lunedì 15 settembre 2008

Il piano di Edward Teller e la truffa dell'"effetto serra"

Il piano prevedeva l'uso di aerei militari e civili per disperdere metalli elettroconduttivi in nanoparticelle in atmosfera. Questo procedimento era funzionale al progetto H.A.A.R.P., il quale si avvale di un medium caricato elettricamente (simile al plasma) per creare un corridoio privilegiato per comunicazioni a scopo militare, in grado di assolvere diverse funzioni, sia sul piano strettamente delle comunicazioni (anche quando gli altri settori di comunicazioni risultassero danneggiati, il corridoio similplasmatico continuerebbe a garantire le comunicazioni tra le varie basi, i sommergibili, le navi, i caccia etc.) sia per il controllo mentale.

Secondo Amy Worthington di Global Research, "le operazioni di irrorazione ed i conflitti nucleari limitati sono profondamente connessi". La giornalista ricorda che Edward Teller, durante il XXII seminario internazionale sulle energie planetarie, tenuto a Erice in Sicilia nell'agosto del 1997 "affermò il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttori, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale". La ricercatrice indipendente Carolyn Williams Palit (http://www.exoticwarfare.com/), in un articolo del febbraio 2008, si spinge oltre e ipotizza che "il vero scopo delle chemtrails sia il controllo della popolazione mondiale per mezzo della distribuzione di sensori nanometrici che verrebbero diffusi per mezzo del cibo, dell'acqua e dell'aria, di modo che questi sensori penetrino nell'organismo" e cita una ricerca militare, parzialmente declassificata, condotta dal col. Jeffrey E. Thieret e da altri dal titolo "Hit 'Em where it Hurts: Strategic Attack in 2025". [vedi filmati 1 e 2 - ndr]

Le operazioni di irrorazione ed i conflitti nucleari limitati sono profondamente connessi. Possiamo individuare i primordi dell'"operazione copertura" nella mente perversa del dottor Stranamore Edward Teller, padre della bomba ad idrogeno, che consigliò di usare armi nucleari in regioni abitate per fini economici. Prima di morire, nel 2003, Teller fu direttore emerito (sic) del Lawrence Livermore National Laboratory, dove furono messi a punto i piani per le armi nucleari biologiche e ad energia diretta. Nel 1997 Teller dichiarò pubblicamente il suo proposito di usare l'aviazione per diffondere nella stratosfera milioni di tonnellate di metalli elettroconduttivi, ufficialmente per ridurre il riscaldamento globale.

Teller ritenne che l'aviazione commerciale potesse essere adoperata per diffondere queste particelle al costo di 33 centesimi per litro (Un brevetto Hughs del 1991 conferma che il particolato può essere diffuso attraverso i motori degli aviogetti). Ciò dà credibilità ad un resoconto di un dirigente di una compagnia aerea, costretto dall'obbligo del silenzio a rimanere anonimo, secondo cui l'aviazione commerciale ha cooperato e coopera tuttora con i militari nel progetto copertura.

"An Airline Manager's Statement", postato da C.E. Carnicom per conto dell'autore, 22-05-00. Citazione: "I pochi dipendenti della compagnia aerea che erano al corrente del Progetto Cloverleaf furono tutti sottoposti a controlli del loro passato e prima di esserne informati ci fecero firmare accordi di non-divulgazione in cui sostanzialmente si dichiarava che se avessimo detto a chiunque quanto sapevamo saremmo stati incarcerati... Ci dissero che il governo avrebbe pagato la nostra compagnia, insieme ad altre, per rilasciare speciali agenti chimici da aerei commerciali... Quando chiedemmo loro perché non si limitassero ad equipaggiare gli aerei militari per rilasciare questi agenti chimici, dichiararono che non c'erano abbastanza aerei militari disponibili per rilasciare agenti chimici su una base così ampia come doveva essere fatto... Poi qualcuno chiese perché tutta queste segretezza. I rappresentati del governo dichiararono in seguito che se l'opinione pubblica avesse saputo di aerei in volo che stavano rilasciando agenti chimici nell'aria, i gruppi ambientalisti avrebbero scatenato un inferno e chiesto la fine dell'irrorazione".

Il problema (per noi, ma non per i militari) è che questo procedimento in sinergia con le emissioni H.A.A.R.P. (e di altri riscaldatori ionosferici sparsi nel mondo) e le radiazioni nucleari, distrugge lo strato di ozono e, contemporaneamente, riscalda la ionosfera. Infatti le temperature medie, se si visionano i grafici statistici, hanno cominciato ad aumentare dall'anno in cui le antenne a Gakona hanno iniziato a "sparare" onde ELF, ULF ed EMF nella ionosfera caricata elettricamente da alluminio, bario, rame etc. (dispersi, come detto, dagli aerei civili e militari).

Per perseguire il loro scopo, i fautori della guerra perpetua hanno deliberatamente oscurato la luce solare e ridotto la visibilità con particolato e polimeri.

Questo tipo di terrorismo ecologico ha gravemente compromesso la salute pubblica, come provato da migliaia di testimonianze. Anni di appelli ai legislatori, ai media, ai militari, per ottenere informazioni e l'interruzione di questa catastrofe atmosferica, sono desolatamente cadute nel vuoto. La consapevolezza di ciò che accade e che rende i nostri cieli così foschi, è ostacolata dalle leggi sul segreto di stato: infatti i cittadini non hanno il diritto conoscere materie inerenti alla segretezza nazionale. Costretti a raccogliere indizi, abbiamo comunque carpito le seguenti informazioni.

1) Almeno una parte del progetto è stata denominata "operazione copertura" e probabilmente include modificazioni del clima, comunicazioni militari, sviluppo di armi spaziali, ricerche sull'ozonosfera e sul riscaldamento globale.

2) Diffondendo tonnellate di particolato per mezzo degli aerei, l'atmosfera del pianeta diventa carica elettricamente e quindi adatta a progetti militari. L'aria che respiriamo è piena di fibre di amianto e di metalli tossici, compresi i sali di bario, l'alluminio e, secondo quanto riportato, torio radioattivo. Queste sostanze reagiscono come elettroliti per migliorare la conducibilità dell'aria, per i radar militari e le onde radio. Velenoso come l'arsenico e debilitante del sistema immunitario, il bario indebolisce i muscoli, compreso il cuore.

L'alluminio inalato va direttamente al cervello ed i medici confermano che esso causa processi degenerativi dei tessuti cerebrali, portando all'insorgenza dell'Alzheimer. Il torio radioattivo causa la leucemia ed altri tumori.

3) Ovviamente, solo una piccola percentuale dei progetti di modificazione atmosferica è visibile, ma ciò che non vediamo è ugualmente pericoloso. La ionosfera, la terra ed i suoi abitanti sono continuamente bombardati con microonde usate per manipolare l'atmosfera al fine di indurre modificazioni climatiche e tettoniche (terremoti). Il ricercatore indipendente Clifford Carnicom conferma che siamo costantemente soggetti ad onde ELF, della frequenza di 4 hertz, frequenza nota perché influisce sugli equilibri biologici e psichici.

4) Esiste una ben documentata componente biologica: da alcuni studi emerge che sono diffusi, attraverso appositi sistemi, virus, batteri, cellule sanguigne essiccate e marcatori biologici, come si evince da analisi su uomini, animali e piante.

Le attività notturne dei tankers chimici impediscono l'escursione termica, incrementando così l'effetto atmosfera che, come sappiamo, è imputato alle attività umane.

Era, infatti, necessario trovare un colpevole per coprire le malefatte degli avvelenatori, così cominciarono le pressioni nei confronti di molti "scienziati", affinché trovassero un capro espiatorio.

Ecco che venne tirata fuori dal cilindro la storiella del CO2. Pensare che, solo 10 anni prima, gli scienziati attribuivano al biossido di carbonio l'effetto contrario, ovvero il raffreddamento della terra. Nel 1980 si prevedeva una nuova glaciazione a causa delle emissioni di CO2.

Il rapporto dell'I.P.C.C. nasce dall'esigenza di coprire i veri responsabili del surriscaldamento del pianeta e degli sconvolgimenti climatici.

