giovedì 13 novembre 2008

16 novembre 2008: conferenza sulle scie chimiche a Verona


FIERA delle VERITA' (XVI EDIZIONE)
16 novembre 2008, ore 14:00

Presso

CONGRESS CENTRE dell'HOLIDAY INN

VIALE DEL LAVORO 37/35

SAN MARTINO BUON ALBERGO, 37036 (VERONA)


SCIE CHIMICHE, H.A.A.R.P. E PATOLOGIE CORRELATE

Sarà presente in sala il ricercatore indipendente
nonché presidente del Comitato Nazionale contro le scie chimiche, "TANKER ENEMY"

E' prevista la proiezione di una serie di documenti video sul tema

Per informazioni: Hotel Front Desk: 39-045-995000

14:00 - 16:00 #1 Scie chimiche (Rosario Marcianò)

16:00 - 17:00 dibattito

17:00 - 20:00 #2 Signoraggio (Sandro Pascucci)

INGRESSO GRATUITO


Si ringraziano gli amici Luca, Marco ed Annamaria per aver reso possibile l'evento.



mercoledì 12 novembre 2008

Elisir di morte

Siamo sempre più esterrefatti di fronte alle scelleratezze della televisione di stato. Ora anche il programma Elisir, seguendo l'esempio del TG1 e di Ricominciamo da qui, in modo del tutto gratuito, esibisce uno schermo azzurro sul quale si dipanano dei nastri evocanti le scie tossiche. La trasmissione che si occupa di "medicina", con uno spaventoso stravolgimento, è diventata un altro mezzo per assuefare gli spettatori alla mostruosa realtà delle chemtrails. Questo processo di normalizzazione delle aberrazioni risulta ancora più scandaloso, se consideriamo che Mirabella ed i suoi ospiti ("luminari", vallette, attori...) si prodigano nell'ammannire preziosi consigli su come diagnosticare e curare le più diverse patologie, mentre, coscienti o no, divengono complici dell'avvelenamento globale.

Mirabella... chi è costui? Una nullità che, solo perché infiora l'eloquio con un paio di citazioni latine e qualche vocabolo desueto, crede di essere dottissimo. Con i suoi modi leziosi e salottieri, da cicisbeo di pariniana memoria, pensa di essere piacevole, quando è fatuo.

Vergognosa è stata l'iniziativa dell'ultima puntata di Elisir, andata in onda la settimana scorsa: una raccolta di fondi per finanziare lo studio di "terapie" contro il mieloma [1]. Cittadini sprovveduti hanno donato una cifra superiore a sei milioni di euro tra il giubilo interessato dello specialista adulato dal Mirabella: sono denari che molto difficilmente finanzieranno la ricerca. Forse solo una percentuale irrisoria verrà impiegata per fini nobili. Se così non fosse, dopo che sono state devolute somme ingentissime per la cura di varie malattie, a quest'ora molte di esse sarebbero state debellate. Purtroppo così non è. In realtà, stanziamenti pubblici e donazioni locupletano fondazioni private collegate a lobbies dell'industria chimico-farmaceutica, il cui unico scopo è produrre farmaci inutili (talvolta dannosi), ma dal prezzo elevato o che agiscono su alcuni sintomi senza portare alla guarigione.

Alla fine, tra truffe di "beneficenza" e scie mortifere, crediamo che al programma Elisir si attaglierebbe il titolo Pozione velenosa.

[1] Il mieloma è un tumore maligno delle plasmacellule che si manifesta con la proliferazione delle cellule maligne nel midollo osseo. Questa proliferazione interferisce con la produzione di eritrociti, leucociti e piastrine, causando anemia, aumentata vulnerabilità alle infezioni e tendenze emorragiche.



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CHEMTRAILS DATA

lunedì 10 novembre 2008

L'invasione dei nanopolimeri

Pubblichiamo un resoconto tratto dal sito Scie Buccinasco dell'amico Tursiops, relativo ad una caduta di filamenti polimerici: è un inquietante fenomeno che ci viene segnalato in questi giorni da varie parte d'Italia. Molti lettori hanno, infatti, notato pseudo-ragnatele precipitare dal cielo in concomitanza con il passaggio degli aerei della morte. Precisiamo ancora una volta che queste fibre assai tenaci ed appiccicose nulla c'entrano né con le ragnatele, la cui composizione chimica è differente, essendo le tele degli Aracnidi costituite da proteine, né con i cosiddetti "capelli d'angelo" o bambagia silicea. In quest'ultimo caso, si tratta di esili fili osservati, in qualche rara occasione, dopo l'avvistamento di U.F.O. I "capelli d'angelo" hanno struttura chimica non confrontabile con i filamenti di polimeri. In seguito ad analisi di laboratorio, la bambagia silicea è risultata essere un composto di vetroborosilicico, laddove le fibre contenute nelle scie tossiche contengono carbonio, silicio, alluminio, ferro, calcio, sodio, cloro, rame, litio e magnesio.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Giorgio Pattera, per la tempestiva segnalazione.



Oggi, 8 novembre 2008, nei cieli di Buccinasco (MI), sono accaduti fenomeni atmosferici davvero strani. Strani per gli altri, ma non per chi, come noi, è impegnato da tempo nello studio del fenomeno "scie chimiche".

E' pomeriggio quando esco e vedo attaccati ad un palo moltissimi filamenti bianchi.

Non mi sono nuovi, ma, avendo pochi dati a disposizione non potevo sbilanciarmi: sarebbero potuti essere semplici ragnatele, anche se, dentro di me, sapevo che non era così. I filamenti in questione erano davvero lunghi ed anche spessi.

Decido allora di mettere il guanto di lattice e di prelevare un campione da portare a casa per farlo poi analizzare. Mentre mi accingo a prelevare il "filo", ho modo di constatare che non si tratta di ragnatele o comunque di sostanze naturali per alcuni semplici e logici motivi:

- le ragnatele si spezzano, queste fibre no e si attaccano;
- le ragnatele hanno una trama, queste fibre no: sono dei lunghi filamenti ed un ragno non costruirebbe mai fili senza trame per catturare le prede;
- le ragnatele non volano in cielo per kilometri e non si attaccano ai pali elettrici ed alle cime degli alberi, sventolando a seconda del vento.

Una volta raccolto il campione, scatto anche delle foto. Guardo il cielo e vedo i soliti aerei (tankers) chimici che rilasciano la solita scia chimica. Questa volta oltre al solito aereo, nel cielo azzurro si distinguono bene cadere (CADERE) dei filamenti bianchi, gli stessi che ho trovato attaccati ai pali ed alle piante!

Era la prima volta in cui mi capitava di assistere ad uno spettacolo così preoccupante e spaventoso. Si vedevano chiaramente scendere questi polimeri dal cielo! E, guarda caso, la caduta era evidente ogni qual volta passava un aereo con scia chimica al seguito. Non esagero nel dire che oggi sono piovuti polimeri. [...]


Leggi qui il resoconto sul blog Scie Buccinasco.





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CHEMTRAILS DATA

domenica 9 novembre 2008

Dall'aggressione delle nano-strutture all’invasione delle mega-antenne

Nell'articolo a firma di Roberto La Paglia intitolato Morgellons: malattia aliena?, pubblicato su X Times n. 1 del novembre 2008, l'autore dedica alcune note al tema del nesso tra onde elettromagnetiche e le nanostrutture che sono all'origine dell'orrenda patologia. A nostro avviso, le osservazioni dello studioso, che si è documentato, consultando gli imprescindibili studi della Staninger e della Palit, sono corrette.

