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giovedì 25 novembre 2021

Kant ché ti green pass

Chiamo corrotto un animale, una specie, un individuo, quando perde i suoi istinti, quando sceglie e preferisce ciò che gli è nocivo. (F. Nietzsche)

Non crediamo che, a differenza di quanto sperano alcuni, scoppierà il bubbone per due ordini di motivi: il primo è pratico, il secondo è teoretico.

Ci spieghiamo: in primo luogo, la Cupola è troppo potente e determinata per essere sconfitta da una resistenza divisa al suo interno ed infiltrata dalle logge di “sinistra”, probabilmente pseudo-rosacrociane (Meluzzi, Fusaro, Freccero, Cunial, Schillirò, Puzzer, Cacciari etc). I piani della cricca globalista sono congegnati sin nei minimi particolari: i criminali sono proteiformi e scaltrissimi, riuscendo a tramutare anche le battute d’arresto in ulteriori passi verso l’instaurazione della dittatura planetaria. Diremo di più: a nostro avviso, nel momento in cui anche un solo bambino è morto a causa di un cosiddetto "vaccino" o ha subìto un danno irreversibile, essi non hanno stravinto, ma vinto sì. Certo, chi bada solo al suo orticello, considera le disgrazie altrui con la stessa noncuranza con cui si schiaccia una zanzara molesta. Fino ad oggi, da quanto esiste la “civiltà umana”, non è stato ucciso solamente un bambino e possiamo dire con Montale che “la purga dura da sempre”. Siamo solo alle battute (di caccia) finali.

Inoltre il problema maggiore risiede non tanto nella forza titanica e brutale degli oppressori i cui abominevoli delitti conosciamo perfettamente. Sono degli scellerati dalla lucida pazzia che possiamo tentare di combattere. Il problema maggiore consiste nel tracollo del linguaggio, nell’imbroglio della comunicazione. Le parole pesano come macigni e, se uno chiama, in buona o cattiva fede (pensiamo in cattiva) i cosiddetti "vaccini" “terapie geniche” (sic), tutto crolla. Terapie? Terapia significa “cura” e l’opinione pubblica già piuttosto stupida, nel leggere o nel sentire questo termine, in modo inconscio ed istintivo, sarà portata ad associare i veleni a qualcosa di positivo. Altro che dissonanza cognitiva! Si genera una totale confusione. L’uomo comune tenderà quasi a giustificare le mortali inoculazioni, circuìto dal vocabolo “terapia”, mentre resterà imbambolato di fronte a quel misterioso aggettivo “genico”, non conoscendo un’acca di genetica. [1]

Senza dubbio, la situazione è molto seria e la colpa è della viltà dimostrata da molti: quanti, nonostante fossero stati avvertiti della trappola, pur di continuare a lavorare, che poi significa essere sfruttati, hanno optato per i tamponi! Di solito obiettano in questo modo: “Riguardasse solo me, non avrei ceduto al ricatto dei tamponi, a questo ignobile aut aut, ma ho una famiglia da mantenere e così ogni due giorni mi sottopongo alla tortura cinese… per giunta pagando”. Rispondiamo: “Complimenti! Allora non hai capito un fico secco! I bastoncini contengono grafene, metalli abrasivi e altri veleni come l'etilene proprio come i sieri mortali nonché funghi e batteri, quindi ti ammalerai e morirai proprio come gli inoculati, la cui speranza di vita è di due, due anni e mezzo. Dunque la tua famiglia, una volta che sarai defunto, perderà ogni reddito. Dov’è la differenza, se finirai presto al cimitero a causa di una o più punture o a causa di uno o più inserimenti rino-faringei?

Accenniamo ora alla spinosa questione di ordine teoretico: se siamo al punto in cui siamo, cioè sull’orlo del baratro, significa che il cronoprogramma delle sedicenti élites (pseudovirus cinese, falsa pandemia, terapie intensive, “vaccinazioni”, ridisegno dell’economia, della società, della cultura, dell’etica…, revisione socio-politica, il famigerato ‘Greta reset’, creazione di una tirannide ipertecnologica e digitale, mostruosa mescolanza di supercapitalismo e di statalismo), si inscrive, bene o male, in un “cerchio” che possiamo definire “predestinazione” o “determinismo”. Checché se pensi, le dottrine filosofiche e gli indirizzi scientifici che propendono per il determinismo trovano sempre più consenso tra studiosi e ricercatori. A chi non piacerebbe essere non solo artefici della propria sorte, ma addirittura capaci di incidere sugli eventi e sulla realtà? Tuttavia, se Essi sono riusciti e riescono a pilotare le scelte e le azioni di miliardi di individui per realizzare i loro orribili progetti, vuol dire che la libertà ha poco o nessuno spazio nella storia. Forse non è lontano dal vero Jim Morrison che scrive: “Le persone si credono libere, ma sono libere soltanto di crederlo”.

