mercoledì 16 aprile 2008

Il punto della situazione: dieci domande agli esperti

Il Comitato regionale sardo per la sensibilizzazione sulle scie chimiche, ha pubblicato un corposo e significativo documento intitolato Il punto della situazione: dieci domande agli esperti. E' un testo di grande rigore scientifico, al cui confronto risultano ancora più puerili i balbettii di pseudo-scienziati che si cimentano, in verità con risultati penosi, nel goffo tentativo di negare la realtà delle scie velenose. E' uno studio da leggere e rileggere e su cui ponderare a lungo.


Leggi qui il documento in formato pdf.


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martedì 15 aprile 2008

Le palle di Pallini

Ormai i disinformatori hanno il fiato corto. Nel vano tentativo di negare l'evidenza delle scie chimiche, ora viene sguinzagliato un sedicente pilota civile intercontinentale che si aggiunge alla masnada dei soliti millantatori, personaggi usi a sciorinare titoli accademici, laddove essi non distinguono tra un aquilone ed un Boeing. Un esempio palmare di incompetenza unita ad un'enorme dose di improntitudine è il temino di tale Pallini, un guazzabuglio che, per comicità involontaria, supera persino l'articolo del meteorologo (?) Giuliacci, causa di tanta ilarità tra i lettori.

L'articolo in questione si chiama "Il mistero della scia", è scritto da Pietro Pallini - Pilota di voli intercontinentali - nella rubrica "AltaQuota" e verrà pubblicato il 17 di questo mese.

La velina scritta da Pallini si inserisce all'interno di un diabolico piano che mira a piegare ed a modificare le leggi fisiche ad uso e consumo della disinformazione. Ricordiamoci del romanzo 1984 in cui il protagonista, Winston Smith, adempie con scrupolo il compito di modificare i documenti del passato al fine di censurare le verità e con lo scopo di adeguare la storia alla menzognera e camaleontica ideologia del Grande Fratello.

Ebbene, questi omuncoli agiscono allo stesso modo: prima hanno inventato la fandonia delle scie persistenti (un non-senso fisico, neanche la temperatura dell'atmosfera terrestre fosse quella di Plutone), vera mistificazione ideata dalla N.A.S.A., in seguito hanno cominciato, un po' alla volta, a ritoccare i parametri dell'altitudine, i valori di temperatura e di umidità, necessari affinché si formino le scie di condensa alle nostre latitudini. Dagli 8.000 metri di quota (e ci teniamo letteralmente bassi se ci riferiamo a questa altitudine), i bugiardoni sono scesi ai 7.000-6.000, per precipitare (è il caso di dirlo) a 5.000 metri, come nel caso del Pallini. A proposito dell'umidità relativa, i vari "esperti" restano nell'ambito di un'insopportabile genericità, accennando a valori alti o idonei. Le temperature, infine, sono passate dai 41-42 gradi sotto zero circa, ai -36, quindi -30 per salire ai -25 del nostro brillante autore. Egli poi, non potendo del tutto, almeno per ora, stravolgere la scienza, ammette che in inverno le scie di condensa si formano a -40, ma, prodigi del cielo, nella stagione fredda, tendono a permanere e ad espandersi, creando "suggestivi" reticoli.

Da tutto questo scalcinato, infantile discorso, si evince che, se queste stramberie corrispondessero a verità, l'acqua posta sul fuoco potrebbe bollire a 40 gradi Celsius sopra lo zero, mentre l’acqua evaporata dalla pentola creerebbe delle scie durevoli destinate ad allungarsi per decine di metri nelle stanze di un'abitazione.

Come è possibile che gli aghetti di ghiaccio di una scia, anziché sciogliersi, si moltiplichino per poi generare enormi scie che si allargano indefinitamente? La verità è un'altra: non sono né aghetti di ghiaccio né vapore acqueo, ma elementi e composti chimici nonché agenti biologici.

Pallini, vogliamo smetterla di raccontare baggianate? Vogliamo smetterla di addurre la solita pseudo-argomentazione dell'aumento del traffico aereo? L'incremento si limita ad un cinque per cento, ma in nessuna maniera e per nessun motivo può spiegare il numero infinito di scie, persistenti ed effimere, che sfigurano il cielo fuori dai corridoi ufficiali. Inoltre il mistificatore si contraddice, ricordando che i voli internazionali incrociano ad alta quota.

Il cabarettista, non pago di queste amenità, conclude con un patetico aneddoto, ricordando che uno degli aerei immortalati su un sito dedicato alle chemtrails era il suo... Che coincidenza! Un 747, la cui quota di crociera è pari a 13.000 metri, è, secondo lui, visibile nei dettagli da terra. Leggendo la didascalia della foto, con data, ora e luogo, egli ha infatti riconosciuto il suo trabiccolo con le ali, mentre trullava rumorosamente, generando una contrail. Era proprio lui "lo sciagurato responsabile della scia". Responsabile della scia? Può essere, ma anche dell'ennesima, risibile, sfacciata bugia.



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lunedì 14 aprile 2008

Scie chimiche: DORizzazione finale del pianeta? (articolo di Alessandro Rosselli - Seconda parte)

Nel pubblicare la seconda parte della ricerca di Alessandro Rosselli, vorremmo in primo luogo notare che la situazione descritta da Reich in ordine al Dor, assomiglia a quella determinata dalle scie chimiche, a causa probabilmente dell’inquinamento collegato alle attività produttive ed alle esplosioni nucleari in atmosfera. Circa la possibilità attraverso il cloudbuster di dissolvere le nubi, è consigliabile ricorrere a questo intervento solo in presenza di nuvole chimiche, evitando di interferire con i fenomeni naturali. Non esiste alcuna necessità di sciogliere corpi nuvolosi, se essi sono formati da vapore acqueo e da nuclei di condensazione. Anzi cumuli ed altre nuvole imbrifere sono una vera benedizione. Sono, in ogni caso, pratiche in cui non ci deve improvvisare: occorre, infatti affidarsi ad esperti ed a veri conoscitori dell’opera di Reich.

INDICE DOR DI BAKER

OR 0 --------------------------> 10 DOR

Movimento

2 - immobilità, fogliame appassito, animali quieti
1 – brezze occasionali
0 – brezze consistenti, animali attivi, venti occasionali ma vigorosi

Umidità (sensazione soggettiva)

2 – sensazione di oppressione, gonfiore
1 – sensazione di pesantezza e di umidità
0 – benessere

Soggettivo in generale

2 – stanchezza, apatia, irritabilità, sete, mancanza del contatto
1 – disagio, lentezza, agitazione
0 – benessere, forza, sentirsi a proprio agio

Colore del cielo

2 – colore blu assente, nuvole lattiginose, biancore abbagliante e fastidioso
1 – cielo coperto, grigio acciaio e lattiginoso, foschia porpora, marrone, bluastra e pepe sparso
0 – blu distinto e morbido

Nuvole

2 – cielo leggermente coperto, nuvole lattiginose, foschia biancastra, nessuna nuvola definita
1 – nuvole a forma definita e sfilacciate e cotonate, copertura a più strati
0 – nuvole dalla forma ben definita

Tratto dalla seguente fonte:

Orgonforschungsinstitut Deutschland /Nuembrecht
http://www.trettin-tv.de/cloud.htm

TECNICHE DI CLOUDBUSTING

Reich, nel 1940, aveva osservato che il puntamento casuale di alcuni lunghi tubi metallici sulla superficie del lago, sembrava influisse sul moto ondoso delle acque.

