:: Scie Chimiche (Chemtrails) ::

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venerdì, aprile 25, 2008

L’Aeronautica militare ti vuole L.O.V.: diffusione aerea di impianti biologici nel cibo, nell’acqua, nell’aria (di C. W. Palit - Prima parte)

L'articolo che abbiamo tradotto è stato elaborato da una ricercatrice sagace e lungimirante del fenomeno "scie chimiche", Carolyn Williams Palit. Basandosi soprattutto sugli studi di scienziati come Castle e la Staninger e su documenti in parte declassificati, la Palit giunge a conclusioni plausibili sul vero scopo delle chemtrails, ossia il controllo della popolazione mondiale, per mezzo della distribuzione un po' in tutto il globo di microsensori che funzionano alimentati dai raggi ultravioletti. Ciò ci permette di comprendere per quale motivo gli avvelenatori stiano completando la distruzione dell'ozonosfera e di capire che, in nessun modo, essi stanno tentando di creare uno schermo contro le radiazioni solari, come ventilato ingenuamente da qualche ricercatore. Sono comunque temi illustrati dalla Palit con chiarezza ed incisività in uno studio che, senza tema di apparire iperbolici, giudichiamo fondamentale e di vitale importanza.

Bisognerebbe acquisire familiarità con il documento “Weather As a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025”, un capitolo delle previsioni future. Le persone preoccupate circa le operazioni di aerosol in tutto il mondo nell’atmosfera e definite “scie chimiche”, spesso si riferiscono a questo testo come un’evidenza in grado di dimostrare che le forze armate statunitensi sono coinvolte nelle operazioni di irrorazione per il controllo del tempo.

Izakovic Rolando, Amy Worthington e Scott Gilbert hanno esplorato il problema nei particolari. Mentre è ovvio che il tempo è manipolato con queste operazioni, le applicazioni militari attuate sono considerate di minore rilievo. Il concetto che le scie chimiche servono a ridurre il riscaldamento globale sembra essere la solita vecchia storia di copertura.

Lydia Mancini ha indagato alcuni degli aspetti delle scie chimiche in relazione al controllo mentale, ma penso di aver trovato una delle tessere finali del mosaico: l’aeronautica militare statunitense ha studiato come diffondere sensori nanometrici tra la popolazione per mezzo del cibo, dell’acqua e dell’aria, di modo che questi sensori penetrino nell’organismo.

I ricercatori hanno raccolto prove che le scie chimiche contengono non solo germi, ma anche metalli, cellule di sangue, sedativi, sostanze cristalline, sali di bario ed un tipo di fibra di polietilene e silicio.

Recentemente la dottoressa Hildegarde Staninger, tossicologa ed il dottor Michael Castle, chimico e attivista, hanno unito le loro forze per determinare se le nanofibre che fuoriescono dalla pelle dei malati di Morgellons e le nanofibre delle scie chimiche sono correlate.

I pazienti affetti da Morgellons presentano nanofibre di colori differenti che fuoriscono da piaghe che non guariscono. Le fibre di ricaduta delle scie chimiche sono simili. Sono su di te e nella tua abitazione e si possono vedere con una luce fluorescente nera. La luce ultravioletta le fa brillare. Usa anche una lente di ingrandimento, per vederle.

I filamenti, campioni di tessuto prelevati dalle vittime del Morgellons e campioni delle fibre delle chemtrails, sono stati inviati nei migliori laboratori degli Stati Uniti: AMDL Inc., ACS, Inc., MIT e Lambda Solutions. Il dottor Castle e la dottoressa Staninger hanno chiesto a questi laboratori di identificare le fibre. La dottoressa Staninger ha inoltre determinato che i filamenti del Texas coincidono con quelli analizzati in Italia.

Le fibre delle scie chimiche sono una specie di filamenti pre-Morgellons. Le fibre del Morgellons sono più sviluppate, ma sono correlate ad un tipo di nanotecnologia.

Assistiamo ad un’invasione dei tessuti umani nella forma di nanotubi, nanofili, nonostrumenti, in grado di autoassemblarsi, autoreplicarsi insieme con sensori o antenne e capaci di trasportare frammenti di D.N.A. ed R.N.A. geneticamente modificati. Queste nanomacchine proliferano in un ambiente alcalino ed usano l’energia dell’organismo, i suoi minerali ed altri elementi non identificati come alimentazione.

