giovedì 1 marzo 2007

Falso il resoconto dell'IPCC

La storia delle concentrazioni di anidride carbonica, sostenuto dall'IPCC come giustificazione per la riduzione dei gas serra, è una frode. Una ricerca del professore tedesco Ernst-Georg Beck della Merian-Schule di Friburgo, mostra come l'IPCC abbia costruito ed inventato di sana pianta l'andamento di CO2 precedente al 1957 basandosi su misurazioni di campioni di ghiaccio (carotaggi) eseguiti solo recentemente, ignorando più di 90.000 prelievi compiuti attraverso metodi chimici dal 1857 al 1957.
La storia inventata dall'IPCC cerca di provare che le concentrazioni di CO2 sono aumentate costantemente con l'avanzamento della civiltà industriale.

Il lavoro di Beck conferma l'abbondanza di precedenti ricerche che dimostra che l'IPCC ha scelto i suoi dati in maniera selettiva, nel tentativo di provare che noi dobbiamo fermare lo sviluppo industriale e ritornare all'epoca delle carrozze trainate da cavalli, oppure affrontare un caldo opprimente e lo scioglimento delle calotte polari. Questo studio evidenzia come il Protocollo di Kyoto sulla riduzione dei gas serra è stato basato su una frode scientifica che viola le leggi universali, negando l'abbondantemente dimostrata determinazione del clima attraverso le variazioni cicliche del rapporto dell'orbita Terra-Sole e del calore emesso dal Sole.
Nella consultazione totale di 175 riviste scientifiche, il professor Beck ha scoperto che i fondatori della moderna teoria dei gas-serra, Guy Stewart Callendar e Charles David Keeling (idolo prediletto di Al Gore), hanno completamente ignorato le misurazioni accurate e sistematiche di alcuni dei più famosi nomi della chimica fisica, tra cui numerosi premi Nobel. Tali misurazioni fanno vedere come l'attuale concentrazione di CO2 nell'atmosfera, circa 380 ppm (parti per milione), sia stata nettamente superiore nel passato, incluso il periodo dal 1936 al 1944, nel quale i suoi livelli sono variati da 393.0 a 454.7 ppm.

Esistono inoltre dei prelievi, con un accuratezza del 3%, di 375.00 ppm nel 1885 (Hempel a Dresda), 390.0 nel 1866 (Gorup ad Erlangen) e 416.0 nel 1857-8 (Von Gilm ad Innsbruck). Ironia della sorte, anche se l'aumento di CO2 degli anni '40 si correlò ad un periodo di riscaldamento atmosferico, Beck ed altri hanno dimostrato che tale riscaldamento precedette l'aumento della concentrazione di CO2.
I dati verificati da Beck provengono principalmente dall'emisfero settentrionale, distribuiti geograficamente dall'Alaska, all'Europa e fino a Poona, in India; sono stati campionati quasi tutti in aree rurali o periferie di città non contaminate dalle industrie, ad un'altezza di circa 2 metri dal suolo. La valutazione dei metodi chimici ha rivelato un errore massimo del 3%, fino a scendere al1,1% nel migliore dei casi.

Di contro le misurazioni effettuate dai campioni di ghiaccio, mostrano un aumento piuttosto stabile dei livelli di CO2, che corrisponde guarda caso all'idea preconcetta che la crescente attività industriale abbia provocato un crescente aumento del CO2. Un collaboratore di Beck, il Dr. Zbigniew Jaworowski, consigliere di antica data nel servizio polacco di monitoraggio della radioattività ed alpino di lungo corso che ha campionato 17 ghiacciai attraverso 6 continenti, ha fatto presente come le bolle di gas intrappolate nei campioni di ghiaccio non abbiano alcuna validità quanto ad approssimazioni storiche per le concentrazioni dei gas atmosferici.

I continui congelamenti, ri-congelamenti e le pressurizzazioni a cui è sottoposta la colonna di ghiaccio alterano le originali concentrazioni dei gas atmosferici in essa racchiusi. Secondo la teoria del riscaldamento da gas-serra, l'aumento della concentrazione atmosferica di CO2 causata dall'attività umana, come la combustione dei carburanti fossili, agisce come il vetro di una serra nell'impedire la re-irradiazione del calore solare dalla superficie della Terra stessa. Benché tale effetto sia presente, il biossido di carbonio occupa una posizione bassa nella classifica dei gas-serra, incidendo al massimo per il 2/3% dell'effetto serra. Di gran lunga il più importante dei gas-serra è il vapore acqueo. Tuttavia l'acqua, sotto forma di nuvole, può riflettere l'irraggiamento solare, provocando la riduzione delle temperature. Ci sono così tanti effetti collegati tra loro che correlare la temperatura globale alle concentrazioni di CO2 è come cercare di prevedere il valore di un fondo d'investimento ad alto rischio a seconda delle fasi lunari.
Combinare una situazione che sia convincente di tale correlazione richiede una diffusa e sofisticata menzogna ed i teorici dell'effetto serra sono stati ingaggiati apposta per questo.

