domenica 11 agosto 2013

Preve-dibili diffamazioni

Nec frangar nec flectar

10 agosto 2013 Il giornalista del quotidiano "La Repubblica", Marco Preve, dando séguito alla delazione anonima del famigerato Task Force Butler, osa telefonarci per tastare il terreno, visto che ha intenzione di scrivere uno scartafaccio ingiurioso e balzano. Il pretesto gli è offerto da uno studio del Professor Francesco Lamendola, inerente ai cosiddetti Protocolli dei Savi anziani di Sion. Subito subodoriamo l’inganno, per cui decidiamo di registrare la conversazione. Il redattore è poi diffidato dal pubblicare checché, basandosi tra l'altro, come Marco Preve ammette, solo su denigrazioni provenienti dal famigerato Task Force Butler, delatore a cottimo, calunniatore grafomane più volte segnalato alla magistratura.

Marco Preve
10 ago 2013

Buongiorno, scusi l'intrusione, sono un giornalista di Repubblica redazione di Genova e stavo cercando di mettermi in contatto con il professor Marcianò del liceo Cassini di Sanremo per una questione che lo riguarda. Spero che questa mail sia la sua.
grazie

Marco Preve
la Repubblica, redazione Genova
16121-Via XX Settembre, 41
tel. 010/5742212 fax 010/5742263

Nonostante la diffida, il cronista decide, naturalmente con l’avallo del direttore, Giuseppe Smorto, di pubblicare uno scartafaccio che è diffamatorio sin dal titolo. E’ un’accozzaglia di cose inventate, denigrazioni e colossali sciocchezze. E’ evidente che non si intende tanto attaccare l’autore, quanto delegittimare il Comitato Tanker enemy con la solita accusa di “antisemitismo” (sic). Nel pezzo di Preve, tra le altre cose, si menziona il seguente stralcio: “Gli autoattentati dei servizi segreti internazionali alle Torri gemelle ed al Pentagono", come fosse un’asserzione destituita di fondamento. Eppure l’ex Presidente della Repubblica, Francesco Cossiga (†), in un’intervista rilasciata alla testata “Il Corriere della sera” affermò: "Da ambienti vicini a Palazzo Chigi, centro nevralgico di direzione dell'intelligence italiana, si fa notare che la non autenticità del video è testimoniata dal fatto che Osama Bin Laden in esso 'confessa' che Al Qaeda sarebbe stato l'autore dell'attentato dell'11 settembre alle due torri in New York, mentre tutti gli ambienti democratici d'America e d'Europa, con in prima linea quelli del centrosinistra italiano, sanno ormai bene che il disastroso attentato è stato pianificato e realizzato dalla C.I.A. americana e dal Mossad con l'aiuto del mondo sionista per mettere sotto accusa i Paesi arabi e per indurre le potenze occidentali ad intervenire sia in Iraq sia in Afghanistan". Un’interpretazione molto simile è stata pure proposta dal Dottor Ferdinando Imposimato, giudice onorario della Corte di Cassazione.

Tutto si può dire di Cossiga, ma non che fosse uno sprovveduto, tutt’altro! Se Preve si fosse documentato un po’, non avrebbe insinuato che l'interpretazione del 9 11 come inside job è una leggenda metropolitana. Preve dovrebbe vergognarsi: invece di contattare gli esponenti del Comitato per compiere un’inchiesta sulla geoingegneria clandestina, dà spazio a pettegolezzi, maldicenze, insinuazioni per i suoi vaneggiamenti. Lui che si interessa di ambiente (il solito patetico ambientalismo da salotto), dovrebbe preoccuparsi dell’avvelenamento quotidiano e non di un paio di genitori perbenisti (ammesso e non concesso che le lettere non siano state inviate dal solito Task Force Butler) che hanno paura della loro ombra. Lui che è giornalista dovrebbe concentrarsi su fatti e temi seri e non su pettegolezzi da spiaggia. Si vede che non sapeva come passare le ore di una noiosa domenica estiva.

