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venerdì 28 aprile 2023

Non piove: governo ladro

Puntualmente, con l'arrivo previsto di una nuova perturbazione, le operazioni di inseminazione prosciugante, volte ad impedire che piova, si intensificano in modo parossistico. Soprattutto ieri, 27 aprile, tutto il Nord ed il Centro Italia sono stati flagellati da migliaia di sorvoli a bassa e media quota che, in breve, hanno creato compatte coperture biancastre che i servizi meteo militarizzati definiscono "innocue velature". Chissà perché innocue...

La conseguenza diretta di questa scelleratezza è ben intuibile: non pioverà o, se pioverà, cadrà solo qualche goccia.. non certo sufficiente per compensare una carenza idrica ormai cronica. Intanto spuntano i primi annunci televisivi che invitano i cittadini a non sprecare il prezioso liquido, come se la penuria dell'oro blu fosse causata dagli Italiani e non dai geoingegneri. Facile prevedere le prossime mosse e conseguenze: privatizzazione delle aziende che forniscono l'acqua con incremento delle tariffe, pauroso tracollo della produzione agricola e "risoluzioni" in linea con l'agenda 2030, ad esempio, promozione di "cibo" a base di insetti. Buon appetito!

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 20 settembre 2017

Che cosa sta succedendo all'avifauna?



Che cosa sta succedendo all’avifauna? In vari articoli anche recenti, ci siamo occupati della vegetazione e dei danni causati alla flora dalle operazioni di biogeoingegneria clandestina, ma quali sono le conseguenze sull’avifauna? Questo breve articolo non mira ad essere uno studio accurato, ma una testimonianza che, per quanto empirica, non è priva del tutto di valore, giacché l’esperienza è uno dei cardini del metodo scientifico.

Durante l’estate 2017 abbiamo compiuto alcune escursioni nell’entroterra ligure per documentare le condizioni ambientali sottoposte alla formidabile pressione biochimica. Ci ha sorpreso e rattristato non solo l’estrema povertà del patrimonio entomologico (imenotteri, coleotteri, lepidotteri…), ma pure la rarità dei volatili: specie fino a qualche lustro addietro piuttosto diffuse (passeriformi vari, rapaci diurni e notturni etc.) sono diminuite in modo impressionante o talora sparite. Abbiamo poi constatato che anche in ecosistemi dove il bosco ed il sottobosco sono ancora alquanto rigogliosi, in qualsiasi ora del giorno, non si ode neppure un cinguettio: regna un silenzio gelido, irreale. Si potrebbe ipotizzare una pressoché totale estinzione di varie specie di pennuti…

Non è così: in realtà, in concomitanza con il sorvolo di aerei chimici, scende il silenzio sulle aree boschive, sulle radure, sui prati ed i pascoli: il rombo dei velivoli e gli inquinanti dispersi sono percepiti dall’avifauna come una grave interferenza alla necessità ed al piacere di comunicare? La risposta è forse in un’esperienza di qualche settimana fa: ci recammo in un’area agreste non distante dal centro urbano. Era una rara giornata dal tempo naturale, con cielo blu cobalto e fantastici, maestosi cumuli. Si era deliziati da un concerto di ciangottii dai più diversi timbri ed altezze: all’improvviso udimmo il solito rimbombo di un aviogetto con la sua “bella” scia. Nell’arco di un minuto o poco più, quei canti armoniosi si spensero per lasciare il posto ad un’inquietante quiete. Sarà stata una coincidenza? Certo, il numero dei passeriformi è scemato notevolmente nelle città, nelle campagne e nelle aree silvestri, mentre aumentano petulanti gabbiani, tortore e colombi, ma qualcos’altro accade e sta accadendo…



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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 31 marzo 2012

La desertificazione dell’Europa: comprendere i piani del governo occulto

Molti si domandano quali vantaggi traggano le classi dirigenti dalla siccità che sta colpendo molti paesi europei, spesso gli stessi (Portogallo, Spagna, Italia…) già prostrati dalla crisi economica e dissanguati da governi rapaci. Qui una barriera igroscopica rintuzza una perturbazione, là una squadriglia di aerei chimici dissolve delle nubi che potrebbero portare delle piogge, un po’ in ogni dove i sali di bario prosciugano l’atmosfera: i campi inaridiscono, le falde acquifere si abbassano, i fiumi subiscono un crollo della portata, il livello dei laghi decresce… Ormai la situazione è giunta ad un punto di non-ritorno: si prospettano una primavera ed un’estate asciutte con temperature sopra la media, foriere di una consistente evaporazione. Ne risentiranno l’agricoltura e, con effetto domino, tutti i settori legati al primario. Gli incendi che, nella stagione calda, inceneriscono ettari di boschi e di macchia mediterranea, divamperanno ancora più numerosi e distruttivi, complici l’aridità atmosferica e del suolo.

