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mercoledì 24 agosto 2011

Segnalazioni di agosto

Segnaliamo che il gruppo italiano, “Chemical trails”, i cui componenti sono Frank Francone (voce, chitarra), Easy Greg (tastiere), e Jepp Demita (basso), è in procinto di promuovere una serie di motivi, in stile rock, brit pop, indie, in cui sono aggrediti temi scottanti ed attualissimi. I titoli dei pezzi sono emblematici: From the sky, Illuminati, Living Volcain… Invitiamo i lettori a seguire i “Chemical trails” ed a diffondere la loro musica.

La rivista francese “Sacre planet” ha recentemente pubblicato la prima parte di un articolo, “Les chemtrails et la géo-ingénierie”. La seconda parte apparirà nel numero di ottobre. L'autore del contributo, Jean Luc Lebouc, per la sua indagine, si è basato principalmente sul saggio di Nenki (pseudonimo) dal titolo quanto mai indovinato, “Les traces de la mort”. L'autore, dopo aver premesso alcune definizioni, dedica un breve ma denso paragrafo alla geo-ingegneria.

Scrive Lebouc: "Il concetto di geo-ingegneria fu coniato negli anni ‘70 del XX secolo e si fonda sull'idea di usare i combustibili fossili, ma riducendo le emissioni di CO2. In seguito il termine è stato allargato per indicare tutti i tentativi volti a stabilizzare l'effetto serra ed a gestire direttamente il bilancio energetico del pianeta. Sono state escogitate diverse tecniche di geo-ingegneria.

1 L'installazione di strutture riflettenti nei deserti.

2 L'installazione di specchi nell'atmosfera. L'ideatore di questo progetto è il Professor Roger Angel, finanziato dalla N.A.S.A. Il pioniere della tecnologia fu il Dottor Eastlund. L'idea fu sostenuta dalla ARCO, importante azienda produttrice di alluminio, detenuta dalla British Petroleum. Le scie contengono elevate quantità di alluminio!

3 La messa a dimora di piante che, con le loro chiome, dovrebbero riverberare la luce solare.

4 La fertilizzazione dei terreni con l'azoto: gli alberi, con questo doping del terreno, dovrebbero essere in grado di assorbire maggiori dosi di biossido di biossido di carbonio.

5 La dispersione di aerosol (scie chimiche), un mezzo per creare una sorta di filtro in grado di schermare una parte dei raggi solari e di diminuire l'indice UV. In verità, le chemtrails contribuiscono al riscaldamento globale, poiché le nuvole artificiali che si espandono durante la notte, intrappolano la radiazione infrarossa che dal suolo si sprigiona verso l'atmosfera.

6 La fertilizzazione degli oceani. Secondo Victor Smetacek, professore di Biologia oceanica dell'Istituto Alfred Wegener, in Germania, si può disperdere del solfato di ferro nei mari per permettere lo sviluppo di plancton in grado di catturare il biossido di carbonio.

7 La riduzione dell'acidificazione degli oceani, diffondendo calcare sui fondali.”

E' evidente che sia l'effetto serra dovuto al CO2 sia le tecniche che ufficialmente servirebbero a contrastare il riscaldamento planetario sono frodi. Lebouc non cade nella trappola, anzi, attraverso un'utile didascalia della foto in cui è inquadrato l'interno di un aereo ricondizionato per irrorare, evidenzia la natura sinistra delle operazioni chimico-biologiche: nell'istantanea si legge il termine HAZMAT, “che sta per Hazardous material, sostanza pericolosa” spiega l’estensore dell’articolo.

Intanto "Nexus France", testa di ponte della disinformazione camuffata, continua nel suo squallido lavoro di depistaggio, mandando allo sbaraglio la solita Pryska Ducoerjoly, abituata a dare un colpo al cerchio ed uno alla botte, per garantire un minimo di credibilità ad una rivista ormai alla deriva. La Pryska, nel suo scartafaccio, “Vent contraire sur la géoingeniérie”, 2011, alla fine ammette solo l’uso dell’agente Orange per opera degli Statunitensi nel corso della guerra del Vietnam. Non paga delle sue scandalose bugie e dei patetici ridimensionamenti, l’”esperta” preannuncia ai lettori che “Nexus” sta per compiere delle analisi dell’acqua potabile per stabilire se i ricercatori ed attivisti statunitensi, come Michael Murphy, hanno ragione quando affermano che nel prezioso liquido si trovano alluminio, bario, stronzio etc. in alte concentrazioni. La pennivendola osa asserire, con incredibile improntitudine, che l’avvelenamento sistematico causato dalle scie chimiche non è stato ancora provato (sic). Inoltre usa un linguaggio sottilmente ingiurioso, quando definisce gli scienziati che denunciano le scie chimiche “partisans” e “chemtrails fighters”, insinuando che sono dei fanatici e dei faziosi, quando settaria è lei, come il direttore che la istiga e la spalleggia nella sua crociata contro la verità.

