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mercoledì 11 marzo 2020

Virus in fabula



Ormai il COVID19 è diventato, volenti o nolenti, l’argomento per eccellenza, ma che cosa sappiamo di certo a proposito di questo fantomatico virus? Sono più le domande (alcune retoriche) delle risposte. Vediamo quali.

Davvero è stato ingegnerizzato questo agente nei laboratori cinesi di Wuhan o le sindromi para-influenzali e le morti, registrate dapprincipio nella metropoli cinese come nelle regioni limitrofe, sono dovute alle micidiali onde millimetriche del 5G o ad un concorso di altre cause?

Perché, se veramente il Governo Ar-conte ha a cuore la salute della popolazione italiana, non ha sùbito deciso la chiusura di tutti gli scali aeroportuali? E’, infatti, attraverso i viaggi aerei che un patogeno si diffonde con facilità e velocità.

Perché i velivoli impegnati nella “guerra climatica” continuano ad incrociare in ogni dove, mentre il resto dell’Italia è bloccato?

Perché l’esecutivo, i vari ministeri, le Regioni, la “Protezione civile” etc. si preoccupano del contagio da coronavirus, fino a promulgare o ad avallare norme draconiane ed anticostituzionali, pur di arginare la propagazione dei focolai, quando sono stati e sono del tutto inerti, di fronte al fatto che da decenni siamo ammorbati dal particolato delle scie chimiche, da quello degli inceneritori, dagli inquinanti delle industrie, dell’agricoltura, degli allevamenti intensivi, delle discariche e via discorrendo?

Per quale motivo l’Organizzazione mondiale della “sanità” ha imposto di censurare articoli e video che correlano i decessi attribuiti al COVID19, alle emissioni elettromagnetiche del 5G?

Perché i virologi non ricordano che, essendo questo ceppo di coronavirus di tipo influenzale, non può essere circoscritto, visto che gli agenti che sono ritenuti causa dell’influenza, circolano liberamente in tutto il pianeta nel periodo autunnale ed invernale?

I risultati dei tamponi cui si ricorre per individuare il “patogeno” da cui si è stati infettati sono plausibili? E’ possibile rilevare in tempi così rapidi la presenza di un virus che, tra l’altro, come affermano gli esperti, muta in continuazione?

Come si è diffuso il COVID19 in Stati isolati come l’Islanda?

Perché i “politici”, che asseriscono di essere positivi al COVID19, non manifestano sintomi e guariscono, mentre le persone comuni conclamano spesso la polmonite e a volte purtroppo muoiono?

Perché il governo Ar-conte ha emanato le norme che limitano le libertà individuali proprio nel periodo in cui deve essere approvato il disastroso MES?

Non sarà forse questa pantomima un esperimento sociale volto a creare i presupposti per instaurare una dittatura tecnocratica e plutocratica?

Perché quasi tutti gli Italiani sono così deficienti da credere alle frottole propalate dai media di regime a tal punto che molti già indossano ridicole ed inutili mascherine?

Per quale ragione varie società che si occupano di “didattica” a distanza nonché dell’implementazione relativa ai registri elettronici avevano già pronti tutti i programmi e le applicazioni per l’insegnamento telematico?

Siamo sicuri che altri paesi non seguiranno il tragico esempio italiano, inventandosi inesistenti focolai da coronavirus?

Non esistono forse delle obbligazioni in scadenza legate a questa presunta epidemia, obbligazioni che garantiranno guadagni astronomici a spregiudicati speculatori, se l’Organizzazione mondiale della “sanità” dichiarerà che la diffusione del contagio è assurta a pandemia?

Perché la fondazione “filantropica” Bill e Melinda Gates da anni focalizza la sua attenzione sui “vaccini” ed è già pronta a cogliere la palla al balzo?

Perché solo due parlamentari, tra cui Vittorio Sgarbi, hanno votato contro il pernicioso decreto che, di fatto, sospende una già larvale democrazia?

Perché solo pochissimi si ribellano alle scelleratezze del sistema, spacciate per altruistici interventi dettati dalla volontà di proteggere la popolazione?

Perché i soldati statunitensi, impegnati nell’esercitazione denominata “Defender Europe 20” (sic), non portano le mascherine, si abbracciano, non rispettando le precauzioni necessarie in caso di epidemia?



Perché non si riesce ad accedere a dati certi, verificabili inerenti all'epidemia, visto che tutte le informazioni sono filtrate e costruite dagli organi ufficiali?