L'autore si esprime in questi termini: "Prende piede l'idea che esista un'invasione nanotecnologica nei tessuti umani sotto forma di nanotubi o di nanocavi dotati di sensori; il contenuto di queste microscopiche apparecchiature è in parte formato da D.N.A./R.N.A. geneticamente modificato e combinato. La sopravvivenza di questi organismi è subordinata ad un PH in condizioni estremamente alcaline oltre all'uso dell'energia biolettrica del corpo umano; è stato anche ipotizzato che questi microorganismi, al loro interno, contengano minuscole batterie in grado di ricevere microonde, informazioni e segnali E.M.F."

Circa i segnali E.M.F., La Paglia individua un inquietante addentellato che pare essere molto pertinente. Il ricercatore, infatti, scrive: "Non è raro osservare oggi in America, delle caratteristiche antenne color turchese svettare ai lati delle autostrade. Si tratta ufficialmente di stazioni per i telefoni cellulari, salvo poi dimenticarsi di informare che quasi tutte sono poste sotto la direzione del Ministero della Difesa. Alcune fonti vorrebbero queste antenne come trasmettitori di onde a bassa frequenza (E.L.F.). le stesse adoperate in molte guerre. Indirizzate contro una persona, le onde E.L.F. causano perdita temporanea della memoria e di ogni capacità reattiva.

Risulta singolare notare come molte di queste antenne si trovino sulla famigerata Highway 666, arteria che attraversa Arizona, New Mexico, Colorado e Utah. La strada fu costruita nel 1947 ed è a soli 100 miglia da Aztec, nel New Mexico, teatro nel 1948, di un noto U.F.O. crash. Se invece ci spostiamo ad ovest per altre 120 miglia, ci troveremo a Dulce, uno dei più famosi presunti laboratori segreti di biogenetica".

Ora, se prescindiamo dall'ubicazione strategica dell'Highway 666 (sic), resta il fatto che anche in Italia le autostrade sono costellate di antenne simili, ora collocate ai margini della carreggiata ora sopra le volte delle gallerie. In ogni dove, da un giorno all'altro, si vedono spuntare ciclopiche strutture della cui manutenzione non di rado si occupano i militari. A titolo di esempio, riferiamo che in località Monte Bignone (1.300 m. s. l. m.), nell'entroterra di Sanremo, sono stati installati recentemente nuovi apparati: ufficialmente sono antenne dei radioamatori, ma sul basamento di uno di questi ripetitori si legge "U.S.A".

L'ipotesi più plausibile è la seguente: sono impianti per il controllo mentale, ma non si possono escludere altre congetture. Le antenne, infatti, potrebbero essere parte integrante di un capillare sistema di radiocomunicazioni a fini militari.

Il mind control e la manipolazione della percezione sono gli àmbiti in cui l’azione delle onde elettromagnetiche è più subdola e nascosta. Osserva Bojs, in Incantesimi digitali: "Le tecnologie denominate digitali' sono ormai all'ordine del giorno. Le trasmissioni telefoniche, radiofoniche, televisive, le connessioni di rete, wireless e non... sono una sequenza di acceso e spento, 0 1 in sequenza: questi punti accesi e spenti determinano ciò che ascoltiamo e vediamo nel nostro mondo di incantesimi digitali.

Dalle vite 'reali' alle vite 'virtuali' (ad esempio, Second life – n.d.r.) tutto è programmato, gestito e condizionato da questa sconosciuta tecnologia tanto attuale quanto lontana da ogni tipo di concezione relativa alla vita per come è stata conosciuta sino ad oggi”.

Si comprende allora che alcuni sistemi di ricetrasmissioni di segnali sono legati ai nanosensori distribuiti con le scie chimiche: queste nanostrutture sono "sostanze pulviscolari di dimensioni microscopiche, ma contenenti tutta la capacità di ricevere e trasmettere immense quantità di dati e nello stesso tempo di interagire con la materia [...] Il fine ultimo di questa tecnologia è la modificazione degli stati di frequenza di ogni cosa esistente sul pianeta terra".

La materia-energia è vibrazione, frequenza: il rischio è quello di perdere la sintonia…


Fonti:

Bojs, Incantesimi digitali, 2008
R. La Paglia, Morgellons: malattia aliena?, 2008
M. Castle, La rete senza fili per il controllo mentale, 2008




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venerdì 7 novembre 2008

Il parere di Maurizio Baiata sulle armi chimiche ed elettromagnetiche

Maurizio Baiata, giornalista investigativo ed ufologo, Direttore editoriale del mensile “X Times”, ha rilasciato in esclusiva un'intervista ad Altrogiornale.org

Riportiamo uno stralcio dell'intervista inerente alle armi chimiche ed elettromagnetiche, in cui l’autorevole giornalista, pur non addentrandosi nello scottante tema, evidenzia, apertis verbis, come siano usati sistemi d'arma di vario tipo contro la popolazione inconsapevole. Baiata ritiene che queste aggressioni siano decise da centri di potere sopranazionali, mentre i governi poco o nulla contano. Ci sentiamo di concordare: si consideri, ad esempio, quanto siano stati esautorati gli esecutivi nazionali con l'approvazione del funesto Trattato di Lisbona.



P. - Oggi più che mai siamo circondati da campi elettromagnetici di ogni genere. La loro diffusione incontrollata avviene senza neppure una base effettiva di ricerca sui danni possibili alla salute delle persone. Su questa tendenza anche l'esercito prepara sempre più armi invisibili da usare nei prossimi scenari di battaglia che sembrano essere sempre più vicini alla normale vita quotidiana di noi cittadini.

M.B. - Non è un quesito, quello che mi ponete, è una constatazione. Le armi in questione vengono testate da apparati militari su popolazioni inermi ed ignare, lontano dall’occhio dei media, ovviamente. Così, ritengo vengano usate su soggetti ad hoc presi dalla strada. Armi elettromagnetiche, chimiche e batteriologiche trovano territori di impiego ogni giorno, per la pace dello spirito di chi ci si arricchisce, dagli scienziati che le producono lavorando per le multinazionali - queste sì, del terrore - dei singoli militari che non si fanno scrupoli di coscienza. Non credo, peraltro, che l’Italia (certamente responsabile della produzione di tali dispositivi di morte) ne faccia impiego con le sue forze militari convenzionali; non parlo di gruppi speciali o elementi dell’intelligence.

P. - Da dove nasce questo subdolo modo di controllare e ferire? Queste armi sono frutto della sola scellerata follia umana o vedono una correlazione con una qualche retroingegneria?

M.B. - Per la seconda domanda, sarei portato ad escluderlo, al momento. Nel primo numero di X Times un articolo di Pablo Ayo pone l’accento sulla possibile relazione fra sistemi di guida neuronale applicati all’aeronautica, non con i sistemi d’arma. Molto più subdolo è, invece, il ricorso al mind control per ingenerare negli individui e nelle masse quel continuo senso di paura che porta a giustificare qualunque mezzo il potere vigente possa e voglia applicare per garantire al pubblico di essere in controllo e per essere in grado di garantire la cosiddetta “sicurezza pubblica”.



Leggi qui l'intervista nella sua interezza.


