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giovedì 8 agosto 2024

Ufologia eretica - Volume II 👽

"Ufologia eretica" Vol. II: l'orizzonte dell'esplorazione si amplia a dismisura. Abbiamo indagato casi poco noti, episodi particolarmente significativi, dato conto delle più recenti e feconde tendenze nel campo della Xenologia, ma pure analizzato gli addentellati dell'Ufologia con gli scenari politici internazionali, le società segrete, la Bibbia, gli indirizzi scientifici più avanzati, le più profonde interpretazioni della "realtà"... Più di 400 pagine dense, ficcanti, piene di situazioni singolari, animate da uno spirito di ricerca pionieristico, insofferente di paradigmi e dogmi consolidati. Le ricognizioni sul passato, il presente ed il futuro squadernano scenari più o meno inquietanti e verosimili, sempre sbalorditivi. Il testo comprende due corpose appendici ed una bibliografia aggiornata.

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 10 maggio 2019

Romanzo criminale



La geoingegneria clandestina è solo uno fra i capitoli del romanzo criminale il cui intreccio si dipana, di giorno in giorno, nel nostro martoriato pianeta. Una panoramica sulle questioni più scottanti di questo periodo ci mostra un inasprimento delle controversie internazionali: alla guerra dei dazi tra Stati Uniti e Cina, si aggiungono i focolai medio-orientali e la crisi venezuelana con i conseguenti attriti tra Federazione russa e Stati Uniti. E’ evidente che la feccia mondialista, su cui veglia l’eretico Francesco, sta accendendo varie micce affinché divampi un conflitto su larga scala, non importa con quale pretesto, con quale casus belli. Da anni si grida “al lupo, al lupo”, da tempo ci si sente sul limitar di Dite e poi non accade alcunché di decisivo: infatti chi può sapere quando e come gli eventi deflagreranno? Con la costruzione del Terzo Tempio a Gerusalemme? Con un duello all’ultimo sangue tra N.A.T.O. e Russia?

Intanto continua lo stillicidio di iniziative, volte, di là da una facciata di politica per il bene comune, a vessare i cittadini, a ridurre gli spazi già esigui di libertà. Un caso vale per molti: la persecuzione nei confronti dell'ex lavoratore aeroportuale Enrico Gianini, “reo” di aver dimostrato, con le sue incontrovertibili e dirompenti testimonianze l’atroce realtà della “guerra climatica”. L’intemerato Gianini ha di recente subìto delle misure restrittive con accuse menzognere oltre che ridicole: il sistema non agisce con altrettanto accanimento nei confronti dei veri mascalzoni, che sono quasi sempre scarcerati o assolti da giudici “comprensivi”. Insomma, le istituzioni, come è consuetudine, sono deboli con i forti e forti con i deboli.



Prosegue anche l’implementazione del letale 5G: ci si chiede come si possa evitare di essere irradiati da dannosi campi elettromagnetici. Purtroppo non si può confidare nella classe “politica” di “destra” o “sinistra” che sia, divisa solo all’apparenza o per la spartizione e l’accaparramento di privilegi, ma unita saldamente quando si tratta di opprimere e danneggiare la popolazione: si pensi all’attuale esecutivo che ha per giunta inasprito le norme incostituzionali della Legge Lorenzin. Qui occorre chiarezza: i vaccini, spacciati per obbligatori non sono tali, visto che la convenzione di Oviedo, che è un trattato internazionale, ratificata dall’Italia con una legge ad hoc, prevale su qualsiasi regolamento nazionale. I genitori che ricevono dagli enti preposti intimazioni affinché i figli siano immunizzati, dovrebbero sapere che tali richiami sono del tutto illegittimi. Essi possono rispondere che è necessario osservare la convenzione di Oviedo (dura lex, sed lex) e che, qualora si insista con simili notifiche, si potranno adire le vie legali per il reato di atti persecutori oltre che per altri delitti ravvisabili nella condotta intimidatoria.

Accennavamo al 5G: è meritorio l’operato di Maurizio Martucci, autore dell’ottimo libro intitolato "Manuale di autodifesa per elettronsensibili", 2018. Nel volume sono contenuti preziosi consigli operativi. E’ ovvio che siamo sulla difensiva, ad esempio si possono schermare le abitazioni con idonee tende o pellicole o vernici oppure mettendo a dimora in vasi sui terrazzi o nei giardini piante che filtrano i campi elettromagnetici (in particolare la tuia), si possono diffidare i sindaci, presentando degli esposti, si può tentare di sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema… [1] Ci sembra, però, di lottare contro i mulini a vento, perché il sistema è sempre più potente e prepotente: la sua perversa tracotanza non si afferma tanto attraverso la coercizione, bensì per mezzo della propaganda. La propaganda ed il negazionismo, sotto le false e scintillanti sembianze di “informazione”, “scienza” e “cultura”, si insinuano in ogni dove: negli apparati, nei media, nelle scuole, nelle università, nelle organizzazioni non governative, nei movimenti “ambientalisti”…, giungendo a colonizzare e ad infettare le coscienze e le menti, ormai ottenebrate, incapaci di ragionare in maniera autonoma e critica, inclini, invece, a ripetere i luoghi comuni del regime, i dogmi dell’ideologia dominante.

Si vive così sempre più in una situazione di precarietà, di fronte ad un bivio: una strada potrà portare, superati numerosi e formidabili ostacoli, alla salvezza; l’altra si sa dove conduce…

[1] A proposito di indicazioni bibliografiche, è opportuno segnalare anche il saggio del fisico Vittorio Marchi, “La vertigine di scoprirsi Dio”, 2014. E’ un testo che, sebbene sia incentrato su questioni filosofiche ed epistemologiche, dedica un cenno anche alle chemtrails ed ampio spazio al problema delle onde elettromagnetiche.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 26 aprile 2019

Marcatori chimici del DNA


Pubblichiamo un articolo che, mutatis mutandis, ha attinenza con il problema per antonomasia, ossia la biogeoingegneria clandestina, soprattutto se si considera appunto il versante biologico della sinistra e nefasta attività, aspetto già illustrato tempo addietro in particolare dalla giornalista investigativa Carolyn Williams Palit.


A loro insaputa, i cosiddetti Gilets gialli sono diventati cavie di un esperimento sugli esseri umani con nanoparticelle e marcatori genetici [1] il cui effetto sugli organismi biologici è ancora poco conosciuto.

Per il governo francese, si tratta d’innocui “prodotti di marcatura chimica codificati” che impregnano la pelle, i capelli ed i vestiti delle persone interessate per un periodo di tempo variabile da diverse settimane ad alcuni decenni. Ufficialmente questa tecnologia non è mai stata adoperata contro esseri umani. Tuttavia, accurate informazioni raccolte da alcuni professionisti della sicurezza indicano che anche prima ed altrove i governi non hanno lesinato queste armi. Durante la diciottesima manifestazione dei Gilets gialli, cannoni ad acqua e gas, contenenti marcatori di DNA e nanoparticelle, sono stati impiegati contro i partecipanti ai cortei. Non solo, oltre ai marcatori chimici e alle nanoparticelle, risultano aggiunte sostanze psicotrope.