L’articolo di Preve è offensivo e non solo per la consueta ghettizzazione e demonizzazione del dissenso (nota con le affermazioni di [1] Luttvak), ma soprattutto perché è una una testimonianza di scarsa (usiamo un eufemismo) deontologia professionale, sostituita dal malcostume di dar credito a fonti anonime e senza dubbio infamanti. Il trafiletto, prima che un tentativo di delegittimazione, è una prova di quanto sia affossata la vera Cultura. Non basta il cenno ad Italo Calvino per redimere il pressappochismo e la trivialità di certe farneticazioni. Inoltre il pezzo è infantile e mal scritto, un vero insulto in primo luogo a chi lo ha redatto oltre che alla lingua italiana.

E’ palese che si intende sempre più perseguire le opinioni, gli psico-reati, ricorrendo a tutti gli stratagemmi possibili ed immaginabili: intimidazioni, minacce, azioni “legali”. Il disegno è chiaro: chiudere la bocca a chi non si riconosce nel Pensiero unico.. I “giornalisti” si prestano a questo squallido gioco. Ricorrono alla generalizzazione, all’uso improprio di termini di cui ignorano il vero significato, attingono alle dicerie, si inventano o distorcono i contenuti delle interviste, tutto per rafforzare ed avallare il sistema che fingono di criticare in saggi “coraggiosi” magari pubblicati da “Chiarelettere”….

Il Preve trova delle ridicole giustificazioni per il suo temino: secondo lui, la vicenda avrebbe assunto una “dimensione pubblica” (sic). Veramente ad aver acquisito una valenza pubblica è la Geoingegneria illegale, ma colui ha preferito portare l’acqua al mulino dei datori di lavoro, piuttosto che impegnarsi in un reportage. Qualcuno ha scritto che “il vero giornalismo è diffondere quello che qualcuno non vuole che si sappia; il resto è propaganda”. Esatto! I gazzettieri sono versati solo nella propaganda, nella mistificazione e nell’adulazione dei potenti.

11 agosto 2013 - Marco Preve

Lei ha tutto il diritto di ritenersi diffamato e per questo motivo ricorrere a tribunali ed avvocati. Vorrei, però, che si soffermasse su alcuni aspetti. Primo, l'articolo riguardava suo fratello che è professore di un liceo. La pagina Fb anonima dava indicazioni su fatti veri, cioè gli scritti di suo fratello. Ho parlato a lungo con lei e suo fratello ottenendo da voi le spiegazioni che ho poi riportato fedelmente. Che esista un problema di opportunità per suo fratello me lo ha confermato la vicepreside del Cassini raccontandomi delle lettere di genitori preoccupati. La vicenda aveva assunto una dimensione pubblica e quindi abbiamo deciso di raccontarla ascoltando tutti i protagonisti. D'altra parte voi siete i primi a dare grande pubblicità alle vostre tesi su internet e in convegni e dibattiti senza nascondervi, quindi non vedo dove stia la violazione della vostra privacy.
Questo per quanto riguarda l'articolo. Per quanto riguarda invece la sua campagna mediatica contro il sottoscritto con tanto di foto e ipotesi complottistiche dell'ennesima regia occulta, mi scusi la sincerità ma arriva tardi, perlomeno dopo la Spectre e 007.
cordiali saluti

Marco Preve

Riconosciamolo: se non fosse per i faraonici contributi (Espresso-La Repubblica: 16.186.244 euro) che lo Stato, rubando i soldi ai contribuenti, elargisce alle testate (l’unica davvero indipendente è “Rinascita”, non a caso boicottata e vessata in modo scandaloso), i “giornalisti” sarebbero tutti a spasso e, al limite, potrebbero imbrattare con le loro frasi sgrammaticate i muri dei monumenti.

Cui prodest?

