mercoledì 5 novembre 2008

Scie chimiche: un disinformatore involontariamente confuta la teoria delle scie persistenti

Alessandro Delitala - Responsabile del Settore Climatologia - Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna, scrive per NIMBUS (di cui è direttore il famigerato Luca Mercalli) un irritante articolo intitolato "Scie chimiche: un’improbabile cospirazione". Nello scartafaccio egli tenta, con modi sussiegosi, di smontare la realtà rappresentata dalle scie chimiche. Purtroppo per lui, di là dai toni usati, il Delitala non solo non riesce ad essere per nulla convincente ma, anzi, come si suole dire, "si tira la zappa sui piedi".

Leggiamo un frammento del temino pubblicato dalla rivista Nimbus:

Una diffusa leggenda metropolitana da qualche tempo è solita attribuire le scie di condensazione persistenti ad esperimenti scientifici segreti o ad operazioni coperte di vario genere... [...]

[...]
Il Dr. Amorstrano organizza una grande quantità di voli in tutto il mondo che, come vuole la teoria delle scie chimiche, rilasciano a quote variabili dai 3000 m ai 9000 metri un composto (chiamiamolo composto X) la cui caratteristica è quella di creare scie di condensazione persistenti, diverse da quelle solitamente prodotte dagli aerei. Nei blog solitamente si parla di bario o di alluminio, ma preferiamo usare un nome indefinito, proprio perché le considerazioni che faremo si applicherebbero a qualsiasi composto. Proviamo dunque a vedere cosa farebbe il Dr. Amorstrano e le difficoltà che incontrerebbe nella sua attività.

[...] La teoria più accreditata è che le scie chimiche servano a ridurre le piogge tramite sostanze capaci di catturare il vapor d'acqua e impedire i processi che portano precipitazione. Immaginiamo dunque, che il composto X abbia particolari caratteristiche igroscopiche e che venga rilasciato in atmosfera per ridurre le piogge. Poiché il rilascio del composto X avviene a quote variabili tra i 3000 m e i 9000 m, il primo problema che il Dr. Amorstrano incontra è che quasi tutto il vapor d'acqua dell'atmosfera sta negli strati più bassi. Se si considerano le nostre latitudini, infatti, la concentrazione di acqua nell'aria (la cosiddetta umidità specifica, misurata in grammi d'acqua per kg d'aria) è compresa tra i 10 e 20 g/kg vicino al suolo, è circa 1g/kg a circa 4000 m d'altezza e si riduce fino a 0.1÷0.2g/kg a circa 9000 m.


Se anche il composto X potesse catturare tutta l'acqua disponibile alle quote in cui viene rilasciato, dunque, esso andrebbe a catturare una frazione dell'acqua atmosferica molto modesta (a 3÷4000 m) o addirittura irrilevante (a 7÷8000 m), senza produrre effetti sulla gran massa d'acqua che normalmente precipita al suolo. Come se non bastasse, nei rari casi in cui una massa consistente di acqua viene portata ai livelli più alti, cioè in presenza di celle temporalesche, le scie persistenti sono molto rare. La maggior parte delle scie persistenti si osserva, semmai, nelle giornate di bel tempo, quando cioè le condizioni per la formazione della pioggia generalmente non ci sono e, dunque, non pioverebbe comunque, rendendo superflua l'operazione. [...]


Rileggiamo questo passaggio:

"Se si considerano le nostre latitudini, infatti, la concentrazione di acqua nell'aria (la cosiddetta umidità specifica, misurata in grammi d'acqua per kg d'aria) è compresa tra i 10 e 20 g/kg vicino al suolo, è circa 1g/kg a circa 4000 metri d'altezza e si riduce fino a 0.1÷0.2g/kg a circa 9000 m. Se anche il composto X potesse catturare tutta l'acqua disponibile alle quote in cui viene rilasciato, dunque, esso andrebbe a catturare una frazione dell'acqua atmosferica molto modesta (a 3÷4000 m) o addirittura irrilevante (a 7÷8000 m), senza produrre effetti sulla gran massa d'acqua che normalmente precipita al suolo".

In definitiva il Dottor Delitala contraddice sé stesso e, nel contempo, smentisce in toto la teoria secondo cui le scie di condensa (comprese quelle di tipo persitente) sono una costante. Se egli, infatti, per provare a negare la realtà delle irrorazioni clandestine, afferma che l'umidità a quote elevate è irrilevante (l'umidità specifica si abbassa man mano che si sale di quota, così come l'umidità relativa), com'è possibile conciliare queste sue affermazioni con la patetica tesi della persistenza di contrails, composte da solo vapore acqueo? La stessa N.A.S.A., fonte ritenuta attendibile dagli assertori della teoria delle scie di condensa, dichiara che affinché si raggiungano le condizioni per la persistenza di una contrail, è necessario che si verifichino condizioni di sovrassaturazione rispetto al ghiaccio di molto superiori al 100% se non prossime al 150%! Ciò significa che l'umidità specifica dovrebbe avere valori vicini o superiori a 10g/kg! Com'è possibile allora, Dottor Delitala, conciliare questi dati concreti non solo con la formazione di qualsivoglia tipo di scia di condensa, ma addirittura con la sua persitenza per ore e con la sua espasione? E come è possibile che si verifichino le condizioni per la formazione nonché la persistenza ed espansione di scie di condensa nelle giornate di bel tempo, laddove la pressione è ovviamente elevata e l'umidità è già irrilevante a bassa quota?


Allora, Dottor Delitala, come spiega questa contraddictio in adiecto?

Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio.

Lo stesso Maggiore Guido Guidi afferma (ospite della trasmissione Geo & Geo), sebbene anch'egli segua le direttive tese a disinformare un pubblico non attento: "Le scie si vedono quando c'è molta umidità negli strati dell'atmosfera, ovvero quando questa umidità sta arrivando accompagnata da aria abbastanza calda e quindi questa umidità concentrata negli strati più alti dell'atmosfera condensa al momento del passaggio dell'aeroplano, che è un elemento perturbante per i gas di scarico che rilascia, ma anche per il fatto stesso di perturbare la situazione di tranquillità, di equilibrio dell'atmosfera e quindi dare la possibilità a questa umidità di condensare e quindi di essere visibile. Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti nel cielo e quindi anche a dar luogo a nuvolosità".


Insomma! Questa umidità in alta quota... c'è o non c'è?

Forse, se il responsabile del Settore Climatologia - Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna, anziché scrivere corbellerie nel puro stile dei disinformatori, si fosse preoccupato di avvertire la popolazione delle città sarde che di lì a poco sarebbero state sconvolte da un'alluvione perfettamente prevedibile, vista l'enorme espansione della cella temporalesca, avrebbe sicuramente meritato il suo lauto stipendio. Così, invece, non è stato e di ciò, prima o poi, Alessandro Delitala (come altri che hanno taciuto quando avrebbero dovuto parlare ed hanno blaterato quando avrebbero dovuto tacere), dovrà renderne conto, se non alla "giustizia" terrena, per lo meno alla giustizia divina.

Un consiglio Dottor Delitala: non segua le orme del Colonnello Giuliacci. Rischia di fare una figura ben peggiore, se insiste su questa linea. Non tutti sono gonzi come crede e le bugie, come vede, hanno le gambe corte.


L'amico Corrado Penna (fisico, docente presso l’Istituto Scolastico Superiore di Iseo), nel suo ampio dossier sulle scie chimiche (pag. 7, paragrafo 24), scrive:

"Faccio notare come il meteorologo Guido Guidi, intervenendo alla R.A.I. per "rassicurare il pubblico" sulla presenza della scie nel cielo, tenti di giustificare la presenza di scie persistenti: 'Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti e quindi anche a dare luogo a nuvolosità'.

Se ciò fosse vero ci sarebbero giornate (e nottate) in cui, vedendosi sempre scie persistenti (si notano bene con la luna piena), ci dovrebbe essere un’umidità in continuo aumento; peccato che l’umidità non può essere in continuo aumento dal momento che quando si arriva al punto di saturazione l’umidità non aumenta più. Quando l’umidità relativa arriva al 100% (saturazione) un eventuale carico di acqua che si aggiunga all’ambiente sotto forma iniziale di vapore condensa immediatamente portandosi allo stato liquido; come lo zucchero non si può sciogliere a volontà nell’acqua (ma ad un certo punto si deposita sul fondo non potendosi sciogliere) così il vapore acqueo non può mescolarsi in quantità arbitrarie all’aria e quindi l’umidità non può continuare ad aumentare.

