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sabato 1 ottobre 2011

I disinformatori: singolari ed inquietanti connessioni

AGGIORNAMENTO del 3 ottobre

I responsabili di "Telefono Azzurro" ci comunicano di aver informato le autorità competenti in merito ai reati segnalati in questo articolo.

Ab uno disce omnes. (Virgilio)

E’ arcinoto che i disinformatori sono paranoici e psicolabili, ma recenti acquisizioni ci hanno permesso di completare il loro identikit. Non è sufficiente stigmatizzarli come sicari al soldo del governo: non è solo la venalità a muovere i loro bassi impulsi, anche se non sbaglieremo a considerarli dei materialoni, privi di cultura, sensibilità ed intelligenza.

Solo delle profonde tare psichiche possono definire la loro struttura.

In primo luogo i negazionisti sono affetti da una sorta di invasamento scientista. Per mezzo della “scienza” non solo spiegano e razionalizzano tutto, ma giustificano l’esistente, vedendovi il migliore dei sistemi possibili: lo stato è buono, il governo è buono, le istituzioni sono buone. I risvolti nevrotici (sindrome di Stoccolma, regressione a stati infantili, complessi di inferiorità...) connessi a tale interpretazione autoconsolatoria, banalmente compensatrice e puerile della realtà, sono il preludio di situazioni psicotiche? Crediamo di no, ma il loro idioletto, la condotta, l'insieme di disvalori talora si associano a tendenze, per così dire, particolari. Ad esempio, un tale Stefano Petrò alias stebondage alias ste90, oltre ad essere un cultore della pratica nota come bondage, manifesta pure un’inclinazione per soggetti tutelati (a parole) dalla legge.

Ora, lungi da noi il solo dubbio che tale disdicevole personaggio incarni il mondo “etico” dei disinformatori, tale da assurgere a rappresentante più insigne per inverecondia della turpe schiera: sicuramente colui è un caso isolato, una spaventosa aberrazione in un gruppo di spostati. Nondimeno due aspetti ci inducono a riflettere: in primo luogo Stefano Petrò palesa la medesima fisionomia psicologica di molti suoi sodali, tra cui il famigerato tipografo di Sanremo Wasp-Angelo Nigrelli, inducendo a sospettare che, dietro parole ed azioni incuranti di qualsiasi senso morale, si nasconda un’anima nera. Questo elemento ha comunque soltanto un valore relativo e bisogna ammettere che è forse una mera coincidenza.

Un insieme di fatti incontrovertibili, però, dichiara la pericolosa contiguità, se non somiglianza tra stebondage ed i suoi compagni di merende. Scoperti i suoi gusti, ci siamo premurati di avvertire, oltre che le autorità preposte, "Facebook" e "Telefono azzurro", ma gli amministratori del noto social network, invece di intervenire per neutralizzare il pericoloso figuro, hanno cancellato le nostre segnalazioni. E’ davvero paradossale oltre che vergognoso.

Anche "YouTube" non scherza: compie una vendetta a sostegno della pedofilia, dichiarando un'inesistente violazione di copyright per un semplice screenshot (fermo immagine). Questa è l'inconsulta ed ignominiosa reazione a seguito della denuncia, per opera di "Tanker Enemy", della presenza di un pervertito fra gli intoccabili disinformatori iscritti al portale di "Mountain View".

Che pensare inoltre della reazione per opera dei soliti noti che, invece di dissociarsi o di nicchiare, almeno di fronte ad un caso così grave, hanno fatto quadrato attorno al loro complice, avallandone il deplorevole contegno? Difeso a spada tratta, protetto da una rete di collusioni e di omertà, Stefano Petrò avrà l'opportunità di continuare nei suoi adescamenti.

Non è il caso di generalizzare, come si accennava. Non bisogna generalizzare, perché questa legione di “esperti” del C.I.C.A.P. che bazzica sulla Rete, è nella maggioranza dei casi, formata da semplici falliti, da denigratori che, con la monotonia delle loro infide calunnie e diffamazioni, alla fine rafforzano la credibilità dei loro antagonisti. E’ opportuno comunque vigilare, poiché essi sanno di godere della totale impunità. Pertanto, se troveranno l’occasione per compiere qualche misfatto serio, non ci penseranno due volte, sapendo che il regime è sempre dalla loro parte... almeno fino a quando non saranno vaporizzati dallo stesso sistema che li ha sostenuti e tutelati. Allora sì che finalmente vedremo del vapore in atmosfera... e non delle scie tossiche.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 26 giugno 2010

Il caso "Memphis Belle": un altro falso di contrailscience.com

Il cavallo di battaglia della schiera di disinformatori al seguito di Paolo Attivissimo e gestiti da C.I.C.A.P. e servizi segreti, viene spesso rappresentato da questo spezzone di filmato. Si tratta del documentario intitolato: "The Memphis Belle: a story of a flying fortress". Il filmato risale al 1944. Al quindicesimo minuto circa vengono mostrate quelle che, ad un occhio non attento, paiono davvero essere scie di condensazione (contrails) ed infatti anche nel film vengono definite tali. Non a caso, il "documento storico" viene mostrato da un certo epoxynous, curatore del sito Web di disinformazione "Contrailscience.com", già noto per aver falsificato diversi lavori, tra i quali due testi dedicati ai fenomeni atmosferici.

Non sappiamo se anche il documentario in esame sia una manipolazione ben fatta, ma volendo ammettere che non si tratti di un falso, appare subito evidente un particolare importante: le "scie di condensa" si sviluppano immediatamente vicino agli scarichi dei motori. Inoltre non sembra che alcune scie vengano prodotte dagli scarichi dei motori a scoppio delle fortezze volanti, ma da altri apparati adiacenti (ugelli?).



Vediamo che cosa scrive Gianni Comoretto, famigerato negazionista delle scie chimiche e componente del C.I.C.A.P. (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente". Queste affermazioni non possono essere messe in discussione, in quanto provengono da un illustre esponente del C.I.C.A.P., per Bacco!

Oltre a ciò bisogna evidenziare, ancora una volta, che i bombardieri del Secondo conflitto mondiale, una volta a pieno carico per compiere la loro missione, non erano in grado di operare ad alte quote e spesso non superavano, in volo operativo, i 6.000 metri di altitudine. Sappiamo bene ormai che le contrails non possono assolutamente formarsi a quote inferiori agli 8.000 metri. Allora che cosa ci mostra questo video? Una delle prime operazioni di aerosol della storia? Forse, a meno che non siamo di fronte ad un ennesimo documento spurio ben congegnato.

Appare inoltre strana la dettagliata spiegazione tecnica del fenomeno inerente alla condensazione, quasi come fosse una diretta e consequenziale risposta ad obiezioni mosse solo sessant'anni dopo, in riferimento alla questione "scie chimiche". D'altronde il tema delle scie di condensa era considerato a tal punto irrilevante che il termine "contrail" fu coniato solo nel 1947.

Per concludere, solleviamo un altro dubbio...