[1] "Colpo di Stato: manuale pratico". L'autore è Edward Luttwak, un esperto militare che è stato anche consigliere di Ronald Reagan, guerrafondaio e tiranno.

Egli spiega, in questo libro, come il colpo di Stato non debba essere per forza incentrato sull'uso della forza e delle masse, non un golpe militare, ma uno di tipo silenzioso che si appropri degli apparati dello Stato dall'interno.

Perché mi riferisco a questo libro? Perché spiega anche come trattare gli oppositori.

Nel Capitolo 4 l'autore afferma che è "essenziale evitare spargimenti di sangue, perché questo può avere ripercussioni negative".

Ancora...

"Le masse... il loro atteggiamento verso il nuovo regime dopo il golpe sarà, alla lunga, decisivo. Il nostro compito immediato sarà di imporre l'ordine pubblico, ma il nostro obiettivo di lungo termine sarà guadagnare l'accettazione delle masse, sì che L'USO DELLA COERCIZIONE FISICA NON SIA NECESSARIO."... il nostro STRUMENTO in questa direzione sarà il CONTROLLO DEI MEZZI DI COMUNICAZIONE di massa...". Ecco spiegato perché argomenti come le scie chimiche non trovano quasi mai spazio sui media più importanti, salvo per denigrare chi li tratta.

"L'azione dei media sarà mirata a convogliare la realtà e la forza del colpo, anzichè giustificarlo"

Qui viene la parte migliore:

"Ogni individuo che si oppone dovrà operare in isolamento. Quindi dobbiamo fare ogni sforzo per sopprimere quel genere di notizie. Se qualche resistenza compare, dobbiamo SOTTOLINEARE CON FORZA CHE ESSA VIENE DA ISOLATI, OSTINATI INDIVIDUI, MAL INFORMATI E DISONESTI, che non sono affiliati a nessun gruppo o partito importante. Il lavoro costante sul tema dell'isolamento farà APPARIRE LA RESISTENZA INUTILE E PERICOLOSA".

"Faremo uso di SELEZIONE adatta di FRASI SGRADEVOLI (per esempio ANTI-AMERICANISMO, ANTI-SEMITISMO... oppure, aggiungo io, SCIACHIMISTA... PARANOICO OSSESSIONATO.... ) Anche se il loro significato è stato oscurato dal loro normale uso costante e deliberato, esse restano utili come indicatori del nostro impeccabile nazionalismo".

In queste frasi qualcuno si è forse riconosciuto?

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31 commenti:

  1. Ho ascoltato un brano della telefonata. Ah, la solita caccia al delitto d'opinione, vera e propria specialità di questi buoni a nulla che da sempre hanno fatto del 'politically correct' la loro vergognosa bandiera.

    La ridicola preoccupazione - ripetuta 'ad nauseam'- per i propri figli che vanno a scuola nel timore che vengano ad essi instillati brandelli di verità. Che vergogna! Secondo questa gente un bravo cittadino deve crescere decerebrato fin dalla più tenera età, mansueto e docile, pronto a scodinzolare davanti ad un sistema decotto, decrepito e innanzitutto criminale.

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  2. La produzione di zerbini è costante e non conosce crisi,e vengono messi sul mercato gia completamente luridi.

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    1. I galoppini del regima pensano di passarla franca...

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  3. Ho ascoltato l'intervista, ho letto l'articolo, se anche "Edward Luttwak" che non si può dire certo un complotti-sta, allora mi viene da pensare che la definizione eunuco del sistema sia ben indirizzata.

    Gli eunuchi nell'antica Cina imperiale, a cura dell'harem dell'imperatore venivano evirati per renderli innocui sessualmente , gli attributi (testicoli) venivano messi in una piccola scatoletta e consegnati al suo proprietario per custodirli nel tempo, così facendo l'evirato, poteva ancora definirsi uomo, ancora in possesso dei suoi attributi maschili.

