conseguenza principale è la siccità: la Liguria è diventata, soprattutto nel Ponente, regione più riarsa. Lo stesso Pelìde Achille ha recentemente ammesso che ormai l’aridità è un problema. Se e quando pioverà, le precipitazioni dilaveranno l’humus dal suolo bruciato, rendendo ancora più sterile un terreno crepato in cui non crescono più neanche le erbe infestanti. Le piogge, se saranno copiose e con la caduta di parecchi millimetri in poco tempo, causeranno più danni che altro, a causa dello Pseudomonas syringae che rende friabile la terra. Il suolo, inoltre, dopo un prolungato periodo di siccità, non riuscirà ad assorbire l’acqua: danni alle colture, frane, tracimazioni di fiumi e torrenti saranno l’inevitabile ripercussione, come avvenuto negli anni passati, quando si sono succeduti fenomeni meteorologici estremi, con il solito corollario di rovinosi incendi e di dissesti idro-geologici.

Al declino del turismo, ormai endemica, si aggiunge la crisi dell’agricoltura: una regione già debole e marginale come la Liguria, la cui economia si impernia su un terziario sempre più traballante, è destinata a diventare una “terra desolata”.



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lunedì 25 gennaio 2010

Polvere di STEL (Il negromante nella selva)

Esiste un collegamento tra i disinformatori e le istituzioni? Di primo acchito, certi utenti fake come G.E.O., Aleks Falcone (C.I.C.A.P.), Hanmar (Michele Galloni), Francesco Sblendorio (C.I.C.A.P.), Riosaeba alias gg (Pier Luigi Torreggiani), Wasp a.k.a. Lisbeth Salander a.k.a. Leoniero etc. sembrano cani sciolti in vena di scrivere idiozie.

Non è così e lo abbiamo dimostrato. Dietro costoro opera una macchina istituzionale che li finanzia, li coordina, li protegge. Nel caso di G.E.O., abbiamo visto che egli è sostenuto da un ente pubblico ed abbiamo potuto dimostrare che i massimi livelli dirigenziali sono al corrente del "lavoro" svolto dagli uffici I.N.P.D.A.P., da questo becero individuo. Anche Michele Galloni è parte integrante del sistema che, anziché tutelare i cittadini, istruisce e foraggia personaggi utili a screditare chi cerca di promuovere un’informazione indipendente. Galloni (C.I.C.A.P.) è, infatti, un consulente ambientale e lavora per l'A.R.P.A. Veneto.

Gli esempi sono tantissimi e non ci dilunghiamo oltre, poiché oggi vogliamo dedicare questo articolo a Wasp.

Wasp: il suo blog è uno dei prodotti della disinformazione più urtanti, scurrili e beceri presenti sulla Rete, frutto di una mente malata (anzi... due menti malate).

Nei mesi passati, abbiamo evidenziato come Wasp sia praticamente una "protesi" del "meteorologo" di Sanremo Achille Pennellatore. Il nick Wasp nasce il 13 marzo 2009, in seguito ad alcune nostre circostanziate contestazioni nei confronti del Pelide Achille. Wasp scriveva:

"Ti consiglio di chiedere subito e pubblicamente scusa di queste diffamanti e molto offensive affermazioni. In mancanza passeremo alle vie legali. Un amico di Achille".

Un amico di Achille? O piuttosto il Pennellatore medesimo? Molte tracce, in effetti, portavano al "meteorologo" sanremese indottrinato, come si sa, dai militari, ma col tempo certi indizi inducevano a propendere per un'ipotesi diversa e cioè che davvero Wasp è in stretto contatto con Achille e che, magari, divide con costui, alcuni interessi, interessi che vanno tutelati. Per questo motivo, pur avendo assodato che Wasp non era Pennellatore, in considerazione del fatto che ne tutelava comunque gli interessi (e bisognava ancora capirne il motivo), preferimmo mantenere ugualmente l'associazione Wasp = Pennellatore. Nel frattempo raccoglievamo indizi utili a risalire alla vera identità dello squallido curatore del blog "WASP - il cielo di Sanremo".

Quindi Wasp, il quale usa anche i nickname Lisbeth e Leoniero, chi è? E quali collegamenti intercorrono tra colui che si nasconde dietro queste utenze fake, l'"esperto meteo" Pennellatore e l'amministrazione comunale di Sanremo?