Esiste un’evidenza che suggerisce che queste nanomacchine ospitano al loro interno delle batterie. Si ritiene anche che siano in grado di ricevere specifiche microonde, segnali EMF ed ELF. Alcuni malati di Morgellons riferiscono che queste nanomacchine hanno una sorta di intelligenza di gruppo.

E’ possibile che le fibre delle scie chimiche diventino nanoparticelle? La dottoressa Staninger pensa di sì. Le nanoarticelle possono passare attraverso le barriere del sangue nei polmoni, entrare in circolo e raggiungere il cervello o altri organi del corpo. Jim Giles afferma: “Le nanoparticelle, piccoli grumi che potrebbero essere usati per rendere i circuiti dei computers più veloci e per migliorare l’assorbimento dei farmaci, possono raggiungere il cervello dopo essere state inalate".

La Staninger ritiene che queste nanoparticelle siano in grado di assemblarsi dopo che hanno raggiunto il cervello o altri organi. Ella afferma che noi mangiamo questa nanotecnologia. È nel cibo, nelle piante e negli animali. Ricorda anche che le nanoparticelle replicano il D.N.A. dei germi con cui vengono in contatto. Ciò determina un aumento delle malattie. Un tipo di nanofilo è implicato nella creazione di pseudo-capelli e di pseudo-pelle. Queste proteine, in grado di replicarsi, creano anche forme chimeriche, simili ad insetti o a parassiti. Nascono pure dei bambini con queste nanomacchine nel loro organismo e ciò è la prova che questa tecnologia può oltrepassare le barriere protettive.

Il dottor Castle ha stabilito che almeno 20 milioni di Statunitensi hanno questi sensori, antenne fili e strumenti nel loro organismo. Il Morgellons si diffonde con una media di mille casi al giorno. La media è destinata a crescere nei prossimi anni. Le persone che non manifestano sintomi del Morgellons possono avere comunque una malattia non conclamata. Si ritiene che il sintomo principale sia l’espulsione di fibre dalla pelle. Se non si manifestano sintomi, vuol dire che il tuo organismo si sta abituando all’aggressione.

Clifford Carnicom è uno scienziato esperto in geodetica, matematica, informatica e fisica. Ha lavorato per quindici anni con varie agenzie: DOD, Forest Service and The Bureau of Land Management. Egli studia ciò che molti ritengono essere una conseguenza delle scie chimiche, ossia l’aumento dell’alcalinità dei suoli del pianeta. Documenta l’incremento di calcio, magnesio, bario e potassio nell’acqua piovana. E’ interessante che J. Walleczck del Lawrence Berkeley Laboratory ha stabilito, nel 1991, come gli ioni di calcio favoriscano il trasporto di elettricità nelle membrane cellulari a livello molecolare.

Carnicom documenta anche che gli alti livelli di sali nei suoli sono dovuti alle scie chimiche ed essi rendono la terra più elettroconduttiva. Queste sostanze sono facilmente ionizzate dalla luce ultravioletta e stanno causando un aumento degli ioni positivi nell’atmosfera. Questo non è salutare per gli esseri viventi. Egli ha rilevato le stesse anormalità nel sangue tra i pazienti di Morgellons.

La terra e tutti i suoi abitanti sono ora un ambiente favorevole per queste nanotecnologie che prediligono un ambiente alcalino, adatto per usare la bioelettricità e per sensori, antenne e strumenti in grado di autoreplicarsi ed autogenerarsi all’interno degli organismi viventi.

Ciò ci porta ad un altro documento dell’Aeronautica denominato: “Hit ‘Em Where It Hurts: Strategic Attack in 2025”. Questo testo merita un’indagine accurata, poiché descrive come impiantare nella popolazione “invisibili sensori biologici che sono più sottili di un capello umano”, diffondendo queste macchine nel cibo, nell’acqua e nell’aria ed usando agenti umani all’uopo.


Fine prima parte

Guarda il video di questo articolo.

Leggi qui la seconda parte.


