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sabato 4 luglio 2009

Toxic skies: quando la fiction è realtà

Toxic skies è uno spaccato veritiero e drammatico dell'operazione "scie chimiche". La pellicola ci porta nel cuore nero di una congiura globale, anche se lo scenario è solo quello di una città statunitense. La recitazione tesa degli attori protagonisti (Anne Eche e James Tupper) esprime la partecipazione ad una storia che oltrepassa la finzione per diventare esperienza quotidiana. Purtroppo la regia prevalentemente televisiva, con frenetici movimenti di macchina ed il montaggio poco incisivo, incrinano la produzione, il cui pregio maggiore è nell'evocazione di un'atmosfera plumbea e spettrale.

Anche le inquadrature, con cui diventano incombenti gli aerei chimici, creano un senso di oppressione angosciosa che ben si addice ad una minaccia tanto più sinistra quanto inconcepibile, poiché proveniente dal governo del quale quasi tutti si fidano. Così, quando la dottoressa Martin scopre sgomenta le scie chimiche l'incredulità si ingolfa negli eventi che precipitano: la malattia (allusione trasparente al Morgellons) miete le prime vittime, l'insider che consegna al giornalista un campione di sostanze tossiche sparse con i tankers viene assassinato, onnipresenti e frigidi militari incalzano gli attivisti. Realistico è il modus operandi dei disinformatori che tentano di isolare con la diffamazione e la calunnia il cronista. Realistico è l'epilogo che, dietro il provvisorio lieto fine, subito lascia intravedere la ferrea continuazione del progetto il cui obiettivo meno inquietante è la depopulation.

A tratti il film evoca gli episodi migliori di X files, prima serie, per lo scontro-incontro tra la dottoressa ed il giornalista, ma soprattutto per la spartana essenzialità dei mezzi espressivi: sceneggiatura e scenografia scarne, colonna sonora minimalista. Rifuggendo dalla grandiosità iconica (gli stessi agghiaccianti cieli chimici non sono mostrati, ma suggeriti), si rinuncia ad un messaggio emotivo e fugace per insinuare il dubbio, ben più durevole, che quanto raccontato sia solo un ultimo, disperato avvertimento.


Al momento in cui si scrive il film è visionabile, in lingua originale, a questo link.



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giovedì 5 marzo 2009

"Toxic skies": il film che denuncia l'infame operazione "scie chimiche"

Pubblichiamo la trama ed il trailer della pellicola "Toxic skies", un film che, attraverso la "finzione", una "finzione" quanto mai calzante ed icastica, denuncia l'operazione "scie chimiche" ed il Morgellons. Ringraziamo il gentilissimo amico che ci ha segnalato l'anteprima della produzione.

Per anni il governo è stato coinvolto in un'operazione segreta imperniata sulle "scie di condensazione". Se provi a chiedere a qualche esponente dell'esecutivo, ti risponderanno che l'operazione è stata compiuta in nome della protezione ambientale per mitigare il global warming, riflettendo la luce solare. La verità è un'altra: queste scie sono composte da sostanze tossiche e da virus deliberatamente diffusi nell'atmosfera ed a danno della popolazione ignara per "sfoltire gli anziani ed i malati". Dopo che gli ospedali di Seattle cominciano a riempirsi di persone colpite da una malattia mortale, il Dottor Tess Martin, specialista appartenente alla Global Health Association, si avventura nella ricerca della verità.

Intanto la malattia dilaga con la rapidità di un incendio sino a diventare un'epidemia. Anche il figlio di Tess, un ragazzo di dieci anni, si ammala. Con il 70 per cento degli abitanti di Seattle che muoiono in seguito alla pataologia, Tess ed il figlio capiscono che la sola chance di sopravvivenza è andarsene dalla città e trovare una cura, ma il Presidente ha proclamato lo stato d'emergenza e decretato per Seattle una quarantena. A nessuno perciò è permesso né di uscire né di entrare a Seattle. Quando il Presidente promulga una legge con cui è consentito l'impiego dei militari per impedire che il contagio si diffonda al di fuori di Seattle, Tess deve trovare un modo per fuggire dalla città per trovare una terapia e per denunciare la mortale cospirazione del governo.

AGGIORNAMENTO:

Come al solito, siamo stati accusati dai noti ciarlatani di aver proposto un falso. In realtà tutti i riferimenti al film sono stati rimossi dai principali siti che si occupano di cinematografia e televisione, a causa degli scottanti ed espliciti contenuti. Non solo! Anche dal portale della TV australiana (YourTV.com.au) il promo della pellicola è scomparso. Siamo riusciti a recuperarne una copia cache di Google.







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