venerdì 28 marzo 2008

Fuori pericolo il paracadutista colpito da meningite (articolo di F. Palmeri)

Recentemente un paracadutista del vicentino ha contratto la meningite: si può presumere che l'uomo sia venuto a contatto con l'agente patogeno durante un lancio. E' noto che, come ci ricorda, ad esempio, il ricercatore indipendente Tom Montalk, con le scie chimiche vengono sparsi nella biosfera anche batteri, virus, spore di funghi e viron, ossia virus il cui DNA è stato modificato all'interno di laboratori militari. Questa NON è un'affermazione gratuita: infatti un rapporto ufficiale statunitense, rilasciato dal senatore Tom Harkin, ammette che le chemtrails contengono anche batteri, incluso l’antrace e quello della polmonite. Fortunatamente il paracadutista è in via di guarigione (si legga l'articolo sotto riportato e pubblicato dal quotidiano Il Gazzettino), ma non si può abbassare la guardia in quanto non si tratta di un normale focolaio di meningite. Il pericolo viene dall'alto! Ringraziamo il gentilissimo lettore che ci ha segnalato la notizia.

Schio. Allarme rientrato per il caso menigite. Il quarantunenne appassionato di paracadutismo è fuori pericolo, anzi è uscito dalla rianimazione e sta rispondendo molto positivamente alle cure.

"Se continua così - afferma la responsabile dell'ufficio stampa dell'Ulss n.4 Rosaria Migliorin - fra pochi giorni potrà tornare a casa. La risposta della direzione medica è stata immediata e tutti i settori in questi casi coinvolti si sono mossi con tempestività ed encomiabile coordinamento. Merito del pronto soccorso di Schio che ha attivato le strutture dell'Ulss in tempo reale".

Forse non si saprà mai se a causare la malattia sia stato lo pneumococco o il meningococco, perché, nei giorni precedenti l'uomo, disturbato da una forte otite, aveva assunto degli antibiotici che hanno reso l'esame colturale difficoltoso.

Ma in questi casi, fanno sapere i responsabili dell'Ulss, la cura è sempre la stessa. L'uomo, infatti, una volta in rianimazione nell'ospedale di Schio, è stato sottoposto ad un'intensa cura a base di antibiotici che, in poco tempo, lo ha portato fuori dalla rianimazione. Ieri, infatti, è stato trasferito in medicina. E ciò è segno che tutto sta procedendo per il meglio con grande sollievo della collettività che ormai incomincia ad aver preoccupazione quando si verificano casi di questo genere. Casi che, in altri tempi, forse sarebbero rientrati nella normalità dell'attività ospedaliera, ma che oggi, diventando sempre più numerosi, creano allarme sociale. E', infatti, il quarto caso nel Vicentino nel giro di qualche mese. La struttura sanitaria dell'Ulss n.4, coordinata dal nuovo direttore sanitario Domenico Mantoan, in questo frangente si è mossa con evidente efficienza e tempismo: nonostante si trattasse di un periodo festivo, l'emergenza è stata affrontata con grande professionalità e coordinamento che hanno permesso all'ex paracadutista della Folgore di venirne fuori in breve tempo.

Fiorì Palmeri

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