Basandosi su quell'esperienza, puntò verso quelle concentrazioni nerastre, una serie di tubi metallici, lunghi da 2,70 a 3,60 metri e del diametro di 3,7 cm, montati su un supporto di legno e collegati ad una profonda cisterna piena di acqua, mediante alcuni cavi metallici flessibili. L'effetto fu immediato. Le nubi cominciarono a contrarsi e, quando i tubi venivano puntati in senso contrario alla direzione di flusso dell'involucro orgonico, cioè verso occidente, dopo pochi minuti, prendeva a soffiare una brezza da ovest verso est, facendo affluire nuovi quantitativi di energia orgonica dove, fino a poco tempo prima, incombevano le stagnanti e nauseanti nubi.

“...assorbiamo energia da un punto molto vicino alla nube, se vogliamo allargare le nubi esistenti e favorire la caduta di pioggia....”

Per ingrandire una nube si assorbe energia da un punto immediatamente circostante la nube stessa. Così facendo, si abbassa il potenziale orgonico nel punto di assorbimento e si crea un flusso di orgone da quel punto verso la nube, che possiede un potenziale orgonico più elevato.

Inoltre:

“Si dissipano le nubi di vapore acqueo assorbendo, in accordo al potenziale orgonico, energia dal centro della nube. Ci sarà meno energia per sostenere il vapore acqueo e le nubi devono necessariamente dissiparsi. Il potenziale orgonico tra la nube e l'ambiente circostante risulta diminuito”.

Leggi qui la prima parte.


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domenica 13 aprile 2008

Il cellulare e la cella: il mostruoso piano di dominio ideato dagli avvelenatori

Un'inquietante pubblicità di un potente gestore telefonico spagnolo, che domina anche il mercato sudamericano, viene programmata in questo periodo in alcuni reti televisive di nazioni dell'est europeo. In uno scenario spettrale, lugubre, sono mostrati individui vestiti di nero ed incappucciati il cui volto non è visibile: essi sono impegnati in una comunicazione impossibile attraverso il telefono cellulare.

Nello spot ogni oggetto assume sinistri valori simbolici: nella prima inquadratura gli altoparlanti evocano i campi di concentramento nazisti in cui gli ordini erano impartiti ai prigionieri, attraverso la voce impersonale dell'altoparlante. Quindi si susseguono scenari urbani con scale mobili e piazze sterminate. I campi lunghissimi inquadrano zombies immobili, incapaci di vedere, di udire e di parlare. Chiusi in un mondo virtuale, in una prigione elettromagnetica, costoro sono uomini di allevamento, condizione cui allude la mucca che attraversa la scena: ogni confine tra sub-uomini ed animali da macello è stato abolito. Le persone del futuro saranno batterie da cui ricavare energia oppure automi controllati per guerre inimmaginabili.

Il Leit-motiv di questo mondo da incubo è costituito dalle scie chimiche che, simili ad una gigantesca rete tessuta da un aracnide tecnologico, imprigionano ed invischiano gli individui, mentre un aereo della morte atterra, sorvolando la funerea metropoli.

Eloquente ed esplicita la voce fuori campo afferma: "Questo è ciò che ti toglierà la parola: smetterai di prestare attenzione a quello che accade intorno a te". Controllare il pensiero, soggiogare la volontà, appropriarsi dell'anima, sradicare la personalità per costruire un'enorme cella sotto un cielo artificiale, una tetra cella in cui rinchiudere l'umanità.

Dipende da noi se questo futuro agghiacciante progettato dalle menti di psicopatici, affetti da megalomania, diventerà una realtà o se sarà, invece, il delirio di folli destinati a risvegliarsi nell'inferno.


Lo spot della "Telefonica O2"


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sabato 12 aprile 2008

Disinformatori senza vergogna - La prova dei cumuli

E' proprio vero che quando la verità è scomoda per il potere, viene puntualmente nascosta, ignorata, ostracizzata. Fedeli alla regola del "negare a tutti i costi", i disinformatori schierati sulla Rete e foraggiati da frange estreme dello Stato, si sono ancora una volta chiusi da soli nell'angolo, dimostrandosi in palese malafede.

Anche questa volta abbiamo voluto tendere un piccolo tranello (mostrando loro la foto qui sopra e chiedendo se potevano identificare il tipo di nube ritratta), sicuri che avrebbero seguito il solito copione, come così infatti è stato: anche se incalzati per giorni, subodorando un qualche tipo di trabocchetto, si sono ben guardati dal fornire qualsiasi tipo di responso che magari avrebbe potuto metterli in difficoltà. Solo uno di loro ha risposto furbescamente riconoscendo la formazione come... udite udite... cirro (nube alta).


La prova dei cumuli

Il mese scorso, il 14 marzo 2008, era un pomeriggio soleggiato, dal cielo azzurro pallido e percorso da sporadici cumuli, tipiche formazioni nuvolose molto comuni negli anni passati e fenomeno rarissimo in tempi di irrorazioni chimiche. Sino dalla prima mattina era in corso il solito susseguirsi di decine tankers chimici, impegnati nelle cosiddette "operazioni di mantenimento elettroconduttivo", durante le quali l'obiettivo primario è dissolvere qualsiasi tipo di nube che sia di formazione naturale, poiché la loro presenza influisce negativamente sulle sperimentazioni militari attualmente in corso.

Conoscendo ormai gran parte delle tecniche di intervento ad opera dei velivoli fantasma e potendone agevolmente anticipare le mosse, seguivo con attenzione l'evoluzione dei cumuli da poco formatisi, in attesa degli aerei che li avrebbero "inseminati" per dissolverli. L'attesa fu breve: infatti, ecco fare la sua comparsa il primo tanker chimico che, con precisione millimetrica si diresse verso il primo dei cumuli, attraversandolo come una fiocina nel ventre di una balena. Inutile dire che un episodio apparentemente così insignificante è invece di importanza basilare, dal punto di vista probatorio, se si considera che le nubi definite "cumuli" sono nubi appartenenti alla categoria delle nubi basse e, nella fattispecie, esse si formano a quote comprese tra i 1.500 ed i 2.300 metri.

E' un fatto che il tanker ripreso negli scatti qui mostrati ed uniti poi in una sequenza filmata, costituisce un'altra granitica prova, basata sul metodo empirico, a dimostrazione delle quote eccezionalmente basse dei velivoli impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol (O.C.A.). Questa documentazione fotografica si aggiunge alla prova ottenuta col metodo trigonometrico ed alla prova del laser.

Ad ogni modo, come scrivevo all'inizio di questo breve testo, il disinformatore non può ammettere l'evidenza, allorquando questa confligge con gli interessi di coloro che gestiscono il cover-up sulla questione chemtrails, quindi prima cerca sempre di sviare il discorso verso altri argomenti, facendo uso degli "interventi coordinati di squadra" e, alla fine, quando egli si sente accerchiato, adduce spiegazioni ridicole nonché offensive per l'intelligenza di chi legge, pretendendo di uscire così vincitore da quella che ritiene una crociata contro coloro che egli erroneamente definisce "cospirazionisti".

