venerdì 30 novembre 2012

La luce degli "dei"

Ci potrebbero essere tutto intorno a noi delle versioni in scala ridotta del più grande riscaldatore ionosferico del mondo (H.A.A.R.P.) usate per modificare il tempo e l'atmosfera? Potrebbero esserci generatori di frequenze elettromagnetiche installati sulle linee di faglia principali, atti ad innescare terremoti? L’esercito ha sviluppato una superarma in grado di incenerire intere città con raggi provenienti dalla ionosfera? Ci sono prove che tale tecnologia esiste.

Nel lontano 1995, quando fu scritto il fondamentale saggio "Angels don’t play this H.A.A.R.P.” del Dottor Nick Begich e di Jeane Manning, l’'inventore putativo di H.A.A.R.P., lo spaventoso Bernard Eastlund, ammise che è possibile miniaturizzare tale tecnologia.

L'Aviation Week riferì che nel 2008 era stata sviluppata una versione aerea di H.A.A.R.P. e che poteva essere trasportata con un elicottero. [...]

Gli scienziati della University of California di Los Angeles e della High Power Auroral Stimulation (HIPAS), osservatorio sito in Alaska, hanno creato una nuova generazione di riscaldatori ionosferici. Questa tecnologia, nota come sistema di antenne hertziane, può eguagliare o superare la potenza di picco del sistema H.A.A.R.P. per una frazione del suo costo, sebbene la maggior parte delle implementazioni non sia in grado di produrre tutti i complessi segnali generati dalle installazioni H.A.A.R.P. classiche.

Un'efficace antenna hertziana di dimensioni ridotte potrebbe essere collocata in un cortile. Sono questi i "ripetitori" che sono stati sistemati strategicamente in tutti i paesi del mondo in uno sforzo coordinato per modificare il tempo? Questi riscaldatori ionosferici possono essere nascosti in ogni dove e camuffati da impianti per l’irrigazione. Tutte queste antenne potrebbero essere controllate da una postazione centrale come il Lawrence Livermore National Laboratory. [...] I generatori di campi elettromagnetici possono interferire con le linee di faglia e causare un terremoto?

L'immagine in testa all'articolo è stata catturata da Google earth. Vi si vede un cerchio che è un sistema di irrigazione. Tali cerchi appaiono un po’ in tutti gli Stati Uniti, ma, come si può constatare, i suoi bordi sono irregolari e sembra che vi siano delle strutture a forma di diamante sotto il suolo. Come si spiegano queste irregolarità?

Un esperto in materia di energia elettromagnetica, che vuole mantenere l'anonimato, mi ha spiegato che gli impianti di irrigazione potrebbero occultare delle antenne installate su una linea di faglia. Possono essere usate in combinazione con altre strutture simili ad innescare un forte sommovimento tellurico.

Attraverso disastri come i terremoti, si possono ottenere giganteschi profitti ed un enorme potere politico. Nel mercato delle assicurazioni la calamità “naturali” sono fonte di immensi introiti. Segui la scia del denaro. Inoltre le dichiarazioni di emergenza e la succesiva organizzazione dei soccorsi sono un formidabile strumento per inasprire il controllo su cittadini spaventati ed alla mercé degli eventi.


Il mio informatore mi ha anche riferito di ricerche in corso sui riscaldatori ionosferici che potrebbero essere impiegati per tracciare percorsi di ionizzazione atmosferica con cui generare raggi distruttivi volti a colpire bersagli sulla superficie terrestre.

In questa ed in altre diavolerie è implicata l’industria bellica Raytheon (Il Vaticano ne è azionista di maggioranza, n.d.r.). La Raytheon, che significa “raggio degli dei”, è stata acquisita dalla E-Systems, la società che ha costruito H.A.A.R.P.

La Dottoressa Judy Wood, nel suo libro "Where did the towers go?", suggerisce che un’arma elettromagnetica fu adoperata per il 9 11. Ella documenta che 1.400 vetture fino a un mezzo miglio di distanza da Ground Zero furono incendiate, ma gli alberi avevano ancora le foglie sui loro rami. C'erano risme di fogli di carta incombusti. Gli esseri umani stessi non furono bruciati, anche se erano coperti di cenere. Fu usato un dispositivo elettromagnetico? Se sì, come poterono dei cavernicoli dall'Afghanistan entrare in possesso di un’arma tanto sofisticata e micidiale?

Fonte: ningizhzidda

Articolo originale tratto da Activistpost


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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 26 novembre 2012

I Rothschild e l’impero della Geoingegneria

Oggigiorno la Geoingegneria clandestina ed illegale è incollata alle mistificazioni dei media: così la manipolazione climatica e meteorologica agisce in sinergia con la manipolazione dei modelli “previsionali”, definiti da una cricca di meteorologi militarizzati. Costoro non solo interpretano in modo surrettizio le condizioni atmosferiche, ma, con il loro sottocodice menzognero e la loro autorevolezza di “esperti”, plasmano la percezione, assuefacendo il pubblico a situazioni aberranti spacciate per normali. Il fondamentale articolo che proponiamo aggredisce il nesso scellerato tra chemtrails e contraffazione iconico-linguistica. Per amore di completezza, ricordiamo che un ramo dei Rothschild, citati nel testo, è amministratore dell’immenso patrimonio appartenente al Vaticano. Alcuni esponenti di questa famiglia sono Cavalieri di Malta.

Perché i Rothschild sono così interessati a possedere la più grande e più riconosciuta organizzazione di fornitura per la modellazione climatica? Perché E. L. Rothschild desidera acquisire il controllo come leader mondiale nella fornitura delle grafiche interattive usate nei media, nei servizi di diffusione di dati per la televisione, nella Rete e nei sistemi mobili? Perché, quando si è coinvolti in micidiali programmi di Geoingegneria e modifica dei fenomeni atmosferici, è necessario anche gestire le cosiddette ‘previsioni’ per coprire le tracce delle pesanti manipolazioni.

La portata e le dimensioni dell’operazione di irrorazione dei nostri cieli difficilmente può essere compresa nella sua interezza: ci stiamo riferendo sia alla S.A.G. (Stratospheric aerosol geoengineering, Geoingegneria da aerosol stratosferico) sia alla S.R.M. (Solar radiation management, Gestione della radiazione solare). La miglior rete di sostegno per questi programmi è l’offuscamento delle nostre menti. L’aspetto che è ancora più difficile da comprendere è come tutto questo possa accadere in bella vista e per quale ragione quasi nessuno sembra aver ‘unito i puntini’.

La principale società che riceve gli appalti dalla ‘Difesa’, la Raytheon, fornisce tutta la modellazione e gli strumenti per le ‘previsioni’ destinate al National Weather Service ed al N.O.A.A (National oceanic and atmospheric administration). La Lockheed Martin riceve commesse dalla F.A.A. (Federal aviation administration). Dal momento che entrambi questi appaltatori della ‘Difesa’ sono invischiati fino al collo nei programmi di modificazione del clima con decine di brevetti, le cosiddette ‘previsioni’ sono più o meno fornite ‘in diretta’.

Ora, con l'acquisizione per opera dei Rothschild dell'organizzazione dominante di modellazione privata, il dominio del clima sembra completo. Questo controllo sui bollettini meteorologici e sulla ‘grafica’ prevede un costante condizionamento visivo in modo tale da rendere la popolazione più propensa ad accettare la proiezione e la modificazione del tempo come fosse un fatto ‘normale’.