Insomma, questi sono i quesiti principali che ci siamo posti. La storia del coronavirus ci pare una “fabula”, una tragicomica rappresentazione teatrale (in latino, “fabula” ha molteplici significati, tra cui appunto quello di “rappresentazione scenica”), di là dalle catastrofiche conseguenze sull’economia, la società, i rapporti umani… A chi possiede discernimento l’onere e l’onore di cercare le risposte e le risoluzioni.

Ad ogni modo, non tutti i mali vengono per nuocere: almeno da questa vicenda abbiamo imparato la pronuncia corretta in italiano della parola “virus”: si pronuncia “vairus”!

Coronavirus, un “breve” riepilogo per tappe, a cura di Tommaso Stante

1) Nel 2014 nella città di Wuhan è stata terminata la costruzione di un laboratorio di livello 4 (autorizzato a maneggiare i virus più letali per l’uomo) costato ben 44 milioni di dollari e che è stato realizzato con la collaborazione della Francia. I ricercatori cinesi, infatti, hanno svolto i corsi di preparazione presso il laboratorio di Lione di livello 4.

2) Alla costruzione del laboratorio hanno partecipato anche gli scienziati del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas con i quali sono stati mantenuti stretti rapporti di collaborazione.

3) Le ricerche del Galveston National Laboratory dell’Università del Texas sono finanziate dal NIAID, il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, dai Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie, da altre agenzie federali e dall'industria biofarmaceutica.

4) Nel 2015 il Pirbright Institute ha richiesto il brevetto di un coronavirus attenuato che può essere usato per la produzione di un vaccino. Il brevetto è stato rilasciato il 17 dicembre 2019.



5) Il Pirbright Institute è un ente controllato dal governo britannico e tra i suoi principali finanziatori privati figura la Fondazione Bill & Melinda Gates.

6) Il 14 luglio del 2019 (prima dello scoppio della comparsa del Coronavirus) si è verificato un piccolo giallo internazionale perché la CBC canadese ha pubblicato la notizia secondo cui la Dott.ssa Xiangguo Qiu, suo marito Keding Cheng ed un numero imprecisato di ricercatori del suo team, sono stati scortati fuori dal Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg di classe 4 per poi essere espulsi dal Canada. Nessuno di loro è stato arrestato, ma è stata aperta un’indagine amministrativa sul loro operato che ha suscitato le proteste della Cina.

7) Il team di scienziati cinesi stava lavorando presso il Canadian National Microbiology Laboratory (NML) di Winnipeg, dove collaboravano al programma speciale sugli agenti patogeni dell'Agenzia di sanità pubblica canadese. Quattro mesi prima del loro "sfratto", una nave contenente due virus eccezionalmente virulenti, Ebola e Nipah, era stata inviata in Cina dall'NML. Quando la spedizione è stata rintracciata, si è scoperto che non era stata rispettata la procedura.

8) Secondo quanto riportato da una relazione del Manohar Parrikar Institute for Defence Studies and Analyses indiano, la spedizione dei due virus dall'NML alla Cina è allarmante per sé, ma solleva anche la questione di quali altre spedizioni di virus o altri articoli potrebbero essere state compiute in Cina tra il 2006 e il 2018. Qiu ha compiuto almeno cinque viaggi nell'anno accademico 2017-18 e in tale periodo è stata più volte al laboratorio di biosicurezza di livello 4 di Wuhan. I sospetti sugli scienziati cinesi, però, non sono corroborati da alcuna prova e non esiste neppure un collegamento diretto tra loro e il coronavirus.

9) Il 18 ottobre 2019, trecento atleti militari statunitensi sono sbarcati a Wuhan insieme con molti altri atleti delle forze armate di 140 nazioni per partecipare al Military World Games.

10) Il 18 ottobre 2019, il John Hopkins Center for Health Security in collaborazione con il World Economic Forum e la Fondazione Bill & Melinda Gates, ha presentato a New York “l’Event 201 Pandemic Exercise" (qui il video) in cui è stata simulata una pandemia da coronavirus partita dalla Cina e poi diffusasi in tutto il mondo per mostrare gli enormi costi economici e di vite umane legati alle infezioni dei virus. Al vertice hanno partecipato 15 leaders di multinazionali, dei governi e della "sanità" pubblica.

11) Il primo caso di coronavirus è stato scoperto il giorno 1 dicembre del 2019 e poiché ha un’incubazione di due settimane il contagio risaliva a metà novembre, ovvero ad appena un mese dopo l’Event 201 di New York sulla simulazione della pandemia di coronavirus partita dalla Cina.

