giovedì 14 maggio 2009

Disinformatori allo sbando: Paolo Attivissimo e lo spam di disturbo

Le e-mails con provenienze false del peyoteAbsit uniuria verbis

Nella prima serata del 13 maggio 2009 il nostro account di posta elettronica comincia ad essere bombardato da decine di mails al secondo che, nell'arco di pochi minuti, divengono alcune migliaia. Un sistema automatico invia alla casella di Tanker enemy messaggi che, in apparenza, provengono dal nostro stesso indirizzo e-mail. Ovviamente si tratta di un ridicolo mezzuccio cui sono ricorsi i soliti noti e, in questo caso, si palesano attraverso un famigerato nickname sul Web: il peyote, alias canarinomannaro. E' un losco individuo, probabilmente un dipendente statale molto particolare che arrotonda lo stipendio, partecipando alle missioni di sabotaggio del suo guru Paolo Attivissimo, insieme con un gruppo di esaltati sempre pronti all'azione, pur di disinformare con il denaro dei contribuenti.

I dettagli di una e-mail regolareEcco perché con certi deficienti non si può e non si deve avere alcun contraddittorio. Per convincere il radioamatore con nominativo IZ2CPT ad interrompere l'invio di spam, l'ho dovuto [ qui ] avvertire che stavo inoltrando (in automatico) le sue mail spazzatura al grande capo (Paolo Attivissimo). Dopo qualche minuto, come ben immaginabile, non appena dall'ISP I.N.P.S. il peyote ha letto il messaggio, le mails hanno smesso di arrivare. Peccato però che Attivissimo ne avesse già ricevute migliaia. Qui si può dare uno sguardo al "lavoro" dello stupido canarinomannaro alias il peyote.

Attivissimo incoraggia certi metodi (si ricordi il sondaggio truccato sul blog di Maurizio Decollanz), con la differenza che, quando gli va male, finge di non saperne nulla ed anzi si atteggia a vittima, accusando il Comitato Tanker enemy di essere lo spammer. Queste azioni di disturbo del peyote, nico murdock, kattivix, acarterminator, axlman (Alessandro, l'agente di Perugia) e soci appartengono al modus operandi di Heidi, la guardia svizzera. Purtroppo per loro, un po' alla volta, acquisiamo le varie identità di codesti scribacchini che, un domani, inseriremo nel corposo esposto per genocidio di massa, disastro ambientale e favoreggiamento per opera di ben identificati personaggi. Coraggio, avanti il prossimo.




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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 13 maggio 2009

22 maggio 2009: scie chimiche, conferenza a Firenze

22 maggio 2009: scie chimiche, conferenza a Firenze scie chimiche a4 Tanker Enemy


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Febbre suina: virus creato in laboratorio. L'O.M.S. indaga

Pubblichiamo un articolo che pare confermare i sospetti della prima ora sulla cosiddetta influenza suina: avevamo ventilato la possibilità che il virus H1N1 fosse stato creato in un laboratorio degli Stati Uniti (non è la prima volta: si legga l'articolo di Donald W. Scott, Micoplasma: l'agente patogeno di collegamento nelle affezioni neurosistemiche) e poi sparso in Messico, ma anche altrove soprattutto con gli aerei. Si ricordi, infatti, che vari casi dell'influenza A sono stati segnalati contemporaneamente in diversi stati anche molto distanti tra loro, come, ad esempio, il Messico e la Nuova Zelanda, sebbene i media di regime abbiano riportato la poco credibile notizia dei viaggiatori che, di ritorno dal Messico nei loro paesi di origine, hanno poi manifestato i sintomi della malattia. Nauralmente il virus è stato coltivato in laboratorio non per errore, ma affinché fosse diffuso e mietesse vittime. Si tratta di un ennesimo tentativo di causare una pandemia.

Il virologo australiano, Adrian Gibbs, che ha scoperto le singolari caratteristiche dell'agente patogeno, rischia come i numerosi microbiologi che, negli ultimi decenni, sono stati eliminati? Questi scienziati avevano provato che nei vari laboratori di Stati Uniti e Canada venivano creati o manipolati virus e batteri da usare come armi contro l'ignara popolazione.


- Notizia riportata dai principali siti della stampa internazionale -

L'ipotesi di un virologo australiano: ''I geni dell'influenza A/H1N1 mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus che viene dai maiali''. Tra le possibili cause quello dell'errore umano. Al lavoro gli esperti dell'Organizzazione mondiale della sanità. Confermato un secondo caso in Cina.

Ultimo aggiornamento: 13 maggio, ore 11:25
http://www.adnkronos.com/IGN/Cronaca/?id=3.0.3308472777

Roma, 13 maggio 2009 - (Adnkronos Salute/Ign) - Potrebbe essere stato creato in laboratorio, magari per errore (Sic!), il virus responsabile dell'influenza A/H1N1. Lo sostiene uno scienziato australiano, il virologo in pensione Adrian Gibbs. Sulla sua teoria, non ancora pubblicata sulle riviste scientifiche, ma riportata dai principali siti della stampa internazionale, stanno indagando l'Organizzazione mondiale della sanità e alcuni esperti internazionali in materia di influenza.

Secondo Gibbs, che studia l'evoluzione dei virus, il microrganismo non sarebbe un prodotto della natura. I geni del nuovo H1N1, sostiene, mostrano di essersi evoluti troppo rapidamente di quanto ci si aspetterebbe trattandosi di un virus 'cresciuto' nei maiali. Potrebbe aver trascorso del tempo in un ospite intermedio, prima di passare all'uomo, come volatili o mammiferi marini, ma potrebbe anche essere stato coltivato in uova di laboratorio - è la tesi dello scienziato australiano - e questo spiegherebbe l'insolita rapidità della sua evoluzione. Per sopravvivere in questo ambiente nuovo, spiega, il virus deve adattarsi rapidamente, cosa che invece non farebbe a tale velocità crescendo in un 'ospite' che già ben conosce. Il risultato sono le mutazioni genetiche identificate dagli scienziati nel nuovo H1N1. Le uova sono usate nei laboratori e nei siti di produzione di vaccini, per far crescere i virus influenzali.



Gibbs, che ha presentato le sue conclusioni a una rivista scientifica per la pubblicazione, ha informato della sua teoria l'Oms nel week end appena trascorso. "Non c'era alcun segnale - ha affermato il virologo, secondo quanto si legge sul 'Canadian Press' - che le autorità stessero seriamente prendendo in considerazione la possibilità che il virus fosse un prodotto di laboratorio. Mi è sembrata una buona idea venire allo scoperto e dire 'i dati mi fanno pensare questo. Sarebbe ora di indagare'". L'Oms ha chiamato a raccolta i ricercatori dei principali laboratori di virologia per verificare se quest'ipotesi ha fondamento. Gli esperti stanno ancora lavorando, ma le prime analisi non supporterebbero la teoria di un'origine del virus in laboratorio.