Quando si seguono le ‘previsioni’ del tempo ed esse corrispondono a ciò che il pubblico vede nel cielo, la cosiddetta 'foschia' o il cielo intonacato dalll’incessante aerosol chimico, tutto sembra andare bene e più nulla viene messo in discussione.

Quando i ‘meteorologi’ prevedono un uragano che compirà un’inedita virata di 90 gradi e ciò accade, niente pare fuori dall'ordinario. Quando i meteorologi militarizzati preannunciano che cadrà ‘neve pesante e bagnata’ con temperature al di sopra dello zero e la neve sintetica viene scambiata per naturale, significa che le élites globali hanno esteso la loro egemonia su tutta la 'filiera'.

Fonte: Freeskies

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 21 novembre 2012

Lazzi, pupazzi e mazzate

“Disastro chimico sulla piana di Lleida nell’entroterra catalano. La Catalogna è vicina alla secessione dallo stato spagnolo che autorizza gli aerosol chimici sul suo territorio ed i suoi abitanti. Dal sito 'fumiganlleida' emerge come i cieli ‘arati’ dagli aeromobili clandestini siano una consuetudine dolorosa per i Catalani”. (Freeskies).

E’ spaventevole l’assalto chimico sferrato contro i paesi europei già straziati da una crisi che, pur di natura fittizia, ingrossa il numero di disoccupati, derelitti e poveri, demolendo gli ultimi ruderi dello stato sociale, con scuole, carceri ed ospedali trasformati in squallidi bivacchi. Grecia, Italia, Spagna, Portogallo... sono martoriati da crimini celesti, mentre il malcontento popolare esplode in manifestazioni e rivolte con cui si contestano pupi i cui fili sono retti da un burattinaio sanguinario.

Mentre i pupazzi pazzi cianciano di primarie, election day, legge elettorale… miliardi di euro sono sottratti a cittadini stremati e manganellati per avvelenare la biosfera e rendere impossibile, in caso di altri disastri (in)naturali, la sopravvivenza a quei pochi che tenteranno di ottenere qualche frutto da una terra ormai sterile, morta. Mentre i media istupidiscono l’opinione pubblica con frizzi e lazzi, si prepara la letale mazzata.

Se anche la Catalogna ottenesse l’indipendenza dall’esecrata Castiglia, patria di re tarati e di hidalgos fanatici, cambierebbe qualcosa senza un’immediata interruzione delle operazioni bio-chimiche? Cambierebbe qualcosa, nella regione che fu degli Aragona, senza un’immediata uscita dall’euro e l’introduzione di una moneta nazionale svincolata dal signoraggio bancario? Cambierebbe qualcosa senza un immediato distacco dagli organismi internazionali, forieri di ogni disgrazia: Unione europea, N.A.T.O., O.N.U. etc.?

In questi giorni si vocifera di un possibile ripristino della lira in Italia, su istanza di alcuni economisti e di molti agitatori della Rete. Se, però, la lira non fosse emancipata dal signoraggio, il rimedio sarebbe peggiore del male, poiché un’inflazione titanica divorerebbe in poche settimane le residue risorse dei cittadini, causando un tracollo economico e sociale, presupposto per la salita al potere del ducetto...

Forse è proprio questo cui mira il regista. Il forse si potrebbe anche omettere.


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venerdì 16 novembre 2012

Il nucleo

Chi si imbatte nell’operazione “biogeoingegneria clandestina ed illegale”, dopo aver considerato le varie sfaccettature del problema, si accorge che la risposta alla domanda cruciale che verte sullo scopo ultimo delle irrorazioni chimico-biologiche tende a rimanere senza risposta. Invero, gli obiettivi delle attività sono assimilabili alla sfera terrestre formata da vari strati e da un nucleo centrale. Così, per mantenere l’allegoria, l’obiettivo riconducibile alle modificazioni meteorologiche e climatiche è la litosfera; il controllo demografico è l’astenosfera; l’alterazione genetica è il mantello superiore e via discorrendo. Il nucleo dunque a quale finalità potrebbe corrispondere?

Gordon Duff, in un articolo del settembre 2012, scrive: “Il monitoraggio U.F.O. si è spostato da quello convenzionale alla nanotecnologia, con sensori microscopici usati per rilevare eventi come spaccature dimensionali e distorsioni temporali, cose discusse solo in serie televisive, come ‘Fringe’ ed ‘X Files’ (tutte della Fox, stranamente)”.[1]

Il breve stralcio riportato contiene dei ragguagli da prendere con le pinze ma interessanti: sono notizie che, tra l’altro, si collegano ad alcune rivelazioni provenienti da un militare italiano da noi contattato. Egli evidenziò che le operazioni in oggetto sono volte, in ultima istanza, ad intervenire sulle proprietà della materia-energia e dello spazio-tempo, sulla base di conoscenze inerenti ad elusivi fenomeni quantistici. Il pubblico è incredulo di fronte a scenari che coinvolgono le caratteristiche esotiche delle particelle subatomiche, caratteristiche che talvolta contraddicono le rassicuranti leggi del macrocosmo.

Eppure da decenni scienziati e tecnici compiono esperimenti ai confini dell’immaginabile e da cui sono scaturiti ritrovati divenuti appannaggio delle forze armate. Così gli studi e le esperienze sulla velocità superluminale, i sistemi antigravitazionali, la scomposizione e ricomposizione molecolare, persino applicazioni circa il controllo delle linee spazio-temporali sono sfociati in tecnologie belliche impiegate in contesti che l’uomo della strada neanche concepisce. La meta finale e fatale è il sovvertimento della natura umana ed il dominio delle leggi universali per opera di una una stirpe degenerata, dopo che tali leggi saranno state deviate e stravolte. E’ un’utopia e, come tutte le utopie, non solo irrealizzabile ma soprattutto perversa.

Il rapporto reperito sul sito ufficiale del governo statunitense e che sancisce l'accordo Italia-USA del 2002, convalida quanto scriviamo. Vi si legge tra l’altro: “I due paesi (Stati Uniti ed Italia, n.d.r) hanno confermato l'importanza delle nanotecnologie come cambiamento di paradigma. Le nanotecnologie saranno alla base di una nuova generazione di prodotti, soprattutto nel settore delle biotecnologie. I risultati di un incontro bilaterale tenutosi a Washington presso la National Science Foundation nel maggio 2002, valorizzano le collaborazioni tra le università degli Stati Uniti e gli istituti di ricerca ed i centri di eccellenza italiani. Le cooperazioni includono i seguenti àmbiti: il comportamento degli elettroni in sistemi a bassa dimensionalità, la comprensione della scala nanometrica, la nanoelettronica, la spintronica, l’ottica, l’optoelettronica, la fabbricazione di dispositivi molecolari in grado di autoassemblarsi”. [2]

Lo ribadiamo: certe spiegazioni possono sembrare inverosimili, ma la fisica quantistica e la nanotecnologia hanno spalancato prospettive che si comprendono solo se si superano visioni convenzionali. L’inquietante e singolare fenomeno dei boati in atmosfera, il parossismo delle attività anche quando non sono necessari interventi sulle condizioni atmosferiche, l’essenza strategica della Biogeoingegneria inducono a ritenere che si debba rispolverare l’aforisma di Eraclito: “La verità è inverosimile”.

La verità spesso poi è insostenibile ed oscura. Tuttavia, dopo un po’ di tempo, gli occhi accecati dalle tenebre, si abituano al buio per ricominciare a vedere.