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mercoledì 5 novembre 2008

Scie chimiche: un disinformatore involontariamente confuta la teoria delle scie persistenti

Alessandro Delitala - Responsabile del Settore Climatologia - Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna, scrive per NIMBUS (di cui è direttore il famigerato Luca Mercalli) un irritante articolo intitolato "Scie chimiche: un’improbabile cospirazione". Nello scartafaccio egli tenta, con modi sussiegosi, di smontare la realtà rappresentata dalle scie chimiche. Purtroppo per lui, di là dai toni usati, il Delitala non solo non riesce ad essere per nulla convincente ma, anzi, come si suole dire, "si tira la zappa sui piedi".

Leggiamo un frammento del temino pubblicato dalla rivista Nimbus:

Una diffusa leggenda metropolitana da qualche tempo è solita attribuire le scie di condensazione persistenti ad esperimenti scientifici segreti o ad operazioni coperte di vario genere... [...]

[...]
Il Dr. Amorstrano organizza una grande quantità di voli in tutto il mondo che, come vuole la teoria delle scie chimiche, rilasciano a quote variabili dai 3000 m ai 9000 metri un composto (chiamiamolo composto X) la cui caratteristica è quella di creare scie di condensazione persistenti, diverse da quelle solitamente prodotte dagli aerei. Nei blog solitamente si parla di bario o di alluminio, ma preferiamo usare un nome indefinito, proprio perché le considerazioni che faremo si applicherebbero a qualsiasi composto. Proviamo dunque a vedere cosa farebbe il Dr. Amorstrano e le difficoltà che incontrerebbe nella sua attività.

[...] La teoria più accreditata è che le scie chimiche servano a ridurre le piogge tramite sostanze capaci di catturare il vapor d'acqua e impedire i processi che portano precipitazione. Immaginiamo dunque, che il composto X abbia particolari caratteristiche igroscopiche e che venga rilasciato in atmosfera per ridurre le piogge. Poiché il rilascio del composto X avviene a quote variabili tra i 3000 m e i 9000 m, il primo problema che il Dr. Amorstrano incontra è che quasi tutto il vapor d'acqua dell'atmosfera sta negli strati più bassi. Se si considerano le nostre latitudini, infatti, la concentrazione di acqua nell'aria (la cosiddetta umidità specifica, misurata in grammi d'acqua per kg d'aria) è compresa tra i 10 e 20 g/kg vicino al suolo, è circa 1g/kg a circa 4000 m d'altezza e si riduce fino a 0.1÷0.2g/kg a circa 9000 m.


Se anche il composto X potesse catturare tutta l'acqua disponibile alle quote in cui viene rilasciato, dunque, esso andrebbe a catturare una frazione dell'acqua atmosferica molto modesta (a 3÷4000 m) o addirittura irrilevante (a 7÷8000 m), senza produrre effetti sulla gran massa d'acqua che normalmente precipita al suolo. Come se non bastasse, nei rari casi in cui una massa consistente di acqua viene portata ai livelli più alti, cioè in presenza di celle temporalesche, le scie persistenti sono molto rare. La maggior parte delle scie persistenti si osserva, semmai, nelle giornate di bel tempo, quando cioè le condizioni per la formazione della pioggia generalmente non ci sono e, dunque, non pioverebbe comunque, rendendo superflua l'operazione. [...]


Rileggiamo questo passaggio:

"Se si considerano le nostre latitudini, infatti, la concentrazione di acqua nell'aria (la cosiddetta umidità specifica, misurata in grammi d'acqua per kg d'aria) è compresa tra i 10 e 20 g/kg vicino al suolo, è circa 1g/kg a circa 4000 metri d'altezza e si riduce fino a 0.1÷0.2g/kg a circa 9000 m. Se anche il composto X potesse catturare tutta l'acqua disponibile alle quote in cui viene rilasciato, dunque, esso andrebbe a catturare una frazione dell'acqua atmosferica molto modesta (a 3÷4000 m) o addirittura irrilevante (a 7÷8000 m), senza produrre effetti sulla gran massa d'acqua che normalmente precipita al suolo".

In definitiva il Dottor Delitala contraddice sé stesso e, nel contempo, smentisce in toto la teoria secondo cui le scie di condensa (comprese quelle di tipo persitente) sono una costante. Se egli, infatti, per provare a negare la realtà delle irrorazioni clandestine, afferma che l'umidità a quote elevate è irrilevante (l'umidità specifica si abbassa man mano che si sale di quota, così come l'umidità relativa), com'è possibile conciliare queste sue affermazioni con la patetica tesi della persistenza di contrails, composte da solo vapore acqueo? La stessa N.A.S.A., fonte ritenuta attendibile dagli assertori della teoria delle scie di condensa, dichiara che affinché si raggiungano le condizioni per la persistenza di una contrail, è necessario che si verifichino condizioni di sovrassaturazione rispetto al ghiaccio di molto superiori al 100% se non prossime al 150%! Ciò significa che l'umidità specifica dovrebbe avere valori vicini o superiori a 10g/kg! Com'è possibile allora, Dottor Delitala, conciliare questi dati concreti non solo con la formazione di qualsivoglia tipo di scia di condensa, ma addirittura con la sua persitenza per ore e con la sua espasione? E come è possibile che si verifichino le condizioni per la formazione nonché la persistenza ed espansione di scie di condensa nelle giornate di bel tempo, laddove la pressione è ovviamente elevata e l'umidità è già irrilevante a bassa quota?


Allora, Dottor Delitala, come spiega questa contraddictio in adiecto?

Se, infatti, per la formazione della scia può valere la nucleazione eterogenea, non così per l'espansione: il particolato è troppo esiguo per sostenere una nuvola enorme e si ricade dunque nella nucleazione omogenea. La persistenza è semplicemente un congelamento della scia in un equilibrio fra sublimazione e brinamento. Non così l'espansione che implica la formazione continuativa di cristalli di ghiaccio.

Lo stesso Maggiore Guido Guidi afferma (ospite della trasmissione Geo & Geo), sebbene anch'egli segua le direttive tese a disinformare un pubblico non attento: "Le scie si vedono quando c'è molta umidità negli strati dell'atmosfera, ovvero quando questa umidità sta arrivando accompagnata da aria abbastanza calda e quindi questa umidità concentrata negli strati più alti dell'atmosfera condensa al momento del passaggio dell'aeroplano, che è un elemento perturbante per i gas di scarico che rilascia, ma anche per il fatto stesso di perturbare la situazione di tranquillità, di equilibrio dell'atmosfera e quindi dare la possibilità a questa umidità di condensare e quindi di essere visibile. Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti nel cielo e quindi anche a dar luogo a nuvolosità".


Insomma! Questa umidità in alta quota... c'è o non c'è?

Forse, se il responsabile del Settore Climatologia - Servizio Agrometeorologico Regionale per la Sardegna, anziché scrivere corbellerie nel puro stile dei disinformatori, si fosse preoccupato di avvertire la popolazione delle città sarde che di lì a poco sarebbero state sconvolte da un'alluvione perfettamente prevedibile, vista l'enorme espansione della cella temporalesca, avrebbe sicuramente meritato il suo lauto stipendio. Così, invece, non è stato e di ciò, prima o poi, Alessandro Delitala (come altri che hanno taciuto quando avrebbero dovuto parlare ed hanno blaterato quando avrebbero dovuto tacere), dovrà renderne conto, se non alla "giustizia" terrena, per lo meno alla giustizia divina.

Un consiglio Dottor Delitala: non segua le orme del Colonnello Giuliacci. Rischia di fare una figura ben peggiore, se insiste su questa linea. Non tutti sono gonzi come crede e le bugie, come vede, hanno le gambe corte.