Un lettore, indignato per il “dossier”, contesta alla Ducoerjoly, punto per punto, con argomenti scientifici e logica stringente, le affermazioni, evidenziando che l’acquiescenza nei confronti del sistema si spiega con i benefici fiscali ottenuti recentemente da Nexus France, grazie ad un accordo con la C.P.P.A.P., Commission paritaire de publications et agences de presse). La tipa ha l’impudenza di rispondere che è “una giornalista indipendente”.(sic)

Quali sono stati poi i risultati delle promesse analisi? Se ne dà conto, nel numero successivo, in un misero trafiletto in cui “Nexus”, indicando il laboratorio di Bordeaux, IPL, pontifica che i valori di bario, alluminio e stronzio, rilevati nell’acqua di una cisterna per la raccolta della pioggia in Dordogna, sono in linea con quelli ammessi dalla legge francese. Naturalmente bisogna fidarsi, perché Nexus si guarda bene dal fornire le pezze giustificative di quanto pubblicato.

Insomma, è finito tutto a tarallucci e vino, anzi a tarallucci e… baracqua.

Ringraziamo il gentilissimo amico Gianni Ginatta per le segnalazioni inerenti alle riviste francesi.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 9 agosto 2011

Max Bernabovi, un disinformatore per il popolo bove

Infiltrati, agenti provocatori e cellule dormienti

La disinformazione italiana ha il fiato corto. Nonostante il notevole dispendio di forze, uomini in incognito (spesso identificati e quindi resi innocui), denaro pubblico a iosa, la questione "geoingegneria clandestina" o più semplicemente "scie chimiche" è ormai il segreto di Pulcinella. A niente sono valsi i fiumi di fango, diffusi per mezzo di blog, forum, canali You-Tube e Facebook, tutti indirizzati al discredito, alla calunnia ed alla diffamazione degli attivisti che più degli altri si sono esposti in prima persona per informare nel modo opportuno la popolazione sul genocidio in corso. Ormai sono anni, eppure questi agenti da quattro soldi non sono riusciti a convincere.

Il finanziatore del programma di disinformazione (il Ministero dell'Interno) si è allora chiesto quale altro stratagemma potesse essere escogitato per conseguire lo scopo e così, prendendo spunto dalle tecniche tipiche delle operazioni di Polizia all'interno dei gruppi dissidenti e durante le proteste, è ricorso agli infiltrati, agli agenti provocatori o alle cellule dormienti. Si tratta di soggetti che si intrudono tra i comitati, le associazioni, i gruppi di attivisti che operano in Rete e sul territorio ed acquisiscono fiducia, operando nel classico modo che ognuno di noi in buona fede si aspetta: per il bene della comunità e contro i cosiddetti "avvelenatori". Eccoli quindi che si adoperano nell'organizzazione di conferenze, manifestazioni di piazza, raccolta di firme e quant'altro, lavorando in modo intensivo sulla Rete, con l'obiettivo di ottenere consenso.

In questi anni abbiamo portato alla luce verità scomode ed abbiamo smascherato diversi gatekeepers anche di "alto" livello. Spesso si trattava di persone non prive di astuzia, quasi insospettabili nonché con un curriculum di tutto rispetto.

Non è il caso di Massimiliano Bernabovi, i cui atteggiamenti appaiono subito sconsiderati, sopra le righe, ridicoli e non degni di attenzione. Sappiamo, però, che non bisogna sottovalutare nemmeno i pazzi, soprattutto quando iniziano ad istigare altri a delinquere ed anche perché il Bernabovi sembra sentirsi con le spalle coperte, proprio come altri suoi colleghi.

Chi è, però, Max Bernabovi? Sino a poche settimane fa, non sapevamo nemmeno chi fosse. Un giorno tuttavia ci avvisano che costui scrive su Facebook e sui suoi blog che noi di Tanker Enemy lo staremmo ingiuriando. Sottovalutiamo lo scapestrato e le sue azioni, così lasciamo correre per alcuni giorni. Si calmerà, pensiamo, visto che sul suo conto non abbiamo mai scritto una sola riga. D'altronde... chi lo conosce?

Passa il tempo e la situazione si complica, poiché molti nostri amici e collaboratori vengono coinvolti nella querelle. Tra questi Corrado Penna, Ivana Mannino, Daniele Fois ed altri attivisti di punta che qui non menzioniamo per brevità.

