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sabato 18 ottobre 2025

Nanotecnologie negli iniettabili COVID-19

Ricerche, recentemente pubblicate da Corea e Giappone, hanno confermato precedenti segnalazioni sulla nanotecnologia negli iniettabili per il COVID-19. Il contenuto dei composti per il COVID - prodotti da Pfizer e Moderna - è stato esaminato al microscopio stereoscopico con un ingrandimento di 400 volte. I campioni sono stati coltivati ​​in diversi terreni per osservarne l'effetto sulle cellule viventi.

Lo studio ha concluso che le lesioni anomale, verificatesi in tutto il mondo da quando gli iniettabili sono stati somministrati a miliardi di persone, sono state causate dai contenuti nanotecnologici dei sieri per il COVID. La ricerca ha rilevato una tossicità cellulare e, nel corso di poche settimane, semplici strutture monodimensionali si sono trasformate in complesse strutture tridimensionali.

Numerosi oggetti artificiali autoassemblanti di dimensioni nanometriche di diverse forme, tra cui entità animate simili a vermi, dischi, catene, spirali, tubi e strutture ad angolo retto contenenti altre strutture artificiali al loro interno, sono apparsi per poi scomparire nel tempo. Tutto ciò è risultato ben oltre qualsiasi livello di contaminazione previsto e accettabile. Ciò è stato segnalato per la prima volta, quasi tre anni fa, dal Dr. Ricardo Delgado de "La Quinta Columna" dalla Spagna, il quale ha scoperto una relazione diretta tra nanotecnologia iniettabile e frequenze 5G.

La quinta columna ha recentemente pubblicato i risultati e le conclusioni sulla strana nanotecnologia autoassemblante, scoperta nei vaccini a mRNA della Pfizer, tramite analisi al microscopio ottico. Gli oggetti trovati nel "vaccino" corrispondono ad elementi noti nella documentazione scientifica e la conclusione a cui giungono sembra piuttosto chiara. L'obiettivo scientifico ben documentato di utilizzare la nanotecnologia e gli esseri umani viventi per formare reti, in grado di controllare diverse nanomacchine, è attualmente implementato nei cosiddetti "vaccini" contro il COVID, il che equivale all'attacco più invasivo contro l'umanità di tutta la storia documentata.

Le torri 5G sono state attivate per la prima volta a Wuhan, nello stesso periodo in cui si segnalava un'epidemia di COVID.

Utilizzando la microscopia in campo oscuro, la Dott.ssa Ana Maria Mielchia ha trovato queste stesse nanostrutture artificiali nel sangue sia di coloro che hanno ricevuto i sieri per il COVID-19 sia di coloro che non li hanno ricevuti.

Decenni fa, il guru della Silicon Valley Ray Kurzweil affermò che entro il 2045 la maggior parte della civiltà umana sarà composta da macchine non biologiche, grazie ai progressi dei nanorobot, che potrebbero curare l'invecchiamento e la morte. Mentre il dibattito sull'mRNA sta diventando sempre più diffuso, la nanotecnologia viene ignorata. Secondo il lavoro svolto da "La Quinta Columna", non esiste una proteina spike nell'mRNA. Infatti, secondo la loro ricerca, tutto ruota attorno alla nanotecnologia, che, come hanno recentemente dimostrato, può essere completamente distrutta da una miscela di nicotina derivata da tabacco e acqua distillata. Si spera che questo studio sulla nicotina venga ripetuto da altri scienziati indipendenti, perché l'infezione di massa dell'umanità con la nanotecnologia sperimentale è stata ignorata per almeno tre anni e tutti gli schieramenti politici ci stanno indirizzando verso un mondo nuovo, fatto di intelligenza artificiale ed Internet delle cose, in cui essere un essere umano organico sembra non essere un'opzione.

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mercoledì 27 settembre 2023

Lo "Stato Maggiore della Difesa" e la guerra psicologica contro i cittadini

Lo Stato Maggiore della Difesa affronta la questione del controllo mentale della popolazione, valutando i limiti (legali) e le opportunità fornite dalle ultime tecnologie (sensori nanotecnologici, farmaci, armi elettromagnetiche etc.), al fine di contrastare la "disinformazione" e le "notizie false" ("fake news") che, ad opinione dei relatori, sono un pericolo per la sicurezza nazionale. Il documento che alleghiamo è davvero istruttivo, poiché non solo conferma che le tecnologie per controllare il comportamento degli individui sono già disponibili, ma anche che le stanno già adoperando. Attualmente il loro unico ostacolo è di tipo legislativo, ma è sintomatico il fatto che gli autori del corposo ed inquietante testo intendono giustificare il loro operato trincerandosi dietro al paravento della "difesa" nei confronti di un nemico da combattere: la disinformazione. Siamo al cospetto della solita inversione arcontica per cui chi diffonde menzogne si atteggia a detentore della "verità", arrogandosi il diritto di combattere ed isolare chi, invece, davvero informa e avverte l'opinione pubblica delle insidie provenienti da istituzioni ed enti governativi che hanno usurpato tutto l'usurpabile.

Di seguito un breve estratto delle conclusioni (scritte in un italiano obbrobrioso) contenute nel rapporto in questione.

Ringraziamo l'amico Danilo per averci fornito il documento.

COGNITIVE WARFARE - STATO MAGGIORE DELLA DIFESA
La competizione nella dimensione cognitiva

IL COGNITIVE WARFARE NEL CONTESTO MULTIDOMINIO

La pervasività dei molteplici aspetti che concorrono alla competizione nella dimensione cognitiva e le possibili prospettive evolutive del fenomeno rappresentano un fattore di assoluta complessità le cui sfide e opportunità, se non adeguatamente affrontate, potrebbero avere significativi impatti sull’intera società a livello globale. Risulta quindi immediatamente evidente come il "Cognitive warfare" e le sfide derivanti dalla portata del fenomeno esulino da competenze esclusive di un unico Dicastero o Paese e necessitino di un’azione corale e sinergica da sostenere, sia a livello nazionale sia internazionale, anche attraverso un processo di crescente coinvolgimento e responsabilizzazione dei numerosi stakeholders, anche privati.

Risulta quindi necessario sviluppare, a tutti i livelli (whole of society), una profonda consapevolezza della portata del fenomeno e delle sfide correlate per affrontare al meglio rischi e opportunità connesse allo sviluppo del Cognitive warfare. Tale consapevolezza di una risposta whole of government, dovrà necessariamente essere sviluppata attraverso la ricerca del coinvolgimento attivo della Difesa, in coordinamento con il comparto intelligence nazionale, già nelle fasi di monitoraggio di possibili azioni ostili.

Tenuto conto del livello di interconnessione globale e del livello di sviluppo delle innovazioni tecnologiche, il "Cognitive warfare" sarà sempre più usato per la condotta di operazioni anche sotto la soglia di conflitto spostando il focus dello scontro dai tradizionali campi di battaglia alle menti. Un qualcosa di intangibile, ma che potrebbe diventare un’arma potentissima.