L'amico Corrado Penna (fisico, docente presso l’Istituto Scolastico Superiore di Iseo), nel suo ampio dossier sulle scie chimiche (pag. 7, paragrafo 24), scrive:

"Faccio notare come il meteorologo Guido Guidi, intervenendo alla R.A.I. per "rassicurare il pubblico" sulla presenza della scie nel cielo, tenti di giustificare la presenza di scie persistenti: 'Se questa umidità è in aumento, se è molto consistente il contributo di umidità, le scie tendono a divenire sempre più larghe e noi usiamo dire che tendono a divenire persistenti e quindi anche a dare luogo a nuvolosità'.

Se ciò fosse vero ci sarebbero giornate (e nottate) in cui, vedendosi sempre scie persistenti (si notano bene con la luna piena), ci dovrebbe essere un’umidità in continuo aumento; peccato che l’umidità non può essere in continuo aumento dal momento che quando si arriva al punto di saturazione l’umidità non aumenta più. Quando l’umidità relativa arriva al 100% (saturazione) un eventuale carico di acqua che si aggiunga all’ambiente sotto forma iniziale di vapore condensa immediatamente portandosi allo stato liquido; come lo zucchero non si può sciogliere a volontà nell’acqua (ma ad un certo punto si deposita sul fondo non potendosi sciogliere) così il vapore acqueo non può mescolarsi in quantità arbitrarie all’aria e quindi l’umidità non può continuare ad aumentare.

La cosa veramente curiosa nelle parole del meteorologo è che egli precisa che le scie larghe e persistenti si formano 'se è molto consistente il contributo di umidità' e ciò vuol dire che siamo già in presenza di condizioni di alta umidità relativa. Di conseguenza nei giorni (e nelle notti) in cui vediamo scie formarsi in continuazione, se fossero davvero scie di condensa, dovremmo pensare che stiamo partendo da condizioni umidità relativa già alta, diciamo intorno al 60-70 %, e che quindi man mano che passa il tempo si arrivi a livelli di umidità relativa del 75, 80, 85, 90, 95, 100, 105, 110 % … peccato che il tasso di umidità relativa non possa salire oltre il 100% (massimo livello di umidità contenuto nell’aria). Mi dispiace, ma è come lo zucchero, non potete scioglierne 10 cucchiaini in una tazza di tè!

[...] Sono da notare le parole 'innocue velature' che sembrano rappresentare la tipica 'excusatio non petita': perchè mai si dovrebbe usare l'aggettivo innocuo per una foschia o per una lieve nuvolosità? Innocuo? Ma quando mai abbiamo sentito parlare di 'velature pericolose'? Innocue forse perchè non portano pioggia? Ma in tempi di siccità come questi la pioggia dovrebbe essere accolta con sollievo! Innocue velature? Questo è un tipico metodo per il lavaggio del cervello, per portare le persone ad associare inconsciamente le 'velature' portate dalle scie chimiche a qualcosa di innocuo, cosa che purtroppo è oltremodo falsa. Da notare altresì che, ultimamente, la pioggia viene considerata una sorta di iattura dai meteorologi, come se il potersi fare una passeggiata senza l'ombrello fosse più importante del rendimento dei campi coltivati: altra forma di condizionamento verbale per fare accettare la siccità indotta dalle scie chimiche?

Molto spesso mi è capitato di guardare le previsioni del tempo e vedere annunziate nuvole, nuvolosità diffuse, 'velature nuvolose' e di osservare invece cieli che sarebbero stati sereni senza l’intervento delle scie degli aerei, cieli che sono stati oscurati da un gran traffico di aerei che hanno portato con loro scie permanenti in espansione. I servizi meteorologici hanno quindi previsto con esattezza la velatura del cielo, ma era una velatura a tutti gli effetti meteorologicamente imprevedibile essendo artificiale, prodotto dall’uomo. Tutto ciò è spiegabile solo pensando che il servizio meteorologico dell’aeronautica militare (che fornisce i dati) sappia già in partenza qual è il tempo che si vuole provocare. Come potevano mai sapere che il traffico aereo avrebbe generato finte nuvole? Come fanno ad azzeccare le previsioni sulle “foschie/velature” tutte le volte in cui le nuvole sono portate da quello stranissimo traffico aereo? Guardate il cielo con costanza, seguite le previsioni meteo e scoprite da soli in mezzo a quale tipo di cospirazione ci troviamo di fronte.

Ci sono casi in cui al contrario le previsioni (persino quelle a breve termine) risultano così errate da fare venire delle forti perplessità. Forse chi ha formulato le previsioni non ha tenuto conto dei fattori di modificazione climatica artificiale? O Forse i progetti dei manipolatori climatici sono cambiati dopo che le previsioni erano già state formulate di modo tale che non c’era modo di fare la previsione giusta? Di sicuro, da quando è iniziata l’operazione clandestina di rilascio delle scie chimiche, le piogge sono diminuite e la siccità avanza e, se ci si allena a guardare il cielo, si percepisce come certe formazioni nuvolose che una volta portavano la pioggia adesso vengono dissolte dai composti irrorati dagli aerei".




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martedì 4 novembre 2008

Morgellons: livello 5, piaga del Nuovo ordine mondiale

Commander X (pseudonimo) e Tim R. Swartz sono gli autori di uno studio intitolato Morgellons: livello 5, piaga del Nuovo ordine mondiale. Il sottotitolo è il seguente: I medici affermano che è nella tua mente, ma le vittime sanno che è terribilmente reale. Il testo risale al 2006.

Sulla patologia, causata dalle fibre e dalle nanostrutture distribuite con le scie chimiche, ci siamo soffermati in numerosi articoli, cui rimandiamo per la descrizione della sintomatologia ed anche per alcune possibili terapie.

Correttamente gli scrittori del testo in esame asseriscono che "il Morgellons è reale, mentre le cause e l'origine della malattia restano avvolte nel mistero. Ad oggi, sono state formulate delle teorie su tale sindrome:

- E' una malattia che accompagna da tempo l'umanità
- E' un morbo creato in laboratorio e sfuggito al controllo dei ricercatori
- E' un'arma biologica o un attacco terroristico
- Il Morgellons è originato da un patogeno che è stato creato affinché si diffondesse sulla Terra, dopo aver superato distanze siderali."


L'ipotesi che si avvicina di più alle conclusioni ormai pressoché definitive formulate dalla dottoressa Staninger, dal dottor Castle e dal dottor Karyoo, è la seconda: il Morgellons è, infatti, una malattia man-made. Anche la terza supposizione è corretta, purché si ricordi chi sono i veri terroristi. E' pure probabile che il Morgellons sia un effetto non previsto dell'operazione "scie chimiche". Certa è comunque la sua eziologia tecnologica, anzi nanotecnologica, insieme con la sempre maggiore diffusione nel mondo, proprio negli stati in cui è perpetrata l'infame attività di aerosol clandestino. Non si può escludere che una concausa sia da ricercarsi negli alimenti transgenici: infatti alcuni medici hanno notato che l'insorgenza del Morgellons è correlabile al consumo di alimenti geneticamente modificati: gli o.g.m, altro capitolo inquietante.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta per la segnalazione.


Riportiamo di seguito la presentazione in inglese del libro.