Può apparire realistica e veritieria la temperatura dichiarata nel documentario dalla voce fuori campo, se, come si può ben notare, gli occupanti della fortezza volante non mostrano tracce di brina sul volto, nonostante la presenza di forti correnti d'aria provenienti dall'esterno? E' possibile poi l'assenza di pressurizzazione a quote superiori agli 8000 metri? Evidentemente no. E' chiaro che quelle riprese non sono state eseguite ad altitudine elevata e quindi sorge il sospetto che le scie mostrate nel video non siano il prodotto della condensa, ma un'ennesima manipolazione.

Nel filmato qui sotto, estratto sempre da "The Memphis Belle: a story of a flying fortress", possiamo osservare numerosi bombardieri che non rilasciano alcuna scia di condensa.



Essere esposti ad un vento di soli 60 km/h ad una temperatura di 5° Celsius corrisponde ad essere esposti ad una temperatura
ambientale inferiore ad oltre 10° Celsius sotto zero. Questo, ovviamente, è di grande importanza per le parti scoperte del corpo come il volto.

L’esposizione protratta al freddo puo determinare una condizione di ipotermia. Si parla di ipotermia quando la temperatura del nucleo corporeo scende sotto i 35° C. I sintomi si fanno sempre più gravi sino ai limiti della sopravvivenza per temperature corporee di 27-24° C. Il congelamento si verifica per temperature della superficie della cute inferiori a -2° C. Per congelare le parti esposte del corpo è
necessaria una temperatura equivalente di almeno –30° C. Il rischio di congelamento per le parti nude inizia già a una temperatura ambientale di –5° C se esposti a un vento di 60 km/h oppure a –10° C con un vento di 30 km/h.

In base a tali dati oggettivi ed inconfutabili, si può dedurre che un equipaggio sottoposto a temperature vicine ai 40 gradi sotto zero, in presenza di forti spifferi dall'esterno, causati dallo spostamento del loro aereo (non pressurizzato) ad oltre 300 km/h, evidentemente sarebbe dovuto congelare all'istante.







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venerdì 23 ottobre 2009

"Memphis Belle WWII Bomber Contrails" di "contrailscience.com": una storia di ordinaria disinformazione

Il cavallo di battaglia della schiera di disinformatori al seguito di Paolo Attivissimo e gestiti da C.I.C.A.P. e servizi segreti, viene spesso rappresentato da questo spezzone di filmato. Si tratta del documentario intitolato: "The Memphis Belle: a story of a flying fortress". Il filmato risale al 1944. Al quindicesimo minuto circa vengono mostrate quelle che, ad un occhio non attento, paiono davvero essere scie di condensazione (contrails) ed infatti anche nel film vengono definite tali. Non a caso, il "documento storico" viene mostrato da un certo epoxynous, curatore del sito Web di disinformazione "Contrailscience.com", già noto per aver falsificato diversi lavori, tra i quali due testi dedicati ai fenomeni atmosferici.

Non sappiamo se anche il documentario in esame sia una manipolazione ben fatta, ma volendo ammettere che non si tratti di un falso, appare subito evidente un particolare importante: le "scie di condensa" si sviluppano immediatamente vicino agli scarichi dei motori. Inoltre non sembra che alcune scie vengano prodotte dagli scarichi dei motori a scoppio delle fortezze volanti, ma da altri apparati adiacenti (ugelli?).



Vediamo che cosa scrive Gianni Comoretto, famigerato negazionista delle scie chimiche e componente del C.I.C.A.P. (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente". Queste affermazioni non possono essere messe in discussione, in quanto provengono da un illustre esponente del C.I.C.A.P., per Bacco!

Oltre a ciò bisogna evidenziare, ancora una volta, che i bombardieri del Secondo conflitto mondiale, una volta a pieno carico per compiere la loro missione, non erano in grado di operare ad alte quote e spesso non superavano, in volo operativo, i 6.000 metri di altitudine. Sappiamo bene ormai che le contrails non possono assolutamente formarsi a quote inferiori agli 8.000 metri. Allora che cosa ci mostra questo video? Una delle prime operazioni di aerosol della storia? Forse, a meno che non siamo di fronte ad un ennesimo documento spurio ben congegnato.

Nel filmato qui sotto, estratto sempre da "The Memphis Belle: a story of a flying fortress", possiamo osservare numerosi bombardieri che non rilasciano alcuna scia di condensa.





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mercoledì 18 marzo 2009

Scie chimiche su Controradio: trascrizione e commenti a cura di Corrado Penna

Proponiamo il resoconto con trascrizione integrale, contributi audio ed approfondimenti della trasmissione sulle scie tossiche mandata in onda dall'emittente toscana Controradio. Il fisico Corrado Penna ha, infatti, deciso con il fine di una maggiore divulgazione del problema di eseguire la trascrizione, grazie anche all'aiuto di alcuni iscritti al Comitato Tanker Emeny, dell'intervista rilasciata dal fisico stesso e dall'astronomo Comoretto (C.I.C.A.P.). E' stato un lavoro oneroso che merita di essere segnalato per l'importanza del tema, ricondotto alla sua reale ed inquietante portata dalle necessarie glosse aggiunte al testo delle interviste. E' un utile inquadramento che potrà poi essere sviluppato con la lettura di articoli e documenti.

Di comune accordo, abbiamo deciso di disabilitare la funzione commenti a questo articolo.


Leggi qui la relazione di Corrado Penna.



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sabato 14 marzo 2009

Gianni Comoretto: baggianate in libertà

Gianni Comoretto, astronomo dell'osservatorio di Arcetri (C.I.C.A.P.), improvvisato "esperto" di scie chimiche, pardon... di condensa, insiste e persiste, come le sue scie di condensa persistenti e non contento del suo infelice "exploit" ai microfoni di Controradio, calca la mano. Egli, infatti, si cimenta in altre mirabolanti menzogne ammantate di "scientificità", sul suo blog. Vediamo che cosa scrive Comoretto (sono stati volutamente lasciati gli errori grammaticali):

[...] "Nel caso delle normali scie di condensa, cioè vapore degli scarichi che condensa in aghi di ghiaccio, la scia si forma sempre dietro al motore, ad una distanza che tipicamente è di alcune decine di metri (se fa MOLTO freddo può essere di 5-10 metri). Se invece si tratta di qualcosa di spruzzato dall'aereo, partirà da punti diversi, (sic!) e inizierà immediatamente.

[...] Concludo, perché finché non mi pagano gli arretrati, lavoro per l'NWO solo nei ritagli di tempo. Cosa si capisce da tutto questo? Se escludiamo i rarissimi fuel dump (sic!), le scie partono SEMPRE da dietro i motori, (sic!) e da diversi metri dietro i motori
".

Prescindendo dal fatto che la regola espressa non è assolutamente applicabile al fenomeno delle chemtrails e questo perché i carburanti impiegati nelle operazioni clandestine di aerosol sono del tutto particolari, vorremmo sapere allora che cosa rappresenta questa foto, dottor Comoretto? In base alle sue affermazioni, siamo indotti a pensare che siano proprio scie chimiche e non scie di condensazione, per cui la prendiamo in parola: sono proprio scie chimiche. E' lei ad affermarlo come attestano altre decine di foto e di filmati.