L’Aeronautica militare ti vuole L.O.V. (Locus of values)


L'aeronautica ti vuole LOV (Seconda parte)


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14 Comments:

  • Grazie mille per la traduzione e per l'ottimo lavoro.
    Io, per ora, ho ancora la voglia e la forza di credere che la mente umana possa più della macchina, nano o meno che sia.
    Finché mi dura, resto aggrappata a questa convinzione.

    By Blogger Sara, at 25 aprile, 2008 19:10  

  • Ciao Sara, ne sono convinto anche io.

    By Blogger :: Straker ::, at 25 aprile, 2008 19:14  

  • Ciao Sara, non prevarranno!

    By Blogger Zret, at 25 aprile, 2008 19:51  

  • Ciao, qualcosa di simile qui
    http://oneskyfriends.splinder.com/post/16534193

    By Blogger toys in the attic, at 25 aprile, 2008 20:23  

  • ciao,articolo interessante ed inquietante , spero che queste nanopolveri non abbiano la meglio sulle nostre facoltà, anche se temo per il rimbabimento che creeranno a coloro che non si accorgono di tutto ciò. il sospetto che gli assassini facciano nevicare nanotecnologia, lo avevo da un'pò di settimane, infatti ho provveduto ad procurarmi una luce uv. un pò di paura però questa patologia me la fa.spero di non vedere mai filamenti uscire dalla pelle,tocca fare attenzione a tutte le sensazioni che percepiamo ,per valutare l'eventuale presenza di questa merda all'interno dell'organismo.

    By Blogger loryyy69, at 25 aprile, 2008 21:17  

  • Ciao Straker e ciao Zret,
    sono felice di non essere l'unica a pensarlo! Mi rincuora.
    Dobbiamo resistere e collaborare, visto che loro fanno di tutto per dividerci gli uni dagli altri.
    Uniti possiamo farcela. Io ci credo ancora.

    By Blogger Sara, at 25 aprile, 2008 23:00  

  • Affermazioni quelle dell'articolo che collimano con quelle di una 'channeler' quale Louise Starr Tomkiel, la quale nei suoi messaggi ribadisce da anni che ormai non esiste cosa nella biosfera che non sia inquinata da questi microaggeggi artificiali.

    Insomma siamo tuttti microchippati anche se non ce ne accorgiamo.
    Niente paura: noi non abbiamo ancora perso la testa nè la perderemo nel prossimo futuro. Possono microchipparci a tradimento fin che vogliono ma noi conserveremo fino alla fine il retto discernimento.

    By Blogger Paolo, at 25 aprile, 2008 23:18  

  • Ciao a tutti. Dobbiamo affrontare la cosa col dovuto distacco, per non farci prendere dal panico. La lotta deve proseguire a nervi saldi.

    By Blogger :: Straker ::, at 26 aprile, 2008 00:46  

  • Nec frangar nec flectar.

    Ciao a tutti.

    By Blogger Zret, at 26 aprile, 2008 12:53  

  • http://www.starchildproject.com/Morgellons.html

    By Blogger Something about Something, at 26 aprile, 2008 22:41  

  • Ho provato per curiosità ad accendere una lampada wood (per intenderci quella luce nera delle discoteche)...beh di piccoli filetti che si illuminano ce ne sono ma ovunque, sulle braccia, in giro ecc.
    Però non credo siano TUTTI morgellons.
    Cioè, esisteranno altre fibre normali che brillano sotto la luce uv no?

    By Blogger flightboy, at 19 giugno, 2008 14:12  

  • Ho provato per curiosità ad accendere una lampada wood (per intenderci quella luce nera delle discoteche)...beh di piccoli filetti che si illuminano ce ne sono ma ovunque, sulle braccia, in giro ecc.
    Però non credo siano TUTTI morgellons.
    Cioè, esisteranno altre fibre normali che brillano sotto la luce uv no?

    By Blogger flightboy, at 19 giugno, 2008 14:15  

  • Scioccante... Ma non vinceranno!

    By Blogger Double Markez, at 13 agosto, 2008 20:06  

  • Giusto! Con alcuni soggetti il loro sistema non funziona.

    By Blogger Straker, at 13 agosto, 2008 20:36  

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