domenica 28 ottobre 2007

La vitamina C (articolo di D. Pedicini)

Nel pubblicare questo articolo, vorremmo sottolineare ancora una volta che, di fronte alla diffusione quotidiana di veleni (in primis metalli) nella biosfera, attraverso l’operazione “scie chimiche”, è opportuno adottare tutti gli accorgimenti possibili. L’assunzione di vitamina C fa alla bisogna. Cogliamo l’occasione per ringraziare il nostro carissimo amico e collaboratore Edo di www.ecplanet.com con cui ci siamo soffermati sui benefici dell’acido ascorbico.

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di tale testo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi, le terapie e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi in caso di necessità.

Negli anni '70, una ricerca condotta dal due volte premio Nobel Linus Pauling, ha stabilito che consumare grandi quantità di vitamina C porta a ridurre e ad eliminare i problemi cardiaci, di pressione sanguigna, di intossicazione da metalli pesanti; riduce ai minimi termini le possibilità di contrarre malattie infettive o degenerative; in certi casi, cura il cancro e comunque ne può rallentare lo sviluppo fino ad arrestarlo.

Mangi tanta frutta e tanta verdura? Fai benissimo, ma non basta. Il super-inquinamento (soprattutto quello causato dalle scie chimiche, n.d.r.) in cui siamo immersi e la comunque scarsa qualità dei cibi moderni, uniti al fatto che il fegato umano non produce più da sé la vitamina C che gli serve, fanno sí che ci serva un'integrazione che va, in media, dai tre ai tredici grammi di vitamina C al giorno.

Tutti gli animali, infatti, producono nel fegato diversi grammi di vitamina C ogni giorno, tranne l'uomo e lo scimpanzè che hanno smesso, quando hanno cominciato a nutrirsi di grandi quantità di frutta, in epoca preistorica. Poi, però, è arrivata l'agricoltura: abbiamo smesso di mangiare tantissima frutta e, da allora, ci ritroviamo senza saperlo vittime di una carenza cronica di vitamina C.

La vitamina C è un ingrediente fondamentale del collagene che è la proteina principale del tessuto connettivo, il tessuto che lega insieme le cellule. La vitamina C è importantissima anche nel contrastare l'ossidoriduzione, cioè l'invecchiamento cellulare.

Che cosa significa in pratica?

Quando batteri e virus vogliono passare da una cellula all'altra devono attraversare, spezzandolo, il tessuto connettivo. Un organismo con un tessuto connettivo molto forte, quindi, impedisce alle malattie di propagarsi. Questo spiega anche perché gli animali, quando sono ammalati, producono nel loro fegato molta piú vitamina C di quanto non facciano quando sono sani.

Nello stesso modo, una quantità sufficiente di vitamina C e quindi di collagene, rallenta e, in alcuni casi, impedisce la proliferazione cellulare incontrollata tipica del cancro. A volte, dosi abbastanza alte di vitamina C hanno perfino portato alla regressione della neoplasia ed i malati hanno potuto vivere in salute e molto piú a lungo di quanto era stato promesso loro dai medici.

La vitamina C è efficacissima per prevenire e curare malattie cardiache acute, come l'infarto, e croniche, come l'aritmia. E' utile anche nel caso di problemi di pressione. In questi casi la vitamina C, oltre a rinforzare il cuore e le vene stesse ricostruendo il collagene, spinge al massimo l'assorbimento dei grassi saturi in eccesso che, invece, di solito, si depositano sulle pareti delle arterie, aumentando lo sforzo necessario al cuore per pompare il sangue.

Qualche parola va spesa anche sull'aterosclerosi che, secondo la medicina ufficiale, è causata da un eccesso di colesterolo nel sangue; questo non è vero: gli orsi e molti altri animali che vanno in letargo hanno un tasso di colesterolo nel sangue cosí alto, 400 milligrammi per decilitro in media, che dovrebbero essere tutti estinti, se il colesterolo fosse da solo la causa di malattie cardiache! Evidentemente non è cosí: infatti il fegato di un orso produce altissimi quantitativi di vitamina C, sufficienti a fargli usare senza danni tanto colesterolo.

Ci sono molti altri casi in cui la vitamina C risulta importante ed utile: nel trattamento dell'artrosi, contribuisce a ridurre e a far sparire infiammazione e dolore; nel diabete insulinodipendente, riduce il bisogno di insulina nel tempo; contrasta Alzheimer, il Parkinson ed altre malattie degenerative, drenando i metalli pesanti e gli inquinanti dagli organi, in particolare dal fegato; migliora la vista, ringiovanisce la pelle, fa sparire le varici; ma adesso voglio concentrarmi a spiegarti come usare la vitamina C:

Devi consumare vitamina C al massimo della tua capacità di assorbirla, perché in questo modo otterrai la maggiore efficacia. Cominci assumendo un grammo o due di vitamina il primo giorno e poi ogni giorno aumenti la dose di un grammo, distribuendo l'assunzione nell'arco della giornata (uno/due grammi per volta).

La vitamina C piú comoda, economica ed efficace si vende in forma di acido ascorbico in polvere: l'acido ascorbico sciolto in un bicchier d'acqua sa di limonata, va conservato al buio e all'asciutto, non scade mai, non ha controindicazioni di nessun tipo. Soltanto, se hai lo stomaco molto sensibile, potrebbe darti un leggero fastidio: in questo caso ci puoi aggiungere un po' di comune bicarbonato di sodio e sei a posto.