[...] "Questa foto riguarda un fuel dump (sic!), un'operazione che viene fatta talvolta prima di un atterraggio di emergenza per alleggerire l'aereo. Incidentalmente lo stesso aereo è stato filmato sopra Torino, (sic!) e il filmato gira sui siti come prova che le scie non escono dai motori. Come vedete non solo la scia parte da un punto differente (che incidentalmente è proprio la posizione degli ugelli di rilascio del carburante in quell'aereo), ma è intensissima all'inizio e diventa rapidamente molto più trasparente".

Il falso fuel dumping di md80.it"Essendo il rilascio di scie chimiche un'operazione segretissima, non sono autorizzato dal NWO a pubblicare un'immagine vera, come non sono autorizzato a pubblicare le foto segrete dei puffi e degli unicorni volanti, e quindi dovete accontentarvi di qualcosa che ci assomigli".

Esatto! Infatti quella foto è un falso, dottor Comoretto, come dimostrato ampiamente in questo articolo, di fronte al quale il suo spirito di bassa lega si rivela patetico.

Qui ci fermiamo, in attesa di un articolo più approfondito di prossima pubblicazione sulla messinscena attuata dai soliti noti disinformatori nella recente trasmissione dedicata alle scie chimiche dagli amici di Controradio.

AGGIORNAMENTO:

Gianni Comoretto pensa di aver risolto la questione delle scie vicinissime ai motori con una risposta basata su dati certamente insufficienti. Infatti, se ingrandiamo bene la fotografia e la contrastiamo, possiamo verificare che le scie sono molto più vicine ai motori di quanto affermi il cicappiano. Oltretutto si evince anche che i getti sono due per motore anziché uno, ma qui per ora sorvoliamo...

Il provetto disinformatore scrive:

"Qui il disegno ingrandito. I motori del 747 sono lunghi 5,9 metri, e la scala è di 14cm/pixel (56cm/pixel nell'originale). Le scie compaiono 82 pixel dietro al bordo anteriore di ciascun motore, cioè 5,5 metri dietro i motori. Siamo al limite dei valori che avevo dato io".

Comoretto dimentica che gli esempi, anche in velivoli di dimensioni decisamente inferiori (e quindi i suoi calcoli vanno a farsi benedire), non si contano, ma visto e considerato che l'esimio è così esperto di aeronautica, perché non ci spiega anche le anomalie presenti in questa foto?






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mercoledì 11 marzo 2009

SCIE-nza marcia su controradio di Firenze

Giovedì 12 marzo 2009 alle ore 9.35 controradio di Firenze (che appartiene a "popolare network" così come Radiobase del Veneto) manderà in onda sulle sue frequenze una trasmissione sulle scie chimiche (tossiche) seguita da un "microfono aperto" per fare intervenire gli ascoltatori.

Controradio trasmette in Toscana su:
FM 93.6 nelle province di Firenze, Prato e Pistoia
FM 98.9 nelle province di Lucca, Pisa e Livorno

Purtroppo verrà mandata in onda (oltra alla intervista al fisico Corrado Penna) anche l'intervista ad un disinformatore negazionista ed occultatore, tale Gianni Comoretto (C.I.C.A.P.).

La cricca degli "attivissimi" disinformatori, la setta di fanatici volti a nascondere verità scottanti, è già allertata ed è probabile che qualcuno di loro proverà a chiamare, spacciandosi per il comune cittadino Pinco Pallo.

La trasmissione si potrà ascoltare anche in streaming via Internet.

Invitiamo tutti i paladini della libertà ad ascoltare il programma e ad intervenire per testimoniare quello che succede nel cielo. Il numero di telefono è il seguente: 055 73 99933.


AGGIORNAMENTO:

Qui il link per ascoltare le interviste e gli interventi dei disinformatori Massimo della Schiava (il fioba), Michele Galloni (hanmar), il noto pi(r)lota del forum di Focus etc. oltre che, naturalmente, degli ascoltatori nonchè cittadini giustamente preoccupati.




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martedì 24 febbraio 2009

Non vedo, non sento, ma sparlo

Diligite iustitiam qui iudicatis terram.

Chiunque sia dotato di raziocinio e sia soprattutto animato da onestà intellettuale nonché morale non può negare l'esistenza di un grave fenomeno come quello rappresentato dalle chemtrails e da H.A.A.R.P.

Eppure è un fiorire continuo di nuovi disinformatori, occultatori della verità, i quali con estrema improntitudine negano l'evidenza ed accusano i ricercatori seri di ogni possibile reato, compreso il procurato allarme. Non sono forse essi, piuttosto, responsabili di reato penale come il favoreggiamento? Non a caso questi individui non sono mai operai, massaie, contadini, ma sono sempre ed immancabilmente bioingegneri, geologi, atronomi, astrofisici, informatici, esperti in robotica, militari, piloti.



Un fulgido esempio è la "new entry" nello squallido panorama della disinformazione e della campagna di discredito operata da componenti del C.I.C.A.P., da militari, dai servizi. Ci riferiamo all'egregio dottor Francesco Contini, ingegnere aeronautico, che giunge a dar man forte agli ansimanti Massimo della Schiava (geologo), Gianni Comoretto (astrofisico - C.I.C.A.P.), Michele Galloni (geologo), Riccardo Cassinis (robotica wireless - Univ. Brescia), Paolo Attivissimo etc.

Sito dei Verdi Toscana - Francesco Contini scrive il 23/02/09 alle 19:08 (i commenti tra parentesi quadra sono nostri)...

Qui si sta cercando di dare credito ad una teoria (sic) che é stata ampiamente non solo smentita, ma anche ridicolizzata da parte dei suoi stessi sostenitori. [Da chi? Dall'ex D.J. Paolo Attivissimo?] Non si può uscirsene (sic) dicendo di voler aprire un dibattito, l’ennesimo, quando molti si sono adoperati con tantissima pazienza [La pazienza è rappresentata dagli insulti?] nel dialogare con queste persone che sostengono misteriosi piani di governo mondiale e non si arrendono nemmeno di fronte all’evidenza [L'evidenza mostra l'opposto di quanto vuol far credere Lei, esimio dottore], ma complice la loro ignoranza in materia oltre che la cattiva fede di alcuni palesi imbrogli messi in campo, continuano a propugnare posizioni insostenibili [Da quale pulpito!]. Ne è esempio lo stesso articolo scritto qui, dove si citano due fantomatiche “condizioni” per la formazione di scie di condensa, condizioni assolutamente risibili, perché la formazione di scie di condensa dipende da una serie di parametri non immediatamente valutabili, e non soltanto dalla temperatura o dall’umidità relativa.