La cosa veramente curiosa nelle parole del meteorologo è che egli precisa che le scie larghe e persistenti si formano 'se è molto consistente il contributo di umidità' e ciò vuol dire che siamo già in presenza di condizioni di alta umidità relativa. Di conseguenza nei giorni (e nelle notti) in cui vediamo scie formarsi in continuazione, se fossero davvero scie di condensa, dovremmo pensare che stiamo partendo da condizioni umidità relativa già alta, diciamo intorno al 60-70 %, e che quindi man mano che passa il tempo si arrivi a livelli di umidità relativa del 75, 80, 85, 90, 95, 100, 105, 110 % … peccato che il tasso di umidità relativa non possa salire oltre il 100% (massimo livello di umidità contenuto nell’aria). Mi dispiace, ma è come lo zucchero, non potete scioglierne 10 cucchiaini in una tazza di tè!

[...] Sono da notare le parole 'innocue velature' che sembrano rappresentare la tipica 'excusatio non petita': perchè mai si dovrebbe usare l'aggettivo innocuo per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di 'velature pericolose'? Innocue forse perchè non portano pioggia? Ma in tempi di siccità come questi la pioggia dovrebbe essere accolta con sollievo! Innocue velature? Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, per portare le persone ad associare inconsciamente le 'velature' portate dalle scie chimiche a qualcosa di innocuo, cosa che purtroppo è oltremodo falsa. Da notare altresì che, ultimamente, la pioggia viene considerata una sorta di iattura dai meteorologi, come se il potersi fare una passeggiata senza l'ombrello fosse più importante del rendimento dei campi coltivati: altra forma di condizionamento verbale per fare accettare la siccità indotta dalle scie chimiche?

Molto spesso mi è capitato di guardare le previsioni del tempo e vedere annunziate nuvole, nuvolosità diffuse, 'velature nuvolose' e di osservare invece cieli che sarebbero stati sereni senza l’intervento delle scie degli aerei, cieli che sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che hanno portato con loro scie permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una velatura a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile essendo artificiale, prodotto dall’uomo. Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual è il tempo che si vuole provocare. Come potevano mai sapere che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come fanno ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte in cui le nuvole sono portate da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione ci troviamo di fronte.

Ci sono casi in cui al contrario le previsioni (persino quelle a breve termine) risultano così errate da fare venire delle forti perplessità. Forse chi ha formulato le previsioni non ha tenuto conto dei fattori di modificazione climatica artificiale? O Forse i progetti dei manipolatori climatici sono cambiati dopo che le previsioni erano già state formulate di modo tale che non c’era modo di fare la previsione giusta? Di sicuro, da quando è iniziata l’operazione clandestina di rilascio delle scie chimiche, le piogge sono diminuite e la siccità avanza e, se ci si allena a guardare il cielo, si percepisce come certe formazioni nuvolose che una volta portavano la pioggia adesso vengono dissolte dai composti irrorati dagli aerei".




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martedì 4 novembre 2008

Morgellons: livello 5, piaga del Nuovo ordine mondiale

Commander X (pseudonimo) e Tim R. Swartz sono gli autori di uno studio intitolato Morgellons: livello 5, piaga del Nuovo ordine mondiale. Il sottotitolo è il seguente: I medici affermano che è nella tua mente, ma le vittime sanno che è terribilmente reale. Il testo risale al 2006.

Sulla patologia, causata dalle fibre e dalle nanostrutture distribuite con le scie chimiche, ci siamo soffermati in numerosi articoli, cui rimandiamo per la descrizione della sintomatologia ed anche per alcune possibili terapie.

Correttamente gli scrittori del testo in esame asseriscono che "il Morgellons è reale, mentre le cause e l'origine della malattia restano avvolte nel mistero. Ad oggi, sono state formulate delle teorie su tale sindrome:

- E' una malattia che accompagna da tempo l'umanità
- E' un morbo creato in laboratorio e sfuggito al controllo dei ricercatori
- E' un'arma biologica o un attacco terroristico
- Il Morgellons è originato da un patogeno che è stato creato affinché si diffondesse sulla Terra, dopo aver superato distanze siderali."


L'ipotesi che si avvicina di più alle conclusioni ormai pressoché definitive formulate dalla dottoressa Staninger, dal dottor Castle e dal dottor Karyoo, è la seconda: il Morgellons è, infatti, una malattia man-made. Anche la terza supposizione è corretta, purché si ricordi chi sono i veri terroristi. E' pure probabile che il Morgellons sia un effetto non previsto dell'operazione "scie chimiche". Certa è comunque la sua eziologia tecnologica, anzi nanotecnologica, insieme con la sempre maggiore diffusione nel mondo, proprio negli stati in cui è perpetrata l'infame attività di aerosol clandestino. Non si può escludere che una concausa sia da ricercarsi negli alimenti transgenici: infatti alcuni medici hanno notato che l'insorgenza del Morgellons è correlabile al consumo di alimenti geneticamente modificati: gli o.g.m, altro capitolo inquietante.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta per la segnalazione.


Riportiamo di seguito la presentazione in inglese del libro.

DOCTORS SAY IT IS ALL IN THEIR HEADS -- BUT THE VICTIMS KNOW IT IS HORRIFYINGLY REAL! The victims say "It feels like bugs are crawling under their skin!" It has struck all across the globe with horrifying symptoms that seem to be ripped straight from the pages of a horror novel. Its victims all complain of the same symptoms, yet doctors brush them off as being in their head. It is called MORGELLONS, and it seems to have appeared out of nowhere and is rapidly spreading with a speed and ferocity that has left its victims shocked and helpless. Sufferers first notice a strange feeling as if bugs are crawling and biting just under their skin. More terrifying are the weird sores that sprout
thread-like fibers that almost seem to be alive. Those unlucky enoughy to have caught Morgellons are left helpless, ignored, and worse yet, labeled with the stigma of mental illness to explain away their sickness. Nevertheless, Morgellons is all too real, only the true causes and origins of this disease remain shrouded in mystery. RIGHT NOW WE ONLY HAVE THEORIES ON WHAT MORGELLONS ACTUALLY IS: O It is a natural disease that has been with us all along? O It is a man-made disease that has somehow escaped from a lab? O It is biological warfare, or a terrorist attack. O It is an extraterrestrial pathogen that has managed to root itself upon planet Earth after traveling inconceivable distances
from outer space.



About the author

This large size -- 8.5xll -- volume has several shocking photographs. If you have listened to the discussions on Coast to Coast AM or the X-Zone you will want to know the latest findings. Commander X is a retired military intelligence operative with the inside track to several branches of the military and government. He has done battle against the New World Orders for years and has authored more then a dozen works including Incredible Technologies of the New World Order; Time Travel How-To Guide; Mind Stalkers; Invisibility and Levitation; Teleportation How-To, etc. His true identity remains a mystery for "security reasons."




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lunedì 3 novembre 2008

Scie chimiche a Roma

Il 21 ottobre scorso, Roma è stata oggetto di un attacco chimico che, a differenza di numerosi altri, non è passato inosservato: infatti la redazione di Segnidalcielo è stata subissata di messaggi provenienti da vari cittadini che hanno denunciato i passaggi di moltissimi tankers, associati non solo alle ormai consuete nubi artificiali ed a sfere, ma anche alla ricaduta di filamenti polimerici (pseudo-ragnatele) e ad un terribile fetore. Non sapevo che il vapore acqueo fosse tanto mefitico... Evidentemente gli aerei non diffondono nella biosfera essenza di bergamotto.

Come nota Bojs, nell'articolo intitolato Scie chimiche e controllo psicotronico della popolazione, generalmente le irrorazioni clandestine sono concentrate nelle città e nelle aree più densamente antropizzate. Non sorprende quindi che la capitale, le metropoli, i centri abitati siano obiettivi privilegiati, laddove l'attività chimico-biologica è un po' meno intensa, ma non assente in altre zone.

Risulta grottesco e profondamente ipocrita che, in occasione delle domeniche "ecologiche", durante le quali è vietata la circolazione di quasi tutti gli autoveicoli, giacché le autorità sono sensibili all'esigenza di un ambiente salubre, i voli della morte sono innumerevoli, come testimoniato, ad esempio, dalla fotografia tratta dal sito Cieliliberi. La didascalia dell'agghiacciante istantanea recita: Roma, Campidoglio chimico, 2006.

Le oche del Campidoglio, starnazzando, avvisarono i Romani dell'incursione tentata dai Galli Sénoni di Brenno. Oggi a starnazzare sono i disinformatori. Un bel progresso!