Max Bernabovi usa documenti pubblicati da Tanker Enemy, li modifica e li spaccia per suoi, affermando che siamo noi che glieli abbiamo plagiati. Organizza raccolte di firme, mentre scrive che la nostra petizione non è valida (Quale? Noi non abbiamo mai raccolto firme e ci siamo sempre mostrati scettici sull'utilità delle sottoscrizioni), organizza una conferenza con relativa manifestazione di piazza per settembre, così da seminare confusione, visto che è stato programmato un sit-in per novembre 2011.

Max Bernabovi ci attacca direttamente, anche se con frasi sconnesse e grottesche, dando l'idea di essere uno squinternato. Tuttavia capiamo che la sua non è solo stupidità, quanto pure una fine strategia ispirata dall'alto: infatti egli, nei suoi deliranti articoli, promuove, una per una, le pagine (già segnalate da noi alla magistratura) piene di infami contenuti del tartagliante Fioba (Massimo Della Schiava), di Orsovolante (Fulvio Turvani), di Armando De Para (Andrea Rampado, mentore del disinformatore camuffato, Tom Bosco, direttore di Nexus e di Puntozero), genxha (Matteo Boglione) etc., dipingendoli come vittime indifese dei nostri fantomatici crimini. Non solo! A dargli manforte, arriva, udite udite... Axlman in persona, famigerato negazionista che interviene solo nelle situazioni critiche o se deve redarguire i suoi subordinati. Una coincidenza? Non si direbbe.

Per tornare quindi alla domanda: "Chi è Max Bernabovi?", possiamo rispondere, in assoluta tranquillità, che si tratta di un altro dei già numerosi soggetti al soldo dello Stato. E' un individuo goffo e stralunato che ha un incarico preciso: favorire l'implosione del movimento contro le attività di aerosol clandestine dal suo interno, istigando alla discordia e generando caos. Ovviamente è un vano tentativo il suo, ma è bene che si conosca chi si arrabatta sulla Rete per tentare di arginare la marea della vera informazione. Certamente viene da ridere, quando si constata che il sistema è costretto a reclutare personaggi scalcinati e svitati come il povero Max. Basta, infatti, guardarlo in faccia per capire che ha qualche rotella fuori posto. Non ci stupiamo più di tanto, però, considerando i figuri al "potere" che non sono certo meno sconvolti.


Una nota a margine:

Che cosa dire dello spregevole axlman? Possiamo solo augurargli la fine di Berlusconi e del suo governo commissariato. I tempi sono maturi.

Articolo correlato: C. Penna, Lo pseudo-attivista contro le scie chimiche Max Bernabovi sale sul carro dei disinformatori, 2011



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mercoledì 5 agosto 2009

L'incredibile carriera di Pier Luigi Torreggiani (riosaeba): dalla taverna alla Sorbona

Sagace introduzione di Kattivix (Heidi, la guardia svizzera)

"Purtroppo il pregio e il difetto della Rete è che dà voce a tutti, dagli esperti ai ciarlatani. Comunque anche la Tv è pericolosa e sto pensando a trasmissioni che propongono al pubblico tesi assurde, senza il minimo di (sic) fondamento scentifico (sic).

Ho notato che in molti forum o nei commenti ci sono sia coloro che cercano di agomentare (sic) con prove e documenti, spesso con link, e altri che hanno un atteggiamento più isterico e che vogliono solo confermare la loro visione del mondo. C’è poi anche un problema deontologico per i giornalisti: quando si accorgono di un errore, possono fare i furbi e cambiare l’articolo, cancellando frasi o dati sbagliati, senza avvertire il lettore.

Quella delle scie bianche lasciate dagli aerei che non sono tutte innocue e che sarebbero lasciate (sic, si sentiranno sole...) da aerei militari americani, camuffati da aerei di linea, e contengono sostanze chimiche fatte (sic) per uccidere 4 miliardi di persone o per imporre le coltivazioni geneticamente modificate o per altri scopi altrettanto nefasti. Ho consultato alcuni piloti ed esperti (sic). Il responso? Una panzana
".


Pier Luigi Torreggiani, un eccelso geologo che si nascondeva dietro il rutilante nickname di riosaeba, è uscito dell'anonimato. Grazie alla sua vanagloria, dopo aver disseminato vari significativi indizi, simili alle briciole di Pollicino, ha infine mostrato le sue credenziali e disvelato i suoi augusti nome e cognome. Infatti qualche settimana or sono, con giustificato orgoglio, il divino scienziato si vantò di aver conseguito un premio di laurea (secondo ex aequo) con un collega. Ecco quindi il suo nome e cognome pubblicati ad imperitura memoria, sul sito dell'ordine dei geologi dell'Emilia Romagna. Colui, con la sua vera laurea, è veramente tra gli insigni vincitori (quale profonda emozione!) del "Premio di Laurea "Gianfranco Bruzzi", edizione 2009" .

Bella Immortal, Scienza ai trionfi avvezza, scrivi anche questo, allegrati, ché più superba altezza al divin Paolo, giammai non si chinò.