Intanto le autorità cinesi hanno confermato oggi un secondo caso di influenza da virus H1N1. A denunciarne i sintomi è stato un ragazzo di 19 anni rientrato dal Canada. Il test effettuato sul paziente ricoverato in isolamento in un reparto dell'ospedale di Jinan, nella provincia di Shandong, ha confermato il contagio. Migliorano intanto le condizioni di salute del primo paziente che si è ammalato dopo il suo rientro dagli Stati Uniti.


Articolo correlato: A. Feltri, Virus, 2006



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Rebus - Scie chimiche (2009)




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lunedì 11 maggio 2009

La verità sull’incidente aereo nei cieli della Sila del maggio 2008


Questo articolo è stato aggiornato dopo la sua prima pubblicazione.

Il 31 maggio 2008 scrivemmo: “Nel cielo della Sila si sono scontrati degli aerei chimici? Stando ad alcuni testimoni, subito smentiti dalle autorità, parrebbe di sì: d'altronde spesso i tankers compiono spericolate manovre e recentemente abbiamo immortalato due velivoli che entravano quasi in rotta di collisione. Non si può escludere dunque che a volte occorrano degli incidenti: è naturale, però, che il compito di Carabinieri, dei vertici dell'esercito etc. è quello di insabbiare.

Pertanto non possiamo attenderci che la verità sul presunto incidente provenga da fonti ufficiali. Due aspetti della questione meritano di essere rimarcati: i testimoni oculari si sono riferiti ad apparecchi che incrociavano a bassa quota (l'altitudine non elevata è peculiare di molti aerei della morte) e di aver udito una forte deflagrazione; è credibile che le persone in oggetto abbiano avuto le traveggole? Inoltre appare ironico che l'Aeronautica militare intervenga, con tanta sollecitudine, per intercettare un innocuo cargo della Lufthansa che avrebbe perso il contatto radio, quando migliaia di velivoli clandestini scorrazzano indisturbati nei cieli di tutta l'Italia”.

Il 2 giugno dello stesso anno, raccogliemmo questa testimonianza:

“Dopo il chiarimento di ieri pomeriggio, ancora stasera ho sentito storie di ordigni caduti in un lago della Sila e di segreti militari... Non so, in Italia tutto è possibile e spesso la realtà supera l'immaginazione, soprattutto quando di mezzo ci sono i poteri militari, ma in questo caso...

Racconto solo ciò che ho visto la mattina di venerdì. Lavoro a Cosenza, in area centrale, ed al boato siamo usciti, con altri colleghi, per vedere che cosa stesse accadendo. In cielo, molto alte, tre scie d'aereo: due parallele (con una un po' più avanzata), veloci in modo impressionante (considerando anche l'altezza), e dirette a Nord-Est; la terza di un velivolo molto più lento, plurimotore, diretto a Sud-Est, che incrociava le scie lasciate dagli altri aerei molto più veloci. Le scie erano lineari, senza alterazioni o cambi di direzione, in un'area di cielo sgombro da nuvole".

A distanza di circa un anno, Italo Romano del sito Oltrelacoltre, ha riportato una notizia trasmessa dal TG2, edizione delle 13.30 del giorno 8 maggio 2009. In un servizio realizzato da Riccardo Giacoia, è stato riferito di un gruppo di motociclisti enduro, che durante un giro tra le pendici silane si è imbattuto in uno strano oggetto, molto simile al muso di un aereo. L’intervistato, che ha chiesto di restare nell’anonimato, ha fornito alcuni dati importanti: sul relitto metallico, secondo il centauro, si legge un numero di matricola che ricondurrebbe ad un’azienda che fabbrica carlinghe per aerei militari. La Magistratura ha aperto un'inchiesta sulla base del ritrovamento.



E' molto probabile che il rottame dell'aeromobile appartenga ad un tanker schiantatosi al suolo in seguito ad una collisione con un altro velivolo. Ciò conferma le testimonianze della prima ora che descrivevano uno scontro tra aerei. Ne consegue che la versione ufficiale, relativa ad un presunto scramble di un cargo della Lufthansa, era del tutto falsa, come sospettammo. Stando alle fonti di regime, due caccia avevano intercettato l'aereo della Lufthansa: infrangendo la barriera del suono, gli intercettori avevano prodotto il caratteristico bang che aveva spaventato la popolazione del luogo.

Fu una versione menzognera, piena di lacune e di incongruenze: la scoperta fortuita del rottame, per opera di un motociclista calabrese, conferma, invece, le testimonianze oculari. E' presumibile che i militari intervenuti in loco per occultare le prove dell'incidente, abbiamo sepolto dei rottami, ma, in seguito alle copiose piogge cadute in Calabria nei mesi scorsi, la terra che ricopriva il muso dell'aereo è stata dilavata così che il rottame è riaffiorato. E' questa la prova regina che due velivoli precipitarono nei cieli della Sila, a causa di una collisione: anche gli aerei chimici ogni tanto cadono.


NOTA: Prevedendo che il video con il servizio della RAI sarebbe stato rimosso, subito dopo la pubblicazione dell'articolo, abbiamo provveduto a registrarlo in via precauzionale. Questa rimozione è molto significativa: se il video non fosse stato dirompente, i censori non sarebbero intervenuti con tanta tempestività. Ora il documento può essere visto sul nostro blog.





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Rebus vs Gaia

Oggi, 11 maggio 2009, ore 20:45 circa, va in onda la puntata di Rebus (Odeon e Odeon24 (SKY827) dedicata alle scie chimiche. Maurizio Decollanz avrà come ospiti in studio il dottor Giorgio Pattera, biologo, e Rosario Marcianò, ricercatore indipendente e presidente del Comitato Tanker Enemy. Il nostro plauso a Decollanz, un vero giornalista, rispetto al quale l'agghiacciante personaggio, noto come Paolo (Pavlov) Attivissimo, può essere considerato solo un usurpatore di un titolo e di una professione tanto nobili.



Proponiamo alcuni estratti della conferenza sulle chemtrails, convegno tenutosi a Milano il 19 aprile 2009: risalta la malafede dei disinformatori rispetto a chi è animato solo dal desiderio di cercare e mostrare la verità, "qualunque essa sia". Il documento filmato dell'intera conferenza è visionabile qui.

