giovedì 19 marzo 2009

Sistemi laser e distruzione delle nubi

Il laser (acronimo di Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation) è un dispositivo in grado di produrre intensi fasci di radiazione di frequenza ottica e monocromatici. Il meccanismo su cui si basa il funzionamento del laser è quello dell'emissione stimolata di fotoni [1]

Grazie alla loro caratteristica di concentrare in un piccolo angolo solido un'elevata potenza, i laser si prestano ad un gran numero di applicazioni relative sia alla ricerca scientifica sia agli sviluppi tecnologici. Questi apparati sono impiegati nel campo delle telecomunicazioni su fibra ottica a bassissima attenuazione, nella telemetria con radar ottico e relative applicazioni militari, nella metrologia ottica, nell'olografia, nell'informatica, nella spettroscopia per studiare reazioni chimiche e fotochimiche di brevissima durata. Il laser è anche usato in ambito biologico e medico (microchirurgia).

Da vari documenti come, ad esempio, il famigerato Air Force 2025, si desume che i laser sono uno fra i perni dei sistemi strategici e di comunicazione. Adoperati come armi e come strumenti per trasmettere informazioni, in particolar modo i laser ad elettroni liberi, quelli a vapori metallici, quelli a raggi X o gamma, sono i più adatti alle esigenze belliche, come la collimazione e la distruzione di bersagli, il trasferimento di informazioni non intercettabili etc.

I laser ad elettroni liberi sono in grado di produrre fasci di radiazioni ad altissima potenza e di lunghezza d'onda compresa tra le microonde e l'ultravioletto, sfruttando l'emissione coerente degli elettroni liberi di un fascio accelerato ad altissima velocità.

I laser a vapori metallici usano come materiale attivo vapori di atomi metallici portati in uno stato eccitato attraverso una scarica elettrica. I vapori metallici maggiormente usati sono oro, piombo, rame, manganese e bario [2]. Le lunghezze d'onda emesse variano tra alcune centinaia e 1500 nm.

I laser a raggi X o gamma si basano su un plasma ottenuto irradiando un bersaglio solido con un’altra sorgente laser di grande potenza. Le lunghezze d'onda si ottengono emissioni di lunghezza d'onda sino a 20 nm.

L'intensità del raggio laser è indebolita dalle formazioni nuvolose: questo spiega per quale motivo i militari siano impegnati in una costante distruzione delle nubi, soprattutto cumuli e cumulonembi. Anche le radiazioni elettromagnetiche sono attenuate dall'umidità atmosferica: per tale ragione gli aerei chimici, diffondendo elementi igroscopici, riducono l'umidità i cui valori, come appurato, precipitano alle quote di volo più frequenti (dai 1.400 ai 4.200 metri circa di altitudine). I dati delle radiosonde evidenziano che in questo range i tassi igrometrici, durante le giornate di intensa attività di aerosol, sono molto bassi, mentre a quote superiori ed inferiori si attestano su indici che, considerate le differenti variabili meteorologiche, risultano generalmente nella norma.

La manipolazione climatica, che non è il fine principale della scellerata operazione "scie chimiche", risulta dunque il mezzo privilegiato per conseguire scopi di tipo militare. Le ripercussioni dell'attività di aerosol clandestino sono evidenti: nuvole disfatte nell'arco di poche ore, aria povera di umidità e di ossigeno, cielo perennemente biancastro, sole offuscato...

Alle nuvole naturali è subentrata una nebbia densa, ammorbante, mortale... una morte bianca.


[1] Il fotone è una particella elementare definita come la quantità indivisibile di energia elettromagnetica o quanto di luce o quanto di energia).

[2] Non appare fortuito se i laser a vapori metallici impiegano piombo, rame, manganese e bario: sono gli ingredienti velenosi (soprattutto il bario!) tipici delle chemtrails.

Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. fotone e laser
Operazioni di informazione: l'arma della conoscenza per il 2025
Straker, La distruzione dei cumuli. Metodologie e motivazioni, 2009
C. Williams Palit, L'aeronautica militare ti vuole L.O.V., 2008





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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 18 marzo 2009

Scie chimiche su Controradio: trascrizione e commenti a cura di Corrado Penna

Proponiamo il resoconto con trascrizione integrale, contributi audio ed approfondimenti della trasmissione sulle scie tossiche mandata in onda dall'emittente toscana Controradio. Il fisico Corrado Penna ha, infatti, deciso con il fine di una maggiore divulgazione del problema di eseguire la trascrizione, grazie anche all'aiuto di alcuni iscritti al Comitato Tanker Emeny, dell'intervista rilasciata dal fisico stesso e dall'astronomo Comoretto (C.I.C.A.P.). E' stato un lavoro oneroso che merita di essere segnalato per l'importanza del tema, ricondotto alla sua reale ed inquietante portata dalle necessarie glosse aggiunte al testo delle interviste. E' un utile inquadramento che potrà poi essere sviluppato con la lettura di articoli e documenti.

Di comune accordo, abbiamo deciso di disabilitare la funzione commenti a questo articolo.


Leggi qui la relazione di Corrado Penna.



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martedì 17 marzo 2009

Scie chimiche notturne

Una delle "obiezioni" ripetute fino alla nausea dai disinformatori è la seguente: "Se veramente gli artefici del programma 'scie chimiche', volessero diffondere sostanze dannose nella biosfera, perché non operano con gli aerei di notte, invece che di giorno, quando tutti possono scorgere i velivoli?". E' un'obiezione ridicola, dello stesso livello -infimo- di tutte le dichiarazioni dei negazionisti. Infatti qualsiasi ricercatore e testimone obiettivo può dimostrare e confermare che, durante le ore notturne, sono innumerevoli i voli chimici: si ode il rombo dei tankers che sono spesso talmente bassi da distinguerne la sagoma. Si possono vedere le scie che, con il plenilunio, diventano facilmente identificabili. Anche quando non si notano chemtrails, si può osservare una nebbia omogenea che offusca le stelle. Questa caligine sprigiona non di rado un odore sgradevole.

In verità, agli avvelenatori non interessa che qualcuno si possa accorgere della presenza di decine o centinaia di scie di giorno come di notte, poiché un sistema capillare di disinformazione ostenta quello che non è, mentre cancella quello che è. Questo apparato satanicamente disintegra gli accadimenti reali per costruire avvenimenti fittizi. Come, oggi giorno, in molti casi, gli inquirenti che indagano su un delitto non reperiscono indizi e prove del reato, ma le fabbricano, pur di offrire alla feroce opinione pubblica un capro espiatorio, così i fanatici dell'esecranda setta sciacondesista falsano i dati affinché appaia l'esatto contrario della verità. Maestri nella menzogna, nell'inversione, falsari della parola, usi a manipolare, interpolare e contraffare informazioni, a distorcere, incorrono alla fine in palesi contraddizioni. Come chi, caduto nelle sabbie mobili, per tentare di uscirne, si muove scompostamente, preda del panico, con il risultato di sprofondare viepiù, così i disinformatori, quanto più tentano di confutare le acquisizioni degli scienziati, tanto più si impegolano. Meglio sarebbe stato per loro aver taciuto e meglio sarebbe per loro tacere; invece, con la loro campagna diffamatoria, con i loro scalcinati articoli, hanno involontariamente convinto molti cittadini ad aprire gli occhi. La loro azione è stata ed è maldestra e controproducente.