Di seguito il tonitruante curriculum del torreggiante Torregiani, per chi intenda abbeverarsi alla sua scienza e qualche breve, ma luminoso esempio del suo lucido intelletto.


Pier Luigi Torreggiani, profilo dell'Autore

Ciambellano degli innumerevoli tremori chimici del comitato Banfer enemy, nemico dei (sic) sciachimisti e di tutti gli inetti che non usano il cervello ma il loro pene per pensare. Vero Geologo con VERA laurea sudata con VERO sudore e non con Photoshop.

Sarebbe bello poterli vedere dietro al gabbio ma le autorità li considera ancora poco degni di interesse, non fanno ancora abbastanza danno. Ho provato a parlarne con un mio amico dell’Arma (i Carabinieri n.d.r.), gli ho fatto leggere qualche cosa ma, oltre che a conoscerli già di fama e tacciati per poco meno che venditori di acqua colorata, l’Arma non da tanta importanza. E ha anche ragione, anche se in parte, loro hanno preoccupazioni ben maggiori che star dietro a due vecchi,tristi e ignoranti venditori di fantasia. Per fortuna che sono veramente pochi in Italia a credere a queste fanfaronate, quasi 200 persone iscritte al Comitato Tankerenemy (che non esiste ufficialmente) e altri pochi disgraziati, il più delle volte complessati, sclerati, megalomani, maniaci di protagonismo, repressi, amanti di film di fantascienza.

Pier Luigi Torreggiani

L’ultimo commento di nonciclopedia è mio:

Esiste un curioso legame tra telemetri, geometri e architetti: la presenza materiale simultanea di tutti e tre nello stesso universo è statisticamente impossibile. Se un geometra compare in un video con un telemetro, uno dei due svanisce o viene teletrasportato in un altro universo. Un geometra e un architetto possono coesistere nello stesso universo, a patto di usare un sofisticato arnese rettiliano chiamato photoshop. Un geometra, un architetto un telemetro e questo marchingegno superano l’orizzonte degli eventi dove ogni cosa può accadere ed è vera, producendo un’inflazione di stronzate a catena.

Pier Luigi Torreggiani

Posted luglio 23, 2009 at 10:37 PM

Eh si, ma cosa ci vuoi fare, prima o poi doveva capitare. Lui sarà contento, per lo meno quello dai, non possiamo prenderlo sempre per il culo, qualche soddisfazione dovrà pure averla anche lui!
Pelato.
Disoccupato.
Cazzeggiatore.
Alle spalle del fratello che pure lui, poveretto, è preso per il culo da tutti, anche da dei ragazzini delle superiori.
Alle spalle dello Stato.
Photoshopparo incallito.
Furbetto.
E la lista continua.Non sono offese, è la realtà.


Pier Luigi Torreggiani

27 luglio 2009

Geoingegneria.

Geoingegneria.

Geoingegneria.

Geoingegneria.

Geoingegneria.

Quanto è bella questa parola.


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venerdì 8 maggio 2009

Il falso facebook channel di Nico-Murdock

Leggo sul blog di uno degli infami disinformatori (Nico-Murdock) che egli ha strumentalmente interpretato una mia frase nella quale auspicavo, in futuro, un contraddittorio pubblico (non necessariamente su Rebus) con il Colonnello Costante De Simone. Il disinformatore ha tradotto e distorto le mie parole nel seguente modo: "Lei (Nico si rivolge a Decollanz - n.d.r.) avrebbe richiesto la presenza in studio di varie persone per il contraddittorio con il Marcianò, ma queste avrebbero usato scuse per sottrarsi. Pare di capire infatti, sempre dalla stessa dichiarazione del comitato tanker enemy, che potrebbero essere addirittura pezzi grossi delle forze armate".

LO HA AFFERMATO LUI E NON IO! e dato che questa sua menzogna mira a mettere il sottoscritto in cattiva luce di fronte a Maurizio Decollanz, con il quale ho ottimi rapporti, tengo a sottolineare la malafede di Nico, individuo lautamente stipendiato il quale ha come unico scopo quello di denigrare chi scrive, il Comitato Nazionale Tanker Enemy e tutti i ricercatori seri.

L'inqualificabile Nico, o chi per lui (sono una quarantina i pennivendoli al soldo dei servizi...), ha aperto un canale su Facebook a nome del Comitato Nazionale Tanker Enemy ed ha quindi inviato comunicazione a Decollanz ed alla direzione di ODEON TV, asserendo che lo scrivente ha associato il logo di Rebus a quello del comitato. Il nostro logo, come si vede, è questo e non ha quindi nulla a che vedere con quello inserito nel fake di Facebook:


Poiché il sottoscritto non ha nessun account su Facebook (né mai lo aprirà), che è, tra l'altro, un social network ORRIBILE usato solo per carpire dati personali, preciso che il canale o è stato creato ad hoc da ignoti, che nulla hanno alcuna relazione con Tanker Enemy, per costruire un caso utile a seminare discordia. Il fine ultimo, ci pare ovvio, è impedire che la trasmissione programmata per l'11 maggio 2009, vada in onda. Cui prodest?