["Le scie di condensazione sono delle nuvole di forma lineare prodotte a volte dagli scarichi dei motori degli aerei. La combinazione dell'alta umidità con le basse temperature, che esistono alle altitudini di crociera degli aerei, favoriscono la formazione delle scie di condensa. Le scie di condensa sono composte primariamente da acqua sotto forma di cristalli di ghiaccio e non sono pericolose per la salute umana". (U.S. Air Force)

"L'immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e, quindi, la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell'aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%". (Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - Gremese Editore "2006" pag 86)

"Una scia di condensazione consiste fondamentalmente di vapore acqueo (immesso nell’atmosfera dagli scarichi caldi di un motore) in quantità sufficiente a saturare, una volta a contatto con l’aria fredda d’alta quota, e condensarsi momentaneamente in cristalli di ghiaccio o goccioline d’acqua. Di norma le scie di condensazione si formano soltanto dagli 8.000 metri in su, con temperature inferiori ai -40 °C ed umidità relative non inferiori al 70%. Le scie di condensazione si dissipano mediamente in una cinquantina di secondi, o al massimo qualche minuto." (E.P.A.)]

Tutte queste considerazioni, e non mi dilungo oltre in merito, sono ampiamente a disposizione del pubblico, anche in Rete, e gratuitamente consultabili. [C.I.C.A.P., Attivissimo? N.A.S.A.? C.N.R.?]. Prima di dare credito a qualcuno che dice che i governanti stanno avvelenando la popolazione mondiale, affermazioni ricordo che sono passibili di denuncia penale come è giusto che sia, converrebbe informarsi almeno un pochino in merito, soprattutto in casi come questo nei quali informarsi è semplicissimo. [Infatti noi ci siamo informati e Le ricordo che Lei, come altri, invece incorre nel favoreggiamento. Chi meglio di Lei può saperlo?]

Se non altro il dubbio sulla serietà dei signori “sciachimisti” dovrebbe sorgere semplicemente dal fatto che sentono la necessità di falsificare alcuni video, oppure riportano affermazioni campate in aria, oppure decontestualizzate e mischiate in maniera da sostenere la loro strampalata teoria. [Il termine "sciachimista" è offensivo e settario. Come possiamo definirla noi? Disinformatore è sufficiente o sarebbe opportuno definirla in modo ancora più efficace? Gravissima la sua gratuita accusa, Dottor Contini, perché, come abbiamo dimostrato, sono stati i Suoi sodali a falsificare dei libri! Vuole accusare di ciò anche il senatore Kucinich e tutti gli scienziati che hanno assodato, in modo inoppugnabile, che le scie chimiche esitono e sono nocive? Vuole coinvolgere nella Sua requisitoria anche i parlamentari italiani che hanno presentato delle interrogazioni parlamentari, con cognizione di causa?]

Ripeto, le vicende descritte non sono nuove, sono state smontate (sic) in ogni loro parte, è stato fatto un lavoro sistematico e faticoso di informazione a riguardo [Ora le asciughiamo il sudore dalla fronte?], sono state dimostrate manomissioni di video [questa è un'affermazione non veritiera di cui Lei si assume la responsabilità], ci sono innumerevoli pubblicazioni scientifiche che descrivono il fenomeno delle contrails [pubblicazioni di parte e quindi prive di obiettività e scientificità], e non si può pretendere di nuovo di riaprire il “dibattito” senza che chi per diversi mesi, o anni, ha avuto a che fare con queste castronerie non perda almeno un pochino la pazienza [Siamo noi che abbiamo perso la pazienza, ci permetta, nel dover leggere certe menzogne propalate da gente incompetente ed in perfetta malafede].

Non esibisco i miei titoli di studio confidando nella forza dell’evidenza. [Apprezziamo la Sua modestia]



Bell'esempio che fornisce ai cittadini, Dottor Contini. Noi le rispondiamo con questo video, che vale più di mille parole e La sfido a dimostrare che si tratta di un falso o che quelle riprese il giorno 21 febbraio 2009 su Sanremo erano innocue contrails di normali aerei di linea. Dimostri, in un sussulto di dignità, che la vera giustizia è sempre sinonimo di verità, altrimenti taccia. Non calpesti il diritto più di quanto già non lo sia.


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venerdì 20 febbraio 2009

Menzogne persistenti su Milano

Ogni tanto, giusto per divertirmi, visito il blog del nostro ex attivista ed ex collaboratore Massimo Santacroce. Intendiamoci, la minestra è sempre la medesima, ma, talvolta, risulta particolarmente istruttivo leggere le menzogne spacciate per verità assolute dal fedifrago borsista dell'Università di Milano. Si comprende quali siano le tecniche adottate maggiormente dai disinformatori. In genere, infatti, essi introducono concetti ed affermazioni attorniati da un certo alone di “scientificità” che si rivelano, però, assolutamente fondati sulla frode. Questo modus operandi sfrutta il fatto che il lettore medio non ha né l'intenzione né conosce gli strumenti idonei per verificare l'attendibilità di quanto legge, per cui tende a ritenere veritieri quei contenuti.

Massimo Santacroce, ora in modo opportunista spalleggiato da coloro che un tempo lo dileggiavano (Markogts - Marko Germani, hanmar - Michele Galloni, Orsovolante - Fulvio Turvani, Ilfioba - Massimo della Schiava, Gianni Comoretto etc.) e che quindi, strumentalmente, non osano mai mettere in discussione le petizioni di principio ed i dati erronei forniti dal loro sodale, ha imparato bene la lezioncina. I suoi... "articoli" sono un'accozzaglia di ambiguità mefistofeliche ed un coacervo di mistificazioni concepite abilmente per ingannare il lettore che, cercando spiegazioni sul fenomeno chemtrails, si ritrova per sua sfortuna sul blog di un altro che ha venduto l'anima (se mai ne ha avuta una) per una poltrona.

Ecco quindi che Santacroce, nel suo post del 19 febbraio 2009, descrivendo con una serie di fotografie il cielo di Milano del 15 febbraio, esordisce così:

"Domenica 15 febbraio è stata una giornata perfetta per fotografare scie ed aerei a Milano. Il forte vento dei giorni precedenti aveva pulito il cielo, vi erano poche nuvole ed erano presenti le condizioni per la formazione di scie di condensazione".

Ebbene, sulla base di queste asserzioni, chiunque non abbia modo di controllare se quanto esposto dall'illustre borsista "scienziato" è corrispondente al vero, conclude che effettivamente quelle che ha visto il 15 febbraio a Milano non erano scie chimiche, ma solo innocue nuvole di vapore acqueo: contrails... scie di condensa!

Purtroppo per Santacroce non tutti si accontentano di quanto apparentemente pare scientificamente obiettivo. Noi abbiamo eseguito una ricognizione dei dati forniti dalle radiosonde il giorno 15 febbraio 2009 alle 12:00. Le misurazioni compiute su Milano presentano una situazione diametralmente opposta a quella sbandierata dal mendace "sciacondensaro" allievo zelante di Paolo Attivissimo, C.I.C.A.P. e soci. Come si evince dal dettaglio di seguito riportato, appare chiara l'assoluta mancanza dei parametri fisici idonei alla formazione di scie di condensa a qualunque quota (tanto meno alle altitudini di crociera degli aerei commerciali - 8.500/13.000 metri), ancor più per la loro persistenza, laddove si rilevano valori di umidità relativa prossimi allo zero per cento.