L’associazione di una tipologia di Warfare56 alla dimensione cognitiva è giustificato dall’incremento di azioni nell’Information environment, poste a sistema con gli sviluppi tecnologici, quelli delle neuroscienze e di tutti quei nuovi strumenti che sfruttano l’ambiente informativo e lo spettro elettromagnetico per influire sui processi cognitivi. Già da qualche decennio, sulla base delle esperienze militari, la NATO annovera negli approcci dottrinali alla gestione delle crisi il "behaviour centric approach" volto a condizionare l’audience, ovvero attori, stakeholder e popolazione. In linea generale, mentre proseguono le attività di approfondimento in ambito NATO per definire meglio le caratteristiche del "Cognitive warfare", emerge la necessità di rilevare e comprendere le insidie e le sfide sottese, al fine di formulare ipotesi ed elaborare accurati assessment nella prospettiva di breve, medio e lungo termine.

COGNITIVE WARFARE PDF

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martedì 6 dicembre 2022

La tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene è reale!

La tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene è REALE: il comunicato stampa di INBRAIN Neuroelectronics descrive i biocircuiti che controllano il cervello utilizzando il grafene alimentato dall'intelligenza artificiale.

Lunedì 19 luglio 2021 di: Mike Adams

(Natural News) Con un numero crescente di persone che vengono a conoscenza dell'identificazione dell'ossido di grafene nei cosiddetti "vaccini" contro il covid, una società chiamata INBRAIN Neuroelectronics dimostra che la tecnologia di "neuromodulazione" basata sul grafene, che utilizza la neuroelettronica basata sull'intelligenza artificiale, è molto reale.

Un comunicato stampa del 30 marzo 2021 - pubblicato da BusinessWire.com - rivela la storia:

INBRAIN Neuroelectronics ottiene 17 milioni di dollari in un finanziamento di serie A per la prima interfaccia grafene-cervello alimentata dall'intelligenza artificiale. Il finanziamento consente all'azienda di portare avanti gli studi sull'uomo per il suo prodotto di punta: un dispositivo di neuromodulazione meno invasivo per il trattamento di condizioni neurologiche, utilizzando l'intelligenza artificiale e gli elettrodi di grafene.

Per essere chiari, non stiamo in alcun modo affermando che INBRAIN sia coinvolto nei vaccini covid. Piuttosto, affermano che la loro tecnologia viene utilizzata "per il trattamento dell'epilessia e del morbo di Parkinson". Lo scopo di citare INBRAIN è rivelare che i "biocircuiti" di controllo del cervello basati sul grafene sono, in effetti, una tecnologia esistente.

I cosiddetti "fact-checker" ed i debunkers dell'ultima ora - che non sono altro che spacciatori governativi di propaganda di disinformazione - affermano abitualmente che il grafene non si trova nei vaccini e che i biocircuiti di grafene sono una teoria della cospirazione. INBRAIN Neuroelectronics dimostra che i fact checker stanno mentendo.

Infatti, come afferma INBRAIN nel proprio comunicato stampa, "mirano a stabilire la sicurezza del grafene come il nuovo standard di cura per i dispositivi neurotecnologici". Descrivono anche i biocircuiti di grafene come una sorta di piattaforma che può essere aggiornata: "Tecnologie neuroelettroniche meno invasive e più intelligenti come la nostra potrebbero fornire terapie più sicure, aggiornabili e adattive in tempo reale...".

Se questo suona familiare, è probabilmente perché ModeRNA, creatore del vaccino covid mRNA, ha descritto la sua tecnologia come un "sistema operativo" che può essere aggiornato e riprogrammato in qualsiasi momento.

Sul sito web di INBRAIN Neuroelectronics, l'azienda si descrive così:

Siamo scienziati, medici, tecnici e amanti dell'umanità, con la missione di costruire interfacce neuroelettroniche per curare i disturbi cerebrali. Usiamo GRAPHENE, il materiale più sottile conosciuto dall'uomo per costruire la nuova generazione di interfacce neurali per il ripristino del cervello e per aiutare i pazienti di tutto il mondo.

Si aggiunge anche il prof. A. Fasano, dicendo: "Il grafene è la prossima grande novità nei materiali di bioingegneria, i quali sono componenti fondamentali per la prossima generazione di elettroterapie nel campo in costante crescita della neuromodulazione".

La società evidenzia che la sua tecnologia è in grado di "leggere" il cervello del soggetto, rilevare modelli neurologici specifici e quindi controllare la neurologia di quella persona per alterare la sua funzione cerebrale. Nelle loro stesse parole: "Le nostre interfacce grafene-cervello hanno la capacità di leggere ad una risoluzione mai vista prima, oltre a rilevare biomarcatori specifici della terapia ed attivare una neuromodulazione adattiva altamente focale per risultati migliori nelle terapie neurologiche personalizzate".

Il grafene è ulteriormente descritto come "il materiale più sottile conosciuto per adattare perfettamente la stimolazione all'anatomia cerebrale mirata".

Chiunque dica che il grafene non viene utilizzato (o che, addirittura, non esiste) per controllare la neurologia umana o ignora completamente lo stato delle neuroscienze moderne o mente deliberatamente. Per chiarire ancora una volta, non stiamo affermando che INBRAIN Neuroelectronics sia impegnata in alcun tipo di programma nefasto né che sia coinvolta nei vaccini Covid. Come per ogni tecnologia, i biocircuiti a base di grafene possono essere impiegati sia per il bene sia per il male, a seconda dell'etica e delle motivazioni di coloro che controllano la tecnologia. Ci sono senza dubbio applicazioni molto positive per questa tecnologia, ma come per la maggior parte delle tecnologie che una volta erano propagandate come responsabili dell'umanità: televisione, vaccini, Internet, energia nucleare, robotica, ecc. - finiscono tutti nelle mani di globalisti pazzi criminali, che li usano come armi contro l'umanità.

In altre parole, non c'è tecnologia che i malati di mente non sfruttino per schiavizzare l'umanità ed aumentare il proprio potere e controllo. I biocircuiti al grafene danno ai folli assetati di potere l'accesso diretto al cervello e, secondo molti analisti, i vaccini forniscono la scusa per iniettare alle vittime umane sostanze a base di grafene che si autoassemblano in biocircuiti nel cervello umano.

Come dimostrato dai ricercatori Delgado, Campra, Young, Nixon ed altri, i sieri Covid, spacciati per vaccini, contengono alti livelli di ossido di grafene, che viene autoassemblato in biocircuiti raccogliendo elementi (come il ferro) dal sangue umano".


In queste riprese si possono osservare cristalli di grafene ingegnerizzati, mentre si assemblano a costituire un nanorouter che, attraverso la comunicazione con il Gateway (il cellulare del vaccinato), trasmetterà e riceverà informazioni al server di controllo centralizzato.

Il grafene è tossico, è una sostanza chimica, un agente chimico tossico e introdotto nell'organismo in grandi quantità, provoca trombi. Causa coaguli di sangue. Provoca sindrome post infiammatoria ed alterazione del sistema immunitario e quando l'equilibrio redox è rotto, nel senso che c'è meno glutatione di riserva del corpo, rispetto ad un composto tossico introdotto come l'ossido di grafene, si genera un collasso del sistema immunitario ed una tempesta di citochine. In altre parole, qualcosa di molto simile alla malattia attualmente spacciata per patologia virale: il COVID.