Ci chiediamo per quale motivo noi cittadini siamo costretti a rimpinguare le tasche di disonesti agenti con i denari delle nostre tasse.



ATTENZIONE!

L'agente il peyote sta inviando mail minatorie con contenuti che intendono far credere alla vittima di aver subìto violazione dell'account Google o dei dati di accesso del proprio Computer. Si raccomanda di non rispondere al delinquente in oggetto. Si tratta di uno stupido bluff.


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Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

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martedì 18 marzo 2008

MD-80.it: scellerata impostura

Il sito web MD-80, in collaborazione con i debunkers italiani, elargisce ancora una volta la sua saggezza, competenza ed "onestà intellettuale", redigendo un farneticante articolo per il sito web satorws.com. Lo scartafaccio, a firma di Lorena Bianchi, ma molto probabilmente redatto dal noto axlman (lo stile "acido" ed i termini adottati sono certamente i suoi), descrive alcune situazioni al limite del ridicolo ed insultanti per l'intelligenza umana, oltre che offensive e diffamanti nei confronti dei ricercatori indipendenti.

Tra le innumerevoli "chicche" elargite senza pudore, compare un commento alla foto dei tre velivoli completamente bianchi fotografati nel 2003 all'aeroporto Leonardo da Vinci di Fiumicino ed ai quali, tra l'altro, si riferì anche l'esposto denuncia del SULTA. Nella didascalia della foto si recita: "Aerei senza livrea a Fiumicino? In realtà, 767 militari a bassa visibilità: le insegne si vedono solo da vicino per motivi di mimetismo bellico". Peccato che la foto sia stata intenzionalmente ridotta di dimensioni per tentare accreditare la veridicità della mendace nonché stupida "spiegazione" degli "autorevoli" autori.

Livree a bassa visibilità?! Ogni ulteriore commento è superfluo.


Buona lettura.




Addendum del 19 marzo 2008

I soliti noti si sono subito affrettati nel segnalare quelli che, a loro mendace modo di vedere, sono velivoli con "contrassegni a bassa visibilità" identici agli aerei completamente bianchi spesso fotografati sia in aeroporti civili sia militari. Nulla di più falso! Nell'immagine a fianco il raffronto tra i velivoli è impietoso nei riguardi delle ridicole affermazioni dei disinformatori. Possiamo infatti osservare in alto gli aerei ripresi a Fiumicino nel 2003 ed in basso due velivoli con "identificativi a bassa visibilità" segnalati dal sedicente ingegnere Marko. Appare chiaro l'intento di continuare ad ingannare il lettore.



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sabato 1 marzo 2008

Con le dita nella marmellata: i disinformatori sono ormai alla frutta

Va bene, ci arrendiamo: in questi anni ci siamo occupati solo ed esclusivamente di innocue scie di condensa! Volete che ve lo dimostri? Certamente! Basta valutare un dato inconfutabile: ci sono individui disposti a spendere moneta sonante per sponsorizzare su Google Search il proprio sito di disinformazione. Quale? Perle complottiste, la cui home page è mostrata nell'immagine di seguito.

In definitiva qualcuno, nel tentativo di fermare la controinformazione, è disposto a scucire denaro affinché il proprio blog diffamatorio sia collacato in cima alla prima pagina (ed evidenziato in giallo) del famoso motore di ricerca. Così, ieri, 29 febbraio, scrivendo la parola chiave "Scie chimiche", che cosa si vedeva? Incredibile ma vero, compariva il blog gestito dagli amici di axlman e "Sito partner di Crono911", a sua volta affiliato al sito MD-80.it ed al blog di Paolo Attivissimo (kattivix). Esso campeggiava in bella mostra sulla prima pagina di Google Search, come sito sponsorizzato!

L'amico chembusterboy, che ha scoperto l'ennesima "perla" dei debunkers di casa nostra, fa subito notare la cosa sul forum di Focus, noto bar di ritrovo dei disinformatori pagati da noi contribuenti, e subito i nostri amici corrono ai ripari, rimuovendo l'account con Google e facendo quindi sparire il blog "Perle complottiste" dalla pagina di ricerca.

Qui devo aprire una parentesi.