E' così che Acarsterminator, Axlman, Denis, Brag e gli altri spregevoli prezzolati occultatori, dopo avere scaltramente ignorato per diversi giorni una mia semplice domanda (ovvero se qualcuno di loro identificava la nube), una volta messi davanti all'evidenza, ovvero di fronte all'inconfondibile tanker che passa all'interno della nuvola (e quindi a quota non idonea alla formazione di una qualsiasi contrail), si sono cimentati in spiegazioni, miste ad insulti, come nel seguente passaggio a firma Acarsteminator:

Di tutta evidenza si tratta solo di una illusione ottica. La dimostrazione è data dal fatto che la nube si sposta portata dal vento, mentre la scia resta intatta al suo posto. Se la scia fosse dentro la nube si sarebbe spostata/modificata assieme ad essa. Non c'è ma che tenga. Se qualcuno avesse qualche dubbio, chessò onde elettromagnetiche che fanno mantenere la posizione alla scia o nanomacchine che la guidano, ecc... il consiglio è di prenotare una visita specialistica prima che la malattia mentale arrivi ad uno stadio troppo avanzato per essere curata.


Penso che, giunti a questo punto, sia certamente fondamentale trovare prove a rafforzamento e conferma dei nostri studi passati, ma è altrettando basilare mettere in evidenza la malafede e la bassezza morale di certi personaggi impegnati da tempo nel goffo tentativo di ostacolarci e che altro non fanno che eseguire a testa bassa scellerati ordini, negando la verità e con essa la vita stessa dei nostri figli e nipoti su questa martoriata terra. Questi loschi individui non comprendono che essi sono solo pedine sacrificabili e che le prime teste a cadere nella cesta saranno le loro, il giorno non lontano in cui tutta la verità sulle chemtrails verrà a galla.

Quel giorno... avrò piacere nell'essere in prima fila.




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venerdì 11 aprile 2008

Scie chimiche: DORizzazione finale del pianeta? (articolo di Alessandro Rosselli - Prima parte)

Introduzione

Già immagino i risolini di scherno dei disinformatori, tra i nostri più assidui, anche se non molto affezionati lettori, non appena leggeranno il termine "orgone", all'interno dell'articolo che proponiamo. Purtroppo sono personaggi molto limitati e dalla saccente ignoranza. Costoro non sanno che "orgone" è solo uno dei tanti termini con cui è stata definita l'energia del punto zero (Si veda in proposito l'articolo Etere o non etere?). Anzi, da una serie di ricerche condotte da chi scrive risulterebbe che fu proprio Wilhelm Reich a coniare l'espressione "energia del punto zero". Prescindendo comunque da questioni meramente terminologiche, ricorderei che la feroce persecuzione di cui fu vittima lo psicologo e scienziato austriaco negli Stati Uniti è un indizio, se non una prova, che egli aveva colpito nel segno con molti suoi studi. Purtroppo i testi di Reich, che potremmo chiamare esoterici, furono sequestrati dall'F.B.I.: alcuni furono (forse) distrutti, altri sono stati l'anno scorso resi disponibili al pubblico grazie al Freedom of information act, ma con censure e tagli. Ne consegue che le conoscenze sull'etere sono ancora lacunose, imprecise e controverse, basate per lo più sui saggi exoterici. E' proprio per questo motivo che siamo lieti che l'investigazione continui nell'ambito della ZPE, della sua natura e delle sue applicazioni, consci che ormai la stragrande maggioranza della comunità scientifica è orientata verso una riscoperta dell'energia della fluttuazione quantistica del "vuoto" che lo stesso Einstein riteneva elemento imprescindibile all'interno dei suoi paradigmi teoretici. Certo, non annoveriamo tra gli scienziati né le polverose cariatidi del C.I.C.A.P. né i loro zelanti ed ottusi discepoli abituati a scrivere infantili baggianate in merito a qualsivoglia argomento, non appena interrompono, per qualche istante, la loro sequela di insulti.

Premessa

DOR è acronimo di Deadly Orgone ed è il risultato di degrado dell'energia orgonica che ha perso tutte le sue caratteristiche vitali. Se presente in elevate concentrazioni, può diffondere un senso di immobilità e desolazione sull'area colpita, manifestando una vera e propria diminuzione delle funzioni vitali nell'atmosfera sicché tutto sembra assumere un aspetto nerastro ed opaco. L'organismo reagisce alle nubi DOR con stati di malessere piuttosto gravi dovuti ad un esaurimento bioenergetico.

ll processo di desertificazione, da un punto di vista climatico/atmosferico, ha una ripercussione energetica sulle persone (Desertificazione emotiva). Esse smarriscono la capacità di riconoscere la situazione energetica circostante e perdono il senso di minaccia della situazione DOR, ritenendola normale. Situazioni di tipo OR, in cui l'energia orgonica è pulsante, possono apparire paradossalmente pericolose. Di conseguenza gli esseri viventi iniziano a difendere ciò che blocca e limita la loro funzione vitale. Diventano vittime ed artefici della desertificazione emotiva.

[…] la Food and drug administration chiese ed ottenne un decreto di ingiunzione dalla Corte Federale, che stabilì che l’energia orgonica non esiste. La Corte ordinò il divieto di spedire attraverso gli Stati i libri in cui appariva la parola "orgone". Questo includeva libri in cui la parola proibita appariva solo nella prefazione o nella nota introduttiva. Inoltre fu ordinato che fossero distrutti tutti i libri ed i giornali che trattavano la ricerca e che discutevano dell’energia orgonica in dettaglio. Infine fu ordinato di distruggere e di smantellare gli apparecchi che usavano tale energia. (Trial #1056, March 19, 1954, US District Court, Portland, Maine, Judge Jhon D. Clifford, Jr.)

PROIBITI, a meno che non fossero cancellati tutti i riferimenti all’energia orgonica, furono i seguenti testi:

La scoperta dell’orgone
Vol. I, La funzione dell’orgasmo
Vol. II, La Biopatia del cancro
La rivoluzione sessuale
Etere, Dio e Diavolo
Superimposizione cosmica
Ascolta, piccolo uomo
La psicologia di massa del fascismo
L’analisi del carattere
L’assassinio di Cristo
Individuo e Stato


La seguente serie di saggi fu PROIBITA e ne fu ORDINATA LA DISTRUZIONE:

L’accumulatore di Energia orgonica, il suo uso scientifico e medico
The Oranur Experiment
The Orgone Energy Bulletin
The Orgone Energy Emergency Bulletin
International Journal of Sex-Economy and Orgone Research
International Zeitschrift fur Orgonomie
Annals of the Orgone Institute


Così, alla fine degli anni '50 e nei primi anni '60 del XX secolo, i libri ed i giornali di ricerca, anche quelli che erano solo proibiti, vennero sistematicamente sequestrati da agenti della FDA e da agenti federali per essere bruciati negli inceneritori del Maine e di New York.