-
I disinformatori
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La dura vita del disinformatore
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I disturbatori
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Pattera conferma: scie chimiche a quota cumuli

NOTA: gli ospiti non hanno percepito alcun compenso né rimborso spese; il contraddittorio è garantito da Maurizio Decollanz.


COME VEDERE L'EMITTENTE ODEON TV

FREQUENZE: Le frequenze analogiche si possono verificare a questo INDIRIZZO WEB

EMITTENTI AFFILIATE: E' una sindycation. I programmi di Odeon TV vanno in onda su: Canale 6, TVM (Friuli Venezia Giulia), Napoli canale 21 (Campania), TeleRoma Reporter (Lazio, Umbria), Canale 10 (Toscana), TeleAltoVeneto (Veneto), Telegenova (Liguria), TeleRegione (Puglia, Basilicata), Telecentro (Emilia Romagna, Marche), Telemed (Sicilia), Telereporter (Lombardia), Telereporter Sud (Calabria, Sicilia e Sardegna), Videonord, Videonovara, Retesette (Piemonte-Lombardia).

DTT: In Piemonte è attivo

SATELLITE: Sky Canale 827 - Hotbird 6 (13.0E) 11200.00 V, 27500

STREAMING

VIDEO ON DEMAND: disponibile a questo INDIRIZZO WEB



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domenica 10 maggio 2009

Prince: una storia di ordinaria censura

Il compositore, cantante e chitarrista Prince (al secolo Prince Rogers Nelson, Minneapolis, 1958) è stato recentemente intervistato dalla prestigiosa rivista musicale Rolling stone, in merito alla sua ultima produzione, "Lotusflow3r". Riportiamo un breve stralcio dell'articolo sull'intervista (vedi sotto), omettendo quelle parti che sono un insulto all'intelligenza dei lettori: infatti il recensore si esibisce in facili ironie ed usa termini come "teoria" a sproposito, dimostrando l'ignoranza tipica dei disinformatori, ignoranza a loro connaturata. Non mancano insinuazioni circa la "stranezza" delle opinioni espresse da Prince e la sua appartenenza alla chiesa dei Testimoni di Geova, come se essere aderenti ad una confessione qualsivoglia inficiasse la capacità di osservare e di ragionare.

Alla volgare sufficienza con cui sono guardate le dichiarazioni di Prince è seguìta la censura del testo di "Dreamer", composizione in cui sono evocate sia le scie tossiche sia gli elicotteri privi di contrassegni. L'amico Corrado Penna, infaticabile ed integerrimo ricercatore, ha ricostruito le vicende salienti di questa operazione a base di tagli, diffamazioni, losche e false interpretazioni, tutte attività in cui eccellono i bugiardi sciacondensisti di ogni latitudine.

Si può notare come la scure della censura che già aveva colpito i Muse ed il film Toxic Skies, si sia abbattuta con ancora maggiore forza su "Dreamer", forse perché Prince è artista famoso in tutto il mondo e gli inquisitori del sistema paventano che una canzone tanto esplicita possa aprire una breccia là dove altre composizioni, nonostante le lodevoli intenzioni degli autori, avevano soltanto creato una sottile screpolatura.

Seguiremo, per quanto possibile, le vicende di "Dreamer", pezzo il cui titolo pare alludere più ad un incubo che ad un sogno. Nel frattempo, invitiamo alla lettura degli articoli elaborati da Corrado Penna, ossia Musica di protesta... e scie chimiche, con riferimenti anche alla cantante Pink, e Prince, scie chimiche e censura, 2009


"Prince ha rilasciato una rara intervista televisiva ieri (28 aprile scorso, n.d.r.) a Tavis Smiley, conduttore del talk show della P.B.S., per discutere dei testi delle sue canzoni che sono stati fraintesi, dei motivi per i quali non vota e di altre intuizioni dell'autore di Purple rain. Uno dei momenti più singolari dell'intervista si riferisce alla presentazione di Dreamer, la sua nuova canzone, un'ode all'attore Dick Gregory che ha partecipato alla realizzazione di Lotusflow3r. La composizione accenna alle scie chimiche [...]

[...] Circa la storica (sic) elezione del presidente Obama, Prince ha affermato: “Io non voto e non ho niente a vedere con queste cose". Prince ha spiegato che non vota perché è testimone di Geova e che le profezie bibliche sono fondamentali in quest'epoca".




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venerdì 8 maggio 2009

Il falso facebook channel di Nico-Murdock

Leggo sul blog di uno degli infami disinformatori (Nico-Murdock) che egli ha strumentalmente interpretato una mia frase nella quale auspicavo, in futuro, un contraddittorio pubblico (non necessariamente su Rebus) con il Colonnello Costante De Simone. Il disinformatore ha tradotto e distorto le mie parole nel seguente modo: "Lei (Nico si rivolge a Decollanz - n.d.r.) avrebbe richiesto la presenza in studio di varie persone per il contraddittorio con il Marcianò, ma queste avrebbero usato scuse per sottrarsi. Pare di capire infatti, sempre dalla stessa dichiarazione del comitato tanker enemy, che potrebbero essere addirittura pezzi grossi delle forze armate".

LO HA AFFERMATO LUI E NON IO! e dato che questa sua menzogna mira a mettere il sottoscritto in cattiva luce di fronte a Maurizio Decollanz, con il quale ho ottimi rapporti, tengo a sottolineare la malafede di Nico, individuo lautamente stipendiato il quale ha come unico scopo quello di denigrare chi scrive, il Comitato Nazionale Tanker Enemy e tutti i ricercatori seri.

L'inqualificabile Nico, o chi per lui (sono una quarantina i pennivendoli al soldo dei servizi...), ha aperto un canale su Facebook a nome del Comitato Nazionale Tanker Enemy ed ha quindi inviato comunicazione a Decollanz ed alla direzione di ODEON TV, asserendo che lo scrivente ha associato il logo di Rebus a quello del comitato. Il nostro logo, come si vede, è questo e non ha quindi nulla a che vedere con quello inserito nel fake di Facebook:


Poiché il sottoscritto non ha nessun account su Facebook (né mai lo aprirà), che è, tra l'altro, un social network ORRIBILE usato solo per carpire dati personali, preciso che il canale o è stato creato ad hoc da ignoti, che nulla hanno alcuna relazione con Tanker Enemy, per costruire un caso utile a seminare discordia. Il fine ultimo, ci pare ovvio, è impedire che la trasmissione programmata per l'11 maggio 2009, vada in onda. Cui prodest?

Ci chiediamo per quale motivo noi cittadini siamo costretti a rimpinguare le tasche di disonesti agenti con i denari delle nostre tasse.