In verità, gli autori dell'infame operazione mirano al controllo della popolazione, dunque i voli debbono essere costanti. Nessuna tregua è possibile. Notte o giorno è lo stesso. Le scie hanno come scopo precipuo, insieme con le onde elettromagnetiche, quello di manipolare le capacità cognitive e percettive affinché gli uomini non vedano, con i risultati analizzati in Cecità. E' anche possibile indurre un atteggiamento di apatia, passività, rassegnazione per cui un fenomeno pericoloso ed anomalo, anche qualora sia percepito, non suscita alcun interesse né inquietudine. Alla fine subentra anche l'assuefazione al fenomeno che scivola nell'obsolescenza.

Infine ricordiamo che le irrorazioni notturne si intensificano con la luna piena, allorquando l'organismo secerne una maggiore quantità di melatonina. Non è una coincidenza.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 15 marzo 2009

La questione silicio (seconda ed ultima parte)

"Se la cosa può apparire strampalata, proviamo a seguire questo ragionamento. In pratica, se gli animali si nutrono di materia, i vegetali di materia ed energia (usano la luce del sole per la fotosintesi clorofilliana) perché non dovrebbero esistere esseri che si cibano di sola energia? Una forma vivente intelligente, dunque, (seppur non a livelli eccelsi), non ancorata ad un corpo organico, ma fatta di sola energia. Decine sono i filmati realizzati durante le missioni spaziali in orbita attorno al nostro globo dove si possono notare oggetti luminosi, quasi puntiformi, che sembrano vagare senza una meta apparente, ma capaci di mutare improvvisamente la propria traiettoria. Periodicamente, poi, scenderebbero a quote basse per rifornirsi di “cibo”, mostrandosi visibili in luoghi dove abbonda la produzione di energia: centrali termoelettriche, installazioni militari, città etc.

Ricordiamo, a titolo di esempio, gli U.F.O. apparsi nel 1947 presso le installazioni atomiche di Hanford e di Oak Ridge, nel Tennessee, dove aveva sede l’Atomic Energy Commission, oppure ad Alamogordo, località sopra la quale era esplosa la prima bomba nucleare.

In ogni caso, e non per nulla, le testimonianze di strani oggetti luminosi in cielo sono aumentate a partire dalla seconda metà del XX secolo, quando la tecnologia, con l’annesso surplus energetico, ha fatto passi da gigante.

Un altro fatto, però, è altamente sospetto. Secondo il climatologo tedesco Sami Solanki, il Sole è ora più attivo che in qualunque altro momento degli ultimi 11.000 anni, fenomeno iniziato negli anni Quaranta, con la presenza in misura maggiore all’ordinario di macchie, brillamenti ed eruzioni solari. Sarà un caso, ma proprio in quegli anni gli U.F.O. sono entrati da protagonisti nello scenario dei nostri cieli.

Negli ultimi anni, parallelamente ad un eccezionale incremento dell’attività della nostra stella (il 20 gennaio 2005 la “macchia” n. 720 scatenò un flare di tale potenza e velocità che riversò su una parte del nostro pianeta, dopo solo 30 minuti rispetto alle 24 ore ordinarie, una tale quantità di protoni da uccidere eventuali astronauti in orbita), si è assistito ad un moltiplicarsi di avvistamenti di misteriosi e luminosi oggetti aerei. Questo può significare che le “alte sfere” della nostra atmosfera stanno diventando nocive per qualunque forma vitale, anche le più resistenti, senza considerare l’indebolimento del campo magnetico e l’impoverimento dello strato dell’ozono. Di conseguenza, queste strane creature cercherebbero rifugio in una fascia più protetta dell’atmosfera (quella più bassa).

Che ci sia un legame con l’attività solare è dimostrato anche dagli studi di Hessdalen... una valle norvegese dove, da decenni, analisi visuali e strumentali hanno documentato la presenza di “apparenze” luminose non identificate. Esse si presentano in forma ovale, triangolare, ma più spesso non definita e si muovono velocissime, pulsano e cambiano colore, spesso dal bianco al rosso e viceversa. La loro massima espressione sembra proprio trovare una sua corrispondenza con i picchi dell’attività solare, in particolar modo, quella giornaliera. Il sospetto, infine, è che queste strane creature possano nutrirsi non solo di energia ambientale e meccanica ma anche di quella umana".

Giuseppe Nardoianni, nella recensione del film "E venne il giorno", nota che nella pellicola si allude ad esperimenti segreti della C.I.A. Nel film le piante, in seguito ad esperimenti militari, diffondono nell'aria una neurotossina, provocando smarrimento e perdita della capacità di orientarsi. La vegetazione invia segnali elettrochimici al cervello che annullano l'istinto di autoconservazione, spingendo una parte dell'umanità al suicidio. Nardoianni pensa ad un nesso tra scie chimiche, Morgellons, nanostrutture e
controllo globale il cui "archetipo" potrebbe essere identificato nelle Diatomee, alghe dalla struttura silicea. Le Diatomee sono una classe di alghe Crisofite unicellulari, appiattite, microscopiche che vivono isolate o in colonie nelle acque di tutto il globo. Prive di flagelli, sono provviste di cromatofori (contenenti clorofilla a, caroteni e xantofille) e di membrana cellulare impregnata di silice, formante una sorta di guscio rigido.

Il silicio è l'unico elemento in grado di generare, come il carbonio, catene complesse e può essere adoperato per creare dei sistemi neuronali e cerebrali di tipo artificiale o meglio, dei sistemi in cui il confine tra biologico ed elettronico è assai labile. In grado di immagazzinare energia (non a caso, i pannelli fotovoltaici di nuova generazione sono costruiti con celle di silicio) e di condurre l'elettricità, è sintomatico che le nanostrutture suscettibili di trasformare gli esseri umani in androidi siano a base di silicio.