[1] L'articolo si può leggere tradotto sul numero di ottobre della rivista X Times.

[2] La spintronica è l’elettronica fondata sullo spin. Come scienza, la spintronica studia le strutture elettroniche e di spin dei più svariati materiali. Intesa come tecnologia di memorizzazione ed elaborazione dell’informazione, essa si basa su una sinergia tra l'elettronica ed il magnetismo, proponendosi di affidare allo spin dei portatori la codifica binaria, invece che alla modulazione della carica elettrica. Lo spin dell'elettrone, essendo quantizzato ed avendo solo due configurazioni possibili ("up" o "down"), si presta all'implementazione del codice binario.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 11 novembre 2012

Miscellanea

Nell'epoca dell'inganno universale, dire la verità è un atto rivoluzionario. (G. Orwell)

Dopo aver dato conto dell’intervista al Generale Fabio Mini, ci siamo imbattuti in alcune curiose ed istruttive correlazioni: l'ultimo libro del Generale Fabio Mini è edito da "Chiarelettere", la casa editrice che pubblica i saggi di Marco Travaglio, a sua volta sponsorizzato dalla Casaleggio Associati. Il documentario "Warology", pubblicizzato nel corso di alcuni recenti convegni ai quali ha partecipato l'ufficiale, è promosso da Nexus edizioni/Tom Bosco. Un recente simposio, che si concentrava intorno all'intervento di Mini, è stato rilanciato dal portale nogeoingegneria.com, registrato per l'occasione ed i cui intestatari sono sconosciuti e mantenuti tali da "Domain ID Shield Service". Infine, sul canale video You-Tube di Noeoingegneria.com, sono inseriti i promo della medesima conferenza. I filmati sono, in tutta evidenza, realizzati da un professionista. Non è difficile per mezzo di una breve ricerca individuare il legame, anzi il... nesso fra i protagonisti dell’informazione “indipendente” e combriccole di astuti controllori.

Intanto, sempre per riferirci all’establishment ed alle sue protesi, bisogna rammentare che, protetti dalla totale impunità, certi personaggi perseverano nelle loro deplorevoli azioni finalizzate a dissanguare il Comitato Tanker enemy, usando l’arma a senso unico della “giustizia”. Pullulano immonde calunnie, diffamazioni, insulti con l’assurdo corollario di procedimenti penali: è illusorio pensare che gli zelanti accoliti del sistema cambino o demordano, visto che sono proprio le istituzioni a sostenerli. Sono azioni "legali" del tutto arbitrarie e capziose, finalizzate a difendere gli interessi di potentati. E’ un paradosso kafkiano: si costruiscono castelli accusatori per aver riportato dei fatti incontrovertibili o per aver denunciato reati gravissimi che violano tra l’altro i princìpi della Costituzione, mentre gli artefici dell’avvelenamento globale ed i loro Quisling imperversano. Passi: sappiamo che siamo imprigionati in un mondo al contrario, ma è intollerabile che certi personaggi si fregino del venerando nome di “giudice”, quando sono degli inquisitori.

Fortunatamente ancora in qualcuno è radicato il vero senso della Giustizia: è il caso del Magistrato Paolo Ferraro, il cui intervento nel corso di una recente conferenza, è da incorniciare per la lucidità d’analisi e per l’afflato etico che lo anima. In questa società lassista ed ipocrita, le parole del Dottor Ferraro sono una salutare sferzata di verità e di correttezza.

Segnaliamo anche il recente saggio di Robert M. Schoch intitolato “La civiltà perduta e le catastrofi dal Sole, il passato e il futuro dell’umanità”. Schoch è geologo e geofisico dell’Università di Boston. E’ noto per aver retrodatato la Sfinge, attraverso un esame dei solchi incisi sulla monumentale scultura. Le fenditure testimoniano che la Sfinge fu dilavata da piogge copiose in un’epoca antecedente al periodo in cui il clima dell’Egitto diventò arido. Nel libro, Schoch, oltre a sviscerare temi di grande interesse, spaziando tra archeologia, storia, cosmoclimatologia, epistemologia etc., dedica alcuni passaggi a H.A.A.R.P.

Scrive lo scienziato: “H.A.A.R.P. è stato accusato delle interruzioni della corrente a getto, dei cambiamenti nei modelli meteorologici regionali (con conseguenti tempeste, siccità, inondazioni, uragani e così via), dell’innesco di terremoti, delle interruzioni nell’erogazione elettrica e della caduta di aerei. Mi domando seriamente quali effetti accidentali (o intenzionali) possano avere gli esperimenti di H.A.A.R.P., anche se le energie usate sono apparentemente basse rispetto agli eventi naturali, quali l’impatto del Sole sulla ionosfera. Le interruzioni ionosferiche causate da H.A.A.R.P., seppure relativamente 'minori' (virgolette dell’autore, n.d.r.) potrebbero avere effetti sottili ma profondi sulla vita dell’uomo tra cui i suoi stati mentali? [...]

Su un altro fronte sono preoccupato che il costante bombardamento attuale delle persone con radiazioni elettromagnetiche, dai telefoni cellulari alle comunicazioni radio, dalle linee di alimentazione ai circuiti nelle pareti possa avere conseguenze gravi ed inaspettate. E’ assodato che gli organismi, compreso l’uomo, possono essere incredibilmente sensibili ai campi elettromagnetici ultrabassi”.
(VLF).

L’approccio del geologo statunitense smentisce chi afferma che nessuno scienziato si occupa di Geoingegneria clandestina e di armi elettromagnetiche. Invero, sono centinaia gli studiosi che investigano e denunciano l’aggressione alla biosfera. Che poi vengano ostracizzati e denigrati dai baroni universitari, non inficia la loro credibilità, anzi la rafforza.

A proposito di ricercatori seri, la tossicologa californiana Hildegarde Staninger ci segnala un articolo di Mike Barrett circa la biotecnologia che, dopo aver modificato piante ed animali, si accinge ad alterare gli esseri umani, somministrando un farmaco che, con il pretesto di curare una malattia rara, danneggia i geni. Questo per ricordare che la Geoingegneria è anche Bioingegneria, dove il prefissoide greco “bio” non indica gli alimenti biologici…

Articolo correlato: Freeskies, Esistenza geneticamente alterata, 2012

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mercoledì 7 novembre 2012

Come generare un maremoto

Siamo abituati a pensare che molti sconvolgimenti geofisici e climatici siano provocati per mezzo di dispostivi sofisticati. Questo convicimento è giusto: dalle armi scalari, tragica ed involontaria eredità di Tesla, agli esperimenti che coinvolgono il dominio di fenomeni quantistici, dagli apparati a microonde ai dispositivi che irradiano basse frequenze, è tutto un pullulare di tecnologie avveniristiche e letali.

Tuttavia non bisogna dimenticare che, sin dagli anni ’40 del XX secolo, l’energia atomica è uno strumento bellico rozzo, ma idoneo a scopi funesti: così un maremoto, lungi dall’essere sempre un fenomemo naturale, può essere provocato facendo detonare degli ordigni nucleari. Negli anni ’50 del XX secolo, alcuni test causarono degli tsunami nel Pacifico, come testimoniato dalle riprese di Pat Bradley. L’arsenale delle élites è purtroppo pieno di diavolerie. Ricordiamocene, prima di attribuire ipso facto a Madre natura calamità di ogni genere.