Fonte: M. Fratini, Liberate i cieli!, 2008


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domenica 2 novembre 2008

Attacco chimico nel Cilento (articolo di Paso)

Pubblichiamo un articolo tratto da heymotard.news relativo all'aggressione chimico-biologica sferrata contro il Cilento a metà del mese di ottobre.


Le operazioni di aerosol sono cominciate in modo vistoso ieri (13 ottobre 2008) nel cielo limpido del primo pomeriggio. L'esperienza maturata a riguardo, mi ha fatto presagire il prosieguo di un attacco sferrato in grande stile: i passaggi apparivano inizialmente confinati al largo della costa, ma gli effetti della conseguente copertura para-nuvolosa si sono rapidamente spostati verso l'interno. A giudicare dalle attuali condizioni del cielo, le operazioni avranno avuto corso per tutta la notte.

Non esiste la possibilità di illustrare con una sola foto lo scempio ambientale che si presenta nel cielo stamattina e quindi ho inserito una foto di repertorio molto meno drammatica: infatti è possibile scorgervi un bel cielo azzurro....

Anche l'immagine satellitare (che non ho salvato in quanto inutile) riferita alle ore 11:11 locali sembra "stranamente" ignorare la copertura filamentosa attualmente insistente ALMENO sulla porzione di cielo cilentano che posso apprezzare dalla mia posizione. La copertura è totale, in un cielo altrimenti limpido contrassegnato da qualche piccolo cumulo "di bel tempo" ed è ancora vistosamente filamentosa e lo sarà fino a quando, per una sorta di osmosi o di saturazione, non si trasformerà nel solito allucinante e cadaverico sudario bianco.

Intanto i bagnanti autunnali raccolgono ignari i raggi di sole che riescono a trafiggere lo scudo spaziale ed assieme ad essi chissà quali ricadute venefiche. Nel dubbio, credo che oggi non farò la mia consueta nuotata pomeridiana.

L'affare delle scie chimiche sembra rappresentare, giorno dopo giorno, la più impellente emergenza planetaria, o almeno quella che ci riguarda DIRETTAMENTE più da vicino: l'opinione pubblica drogata di politica, calcio e veline non riesce più a volgere uno sguardo critico al mondo che la circonda, neanche al cielo sopra la sua testa.

E' importante una presa di coscienza di massa. Non rinunciate ad informare parenti ed amici, a costo di essere considerati paranoici e visionari: è l'unica arma di difesa che abbiamo ed il tempo ci darà, purtroppo, ragione. Le dimostrazioni anche! I negazionisti hanno come unico argomento dalla loro parte la menzogna reiterata, nel perfetto stile nazi-catto-comunista che li contraddistingue. Dobbiamo solo dare una spinta alla verità per farla emergere sulla menzogna.

Una volta resi edotti gli ignari della fenomenologia che ci piove vistosa ed innegabile dal cielo, sarà di conseguenza più facile metterli in guardia su argomenti ad essa strettamente legati, a partire dal Nuovo ordine mondiale e, a seguire, con tutte le strategie attuative ad esso legate.

Leggi qui l'articolo pubblicato da heymotardnews



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sabato 1 novembre 2008

Scie chimiche e batteri

Abbiamo tradotto un estratto da un ampio dossier dell'attivista contro le scie tossiche, Gabriel Stetter. Il ricercatore elvetico, nell'articolo intitolato Cet azur qu'on nous vole: le chemtrails en Suisse, L’azzurro che ci rubano: scie chimiche in Svizzera, pubblicato nel 2005, sul Journal Franz Weber, si sofferma, tra l'altro, sugli studi del Dottor Robert Folk circa il nesso tra i batteri che vivono in quota e l'alluminio.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta che ci ha fornito la preziosa documentazione.


Dove si potrebbero cercare le cause di queste patologie (Alzhemeir, Parkinson, sindrome laterale amiotrofica, sclerosi multipla, asma... n.d.t.) che si diffondono sempre più? Da quando l'Aeronautica militare statunitense, agli inizi degli anni '60 del XX secolo, cominciò a compiere studi sulla stratosfera, si sono ottenuti risultati sbalorditivi. D'altronde, si sono scoperte sui fondali marini forme di vita sino ad allora sconosciute, mentre alcuni ricercatori hanno trovato nei livelli più alti dell'atmosfera un numero notevole di batteri, funghi e virus che non vivono sulla Terra.

In questi strati della coltre di gas che avvolge il pianeta, prosperano dei nanobatteri, molto più piccoli dei batteri ordinari. Ecco come descrive questi nanoorganismi il Dottor Robert Folk, microbiologo: "Sono dei batteri che hanno dimensioni mille volte inferiori a quelle dei batteri normali ed ormai sono assai diffusi dappertutto... "

Si potrebbe inferire che i nanobatteri trovano all'interno delle scie chimiche un humus adatto, a cui si "agganciano", continuando a prosperare sia nell'aria sia nel terreno sia nell'acqua. Si può ritenere che questi agenti, per mezzo del medium costituito dalle chemtrails, trovino una via diretta verso i polmoni delle persone e degli animali. In effetti, il Dottor Folk, qualche anno addietro, cominciò a nutrire dei nanobatteri del suo laboratorio con metalli: scoprì che il metallo di gran lunga preferito dai microorganismi era... l'alluminio!



Malattie respiratorie: ne soffrono 4 milioni di italiani

Le malattie respiratorie sono in aumento e preoccupano gli specialisti europei, anche perchè un malato su due non sa di esserlo. In sintesi è questo il messaggio che arriva dal diciottesimo Congresso europeo dell'Ers, l'European Respiratory Society, svoltosi a Berlino.

Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno: fiato corto e difficoltà nel compiere anche il minimo sforzo sono i campanelli dall'allarme che devono spingere a rivolgersi al medico.


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venerdì 31 ottobre 2008

Dieci modi per rinforzare il sistema immunitario (articolo del Dottor Daniele Aprile)

Pubblichiamo un articolo del Dottor Daniele Aprile, tratto da psichesoma.com, su come rafforzare il sistema immunitario aggredito in primis dagli agenti patogeni contenuti nelle scie chimiche. Abbiamo integrato o rettificato (parti in neretto) alcuni consigli, tenendo conto delle irrorazioni chimico-biologiche di cui l'autore del decalogo evidentemente non è a conoscenza.


Ti piacerebbe trovare un modo, quest’inverno per rinforzare il tuo sistema immunitario in modo semplice, per non ammalarti? [...]

Le persone che adotteranno tre o più dei suggerimenti da questo elenco e che li metterano in pratica, rinforzeranno sensibilmente il proprio sistema immunitario, aumentando la propria capacità di rimanere in salute. [...]

1. Bevi succo di limone.

Il limone è uno degli alimenti ideali per ristabilire l’equilibrio acido-alcalino. Bere spremute fresche di limone diluite in acqua o aggiunte al tè, come condimento sulla lattuga, in luogo dell’aceto, come ingrediente in cucina, aiuta a mantenere il “clima” interno del corpo ad un PH tale da aiutare lo sviluppo dei batteri utili, invece che dei virus e dei batteri dannosi che proliferano in ambienti più acidi. Anche l’aceto di mele è un ottimo aiuto per aumentare l’alcalinità del tuo organismo, ma il gusto del limone è più gradevole.

2. Dai al tuo corpo una spinta con le erbe.

Esistono centinaia di integratori e di tinture madri a base di erbe che possono aiutare il tuo sistema immunitario durante l’inverno. Io raccomando gli olii essenziali, come un’eccellente risorsa per stimolare il sistema immunitario ed ogni forma di medicina naturale basata sulle piante, ma anche altri rimedi possono essere d’ausilio. [...]

3. Dormi una notte intera di buon sonno.

Ogni organismo è diverso: il tuo corpo potrebbe avere bisogno da un minimo di 6 ore ad un massimo di 10 per notte. Qualunque sia il tuo personale fabisogno, assecondalo! Il sonno è collegato all’equilibrio ormonale (che include l’ormone della crescita e quello dello stress, il cortisolo) , fa dimagrire, ragionare e pensare meglio, migliora l’umore e rende la pelle più luminosa. Importante è, a tale proposito, la secrezione di melatonina: vedi Onde elettromagnetiche, scie chimiche e melatonina.

4. Mangia abbastanza proteine (meglio se vegetali!).

Le proteine sono i mattoni che mantengono corpo, mente e sistema immunitario in salute. Le diete povere di proteine tendono ad essere troppo ricche di carboidrati che vengono subito convertiti in glucosio, aumentando la glicemia nel sangue e sforzando il pancreas ed il sistema immunitario.