Nel mese di agosto 2009, fu avanzata istanza alla Polizia postale per l'identificazione della persona che si nasconde dietro il nick "Wasp", ma, come prevedibile, la magistratura non ha mosso un dito e, molto probabilmente, come spesso accade in questa repubblica delle banane, l’incartamento relativo al procedimento richiesto per violazione della legge sulla protezione su dati personali, diffamazione, minacce etc., è stato occultato sotto una pila di fascicoli e quindi fatto sparire. Le cancellerie sono sovente avvezze a questi insabbiamenti.

Per quale motivo più reati di violazione della legge sulla protezione dei dati personali, minacce, diffamazioni su un blog, vengono completamente ignorati dalla magistratura? Per quale motivo la Polizia postale, che interviene in tantissimi casi meno gravi con l'oscuramento del sito, non ha praticamente agito? Per quale motivo il magistrato non ha nemmeno, come la legge impone, comunicato l'eventuale archiviazione della denuncia nei confronti di ignoti da identificare e perseguire?

Si comincia a disegnare un quadro ben chiaro nel momento in cui si raccolgono degli indizi che portano ad una persona che, guarda caso, ha lavorato con Achille Pennellatore per la stesura di un libro: "Polvere di STEL". Il libercolo, patrocinato dal Comune di Sanremo, scorre, per mezzo di foto e descrizioni, la storia della STEL e del servizio pubblico nella provincia di Imperia. "Polvere di STEL", edito dalla «Nuova Editrice Genovese», viene scritto a cinque mani. Gli autori sono i seguenti: Achille Pennellatore (ha curato la storia dell’Azienda e ha intervistato i dipendenti); Piero Anfossi ed Enrico Nigrelli (si sono dedicati alla storia del tram e del filobus con descrizioni tecniche minuziose); Corrado Bozzano (ha illustrato le utilissime autolinee che collegavano Sanremo con il suo entroterra); Stefano Alfano (ha curato la sezione degli indispensabili impianti elettrici).

Cominciate a capire?

Ma chi è Wasp tra costoro? Purtroppo per lui, Wasp, come i suoi predecessori identificati, ha commesso alcuni errori, in questi mesi. Il primo, fatale, è stato quello di fotografare il cielo di Arma di Taggia dal suo terrazzo di casa, durante un giorno di pioggia. Ancora... osservando i particolari più in là, si nota la ciclabile che, di recente, ha sostituito i binari della ferrovia, spostata a monte. Basandoci su questa fotografia, abbiamo svolto una piccola ricerca ed abbiamo identificato quasi subito la palazzina (si vede sullo sfondo a destra) che mostrava quei caratteristici ed unici terrazzi con i balaustri e le tende a strisce verticali. Nella foto appare uno stenditoio, che poi è stato facilmente riconosciuto nel terrazzo della villetta a due piani immediatamente posta di fronte alla palazzina con i caratteristici poggioli postmoderni.

A questo punto l'abitazione di Wasp era stata localizzata. Serviva ora collegare la villa ad un nome, incrociando i dati raccolti con altre ricerche di vario tipo e livello.

Il secondo errore di Wasp e che rappresenta la prova definitiva, consiste nell'aver fotografato più modellini di pullman e filobus, sempre dal suo terrazzino e mostrati su diversi forum con nome, cognome, indirizzo dell'abitazione, email e numero del cellulare. Sullo sfondo si possono sempre osservare gli stessi dettagli dell'edificio descritto sopra.

Un pullman in miniatura? E per quale motivo? Semplice! Wasp produce e vende modellini di mezzi pubblici da trasporto, appunto. Egli è intestatario della "N3C MODELLI di Enrico Nigrelli" - Produzione di modelli in scala 1:87 veicoli di trasporto pubblico, venduti dai 120 ai 160 euro l’uno. Ecco chi è Wasp: un autista d'autobus che, scrive lui, per motivi familiari, si trasferisce da Milano a Sanremo nel 2006 (caso vuole, l'anno in cui nasce il blog Tanker Enemy). Al momento Nigrelli conduce i mezzi dell'azienda di trasporti nel percorso Piazza Colombo-Solaro e gestisce (da qui la sua mania di eseguire raffazzonati fotomontaggi) una tipografia.