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martedì 26 luglio 2022

ESCLUSIVO: le biostrutture autoassemblanti del coagulo del cosiddetto "vaccino" raccolgono metalli conduttivi dal sangue – sono stati pubblicati i risultati preliminari dell'analisi ICP-MS

La dottoressa Jane Ruby ha eseguito nuove analisi sulle arterie di soggetti deceduti a seguito di malore post inoculazione del siero Covid-19. I nuovi risultati, che saranno pubblicati ufficialmente la prossima settimana con l'intervista, sono derivati dall'analisi ICP-MS (specifica di massa) nel laboratorio accreditato ISO. In questa analisi, è stata confrontata la composizione elementare dei coaguli con il sangue umano. Si sono scoperte evidenze che sono sconvolgenti.

1) I coaguli post-vaccino non sono composti da sangue. Ad esempio, nel nostro campione di sangue umano, il magnesio (Mg) era a 35 ppm, mentre nel coagulo il magnesio era solo a 1,7 ppm. Allo stesso modo, nel sangue umano, il ferro (Fe) è stato misurato a 462 ppm, mentre era a 20,6 ppm nel coagulo. Tutti i risultati sono stati ottenuti tramite ICP-MS in cui il nostro limite di rilevamento (LoD), per la maggior parte degli elementi, è inferiore a 1 ppb e il limite di quantificazione (LoQ) è di circa 1-2 ppb, a seconda dell'elemento.

(Nota: questi sono numeri arrotondati e non la segnalazione ufficiale dei risultati. La prossima settimana rilasceremo un file PDF con i numeri effettivi dello strumento, che sono espressi con cifre più significative).

2) Il coagulo era molto povero di elementi-chiave che ci si aspetterebbe di rilevare nel tessuto biologico vivente. Oltre ad essere povero di magnesio e ferro, il coagulo era estremamente povero di potassio (K) e calcio (Ca). Era anche più basso in tracce di minerali come rame (Cu) e zinco (Zn). Ciò indica che i coaguli non sono tessuto umano e non sono nemmeno semplicemente materiale dei vasi sanguigni. Questa analisi ICP-MS elimina la pletora di spiegazioni alternative per ciò che potrebbe causare i coaguli.

-3) Gli elementi elettricamente conduttivi erano più alti nel materiale del coagulo. Ad esempio, lo stagno (Sn) è risultato essere quasi sei volte più alto nel coagulo rispetto al sangue umano. (943 ppb contro 162 ppb). Lo stagno è comunemente usato nella saldatura per collegare i circuiti sui circuiti stampati. Inoltre, sia l'alluminio (Al) sia il sodio (Na) erano più alti nel coagulo. Entrambi sono metalli conduttivi. (Sì, il sodio è un metallo alcalino. È altamente conduttivo).

Intervista alla dottoressa Jane Ruby. I risultati ufficiali saranno resi pubblici la prossima settimana.
- L'intervista completa con la dott.ssa Jane Ruby, che analizza questi nuovi dati e scoperte.
- Rapporti PDF dei risultati del test ICP-MS (quantità completa) in modo da accertare la composizione elementare dei coaguli rispetto al sangue umano.
- Microscopia aggiuntiva del coagulo nel suo stato di digestione post-acido nitrico, che mostra striature annerite (ossidate) apparse quando stavamo preparando il coagulo per l'analisi ICP-MS, sottoponendolo ad acido nitrico.
- Stiamo rilasciando tutto questo pubblicamente nella speranza che altri gruppi investigativi possano aiutare a dare un senso a tutto questo. In particolare La Quinta Columna sta svolgendo un lavoro eccellente su questo fronte e speriamo che questa indagine ICP-MS sia in grado di stabilire che cosa sono veramente questi coaguli (e come si generano nell’organismo).

In sintesi, è chiaro quanto segue.

- I coaguli NON sono coaguli di sangue.
- Diventano più grandi nell’organismo e si aggiungono alla loro dimensione complessiva. Ciò non significa che sono "vivi" e dubitiamo che abbiano i propri organi. Non sembrano essere parassiti. Piuttosto si autoassemblano attraverso un meccanismo sconosciuto.
- Non sono fatti di carne umana o tessuti che riflettono i rapporti elementari di macrominerali né denotano tracce di minerali che ci aspetteremmo di vedere nei tessuti umani.
- Sembrano raccogliere elementi elettricamente conduttivi dal sangue circolante e incorporare questi elementi nelle proprie biostrutture, risultando concentrazioni più elevate di Al, Sn, Na rispetto al sangue umano.
- Stiamo ancora cercando di dare un senso a questo, poiché non è alcunché di simile a quello che si conosce. Abbiamo analizzato decine di migliaia di campioni di cibo nel corso degli anni, inclusi alimenti a base di carne (prodotti per cani e per gatti) e prodotti a base di carne come pollo, manzo e maiale. Abbiamo anche sottoposto ad analisi migliaia di campioni di capelli umani. Non l'abbiamo mai incontrato prima.

Mike Adams di "Natural News"

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lunedì 27 giugno 2022

Come ripulire l'organismo dalle nanoparticelle di metalli e grafene

La contaminazione costante del nostro organismo, determinata dall'inquinamento ambientale, dagli pseudovaccini nonché dagli alimenti, possono provocare patologie neurodegenerative, infarti, ictus, emorragie cerebrali, tumori e linfomi. E' fondamentale prevenire l'accumulo di nanoparticelle di metalli e grafene nel sangue, che poi si depositano nei vari organi tra cui il cervello, danneggiando irreparabilmente i neuroni. Una combinazione di prodotti chelanti è suggerita di seguito. Non suggeriamo l'alga klamath [1], l'alga spirulina e la clorella, poiché sono contaminate da alluminio, bario ed altri metalli tossici oltre che da citotossine: infatti crescono esposte all'aria aperta in aree pesantemente sottoposte a geoingegneria clandestina ed in acque inquinate e prive di ossigeno. Inoltre la spirulina, soprattutto, affatica i reni e, in soggetti predisposti, può provocare blocco renale o dolorosissime coliche. Stesso discorso vale per il glutatione, che non va assunto direttamente per i motivi appena esposti, ma deve essere sostituito dall'N-Acetilcisteina che è il naturale precursore del glutatione e permette così di smaltire i contaminanti attraverso le urine e le feci.
L'associazione dei prodotti di seguito indicati aiuta a mantenere pulito il sangue, per quanto sia oggettivamente impossibile risolvere situazioni gravi, dovute al diuturno inquinamento atmosferico, delle acque e del cibo. Comunque gli esami eseguiti in questi anni su un certo numero di soggetti, dimostrano l'efficacia di tale trattamento, tanto da far regredire, in alcuni casi, sintomi determinati da malattie neurodegenerative come l'Alzheimer ed il Parkinson. Senza assecondare facili ottimismi, è comunque consigliabile seguire i suggerimenti del Dottor Ercole Cavalieri, scomparso recentemente e che, per tutta la sua vita, ha lavorato nella ricerca su come prevenire cancro ed affezioni neurodegenerative.

