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sabato 30 dicembre 2017

Ciao Salvo



Sit ei terra levis

Poche settimane addietro ci ha lasciati l’amico Salvo Mandarà. Siamo doppiamente dispiaciuti: in primo luogo perché Salvo, fra i numerosi pregi, ne aveva uno raro, quello di saper ascoltare. Era veramente capace di dar spazio all’interlocutore, valorizzandone gli interventi sui temi più disparati inerenti alla politica, all’economia, alla salute, alla filosofia, all’attualità più scottante (geoingegneria clandestina e stage events in primo luogo). Quanti, invece, anche quando sembrano ascoltare, sono in modo narcisistico concentrati solo su sé stessi! Salvo aveva, nel modo di porre le domande, di incalzare l’ospite della trasmissione qualcosa di socratico: era una specie di maieutica, poiché, con il suo voler capire, con l’ostinazione a scavalcare le patetiche versioni ufficiali, induceva la persona interpellata a sviluppare un discorso sempre più analitico ed incisivo.

Dicevamo che siamo doppiamente dispiaciuti: infatti, che i negazionisti anche in tale triste situazione, abbiano sfoggiato il peggio di sé - l’unica ‘qualità’ che hanno - scrivendo i loro squallidi editoriali, era ed è inevitabile. Purtroppo, però, in questi anni abbiamo pure letto alcune… piatte e gratuite insinuazioni, secondo cui Salvo sarebbe stato un fiancheggiatore della Massoneria (sic).

Sono comunque vicende istruttive: ci confermano che viviamo nel “peggiore dei mondi possibili” (A. Schopenauer) dove persino la feccia della disinformazione ufficiale è superata, per abiezione, da falsi “ricercatori indipendenti”.

Non c’illudiamo di poter cambiare un assetto immodificabile, ma, nonostante ciò o giusto per questo motivo, sappiamo che, proprio come Salvo, il cui lascito principale è nell’entusiasmo, nella siciliana autenticità, qualunque piega prendano gli eventi su questo piano, non ci adatteremo MAI al sistema, MAI lo accetteremo, MAI smetteremo di condannarlo. Continuino i servili servi degli apparati a servire i loro padroni: presto o tardi, riceveranno la ricompensa che meritano. Noi, come l’amico Salvo, siamo agli antipodi della loro infinita grettezza e questa è la nostra vittoria, quella vera, quella definitiva.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 20 maggio 2014

L'intervista abortita


Il controllo del C.I.C.A.P. sull'informazione appare sempre più insidioso e capillare. I tentacoli del Comitato pseudo-scientifico si protendono in mille direzioni cosicché, come una piovra gigante, esso stritola le ultime voci libere o almeno desiderose di esserlo. Il modus operandi è collaudato: emissari del Comitato si occupano di "convincere" i giornalisti ancora recalcitranti e poco disposti ad assecondare i Diktat dei negazionisti. Così accade che vecchie e nuove leve del giornalismo, vuoi perché subornate da lusinghe, vuoi perché è conveniente salire sul carro dei vincitori, decidono di cambiare casacca. E' il caso di una giornalista in erba, fresca di tesserino dell'albo. Costei ha pensato bene di voltare pagina e, dopo un inizio cristallino, ha operato un cambiamento di campo per seguire le ferree istruzioni di alcuni depistatori della pagina Facebook, "Le scie chimiche sono una cazzata". Così ha inviato una serie di domande, spacciate per sue, ma scritte (male!) da protagonisti della disinformazione. Sono quesiti evidentemente provocatori, tendenziosi e capziosi cui abbiamo risposto per le rime e con asserzioni incontrovertibili. La redattrice ha avuto, però, un ripensamento e non ha più pubblicato l'intervista per cui aveva insistito sino quasi a diventare petulante. Chissà perché...

M.G. - Lei è anche Presidente del Comitato Tanker enemy, una dedizione nata da una sua personale passione per cui esclude che vi sia scopo di lucro verso le sue battaglie? Ultimamente attraverso la sua pagina Facebook, però, leggiamo delle richieste di aiuto economico accorato che lei fa a chi la sostiene. Ci spiega il perché?

R.M. - Si potrebbe girare la domanda al C.I.C.A.P. Il Comitato non dovrebbe occuparsi di fenomeni cosidddetti "paranormali"? Perché il C.I.C.A.P. chiede il 5x1000? Il C.I.C.A.P. non si finanzia con la vendita di una rivista pseudo-scientifica e tutta una serie di altre pubblicazioni?



M.G. - Questa sua attività di ricerca le ha portato molti problemi con i ‘debunker’ o quelli che lei definisce ‘negazionisti/disinformatori’. A suo parere sono pagati per ‘depistare’ la sua linea? Chi li pagherebbe?