Il collegamento con Achille Pennellatore e con il Comune di Sanremo è ben palesato dalla stesura del libro "Polvere di STEL", pubblicato con il patrocinio proprio dall'amministrazione matuziana! Si comprende bene l'orientamento del suo blog spazzatura, nel quale Nigrelli scrive:

"Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono; per questo mi sto impegnando a fare post tutti i giorni: per non essere accusato di falsità, come dire: oggi c'erano le scie e Wasp non ha fatto le foto... Da quando è nato questo blog ho fatto foto cercando apposta di prendere le situazioni climatiche peggiori nel senso di fotografare le nuvole, bianche o scure che fossero; tutte le scie di condensa che sono riuscito a beccare, insomma il peggio accaduto. Sarebbe stato molto facile fare foto senza nuvole e senza scie ma non era questo il mio scopo, anzi!

Rosario e Antonio Marcianò. Questi due IGNOBILI abitanti a Sanremo meritano di essere cacciati dalla città con foglio di via obbligatorio e divieto di ritornarci! Li addito al pubblico ludibrio
".

Comprendiamo quindi l'assoluta indisponibilità del Comune di Sanremo nel fornire una sala (sempre concessa gratuitamente a tutti) agli scriventi. Certo! Sarebbe schizofrenico e non coerente cooperare con le attività di un diffamatore di professione (Nigrelli) e nel contempo permettere lo svolgimento di una conferenza proprio su quell'argomento tanto odiato e che si mira a nascondere attraverso l’ingiuria: le scie chimiche.

Evidentemente gli interessi da tutelare sul mercato del turismo a Sanremo, non sono solo del dozzinale Enrico Nigrelli alias Wasp/Leoniero, ma anche di tutta l'amministrazione pubblica sanremese, la quale cerca di garantirsi in questo modo le entrate derivanti dai gonzi che hanno ancora il coraggio di visitare Sanremo, nonostante la sporcizia, il traffico caotico ed il "microclima" devastato dalle attività di aerosol clandestine per i più, ma non per il Comune ed il suo meteorologo di punta: Achille Pennellatore.

Appare, infatti, evidente che un signor nessuno, autista di pullman, non può essere così il solo interessato nel nascondere le attività di aerosol clandestine su Sanremo ed è chiarissimo che i dirigenti dell'amministrazione matuziana sono i primi ad avere un tornaconto nel coprire le sperimentazioni in atmosfera e nel contempo oltraggiare e screditare mio fratello, il sottoscritto ed il comitato che rappresentiamo. Se così non fosse, la magistratura avrebbe agito come la legge prevede ed invece ciò non è accaduto. Sappiamo bene come la magistratura sia organica al sistema. Il caso Forleo è esemplare. Se opera un Giudice onesto, prima i suoi genitori muoiono in circostanze sospette e poi, se il magistrato non capisce l'antifona, viene indotto al silenzio con il discredito e la diffamazione. Il metodo è sempre quello.

Così, come indica Cass R. Sunstein (Amministrazione Obama), il discredito nei confronti degli oppositori del sistema precostituito, per mezzo di agenti distribuiti sulla Rete, è l'arma preferibile per l'establishment e da adottare con entusiasmo e convinzione da governi, amministratori pubblici ed istituzioni.

Nigrelli, però, non è il solo a gestire il suo blog discarica. Con lui collabora la moglie, Daniela Selvini, che si firma Lisbeth, insegnante nelle scuole medie ed emula del consorte nell'insultare quotidianamente chiunque le arrivi sotto tiro; con lui sempre attiva e partecipe nelle scorribande sulla Rete. Insomma, due persone insospettabili che occupano gran parte del loro tempo libero per aggredire verbalmente, insultare, offendere, minacciare chiunque intenda occuparsi seriamente di scie chimiche e problemi connessi. Molti attivisti ed utenti di You-Tube saranno lieti di sapere chi si nasconde dietro le utenze di Wasp e Lisbeth. Forse i due sono entrati troppo nella parte e non si sono resi conto che non esiste il delitto perfetto. Non è sufficiente godere di protezioni in alto loco per non essere identificati. Non hanno quindi valutato il rischio di perdere la reputazione tra conoscenti ed amici che nulla sanno di quella esistenza nascosta, dietro una facciata di rispettabilità borghese.