DOCTORS SAY IT IS ALL IN THEIR HEADS -- BUT THE VICTIMS KNOW IT IS HORRIFYINGLY REAL! The victims say "It feels like bugs are crawling under their skin!" It has struck all across the globe with horrifying symptoms that seem to be ripped straight from the pages of a horror novel. Its victims all complain of the same symptoms, yet doctors brush them off as being in their head. It is called MORGELLONS, and it seems to have appeared out of nowhere and is rapidly spreading with a speed and ferocity that has left its victims shocked and helpless. Sufferers first notice a strange feeling as if bugs are crawling and biting just under their skin. More terrifying are the weird sores that sprout
thread-like fibers that almost seem to be alive. Those unlucky enoughy to have caught Morgellons are left helpless, ignored, and worse yet, labeled with the stigma of mental illness to explain away their sickness. Nevertheless, Morgellons is all too real, only the true causes and origins of this disease remain shrouded in mystery. RIGHT NOW WE ONLY HAVE THEORIES ON WHAT MORGELLONS ACTUALLY IS: O It is a natural disease that has been with us all along? O It is a man-made disease that has somehow escaped from a lab? O It is biological warfare, or a terrorist attack. O It is an extraterrestrial pathogen that has managed to root itself upon planet Earth after traveling inconceivable distances
from outer space.



About the author

This large size -- 8.5xll -- volume has several shocking photographs. If you have listened to the discussions on Coast to Coast AM or the X-Zone you will want to know the latest findings. Commander X is a retired military intelligence operative with the inside track to several branches of the military and government. He has done battle against the New World Orders for years and has authored more then a dozen works including Incredible Technologies of the New World Order; Time Travel How-To Guide; Mind Stalkers; Invisibility and Levitation; Teleportation How-To, etc. His true identity remains a mystery for "security reasons."




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lunedì 3 novembre 2008

Scie chimiche a Roma

Il 21 ottobre scorso, Roma è stata oggetto di un attacco chimico che, a differenza di numerosi altri, non è passato inosservato: infatti la redazione di Segnidalcielo è stata subissata di messaggi provenienti da vari cittadini che hanno denunciato i passaggi di moltissimi tankers, associati non solo alle ormai consuete nubi artificiali ed a sfere, ma anche alla ricaduta di filamenti polimerici (pseudo-ragnatele) e ad un terribile fetore. Non sapevo che il vapore acqueo fosse tanto mefitico... Evidentemente gli aerei non diffondono nella biosfera essenza di bergamotto.

Come nota Bojs, nell'articolo intitolato Scie chimiche e controllo psicotronico della popolazione, generalmente le irrorazioni clandestine sono concentrate nelle città e nelle aree più densamente antropizzate. Non sorprende quindi che la capitale, le metropoli, i centri abitati siano obiettivi privilegiati, laddove l'attività chimico-biologica è un po' meno intensa, ma non assente in altre zone.

Risulta grottesco e profondamente ipocrita che, in occasione delle domeniche "ecologiche", durante le quali è vietata la circolazione di quasi tutti gli autoveicoli, giacché le autorità sono sensibili all'esigenza di un ambiente salubre, i voli della morte sono innumerevoli, come testimoniato, ad esempio, dalla fotografia tratta dal sito Cieliliberi. La didascalia dell'agghiacciante istantanea recita: Roma, Campidoglio chimico, 2006.

Le oche del Campidoglio, starnazzando, avvisarono i Romani dell'incursione tentata dai Galli Sénoni di Brenno. Oggi a starnazzare sono i disinformatori. Un bel progresso!

Fonte: M. Fratini, Liberate i cieli!, 2008


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domenica 2 novembre 2008

Attacco chimico nel Cilento (articolo di Paso)

Pubblichiamo un articolo tratto da heymotard.news relativo all'aggressione chimico-biologica sferrata contro il Cilento a metà del mese di ottobre.


Le operazioni di aerosol sono cominciate in modo vistoso ieri (13 ottobre 2008) nel cielo limpido del primo pomeriggio. L'esperienza maturata a riguardo, mi ha fatto presagire il prosieguo di un attacco sferrato in grande stile: i passaggi apparivano inizialmente confinati al largo della costa, ma gli effetti della conseguente copertura para-nuvolosa si sono rapidamente spostati verso l'interno. A giudicare dalle attuali condizioni del cielo, le operazioni avranno avuto corso per tutta la notte.

Non esiste la possibilità di illustrare con una sola foto lo scempio ambientale che si presenta nel cielo stamattina e quindi ho inserito una foto di repertorio molto meno drammatica: infatti è possibile scorgervi un bel cielo azzurro....

Anche l'immagine satellitare (che non ho salvato in quanto inutile) riferita alle ore 11:11 locali sembra "stranamente" ignorare la copertura filamentosa attualmente insistente ALMENO sulla porzione di cielo cilentano che posso apprezzare dalla mia posizione. La copertura è totale, in un cielo altrimenti limpido contrassegnato da qualche piccolo cumulo "di bel tempo" ed è ancora vistosamente filamentosa e lo sarà fino a quando, per una sorta di osmosi o di saturazione, non si trasformerà nel solito allucinante e cadaverico sudario bianco.

Intanto i bagnanti autunnali raccolgono ignari i raggi di sole che riescono a trafiggere lo scudo spaziale ed assieme ad essi chissà quali ricadute venefiche. Nel dubbio, credo che oggi non farò la mia consueta nuotata pomeridiana.

L'affare delle scie chimiche sembra rappresentare, giorno dopo giorno, la più impellente emergenza planetaria, o almeno quella che ci riguarda DIRETTAMENTE più da vicino: l'opinione pubblica drogata di politica, calcio e veline non riesce più a volgere uno sguardo critico al mondo che la circonda, neanche al cielo sopra la sua testa.

E' importante una presa di coscienza di massa. Non rinunciate ad informare parenti ed amici, a costo di essere considerati paranoici e visionari: è l'unica arma di difesa che abbiamo ed il tempo ci darà, purtroppo, ragione. Le dimostrazioni anche! I negazionisti hanno come unico argomento dalla loro parte la menzogna reiterata, nel perfetto stile nazi-catto-comunista che li contraddistingue. Dobbiamo solo dare una spinta alla verità per farla emergere sulla menzogna.

Una volta resi edotti gli ignari della fenomenologia che ci piove vistosa ed innegabile dal cielo, sarà di conseguenza più facile metterli in guardia su argomenti ad essa strettamente legati, a partire dal Nuovo ordine mondiale e, a seguire, con tutte le strategie attuative ad esso legate.

Leggi qui l'articolo pubblicato da heymotardnews



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sabato 1 novembre 2008

Scie chimiche e batteri

Abbiamo tradotto un estratto da un ampio dossier dell'attivista contro le scie tossiche, Gabriel Stetter. Il ricercatore elvetico, nell'articolo intitolato Cet azur qu'on nous vole: le chemtrails en Suisse, L’azzurro che ci rubano: scie chimiche in Svizzera, pubblicato nel 2005, sul Journal Franz Weber, si sofferma, tra l'altro, sugli studi del Dottor Robert Folk circa il nesso tra i batteri che vivono in quota e l'alluminio.

Ringraziamo il gentilissimo Dottor Ginatta che ci ha fornito la preziosa documentazione.


Dove si potrebbero cercare le cause di queste patologie (Alzhemeir, Parkinson, sindrome laterale amiotrofica, sclerosi multipla, asma... n.d.t.) che si diffondono sempre più? Da quando l'Aeronautica militare statunitense, agli inizi degli anni '60 del XX secolo, cominciò a compiere studi sulla stratosfera, si sono ottenuti risultati sbalorditivi. D'altronde, si sono scoperte sui fondali marini forme di vita sino ad allora sconosciute, mentre alcuni ricercatori hanno trovato nei livelli più alti dell'atmosfera un numero notevole di batteri, funghi e virus che non vivono sulla Terra.