Le pressioni del governo degli Stati Uniti furono notevoli sino all'ultimo istante. Così, nonostante l'inutile opposizione di un centinaio di scienziati "ribelli", i quali accusavano i relatori del rapporto di stilare un documento FALSO utile alle lobbies militari, il documento venne pubblicato (sulla copertina ci hanno pure inserito tre aerei con scia al seguito!) e, per dare maggior forza alla fandonia, Al Gore, uomo organico al sistema, fu insignito del premio Nobel, proprio perché appoggiava le conclusioni del rapporto I.P.C.C.

Morale: il CO2 come responsabile del Global warming è una truffa bella e buona, mentre il surriscaldamento è dovuto in parte alla maggiore attività solare (tutti i pianeti del sistema solare sono più caldi) e, in gran parte, alle emissioni elettromagnetiche delle stazioni e delle antenne.

H.A.A.R.P. in sinergia con le scie chimiche di giorno determinano un maggior passaggio di raggi ultravioletti, mentre di notte impediscono lo scambio termico.

Ci hanno imbrogliato e, come sempre, i maggiori responsabili dell'inganno sono i giornalisti venduti, che si limitano a leggere veline.


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domenica 14 settembre 2008

Cumuli di menzogne

Non mi scaricare (titolo originale Forgetting Sarah Marshall) è una recente pellicola statunitense (agosto 2008) per la regia di Nicholas Toller. Il film è presentato nelle locandine come "una divertente (sic) commedia sull'essere mollati e su come sopravvivere".

La produzione, oltre ad essere una clamorosa testimonianza della spaventevole ed irreversibile crisi del cinema contemporaneo, è l'ennesima prova di come, in modo subdolo e, al tempo stesso sfacciato, si intenda inculcare nelle persone che le scie tossiche sono un fenomeno ordinario e frequente. Infatti, nella locandina, è mostrato un cumulo a forma di cuore (che teneri!) attraversato, a somiglianza di un cuore trafitto dalla freccia del dio Cupido, da una vistosa chemtrail generata da un aeroplano che vola a quota non idonea alla formazione delle contrails.

Il mendace messaggio è chiaro: se osservate delle scie che fendono delle formazioni cumuliformi, si tratta di normali scie di condensa. Naturalmente ciò non è vero, per incontrovertibili ragioni fisiche ed atmosferiche illustrate, ad esempio, nell'articolo Disinformatori senza vergogna: la prova dei cumuli.

E' assodato che ormai la fisica dell'atmosfera è stata stravolta dai negazionisti che, con vergognosa nonchalance, affermano che le scie di condensazione si possono formare anche a 2000 metri di altitudine. I media di regime concorrono a fissare nell'immaginario collettivo questa bugia: cinema, televisione, "scienziati", "esperti", "ecologisti", "giornalisti"... fabbricano falsità, ignorando che, prima o poi, saranno sepolti sotto i cumuli di menzogna da loro stessi innalzati.

Ringraziamo il gentilissimo Matteo per la segnalazione
.



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sabato 13 settembre 2008

Elicottero tenta di intercettare tre U.F.O.

Un lettore di Segnidalcielo ha inviato delle fotografie corredate da un'interessante testimonianza a proposito di un elicottero della N.A.T.O. che tentò di intercettare tre U.F.O. tra Ravenna e Savio il 22 febbraio 2008. Il resoconto del testimone evidenzia ancora una volta un nesso tra oggetti non identificati ed unità militari, inoltre, in modo corretto, colloca l'evento nel solito scenario chimico (nuvole e fitta nebbia artificiali) che è diventato il Leit-motiv di moltissimi fenomeni aerei di difficile spiegazione.

Leggi qui la relazione dei fatti occorsi a Ravenna.


Ciao Massimo,

perdonami se non mi firmo e non mi presento, ma non so come comportarmi. Ci tengo alla mia privacy e le foto che ho scattato per me hanno dell'incredibile. Sono talmente fuori di testa che, a distanza di mesi, ancora non riesco a farmene una ragione. Ho pensato a te come punto serio ed affidabile. Nella mia zona passano elicotteri neri come la pece quasi tutti i giorni. Magari questo non sarà nulla di eccezionale, visto che sto a soli 10 km dalla base Nato di Cervia, però spesso li sento volare a bassa quota anche alle due/tre del mattino e li vedo sorvolare una piccola pineta proprio adiacente a casa mia... Di solito - e li ho anche filmati - vedo stormi di F16 che, in piena notte, volano attorno alla mia zona e questi voli durano anche due o tre ore. Insomma, c'è molta attività militare qui e visto che a questo non ci ho ancora fatto l'abitudine, essendo un affezionato lettore di Segnidalcielo.it, ho sempre una macchina fotografica a portata di mano...

Il 22 febbraio scorso, erano le 20:15, giornata piena di nuvole (probabilmente chimiche) e con un nebbione pazzesco, ho scattato una sequenza di quattro foto che, a mio avviso, sono potenti e dimostrano in modo eloquente una strana attività nei nostri cieli seguita anche dai militari. Era da un po' che sentivo un elicottero girare a bassa quota, faceva un casino infernale. Quando poi sono uscito dal lunotto della mia mansarda, sempre con la macchina fotografica a portata di mano e pronta a scattare, ho scattato le foto che vedi in allegato. Ho visto tre sfere luminose che avanzavano di brutto, seguite da un elicottero che non so di che tipo fosse: un mangusta penso... Comunque era un elicottero militare che le stava osservando. Ho pensato a lungo, prima di metterle in circolazione, perché la cosa, sul momento, mi ha terrorizzato davvero. Poi ho visto il prezioso lavoro che fate per rendere consapevoli le persone a questi fatti e così mi sono fatto coraggio. [...] La pubblicità non mi interessa, però la gente DEVE SAPERE. Qui nella mia zona non ne può più di tutti questi elicotteri: ronzano come mosche avanti e indetro. La zona è tra Ravenna e Savio. Di più non dico.

Un abbraccio e continuate così!


AGGIORNAMENTO DEL 2 OTTOBRE 2008:

Falsi Scenari di... Automi Ribelli

Normalmente il termine AUTOMA è associato all'altro ancor più generale di macchina e sta ad indicare un congegno che "imita i movimenti e le funzioni di un corpo animato". In sostanza il concetto di automa è quello di una macchina capace di svolgere in maniera automatica, una volta sollecitata in modo opportuno, delle operazioni particolari più o meno complesse che portano a un preciso risultato.

QUESTO CASO FOTOGRAFICO E' UN FALSO CREATO AD ARTE DAL SIG. ANDREA DORIA E DIFFUSO PER DELEGITTIMARE IL PORTALE SEGNI DAL CIELO ED IL SUO LAVORO DI DIVULGAZIONE. LA REDAZIONE ESPRIME IL PROPRIO SDEGNO NEI CONFRONTI DI CHI EVIDENTEMENTE NON SA COME TRASCORRERE IL TEMPO LIBERO.

Ci riserviamo di ritornare al più presto sull'argomento con una documentata analisi del caso Andrea Doria.


Leggi QUI la risposta di TANKER ENEMY



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venerdì 12 settembre 2008

Cani solari o cerchi chimici?

Courtesy by Pepe Ramone GB (quintoelemento.controradio.org)I cani solari o pareli (dal greco parà, "presso" e hèlios, "sole") sono fenomeni ottici consistenti nella formazione di dischi a sinistra del sole. Sono prodotti - come gli aloni - da rifrazione e riflessione della luce del Sole per opera di piccoli cristalli di ghiaccio in sospensione nei cirri. Questi aloni presentano il rosso all’interno ed il violetto all’esterno.

Il cirro è una nube del livello superiore della troposfera (altitudine 6.000-12.000 metri circa) che appare come dei filamenti bianchi, formati da cristalli di ghiaccio.

I cirri sono trasparenti a causa della grande dispersione di questi cristalli; pertanto la luce attraversa i cirri senza praticamente essere attenuata. Queste nubi assumono una colorazione rosa o rosso immediatamente dopo il tramonto del sole, quando essi risultano ancora irradiati, ma le parti basse dell'atmosfera ormai non vengono più raggiunte dai raggi solari.

L'apparizione dei cirri in un cielo blu annuncia generalmente l'arrivo di un fronte caldo accompagnato da precipitazioni spesso persistenti, oppure la fine di un'attività temporalesca.