ATTENZIONE!

L'agente il peyote sta inviando mail minatorie con contenuti che intendono far credere alla vittima di aver subìto violazione dell'account Google o dei dati di accesso del proprio Computer. Si raccomanda di non rispondere al delinquente in oggetto. Si tratta di uno stupido bluff.


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mercoledì 6 maggio 2009

Rebus: scie chimiche, il ritorno

Il giorno 11 maggio 2009, ore 20:45 circa, andrà in onda la puntata di Rebus (Odeon e Odeon24 (SKY827) dedicata alle scie chimiche. Maurizio Decollanz avrà come ospiti in studio il dottor Giorgio Pattera, biologo, e Rosario Marcianò, ricercatore indipendente e presidente del Comitato Tanker Enemy. Il nostro plauso a Decollanz, un vero giornalista, rispetto al quale l'agghiacciante personaggio, noto come Paolo (Pavlov) Attivissimo, può essere considerato solo un usurpatore di un titolo e di una professione tanto nobili.

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martedì 5 maggio 2009

Geoingegneria: un termine tecnico dietro il quale si nascondono le scie tossiche

Geoingegneria è una parola con cui si intende un insieme di interventi tecnologici per controllare e modificare i fenomeni meteorologici e climatici. Come avevano intuito tempo addietro (Vedi Scie chimiche: le possibili menzogne future), i governi, succubi dei militari, tramite enti di "ricerca" e "scienziati" corrotti, stanno, un po' alla volta, abituando l'opinione pubblica ad accettare l'idea che, per contrastare il fantomatico "riscaldamento globale", è necessario ricorrere e con urgenza agli aerosol atmosferici (particolato contenente alluminio, zolfo etc.).

Si tratta di una maniera per legalizzare l'infame operazione "scie chimiche", i cui scopi reali poco c'entrano con il clima, e per scaricare sulla collettività gli stratosferici costi delle attività di avvelenamento globale. Non mancheranno gli stolti che, confidando nelle istituzioni, plauderanno all'iniziativa. Non mancano i disinformatori che, pur di non ammettere la possibilità di influire sul clima anche in modo incisivo, affermano che questi piani geoingegneristici sono e resteranno irrealizzabili.

Naturalmente la geoingegneria, sebbene sia presentata come un progetto, è prassi diffusa da almeno quindici anni: si tratta solo di assuefare la gente all'idea, affinché si spargano letali veleni, con l'avallo ufficiale degli esecutivi e con il consenso, obtorto collo, dei cittadini.

Non è il caso di dimostrare il carattere fallace dei vari studi ed articoli sulla geoingegneria che - ammettiamolo per assurdo - se pure fosse stata concepita ed attuata come un rimedio, sarebbe un rimedio assai peggiore del "male": avvalendoci della meticolosa ricerca compiuta dai gestori di sciesardegna, riportiamo i riferimenti relativi al tema in oggetto.

Leggi qui l'articolo pubblicato su sciesardegna.


http://www.agi.it/estero/notizie/200904231225...
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie...
http://www.finanzainchiaro.it/dblog/articolo...
http://climateprogress.org/2009/04/28/...
http://www.infowars.com/the-government-is-already-...
http://www.cfr.org/project/1364/geoengineering.html
http://www.apcom.net/newsesteri/20090408_...
http://uk.truveo.com/GEOENGINEERING-STRATOSPHERIC-...
http://www.scribd.com/doc/14605792/How-aerosol-chemtrails-...
http://news.bbc.co.uk/2/hi/science/nature/8013709.stm
http://www.physorg.com/news159437970.html
http://www.legnostorto.com/index.php?...
http://www.cbsnews.com/stories/2009/04/08/...
http://www.greenbang.com/is-geo-engineering-plan-b...
http://www.newscientist.com/article/mg20227056.000...
http://www.guardian.co.uk/commentisfree/2009/feb/27/...



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domenica 3 maggio 2009

Filamenti di polimeri già nel 2002: il caso di Alessandria

Il 19 ottobre 2002 il Dottor Franco Mari informò il biologo Giorgio Pattera di un inusuale fenomeno accaduto il giorno precedente nell'alessandrino: una ricaduta di un non meglio identificabile materiale filamentoso, assimilabile, all'apparenza, a "tela di ragno". Il materiale raccolto da uno studente, R.C., fu analizzato dal Dottor Pattera. Il caso ed i risultati delle analisi sono esposti nell'Indagine sulla caduta di capelli d'angelo il 18/10/2002 ad Alessandria, relazione tecnica pubblicata sul sito del Cifas ed inclusa nel rigoroso volume "U.F.O.: vent'anni di ricerche", Parma, 2007, pp. 162-165. Prima di lasciare ai visitatori la lettura di questo istruttivo resoconto, ci sembrano d'uopo alcune considerazioni preliminari che sono anche conclusioni, per quanto suscettibili di ulteriori rettifiche ed approfondimenti.

- Il Dottor Mari ed il Dottor Pattera furono probabilmente i primi in Italia ad imbattersi nelle fibre polimeriche rilasciate dagli aerei chimici, evidentemente in occasione di sorvoli sperimentali o estemporanei, visto che le irrorazioni sono entrate a pieno regime nel nostro paese negli anni successivi.

- I ricercatori stabilirono che questo materiale non coincideva con i cosiddetti “capelli d'angelo”, una bambagia silicea associata ad alcuni avvistamenti di U.F.O.

- L'esame delle fibre anticipa e conferma analisi recenti di tali fibre artificiali, ma biocompatibili e che sono causa, insieme con altri fattori, del Morgellons.

- Risulta pericoloso toccare queste pseudo-ragnatele che possono penetrare nell'organismo attraverso la pelle.

- I filamenti polimerici NON sono identificabili, checché affermino gli sfrontati disinformatori del C.I.C.A.P. e … dell'A.R.P.A., con ragnatele di fantomatici Aracnidi migratori: non sono, infatti, costituiti da proteine. Lo ribadisce anche Antonio Bruno nel suo articolo Capelli d'angelo: il mistero continua.



Il giorno 19 ottobre 2002 perveniva al sottoscritto, responsabile scientifico del C.U.N. per le analisi di laboratorio e le tracce al suolo, una e-mail da parte del Dr. Franco Mari (componente del Consiglio Direttivo), che lo informava d’un insolito fenomeno accaduto il giorno precedente nell’alessandrino: una copiosa ricaduta di un non meglio identificabile materiale filamentoso, assimilabile a "tela di ragno".