Queste “armi contro il DNA” sono state sviluppate nel Regno Unito e usate in Israele. Qui detenuti palestinesi hanno dichiarato di aver contratto vari tipi di tumori in seguito all’etichettatura del corredo genetico.

Per i fautori di tali procedimenti, i prodotti di etichettatura del DNA o dell’RNA non rappresentano alcun rischio, ma le loro dichiarazioni non sono avvalorate da alcuna evidenza scientifica.

Si sa che l’impatto della maggior parte di sostanze biochimiche impiegate sugli esseri viventi può essere rilevato solo dopo anni, poiché la maggior parte degli studi, che denunciano i pericoli di questi arsenali, è sistematicamente censurata dalle potenti società del settore chimico. […]

Nel 2014, le forze dell’ordine in Ucraina sperimentarono ordigni contenenti LSD: erano dispositivi forniti da una società israeliana. L’effetto fu catastrofico: i manifestanti presi di mira diventarono molto agitati e violenti ed alcuni cominciarono ad avere forti convulsioni, prima di gettarsi a corpo morto sui veicoli della forza pubblica.

In Brasile, le forze dell’ordine saggiarono già nel 2016 sostanze chimiche che avrebbero dovuto sedare i rivoltosi: il composto impiegato era un farmaco neurotossico. In Israele, alcuni dei gas adoperati contro i dimostranti contengono interferenti endocrini, sostanze allucinogene e LSD. […] I gas cui si è ricorso in Francia per il mantenimento dell’ordine, comprendono il CS2 (clorobenzilidene-malononitrile), un composto neurotossico che può alterare profondamente le capacità di percezione e coscienza. […]

Con la marcatura chimica degli individui, gli stati criminali hanno compiuto un ulteriore passo avanti nel controllo totalitario dell’individuo, fino alle radici del DNA.

Traduzione di Simonetta Lambertini

Fonte: invictapalestina.org

[1] Un marcatore genetico è una sequenza di DNA conosciuta che può essere identificata mediante un semplice saggio. Un marcatore genetico può essere costituito da una breve sequenza di DNA, come la sequenza che circonda un polimorfismo a singolo nucleotide (single nucleotide polymorphism), o da una sequenza lunga, come i microsatelliti.

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lunedì 27 marzo 2017

Scie chimiche. Tutti devono sapere!



S’intitola “Scie chimiche. Tutti devono sapere!” l’ultima produzione video dell’amico tommix. Il documento si può considerare un’ideale prosecuzione di “Scie chimiche: la guerra segreta”: ne approfondisce alcuni temi e ne introduce di nuovi, riuscendo a coniugare la precisione scientifica con l’incisività linguistica. Il video trova il suo abbrivo nei dati empirici per ancorare la denuncia della geoingegneria clandestina ad evidenze inconfutabili. I disinformatori sono soliti ripetere che il metodo scientifico prescinde dall’osservazione: questo non è vero, poiché l’esplorazione della realtà ed una sana ginnastica percettiva sono il punto di partenza di un’analisi sistematica, rigorosa che si avvale, com’è ovvio, anche di altri strumenti.

Il filosofo James Hillmann scrive: “Vorrei ripristinare e valorizzare la semplice azione di guardare in alto”. E’ giusto: in primo luogo impariamo a distinguere tra un cielo “azzurro metallizzato” ed un firmamento terso solcato da cumuli luminosi. Molti purtroppo ancora incorrono nell’errore di pensare che un cielo “sereno” privo del tutto di nuvole sia naturale: in realtà è uno scenario finto, risultato della costante, benché dissimulata ai più, diffusione di scie evanescenti, nocive non meno delle altre. I cieli veri sono ormai quasi esclusivamente quelli delle giornate ventose o in cui il personale aereo è in sciopero, come ben documenta il cortometraggio di Tommix al secolo Tommaso Minniti.

Naturalmente non è solo una questione estetica, sebbene l’offesa alla bellezza non sia talvolta meno grave dell’offesa alla verità: siamo, infatti, sempre più vicini ad un punto di rottura, come ci avverte Dane Wigington, anzi ormai pare che l’abbiamo pure superato di modo che le estinzioni di massa, lo stravolgimento degli equilibri naturali, la contaminazione globale sono già in atto. La catastrofe è ben più di una spada di Damocle.

Di fronte ad una situazione tanto compromessa, è sempre più pressante l’esigenza di provare a destare le coscienze assopite, è sempre più doveroso snidare e sbugiardare i ridicoli personaggi che tentano in ogni modo di ridicolizzare la questione. In questi ultimi tempi i Kapò del negazionismo hanno alzato il tiro: invocano una censura in confronto della quale quella dell’Inquisizione cattolica era una barzelletta, non esitano a denigrare esperti prestigiosi, ad esempio il Generale Fabio Mini, che tutto è fuorché uno sprovveduto. Insomma questa gentaglia, che è ormai alla canna del gas, sta menando fendenti all’impazzata, pur di evitare che scoppi il bubbone. Invece noi ci adoperiamo affinché il bubbone scoppi, in quanto “Nihil occultum quod non scietur, Non esiste alcun segreto che non sarà rivelato”.

“Scie chimiche. Tutti devono sapere!”, un prodotto professionale, convincente, inattaccabile, con regia, montaggio, voce fuori campo e fotografia di raro pregio. Il tutto animato da un’indignazione sacrosanta verso le menzogne della casta pseudo-scientifica, da un’innata istanza morale: uno di quei casi eccezionali in cui l’estetica è tutt’uno con l’etica.

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venerdì 4 novembre 2016

“No one gets out alive!”, nuovo documentario sulla geoingegneria clandestina



Nel 2017 sarà fruibile un nuovo documentario frutto della cooperazione tra l’attivista californiano, Dane Wigington, ed il regista Walter Schmidt, con il contributo di Tanker enemy. Il titolo della produzione, “No one gets out alive!” (Nessuno ne uscirà vivo!) è forse alquanto cupo, ma spesso è necessaria una scossa per tentare di destare parte dell’opinione pubblica dal suo letargo. Siamo comunque agli antipodi di “Overcast”, lo zibaldone inconcludente e dispersivo, in cui l’elvetico Matthias Handke traccheggia su presunte 'contrails' più o meno persistenti. Una verità, per quanto amara, è sempre preferibile ad una dolciastra menzogna. Di seguito la presentazione dovuta a Dane Wigington.

La battaglia per denunciare la geoingegneria illegale procede senza requie. La presentazione di dati incontrovertibili e convincenti in materia di geoingegneria, gestione della radiazione solare etc. (alias scie chimiche, in inglese chemtrails) è essenziale, visto che un ampio settore della popolazione è attualmente ignaro e deve essere svegliato, prima che sia troppo tardi. Proponiamo il trailer, della durata di due minuti, relativo al documentario che sarà divulgato nei prossimi mesi: il titolo della produzione è "No one gets out alive".