Gli effetti dell'assunzione di vitamina C sono piú evidenti sul medio/lungo periodo e sono validi sia in fase di prevenzione delle malattie sia in caso di cura.



Dario Pedicini.

Leggi qui l'articolo pubblicato da www.reikinet.it

12 commenti:

  1. La Natura è perfetta, come perfetti sono i suoi rimedi. Peccato che l'uomo abbia perso tutti i suoi insegnamenti. Ciao!

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  2. Vero... complice anche la medicina ufficiale.

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  3. Ho letto un articolo simile sul Nexus qualche anno fa... e mi ricordo che oltre alla vitamina C veniva citata anche la vitamina B17, o "laetrile", come forte cura anti-tumorale e di varie malattie. Ho girato un pò sul web e ho trovato un articolo molto interessante a proposito:

    http://www.mednat.org/cancro/balla_ricerca_cancro.htm

    Sono influenzata da due giorni... ora ricordo cosa devo fare! :D
    Proprio stimolanti i vostri post!
    Buonanotte!

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  4. Ciao Alessandra. Utile, questo scambio di informazioni. Grazie a te!

    Notte.

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  5. Interessante il riassunto sulla vitamina C fatto sul quel sito. Mi permetto solamente di correggere uno strafalcione - l'articolista evidentemente non è medico - secondo il quale il fabbisogno quotidiano di un uomo adulto varia dai 'tre ai tredici grammi al giorno'. Una vera enormità quando tutti gli Istituti scientifici compreso il 'Linus Pauling Institute' affermano che poche decine di milligrammi di assunzione al giorno bastano al comune metabolismo di un individuo in buona salute.
    Ad ogni modo la vitamina C grazie al suo effetto antiossidante e a quello relativo all'eliminazione dei radicali liberi, se presa in eccesso, non fa male e l'unico effetto collaterale relativo all'introduzione di dosaggi enormi del prodotto parrebbe essere una modesta poliuria.

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  6. Io l'ho fatto un periodo ad alti dosaggi di C. Per me non vale la pena, se non si ha qualche disturbo acuto da risolvere. Inoltre se si va su di C bisognerebbe sostenere l'organismo con altri nutrienti complementari.
    Il mio modesto consiglio è "andateci piano", fate le cose gradualmente con calma e morbidezza, da uno a tre g. al dì possono bastare curare velocemenente per influenze e raffreddori. Importante è essere regolari con la frutta; d'inverno consumare agrumi tutti i giorni.
    Actung! la C è leggermente stimolante, per cui se la prendete di sera rischiate l'insonnia.

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  7. Salve.
    In effetti da tempo girano articoli interessanti sulla funzione della vitamina C.
    Un mio amico (guarda un po la casualità) in quesi giorni ha iniziato ad usare la vitamica C come additivo alimentare.
    Ha trovato che la vitamina C pura e molto conveniente è acquistabile ai consorzi agrari in bustoni da un kg. Viene utilizata come conservante nella produzione del vino.

    Riguardo alla sovrabbondanza di metalli nel corpo , ho sentito di diverse tecniche depurative per l'organismo molto valide a base di tisane naturalissime... mi devo informare un po meglio.

    Per chi detesta l'influenza , consiglio l'uso preventivo dell' Echinacea. Si trova in tintura madre, e bastano 30 gocce al giorno per un mese buono, e il doppio in caso di malattia.

    Poi ognuno reagisce nelle maniere più differenti a cure ed alimenti... io è un paio di anni che la prendo in autunno e a casa a letto con la febbre ancora non ci sono andato.

    Saluti

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  8. La Natura � spesso prodighi di doni � �er questo che tentiamo di difenderla.

    Ciao a tutti.

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  9. Io consiglio soprattutto di ricavare la vitamina C il più possibile da fonti "fresche" e naturali, ovvero frutta fresca di stagione. Questo per il semplice fatto che la vitamina viene assorbita in dosi regolari e in sinergia con altre vitamine, minerali e fibre che nelle pastiglie e polveri sono invece assenti.
    La Natura non fa nulla a caso e infatti ci ha fornito per la stagione fredda frutti come gli agrumi ricchi di vitamina C e di cui bisognerebbe fare un uso abituale.
    Saluti a tutti.

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  10. Ciao a tutti, per chi volesse munirsi di acido ascorbico in grandi quantità (kg) e anche di bicarbonato di potassio (per la preparazione dell'ascorbato di potassio) consiglio di visitare
    http://www.arganiascorbile.it/
    Sono prodotti di sintesi, ma le molecole sono tali e quali a quelle naturali.
    il sito l'ho scoperto oggi.
    un caro saluto.
    adanos

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  11. Utili consigli Adanos e Cosmino, ma ricordiamoci che frutta e verdura, soprattutto se coltivati all'aperto, sono PIENI di veleni (metalli, virus, batteri etc.). quindi, prima di consumarli, occorre lavarli in acqua depurata con i microorganismi effettivi.

    Ciao e grazie!

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  12. A me è capitato di chiedere del semplice acido ascorbico in alcune farmicie, mi guardavano come se avessi chiesto chissà cosa...poi girando ho trovato farmicie migliori...

    La medicina ufficiale tenta disperatamente di far passare la C come una vitamina inutile...

    Ma il dato di fatto è che la C è una vitamina essenziale, non viene riprodotta dall'organismo...per tanto è indispensabile...e lo dicono parecchi studi indipendenti.

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