Per inquadrare al meglio la situazione, riporto testualmente la descrizione dell’evento, così come trasmessa al Dr. Mari da parte del testimone, lo studente diciassettenne Riccardo Carretta: "Sono un ragazzo di 17 anni e vi scrivo per segnalarvi un fenomeno che ha destato la mia attenzione. Da diversi anni sono appassionato di U.F.O.: questa passione ha fatto sì che mi sia documentato attraverso libri e trasmissioni sull'argomento. Ieri, 18 ottobre 2002, la mia città e le zone circostanti sono state oggetto di un fenomeno singolare e che mai mi era capitato di vedere: i tetti, le automobili, gli alberi si sono ricoperti di strani filamenti che sono scesi dal cielo, depositandosi in maniera massiccia. La struttura e le caratteristiche di tali filamenti mostrano evidentemente che non si tratta di semplici ragnatele.
Riflettendo su quanto stavo vedendo, mi sono tornati alla mente diversi dossiers in cui si trattava questo fenomeno, sempre collegato all'avvistamento, nelle medesime zone, di oggetti volanti non identificati. Tanto più che mia madre ha affermato di aver visto, proprio nella giornata di ieri, una formazione di oggetti volanti che si muovevano rapidamente e in formazione quadrangolare, da sud verso nord.
Ho analizzato quanto mi ha detto e ho riscontrato che le caratteristiche di quegli oggetti non sono riconducibili ad aeromobili o stormi di uccelli.Io sono in possesso di un campione di questi strani filamenti. Vi prego di analizzare la mia testimonianza; spero che mi contatterete quando avrete formulato un'ipotesi sull'accaduto. Vi ringrazio per l'attenzione e vi fornisco il mio recapito
".

Il sottoscritto, conscio del fatto che, se si fosse trattato di "bambagia silicea" (come quella caduta su Firenze nel lontano 1954), ogni minuto guadagnato poteva risultare determinante per l’espletamento delle indagini di laboratorio, essendo tale materiale estremamente volatile e tendente alla sublimazione, prese immediati contatti telefonici col suddetto testimone, al quale, verificatane l’attendibilità e la disponibilità, impartiva disposizioni sulle modalità di prelievo, conservazione ed invio del materiale in oggetto.

Il testimone, nel rassicurarmi che i filamenti non erano assolutamente "svaniti", ma solo leggermente ridotti in dimensioni e consistenza a distanza di circa 48 ore dalla caduta, già mi dava indirette indicazioni sul fatto che probabilmente il materiale dallo stesso prelevato poco o nulla aveva a che fare con la "bambagia silicea" (boro-silicato di calcio e magnesio) di cui sopra. In ogni caso, il giorno 22 ottobre giungeva al mio domicilio, a mezzo posta prioritaria, un contenitore sterile con alcuni residui dei filamenti in oggetto.

I filamenti venivano sottoposti, d’intesa con un collega dei Laboratori C.N.R. di Parma, ad accurate ed approfondite indagini microscopiche (mediante l’impiego di uno stereomicroscopio binoculare, ingrandimento 70x, in campo chiaro ed in campo scuro, sia con luce incidente sia riflessa) e successivamente fotografate con fotocamera digitale.

Tale indagine, i cui risultati rendevano superflui ulteriori accertamenti (in ogni caso impossibili, data l’esiguità del materiale a disposizione), mostrava inequivocabilmente che si trattava di filamenti non di origine biologica (come la sericina, prodotta dalle ghiandole degli Aracnidi, che si solidifica a contatto con l’aria, dando luogo alla "ragnatela"), bensì di filamenti simili a quelli delle fibre tessili, di tipo non-vegetale (es. cotone), ma sintetico (es. rayon). In particolare, detti filamenti presentavano lungo il decorso un’alternanza di segmenti chiari e di segmenti più scuri e la presenza, anche se non costante, di zone rifrangenti la luce; aspetto, quest’ultimo, tipico delle fibre tessili polimeriche di sintesi.



In contemporanea (ed a mia insaputa), lo studente provvedeva a sottoporre analoghi filamenti al parere di alcuni insegnanti dell’Istituto Tecnico "Leonardo Da Vinci" (la scuola da lui frequentata), ottenendone un responso pressoché identico al nostro. Anche in questo caso, riporto testualmente la comunicazione inviatami dal testimone:

"Egregio Signor Pattera,

Le scrivo per comunicarle gli sviluppi della vicenda relativa allo strano fenomeno che si è verificato il giorno 18/10/02 nell’alessandrino.
Deve sapere che nei giorni successivi alla comparsa degli strani filamenti, l’A.R.P.A. (Azienda Regionale Protezione Ambientale) ha divulgato tramite alcuni quotidiani a diffusione provinciale e regionale una fantomatica spiegazione dell’insolito evento.I tecnici di tale azienda hanno sentenziato che i filamenti non sono nient’altro che ragnatele prodotte da una particolare specie di ragni di terra; tuttavia in questi articoli non veniva dato nessun dettaglio tecnico e non venivano fornite prove che giustificassero i risultati di tale ricerca.

In aggiunta a tutto questo, ci tengo ad informarLa del parere dato da due Professori (uno di chimica e uno di biologia) del mio istituto (I.T.C. "Leonardo Da Vinci"); io li avevo coinvolti facendo loro notare la singolarità del fenomeno che avevo osservato ed essi, dopo aver raccolto un campione dei filamenti, hanno proceduto ad un'analisi microscopica.La cosa importante è che il loro parere è stato assolutamente discordante con quello fornito dall’A.R.P.A.: da quanto hanno potuto osservare sono giunti alla conclusione che non si tratta di un composto di derivazione biologica, bensì di una fibra sintetica (che non sono riusciti ad identificare attraverso gli strumenti a loro disposizione).

Spero che le informazioni che Le ho fornito le siano di aiuto e la ringrazio anticipatamente, se mi terrà informato sugli sviluppi della vicenda.

Le porgo cordiali saluti
".

Riccardo Carretta


A questo punto credo di poter ritenere concluse, per quanto mi riguarda, le indagini commissionatemi dal C.U.N. circa gli strani reperti di Alessandria, non prima di aver sottolineato che, quando due o più ricercatori che non si conoscono, distanti fra loro, uno all’insaputa degli altri e viceversa, studiando lo stesso fenomeno giungono alle stesse conclusioni, la Scienza può ritenersi sufficientemente soddisfatta circa la veridicità dei risultati ottenuti.

Giorgio Pattera

Leggi qui la relazione tecnica sul sito del Cifas.