"L’immissione in atmosfera dei gas di scarico degli aerei, ricchi di nuclei di condensazione e di vapore acqueo, determina la sovrassaturazione del vapore acqueo e quindi la formazione di scie. Le scie di condensazione si formano ad altezze in cui la temperatura dell’aria è molto bassa (inferiore a -40 °C), con umidità relativa almeno del 60%. Le scie possono essere più o meno durare nel tempo, a seconda della stabilità dell’aria e della quantità di vapore presente". [Girolamo Sansosti & Alfio Giuffrida - Manuale di meteorologia, Una guida alla comprensione dei fenomeni atmosferici e climatici in collaborazione con l'U.A.I. (Unione Astrofili Italiani) - 2006 – pag. 86]

"L'espansione delle scie di condensa nonché la loro persistenza dovrebbe essere subordinata (secondo quanto affermato dalla N.A.S.A.) alla sovrassaturazione rispetto al ghiaccio con valori superiori al 150%. Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così è per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione, che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio".

Notiamo inoltre che, alle reali quote di volo dei tankers chimici (circa tra i 2.300 ed i 4.000 metri) si registra un repentino crollo dei valori di umidità relativa, come le statistiche, riguardanti le quotidiane osservazioni, confermano. Ciò dipende dal fatto ormai acclarato che gran parte dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol disperde elementi igroscopici atti alla distruzione delle formazioni nuvolose di tipo basso ed al contestuale abbattimento dell'umidità atmosferica. Questo ulteriore particolare, indirettamente, conferma le quote di volo estremamente basse, come altre volte qui documentato, quote certamente non idonee alla formazione di scie di condensa.

Infine vale il vecchio detto di un famoso spot pubblicitario degli anni settanta del XX secolo, ovvero: "A scatola chiusa si compra solo Arrigoni".




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Range finder: come si sono svolti i fatti


domenica 15 febbraio 2009

Ecco qua il telemetro!

Clicca per ingrandire l'immagineUn manipolo di disinformatori prezzolati ha affermato che il Comitato nazionale Tanker Enemy non era in possesso di alcun telemetro e su questo assunto ha speculato per mesi. Il tempo del divertimento è finito.

Noi del comitato Tanker Enemy abbiamo atteso oltre tre mesi ed in questo periodo essi hanno ipotizzato di tutto e di più. Ora che alcune foto sono sotto gli occhi di tutti (una ha i dati exif ben visibili che dimostrano che è stata scattata nel mese di novembre 2008), i soliti noti hanno tre ipotesi:

a) il filmato e le foto sono dei falsi
b) ho acquistato solo ora il telemetro (anche se la foto del telemetro dimostra che è del mese di novembre 2008)
c) il modello non è il 2500 CI ma uno più economico (peccato che il 2500 CI sia l'unico ad interfacciarsi con il PC tramite porta seriale, ma questo è un dettaglio che i disinformatori preferiscono ignorare).

Inoltre continuano a dire che non è il modello 4000. Ovvio che non lo è. Abbiamo già dichiarato a suo tempo che l'ordine relativo fu annullato dai soliti ignoti e quindi non possiamo essere in possesso di quel particolare modello! Noi abbiamo lo strumento in foto, mentre la persona che ha eseguito l'ordine europeo ha un altro modello con portata inferiore e non interfacciabile con il computer. Detto questo le foto ed il video, volutamente messi on line solo ora, sono la dimostrazione che i disinformatori hanno mentito sapendo di mentire per oltre tre mesi ed insistono ancora ora in palese malafede ed ancora oggi insistono sulla non autenticità dei documenti fotografici. Mi pare chiaro con quali elementi abbiamo a che fare.







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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 31 dicembre 2008

C.I.C.A.P. Novi Ligure - La scienza contraffatta (articolo di vibravito)

Cominciamo il 2009 con un pregevole articolo dell'amico vibravito che, sicuramente, è di buon auspicio per i mesi futuri. I paladini "antibufala" sono falsificatori di professione: sia nelle seguenti righe sia visionando il filmato, ne avrete la dimostrazione.


Una delle affermazioni ripetute continuamente dai negazionisti del fenomeno delle scie chimiche è il seguente: le scie di condensa degli aerei di tipo persistente sono sempre esistite, fin dai tempi pioneristici dell'aviazione. Per avvalorare questa loro stramba e falsa tesi, essi si riferiscono spesso a materiale disponibile sul sito contrailscience.com che, grazie alla nomea conquistatosi, è stato soprannominato la "Bibbia dei disinformatori".

Compiendo delle ricerche all'interno del canale video YouTube, si possono trovare dei filmati che mostrano alcune copie di libri specialistici pubblicati prima degli anni 90 del XX secolo. Questi testi, a volte, contengono fotografie di scie persistenti, invece altre volte descrivono le presunte condizioni meteorologiche che consentirebbero a tali scie di formarsi e talora di perdurare nel cielo. Considerando che i primi avvistamenti certi di scie tossiche sono stati segnalati in Canada nella prima metà degli anni 90, i negazionisti hanno pensato bene di presentare, a sostegno della loro versione, monografie risalenti ad un periodo "insospettabile".

I filmati proposti su You-Tube dall'utente epoxynous spesso portano la firma del già citato sito contrailscience.com, dal medesimo utente gestito. Ne è un esempio lampante questo filmato che mostra in particolare un testo corredato di molte immagini fotografiche intitolato "Clouds of the world" edito nel 1972.


Sempre a proposito di tale saggio, è stato inserito anche un altro filmato, nel quale è possibile visionare il codice ISBN principale, corrispondente all'edizione statunitense originale del libro, insieme con i due codici ISBN secondari, uno relativo all'edizione britannica e l'altro a quella australiana.

Alla conferenza di Novi Lugure del 19 settembre 2008, il C.I.C.A.P. ha usato le immagini di "Clouds of the world", ma non solo all'interno di una presentazione power-point. Infatti, per l'occasione, Simone Angioni, coordinatore del C.I.C.A.P. Lombardia, ha dichiarato di essere riuscito a procurarsi una copia proveniente addirittura dalla Nuova Zelanda (si trattava quindi dell'edizione australiana). Ovviamente Angioni, nel corso del dibattito, non ha potuto esimersi dal mostrare con orgoglio la pubblicazione. Anche Claudio Casonato si è adoperato, esibendo da vicino questa "inconfutabile prova" alle persone presenti in sala. Nel video "curato" da Paolo Attivissimo e relativo al dibattito, si vede chiaramente questa situazione dal minuto 35:48 in poi.

In seguito ad alcune ricerche sui siti di editoria, sono riuscito ad entrare in possesso anch'io di questo "importantissimo ed emblematico libro". Nel mio caso, sembra trattarsi di una delle copie delle prime tirature: infatti sul volume è presente soltanto il codice ISBN principale relativo all'editore statunitense. All'apertura del pacco contenente la pubblicazione, le sorprese non sono mancate, come si vede dalle immagini mostrate nel video qui di seguito.