12) La comparsa del coronavirus è avvenuta a Wuhan, uno dei maggiori snodi ferroviari della Cina e proprio a ridosso dei festeggiamenti per il capodanno cinese (25 gennaio 2020), ovvero esattamente nell’unico periodo in cui si verificano enormi spostamenti di Cinesi sia in patria sia nel mondo con circa 3 miliardi di persone in movimento. Se qualcuno avesse avuto intenzione di diffondere un virus in Cina, non avrebbe potuto scegliere luogo e periodo migliore.

13) Le azioni della Bill & Melinda Gates e delle altre multinazionali impegnate nella ricerca del "vaccino" hanno preso il decollo, mentre il resto crollava.

14) Che cosa accadrà adesso? Non è possibile prevedere esattamente quando, ma con ogni probabilità, appena la psicosi avrà raggiunto il suo picco, spunterà fuori il vaccino che frutterà una fortuna alla società che ne detiene il brevetto.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 6 agosto 2019

La strategia della pentola a pressione



Potrebbe essere proficuo staccarsi dall'abitudine di star ad ascoltare soltanto quello che risulta subito chiaro. (M. Heidegger)

Un’altra estate, l’ennesima, all’insegna delle manipolazioni climatiche: le conseguenze sono quelle ormai arcinote, anche se la maggioranza dell’opinione pubblica non si è accorta dei cambiamenti in atto. La siccità è divenuta una costante, grazie ad un’alta pressione sovente artificiale ed al concomitante annichilimento delle perturbazioni. Sta succedendo anche in Russia dove vaste aree della Siberia bruciano a causa di un innaturale incremento delle temperature ed alla dispersione in atmosfera di SO2 (biossido di zolfo).

Si può definire la strategia della pentola a pressione, cioè per lungo tempo si inibiscono le precipitazioni – quasi del tutto spariti persino i classici temporali di calore – poi all’improvviso, si molla la presa ed ecco che si scatenano in tutta la loro veemenza nubifragi, grandinate e trombe d’aria. Le piogge improvvise, tumultuose e concentrate in zone circoscritte, però, in genere non sono di giovamento, perché il suolo arido non riesce ad assorbire l’acqua caduta nell’arco di pochi minuti. Spesso le coltivazioni sono inondate, la frutta crivellata dalla grandine, gli alberi schiantati…

E’ una tattica consolidata che funziona alla perfezione. Funziona soprattutto giacché convince i sudditi stolti e creduloni che i cosiddetti “cambiamenti climatici” e/o il “riscaldamento globale” sono provocati dalle emissioni di biossido di carbonio che, in realtà, è il gas della vita. I media mostrano con metodi terroristici i ghiacci della Groenlandia che si sciolgono, gli incendi che divorano la taiga. Persino l’astro-attore Luca Parmitano, dal set cinematografico, manda delle immagini che evidenziano l’avanzata dei deserti dovuta, a suo parere, ai soliti gas serra. Sono le consuete mistificazioni date in pasto al popolino ottuso.

Le vere cause degli sconvolgimenti climatici e delle calamità militari NON naturali sono accuratamente ignorate e nascoste anche da chi si avventura nel territorio di argomenti scomodi, come i danni delle vaccinazioni, dei campi elettromagnetici, le immonde scelleratezze della classe “politica” e di chi la controlla. La “geoingegneria clandestina” continua ad essere tabù, così come l’espressione “scie chimiche” (meglio “tossiche” o “letali”) che, in buona misura, equivale alla prima definizione. La lotta contro la “guerra climatica” è sempre più tutt’uno con la sfida contro la disinformazione… ed è una sfida impari, anche se necessaria.

Articolo correlato: La nebbia che uccide

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 10 maggio 2017

Dalla caccia al personaggio alla caccia alle streghe



Caccia al personaggio

• E’ una donna.
• Il suo contegno è spocchioso e dispotico, ma l’arroganza è intervallata, a blandizie.
• E’ tutta compresa del suo ruolo.
• Ritiene di saper distinguere tra il bene ed il male, tra vero e falso.
• E’ convinta che bisogna inculcare la sua visione del mondo negli altri.
• Non si stanca mai di combattere le sue crociate per il trionfo del bene.

Chi è? No, non è la Signora Laura Boldrini, Presidente della Camera dei deputati. Siete voi ad essere maliziosi… Gli indizi riportati sono i tratti distintivi di donna Prassede, celebre personaggio dei “Promessi sposi”. Davvero, però, la letteratura a volte rispecchia in modo icastico la realtà. Così leggere o rileggere il ritratto di donna Prassede, l’aristocratica che ospita Lucia a Milano, assieme al consorte, don Ferrante, dopo che la giovane è stata liberata dall’Innominato, è quanto mai illuminante.

