venerdì 1 settembre 2006

Le scie chimiche compromettono la vita sulla terra

GLI SCIENZIATI DICONO CHE LE SCIE CHIMICHE ED I LANCI DEGLI SHUTTLE STANNO METTENDO IN PERICOLO LA TERRA (di WILLIAM THOMAS).

Uno scienziato atmosferico canadese avverte che le scie chimiche, gli aerei di linea ed i lanci degli shuttle stanno indebolendo la stratosfera e distruggendo lo strato di ozono della Terra, minacciando tutta la vita sul pianeta.

Era uno di quei messaggi che i telefoni sono noti per consegnare, il tipo di chiamata che fa svanire il sonno e rende peggiori i sintomi dell'influenza. Ma questa volta l'intero pianeta era in gioco.

Un preoccupato scienziato canadese di nome Neil Finley era in linea per informarmi che il traffico dei jets ad elevata altitudine, i lanci degli shuttle e le scie chimiche stanno minacciando di distruggere non solo lo scudo terrestre che protegge dalle radiazioni, ma la stessa stratosfera.

Questa non era esattamente una novità. Ken Caldeira, lo scienziato dei laboratori Lawrence Livermore che lavoravano sulla bomba atomica, quello che aveva diretto le simulazioni informatiche di Edward Teller per lo "schermo solare" atmosferic, mi aveva detto che un programma che coinvolgeva l'erogazione di milioni di tonnellate di agenti chimici in grado di riflettere la luce del sole in alto verso la stratosfera poteva "distruggere lo strato di ozono".

La novità consisteva nel fatto che era uno scienziato atmosferico ad esprimere preoccupazione per le scie chimiche.


ARCHI CHIMICI

Come ha raccontato Finley, il 16 giugno 2006, mentre guidava nella Statale 1 vicino a Victoria (British Columbia), "Mi fermai per vedere una piatta nuvola bianca, incredibilmente bianca, incredibilmente ampia. Era sconvolgente da vedere".
La luce solare riflessa da quella enorme nuvola innaturale attraverso la sua sfumata visiera solare "occultava" il sole, come ha detto lui, in strisce prismatiche: "tutto rosa, verde e viola". Una tale "birifrangenza", ha spiegato Finley, "non si verifica mai con il vapore acqueo, perché la separazione dei colori si ha solo in un sistema di rifrazione cristallino".

Dillo di nuovo?

Tali interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con "materiale solido estremamente, estremamente fine", ha spiegato di nuovo Finley. Queste fini particelle sospese "generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce".

Finley ha detto che si stava riferendo specificamente agli agenti chimici rilasciati artificialmente nel cielo da "aviocisterne".

Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può predisporre dei "paraeli" (cerchi luminosi) attorno al Sole e un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie dei jets e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche, ha riferito.

LO STRATO DI OZONO DELLA TERRA SI STA ANCORA SFALDANDO

Questi agenti chimici al cloro che sono immessi direttamente nello strato di ozono da aerei di linea, cisterne chimiche ed altri aerei militari che volano oltre i 13 kilometri, insieme con quasi continui lanci di razzi a propellente solido dalle basi dell'Aviazione di Cape Canaveral e Vandenberg, si stanno masticando bene lo strato di ozono rimanente della Terra.

Dopo anni di fuorvianti resoconti dei media che affermano che lo "strato dell'ozono è in guarigione", siamo ancora "sulla cuspide" del recupero dell'ozono, dice Elizabeth Weatherhead, ricercatrice atmosferica all'università del Colorado e principale autrice del più recente studio sull'ozono. [Nature, 4 maggio 2006; CBS/AP 1 luglio 2006]

L'Associated Press e la CBS News ora confermano che lo schermo solare della Terra "è pronto" per il recupero di cui hanno parlato a lungo. Non fosse che, come avviene, il rapido riscaldamento da effetto serra continui ad alterare le temperature atmosferiche e gli schemi di circolazione, il rapido aumento del gas metano dovuto a miliardi di mucche e a megaton di permafrost in liquefazione, il notevole aumento nelle emissioni di ossido nitroso causato da oltre 5 milioni di voli annui di jets ad elevata altitudine, e una proiezione di 1468 lanci in orbita di razzi tra il 1998 e il 2010 aggiunti ai 3147 lanci già effettuati dal 1991 al 1997... "influenzano il risultato" [CSIRO Telecommunications and Industrial Physics, Australia, 28 febbraio 2002].