Con una piacevole ironia storica, si potrebbe dire che li abbia cooptati uno dei fondatori della scienza moderna, il Cardinale Nicola Cusano (1401-1464). La nostra moderna comprensione della fotosintesi iniziò quando il ricercatore fiammingo Jan Baptist Van Helmont raccolse la sfida di Cusano (descritto nel capitolo "De staticis" del suo "Idiota de mente, Il Laico: Sulla Mente") di pesare una pianta ed il suo suolo prima e dopo la crescita. Van Helmont scoprì (circa 1620) che il suolo che reggeva un salice, che era cresciuto di 169 libbre in 5 anni, era variato nel suo peso per meno di poche once. Da dove aveva origine la massa solida? Ironicamente Van Helmont, che aveva introdotto la parola "gas" nella scienza, erroneamente concluse che la massa della pianta proveniva unicamente dall'acqua con cui era stata annaffiata.

Ci vollero quasi due secoli per scoprire lo sbalorditivo fatto che la maggior parte della pianta e tutta la sua struttura portante, deriva dall'invisibile ed apparentemente inconsistente aria, specialmente dal biossido di carbonio che la compone. Questo fu il traguardo della rivoluzione nella chimica promossa da Lavoisier e portata avanti da Guy-Lussac, Avogadro, Gerhardt ed altri all'inizio del XIX secolo. La capacità di porre due gas invisibili in equilibrio e confrontare il loro peso fu provata essere il segreto per la determinazione dei loro pesi atomici e da questo si passò alla scoperta dei segreti sia dell'atomo sia della cellula.

Purtroppo per i bugiardi dell'IPCC la concentrazione del CO2 atmosferico è stata oggetto di studi specifici dei chimici a partire dalle prime elaborazioni del processo di fotosintesi, all'inizio del XIX secolo.
La verità scomoda è che Al Gore esiste ancora, ma solo gli stupidi ed i candidati ad elezioni presidenziali, così detti per le ampie perdite di liquidi corporali dai loro orifizi anteriori, danno serio credito alle sue "emissioni"
.

Fonte: Rense.com

Ringraziamo AMD per la segnalazione, nonché traduzione del testo.

3 commenti:

  1. Perche' non riferite che il vapore acqueo condensa e ovviamente si rovescia sotto forma di pioggia o altre conseguenze metereologiche? La CO2 viene riassorbita dall'ecosistema (piante, terreno,acqua,etc.) ma ora proprio a causa dell'intervento dell'uomo (disboscamenti, etc.) la CO2 prodotta dall'uomo in surplus non viene riassorbita. Perche' vengono sottaciute qui queste informazioni?

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  2. Non credo siano in molti a sapere che le termiti emettono più CO2 di quanta ne producano tutte le attività umane sommate assieme. Ecco quindi la soluzione finale per l'"effetto serra": uccidere tutte le termiti. Se vuoi cominciare tu... In ogni caso, non sembri aver capito che il riscaldamento globale non è causato dal CO2, se non in minima parte, (leggi gli articoli sulla risonanza Schumann e quelli sulle scie che creano uno schermo che rifrange la radiazione infrarossa soprattutto la notte). E' ovvio che siamo contrari al disboscamento perpetrato, però, dalla stessa sinarchia che tu difendi con i tuoi bolsi, insipidi, tediosi luoghi comuni. Chissà perché poi tutto questo vapore acqueo stenta a generare precipitazioni... Si consiglia lo studio dell'ABC. Saluti.

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  3. Vedo che sei un emulo del Mercalli. Peccato che tutta quest'acqua che evapora, non la si vede ricadere sotto forma di precipitazioni ( 60% in meno di piogge dal 2003 ad oggi - anno in cui, guarda caso, si intensificarono le irrorazioni chimiche in Italia - vedi accordo Italia USA sugli effetti degli aerosol sul clima).

    Poi è semplice... si dà tutta la colpa alla CO2 (le vacche la smettano di trullare!) e tutti vissero felici e contenti. Così, gli avvelenatori potranno spruzzare tutto quello che vorranno... per il nostro bene, s'intende.

    Ma dai! :-D

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