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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 1 maggio 2009

Scie chimiche: il genocidio silenzioso (articolo della Dottoressa Perlingieri)

Greg Szymanski ha recentemente rilanciato un articolo della Dottoressa Perlingieri intitolato "L’ultimo assalto agli Stati Uniti". Il testo della Perlingieri globalmente non aggiunge informazioni nuove, ma si segnala per la denuncia esplicita del problema “scie tossiche” e per il riferimento ad una sintomatologia riconducibile al Morgellons tra gli animali domestici e selvatici. E’ un tema che approfondiremo appena possibile.

Le scie chimiche stanno uccidendo silenziosamente e lentamente un numero non quantificabile di persone, secondo credibili ricercatori.

Raramente passa un giorno in cui i cieli non siano solcati di linee bianche prodotte dai tankers chimici.

Dopo che le chemtrails sono state create, permangono nel cielo formando dense ed innaturali nuvole. Molte persone pensano che queste scie siano dovute a fenomeni di condensazione del vapore acqueo e non collegano le bianche strisce di primo mattino con le coperture del pomeriggio.

Pubblico un articolo della dottoressa Ilya Sandra Perlingieri intitolato “L’ultimo assalto agli Stati Uniti”, inviato al sito Arctic Beacon e che illustra il problema “scie chimiche”.

Negli ultimi due giorni è stato sferrato un drammatico attacco chimico in gran parte della Nuova Inghilterra ed anche sulla costa occidentale.

Venerdì mattina, 17 aprile 2009, ore 06:00, il cielo era di un vibrante profondo rossastro, tratteggiato di un nero sintetico. Da metà mattinata la copertura nuvolosa è diventata del tutto artificiale con chemtrails che sono associate al morbo di Morgellons ed ai
filamenti polimerici di questa malattia.

Più tardi, nella mattina, si contavano più di otto aerei nel cielo che compivano, contemporaneamente, il loro sporco lavoro, disegnando miglia e miglia di linee parallele.

Come potrebbe qualcuno pensare che ciò sia normale?

Con quest’ultima offensiva tossica, ora l’aria ha l’odore di sostanze chimiche. Non esiste nulla più di simile all’aria pura. Da metà pomeriggio, il cielo era completamente coperto da una patina bianco-grigiastra che è durata sino a sabato.

Esistono molte testimonianze di malattie respiratorie difficili da curare (rinite, tosse, bronchite, polmonite). I bambini e le persone anziane sembrano quelli colpiti maggiormente. Spesso sono necessarie settimane e settimane per guarire da queste malattie (a volte due mesi). Ciò che i medici diagnosticano come rinite o bronchite è costituito in realtà da forme non usuali che non esistevano prima del 2000. I farmaci sembrano non essere efficaci, mentre le medicine alternative giovano un po’ di più. Le malattie dell’apparato respiratorio sono oggi la terza causa di morte.

Tutti i mammiferi sono colpiti: perciò anche gli animali. I gatti ed i cani manifestano derma infiammato e pruriginoso. Sintomi simili si notano anche negli animali degli allevamenti (mucche, pecore, maiali e capre). Nella mia tenuta ed in quella dei miei vicini, gli scoiattoli, i ricci e gli occasionali procioni sono sempre intenti a grattarsi.

Sembra che la situazione per i mammiferi peggiori quando si crea una copertura uniforme di veleni chimici.

Quest’anno non si notano zanzare o altri insetti.

Nel 2003 Clifford Carnicom, in una sua indagine, intervistò alcuni insiders i quali affermarono che il Pentagono e le industrie farmaceutiche sono coinvolte nelle irrorazioni clandestine. [1]

Il nostro sistema immunitario è sotto attacco ogni giorno e sta collassando a causa di questa cronica attività di avvelenamento decisa dai governi. Gli elementi chimico-biologici usati (bario, alluminio, batteri e virus) compromettono le capacità di autoguarigione del nostro organismo. Stiamo respirando ogni giorno questi veleni. Quali conseguenze sono stati causate, diffondendo ogni giorno alluminio che danneggia il cervello? [2]

In questo periodo vengono pubblicati articoli dell’attuale illegale amministrazione Obama che intende sviluppare la geoingegneria. Con bugie ed inganni che si affastellano per abbindolare le masse, affermano di voler “combattere il riscaldamento globale”. Eppure la maggioranza degli scienziati oggi sta dichiarando che non esiste il riscaldamento globale, piuttosto il nostro pianeta sta subendo dei cambiamenti climatici dovuti alle operazioni clandestine di aerosol. Ciò non bisogna dire: che i singoli cittadini non hanno provocato danni significativi alla biosfera, mentre o sfruttamento indiscriminato delle risorse naturali continua ad un ritmo sfrenato, ma di ciò sono responsabili soprattutto le multinazionali che continuano ad accumulare profitti: a queste società non interessa la massiccia distruzione degli ecosistemi. Noi comuni cittadini rimaniamo sull’apice di una ragnatela avvelenata ed in procinto di cadere.

La terra sta mostrando segni di raffreddamento e sono stati pubblicati numerosi studi scientifici che lo confermano. L’ultimo rapporto dell’I.P.C.C. è stato un fallimento e non ha incluso alcuni importanti fenomeni, come l’attività solare. [3]

Quanti cambiamenti climatici sono invece stati provocati, negli ultimi dieci anni, da più di sessanta differenti programmi di modificazione meteorologica clandestini. Sono programmi militari, privati e “pubblici”, ossia si usa il denaro dei contribuenti per avvelenarli. Nessuno di questi programmi è stato mai preceduto da una discussione pubblica.

In un volo recente attraverso gli Stati uniti, tra lo stato dello Iowa ed il Grand Canyon, ho contato dieci aerei che stavano rilasciando scie grigio-nerastre. Un aereo volava perpendicolare al nostro corridoio e sotto di noi: e vi si leggeva la parola “United”. Proprio così! Almeno un velivolo che rilasciava questi aerosol apparteneva alla United Airlines. Qualcun altro ricercatore ha notizie di scie nere? Quali veleni contengono?

Milioni di persone conoscono l’estrema minaccia costituita dalle scie chimiche. Molti comuni cittadini hanno analizzato il suolo, l’acqua e la neve e trovato pericolose concentrazioni di veleni. Sino a quando saremo cavie di questi quotidiani assalti mortali? Quando ci sveglieremo e porremo fine a questa criminale attività?

Noi ci troviamo di fronte ad un collasso non solo della nostra economia, ma soprattutto della nostra salute. Inoltre, poiché ogni argomento di scottante attualità è inserito in compartimenti stagni, invece di abbracciarlo con uno sguardo interdisciplinare e di considerarne tutti gli addentellati, non ci accorgiamo dell’avvelenamento quotidiano, fino a quando non capiamo quanto è fragile la nostra salute. Stiamo sperimentando il metodo di Ponzi degli “Illuminati”. La loro è la ricetta per il disastro.

