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mercoledì 30 giugno 2021

L'analisi dei cosiddetti "vaccini anti-covid" conferma la presenza del tossico grafene

Il grafene è dannoso anche solo per inalazione, così come accade per i nanopolimeri di carbonio e per l'amianto: lo si sa da almeno un decennio, ma non per questo si è evitato di applicarne le sue potenzialità nel campo della "biomedicina". Così ora, è accertato, si trova nelle mascherine fornite dal Ministero della Salute (salute si fa per dire...), nei tamponi PCR e persino nei cosiddetti vaccini "anti-Covid-19". Sia chiaro: il virus nemmeno esiste, visto e considerato che il COV-Sars-2 non è mai stato isolato, per cui è evidente che gli "antidoti" non sono nati per proteggere dal presunto patogeno, ma è lo stesso virus che è stato ideato per iniettare una pozione transgenica. Quando rileviamo la presenza del tossico grafene (che è pure all'origine delle trombosi), tra gli altri composti nocivi, nelle mascherine, nei tamponi e nei "vaccini", siamo sicuri che si tratta di mero errore o di casualità? Ovviamente no. E' chiaro che siamo al cospetto di un criminale e deliberato atto di bioterrorismo, perpetrato dai governi a danno delle popolazioni inconsapevoli. D'altronde si sono mai viste vista le autorità agire a vantaggio dei cittadini? Che io ricordi... MAI! Vi propongo un articolo del 2012: vi è riportato uno studio sulle conseguenze dell'intossicazione da grafene a livello cellulare. Buona lettura.
Il grafene è tossico, attacca le cellule e le danneggia (Articolo del 2012)

Un nuovo studio realizzato presso la Brown University dimostra che il grafene è potenzialmente tossico per gli esseri umani. La notizia non è del tutto nuova, ma il lavoro degli scienziati contribuisce a dissipare i dubbi esistenti: questo materiale "bidimensionale" può penetrare nelle cellule e danneggiarle anche gravemente.

Si riaccende così il dibattito sulla pericolosità di questo materiale (qui un articolo del 2012). In primo luogo per le persone coinvolte nella sua produzione, particolarmente esposte alle particelle nanometriche, ma anche per il consumatore finale: non è noto infatti cosa potrebbe accadere se un oggetto con del grafene al suo interno dovesse rompersi, liberando nell'ambiente polveri sottilissime di questo materiale – che il nostro sistema respiratorio non è in grado di filtrare. Il grafene è infatti, sostanzialmente, un "foglio" di carbonio puro spesso solo un atomo, e ha le qualità più svariate: ne abbiamo parlato a più riprese perché è il miglior candidato per sostituire il silicio, per realizzare nuovi sistemi di raffreddamento, celle solari e tante altre cose.

Secondo questa nuova ricerca (PDF) però i frammenti di grafene possono penetrare nelle cellule (non solo quelle umane) e comprometterne la funzionalità. Se questa possibilità era già nota in passato, la novità è che gli scienziati della Brown hanno preso in considerazione frammenti dai bordi frastagliati che, nelle simulazioni al computer, si erano rivelati meno pericolosi.

I ricercatori hanno sperimento gli effetti dei frammenti di grafene su tessuti umani (polmoni, pelle, cellule immunitarie), vedendo al microscopio come il materiale miracoloso penetrava nelle cellule, che ne inglobavano pezzi grandi anche dieci micrometri.

Si tratta d'informazioni da prendere con molta serietà, per chi già oggi lavora alla produzione del grafene, e anche per tutti noi. Il rischio più immediato è quello legato all'inalazione, ma ci sono anche il contatto diretto con occhi e pelle o l'ingestione da prendere in considerazione. Tutti argomenti da valutare con attenzione, visto che questo materiale molto probabilmente sarà molto comune nel giro di pochi anni, e di certo nessuno vuole rivivere l'esperienza dell'Eternit.

Il dottor Ricardo Delgado intervistato da "La quinta columna" in merito al ritrovamento di grefene nei cosiddetti vaccini.

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martedì 26 gennaio 2021

Chemtrails over the country club

S’intitola “Chemtrails over the country club” il nuovo singolo di Lana Del Rey (al secolo Elizabeth Woolridge Grant, New York, 21 giugno 1985) pubblicato il giorno 11 gennaio 2021: il motivo anticipa il prossimo omonimo album che uscirà il 19 marzo di quest’anno.

E’ significativo che la cantante statunitense abbia deciso di dar risalto al tema delle chemtrails, anche se la sua non ci sembra una denuncia, piuttosto un’angosciata attestazione. Si noti soprattutto la copertina del disco.