Caccia alle streghe

La Signora Laura Boldrini pare una figura letteraria catapultata nella nostra povera Italia e proiettata sulla terza poltrona della Repubblica per annunciare, dall’alto del suo scranno, la Verità. Non è un’esagerazione: la Presidente della Camera, attorniata dai quadrumviri e da vari littori, è purtroppo persuasa di possedere la Verità e di doverla dispensare in ogni dove. E’ un atteggiamento dogmatico, manicheo che non ammette né critiche né discussioni. Secondo quali criteri colei ed i suoi collaboratori possano discernere tra notizie autentiche ed informazioni ingannevoli, secondo quali procedimenti si possa distinguere una fonte sincera da una spuria, non è dato sapere. Mistero della fede. Bisogna credere e fidarsi: assurdo! Uno storiografo sa che è arduo sceverare tra documenti veridici e documenti infondati, senza dimenticare che in molte fonti si intrecciano ragguagli più o meno plausibili. Questi qui gettano alle ortiche il metodo scientifico che è fondato sull’analisi paziente e sulla verifica delle acquisizioni, per sbandierare le loro “verità” preconfezionate. Ora, di quali inesplicabili e portentose abilità dispongono la Signora Boldrini ed accoliti per stabilire, con un taglio netto, preciso, che cosa è veritiero e che cosa non lo è? Da chi possono ricavare queste certezze? Forse da sedicenti “esperti” della comunicazione e della Rete? Chi controllerà i controllori? Chi decide chi è “esperto” e chi non lo è?

Le iniziative in esame ricordano da vicino la diabolica prassi della “Santa” Inquisizione, depositaria della “Verità” cattolica che è, invece, solo un insieme di dogmi. Non bisogna sottovalutare le campagne della Signora Boldrini. Ella non demorde e, con la furia di un Erinni, ha bandito una sorta di caccia alle streghe.

Recentemente la nostra eroina ha organizzato in una sede istituzionale un incontro cui hanno presenziato, oltre ai famigerati quadrumviri, il Presidente di Confindustria (?), il Ministro, pardon, la Ministressa dell’istruzione, dell’università e della ricerca, Signora Valeria Fedeli nonché, come cantastorie di corte, Geppi Cucciari.

Ci piace qui soffermarci sulla simpatica Geppi, prima di esaminare il sintomatico intervento della Signora Fedeli. La soubrette è apparsa a disagio, come un pesce fuor d’acqua, costretta lei che comunque è dotata di un’innata vena satirica, ad adulare personaggi per cui non nutre alcuna stima, pur scoccando ogni tanto qualche freccia spuntata. Lo spettacolo è stato davvero patetico: si constata, con infinita amarezza, come ci si possa abbassare alla cortigianeria ed al mercimonio per restare all’interno di un sistema che, per quanto orrendo, garantisce denaro, successo e privilegi, almeno fin quando li garantisce… Forse, attraverso un lapsus freudiano o un superstite sussulto di dignità, la Cucciari ha “sbeffeggiato” l’iperattivo Paolo Attivissimo, affermando che vorrebbe una foto dello storico negazionista sul comodino, quindi vicino al letto… Ci pare che colui sia vicino al letto, ma appunto come scendiletto. Insomma, la cabarettista è stata una nota stonata nel contesto della marcia funebre suonata da un’orchestra di larve. Dispiace che il talento artistico, per quanto non eccelso, sia venduto per un piatto di lenticchie. Il discredito per tale autodegradazione resta come macchia indelebile ed è ancora più umiliante per chi avrebbe preservato il suo onore, se avesse declinato di partecipare a questa tristissima mascherata.

Accennavamo prima alla dotta prolusione della Ministressa Fedeli: è stata un’allocuzione sintomatica, piena di quei tic linguistici ed ideologici che punteggiano il linguaggio invertito dei “potenti”. Con la Fedeli il Ministero dell’”istruzione” si è trasformato ipso facto nel Ministero della “verità”, il dicastero di orwelliana memoria: moralismo di facciata, culto del sistema, malcelato astio ed insofferenza nei confronti delle voci libere, fanatismo, autocelebrazione, volontà stalinista di indottrinare insegnanti ed allievi, considerazioni capziose sul concetto di formazione ed informazione, spudorato stravolgimento della realtà per cui le notizie vere, ma scomode per l’establishment, sono bollate come fallaci e vice versa, settaria propaganda a tal punto che Goebbels, in confronto, risulta non un dilettante, ma un deficiente. Questo è il quadro di un’arringa che possiamo definire, senza tema di smentita, incarnazione dell’odio e della paura: è un’avversione congenita, incoercibile nei rispetti della cultura e della scienza, soprattutto della libertà di pensiero; è il terrore di chi trema di fronte alla Verità, paventando che il castello, costruito dai compagni di merende su fondamenta di bugie e con pietre di inganni, crolli su di loro e li seppellisca per sempre.