Pat Bradley è un cameraman che assisté, alla fine degli anni ’50, ad alcuni test nucleari condotti dagli Stati Uniti nel Pacifico vicino alle Isole Marshall. La sua testimonianza accompagna le impressionanti riprese delle detonazioni sottomarine neli esperimenti “Wahoo” ed “Umbrella” del 16 maggio ed 8 giugno 1958.

Nel video, pubblicato dal sito AtomCentral, il racconto di Bradley accompagna le immagini terribili della colonna d’acqua, alta quasi 300 metri, e dell’onda generata che investe la nave che si trova a poche miglia di distanza. Si formarono tre ondate successive - ricorda Bradley - della quale la terza fu la più alta. Le abnormi onde sommersero l’atollo sul quale si trovava l’operatore, costringendolo ad arrampicarsi su una palma per sfuggire allo tsunami creato dalla potenza dell’esplosione.

(A cura di Matteo Marin)

Fonte: Ilupidieinstein



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sabato 3 novembre 2012

Pioggia di corpuscoli nel Veronese

L’amico Corrado Penna ha di recente riferito la notizia circa una strana "grandine" caduta a Colognola, in provincia di Verona. Un lettore di "Meteoweb" si è, infatti, rivolto agli “esperti” del sito per segnalare che "ogni qual volta si avvicina una perturbazione, cadono strani chicchi, simili alla grandine ma durissimi. Ciò avviene sempre, trenta o quaranta minuti, prima che cominci a piovere”.

Gli “specialisti” di "Meteoweb" glissano più o meno elegantemente, strabuzzano gli occhi, fingendo di non sapere, di non capire. Ora, non conosciamo la composizione di questi corpuscoli, ma è evidente che il fenomeno è di natura artificiale. E’ sufficiente collegare i puntini. L’avvicinamento di un fronte imbrifero, i dardi chimici che trafiggono i corpi nuvolosi, le diaboliche tecnologie atte a controllare il tempo ed il clima... sono tutti fattori di una manipolazione militare che può spiegare questa ed altre anomalie atmosferiche.

E’ ovvio che è necessario un’analisi per pronunciarsi con sicurezza a proposito della "grandine" caduta a Colognola. Pertanto invitiamo eventuali lettori a comunicarci i risultati di esami ad hoc.

Qualcuno ha ventilato l’ipotesi che quei “chicchi durissimi” potrebbero essere legati alla dispersione di Corexit, il solvente prodotto dalla "Nalco" ed usato nel Golfo del Messico per degradare il petrolio riversatosi nell’oceano in seguito all’”incidente” occorso alla torre di trivellazione, “Deepwater horizon”. La "Nalco" non ha mai voluto rivelare tutti i composti del solvente, trincerandosi dietro il segreto commerciale, mentre l’E.P.A. (l'agenzia per la protezione dell'ambiente) si è pronunciata, concludendo che il Corexit è nocivo per alcune specie marine. Inoltre, sempre secondo l’E.P.A., nessun composto del solvente è privo di tossicità, mentre non si conoscono gli effetti sull’ambiente della mescolanza tra l’oro nero ed il Corexit.

Sia come sia, la grandinata innaturale di Colognala si aggiunge ad altre aberranti e “fortiane” precipitazioni: qui ricordiamo, ad esempio, le piogge rosse cadute nello stato del Kerala (India) e quelle polimeriche di Oakville (stato di Washington, U.S.A.).


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martedì 30 ottobre 2012

Mini-ma moralia

Il 26 ottobre u.s il direttore di “Controradio” ha realizzato una breve intervista al Generale Fabio Mini. Il contributo è stato l’antipasto della conferenza “La guerra ambientale è in atto”. Il simposio, tenutosi a Firenze ed organizzato dal “Comitato stopscie Firenze”, ha ospitato come relatori il sullodato Fabio Mini, il Professor Enzo Pennetta, il giornalista Antonio Mazzeo.

Siamo stati accusati di non aver pubblicizzato l’evento. Non è vero: lo abbiamo segnalato su alcuni forum, anche se non abbiamo dedicato uno spazio ad hoc su "Tanker enemy" ed a ragion veduta.

Siamo favorevolissimi ad una sempre maggiore divulgazione con ogni mezzo lecito del problema “Biogeoingegneria clandestina,” ma siamo rimasti perplessi, allorquando abbiamo appreso che tra i conferenzieri figurava il generale Fabio Mini, senza dubbio persona competente ed addentro agli arcana imperii, ma di cui già avevamo dovuto constatare con disappunto la parziale correzione di rotta all’interno di “Mistero”. Infatti, nell’ambito di un breve contributo per la trasmissione di Italia 1, Mini aveva palesato una certa ambiguità, con una tendenza a ridimensionare ed a mini...mizzare, tendenza che, memori di simili episodi, reputiamo possa essere l’anticamera della negazione. La recente intervista rafforza i nostri dubbi circa una strategia di comunicazione che è più perniciosa che inutile. Si dà spazio ad esperti, a figure considerate autorevoli per il ruolo che svolgono e le credenziali che possono esibire: il Generale è presentato come redattore per le testate “L’Espresso”, “La Repubblica”, “Limes”, tutte pubblicazioni del sistema. Questi specialisti rilasciano dichiarazioni rassicuranti e riduttive che il pubblico, basandosi sul principio d’autorità, prende per oro colato.

Così, se prima Mini asseriva di non saper bene che cosa fossero certe strane scie, ma di avere il sentore che fossero l’indizio di oscure operazioni, ora si sente in grado di tranquillizzare. In alcuni teatri bellici si adoperano sistemi per controllare l’umidità e la pressione atmosferica, ma nessun attacco è stato sferrato contro l’ambiente e la popolazione: bisogna vigilare affinché non siano attuati progetti di modifica dei fenomeni meteorologici, ma la la manipolazione climatica e l’aggressione al pianeta con armi chimiche e biologiche non esistono. Falso!

Da che cosa dipende allora – ed è un esempio tra mille – l’epidemia di patologie neurodegenerative, la cui età di insorgenza si abbassa sempre più? In verità, le massice e diuturne attività di Geoingegneria non sono vaghi progetti di qualche militare audace o di un pugno di scienziati corrivi, ma la triste, atroce realtà che convegni e libri “riduzionisti” presentano in modo distorto ed edulcorato. Neppure le operazioni in oggetto sono misure estemporanee nel corso di conflitti locali ed asimmetrici, come sostiene Umberto Rapetto.

Il rischio è quello di inculcare nella popolazione che la Geoingegneria è un insieme di piani di là da venire, di elucubrazioni, quasi di fantasie. Se lo afferma Mini, sarà cosi. Ce ne possiamo tornare a casa sereni. Il pericolo di un’”informazione” così languida e depistante è di diluire i fatti: tutto è annacquato in un discorso di superficiale ambientalismo che sfocia in una generica denuncia dell’inquinamento causato dagli aerei di linea. In questo modo i cittadini sono, oltre che avvelenati, pure gabbati. Ciò è inaccettabile ed immorale: o si promuovono conferenze oneste e complete oppure è meglio dedicarsi ad altro. Si preferisce, invece, interpellare personaggi prestigiosi che, però, essendo di fatto organici agli apparati, non possono essere voci del tutto libere. Si prendono due piccioni con una fava: si evitano diciture e questioni spinose (Geoingegneria clandestina, scie tossiche...) in modo da non attirarsi gli strali dei negazionisti, ma nel contempo si trattano temi che i media di regime ignorano. Sennonché, a stare con un piede in due staffe, prima o poi si cade da cavallo.