5. Bevi molta acqua.

Questo è un dato di fatto. La maggior parte delle emicranie insorge perché, nonostante le numerose raccomandazioni, la gente ancora non beve abbastanza! La cefalea e la sete sono entrambi sintomi di disidratazione. Depura l'acqua da bere con i microorganismi effettivi.

6.Bevi il caffè con moderazione.

Contrariamente a quanto affermano recenti studi che li indicano come fonte di antiossidanti, il cioccolato ed il caffè sono i peggiori alimenti che puoi assumere per la tua salute e e per il tuo sistema immunitario. La caffeina sottrae al tuo corpo minerali e vitamine e ti disidrata. Se bevi caffè, assicurati di bere due bicchieri d’acqua in più per ogni tazzina di caffè bevuta.

7. Evita lo zucchero raffinato: è preferibile lo zucchero di canna.

Se vuoi fare anche solo una cosa per il tuo sistema immunitario, comincia ed eliminare lo zucchero bianco: è il suggerimento più importante. Vedrai subito dei risultati nel tuo livello di energia, nel tuo peso e nella tua capacità di ragionare più chiaramente, non avendo più questa dipendenza. Smetti di consumare zucchero raffinato.

Molti nutrizionisti olistici considerano lo zucchero una droga per il suo impatto sul corpo umano; ho conosciuto specialisti che raccomandavano di eliminare lo zucchero dalla dieta ancora prima di quanto raccomandassero di smettere di fumare. Zuccheri più salutari come il succo d’agave e di stevia esistono, mentre è bene evitare dolcificanti artificiali, come l'aspartame: sono più tossici dello zucchero bianco.

8. Fai incetta di frutta e verdura fresca.

Sono ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, fibre ed enzimi. Il contenuto nutrizionale che ricevi dalla frutta e dalla verdura fresche è incomparabile. Molte vitamine, inclusa la vitamina C, sono antiossidanti e proteggono le cellule, incluse quelle del sistema immunitario, dai danni delle tossine presenti nell’ambiente.

I vegetali scuri, come i broccoli ed i cavoli, sono ricchi di flavonoidi, di polifenoli e di altri antiossidanti. La fonte perfetta di minerali è costituita dalle alghe, che vengono vendute essiccate, ma che si possono trovare anche grezze (essiccate a basse temperature in modo che mantengano la maggior parte dei minerali e delgi enzimi) nei negozi di prodotti naturali.

9. Passa un po’ di tempo al freddo.

Fai la lotta con le palle di neve, ad esempio! Questo esercizio può aiutare la tua salute e il tuo benessere tramite il rilascio di endorfine. La maggior parte di noi passa il 90% della propria vita in ambienti chiusi, respirando aria filtrata e piena di germi delle altre persone, perciò io non trascurerei l’opportunità di passare del tempo all’aria aperta. Il tempo passato all’aperto ed al freddo stimola anche la tiroide. Trascorri del tempo all'aria aperta, solo quando non volano gli aerei chimici. Evita di toccare la neve, piena di insetti ed aracnidi nonché di parassiti geneticamente modificati, causa del Morgellons; non bagnarti, in caso di pioggia.

Infine…

10. Coltiva te stesso.

Assicurati di avere del tempo per te stesso, passa un po’ di tempo con i tuoi amici, concediti un massaggio o un bagno caldo, o un po’ esercizio fisico, quando ne senti il bisogno. Il nostro corpo estrinseca le nostre emozioni; se ti senti logorato ed ansioso, questi sentimenti si potrebbero manfestare con un mal di gola o con una rinite. Creati uno spazio tutto per te, un ambiente pieno di armonia, amore e gioia (ad esempio, ringraziare pregare e benedire ciò che hai di bello e che ti circonda può aiutare).

Leggi qui l'articolo tratto da Altrogiornale.org



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giovedì 30 ottobre 2008

"Deontologia" dei disinformatori

E' risaputa la strategia dei disinformatori che annovera le seguenti fasi:

- il ridimensionamento strettamente imparentato con la negazione delle verità sgradite al sistema;
- la ridicolizzazione dei ricercatori che essi considerano veri e propri avversari;
- la diffusione di calunnie;
- le vie legali;
- le minacce;
- ...

E' evidente che, in questa climax di azioni, il cui unico fine è l'affossamento di ogni ricerca davvero indipendente, la censura della verità, la neutralizzazione del dissenso, questi personaggi non denotano alcuna competenza culturale: è infatti sufficiente leggere un campione dei loro testi per comprendere che sono soltanto in grado di esibirsi in un'ironia dozzinale e stucchevole, tra volontarie distorsioni dei dati scientifici, insulti e corbellerie.

Conoscono solo l'argomento ad personam, nel tentativo di delegittimare i loro "nemici"; nascondono inoltre il loro complesso d'inferiorità e le loro frustrazioni dietro atteggiamenti spocchiosi ed arroganti. Simili a parassiti, riescono ad abborracciare qualche articolo, solo con una spigolatura di nozioncine da qualche manuale o riprendendo gli studi che si impegnano a “confutare”, accozzando fanfaluche ed informazioni pseudo-empiriche.

Tutto ciò è arcinoto, ma non sarebbe poi così grave, se i disinformatori fossero solo dei grafomani, dei perdigiorno. La loro azione diventa, infatti, inquietante, non appena si ricorda che costoro rivestono in non pochi casi, ruoli istituzionali di rilievo: non sono quasi mai dei semplici travet, ma funzionari, docenti universitari, dirigenti, tecnici… che per giunta, in quanto tali, promettono di rispettare la Costituzione italiana. Essi, invece, de iure e de facto, la calpestano. Privi dunque di qualsiasi deontologia, come possiamo attenderci che questi scribacchini, rivelino un senso etico e siano animati dalla fede in ideali o che si impegnino in ricerche serie?

E' vero che, in perfetta consonanza con la distopia orwelliana, il Ministero della "salute", ad esempio, tende a privilegiare la diffusione delle malattie piuttosto che a tutelare il benessere dei cittadini, ma che tali figuri ignorino del tutto il dettato costituzionale, adeguandosi ad un sistema paradossale ed invertito, suscita, non certo sorpresa, ma indignazione.

E' l'indignazione che dovrebbe indurre tutti i cittadini a chiedere le dimissioni di generali, ministri, assessori, sindaci etc. responsabili a vario titolo dello scempio chimico-biologico: purtroppo viviamo in un mondo al contrario, in cui l’ingiuria è verità, l'ignoranza insegna e l'ipocrisia si ammanta di bontà e di virtù. Ciò non toglie che la corruzione e la collusione di queste persone che coprono delitti contro la salute e contro l'ambiente, debbano essere denunciate.

A questi “esperti” si addice perfettamente il detto latino Mel in ore, verba lactis, fel in corde, fraus in factis, ossia “Miele sulla bocca, parole di latte, veleno nel cuore, frode nei fatti”.





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martedì 28 ottobre 2008

Gli U.S.A. preparano la bomba ad impulsi elettromagnetici

Pubblichiamo un articolo i cui contenuti si possono considerare una conferma di quanto scrivevamo tempo fa, ad esempio, in Segni dei tempi. L'eventualità di sferrare un attacco elettromagnetico contro sistemi non protetti non pare così remota, anche perché i governi potrebbero usare tali dispositivi per accusare il solito "nemico esterno" dell'aggressione perpetrata, invece, dai servizi. Essi cercano sempre pretesti per le loro escalation belliche. Come sempre avviene, i militari attribuiscono ai "cattivi" i misfatti che essi concepiscono e compiono, sicuri dell'impunità, anche qualora venissero scoperti. Infine dubitiamo che l'arma descritta nell'articolo debba ancora essere creata: probabilmente appartiene all'arsenale delle maggiori potenze mondiali e forse è stata già sperimentata.


La bomba che non uccide le persone, ma distrugge irrimediabilmente i componenti elettronici sarà pronta nel 2010.

L'idea di una bomba che emetta impulsi elettromagnetici in grado di distruggere le apparecchiature elettroniche senza danneggiare gli esseri umani, è piuttosto vecchia, ma, finora, non sembrava che sarebbe arrivata in tempi breve: solo l'anno scorso gli Stati Uniti non pensavano che, prima del 2012 (!), sarebbe stato realizzato qualcosa di concreto.

Invece il generale che comanda il Centro di Armamento Aereo degli Stati Uniti ha rivelato che una bomba E.M.P. è già nella fase di "valutazione della tecnologia industriale": già l'anno prossimo potrebbe comparire un prototipo.