I prodotti consigliati dal Dottor Cavaliere sono i seguenti:

· N-Acetilcisteina
· Enterosgel
· Vitamina D3
· Resveratrolo
· Melatonina
· Ippocastano

Qui un esame del sangue al microscopio in campo oscuro, eseguito su persone "vaccinate" e "non vaccinate".

SI PRECISA CHE I CONSIGLI FORNITI NON SOSTITUISCONO PER NESSUN MOTIVO ED IN NESSUN CASO LE PRESCRIZIONI E LE TERAPIE INDICATE DAL PROPRIO MEDICO.

[1] Qui un rapporto, datato ottobre 2019, sullo stato delle acque nell'area del lago Klamath, in Oregon. E' segnalata la presenza di arsenico, alluminio, bario, rame, manganese ed altri metalli neurotossici e cancerogeni. Non è casuale, giacché, come detto, la zona è pesantemente interessata da operazioni di guerra climatica.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 14 gennaio 2022

Reti di nanocomunicazione wireless interagenti con il corpo umano: i "vaccinati" possono già essere controllati dall'esterno!

Pubblichiamo un estratto dell'approfondito studio, condotto dalla Dottoressa Veronica Baker, sulle reali finalità del grafene, nell'ambito dell'inoculazione di massa forzoso attualmente in corso. L'articolo può essere visionato a questo link. Inoltre consigliamo vivamente di leggere anche l'articolo presente a questo indirizzo Web, al fine di ottenere un quadro completo sul criminale piano, orchestrato dalle elìtes governative, denominato "Pandemia da Covid-19".

Lo spettro Raman 1450 nelle fiale dei cosiddetti "vaccini" conferma la presenza di grafene e strutture per il controllo neuronale a distanza degli inoculati, disvelando quali sono i reali obbiettivi delle campagne vaccinali: la creazione di neuroni e sinapsi artificiali nei cervelli delle vittime, al fine di controllarli e gestirli a distanza tramite reti di nanocomunicazione wireless. Le reti di nanocomunicazione wireless sono essenziali per far funzionare l’ecosistema di sensori a base di grafene nel corpo umano, al fine di modulare e trasferire dati e informazioni. Punti quantici di grafene GQD, nano-antenne frattali di grafene e nuotatori o nanonastri di grafene, osservati in campioni di sangue di persone vaccinate, sono indicati nella letteratura scientifica come nanonodi, nanosensori, nanocontrollori, nanorouter ed interfacce nano gateway. Questo verifica la presenza di nanofili a base di grafene nelle persone inoculate con i “vaccini”.

È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete stanno già comunicando per mezzo dell’effetto di propagazione del segnale, utilizzando il metodo di comunicazione nanoelettromagnetico, anche se non si può escludere completamente che venga impiegata la nanocomunicazione molecolare, utilizzata anche ai fini della neuromodulazione optogenetica, secondo la letteratura scientifica consultata.

Nel contesto della comunicazione nanoelettromagnetica, la banda Terahertz appropriata è nell’intervallo (0,1 ─ 10,0 THz). Per attraversare la barriera della pelle umana, viene definito un intervallo di (0,1 ─ 4 THz). Per la propagazione del segnale attraverso il sangue ed i gas residenti nei polmoni, l’intervallo utilizzato è (0,01 ─ 0,96 THz). Questo assicura che i segnali trasmessi dall’esterno (ad esempio antenne telefoniche 5G e telefoni cellulari) possano interagire con le nanoreti presenti all’interno del corpo delle persone inoculate con i “vaccini”.
È stato anche dimostrato che i componenti della nanorete possono essere programmati, non solo per le caratteristiche fisiche e per la distribuzione funzionale dei suoi strati in punti quantici di grafene GQD o simili, ma anche essere in grado di ricevere e trasmettere segnali TS-OOK con i quali codificare pacchetti dati e header con codici binari 0 e 1, secondo i protocolli di comunicazione dell’IEEE (Institute of Electrical and Electronic Engineers). Le proprietà elettro-otticomagnetiche del grafene consentono di creare semplici programmi per computer per il suo funzionamento e le sue funzionalità nel corpo umano.

Le applicazioni più probabili di questi programmi, nel contesto qui presentato, sono la somministrazione di farmaci (ampiamente citati in tutti gli articoli consultati) e la neuromodulazione, superando la barriera ematoencefalica e depositando nanodi di grafene nel tessuto neuronale.

Non si può escludere la possibilità di interferire dall’esterno riguardo il funzionamento di muscoli come il cuore, il che potrebbe spiegare i sintomi di aritmie, infiammazioni eattacchi cardiaci. Tuttavia, questo aspetto è ancora in fase di analisi per confermare l’ipotesi.

È stato dimostrato che le nanostrutture di punti quantici di grafene e altri derivati possono essere utilizzati per una vasta gamma di scopi ed applicazioni, tra cui il monitoraggio del corpo umano ed i suoi principali organi, con tutto ciò che questo comporta, soprattutto l’attività neuronale ed il sistema nervoso centrale. A questo scopo, la comunicazione molecolare è postulata come la più adatta, grazie alla sua capacità di misurare la carica degli elettroni nei neurotrasmettitori, con cui è possibile determinare aspetti rilevanti come la sensazione di dolore, felicità, ricompensa, condizionamento, stimoli, apprendimento, dipendenza.

Sono stati trovati anche riferimenti diretti all’uso di queste tecnologie nel monitoraggio delle piante, delle colture ed in generale del settore agricolo, confermando l’ipotesi dell’introduzione del grafene nelle piante attraverso fertilizzanti e prodotti fitosanitari.

È stato dimostrato che qualsiasi nanorete inoculata attraverso i “vaccini” è composta da nanodi che operano, sia in modalità topologia gerarchica (nel qual caso i punti quantici di grafene e altri elementi trovati, trasmettono informazionidal basso verso l’alto ai nanorouter o ai nanocontrollori), sia nella modalità della topologia non gerarchica, il che implica che i componenti del grafene siano autonomi nella registrazione di dati e segnali, nella loro trasmissione, attivazione e programmazione.
Per astrarre il concetto, le persone inoculate con il cosiddetto “vaccino” avrebbero già installato l’hardware necessario per il loro controllo remoto e wireless senza saperlo, venendo identificate con un indirizzo MAC, che consente di differenziare la trasmissione dei dati da alcuni individui ad altri.

Il protocollo TS-OOK può trasmettere le intestazioni dei pacchetti di dati in modo simile a come farebbe il modello di comunicazione client/server su Internet. I dati inviati con l’identificatore MAC di ogni persona vengono probabilmente ricevuti dal proprio telefono cellulare ed inviati tramite Internet ad un server con un enorme database, per la gestione el’amministrazione con tecniche di Big-Data e Intelligenza Artificiale.

Gli impulsi captati da alcuni dispositivi di misurazione Geiger potrebbero assomigliare ai segnali TS-OOK con i quali si potrebbero trasmettere le operazioni di attivazione e programmazione delle nanostrutture dei dispositivi digrafene inoculato.