I disinformatori affermano che i cerchi iridescenti che spesso sono scorti, fotografati e filmati da testimoni e studiosi sono cani solari, ossia macchie luminose e colorate nel cielo, a circa 22° o più sulla sinistra e/o destra del Sole.

I cristalli di ghiaccio responsabili di questo fenomeno sono di forma esagonale e spessi da 0,5 mm ad 1 mm. Questi cristalli rifrangono la radiazione elettromagnetica in molte direzioni, ma con un minimo angolo di deviazione di circa 158°, che causa la formazione di pareli a circa 22° gradi dal Sole. La rifrazione dipende dalla lunghezza d'onda, così i pareli hanno la parte interna rossa ed altri colori nelle parti più esterne, smorzati dalla reciproca sovrapposizione. Anche l'altezza dell'astro è importante: i pareli si allontanano da esso al crescere della sua altezza.

I pareli vengono avvistati come corti archi alla stessa altezza del sole, perché i cristalli di ghiaccio si allineano di preferenza in direzione approssimativamente orizzontale, secondo effetti di trascinamento aerodinamico.

Gli aloni che sono avvistati, dopo o durante le operazioni chimico-biologiche, non appaiono spesso a 22 gradi a destra o a sinistra del sole, inoltre sono visibili in assenza di cirri non artificiali, normalmente correlati a temperature molto basse: è possibile dunque che essi siano fenomeni naturali?

Su tali aberrazioni, così si esprime lo scienziato canadese Neil Finley: “Queste interferenze prismatiche con lunghezze d'onda luminose avvengono solo con materiale solido estremamente fine. Queste fini particelle sospese generano campi di interferenza attorno ad ogni particella, cambiando il colore della luce. Mentre il vapore acqueo che si solidifica in cristalli di ghiaccio ad elevate altitudini può generare dei pareli (cerchi luminosi) attorno al sole ed un'occasionale aureola attorno alla luna, gli oleosi colori dell'arcobaleno visti molto più comunemente nelle scie delle aviocisterne e nelle nuvole artificiali sono firme chimiche”.

Dunque i cerchi chimici, che si formano anche a temperature elevate, sono una delle numerose anomalie atmosferiche legate alle chemtrails. E' probabile che siano i cristalli di quarzo dispersi con i tankers a creare questi effetti ottici, ma soprattutto il titanato di stronzio ed il titanato di bario.

Fonti:

Enciclopedia di Astronomia e di Cosmologia, Milano, 2006, s.v. parelio
Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. alone solare, cirro
W.Thomas, Le scie chimiche compromettono la vita sulla Terra, 2006
Foto fornite da: Pepe Ramone di quintoelemento.controradio.org



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giovedì 11 settembre 2008

115 menzogne sull'11 settembre

Per non dimenticare chi governa e con quali obiettivi: 115 menzogne sull'11 settembre.

Piove o non piove: è colpa del particolato

L'articolo che proponiamo è una conferma indiretta di quanto avevamo già appurato circa la correlazione tra precipitazioni e quantità dei nuclei di condensazione. Infatti, nell'articolo intitolato Ancora sul quarzo nelle scie chimiche scrivevamo: "Non si può escludere che i cristalli di quarzo siano sparsi per aumentare i nuclei di condensazione delle nuvole. E' noto che attorno a granelli di sabbia, pollini, polvere etc. si formano le gocce d'acqua delle nubi. Le stille cadono solo quando sono grandi e pesanti abbastanza, attratte dalla forza di gravità. Se si accresce, però, il numero dei nuclei, le gocce sono più numerose e leggere e difficilmente cadono al suolo sotto forma di precipitazione. Questo potrebbe spiegare perché, senza dimenticare l'irrorazione di sostanze igroscopiche, le perturbazioni imbrifere risultano o del tutto annichilite o indebolite sicché sovente i temporali e gli acquazzoni, previsti da alcuni centri meteo non al corrente delle operazioni clandestine di aerosol, diventano brevi piogge o piovaschi o inconsistenti acquerugiole".

Ora si concentri l'attenzione su tale cruciale passaggio dello studio: "Abbiamo dimostrato che il loro effetto (l'effetto radiativo e quello microfisico, n.d.r.) combinato può determinare un aumento delle precipitazioni per moderati aumenti della concentrazione di aerosol dovuti alle attività umane, mentre provoca una riduzione delle precipitazioni per aumenti rilevanti di concentrazione di aerosol, quando l’effetto radiativo prevale”.

E' indubbio che le chemtrails (inquinamento deliberato) concorrono ad incrementare notevolmente le concentrazioni di aerosol, in concomitanza con un fenomeno radiativo accentuato dalla coltre chimica che copre numerose regioni della Terra sia di giorno sia di notte. L'inquinamento legato alle attività antropiche incide in misura assai minore: con ciò non vogliamo asserire che tale forma di contaminazione non debba essere contenuta in ogni modo possibile, ma che è necessario vedere la foresta e non solo l'albero. Le scie chimiche e le connesse emissioni elettromagnetiche sono la trave, le altre forme di inquinamento sono la pagliuzza.

Naturalmente l'articolo a firma dell'esimio Sandro Fuzzi del famigerato I.S.A.C. vale quel che vale: suffraga, come si rilevava, l'ipotesi tempo fa formulata, ma con il solito strabismo, individua nel particolato prodotto dal traffico veicolare, dalle industrie, dagli inceneritori, dagli impianti di riscaldamento la fonte degli scompensi pluviometrici, laddove la principale causa è costituita dal particolato contenuto nelle scie tossiche. Nuovi giri di vite contro gli automobilisti "inquinatori" sono prevedibili, mentre immondi uccellacci, del tutto indisturbati, continueranno ad insudiciare il pianeta con le loro pestilenziali deiezioni.

Certo, noi, dopo aver raccolto prove di ogni tipo e dopo aver proposto modelli interpretativi avvalorati da riscontri di vario tipo, siamo dileggiati ed insultati, mentre l'illustre Fuzzi può bellamente attingere ai nostri studi, senza citare la fonte, per pubblicare un articolo sulla prestigiosa Science. Non sia mai che egli contamini il suo angelico spirito con chi investiga le chemtrails e le loro conseguenze. Noblesse oblige.


La relazione tra inquinamento e nuvolosità dimostrata per la prima volta con evidenza scientifica da un gruppo di ricercatori tra cui Sandro Fuzzi dell’I.S.A.C.-C.N.R. in un articolo pubblicato su Science


Che le attività antropiche incidano sul clima è noto, come pure sul cambiamento delle caratteristiche delle nubi e sulla loro capacità di dare luogo a precipitazioni nelle aree continentali maggiormente industrializzate. Ma la relazione precisa non era finora chiara: in alcuni casi, l’inquinamento sembra determinare una diminuzione delle precipitazioni, in altri un aumento. Una risposta a quest’apparente incongruenza è stata data da un gruppo di ricercatori, fra i quali Sandro Fuzzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna, con un articolo pubblicato sulla rivista Science.

La scoperta è di grande importanza, poiché le nubi e le precipitazioni sono una fondamentale componente del clima della Terra, anche se la loro conoscenza tuttora costituisce una delle principali incertezze nella formulazione dei modelli climatici.

“Le particelle disperse in atmosfera”, spiega Sandro Fuzzi, “sono necessarie per la formazione delle nubi, in quanto servono come ‘nuclei di condensazione’ delle goccioline che costituiscono le nubi stesse. In un ipotetico mondo privo di queste ubiquitarie particelle, le nubi non esisterebbero. Sono le caratteristiche delle particelle atmosferiche che fungono da nuclei di condensazione ad influire sulla struttura delle nubi e sulla loro capacità o meno di dare luogo a precipitazioni”, spiega ancora il ricercatore dell’I.S.A.C.-C.N.R. “Infatti, solo una piccola frazione delle nubi presenti nell’atmosfera dà luogo a precipitazione; le altre evaporano, liberando di nuovo in atmosfera il vapore acqueo e le particelle che costituivano i nuclei di condensazione”.

I ricercatori hanno individuato due effetti dell’aerosol sulle precipitazioni in competizione fra loro: un effetto radiativo, che tende a ridurre la precipitazione, ed un effetto microfisico, che tende ad aumentarla. “Fino ad oggi questi due effetti sono sempre stati considerati separatamente”, spiega Fuzzi, “mentre abbiamo dimostrato che il loro effetto combinato può determinare un aumento delle precipitazioni per moderati aumenti della concentrazione di aerosol dovuti alle attività umane, mentre provoca una riduzione delle precipitazioni per aumenti rilevanti di concentrazione di aerosol, quando l’effetto radiativo prevale”.

