giovedì 11 settembre 2008

Piove o non piove: è colpa del particolato

L'articolo che proponiamo è una conferma indiretta di quanto avevamo già appurato circa la correlazione tra precipitazioni e quantità dei nuclei di condensazione. Infatti, nell'articolo intitolato Ancora sul quarzo nelle scie chimiche scrivevamo: "Non si può escludere che i cristalli di quarzo siano sparsi per aumentare i nuclei di condensazione delle nuvole. E' noto che attorno a granelli di sabbia, pollini, polvere etc. si formano le gocce d'acqua delle nubi. Le stille cadono solo quando sono grandi e pesanti abbastanza, attratte dalla forza di gravità. Se si accresce, però, il numero dei nuclei, le gocce sono più numerose e leggere e difficilmente cadono al suolo sotto forma di precipitazione. Questo potrebbe spiegare perché, senza dimenticare l'irrorazione di sostanze igroscopiche, le perturbazioni imbrifere risultano o del tutto annichilite o indebolite sicché sovente i temporali e gli acquazzoni, previsti da alcuni centri meteo non al corrente delle operazioni clandestine di aerosol, diventano brevi piogge o piovaschi o inconsistenti acquerugiole".

Ora si concentri l'attenzione su tale cruciale passaggio dello studio: "Abbiamo dimostrato che il loro effetto (l'effetto radiativo e quello microfisico, n.d.r.) combinato può determinare un aumento delle precipitazioni per moderati aumenti della concentrazione di aerosol dovuti alle attività umane, mentre provoca una riduzione delle precipitazioni per aumenti rilevanti di concentrazione di aerosol, quando l’effetto radiativo prevale”.

E' indubbio che le chemtrails (inquinamento deliberato) concorrono ad incrementare notevolmente le concentrazioni di aerosol, in concomitanza con un fenomeno radiativo accentuato dalla coltre chimica che copre numerose regioni della Terra sia di giorno sia di notte. L'inquinamento legato alle attività antropiche incide in misura assai minore: con ciò non vogliamo asserire che tale forma di contaminazione non debba essere contenuta in ogni modo possibile, ma che è necessario vedere la foresta e non solo l'albero. Le scie chimiche e le connesse emissioni elettromagnetiche sono la trave, le altre forme di inquinamento sono la pagliuzza.

Naturalmente l'articolo a firma dell'esimio Sandro Fuzzi del famigerato I.S.A.C. vale quel che vale: suffraga, come si rilevava, l'ipotesi tempo fa formulata, ma con il solito strabismo, individua nel particolato prodotto dal traffico veicolare, dalle industrie, dagli inceneritori, dagli impianti di riscaldamento la fonte degli scompensi pluviometrici, laddove la principale causa è costituita dal particolato contenuto nelle scie tossiche. Nuovi giri di vite contro gli automobilisti "inquinatori" sono prevedibili, mentre immondi uccellacci, del tutto indisturbati, continueranno ad insudiciare il pianeta con le loro pestilenziali deiezioni.

Certo, noi, dopo aver raccolto prove di ogni tipo e dopo aver proposto modelli interpretativi avvalorati da riscontri di vario tipo, siamo dileggiati ed insultati, mentre l'illustre Fuzzi può bellamente attingere ai nostri studi, senza citare la fonte, per pubblicare un articolo sulla prestigiosa Science. Non sia mai che egli contamini il suo angelico spirito con chi investiga le chemtrails e le loro conseguenze. Noblesse oblige.


La relazione tra inquinamento e nuvolosità dimostrata per la prima volta con evidenza scientifica da un gruppo di ricercatori tra cui Sandro Fuzzi dell’I.S.A.C.-C.N.R. in un articolo pubblicato su Science


Che le attività antropiche incidano sul clima è noto, come pure sul cambiamento delle caratteristiche delle nubi e sulla loro capacità di dare luogo a precipitazioni nelle aree continentali maggiormente industrializzate. Ma la relazione precisa non era finora chiara: in alcuni casi, l’inquinamento sembra determinare una diminuzione delle precipitazioni, in altri un aumento. Una risposta a quest’apparente incongruenza è stata data da un gruppo di ricercatori, fra i quali Sandro Fuzzi dell’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Bologna, con un articolo pubblicato sulla rivista Science.

La scoperta è di grande importanza, poiché le nubi e le precipitazioni sono una fondamentale componente del clima della Terra, anche se la loro conoscenza tuttora costituisce una delle principali incertezze nella formulazione dei modelli climatici.

“Le particelle disperse in atmosfera”, spiega Sandro Fuzzi, “sono necessarie per la formazione delle nubi, in quanto servono come ‘nuclei di condensazione’ delle goccioline che costituiscono le nubi stesse. In un ipotetico mondo privo di queste ubiquitarie particelle, le nubi non esisterebbero. Sono le caratteristiche delle particelle atmosferiche che fungono da nuclei di condensazione ad influire sulla struttura delle nubi e sulla loro capacità o meno di dare luogo a precipitazioni”, spiega ancora il ricercatore dell’I.S.A.C.-C.N.R. “Infatti, solo una piccola frazione delle nubi presenti nell’atmosfera dà luogo a precipitazione; le altre evaporano, liberando di nuovo in atmosfera il vapore acqueo e le particelle che costituivano i nuclei di condensazione”.