    Gli eunuchi del terzo millennio, hanno perso anche questa prerogativa di custodire i propri testicoli, perché dopo l'evirazione sono stati dati in pasto ai cani, perdendo definitivamente l'appellativo di uomo.



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  4. Ivan Ceci

    Rosario, volevo dirti che hai la mia totale solidarietà, come cittadino, come ricercatore e anche come giornalista anche se quando sento certi idioti allineati al potere (oltre che profondamente ignoranti) mi verrebbe veramente voglia di bruciare il tesserino. Grazie per il vostro coraggio e per la vostra determinazione. Ivan

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  5. Ma è di una semplicità assoluta. Caro eunuco Preve e sodale Smorto, non avevate l'autorizzazione a pubblicare l'intervista! Fine della comunicazione. Spero che l'ordine dei giornalisti prenda provvedimenti e che la magistratura faccia vedere da che parte sta anche se ho molti dubbi a tal proposito! Poi c'è da precisare che chi scrive su Repubblica è tutto fuorché un giornalista. Scrivono per conto di un elusore ed evasore fiscale!

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  6. Intanto ho scritto all'ordine dei giornalisti.

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  7. Risposte
    1. ... uguale uguale, lol, hanno firmato una petizione per chiedere una nuova inchiesta 9/11, firmata da oltre 1.500 Architetti e Ingegneri.

      Tutti complottisti? " La domanda, è un'indagine veramente indipendente con il potere di citazione, al fine di scoprire la piena verità che circonda gli eventi di 9/11/01 -. in particolare il crollo dell'edificio 7 del World Trade Center"

      Quale sarà il giornalista che non ha le ..... in una scatola?

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  8. Achille Pennellatore non sa farsi gli affaracci suoi e da quanto scrive conferma qual è l'obiettivo dei pennivendoli.

    http://www.sanremonews.it/2013/08/11/leggi-notizia/argomenti/al-direttore-1/articolo/professore-del-liceo-cassini-denigrato-su-facebook-intervento-di-achille-pennellatore.html#.UgkERNKpVqR

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  9. Fratelli Rosario e Antonio siete una bomba ho ascoltato l'intervista al cosidetto dott Preve e bisogna dire che di dottore ha ben poco ... uno che e' pagato per comunicare alla gente la "verita'" e poi si scopre cosi ignorante ... ma vada a fare il nulla facente cosi non sbaglia ... Chi segue questo comitato non sbaglia ...

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    1. Ciao Maurizio, non ci sono davvero parole per descrivere detto personaggio ed è meglio che mi fermi qui, altrimenti...

      Ad ogni modo questo concertato attacco mediatico dimostra un innalzamento del livello, volto a far fuori, ad ogni costo, gente scomoda per il regime. Quando poi non dovessero riuscire nemmeno così, c'è sempre l'opzione Caddeo...

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  10. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

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    1. Replay:
      ROMA, caput mundi, i tinteggiatori all'opera:
      http://imgbox.com/abliMcj3
      http://imgbox.com/aco4bAKc
      http://t.imgbox.com/acqzgHhZ.jpg

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  11. Allora... il quadro è chiaro e vi spiego come sono messe le cose:

    Nel 2007 pestiamo i piedi ad Achille Pennellatore, pubblicando alcuni articoli e video che mettono in evidenza come il meteorologo della Provincia di Imperia conoscesse bene la questione "aerosol clandestini" e confezionasse quindi delle previsioni ad hoc. Questo però dopo un accordo con l'aeronautica militare italiana. Ciò per il semplice fatto che, prima di quell'accordo, non azzeccava una sola previsione che fosse una, non sapendo nulla delle "innocue velature" create dai militari. Casualmente Achille Pennellatore è amico amico della famiglia Nigrelli ed ha anzi scritto un libro con uno dei Nigrelli. Il libro è "Polvere di STEL", patrocinato, guarda caso dal Comune di Sanremo, che deve preservare la sua rispettabilità.