Noi ed alcuni amici, che qui ringraziamo, abbiamo svolto il compito che le autorità preposte non hanno voluto adempiere. Dubitiamo, infatti, che non ne avessero le competenze ed i mezzi. Forse le istituzioni alle quali ci siamo rivolti, chiedendo di identificare e perseguire Wasp, pensavano di farla franca? Abbiamo dimostrato che non conviene mettersi contro i cittadini onesti, quei cittadini che le istituzioni non tutelano, ma contro i quali sono sguinzagliate mute di cani famelici. Queste istituzioni non sono un buon esempio: benché esse esigano il rispetto delle leggi, sono le prime ad infrangerle.

La vicenda di Enrico Nigrelli e Daniela Selvini, alias Wasp/Leoniero e Lisbeth, serva da insegnamento. Il delitto non paga. Mai!


Denuncia del 26 gennaio 2010.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 18 luglio 2009

30 giorni

Sanremo, 15 luglio 2007, ore 10:47: il termometro segna 43° Celsius. Sopra di noi il cielo è sfregiato da scie chimiche di tipo persistente.

Considerata la temperatura di 43° Celsius sul livello del mare e valutando un gradiente di circa 6,5° Celsius per ogni Km di aumento di quota, possiamo concludere che che a 9.000 metri di altitudine si potevano rilevare, quel giorno, -16,4° Celsius. Siamo ben lontani dai - 42° necessari per la sola formazione di condensa ed ancor meno per la persistenza.

Sappiamo che la sola temperatura non è sufficiente e che è necessaria anche un'elevata percentuale di umidità relativa, ma anche se ciò non fosse vero, come vediamo, quella rovente mattina non esisteva nemmeno la temperatura idonea per la formazione di contrails.

Se poi vogliamo essere precisi, dobbiamo far notare che i velivoli che si possono avvistare ed osservare (anche quando non emettono scia ed anche nel buio delle ore notturne) sono gli aerei militari impegnati nelle irrorazioni a bassa quota. Infatti i vettori commerciali, anch'essi coinvolti nell'"operazione cloverleaf" e che sorvolano a quote superiori agli 8.000 metri, non sono assolutamente quelli che possiamo vedere noi da terra.

Detto questo, visto che gli aerei che possiamo scorgere volano quasi sempre a quote comprese tra i 1.500 ed i 5.500 metri, è facile verificare che la temperatura a quelle altitudini, il 17 luglio era compresa tra i 33 ed i 6,7 ° Celsius sopra lo zero termico. Contrails e per di più durevoli? IMPOSSIBILE! Non prendeteci in giro, per favore!

Se intendiamo berci tutte le menzogne che ci raccontano gli "esperti" di turno, è affare nostro. Sta a noi decidere.

Intanto il Comune di Sanremo, con il nuovo Sindaco Maurizio Zoccarato, ha emanato una serie infinita di divieti, come, ad esempio, il divieto di mangiare un gelato per strada, oppure la proibizione di sedersi sul bordo delle fontane. Nel frattempo il cielo è perennemente oscurato da false contrails e l'aria è irrespirabile, le rare e brevi precipitazioni rilasciano non si sa quali veleni, ma l'amministrazione matuziana offre il patrocinio a ridicoli e menzogneri convegni sul "meraviglioso microclima della Liguria di ponente". Siamo di fronte ad un lento genocidio del quale pochi citttadini si avvedono e se chiediamo risposte dai nostri politici, otteniamo solo silenzio. Silenzio colpevole, poiché essi sanno, ma non hanno intenzione di perdere la poltrona, per cui preferiscono assecondare ordini dall'alto, favorendo la disinformazione, pur di non rinunciare a potere, denaro e privilegi.

Il Sindaco Zoccarato è stato da noi invitato a rispondere in modo chiaro sulla questione "scie chimiche". Gli sono stati forniti ampia documentazione e decine di filmati. Egli, per legge, ha trenta giorni per rispondere in modo esauriente ad un'istanza di un cittadino. Se non lo farà, sarà denunciato, come il suo predecessore, per omissione d'atti d'ufficio.

Trenta giorni, egregio signor Sindaco. Trenta giorni.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 17 giugno 2009

Nel blu spennellato di blu

Esistono in Italia buffi personaggi che sembrano avere nella loro povera esistenza, un solo scopo: servire i loro padroni. Questi zelanti scribacchini, poiché hanno fallito miseramente nella vita, credono di avere successo nel campo della disinformazione. Essi quindi falsificano i dati e riscrivono la realtà a piacimento ma, se accusati di questa nefandezza, si offendono. Strano davvero il mondo in cui viviamo.