Anche se non è stato ancora possibile corroborare questo (a causa della mancanza di mezzi e specialisti per la sua analisi), fornisce un punto di partenza per l’osservazione dei segnali e la loro decodifica, che aggiungerebbe ulteriori prove della molto probabile presenza invasiva di biosensori, nanonodi nanotecnologia del grafene, finalizzata al controllo dellapopolazione tramite neuromodulazione.

Veronica Baker

Sapete che cos'è la "PARALISI IMMUNITARIA"? É la riduzione della risposta immunologica, a seguito di somministrazione di elevate dosi di antigene. Un effetto simile sia ha con la "tolleranza immunologica". Essa viene sfruttata nei trapianti d'organo per evitare il rigetto (con gli immunosoppressori). Due facce della stessa medaglia.

(Tiziana de Felice, Medico)

Praticamente la paralisi immunitaria viene indotta per evitare il rigetto dei corpi estranei (nanochip e grafene) introdotti col "vaccino". Questa è un'intuizione GENIALE. Non, dunque, un effetto collaterale imprevisto, bensì un effetto farmacologico ricercato e necessario per la fusione dei nuovi impianti biotecnologici con le cellule neurali.

Grafene nei sieri sperimentali, nei tamponi, nelle soluzioni fisiologiche e nelle mascherine. Per quale motivo? Ve lo spieghiamo nel video.

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giovedì 25 novembre 2021

Kant ché ti green pass

Chiamo corrotto un animale, una specie, un individuo, quando perde i suoi istinti, quando sceglie e preferisce ciò che gli è nocivo. (F. Nietzsche)

Non crediamo che, a differenza di quanto sperano alcuni, scoppierà il bubbone per due ordini di motivi: il primo è pratico, il secondo è teoretico.

Ci spieghiamo: in primo luogo, la Cupola è troppo potente e determinata per essere sconfitta da una resistenza divisa al suo interno ed infiltrata dalle logge di “sinistra”, probabilmente pseudo-rosacrociane (Meluzzi, Fusaro, Freccero, Cunial, Schillirò, Puzzer, Cacciari etc). I piani della cricca globalista sono congegnati sin nei minimi particolari: i criminali sono proteiformi e scaltrissimi, riuscendo a tramutare anche le battute d’arresto in ulteriori passi verso l’instaurazione della dittatura planetaria. Diremo di più: a nostro avviso, nel momento in cui anche un solo bambino è morto a causa di un cosiddetto "vaccino" o ha subìto un danno irreversibile, essi non hanno stravinto, ma vinto sì. Certo, chi bada solo al suo orticello, considera le disgrazie altrui con la stessa noncuranza con cui si schiaccia una zanzara molesta. Fino ad oggi, da quanto esiste la “civiltà umana”, non è stato ucciso solamente un bambino e possiamo dire con Montale che “la purga dura da sempre”. Siamo solo alle battute (di caccia) finali.

Inoltre il problema maggiore risiede non tanto nella forza titanica e brutale degli oppressori i cui abominevoli delitti conosciamo perfettamente. Sono degli scellerati dalla lucida pazzia che possiamo tentare di combattere. Il problema maggiore consiste nel tracollo del linguaggio, nell’imbroglio della comunicazione. Le parole pesano come macigni e, se uno chiama, in buona o cattiva fede (pensiamo in cattiva) i cosiddetti "vaccini" “terapie geniche” (sic), tutto crolla. Terapie? Terapia significa “cura” e l’opinione pubblica già piuttosto stupida, nel leggere o nel sentire questo termine, in modo inconscio ed istintivo, sarà portata ad associare i veleni a qualcosa di positivo. Altro che dissonanza cognitiva! Si genera una totale confusione. L’uomo comune tenderà quasi a giustificare le mortali inoculazioni, circuìto dal vocabolo “terapia”, mentre resterà imbambolato di fronte a quel misterioso aggettivo “genico”, non conoscendo un’acca di genetica. [1]

Senza dubbio, la situazione è molto seria e la colpa è della viltà dimostrata da molti: quanti, nonostante fossero stati avvertiti della trappola, pur di continuare a lavorare, che poi significa essere sfruttati, hanno optato per i tamponi! Di solito obiettano in questo modo: “Riguardasse solo me, non avrei ceduto al ricatto dei tamponi, a questo ignobile aut aut, ma ho una famiglia da mantenere e così ogni due giorni mi sottopongo alla tortura cinese… per giunta pagando”. Rispondiamo: “Complimenti! Allora non hai capito un fico secco! I bastoncini contengono grafene, metalli abrasivi e altri veleni come l'etilene proprio come i sieri mortali nonché funghi e batteri, quindi ti ammalerai e morirai proprio come gli inoculati, la cui speranza di vita è di due, due anni e mezzo. Dunque la tua famiglia, una volta che sarai defunto, perderà ogni reddito. Dov’è la differenza, se finirai presto al cimitero a causa di una o più punture o a causa di uno o più inserimenti rino-faringei?

Accenniamo ora alla spinosa questione di ordine teoretico: se siamo al punto in cui siamo, cioè sull’orlo del baratro, significa che il cronoprogramma delle sedicenti élites (pseudovirus cinese, falsa pandemia, terapie intensive, “vaccinazioni”, ridisegno dell’economia, della società, della cultura, dell’etica…, revisione socio-politica, il famigerato ‘Greta reset’, creazione di una tirannide ipertecnologica e digitale, mostruosa mescolanza di supercapitalismo e di statalismo), si inscrive, bene o male, in un “cerchio” che possiamo definire “predestinazione” o “determinismo”. Checché se pensi, le dottrine filosofiche e gli indirizzi scientifici che propendono per il determinismo trovano sempre più consenso tra studiosi e ricercatori. A chi non piacerebbe essere non solo artefici della propria sorte, ma addirittura capaci di incidere sugli eventi e sulla realtà? Tuttavia, se Essi sono riusciti e riescono a pilotare le scelte e le azioni di miliardi di individui per realizzare i loro orribili progetti, vuol dire che la libertà ha poco o nessuno spazio nella storia. Forse non è lontano dal vero Jim Morrison che scrive: “Le persone si credono libere, ma sono libere soltanto di crederlo”.

[1] Nel momento in cui non si percepiscono più questi pur quasi impercettibili scarti, si è avviati verso una china discendente: presto non si colgono più i particolari in un quadro complessivo, poi sfuggono parti più o meno salienti, infine non si riesce ad osservare neppure il fulcro. Spesso ci chiediamo come sia stato possibile ingannare milioni di persone con la farsa della pandemia: sono stati sovvertiti i processi che soggiacciono alla logica aristotelica. Si obietterà: Aristotele è antiquato. Per molti versi la filosofia dello Stagirita si può ritenere superata, figlia del suo tempo, ma alcuni concetti sono cardini del pensiero: scardinarli significa distruggere le capacità alla base del ragionamento. Riconosciamo anche che non esiste solo la dialettica binaria, poiché in alcuni settori è necessario adottare la logica triadica, tuttavia bisogna padroneggiare il sillogismo aristotelico per poi “maneggiare” sistemi più complessi. E’ come se si pretendesse di pilotare ex abrupto un’auto di Formula 1, senza aver imparato a guidare una semplice utilitaria. Tale disastro è soprattutto il risultato di una propaganda martellante che ha del tutto sostituito l’informazione – la cultura è tramontata da tempo. Ecco perché oggigiorno un’asserzione può essere nel contempo vera e falsa, reciso anche ogni legame tra la verità ed i “fatti”: ecco perché i “vaccini” proteggono da una patologia, ma non proteggono. Un tempo la medicina affermava che una vaccinazione era per sempre, come un diamante; oggi sono necessari richiami su richiami, nuove dosi. Perché? Quasi nessuno più si accorge delle incongruenze. James Hillman ci esorta: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”. Purtroppo non sappiamo più osservare né ragionare. Le nuove generazioni in particolare pagano lo scotto di questa degenerazione che sta culminando in un cambiamento antropologico, per cui dall’uomo si sta passando al sub-uomo.