Indovinate cosa?

Lo scorso inverno, lo strato protettivo di ozono sull'Artico è calato ai più bassi livelli che si registrino. Ad elevate altitudini, il 50 % dello strato protettivo è stato distrutto.

NUVOLE DI GHIACCIO

Mentre i crescenti gas serra nell'aria catturano più calore nell'atmosfera inferiore, la luce solare riflessa nello spazio dalle nuvole artificiali create da scie chimiche, gas di scarico e lanci di razzi a propellente solido sta causando un raffreddamento della stratosfera superiore (tra i 14 e i 26 km sopra la Terra).

Le nuvole di ghiaccio invernali sulla stratosfera intrappolano ampie quantità di agenti chimici che assorbono l'ozono e stanno aumentando in dimensioni e frequenza. Dalla fine del novembre 2005 alla fine del febbraio 2006, ci sono state le nuvole di ghiaccio distruggi-ozono che sono durate per i periodi più lunghi mai registrati.

A fine marzo, quando la perdita di ozono era al suo massimo, le nuvole di ghiaccio si sono estese sopra il Regno Unito e l'Europa giungendo fino all'Italia settentrionale, friggendo forme di vita esposte sotto di loro.

Il 26 aprile 2005, gli scienziati hanno dichiarato ad un meeting a Vienna che "la vita atmosferica di questi componenti [che riducono l'ozono] è estremamente lunga e le concentrazioni rimarranno ad alti livelli di pericolosità per un altro mezzo secolo".

Come spiega il professor John Pyle, "Pensavamo che le cose avrebbero iniziato ad andare meglio per via della graduale eliminazione dei CFC e di altri agenti chimici secondo il protocollo di Montreal, ma non è successo. I livelli di inquinamento si sono stabilizzati, ma i cambiamenti nell'atmosfera hanno reso più semplice lo svolgimento delle reazioni chimiche che permettono agli inquinanti di distruggere l'ozono. Con questi cambiamenti, che è probabile continuino e peggiorino, mentre aumenta il riscaldamento globale, l'ozono sarà ulteriormente ridotto, anche se il livello di inquinamento sta calando".

DANNI DA RADIAZIONE

Per ogni 1 % di diminuzione nei livelli di ozono, circa l'1 % in più di raggi ultra-violetti raggiunge la superficie della Terra [WMO, 2002]

Una riduzione dell'1 % nell'ozono porta ad un aumento del 3 % in alcune forme di cancro non-melanoma della pelle [UNEP 1998].

Il programma ambientale delle Nazioni Unite stima che per ogni 1 % di riduzione dello strato di ozono c'è un aumento dal 2 % al 3 % nei cancri della pelle. Questo aumento può causare persino cataratte, anche se vengono portati occhiali da sole. Poiché alcune specie sono più vulnerabili di altre, un aumento nell'esposizione ai raggi UV ha il potenziale di causare un cambiamento nella composizione delle specie e ridurre la diversità negli ecosistemi. Un eccesso di radiazioni UV diminuisce la fotosintesi nelle piante e riduce la dimensione e la produzione del grano [winter wheat, quello che si pianta in autunno e raccoglie in primavera, ndt] e di altre colture.