Impatto dell’energia DOR su ambiente (flora e fauna) e persone

Circa un anno dopo l'esperimente ORANUR (1952), Reich fornì le seguenti descrizioni:

“Silenzio e desolazione si propagano nel paesaggio, in cui la zona circostante non coinvolta è chiaramente marcata. Il silenzio si manifesta, come se tutta la Vita nell'atmosfera stesse per morire. Gli uccelli smettono di cantare, le rane smettono di gracidare. Non si sente più nessun rumore della vita. Gli uccelli volano basso e si nascondono negli alberi. Gli animali avanzano molto più lentamente del normale e le verdi foglie degli alberi appaiono molto tristi; sono appassite, perdono la loro tonicità e la capacità di rigenerarsi. Tutto lo splendore e la lucentezza spariscono dai laghi e dall'aria. Gli alberi appaiono neri, come se stessero per cadere. Si ha effettivamente l'impressione della nerezza o, meglio, della desolazione. Non è come se nella zona si fosse introdotto qualcosa. Più precisamente, è come se da essa fosse sparita la scintilla della vita”

“E' necessario che le nuvole DOR appaiano quando splende il sole. Il color verde degli alberi e dei prati si dilegua dalle montagne. Tutto appare nero ed opaco. Lo splendore mancante trova spiegazione nella diminuzione della pulsazione orgonica e del metabolismo orgonico di piante ed animali. Ciò viene ulteriormente confermato anche dallo sparire della pulsazione orgonica dalle superficie dei laghi. L'acqua diviene tranquilla ed immobile.”

In merito all'inquinamento Reich scriveva:

“Ciò che nelle metropoli viene chiamato smog, è una miscela tra nebbia, fuliggine etc. Questa nebbia stagna e non si dissolve, quando si formano delle nuvole DOR nell'atmosfera. Grava non solo sulle grandi città, ma anche sulle campagne, dove non sono presenti scarichi di gas industriali. Certamente si può dire che la formazione di nuvole DOR è amplificata dalla presenza di gas delle zone industriali. Ciò rende la situazione più critica.”

In ordine alla stagnazione atmosferica ed alle malattie, leggiamo queste note:

“In generale debolezza e sofferenza emozionale. In alcuni casi, la debolezza è interrotta o addirittura sostituita da raptus emotivi o da odio. Pressione sulla testa, sulla scatola toracica, su braccia e gambe sono frequenti. La respirazione è affaticata ed il senso di mancanza d'ossigeno è spesso accompagnato dalla sofferenza. Una forte sensazione di sete compare quando sono soddisfatte queste condizioni che provocano un'atmosfera di tipo DOR: luci fluorescenti e neon nei ristoranti, display degli orologi, apparecchi a raggi X negli ospedali vicini ad armadi in metallo che si comportano come degli accumulatori orgonici. La vista è torbida. I visi appaiono bluastri fino al porpora. Le persone sembrano soffocare. Esse si lamentano che qualcosa è sospeso nell'aria oppure che qualcosa di particolare è sparito.

Insufficienze cardiache seguite da decessi sono frequenti, se nebbia e pioggerelle, con nuvole a bassa quota, ostacolano l'accesso di ossigeno ed energia orgonica nell'atmosfera. La diarrea è uno dei sintomi più frequenti in caso di prolungata emergenza di DOR. Gli escrementi sono neri; la nausea si sviluppa fino ad una forma di eruttazione frequente. Anche la tachicardia non è un sintomo raro. Tipico è anche uno scuotimento o tremolio delle fibre muscolari in varie parti del corpo. Peculiare della malattia DOR è anche l'apatia emotiva. Essa è accompagnata da uno sguardo torbido negli occhi, con un'espressione di tensione nei tratti facciali, anche se chi ne è colpito non ne è necessariamente consapevole.”

Fonte:

berndsenf.de

Leggi qui la seconda parte.

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giovedì 10 aprile 2008

Nuvole artificiali

Il meteorologo statunitense Scott Stevens, da anni investiga il fenomeno delle scie chimiche in correlazione alle emissioni elettromagnetiche. Egli ritiene che le anomalie atmosferiche siano da imputare più all'irradiazione di campi elettromagnetici che alla diffusione di sostanze chimiche, sebbene si crei tra i due elementi una micidiale sinergia.

Nel suo sito Weatherwars.info, Stevens documenta, attraverso fotografie e ricerche, molte anomalie meteorologiche, alcune delle quali si manifestano in nuvole dalle forme grottesche, simili a "maschere teatrali" , risultato di irradiazioni di onde. Sono nuvole artificiali contraddistinte da forme inconsuete (sfilacci nervosi, orride meduse, nubi di forma geometrica, artigli...): secondo lo scienziato statunitense, il vapore acqueo di cui si compongono principalmente le nubi, è soggetto ad energie scalari, a causa delle quali le formazioni nuvolose assumono le sembianze più strane.

Possiamo soltanto confermare le osservazioni di Stevens: infatti chi scrive ha notato, in più occasioni cirri artificiali "pettinati", ondulazioni regolari, quasi geometriche, firma, come afferma il meteorologo, di un'azione ellettrodinamica. Sono fenomeni ignoti solo dieci-dodici anni fa, quando l'operazione scie chimiche non era ancora entrata a regime, in tempi in cui il cielo non era teatro di queste mostruose scenografie.

Aricolo correlato: S. Stevens, Proprietà diamagnetiche dell'ossigeno, 2006


H.A.A.R.P. è usato per molte missioni segrete, delle quali la manipolazione del clima è un obiettivo fondamentale. Microonde, frequenze estremamente basse (Extreme Low Frequency, ELF), frequenze molto basse (Very Low Frequency, VLF) ed altri sistemi basati sulla trasmissione di campi elettro-magnetici sono impiegati nell'atmosfera e nella ionosfera, mediante l'atmosfera/stratosfera della Terra, dove vari particolati chimici aviotrasportati, filamenti di polimeri ed altri assorbenti di frequenza elettromagnetica e sostanze riflettenti vengono usati per spingere o trainare le prevalenti correnti a getto in modo da alterare gli schemi climatici. [Neil Finley]



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mercoledì 9 aprile 2008

Sci e scie

Le persone che si accorgono da sole dell'abnorme problema costituito dalle scie velenose sono pochissime: di solito, attraverso una tenace e capillare opera di informazione, si riesce a convincere qualcuno ad alzare gli occhi al cielo affinché constati de visu lo scempio chimico.

Ho, però, notato che gli amanti degli sports invernali sono coloro che, in genere, si avvedono in modo autonomo dei voli anomali. Essi, infatti, mentre sciano sulle piste o quando prendono lo skilift, gettano uno sguardo in alto e scorgono aerei che sorvolano le cime innevate, incrociandosi in rotte improbabili. Il cielo, un tempo azzurro e terso, che sovrastava le località di montagna, è oggi un intrico di chemtrails persistenti o è reso simile al vetro smerigliato dai continui passaggi di velivoli che rilasciano chemtrails evanescenti.


Non importa se le piste siano in Francia, in Svizzera, in Italia o in Austria: dappertutto si vedono e si odono gli aerei della morte che quasi sfiorano le vette ed i crinali alpini. Anni fa, quando l'ignominiosa e criminale operazione scie chimiche, non era stata estesa ad alcuni stati europei, si poteva notare una differenza abissale, non appena, oltrepassando il Brennero, si entrava in Austria: l'aria limpida ed il cielo cosparso di nuvole naturali si slargava alla vista, dopo che in Italia si erano dipanati intrecci e sfilacci chimici, immersi in una nebbia malsana e puteolente.

Così oggi, putroppo, si scia in ogni stagione e ad ogni latitudine: si scia, ma non con sci, racchette e scarponi.


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martedì 8 aprile 2008

Scie Chimiche su TNE Telenordest

Il 9 aprile 2008, alla trasmissione 'Hinterland', su TNE Telenordest dalle ore 21,00 alle 23,00, puntata dedicata alle scie chimiche. Ospiti in studio: Eugenio Benetazzo, Tom Bosco (direttore di Nexus Italia), Giuseppe Zamparo (presidente di Salute & Ambiente), Rosario Marcianò (ricercatore indipendente) in videoconferenza. Conduce il direttore della testata Dottoressa Cristina Catarinicchia.