Fu proprio in seguito al nostro allontanamento dai gestori del sito sciechimiche.org e realativo forum, a causa di notevoli differenze di vedute, proprio in relazione al rapporto ambiguo da loro ottenuto con i disinformatori, che F.M. decise di sponsorizzare il proprio sito web con Google. Tale iniziativa, ovviamente, ci trovava e ci trova completamente in disaccordo e per questo venne subito stigmatizzata. Non si promuove il proprio sito con la pubblicità, ma con il lavoro di ricerca e con l'informazione corretta.

Insomma, per tornare alla questione del blog "Perle complottiste" questa è una brutta gaffe dei debunkers e dimostra, una volta di più, che le nostre istituzioni, attraverso apparati ben mimetizzati nel sistema ed impegnati 24 ore su 24 su decine di forum, le stanno tentando tutte, pur di riscuotere qualche misero successo in ambito disinformativo e di discredito dei ricercatori indipendenti.

Evidente volo a bassa quota di un tanker chimico.

Nel frattempo le operazioni di aerosol clandestine proseguono. I velivoli impegnati nelle irrorazioni chimico-biologiche intersecano le nubi basse che contraddistinguono questi giorni di copertura perlopiù artificiale, prive di precipitazioni. Laddove piove, siapure in quantità non sufficienti a riempire gli invasi ed i fiumi, ecco come appare l'acqua, se sottoposta ad analisi al microscopio.

Acqua piovana con presenza di idrocarburi.Siamo di fronte a campioni di acqua piovana che, in modo molto chiaro, mostrano di contenere sostanze oleose (idrorocarburi e gel di silicio - si notino le bolle oleose) oltre che i soliti parassiti (nematodi) e gli immancabili bario, alluminio, cesio, torio, esafuoruro nonché biossido di zolfo etc.

I meteorologi ammaniscono previsioni (decisioni) del tempo sempre più bislacche, ma utili ad ingannare il popolo bue che, in gran parte, se le beve tutte. Alcuni esempi:

"Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa dell'alta pressione" e due giorni dopo... "Nebbie diffuse sulla Puglia, sulla Campania e sulla Pianura Padana a causa della bassa pressione" (!?), ed ancora... "Nubi basse senza, però, essere caratterizzate da fenomeni" (Nubi basse, affermano gli esperti e queste formazioni sono tagliate dai tankers chimici... ma allora sono bassi anch'essi!)... "Delle strisce di nubi" (Lapsus freudiano)... "Innocue velature nel cielo"...

Nel frattempo, si vuole diffondere sempre più la convinzione che le precipitazioni sono un danno, sia nelle previsioni del tempo sia negli sponsor della RAI, TV di Stato che poi ci esorta a pagare il canone per il suo servizio(?) e così la desertificazione avanza, senza che nessuno se ne renda assolutamente conto e questo grazie agli stessi meteorologi (militari) che stanno gestendo, insieme col CNR, per conto dei vertici militari statunitensi, le sperimentazioni climatiche nei nostri devastati cieli. Il petrolio sale alle stelle, il sole è ormai un ricordo lontano, il fotovoltaico non solo viene ostacolato attraverso cavilli burocratici incredibili ma, come qui previsto oltre due anni fa, i nostri politici, avidi di denaro e blanditi con le promesse di cospicue elargizioni provenienti dalle società costruttrici di centrali nucleari, promuovono nuovamente l'uso dell'energia atomica, spacciandola in modo mendace per sicura e pulita. Complimenti!

Riassumendo, la situazione è la seguente:

a) Le scie chimiche non esistono, sono solo una fantasia "complottista".
b) Per dimostrare, una volta per tutte, che si tratta solo di fantasie o peggio, dell'inganno operato da qualche truffatore, i nostri servizi, prima di ricorrere a sistemi più convincenti, provano la carta della diffamazione a mezzo Web e per dare visibilità ai loro siti, nati allo scopo, hanno addirittuara deciso di pagare un servizio come quello proposto da Google Search e che, tra le altre cose, non costa nemmeno poco.
c) I forum vengono invasi da orde di disinformatori impegnati tutto il giorno solo in azioni di disturbo, utili al discredito dei ricercatori e volte a sfinire gli interlocutori veritieri o alla chiusura delle discussioni.

Nel frattempo, i documenti ufficiali che un tempo spiegavano correttamente le leggi fisiche che presiedono la formazione delle pur rarissime contrails, vengono fatti letteralmente sparire e ad essi si sostituiscono evasivi testi che, in realtà, rimanendo sul vago, non spiegano un bel nulla.

Bevenuti nel XXI secolo: l'era dell'inganno globale e dell'inizio della fine.



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Google search - Costi


I costi della pubblicità associata alla ricerca si basano sulla pubblicazione dell'annuncio, misurata di solito in CPM, o sull'effettivo rendimento dell'annuncio. I costi legati al rendimento si basano su un insieme di misure convenzionali come il costo per clic (CPC), una percentuale dei redditi generati online o la generazione di nuovi contatti. Alcuni publisher offrono anche modelli ibridi, che combinano vantaggi del CPM e costi basati sul rendimento.