Dello stesso tono e “stile” sono stati i discorsi pronunciati dagli altri ospiti di Madame Pompadour. Com’era facile immaginare, per darsi un contegno, hanno abusato delle solite parole e locuzioni straniere (fact checking, fake news…): è stata la consueta solfa, confusa e fuorviante, a base di deliri, di nessi privi di nesso, di idiozie al cubo (“post verità”, “cittadinanza digitale”, “qualità dell’informazione”, “dibattito democratico”…), spacciate per argomentazioni profonde.

Significativo che i coltissimi conferenzieri si siano sentiti in obbligo di anticipare certe contestazioni: “Non è censura la nostra” (come no!), “Non vogliamo istituire il Ministero della verità” (come no!). Allora Silvio Berlusconi è altissimo, Matteo Renzi è intelligente, Beppe Grillo è pacato, Sergio Mattarella è esuberante: ma a chi credono di raccontare le loro fandonie?!

Le raccontano purtroppo. Le raccontano in primo luogo attraverso i media di regime ed inoltre attraverso numerosi portali-civetta (ad esempio, La chiave orgonica), gestiti direttamente o indirettamente dal governo e con il contributo della disinformazione di Stato. Questi siti pubblicano notizie fraudolente, ma con una vaghissima apparenza di credibilità: le frottole, abilmente mescolate ad una pseudo-verità, si diffondono con velocità strepitosa, eclissando lo studio, quello sì genuino, di un ricercatore. Le fandonie sono poi usate come pretesto per generalizzare e dimostrare che la Rete è piena di sciocchezze: così si giustificano politiche censorie ai danni dei pochi siti indipendenti, mentre i produttori di baggianate continuano indisturbati a sfornarle.

E’ dunque in questo modo che funziona il negazionismo di regime nelle sue innumerevoli e deleterie articolazioni. E’ bene conoscere le strategie governative per contrastarle nel modo più efficace possibile. Conosci il tuo nemico.


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mercoledì 8 marzo 2017

Incidente del volo Germanwings: i genitori di Andreas Lubitz non credono alla versione ufficiale



Gutta cavat lapidem, ossia la goccia scava la roccia. Continuiamo dunque a divulgare la verità circa l’incidente aereo in cui fu coinvolto un velivolo passeggeri precipitato sulle Alpi francesi. Abbiamo sempre sostenuto che la tragedia del Germanwings non fu causata dal copilota squilibrato, ma che fu un episodio legato quasi certamente al cosiddetto “fumo in cabina”. Di recente i genitori di Andreas Lubitz, stanchi della diffamazione post mortem ai danni del figlio, hanno rilasciato delle dichiarazioni con cui provano a riabilitare il giovane copilota, usato come capro espiatorio dalle istituzioni e dai media per nascondere la sindrome aerotossica, quindi la geoingegneria criminale.

Tragedia Germanwings: “Andreas era una persona gentile e delicata”: queste le parole dei genitori di Lubitz che hanno fatto infuriare (a torto) i parenti delle vittime.

“A proposito dell'aereo della Germanwings molte domande sono rimaste senza risposta, alcune circostanze sono strane ed abbiamo dubbi sulla dinamica dell'incidente. Noi procediamo con le ricerche”. Lo hanno asserito i genitori di Andreas Lubitz, il copilota che fu accusato di aver provocato lo schianto dell'aereo sulle Alpi francesi, togliendosi la vita ed uccidendo 149 persone, il 24 marzo di due anni fa. Le dichiarazioni sono state rilasciate alla testata “Welt am Sonntag”.

“Sull'immagine completamente falsa trasmessa” del loro figlio - sostengono - non vogliono ancora pronunciarsi. Il ventisettenne, stando agli esiti delle pseudo-inchieste condotte da due procure (francese e tedesca), provocò volontariamente l'incidente, approfittando dell'assenza del pilota - andato in bagno (sic) - e dopo essersi barricato nella cabina (sic!).