Oltre metà di tutti i nuovi casi di cancro è costiutuito da tumori della pelle. Una persona muore di melanoma ogni ora. Oltre 1 milione di nuovi casi di cancro alla pelle sono stati diagnosticati negli Stati Uniti durante il 2004. L'incidenza del melanoma è più che triplicata tra i Caucasici tra il 1980 e il 2003 [Rachel's, Jan 5/87].

NIENTE PLANCTON, NIENTE UOMINI

Le microscopiche piante che sono il fondamento di tutta la vita negli oceani sono state fatte morire di fame, mentre il riscaldamento globale blocca il rifornimento vitale di nutrimenti dal mare profondo.

Ora, il flusso in aumento di radiazioni solari mediante i buchi lasciati dai lanci di razzi e dai voli di linea sta friggendo il plancton oceanico che fornisce la maggior parte dell'ossigeno, mentre spinge enormi quantità di carbonio fuori dall'atmosfera. "Ridurre le popolazioni di fito-plancton del mondo influirebbe significativamente sul ciclo di carbonio del mondo", avverte il Guardian, lasciando più carbonio nell'aria.
[Independent, 19 gennaio 2006; Guardian, 27 aprile 2005].

Nel novembre 2005, la fame dalla mancanza di plancton ha portato, di conseguenza, ad un collasso catastrofico della vita di pesci e uccelli sulla costa litorale lungo il Pacifico nord-occidentale dell'America e nel Mare del Nord
[Independent, 13 novembre 2005].

LE SCIE CHIMICHE MINACCIANO LA TERRA

La saga delle scie chimiche è iniziata nell'agosto 1997, quando l'anziano dottor Edward Teller presentò un documento preparato dall'Accademia Nazionale delle Scienze del governo statunitense nel 22esimo seminario internazionale sulle emergenze planetarie (Sicilia). Teller ha dichiarato che gli "aumenti nella temperatura media mondiale dell'ampiezza attualmente prevista potrebbero essere eliminati impedendo a circa l'1 % della radiazione solare in arrivo" di raggiungere la Terra. "Il costo totale di una tale operazione di miglioramento sarebbe probabilmente, al massimo, di 1 miliardo di dollari all'anno".

LE SCIE CHIMICHE STANNO DEVASTANDO L'ATMOSFERA

Le osservazioni radar riferite dai controllori del traffico aereo che monitorano le cisterne dell'aviazione statunitense ed i perduranti pennacchi chimici su Edmont (Canada) e in ogni principale aeroporto degli Stati Uniti hanno riferito specificamente altitudini inusitate per questi agenti chimici sparsi a 37.000 piedi, proprio al principio della stratosfera, che fino a poco tempo fa iniziava a circa 13 kilometri sopra la superficie terrestre.

Le 7-10 tonnellate di ossido d'alluminio che Teller ha sollecitato siano aggiunte al carburante dei jets come "scudo solare" protettivo vengono rilasciate in uno strato di ozono che, se compresso al livello del mare, non sarebbe più spesso della punta di una valvola (approssimativamente 0.1 pollici). [www.ucsusa.org]

Esattamente come previsto dai modelli di Caldera, le scie chimiche stanno riflettendo abbastanza luce solare da questo pianeta verso l'atmosfera superiore per raffreddare la stratosfera e formare gigantesche nuvole di ghiaccio che concentrano megaton di agenti chimici a lunga durata in grado di distruggere l'ozono. Finley ha scoperto che ad un calo della temperatura di 3 gradi Fahrenheit ad un'altitudine di 40 km risulta in "un raffreddamento del 10 % circa nella stratosfera".

IN SALITA

Dopo un anno o due, ha detto Finley, milioni di tonnellate di ossido di alluminio in scie chimiche e gas di scarico da razzi a propellente solido cadono verso il basso, formando un nuovo strato di confine tra la troposfera e la sovrastante stratosfera. Secondo Finley, questi depositi di ossido di alluminio stanno permettendo alla troposfera dove viviamo e dove si generano alcuni fenomeni climatici, di spingersi più in alto verso una stratosfera indebolita.