In sostanza, la sempre più massiccia immissione nell’atmosfera di particolato dovuto ai processi industriali, al traffico veicolare e ad altre attività antropiche aumenta la piovosità, fino ad un certo livello di inquinamento, oltre tale livello la diminuisce. “Data l’importanza per l’umanità intera della disponibilità d'acqua, le modifiche indotte dall’industrializzazione sulle nubi e le precipitazioni - essenziali per l’approvvigionamento idrico - sono da anni oggetto di studio da parte della comunità scientifica”, spiega il ricercatore. “Nonostante vi siano varie evidenze documentate sull’alterazione delle precipitazioni dovuta al particolato atmosferico di origine antropica, in alcuni casi, si registra una diminuzione delle precipitazioni, in altri un aumento. Ed è comunque difficile stabilire un chiaro nesso causale tra aerosol e precipitazioni ed il segno della variazione di precipitazioni”. (Se Fuzzi ci contatta, glielo spiegheremo noi, n.d.r.)

Il nuovo approccio concettuale formulato nell’articolo, che si basa su un ampio set di misure sperimentali in situ e da satellite, può quindi riconciliare le opposte evidenze sperimentali sul segno dell’effetto dell’aerosol antropico sulla quantità delle precipitazioni e costituisce la base di più accurate simulazioni dell’interazione aerosol-nubi-precipitazioni nei modelli climatici, oltre ad essere importante anche per gli studi sulla modificazione artificiale delle precipitazioni.

Roma, 4 settembre 2008


La scheda

Chi: relazione tra inquinamento e precipitazioni
Che cosa: articolo pubblicato su Science
Per informazioni: Sandro Fuzzi, Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, tel. 051.6399559, e-mail: s.fuzzi@isac.cnr.it
Ufficio Stampa C.N.R.: Rosanna Dassisti, tel. 06.4993.3588, e-mail: rosanna.dassisti@cnr.it
Capo Ufficio Stampa: Marco Ferrazzoli, tel. 06.4993.3383, e-mail: marco.ferrazzoli@cnr.it



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mercoledì 10 settembre 2008

La scienza crocifissa: menzogne per un pugno di dollari

La scienza senza coscienza è una perversione (N. Tesla)

Con questo video intendiamo indirettamente rispondere alle mendaci ed antiscientifiche affermazioni di tale M. S., il quale, dopo inaspettato nonché repentino cambio di opinione rispetto alla realtà del fenomeno scie chimiche, si cimenta in salti acrobatici che sono un insulto all'intelligenza umana. Spiace il fatto che valide, ma ingenue persone, pendano dalle labbra di uno scaltro occultatore della verità.


M. S. scrive:

Le scie chimiche vengono rilasciate da aerei che volano a bassa quota (2-4mila metri). NON VERIFICATO. Non ho verificato questa ipotesi. In più di un anno di osservazioni non ho mai osservato una scia di aereo a quote inferiori ai 7000 metri. Le scie che ho analizzato si trovavano quasi sempre a quote di 10-11mila metri circa. L’ipotesi delle scie a bassa quota su Milano non è quindi verificata.

Noi rispondiamo: ERRATO, Esecrandacroce. Le scie chimiche vengono rilasciate da aerei che volano anche a bassa quota (2-4mila metri). VERIFICATO. Con questa semplice dimostrazione empirica smontiamo così tutto il castello di carte costruito intorno alla menzogna delle scie di condensa e tu lo sai bene, ma hai nascosto ai tuoi lettori come stanno veramente le cose. Spiegaci per quale motivo.




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martedì 9 settembre 2008

Misterioso fenomeno atmosferico osservato al largo della costa centrale della Florida

Pubblichiamo un breve estratto di una testimonianza, corredata da sbalorditive immagini e segnalataci dalla gentilissima Dottoressa Staninger. PatricK Shannon, cittadino della, Florida, ha assistito, presso Holy Hill, ad uno stupefacente fenomeno. Erano le 19.30 del 26 agosto 2008.


"Sono abituato a guardare il cielo, ma in 46 anni, non ho mai visto nulla del genere. Le nuvole e la foschia risultarono all'improvviso squarciate in un cuneo di cielo azzurro. Era qualcosa di surreale. Era come se le nubi fossero state risucchiate in una specie di enorme imbuto di colore azzurro, la cui intensità cromatica era maggiore rispetto a quella delle parti laterali. Ai lati si potevano vedere dei bei cumuli, mentre il sole era basso verso l'orizzonte. Era un cielo normale (sic) con usuali nuvole e qualche scia chimica che si interrompeva bruscamente ai bordi di questo cono".

Si tratta di una manifestazione atmosferica davvero singolare: se le fotografie, inviate dal testimone, non sono false, il fenomeno si potrebbe spiegare, formulando l'ipotesi che sia stato creato, a fini di sperimentazione, un gigantesco ologramma (la forma conica dell'aberrazione indurrebbe a pensare ad un proiettore posto a terra). Potrebbe anche trattarsi di un fenomeno di origine elettromagnetica, oppure è solo un'aberrazione dovuta ad un difetto della macchina fotografica, ma tale congettura appare molto improbabile, poiché Patrick Shannon ha osservato dal vivo il fenomeno insieme con i suoi familiari e giacché ha interpellato altri eventuali testimoni dell'evento.

Fonte: http://oregonskywatch.com/




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lunedì 8 settembre 2008

Il trimetilalluminio nelle scie chimiche? Secondo un esperto è possibile

Pubblichiamo un commento tratto da un sito che aveva pubblicato un articolo sulle chemtrails. L’ampia, documentata e scientifica glossa si deve a persona competente che opera, a livello dirigenziale, all’interno di un’importante struttura di ricerca nazionale.


Leggendo i commenti all’articolo di ***, mi ha colpito il fatto che
Straker abbia messo al primo posto del lungo elenco di eterogenee schifezze che ci pioverebbero sulla testa il trimetilalluminio.

Mi ha colpito ed interessato perché io, per ragioni professionali, ho usato molte volte il trimetilalluminio, di formula Al(CH3)3, ed ho anche eseguito la sua sintesi, in piccole quantità, per specifici scopi di ricerca scientifica.

Il trimetilalluminio è un reagente chimico LIQUIDO ed INCOLORO, primo termine di una importantissima classe di composti, gli alluminio-alchili, il cui studio, insieme con l’invenzione dei catalizzatori che hanno permesso di ottenere, ad esempio, il politene lineare cristallino, ha portato al Nobel lo scienziato tedesco Karl Ziegler, che lo vinse assieme all’imperiese Giulio Natta, il quale aprì la grandissima e gloriosa stagione dei polimeri stereoregolari, di cui il polipropilene isotattico è forse il più noto.

Una caratteristica comune agli alluminio-alchili è di essere estremamente reattivi, in particolare con l’acqua (anche semplicemente come umidità) e con l’ossigeno.

Il trimetilalluminio è il più “cattivo” della serie, tanto da essere AUTOINFIAMMABILE ed eventualmente ESPLOSIVO, se viene in contatto con l’umidità e l’ossigeno. Bisogna conservarlo sempre in atmosfera di gas ANIDRO e INERTE, ad esempio sotto Azoto (o Argon) e maneggiarlo con apparecchiature particolari.

Far cadere una goccia di trimetilalluminio (che si incendia immediatamente e forma un fumo bianco) sul pavimento del laboratorio sarebbe un modo efficace perché un laureando o un laureato senza precedente esperienza, ne abbia subito un timoroso rispetto e sia indotto a lavorare con grande cautela, senza mai distrarsi (magari la “dimostrazione” si fa con il trietilalluminio, suo fratello maggiore, molto meno costoso, ma anch’esso capace di dare belle fiammelle!)

Al contatto con l’umidità dell’aria e con l’ossigeno, il trimetilalluminio si decompone immediatamente con formazione, tra l’altro, di metano che si può incendiare. La reazione di decomposizione è, infatti, molto esotermica

Mi sono quindi chiesto (scusate questa lunga premessa) se il Trimetilalluminio sia tecnicamente adatto (anche se molto costoso) a costruire una scia chimica. In che modo?