Che l'indice intellettivo sia diminuito spaventosamente in questi ultimi decenni può essere dimostrato con questa digressione. Sembrerà un fenomeno incongruo ed insignificante, ma ci accorgemmo che qualcosa cominciava a cambiare in peggio, allorquando un giorno notammo che nell’inglese, per lo più statunitense, qualcuno scriveva to e for, usando rispettivamente le cifre. E’ questione di sfumature nella pronuncia: la pronuncia di “to” e di “two” (2), di "for" e di "four" (4) è molto simile, ma non identica. Decenni fa "which", che, e “witch”, strega, si pronunciavano in modo differente: la prima parola era contraddistinta da una lievissima aspirazione indicata dalla lettera “acca”. Oggi questa differenza si è persa del tutto.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 5 ottobre 2021

Stati Uniti: laboratorio privato scopre strani organismi "viventi" nei vaccini Moderna e J&J

In una recente intervista rilasciata per il canale del giornalista Stew Peters, il Dottor Carrie Madej racconta quello che ha trovato nei "vaccini" ModeRNA e Johnson&Johnson. Tra il materiale estraneo spicca la presenza di un'iquietante "creatura" che sembra spuntare da un film di fantascienza in stile "ALIEN". Questa si muove come se fosse spinta da un'intelligenza propria. Immaginate quale scopo malsano può celarsi dietro queste nanotecnologie iniettabili. Siete sicuri di volervi vaccinare e, per giunta, contro un virus che non esiste?

Di seguito un sunto dell'intervista alla Dottoressa Carrie Madej.

Dr.ssa Carrie Madej: "Sembra un sistema operativo superconduttore iniettabile"

Tutti i vaccini Covid-19 in tutto il mondo sono estremamente ben protetti e al riparo da indagini esterne. Il motivo per cui ciò viene fatto è divenuto sempre più chiaro non appena scienziati indipendenti hanno messo le mani su questi "vaccini", ne hanno esaminato il contenuto e sono rimasti molto scioccati da ciò che hanno visto al microscopio (elettronico). Un laboratorio statunitense ha recentemente ottenuto ed esaminato in modo approfondito diverse fiale da almeno tre diversi lotti delle iniezioni Moderna e J&J. Conclusione: tutte le fiale contengono sostanze estranee come nanoparticelle e strane strutture cristalline nonché organismi che sembrano 'vivi' (vedi foto sopra). Tuttavia, questi ingredienti non sono menzionati nel bugiardino o nei documenti ufficiali, il che è illegale.

Secondo l'internista Dr.ssa Carrie Madej, che ha analizzato personalmente i "vaccini" in uno dei "suoi" laboratori, anche altri laboratori negli Stati Uniti hanno esaminato i sieri letali. Tuttavia, sono stati costretti a fermarsi.

Un laboratorio locale in Georgia ha chiesto al dottor Madej, nel mese di luglio, di esaminare immediatamente il contenuto di una fiala iniettata in almeno una persona. Poiché questo era stato adoperato alla fine della giornata, il flacone era rimasto. Normalmente questo deve essere buttato via, ma qualcuno è riuscito a sottrarre i resti del cosiddetto "vaccino" di Moderna e consegnarlo al laboratorio.

"I colori brillanti indicano materiale superconduttore"

Sottoposto a luce bianca sotto il microscopio, il "vaccino" è tornato a temperatura ambiente (era stato conservato in frigorifero). All'inizio, il contenuto sembrava trasparente. Dopo circa due ore, tuttavia, sono apparsi improvvisamente tutti i tipi di colori vivaci. 'Non avevo mai visto niente del genere. Non c'è stata alcuna reazione chimica. È diventato blu brillante, viola, giallo e talvolta verde. Dopo la ricerca, ho scoperto che questo può accadere ad un materiale superconduttore, quando esso viene illuminato da luce bianca". Un materiale superconduttore come un sistema informatico iniettabile.' Una sostanza superconduttiva – conduttiva per COSA?
"Organismo intelligente con tentacoli"

"Abbiamo visto emergere sempre più filamenti. Alcuni dei fili avevano piccole strutture a forma di cubo attaccate ad essi. Non so cosa siano. Il campione conteneva anche frammenti metallici. Non conosco questi frammenti metallici... essi erano più esotici e più trasparenti". "Poi i fiamenti colorati hanno iniziato a muoversi verso il bordo del vetrino. È lì che le "cose" hanno iniziato a connettersi e crescere. Sembrava roba sintetica. C'era un particolare 'oggetto' o organismo – non so come chiamarlo – da cui uscivano i tentacoli. È stato in grado di sollevarsi dal vetrino".

Uno stupefatto Stew Peters chiede: "Era viva? Questa cosa era viva?"

Il Dr.ssa Madej esita. “Era... sembrava avere autocoscienza. Poteva crescere e muoversi liberamente. Posso solo dire che non abbiamo mai studiato nulla di simile nella nostra formazione medica e non ho mai incontrato nulla di simile nei miei laboratori. L'ho mostrato ad altre persone esperte 'sul campo', e nemmeno loro sanno cosa sia".
"Sembrava avere una sorta di autocoscienza"

Anche una sua collega ha esaminato l'organismo ed ha avuto l'impressione che sembrasse avere una sorta di autocoscienza. "Come se sapesse che lo stiamo osservando...". Ammette che si trattava più di una sensazione e di una sua intuizione, ma "è stato molto inquietante".
"È stato solo un caso? Potrebbe essersi verificato solo in questo campione in particolare?", domanda Peters. Il Dr. Madej risponde: "Di recente abbiamo ricevuto più contenitori provenienti dallo stesso produttore, ma da lotti diversi. Li abbiamo anche messi al microscopio allo stesso modo. Abbiamo scoperto un'altra struttura con tentacoli. Io non ci potevo credere. Nel tempo, sono comparsi gli stessi colori e fili. La prossima volta ne farò un video in modo che tu possa effettivamente vederlo muoversi".