Non è quindi un’inesistente rivalità a spingerci a non dare risonanza a certe iniziative, ma la consapevolezza che, se la disinformazione canonica è dannosa, non meno deleteria è una forma di comunicazione timida ed incline a compromessi. Le mezze verità nocciono più delle menzogne.


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venerdì 26 ottobre 2012

Primo prelievo in quota per l'Italia - E' confermato: i nostri cieli sono avvelenati

Vista l'importanza delle acquisizioni, rilanciamo un articolo apparso sul blog Tanker enemy meteo. Diamo così risonanza a risultanze che de facto scaturiscono da un'analisi in quota del materiale diffuso (l'aria esterna, contaminata, viene SEMPRE immessa in cabina dal sistema di condizionamento del velivolo) con le operazioni di geoingegneria clandestina ed illegale.

In base a ciò la stessa compagnia Ryanair può essere definita vittima della dispersione di composti chimici dannosi, ad opera di velivoli non identificati
.

PRELIEVO IN QUOTA (Volo Ryanair Pisa-Creta - Agosto 2012)

Un nostro valente e determinato collaboratore, che qui ringraziamo e con il quale ci congratuliamo per il coraggio e la determinazione, ha prelevato un campione di polvere da bordo di un velivolo Ryanair (volo Pisa-Creta). Dalle analisi, eseguite da un laboratorio di nostra fiducia che, per motivi di sicurezza ed incolumità personale, vuole mantenere l'anonimato, risultano positivi tre elementi specifici. Gli elementi presenti nel campione analizzato sono:

BARIO, ALLUMINIO, CADMIO.

Si tenga presente che l'aria immessa nella cabina di pilotaggio nonché nella zona passeggeri, viene prelevata dalla conchiglia dei motori e cioè essa viene catturata dall'esterno. I risultati delle analisi dimostrano, in modo inequivocabile, che l'atmosfera a quota di crociera è contaminata perlomeno dai tre metalli pesanti ritrovati nel campione di polvere, raccolto da una insenatura delle pareti interne del Jet Ryanair. Questi tre elementi non dovrebbero essere assolutamente presenti nella cabina pressurizzata di un volo commerciale!

Nel documento che vi mostriamo, sono state occultate le generalità del committente e quelle del laboratorio di analisi, per i motivi sopra chiariti. Il foglio con i risultati che di seguito vi mostriamo è nelle mani del nostro contatto che ha fatto da tramite con i tecnici del laboratorio.

Qui il documento in formato PDF.


SULLE ANALISI...

Per monitorare i gas e quello che è contenuto nell'aria, servirebbe uno strumento apposito: lo spettrometro di fumi, che cattura questi gas e ne esegue un'analisi, però, essendo all'interno di un aereo, questo non è possibile, allora... come si può risolvere questo problema? Certo... consideriamo che non è la procedura migliore, ma noi, con i nostri limiti economici, ci dobbiamo destreggiare.

Il pulviscolo tende a cadere e quindi a depositarsi sulle superfici solide. Raccogliamo allora questo pulviscolo con un materiale idoneo... un tampone... dell'ovatta. Il pulviscolo, però, non si può analizzare direttamente, poiché deve essere sospeso in un liquido che, in questo caso, è acqua distillata sterile. A questo punto diventa un'acqua reflua. Il risultato di questa soluzione viene quindi analizzato, rilevando quanto si trova in sospensione. Qui è perciò evidente che nel documento siano indicati i mg/litro e non mg/kg. Non potrebbe essere altrimenti!

In sospensione sono stati quindi trovati alluminio, bario e cadmio. La questione è che in quota non ci devono essere questi metalli. Certo è che non si trova dell'altro... ad esempio il silicio, proprio perché siamo a bordo di un aereo, a novemila metri! E' un'analisi qualitativa e non quantitativa.

Il risultato che abbiamo ottenuto è di notevole importanza, in quanto dimostra che, ad oggi, sono diffusi in quota (anche dagli aerei di linea (si veda, ad esempio, l'additivo Stadis 450) per lo meno gli elementi che abbiamo trovato nella polvere depositata sul volo Ryanair. Se avessimo voluto falsificare il documento, ci avremmo inserito altri elementi e composti! Ad esempio, il diossido di titanio, il ferro etc.

Dobbiamo anche tenere conto che l'aver reperito solo questi tre elementi - alluminio, bario e cadmio - non significa che nella nostra atmosfera non se ne rintraccino altri. Semplicemente sono gli unici che sono passati attraverso i filtri EPA del sistema di condizionamento dell'aereo e ciò significa che essi sono di dimensioni nanoscopiche! Dell'ordine di pm1 e pm2! Questo è molto grave!

A margine di quanto sino ad ora riportato, segnaliamo che il famigerato disinformatore del C.I.C.A.P., Paolo Attivissimo, ha tentato di confutare quanto da noi acquisito, adducendo una "spiegazione" che più o meno era la seguente: "La contaminazione in cabina da alluminio deriva dal fatto che il velivolo è di alluminio".

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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 20 ottobre 2012

Esponente politica svedese denuncia la Geoingegneria

Un’esponente politica dei Verdi, Pernilla Hagberg, ha recentemente denunciato le proditorie e venefiche operazioni di Geoingegneria. Quantunque le finalità indicate dalla Hagberg siano soltanto la classica punta dell’iceberg, è notevole che la rappresentante individui nella C.I.A. e nella N.S.A. alcuni tra i nefandi organismi coinvolti nelle operazioni di avvelenamento globale. D’altronde è risaputo che la C.I.A. controlla gran parte del narcotraffico mondiale. Non ci sorprendiamo dunque se qualcuno afferma che l’infame agenzia statunitense riveste un ruolo diretto pure in altri crimini. Ha pure ragione la Hagberg quando sostiene che le irrorazioni sono compiute con la fattiva complicità del governo svedese: in effetti, senza la vergognosa collusione dei vari esecutivi nazionali non sarebbe possibile perpetrare tale scelleratezza.

“I lunghi pennacchi e la foschia lattiginosa che vediamo comunemente in cielo non sono identificabili con le scie di condensazione”, afferma la leader del Partito Verde svedese, Pernilla Hagberg. Come riportato dal quotidiano svedese “Katrineholms Kuriren”, la Hagberg, il primo importante leader politico a denunciare il problema, ha apertamente ammesso che queste nubi anomale sono miscele tossiche di prodotti chimici, virus e metalli, misture indicate volgarmente come "scie chimiche".

Secondo la Hagberg, le irrorazioni sono il risultato di una sinergia tra la Central Intelligence Agency (C.I.A)., la U.S. National Security Agency (N.S.A.) ed il governo svedese con lo scopo di modificare le condizioni atmosferiche. Gli aerosol contengono metalli come l'alluminio ed il bario che si sono accumulati nell’acqua e nel suolo in tutto il mondo.

Le normali e rarissime scie di condensazione, che sono formate per lo più da vapore acqueo, sono molto diverse dalle scie chimiche. [...]

"E’ confortante vedere un politico che focalizza l'attenzione su questo problema, poiché contribuisce ad accreditare la realtà dela questione all’interno del’ambiente mainstream", scrive J.G. Vibes per “The Hub Intel”, in merito all'ammissione senza precedenti per opera della Hagberg. "Purtroppo questo è un problema politico che richiede risoluzioni che prescindono dalla ‘politica’, come normalmente è intesa.”