Questo documentario fornisce una mole gigantesca di dati indiscutibili: si sofferma sulle varie tipologie di aerosol, sui metodi di dispersione, sul modus operandi, sul nesso tra radio frequenze ed aerosol atmosferici, sulle varie finalità della geoingegneria clandestina. "No one gets out alive" sarà disponibile nel 2017. Il prodotto è già stato completato, ma prima parteciperà ad una serie di eventi cinematografici.

"No one gets out alive!" è stato diretto da Walter Schmidt, regista che ha deciso di dedicarsi con encomiabile abnegazione alla lotta contro l'ingegneria del clima.. Desidero esprimere la mia più sincera gratitudine a Walter Schmidt per la sua ricerca instancabile e per il suo eccellente lavoro.

Fonte: geoengineering.org



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lunedì 1 agosto 2016

Sai che cosa significa S.A.I.?



La sigla “S.A.I.” sta per Stratospheric aerosol injection, ossia diffusione di particolato nella stratosfera: la S.A.I. è una fra le foglie di fico con cui il sistema prova a nascondere o, per lo meno, a ridimensionare le attività in corso di geoingegneria clandestina-scie alias chimiche. Ufficialmente la S.A.I. è presentata come un progetto volto a mitigare il solito inesistente riscaldamento globale da CO2, riflettendo parte della radiazione solare verso lo spazio: l’albedo, ottenuta in questo modo, riverbererebbe una quota comunque minima dell’energia proveniente dal Sole. In tale contesto depistante e menzognero vanno lette le recenti dichiarazioni dell’attuale Direttore della C.I.A., John Brennan, che considera la geoingegneria un’opzione auspicabile, sebbene dispendiosa e foriera di squilibri geopolitici.

Assistiamo al solito tentativo per opera di certi settori istituzionali di convincere la popolazione che taluni "trattamenti" per la nostra atmosfera sono, oltre che legittimi, necessari e solo in quest'ottica vanno interpretate le dichiarazioni di Brennan. Sono discorsi che Giulietto Chiesa pare (o finge?) non aver compreso: infatti il "riscaldamento globale" da CO2 non esiste. La sua esegesi deve essere rigettata, poiché, volontariamente o meno, avvalora la balzana tesi dei geoingegneri e cioè che disperdere nanoparticolato di alluminio e vetro nella stratosfera sarebbe azione da intraprendere per “salvare la Terra”. Sino a quando non si prendono le distanze dalla frode del "global warming" dovuto al biossido di carbonio o ai raggi cosmici (sic!), si porta solo acqua al mulino dei globalizzatori che, invece, intendono trasformare il pianeta in una gigantesca fornace.



La stratosfera è la parte dell’atmosfera terrestre che comincia a 15 km di altitudine circa: NON è la zona in cui si compie la stragrande maggioranza delle operazioni chimiche che sono eseguite, infatti, a quote medio-basse o basse (nella troposfera) là dove una scia di condensa non si può assolutamente formare. [1] [2]

Visto che, però, l’obiettivo del complesso militare-industriale riguarda il dominio completo della biosfera sotto ogni profilo ad ogni latitudine… ed altitudine, è evidente che, attraverso droni, sono dispersi composti tossici pure nella stratosfera per ottenere un capillare controllo dei processi atmosferici e climatici. D’altronde anche la ionosfera è ubicata a quote elevate ed è oggetto di pesanti e rovinose manipolazioni per mezzo dei riscaldatori ionosferici (o impianti H.A.A.R.P.).


[1] La stratosfera è la zona che alle medie latitudini ha inizio intorno ai 15 km di altitudine e termine con un sottile strato a caratteristiche costanti (stratopausa) verso i 50 km. La stratosfera è contraddistinta da un progressivo aumento della temperatura cinetica; vi si generano le correnti a getto e le più elevate concentrazioni di ozono; in essa si disintegra completamente la maggior parte dei meteoriti e si formano le nubi madreperlacee.

[2] La troposfera (dal greco:τροπος, modo, mutazione, cambiamento) è la fascia sferoidale aeriforme dell'atmosfera che si trova a diretto contatto con la superficie terrestre, di spessore variabile a seconda della latitudine: ai poli è spessa solamente 8 km mentre raggiunge i 16-20 km all'equatore.

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mercoledì 27 luglio 2016

Climates of suspicion (Clima del sospetto)



Si intitola "Climates of suspicion: 'chemtrail' conspiracy narratives (sic) and the international politics of geoengineering" e risale al 2014 uno studio a firma di Rose Cairns, dell'Università del Sussex. Di per sé il testo non si può inscrivere nella disinformazione classica, sebbene sia depistante, di là dai contenuti, contraddistinti da una buona dose di ambiguità: infatti l'approccio al tema è, per così dire, strabico. L'autrice, invece di focalizzare il soggetto "geoingegneria clandestina-scie chimiche", elude il problema, concentrandosi su questioni "sociologiche", dando per scontato, in modo del tutto disonesto dal punto di vista scientifico ed epistemologico, che le frottole degli sciacondensari sono la "verità", stranamente contraddetta e smentita da intere legioni di ricercatori e specialisti, in primis Clifford Carnicom.

E' proprio in questo taglio opaco, sostanziato di tutto l'armamentario pseudo-sociologico proveniente da filosofi mancati e da accademici falliti, che risiede l'interesse di un'analisi che rivela e contrario, ossia per contrapposizione ed in modo quasi non voluto, le strategie del sistema per ghettizzare chi denuncia e si oppone al genocidio in atto.

Di indubbia utilità anche l'analisi linguistica da cui emerge la campagna diffamatoria perpetrata dall'establishment e dalla setta negazionista che, incapaci di confutare una realtà incontrovertibile, possono solo confondere e disorientare l'opinione pubblica, ricorrendo ad una polverosa saccenteria, a sterili luoghi comuni.



In questo ambito semantico è di notevole rilievo la ricognizione lessicometrica [1] compiuta su un campione di siti statunitensi e britannici da cui si evince che certi epiteti attribuiti ai negazionisti hanno oltrepassato i confini nazionali per creare una koiné. Questo linguaggio comune, internazionale bolla i disinformatori definendoli come “ritardati mentali”, “ciechi”, “bugiardi prezzolati.” Questi appellativi sono esaurienti ed efficaci, poiché abbracciano tutta la fauna della disinformazione, dagli imbecilli che veramente credono nelle bugie della pseudo-scienza condensara, agli agenti-maggiordomi foraggiati dai governi (e protetti dalla magistratura) per screditare ed ingiuriare gli esperti specialmente sulla Rete.