Costo per 1.000 impressioni (CPM) Costo basato su un numero di impressioni pubblicate in un dato periodo. Un CPM di ?40 significa che pagherete ?40 ogni 1.000 pubblicazioni dell'annuncio. Noto anche come "pay-for-impression".

Costo per azione (CPA) Costo basato sul numero di azioni di risposta al vostro annuncio. Un'azione può essere definita come transazione di vendita, acquisizione di un cliente o semplicemente un clic. Noto anche come "cost-per-transaction". Il CPA viene a volte definito anche costo per acquisizione.

Costo per clic (CPC) Costo basato sul numero di clic ricevuti dal vostro annuncio. Il costo per clic varia di solito da ?0,04 a ?1,25. Noto anche come "pay-per-clic". Il CPC viene a volte definito anche costo per cliente.

Costo per contatto (CPL) Costo basato sul numero di nuovi contatti generati dal vostro annuncio. Per esempio, potreste pagare per ogni visitatore che faccia clic sul vostro annuncio e compili un modulo sul vostro sito.

Costo per ordine (CPO) Il costo si basa sul numero di ordini ricevuti grazie al vostro annuncio. Noto anche come "cost-per-transaction".

Costo per vendita (CPS) Costo basato sul numero di transazioni commerciali generate dal vostro annuncio. Dal momento che i vostri utenti potrebbero visitare il vostro sito più volte prima di effettuare un acquisto, potete usare i cookie per monitorare le loro visite, dalla pagina di destinazione alle pagine dove viene effettivamente conclusa la vendita online. Noto anche come "cost-per-acquisition" o "pay-per-sale".



lunedì 18 febbraio 2008

La falsa autocisterna

Il 'fake' fotograficoIn questi ultimi mesi abbiamo assistito ad un inasprimento dei toni (già prima molto al di sopra delle righe) per opera dei disinformatori di mestiere che, in mille modi, stanno cercando di contrastare le attività di controinformazione riguardanti le scie chimiche. Questi loschi individui imperversano su decine di forum e blogs, con l'unico obiettivo di gettare il discredito su chi, come noi, si è impegnato nella dura battaglia contro gli avvelenatori. E' palese che, se qui si trattassero temi non rispondenti al vero, nessuno, nelle alte sfere, si preoccuperebbe di sguinzagliare sulla Rete decine di agenti, debitamente stipendiati dallo Stato o da frange occulte dello Stato, col solo obiettivo di ridicolizzare la questione chemtrails nonché coloro che osano parlarne.

Uno dei dettagli: il fanalino...Notiamo, però, un certo disorientamento tra la sacra setta dei debunkers: infatti, nonostante i primi che intervennero aspramente contro di noi siano ancora attivi (vedasi axlman alias assman, hanmar, scie-nziato, acarsterminator), si sono aggiunti altri ciarlatani a dar manforte ai disinformatori storici. Azione alquanto vana, visti i risultati. Possiamo affermare che oggi, almeno 15 milioni di cittadini italiani sono al corrente che qualcuno lassù li sta lentamente avvelenando e certo... questo è un ottimo risultato, per noi. Non lo è in effetti per coloro che gestiscono le operazioni clandestine di aerosol nei cieli del mondo nonché sul nostro territorio! Quindi, nonostante il folle impegno di questi venduti "per un pugno di dollari", il risultato, per chi li foraggia, è deludente.

Il segugio axlman...Ecco quindi che, giunti alla frutta, i nostri amici giocano un'ennesima carta: quella del fake fotografico. Infatti, il 9 febbraio 2008, sul forum di Luogocomune.net, compare dal nulla una fantomatica fotografia, postata da un utente appena iscrittosi per l'occasione, il quale scrive: "Mi chiamo Michele e sono uno studente all'università di Venezia. E' da un po' che seguo il discorso sulle scie chimiche e sono sinceramente perplesso, soprattutto da quando un mio amico nordamericano, conosciuto durante un viaggio, mi ha mandato questa foto. Quello che mi ha stupito e preoccupato è che ha scelto di mandarmela per posta ordinaria... Ha preso un dischetto, lo ha infilato in una busta e me lo ha inviato. Io non so che pensare".

L'intervento non sortisce il risultato sperato ed infatti sul forum di LC, più di un utente nutre seri dubbi sull'autenticità della fotografia mostrata dal nuovo iscritto "sminatore". La cosa finisce lì ed alla richiesta di chiarimenti non viene dato alcun seguito.

Il 13 febbraio, il nostro "sminatore" si fa di nuovo vivo, scrivendo nell'area commenti all'articolo "Storia degli esperimenti segreti su cavie umane (prima parte)", pubblicato sul blog di Straker.