R.M. - Potremmo definirli mercenari. Questo sono, visto che sono soggetti ben organizzati e gestiti da uno Stato molto generoso, quando si tratta di finanziare i depistatori ed avaro con pensionati ed indigenti. Ovviamente ciò è confermato dal fatto stesso che questi possono commettere reati senza essere perseguiti. In ogni caso, il termine "negazionisti" è quanto mai appropriato, perché essi negano le evidenze e le verità più palmari. Anche l’epiteto “disinformatori” si addice a chi propala sciocchezze e bugie.

M.G. - Pochi giorni fa ha fatto un esposto sulla geoingegneria. Visto che ha avuto spesso modo di lamentarsi della magistratura, questo vuol dire che ne ritrova fiducia?

R.M. - Non ho fiducia nella Massoneria e quindi nemmeno nella Magistratura affiliata alla Massoneria, ma nel mucchio, magari, si trova un magistrato onesto come il Giudice Paolo Ferraro che, essendo integerrimo, è stato estromesso dalla magistratura. Inoltre la presentazione di denunce e di esposti vuole essere un pungolo per chi dovrebbe adempiere il proprio dovere. Noi, in quanto cittadini, denunciamo i delitti di cui veniamo a conoscenza; è compito altrui procedere nei confronti dei responsabili.

M.G. - Gli scettici e gli operatori di settore l'hanno contattata per effettuare insieme un'analisi in quota ma lei ha rifiutato, perché? Potrebbe suggerire un protocollo di analisi, sempre da effettuare insieme, che lei riterrebbe probante e al quale accetterebbe di partecipare?

R.M. - I cosiddetti “esperti del settore” hanno proposto di salire in quota, a bordo di un aereo, dotati di provetta per il prelievo di campioni d’aria. Mi spiega come sia possibile raccogliere l’aria con una provetta? Ridicoli e patetici i negazionisti, come sempre.

M.G. - Pochi giorni fa ha creato un organigramma in cui evidenzia gli enti che sono collusi in questo processo di disinformazione: annovera l’aeronautica militare, l’I.N.G.V., il C.I.C.A.P. e tanti altri. Ci spiega anche che tipo di legame unisce questi enti?

R.M. - Per collegare i puntini basta togliere le fette di prosciutto dagli occhi.

M.G. - Le scie chimiche sono un avvelenamento mondiale a quanto pare. Secondo lei a che pro i ‘potenti del mondo’ pagherebbero queste colossali operazioni?

R.M. - Se le chiedessi a che scopo vengono spacciati gli inceneritori per termovalorizzatori, lei che cosa risponderebbe? Le guerre non costano, non richiedono giganteschi investimenti? Eppure "per le guerre i denari si trovano sempre", ci insegna l'ottimo Manzoni.

M.G. - Se la geo ingegneria (sic) clandestina (come rivela anche il termine) deve agire all’oscuro di tutti, a suo parere com’è possibile che i documenti rilevanti siano stati messi in circolo sul web (sic)?

R.M. - La geoingegneria ufficiale e cioè orientata al solar radiation management non può essere confusa con la cosiddetta geoingegneria clandestina, il cui principale obiettivo strategico coincide con la creazione di strati di atmosfera con caratteristiche simili a quelle della ionosfera. Ciò implica l’uso degli stessi metalli che la geoingegneria ufficiale impiegherebbe per lo scopo “ufficiale” di proteggerci dal Sole. Per questo motivo quei documenti sono praticamente fumo negli occhi!



M.G. - Passiamo all’aspetto pratico: ha spesso dichiarato che sopra la sua citta' passano, con cadenza quasi quotidiana, aerei che lasciano le scie cosiddette chimiche a quota di 2 o 3 mila metri; avete mai pensato, con il suo Comitato, di fare qualche giro su un aereo da turismo, che raggiunge tranquillamente i 5000 metri di quota, armato di telecamera per filmare dall'alto le scie che starebbero a quel punto sotto di lei?

R.M. - A che scopo? Se osservo un aereo volare al di sotto di una nube bassa, perché dovrei osservarlo dall’alto? Che motivo ci sarebbe?

M.G. - Prendiamo come esempio il caso della sua regione. Secondo il suo parere quanti sono gli aerei coinvolti nell’operazione? Di quante sostanze (grammi, chili, tonnellate) parliamo per irrorarla?

R.M. - Ha idea di quanti aerei commerciali sorvolano l’intero globo ogni giorno? Ecco. Faccia il conto al posto mio. Se vuole, le presto una calcolatrice.