Recentemente nel Regno Unito sono stati coltivati per la prima volta al mondo dei neuroni su un chip al silicio. “L’annuncio arriva da un gruppo di ricercatori dell’Università di Edimburgo (Scozia) che sono riusciti a modellare il chip permettendo ai neuroni (le cellule che costituiscono la base del sistema nervoso e del cervello) di crescere all’interno di strutture lineari. Questo ha permesso loro di creare delle vere e proprie connessioni tra le cellule nervose e lo stesso chip. Secondo i ricercatori questa integrazione potrebbe portare allo sviluppo di nuove forme di protesi e a sostituire, in futuro, nervi lesionati con chip integrati da neuroni. «Il nostro - ha spiegato Alan Murray, direttore della Edinburgh University’s School of Engineering and Electronics - è un primo piccolo passo verso la creazione di impianti chirurgici a base di chip al silicio»”. (Da un articolo pubblicato dal quotidiano La Stampa).

Come volevasi dimostrare.

Il fine vero delle chemtrails, sembra dunque la creazione di una razza formata da androidi facilmente controllabili. Questi androidi potranno essere usati per espianti di organi, per nefandi esperimenti, per ibridazioni con altri esseri. Alcuni saranno soldati micidiali e feroci, agenti spietati, candidati manciuriani: collegati ad un megacomputer centrale, saranno protesi bioelettroniche del tutto prive di una volontà propria.

Questo pare il progetto delle criminali élites: la trasformazione dell'homo sapiens in homo subhumanus.

Leggi qui la prima parte.



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sabato 14 marzo 2009

Gianni Comoretto: baggianate in libertà

Gianni Comoretto, astronomo dell'osservatorio di Arcetri (C.I.C.A.P.), improvvisato "esperto" di scie chimiche, pardon... di condensa, insiste e persiste, come le sue scie di condensa persistenti e non contento del suo infelice "exploit" ai microfoni di Controradio, calca la mano. Egli, infatti, si cimenta in altre mirabolanti menzogne ammantate di "scientificità", sul suo blog. Vediamo che cosa scrive Comoretto (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente.

[...] Concludo, perché finché non mi pagano gli arretrati, lavoro per l'NWO solo nei ritagli di tempo. Cosa si capisce da tutto questo? Se escludiamo i rarissimi fuel dump (sic!), le scie partono SEMPRE da dietro i motori, (sic!) e da diversi metri dietro i motori
".

Prescindendo dal fatto che la regola espressa non è assolutamente applicabile al fenomeno delle chemtrails e questo perché i carburanti impiegati nelle operazioni clandestine di aerosol sono del tutto particolari, vorremmo sapere allora che cosa rappresenta questa foto, dottor Comoretto? In base alle sue affermazioni, siamo indotti a pensare che siano proprio scie chimiche e non scie di condensazione, per cui la prendiamo in parola: sono proprio scie chimiche. E' lei ad affermarlo come attestano altre decine di foto e di filmati.

[...] "Questa foto riguarda un fuel dump (sic!), un'operazione che viene fatta talvolta prima di un atterraggio di emergenza per alleggerire l'aereo. Incidentalmente lo stesso aereo è stato filmato sopra Torino, (sic!) e il filmato gira sui siti come prova che le scie non escono dai motori. Come vedete non solo la scia parte da un punto differente (che incidentalmente è proprio la posizione degli ugelli di rilascio del carburante in quell'aereo), ma è intensissima all'inizio e diventa rapidamente molto più trasparente".

Il falso fuel dumping di md80.it"Essendo il rilascio di scie chimiche un'operazione segretissima, non sono autorizzato dal NWO a pubblicare un'immagine vera, come non sono autorizzato a pubblicare le foto segrete dei puffi e degli unicorni volanti, e quindi dovete accontentarvi di qualcosa che ci assomigli".

Esatto! Infatti quella foto è un falso, dottor Comoretto, come dimostrato ampiamente in questo articolo, di fronte al quale il suo spirito di bassa lega si rivela patetico.

Qui ci fermiamo, in attesa di un articolo più approfondito di prossima pubblicazione sulla messinscena attuata dai soliti noti disinformatori nella recente trasmissione dedicata alle scie chimiche dagli amici di Controradio.

AGGIORNAMENTO:

Gianni Comoretto pensa di aver risolto la questione delle scie vicinissime ai motori con una risposta basata su dati certamente insufficienti. Infatti, se ingrandiamo bene la fotografia e la contrastiamo, possiamo verificare che le scie sono molto più vicine ai motori di quanto affermi il cicappiano. Oltretutto si evince anche che i getti sono due per motore anziché uno, ma qui per ora sorvoliamo...

Il provetto disinformatore scrive:

"Qui il disegno ingrandito. I motori del 747 sono lunghi 5,9 metri, e la scala è di 14cm/pixel (56cm/pixel nell'originale). Le scie compaiono 82 pixel dietro al bordo anteriore di ciascun motore, cioè 5,5 metri dietro i motori. Siamo al limite dei valori che avevo dato io".

Comoretto dimentica che gli esempi, anche in velivoli di dimensioni decisamente inferiori (e quindi i suoi calcoli vanno a farsi benedire), non si contano, ma visto e considerato che l'esimio è così esperto di aeronautica, perché non ci spiega anche le anomalie presenti in questa foto?






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venerdì 13 marzo 2009

Mobilitazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente: 14 marzo a Napoli

Riportiamo dal blog Vedo, sento e parlo la comunicazione sulla mobilitazione nazionale contro le basi militari e contro la guerra permanente, prevista per il 14 marzo a Napoli ed organizzata dal Comitato pace, disarmo e smilitarizzazione del territorio Campania.


Viviamo in un momento di crisi globale alimentata dalla guerra permanente che è espressione della politica bellicista e militarista dei paesi occidentali, U.S.A., Unione Europea (ma anche di Russia, Cina etc. n.d.r.), ma anche dei governi italiani succedutisi negli ultimi anni. In concomitanza con la celebrazione del 60° anniversario della N.A.T.O. prevista il prossimo 4 aprile 2009 a Strasburgo, accogliamo l’invito ad una mobilitazione mondiale per l’abolizione della N.A.T.O., lo smantellamento di tutte le basi militari straniere nel mondo, lo smantellamento unilaterale di tutti gli armamenti nucleari e condanniamo tutte le azioni che mirano alla costruzione di nuove armi nucleari in qualsiasi continente.

In prospettiva dell’appuntamento europeo, lanciamo l’Assemblea e la mobilitazione per il 14 marzo a Napoli per togliere le basi alla guerra permanente.

In Italia vi sono oltre 100 basi ed installazioni militari che vanno da Bolzano a Lampedusa, rendendoci complici degli interventi armati mascherati da "missioni di pace" o "umanitarie". Queste strutture costituiscono un grave pericolo per la sicurezza dei cittadini, esponendoli al rischio di incidenti nucleari, inquinamento elettromagnetico ed acustico, alla possibilità di attentati terroristici.