In laboratorio, basta fare fluire Azoto sulla superficie del Trimetilalluminio affinché questo venga in piccola parte trascinato dal gas e si decomponga immediatamente a contatto con l’aria umida, con formazione di un fumo bianco di composti di alluminio (idrato di alluminio anzitutto, Al(OH)3, ma non solo) derivanti dalla decomposizione.

Si può quindi immaginare di montare su un aereo un marchingegno per generare la scia chimica, che potrebbe assomigliare, grosso modo, ad una bomboletta spray, che come sappiamo, contiene un liquido (ad esempio, un deodorante) ed un gas “propellente”. Quando si preme il tasto, il gas spinge il liquido nell’ugello da cui esce lo spray, cioè si forma un aerosol, fatto di piccolissime goccioline (di deodorante).

Allora, ritornando al trimetilalluminio, possiamo immaginare il marchingegno per creare la scia chimica in questo modo. Sul velivolo, un contenitore di trimetilalluminio (per ragioni di sicurezza il trimetilalluminio è SEMPRE confezionato e trasportato in bombole di acciaio) è opportunamente collegato a bombole ad alta pressione o ad un contenitore di Azoto liquido (196 gradi sotto zero), tenuto in pressione controllata, in modo che il tutto possa funzionare come una bomboletta spray.

Quando si vuole produrre la scia, si attiva il marchingegno, l’azoto trascina il trimetilalluminio nell’ugello e si formerà un aerosol che, APPENA entra in contatto con l’aria e l’umidità che l’accompagna (quindi FUORI dal marchingegno e FUORI dall’aereo!!), SI DECOMPONE, formando un fumo bianco principalmente di idrato di alluminio che costituisce in definitiva la scia chimica (che viene spacciata come scia di condensa - n.d.r.).

In questa ipotesi, l’operazione può essere compiuta a qualunque altitudine. La scia composta di idrato di alluminio (solido) estremamente suddiviso sarà più o meno persistente in funzione del vento e di altri parametri atmosferici locali.

Si possono pensare varianti (trimetilalluminio in soluzione o “complessato” invece che puro) per ragioni di sicurezza o di efficienza o efficacia.

La produzione industriale di trimetilalluminio è aumentata notevolmente negli ultimi 20 anni, poiché il trimetilalluminio (o meglio un suo derivato, il metilalluminossano, chiamato MAO), è diventato un componente essenziale delle ultime generazioni di catalizzatori di polimerizzazione delle olefine (etilene, propilene, butene eccetera). Quindi il prezzo potrebbe essere considerato “accettabile”.

Ho formulato una pura ipotesi che, almeno concettualmente, mi sembra possa stare in piedi.





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domenica 7 settembre 2008

Aumenta la preoccupazione per l'inquinamento elettromagnetico e per l'uso dei cellulari (articolo di Linda Moulton Howe)

Abbiamo tradotto le parti salienti di un lungo articolo pubblicato da Linda Moulton Howe, ricercatrice che riporta le conclusioni del Dottor Herberman a proposito dei rischi per la salute correlati alle onde elettromagnetiche. Ci è parso molto utile, in particolar modo, l’elenco di undici consigli per un uso consapevole del cellulare, lista che abbiamo trasformato in un decalogo. Per conoscere i molteplici e sinistri scopi delle antenne che deturpano le città, ma anche le aree rurali e montane e per capire la connessione tra radiazioni non ionizzanti e scie chimiche, si veda lo studio Le microonde: arma contro la biosfera. Per un inquadramento del tema, invece, è sufficiente la lettura del testo della studiosa, in cui è comunque rivelatrice la constatazione che alcuni impianti sono camuffati da alberi, ad esempio palme: se queste antenne, con le loro irradiazioni, non sono nocive, perché ricorrere a tali camuffamenti?

Ronald Herberman, M. D., Dir., Università di Pittsburgh, Istituto di Oncologia osserva:

"Non puoi vederle, gustarle o odorarle, ma sono una delle più pervasive forme di inquinamento degli stati industrializzati: sono le onde elettromagnetiche legate alla tecnologia delle reti wireless ed alla telefonia mobile. Queste tecnologie hanno portato dei benefici, ma provocano effetti sulla salute umana. Nuovi studi, infatti, evidenziano sia fra gli scienziati sia tra l'opinione pubblica possibili rischi associati ai campi elettromagnetici".

Queste affermazioni sono tratte da un rapporto risalente all'agosto 2007 e firmato da 14 scienziati che evidenziano l'impatto delle radiazioni non ionizzanti sugli organismi umani, in particolar modo sul cervello. Il libro bianco, comprendente 600 pagine, è intitolato: BioInitiative report, a rationale for a biologically-based public exposure standard for electromagnetic fields (E.L.F. and R.F.). Si veda BioInitiative report.

Ciascuno di noi è esposto ad una dose eccessiva di onde elettromagnetiche irradiate soprattutto dalle stazioni radio-base e dalle torri che emettono microonde. Il Dottor Hebermann, che considera i telefoni cellulari un potenziale rischio per la salute, ha stilato un decalogo con le precauzioni da seguire, quando si usano questi congegni.

1 Non consentite ai bambini di usare il cellulare, se non in caso di reale emergenza. Gli organi, che devono ancora svilupparsi di un feto o di un bambino sono quelli più facilmente vulnerabili alle onde elettromagnetiche.

2 Quando impiegate il cellulare, tenetelo lontano dalla testa il più possibile.

3 Ricorrete al vivavoce o a sistemi simili.

4 Evitate di adoperare il cellulare in luoghi come gli autobus, dove potete esporre altre persone alle radiazioni.

5 Non tenete il cellulare acceso a contatto del corpo: non tenetelo sotto il cuscino o vicino alla testiera del letto in cui dormite. Questo vale soprattutto per le donne incinte.

6 Se siete costretti a tenere il cellulare acceso indosso, assicuratevi che sia collocato con la parte posteriore verso l'esterno.

7 Usate il cellulare solo per comunicazioni brevi e cambiando orecchio ogni trenta-quaranta secondi. Per conversazioni lunghe, ricorrete ad un telefono fisso, non ad un chordless (telefono senza filo) che si basa su una tecnologia molto simile a quella della telefonia mobile.

8 Evitate di usare il telefono quando il segnale è debole o quando vi muovete ad alta velocità, ad esempio, in automobile o in treno, poiché in tali circostanze la potenza tocca picchi elevati, non appena il cellulare si collega ad un ripetitore di segnale.

9 Quando possibile, usate altri sistemi per comunicare.

10 Scegliete uno strumento con S.A.R. basso (S.A.R. è sigla che sta per Specific absorption rate, ossia livello specifico di assorbimento che è la misura dell'intensità del campo assorbito dall'organismo). Compiendo una ricerca sulla Rete, è possibile sincerarsi del S.A.R. del proprio apparecchio. Scrivete "Livello S.A.R. dei telefoni cellulari
".

Traduzione a cura di Zret. Leggi qui l'articolo in inglese.


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sabato 6 settembre 2008

Rimedi contro il Morgellons suggeriti dalla Dottoressa Staninger

Grazie alla gentilissima Carolyn Williams Palit, valente attivista contro le scie chimiche e giornalista scientifica, pubblichiamo un breve testo circa alcuni possibili rimedi contro il Morgellons, individuati dalla Dottoressa Staninger con cui la Palit è in contatto. Invitiamo medici italiani che hanno in cura pazienti, che potrebbero aver contratto la patologia provocata da nanostrutture collegate alle scie chimiche, a comunicarci se le terapie consigliate sono risultate, almeno in parte, efficaci. Esortiamo inoltre persone che presentano i sintomi riconducibili al Morgellons a contattarci [tanker.enemy (at) gmail.com] al fine di raccogliere informazioni epidemiologiche.

Nota bene: si precisa che i suggerimenti di questo articolo non sostituiscono in alcun modo e per nessun motivo i rimedi e le indicazioni del proprio medico cui bisognerà rivolgersi, in caso di necessità.


