lunedì 11 dicembre 2006

Focus su Focus

La rivista Focus, bollettino della “scienza” ufficiale insieme con altri rotocalchi, come Superquark, Newton etc., nel suo grottesco tentativo di negare tutte le teorie ed acquisizioni che non hanno il sigillo di qualità della cultura accademica, ha compiuto un passo falso, affermando che la risonanza di cavità Schumann è una credenza pseudo-scientifica. Nella loro infinita saccenteria, i redattori di questi scartafacci che evidentemente sono rimasti alla scienza aristotelica, pur senza aver capito uno iota dello Stagirita, credono di smentire concetti consolidati ed ipotesi non allineate. S’illudono anche di poter divulgare il loro catechismo scientifico, senza incorrere nelle critiche di chi non è totalmente sprovveduto.

I lettori di questi gazzette della “scienza”, solo perché hanno scorso un articolo sui dinosauri o sui bikini o sull’”effetto serra”, pensano di poter pontificare sui forum, disquisendo di fatti, di teorie, di esperimenti. Peccato che confondano le teorie con le ipotesi, i postulati con i teoremi, il metodo induttivo con quello deduttivo, in un calderone pauroso; peccato che non conoscano né il principio di falsificabilità né le considerazioni epistemologiche di Husserl e di Feyerabend; peccato che ignorino il principio di indeterminazione di Heisenberg e che, nel migliore dei casi, siano rimasti ad una visione del mondo trogloditica. Peccato che non sappiano nulla né di Bohm né di Pribram né di Wheeler etc. Questi cavernicoli, la cui ignoranza è crassa, abissale, mostruosa, imperdonabile, quando accennano alle scie chimiche, parlano di teoria: ma quale teoria? La teoria è una formulazione e sistemazione dei principi generali di una scienza o di una sua parte oppure una serie di ipotesi esplicative di un fenomeno: quello relativo alle scie velenose è uno studio basato su osservazioni, dati ed elementi di vario tipo. La teoria è, per esempio, quella della relatività formulata da Einstein che, tra l’altro, non tutti gli scienziati accettano o non accettano in toto, ma questi beoti reputano sia una verità rivelata.

Per fortuna esistono ancora ricercatori seri: uno di questi (A.M.) da noi interpellato, ci ha fornito un’esauriente ed accurata spiegazione della risonanza Schumann connessa al problema delle scie chimiche e a H.A.A.R.P. Riportiamo la risposta dell’esperto di geomagnetismo a beneficio di chi intende conoscere questo fenomeno. I redattori di Focus imparino a documentarsi la prossima volta, prima di scrivere fandonie adatte solo a “piccoli chimici” ed a gentucola ebete. È vero che “focus” significa focolare, ma per alimentare le fiamme del caminetto usiamo già la carta dei quotidiani di regime.

Nell'ambito delle radioonde, il fondo di rumore elettromagnetico naturale non statico che circonda la Terra, si estende in un campo di frequenze che va all'incirca dai Mhz (millesimi di Hertz) fino alle centinaia di GHz (miliardi di Hertz). In questo ampio spettro di frequenza (circa 14 ordini di grandezza), i fenomeni osservati sono caratterizzati da diversi livelli di potenza e diversi meccanismi di generazione.

Il campo ultra-low-frequency (ULF) si estende dal Mhz fino a 1 Hz, cioè dalla più bassa frequenza sostenuta dalla cavità risonante magnetosferica, fino alle frequenze generate principalmente dalle girofrequenze ioniche, includendo anche vari fenomeni di interazione onda particella, di perturbazione ed iniezione del plasma a livello magnetosferico, di attività solare, etc. In questo ambito, sono comprese le cosiddette micropulsazioni del campo magnetico terrestre. Le extremely-low-frequency (ELF), che si estendono da pochi Hz fino a circa 3 KHz, traggono la loro energia prevalentemente dalle scariche elettriche in atmosfera e, a differenza delle ULF, rimangono intrappolate nella cavità d'onda formata da Terra e ionosfera.

Nell'atmosfera terrestre sono continuamente presenti scariche elettriche. L'energia liberata viene emessa come calore, energia luminosa ed energia meccanica; il 10% circa viene irradiato sotto forma di radiazione elettromagnetica. L'energia elettromagnetica dà luogo a diversi fenomeni anche di propagazione di onde elettromagnetiche. Parte dell'energia delle scariche viene riflessa verso Terra dalla ionosfera e rimane confinata all'interno della cavità ionosferica come insieme di onde stazionarie. La lunghezza d'onda è comparabile con le dimensioni della cavità, la sua lunghezza 40.000 km, e la sua altezza. Quest'ultima è variabile fra i 100 e 400 km. Le onde risuonano all'interno della cavità stessa. Le risonanze furono individuate da Schumann e da lui quindi prendono il nome. I confini della cavità sono la bassa ionosfera, a partire da circa 60/70km di altezza, e la superficie terrestre: sono due strati conduttori praticamente concentrici. Le frequenze risonanti sono limitate fra circa 6 e 60 Hz.

La ionosfera mostra una conducibilità elettrica crescente con la quota e variabile con l'ora del giorno, la stagione, il ciclo solare e la località geografica; la cavità risonante quindi si modifica continuamente producendo varie componenti armoniche al suo interno.
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