M.G. - Ha spesso dichiarato che tra le sostanze irrorate c'e' anche il batterio escherichia coli; questi batteri aviodispersi non dovrebbero morire a causa degli shock termici?

R.M. - La contaminazione da questi batteri è certificata da eventi di cui la cronaca si è occupata in questi ultimi anni. Non sta a noi spiegare come questi stiano contaminando terreni e piante solo da qualche lustro a questa parte. Comunque Vincent Freeman del Carnicom institute dà conto delle ricerche approfondite che saranno a breve intraprese a proposito di batteri reperiti nei filamenti (le fibre estratte dalla pelle delle persone affette dal Morgellons ed i filamenti dispersi in atmosfera, n.d.r.): sembrano essere forme di vita anomale, probabilmente frutto di bioingegneria. Non sa poi che alcune specie di batteri sono estremofile, ossia in grado di sopravvivere in condizioni ed ambienti repulsivi che sarebbero letali per altri organismi?

M.G. - Nel suo blog dichiara che le irrorazioni di metalli servono a rendere elettroconduttiva l’atmosfera. Com’è possibile che questo non influisca sulle linee di alta tensione che sono isolate soltanto dall’aria?

R.M. - Lo scopo principale delle attività di aerosol clandestine è quello di abbattere l’umidità atmosferica, impedendo la formazione di fronti imbriferi. Questo perché le idrometeore disturbano i segnali in banda Ka, come indicato in questo articolo.

M.G. - Lei si batte ogni giorno contro questo che, a suo parere, è un alter ego dell’ecomafia. Ha mai pensato, invece, di rivolgere le sue energie anche contro forme d’inquinamento come quella dell’interramento dei rifiuti tossico nocivi e lottare contro la camorra, una triste realtà italiana?

R.M. - In questi anni ci siamo occupati anche spesso di questi argomenti. Sui nostri portali troverà riferimenti anche ad innovativi sistemi per lo smaltimento dei rifiuti, opportunamente occultati da un sistema politico-affaristico-delinquenziale (la differenza fra Stato e criminalità organizzata è molto sfumata) più propenso a costruire inceneritori oppure a speculare sulle discariche. Un esempio a questo link. Infine il blog Tanker enemy è dedicato alla geoingegneria illegale ed a temi connessi. Di che cosa ci dovremmo occupare? Di origami?


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 4 luglio 2010

Intervista ad una paziente italiana affetta da morbo di Morgellons

Pubblichiamo un'intervista ad una donna colpita dal Morgellons. Nel ringraziare questa coraggiosa testimone, che ha descritto con dovizia di particolari sintomatologia e decorso della sindrome di origine nanotecnologica, rammentiamo che, per ora, è stata eseguita in Italia un'unica diagnosi ufficiale di Morgellons, poiché i medici, pur a conoscenza dell'affezione, non appena una persona accenna ai sintomi della malattia, si chiudono a riccio, rifiutando sia di analizzare i filamenti sia di prescrivere esami ad hoc, per liquidare il tutto come delirio o, nella migliore delle ipotesi, come parassitosi. Certamente si deve escludere l'eziologia psicosomatica del Morgellons, poiché ne soffrono pure gli animali ed in quanto le fibre polimeriche, estruse dalle ferite, sono tragicamente reali e identiche ai filamenti di ricaduta rinvenuti in seguito alle attività di aerosol clandestine.

Ricordiamo, come avverte tra gli altri, lo scienziato statunitense Clifford Carnicom, che siamo tutti contaminati: il problema non è per nulla da sottovalutare, giacché il Morgellons, non circoscritto a "pochi" malati, potrebbe, da un momento all'altro, sfociare in un'epidemia.





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sabato 5 giugno 2010

Polimeri di ricaduta: intervista al biologo Giorgio Pattera

Proponiamo un'intervista rilasciata dal biologo e pubblicista, Dottor Giorgio Pattera, in cui vengono illustrati, con precisione e chiarezza, alcuni aspetti della questione "scie chimiche", in particolare il fenomeno inerente ai polimeri di ricaduta nonché la reazione delle associazioni "ambientaliste" e delle istituzioni, in seguito alle richieste di chiarimenti. Qual è stata la reazione? Encefalogramma piatto.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 22 febbraio 2010

Scie chimiche (intervista a Radio Imago)

Il 12 febbraio 2010, all'interno della rubrica "Storie di frontiera", grazie alla squisita ospitalità dell'emittente Radio Imago (radio in streaming) e del conduttore Cesare Dal Pont (pilota), abbiamo affrontato in modo pacato ed esaustivo il tema spinoso delle chemtrails. Un particolare ringraziamento va all'amico elixam (per il contatto) ed al direttore artistico Attilio Torrone per la scelta della musica. Buon ascolto!