Quali benefici possono ricevere le élites sataniste da questa desertificazione ottenuta con lustri di guerra climatica? E’ presto detto: conseguiranno un totale controllo delle derrate e delle risorse idriche, tanto più costose quanto più esigue. La spaventosa Monsanto ha già da anni pronte sementi geneticamente modificate in grado di resistere - si dice - sia alla siccità sia ad inquinanti come l’alluminio. La privatizzazione dell’acqua, espulsa dalla porta grazie al referendum, rientrerà dalla finestra dapprincipio con la creazione di società a capitale misto. I profitti per le multinazionali, che già monopolizzano il lucroso mercato delle acque minerali, si accresceranno ulteriormente. Gli agricoltori, obtorto collo, cominceranno ad usare sementi transgeniche: dubitiamo che i timidi veti europei o di singole nazioni possano respingere o arginare l’invasione degli ultracorpi. Se non si riuscirà a debellare il nemico, presto le corporations otterranno il diritto esclusivo sul cibo e sull’oro blu. Così potranno soggiogare la popolazione.

In un quadro di tal genere, ci si interroga su quale potrà essere il futuro delle aziende biologiche e biodinamiche, dei settori di nicchia che vedono nelle attività in sintonia con la natura una filosofia di vita, più che un’impresa economica. Comunità ecosostenibili, cooperative eque e solidali… saranno tollerate dal sistema o verranno, prima o dopo, con qualche pretesto, emarginate ed annichilite? Invero, tutta la galassia di villaggi, fattorie, piccole aziende ecologiche riusciranno a sopravvivere all’attacco concentrico della Geoingegneria, di un fisco sempre più esoso, di una legislazione penalizzante? Per di più la carenza di precipitazioni e la contaminazione della biosfera rischiano di erodere e di fagocitare le oasi biologiche. Ci si domanda se queste piccole realtà locali, basate sulla valorizzazione della biodiversità, delle colture tradizionali, di uno stile di vita semplice e sano, non rischino di essere snaturate in un sistema, dove, ad esempio, il denaro elettronico ha sostituito il contante o in cui tutti gli approvigionamenti dipendono da uno stato-Leviatano. Un altro quesito si pone: il mondo del biologico è conscio delle minacce e dei pericoli che provengono da un potere che, quando non riesce a dominare il dissenso, lo adultera dall’interno, infiltrando dapperttutto pseudo-verdi? [1]

Bisogna oggi cominciare a pensare che, rebus sic stantibus, non è più possibile salvare questo pianeta con i suoi abitanti: presumibilmente solo una palingenesi potrà garantire ad una minoranza una vita degna di questo nome, mentre l’infelice Gaia si tramuterà in una landa sterile, popolata da schiavi microchippati.

E’ comunque ora di denunciare quanto di romantico e di velleitario, nonostante i fini nobili e le lodevoli opere, alberghi in certe iniziative che prescindono da una lotta netta ed energica contro la Biogeoingegneria con tutti i suoi corollari, in progetti che ignorano una presa di coscienza dell’inganno millenario. Si ha l’impressione che le “riserve indiane” siano destinate ad essere o spazzate via o a diventare mete per cittadini beoti e gaudenti, smaniosi di rimpinzarsi di primi piatti, formaggi e salumi che di biologico avranno solo l’etichetta.

[1] Si pensi ad un’idea come quella dell’orto biologico sul terrazzo di casa: gli apparati permetteranno la commercializzazione di semi naturali o la stessa coltivazione sui poggioli non sarà vietata, magari appelandosi a qualche cavillo giuridico? A proposito di biologico, si deve constatare che oggi giorno i media di regime lo demonizzano, mentre decantano le inesistenti virtù delle biotecnologie.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 29 aprile 2011

La California dichiara l’emergenza siccità (articolo di Peter Henderson)

Già nel 2002, l'ingegnere ed attivista, Clifford Carnicom, denunciava che le irrorazioni chimiche avrebbero condotto all'aridità dei territori. Carnicom, infatti, annotava: “Recenti analisi portano a concludere che le vaste e sistematiche operazioni di aerosol condotte senza il consenso informato della popolazione aggravano, se non addirittura inducono, le condizioni di persistente siccità che ora sono comunemente osservate".

Dopo circa un decennio, una gravissima crisi idrica, passata sotto silenzio, more solito, da quasi tutti i media ufficiali, si è abbattuta sulla California, con gravi danni all'agricoltura. Il governo parallelo [1], usando l'aeronautica militare e civile dei singoli paesi, succubi di un potere occulto ma capillare e tenace, prosegue nella distruzione degli stati, seguendo un empio piano riassumibile nella formula "Ab chaos ordo". La distruzione del pianeta va di pari passo con l'occultamento della verità: così sia la preoccupazione del governatore, Arnold Schwarznegger, circa la penuria di acqua, sia le cause indicate dagli enti ufficiali per spiegare la scarsità di piogge, sono del tutto false.

San Francisco (Reuters) – Il Governatore della California, Arnold Schwarznegger, ha dichiarato lo stato di emergenza a causa della siccità. Egli ha annunciato che considererà obbligatorio il razionamento dell’acqua, di fronte a quasi 3 miliardi di dollari in perdite economiche dovute alle precipitazioni inferiori alla norma di quest’anno. Non meno di 95.000 posti di lavoro agricoli andranno persi, le comunità saranno devastate e alcuni coltivatori, nello stato agricolo economicamente più produttivo, semplicemente non saranno in grado di seminare. Questo è stato precisato da alcuni funzionari californiani che hanno definito la siccità in corso la più grave di sempre.