Nel testo l’autrice dà un colpo al cerchio e l’altro alla botte: non può certo contraddire i dogmi dell’accademia baronale, ma è costretta ad ammettere in qualche passaggio che le chemtrails, tutto sommato, equivalgono ai “programmi” di geoingegneria clandestina. Riconosce pure che talune asserzioni dei ricercatori indipendenti sono corrette ed aderenti al vero, poi, però, si rifugia nel recinto della ricerca antropologica, mostrando evidente preoccupazione di fronte ad un gruppo che è impermeabile all’azione della propaganda di regime. Anzi, certe questioni sul clima (ad esempio, la frode dell’aumento dell’effetto serra correlato al biossido di carbonio) e sull’ambiente sono impostate in modo innovativo proprio dagli scienziati che la fazione negazionista si affanna a denigrare.

Il fine principale dello studio è il tentativo di capire se, nonostante i liberi pensatori siano un’esigua minoranza, costituiscano una minaccia per lo status quo, se e come gli apparati, grazie al dispiegamento degli organi di regime e delle legioni formate da depistatori, riusciranno ad arginare l’avanzata di un fenomeno che ha dalla sua la convinzione di essere dalla parte giusta. Se la qualità vale più della quantità, la crociata bandita dal sistema è già abortita in partenza.

[1] La ricognizione lessicometrica è l’indagine statistica su quante volte ricorrono certi termini ed espressioni in un contesto preso in esame.

Fonte: Climates of suspicion: 'chemtrail' conspiracy narratives and the international politics of geoengineering, 2014


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sabato 30 gennaio 2016

L’approccio nei confronti della geoingegneria clandestina in alcuni paesi occidentali



N.B. Il presente articolo non ambisce ad essere esaustivo, essendo solo uno spaccato della situazione.

Quale approccio hanno gli attivisti dei vari paesi nei confronti della geoingegneria clandestina? Quali sono le relazioni che intercorrono tra l’informazione sul tema e la propaganda?

Negli Stati Uniti d’America per lo più scienziati e ricercatori indipendenti si concentrano sulla denuncia dei pesanti interventi sui fenomeni atmosferici, interventi attuati con le scie chimiche: si tende a privilegiare un’analisi degli impatti ambientali, senza ignorare le gravissime ripercussioni sulla salute. Gli aspetti strategici in genere hanno minore risalto, giacché gli studi della valentissima Carolyn Williams Palit non sono citati molto spesso. Da un punto di vista linguistico accanto al termine “chemtrails” sono adoperate espressioni mutuate dal repertorio della geoingegneria ufficiale, ad esempio “solar radiation management”, pur sottolineando che gli scopi reali delle attività chimico-biologiche in atmosfera nulla c’entrano con la mitigazione del cosiddetto “effetto serra”. Gli attivisti, oltre a produrre video, a scrivere articoli e libri, a divulgare analisi scientifiche, possono ancora muoversi con una certa libertà, per esempio ricorrendo alla cartellonistica stradale. Talora si riesce a portare nelle sedi istituzionali la questione, con interpellanze a livello locale.

La setta dei disinformatori mentecatti ed i menzogneri media di regime agiscono come operano in tutto il globo terracqueo: negano, sbeffeggiano, screditano, diffamano, si richiamano alla “scienza” accademica. Tuttavia la scure della “giustizia” non si abbatte sul mondo dell’informazione libera, poiché l’establishment – ed è strategia tutto sommato più scaltra – preferisce confinare l’attivismo nell’angolo, senza portarlo sulla ribalta della cronaca con processi-farsa. Inoltre negli Stati Uniti vigono ancora, sebbene più che altro a livello teorico, tutele nei confronti della libertà d’espressione.

Lo scenario in Canada è simile a quello statunitense: anzi il Canada si può considerare il paese-fulcro delle ricerche, giacché nella cittadina di Hispaniola nel 1996 si dimostrò un nesso indiscutibile tra irrorazioni ed inquinamento ambientale. Il giornalista William Thomas è canadese: a lui si devono dossiers di grandissimo valore, in cui scie chimiche ed armi affini sono denunciate come un’enorme, formidabile minaccia nei confronti della salute.

In Spagna l’attivismo è molto accorto, tenace e determinato: si è ben capito il nesso tra manipolazione meteorologica e crollo della produzione agricola, a causa della siccità provocata dalle scie igroscopiche. Gli agricoltori ed altri cittadini da tempo si mobilitano con iniziative di vario genere e sollecitando le istituzioni: naturalmente è stato tutto inutile, ma la crociata contro le estelas quimicas e le mortali fumigaciones continua.

Gli attivisti in Francia si segnalano, tra le altre cose, per le loro decisive analisi dei filamenti polimerici e per la collaborazione con il Comitato Tanker enemy: dalla cooperazione è scaturita l’idea di sottotitolare, prima in francese, poi in altre lingue il documentario “Scie chimiche: la guerra segreta”. Ciò ha favorito una capillare diffusione del prodotto. Oltralpe si usa tranquillamente il lessema chemtrails accanto al vocabolo francese equivalente. L’apparato “politico-scientifico” non agisce attraverso la magistratura, anche se la pantomima del 13 novembre 2013 potrebbe provocare un giro di vite.

In Germania l’attivismo è tanto risoluto e preciso nella documentazione, quanto subissato da un negazionismo feroce che si è anche tradotto in grottesche azioni “legali”. I Tedeschi, un po’ come i Francesi, più che speculare sugli obiettivi della geoingegneria assassina, finalità da tempo ben note, preferiscono esaminare le conseguenze epidemiologiche.

E’ nota la situazione in Italia: a fronte di un esiguo gruppo di attivisti, comprendente per lo più volenterosi bloggers, si sbizzarisce una genia di depistatori spesso sostenuti e protetti dalle istituzioni per nulla tenere nei confronti di chi espone la verità. Nel nostro paese è stato realizzato il documentario “Scie chimiche: la guerra segreta” ed è stato pubblicato l’omonino libro, produzioni che rispecchiano nei contenuti e nello stile analoghi documenti d’oltreoceano. La ricerca spazia nei più disparati ambiti del tema e si avvale di collaborazioni con esperti stranieri per denunciare lo sproloquio climatico circa un inesistente riscaldamento globale dovuto al biossido di carbonio. Sotto il profilo lessicale, la locuzione “scie chimiche” è sovente affiancata da “geoingegneria clandestina” (o “illegale” o “bellica”), anche se alcune frange hanno abbandonato la prima dicitura (il termine è comunque di origine militare e quanto mai adatto all’uopo) nell’illusione di evitare gli strali avvelenati della disinformazione, ma con il rischio di presentare la geoingegneria in atto come un insieme di progetti o, al massimo, di sporadiche sperimentazioni.

