Visualizzazione post con etichetta John O. Brennan. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta John O. Brennan. Mostra tutti i post

sabato 20 agosto 2016

Il giornalista Greg Hunter si pronuncia contro le scie chimiche

Greg Hunter è una mosca bianca, un giornalista vero, non il solito pennivendolo organico allo scellerato sistema. Recentemente Hunter si è schierato contro la biogeingegneria illecita, sostenendo le azioni intraprese dall’attivista californiano Dane Wigington.

Greg Hunter è un giornalista di lungo corso molto apprezzato. Egli ha lavorato per molte reti importanti. Attualmente è il curatore di USAWatchdog.com, un sito indipendente, attendibile e con un enorme seguito. Lo slogan del suo portale è il seguente: "Analizzare la notizia per offrire un quadro chiaro di ciò che sta realmente accadendo".

A differenza di quello che avviene nei circoli aziendali di propaganda, ossia all’interno dei media di regime, Greg Hunter ha il coraggio di affrontare a fondo le questioni cruciali che la maggior parte dei suoi colleghi ha paura anche solo di sfiorare. In una recente intervista concessa da Dane Wigington del sito geoengineerinwatch.org, Hunter non esita a far sentire la sua voce nella battaglia per denunciare e tentare di fermare il continuo assalto al pianeta ed all’umanità, noto come geoingegneria illegale alias scie chimiche o chemtrails.

Un breve estratto delle dichiarazioni di Greg Hunter.

ll mese scorso (luglio 2016, n.d.t.), il direttore della C.I.A. John Brennan ha obliquamente ammesso la geoingegneria clandestina o come le definisce lui "S.A.I.”, ufficialmente come strumento per combattere il cosiddetto riscaldamento globale. Dane Wigington ritiene che queste parziali ammissioni dipendano dal fatto che gli effetti negativi delle criminali operazioni sono troppo grandi per essere nascosti ancora a lungo. […] In estrema sintesi, il livello di distruzione di tali attività è maggiore anche della minaccia di un cataclisma nucleare. Questo è un fatto matematico.

Wigington è il fondatore di Geoengineeringwatch.org e sta collaborando con un’équipe di avvocati per citare in giudizio il governo degli Stati Uniti. Tra gli altri, è stato denunciato il Segretario della “Difesa”, Ash Carter, per una serie di gravissime violazioni di leggi federali in ordine alla protezione dell’ambiente ed alla tutela della salute.

Wigington afferma che responsabili non sono soltanto coloro che perpetrano questo ecocidio e genocidio, ma pure chi in tutti questi anni li ha nascosti all’opinione pubblica attraverso la disinformazione e la pseudo-scienza, in primis Marcia McNutt, Presidente dell'Accademia Nazionale delle Scienze. Contro costoro è necessario un nuovo processo di Norimberga.

L’attivista californiano si è soffermato sulla siccità in California, osservando che, a causa dell’aridità indotta dalle scie igroscopiche, intere foreste sono state distrutte, mentre le sorgenti si stanno prosciugando più rapidamente che mai. Le temperature infine sono più elevate della media con un’escursione diurna molto ridotta. E’ una catastrofe!

Fonte: geoengineerinwatch


Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 1 agosto 2016

Sai che cosa significa S.A.I.?



La sigla “S.A.I.” sta per Stratospheric aerosol injection, ossia diffusione di particolato nella stratosfera: la S.A.I. è una fra le foglie di fico con cui il sistema prova a nascondere o, per lo meno, a ridimensionare le attività in corso di geoingegneria clandestina-scie alias chimiche. Ufficialmente la S.A.I. è presentata come un progetto volto a mitigare il solito inesistente riscaldamento globale da CO2, riflettendo parte della radiazione solare verso lo spazio: l’albedo, ottenuta in questo modo, riverbererebbe una quota comunque minima dell’energia proveniente dal Sole. In tale contesto depistante e menzognero vanno lette le recenti dichiarazioni dell’attuale Direttore della C.I.A., John Brennan, che considera la geoingegneria un’opzione auspicabile, sebbene dispendiosa e foriera di squilibri geopolitici.