In questi strati della coltre di gas che avvolge il pianeta, prosperano dei nanobatteri, molto più piccoli dei batteri ordinari. Ecco come descrive questi nanoorganismi il Dottor Robert Folk, microbiologo: "Sono dei batteri che hanno dimensioni mille volte inferiori a quelle dei batteri normali ed ormai sono assai diffusi dappertutto... "

Si potrebbe inferire che i nanobatteri trovano all'interno delle scie chimiche un humus adatto, a cui si "agganciano", continuando a prosperare sia nell'aria sia nel terreno sia nell'acqua. Si può ritenere che questi agenti, per mezzo del medium costituito dalle chemtrails, trovino una via diretta verso i polmoni delle persone e degli animali. In effetti, il Dottor Folk, qualche anno addietro, cominciò a nutrire dei nanobatteri del suo laboratorio con metalli: scoprì che il metallo di gran lunga preferito dai microorganismi era... l'alluminio!



Malattie respiratorie: ne soffrono 4 milioni di italiani

Le malattie respiratorie sono in aumento e preoccupano gli specialisti europei, anche perchè un malato su due non sa di esserlo. In sintesi è questo il messaggio che arriva dal diciottesimo Congresso europeo dell'Ers, l'European Respiratory Society, svoltosi a Berlino.

Per quanto riguarda l'Italia, il 6,4% della popolazione, quindi circa 4 milioni di persone, soffre di asma o di Bpco, la Broncopneumopatia cronica ostruttiva. Quest'ultima nel nostro paese provoca diciottomila decessi ogni anno: fiato corto e difficoltà nel compiere anche il minimo sforzo sono i campanelli dall'allarme che devono spingere a rivolgersi al medico.


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venerdì 31 ottobre 2008

Dieci modi per rinforzare il sistema immunitario (articolo del Dottor Daniele Aprile)

Pubblichiamo un articolo del Dottor Daniele Aprile, tratto da psichesoma.com, su come rafforzare il sistema immunitario aggredito in primis dagli agenti patogeni contenuti nelle scie chimiche. Abbiamo integrato o rettificato (parti in neretto) alcuni consigli, tenendo conto delle irrorazioni chimico-biologiche di cui l'autore del decalogo evidentemente non è a conoscenza.


Ti piacerebbe trovare un modo, quest’inverno per rinforzare il tuo sistema immunitario in modo semplice, per non ammalarti? [...]

Le persone che adotteranno tre o più dei suggerimenti da questo elenco e che li metterano in pratica, rinforzeranno sensibilmente il proprio sistema immunitario, aumentando la propria capacità di rimanere in salute. [...]

1. Bevi succo di limone.

Il limone è uno degli alimenti ideali per ristabilire l’equilibrio acido-alcalino. Bere spremute fresche di limone diluite in acqua o aggiunte al tè, come condimento sulla lattuga, in luogo dell’aceto, come ingrediente in cucina, aiuta a mantenere il “clima” interno del corpo ad un PH tale da aiutare lo sviluppo dei batteri utili, invece che dei virus e dei batteri dannosi che proliferano in ambienti più acidi. Anche l’aceto di mele è un ottimo aiuto per aumentare l’alcalinità del tuo organismo, ma il gusto del limone è più gradevole.

2. Dai al tuo corpo una spinta con le erbe.

Esistono centinaia di integratori e di tinture madri a base di erbe che possono aiutare il tuo sistema immunitario durante l’inverno. Io raccomando gli olii essenziali, come un’eccellente risorsa per stimolare il sistema immunitario ed ogni forma di medicina naturale basata sulle piante, ma anche altri rimedi possono essere d’ausilio. [...]

3. Dormi una notte intera di buon sonno.

Ogni organismo è diverso: il tuo corpo potrebbe avere bisogno da un minimo di 6 ore ad un massimo di 10 per notte. Qualunque sia il tuo personale fabisogno, assecondalo! Il sonno è collegato all’equilibrio ormonale (che include l’ormone della crescita e quello dello stress, il cortisolo) , fa dimagrire, ragionare e pensare meglio, migliora l’umore e rende la pelle più luminosa. Importante è, a tale proposito, la secrezione di melatonina: vedi Onde elettromagnetiche, scie chimiche e melatonina.

4. Mangia abbastanza proteine (meglio se vegetali!).

Le proteine sono i mattoni che mantengono corpo, mente e sistema immunitario in salute. Le diete povere di proteine tendono ad essere troppo ricche di carboidrati che vengono subito convertiti in glucosio, aumentando la glicemia nel sangue e sforzando il pancreas ed il sistema immunitario.

5. Bevi molta acqua.

Questo è un dato di fatto. La maggior parte delle emicranie insorge perché, nonostante le numerose raccomandazioni, la gente ancora non beve abbastanza! La cefalea e la sete sono entrambi sintomi di disidratazione. Depura l'acqua da bere con i microorganismi effettivi.

6.Bevi il caffè con moderazione.

Contrariamente a quanto affermano recenti studi che li indicano come fonte di antiossidanti, il cioccolato ed il caffè sono i peggiori alimenti che puoi assumere per la tua salute e e per il tuo sistema immunitario. La caffeina sottrae al tuo corpo minerali e vitamine e ti disidrata. Se bevi caffè, assicurati di bere due bicchieri d’acqua in più per ogni tazzina di caffè bevuta.

7. Evita lo zucchero raffinato: è preferibile lo zucchero di canna.

Se vuoi fare anche solo una cosa per il tuo sistema immunitario, comincia ed eliminare lo zucchero bianco: è il suggerimento più importante. Vedrai subito dei risultati nel tuo livello di energia, nel tuo peso e nella tua capacità di ragionare più chiaramente, non avendo più questa dipendenza. Smetti di consumare zucchero raffinato.

Molti nutrizionisti olistici considerano lo zucchero una droga per il suo impatto sul corpo umano; ho conosciuto specialisti che raccomandavano di eliminare lo zucchero dalla dieta ancora prima di quanto raccomandassero di smettere di fumare. Zuccheri più salutari come il succo d’agave e di stevia esistono, mentre è bene evitare dolcificanti artificiali, come l'aspartame: sono più tossici dello zucchero bianco.

8. Fai incetta di frutta e verdura fresca.

Sono ricche di antiossidanti, vitamine e minerali, fibre ed enzimi. Il contenuto nutrizionale che ricevi dalla frutta e dalla verdura fresche è incomparabile. Molte vitamine, inclusa la vitamina C, sono antiossidanti e proteggono le cellule, incluse quelle del sistema immunitario, dai danni delle tossine presenti nell’ambiente.

I vegetali scuri, come i broccoli ed i cavoli, sono ricchi di flavonoidi, di polifenoli e di altri antiossidanti. La fonte perfetta di minerali è costituita dalle alghe, che vengono vendute essiccate, ma che si possono trovare anche grezze (essiccate a basse temperature in modo che mantengano la maggior parte dei minerali e delgi enzimi) nei negozi di prodotti naturali.

9. Passa un po’ di tempo al freddo.

Fai la lotta con le palle di neve, ad esempio! Questo esercizio può aiutare la tua salute e il tuo benessere tramite il rilascio di endorfine. La maggior parte di noi passa il 90% della propria vita in ambienti chiusi, respirando aria filtrata e piena di germi delle altre persone, perciò io non trascurerei l’opportunità di passare del tempo all’aria aperta. Il tempo passato all’aperto ed al freddo stimola anche la tiroide. Trascorri del tempo all'aria aperta, solo quando non volano gli aerei chimici. Evita di toccare la neve, piena di insetti ed aracnidi nonché di parassiti geneticamente modificati, causa del Morgellons; non bagnarti, in caso di pioggia.