Il regista e documentarista statunitense Michael Murphy ritiene che negli Stati Uniti circa l’8 per cento della popolazione sia consapevole delle operazioni chimico-biologiche. Non sappiamo su quali elementi Murphy basi la sua stima: si tratta di una percentuale frutto di valutazioni empiriche che, tutto sommato, ci pare si avvicinino al vero. Crediamo che, grosso modo, questo dato si possa estendere ai paesi occidentali: di per sé non è neppure una percentuale bassa, purtroppo l’ostacolo maggiore è costituito dal fatto che tra le persone al corrente della “guerra climatica” pochissimi agiscono. Quasi tutti preferiscono alzare le spalle e pensare ad altro: ecco perché la situazione appare senza via d’uscita. Nonostante ciò non demordiamo.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 23 agosto 2015

Disponibile la bibliografia del libro "SCIE CHIMICHE - LA GUERRA SEGRETA" (Versione PDF stampabile)

A causa di una mera svista in fase di stampa, il saggio "Scie chimiche-la guerra segreta" è stato pubblicato privo di bibliografia e sitografia. Sebbene non pochi riferimenti siano stati inseriti a piè pagina nell'apparato delle note, concordiamo con quei lettori che ritengono opportuno completare il testo con le fonti. Per questo motivo mettiamo a disposizione le pagine con la bibliografia e la sitografia: potranno essere stampate ed accluse al testo, in previsione di un'eventuale nuova edizione ampliata e riveduta che sarà, se possibile, corredata pure da un apparato iconografico.

Il libro "Scie chimiche-la guerra segreta" può essere acquistato nelle maggiori librerie della Rete e della Vostra città. Disponibile su Macrolibrarsi e su Amazon.

Qui il documento PDF.




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giovedì 6 agosto 2015

Scie chimiche-la guerra segreta: la voce dei lettori

Nel mese di giugno 2015 è uscito il volume “Scie chimiche- la guerra segreta” per i tipi della Uno editori. Il libro ha incontrato un successo lusinghiero, come attestato dal buon risultato nelle vendite e dalle favorevoli recensioni dei lettori, quelli veri, non i calunniatori che hanno partorito commenti volgari ed empi, indegni persino del loro infimo livello.

Siamo sinceri: le reazioni del pubblico ci confortano e compensano la fatica affrontata nella stesura del saggio, un impegno che è consistito più nel togliere che nel comporre. Infatti, di fronte alla mole immane di informazioni inerenti alla geoingegneria clandestina, è stato molto arduo operare una cernita del materiale (il libro è stato sfrondato di un centinaio di pagine) e nel contempo mantenere l’organicità delle informazioni. L’acuto lettore Ghigo Battaglia ha sùbito notato proprio tale aspetto nel testo: la consequenzialità nella trattazione dei soggetti, la concatenazione delle varie parti che concorrono a delineare il quadro complessivo.

Ad onor del vero, riconosciamo che, per mere esigenze editoriali, abbiamo dovuto potare o escludere alcuni temi, ad esempio l’inquietante problema dei boati in atmosfera ed un confronto serrato tra geoingegneria ufficiale e geoingegneria illegittima. Avevamo anche allestito un glossario dei termini tecnici per facilitare la comprensione di taluni addentellati piuttosto complessi. Purtroppo, per i motivi sopra esposti, abbiamo dovuto rinunciare ad alcuni approfondimenti ed alle appendici; nondimeno, in un’eventuale nuova edizione, ci ripromettiamo di sopperire a queste mancanze, anche inserendo delle fotografie o delle tavole fuori testo. E’ nostro intento poi soffermarci maggiormente sulla cornice geo-politica, diremmo metapolitica della questione, giacché la geoingegneria è solo una sfaccettatura, quantunque la più evidente e cruciale, della dittatura planetaria nota come Nuovo ordine mondiale.

Il lavoro comunque complessivamente ci soddisfa, perché esso amplia i temi affrontati nell'omonimo documentario ed analizza i legittimi interrogativi che molti, sia profani sia persone più addentro al tema, si pongono circa le cosiddette “scie chimiche”, ma soprattutto dà, anzi squaderna le risposte. Sono risposte nette, senza ambagi né infingimenti, radicate in ricerche scientifiche irrefragabili, frutto di studiosi di caratura internazionale.

I giudizi dei lettori confermano quanto sin qui abbiamo osservato. Volentieri riportiamo alcune di queste analisi (o ampi stralci) desunte dalla pagina di Macrolibrarsi.

Scrive Mauro:

La geoingegneria alias scie chimiche, a causa degli enormi interessi economici-politici-militari, o viene censurata o viene “normalizzata”, e di conseguenza trovare persone coraggiose e coscienziose che ne parlino seriamente è davvero una rarità; ed è per questo che con grande stima ringrazio i fratelli Marcianò che ci hanno reso partecipi delle loro ricerche e conoscenze tecniche al fine di informarci correttamente e renderci consapevoli della gravità di queste terribili operazioni di geoingegneria clandestina a livello globale e dei loro effetti, devastanti per la nostra salute. Consiglio la lettura a chi già conosce l’argomento ma soprattutto a chi, in modo interrogativo, guarda il cielo, ma non sa darsi risposte reali ed esaustive, oltre a quelle preconfezionate dai media. Questo libro ci offre gli strumenti per non sentirci soli e rassegnati davanti ad un insormontabile muro di gomma fatto di censure e negazioni. Direi che la lettura di questo libro è un punto di forza, ma anche un dovere per tutti.

Glossa Elisa:

Un libro molto interessante Si sa ben poco sulle scie chimiche e su questa guerra segreta di cui siamo vittime tutti i giorni, ma leggendo il libro possiamo capire tante cose che nessuno ci dice. Lo consiglio a tutti: a chi sa e a chi, purtroppo..pensa sia solo condensa.

Commenta Massimiliano:

Un argomento scomodo trattato con metodologia scientifica, ricco di documenti e testimonianze. Specialisti che hanno trattato la materia in modo oggettivo, interpretando i fatti per come si manifestano. Un libro assolutamente da leggere, ma che la disinformazione di stato annovera tra le idee complottiste, evitando con cura il confronto scientifico. Scomodo per chi lo scrive, ma ricco di riflessioni per chi lo legge, gli autori che affrontano queste tematiche sono esposti continuamente a accuse di ogni genere, per cui mi risulta insensato pensare che cerchino consenso e notorietà.

Chiosa Alessandro:

Libro stupendo, ben fatto. Dovrebbe essere obbligatorio in ogni scuola ( ma con il servo Renzie...) Rosario Marcianò è un EROE Compratelo tutti e divulgate il messaggio LA VERITA' rende LIBERI...

Asserisce Francesca:

Purtroppo questo libro racconta la Verità su un progetto di distruzione del creato, uomo e natura compresi! Verrebbe da pensare che sia fantascienza o un racconto di fantasia! Ma solo ponendosi delle semplici domande sul perché di tante situazioni anomale del clima, si deve dar credito a quanto scritto in modo approfondito in questo testo. Leggetelo e regalatelo!!!