TNE Telenordest è visibile in Veneto, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. Il circuito di TNE Telenordest comprende le seguenti televisioni: Antenna Tre Nordest, TeleNordest e Tele Alto Veneto e coinvolge un bacino di utenza di 6,5 Milioni di spettatori! Buona Visione a tutti!

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Aggiornamento:

Telenordest - tv-intervista a Rosario Marcianò in collegamento telefonico da Sanremo.


Donna ricoverata a Careggi per malaria: il pericolo viene dall'alto? (articolo del quotidiano La Nazione)

Nei giorni scorsi, alcuni organi di stampa hanno riportato la notizia relativa ad una signora residente a Milano cui è stata diagnosticata la malaria, sebbene la donna non si sia mai recata in paesi infestati dalla zanzara anofele. La paziente non è stata neppure sottoposta a trasfusioni, con le quali si può contrarre la malattia. Dunque i medici brancicano nel buio e si stanno arrovellando per tentare di comprendere quale possa essere il motivo del contagio. Anche in questa circostanza, come per i focolai di meningite, si potrebbe ventilare l'ipotesi che questo anomalo ed inspiegabile caso di malaria sia correlato alla diffusione nella biosfera, per mezzo di aerei, del plasmodio patogeno. D'altronde non è purtroppo impossibile che le scie chimico-biologiche contengano anche plasmodi, protozoi della malaria. Il pericolo viene dall'alto?


La paziente, al momento nel reparto di malattie infettive dell'ospedale fiorentino, è arrivata in città dopo un ricovero in una clinica milanese. Si tratta di una 44enne residente a Milano, ma con famiglia a Firenze. In attesa di ulteriori accertamenti, l'Azienda ospedaliera universitaria di Careggi rassicura i cittadini "sull'assenza di un rischio concreto, nel territorio italiano e soprattutto nelle città, di contrarre la malaria''

Firenze, 3 aprile 2008 - Il laboratorio di Careggi ha diagnosticato un caso di malaria. La paziente è attualmente ricoverata nel reparto di malattie infettive diretto dal professor Francesco Leoncini. Si tratta di una donna di 44 anni residente a Milano, ma con famiglia a Firenze. Il 27 marzo scorso l’azienda ospedaliero universitaria di Careggi ha attivato la procedura di notifica di malattia infettiva all’Ufficio di Igiene di Firenze che si è messo in contatto con l’Ufficio di Igiene di Milano. La segnalazione è scattata per il caso di malaria di cui sono attualmente ignote le modalità di contagio.

La signora è arrivata a Careggi proveniente da una precedente degenza in una clinica milanese. "La paziente - precisa Leoncini - dichiara di non essere stata recentemente in luoghi esotici e di non aver frequentato zone a rischio. L’unico elemento indirettamente attinente alla malattia è che la camera della donna, nella clinica di Milano, era vicina alla stanza di un paziente extracomunitario risultato affetto da malaria".

Questo, affermano gli esperti, non è sufficiente a spiegare il contagio che può avvenire solo attraverso un particolare vettore, la zanzara del genere Anopheles, specie non diffusa in Italia, oppure con scambio diretto di sangue, attraverso aghi contaminati o trasfusioni. Poiché la paziente dichiara di non aver corso nessuno di questi rischi, resta attualmente la necessità di accertare le modalità di contagio. Nel rassicurare i cittadini, sull’assenza di un rischio concreto, nel territorio italiano e soprattutto nelle città, di contrarre la malaria, gli infettivologi di Careggi, l’Ufficio di igiene della Asl di Firenze e i loro colleghi milanesi sono impegnati nell’accertamento del caso diagnosticato, per chiarire gli eventi che hanno portato al contagio, al fine di evitare ingiustificati allarmi per la salute pubblica.

Leggi qui l'articolo del quotidiano "La Nazione".


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lunedì 7 aprile 2008

Manipolatori mentali

Aria di malcelata preoccupazione tra gli individui che, a quanto pare, avrebbero molto da dirci sulla questione chemtrails, ma che non solo non si sbottonano, ma anzi, agiscono in mille modi, leciti o meno, al fine di limitare i danni il più possibile attraverso l'intimidazione, la mistificazione, la diffamazione.

Risale, infatti, a pochi giorni fa l'exploit dell'amministratore del sito MD-80, Zeno Guarienti, che forse con eccessivo zelo, "invita" l'amministratrice del blog Calaminta, che aveva avuto l'ardire di occuparsi di scie chimiche in suo articolo, a ridimensionare la questione ed anzi a riportare i link ad MD-80.it e ad un altro sito di recente "subornato", che considerano ovviamente la questione dal lato della disinformazione, ovvero "Le scie chimiche non esistono e sono solo scie di condensa".

Il falso del sito MD-80.itSul Blog Calaminta, infatti, si legge: "In seguito al precedente post ed alla discussione generata, ricevo una mail dal signor Zeno Guarienti, amministratore del sito MD80. Sono molto sorpresa del fatto che si sia scomodato a scrivermi addirittura l’amministratore del 'più grande portale di aviazione civile in Italia'. Il signor Guarienti mi invita molto cordialmente a ritrattare quanto da me scritto a proposito delle scie chimiche, sollecitandomi a pubblicare una smentita e ad abbracciare ufficialmente quanto divulgato dal suo portale che, a dire il vero, avevo già avuto modo di consultare in precedenza, notando perfino con stupore l’utilizzo di uno spudorato fotomontaggio usato per rafforzare le loro tesi. [...]

Nel sito MD80 affermano 'Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei'. Ora, mi domando, per dimostrare la presunta veridicità di questa affermazione, si deve ricorrere ad un falso? La verità, per essere dimostrata, necessita forse di una contraffazione?

Ma Zeno non si ferma qui e scrive un commento 'riparatore' in risposta all'articolo sulla falsa scia, sul blog di Tanker Eenmy:

"In merito al presunto fotomontaggio del motoscafo di cui si parla… Beh, mi spiace se oltre a guardare le foto le persone non LEGGANO (sic) anche il testo a corredo del nostro approfondimento…

Precisiamo quindi, per chi 'non avesse capito', che questo 'gravissimo' fotomontaggio è presto spiegato: è stata presa una foto dal famosissimo sito Airliners.net - quindi originale - con una bellissima scia vaporosa (sic). Per dimostrare l’analogia con il fenomeno marittimo, si dice apertamente che l’aereo è sostituito con un motoscafo. Logico che la scia è la stessa, ma l’originale è dietro l’aereo. Il ritocco, e lo si dice chiaro, è sostituire l’aereo con il motoscafo per far capire l’analogia. Non è, come si dice in questo articolo, viceversa
".

Analogia? Quale analogia, signor Guarienti! E' un'analogia costruita ad arte, approfittando della ingenuità e buona fede del lettore! Infatti non si nota alcuna analogia, né nella forma né nella sostanza, come si può ben arguire da una foto che ritrae una vera scia di motoscafo. Lei vede similitudini?

L'aspetto reale di una scia creata da un natante.

Diciamo piuttosto che il lettore viene (da voi e da altri vostri colleghi) abilmente circuito con sofismi degni dei migliori manipolatori mentali e gli esempi, in tanti scartafacci, sono molteplici. Che poi le scie chimiche siano spacciate per contrails nonché "bellissimi fenomeni vaporosi" è tutto dire!