Un estroso meteorologo(?), già noto per le sue improbabili previsioni a base di "temporali di calore", di "innocue velature" e baggianate simili, si è voluto cimentare nell'arte di Apelle, ma i risultati sono stati penosi: sbavature, linee storte, campiture disomogenee. Non basta un pennello per essere artisti: le sue istantanee sono sciatte contraffazioni, falsi in technicolor, il cui carattere fittiziamente hollywoodiano stride con l'intento dichiarato nel suo tragicomico blog: "Ci tengo a precisare che io voglio far vedere il cielo di Sanremo, in tutta onestà, come effettivamente è: non come io vorrei che fosse o come quegli "scellerati" del terrazzino ce lo descrivono [...]

E' proprio lui: Wasp, il pennellatore che, orgoglioso del suo cognome e del suo strumento di comunicazione mediatica, maneggia il pennello anche per ritoccare le fotografie di scorci di Sanremo che egli spaccia per scatti originali. Per quale motivo un siffatto individuo manipola delle foto? Per un solo motivo dichiarato e cioè per dimostrare che a Sanremo non esiste alcuna manipolazione climatica ad opera di "aerei chimici", che il cielo è sempre blu intenso e che quindi i redattori di Tankerenemy mentono.

Chiunque viva a Sanremo da diversi anni ha potuto toccare con mano che le giornate non sono più quelle antecedenti al 2005, ma il pennello di Sanremo ha deciso che la realtà è un'altra... magari quella che gli hanno ordinato di mostrare e così il soldatino esegue. Peccato, però, che nel fotoritocco sia un vero fallimento. Peccato per lui (e per coloro che gli hanno consigliato di aprire il blog "Il cielo di sanremo") che le bugie hanno le gambe corte, in specialmodo quando a ripeterle è un incompetente maldestro.

Wasp si è ingegnato nell'eseguire una serie di scatti quasi quotidiani, sovrapponendo nella gran parte di essi un cielo talmente blu che non lo si vede nemmeno nei cartoni animati. Questi colori sono talmente luminosi e tersi da destare sospetti anche in persone che non hanno mai adoperato un programma di fotoritocco o magari visto il cielo di Sanremo dal 2005 ad oggi, bianco come vetro smerigliato o coperto da nuvole artificiali per la maggior parte dell'anno.

Ad una prima osservazione delle artistiche istantanee, si nota subito che queste non forniscono alcun dato exif, il che non depone certo a favore dell'autenticità del materiale. Appare anche strano che il "pennellatore wasp" cancelli le fotografie di volta in volta dalla sua macchina fotografica, tanto è vero che, ad ogni nuovo post, gli scatti ricominciano con il numero progressivo "001". Paura di lasciare tracce?

Analizzando i vari dagherrotipi, si nota che quasi tutti presentano le medesime anomalie, ovvero "migrazioni di colore" tra soggetto e sfondo, anomalie nella dimensione e forma dei pixel nei punti di contatto con gli sfondi rigorosamente blu, sbavature di cielo azzurro sui corpi solidi (si notino, ad esempio, la croce sul campanile del Duomo di Piazza San Siro, oppure gli ombrelloni e le sdraio sulla spiaggia).

Consiglieremmo a Wasp di cambiare mestiere o di dedicarsi all'ippica per evitare di rendersi oltremodo ridicolo. Già è sufficiente che armeggi con un pennello in televisione per recitare le veline dei militari. Non vada oltre: l'arte, persino quella dell'imitazione, è preclusa ai mestieranti.


Link ai falsi di Wasp.

Alcune foto, scattate dall'amico Pirata Pantani (queste hanno i dati exif), sono disponibili ai seguenti link:

Foto 1
Foto 2
Foto 3
Foto 4

Aggiornamento: Pare che wasp non l'abbia presa molto bene...




AGGIORNAMENTO del 19 giugno 2009

Grazie alla segnalazione di un amico (fg) che ringraziamo, abbiamo potuto verificare, attraverso l'uso di un software specifico (JPEGsnoop) l'assoluta non autenticità degli scatti di Wasp. Abbiamo, infatti, analizzato tutte le foto mostrate in questo articolo ed il tool (gratuito) ha sentenziato che il materiale mostrato dal pennellatore Wasp è stato senza alcun dubbio modificato.