Mattia osserva:

Veramente scritto in maniera fluida e comprensibile, unisce tutti i puntini dando una visione molto chiara della situazione. Insomma, un altro schiaffo alla disinformazione dilagante che sta arrancando in tutti i modi, risultando spesso ridicola e grottesca, nel tentativo di coprire il crimine più grave della storia. […]

Edward afferma:

Un libro scritto molto bene e scorrevole. Letto quasi tutto d'un fiato. Ottimo per farsi un'idea e ampliare le conoscenze sul tema piuttosto scottante. E' nostra cura ora divulgare il più possibile che cosa sta succedendo nei nostri cieli ed è soprattutto un dovere per il futuro delle nostre generazioni. Questo libro può essere uno strumento per ampliare le proprie conoscenze e per far capire anche a chi vuole capire con rigore "scientifico" che cosa sono in realtà le scie di condensazione, fenomeno ormai più unico che raro. […]

Tommaso evidenzia:

L’ho letto in due giorni, mentre sopra la mia testa sfrecciavano aerei bassissimi che irroravano di tutto. Ora so chiaramente che cosa fanno, perché lo fanno e qual è il progetto criminale che dal 2025 ci metterà in catene. Abbiamo 10 anni di tempo per capire e rischiare qualcosa di noi. Se non lo faremo, avremo gettato i nostri figli in un lager grande quanto il mondo. Leggete questo capolavoro di lucidità e coraggio.

Cinzia si esprime nel modo seguente:

Libro molto curato ed interessante che consiglio di leggere a tutti! Complimenti agli autori per la precisione e la chiarezza! Bravissimi e grazie per lo splendido lavoro!

Chiarisce Camillo:

Un libro che ognuno di noi dovrebbe leggere per aprire la mente e rendersi conto delle menzogne che i mezzi di disinformazione diffondono nella società. 10 e lode

Domenico annota:

Già dalle prime pagine si capisce quale lettura si va ad affrontare. Su temi e problemi ahimè che stanno sconvolgendo la nostra amata "Gaia" i F.lli Marcianò in primis ci hanno messo la faccia e stanno conducendo una battaglia contro il fenomeno delle chemtrails, non solo, con questo libro gli autori cercano di sensibilizzare e spronare il lettore. Che dire? Un gran bel libro scritto e spiegato bene in tutti i minimi dettagli.



Pietro rilancia:

Da distribuire nelle scuole! Da far leggere agli scettici! Ma da tenere sempre a portata di mano per rispondere a tono a qualsiasi domanda posta con denigratorio atteggiamento dai negazionisti. Uno strumento essenziale come la chiave di casa!

Marco nota:

Importantissimo contributo per dissolvere i dubbi sulle scie chimiche e le operazioni di geoingegneria. Libro-denuncia che raccomando a coloro che desiderino, se ancora necessario, essere informati tecnicamente delle operazioni di avvelenamento globale. Rimane un ottimo lavoro teso ad indagare oltre le cause anche i motivi profondi per cui ci si impegna a danneggiare la salute della popolazione, popolazione che, giorno dopo giorno, viene decimata in silenzio da queste operazioni. Da raccomandare a quante più persone possibili.

Paolo recensisce:

Finalmente un editore che ha avuto il coraggio di pubblicare un libro sull’argomento probabilmente più censurato degli ultimi anni: le scie chimiche. Un fenomeno così evidente, perché sopra le nostre teste tutti i giorni, eppure così ferocemente negato e occultato dai poteri forti. Il libro è un testo monumentale che mette chiarezza su questo grave problema, nonché uno schiaffo in faccia a tutti i disinformatori sguinzagliati nella Rete da parte dello Stato. Questo aerosol chimico cui siamo costretti quotidianamente sta portando in questi anni ad un’esplosione delle malattie neurodegenerative ed oncologiche, per non parlare della manipolazione climatica e della graduale distruzione dell’ecosistema terrestre. Un grazie di cuore ai fratelli Marcianò per il coraggio e la determinazione con cui negli anni hanno divulgato informazioni puntuali e precise nel loro blog tanker-enemy.com, nonostante gli attacchi incessanti da parte di disinformatori e magistratura.

Salvatore mette in luce:

Un altro capolavoro dei fratelli Marcianò che tratta una grossa problematica che attanaglia la salute di miliardi di persone, per sporchi business! Come sempre c'è di mezzo il denaro e gente senza scrupoli che lo amano più della loro ed altrui salute. Un libro di grande spessore e di livello scientifico-informativo. CONSIGLIATISSIMO.



Di seguito le recensioni su Amazon

E' un grande obiettivo raggiunto avere in italiano un libro ben scritto, ben strutturato, sulle manipolazioni ambientali in atto da vent'anni in modo sempre più massiccio; questo libro, assieme a quello, in inglese, di Elana Freeland rappresenta il punto d'arrivo, ovviamente provvisorio, di un impegno civile ormai fuori dal comune. (Andrea Ventura)

Tutte le recensioni ad una stella derivano solamente da qualcuno che semplicemente non ha letto e nemmeno acquistato il libro ed allo stesso modo dimostra che il testo ha fatto centro pieno, assieme al documentario uscito un anno fa, rappresenta la spiegazione da parte di un gruppo di persone LIBERE ed INDIPENDENTI di ciò che sta accadendo sopra il "nostro" cielo, quindi continuate pure a mettere una stella: non farete altro che dimostrare l'importanza di questo saggio... tanto anche in cielo ormai si vedono poche stelle...! By B. youtube channel ByB1968 (Ugo C.)

Un autentico pugno nello stomaco a tutti i disinformatori che cercano di ridicolizzare e censurare queste tematiche, non in maniera scientifica o razionale, ma in maniera emotiva , ironica e volgare... Questo libro vi spiega, con prove scientifiche schiaccianti ed una precisione chirurgica, il come ed il perché viene praticata regolarmente su larga scala l'irrorazione chimica dei cieli con nanoparticolati metallici e non solo; spiega il perché di tanto silenzio, di tanta censura e soprattutto del giro di interessi e denaro che si nasconde dietro questo crimine legalizzato contro la natura e contro gli esseri viventi, dalle esigenze per le radiocomunicazioni civili e militari, al giro di affari di aziende farmaceutiche e di culture ogm, il silenzio delle istituzioni coinvolte ed il perché di tanta censura, le conseguenze drammatiche sulla salute e sui cambiamenti climatici, che vengono attribuiti falsamente alle emossioni di C02. Autentico, coraggioso e senza compromessi!!! Chi ama la vita e questo pianeta non può non leggerlo...
sta a voi, se credete di vivere in democrazia e pensate che le istituzioni facciano il bene comune: vi accorgerete invece di quanto l'egoismo, la sete di denaro e potere non conosca limite e rispetto per la vita... Ultimo consiglio: aprite gli occhi, osservate il cielo, fatevi domande e pretendete risposte... (Lorenzo Cortinovis)