Per ora, il metodo più efficace di generare un impulso elettromagnetico distruttivo è un'esplosione nucleare; qualcuno ha suggerito che fare detonare una bomba atomica ad una certa altezza dal suolo potrebbe ottenere l'effetto desiderato senza che il calore colpisca la superficie.

Tuttavia nessuno ha mai preso seriamente in considerazione l'idea di dare il via ad una guerra nucleare in questo modo.

Se ancora, comunque, non si sa quando la bomba E.M.P. diverrà realtà, nello stato del Maryland stanno già correndo ai ripari perché ormai - sostiene Charles Manto, presidente della Instant Access Networks - "Uno stato canaglia o un'organizzazione terroristica possono acquisire facilmente materiale nucleare per costruire un'arma in scala ridotta per soli 20 milioni di dollari".

Ecco perché Manto sta preparando un sistema di schermatura per una rete elettrica di emergenza che la metta al riparo dalle conseguenze elettromagnetiche di un ipotetico attacco nucleare, costruendo anche delle gabbie trasportabili a prova di impulso in alluminio e acciaio.


Leggi qui l'articolo pubblicato da Reikinet.it

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lunedì 27 ottobre 2008

Resoconto sulla conferenza di Scarperia (Fi) - di Eshin

Pubblichiamo un resoconto del convegno sulle scie chimiche svoltosi a Scarperia (FI). Cogliamo l'occasione per ringraziare sia la gentilissima Eshin, che ha scritto il testo sia la cortese Donatella Campai, organizzatrice dell'evento, l'Associazione culturale Arzach nonché Giuseppe Barone e Sabrina Sganga della redazione di CONTRORADIO, emittente toscana che ha dato ampio spazio all'evento anche con una breve intervista a Rosario Marcianò. La nostra gratitudine e stima vanno anche a tutti coloro che si sono adoperati per la conferenza, agli amici della Rete che abbiamo conosciuto de visu e tutto il pubblico intervenuto.

E' andata bene. Si potrebbe riassumere così. Non ci sono da riferire spiacevoli interventi di chi che avrebbe voluto screditare il lavoro di un ricercatore, Rosario Marcianò (in realtà i ricercatori sono tanti, per nostra fortuna - n.d.r.), che non tiene conto delle ore e degli impegni di ogni genere nelle sue attività di informazione.

Quindi va bene così?

Ci siamo stati e siamo venuti anche da lontano: da Pisa, Arezzo, Ravenna e Nonsodove. Abbiamo ascoltato le due ore e mezzo di spiegazioni e filmati. C’è chi è dovuto andare via prima e c’è chi ha resistito fino alla fine, oltre all’una di notte.

L’Associazione Arzach di Firenze aveva organizzato lo spazio dell’incontro in quel cinema-teatro fuori mano in un bel borgo toscano alle porte delle città. Infatti in città c’ è cappa, non ci si muove: spiega l’organizzatore alla mia domanda sul motivo per cui non è stato possibile organizzare l'evento in una sede fiorentina. E' pur sempre un inizio. Lo spazio stesso era accogliente e lo erano gli organizzatori della serata. Non guasta per una serata da passare intorno ad argomenti scomodi avere sedie foderate. Noi seduti; Rosario in piedi. Ci sto pensando ora.

Ero giunta in anticipo ed ho visto arrivare gli altri piano piano, come le gocce dal cielo dopo mesi di piogge annunciate, ma mai cadute…

Ieri pioveva un po’. Le facce non mi davano l’impressione di persone venute per curiosare, ma avevano un'aura di chi già ha qualche idea del problema. Sono anni che mi occupo della questione "scie chimiche", ma, nella mia quotidianità, sono rimasta sola con i miei sguardi frequentemente rivolti verso il cielo.

Mi muovo in Rete, ma trovarsi insieme con altri è diverso. Sapere di incontrare Rosario che da parte mia è bombardato da tempo (e non solo lui) con proposte, domande, commenti, trovando una sua instancabile disponibilità di ascolto e vicinanza mi ha fatto compiere il mio viaggio con grande gioia. Vedere altri, sentire le loro conferme, riconoscere percorsi simili di persone che hanno faticato nel riconoscere una tale realtà, nonostante la sua nuda e cruda evidenza, diventa frequenza che unisce. La solitudine è un fattore comune.

Non credere o credere ad eventi legati ad uno studio di testi, pensieri, materiali che comunque altri mettono a disposizione è un conto. Qui tutti partono da un’esperienza diretta, da una visione immediata ed è un’esperienza che ormai, giorno dopo giorno, trova conferme ed "incentivi" proposti da entità ignote. E' uno scenario cupo.

Tutti vediamo, ma ci dicono che non esiste quello che vediamo. Quindi non vediamo più. Siamo pazzi. Confondiamo foschie e nubi innocue con fantasie malsane nostre. Dicono. Ecco c’è, invece, chi insiste a non crederci, disposto a passare una serata ascoltando storie-horror. Dopo tre ore torna a casa con maggiore certezze di avere intorno a sé un una specie di corpo eterico aggiuntivo malsano che si infiltra nel corpo proprio. Respira forse con maggiore consapevolezza un’aria "arricchita" di quello che sapeva immaginare. Apre l’ombrello, anche se piove poco.

Rosario sa nomi, mostra dati ed invita a verificare di persona.

Ho riconosciuto i miei cieli proiettati sullo schermo. Non avendo la linea veloce, mi accontento in genere dello spettacolo dal vivo, senza ricorrere ai filmati YouTube per nutrire la mia fantasia. Ho un posto in prima fila con un raggio di 150 chilometri di panorama e in surplus la mia casa sotto una via crucis di traffico aereo. Adesso lo so, lo vedo. Rosario ha potuto espandersi in lungo e largo, ha potuto esporre gli aspetti più importanti, creando una griglia di filoni che si intrecciano su questo argomento. Il pubblico era attento e concentrato e le espressioni, con l’andare del tempo, in parte senz’altro non apparivano tra le più serene. Tanti, invece, sembravano ‘preparati’.

Una domanda iniziale al pubblico faceva capire che qualcuno ancora NON si riteneva informato. Mi giravo, di tanto in tanto, curiosa di questi volti e mi chiedevo che cosa passasse per la testa delle persone. Ho avuto la possibilità di maturare i miei passi con le angosce crescenti e di rallentare le indagini per riprendere quando ero pronta. Settimane e mesi di osservazione e ricerche in Internet mi hanno dispiegata una giungla di domande. Quelli che si erano posti i primi quesisti ed erano venuti a sentire la conferenza erano lì? Non so che cosa abbiano pensato. La densità del materiale presentato sarà stata per qualcuno un pugno nello stomaco. Ma mi dico che ognuno ha i suoi tempi e modi di affrontare e per digerire. Non mi devo preoccupare di questo, ma delle ragnatele in cielo e di quello che si può fare.

Che cosa possiamo fare è stata la domanda conclusiva della serata. Che senso ha un impegno contro un potere così vasto? Che senso ha? Che cosa si può fare allora?

‘Siamo qui per manifestarci. Manifestare noi stessi. Il senso sta in questo: siamo qui per manifestare noi stessi ed elevare la nostre coscienze’.

Sono le due di notte ed il padrone di casa fa fatica a mandare gli ultimi rimasti fuori dal cinema. C’era dolcezza in aria e luce, nonostante tutte le scie che avevano invaso lo schermo.

Grazie a tutti!

Eshin



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domenica 26 ottobre 2008

Scie chimiche: la partita continua

"Ma il cielo è seeempre più bluuu"

Così cantava Rino Gaetano nel lontano 1975, rievocando la splendida distesa azzurra che si estendeva sopra il suo capo. Mi domando che cosa intonerebbe ora, date le condizioni in cui versano i cieli odierni...

Una coperta rattoppata: questa è la definizione giusta per ciò che ci sovrasta. Più guardo il cielo, più mi sembra di osservare un grande pezzo di stoffa pieno di grandi toppe bianche, cucite alla rinfusa. Si continua con un taglio alla volta, una punto qui, un punto lì... fino a quando non rimarrà più nulla del pezzo originale. Che fine faremo (o avremo fatto) quando ciò accadrà?

Grazie al Cielo (mai espressione fu più appropriata di questa...), c'è chi non si dà per vinto e, nonostante le numerose difficoltà dovute alla disinformazione, continua a sensibilizzare quanta più gente possibile verso seri problemi purtroppo sottaciuti.

Molte di queste persone raccolgono materiale e compiono continue ricerche al fine di realizzare veri e propri archivi o completi approfondimenti su tali scottanti tematiche.