Qui il filmato sul canale di vibravito. Leggi qui l'articolo sul blog di vibravito.



Non so voi, ma io ho la netta impressione che stiamo assistendo ad una riscrittura orwelliana della scienza...



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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 3 dicembre 2008

Range finder: come si sono svolti i fatti

Va bene, il tempo del divertimento per i disinformatori è finito. Ora è il momento per chiarire come si sono svolti i fatti e per quale motivo abbiamo intenzionalmente non solo provocato, ma anche assecondato le infamanti dichiarazioni di Paolo Attivissimo ed accoliti.

In seguito alla nostra iniziativa volta ad acquistare un telemetro per stabilire la reale quota di volo dei tankers chimici, un manipolo di individui che perseguono obiettivi non molto lodevoli, si sono subito adoperati per contrastarci con tutti i mezzi resi disponibili dai servizi.

Ecco con quali strategie:

a) mettendo sotto controllo i nostri numeri telefonici (cellulare e fisso);
b) violando e sostituendo (direttamente in centrale) i dati di accesso per la gestione del contratto telefonico Telecom [ vedi qui la denuncia presso la sede della Polizia Postale di Imperia ];
c) isolando a più riprese solo la nostra linea telefonica, mentre gli altri apparecchi telefonici del condomino funzionavano regolarmente;
d) cercando più volte di violare il nostro account Google;
e) intercettando la nostra posta elettronica e bloccando i mittenti utili al nostro lavoro di ricerca e documentazione;
f) inviando centinaia di mails configurate ad hoc per bloccare la ricezione delle notifiche dei commenti;
g) controllando, 24 ore su 24, articoli e commenti sui nostri blogs;
h) tenendo sotto pressione i redattori di questo blog attraverso commenti/insulti/minacce per tentare di fiaccare la nostra tenacia;
i) per mezzo di telefonate minatorie anche nel pieno della notte;
l) arrecando danni ai veicoli di proprietà;
m) con il pedinamento;
n) diffondendo notizie false e tendenziose su siti e blogs dedicati e forum privi di moderazione, perché conniventi o acquiescenti.
o) creando utenti clone, potendosi ora avvantaggiare, sui forum RAI come sul forum di Focus (Paolo Toselli, C.I.C.A.P., è l'autore dell'articolo pseudo-scientifico circa le scie chimiche sull'omonima rivista) di amministratori conniventi (ricordiamo che Paolo Attivissimo è stato moderatore dei forum RAI ed è ospite spesso di trasmissioni, radiofoniche e televisive sulla televisione di Stato, per cui ha delle evidenti aderenze) ora di incredibili bugs sulla piattaforma Blogger, la quale non prevede la differenziazione tra lettere minuscole e maiuscole;
p) divulgando dati ed avvenimenti personali in totale violazione della legge sulla protezione dei dati personali e dei quali possono essere a conoscenza solo persone che hanno a disposizione informazioni desunte dalle seguenti fonti:

1) documentazione riservata alle sole autorità ben inserite nelle istituzioni;
2) conversazioni telefoniche sottoposte ad intercettazione.

Di recente uno di questi personaggi ha scritto:

"E qui si riparte da zero, tu che non sai nulla di me, mentre io so tutto di te".

Nei mesi scorsi, Riccardo Cassinis alias nonnob, sul forum di Focus ha vergato la seguente frase:

"Tanto Rosario non saprebbe neanche distinguere che differenza passa tra un Boeing 747 e la sua Renault Clio".

Gli esempi sono decine, per cui non ci dilunghiamo. Viene spontaneo domandarsi: sono persone normali queste? Chi li gestisce e finanzia? Chi fornisce loro informazioni di ogni genere? Quali inconfessabili interessi assecondano?

Mentre ancora raccoglievamo il denaro necessario all'acquisto del range finder, già si preannunciava che avrebbero tentato di renderci la vita difficile. Infatti così fu, visto che il primo ordine, eseguito il 6 agosto 2008, dopo circa tre mesi di solleciti privi di risposta per opera del rivenditore, fu annullato il 24 di ottobre da ignoti, spacciatisi evidentemente per l'ordinante. Nel frattempo, i disinformatori inviavano messaggi di sfida, alludendo alle difficoltà nelle quali oggettivamente eravamo e delle quali coloro erano evidentemente a conoscenza.

Giunti alla fine del mese di ottobre, fummo costretti quindi ad optare per un nuovo fornitore ed un nuovo prodotto, visto che il NEWCON LRB 4000 non era più disponibile, ma consci che ciò non sarebbe stato sufficiente a tutelarci da ulteriori sabotaggi. Vista la disponibilità di una parte rimanente di denaro proveniente dalle donazioni, decidemmo di acquistare due telemetri differenti, dei quali uno dei due a nome di un conoscente, mentre l'altro ordine era una sorta di "salvagente". Infatti, anche se il secondo ordine fosse andato perso, per lo meno avremmo ricevuto il telemetro acquistato nella Comunità Europea. Tale soluzione comportava ovviamente un esborso leggermente maggiore (per un totale di circa 4.400 euro), ma superava il problema di eventuali altre intromissioni sull'ordine intestato a noi. Così infatti accadde, giacché il telemetro ordinato a nostro nome (NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder - l'unico modello, per quel che ci consta, collegabile al computer oltre al NEWCON LRB 4000) questa volta arrivò regolarmente ma, guarda caso, con il software per l'interfacciamento seriale con il PC, manomesso (alcuni eseguibili erano mancanti) ed il tutto era su un anonimo floppy senza etichetta anziché sul classico CD. Nel frattempo il range finder del terzo ordine, acquistato presso un fornitore europeo con altri dati, pagato con altra carta di credito e fatto inviare ad indirizzo differente, fu recapitato, invece, senza i "problemi" riscontrati nei casi precedenti.

Era chiaro a questo punto che i nostri legittimi sospetti sulla tracciatura degli ordini on-line era realtà.

Gli artefici della cancellazione dell'ordine del 6 agosto 2008 erano quindi tranquilli: nessun telemetro.

a) Che cosa fare allora? A distanza di tre mesi, non eravamo ancora stati in grado di riportare delle misurazioni in video, ma solo delle misurazioni dirette, usando il NEWCON LRM 2500 Laser Range Finder (secondo ordine).

b) Il telemetro relativo al terzo ordine (quello ordinato presso un fornitore europeo) era arrivato da pochi giorni, ma molto probabilmente i disinformatori non ne erano al corrente. Per costoro non avevamo nessuno strumento di misura delle distanze, per cui si ritenevano tranquilli.

Dopo aver analizzato la questione sotto le sue differenti sfaccettature, abbiamo compreso che era finito il tempo di mantenere il consueto "basso profilo" ed era quindi necessario creare una serie di situazioni per verificare la reazione dei disinformatori al fine di appurare se essi avevano qualche attinenza con tutti i “contrattempi” da noi incontrati nei mesi precedenti ed indurli quindi a venire allo scoperto.