Le nuvole da tempesta hanno delle sommità tipicamente piatte, come delle incudini, perché urtano la base della stratosfera. Mentre si indebolisce la stratosfera, le sommità si estendono e crescono. E mentre le correnti ascensionali praticano fori verso l'alto da 13 a 14 a 15 kilometri, altra umidità viene aspirata verso l'alto, dove, ha spiegato Finley, “la grandine dovuta a temperature incredibilmente basse diventa una cosa dalle dimensioni di palle da baseball in grado di uccidere", proprio come la terribile grandine che ha martellato l'Arizona, rimuovendo la vernice dalle auto e causando inondazioni lampo verso la fine di luglio 2006.

Durante gli ultimi tre decenni, i ricercatori hanno misurato un raffreddamento nella stratosfera e un riscaldamento della troposfera inferiore. Questi cambiamenti potrebbero influenzare la quota della tropopausa, il confine tra la troposfera e la stratosfera. Un tale cambiamento potrebbe, di conseguenza, modificare la quota delle correnti entro la troposfera, come di quelle associate alle tempeste e, potenzialmente, modificare l'intensità delle stesse. E' possibile anche che alteri la posizione delle correnti a getto planetarie e dunque il moto dei sistemi climatici. [www.msc-smc.ec.gc.ca]

La troposfera, in estensione verso l'alto, è invasiva della stratosfera specialmente nei caldi tropici, ha aggiunto Finley, “dove si formano tifoni ed uragani".

Comparando lo strato di ozono stracciato da scie chimiche e shuttle ad “un pneumatico che viene eroso fino al cerchio della ruota", Finley ha messo in guardia che uno “scoppio" atmosferico potrebbe essere fatale alla vita sulla Terra.

SCIE CHIMICHE: UN DETONATORE DI DINAMITE

Il raffreddamento della stratosfera che risulta dalla luce solare riflessa non è la sola minaccia atmosferica posta dalle scie chimiche, le cui microscopiche particelle irritanti sono anche connesse a gravi influssi sulla salute umana a terra. Secondo il Centro per lo Spazio e i Sistemi Missilistici dell'Aviazione Usa al Commando Materiali, "In tutto il mondo l'uso dei CFC negli ultimi decenni è risultato nell'introduzione di circa 25 milioni di tonnellate di CFC nell'atmosfera".

Ma mentre la radiazione ultra-violetta dalla luce solare spezza queste molecole di cloro, circa 300.000 tonnellate di atomi di cloro sono liberate nella stratosfera ogni anno.

Ora ecco il Comma 22 (1) della perdita di ozono: la distruzione dell'ozono atmosferico risulta in una non-perdita del cloro richiesto per causare la distruzione. Questo significa che le stesse molecole di cloro sono disponibili per ricominciare il ciclo di distruzione! [Space And Missile Systems Center Air Force Materiel Command, 1 novembre 1994].

"E l'insieme di oltre mezzo secolo di emissioni di cloro accumulate è enorme", ha osservato Finley.

Questo allarmato scienziato atmosferico ha avvertito che, riattivando questa riserva atmosferica di cloro che riduce l'ozono, l'ossido di alluminio trovato nei test di laboratorio sulla pioggia radioattiva delle scie chimiche sta agendo "come un detonatore di dinamite".

Nota del traduttore:

Comma 22 (titolo originale: Catch 22) è il titolo di un libro di Joseph Heller. Il libro, edito nel 1961 rappresentò una feroce critica alla guerra narrando le disavventure di un gruppo di aviatori statunitensi appartenenti a uno stormo di bombardieri operante in Italia durante la Seconda guerra mondiale. Il romanzo è considerato il punto di partenza, negli Stati Uniti, della letteratura postmoderna.

Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Comma_22_(romanzo)

NELLO SPAZIO

I lanci nello spazio non stanno aiutando. Ogni volta che viene lanciato uno shuttle spaziale, 250 tonnellate di acido idroclorico sono rilasciate nell'aria. Ed ogni goccia clorurata di propellente solido crea un danno considerevole: solo 1 grammo ingloba 200 metri quadri dello scudo terrestre che protegge dalla radiazione solare.

Nel 1994, Tsien Hsue Shen, padre del programma spaziale cinese, scelse i meno affidabili propellenti liquidi per il programma di lanci spaziali del suo paese ("Lunga Marcia"), in quanto si opponeva al propellente solido perclorato che erodeva l'atmosfera. Per la stessa ragione anche i Russi hanno scelto il meno efficiente propellente liquido nei lanci spaziali.

Valery Burdakov, co-ideatrice del motore missilistico russo a propellente liquido "Energiya", nota anche che ogni lancio di shuttle produce sette tonnellate di nitrogeno, un altro riduttore di ozono, oltre che 387 tonnellate di biossido di carbonio, un grave contributore del riscaldamento globale e dell'incombente cambiamento climatico.

Ogni lancio di shuttle a propellente solido deposita inoltre 177 tonnellate di ossido d'alluminio nello strato di ozono. Mediante gli effetti moltiplicatori degli elementi chimici dell'atmosfera attivati dalla luce solare, ogni lancio di uno US Delta, per esempio, distrugge otto milioni di tonnellate dell'ozono protettivo. Idem (approssimativamente) per lo US Tital ed i lanci del francese Ariane V presso l'equatore in Guinea Francese [San Francisco Chronicle, 21 agosto 19990]. La Burdakov nota che la storia della riduzione dell'ozono è strettamente legata all'aumento di cloro emesso dai lanci a propellente solido a partire dal 1981. Anche se i lanci sovietici impiegano una combinazione di carburante 2000 volte meno dannosa degli shuttle, ognuno di essi distrugge egualmente 1.500 tonnellate di ozono atmosferico.

Attualmente c'è un lancio a propellente clorurato ogni due settimane: a Vandenberg, Ariane e Canaveral (Kennedy).

Mentre i dati sulla portata del fenomeno scie chimiche non sono stati rilasciati, attualmente nel mondo i lanci spaziali contribuiscono ogni anno ad oltre 800 tonnellate di cloro e a 1.000 tonnellate di particelle d'alluminio nella stratosfera. Poiché questo rappresenta solo lo 0.25 % del cloro inorganico totale prodotto nella stratosfera, la NASA non si sta preoccupando [San Francisco Chronicle, 21 agosto 1990].

MA QUESTO BASSO NUMERO E' ACCURATO? LA N.A.S.A. ACCUSATA DI FALSIFICARE DATI CRUCIALI SULL'OZONO

No, non è accurato, ha detto Finley. Secondo lo scienziato canadese, che ha trattato i numeri a mano anziché basandosi su alterati modelli informatici, la "commissione sugli effetti dei gas di scarico" della N.A.S.A. ha identificato i pericoli potenziali dai propellenti clorurati otto anni prima del lancio numero uno dello shuttle.

Finley ha inoltre fatto notare che Robert Hudson "era a capo della commissione nel 1973, quando lo shuttle fu progettato. Divenne presidente della Commissione Internazionale sull'ozono nel 1996, un posto a cui è appena tornato". Sotto la sorveglianza di Hudson, Finley ha dichiarato che il numero relativo alle emissioni di ogni lancio responsabili per la distruzione dell'ozono "è stato ridotto di un fattore di cento".

I dati "don't worry, be happy" (non preoccuparti, sii felice) della N.A.S.A. sugli effetti atmosferici dei gas di scarico dei loro razzi non erano coerenti con le cifre precedentemente pubblicate e sottoposte a peer-review.