Intanto uno dei disinformatori di professione italiani più attivi sulla Rete, pagato da noi contribuenti, certo Axlman, cerca di correre ai ripari, in un italiano scorretto e scurrile, facendo da spalla al "compagno di merende", Zeno, e scrive sul suo blog, dedicato alla diffamazione ed affiliato, guarda caso, al portale MD-80.it...

E, pensate, c'è persino chi si vanta di aver "segnalato" la scoperta a Straker!

La palma di questa idiozia, infatti, la rivendica a gran voce anche una certa Flo, gestore del sito Calaminta Blog, che scrive:

Di questo fotomontaggio avevo inviato una segnalazione al blog di Straker che, occupandosi delle chemtrails da diverso tempo, ne era già a conoscenza e circa un anno fa aveva analizzato proprio questo falso fotografico. Nel sito MD80 affermano 'Si tratta di nuvole a forma di linee che sono prodotte dalle emissioni vaporose emesse dai motori degli aerei'. Ora, mi domando, per dimostrare la presunta veridicità di questa affermazione si deve ricorrere ad un falso?


Non ancora contento, Axlman, con l'aiuto di suoi "valenti sodali", costruisce a tavolino un altro falso, attribuendo al sottoscritto una serie di errori e di incongruenze in riferimento a questo articolo. Il tutto, ovviamente, per negare qualsiasi attendibilità al metodo trigonometrico adottato per stimare la quota dei tankers impegnati nelle operazioni clandestine di aerosol. Sì, perchè da ciò si dimostra che gli aerei della morte volano davvero bassi e dimostrarlo in modo inoppugnabile può arrecare fastidio!

Sappiamo bene (NOI, ma anche VOI, cari disinformatori venali e senza scrupoli) che le contrails sono un fenomeno raro.

Questi velivoli in passaggio stratosferico (tanto per contraddire il Colonnello De Simone, che non sa o forse finge di non sapere che a quelle quote l'umidità è bassissima e quindi inidonea alla formazione ed alla supposta persistenza delle scie di condensa) sono solo alcuni dei migliaia di esempi di aerei ad alta quota che non producono contrails. Si dura fatica a trovare velivoli che rilascino scie di condensa ed è praticamente impossibile trovare foto "ufficiali" (non riprese così per caso e non abilmente inserite nei cataloghi fotografici al solo scopo di disinformare - vedi Airlines.net) con scie lunghe fino ad ottocento (800) chilometri.

Il Colonnello De Simone parla di scie condensa stratosferiche. Fenomeno impossibile.Mi pare chiaro che il vostro interesse a riportare la questione nel suo alveo di ignoranza di un tempo, nasconde per forza degli interessi di qualche tipo. Nessuno fa nulla per niente e nessuno perde del tempo per spiegare le scie di condensazione, se non ha da nascondere qualche losca verità. Per quale motivo questo stato che ci invita a partecipare alla pagliacciata delle votazioni, non solo collabora con gli attuatori dell'"operazione copertura", ma addirittura stipendia agenti sguinzagliati per la Rete al solo scopo di delegittimare il lavoro dei veri riceracatori?

Così spuntate voi con la vostra sezione dedicata, perle Complottiste, sito di veri pirla, gemellato con MD-80.it, giornidiordinaria follia, idem, Attivissimo etc. e vi sgolate per tentare di convincere i poveri citrulli (ufficialmente, ma per voi sono una spina nel fianco) che "credono" nelle scie chimiche e che "si bevono le balle di Straker e Zret"?

Tanto per proporre un esempio, la stessa N.A.S.A., insieme con singoli stati, crea una colossale organizzazione che copre mezzo globo per "insegnare" ai bambini (i bambini sono facilmente manipolabili) delle scuole elementari che quelle scie lassù sono cirri aviatici (cirri della nonna?!)... innocue nuvolette di vapore acqueo.

I documenti originali, via via, spariscono dalle pagine web della F.A.A. Tutto viene riunito in un unico documento menzognero e capzioso, a firma F.A.A., N.A.S.A., E.S.A., U.S. Air Force.

Blogs che appena
provano ad affrontare la questione chemtrails vengono subito presi di mira dai soliti mantenuti con le stellette. Non esiste forum che non attiri i soliti "normalizzatori"-tafani.

Eppure sono solo scie di condensa! Come mai tutta questa preoccupazione, se si tratta di semplice vapore acqueo?

Ah, a proposito...

Durante le vacanze di Pasqua non si è visto più un aereo, eppure l'aria era più fredda e l'umidità era superiore a quella rilevata in questi ultimi giorni! Tutti i voli commerciali erano forse a terra?! O piuttosto usufruivate di qualche giorno di meritato riposo e per qualche ora ci avete risparmiato?

Un'altra cosa...

Finitela con la fandonia del traffico aereo aumentato di oltre il 60%. Dati ufficiali riferiscono di un trascurabile 5%.

[...] Tra tutti i settori legati alla mobilità quello del trasporto aereo fa registrare i più alti tassi di crescita. Gli esperti si attendono una crescita annuale del trasporto passeggeri di circa il 5% e del 6% per il trasporto merci.[...] (Fonte Boeing)

Il fantomatico aumento del 60%, sbandierato dai disinformatori, è un calcolo strumentale e mendace, basato su dati statistici risalenti agli anni '70 ed estrapolato includendo la stima per i prossimi quindici anni.


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domenica 6 aprile 2008

Parassiti alieni?

Il sito Segnidalcielo riporta l'inquietante notizia relativa a parassiti sconosciuti che, dopo essersi introdotti nel corpo delle cavallette, inducono in questi insetti comportamenti anomali. Si tratta di parassiti, risultato di un'"evoluzione naturale" o di organismi che sono stati geneticamente modificati in qualche sinistro laboratorio militare? Propendiamo per la seconda ipotesi.

Assistiamo, infatti, in questi ultimi anni, a causa della diabolica ed infame "operazione scie chimico-biologiche", alla diffusione di virus ignoti, di insetti stranissimi e micidiali, ora risultato di manipolazioni genetiche ora generati dalle nanostrutture diffuse con le chemtrails, nanostrutture in grado di replicare il D.N.A. degli insetti e degli aracnidi con cui vengono in contatto. La minaccia è reale e questi parassiti alieni, sembrano poco alieni e molto terrestri.


Guarda qui il video inserito su Segnidalcielo.

Video correlato.



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sabato 5 aprile 2008

No!

Questo è l'inferno che vi portiamoPubblico un breve testo, su suggerimento di molti amici tra cui Matteo, circa la modalità più efficace per levare la propria protesta contro lo stato-Leviatano.