Cliccate sull'immagine qui sotto per scaricare il file mp3 oppure cliccare sul simbolo start del player, per ascoltare la trasmissione in streaming. la registrazione è raggiungibile anche dall'archivio di Radio Imago.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 18 marzo 2009

Scie chimiche su Controradio: trascrizione e commenti a cura di Corrado Penna

Proponiamo il resoconto con trascrizione integrale, contributi audio ed approfondimenti della trasmissione sulle scie tossiche mandata in onda dall'emittente toscana Controradio. Il fisico Corrado Penna ha, infatti, deciso con il fine di una maggiore divulgazione del problema di eseguire la trascrizione, grazie anche all'aiuto di alcuni iscritti al Comitato Tanker Emeny, dell'intervista rilasciata dal fisico stesso e dall'astronomo Comoretto (C.I.C.A.P.). E' stato un lavoro oneroso che merita di essere segnalato per l'importanza del tema, ricondotto alla sua reale ed inquietante portata dalle necessarie glosse aggiunte al testo delle interviste. E' un utile inquadramento che potrà poi essere sviluppato con la lettura di articoli e documenti.

Di comune accordo, abbiamo deciso di disabilitare la funzione commenti a questo articolo.


Leggi qui la relazione di Corrado Penna.



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TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

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mercoledì 11 marzo 2009

SCIE-nza marcia su controradio di Firenze

Giovedì 12 marzo 2009 alle ore 9.35 controradio di Firenze (che appartiene a "popolare network" così come Radiobase del Veneto) manderà in onda sulle sue frequenze una trasmissione sulle scie chimiche (tossiche) seguita da un "microfono aperto" per fare intervenire gli ascoltatori.

Controradio trasmette in Toscana su:
FM 93.6 nelle province di Firenze, Prato e Pistoia
FM 98.9 nelle province di Lucca, Pisa e Livorno

Purtroppo verrà mandata in onda (oltra alla intervista al fisico Corrado Penna) anche l'intervista ad un disinformatore negazionista ed occultatore, tale Gianni Comoretto (C.I.C.A.P.).

La cricca degli "attivissimi" disinformatori, la setta di fanatici volti a nascondere verità scottanti, è già allertata ed è probabile che qualcuno di loro proverà a chiamare, spacciandosi per il comune cittadino Pinco Pallo.

La trasmissione si potrà ascoltare anche in streaming via Internet.

Invitiamo tutti i paladini della libertà ad ascoltare il programma e ad intervenire per testimoniare quello che succede nel cielo. Il numero di telefono è il seguente: 055 73 99933.


AGGIORNAMENTO:

Qui il link per ascoltare le interviste e gli interventi dei disinformatori Massimo della Schiava (il fioba), Michele Galloni (hanmar), il noto pi(r)lota del forum di Focus etc. oltre che, naturalmente, degli ascoltatori nonchè cittadini giustamente preoccupati.




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lunedì 25 agosto 2008

Intervista a Straker su Altrogiornale.org

Rosario Marcianò, Presidente del Comitato nazionale contro le scie chimiche Tanker, rilascia in esclusiva un'intervista ad Altrogiornale.org


P. Ciao Rosario come stai?

R.M. Bene Pasgal, spero anche tu.

P. Allora possiamo iniziare. Rosario, vogliamo spiegare che cosa sono le scie chimiche?

R.M. Pasgal, innanzitutto ti ringrazio dello spazio che dai a questo tema. Permettimi anche di esprimerti la mia stima per il tuo lodevole lavoro. Vorrei salutare e ringraziare lo Staff di Altrogiornale.org, un ottimo sito di informazione veramente libera.

Passiamo alle scie: prima, però, a costo di apparire pedanti, è necessaria una premessa sulla differenza tra scie di condensazione e scie chimiche. Bisogna in primo luogo chiedersi che cos'è una scia. È “una zona di fluido (liquido o gassoso) situata immediatamente dietro un solido in movimento relativo rispetto al fluido stesso, caratterizzata dal fatto che in essa il moto è prevalentemente formato da vortici. Tipici esempi di scie sono i solchi spumeggianti che un natante veloce lascia nell’acqua dietro di sé (acqua ferma e solido in moto)…, le scie di condensa che segnalano il passaggio di un jet (aria ferma e solido in movimento). Queste ultime sono provocate dalla condensazione del vapore acqueo prodotto dalla combustione del carburante causata dalle condizioni di umidità, pressione e temperatura che si riscontrano ad alte quote di volo (umidità uguale e superiore al 70 per cento, temperatura inferiore a 40 gradi sotto zero, altitudine superiore ad almeno 8000 metri).