Partiamo subito da un presupposto: questo libro è un libro tanto scomodo, quanto lo furono ai tempi gli studi di Galilei alle gerarchie ecclesiastiche. In ogni caso qualcosa di strano sta accadendo sopra le nostre teste da troppo tempo e questo studio enuclea i vari collegamenti tra governi, multinazionali, forze armate... Vale la pena di prendere un poco del proprio tempo ed inziare a documentarsi, ne va del futuro della Terra. (Luigi)

Un libro verità da non perdere su un argomento di vitale importanza per il nostro mondo... ben fatto e ben scritto. (Federico)

Se avete l'età giusta per ricordavi questo, capirete che non c'è nulla di naturale nei cieli di oggi. Se la cosa vi sembra strana, provate a cercare nelle foto di prima degli anni 90 le cosiddette 'normali scie di condensazione', cercatele nei filmini super8, cercate la voce nelle enciclopedie. Stiamo parlando di tecnologie militari che possono cambiare il tempo metereologico, con le dispersioni degli aerei e le radiofrequenze sulla ionosfera. Essendo un libro sulla geoingegneria clandestina è evidentemente un libro scomodo, perciò vi sono tanti commenti negativi infarciti di offese e diffamazioni nei confronti degli autori. (Lyadis)

Tratta argomenti "scomodi" con cognizione di causa, competenza ed autorevolezza. Secondo me, un ottimo libro per chi vuol rimanere informato in maniera differente. Un libro per chi ama pensare. Un libro per persone " intelligenti". Non è' un libro per tutti. (Domenico Foti)

Ragazzi, è tutto molto chiaro; questo libro è una delle poche fonti di informazione libera sull'argomento! E' scritto molto bene e nonostante tutte le cognizioni a volte un poco difficili per chi non ha una cultura specifica, è chiaro ed estremamente documentato! Per capire quanto l'argomento sia spinoso, basta guardare i commenti negativi su questo libro, che non hanno precedenti nelle recensioni di qualsiasi libro presente su Amazon... Consigliato per chi non vuole rimanere avvolto nei vapori di alluminio, bario e torio delle scie... leggete che ci stiamo giocando il futuro dei nostri figli... Consigliatissimo!!! (Mahler 55)

Sono anni che osservo il cielo ed i fenomeni legati ad esso. Ho trovato gli scritti dei fratelli Marciano e mi sono accorto che quello che avevo osservato aveva un riscontro certo. Mi sono accorto anche che una selva di persone più o meno legate a certi ambienti pseudo-scientifici cercavano di negare con tutti i mezzi le osservazioni prodotte dai fratelli Marcianò. Fateci caso: li riconoscete perché sembrano avere la bava alla bocca quando si parla di geoingegneria, scie chimiche. Li trovate dappertutto intenti a negare offendendo ed accusando istericamente. Leggete questo libro e fatevi una vostra idea, dopodiché osservate il cielo... vi accorgerete che la verità descritta in questo libro rispecchia ciò che succede sopra i nostri cieli. (Mario Rossi)

Mai viste tante recensioni negative così dettagliate atte a denigrare il testo in questione, sembrano quasi scritte dalla stessa persona. Chi vi paga per screditare gratuitamente gli autori in questo modo? Io, invece, trovo che sia un testo molto utile per prendere consapevolezza di quello che accade quotidianamente nei cieli a nostra insaputa. Svegliatevi!! Ogni tanto, se vi capita, alzate quella testolina al cielo e osservatelo attentamente, potreste finalmente capire che quello che dice questo signore è scienza, non fantascienza. (Eugenio)

In effetti, come da voce degli autori, il libro all'oggetto non può essere esaustivo in materia: troppe sono le implicazioni a carattere economico, finanziario, pseudo-tecnologico, militare che gravitano attorno al concetto di 'Scie Chimiche'. Il complesso militar-industriale, le multinazionali dell'abominio come Monsanto, gruppi di potere occulto e meno occulto, fino agli 'attuatori', alle figure di seconda, terza e quarta fila ed i fiancheggiatori, i disinformatori, di regime o no ed i provocatori che sono molti, pagati ed organizzati in bande del crimine, come è facile arguire dai commenti qui in basso... Libro da comprare e leggere d'un fiato, non solo per il neofita che scoprirà il Kali Juga del modernismo, ma anche per la persona più informata nello specifico che troverà un compendio dettagliato delle attività di geo-ingegneria clandestina e di quello (molto) che sta alla sua base. Il tutto documentato, con grave scorno per i detrattori a libro paga dei 'soliti notì' che tentano in ogni modo, seppur vanamente, di seppellire le immani tracce del crimine di cui sono complici. Lo sappiano: sono responsabili quanto i loro capi. La paura fa 90. (Rudolof05)

Una voce libera in difesa di Madre Terra, il coraggio di svelare le trame della casta militare che prevarica le leggi di natura trasformandole in sistemi d'arma. La lettura di questo libro dovrebbe essere obbligatoria in ogni ordine di scuole.(Claudio)

Misteri su misteri, inchieste su inchieste, ma non si arriva o non si vuole mai arrivare ad una decisione definitiva:"la fine delle irrorazioni clandestine in Italia". Troppi sono gli interessi e troppe le associazioni ed i professionisti corrotti coinvolti in questo scempio ambientale ed è questa la ragione per la quale si viene attaccati anche con recensioni fasulle. Il mondo è la nostra vita sembrano circondati solo da qualcuno che controlla qualcun altro. L'essere umano è distratto e non vede simili reati per colpa di una disinformazione dei media di regime dilagante e riluttante per causa di questi piani militari pilotati da poteri sovranazionali. E' qui che serve la mente razionale e obiettiva di Rosario ed Antonio Marcianò che lottano da anni per il benessere e la salvaguardia dell'intera umanità. In questo magnifico libro analizzano in ogni dettaglio con scienza e notizie di inchiesta ed una fine logica per arrivare a conclusioni definitive e concrete. Un libro agile, descrittivo e molto articolato nei dettagli che scorre via come una saetta, per voler scoprire in fretta la rivelazione successiva. Un linguaggio comprensibile per chiunque ma che penetra dentro, per chi vuol capire davvero come stanno le cose. Un grazie di cuore ai fratelli Marcianò che seguo e stimo da anni complimentandomi sempre per le loro scoperte e per le loro lotte ambientali per il nostro bene. Grazie di cuore a nome di tutte le persone che vi stimano e che vi vogliono bene e che vi sostengono in questa dura lotta. (Salvatore Calleri)

Libro sconsigliato agli struzzi ansiosi che non vogliono guardare la realtà (o semplicemente il cielo) o che non vogliono sapere il motivo della continua spaventosa prolificazione dei tumori (Veronesi parla di 1 ammalato su 3 e in futuro di 1 su 2!!!). L'inverosimile e ridicolo coro unanime di recensioni denigratorie e volgari ad una stella dei soliti negazionisti prezzolati senza alcuna dignità somiglia a quelle pure finte su tripadvisor. [...] Questo libro è il compendio di anni ed anni di studi, ricerche e pubblicazioni del sito tankerenemy.com che sono costati e costano agli autori minacce, presumibili attentati, pedinamenti, persecuzioni giudiziarie e continui atti di stalking. (Antonio)