Ogni funzionario e banchiere corrotto, che ci sta portando verso la catastrofe, deve essere accusato e ritenuto responsabile. Sono gli autori di crisi ininterrotte che hanno deliberatamente creato.

Dobbiamo fare tabula rasa.


[1] Clifford Carnicom. “A Meeting Between Investigative Research and Well-Place Military Source.” July 2003: www.carnicom.com
[2] Kaye H. Kilburn, M.D. “Chemical Brain Injury.” Oct. 2001: http://safe2use.net/ca-ipm/01-10-20.htm
[3] “Scientists abandon global warming “lie” 650 to dissent at U.N. climate change conference.” Dec. 13, 2008: www.globalresearch.ca/PrintArticle.php?articleId=11383


Leggi qui l'articolo rilanciato da Greg Szymanski sul sito Arctic Beacon.


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mercoledì 29 aprile 2009

Tossicità dell'alluminio e tumore al seno

Pubblichiamo alcune brevi ma importanti note trasmesseci dalla gentilissima Dottoressa Hildegarde Staninger.


In una ricerca pubblicata sul Journal of applied toxicology, la Dottoressa Philippa D. Darby dell'Università di Reading ha mostrato che i sali di alluminio sono legati ad un incremento dei tumori al seno. E' anche evidente che l'alluminio è una causa dell'Alzheimer, giacché nelle placche cerebrali di soggetti colpiti da questa malattia è stato trovato l'alluminio.

Ci chiediamo: da dove viene l'alluminio e perché le sue concentrazioni sono aumentate in modo abnorme nell'acqua "potabile"?

Il consigliere di Barack Obama pochi giorni fa ha evocato la geo-ingegneria, ma se tale tecnica, che è ormai una prassi clandestina da almeno quindici anni, si basa sulla diffusione di alluminio, bario ed altri metalli tossici, comprendiamo perché l'ambiente è inquinato da questi metalli pesanti. I cittadini che vivono nell'area del Monte Shasta (California) hanno analizzato l'acqua e rilevato concentrazioni talmente elevate di alluminio da renderla inadatta al consumo umano. Quindici anni fa non conteneva alluminio! I test, compiuti negli Stati Uniti ed in altri paesi del mondo sulla qualità del prezioso liquido e dell'aria, rilevano alti livelli di metalli, laddove in precedenza i valori erano nei limiti di legge indicati dall'E.P.A. Ciò spiega l'incremento di tumori al seno ed alla prostata.

Il governo statunitense (come moltissimi altri nel mondo, Italia compresa - n.d.r.) da anni sta ricorrendo alla geo-ingegneria (scie chimiche diffuse con gli aerei): molti documenti si riferiscono alla distribuzione di particolato contenente alluminio, bario e diossido di zolfo, ufficialmente per aumentare l'albedo e la copertura nuvolosa. La lotta all"'effetto serra" è una scusa, ma le menzogne ripetute rischiano di diventare "verità".



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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 27 aprile 2009

Opporsi all'"opposizione"

Sappiamo che esiste un'opposizione "voluta ed autorizzata dal sistema". Di Pietro, Grillo, Travaglio... appartengono a questa tipologia di falso dissenso, una valvola di sfogo per cittadini frustrati e vessati. Studiando questi personaggi, chi li sostiene e li finanzia, si comprende che sono dei tribuni collusi con il potere. Non è difficile comprendere il loro vero ruolo, la loro vera natura.

Più infidi, perché ben dissimulati, sono altri divulgatori di verità scabrose, indagatori di pericolose macchinazioni: costoro carpiscono la fiducia anche delle persone più provvedute. La carpiscono con una paziente, accurata costruzione di una reputazione cristallina, millantando un cursus honorum irreprensibile, di strenui oppugnatori dei potenti. Se raccontano di aver subìto pressioni e minacce, se vengono aggrediti dai disinformatori, siamo certi che essi sono dei giornalisti e conferenzieri sinceri? No. Probabilmente costoro appartengono a livelli piuttosto alti della piramide e lo stesso Attivissimo, cui è affidato il compito di attaccare i ricercatori indipendenti, non sa che alcuni doppiogiochisti sono attori consumati esperti nel metodo Stanislavskij. Li si può definire "agenti di controllo" (è dicitura che ho mutuato da Davy): che si occupino di scie chimiche e di temi affini non è una discriminante che accerti la loro buona fede. In primo luogo, non trattano il tema in modo convincente e fattivo, ma introducono a volte dei distinguo oppure si perdono in prolisse dissertazioni che non si traducono mai in azioni. Ne è un esempio lampante il sito sciechimiche.org che, presto infiltrato dai servizi, è diventato un'accademia del nulla o, meglio, un pascolo recintato in cui utenti-pecore possono brucare l'erba, mentre sono controllati dagli agenti-pastori.

Come dunque stabilire la genuinità di certi ricercatori? Non è facile, ma neppure impossibile. In primo luogo, questi custodi del gregge, lupi travestiti da agnelli, prima o dopo si tradiscono: può essere una stretta di mano massonica, una frequentazione con Attivissimo o con altri famigerati gazzettieri, un articolo la cui linearità è incrinata da un'espressione ambigua, può essere un microscopico indizio seminato in un testo.

Basta che ci si indigni per la futura promulgazione del Codex Alimentarius per essere veri oppositori del sistema? Basta denunciare la censura e la campagna di denigrazione a danno di Giampaolo Giuliani per essere fautori della scienza indipendente? Quante volte scopriamo che questi scrittori contraffatti sono adepti della setta il cui profeta è il livido e livoroso Paolo Attivissimo! Non dimentichiamo poi che il sistema non solo controlla la dissidenza, ma la crea, anche aprendo siti gattopardeschi, strumenti affinché tutto cambi per non cambiare nulla.

Aveva ragione Orazio, quando scriveva Naturam expellas furca, tamen usque recurret, ossia "Anche se caccerai la natura con la forca, essa tuttavia ritornerà sempre" (Orazio, Epist., I, 10, 24). Questi agenti di controllo, per quanto si ingegnino a mascherare il loro vero temperamento, prima o dopo, lo rivelano, a causa di un lapsus freudiano. La maschera che aderisce al loro volto come una seconda pelle si lacera appena, sicché si intravede il viso sfigurato di chi è avvezzo a mentire. La menzogna è per loro un abito ed un'abitudine.