La composizione ed il comportamento delle scie dipendono principalmente dalla forma del solido, dalla viscosità e dalla densità del fluido, dalla velocità relativa e dall’angolo secondo il quale essi si incontrano.
Nel caso degli aeromobili, per esempio, la scia è animata da moti vorticosi che diventano più marcati in corrispondenza delle variazioni della sagoma dell’aeromobile (per esempio, nell’intersezione tra ala e fusoliera)”. Sebbene le contrails contengano anche residui inquinanti dei gas incombusti (ossidi di azoto, in primis; una stima per difetto paragona l'inquinamento di ogni aereo a quello di 500 auto non catalizzate!), esse non sono generate deliberatamente, a differenza delle scie chimiche, assai più dannose delle comunque non innocue scie di condensa.

P. In che cosa le scie di condensazione si distinguono da normali nuvole?

R. M. La nube è un insieme di gocce d’acqua e cristalli di ghiaccio, dovuto alla condensazione di vapore saturo. Le nubi, le cui gocce si agglomerano a nuclei di condensazione (granelli di sabbia, polvere, pollini), sono create da moti convettivi di origine termica oppure meccanica (sollevamento di aria calda), dal rimescolamento di masse d’aria e dall’incontro di queste con catene montuose, dalla variazione dei valori barometrici e dagli effetti della radiazione solare e terrestre. I moti di ascesa propiziano la formazione di nubi, poiché portano l’aria umida verso zone fredde; i moti di discesa, che le portano verso le zone più calde, ne causano il dissolvimento, in quanto fanno cessare lo stato di saturazione del vapore acqueo e favoriscono l’evaporazione delle gocce. Giacché i moti convettivi sono costanti, soprattutto durante una perturbazione atmosferica, avviene un continuo processo di formazione e di disfacimento dei corpi nuvolosi. Non è possibile quindi accomunare la formazione di una nube, la cui genesi si spiega tenendo conto di una molteplicità di fattori fisici in primis la saturazione, alle scie di condensa, sebbene, come si è visto, in particolari condizioni, le nuvole si dissolvano per poi riformarsi.

P. La formazione delle scie di condensa è un fenomeno diffuso?

R. M. No, tutt'altro. Secondo definizione FAA, una contrail si forma sopra gli 8000 metri circa, a temperature minori di -40°C e con umidità relative superiori o uguali al 70%”. Questi parametri possono subire delle lievi variazioni, ma ci si può discostare di poco da tali indici alle nostre latitudini. Pertanto è praticamente impossibile che si formino scie di condensazione a bassa quota, con bassi valori di umidità e con temperatura lontana dai 40-42 gradi centigradi sotto zero.

P. Che cosa sono dunque le scie chimiche o chemtrails?

R.M. In questi ultimi anni, si è intensificata un’attività che la stragrande maggioranza della popolazione mondiale continua purtroppo ad ignorare. Il fenomeno cominciò a diffondersi tra il 1996 ed il 1997, ma esistono prove e dati che dimostrano come le scie chimiche fossero saltuariamente usate e sperimentate sin dagli anni 50 del XX secolo. Ci si riferisce ai voli di aerei che attraversano i cieli sopra molte regioni del pianeta. L’operazione cominciò negli Stati Uniti nella metà degli anni ’90, per poi estendersi al Canada, ai paesi aderenti alla N.A.T.O. alla Russia ed a molte altre nazioni.

Esistono fotografie e documentazioni che attestano la presenza di attività chimiche, sebbene saltuarie e forse sperimentali anche nei decenni precedenti. Questi velivoli lasciano, lungo le rotte seguite, delle strane scie che, generalmente, a differenza di quelle di condensazione, non si dissolvono entro breve tempo, ma persistono nell’atmosfera, sino a trasformarsi in nuvole simili agli strati. Bisogna precisare che molti velivoli generano scie chimiche evanescenti che si dissipano quindi nell'arco di pochi secondi o minuti, ma non sono comunque normali contrails. È un fenomeno evidentissimo, abituale di cui tutti possono rendersi conto, semplicemente alzando lo sguardo al cielo.

P. Chi ha studiato le scie chimiche?

R. M. Vari studiosi, tra cui l’ingegner Clifford E. Carnicom, il meteorologo Scott Stevens, il fisico Neil Finley, il medico statunitense Michael Castle, la tossicologa Hildegarde Staninger, il giornalista indipendente canadese William Thomas, il ricercatore ed attivista Jerry E. Smith, il ricercatore statunitense Tom Montalk, il biologo statunitense Michael Castle, il biologo Giorgio Pattera, il direttore della rivista Nexus, Tom Bosco, e moltissimi altri hanno investigato queste famigerate scie.