Portaerei, cacciabombardieri, sottomarini, aerei, elicotteri, missili, bombe, scie chimiche, macchine di morte di ogni specie possibile passano e stazionano nelle installazioni militari, rilasciando radioattività che contamina l’ecosistema marino con ricadute ultime sulla catena ecologico-alimentare.

Abbiamo detto NO al Dal Molin e continueremo a dirlo, ma lo stesso vale per il resto del territorio italiano, oramai ricoperto di basi e prima linea della guerra globale.

Perché Napoli? Napoli è una città invasa da strutture militari ed uno dei principali porti per sostenere i conflitti in Medio Oriente ed ora sede del comando di Africom: qui si è trasferito il comando di tutta la Marina Militare statunitense, per il controllo di Europa, Asia (Medio Oriente) ed Africa. E' snodo del traffico di portaerei, sottomarini a propulsione nucleare ed armamenti di ogni genere. In Campania è stato sperimentato il nuovo metodo di controllo militare delle periferie con il "decreto rifiuti" che ha annullato gli spazi fondamentali di democrazia.

Perché il 14 Marzo? Abbiamo scelto questa data per ricordare i sei anni di guerra d’aggressione e di rapina all’Iraq e le trattative dell’E.N.I. per Nassiriya ne sono la conferma.

- ore 10,30 Assemblea Nazionale del Patto permanente contro la guerra presso Antisala dei Baroni, Maschio Angioino.
- ore 15:00 concentramento a piazza del Gesù per raggiungere il porto nuclearizzato.



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giovedì 12 marzo 2009

H.A.A.R.P.: l'arma più distruttiva che sia mai stata inventata

Proponiamo alcuni estratti da un articolo scritto da Alessio Di Benedetto ed intitolato Angeli, non suonate quest'arpa. Come è noto, con H.A.A.R.P. si intende un gigantesco sistema di antenne ubicate a Gakona (Alaska), il cui scopo ufficiale è lo studio della ionosfera, ma che in realtà è una potente arma per manipolazioni climatiche e tettoniche. Occorre ricordare che impianti simili, altrettanto potenti, sorgono anche altrove, in Svezia, Russia, Francia, Italia... Lo studio di Alessio Di Benedetto è un contributo fondamentale, poiché dovuto ad un esperto nel campo delle frequenze: l'autore, infatti, è docente di Storia ed estetica musicale presso il conservatorio di Foggia. Ha scritto numerosi libri di argomento musicale, in cui spazia dalla storia antica alla fisica, dalla simbologia alle scienze di frontiera. Le sue numerose pubblicazioni hanno riscosso grande successo di critica e di pubblico. Chi meglio di Di Benedetto dunque, abituato a disquisire di armoniche, frequenze, vibrazioni... può comprendere i veri fini di H.A.A.R.P.? Il testo illumina, con mirabile chiarezza e sulla base di investigazioni scientifiche, la relazione tra risonanza Schumann, la pulsazione naturale della Terra, e l'inquinamento elettromagnetico.

E’ doveroso ringraziare ancora una volta il gentilissimo Dottor Gianni Ginatta che ci ha segnalato l’articolo. Validissimo ricercatore, animato dal sincero desiderio di verità, al Dottor Ginatta vanno i nostri attestati di stima per la sua abnegazione e per il suo disinteressato sostegno.


L'uomo materialistico, assetato di potere e di odio per il mondo ed il creato, ha messo a punto un sistema di distruzione del Canto della Terra, la cui voce risuona alla frequenza di 7,83 htz. Ci riferiamo al Progetto H.A.A.R.P., un vero e proprio piano di manipolazione mentale, per controllare il nostro modo di pensare. Esso è stato realizzato dai poteri forti statunitensi attraverso l'emissione nell'atmosfera di segnali sonori molto bassi (infrasuoni) che interferiscono con il flusso di onde analoghe irradiate dal cervello umano. Non dimentichiamo che, dal punto di vista della Fisica vibrazionale, tutti i processi biologici dipendono dalle interazioni dei campi elettromagnetici e gravitazionali. Qualsiasi attività umana organica e vitale pulsa in risonanza con la frequenza Schumann. La nostra stessa salute dipende dall'accordo con siffatto suono. L'alterazione artificiale di cui è fatta oggetto questa frequenza della Terra ci impedisce di sognare, di fantasticare, d'inventare, di stare in pace con noi stessi e con gli altri.

[...] Il cervello emette onde che, nello stato di veglia, funzionano all'incirca tra 13 e 33 hertz (onde Beta) o che durante lo stato di meditazione profonda variano tra 3 e 7 hertz. Le onde Alfa (7-12 hertz) si sprigionano nel dormiveglia o in una condizione meditativa leggera. Infine vi sono le onde Gamma (34-60 hertz) che sono preposte a collegare tempo e spazio a livello neuronale e ad interrelare la realtà in quanto interpretazione complessiva (memoria e coscienza). L'uomo è il prodotto di un'interferenza d'onda generata tra il suo campo elettrodinamico e la risonanza di cavità Schumann. Il cervello umano è un complicatissimo congegno ricetrasmittente. Ne consegue che le turbolenze geomagnetiche causate da H.A.A.R.P. e dall'innalzamento della temperatura terrestre (provocato anche dalle scie chimiche, n.d.r.), provocano disturbi mentali e del comportamento. L'elettrosmog potrebbe oggi causare cambiamenti evolutivi incontrollabili e distruggere alcune specie viventi nonché scatenare attacchi cardiaci, tentativi di suicidio, crimini efferati...

La cassa di risonanza Terra-Ionosfera subisce delle modulazioni naturali derivanti dalle macchie solari, dal ciclo lunare, dalle maree che variano lo spessore risonante della biosfera. Progetti come H.A.A.R.P., che riscaldano o eliminano la ionosfera, costituiscono potenzialmente una minaccia di proporzioni catastrofiche per gli equilibri armonici degli esseri viventi e del pianeta.

L'innalzamento della risonanza Schumann deriva da immissioni di reti elettromagnetiche artificiali e di cluorofluorocarburi che stanno distruggendo l'ecosistema vibrazionale terrestre. Nulla a che vedere dunque con la ventilata elevazione della coscienza planetaria.

[...] Già nel 1915 Nikola Tesla rilasciò un'intervista al New York Times in cui affermò che era possibile alterare la ionosfera. Variando le frequenze in gioco ed i tempi di esposizione, si possono ottenere i seguenti risultati:

- influire in maniera drastica sul tempo atmosferico;
- provocare terremoti;
- interferire con le onde cerebrali di uomini ed animali;
- generare esplosioni nucleari senza ricaduta radioattiva;
- eseguire la tomografia della Terra;
- irradiare calore persino in bunker situati a grandi profondità;
- eliminare le comunicazioni su aree specifiche vaste, mantenendo quelle militari.