La Geoingegneria per salvare il pianeta?

È interessante notare che le Nazioni Unite, la "Bill & Melinda Gates Foundation" ed altri gruppi sono stati recentemente costretti a riconoscere che le irrorazioni sono in corso e che le scie visibili non sono contrails, ma i geoingegneri asseriscono che le attività sono finalizzate a preservare la Terra dagli effetti devastanti del cosiddetto "riscaldamento globale", la teoria pseudo-scientifica che viene spesso usata come pretesto per tutte le proposte politiche più bislacche. [1]

Nel caso delle coperture chimiche, esse sarebbero volte a deviare parte della radiazione del sole in modo da abbassare la temperatura media della Terra. Il pesante intervento sui fenomeni meteorologici sarebbe volto ad evitare il presunto scioglimento dei ghiacci polari, ma è solo un’altra scusa per cercare di legittimare la cornucopia di veleni riversati nella biosfera.

Se rieletta per un altro mandato, la Hagberg si ripromette di continuare a combattere la Geoingegneria clandestina, gestita con l’avallo e la collaborazione del governo nazionale.

[1] Circa la balzana teoria del riscaldamento planetario che sarebbe dovuto alle emissioni di biossido di carbonio, si veda l'approfondimento su Tankerenemymeteo.

Fonte: worldtruth.tv

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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 14 ottobre 2012

Calunniare la Terra

Una mosca bianca

Si resta annichiliti e quasi senza parole di fronte allo scempio quotidiano. Ci si chiede quale possa essere – se esiste – una via d’’uscita. Ancora più della disinformazione e della censura promosse dai centri di potere con tutti i loro accoliti, sono l’indifferenza e la viltà dei sudditi (non sono più cittadini da tempo) a giocare a sfavore. Non importa a quale fascia d’età o ceto appartengano: gli schiavi badano solo al loro “particulare”, illudendosi di poterlo difendere dalle grinfie dei tagliagole. Fino a quando riusciranno ad evitare le ripercussioni della Geoingegneria clandestina? Fino a quando manterranno il loro fragile benessere? E’ veramente poi un benessere?

E’ incontestabile: ormai l’ambiente è contaminato in modo pressoché irreversibile. Il biologico è oggidì in gran parte una chimera: le varie forme di inquinamento non conoscono confini. I vari rimedi naturali sono per lo più, rebus sic stantibus, palliativi. Tra l’altro, l’alfabeto dei veleni (dall’A di alluminio alla Z di zinco) non comprende solo le polveri tossiche delle scie chimiche. Si aggiungano alla balsamica miscela i campi elettromagnetici, i radionuclidi, le particelle di uranio impoverito, gli inquinanti industriali, i residui di pesticidi, insetticidi, anticrittogamici, gli alimenti transgenici, i vaccini, gli additivi, il benzene, i patogeni… La salute è sotto attacco: nessuno è risparmiato. Come è ovvio, quando la salute è compromessa, ne risente anche l’equilibrio psicologico. Tuttavia pochi si mobilitano: rassegnazione ed ignavia sono le “reazioni” più diffuse tra la gente. Come può avvenire? Semplice: i vari governi, soprattutto quello italiano, greco e spagnolo, sono riusciti perfettamente nel loro intento. Guai a chi pensa che gli esecutivi siano formati da inetti ed incompetenti! Matto Morti e gli altri banditi sono efficientissimi e capaci: hanno ricevuto l’incarico di affossare l’apparato produttivo dell’Italia, di esautorare le istituzioni nazionali a vantaggio di quelle europee ed hanno adempiuto il loro ufficio in modo spettacoloso. Questi barbari devastatori porranno fine alle loro razzie solo quando non crescerà più un solo filo d’erba. Attila, il flagellum Dei, era un dilettante.

Si accennava: i farabutti hanno quasi portato a compimento il loro piano, costringendo i cittadini a difendere con le unghie e con i denti il loro misero orticello. Prima, però, hanno impiantato una mentalità materialista e meschina, efficace presupposto per la disgregazione della società, per l’ottenebramento delle coscienze.

Poche voci si levano di fronte al vergognoso stupro della Terra che è anche profanazione della verità: il giornalista Gianni Lannes è una mosca bianca. Impegnato da anni nella virile ed implacabile denuncia di brutture di ogni specie, storture di matrice statale, dove la differenza tra stato e mafia diventa labile, quasi indistinta. La scellerata alleanza tra crimine legale e crimine illegale ha prodotto un sistema inscalfibile, corrotto, iniquo, i cui pilastri sono il ladrocinio e la sopraffazione. Per i tipi della "Draco edizioni", Lannes ha pubblicato “Il Grande fratello: strategie del dominio”, un libro affilato e perspicace, un tragico spaccato di un “mondo inquinato alle radici”.(I. Svevo)

Un sistema sistematico

Il sistema poi vomita tutta quella feccia di ciarlatani e di profittatori che imperversano sulla Rete ed altrove. Di recente uno di codesti giullari ha mostrato tutta la sua lurida vigliaccheria in occasione di un dibattimento: quello lì è tanto spavaldo quando scrive nefandezze sul suo blog scatologico, quanto pusillanime, non appena si confronta con le circostanze reali. Addirittura vederlo così tremebondo, rimpicciolito e dimesso ha suscitato un sentimento di pietà.

Abbandoniamo comunque questi pietosi personaggi per tentare di comprendere per quale motivo la più feroce e plateale scelleratezza della storia umana passi quasi inosservata. Una fetta sempre più ampia della popolazione è ormai immiserita: il ceto medio proletarizzato va ad ingrossare le schiere di poveri, disoccupati, sottoccupati, precari. Sono tutte persone abbarbicate ad una mera sopravvivenza: sbarcano il lunario e non si accorgono che un profluvio di denaro è scialacquato per avvelenare l’intero pianeta. Giustamente protestano contro gli scandali della “politica”, le vergognose ruberie, gli immondi privilegi di amministratori e funzionari. Eppure l’idrovora che risucchia la liquidità è un’altra.

Nessuna legge finanziaria (oggi la definiscono in modo gattopardesco “legge di stabilità”) potrà mai sanare i conti, poiché ogni manovra economica è studiata per depredare e per distruggere. Non è nell’interesse delle élites sataniste affrontare i problemi – meno che mai risolverli – piuttosto il loro obiettivo è crearne sempre di nuovi, accreditando di sé, però, un’immagine di efficienza e di sobrietà. In questo modo l’austero e compassato Matto Morti, pur criticato per molti suoi provvedimenti, ottiene il consenso del popolino che vede in lui una figura di specchiata moralità e sollecita del bene comune.

Un altro errore che commette gran parte dell’opinione pubblica è la monetizzazione di ogni problema: il denaro è importante, ma diventa inutile se non è traducibile in un controvalore. Bisognerebbe in primo luogo tutelare le risorse da cui dipende il sostentamento delle comunità: si rischia, in futuro, di ritrovarsi con una manciata di soldi digitali con cui poter acquistare a prezzi salatissimi cibi nocivi.