Schwarznegger, desideroso di costruire nuove dighe e di attuare programmi di riciclo dell’acqua, ha invitato i cittadini a ridurre l’uso dell’oro blu ed ha anticipato le prime restrizioni obbligatorie nello stato, misure che saranno adottate entro breve tempo. “La California affronta il suo terzo anno consecutivo di siccità e dobbiamo prepararci al peggio – ad un quarto, quinto o sesto anno di siccità”, ha asserito Schwarznegger in un comunicato, aggiungendo che i recenti temporali non sono stati sufficienti per ovviare al problema.

Egli ha invitato gli utenti delle acque urbane a ridurre i consumi del 20% ed esortato le agenzie statali ad attuare un piano di risparmio. Nel frattempo, lo stato di emergenza consentirà ai progettisti di ideare rapidamente la costruzione di nuove infrastrutture.

I legislatori hanno anche varato un pacchetto di norme che prevedono investimenti per 10 miliardi di dollari, somme con cui costruire nuove dighe ed impianti di riciclaggio delle acque reflue e di riempimento delle falde freatiche. [...] Il Dipartimento di Stato per l’acqua riferirà sui progressi negli interventi di risparmio entro la fine di marzo ma, se la situazione non migliorerà, potrebbe essere deciso il razionamento.

La California produce più della metà della frutta della nazione, delle verdure e della frutta a guscio: gli agricoltori, in queste ultime settimane, sono preoccupati per la possibilità che la principale fonte federale di acqua per l’irrigazione resterà a secco quest’anno, mentre il più ambizioso progetto idrico dello stato potrebbe non soddisfare più del 15% della richiesta del prezioso liquido. [...] I pianificatori dei programmi idrici e gli ambientalisti sono anch’essi sostanzialmente d’accordo con il fatto che i cambiamenti climatici (sic) stiano creando condizioni meteorologiche irregolari che potrebbero allungare i periodi di siccità.

“Avremo dei periodi di siccità. Questo è un fatto della vita. In futuro la situazione potrà peggiorare (sic)“, ha dichiarato il responsabile dell’acqua dello stato, Lester Snow, ai giornalisti in un'intervista.

Fonte: Scie nei cieli

[1] «Esiste un governo ombra dotato di una propria forza aerea e navale, di un proprio sistema di autofinanziamento, capace di manipolare l'opinione pubblica e di perseguire i propri ideali di interesse nazionale, privo da ogni forma di controllo e non sottoposto al rispetto della legge stessa».

Daniel K. Inouye, Senatore degli Stati Uniti



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giovedì 27 agosto 2009

Siccità in India: sotto accusa le scie chimiche

Il nostro amico ed assiduo lettore Arturo ci ha segnalato, tra gli altri, un breve articolo pubblicato dal quotidiano "La Repubblica". Il trafiletto si impernia sulla siccità che sta affliggendo l'India. I militari, con le loro scellerate operazioni, basate sul mostruoso connubio tra scie chimiche (spesso contenenti composti igroscopici) ed onde elettromagnetiche, sono riusciti nel loro intento: sconvolgere gli equilibri del regime monsonico, sicché le piogge, che dissetavano ampie regioni del subcontinente indiano e del sud est asiatico, non cadono più o sono assai scarse. Alla stagione secca, che già metteva a dura prova l'agricoltura indiana, la flora e la fauna, ora è subentrata una stagione semiarida.

Che cosa fa il governo di New Delhi per contrastare le attività chimico-biologiche nei cieli dell'Unione indiana? Niente! Perché? Perché, come quasi tutti i governi (forse solo l'esecutivo dell'Ecuador non è coinvolto) sa, ma tace colpevolmente. E' mai possibile che i vertici militari di uno stato, che è anche una potenza nucleare, non ordinino ai caccia della sua aviazione di intercettare i velivoli chimici, mentre, violando lo spazio aereo, diffondono veleni? E' possibile, anzi è normale, in quanto i governi sono succubi di élites criminali che impongono le loro folli e distruttive decisioni. Obtorto collo o corrotte con privilegi e fiumi di denaro, le classi "dirigenti" dei vari paesi obbediscono al diktat di potentati sovranazionali. I risultati di questa inetta "politica" sono disastrosi.



Emergenza acqua a Mumbai (ex Bombay, n.d.r.). La capitale finanziaria dell'India sta vivendo una crisi allarmante: le forniture idriche sono state tagliate del 15 per cento e, da ottobre, subiranno un'ulteriore riduzione del 30 per cento. Unica risoluzione? La pioggia. Per ingraziarsi il dio di riferimento, dieci sacerdoti indù si sono immersi per quattro ore in cisterne piene d'acqua, recitando i mantra previsti nel rituale del Varuna Yajna.


Leggi qui il trafiletto tratto dal quotidiano di regime "La Repubblica".



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