P. La domanda di molte persone è la seguente: se le scie chimiche sono una realtà, quali sono gli scopi dell'operazione?

R.M. Gli scopi principali sono questi:


Modificazione meteorologica e climatica;

Accecamento dei radar nemici;

Creazione nell’atmosfera di un’antenna elettromagnetica oltre l’orizzonte, col fine di ottimizzare la ricetrasmissione dei segnali in ambito strategico-militare;

Danneggiamento delle colture agricole basate su piante non modificate geneticamente;

Distruzione della coltre di ozono (forse è un effetto collaterale dell’operazione, ma non è escluso che sia un fine scientemente perseguito);

Mappatura elettronica del territorio connessa al Progetto R.F.M.P.;

Inquinamento degli ecosistemi per determinare un incremento esponenziale del costo delle risorse idriche ed agricole residue;

Sfoltimento di alcuni settori della popolazione ritenuti improduttivi o di peso per il sistema, come i pensionati, i malati cronici;

Diffusione di patologie croniche anche non gravi, tra le persone, al fine di favorire un incremento dei profitti realizzati dalle industrie farmaceutiche;

Sperimentazione di agenti patogeni sulla popolazione inconsapevole nell’ambito di programmi di guerra chimica e batteriologica;

Diffusione diretta ed indiretta di agenti patogeni e quindi di malattie, alcune delle quali del tutto ignote sino a pochi lustri fa, con gli scopi precipui di favorire le multinazionali farmaceutiche e di indebolire la popolazione;

Modificazione del D.N.A. umano in modo da impedire un’evoluzione genetica;

Controllo del pensiero e del comportamento, attraverso soprattutto l’irradiazione di onde elettromagnetiche a bassa ed a bassissima frequenza o la diffusione di composti del litio;

Diffusione di nanomacchine negli organismi umani col fine di controllare, rintracciare, monitorare, manipolare mentalmente, per mezzo dell’emissione di impulsi elettromagnetici, interi gruppi umani. Forse queste nanomacchine potranno essere attivate quando le persone, in un futuro non lontano, saranno dotate di microprocessori sottocutanei;

Creazione di un ambiente atto alla proiezione di immagini olografiche in vista di una falsa invasione aliena.

P. Che cosa contengono le scie chimiche?

R. M. Le analisi chimiche condotte hanno accertato la presenza delle seguenti sostanze: bario (proprietà igroscopiche, ossia assorbe l’umidità dell’atmosfera); alluminio (proprietà riflettenti: le particelle di alluminio, riverberando la luce solare, sono funzionali all’operazione denominata “copertura”, che consiste in una diminuzione dell’irraggiamento solare col fine di compromettere la fotosintesi clorofilliana, con gravi danni per gli ecosistemi e l’agricoltura). Sono state rintracciati anche altri elementi e composti:, torio e cesio radioattivi, rame, titanio, silicio, litio, cobalto (scie azzurre?), piombo (scie nere?), rame, etilene dibromide o dibromuro (un insetticida molto tossico ufficialmente bandito dall'E.P.A. l'Agenzia per la protezione dell'ambiente negli Stati Uniti) etc. Sono stati pure rintracciati agenti patogeni, come pseudomonas aeruginosa, pseudomonas fluorescens, serratia marcescens, streptomiceti, virus, viron, ossia virus modificati geneticamente etc.

P. Esistono delle malattie causate dalle scie?

R. M. E’ logico purtroppo che le scie chimiche si possono correlare a varie patologie. Come si accennava sopra, è noto che le chemtrails contengono elementi chimici e biologici dannosi. E' quindi possibile collegare il massiccio spargimento di vari veleni nell'ambiente sia all'insorgenza di nuove patologie sia all'incremento di malattie un tempo meno diffuse.

Una sindrome causata dalle scie chimiche è il Morgellons, un terribile morbo che si manifesta con fibre di materiali sintetici che fuoriescono dalla pelle. Questi filamenti, contenuti nelle scie chimiche, al loro interno ospitano nanostrumenti in grado di replicare il D.N.A. di insetti, virus, parassiti con cui vengono a contatto. Ecco perché la malattia insorge di solito in seguito alla puntura di un insetto.

Il Morgellons, caratterizzato da un prurito insopportabile, provoca un grave deperimento dell'organismo. La connessione tra scie chimiche e Morgellons è stata appurata da vari medici tra cui la dottoressa Hildegarde Staninger, il dottor Michael Castle, il dottor Edward Spencer, il dottor Karyo.