Essendo ormai prossimo l'appuntamento elettorale del 13 e 14 aprile (salvo rinvii), si pone il problema di come esprimere la propria totale e recisa opposizione nei confronti del sistema. Poiché, a mio parere, votare un qualsiasi partito significa legittimare un "comitato d'affari", si dovrebbe ricorrere ad un'iniziativa per manifestare il proprio dissenso, non coincidente con l'astensione o con l'annullamento della scheda, ma col ricorso, in ottemperanza alla normativa vigente, alla rinuncia al voto. Si procede nella seguente maniera: ci si reca nel proprio seggio elettorale, si esige dal Presidente di verbalizzare che il cittadino-elettore non intende votare, giacché la classe politica non lo rappresenta, in quanto del tutto inetta ad una lotta strenua contro il signoraggio e l'infame operazione scie chimiche.

venerdì 4 aprile 2008

Una pianta utile contro le scie chimiche

La Tillandsia è un genere comprendente circa 500 specie di epifite (esistono, però, anche specie erbacee e che crescono in luoghi rocciosi) dalle dimensioni e forme molto diverse, diffuse nelle regioni tropicali e subtropicali del continente americano. Dodici specie vivono negli Stati Uniti d'America, in Virginia. Le specie del genere Tillandsia formano ciuffi di rosette, con foglie grigioverdi, arcuate, infiorescenze allungate, sino a 30 cm, provviste di brattee vistose, sovrapposte. Hanno fiori prevalentemente blu, o viola-porpora, solitari alle ascelle delle brattee e riuniti poi in spighe o nei capolini terminali. Si acclimano nelle aree con condizioni temperato-calde. Si coltivano in serra e si tengono appese per mezzo di un fil di ferro o in zattere di sughero rivestite di sfagno. Vivono dell'umidità dell'aria e non tollerano temperature inferiori ai 10 gradi Celsius. L'umidità dell'aria è catturata tramite apposite strutture poste sull'epidermide chiamate tricomi che sono aperti quando la pianta è secca e si richiudono sopra una certa soglia di umidità per impedirne l'evaporazione.

Il genere Tillandsia, come è dimostrato da vari ricercatori ed esperimenti, assieme all'umidità cattura anche il pulviscolo atmosferico che contiene agenti inquinanti. Poiché le scie chimiche sono la precipua, anche se non l'unica, fonte di polluzione dell'ambiente nonché la più importante causa di patologie (1), sarà utile procurarsi delle piante di Tillandsia da sistemare nei luoghi in cui trascorriamo la maggior parte del tempo. La Tillandsia, infatti, non solo cattura, ma pure elimina, metabolizzandole, le sostanze inquinanti. Ci riferiamo naturalmente agli elementi ed ai composti chimici, non agli agenti biologici (batteri, funghi...), contro i quali eventuali strumenti di difesa sono altri.

(1) Riportiamo un elenco dei principali elementi chimici e degli agenti patogeni diffusi, con ogni probabilità, per mezzo delle micidiali chemtrails:

arsenico
alluminio
bario
litio
cobalto
manganese

silicio
arsenico
piombo
mercurio
uranio
zinco

stronzio
torio radioattivo
cesio radioattivo
fluoro
rame
selenio
titanio
fosforo
zolfo

etilene dibromide o etilene dibromuro
esafluoruro di zolfo
meningococco
pseudomonas aeruginosa
pseudomonas fluorescens
serratia marcescens
streptomiceti
virus
viron, ossia virus modificati geneticamente
retrovirus
batteri
enterobatteri
micoplasmi

funghi
muffe
nematodi
plasmidi
globuli rossi essiccati
sostanze sedative
sostanze stupefacenti
vaccini
marcatori biologici
polimeri



Fonti:

Scienze naturali, Milano, 2005, s.v. Tillandsi
Enciclopedia dei fiori e del giardino, Milano, 2003, s.v.


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giovedì 3 aprile 2008

Death comes from the sky

Sempre più spesso abbiamo occasione di riprendere velivoli impegnati in planate a bassissima quota ed a velocità talmente ridotta da rischiare lo stallo (forse per non produrre rumore che potrebbe evidenziarne la presenza). Questi velivoli risultano, come sempre, privi di contrassegni identificativi, ma - ed è quello che conta - iniziano ad emettere scie una volta arrivati sulla verticale dei quartieri abitati ed interrompono l'erogazione non appena superano le vallate...

Ieri, 2 aprile 2008, giornata che ha visto impegnati, solo su Sanremo, oltre 70 aerei nel compito di oscurare il sole con uno spesso strato nuvoloso artificiale, abbiamo immortalato un tanker bireattore che, seguendo la solita tecnica ormai abituale, ha diffuso probabilmente composti chimico-biologici sul nostro quartiere. La quota davvero bassa è indicativa del fatto che si mira ad una veloce ed efficace ricaduta al suolo di quanto viene cosparso e ciò, viste le gravi patologie respiratorie occorse fra la popolazione della città negli ultimi mesi, induce a privilegiare l'inquietante ipotesi che siano in atto esperimenti sugli abitanti inconsapevoli di Sanremo e, probabilmente, anche di altre città.

Per la prima volta, data la precisione dei dati in nostro possesso, abbiamo potuto stimare, per mezzo del metodo trigonometrico qui descritto, la quota di tale velivolo. Abbiamo potuto così acccertare che il tanker ha sorvolato il nostro isolato alla quota di 1.531 metri circa, ben lontani dai fantomatici 10/13.000 metri menzionati dai soliti piloti, controllori di volo, meteorologi, espondenti del C.I.C.A.P. e disinformatori associati, a quanto pare stranamente fin troppo interessati a far credere che quelle che noi denunciamo come scie chimiche, sono solo innocue contrails.

Ieri la temperatura era di 25° Celsius e l'umidità relativa al suolo (80 metri sul livello del mare) era del 57%, mentre la pressione era schizzata a 1.024 millibar (durante le irrorazioni la pressione atmosferica sale). E' noto che, con il salire di quota, la temperatura diminuisce di circa 7° Celsius per ogni chilometro; anche l'umidità tende a decrescere. Non si raggiungevano quindi in alcun modo le condizioni per la formazione di alcun tipo di fenomeno correlabile alle contrails. Ma non solo! Dalle riprese video, si evince che, per qualche centinaio di metri ed in prossimità della nostra abitazione, il velivolo ha emesso una sola scia, proveniente dalla zona motore di destra. Poi il flusso si è repentinamente interrotto (chiuse le valvole?) e l'aereo ha proseguito il suo silenzioso volo verso nord est a velocità ridotta, sino a scomparire dietro le abitazioni.

A questo punto, noi siamo ben consapevoli che anche questa testimonianza verrà smembrata e fatta a pezzi, nel tentativo di sminuirne la rilevanza, ma sappiamo che chi ha occhi per vedere e cervello per pensare, capirà che, giunti a questo punto, ottenere l'interruzione delle operazioni di aerosol clandestine nei nostri cieli è di importanza vitale. E' ormai chiaro che siamo di fronte ad esperimenti che vanno ben oltre il controllo climatico. Siamo di fronte a deliberate sperimentazioni chimico-biologiche, laddove le cavie non sono topi da laboratorio, ma inermi cittadini.



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mercoledì 2 aprile 2008

Le pasquinate di Pasqui

Absit iniuria verbis

Massimiliano Pasqui è un fisico nato nel 1971 a Firenze. Grazie ad un mirabolante curriculum, è approdato al C.N.R. nell'ambito del quale si occupa di meteorologia. Il sedicente esperto è recentemente intervenuto a Sanremo come relatore per illustrare l'argomento Cambiamenti climatici e sostenibilità. La dissertazione si è inquadrata in un ciclo di tre incontri dedicato a temi ambientali. L'esimio oratore ha potuto usufruire della sala conferenze del Palafiori, la stessa sala che con mille pretesti ridicoli e tergiversazioni, il Comune di Sanremo ha negato al Comitato Tanker Enemy. Si sa, quando si tratta di dar voce a quattro cantanti starnazzanti o a pseudo-esperti, l'amministrazione matuziana è zelantissima; negli altri casi un po’ meno.