La ionosfera è simile ad una sottile pelle protettiva contro le particelle ad alta energia che viaggiano verso la Terra dal Sole. Dan Eden ricorda che persino un buco temporaneo o uno strappo in questo campo ionizzato potrebbe produrre delle mutazioni genetiche e persino la morte. Alcuni scienziati temono pure che la ionosfera potrebbe collassare per uno squilibrio elettrico.

[...] Siamo perciò di fronte ad una delle armi geofisiche il cui potere devastante non ha confini e che è in grado di produrre alluvioni o siccità, esplosioni radianti a qualsiasi altitudine e sotto la crosta terrestre, provocando terremoti di qualsiasi entità.



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mercoledì 11 marzo 2009

SCIE-nza marcia su controradio di Firenze

Giovedì 12 marzo 2009 alle ore 9.35 controradio di Firenze (che appartiene a "popolare network" così come Radiobase del Veneto) manderà in onda sulle sue frequenze una trasmissione sulle scie chimiche (tossiche) seguita da un "microfono aperto" per fare intervenire gli ascoltatori.

Controradio trasmette in Toscana su:
FM 93.6 nelle province di Firenze, Prato e Pistoia
FM 98.9 nelle province di Lucca, Pisa e Livorno

Purtroppo verrà mandata in onda (oltra alla intervista al fisico Corrado Penna) anche l'intervista ad un disinformatore negazionista ed occultatore, tale Gianni Comoretto (C.I.C.A.P.).

La cricca degli "attivissimi" disinformatori, la setta di fanatici volti a nascondere verità scottanti, è già allertata ed è probabile che qualcuno di loro proverà a chiamare, spacciandosi per il comune cittadino Pinco Pallo.

La trasmissione si potrà ascoltare anche in streaming via Internet.

Invitiamo tutti i paladini della libertà ad ascoltare il programma e ad intervenire per testimoniare quello che succede nel cielo. Il numero di telefono è il seguente: 055 73 99933.


AGGIORNAMENTO:

Qui il link per ascoltare le interviste e gli interventi dei disinformatori Massimo della Schiava (il fioba), Michele Galloni (hanmar), il noto pi(r)lota del forum di Focus etc. oltre che, naturalmente, degli ascoltatori nonchè cittadini giustamente preoccupati.




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lunedì 9 marzo 2009

Ringraziamenti e segnalazioni

Vorremmo ringraziare sentitamente i Direttori di X Times, Maurizio Baiata e Pino Morelli, che hanno pubblicato, sul numero 5 della rivista, il dossier della Palit tradotto dal Comitato nazionale Tanker Enemy. E' un esempio di vero giornalismo. Grande risalto è stato dato ai contenuti grazie ad un'impaginazione efficace e ad un apparato iconografico dal valore esplicativo. Riteniamo che l'articolo diffonderà una sempre maggiore conoscenza dell'operazione "scie chimiche" tra i lettori italiani.

Ricordiamo che ha riaperto con una grafica rinnovata il sito
Ecplanet.com su cui, un po' alla volta, saranno inseriti vari articoli, soprattutto di argomento scientifico, e rilanciati studi pubblicati su questo blog.

Infine comunichiamo che, quanto prima, proporremo una nuova ricerca su H.A.A.R.P. densa di importanti informazioni utili per comprendere eventi attuali e futuri.



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

L’ingrediente non tanto segreto: Stadis 450

The not-so-secret ingredient: Stadis 450 (dinonylnaphthalene sulfonic acid, barium salt)
Qbit - http://chemtrails.cc/



I più comuni carburanti usati per gli aerei commerciali oggi sono denominati Jet-A, Jet-A1 e Jet-B. Tutti questi sono carburanti a base di kerosene, eccetto il Jet-B, che è una miscela di kerosene e nafta per i climi più freddi. Jet-A è impiegato in tutto il mondo, mentre Jet-A1 è disponibile solo negli Stati Uniti. I militari statunitensi usano un particolare carburante a base di kerosene, il JP-8 che è simile al Jet-A1.

Alcuni additivi chimici sono adoperati in questi carburanti, tra cui inibitori della corrosione, stabilizzatori della temperatura, detergenti e dissipatori dell’elettricità statica. I dissipatori sono di particolare importanza, a causa del loro contenuto in metalli e sono usati nell’aviazione civile e militare. Octel Starreon Stadis è un dissipatore che contiene dinonylnapthalene sulfonic acid (Il barium dinonylnaphthalene sulfonate è un composto antiruggine. Resiste all'abrasione ed è stabile in condizioni di umidità, n.d.t.) ed altri solventi organici; secondo l’MSDS (Material Safety Data Sheet), esso contiene due ingredienti segreti. Stadis 450 è l’unico additivo usato nei carburanti dell’aeronautica militare. La Dupont, l’originario produttore, afferma di aver trasferito la sua produzione nel settembre del 1994 alla Octel Starreon LLC, ora una filiale della Innospec Fuel Specialties. L’Innospec Fuel Specialties produce anche un altro dissipatore statico chiamato statsafe. Comunque, secondo la Exxon, lo Stadis 450 continua ad essere il dissipatore statico maggiormente usato dall’aviazione civile e militare.

Sebbene gli ingredienti segreti siano molto ben protetti dal produttore, un recente studio dell’E.P.A. rivela che questi componenti chimici sono i sali di bario e/o il calcio. L’E.P.A. classifica il dinonylnaphthalene sulfonic acid, sale di bario come sostanza chimica HPV, cioè che è prodotto o importato negli Stati Uniti in quantità di un milione di libbre all’anno. Lo stesso studio riporta che, in base ai risultati sulla tossicità, il dinonylnaphthalene sulfonic acid, un particolare sale di bario, appare essere il più biologicamente attivo della categoria.

E’ stato ipotizzato che l’aerosol degli aviogetti è collegato all’inseminazione delle nubi, agli arcobaleni artificiali, alla dicromia osservata nelle cosiddette “scie persistenti”. Sebbene gli “scettici” neghino l’esistenza delle “scie persistenti”, il fenomeno è diffuso in tutto il mondo e comunemente riconosciuto tra gli scienziati dell’atmosfera. L’esatto scopo dell’aerosol è oggetto di un dibattito infinito, ma è stato dimostrato che l’albedo della terra è aumentato a causa della scie.

Durante i tre giorni dopo l’attacco dell’11 settembre del 2001, quando gli aerei rimasero a terra, negli Stati Uniti, David J. Travis ebbe un’opportunità unica di studiare gli effetti dell’aerosol atmosferico. Egli trovò significativi cambiamenti nella temperatura della superficie terrestre e presentò i suoi risultati alla società meteorologica statunitense.