I noti personaggi, basandosi sull’erronea convinzione che noi non potevamo essere in possesso di alcun telemetro, visto che l'ordine di agosto era stato cancellato, immediatamente ebbero una reazione scomposta, gridando subito al falso. Certo! Pensavano che sarebbe dovuto essere così, visto che erano al corrente, essendo gli artefici, di tutto quanto l'accaduto.

Così, infatti, avvenne. La pubblicazione di due viral video (basati comunque sui dati forniti delle prime misurazioni del NEWCON LRM 2500), il relativo numero d'ordine, fatto comparire intenzionalmente per pochi minuti, nonché gli snapshots ed immagini fake, disseminati di indizi ed ideati appositamente con lo scopo di indurre gli apparanti disinformativi a pubblicare farneticazioni su un possibile imbroglio per opera nostra (piatto ricco, mi ci ficco), sortì subito, nell'arco di poche ore dalla pubblicazione del primo video, l'effetto previsto. Infatti il prode Paolo Attivissimo (C.I.C.A.P., non dimentichiamolo), essendo a conoscenza di certi eventi, subito pubblicò un articolo gridando al falso.

Intanto axlman (il primo dei disinformatori apparso già sui forum RAI nel 2005, insieme con Attivissimo) si occupava di seguire, anche in ore notturne, gli aggiornamenti alle pagine del nostro blog e potemmo così indirizzarlo, di volta in volta, verso un determinato obiettivo. Intanto il suo sodale Gianni Comoretto (Osservatorio Astrofisico di Arcetri - C.I.C.A.P.) ipotizzò, in un articolo sul suo blog (ma non solo! Si premurò anche di scrivere personalmente alle redazioni di televisioni ed emittenti radiofoniche che ci hanno intervistato in passato), che noi non avevamo acquistato alcun telemetro e che ci eravamo intascati il denaro (sic), mentre ad altri disinformatori, strettamente collegati ad Attivissimo [infatti le "prove" mostrate nei suoi articoli sono la raccolta dei vari posts lasciati sui forum dai noti scombicchera carte Axlman, Hanmar alias Michele Galloni (Geologo - consulente ambientale - Vesta S.p.a.), gg alias riosaeba - Pierluigi (geologo), scie-nziato (sedicente controllore di volo, ma dipendente della G. Industry - Soluzioni ad alta tecnologia su ultrasuoni e raggi X), nonnob alias Riccardo Cassinis (Università di Brescia - informatica applicata ai sensori wireless), Acarsterminator alias eSSSe alias genocidio alias Michele Scattolo - Schindler Informatik, Brag alias Luciano Bragalone (ex pilota Alitalia), saccente (pilota AirOne), Marko Germani aka markogts (ingegnere - astronomo) Università degli Studi di Trieste, Massimo della Schiava (Geologo - Firenze) etc., come nel caso del Dossier scie chimiche del C.I.C.A.P.], venne l'idea di fantasticare sul fatto che noi non avessimo usato l'intero budget raccolto con le donazioni, acquistando un telemetro da qualche centinaio di euro ed intascando il rimanente. E’ questa una calunnia gravissima e sulla quale Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno potuto impunemente sguazzare per giorni. Se vivessimo in un mondo civile, questi personaggi non sarebbero impuniti.

Per quanto attiene all'entità delle donazioni, Comoretto e gli altri diffondono ai quattro venti una cifra gonfiata, così da enfatizzare la gravità delle loro spregevoli diffamazioni.

A proposito del numero d'ordine originale, da noi pubblicato per pochissimi minuti, questo, come previsto, fu immediatamente "registrato" da axlman, il quale lo riportò subito ai suoi "colleghi. Costoro si affrettarono in tempi brevi a contattare il vendor (così affermano) per verificare se quel particolare numero d'ordine corrispondesse al prodotto che essi supponevano avessimo acquistato. La loro valutazione era comunque errata e basata sulla diffidenza preconcetta propria di gente dai comportamenti non cristallini, in quanto essi non potevano immaginare che i prodotti acquistati erano in realtà due, da rivenditori diversi e per una cifra anche superiore a quella resa disponibile dalle donazioni. In fondo era nostra discrezione decidere, di fronte ad una tale ingarbugliata situazione, su come impiegare al meglio il denaro proveniente dalle donazioni ed era nostro interesse, per sicurezza, che non trapelasse alcuna notizia neppure tra gli iscritti al comitato o i sottoscrittori delle offerte sull'acquisto del telemetro.

Nel frattempo, in un commento nel blog, avevamo anche avvertito i nostri segugi che era meglio lasciar perdere, perché stavano involontariamente recitando un copione scritto da noi. Nulla, troppa sicumera. Troppo accecati dall'odio per vedere oltre le apparenze. La loro condotta è stata un'intrinseca ammissione del loro coinvolgimento negli strani episodi occorsi.

Quale importanza dirompente deve avere per costoro la possibilità di valutare con strumenti idonei la quota reale di un velivolo chimico, se hanno architettato tutto questo? Per quale motivo prima cercano in tutti i modi di impedirci di ottenere il telemetro e poi, una volta appurato che ne siamo venuti nonostante tutto in possesso, provano la carta della diffamazione? Chiediamocelo.

Uno dei più attivi e malefici, melliflui, mefistofelici disinformatori presenti sulla Rete, certo "gg" alias "riosaeba", nome di battesimo Pierluigi (geologo e consulente ambientale), ha dichiarato ai quattro venti di aver scritto al rivenditore e non si sa con quale autorità afferma di essere riuscito a carpire informazioni, normalmente protette dalle leggi sulla privacy, in relazione alla vendita corrispondente al numero d'ordine da noi fugacemente pubblicato e registrato dal solerte axlman durante il suo massacrante turno di controllo (dalle cinque di mattina) sul nostro blog. Inutile ricordare che le severe leggi sulla protezione dei dati personali vietano ad un qualsiasi rivenditore di fornire informazioni sui propri clienti, dunque, se davvero i disinformatori fossero riusciti ad ottenere delle risposte, bisogna domandarsi con quali mezzi ed aderenze le hanno ottenute, scavalcando le leggi vigenti sulla tutela della privacy.

Si comprende che siamo di fronte ad un minuzioso lavoro di équipe. Ognuno di questi personaggi svolge il suo compito ed è per questo motivo che costoro possono essere definiti una squadra di disinformatori legati a frange oscure. Costoro periodicamente si scambiano informazioni con i vertici del C.I.C.A.P., con i militari, con i servizi segreti e con il "giornalista" (ricordate… ex DJ dalla carriera fulminante) Paolo Attivissimo, il coordinatore del gruppo.

Una volta raccolte tutte le informazioni possibili, il diabolico Kattivix ha pubblicato il suo articolo che poi, nell'arco di poche ore, è stato passato agli altri gestori di siti di disinformazione affiliati. La Rete, per questi loschi personaggi, è un modo efficace per pilotare le informazioni nel modo desiderato a discapito della verità e per eliminare le persone che contrastano le menzogne del sistema.