Poiché, con le chemtrails, sono sparsi vari metalli (l'alluminio, il bario, il piombo etc.), si diffondono sempre più malattie come il Parkinson e l'Alzheimer. La causa del Parkinson è probabilmente da ricercarsi nell'accumulo di metalli nell'encefalo. Anche il Parkinson, sebbene se ne sospetti un'origine genetica, è legato presumibilmente all'accumulo di metalli nel cervello.

Il bario è un veleno che attacca soprattutto i muscoli, cuore compreso. Può essere all'origine di ictus a loro volta legati alla fibrillazione atriale ed all'infarto miocardico. Secondo il medico britannico MarK Purdey, il bario è la causa principale dell'encefalite spongiforme.

Molte forme tumorali (ad esempio i linfomi) sono connesse all'uranio e all'etilene dibromide, quest'ultimo è un insetticida ufficialmente bandito negli Stati Uniti. Se assorbito dall’organismo, può causare danni al sistema nervoso, edemi polmonari e sintomi quali dispnea, ansia, affanno, tosse. È molto irritante per le mucose e le vie respiratorie.

Il dottor Donald Scott ritiene che la fibromialgia, l'Alzheimer, la sclerosi multipla, l'encefalomielite mialgica (o sindrome da affaticamento cronico), insieme con altre affezioni neurosistemiche, siano la conseguenza dell'aggressione del micoplasma, un batterio che è stato geneticamente modificato in vari laboratori canadesi e statunitensi e quindi sperimentato sulle popolazioni inconsapevoli. I micoplasmi sono stati e vengono sparsi - ricorda Scott - soprattutto con gli aerei.

Lo studioso Tom Montalk ha individuato nelle chemtrails vari batteri: lo Pseudomonas aeruginosa, Enterobatteri e la Serratia marcescens.

Lo Pseudomonas aeruginosa è un batterio che è stato modificato geneticamente da aziende come la Pathogenesis. Se inalato, può provocare immunodepressione e danni alle cellule in cui si insedia come ospite.

Gli Enterobatteri sono microorganismi comprendenti l’Enterobatterio coli, la salmonella e la Klebsiella, responsabile della polmonite. La Serratia marcescens è un patogeno molto pericoloso che determina l’insorgenza della polmonite. Questo batterio, come emerge da documenti declassificati, fu sperimentato nel 1950 sulla popolazione, ovviamente inconsapevole, di San Francisco: causò vari decessi.

Altri disturbi ed affezioni meno gravi, ma non per questo da trascurare sono dovuti all'inalazione ed alla ingestione di elementi chimici e biologici di varia natura: depressione, annebbiamento mentale, stipsi, sindromi para-influenzali, stanchezza cronica, difficoltà di concentrazione, amnesie...

P. Esiste un nesso tra scie chimiche ed emissioni elettromagnetiche?

R. M. Sì, è un argomento complesso: è stato spiegato in particolar modo dalla giornalista indipendente Carolin Williams Palit. Certamente le onde costituiscono un inquietante capitolo dell'attività. Qui ricordo che anche i campi elettromagnetici sono nocivi. Il Professor Levis elenca le principali sintomatologie connesse all'irradiazione di onde elettromagnetiche. Queste si possono riassumere nei seguenti problemi: sintomi cutanei (prurito, eritemi, allergie); del sistema nervoso (disturbi del sonno, ansia, cefalee, emicranie, sindromi depressive...); del sistema muscolare (crampi, dolori muscolari, astenia); del sistema cardiovascolare (aritmie, disturbi della pressione arteriosa, ictus); del sistema ormonale e di quello immunitario (riduzione della sintesi della melatonina, alterazioni delle popolazioni linfocitarie); del sistema riproduttivo (aborti spontanei); del sistema acustico (tinniti), visivo, olfattivo, digestivo. L'esposizione alle radiazioni non ionizzanti è reputata da molti scienziati all'origine di neoplasie, soprattutto leucemie.

P. Bene Rosario, per oggi può bastare, ti ringrazio tantissimo per il tempo che ci hai dedicato.

R.M. Grazie a te, allo Staff ed un saluto a tutti i lettori.


LEGGI LA SECONDA PARTE DELL'INTERVISTA



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giovedì 12 giugno 2008

Scie chimiche su Radio Monte Carlo

RADIO MONTE CARLO: Venerdì 13 giugno 2008, alle 14:40 circa, Daniele Bossari, nel suo programma, dedicato alla scienza ed alla tecnologia, affronterà il tema delle scie chimiche. Si ringraziano gli amici della redazione di Nonsoloanima.tv, per aver reso possibile l'evento.

Ascolta
Radio Monte Carlo

Ascolta la registrazione se hai perso la diretta.

sabato 8 marzo 2008

Le scie chimiche non esistono. Se lo dice Simone Angioni...