Solo i “fortunati”, però, potranno accedere ad un minimo di beni e servizi sempre più scadenti. I servizi – è facile da prevedere – saranno tutti elettronici. L’agenda digitale del governo avanza con passo di granatiere. Tribunali, scuole, sistema sanitario, pubblica amministrazione… il cartaceo sta sparendo, soppiantato da sistemi informatici e telematici. È del tutto superfluo soffermarsi sui danni incalcolabili che provocherà l’introduzione degli elaboratori, dei libri elettronici e delle LIM (le lavagne interattive multimediali) nell’ambito dell’apprendimento: generazioni di bambini e di adolescenti, già inebetiti dalla televisione e da mille diavolerie tecnologiche, saranno trasformati in beoti balbettanti, in analfabeti radiocomandati. Altro che nativi digitali! Si potrebbero definirli nativi vegetali, se le piante non fossero molto più vive.

Illusioni a caro prezzo

Viviamo tempi difficili e tumultuosi: è comprensibile che alcuni perdano la bussola. Ormai la società è allo sbando e, mentre montano il disagio, la collera, l’insofferenza, si cerca un appiglio purchessia. Non manca chi, asserendo che l’universo è mentale – di per sé potrebbe essere vero, ma è una teoria filosofico-scientifica che va definita e, per quanto possibile, argomentata in modo rigoroso – esortano ad un’acquiescenza nei confronti dell’esistente. Il male esiste perché, per evolvere (?), abbiamo scelto di crearlo. È evidente che il mysterium iniquitatis, “risolto” in modo così frettoloso, brutale ed infantile, giganteggia ancora di più in tutta la sua incomprensibilità. Mi pare che questo approccio sia una calunnia della terra, per riprendere una celebre frase di Nietzsche: è inaudito che siamo proprio coloro che si dichiarano “spirituali” (ma non saranno deliri di psicolabili?) a fomentare un disprezzo per la natura che dello Spirito, se esiste, è emanazione.

Altri, invece, ormai sono incantati dalle mirabolanti promesse dell’ingegnere iraniano Keshe: energia quasi gratuita per tutti, tecnologie per bonificare i biomi, fine della sudditanza dei paesi poveri nei confronti delle nazioni opulente, guarigioni di tutte le patologie, pace perpetua. E’ tutto molto bello e l’energia pulita, non ricavata da combustibili esiste da decenni, ma si ha l’impressione che Keshe ed il suo entourage stiano temporeggiando. Forse stanno subendo pressioni e sono vittime di sabotaggi, ma il dubbio che l’intera operazione sia un cavallo di Troia, secondo il virgiliano “Timeo Danaos et dona ferentes” (Temo i Greci anche se portano doni), rimane.

Certuni favoleggiano di una fantomatica Federazione galattica, di fratelli dello spazio pronti a debellare, non appena l’umanità sarà pronta (campa cavallo…), il nefando governo occulto. Da anni, però, l’evento della liberazione slitta: ogni volta si sceglie una data significativa dal punto di vista astronomico, ma poi, con qualche scusa, si procrastina l’intervento salvifico. Nonostante ciò, alcuni continuano ad abboccare.

Sarà meglio non pascersi di illusioni e, pur senza precludere alcuna possibilità, restare prudenti. Sopravvive la speranza che, a volte, sembra la pazzia che ci impedisce di impazzire. In ogni caso, a quanto sta accadendo deve pur soggiacere una logica, sebbene nessuno possa arrogarsi il merito di conoscerla compiutamente.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 10 ottobre 2012

Bario ed alluminio: un binomio letale (articolo di Paul Fassa)

Paul Fassa si sofferma sul micidiale binomio bario-alluminio (due tra i numerosi ingredienti tossici delle chemtrails), soprattutto riferendosi alle conclusioni cui è addivenuto il neurochirurgo e tossicologo Dottor Russell Blaylock. I metalli, come è noto, non sono metabolizzati dall’organismo, dunque è necessario provare ad espellerli prima che un eccessivo accumulo determini i prodromi di patologie neurodegenerative. I collegamenti dell’articolo che abbiamo tradotto forniscono qualche suggerimento per la disintossicazione, sebbene, come osserva l’ottimo Blaylock, il vero rimedio sia l’interruzione delle attività deliberatamente finalizzate all’avvelenamento ed alla degradazione della biosfera.

Due metalli sono costantemente rilevati in tutto il mondo in occasione delle analisi compiute sul materiale di ricaduta proveniente dalle scie chimiche: il bario e l’alluminio. Sono metalli dispersi sotto forma di nanoparticelle facilmente inalate dagli animali ed assorbite dalla piante. […]

Il dottor Russell Blaylock, neurochirurgo in pensione, tossicologo e scrittore, che ha recentemente sfidato i medici pediatri ad inocularsi i dannosi antidoti che essi tranquillamente somministrano ai bambini, ammette che all'inizio era piuttosto incredulo circa i vari studi ed i rapporti inerenti alla Geoingegneria calandestina, fino a quando cominciò ad analizzare l’intera questione.

Blaylock è convinto che le scie contengono alluminio. Egli spiega che le nanoparticelle di alluminio possono penetrare nel midollo spinale e nell'enecfalo, attraverso le narici ed i polmoni. L’alluminio in nanoparticelle genera processi infiammatori dei tessuti molto più gravi rispetto ad altre forme di alluminio ambientale, ad esempio quelle contenute negli alimenti.

Il dottor Blaylock vede una connessione fra l’alluminio sparso dagli aerei e l'aumento delle malattie neurodegenerative, in particolare fra i giovani. Il medico si riferisce all’Alzheimer, al Parkinson ed al morbo di Lou Gehrig (noto anche come SLA, sindrome laterale amiotrofica, n.d.t.), non a disturbi e sintomi tipici dell’autismo, riconducibili, invece ai vaccini, sintomi e problemi di cui il dottor Blaylock si è occupato in modo approfondito. [1]

Il dottor Blaylock ha anche espresso viva preoccupazione per il fatto che l’alluminio sta contaminando le piante, le colture e l’acqua “potabile”. Egli è persuaso che il problema delle scie chimiche deve essere risolto, prima che sia troppo tardi, se si intende ridurre al minimo il rischio di tossicità derivante dall’accumulo di alluminio nell’organismo.

L’alluminio provoca danni neurologici, a meno che il nostro sistema immunitario non reagisca velocemente, eliminando questo metallo.

Che cosa succede se il sistema immunitario è indebolito? Quali sono le conseguenze dell’’accumulo di bario? Oltre ad irritare le vie respiratorie, a provocare problemi digestivi ed ai muscoli, cuore in primis, questo metallo pesante può incidere pesantemente sul sistema immunitario.

Gli esami di laboratorio hanno permesso di concludere che il bario interferisce con l'attivazione nell’organismo dei linfociti T, le cellule che attaccano i microbi patogeni. Quando non sono direttamente coinvolti nella distruzione dei patogeni, i linfociti T promuovono altre funzioni immunitarie, compresa l’eliminazione delle cellule tumorali.

Così le scie chimiche formano una coppia micidiale che ci rende immunodepressi. […]

È interessante notare che l'Istituto Carnicom ha reperito nei campioni di scie chimiche cellule secche di sangue insieme con i soliti metalli pesanti, ma noi dovremmo credere nella fandonia colossale, secondo cui gli aerosol sono uno strumento per arginare il riscaldamento del pianeta.