I ricercatori hanno individuato due effetti dell’aerosol sulle precipitazioni in competizione fra loro: un effetto radiativo, che tende a ridurre la precipitazione, ed un effetto microfisico, che tende ad aumentarla. “Fino ad oggi questi due effetti sono sempre stati considerati separatamente”, spiega Fuzzi, “mentre abbiamo dimostrato che il loro effetto combinato può determinare un aumento delle precipitazioni per moderati aumenti della concentrazione di aerosol dovuti alle attività umane, mentre provoca una riduzione delle precipitazioni per aumenti rilevanti di concentrazione di aerosol, quando l’effetto radiativo prevale”.

In sostanza, la sempre più massiccia immissione nell’atmosfera di particolato dovuto ai processi industriali, al traffico veicolare e ad altre attività antropiche aumenta la piovosità, fino ad un certo livello di inquinamento, oltre tale livello la diminuisce. “Data l’importanza per l’umanità intera della disponibilità d'acqua, le modifiche indotte dall’industrializzazione sulle nubi e le precipitazioni - essenziali per l’approvvigionamento idrico - sono da anni oggetto di studio da parte della comunità scientifica”, spiega il ricercatore. “Nonostante vi siano varie evidenze documentate sull’alterazione delle precipitazioni dovuta al particolato atmosferico di origine antropica, in alcuni casi, si registra una diminuzione delle precipitazioni, in altri un aumento. Ed è comunque difficile stabilire un chiaro nesso causale tra aerosol e precipitazioni ed il segno della variazione di precipitazioni”. (Se Fuzzi ci contatta, glielo spiegheremo noi, n.d.r.)

Il nuovo approccio concettuale formulato nell’articolo, che si basa su un ampio set di misure sperimentali in situ e da satellite, può quindi riconciliare le opposte evidenze sperimentali sul segno dell’effetto dell’aerosol antropico sulla quantità delle precipitazioni e costituisce la base di più accurate simulazioni dell’interazione aerosol-nubi-precipitazioni nei modelli climatici, oltre ad essere importante anche per gli studi sulla modificazione artificiale delle precipitazioni.

Roma, 4 settembre 2008


La scheda

Chi: relazione tra inquinamento e precipitazioni
Che cosa: articolo pubblicato su Science
Per informazioni: Sandro Fuzzi, Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Cnr di Bologna, tel. 051.6399559, e-mail: s.fuzzi@isac.cnr.it
Ufficio Stampa C.N.R.: Rosanna Dassisti, tel. 06.4993.3588, e-mail: rosanna.dassisti@cnr.it
Capo Ufficio Stampa: Marco Ferrazzoli, tel. 06.4993.3383, e-mail: marco.ferrazzoli@cnr.it



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22 commenti:

  1. cosa succede al principe carlo?

    lancia strali contro gli OGM e parla di manipolazine climatica

    è un avviso alla mamma che vorrebbe regnare anche lui qualche annetto?

    si è convertito sulla via di damasco?

    sono i soliti giochetti degli illuminati alla tremonti?

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  2. Tutti i composti del bario solubili in acqua o in acidi sono estremamente velenosi: il solfato di bario può essere usato in medicina soltanto perché non si scioglie e non viene assorbito dall'intestino, e viene eliminato completamente dall'apparato digerente con le feci. Come già detto il bario si ossida rapidamente all'aria, perciò deve essere conservato immerso in idrocarburi liquidi (come il kerosene) o altri fluidi privi di ossigeno e in grado di tenerlo separato dall'aria.

    Fonte wikipedia...



    lo mescolano al kerosene cosi qualsiasi aereo durante il normale volo può rilasciarlo nell'aria!!!

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  3. Corrado, sono le solite pantomime.

    Gennaro, è come scrivi.

    Ciao

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  4. Che scienziati!! CHE RICERCATORI!!!
    Hanno lo stesso modo di lavorare di qualcuno che si è distinto per le sue opere in risposta alle interrogazioni: copiano da internet.
    Vergogna anche per loro.

    Il principe avrà qualcosa che bolle nel pentolone oppure, anche da loro, c'è troppo alluminio nell'aria.

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  5. oggi 11/09 in toscana lato mare sembra che ci sia stata una piccola tregua (o quasi) dei nostri amici militari.
    Considerando che negli ultimi tre mesi i voli sono perlomeno raddoppiati battendo zone non ancora colpite direttamente, probabilmente quello che volevano farci entrare in corpo è già presente in tutti noi, è possibile che adesso basti solo il rilascio di qualche tipo di reagente.
    Signori qui si mette davvero male, e il TOTALE silenzio di TUTTE le istituzioni rende il tutto ancora più inquietante.