Infine…

10. Coltiva te stesso.

Assicurati di avere del tempo per te stesso, passa un po’ di tempo con i tuoi amici, concediti un massaggio o un bagno caldo, o un po’ esercizio fisico, quando ne senti il bisogno. Il nostro corpo estrinseca le nostre emozioni; se ti senti logorato ed ansioso, questi sentimenti si potrebbero manfestare con un mal di gola o con una rinite. Creati uno spazio tutto per te, un ambiente pieno di armonia, amore e gioia (ad esempio, ringraziare pregare e benedire ciò che hai di bello e che ti circonda può aiutare).

Leggi qui l'articolo tratto da Altrogiornale.org



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giovedì 30 ottobre 2008

"Deontologia" dei disinformatori

E' risaputa la strategia dei disinformatori che annovera le seguenti fasi:

- il ridimensionamento strettamente imparentato con la negazione delle verità sgradite al sistema;
- la ridicolizzazione dei ricercatori che essi considerano veri e propri avversari;
- la diffusione di calunnie;
- le vie legali;
- le minacce;
- ...

E' evidente che, in questa climax di azioni, il cui unico fine è l'affossamento di ogni ricerca davvero indipendente, la censura della verità, la neutralizzazione del dissenso, questi personaggi non denotano alcuna competenza culturale: è infatti sufficiente leggere un campione dei loro testi per comprendere che sono soltanto in grado di esibirsi in un'ironia dozzinale e stucchevole, tra volontarie distorsioni dei dati scientifici, insulti e corbellerie.

Conoscono solo l'argomento ad personam, nel tentativo di delegittimare i loro "nemici"; nascondono inoltre il loro complesso d'inferiorità e le loro frustrazioni dietro atteggiamenti spocchiosi ed arroganti. Simili a parassiti, riescono ad abborracciare qualche articolo, solo con una spigolatura di nozioncine da qualche manuale o riprendendo gli studi che si impegnano a “confutare”, accozzando fanfaluche ed informazioni pseudo-empiriche.

Tutto ciò è arcinoto, ma non sarebbe poi così grave, se i disinformatori fossero solo dei grafomani, dei perdigiorno. La loro azione diventa, infatti, inquietante, non appena si ricorda che costoro rivestono in non pochi casi, ruoli istituzionali di rilievo: non sono quasi mai dei semplici travet, ma funzionari, docenti universitari, dirigenti, tecnici… che per giunta, in quanto tali, promettono di rispettare la Costituzione italiana. Essi, invece, de iure e de facto, la calpestano. Privi dunque di qualsiasi deontologia, come possiamo attenderci che questi scribacchini, rivelino un senso etico e siano animati dalla fede in ideali o che si impegnino in ricerche serie?

E' vero che, in perfetta consonanza con la distopia orwelliana, il Ministero della "salute", ad esempio, tende a privilegiare la diffusione delle malattie piuttosto che a tutelare il benessere dei cittadini, ma che tali figuri ignorino del tutto il dettato costituzionale, adeguandosi ad un sistema paradossale ed invertito, suscita, non certo sorpresa, ma indignazione.

E' l'indignazione che dovrebbe indurre tutti i cittadini a chiedere le dimissioni di generali, ministri, assessori, sindaci etc. responsabili a vario titolo dello scempio chimico-biologico: purtroppo viviamo in un mondo al contrario, in cui l’ingiuria è verità, l'ignoranza insegna e l'ipocrisia si ammanta di bontà e di virtù. Ciò non toglie che la corruzione e la collusione di queste persone che coprono delitti contro la salute e contro l'ambiente, debbano essere denunciate.

A questi “esperti” si addice perfettamente il detto latino Mel in ore, verba lactis, fel in corde, fraus in factis, ossia “Miele sulla bocca, parole di latte, veleno nel cuore, frode nei fatti”.





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martedì 28 ottobre 2008

Gli U.S.A. preparano la bomba ad impulsi elettromagnetici

Pubblichiamo un articolo i cui contenuti si possono considerare una conferma di quanto scrivevamo tempo fa, ad esempio, in Segni dei tempi. L'eventualità di sferrare un attacco elettromagnetico contro sistemi non protetti non pare così remota, anche perché i governi potrebbero usare tali dispositivi per accusare il solito "nemico esterno" dell'aggressione perpetrata, invece, dai servizi. Essi cercano sempre pretesti per le loro escalation belliche. Come sempre avviene, i militari attribuiscono ai "cattivi" i misfatti che essi concepiscono e compiono, sicuri dell'impunità, anche qualora venissero scoperti. Infine dubitiamo che l'arma descritta nell'articolo debba ancora essere creata: probabilmente appartiene all'arsenale delle maggiori potenze mondiali e forse è stata già sperimentata.


La bomba che non uccide le persone, ma distrugge irrimediabilmente i componenti elettronici sarà pronta nel 2010.

L'idea di una bomba che emetta impulsi elettromagnetici in grado di distruggere le apparecchiature elettroniche senza danneggiare gli esseri umani, è piuttosto vecchia, ma, finora, non sembrava che sarebbe arrivata in tempi breve: solo l'anno scorso gli Stati Uniti non pensavano che, prima del 2012 (!), sarebbe stato realizzato qualcosa di concreto.

Invece il generale che comanda il Centro di Armamento Aereo degli Stati Uniti ha rivelato che una bomba E.M.P. è già nella fase di "valutazione della tecnologia industriale": già l'anno prossimo potrebbe comparire un prototipo.

Per ora, il metodo più efficace di generare un impulso elettromagnetico distruttivo è un'esplosione nucleare; qualcuno ha suggerito che fare detonare una bomba atomica ad una certa altezza dal suolo potrebbe ottenere l'effetto desiderato senza che il calore colpisca la superficie.

Tuttavia nessuno ha mai preso seriamente in considerazione l'idea di dare il via ad una guerra nucleare in questo modo.

Se ancora, comunque, non si sa quando la bomba E.M.P. diverrà realtà, nello stato del Maryland stanno già correndo ai ripari perché ormai - sostiene Charles Manto, presidente della Instant Access Networks - "Uno stato canaglia o un'organizzazione terroristica possono acquisire facilmente materiale nucleare per costruire un'arma in scala ridotta per soli 20 milioni di dollari".

Ecco perché Manto sta preparando un sistema di schermatura per una rete elettrica di emergenza che la metta al riparo dalle conseguenze elettromagnetiche di un ipotetico attacco nucleare, costruendo anche delle gabbie trasportabili a prova di impulso in alluminio e acciaio.


Leggi qui l'articolo pubblicato da Reikinet.it

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lunedì 27 ottobre 2008

Resoconto sulla conferenza di Scarperia (Fi) - di Eshin

Pubblichiamo un resoconto del convegno sulle scie chimiche svoltosi a Scarperia (FI). Cogliamo l'occasione per ringraziare sia la gentilissima Eshin, che ha scritto il testo sia la cortese Donatella Campai, organizzatrice dell'evento, l'Associazione culturale Arzach nonché Giuseppe Barone e Sabrina Sganga della redazione di CONTRORADIO, emittente toscana che ha dato ampio spazio all'evento anche con una breve intervista a Rosario Marcianò. La nostra gratitudine e stima vanno anche a tutti coloro che si sono adoperati per la conferenza, agli amici della Rete che abbiamo conosciuto de visu e tutto il pubblico intervenuto.