Qui uno screenshot relativo ad una scansione. Chi avesse ancora delle perplessità può scaricare le fotografie e sottoporle a sua volta ad analisi.


AGGIORNAMENTO del 22 giugno 2009

Wasp ci riprova: sostituisce una delle foto incriminate con una che egli dice essere l'originale non "ritoccata", ma il software JPEGsnoop lo contraddice di nuovo.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 3 giugno 2009

Scie chimiche: organigramma delle istituzioni coinvolte e ruolo dei disinformatori

"Il mondo si divide in tre categorie di persone: un piccolissimo numero che produce gli avvenimenti; un gruppo un po' più importante che veglia sulla loro esecuzione ed assiste al loro compimento e, infine, una vasta maggioranza che giammai saprà ciò che in realtà è accaduto".

Nicholas Murray Butler, esponente del C.F.R. , Council on foreign relations, struttura fondata dai Gesuiti


Di fronte al disastro a cui assistiamo quotidianamente, rappresentato dalle operazioni clandestine di aerosol (chemtrails), la nostra reazione istintiva è un misto di sconcerto, collera, disorientamento. Osserviamo aerei non identificati, privi di livree e targhe di riconoscimento. Il loro transponder è spento, per cui sono aerei che, ufficialmente, non esistono. Eppure migliaia di questi velivoli attraversano ogni giorno i cieli del mondo.

Come già altre volte precisato, siamo di fronte ad un progetto di avvelenamento della biosfera nel quale sono impegnate forze militari ma anche civili: infatti è appurato che le compagnie aeree per il trasporto di passeggeri e di merci collaborano fattivamente. Questi vettori percorrono i corridoi aerei alle quote loro assegnate (8/13000 metri), disperdendo additivi particolari in atmosfera. Noi, in realtà, siamo in grado di notare solo gli aerei militari che volano a quote di molto inferiori (1500/6000 metri circa) e questi velivoli vengono, però, spacciati per aerei di linea che formano "innocue scie di condensa".

Appare chiaro che esiste una rete disinformativa che coordina e gestisce ogni singola attività legata alla irrorazioni clandestine. Affinché sia possibile mantenere il silenzio su tali attività, è necessaria una stretta collaborazione tra istituzioni, enti pubblici, società private, militari e singoli individui. Ciò è perfettamente possibile ed i precedenti, come, ad esempio, le sperimentazioni su popolazioni inermi in Gran Bretagna, lo dimostrano. Se, infatti, la catena organizzativa è ben strutturata e legata da interessi reciproci che garantiscano la tenuta stagna delle informazioni, qualsiasi attività illegale può tranquillamente essere perpetrata per anni senza che il cittadino ne venga a conoscenza.

Quando ci riferiamo ai disinformatori, ci sfugge il vero significato e l'importanza che essi assumono nella gestione del cover-up e soprattutto non comprendiamo che essi esistono poiché qualcuno li coordina e li finanzia, fornendo loro strumenti, strutture ed un supporto logistico di tutto rispetto.

E' quindi sbagliato pensare che il fenomeno correlato alla rete di disinformatori sia un fattore minore e trascurabile, in quanto essi sono la protesi di coloro che, ai vertici, hanno a suo tempo deciso di avvelenare le popolazioni civili per meri scopi legati al controllo mentale ed alla manipolazione genetica, nell'ambito di progetti militari e governativi.

Non esisterebbero disinformatori, se non esistesse alle loro spalle un impianto organizzativo e finanziario. Un gruppo ristretto di agenti è preposto al reclutamento ed all’addestramento-indottrinamento di individui spesso frustrati e psicopatici (Costoro sono l'ideale per certe logoranti attività). Più in alto, nella catena di comando, sono onnipresenti i servizi, i quali forniscono le informazioni riservate (utili al momento giusto nel caso si debba dissuadere qualcuno dal continuare nella sua azione pericolosa per il sistema), predispongono l’identificazione degli attivisti operanti sulla Rete, nonché la successiva intercettazione delle loro utenze, l'assegnazione degli I.S.P. di connessione per i vari gruppi di disinformatori, il reperimento di materiale giudiziario, il finanziamento, attraverso fondi neri, di persone, dotazioni tecnologiche ed attività etc.