Le parole dei genitori di Lubitz fanno il paio con quanto affermato dal sindacalista Jörg Handwerg in merito al reintegro di un pilota che era stato licenziato, dopo aver contratto una patologia dovuta all’inalazione di aria contaminata: "Le compagnie aeree non possono sottrarsi alle proprie responsabilità in merito alla salute del personale. Abbiamo già visto quando precipitò un aereo sulle Alpi francesi, che cosa un problema del genere (la sindrome aerotossica, n.d.t.) può eventualmente provocare”.

Fonte: Il messaggero

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giovedì 2 marzo 2017

Matteo Salvini: interrogazione sulla geoingegneria clandestina



Quasi nessuno sa che Matteo Salvini, attuale segretario della Lega Nord, in qualità di parlamentare europeo, presentò nel 2013 un’interrogazione sulla geoingegneria clandestina alias scie chimiche (in inglese chemtrails). Non esprimiamo giudizi di valore su Matteo Salvini, limitandoci ad una doverosa cronaca, in un’epoca in cui l’informazione oggettiva è del tutto scomparsa dai media ufficiali, sostituita o da notizie false (le cosiddette “fake news” la cui diffusione è propugnata dalla Signora Boldrini) o da una vergognosa propaganda a favore del regime.

Interrogazioni parlamentari
17 luglio 2013
E-008804-13

Interrogazione con richiesta di risposta scritta alla Commissione

Articolo 117 del regolamento
Matteo Salvini (EFD)

Oggetto: Scie chimiche e geoingegneria

Una vasta parte della comunità scientifica internazionale ritiene che le scie rilasciate dagli aerei disperdano nell'aria sostanze tossiche, quali alluminio, bario e ferro, e siano pertanto estremamente pericolose. La presenza di queste sostanze nell'atmosfera e gli effetti che hanno sull'uomo — si veda la sindrome di Morgellons, già oggetto d'interrogazione parlamentare (E-002906/2012) –, su fauna, flora e quindi sull'intera catena alimentare sono stati illustrati durante un seminario che si è tenuto in seno al Parlamento europeo nel marzo 2013.

Può la Commissione spiegare su quali basi scientifiche l'inalazione continuata di metalli pesanti e il depositarsi di essi sul suolo (contaminando acqua e cibo) siano del tutto innocui per il mantenimento di elevati standard qualitativi di vita di 500 milioni di Europei?

Le informazioni pubbliche riguardo a scie chimiche e geoingegneria appaiono inadeguate. Solo sul sito del Parlamento tedesco è possibile trovare documenti che spiegano che cos’è la geoingegneria. Come mai queste informazioni sono taciute nella gran parte degli Stati europei e dalla Commissione europea? Qual è il livello di coinvolgimento dell'Agenzia europea dell'ambiente?

Nel settembre 2009 (risposta all'interrogazione E-3730/2009 dell'on. Jim Higgins), la Commissione dichiarò di aver intenzione di seguire gli sviluppi scientifici in questo campo e di intervenire, una volta che l'impatto fosse più chiaro. Può la Commissione riferire quale sia lo stato di avanzamento di questi sviluppi scientifici da essa seguiti?

Nel settembre 2011 (risposta all'interrogazione E-006621/2011 dell'on. Nessa Childers), la Commissione si impegnò ad “indagare sulle ripercussioni climatiche non correlate alle emissioni di CO2 del settore aereo” ed a “presentare una proposta in merito, nel quadro delle politiche globali dell'Unione europea in materia di cambiamenti climatici in futuro”. Può la Commissione fornire informazioni sullo stato di avanzamento di queste indagini e di tale proposta?

GU C 87 E del 26/03/2014
Ultimo aggiornamento: 6 settembre 2013


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domenica 19 febbraio 2017

L’oracolo di Sibilia



"Querelerò qualsiasi giornalista o presunto tale che associ il mio nome al tema scie chimiche". Così ammonisce su Facebook Carlo Sibilia, deputato del Movimento Cinquestelle; il perentorio messaggio è del 25 gennaio 2017.

"Buongiorno a tutti. In questo periodo siamo sotto attacco mediatico continuamente. I servi disonesti del sistema sono spaventati al sol (sic) pensiero di vederci al governo. Sanno di avere le giornate contate. E hanno paura". Questo però non giustifica nessun giornalista (anche blasonato) ad offenderci o ad inventare notizie false e infondate sul conto dei parlamentari del Movimento 5 Stelle. Pertanto voglio chiarire che querelerò qualsiasi giornalista o presunto tale che associ il mio nome al tema scie chimiche [mai trattato dal sottoscritto, il PD ha fatto (sic) interrogazioni in merito], proposte (di legge) mai fatte (sic) o tweet e post fb inesistenti o cancellati. Se non ci sono sulle mie pagine ufficiali vuol dire che non rappresentano il mio pensiero", aggiunge l’onorevole.