"Janssen ha mentito: ci sono nanoparticelle lipidiche nel loro 'vaccino'"

"Siamo anche riusciti ad esaminare il contenuto di un preparato Johnson & Johnson. C'era sicuramente una sostanza come il grafene lì dentro. A proposito, tutte quelle fiale contengono strutture simili al grafene".
“Entrambi i flaconi contenevano sostanze grasse... qualcosa come colla appiccicosa, il che indica che contenevano un idrogel. Ciò significa che ci stanno mentendo. Janssen dichiara che non ci sono nanoparticelle lipidiche (come nelle iniezioni della Pfizer) nel loro vaccino J&J. Questo è vero. In J&J's apparivano anche quei composti colorati, ma erano diversi. Erano color pastello fluorescenti. Anche qui, nel vaccino J&J, abbiamo visto strutture sintetiche, sebbene fossero più circolari, ad anello e sferiche".

"Non ho mai visto niente di simile. Questo non dovrebbe esistere nelle iniezioni che chiamano falsamente "vaccini". Cosa farà questo alle persone? Ai bambini?".

Peters: "Stavi parlando di una specie di sistema informatico iniettabile".

Madej: "Quando sono apparsi tutti quei colori brillanti, ho scambiato informazioni con esperti di nanotecnologia e gli ingegneri genetici. Mi hanno detto che l'unica cosa che può causare ciò è una luce bianca, come al microscopio, su un materiale superconduttore, come un sistema informatico iniettabile. I componenti elettronici diventano visibili (qualche tempo dopo l'esposizione) sotto la luce bianca. Questo è successo sia nei campioni ModeRNA che in quelli J&J, dimostrando che effettivamente mettono un sistema operativo negli esseri umani".

NOTA: L'ossido di grafene è stato precedentemente scoperto nei "vaccini" a base mRNA di Pfizer e ModeRNA. Vedi i precedenti articoli sul blog Tanker enemy.

Peters ribadisce che si tratta di fiale di vaccino di almeno tre diversi lotti di ModeRNA e J&J, che non si è verificata alcuna contaminazione e che non sono state utilizzate altre influenze esterne come diluizione o sostanze chimiche.

Peters: "Le persone devono capire che non si tratta di proteggere il loro benessere e la loro salute. (Queste iniezioni) non hanno niente a che fare con questo". Infatti. In effetti queste iniezioni sono LA parte centrale cruciale dell'istituzione del sistema della "Bestia" predetto nel libro dell'Apocalisse.


Hydra Vulgaris nei vaccini Covid

Traduzione e adattamento a cura di Rosario Marcianò. Fonte: Xandernieuws.net

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mercoledì 30 giugno 2021

L'analisi dei cosiddetti "vaccini anti-covid" conferma la presenza del tossico grafene

Il grafene è dannoso anche solo per inalazione, così come accade per i nanopolimeri di carbonio e per l'amianto: lo si sa da almeno un decennio, ma non per questo si è evitato di applicarne le sue potenzialità nel campo della "biomedicina". Così ora, è accertato, si trova nelle mascherine fornite dal Ministero della Salute (salute si fa per dire...), nei tamponi PCR e persino nei cosiddetti vaccini "anti-Covid-19". Sia chiaro: il virus nemmeno esiste, visto e considerato che il COV-Sars-2 non è mai stato isolato, per cui è evidente che gli "antidoti" non sono nati per proteggere dal presunto patogeno, ma è lo stesso virus che è stato ideato per iniettare una pozione transgenica. Quando rileviamo la presenza del tossico grafene (che è pure all'origine delle trombosi), tra gli altri composti nocivi, nelle mascherine, nei tamponi e nei "vaccini", siamo sicuri che si tratta di mero errore o di casualità? Ovviamente no. E' chiaro che siamo al cospetto di un criminale e deliberato atto di bioterrorismo, perpetrato dai governi a danno delle popolazioni inconsapevoli. D'altronde si sono mai viste vista le autorità agire a vantaggio dei cittadini? Che io ricordi... MAI! Vi propongo un articolo del 2012: vi è riportato uno studio sulle conseguenze dell'intossicazione da grafene a livello cellulare. Buona lettura.
Il grafene è tossico, attacca le cellule e le danneggia (Articolo del 2012)

Un nuovo studio realizzato presso la Brown University dimostra che il grafene è potenzialmente tossico per gli esseri umani. La notizia non è del tutto nuova, ma il lavoro degli scienziati contribuisce a dissipare i dubbi esistenti: questo materiale "bidimensionale" può penetrare nelle cellule e danneggiarle anche gravemente.

Si riaccende così il dibattito sulla pericolosità di questo materiale (qui un articolo del 2012). In primo luogo per le persone coinvolte nella sua produzione, particolarmente esposte alle particelle nanometriche, ma anche per il consumatore finale: non è noto infatti cosa potrebbe accadere se un oggetto con del grafene al suo interno dovesse rompersi, liberando nell'ambiente polveri sottilissime di questo materiale – che il nostro sistema respiratorio non è in grado di filtrare. Il grafene è infatti, sostanzialmente, un "foglio" di carbonio puro spesso solo un atomo, e ha le qualità più svariate: ne abbiamo parlato a più riprese perché è il miglior candidato per sostituire il silicio, per realizzare nuovi sistemi di raffreddamento, celle solari e tante altre cose.

Secondo questa nuova ricerca (PDF) però i frammenti di grafene possono penetrare nelle cellule (non solo quelle umane) e comprometterne la funzionalità. Se questa possibilità era già nota in passato, la novità è che gli scienziati della Brown hanno preso in considerazione frammenti dai bordi frastagliati che, nelle simulazioni al computer, si erano rivelati meno pericolosi.

I ricercatori hanno sperimento gli effetti dei frammenti di grafene su tessuti umani (polmoni, pelle, cellule immunitarie), vedendo al microscopio come il materiale miracoloso penetrava nelle cellule, che ne inglobavano pezzi grandi anche dieci micrometri.

Si tratta d'informazioni da prendere con molta serietà, per chi già oggi lavora alla produzione del grafene, e anche per tutti noi. Il rischio più immediato è quello legato all'inalazione, ma ci sono anche il contatto diretto con occhi e pelle o l'ingestione da prendere in considerazione. Tutti argomenti da valutare con attenzione, visto che questo materiale molto probabilmente sarà molto comune nel giro di pochi anni, e di certo nessuno vuole rivivere l'esperienza dell'Eternit.

Il dottor Ricardo Delgado intervistato da "La quinta columna" in merito al ritrovamento di grefene nei cosiddetti vaccini.

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martedì 22 giugno 2021

Il CDC ammette: NESSUN 'Gold Standard' per l'isolamento di QUALSIASI virus!

Abbiamo ritenuto importante rilanciare in italiano il seguente articolo, pubblicato qui dal Dr. Robert O. Young. Nel testo sono riportate una serie di lettere, inviate all'interlocutore dal CDC (Center of Disease Control) che, per praticità non abbiamo riportato nel blog, ma che possono essere agevolmente visionate sul sito dell'autore appena sopra indicato, oppure (in formato PDF) dal server di Tanker Enemy..
NESSUNO HA MAI ISOLATO, PURIFICATO E/O SCIENTIFICAMENTE VERIFICATO E PROVATO L'ESISTENZA DI TUTTI I VIRUS IN QUALSIASI MOMENTO, IN NESSUN LUOGO, OVUNQUE NEL MONDO!