In questo modo il disinformatore, assunto con contratti a termine, ha carta bianca. Può operare anche sul luogo di lavoro. Verrà garantita la piena collaborazione e segretezza. L'unico suo obbligo è di rispettare il programma assegnatogli, senza limiti di orari e senza alcun impedimento per quanto riguarda la legalità delle sue azioni. L'unico imperativo è di operare a stretto contatto con gli altri disinformatori e di coordinare ogni azione con la struttura gerarchica di comando.

Il disinformatore "gregario" percepisce in media circa 6.000 euro al mese, più i premi per azioni di riconosciuto impatto mediatico utili alla delegittimazione dei ricercatori indipendenti.

Ovviamente, per agire sulla Rete, il disinformatore ha bisogno di una connessione veloce privilegiata e sempre operativa. In questo ambito, abbiamo notato che enti come l'I.N.P.S. e l'I.N.P.D.A.P. assumono un ruolo importante in questo ambito, visto che "ospitano" vari agenti disinformatori, fornendo loro I.S.P. pubblici, pagati dai contribuenti. Chiaramente ciò non rappresenta un incidente dettato dal caso o dalla fruizione clandestina di tali I.S.P., in quanto ogni amministratore di sistema di tali enti dispone di strumenti idonei alla tracciatura del traffico Internet, per cui un "dipendente" che dovesse impegnare il suo tempo per scrivere insulti e/o minacce sul blog Tanker Enemy o su altri blog e siti sotto sorveglianza, anziché svolgere il suo lavoro ufficiale, verrebbe subito identificato e punito. Ciò evidentemente non avviene poiché chi fornisce gli strumenti di connessione alla Rete è perfettamente consapevole del "lavoro" che sta svolgendo il dipendente I.N.P.S. o I.N.P.D.A.P. o di qualsivoglia altro ente o ufficio pubblico. E' chiaro perciò che, se gli amministratori di sistema chiudono non un occhio, ma due sulle illecite attività nell'ambito di un servizio pubblico, è semplicemente perché hanno ricevuto ordini molto precisi in tal senso e questi ordini provengono evidentemente dai dirigenti, i quali, a loro volta, hanno ricevuto ordini dal Ministero competente.

Se un cittadino qualunque si rivolge alle A.R.P.A. locali, le risposte che riceverà saranno le medesime fornite ogni ora dai disinformatori sulla Rete, dai piloti di linea, dai piloti militari, dai geologi come Mario Tozzi, dai meteorologi, dal Ministero della Difesa, dal Ministero dell'Ambiente, dal Ministero della Salute, dal N.O.E. dei Carabinieri (sempre se e quando si degnano di rispondere) etc., ovvero: "State tranquilli: è solo la condensa degli aerei di linea".

Queste risposte preconfezionate si collocano all'interno del progetto di cover-up globale, considerato che la popolazione deve rimanere completamente all'oscuro e, basandosi sull'ignoranza in certe materie, viene ai cittadini ammannita la solita storiella delle scie di condensazione. A questo si aggiungono i continui messaggi subliminali più o meno evidenti in spots pubblicitari, cartelloni, depliants, pellicole cinematografiche, telefilms, cartoni animati, videogiochi... Insomma il quadro è desolante, poiché le forze in gioco sono potenti e piene di risorse. In questo panorama di tele tessute nei nostri cieli e di riprogrammazione mentale ad opera di sottili menti, l'informazione, quella vera, si trova a dover combattere una battaglia impari ma, paradossalmente, tutto questo dimostra che la ragione è dalla nostra.

Laddove si manifesta il dissenso, ecco che entrano in gioco i disinformatori. Siamo di fronte ad un grave problema di liceità nella gestione della cosa pubblica e quindi del denaro dei contribuenti. Non si può ridurre a pura presenza fastidiosa e trascurabile un fenomeno, come quello della disinformazione, il quale è parte integrante del programma di avvelenamento del pianeta con le scie chimiche e con mille altri veleni. Dobbiamo combattere con tutte le nostre forze questo abominio, se vogliamo avere un futuro. Sta a noi decidere se intendiamo vegetare rassegnati o se vogliamo riappropriarci della nostra libertà.


Clicca qui per visionare l’organigramma delle istituzioni coinvolte in formato PDF.


NOTA: questo articolo sarà inviato alle sedi competenti



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