Assistiamo al solito tentativo per opera di certi settori istituzionali di convincere la popolazione che taluni "trattamenti" per la nostra atmosfera sono, oltre che legittimi, necessari e solo in quest'ottica vanno interpretate le dichiarazioni di Brennan. Sono discorsi che Giulietto Chiesa pare (o finge?) non aver compreso: infatti il "riscaldamento globale" da CO2 non esiste. La sua esegesi deve essere rigettata, poiché, volontariamente o meno, avvalora la balzana tesi dei geoingegneri e cioè che disperdere nanoparticolato di alluminio e vetro nella stratosfera sarebbe azione da intraprendere per “salvare la Terra”. Sino a quando non si prendono le distanze dalla frode del "global warming" dovuto al biossido di carbonio o ai raggi cosmici (sic!), si porta solo acqua al mulino dei globalizzatori che, invece, intendono trasformare il pianeta in una gigantesca fornace.



La stratosfera è la parte dell’atmosfera terrestre che comincia a 15 km di altitudine circa: NON è la zona in cui si compie la stragrande maggioranza delle operazioni chimiche che sono eseguite, infatti, a quote medio-basse o basse (nella troposfera) là dove una scia di condensa non si può assolutamente formare. [1] [2]

Visto che, però, l’obiettivo del complesso militare-industriale riguarda il dominio completo della biosfera sotto ogni profilo ad ogni latitudine… ed altitudine, è evidente che, attraverso droni, sono dispersi composti tossici pure nella stratosfera per ottenere un capillare controllo dei processi atmosferici e climatici. D’altronde anche la ionosfera è ubicata a quote elevate ed è oggetto di pesanti e rovinose manipolazioni per mezzo dei riscaldatori ionosferici (o impianti H.A.A.R.P.).


[1] La stratosfera è la zona che alle medie latitudini ha inizio intorno ai 15 km di altitudine e termine con un sottile strato a caratteristiche costanti (stratopausa) verso i 50 km. La stratosfera è contraddistinta da un progressivo aumento della temperatura cinetica; vi si generano le correnti a getto e le più elevate concentrazioni di ozono; in essa si disintegra completamente la maggior parte dei meteoriti e si formano le nubi madreperlacee.

[2] La troposfera (dal greco:τροπος, modo, mutazione, cambiamento) è la fascia sferoidale aeriforme dell'atmosfera che si trova a diretto contatto con la superficie terrestre, di spessore variabile a seconda della latitudine: ai poli è spessa solamente 8 km mentre raggiunge i 16-20 km all'equatore.

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 12 luglio 2016

Indiretta ammissione della geoingegneria clandestina per opera del vertice della C.I.A.



Il direttore della C.I.A., John O. Brennan, in un suo recente intervento ad una riunione del famigerato Council for foreign relations, nell’ambito di una digressione sulla geoingegneria, si è soffermato sulla Stratospheric aerosol injection (S.A.I.), ossia sulla dispersione nella stratosfera di solfuri con lo scopo ufficiale di ridurre il cosiddetto global warming. Il riferimento va letto, al pari di ogni riferimento istituzionale, come un’obliqua ammissione, comunque rilevante, della geoingegneria clandestina-scie chimiche, sebbene il tema sia presentato in maniera ridimensionata e forviante, attraverso una tra le foglie di fico (in questo caso la S.A.I.) usate per nascondere la verità.

E’ ovvio che Brennan non può riconoscere che il complesso militare-industriale, con la fondamentale cooperazione delle compagnie civili, sta distruggendo ed alterando, spesso in maniera deliberata, la biosfera. E’ ovvio che Brennan non può asserire che le operazioni sono in corso da decenni. Infatti colui colloca le attività chimiche in un quadro progettuale, ma, quando indica con precisione i costi, i danni ambientali e gli squilibri politici che l’ingegneria del clima “potrebbe” causare, è evidente che si riferisce ad una situazione di fatto.

Fonte: aircrap.org, 2016

Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

Sponsorizza questo ed altri articoli con un tuo personale contributo. Aiutaci a mantenere aggiornato questo blog.

La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

Chi è Wasp? CLICCA QUI

CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...