Negli ultimi mesi abbiamo richiesto (l'autore dell'articolo ha richiesto informazioni specifiche - n.d.r.) al Center of Disease Control (CDC) prove per l'isolamento e l'esistenza di tutti i virus, inclusi CoV - 2 e 19, MERS, Influenza, Polio, Morbillo, HIV, XMRV, HTLV -1, HTLV-III/LAV, HPV, Ebola, Zika, solo per citare alcuni dei cosiddetti virus, divulgati ai sensi del Freedom of Information Act (FOIA).

Queste richieste scritte sono state presentate dalla Sig.ra Christine Massey al Direttore Generale del CDC/ATSDR FOIA, Dr. Robert Andoh, per localizzare e consegnare QUALSIASI record, ricerca e/o risultato per QUALSIASI isolamento e purificazione "virale" (da chiunque, ovunque, in qualsiasi momento in the World) da un campione di un paziente tramite macerazione, filtrazione e/o l'uso di un'ultracentrifuga o il cosiddetto "Gold Standard" per l'isolamento e l'identificazione di un micro o nano organismo patologico. Il "Gold Standard" per l'isolamento e l'identificazione dei microbi è indicato come Postulati di Koch e Rivers che è stato stabilito molti anni fa.

Il capo del CDC FOIA, il sig. Roger Andoh, ha fornito risposte dirette a ciascuna delle nostre richieste, ammettendo per iscritto di NON avere RECORD DI ALCUN TIPO, per i seguenti cosiddetti "virus" fantasma, inclusi CoV - 2 -19, HIV , HPV, XMRV, HTMV-1, HTMV-111/LV, morbillo, influenza, MERS, EBOLA, ZIKA, POLIO.

1) 7 giugno 2021: il CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus COV - 2 o 19" purificato da qualsiasi campione del paziente tramite macerazione, filtrazione e uso di un'ultracentrifuga, da chiunque, ovunque, mai.

2) 7 giugno 2021: il CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus HPV" purificato da qualsiasi campione del paziente tramite macerazione, filtrazione e uso di un'ultracentrifuga, da chiunque, ovunque, mai.

3) 7 giugno 2021: il CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus del morbillo" purificato da qualsiasi campione del paziente tramite macerazione, filtrazione e uso di un'ultracentrifuga, da chiunque, ovunque, mai! Nessun isolamento, nessuna purificazione e nessuna identificazione per il virus del morbillo!

4) Una lettera del CDC riguardante il "programma di vaccinazione" per l'infanzia e gli adulti negli Stati Uniti.

5) 10 giugno 2021: il CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus MERS" purificato da qualsiasi campione del paziente tramite macerazione, filtrazione e utilizzo di un'ultracentrifuga, da chiunque, ovunque, mai.

6) 11 giugno 2021: CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus della polio" purificato da qualsiasi campione di paziente tramite macerazione, filtrazione e uso di un'ultracentrifuga, da chiunque, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

7) Risposta FOIA del CDC del 15 marzo 2021: nessuna registrazione di alcun isolamento o purificazione del "virus Ebola" da un campione di paziente, da parte di chiunque, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

8) 19 marzo 2021, il CDC (Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie) degli Stati Uniti e l'Agenzia per le sostanze tossiche e il registro delle malattie (ATSDR) ammettono di non avere alcuna registrazione di alcun "virus Zika" isolato o purificato da un campione di paziente, da nessuno , ovunque sul pianeta, sempre.

9) Il 23 marzo 2021 il CDC ha ammesso in una risposta FOIA di non avere traccia di alcun "virus HIV", "Hepatitis viruis", "virus STD" e "TB bacillus bacterium" isolato purificato da un campione di un paziente, da nessuno, ovunque, mai.

10) 7 aprile 2021, il CDC afferma di non avere alcuna traccia di purificazione o isolamento del "virus XMRV" da un campione di paziente, da nessuno, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

11) Il 7 aprile 2021 il CDC afferma di non avere alcuna traccia di purificazione o isolamento del "virus HTLV-1" da un campione di paziente, da nessuno, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

12) 7 aprile 2021, il CDC afferma di non avere alcuna traccia di purificazione o isolamento del "virus HTLV-III/LAV" da un campione di paziente, da nessuno, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

13) 12 aprile 2021: il CDC ammette di non avere traccia di alcun "virus influenzale" isolato o purificato da un campione di un paziente, da nessuno, in qualsiasi parte del pianeta, mai.

Se nessuno in qualsiasi parte del mondo ha isolato e dimostrato l'esistenza di un tale nuovo coronavirus o di qualsiasi virus come agente patogeno unico, come può una qualsiasi azienda farmaceutica fornire un trattamento con un vaccino per un virus che NON esistono nemmeno?

Il virus o l'agente patogeno è un mitico virus "FAVOLA" che ha bisogno di un vaccino mitico (ma costoso e velenoso!) per distruggerlo?

Oppure questo virus fantasma è la creazione di 'cattivi attori' e 'luciferiani' allo scopo di ridistribuire a se stessi la ricchezza del mondo e allo stesso tempo ridurre la sovrappopolazione dei cosiddetti 'mangiatori inutili'?

Come una volta ci avvertì Voltaire: "Coloro che possono farti credere nelle assurdità possono farti commettere atrocità".

Come affermato abbastanza chiaramente dal Chief Officer Mr. Roger Andoh nelle sue lettere CDC FOIA:

"Poiché non sono attualmente disponibili isolati di virus quantificati del 2019 - nCoV, i test [test diagnostici] progettati per il rilevamento dell'RNA del 2019 - nCoV sono stati testati con stock caratterizzati di RNA a lunghezza intera trascritto in vitro...".
[...] I SINTOMI DI CoV-19 SONO TUTTI ASSOCIATI AD AVVELENAMENTO CHIMICO E DA RADIAZIONI ELETTROMAGNETICHE E NON DA UN VIRUS. IL CORONAVIRUS NON E' AFFATTO UN VIRUS, MA UN SINTOMO DI DEGENERAZIONE DELLA MEMBRANA CELLULARE CHE POSSIAMO DEFINIRE "EFFETTO CORONA".
Le due micrografie sopra mostrano l' 'EFFETTO CORONA' sui globuli rossi con la 'PROTEINA SPICCATA' causata da acidosi scompensata dei fluidi interstiziali e poi vascolari da uno stile di vita acido e, in particolare, esposizione a campi elettromagnetici pulsanti tossici a 2,4 GHz o superiore, avvelenamento chimico dal cibo e dall'acqua ingeriti, inquinamento atmosferico acido tossico e scie chimiche e per finire un'inoculazione carica di sostanze chimiche! Per favore controlla i tuoi sentimenti e le tue false credenze alla porta prima di farti del male prematuramente! Articolo di:
FONTE: drrobertyoung.com

NOTA del redattore: I virus non esistono. Essi sono esosomi, ovvero vescicole extracellulari di origine endocitotica, secrete dalla maggior parte dei tipi di cellule in vitro e in vivo, con un diametro variabile di 30- 150 nm. Possiedono un carico molecolare specifico che include lipidi biologicamente attivi, proteine di membrana e solubili, mRNA, microRNA e trasposoni.

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