Numerosi sono i sottoprodotti della combustione del kerosene e degli additivi, tra cui l’acqua, il biossido di carbonio, la fuliggine, l’acido solforico, l’ossido di zolfo, gli ioni di metallo, anche se questo elenco non è completo. Il monossido di carbonio e gli idrocarburi aromatici sono i risultati di una combustione incompleta.

L’U.N.E.P. (United Nations Environment Programme), in modo non sorprendente, accenna solo di sfuggita al particolato metallico e non fornisce alcuna informazione sul suo ruolo nella formazione dell’aerosol.

Se esiste un fenomeno che indica la presenza di metalli nell’aerosol, questo è il gran numero di arcobaleni prodotti dalle scie. Virtualmente sconosciuti prima del 1990, questi brillanti arcobaleni, talvolta definiti archi circumorizzontali o, più comunemente, archi chimici, possono essere osservati regolarmente in concomitanza con le scie.

Secondo un brevetto appartenente alla Hughes Aircraft Company, volto alla dispersione di particolato metallico nella stratosfera, questo particolato può rimanere in sospensione per più di un anno. La Hughes aircraft, uno dei maggiori clienti della “Difesa statunitense”, ha stipulato contratti con la Boeing e la Raytheon, negli anni passati.

Estratto dal brevetto 5003186 degli Stati Uniti:

Il particolato può essere disperso da appositi aerei; una tecnica esemplare può essere quella di dispersione attraverso il carburante. Dopo che il microscopico particolato è stato diffuso nell’atmosfera, esso può rimanere in sospensione per più di un anno”.

Per evitare giudizi di merito, non mi affaticherò a precisare che l’orizzonte è ormai perennemente grigio, soprattutto vicino agli aeroporti, almeno dal 1990, ma è evidente che gli aerosol metallici vengono dispersi e rimangono in sospensione. Mentre i media di regime generalmente affermano che non occorre più stabilire le cause dei cambiamenti climatici, centinaia di rinomati scienziati contestano che il riscaldamento sia dovuto al biossido di carbonio. Almeno quattrocento di loro hanno testimoniato questo loro convincimento presso il Senato degli Stati Uniti.

Le persone dotate di spirito critico dovrebbero chiedersi se con una così inconsistente evidenza scientifica, controllare il clima sia il vero motivo dietro la dispersione di aerosol metallici. Una coltre spessa dieci miglia di aerosol metallico può avere, invece, altri usi di tipo militare, particolarmente nel campo della sorveglianza, della guida a distanza di missili e droni, nella trasmissione di segnali radar ed in sistemi d’arma a radiofrequenza.



Si ringrazia Mr X per la preziosa segnalazione.

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English PDF version

Fonti:

1. http://www.csgnetwork.com/jetfuel.html
2. http://en.wikipedia.org/wiki/Jet_fuel
3. GRID-Arendal in collaboration with United Nations Environment Programme (UNEP)
4. http://chemtrails.cc/2009/01/27/arkansas-news-report/
5. http://chemtrails.cc/2009/01/25/what-are-chembows/
6. http://www.wired.com/science/discoveries/news/2002/05/52512
7. http://www.agu.org/sci_soc/prrl/prrl9919.html
8. DETAIL SPECIFICATION, TURBINE FUEL, AVIATION, KEROSENE TYPE, JP-8 (NATO F-34), NATO F-35, and JP-8+100 (NATO F-37) [pdf]. U.S. Army
9. AEF Fuels Management Pocket Guide [pdf]. U.S. Air Force
10. High Production Volume (HPV) Challenge Program Test Plan and Data Review, Dinonylnaphthalene Category [pdf]
11. http://www.globalsecurity.org/military/systems/aircraft/systems/engines-fuel.htm
12. http://www.epa.gov/hpvis/
13. PermitApplicationReports200808-Marathon_Stadis_450.pdf
14. Hughes Aircraft Company
15. http://en.wikipedia.org/wiki/Hughes_Aircraft
16. Over 400 Prominent Scientists Disputed Man-Made Global Warming Claims in 2007
17. Exxon Mobil World Jet Fuel Specifications with Avgas Supplement
18. Octel Starreon Stadis 450 MSDS


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 8 marzo 2009

Alluminio nell'acqua nella regione del Monte Shasta (California): alcuni "esperti" minimizzano, ma il problema è reale! (articolo di Charlie Unkefer)

Pubblichiamo un articolo tradotto dal nostro amico e valentissimo collaboratore Mr X. Il testo, che si riferisce alle notevoli quantità di alluminio rilevate nell'acqua meteorica nella zona del Monte Shasta, pur contenendo preziose informazioni, è stato scritto da uno di quei giornalisti sempre attenti a non urtare troppo il sistema con affermazioni veritiere. Così l'autore dice e non dice, tiene il piede in due staffe e dà spazio alla disinformazione pseudo-scientifica degli "esperti" che rassicurano, ridimensionano, negano. Si noti la giusta preoccupazione dei cittadini, di fronte agli alti livelli di alluminio nelle acque, in pieno contrasto con l'atteggiamento tentennante, ambiguo e censorio delle istituzioni che, con un loro perfetto esponente, concludono che non è il caso di investigare sulle scie tossiche. Noi siamo del parere diametralmente opposto: la ricerca continua e ad oltranza!

Mount Shasta, California

Numerosi abitanti delle zone del Monte Shasta continuano ad esprimere la loro preoccupazione sui livelli tossici di alluminio riscontrati, campionando ed analizzando piogge, nevicate e acque di stagno della città. Recenti risultati di analisi presentate da due cittadini ai giornali del Mount Shasta Area mostrano livelli di alluminio che oscillano tra i 198 ug/l (microgrammi per litro) e i 61,100 ug/l, sino al più recente esame di acqua piovana prelevata da pluviometro in cui si sono rilevati 1010 ug/l. Stando ai livelli stabiliti dell’Ente di Protezione Ambientale della California, tale quantità supera i 1000 ug/l Primary MCL (maximum contaminant level – livello inquinante massimo) riguardanti l'alluminio ed è qualificabile come vietata al consumo.

Le prime preoccupazioni sugli evidenti alti livelli di alluminio si sono manifestate la scorsa primavera, tramite un piccolo gruppo di cittadini delle contee di Siskiyou e Shasta che hanno espresso la loro angoscia su un possibile (sic) progetto di irrorazioni aeree, avente lo scopo di controllare le condizioni atmosferiche o di contrastare il riscaldamento globale (sic).