Uno di questi bravi ragazzi, conosciuto principalmente sul circuito Blogger con l'alias "Corrado", ha recentemente pubblicato quella che si può definire una vera e propria "Guida" sul fenomeno delle chemtrails. Si tratta, più precisamente, di un dossier interattivo (tuttora in revisione ed in continuo aggiornamento) ricco di argomentazioni interessanti e di video abilmente correlati. E' una ricerca scaricabile in diverse versioni ed in modo del tutto gratuito.

Ecco qui l'indirizzo, gentilmente concesso dall'autore, dove potrete reperire il prezioso documento:

Prendete, leggete e diffondete!

Fonte:
shininghole.blogspot.com/


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sabato 25 ottobre 2008

Articolo sul Morgellons all'interno della rivista "X Times"

Sulla rivista di prossima pubblicazione X Times, diretta da Maurizio Baiata, oltre ai vari articoli per lo più dedicati all'Ufologia ed all'Esopolitica, si potrà leggere una ricerca sul Morgellons, la terribile patologia che, per primi, la tossicologa californiana, Dottoressa Hildegarde Staninger ed il chimico Michael Castle, hanno correlato alle chemtrails. Presumiamo che il pezzo, intitolato Morgellons: malattia aliena, a firma di Roberto La Paglia, indagherà "la parassitosi sottocutanea che dilaga nel mondo", studiando nell'eziologia del morbo, il ruolo di polveri "intelligenti", nanomacchine veicolate da insetti e prodotti delle scie chimiche.

Ci auguriamo che il reportage, accanto ad altre indagini su temi spinosi, non dia adito a manovre censorie o ad attacchi proditori, simili a quelli che hanno portato alla chiusura del mensile Area 51 o al tentativo di screditare l'operato di ricercatori indipendenti.


Leggi qui l'anteprima degli articoli sul sito DNA magazine.




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venerdì 24 ottobre 2008

Incendi nelle Apuane

Un sito di "meteorologia" ha recentemente pubblicato un trafiletto sulla penuria di precipitazioni nella regione delle Alpi Apuane, fino a qualche anno fa, molto piovose. Gli "esperti" di questo sito chiamano in causa una non meglio definita "configurazione generale delle correnti". E' una dicitura fumosa, una "trufferia di parole", come diceva Alessandro Manzoni, per nascondere la realtà, una realtà molto diversa dai sofismi e dagli equilibrismi verbali di Giuliacci e sodali. In breve, gli avvelenatori impiegano scie antipioggia (sono per lo più quelle persistenti) con i risultati che si possono immaginare. Anzi, come risulta dalle mappe con i sensori di precipitazione, la Lunigiana e la Garfagnana sono state irrorate da qualche pioggia, a differenza del Ponente ligure, di vaste plaghe dell'Emilia e della Romagna, della Toscana e del Lazio (in generale sono i quadranti occidentali e l'area a sud del Po ad essere interessati da un grave deficit pluviometrico) ormai ridotte a lande semidesertiche.

Le Alpi Apuane sono una delle zone italiane più piovose ed ottobre dovrebbe portare ingentissime precipitazioni. Ma purtroppo la configurazione generale delle correnti (sic) sull'Italia ed Europa, ha generato una forte situazione di carenza di pioggia, se non di siccità. In questi giorni nelle Apuane sono scoppiati diversi incendi boschivi, favoriti dal fitto sottobosco ancora secco.



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mercoledì 22 ottobre 2008

Stato di paura, il romanzo di Michael Crichton, denuncia la manipolazione climatica e tettonica in atto

Pubblichiamo una recensione del romanzo Stato di paura, seguita da un'intervista a Michael Crichton, autore di libri di successo come Jurassic Park. Attraverso la finzione, lo scrittore denuncia la mistificazione inerente all'effetto serra che sarebbe causato, secondo insigni pseudo-ambientalisti e pseudo-scienziati dalle emissioni di biossido di carbonio. Soprattutto, però, Crichton , tra i nuclei narrativi, incista delle verità sulla manipolazione climatica e tettonica, attuata tramite dispositivi tecnologici correlati all'operazione H.A.A.R.P. - scie chimiche. Inquietanti e più che plausibili, ad esempio, i cenni ad armi soniche ed ai batteri usati per influire sulle perturbazioni.

Si legga dunque la fatica di Crichton non tanto come un'opera di fantasia, piuttosto come una raffigurazione realistica dei problemi ambientali e delle loro vere cause.

Ringraziamo la gentilissima lettrice per la segnalazione.



L’autore smonta le paure sull’effetto serra in una trama che mescola suspense e climatologia


Ecoterroristi pronti a tutto si aggirano per il pianeta. Con esplosivi a tempo ed onde d’urto, minirazzi e microfilamenti, onde sonore e macchine cavitazionali (onde soniche - n.d.r.), provocano il distacco dei ghiacci in Antartide, piogge tropicali in Nord America ed un maremoto al largo delle isole Salomone. Pur di far credere che l’effetto serra produce catastrofi incontrollabili gli ambientalisti, inconsapevoli bracci armati di politici senza scrupoli, producono quello che gli scienziati teorizzano.

«Stato di paura» è una profezia, se non già un atto di accusa contro la strumentalizzazione della scienza, lo strapotere dei media nel creare opinioni che fatalmente diventano pubbliche, contro il cinismo di industriali e politici. [...]

Incuriosito dai ripetuti allarmi circa le conseguenze dell’"effetto serra", Michael Crichton ha raccolto per tre anni dati e studi scientifici sulle variazioni di temperatura e sulle possibili cause. [...] In barba al protocollo di Kyoto ed agli studi di "autorevoli" climatologi, Crichton non teme di sostenere che non è affatto vero che stiamo andando verso una tropicalizzazione del clima.

Ambientalisti sclerotizzati sulle ideologie degli anni Settanta, industriali avidi e organizzazioni governative malate di potere sarebbero coalizzati per tenerci in un costante stato di paura. Dalla paura nasce nella gente il bisogno di essere protetti, la richiesta di governi totalitari.

Seicento pagine di suspence e climatologia ben mescolati come l’abile Crichton sa fare ormai da trent’anni. Promessa del basket statunitense - è alto due metri e dieci - medico, antropologo e poi scrittore a tempo pieno, l’autore di Chicago si è compromesso con un tema di grande attualità.

Come è nato il suo scetticismo ecologista?

«Ricordo che da piccolo, studiando geografia, avevo notato la strana coincidenza tra la linea di costa dell’Africa occidentale e quella del Sud America, ma erano gli anni Cinquanta e la teoria della deriva dei continenti non era ancora stata divulgata. Presi un brutto voto e il professore mi considerò uno sciocco a pensare che i continenti si muovessero. Quell’esperienza mi insegnò che spesso quello che la maggior parte della gente considera vero può essere frutto della superficialità o di conoscenze imperfette. Così anche le previsioni climatiche prodotte negli anni Settanta, circa il pericolo di una nuova era glaciale, si rivelano oggi errate. Per tre anni ho compiuto ricerche sull’"effetto serra" e ho verificato che gli allarmismi sono del tutto infondati».

Non sarebbe comunque più saggio scatenare una «guerra preventiva» al surriscaldamento terrestre piuttosto che rischiare l’estinzione?

«Purtroppo, come per la guerra in Iraq, se nel campo dell’ambiente si combatte una guerra preventiva, si rischia di provocare morti innocenti».

In "Preda" e "Jurassic Park" i temi sollevati la avvicinavano agli ambientalisti. Oggi il suo pensiero è cambiato?

«Penso ai miei libri in modo diverso. Nei romanzi che ho scritto prevale l’avvertimento contro le persone che pensano di avere ragione e non si mettono mai in discussione. Penso ai disastri generati dalla teoria eugenetica d’inizio secolo, che ebbe tanti sostenitori, da Roosvelt a Churchill, a famosi scienziati e opinionisti e portò dritto ai forni crematori. Penso alle teorie pseudoscientifiche del russo Lysenko, appoggiato da Stalin, che manipolava i semi per accelerare il ciclo biologico delle specie vegetali. Risultato: milioni di persone morirono per le carestie e gli scienziati che si opponevano alle teorie di Lysenko finirono nei gulag. Spero che tra trent’anni si guarderà a "Stato di paura" come a un libro che ha inaugurato un nuovo modo di investigare la scienza».

Oltre a molti nemici, con questo libro si è procurato anche amici non graditi?

«Ammetto che dopo l’uscita del libro negli Stati Uniti molte organizzazioni di conservatori mi hanno invitato per tenere delle conferenze, ma ho rifiutato perché questo non mi interessava».

Ora si sente un attivista?