[1] La sindrome laterale amiotrofica è una malattia neurodegenerativa progressiva, denominata anche morbo di Lou Gehrig, malattia di Charcot o malattia dei motoneuroni, che colpisce le cellule nervose cerebrali e del midollo spinale (i motoneuroni) le quali permettono i movimenti della muscolatura volontaria. La SLA è caratterizzata dal fatto che essa colpisce sia i motoneuroni che si trovano nella corteccia centrale o corticale, il cui ruolo è quello di trasportare il segnale nervoso attraverso prolungamenti che collegano il cervello al midollo spinale, sia quelli che veicolano il segnale dal midollo spinale ai muscoli. La malattia si manifesta quando l’organismo non riesce più a compensare la perdita dei motoneuroni distrutti, ovvero quando la velocità di tale processo di compensazione diventa inferiore a quella del progressivo processo di degenerazione. I sintomi iniziali sono spesso impercettibili e variano da persona a persona; comune a tutti è la progressiva perdita di forza che può interessare tutti i movimenti volontari, ma che riguarda principalmente i muscoli delle mani o dei piedi o delle braccia e/o delle gambe. Altre manifestazioni possono essere la difficoltà nel parlare, nel masticare, nel deglutire. Oltre alla debolezza, si possono avvertire rigidità (spasticità) e contrazioni muscolari involontarie (fascicolazioni), anche dolorose (crampi muscolari). Quando vengono coinvolti i muscoli respiratori, possono comparire affanno dopo sforzi lievi e difficoltà nel tossire. […] Tra le cause principali si devono individuare fattori tossico-ambientali di varia natura (virus, esposizione a metalli quali alluminio, mercurio o piombo, a veleni e pesticidi). La SLA colpisce prevalentemente individui adulti di età superiore ai 20 anni, di entrambi i sessi, con maggiore frequenza dopo i 50 anni. (Fonte: Enciclopedia Treccani, s.v. inerente)

Articolo in lingua originale: "Find out how chemtrails adversely affect your health", 2012

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venerdì 5 ottobre 2012

Il Sole sotto accusa

Un recente documentario della BBC è imperniato sulle tempeste solari ed i rischi associati a tali fenomeni. I toni della produzione televisiva sono piuttosto allarmistici. Esagerazioni? Catastrofismo? Molti scienziati interpellati palesano una certa inquietudine, dichiarando che un’enorme eiezione di massa coronale è possibile e forse imminente. Essa fonderebbe i trasformatori, scaraventando la “civiltà” del XXI secolo, che dipende pressoché in toto dalla disponibilità di energia elettrica, in un’età buia. Disinformazione? Sì, tuttavia… Sì, perché questi luminari si preoccupano (o fingono di preoccuparsi) per le conseguenze che potrebbe provocare il Sole con le sue bizze, mentre ignorano del tutto le diuturne e parossistiche attività di geoingegneria clandestina che stanno desertificando la Terra. La nostra stella scoccherebbe i suoi dardi infuocati su un pianeta ormai prossimo al collasso.

E’ evidente poi il depistaggio: la nasuta N.A.S.A. ed altri enti sedicenti scientifici da alcuni anni pubblicano studi circa le tempeste geomagnetiche, ma l’insistenza è sospetta. Si pianifica probabilmente, come abbiamo scritto, un black out regionale o continentale per cui si è trovato il capro espiatorio, il Sole, quando è probabile che il nuovo “effetto Carrington” sarà scatenato - se succederà - ricorrendo a qualche diavoleria tecnologica. Non si può escludere che si creerà una sinergia tra fenomeni naturali ed interventi “umani” in modo da spegnere la luce. Già è occorso qualche episodio (sono prodromi?), tra cui il colossale oscuramento in India. Domani forse…

Intanto i furbi si cautelano, cominciando a “legitttimare” i riscaldatori ionosferici. Infatti, dopo aver ammannito paludate dissertazioni sul “clima solare”, il documento della BBC, dal minuto 52:30, lancia il sasso: gli scienziati asseriscono che, non essendo in grado di prevedere il periodo in cui una tempesta geomagnetica colpirà Gaia, hanno progettato e costruito degli apparati che riscaldano l’atmosfera ad alta quota, provocandone l’espansione. Ciò è ufficialmente volto ad analizzare gli esiti dell’espansione sui satelliti in orbita attorno alla Terra, simulando le ripercussioni di un flare. Il tutto per tentare di prevenire la distruzione dei satelliti. Tra parentesi, se fossero danneggiati o neutralizzati i satelliti militari e quelli usati per la Geoingegneria, non sarebbe poi un evento tanto funesto, anzi… Si noti nel filmato l’uso dell’espressione generica “alta atmosfera”, invece del termine ionosfera, ma è presumibile che vogliano andare a parare lì. Tra un po’ ci racconteranno che non solo le scie, piene di metalli neurotossici, sono diffuse per il nostro bene, ma che anche gli impianti H.A.A.R.P. sono la salvezza.

Insomma la BBC, rete televisiva del sistema, è come la RAI: se lascia filtrare una mezza verità, è solo per occultare una verità scomoda, inconfessabile.

Un particolare ringraziamento va all’amico Wlady che ha reperito il documento, evidenziandone la parte degna di nota.



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venerdì 28 settembre 2012

Contrails aerodinamiche? No! Inseminazione igroscopica delle nubi

Generatori di contrails aerodinamiche (Wing-tip generators) ed inseminazione igroscopica delle nubi

Quante volte disinformatori di mestiere come Paolo Attivissimo e la sua nutrita schiera di scagnozzi vi hanno spiegato, con tono saccente, che le scie provenienti dai profili alari non sono "chemtrails", ma innocue scie di condensazione alari? Quanti loro interventi, articoli e video miravano a tranquillizzare il fruitore meno attento della Rete con giustificazioni al limite del ridicolo? Ebbene, noi abbiamo spiegato mille volte, dati alla mano, che essi mentono, ma con il reperimento di questo brevetto, datato 1 novembre 1983, possiamo scrivere la parola fine alle menzogne dei servi di regime, ponendo una definitiva pietra tombale sulla disinformazione istituzionalizzata imperante. Infatti il brevetto n° 4.412.654 riguarda un apparato che permette di disperdere liquidi in forma di fine aerosol proprio dai bordi delle ali e senza che che il sistema di irrorazione sia visibile, in quanto nascosto in una zona libera del profilo alare, terminante con una sottile feritoia. Vedi qui il brevetto.

Ma non è finita. Questo rapporto: "Weather modification - final report, 2001", conferma quanto abbiamo asserito in questi anni e cioè che le attività di aerosol clandestine, volte a distruggere la nuvolosità naturale, abbassando drasticamente l'umidità atmosferica, sono necessariamente svolte a quota cumulo (2.000 metri al massimo). Nel documento si legge chiaramente che l'inseminazione prosciugante deve essere eseguita alla base del cumulo, per sfruttare le correnti ascensionali e che i "cumuli da bel tempo" sono i principali candidati per il "cloud seeding igroscopico", definito "cloud base hygroscopic seeding", poiché sono formazioni portatrici di grossi quantitativi d'acqua: tali nuvole vanno quindi dissolte, prima che si trasformino in cumulonembi e portino quindi pioggia. Ma non basta! Nel documento si citano chiaramente tecniche di dispersione tramite aerei pressurizzati, dotati di "wing-tip generators", ovvero "generatori di false contrails aerodinamiche".

AGGIORNAMENTO

Il link originale sul quale avevamo reperito il rapporto relativo alle tecniche di modifica climatica, è stato rimosso a seguito della pubblicazione di questo articolo. Ora è disponibile per la consultazione da nostro server ed esattamente da qui.

Il filmato che vi proponiamo è esemplificativo delle tecniche messe in atto. Dalla teoria alla prassi.




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