"Scie chimiche? No, semplici scie di condensa. Queste sono un problema sin dagli anni venti del XX secolo e si formano quando la temperatura è sotto lo zero". Questo, in sintesi, è quanto afferma Simone Angioni, membro del famigerato C.I.C.A.P. nonché docente di chimica presso l'Università di Pavia, intervistato dalla direttrice di Radio Base Liliana Boranga.

Sono sufficienti queste poche parole per fornire un'idea sull'incredibile approssimazione che è alla base delle posizioni assunte da chi intende distorcere e nascondere la verità dei fatti. Le loro "argomentazioni" non solo sono mendaci, ma rasentano anche il ridicolo! Come si può affermare che le scie di condensa interessavano velivoli ad elica monomotore a pistoni degli anni venti del XX secolo? Questi aerei non erano nemmeno in grado di raggiungere in sicurezza quote elevate e, di conseguenza, non potevano assolutamente incontrare le condizioni di temperatura, pressione ed umidità necessarie per la formazione delle contrails? Come è possibile asserire, con una superficialità disarmante, che le scie di condensa si generano sotto lo zero termico, allontanandosi dai valori di formazione di ben 40° centigradi? Eppure queste sono le singolari dichiarazioni dei disinformatori italiani; ora anche il C.I.C.A.P., per voce di Angioni, entra ufficialmente in lizza nel patetico tentativo di negare l'evidenza. Costoro, non potendo confutare alcunché, riccorrono a petizioni di principio: "Le scie chimiche non esistono, perché siamo noi, sacerdoti della scienza, ad affermarlo".

Voglio concludere questa breve introduzione all'intervista rilasciata dal Dottor Simone Angioni, con un legittimo sospetto: "Le argomentazioni dell'illustre chimico sono molto simili, sia nei contenuti sia nello stile, a quelle proposte con noiosa frequenza da alcuni personaggi che infestano i forum da oltre due anni a questa parte. E' quindi legittimo pensare che esista una coordinazione tra C.I.C.A.P., servizi e debunkers.

Le scie chimiche non esistono. Lo rivela ai microfoni di Radio Base, all'interno di Linea diretta del 6 marzo 2008, il chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni membro del C.I.C.A.P. (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale).




Intervista per Radio Base a cura di: Liliana Boranga

Ascolta la trasmissione



Aggiornamento del 12 Giugno 2008

Abbiamo scoperto che Simone Angioni, presentato come chimico della facoltà di Pavia, in realtà non lo è affatto. Pare sia un semplice studente.






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giovedì 28 febbraio 2008

Scie chimiche su RADIOBASE (Veneto): programma informativo con interviste

SCIE CHIMICHE su Radio Base, emittente veneta ascoltabile nelle province di Padova, Venezia, Treviso e che trasmette sulle frequenze 99.15, 93.55, 107.4.

Al telefono il Dottor
Corrado Penna (fisico) e Rosario Marcianò.

Ascoltate le interviste.

Prima parte




Per maggiori approfondimenti vi segnaliamo i seguenti link:

http://sciechimiche-zret.blogspot.com/search?q=nebbie

http://scienzamarcia.blogspot.com/

http://freenfo.blogspot.com/

http://straker-61.blogspot.com/search?q=focus



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lunedì 25 febbraio 2008

La guerra ambientale esiste: ne parla a Radio Base il Generale Fabio Mini

"La guerra ambientale, in qualunque forma, è proibita dalle leggi internazionali. Le Nazioni Unite fin dal 1977 hanno approvato la convenzione contro le modifiche ambientali, il che rende ingiustificabile qualsiasi guerra proprio per i suoi effetti sull'ambiente, ma come succede a molte convenzioni, quella del 1977 è stata ignorata ed i militari hanno anzi accelerato la ricerca e l'applicazione delle tecniche di modificazione del tempo e del clima, facendole passare alla clandestinità. Se prima di quella data, l'uso delle devastazioni ambientali era chiaro e se le modifiche ambientali anche gravissime erano codificate e persino elevate al rango di sviluppo strategico o di progresso tecnologico, oggi non si sa più dove si diriga la ricerca e come si orientino le nuove Armi".

Tenente Generale Fabio Mini


Il Tenente Generale Fabio Mini spiega alcune strategie di guerra e tra queste le metodologie di modificazione climatica (vedi H.A.A.R.P. e chemtrails). Radio Base, all'interno di Linea diretta del 21 febbraio 2008, lo ha intervistato.



Ascolta la trasmissione - Scarica il documento PDF ( Owning the weather: la guerra globale ambientale è già cominciata )


A cura di Liliana Boranga



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