La questione, comunemente indicata come “chemtrails”, viene etichettata da molti come una semplice burla di Internet (sic). Altri, tuttavia, affermano che le scie degli aerei sono parte di un progetto mondiale avente il fine di creare uno scudo di metalli pesanti nell’atmosfera.

Dalla scorsa primavera, dunque, alcuni cittadini hanno iniziato a manifestare la propria costernazione alla vista di cirri (cirri artificiali n.d.t) lunghi e persistenti nei loro cieli.

I sostenitori della "teoria" (sic) affermano che le scie di condensa, le normali scie di vapore acqueo emesse dai motori dei jets, si dissolvono rapidamente, mentre le scie chimiche persistono per circa mezza giornata e di frequente prendono la forma di cirri, dando vita a un cielo velato. (Questo NON è esatto: si veda Le nuove frontiere dell'avvelenamento)

Le analisi regionali inerenti all’alluminio hanno avuto luogo dopo le proteste riguardanti la possibilità che tali scie di scarico siano composte da alluminio, bario e stronzio. Dal maggio 2008 sono stati eseguiti oltre 40 campionamenti e la maggior parte di essi mostra alti livelli di alluminio.

“L’acqua piovana è fondamentalmente velenosa”, ha ribadito Frances Mangels, uno tra i cittadini interessati ai campionamenti. Mangels ha espresso le sue preoccupazioni alle amministrazioni locali ed alle agenzie federali e statali, senza ricevere alcuna risposta alle sue domande.

Peery LeBeouf, impiegato del Dipartimento delle Risorse Idriche della California, dichiara che il livello MCL per ogni potenziale inquinante è comunemente applicato per valutare i fattori relativi alla qualità ed alla sicurezza degli impianti dell’acqua potabile. LeBeouf ha puntualizzato che la maggior parte delle analisi sull’alluminio è svolta all’interno e nei dintorni delle strutture dove sgorga l’acqua potabile e che non vi sono molti dati sulla quantità di alluminio negli impianti dell’acqua naturale o sull’acqua della pioggia o della neve. Secondo LeBeuf “I valori dell’alluminio non sono ben interpretati (sic)”, in quanto si tratta di un elemento comunemente diffuso ed i suoi livelli cambiano di zona in zona.



Tale pensiero è stato rafforzato da Eldon Beck, funzionario dell’Ente di Controllo dell’Inquinamento Atmosferico di Siskiyou; egli sostiene che l’alluminio non è un elemento regolarmente analizzato nella contea di Siskiyou, fatta eccezione per i requisiti degli impianti idrici.

Beck ha precisato: “Ho letto resoconti in cui si afferma del frequente ritrovamento di alluminio nell'atmosfera”, favorendo l’opinione espressa da LeBeuf circa i campionamenti che, sebbene interessanti, necessitano di maggiori ragguagli per essere del tutto considerati.

“Sono sorpreso da queste cifre e mi piacerebbe confrontare questo territorio con altri, comparando le quantità di alluminio presenti nelle acque”, ha affermato il biologo Rene Henery, il quale non era al corrente di tali rilevamenti nella regione e si dice preoccupato per gli alti livelli in relazione ai valori Primary MCL del CEPA. “L’alluminio è senza dubbio altamente tossico” ha chiarito.

Stando a LeBeuf, non si tratta di una questione di quantità di alluminio nell’acqua. “Il livello del PH è anch'esso un fattore importante”, precisando che vi è un contesto più vasto che abbisogna di approfondimenti, ogni qual volta sono eseguiti dei prelevamenti.

Guy Chetelat della Commissione di Controllo della Qualità Idrica del Central Valley (CA), uno dei principali enti interessati alla questione del territorio regionale e dell’acqua sotterranea, ha sottolineato di avere qualche informazione sui livelli di alluminio nelle acque. Il funzionario ha spiegato di essere informato sulle inquietudini espresse dai cittadini di Shasta e di Siskiyou ed ha dichiarato: “C’è molto turbamento a riguardo e stiamo investigando”.

La questione è stata presentata durante l’estate scorsa alla giunta di Shasta ed ai Sovrintendenti della Commissione della contea di Shasta. In entrambi i casi, gli organi responsabili hanno scelto di non investigare ulteriormente, dubitando della validità e del proposito delle analisi. Stesso atteggiamento sull’argomento da parte delle rispettive giurisdizioni.

Parlando più in generale Beck ha fatto notare: “I Sovrintendenti della contea hanno compiuto qualche indagine ed hanno deciso che il caso della scie chimiche non era un caso e non si è più andati avanti (sic).”

Leggi qui l'articolo in inglese.


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venerdì 6 marzo 2009

Il sistema di controllo globale della D.A.R.P.A.: il nemico è il cittadino

DARPA’s iXo Artificial Intelligence Control Grid

La griglia di controllo denominata "iXo" sull'Intelligenza artificiale della D.A.R.P.A., (Agenzia per la ricerca avanzata ed i progetti di "difesa") la "versione ufficiale"

Proponiamo un filmato costruito mediante un collage di fonti ufficiali di origine militare. Il documento, di cui abbiamo tradotto la presentazione, riguarda, in particolar modo, l'uso di microsensori che sono diffusi per mezzo di aerei chimici con lo scopo di controllare la popolazione.

Questo documento è stato realizzato quasi interamente usando testi, animazioni, immagini e fotografie di matrice militare. La voce narrante proviene da stralci di fonti governative dall'inizio alla fine. E' una "versione ufficiale", per così dire, ma in una forma particolare.

Il filmato svela i numerosi ed imminenti programmi circa l'Intelligenza artificiale (A.I.), la Griglia di informazione globale, la nanotecnologia, la biotecnologia, i droni, le basi navali, le armi spaziali, la modificazione meteorologica etc.; il tutto è riferito ad un dominio totalitario nazionale ed internazionale. L'imperialismo statunitense incontra l'Intelligenza artificiale.

La questione cruciale è la seguente: che cosa possiamo fare per fermare i militari? Il tempo stringe...

Il documento è imperniato su fonti della D.A.R.P.A., ma anche altre istituzioni sono coinvolte. Una parte del video è tratta dal materiale presente sul sito della D.A.R.P.A. stessa e fu scaricato circa un anno fa; oggi, però, non è più disponibile.

Nota: si ponga particolare attenzione alle sequenze a partire dal minuto 3:23.





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giovedì 5 marzo 2009

"Toxic skies": il film che denuncia l'infame operazione "scie chimiche"

Pubblichiamo la trama ed il trailer della pellicola "Toxic skies", un film che, attraverso la "finzione", una "finzione" quanto mai calzante ed icastica, denuncia l'operazione "scie chimiche" ed il Morgellons. Ringraziamo il gentilissimo amico che ci ha segnalato l'anteprima della produzione.