«Non direi proprio di essere un attivista. Per quanto riguarda la politica, non sono schierato. Anzi nella scheda elettorale specifico la voce ”non partisan” che viene scelta dal 30% degli Statunitensi per sottolineare che il non voto è una dichiarazione di sfiducia nei confronti di entrambi i principali schieramenti».

Che cosa pensa della politica ambientalista di Bush?

«Se guardiamo ai fatti noto che la politica di Bush non è molto diversa da quella di Clinton. Certo, se ascoltiamo quello che dicono sembra tutta un’altra cosa, ma negli Stati Uniti c’è un detto che recita: "Parlare costa poco"».


Elena Dragan

Fonte: Ecologiasociale.org




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lunedì 20 ottobre 2008

Il triangolo della morte

Non credete ai vostri occhi!

Silenziosi, invisibili di giorno, visibili a volte di notte come fiochi bagliori nella volta celeste, i satelliti in orbita attorno alla Terra, formano, insieme con le antenne e le scie chimiche, un triangolo ideale. In un prossimo futuro, attraverso la sinergia di questi tre sistemi, potrebbero essere proiettati dei giganteschi ologrammi nel cielo per simulare il ritorno di Khrishna o la Parousia di Cristo.

Non si può escludere che la sinarchia intenda inscenare una falsa invasione aliena, come paventato in anni non sospetti da Wernher Von Braun (1912-1977), il fisico tedesco, allievo di H.J. Oberth che diresse il programma missilistico tedesco e progettò la V2, il primo razzo vettore costruito su larga scala ed usato durante il secondo conflitto mondiale. Von Braun trasferitosi negli U.S.A., fu direttore della N.A.S.A. dal 1958 al 1972. Con un gruppo di collaboratori realizzò il vettore Jupiter-C che portò in orbita il primo satellite statunitense Explorer ed il grande razzo Saturno 5, impiegato per il lancio delle capsule Apollo. [1]

In una tardiva, ma lodevole resipiscenza, lo scienziato tedesco si impegnò in una divulgazione dei piani orchestrati dalle élites, anche attraverso la sua collaboratrice Carolin Rosin. Carolin Rosin fu il primo manager donna delle Industrie Fairchild e portavoce per Wernher Von Braun negli ultimi anni di vita del fisico. Fondò l'Istituto per la sicurezza e cooperazione nello spazio esterno a Washington e testimoniò di fronte al Congresso in più occasioni in merito agli armamenti per lo spazio. "Von Braun rivelò alla Dottoressa Rosin l'esistenza di un piano per giustificare la spesa per le guerre stellari, organizzando una finta aggressione extraterrestre. Era inoltre presente alle riunioni nel `70 quando fu progettato il piano d'azione per la guerra del Golfo degli anni `90.

Il 9 maggio 2001 (si noti la data al di sopra di ogni sospetto) Carolin Rosin testimoniò in relazione ai metodi adottati dal governo occulto da decenni, volto a pianificare una politica del terrore attraverso la costruzione a tavolino di una triade di pericoli da contrastare per mezzo dell'instaurazione di un unico esecutivo mondiale di tipo totalitario: conclusasi la fittizia guerra fredda con il blocco sovietico, sarebbe stata la volta del terrorismo islamico, quindi degli asteroidi e infine sarebbe stata giocata la carta degli extraterrestri malvagi ("The last card", ripeté parecchie volte la Dottoressa Rosin). Come possiamo constatare dagli eventi occorsi, l’agenda è proprio questa. Il futuro dell'umanità viene deciso con decenni di anticipo ed il tutto senza che i popoli se ne avvedano".

Ora, se consideriamo tutte le antenne che invadono città, aree rurali e montane, la climax dell'operazione "scie chimiche" sempre più frequenti e ormai diffuse sino negli angoli più sperduti del mondo, insieme con la proliferazione dei satelliti, siamo tentati di pensare all'impensabile, ossia alla pantomima di una guerra stellare che potrebbe essere inscenata grazie a tecnologie avveniristiche di cui l'uomo medio-basso non ha alcun sentore. Purtroppo la massa è abituata a credere a tutto ciò che vede, per giunta ad accettare come verità rivelate le notizie dei media di regime che inventano o distorcono i fatti e manipolano filmati e fotografie. La massa è avvezza a fidarsi delle agenzie ufficiali e delle istituzioni che, tranne qualche rarissima eccezione, sono inesauribili sorgenti di menzogne: dunque le possibilità di un pernicioso inganno sono molto alte. Come abbiamo scritto in varie occasioni, sia le antenne sia le chemtrails adempiono molteplici funzioni. Anche i satelliti sono impiegati per la meteorologia, per le telecomunicazioni, per lo spionaggio militare, come piattaforme per il controllo della popolazione, ma possono essere pure adoperati per generare scenari olografici, come si evince dai testi che illustrano il Progetto Bluebeam. [2]

Il Progetto Bluebeam “prevede l'uso di satelliti per proiettare in cielo immagini olografiche di U.F.O., Gesù, Maometto, Buddha, Krishna... Dal momento che i seguaci di ogni religione saranno convinti dell'avvento del proprio salvatore, le possibilità che si vada verso un conflitto planetario sono illimitate. Alcuni messaggi saranno trasmessi su E.L.F. e bande microonde che possono essere captate dal cervello umano... Questa tecnologia è molto sofisticata e parecchie persone crederanno che Dio stia parlando loro. Molte informazioni "veicolate" (Medjugorie?) provengono già da queste fonti”. Le persone udranno messaggi nella loro testa: ci chiediamo se alcune delle numerose canalizzazioni che contraddistinguono alcuni orientamenti ufologici e della New age non siano correlabili alla modulazione di segnali elettromagnetici.

Le E.V.L.F. (extra very low frequencies, frequenze estremamente basse) possono essere adoperate per manipolare la percezione. E’ noto che le radiazioni elettromagnetiche, opportunamente modulate, possono indurre allucinazioni nei percipienti: il neurologo canadese Michael Persinger ha messo a punto un sistema, attraverso un casco da lui costruito, per provocare delle esperienze interiori archetipiche in cavie umane. Irradiando onde E.L.F. (tra 1 e 10 hertz di frequenza), Persinger ha stimolato alcune aree del mesencefalo: l’ippocampo, il corno di Ammone e l’amigdala, parti del cervello ritenute sedi delle emozioni, passibili di diventare immagini cariche di pàthos. Sotto l’influsso delle onde E.L.F., i volontari sottoposti all’esperimento, hanno visto strane figure grigie e forme archetipiche.

La blasfema trimurti scie, medium per le onde elettromagnetiche, antenne e satelliti, è una minaccia reale, anche perché le tecnologie olografiche sono molto progredite, più di quanto si pensi. E' probabile che tali tecnologie siano frutto di retroingegneria, se già a Fatima nel 1917 fu creata una Madonna olografica, secondo l'opinione, condivisa da chi scrive e di autorevoli studiosi. Anzi, risalendo ancora più indietro, le stesse visioni della Vergine apparsa a Bernadette Soubirous, a Lourdes, sarebbero della medesima natura tecnologica.

Davvero l'inganno dura da sempre.

[1] H.J. Oberth (1894-1989) fu un ingegnere tedesco di origine rumena. Assieme al sovietico Tsiolkovskij ed allo statunitense Goddard, è annoverato tra i fondatori dell’astronautica.

[2] Dal punto di vista strategico, i satelliti consentono varie applicazioni: tenere sotto controllo vaste regioni del pianeta; rilevare il lancio di eventuali missili attraverso sensori all’infrarosso in grado di rilevare fonti di calore; controllare i movimenti delle truppe avversarie; intercettare elettronicamente i messaggi radio. Altri impieghi molto più sinistri sono illustrati da Carolin Williams Palit, nella fondamentale ricerca L’aeronautica militare ti vuole L.O.V.

Fonti:

Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. Oberth e Von Braun
S. Greer, Raggiro cosmico, 2007
Zret, Le due Marie, 2006
Id., Madonne olografiche, 2008
Id., Scie chimiche: un’altra angolazione, 2006



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sabato 18 ottobre 2008

I meteorologi sono la chiave di lettura

Che cosa distingue l'uomo dall'anima-le? I più affermeranno che l'uomo si trova sul livello più alto dell'evoluzione, poiché è in grado di ragionare. Se la ragione è però priva di coscienza, senza dubbio è preferibile l'animale.