"Ciao Straker. E' da un po' che seguo il discorso scie e qualche tempo fa ho ricevuto una foto, che ho postato su luogocomune.net. A quanto pare si tratta di una bufala e ci ho fatto una figura di m... Ormai sono convinto pure io che sia un falso. Vorrei comunque avere il tuo parere, se possibile".

Ovviamente, una volta osservata l'immagine, appariva subito chiaro anche al sottoscritto che quella foto era un goffo tentativo di trarre in inganno qualche ingenuo, per cui confermai a sminatore che l'opinione degli utenti di LC interpellati era corretta: l'istantanea, ritraente due cisterne della CPC, azienda produttrice di agenti chimici compreso il bario, era un fake.

La fotografia originale tratta da WikipediaPassano alcuni giorni, dopodiché sul forum di Focus, abituale ritrovo organizzativo per i disinformatori di cui si parlava prima (vezzeggiati e protetti, come sappiamo, dalla redazione della nota rivista di scienza-spazzatura), ecco che fa la sua bella apparizione la foto originale dalla quale è stato realizzato il maldestro fotomontaggio. E' il 17 febbraio 2008, allorquando l'immagine compare, tratta dal sito di Wikipedia e postata dal finto nuovo utente (abile nell'occasione ad aprire un contraddittorio sulla vicenda relativa al fotomontaggio, ma in realtà una multiutenza) "Tuttle", appena iscrittosi per l'occasione.

Caso vuole che le due cisterne siano normali autocisterne per il rifornimento di carburante della compagnia petrolifera Shell. La rete metallica è assente e, dettaglio non da poco, il file postato dai nostri debunkers, che asseriscono di averlo trovato per caso, ha la seguente dicitura: "745px-Beladen_und_Betanken_am_Flughafen_in_Helsinki_01.jpg" (Beladen und Betanken am Flughafen in Helsinki). Insomma... nemmeno la foto pare essere di origine statunitense ed è lecito quindi pensare che tutta questa storia sia stata architettata sin dall'inizio per indurre qualcuno di noi (e forse lo stesso utente di LC "sminatore", ma su questo non possiamo avere certezze) a cadere in una trappola ben congegnata e sulla quale i nostri segugi avrebbero certamente ricamato nuovi mirabolanti e chilometrici post.

Nonostante ciò, però, evidentemente delusi, ma non certo arresisi all'evidenza del loro flop (forse ci sottovalutano), i cari agenti da strapazzo, volendo comunque sfruttare il lavoro svolto, si inerpicano in affermazioni volte a far pensare che qualcuno sia invece cascato nella trappola. Infatti, Brain_use (meglio conoscuito come Brain_Fuse), con una sgangherata sintassi, scrive:

"Quello che è allucinante non sono tanto i boccaloni pronti a credere a qualsiasi boiata pur di sostenere il complotto: quelli ci saranno sempre. Quello che è allucinante è che ci sia gente in giro pronta a spacciare e sostenere simili falsità e a auto-classificarsi 'Ricercatore della verità'".

Forse vogliono alludere ad una falsa prova immessa sulla Rete da qualche attivista (o magari proprio da noi) con lo scopo di avvalorare le nostre affermazioni sul fenomeno chemtrails?! Sono arrivati a questo punto? Non sanno più che cosa inventarsi per gettare fango sui ricercatori indipendenti?


Dunque i nostri eroi disinformatori hanno ancora una volta dimostrato di essere dei veri affossatori della verità, in grado di ribaltare, di volta in volta, i risultati di qualsiasi ricerca, a loro uso e consumo e, soprattutto, hanno dato prova di essere davvero arrivati al capolinea! Ebbene, questa constatazione ci dimostra, una volta di più, che siamo sulla strada giusta nella ricerca della verità, la verità vera e non quella edulcorata dei servi di regime.

Clicca QUI per visualizzare le due foto messe a confronto.

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venerdì 14 dicembre 2007

Le menzogne del debunker

Il disinformatore Axlman, per screditare i ricercatori seri sulle chemtrails, afferma che l'elicottero ripreso è un aeromobile in dotazione ai Vigili del fuoco. Secondo lui, il fotogramma che ritrae il velivolo sarebbe stato manipolato affinché esso appaia scuro e privo di contrassegni identificativi. In realtà il filmato dimostra in modo inoppugnabile che l'elicottero (dal quale erano stati tratti i fotogrammi) non è il risultato di alcuna contraffazione: velivoli come quello del video sono sempre più spesso immortalati. E' quindi il disinformatore a mentire spudoratamente. Di costui, la cui voce risulta nel filmato camuffata e filtrata, abbiamo riportato il timbro a valori più o meno normali, per renderli riconoscibili.

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