Stiamo parlando di tecnologie militari che possono cambiare il tempo meteorologico, con le dispersioni degli aerei e le radiofrequenze sulla ionosfera. Nel libro si parla di tutto questo con riferimenti a documenti ufficiali. È spiegato come il fenomeno della condensazione per i jet sia praticamente impossibile (tranne magari al polo nord!). Se troverete qualche lacuna potrete poi colmarla con vostre autonome ricerche, ma se deciderete di non leggerlo, sappiate che nessun altro verrà a spiegarvi queste cose... non la tv né i giornali. Nel bilancio di chi realizza queste tecnologie c'è denaro a sufficienza per saturare i media ed anche Internet di denigrazioni e falsità sull'argomento e sui pochi ricercatori liberi e indipendenti. (Alessio)

Il miglior testo in assoluto sulla geoingegneria bellica. Stupendo libro e pietra miliare; capolavoro tecnico scientifico senza eguali. Nonostante le pseudo- recensioni negative dei soliti negazionisti ignoranti, il libro si presenta perfetto in ogni suo dettaglio. Demolisce la solita idiozia sciacondensara (teoria senza fondamento sulle scie di condensa). Inoltre, i fatti riportati nel libro ed i documenti citati, sono brevetti e testi militari che trattano di operazioni belliche nei “nostri” cieli ormai diventati luridi, sporchi e annientati da fine particolato iper elettro e fotoconduttivo. Questo libro è anche storia oltre che tecnica documentale! E poi basta alzare lo sguardo al cielo, per notare subito un cielo grigio rogna privo di cumuli, infatti, questi, vengono demoliti (in primo luogo) per i sistemi radar militari. (Fabrizio)

Pensate a quanto coraggio ci vuole a dedicare la vita ad una ricerca che svela nello Stato il carnefice della sua collettività. Questo libro è il frutto lucido e implacabile di una libertà pagata a caro prezzo. Quindi il costo del libro è quasi un omaggio. Il tema della geoingegneria è trattato sotto ogni aspetto, dai più tecnici, all'aspetto etico, a quello politico e tutti i punti sono uniti da un'esposizione franca e mai dogmatica. Leggendo il susseguirsi delle dimostrazioni che provano la sfacciataggine del crimine, basta alzare gli occhi al cielo e se ne trovano le tracce in diretta. E' un libro che comincia dalla pagina, passa per le tue consapevolezze, le tue paure e arriva con lo sguardo dritto in cielo, ma anche al futuro drammatico dei tuoi figli; dal nanoparticolato alle biotecnologie che rivoluzioneranno la vita nella terra. Quanto tutto ciò sarà sostenibile? Si può rispondere con un'altra domanda: perché è fatto alle nostre spalle? Nel silenzio più totale dell'informazione venduta, comprate questo libro e potrete finalmente capire chi sono gli autori del crimine e perché chi ne parla è bersaglio di ogni malefatta del potere e delle recensioni becere che anche qui appaiono. W la ricerca indipendente, W il coraggio di chi la realizza, W la libertà. (Marco Manno)


Un sincero e fervido ringraziamento a tutti i lettori. Un saluto pure ai negazionisti che con i loro grotteschi e rancorosi insulti hanno contribuito a suscitare la curiosità circa un problema dalla cui risoluzione auspicata, sebbene poco probabile, dipende il destino di tutti.

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sabato 4 aprile 2015

Russian biological warfare

«E' più facile ingannare le persone che convincerle che sono ingannate». (Mark Twain)



Le operazioni di aerosol clandestine da chi sono gestite? L'"operazione Cloverleaf" ha origine transnazionale e sovranazionale? A giudicare da queste sequenze la risposta è una sola: SI'.

I seguenti fotogrammi mostrano, infatti, un velivolo commerciale della compagnia russa Aeroflot, decollato da Barcellona e diretto a Mosca. L'aereo sorvola a bassa quota la città di Sanremo, mentre rilascia (anche dal piano inferiore della fusoliera), elementi chimico-biologici sconosciuti. Precisiamo che tale attività (diffondere sostanze non meglio identificate dal piano di coda, non appena l'aeromobile è sulla verticale del quartiere ove abitiamo) è prassi consolidata per qualsiasi compagnia civile sino dal 2005 e cioè dall'anno che coinvolse a pieno regime anche la città di Sanremo nelle attività di geoingegneria clandestina.

Assodato che non sono né emissioni A.P.U. (Auxiliary Power Unit) né scarichi della toilette, è evidente che si tratta di ben altro! E' logico ipotizzare che lo scarico illegale di questi "fumi" sia in qualche modo riconducibile alla guerra batteriologica. Ciò giustificherebbe i diversi focolai di patologie infettive (virus, funghi, batteri) di origine ignota segnalate tra la popolazione del comprensorio matuziano e non solo. Giacché questo modus operandi è comunque diffuso su tutto il territorio italiano, possiamo dedurre che, come testimoniato da un Generale dell'aeronautica militare in pensione, vigono accordi stipulati tra i governi ed alcune aziende farmaceutiche per la sperimentazione e la successiva vendita di nuovi farmaci, a seguito della deliberata diffusione di patogeni.

In definitiva le cosiddette "scie chimiche", così come precisato in innumerevoli occasioni, non sono volte esclusivamente all'ottimizzazione delle comunicazioni radar-satellitari o alla modifica del clima nonché alla distruzione del territorio, ma coprono un ampio range di interessi ed obiettivi: tra questi è primario lo scopo di favorire gli introiti delle multinazionali del farmaco e, nel contempo, quello di creare tutte le condizioni più favorevoli per ottenere una popolazione di individui malati, stanchi ed arrendevoli.

Tornando alle immagini da cui origina questo articolo, si scopre che non esistono contrapposizioni reali tra le varie potenze ed anzi ci accorgiamo che esse collaborano attivamente per finalità comuni, occultate in modo sapiente con la fattiva collaborazione di pennivendoli di testate nazionali e locali in tutto il mondo. Si leggono pezzi e commenti che cianciano di "aerei chimici" cacciati dallo spazio aereo russo, mentre poi, nei fatti, le cose sono ben diverse! Si ciancia di una Russia buona contro gli Stati Uniti cattivi, quando "ogni stato è una dittatura" (A. Gramsci). Questo non significa scagionare la N.A.T.O. che anzi è un'organizzazione criminale, ma ricordare che esiste un unico centro di potere, rispetto al quale i diversi paesi sono pedoni sacrificabili come negli scacchi. Il vero nemico dei governi, contrapposti ufficialmente, ma uniti e solidali nella realtà, è il popolo ed è bene che questo concetto sia chiaro.



«Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».

(Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti).


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