E ancora:

"Ok criticare, non mi sottraggo al confronto serio su temi legati alla politica del movimento 5 stelle, altra cosa è la diffamazione, denigrazione e offesa ingiustificata. Settimana scorsa ne ho querelato uno, questa settimana ne querelerò un altro de (sic) ‘Il giornale’. Gli altri sono avvisati", conclude.

Insomma, il deputato Carlo Sibilia non vuole, considerandolo un’onta, che il suo nome sia associato alla questione della biogeoingegneria clandestina (alias scie chimiche in inglese chemtrails). Siamo d’accordo con lui: non desideriamo che un problema tanto cruciale sia soltanto sfiorato da persone che non hanno le competenze per comprendere ed analizzare anche soggetti più semplici.

Dunque non collegheremo (né mai l’abbiamo collegato) il nome dell’onorevole Sibilia al tema della “guerra climatica”, soprattutto perché il deputato è celeberrimo per altre proposte politiche, ad esempio “la possibilità di sposarsi in più di due persone e la possibilità di contrarre matrimonio (o unioni civili) anche tra specie diverse, purché consenzienti".

Ogni commento è superfluo.


Fonte: Adnkronos

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mercoledì 15 febbraio 2017

Le vicissitudini di un pilota tedesco: sindrome aerotossica e non solo…



Sindrome aerotossica: un pilota tedesco, Gunther Knorr, è stato licenziato, dopo essersi ammalato a causa dell'aria tossica in cabina. Knorr si è poi rivolto al tribunale per ottenere la revoca del provvedimento: il giudice del lavoro gli ha dato ragione.

Il pilota, che per anni ha accusato stanchezza cronica, dolori articolari, difficoltà di concentrazione ed altri disturbi, lamenta che nei contratti di lavoro del personale impiegato nell’aviazione civile è inserita una clausola che consente alla società di congedare il dipendente, qualora non sia in possesso dei requisiti psico-fisici richiesti.

Ma non finisce qui, come amava ripetere Corrado Mantoni: nell’articolo si chiama in causa anche l’incidente occorso ad un velivolo della compagnia Germanwings, costola della teutonica Lufthansa, il 24 marzo 2015. Quel giorno cadde un aereo chimico che stava sorvolando le Alpi francesi: come si ricorderà, il disastro fu attribuito al copilota “depresso” (sic), ma a fondo articolo si ammette candidamente che la tragedia è collegata al “fumo in cabina”!

Infatti, mentre il direttore del personale si è rifiutato di commentare il verdetto ed il sindacato dei piloti ha accolto con favore la sentenza, Jörg Handwerg ha asserito che: "Le compagnie aeree non possono sottrarsi alle proprie responsabilità in merito alla salute del personale. Abbiamo già visto, quando precipitò un aereo sulle Alpi francesi, che cosa un problema del genere (la sindrome aerotossica, n.d.t.) può eventualmente provocare”.

La versione ufficiale era di conseguenza falsa, mentre la nostra ricostruzione era corretta: come volevasi dimostrare…

Ricordiamo che, nelle ore immediatamente successive all'episodio occorso nei cieli di Francia, il personale Germanwings rimase a terra, rifiutandosi di volare sino a quando non fossero stati chiariti i reali motivi del disastro aereo.

Fonte: austrianwings



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mercoledì 8 febbraio 2017

La Signora Boldrini ed i baldanzosi quadrumviri



Così, com’era facilmente prevedibile, la Presidente (o Presidentessa? O Presidenta?) della Camera, Signora Laura Boldrini, ha lanciato la sua insana iniziativa contro l’informazione libera, spacciandola per una battaglia contro le “notizie false” che circolano, secondo la sua visione ideologica, nella Rete. E’ evidente che la Signora Boldrini, perfetta incarnazione del sistema, ha calato la maschera: ha nominato un quadrumvirato di negazionisti formato dall’iperattivo Paolo Attivissimo, incallito e storico capofila dei disinformatori, dal tagliente Michelangelo Coltelli, dal petulante David Puente e da Walter Quattrociocchi in padella. La pasionaria, coadiuvata dai quadrumviri, chiama a raccolta le istituzioni per tentare di cancellare le verità scomode per il potere, usando tutti gli strumenti più sofisticati della propaganda e della retorica. Non solo, ella ed i suoi solerti collaboratori si avvalgono di concetti mutuati proprio da coloro che studiano le strategie dell’”informazione” ufficiale, quali “bias di conferma”, “narrazione” … concetti che si riferiscono, invece, a chi accetta supinamente le versioni di regime che sono delle pure menzogne. Siamo al cospetto della solita inversione orwelliana. E’ il consueto tentativo di vilipendere e ghettizzare gli scrittori ed i ricercatori non allineati, evocando circostanze psichiatriche, quando gli unici ad essere paranoici ed alienati sono proprio loro, come dimostrato da insigni studi scientifici. Gli attivisti sono anche accusati di essere venali, quando sono proprio i depistatori ad essere finanziati in modo generoso dai Ministeri.