Contro le nanostrutture che aggrediscono l’organismo, possono rivelarsi utili l’acqua di Willard, trattamenti con i raggi infrarossi, zolfo contenente erbe, farmaci chelanti. Contro i parassiti ed i germi, invece, si può ricorrere all’argento ionico ed all’Echinacea angustifolia. L’Echinacea angustifolia è una pianta della famiglia delle Compositae con proprietà antisettiche e cicatrizzanti. È impiegata per la cura di ferite, ulcere e geloni di difficile guarigione. L’uso interno riguarda gastriti e forme tifoidi.

È poi anche consigliabile l’assunzione di bentonite. La bentonite è un fillosilicato, (Al2O3 − 4SiO2 − 4H2O). Si tratta di un minerale argilloso composto per lo più da montmorillonite, calcio o sodio. Nell'alimentazione viene usata in associazione allo Psillio, pianta il cui estratto è idoneo nella pulizia intestinale, per asportare residui presenti da anni nell'intestino. Lo Psillio, conosciuto pure come Pulicaria, secondo la Staninger, è pianta il cui estratto, contribuisce ad espellere le nanostrutture dal sistema gastro-intestinale.

Comunque, tutto ciò che rafforza il sistema immunitario è di giovamento.



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giovedì 4 settembre 2008

Il falso fuel dumping di MD80.it un mese dopo

A distanza di considerevole tempo dall'episodio del falso fuel dumping, preparato a tavolino dagli "scienziati" di md80.it, nonostante l'intervento di un esperto di fotografia forense (nome utente: Valerio Ricciardi), che chiedeva [Qui il pdf con i tre interventi sul forum, che vi consiglio di leggere], per la terza volta, di produrre lo scatto originale, al fine di fugare ogni dubbio, nulla di tutto ciò è accaduto. I fotogrammi originali non sono stati a tutt'oggi forniti (non esistono) ed i responsabili del portale della menzogna si sono, come prevedibile, premurati di far cadere la questione nell'oblio. Cosa che non intendiamo fare noi, ovviamente. E' ormai chiaro, quindi, che il fake di md80.it è un fake al 100% e ricordo che l'azione intrapresa dai nostri ineffabili eroi è reato.

Essi avrebbero, infatti, compiuto "Azione cosciente e deliberata atta ad impedire che venga riconosciuto il reato di "Getto pericoloso di cose" e si sarebbero per conseguenza macchiati del reato di falso, nonché di favoreggiamento ai sensi degli artt. 378 e 379 C.P. punibile con l'arresto [Articolo 378 C.P.: Favoreggiamento personale - Articolo 379 C.P.: Favoreggiamento reale]. Si vedano [QUI] a tal proprosito le iniziative prese in passato ed in preparazione per il futuro.


Ma vediamo come altri aspetti della vicenda dimostrano ulteriormente l'intento di creare un precedente (il fuel dumping su Torino), prima ancora della produzione delle false fotografie sul forum di md80.it, per coprire l'illegale dispersione sui cieli di Torino di prodotti sconosciuti per opera di un altro 767-300, che, peraltro, come si vede nel video di Niko, non ha neanche la livrea della Delta Airlines sul timone di coda. Uno degli admin di md80.it, tale mcgyver79
pubblica, infatti, questo articolo su Varese News, poi rilanciato da altri siti e blogs (una decina in tutto) e dal quotidiano "La Stampa". Egli ad un certo punto scrive: "L'aereo si era staccato dalla pista alle 10.46 ed alle 11 è stata dichiarata l'emergenza (nella foto di Salvatore Porcu l'aereo circondato dai mezzi dei vigili del fuoco)". Ma, se ingrandiamo la foto, il velivolo è circondato sì, ma dai carrelli dei bagagli e non dai Vigili del fuoco! Il 24 agosto, in seguito alle richieste di Valerio Ricciardi e nel patetico tentativo di metterci una toppa, Fabio Braghini (caledonian) pubblica sul forum in questione una terza foto che, stando alle sue dichiarazioni, dovrebbe essere l'originale. Peccato che non sia davvero così ed infatti anche l'esperto di fotografia forense si affretta a ribadire la necessità, al fine di dissipare ogni ragionevole dubbio sulla questione, di un vero scatto originale.

Valerio Ricciardi il 26 ago 2008, 22:44 - [...] Perciò vedo che posso inviare un "messaggio privato" a Caledonian, e ciò sto per fare inviandogli la mia mail di servizio alla quale potrà spedire la foto ESATTAMENTE come registrata nella Compact Flash della Canon EOS 350D.

Senza tagli di parti inutili (anche cielo), senza regolazioni di contrasto, luminosità, "fuoco apparente" eccetera. Non si preoccupi dei Megapixel di ingombro, ho una ADSL abbastanza veloce. Poi ci ragiono io su, un pochino se mi è permesso "gioco in casa".

Fra l'altro, su un file originale si possono riconoscere, se è stato fatto a risoluzione alta (come spero) delle caratteristiche che permettono di capire se un sensore è CMOS o CCD, e Canon è una delle pochissime reflex ad utilizzare un CMOS da 8,2 Mpx in formato APS-C; ma la riprova l'avrò esaminando l'originale.

Così potrò constatare, delle due l'una:

- o Caledonian dice il vero, e quella che vedo è una foto così come lui l'ha scattata puntando l'obiettivo verso il cielo e fotografando quel che vedeva (ovviamente non potrò certamente dire se ciò che si vede in apparenza uscire sia o no carburante avio, mica so' Mandrake!), E ALLORA QUALCUNO HA SCARICATO L'IMMAGINE DI CALEDONIAN E L'HA "LAVORATA" PER PRODURRE UN PLATEALE E ANCHE UN PO' GROSSOLANO EFFETTO DI INCOERENZA FRA LA PARTE CHE RAPPRESENTA LE "SCIE" E LA PARTE CHE RAPPRESENTA L'ALA, CHE EFFETTIVAMENTE HANNO TESSITURA SIN TROPPO DIVERSA (non posso affermare chi, ma comunque sulla foto che è finita a corredare l'arrabiatissimo "scoop" sul presunto falso sarebbero state messe pasantemente le mani).

- o Caledonian dice il falso e avendo sentito del fuel dumping ha montato, su una foto che mostrava un Boeing birettore (a me sembra indubbiamente un 767, è un wide body e non è un Airbus, questo siete più bravi voi a confermarlo o meno, ditemi anche la serie /200 o /300) un paio di contrails prese da un'altra foto, per poter pubblicare al volo qualcosa di "à-la-page" in quel momento e rimediare 70 euro da un giornale (La Stampa - n.d.r.). Nel qual caso, da fotografo, dovrei dirgli "lascia perdere photoshop visto che tu stesso dici che non ti piace, perché proprio non ci sei portato
" [...].

In ogni caso, anche agli occhi di un profano, appare subito evidente un dettaglio inquietante: la terza fotografia (non ritagliata), presentata come scatto ad alta risoluzione (dovrebbe, ma non lo è), mostra una fusoliera che, paradossalmente, non evidenzia i finestrini che, invece, si potevano distinguere sulle fotografie a bassa risoluzione pubblicate il 10 agosto 2008. Risulta quindi evidente che anche la terza immagine è frutto di una raffazzonata nonché frettolosa elaborazione al computer.

Dunque la notizia del fuel dumping, peraltro smentita dai responsabili di Milano Malpensa, è stata confezionata in concerto con altri disinformatori, sfruttando a dovere un evento "pompato" nella sua gravità per giustificare di lì a poco le fortunose foto false di Fabio Braghini (caledonian) sul fuel dumping ed in modo tale da coprire la dispersione clandestina di veleni sulla città di Torino per opera di un velivolo simile nella stessa giornata.

Che poi l'aereo della Delta Airlines non abbia nemmeno sorvolato Torino, è tutto dire. La responsabile di Malpensa (ma anche gli operatori di Torino - conversazioni registrate) confermano che nessun 767-300 della Delta Airlines ha mai volato sulla città di Torino in quella precisa zona di cielo, a quella quota, in quella direzione, in quei minuti e tantomeno per eseguire scarico di carburante.

Last, but not least, l'A.N.S.A. ha rimosso la falsa notizia dal suo portale, notizia che era loro evidentemente stata trasmessa (come emerso dalla lettura del forum) dai responsabili di md80.it/Varese News.