    La moglie di Nigrelli entra in contatto con mio fratello Antonio, spacciandosi per un'attivista. Raccoglie informazioni preziose. Di lì a poco i Nigrelli aprono una serie di blog dedicati esclusivamente alla diffamazione di chi scrive e del fratello Antonio.

    Nigrelli è socio dei negazionisti del CICAP e con essi si coordina costantemente per tutta una serie di iniziative di stalking e diffamazione sulla Rete e sulla piazza non virtuale. Nigrelli vive a Sanremo, ovviamente e funge da base logistica per spiare e controllare i Marcianò.

    Nigrelli, il Comune di Sanremo e Pennellatore si può dire che sono una cosa sola, giacché il tipografo in pensione funge da sponsor e garantisce la costante diffamazione dei Marcianò.

    Nigrelli viene querelato più volte da chi scrive e fratello, ma... casualmente, la magistratura sanremese pensa bene di rinviare a giudizio chi scrive. Parte offesa: Nigrelli.

    Nigrelli scrive su Facebook e gestisce insieme ad altri negazionisti pagati dal Ministero dell'Interno diverse pagine diffamatorie e calunnianti dedicate a chi scrive ed ora anche al fratello Antonio. Usa il nick Mario Lipuma.

    Nigrelli è logicamente un anello dell'ingranaggio del quale fa parte anche il noto Task Force Butler, il quale usando un nome di comodo, scrive al giornalista Marco Preve e gli sengnala la possibilità di scrivere un articolo utile a screditare Antonio Marcianò. In effetti Task Force Butler, in una serie di commenti sul blog di Nigrelli (alias wasp alias Leoniero alias... Mario Lipuma) descriveva una situazione di possibili guai per Antonio Marcianò e questo grazie alle sue segnalazioni anche al Ministero della Pubblica Istruzione nonché alla Preside del Liceo Cassini ove insegna Antonio Marcianò.

    Il cerchio si chiude nel momento in cui il giornalista della testata "La Repubblica" Marco Preve riceve da Task Force Butler l'indirizzo email a cui scrivere (tanker.enemy at gmail.com) per ottenere il numero di telefono che poi scaturisce nella telefonata che avete ascoltato. In realtà l'articolo è già pronto, ma richiede di alcuni affinamenti, giacché il Preve ha ottenuto solo una parte delle informazioni necessarie da Task Force Butler nonché dall'ingenua vicedirettrice della scuola G.D. Cassini. Quella stessa vicepreside che riferisce di email di genitori preoccupati, ma che in realtà sono email false inviate con nomi diversi da Task Force Butler, il quale è uso impiegare decine di nomi diversi per le sue scorribande sulla Rete e per inviare segnalazioni a destra e manca.

    Casualmente Mario Lipuma-Nigrelli è amico su Facebook di Marco Preve. Casualmente Achille Pennellatore, amico di Nigrelli, coglie la palla al balzo e scrive al direttore di SanremoNews per esprimere la sua soddisfazione sulle diffamanti accuse di Marco Preve e rilanciate dalle inutili testate locali.

    Oviamente, dietro tutta questa manovra alla "servizi segreti di noiartri", c'è solo un disegno: screditare coloro che, nonostante processi minacce ed attacchi di ogni genere si permettono ancora di definire quelle scie con il loro nome: scie chimiche.

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  12. Informo i nostri lettori che il meteorologo Achille Pennellatore, il giornalista Marco Preve ed il Direttore della Testata "La Repubblica" sezione ligure Giuseppe Smorto, sono stati oggi 16 agosto 2013, querelati per diffamazione aggravata a mezzo stampa.

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    1. Copia della querela è stata inviata ai diretti interessati: ad assonautica, all'ordine dei giornalisti liguri, alla direzione di Portosole Sanremo, al direttore di Sanremonews.

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