Fu a causa della veemente aggressione verbale nei nostri confronti perpetrata da Attivissimo e dai suoi collaboratori se un'associazione no-profit austriaca rinunciò ad insignirci come migliori ricercatori indipendenti italiani per l'anno 2007. I responsabili, temendo di venire coinvolti in una diatriba legale per rispondere agli inevitabili attacchi di Attivissimo, a malincuore, sebbene la documentazione fosse tutta pronta, decisero di soprassedere.

E’ indubbio che Paolo Attivissimo, spuntato dal nulla dopo i noti eventi del giorno 11 settembre 2001 ed assurto, caso vuole, ad esperto di statica ed aeronautica per coprire le malefatte dell'amministrazione Bush, è un individuo impegnato in opera di discredito contro i ricercatori. Egli si è spostato dalla sua residenza in Gran Bretagna alla più vicina Svizzera ed ha cominciato, casualmente, ad occuparsi di scie chimiche solo dopo che i nostri interventi sulla Rete (prima nei forum RAI di Report e poi di Gaia, il pianeta che vive) hanno cominciato a rappresentare un pericolo per gli avvelenatori e per gli occultatori di regime.

Paolo Attivissimo ed i suoi paggi sono complici degli attuatori del piano di inquinamento ambientale e, come tali, dovrebbero essere perseguiti per favoreggiamento.

A questo punto, abbiamo compreso che era il caso, anche se non fu facile, di continuare ad assecondare le ultime mirabolanti azioni di Attivissimo e soci ed il conseguente gioco al massacro, così anche da indurre gli infiltrati presenti da mesi su alcuni forum a tradirsi (eravamo sicuri che prima o dopo si sarebbero palesati), spingere Attivissimo e gli altri ad esporsi ancora in prima persona (evento puntualmente accaduto) e, nel contempo, saggiare la compattezza del nostro gruppo. Essendo consapevoli del fatto che i messaggi di posta elettronica venivano intercettati, abbiamo recitato la parte sino in fondo ed anche sul blog, sono stati via via pubblicati documenti che contenevano piccoli errori… a mo’ di esche che, certamente, avrebbero galvanizzato i disinformatori sempre alla disperata caccia di falsi, illudendoli di aver incastrato e quindi affossato definitivamente il comitato Tanker Enemy ed i suoi esponenti. Qualche mail (tracciata) è stata inviata ad alcuni attivisti per rafforzare questa idea nella mente perversa dei disinformatori. Non sapevano che stavano scavandosi la fossa da soli.

Non solo! Così facendo, pur rischiando molto, sebbene tentati più volte di chiudere la questione in anticipo, abbiamo tenuto duro, portando alla luce (per chi vuol vedere oltre le apparenze) il coinvolgimento di zone d'ombra del nostro sistema Stato (i finti fruitori disinteressati del Web, paladini dell'”antibufala”, in realtà disinformatori legati a centri di potere strategici), uniti a doppio filo al "giornalista" Paolo Attivissimo nonché al C.I.C.A.P. e sin troppo "attivi" nel tentare di ridimensionare o negare la questione scie chimiche e, soprattutto, decisi a metterci, una volta per tutte, nell'angolo, sfruttando l'occasione più propizia.

Estremamente significativa è la frase di un infiltrato del forum di sciechimiche.org, tale "depresso" (che si spaccia da due anni per attivista) in realtà "scie-nziato", alias "support_5", sedicente controllore di volo, come già scritto (uno dei primi disinformatori apparsi sul forum di sciechimiche.org già nel 2005), abile nel cavalcare l'onda, il quale ha scritto:

"Ora è il caso di isolare Straker, poiché arreca danno al movimento contro le scie chimiche".

Quale incredibile ed encomiabile interesse per la causa! Peccato che questa frase sia stata scritta da un disinformatore travestito da attivista all'interno di un forum privo di moderazione [anzi, la moderazione di Trinity (R.B.) e Chemthunter (F.M.) è attiva, ma favorisce, in modo più o meno sfacciato e strumentale coloro che calunniano i redattori di questo blog] ed è inutile rammentare che in molti hanno abboccato all’amo degli infiltrati.

Incredibile è anche l'impegno “civico” del paggio di Attivissimo, tale Gianni Comoretto, uso alla calunnia ed alla diffamazione come gli altri. Le sue azioni sono sconsiderate, visto che si tratta di menzogne, ma indicative delle motivazioni reali che portano questi loschi individui ad intervenire addirittura in prima persona presso le redazioni radio e televisioni, nel tentativo di fare terra bruciata intorno al Comitato Tanker Enemy. Cui prodest?

Considerato che i telemetri sono due, uno di questi sarà consegnato ad un sottoscrittore dell'iniziativa, scelto a tempo debito e che vorrà seriamente verificare di persona il volo a bassa quota dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Ora i "chemtrails watchers" attrezzati di apparecchiatura idonea saranno due e non uno solo. Il tanto temuto telemetro ora si sdoppia.

Spiace che alcuni (pochi, a dire il vero) abbiano dato ancora una volta credito alle informazioni diffuse dai soliti disinformatori prezzolati, impegnati da tempo in un’alacre quanto ridicola opera di discredito, ma ciò era prevedibile e questo test, se è stato doloroso per tutti noi, si è comunque rivelato utile a separare il grano dal loglio.

Non mostreremo foto e non mostreremo filmati. Qualcuno ha ancora dei dubbi sulla veridicità di quanto sin qui esposto? Ci venga a trovare di persona. Paolo Attivissimo ha asserito che vuole controllare, per cui intenderebbe venire da queste parti. Sapremo come accoglierlo: con le prove sulle scie tossiche che egli si affanna a negare e ad occultare.

Abbiamo anche testimoni attendibili in grado di confermare tutto dalla A alla Z e se Attivissimo, Comoretto e gli altri hanno intenzione di insistere, si accorgeranno che sarebbe stato meglio per loro evitare di sollevare tutto questo polverone.

Mentre pubblichiamo questo articolo, abbiamo ricevuto la richiesta di acquistare un altro telemetro per conto di un amico attivista che, visti di persona gli oggettivi riscontri forniti dalle apparecchiature di misura, non vede l'ora di ripetere le rilevazioni per conto proprio. Un altro ottimo risultato, non c'è che dire.


Scarica qui il documento in formato pdf

Articolo correlato: "Deontologia dei disinformatori"

In questo snapshot delle statistiche delle visite provenienti dalla Schindler Informatik, si può osservare come il refresh delle pagine del blog Tanker Enemy sia gestito con un sistema autonomo e completamente automatizzato. Si noti che il rinfresco pagina viene eseguito all'incirca ogni 62 secondi.

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Scattolo non c'è in ufficio, ma il computer esegue il lavoro per lui. E' probabile che le schermate vengano salvate anch'esse in automatico.

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Dopo il reset automatico del router:

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Ecco qua il telemetro!




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