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Moria dell'avifauna in Sardegna (articolo di Marcello)

Da appassionato di ornitologia, un fenomeno che ho potuto osservare, in questa estate 2008, è stata l'assenza di balestrucci, che hanno cominciato a diminuire di numero già qualche anno addietro, mentre oggi risultano totalmente scomparsi. Stranamente alcuni topini (specie di rondoni di montagna simili ai "cittadini", ma dalla livrea marrone) hanno cominciato a nidificare in alcune edifici dei centri abitati, segno, a mio parere, che in montagna stiano scarseggiando gli insetti.

Tutti gli anni una ballerina gialla nidificava in un anfratto di un vecchio casolare, ma quest'anno non l'ho rivista. Anche le cinciallegre non sono più tornate. Ho notato anche comportamenti "anomali" delle specie dell'avifauna che un tempo intrecciavano i loro voli nel cielo di Sardegna: ad esempio, alcune taccole che la mattina ed il pomeriggio saltellavano sul terrazzo dell'abitazione in cui vivo, per chiedere da mangiare e bere - facevo trovare loro delle briciole di pane, delle granaglie ed una ciotola d'acqua - nel periodo della nidificazione, un giorno sono tornate con uno dei loro nidiacei e lo hanno abbandonato sul poggiolo. Il pulcino era malato e, pur essendo abile al volo, si lasciava avvicinare ed aveva una strana espressione come di tristezza. L'ho preso delicatamente in mano e pareva sano di costituzione, ma sembrava soffrire di una forma di autismo animale. L'ho lasciato girovagare e l'ho nutrito e, non potendo far altro, l'ho lasciato andare al suo destino quando ha deciso di riprendere il volo.

Quest'anno più che mai diverse specie di falchi si sono dovute spingere in città per trovare il loro cibo: spesso li ho visti mentre scendevano in picchiata sui rondoni anche a pochi metri dalle finestre. Ho scorto un falco pellegrino che aveva ghermito un piccione.

Un assiolo ogni anno nidificava in un antico monastero di fronte casa, il suo verso caratteristico, chiù, mi faceva compagnia nelle notti estive. E' sparito, mentre nel campanile dello stesso convento sono ormai pochi i colombi che nidificano.

Sono tutti segni, come la moria delle api, che dovrebbero realmente indurci a riflettere, ma che passano del tutto inosservati alla maggior parte delle persone.

Articolo correlato: Zret, Scie chimiche ed avifauna cittadina, 2008



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mercoledì 3 settembre 2008

Il Comune di Savignano sul Rubicone informa la cittadinanza sulle scie chimiche

In seguito alla mozione [1] approvata all'unamimità dall'Amministrazione del Comune di Savignano sul Rubicone (FC), sempre per iniziativa della stessa, è stato deciso di pubblicare su un bollettino che il Comune recapita gratuitamente ai cittadini, un articolo sulle scie chimiche per rendere edotta la popolazione dei rischi che esse comportano per la salute delle persone e per l'ambiente. Lodevole l'impegno dimostrato dal Consigliere comunale, Dottor Antonio Sampieri, promotore della mozione sopra citata ed il cui esempio dovrebbe essere seguito da quegli amministratori che, invece, pensano ad istupidire la gente ed a distoglierla dai problemi reali, organizzando "notti bianche" e scempiaggini simili.

Leggi qui il documento in formato immagine.

[1] L'ordine del giorno è stato poi seguito da una nuova interrogazione parlamentare, a firma dell'Onorevole Sandro Brandolini.

Qui la scandalosa risposta del Ministero dell'Ambiente.



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lunedì 1 settembre 2008

Operazioni aeree clandestine con diffusione di aerosol chimico-biologici (Seconda ed ultima parte)

Pubblichiamo la seconda parte dell'articolo del gentilissimo Franco Bovone, dove il discorso si amplia ad abbracciare i retroscena delle operazioni chimico-biologiche che sono solo l'aspetto visibile di un piano occulto di dominio globale. La dissertazione sugli scenari strategici, sulle dinamiche sociali e sulla questione monetaria, risulta quanto mai lucida. A chi pensa che gli sviluppi prospettati siano fantasiosi, rispondo con un aforisma di David Crosby: "Qui non può succedere" è in cima alla lista delle ultime frasi famose.

Leggi QUI la prima parte.


CHI CONTROLLA LE OPERAZIONI

Esiste ed è attivo un gruppo finanziario di estrema potenza economica che programma gli eventi a livello mondiale. La direzione intrapresa dal gruppo finanziario internazionale, che controlla e ricatta i governi nazionali, è quella del Nuovo Ordine Mondiale. Recentemente, il Presidente Napolitano al Quirinale, durante la cerimonia di consegna delle decorazioni all'Ordine Militare d'Italia, ha citato il Nuovo Ordine Mondiale in un discorso pubblico, dinanzi alle telecamere (visibile su Youtube digitando Napolitano + Nuovo ordine mondiale): un segnale tranquillizzante mandato a chi comanda, dietro le quinte del grande teatro politico mondiale.

La globalizzazione economica, preludio di quella politica, è il primo degli strumenti per imporre una progressiva esautorazione dei governi nazionali, a favore di entità sovrannazionali, nel nostro caso, per ora, l'Unione Europea poi Unione Euroasiatica e così via, prive dei requisiti di democraticità. Il trattato di Lisbona, fortunosamente (ma solo temporaneamente) fermato dal referendum irlandese, ne è la prova. Il trattato prevede che le competenze principali degli stati-nazione aderenti, vengano affidate alla commissione europea, la quale potrà, a sua volta, delegarle ad entità superiori e, perfino, a società private.

Il trattato surrettiziamente introduce, inoltre, la non punibilità dell'uso della forza pubblica che causi la morte di un cittadino europeo “solo” in caso di imminente possibilità di guerra (cioè sempre?) e di guerra, sommosse, disordini. (L'argomento è stato esaustivamente affrontato da Giulietto Chiesa nel suo sito ufficiale). Probabilmente la repressione del dissenso in un prossimo futuro avrà il volto feroce della legge marziale. E' un altro passo verso la costituzione del Governo Unico Mondiale progettato dai grandi finanzieri internazionali, di cui si conoscono nomi e cognomi e che fanno parte delle peggiori logge occulte.

Durante l'ultima campagna elettorale, Giulio Tremonti ha citato più volte, di fronte alle telecamere, i responsabili della globalizzazione selvaggia a tappe forzate, senza regole, definendoli “un gruppo di pazzi che si definiscono Illuminati” (vedi i filmati su Youtube digitando “Tremonti+illuminati”).

GLI ILLUMINATI E LE GUERRE MONDIALI

Esistono diverse pubblicazioni in merito all'attività di queste istituzioni parallele occulte. Ciò che segue è tratto dal libro intitolato La congiura degli Illuminati di Renè Chandelle (professore universitario, storico), edizioni Il punto d'incontro, 2005:

pag. 83: “L'obiettivo finale degli Illuminati era sempre stato la creazione di un Nuovo ordine mondiale”.

Pag. 89: “Il terzo grande conflitto che riguarderà tutto il mondo è stato programmato (come i due precedenti) in una lettera scritta dagli Illuminati il 15 agosto 1871 e che oggi è conservata al British Museum di Londra. Non è l'unica di un fitto carteggio tra due alti dignitari degli Illuminati, ma è quella che stabilisce il modo di procedere per provocare tre guerre mondiali che avranno come risultato una nuova epoca, un nuovo mondo e un Nuovo ordine mondiale. Albert Pike (1809-1891 generale dei confederati, massone, autore del testo Morale e Dogmi della Massoneria, Sovrano Ispettore Generale degli Stati Uniti d'America dal 1859 fino alla morte) e Giuseppe Mazzini” (Illuminato, Padre del Risorgimento Italiano e membro della Carboneria, fondatore nel 1831 della Giovine Italia e nel 1834 della società segreta chiamata Giovine Europa) erano questi due alti dignitari che fomentavano cospirazioni attraverso un fitto carteggio”.