In questi anni abbiamo assistito ad una sempre più massiccia manipolazione climatica che, precisiamo, non si prefigge l'obiettivo finale dell'operazione cloverleaf che tutti conoscono, ma è una necessità operativa agli scopi molteplici e ramificati. Quelle che noi definiamo operazioni di aerosol clandestine e che per i più sono le famigerate scie chimiche o chemtrails, sono un mezzo per conseguire determinati obiettivi e nulla importa ai pianificatori del progetto se ciò porterà alla completa distruzione dei biomi.

Chiarito questo, per qualunque essere umano senziente e dotato di una coscienza, dovrebbe essere prioritario lanciare l'allarme, soprattutto se queste persone, che conoscono bene il problema, hanno la possibilità di far conoscere la reale gravità dei fatti. Così, però, non è, poiché un manipolo di sedicenti "scienziati", pur di guadagnare fior di quattrini e di mantenere privilegi nonché, in molti casi, popolarità, sono disposti non solo a tacere, ma addirittura ad elargire pillole velenose di disinformazione travestite da affermazioni di tipo scientifico. Essi, uomini senza coscienza, opportunisti senza dignità, servono i loro padroni fino in fondo ed usano ogni mezzo disponibile per ingannare il prossimo.

I meteorologi sono la chiave di lettura

Tempo fa, contattammo un meteorologo da strapazzo e, in merito alla questione chemtrails, gli facemmo notare che cosa avveniva nei nostri cieli all'insaputa dei più. Precisiamo che tale "esperto" non riusciva a centrare nessuna previsione meteo, poiché, negli ultimi due anni intervenivano sempre dei fattori per lui sconosciuti, che demolivano completamente le sue previsioni. Una volta informato su quanto accadeva, sembrò essere interessato e, ancorché forse preoccupato, un giorno concluse con una battuta: "Ah, ecco perché i meteorologi militari mi sbeffeggiano! Ora ho capito!".

In seguito sollecitammo un suo intervento affinché ci fornisse un sostegno nell'ambito della divulgazione sul grave problema "chemtrails", ma per settimane non si rese più disponibile ad un colloquio, sino a che dovemmo rinunciare. Stranamente, però, da quel fatidico giorno in cui l'"esperto meteo" comprese qual era la vera motivazione delle sue fallimentari previsioni, queste diventarono sempre più precise fino a comprendere, con estremo dettaglio, tutto l'arco della settimana. Caso strano, da allora egli è in grado di prevedere anche le famigerate "innocue velature". Sono quelle velature, per nulla innocue, che noi ben conosciamo e che sono causate dal passaggio di aerei non identificati a bassa quota.

Ebbene, che cosa ha permesso a questo meteorologo di operare un tale salto di qualità nelle sue previsioni meteo? Penso che sia chiaro: i bollettini meteo ORA gli arrivano dai militari, i quali sanno perfettamente quali saranno le attività di aerosol nel corso della settimana. In pratica l'"esperto" fu subornato in cambio di informazioni sicure sulla manipolazione del tempo.

In fondo poi, una volta appreso il meccanismo ed una volta appurati gli obiettivi delle attività chimico-biologiche in bassa ed alta atmosfera, non è difficile stilare ottime previsioni, senza per questo essere meteorologi e tanto meno ricevere, sottobanco, informazioni dai meteorologi militari. Noi ormai sappiamo che la maggior parte dei fronti nuvolosi forieri di precipitazioni viene o deviata oppure totalmente distrutta e ciò nell'ambito di fini che coinvolgono anche le sperimentazioni elettromagnetiche, le quali richiedono bassi valori di umidità relativa. Si assiste perciò all'intervento subitaneo e contemporaneo di decine di velivoli che, a quota cumulo, disegnano sfregi nell'area loro assegnata per quella determinata operazione, rilasciando tonnellate di particolato. Nel giro di una trentina di minuti, il fronte viene ogni volta dissolto e ad esso subentra un denso e mefitico banco di nebbia che, come si può notare, anche in televisione, viene ricompreso nella diciture "velature di passaggio", "nubi alte in quota", "cirri spissati", "nebbie diffuse", "nubi senza fenomeni" oppure... "innocue velature".

La diffusione delle giuste informazioni sull'"operazione copertura" è condizionata dall'evoluzione delle attività di aerosol clandestine. Infatti, laddove un tempo era frequente osservare scie chimiche di tipo persistente, ora gli avvelenatori hanno adottato nuove strategie di dissimulazione, privilegiando le ore notturne e relegando l'uso delle scie durevoli a pochi interventi ristretti nel tempo nelle ore diurne. Tra l'altro, l'impiego di aerosol particolari durante la notte, ha permesso in questi mesi di nascondere ad occhi non attenti le continue attività diurne (anche in luglio ed agosto). La mattina è infatti ormai una consuetudine osservare una fitta nebbia (che i servizi meteo si affrettano a giustificare in mille modi) anche in aree a bassa o bassissima umidità e forse solo pochi avranno notato che il cielo non è più azzurro quando è "sereno", ma biancastro, opaco, accecante, oltre che privo di formazioni nuvolose naturali. E' il particolato di metalli e polimeri che lo rende tale e ciò permette il passaggio indisturbato di velivoli non riconducibili al traffico "regolare" civile. Essi, infatti, hanno così la possibilità di disperdere elementi igroscopici di tipo persistente senza che questi siano visibili o quasi. Appare strano come certuni "scienziati" siano in grado di osservare nonché fotografare aerei che, secondo loro, incrociano a 12.000 metri di quota ed oltre, quando invece la visibilità è fortemente ridotta dalle dense foschie.

Sul portale meteogiornale.it si legge: "Quindi appare evidente come vi siano almeno tre macro-aree in Italia che da almeno quattro mesi non ricevono una quantità di pioggia adeguata. Esse sono le seguenti: l'area tosco-emiliana e, in parte, ligure, quella tirrenica centrale e quella sarda. Sulle motivazioni di tali anomalie si potrebbe scrivere molto, anche perché il discorso dovrebbe affrontare complicate questioni meteorologiche legate alle condizioni microclimatiche di queste regioni. Ad esempio, il continuo salto dell'area emiliano-romagnola e delle province limitrofe è stato causato da un'insistente e pertinace circolazione sud-occidentale che genera quasi sempre correnti di favonio appenninico (garbino) o comunque un'ombra pluviometrica sulla regione. [...] È abbastanza normale che si abbiano dei periodi sfortunati a proposito delle piogge in alcune regioni. [...] Come dicevano i Latini, mors tua, vita mea".

Strano che gli "esperti" di meteogiornale.it non abbiano notato l'inquietante correlazione tra le aree maggiormente irrorate e le regioni più colpite dalla siccità. Per loro è solo questione di sfortuna, in definitiva.

L'Osservatorio Geofisico di Modena, invece, per voce dell'"esperto meteo" Luca Lombroso, scrive: "Regione - Prosegue un autunno siccitoso e relativamente mite: le temperature sono tuttora di 4°C sopra le medie stagionali. La situazione vede una blanda circolazione di aria umida (ed inquinata) nei bassi strati, responsabile del grigiore di stamani. Domani saremo sfiorati da un fronte freddo che transita a nord delle Alpi e che porterà una fase di venti da SW, ma senza fenomeni, mentre fra venerdì e sabato entreranno correnti relativamente più fredde con una breve fase di bora associata al ritorno della nuvolosità del fronte occluso, con qualche pioggia. Da inizio settimana tornerà a consolidarsi un’anomala situazione di alta pressione. Oggi in pianura cielo ovattato da nubi medio-basse e dall’alta concentrazione di inquinanti, soprattutto polveri sottili; in montagna sereno e limpido, al più con qualche passaggio di nubi alte (cirri, scie di condensazione)".

Intanto, nei mesi scorsi e nel pieno silenzio dei media, altri corresponsabili di questo scempio, la fornitura dell'acqua potabile è stata privatizzata, dando così il via alla speculazione selvaggia su una risorsa primaria e che dovrebbe essere un bene di tutti. Si comprende quindi una delle tante motivazioni che spingono alla desertificazione del territorio. L'acqua sarà, un giorno non lontano, un bene di lusso che solo pochi potranno permettersi.

Ecco spiegate le velature, la scarsità di piogge e le pseudo scie di condensa, cari lettori ed ecco perché gli "uomini" che coprono con il loro silenzio, o peggio, con la disinformazione, le attività clandestine di aerosol, non sono degni di essere definiti tali. Essi rappresentano il punto più basso che mai l'umanità abbia toccato, asservendo la conoscenza al Male. Se la "scienza" è vestita di menzogna, non è preferibile un anima-le? Almeno gli animali hanno un'anima, mentre questi personaggi hanno venduto la loro anima (se mai l'hanno avuta) per un pugno di dollari.


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