Occorre prestare attenzione: la loro "disponibilità al dialogo", il loro "atteggiamento democratico" (che si esplica, ad esempio, nella decisione di non moderare i commenti straripanti calunnie e diffamazioni) sono segni di scarsa affidabilità. Visto che non si può servire contemporaneamente Dio e Mammona, tale contegno di "apertura" e di "tolleranza" è, in realtà, traccia di una subdola, volpina strategia di disinformazione. La licenza viene spacciata per libertà e, nel contempo, si accusa chi, invece, è leale con sé stesso e con gli altri, chi non accetta compromessi con gli imbroglioni ed i ciarlatani, di non volere il contraddittorio, di essere intollerante. Certo! Si è intolleranti verso le mistificazioni. Non abbiamo alcunché da condividere con queste canaglie. Non pranzeremo con loro. La coerenza non si baratta e non si svende per un piatto di lenticchie.

Alcuni sono subornati con lusinghe e promesse, altri sono corrotti, altri sono minacciati: per questi motivi, passano dalla parte dei mistificatori, magari all'inizio cercando di tenere il piede in due staffe per non apparire sfacciati nella loro defezione. Poi diventano avversari della verità a pieno titolo ed a pieno regime, accolti nelle amorevoli grinfie degli aguzzini. L'abbraccio si rivelerà per loro mortale. Sono come i pedoni nel gioco degli scacchi: saranno i primi ad essere sacrificati affinché la partita sia vinta. Per pochi ed effimeri privilegi, i fiancheggiatori del regime rinunciano alla dignità, alla coscienza. Intanto i vari "studiosi" di cospirazioni, in modo molto scaltro, deviano l'attenzione su strane ed oscure storie, ma stranamente nessuno o quasi li attacca. L’importante è che non si guardi in alto, ai burattinai. A volte si adducono blandi e convenzionali argomenti contro gli agenti in incognito: li si insignisce pure di qualche ironico riconoscimento, ma non sono oggetto di imboscate, di pesanti e volgari assalti. Si tenta di distruggere chi veramente combatte contro l’avvelenamento globale, contro le mille perversità del sistema, per mezzo di insinuazioni, dardi avvelenati, con una campagna di discredito ossessiva, insistente e diuturna, laddove i finti divulgatori solo ogni tanto sono criticati o derisi, giusto per non destare sospetti nei lettori e nell’uditorio dei convegni.

Infine, anche se questi propugnatori dell’informazione non allineata sono attaccati, si nota che si sta seguendo un copione, che è una recita, sebbene gli attori siano abilissimi nell'incarnare ruoli e personaggi.

Naturalmente non sono divulgatori, ma divulg-attori.





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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 25 aprile 2009

Focus cerca disperatamente il consenso tramite ad-sense

Molti lettori ricorderanno la disgustosa iniziativa di Focus (Mondadori) quando pubblicò un penoso articolo di disinformazione, a firma del tremebondo Paolo Toselli (C.I.C.A.P.), protagonista poi della pessima figura durante la conferenza di Alessandria.

Successivamente la redazione di Focus Web decise di tentare un'ulteriore azione di contrasto alla montante consapevolezza che quegli sfregi nei nostri cieli non sono innocue velature, ma mortali scie chimiche. L'azione fallì miseramente. Tuttavia, poche ore prima dell'espulsione del sottoscritto dal "gruppo scie chimiche" creato dalla redazione di Focus, l'ineffabile Giulio Betti, tentando di rispondere alle obiezioni di chi scrive, ne usò una serie di foto e di filmati per annotare:

"La foto relativa a San Remo (grafia errata per Sanremo) mostra un'estesa copertura di nubi alte, tra queste si nota la presenza di cirrostrati, cirrocumuli e rari cirri spissati (sic). All'interno dello strato nuvoloso risulta evidente la presenza di almeno una scia di condensazione che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile, considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente".

Commenti a cura di 3bmeteo.com, redatti dal dottor Giulio Betti

Ebbene, tanto sono disperati che i responsabili delle crociate di mistificazione cui si è accennato, hanno addirittura pagato uno spazio pubblicitario sui banners di Google Ad-Sense., banners che, essendo a comparsa contestuale, non a caso figurano proprio sui blog (compreso il nostro), che affrontano l'argomento "scie chimiche". I furfanti, però, non si fermano qui: infatti lo sponsor Google rimanda proprio a quelle foto inviate a suo tempo da Straker e dove, poco più sotto, fa bella mostra la ridicola risposta del meteorologo Giulio Betti!

In definitiva, con questo "giochetto", coloro che hanno pagato la campagna pubblicitaria, hanno inteso ottenere due scopi, ovvero i seguenti:

La risposta a Focus che ci costò il banninga) Fornire una "spiegazione" delle scie chimiche, per quanto insultante per le persone dotate di un briciolo di intelligenza
b) Inviare un messaggio provocatorio nei confronti dello scrivente, vale a dire: "Affermo il contrario di quanto affermi tu e, per giunta, mi esibisco in asserzioni false, sfruttando le tue fotografie.

Il posto della rivista Focus? Nel focolare.


La risposta a Focus che ci costò il banning

Straker 15/01/2008 17.09

Mi permetto alcune piccole correzioni adeguandomi allo stile del neo-assunto perito: "La foto relativa a Sanremo mostra un'estesa copertura di nubi ARTIFICIALI alte(?) E tra queste si nota la presenza di cirrostrati CHIMICI, cirrocumuli ALTRETTANTO CHIMICI e DEI POCO rari cirri spissati(?!), CHE NON SONO ALTRO CHE FENOMENI GIORNALIERI, CHE PER COMODITA' CHIAMEREMO TECNICAMENTE IN QUESTO MODO. All'interno dello strato nuvoloso, CREATO DA CENTINAIA DI AEREI PASSATI NELLE PRECEDENTI ORE, risulta evidente la presenza di almeno una scia chimica, OVVERO DI UNA SCIA RILASCIATA VOLUTAMENTE DA UN ENNESIMO AEREO POCHI ISTANTI PRIMA, MA CHE PER COMODITA' CHIAMEREMO IN TAL MODO, che lo taglia quasi trasversalmente. Il fatto che essa tenda a fondersi con i cirrostrati limitrofi risulta del tutto credibile considerando la pari altitudine alla quale volano gli aerei e alla quale si formano i cristalli di ghiaccio dei cirri, CHE DA OGGI IN POI NON SARA' PIU' PARI AGLI 8000-12000 METRI, MA AI 3000-6000 METRI. La notevole copertura è quasi certamente il segnale di un peggioramento imminente. PEGGIORAMENTO... CERTO, MA DELLA NOSTRA SALUTE."



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