Il video, più del testo, evoca l’antitesi tra l’infanzia e la giovinezza spensierate da un lato, l’età successiva, contraddistinta da equivoci e contraddizioni dall’altro. Così alle sequenze solari subentrano, un po’ alla volta, immagini sinistre e disturbanti. L’idilliaco American dream presto si tramuta in un incubo a base di rapporti conflittuali, di mistificazioni e di mascherine, per quanto traforate…

E’ noto che molti attori, registi, interpreti della scena musicale, atleti… appartengono al sistema: probabilmente è anche il caso di Lana del Rey, come è suggerito dai simboli che appesantiscono il video. Sono emblemi sul cui significato è superfluo indugiare. La stessa insistenza sul numero 11 (data della pubblicazione, anni di carriera, numero delle tracce contenute in “Chemtrails over the country club”)) suscita non poche perplessità.

Siamo inclini a vedere nella sottolineatura delle scie tossiche l’evocazione della minaccia che incombe sulla normalità, il riferimento alla filigrana diabolica oltre la rassicurante e patinata superficie delle cose.

Lana Del Rey ha compiuto la sua scelta, gravida di conseguenze, forse irreversibili, forse no: la cantautrice pare augurarsi che altri non seguano il suo esempio.

E’ sintomatico: nessuno dei recensori, pur soffermandosi sulle atmosfere intimiste della canzone, sullo stile evanescente. sui significati del testo etc., ha neppure accennato alla centralità della parola “chemtrails” nel titolo e nella poetica. E’ un tentativo alquanto maldestro di distogliere l’attenzione da un fenomeno che, pur con tutte le ambiguità evidenziate, Lana del Rey esibisce come reale, incontestabile. Nessuno oggi può sostenere il contrario.

Di seguito il testo della produzione

I'm on the run with you, my sweet love
There's nothing wrong contemplating God
Under the chemtrails over the country club
Wearing our jewels in the swimming pool
Me and my sister just playin' it cool
Under the chemtrails over the country club
Take out your turquoise and all of your jewels
Go to the market, the kids' swimming pools
Baby, what's your sign?
My moon's in Leo, my Cancer is sun
You won't play, you're no fun
Well, I don't care what they think
Drag racing my little red sports car
I'm not unhinged or unhappy, I'm just wild
I'm on the run with you, my sweet love
There's nothing wrong contemplating God
Under the chemtrails over the country club
Wearing our jewels in the swimming pool
Me and my sister just playin' it cool
Under the chemtrails over the country club

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mercoledì 9 dicembre 2020

Mascherine supertossiche e scie tossiche: curiosi parallelismi

Siamo al corrente del fatto che indossare la mascherina è insalubre e potenzialmente letale, poiché causa ipercapnia ed ipossia. Portare la mascherina può anche provocare malattie del sistema respiratorio [1] (polmoniti batteriche). Si consideri poi che le museruole immesse sul mercato contengono biossido di titanio e fluoro. Ma non basta! Ora spunta un rapporto di analisi che evidenzia che, nelle mascherine fornite dall'amorevole Stato, ai docenti, al personale A.T.A. ed agli allievi di ogni ordine e grado, sono presenti anche vari metalli tra cui alluminio, bario, cromo, ferro, manganese, nichel, rame, zinco. Tra l'altro, coincidono con gli ingredienti tipici delle famigerate "scie tossiche". Singolare coincidenza... Non è poi così difficile capire perché da decenni siamo avvelenati con questi metalli diffusi in ogni dove.

E’ tutto interconnesso: da alcuni anni, si decanta la possibilità di somministrare farmaci (anche pseudo-vaccini che modificano il corredo genetico) a distanza e di dosarli, usando apposite frequenze. Insomma, un quadro inquietante qui appena tratteggiato. Approfondiremo il tema, appena possibile.

[1] Occorre, infatti, considerare che l'uso della mascherina causa ipercapnia ed acidosi, determinati dall'aumento di CO2 nel sangue e che riducono la saturazione di ossigeno nel sangue, esponendo il soggetto con maggiore facilità ad ogni tipo di aggressione batterica o virale. Questo ancor più in individui che sono affetti da difficoltà respiratorie per motivi cardiaci, broncopolmonari anche a genesi allergica o psicosomatica. L'acidità favorisce inoltre lo sviluppo di cellule tumorali. Sono frequenti anche cefalea e capogiri, indotti da questo stato. Infine l'umidità che si forma al di sotto della mascherina è in grado di produrre dermatiti micotiche e di aumentare l'eventuale carica batterica e/o virale altrimenti inerte, poiché essa si accumula negli alveoli polmonari del soggetto.

Qui la schermata di parte del rapporto di analisi. NOTA: Il committente ed il laboratorio sono stati volutamente oscurati su richiesta degli interessati.

Articolo correlato: I compagni di BaAl

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