    Saluti

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  6. Gennaro Cannolicchio ha detto...

    Come già detto il bario si ossida rapidamente all'aria, perciò deve essere conservato immerso in idrocarburi liquidi (come il kerosene) o altri fluidi privi di ossigeno e in grado di tenerlo separato dall'aria.

    Fonte wikipedia...

    lo mescolano al kerosene cosi qualsiasi aereo durante il normale volo può rilasciarlo nell'aria!!!


    Infatti, Gennaro. E' così.

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  7. se sono riusciti a corrompere migliaia di persone tra polizia, carabinieri, sindaci ecc. per la faccenda rifiuti, figuriamoci se non riescono a corrompere una cerchia più ristretta per le operazioni di chemtrails!

    leggete qui... c'è da rabbrividire di come l'umanità per un po' di soldi è disposta ad avvelenare anche la propria vita!

    non c'è molta differenza tra l'avvelenamento dal basso e dall'alto!

    http://espresso.repubblica.it/dettaglio/Cosi-ho-avvelenato-Napoli/2040653&ref=hpsp

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  8. L'ho sempre detto che le istituzioni sono il cancro di questo sistema.

    Nota: il N.O.E. al quale ho scritto ieri, non ha risposto.

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  9. @ carabinieri@carabinieri.it

    Buongiorno. L'avvelenamento quotidiano prosegue. Un intervento sarebbe moralmente e tecnicamente dovuto, non vi pare? Noi attendiamo.

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  10. già...io ho chiamato il noe anche l'altro giorno e niente...nessuno ha risposto! vorrà dire che proverò con il telefono di qualcun altro la prossima volta!

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  11. Straker prova tu a non rispondere se sono LORO a chiedere qualcosa.
    SEMPRE PIU' SUDDITI. questa è l'amarissima verità.

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  12. richiesta info

    so che esiste un meteorologo che denuncia l'uso di chemtrails + antenne e.m

    ha un suo sito? qualcuno ha tradotto i suoi documenti? ci sono in giro le sue foto?

    PS: credo che Carlo d'Inghilterra faccia la parte del "governante umano" per far credere a quei tonti dei sudditi che lassù ai piani alti qualcuno si preoccupa delle cose importanti

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  13. Quelli di Egoage, egologisti "indipendenti" hanno cancellato tutti i commenti al loro articolo-immondizia sulle scie velenose, tranne quello di Damocle, per ora.

    E' una vera ignominia!

    RispondiElimina
  14. Quelli di Egoage, egologisti "indipendenti" hanno cancellato tutti i commenti al loro articolo-immondizia sulle scie velenose, tranne quello di Damocle, per ora.

    E' una vera ignominia!

    RispondiElimina
  15. http://unrfidpertutti.blogspot.com/2008/06/compri-ti-becco.html
    ...articoo non proprio esatto per questa discussione ma penso sia cmq utile...
    Ciao!!!

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  16. Segnalo forte nubifragio con grandine e forte vento durato circa mezz'ora!Se volevano rovinare quel poco raccolto che era rimasto ci sono riusciti.Bravi quello che non si ottiene con le buone si ottiene con le cattive.
    OGM avanti tutta.

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  17. anche qui acquazzone con forte vento, non vi è certezza assoluta, ma il dubbio che sia stato artificalmente manovrato è ben fondato

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  18. Nubifragio a carattere monsonico a Firenze con grandine. Durata mezz'ora. Caldo tropicale prima, cielo grigio e caldo umido subtropicale dopo.

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  19. ciao a tutti. scrivo da vicino ad ancona. dall'inizio della settimana scorsa non hanno fatto che ammorbarci di scie chimiche e dopo appena 2 giorni dagli aereosol si è verificato uno dei più imponenti temporali che io abbia mai visto che è durato per circa un paio di giorni. quando sta mattina si sono alleviate le nuvole la scena che mi si è presentata è stata (per me che sono l'unico della mia famiglia che segue il caso delle scie chimiche) a dir poco sconvolgente:
    uno strato bianco di evidenti scie chimiche aveva praticamente coperto tutto il cielo, come se fossero state quelle alla base delle nuvole del temporale. quando questo strato si è allontanato è apparsa l'ennesima scia bianca nel cielo... mi sono stufato di sto temporale! vicino casa mia gli aerei volano basso (soprattutto quelli militari delle scie chimiche) e tengo a precisare che abito vicino ad un aereoporto. penso però che questo sia solo uno dei milioni di casi che sicuramente si stanno verificando in tutto il mondo. grazie mille per l'attenzione.

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  20. Abbiamo capito che non piove in nessun modo solo nel Ponente ligure. Non so se queste piogge siano causate da loro: credo che essi le estremizzino per causare danni, poiché i sinarchisti mirano all'aridità totale del pianeta. In ogni caso, è preferibile non bagnarsi.

    Grazie a te, Gordon.

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