Nel 1998, gli studi della TRW space corp. verificarono un tasso di reazione di una parte su cinquanta dell'ossido di alluminio emesso dai gas di scarico degli shuttle. Ma il numero fu cambiato nella valutazione sull'ozono della N.A.S.A. del 1998 ad una su mille. "Infatti, i loro studi erano sbagliati di ordini di grandezza", dice, "E nessuno potrebbe dire che non lo erano", aggiunge Finley. "Che diavolo sta succedendo lì? Il nome della N.A.S.A. è sulla copertina. E i numeri sono 100 volte più eloquenti di quanto si possa immaginare. Stiamo parlando della nostra atmosfera".

La versione della N.A.S.A.

"Lo sanno", ha sostenuto Finley. Le persone dietro le scie chimiche sanno che l'atmosfera sta cambiando. E questo "è rilevante per i tanker più di qualunque altra cosa".

LE CONCENTRAZIONI DI CFC STANNO ANCORA AUMENTANDO

Finley era certo dei suoi numeri. Auto-descrivendosi come un "player" in fisica atmosferica, lui è stato quello che ha detto al vincitore del premio Nobel che le sue cifre erano sbagliate.

Ma una fugace anticipazione della valutazione scientifica sulla riduzione dell'ozono per il 2006 enfatizza che "il carico di cloro statosferico si è stabilizzato" [U di Miami, 2006].

Ciò significa, spiega Robert Parson, professore associato e studioso della chimica-fisica dei processi di fase dei gas al Dipartimento di Chimica e Biochimica presso l'Università del Colorado, che, nonostante il tasso di aumento sia diminuito, le concentrazioni di CFC stanno ancora aumentando.

E poiché la vita atmosferica di una tipica molecola di CFC va da 50 a 100 anni, i CFC accumulati nell'atmosfera continueranno a contribuire fino a quasi 300.000 tonnellate di cloro inorganico ogni anno ben entro il prossimo secolo. Ammesso che ci arriveremo.

Finley non è ottimista. Dalla sua esperienza personale, cercando di fermare la distruzione della Terra quale pianeta abitabile, questo scienziato concede che cercare di fermare i lanci degli shuttle spaziali fino a quando i motori possano essere cambiati con modelli russi e cinesi in grado di non distruggere l'ozono o con una tecnologia simile, è una missione persino più donchisciottesca che cercare di imbrigliare la banda di Bush e le banche che la sostengono.


"Sanno dannatamente bene di questo propellente", ha accusato Finley. "Ora, le persone che hanno mentito per la NASA stanno conducendo lo show.

"Ci sono di mezzo miliardi di dollari", ha aggiunto."I razzi a propellente solido, che distruggono l'ozono accelerano il cambiamento climatico ed uccidono gli oceani, sono "la strada degli Stati Uniti verso lo spazio".

LE VERIFICHE

Il 28 giugno 1974 due chimici all'Università della California, Sherry Rowland e Mario Molina, pubblicarono il primo articolo scientifico che metteva in guardia dai cloro-fluoro-carburi (CFC) generati dell'uomo, i quali potevano causare seri danni allo strato di ozono che protegge la Terra [www.wunderground.com].

Finley ha detto a questo reporter di aver condiviso le sue preoccupazioni con Rolland, "il numero uno al mondo sull'atmosfera". Ha anche discusso i suoi calcoli con Harold Shiff, preside degli studi atmosferici all'università di New York. "Uno dei migliori al mondo", dice Finley. "Abbiamo parlato molte volte".


Nel 2004, Finley mostrò i suoi calcoli a Kennet Hare, dell'associazione statunitense per il progresso della scienza (American Association Advancement Science). Anche il preside della facoltà di scienze all'università della Vittoria lo ha sostenuto. Finley ha parlato anche con Paul Crutzen, uno dei primi scienziati a suonare l'allarme sulla perdita di ozono, che è ancora attivo nel campo. Finley ha persino mostrato ad Hudson i suoi calcoli di "un picco nello scarico di cloro a 43 kilometri".