Per anni il governo è stato coinvolto in un'operazione segreta imperniata sulle "scie di condensazione". Se provi a chiedere a qualche esponente dell'esecutivo, ti risponderanno che l'operazione è stata compiuta in nome della protezione ambientale per mitigare il global warming, riflettendo la luce solare. La verità è un'altra: queste scie sono composte da sostanze tossiche e da virus deliberatamente diffusi nell'atmosfera ed a danno della popolazione ignara per "sfoltire gli anziani ed i malati". Dopo che gli ospedali di Seattle cominciano a riempirsi di persone colpite da una malattia mortale, il Dottor Tess Martin, specialista appartenente alla Global Health Association, si avventura nella ricerca della verità.

Intanto la malattia dilaga con la rapidità di un incendio sino a diventare un'epidemia. Anche il figlio di Tess, un ragazzo di dieci anni, si ammala. Con il 70 per cento degli abitanti di Seattle che muoiono in seguito alla pataologia, Tess ed il figlio capiscono che la sola chance di sopravvivenza è andarsene dalla città e trovare una cura, ma il Presidente ha proclamato lo stato d'emergenza e decretato per Seattle una quarantena. A nessuno perciò è permesso né di uscire né di entrare a Seattle. Quando il Presidente promulga una legge con cui è consentito l'impiego dei militari per impedire che il contagio si diffonda al di fuori di Seattle, Tess deve trovare un modo per fuggire dalla città per trovare una terapia e per denunciare la mortale cospirazione del governo.

AGGIORNAMENTO:

Come al solito, siamo stati accusati dai noti ciarlatani di aver proposto un falso. In realtà tutti i riferimenti al film sono stati rimossi dai principali siti che si occupano di cinematografia e televisione, a causa degli scottanti ed espliciti contenuti. Non solo! Anche dal portale della TV australiana (YourTV.com.au) il promo della pellicola è scomparso. Siamo riusciti a recuperarne una copia cache di Google.







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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 4 marzo 2009

Pavlov

Alcuni ricercatori credono che potrebbe essere opportuno, sul tema delle scie tossiche, un dialogo con i disinformatori anche quelli più incalliti, come Paolo Attivissimo. Sono sicuro che qualsiasi contraddittorio con questi personaggi è impossibile, per parecchie ragioni. In primo luogo sono persone in totale ed evidente malafede, sono poi di un'ignoranza assoluta cui si abbina un'intollerabile spocchia.

E' possibile tuttavia che alcuni di questa setta di fanatici, il cui messia è Attivissimo [1], siano pure convinti delle assurdità e delle menzogne che ripetono ad ogni piè sospinto, ma qui subentra un altro impedimento ad un dibattito più o meno costruttivo. Gli adepti di questa confraternita, infatti, possono essere oggetto di uno studio che si basi sulla psicologia di Pavlov. Il noto fisiologo russo nato nel 1849 e morto nel 1936, scoprì il condizionamento con numerose e scrupolose ricerche su animali. Indagini durate dal 1902 al 1926. I disinformatori hanno subìto un condizionamento talmente forte, insistente ed efficace che, non appena hanno anche solo un vago sentore di una versione non ufficiale circa qualsiasi evento, reagiscono ipso facto, in modo del tutto prevedibile e stereotipato. Ecco allora che scrivono frasi preconfezionate, fondate su un lessico circoscritto alle solite espressioni: "La bufala delle scie chimiche", "Interpellate gli esperti", "Non avete una preparazione scientifica" etc. Allo stesso modo, i cani di Pavlov sbavano, tosto che odono il tintinnio del campanellino che annuncia il cibo.

Nel caso dei disinformatori il comportamentismo, in particolare quello di Watson e di Skinner, si rivela quanto mai adatto, poiché tutto si riduce al nesso stimolo-risposta, essendo inesistenti processi cognitivi ed emotivi in questi soggetti che sono ontologicamente differenti rispetti all'uomo medio. Sono situazioni che si comprendono solo studiando la relazione tra stimolo e feedback e con un'osservazione distaccata: si constaterà che, di fronte alla medesima azione i soggetti in esame rispondono tutti con la stessa retroazione. Non solo i comportamenti, improntati ad ostentazione di "conoscenze scientifiche", sufficienza, dileggio, ma anche le parole rientrano in un repertorio fisso e molto limitato. Si tratta di una regressione o meglio di una fissazione ad uno stadio istintuale ed animalesco su cui occorre riflettere, prima di cercare un confronto con personaggi siffatti, del tutto incapaci di pensiero logico e ancor più di intuizione o di facoltà superiori. Questa non vuole essere una critica, ma una diagnosi di una condizione clinica. Si pensi che più di due anni fa scrivemmo Gli infiltrati, un'analisi in cui mettevamo in luce gli schemi psicologici di questi agenti di serie C: orbene, a distanza di tempo, il loro operato rientra ancora perfettamente in quel sistema interpretativo.

Non dimentichiamo che in questa struttura psicologica bisogna includere il "bias di conferma", ossia la tendenza compulsiva a rifiutare tutto ciò che potrebbe destabilizzare una rassicurante visione del mondo, simile a quella inculcata ai bambini che superano le varie paure (del buio, della separazione dalla madre etc.) attraverso la costruzione di modelli tranquillizzanti. Qui si pone un problema: i disinformatori si sono fissati ad uno stadio infantile, rifiutando quindi il principio di realtà che comporta acquisizione di responsabilità, capacità di elaborare previsioni, sviluppo di autonomia decisionale... o sono, invece, da studiare come fossero dei ratti, lontani nella scala filogenetica dai bambini? E' noto che, a ragione, il comportamentismo è stato accusato di semplicismo e di riduttivismo, sia perché rifiuta di prendere in considerazione i processi cognitivi superiori in quanto tali, cioè senza ricondurli aprioristicamente ai processi elementari dell'apprendimento meccanico, sia poiché equipara gli uomini agli animali di laboratorio. Tuttavia, sebbene il behaviorismo sia un orientamento psicologico molto discutibile ed obsoleto, laddove pone l'accento sulla meccanicità delle reazioni, proprio in senso letterale, si rivela quanto mai adeguato per indagare la condotta dei disinformatori. Infatti, mentre è corretto evidenziare un substrato psichico ed emotivo almeno negli animali superiori, è indubbio che gli sciacondensisti sono privi di qualsiasi dimensione, per quanto embrionale, di tipo intellettivo e psicologico, sicché non ci sbaglieremo se adotteremo strumenti di analisi tesi ad individuare riflessi condizionati dovuti ad una programmazione. Questo consente di predire con precisione le azioni dei disinformatori.


[1] Il caso di Paolo Attivissimo è un po' più complesso, essendo costui un interessante ibrido tra Ser Ciappelletto ed un androide.






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