L’intervento del Pasqui è stato di una noia mortale, scontato e pedantesco. Sì, perché dobbiamo essere sinceri e dichiarare che questo Pasqui, con le solite frottole sull'effetto serra (sic) e sul biossido di carbonio, origine di tutti i mali, come tutti gli altri meteorologi con o senza stellette, ci ha veramente annoiato. E' stato solo capace di snocciolare banalità e consigli degni, al massimo, di Nonna Papera.

Li definiscono esperti, ma non sanno neanche distinguere un deltaplano da un aereo: non è un'esagerazione! Davvero Giuliacci li confonde. Non di rado poi si autodefiniscono scienziati. Scienziati? Si inventano stramberie come il Cirrus aviaticus, il cirro della nonna, il Cirrus spissatus e simili fanfaluche, ma, pur non comprendendo la differenza tra condensazione ed evaporazione, osano presentarsi come scienziati. Che spudoratezza!

Per fortuna a Sanremo non sono tutti grulli: infatti un cittadino tra i presenti al convegno ha incalzato il Pasqui con domande sul controllo climatico. Il conferenziere ha subito inaspettatamente citato le scie chimiche da lui liquidate come invenzione, ma, tra balbettii ed esitazioni, ha ammesso che sono stati compiuti esperimenti per favorire le piogge con esito, però, contrario a quello prefissato. Che maldestri!

Infine, dopo aver bofonchiato qualche altra corbelleria, ribadendo che l'aumento di emissioni in atmosfera di CO2 è un problema molto più grave delle presunte chemtrails (sic), l'egregio ricercatore ha preso baracca e burattini e si è congedato con le pive nel sacco.

Speriamo che la prossima volta mandino qualcuno un po' più preparato e convincente. Ma da dove escono questi esperti? Dall'uovo di... Pasqui?

Ringrazio il gentilissimo A.P. per aver steso la relazione con cui ho elaborato l’editoriale.


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martedì 1 aprile 2008

Le menzogne dell'E.N.A.V. e dell'Aeronautica militare

Nella recente puntata di Voyager, andata in onda il 19 marzo 2008 e preparata a tavolino con lo scopo precipuo di ridurre la questione chemtrails ad una semplice storiella, gran parte dei minuti a disposizione è stata monopolizzata dai soliti militari, meteorologi e controllori di volo. Alla fine il succo di tutto il servizio porta inevitabilmente l'acqua al mulino della disinformazione, dell'inganno e della congiura contro il popolo sovrano. Sì, popolo sovrano, ma di che cosa? Di farsi prendere per i fondelli da gente che, per di più, siamo noi cittadini a pagare? E con quale coraggio piloti in uniforme da Top Gun, graduati "esperti" di fisica dell'atmosfera e cosiddetti responsabili di primo piano del controllo dei voli si arrogano il diritto di raccontare fandonie spacciate per verità? Perché è di vere menzogne che si tratta e la RAI, TV di Stato, nel pieno disprezzo del suo ruolo che dovrebbe essere di equilibrata informazione, garantisce un posto in prima fila ai medesimi individui che coprono a vario titolo e/o gestiscono le operazioni clandestine di aerosol nel nostro paese. Alla fine del servizio la conclusione è la seguente: "Dormite tutti sonni tranquilli. Le scie chimiche non esistono".

Mettiamo allora in ordine il mosaico ed evidenziamo, attraverso le immagini corrette (quelle che sarebbero dovute andare in onda, ma che intenzionalmente sono state scartate), le mendaci dichiarazioni di coloro che continuano a negare le evidenze ed il servilismo dei vertici RAI che, anziché informare, avallano la prosecuzione dell'avvelenamento della Terra e di tutti gli esseri viventi.

Alle prossime elezioni pensateci e considerate che, chiunque vincerà, le operazioni di aerosol proseguiranno indisturbate. Annullate la scheda e scrivete: "STOP ALLE SCIE CHIMICHE". Per lo meno avrete avuto un'occasione nella vita per mostrare il vostro dissenso e per far comprendere a chi di dovere che non siamo ancora tutti lobotomizzati.

Velivoli non identificati, non rientranti nella categoria dei voli che non abbisognano di piano di volo, percorrono a bassa quota i quartieri abitati ed al di fuori dei corridoi civili. Inoltre essi non vengono identificati dal radar AirNav. L'E.N.A.V. non può non sapere!






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lunedì 31 marzo 2008

Compagni di merende

L'Atmospheric science program è un ente governativo statunitense che, dietro il paravento della ricerca, svolge probabilmente , attività di irrorazione chimica. Un po' come avviene per l'italiano Consiglio nazionale delle ricerche (sic), l'ASP compie "esperimenti" per studiare gli effetti dell'inquinamento sull'albedo e sui fenomeni meteorologici.

La presentazione del sito recita:

Il Dipartimento dell'energia, nell'ambito del Programma sulla scienza atmosferica, ha come obiettivo a lungo termine la comprensione dei processi atmosferici che controllano il trasporto, la trasformazione e l'esito dei composti chimici e del particolato in relazione alle condizioni energetiche. Lo scopo attuale del programma è lo studio degli effetti dell'aerosol sul clima: la formazione e l'evoluzione dell'aerosol e le sue proprietà che hanno effetti diretti ed indiretti sul clima e sui cambiamenti climatici.

I vari progetti sono presentati, è ovvio attenderselo, come innocui programmi per studiare la relazione tra aerosol e situazioni meteorologiche: in realtà l'ASP sembra proprio una delle tante strutture create per intervenire pesantemente sulle dinamiche del clima terrestre. Non si spiegherebbe altrimenti per quale motivo l'ASP investa somme ingentissime per eseguire osservazioni che potrebbero essere compiute senza tale dispendio di risorse e di mezzi e senza il coinvolgimento di decine di "scienziati" e di tecnici.

E' naturale che non possiamo attenderci che, a chiare lettere, questi organismi ammettano di diffondere particolato nella troposfera e nella stratosfera per i loro scopi vergognosi ed inconfessabili, ma la frequenza con cui in quasi tutti i progetti figura il termine "aerosol", dovrebbe insinuare qualche dubbio.

I "ricercatori" dell'ASP sono i compagni di merende di quelli appartenenti al CNR? Ai pochi sopravvissuti all'operazione chemtrails la non tanto ardua sentenza.

Affinché non si pensi che siamo, come dicono alcuni imbonitori della Rete, "antiamericani", ricordiamo che anche i Cinesi sono all'avanguardia nelle tecniche per controllare il tempo. Si legga su tale argomento l'articolo di Freenfo, Controlllo del clima alle Olimpiadi cinesi.

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domenica 30 marzo 2008

Le menzogne dei meteorologi

Il Colonnello Costante De Simone ci ammannisce come scie di condensa quelle che, invece, sono scie chimiche e descrive le chemtrails viste da satellite come "scie di condensa stratosferiche"(!). Peccato che le cose non stiano in questi termini, visto che nella stratosfera i valori di umidità relativa sono bassissimi e quindi inidonei alla formazione delle contrails!

Il materiale volutamente non proposto nella trasmissione del 19 marzo 2008, Voyager, viene quindi qui mostrato come confutazione alle mendaci affermazioni del Colonnello De Simone.

Questo filmato restituisce dignità al lavoro dei ricercatori indipendenti, evidenziando le menzogne pseudoscientifiche dei militari e dei loro portavoce.
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