Strizzando gli occhi verso Finley, l'ex capo della commissione NASA sugli effetti degli scarichi shuttle e presidente della Commissione Internazionale sull'Ozono, secondo quanto sostiene Finley, rispose "Cosa vuoi? Soldi?".

Poteva sembrare uno scherzo, ma Finley sentì un brivido corrergli lungo la schiena.

LA CORTE CANADESE NON PUO' INTERVENIRE

Finley teme che i lanci dei razzi stiano causando un danno irreversibile all'atmosfera. "L'atmosfera è estremamente instabile", ha detto. Ogni lancio di uno shuttle è "come portare il Titanic dritto vero l'iceberg".

Ironicamente, ha aggiunto, tutti stanno "facendo volare con zelo i satelliti" per controllare l'atmosfera "e nessuno sta facendo i conti e francamente lo trovo molto disturbante".

Il 1 luglio 2005, Finley ha mandato una petizione alla corte suprema della British Columbia per fermare il lancio di uno shuttle in programma per il luglio 2006, dimostrando che degli effetti atmosferici a cascata metterebbero in pericolo gli abitanti dello stato. Anche se, a quanto dice, convinta dalla tesi di Finley, la Giustizia ha ragionevolmente deciso che lui "non aveva giurisdizione" per mettere un lucchetto su una rampa di lancio statunitense.

SULLA SCIA DEL COLUMBIA

Non va per niente bene. Il lancio dello shuttle spaziale Columbia il 16 gennaio 2003 ha generato una scia di vapore acqueo larga 3 km e lunga 1000.

Entro quattro giorni, questa nuvola ad elevata altitudine è migrata a sud da Cape Canaveral sopra l'ozono a rischio dell'Antartide, formando enormi nuvole mesosferiche polari a circa 85 km sopra la Terra. I geofisici hanno scoperto che questo singolo lancio di shuttle ha inciso fino al 20 % della massa totale del ghiacchio che intrappola i CFC in queste nuvole super-elevate sopra l'Antartide [Geophysical Research Letters, 29 ottobre 2005; New Scientist.com, 8 luglio 2005]. Uno degli aspetti più sorprendenti delle rinnovate siccità, delle calotte glaciali in scioglimento e di altre manifestazioni del Cambiamento Climatico è che gli scienziati stanno continuamente esprimendo la loro sorpresa per la velocità dei collassi atmosferici e climatici.

Neil Finley sospetta che le alte nuvole di ghiaccio continuamente formate dai gas di scarico degli aerei di linea a reazione, dai lanci di razzi e dalle scie chimiche sono responsabili della inattesa accelerazione del già rapido scioglimento dei ghiacci nel Mar Artico e delle calotte polari della Groenlandia e per altri cambiamenti climatici, in quanto non contemplati negli attuali modelli predittivi.

La buona notizia, ha detto, è che agendo ora "possiamo guadagnare un po' di tempo".

Se riusciamo a trovare la via politica che sconfiggerà le potenti lobbies del petrolio, dello spazio e dell'aeronautica e a ridurre i lanci a propellente solido, ad impedire il decollo di tutti gli aerei di linea a reazione stratosferici ed a fermare l'erogazione delle scie chimiche, possiamo rallentare in modo drastico l'accelerazione "a razzo" del cambiamento climatico.

E' ora di concepire uno shuttle spaziale nuovo e più sicuro, comunque. E ci sono basi legali per fermare tutti i voli futuri.

Come insisteva Neil Finley, "il problema è che un enorme progetto di ingegneria è stata costruito su di una cattiva scienza. Non hanno il diritto di infrangere le leggi per farlo, modificando le cifre per dimostrare che lo shuttle è sicuro. Se le cifre sono sbagliate nella valutazione internazionale sull'ozono (International Ozone Assessment), dovranno essere corrette prima che esca. Dobbiamo darci un'occhiata prima che esca. L'autorizzazione a volare ancora è un grave errore".


William Thomas

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