E' andata bene. Si potrebbe riassumere così. Non ci sono da riferire spiacevoli interventi di chi che avrebbe voluto screditare il lavoro di un ricercatore, Rosario Marcianò (in realtà i ricercatori sono tanti, per nostra fortuna - n.d.r.), che non tiene conto delle ore e degli impegni di ogni genere nelle sue attività di informazione.

Quindi va bene così?

Ci siamo stati e siamo venuti anche da lontano: da Pisa, Arezzo, Ravenna e Nonsodove. Abbiamo ascoltato le due ore e mezzo di spiegazioni e filmati. C’è chi è dovuto andare via prima e c’è chi ha resistito fino alla fine, oltre all’una di notte.

L’Associazione Arzach di Firenze aveva organizzato lo spazio dell’incontro in quel cinema-teatro fuori mano in un bel borgo toscano alle porte delle città. Infatti in città c’ è cappa, non ci si muove: spiega l’organizzatore alla mia domanda sul motivo per cui non è stato possibile organizzare l'evento in una sede fiorentina. E' pur sempre un inizio. Lo spazio stesso era accogliente e lo erano gli organizzatori della serata. Non guasta per una serata da passare intorno ad argomenti scomodi avere sedie foderate. Noi seduti; Rosario in piedi. Ci sto pensando ora.

Ero giunta in anticipo ed ho visto arrivare gli altri piano piano, come le gocce dal cielo dopo mesi di piogge annunciate, ma mai cadute…

Ieri pioveva un po’. Le facce non mi davano l’impressione di persone venute per curiosare, ma avevano un'aura di chi già ha qualche idea del problema. Sono anni che mi occupo della questione "scie chimiche", ma, nella mia quotidianità, sono rimasta sola con i miei sguardi frequentemente rivolti verso il cielo.

Mi muovo in Rete, ma trovarsi insieme con altri è diverso. Sapere di incontrare Rosario che da parte mia è bombardato da tempo (e non solo lui) con proposte, domande, commenti, trovando una sua instancabile disponibilità di ascolto e vicinanza mi ha fatto compiere il mio viaggio con grande gioia. Vedere altri, sentire le loro conferme, riconoscere percorsi simili di persone che hanno faticato nel riconoscere una tale realtà, nonostante la sua nuda e cruda evidenza, diventa frequenza che unisce. La solitudine è un fattore comune.

Non credere o credere ad eventi legati ad uno studio di testi, pensieri, materiali che comunque altri mettono a disposizione è un conto. Qui tutti partono da un’esperienza diretta, da una visione immediata ed è un’esperienza che ormai, giorno dopo giorno, trova conferme ed "incentivi" proposti da entità ignote. E' uno scenario cupo.

Tutti vediamo, ma ci dicono che non esiste quello che vediamo. Quindi non vediamo più. Siamo pazzi. Confondiamo foschie e nubi innocue con fantasie malsane nostre. Dicono. Ecco c’è, invece, chi insiste a non crederci, disposto a passare una serata ascoltando storie-horror. Dopo tre ore torna a casa con maggiore certezze di avere intorno a sé un una specie di corpo eterico aggiuntivo malsano che si infiltra nel corpo proprio. Respira forse con maggiore consapevolezza un’aria "arricchita" di quello che sapeva immaginare. Apre l’ombrello, anche se piove poco.

Rosario sa nomi, mostra dati ed invita a verificare di persona.

Ho riconosciuto i miei cieli proiettati sullo schermo. Non avendo la linea veloce, mi accontento in genere dello spettacolo dal vivo, senza ricorrere ai filmati YouTube per nutrire la mia fantasia. Ho un posto in prima fila con un raggio di 150 chilometri di panorama e in surplus la mia casa sotto una via crucis di traffico aereo. Adesso lo so, lo vedo. Rosario ha potuto espandersi in lungo e largo, ha potuto esporre gli aspetti più importanti, creando una griglia di filoni che si intrecciano su questo argomento. Il pubblico era attento e concentrato e le espressioni, con l’andare del tempo, in parte senz’altro non apparivano tra le più serene. Tanti, invece, sembravano ‘preparati’.

Una domanda iniziale al pubblico faceva capire che qualcuno ancora NON si riteneva informato. Mi giravo, di tanto in tanto, curiosa di questi volti e mi chiedevo che cosa passasse per la testa delle persone. Ho avuto la possibilità di maturare i miei passi con le angosce crescenti e di rallentare le indagini per riprendere quando ero pronta. Settimane e mesi di osservazione e ricerche in Internet mi hanno dispiegata una giungla di domande. Quelli che si erano posti i primi quesisti ed erano venuti a sentire la conferenza erano lì? Non so che cosa abbiano pensato. La densità del materiale presentato sarà stata per qualcuno un pugno nello stomaco. Ma mi dico che ognuno ha i suoi tempi e modi di affrontare e per digerire. Non mi devo preoccupare di questo, ma delle ragnatele in cielo e di quello che si può fare.

Che cosa possiamo fare è stata la domanda conclusiva della serata. Che senso ha un impegno contro un potere così vasto? Che senso ha? Che cosa si può fare allora?

‘Siamo qui per manifestarci. Manifestare noi stessi. Il senso sta in questo: siamo qui per manifestare noi stessi ed elevare la nostre coscienze’.

Sono le due di notte ed il padrone di casa fa fatica a mandare gli ultimi rimasti fuori dal cinema. C’era dolcezza in aria e luce, nonostante tutte le scie che avevano invaso lo schermo.

Grazie a tutti!

Eshin



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domenica 26 ottobre 2008

Scie chimiche: la partita continua

"Ma il cielo è seeempre più bluuu"

Così cantava Rino Gaetano nel lontano 1975, rievocando la splendida distesa azzurra che si estendeva sopra il suo capo. Mi domando che cosa intonerebbe ora, date le condizioni in cui versano i cieli odierni...

Una coperta rattoppata: questa è la definizione giusta per ciò che ci sovrasta. Più guardo il cielo, più mi sembra di osservare un grande pezzo di stoffa pieno di grandi toppe bianche, cucite alla rinfusa. Si continua con un taglio alla volta, una punto qui, un punto lì... fino a quando non rimarrà più nulla del pezzo originale. Che fine faremo (o avremo fatto) quando ciò accadrà?

Grazie al Cielo (mai espressione fu più appropriata di questa...), c'è chi non si dà per vinto e, nonostante le numerose difficoltà dovute alla disinformazione, continua a sensibilizzare quanta più gente possibile verso seri problemi purtroppo sottaciuti.

Molte di queste persone raccolgono materiale e compiono continue ricerche al fine di realizzare veri e propri archivi o completi approfondimenti su tali scottanti tematiche.

Uno di questi bravi ragazzi, conosciuto principalmente sul circuito Blogger con l'alias "Corrado", ha recentemente pubblicato quella che si può definire una vera e propria "Guida" sul fenomeno delle chemtrails. Si tratta, più precisamente, di un dossier interattivo (tuttora in revisione ed in continuo aggiornamento) ricco di argomentazioni interessanti e di video abilmente correlati. E' una ricerca scaricabile in diverse versioni ed in modo del tutto gratuito.

Ecco qui l'indirizzo, gentilmente concesso dall'autore, dove potrete reperire il prezioso documento:

Prendete, leggete e diffondete!

Fonte:
shininghole.blogspot.com/


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