Pag. 90: “Il grande interesse di questa lettera sta nelle indicazioni di Pike su che cosa fare per raggiungere gli obiettivi degli Illuminati: scatenare tre guerre mondiali per propiziare un Nuovo ordine mondiale che avrà come risultato la fine della visione del mondo fondata sul pluralismo e sulla democrazia”

PRIMA GUERRA MONDIALE

Pag. 91: “Un passo della lettera del 1871, quarantatrè anni prima dello scoppio del conflitto, illustra così gli obiettivi degli Illuminati: "La prima guerra mondiale avrà lo scopo di consentire agli Illuminati di abbattere il potere degli czar in Russia e di trasformare questo paese nella fortezza del comunismo ateo. Le divergenze provocate dagli agenti degli Illuminati tra l'Impero Britannico e la Germania, così come il confronto tra pangermanesimo e panslavismo, devono essere usati per fomentare la guerra. Una volta conclusa, si dovrà edificare il comunismo ed impegarlo per far cadere altri governi ed indebolire le religioni”.

SECONDA GUERRA MONDIALE

Pag. 93: “Se riprendiamo la lettera profetica di Pike, vediamo che descrive la necessità e gli obiettivi del conflitto, 68 anni prima del suo inizio, im questi termini: La seconda guerra mondiale verrà fomentata, approfittando delle discrepanze tra fascisti e sionisti.

La guerra inizierà per distruggere il nazismo e favorire il sionismo, culminando nella creazione dello stato sovrano di Israele in Palestina. Nel corso della seconda guerra mondiale, si dovrà creare un'internazionale comunista sufficientemente forte da contrapporsi a tutto il mondo cristiano. In seguito dovrà essere controllata e frenata in attesa del momento in cui sarà necessaria al cataclisma sociale definitivo”.

TERZA GUERRA MONDIALE

Pag. 96: “(Sempre dalla lettera di Pike) La terza guerra mondiale verrà fomentata, sfruttando la contesa promossa dagli agenti degli Illuminati tra il sionismo politico ed i capi del mondo musulmano. La guerra deve orientarsi in modo che l'Islam ed il sionismo politico si distruggano a vicenda e le altre nazioni si sentano obbligate ad entrare nel conflitto fino al punto da esaurirsi fisicamente, mentalmente, spiritualmente ed economicamente".

OSSERVAZIONI

Naturalmente, possiamo credere che sia tutto falso, come anche la lettera di Pike, che non esista nessuna setta segreta degli Illuminati, che le strisce che vediamo in cielo siano trecce di Berenice, che gli eventi e il destino dell'Umanità sia solo dovuti al caso ed al nostro libero arbitrio, che i simboli presenti sulla cartamoneta del dollaro siano solo decorativi e che non richiamino la simbologia esoterica della Massoneria, possiamo credere tutte queste cose e continuare a condurre la vita di sempre, calmando una coscienza sempre più assopita e sempre più distante dalla realtà.

OPPURE

possiamo prendere atto che qualcosa di vero c'è, che i conti tornano, che le tessere del mosaico si incastrano perfettamente e che il quadro che si forma è sconcertante. Certamente scegliere la seconda ipotesi implica un'enorme assunzione di responsabilità, dobbiamo prepararci, costituire un centro di studi strategici formato da persone dotate di intuito e capacità di cogliere i segnali che filtrano attraverso le fitte maglie della censura dell'informazione di regime. Dobbiamo prevedere, per quanto possibile, in quali scenari ci troveremo tra uno, due, tre anni o qualche mese, capire se siamo già prossimi alla terza guerra mondiale o se ne vediamo solo i prodromi e come sarà e se, eventualmente, avremo modo di difenderci e sopravvivere.

L'attacco più pericoloso potrebbe arrivare proprio dall'interno.

In merito, dobbiamo fare alcune considerazioni.

1) Sul nostro territorio ospitiamo qualche milione di stranieri tra i quali una buona percentuale di islamici giovani e agguerriti e di cinesi silenti, ma altrettanto potenzialmente pericolosi. Altri sono già pronti a partire. Alcuni di loro covano odio nei nostri confronti.

2) Le stime recenti riguardo al numero di Rom presenti si aggirano intorno a qualche centinaio di migliaio di persone, in parte caratterizzate da abitudini singolari, quali vivere di furti ed altre particolarità descritte nella cronaca quotidiana.

3) I fatti di Genova del 2001 non sono stati casuali, una regia occulta internazionale aveva accuratamente progettato gli eventi, sia per danneggiare il nuovo governo in carica, sia per testare la guerriglia urbana, in rapporto alla capacità di contenimento delle forze dell'ordine, guerriglia che poi si è rivista nelle banlieux parigine.

4) Per scatenare i disordini non serve molto: basta, ad esempio, uno sciopero ben organizzato dei mezzi di trasporto che lasci i centri urbani privi di rifornimento di generi alimentari e carburanti per un periodo di tempo sufficiente. La miscela esplosiva di fame, immigrati e musulmani farà il resto. Scenari di devastazione e saccheggi saranno inevitabili.

5) Se a questo aggiungiamo un possibile attacco contro Israele e seguente ritorsione, oppure un attacco preventivo all'Iran e seguente ritorsione, blocco dei pozzi petroliferi, esodo di profughi, intervento cinese a difesa del petrolio, il quadro è completo per realizzare il sogno degli Illuminati: destabilizzare gli stati-nazione e sostituirli con un governo globale autoritario. La madre di tutte le dittature che sarà il popolo stesso a richiedere per fermare gli orrori, rinunciando ad ogni forma di democrazia e di libertà.

Inverosimile? Forse, ma non sempre ciò che appare credibile è vero e viceversa, i truffatori sono maestri nel far apparire credibile il falso. Si tratta di operare una valutazione del rischio che si corre ignorando il problema: le conseguenze sarebbero irreversibili, consegnando definitivamente la storia al destino scritto nel 1871 da Albert Pike e dai suoi confratelli.

Tra le strategie adottate dai fomentatori di disordini figura l'esasperazione dell'odio etnico latente in diversi popoli anche europei che si ritengono, a torto o a ragione, ingiustamente vessati dagli stati-nazione. In Europa abbiamo avuto un esempio con la Serbia ed il Kosovo, dove dopo anni di guerra e promesse di autonomia e mai di separatismo, subentra il riconoscimento unilaterale degli U.S.A. per l'indipendenza. Nella stessa ottica, vanno visti i recenti eventi georgiani ed altri ne seguiranno, fino ad incendiare tutto il continente. Molta attenzione dovrà porre la Lega Nord a non cadere nella trappola.

CONCLUSIONI

E' necessario rivedere tutte le politiche nazionali ed internazionali nell'ottica di quanto sopra nell'ipotesi, forse neanche tanto remota, che dovessero avverarsi a breve.

I segnali ci sono e non vanno sottovalutati, compresa la crisi finanziaria con rialzo dei prezzi indotto e conseguente scarsità di denaro circolante (stagflazione spacciata per inflazione).

A tale proposito è necessario, per capire ciò che avviene, conoscere e studiare le teorie del prof. Giacinto Auriti che sosteneva - purtroppo l'economista è recentemente scomparso per una grave malattia - la necessità di avere una moneta alternativa di proprietà nazionale (che Auriti definiva moneta paracadute) nel caso da lui previsto, di crisi finanziaria mondiale con sottrazione della moneta circolante, indotta dal sistema bancario centrale. Tale sistema, creato dalla Banca d'Inghilterra nel 1649 e diffuso in tutto il mondo, è responsabile di aver espropriato illegittimamente i popoli del diritto naturale a stampare denaro, attribuendolo ad istituzioni private con a capo i soliti Illuminati, fornendo così loro le risorse finanziarie necessarie per attuare i loro piani (vedi G. Auriti, Il paese dell'utopia: la risposta alle cinque domande di Ezra Pound).

Questo fa parte del mio contributo per tentare di salvare una società che va in rovina per noncuranza, ignoranza, superficialità, egoismo. I tempi hanno subìto una forte accelerazione: bisogna cambiare ottica, togliere il teleobiettivo per le grandi distanze e montare il grandangolo per avere una visione ampia e attuale. Ho unito diversi argomenti apparentemente sconnessi, in realtà legati da un unico filo. Questi argomenti non si possono capire tramite una semplice spiegazione, se non li si percepisce già dentro di sé a livello intuitivo. C'è molto altro da dire sugli scopi ulteriori e fantascientifici di natura bio-nano-tecnologica e psicotronica dell'operazione criminale in corso, volti proprio a spegnere le capacità intuitive umane, ma proseguiremo in altra la sede.

Franco Bovone



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