La crociata della Signora Boldrini dipende solo dal terrore che qualche cittadino si svegli: decida di gettare il televisore in una discarica autorizzata, decida di non leggere più gli immondi scartafacci governativi (Il Corriere della pera, La Zampa, Il Pesto del Carlino, Il Disfatto quotidiano e TUTTE le altre laide gazzette nazionali e locali). Se veramente i negazionisti istituzionali avessero a cuore il bene collettivo per difenderlo da truffe e bugie, agirebbero per promuovere la libertà di pensiero e di espressione, unico antidoto contro la tirannia; agirebbero per tutelare la salute ed il pianeta che, invece, sono devastati dalla geoingegneria clandestina e da altri crimini di Stato.

E’ ovvio che coloro non conoscono il filosofo illuminista Antonio Genovesi. (Castiglione, Salerno, 1713, Napoli, 1749) Il pensatore campano, a ragione, sostiene che non è deplorevole che la stampa pubblichi, accanto ad informazioni veritiere, pure notizie distorte: l’opinione pubblica deve imparare a discernere il vero dal falso, il plausibile dall’improbabile, deve abituarsi a confrontare le fonti, a cercare la verità in modo autonomo, senza l’intervento del potere che stabilisce che cosa è reale e che cosa è fittizio. Il cittadino (in senso aristotelico) non ha bisogno di essere istruito da uno Stato paternalistico e coercitivo, ma deve da solo sviluppare lo spirito critico e la coscienza politica.

Chiamiamo l’operazione della Boldrini con il suo nome: censura di Stato! E’ una censura capillare, invadente, presuntuosa, ipocritamente spacciata per sollecitudine. L’artefice di questa malsana crociata è già responsabile di un vergognoso stupro della lingua italiana con i suoi obbrobriosi “ministra, sindaca, assessora…”: è un’aggressione che grida vendetta al cospetto di Dio. Ora è responsabile di questo assalto proditorio ai danni dei pochi autori liberi: ella si avvale dell’ausilio di famigerati occultatori che sono stati spesso denunciati per le loro diffamazioni e calunnie (associate a deliri paranoidi) che impunemente hanno diffuso e diffondono sulla Rete. Naturalmente una magistratura quasi sempre telecomandata ha insabbiato, archiviato, legittimando de facto e de iure una condotta, per lo meno, discutibile.

E’ ora di respingere con tutte le misure legali questa ignobile campagna contro la verità e la libertà! E’ ora di denunciare la doppiezza di codesto attacco che, paradosso dei paradossi, arruola i più accaniti agenti governativi per “preservare” la correttezza nell’informazione. E’ come se ci si rivolgesse a fabbricanti di armi per la promozione della pace nel mondo: è assurdo!

Liberiamoci del televisore, strappiamo i giornali, non leggiamo le testate governative, boicottiamo in ogni modo TUTTE le iniziative degli apparati, denunciandone la natura violenta, mistificatrice ed insincera. Prima di progettare e costruire una nuova società, è necessario fare tabula rasa del presente sistema che è corrotto, ingiusto, disonesto, illegale in modo irreparabile. Non è possibile alcun dialogo, non è possibile alcun compromesso con certi personaggi. Non concediamo loro neppure l’onore delle armi: saranno spazzati via, colpiti dalla damnatio memoriae. Di loro non resterà neppure la polvere.

Firma QUI la petizione per chiedere le dimissioni della Presidente della Camera Laura Boldrini.

AGGIORNAMENTO:

Come anticipato nelle settimane scorse, la Presidente della Camera Dott.ssa Laura Boldrini è stata denunciata per attentato all’articolo 21 della Costituzione [ LINK ] nonché per concorso nei reati di diffamazione, calunnia ed atti persecutori etc., perpetrati a mio danno da quegli stessi soggetti che ella presenta in pompa magna come i tutori della verità ma che, invece, sono stalkers di mestiere. Qui di seguito uno stralcio della denuncia, presentata alle Procure di Roma ed Imperia. Mentre qui è disponibile copia PDF.




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