[1] Nel momento in cui non si percepiscono più questi pur quasi impercettibili scarti, si è avviati verso una china discendente: presto non si colgono più i particolari in un quadro complessivo, poi sfuggono parti più o meno salienti, infine non si riesce ad osservare neppure il fulcro. Spesso ci chiediamo come sia stato possibile ingannare milioni di persone con la farsa della pandemia: sono stati sovvertiti i processi che soggiacciono alla logica aristotelica. Si obietterà: Aristotele è antiquato. Per molti versi la filosofia dello Stagirita si può ritenere superata, figlia del suo tempo, ma alcuni concetti sono cardini del pensiero: scardinarli significa distruggere le capacità alla base del ragionamento. Riconosciamo anche che non esiste solo la dialettica binaria, poiché in alcuni settori è necessario adottare la logica triadica, tuttavia bisogna padroneggiare il sillogismo aristotelico per poi “maneggiare” sistemi più complessi. E’ come se si pretendesse di pilotare ex abrupto un’auto di Formula 1, senza aver imparato a guidare una semplice utilitaria. Tale disastro è soprattutto il risultato di una propaganda martellante che ha del tutto sostituito l’informazione – la cultura è tramontata da tempo. Ecco perché oggigiorno un’asserzione può essere nel contempo vera e falsa, reciso anche ogni legame tra la verità ed i “fatti”: ecco perché i “vaccini” proteggono da una patologia, ma non proteggono. Un tempo la medicina affermava che una vaccinazione era per sempre, come un diamante; oggi sono necessari richiami su richiami, nuove dosi. Perché? Quasi nessuno più si accorge delle incongruenze. James Hillman ci esorta: “Vorrei ripristinare e valorizzare il semplice gesto di guardare in alto”. Purtroppo non sappiamo più osservare né ragionare. Le nuove generazioni in particolare pagano lo scotto di questa degenerazione che sta culminando in un cambiamento antropologico, per cui dall’uomo si sta passando al sub-uomo.

Che l'indice intellettivo sia diminuito spaventosamente in questi ultimi decenni può essere dimostrato con questa digressione. Sembrerà un fenomeno incongruo ed insignificante, ma ci accorgemmo che qualcosa cominciava a cambiare in peggio, allorquando un giorno notammo che nell’inglese, per lo più statunitense, qualcuno scriveva to e for, usando rispettivamente le cifre. E’ questione di sfumature nella pronuncia: la pronuncia di “to” e di “two” (2), di "for" e di "four" (4) è molto simile, ma non identica. Decenni fa "which", che, e “witch”, strega, si pronunciavano in modo differente: la prima parola era contraddistinta da una lievissima aspirazione indicata dalla lettera “acca”. Oggi questa differenza si è persa del tutto.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 15 ottobre 2021

Domande e risposte

Qual è il ruolo di certe figure che molti pensano siano dalla parte dei cittadini, come il famoso chimico Corrado Malanga, il noto psichiatra Alessandro Meluzzi, l’alto prelato Monsignor Viganò. Fino a che punto possiamo fare affidamento su di loro?

Precisiamo che non possiamo trasmettere la verità, ma soltanto invitare ad essere accorti e ad approfondire. Senza dubbio molti degli argomenti addotti da costoro sono validi, molte delle loro battaglie condivisibili, ma crediamo che in primo luogo sia errato delegare ad altri non solo l’azione, ma anche dare sempre, per così dire, la parola. Si giustifica l’inerzia del singolo, la si alimenta. Inoltre è anche sbagliato cercare degli oracoli: addirittura rileviamo che alcuni chiedono ai vari attivisti di predire il futuro. Assodato che nessuno può conoscere con precisione l’avvenire, semmai indicare possibili sviluppi, anche in questo caso si dimostra scarsa autostima e carente indipendenza, perché ognuno dovrebbe usare il suo discernimento per orientarsi in una realtà che è oggettivamente complessa.

Sono persone preparate ed eloquenti, le cui idee e prese di posizione di solito sono lodevoli. Tuttavia intravediamo qualche ombra: lo scienziato, in questi anni ha elaborato una dottrina che, nei suoi fondamenti, non privi di contraddizioni, non è poi così lontana dal tracotante antropocentrismo promulgato dalla Massoneria.

Sia lo psichiatra sia il porporato, poi, pur analizzando con lucidità la situazione attuale, scivolano sulla classica buccia di banana, quando fanno appello all’ausilio della Vergine Maria, anche evocando, nel caso del presule, le presunte apparizioni di Fatima. E’ stato dimostrato, oltre ogni ragionevole dubbio, che nel 1917 a Fatima non apparve la madre di Gesù, di conseguenza tutta la teologia e le interpretazioni escatologiche che sono state scaturite da quelle epifanie e delle “profezie mariane” sono fuorvianti, come il culto della Madonna che non ha basi scritturali. Last but not least, nessuno di loro dedica spazio, nei diversi contributi, al problema per eccellenza, ossia la geoingegneria clandestina che pure è uno degli strumenti principali con cui potrà essere attuata la grande ristrutturazione economica, politica e sociale (il cosiddetto “great reset”): com’è noto i disastri meteorologici e climatici sono reali, ma non provocati da uno strombazzato incremento del biossido di carbonio in atmosfera, ma da armi ad hoc. Comunque su questi divulgatori preferiamo sospendere il giudizio, in attesa di acquisire ulteriori elementi di valutazione.

Veramente dobbiamo aspettarci una carestia o comunque un periodo in cui i prezzi dell’energia e di molti beni primari aumenteranno in modo esponenziale, causando grosse difficoltà alle famiglie?

Temiamo di sì. In ogni caso, bisogna evitare di vedere in questo nuovo 29, la ripercussione indesiderata di decisioni folli ed avventate, ad esempio, le sanzioni contro la Federazione russa: come nel caso della pseudo-pandemia, assistiamo ed assisteremo alla realizzazione di un progetto preciso, un piano che, attraverso le crisi all’interno dei singoli Stati e le tensioni fra le superpotenze, mira a condurre il pianeta verso la Terza guerra mondiale, scopo cui la Cupola non riteniamo abbia rinunciato. E’ un collasso produttivo in buona misura programmato per cui di volta in volta saranno additati i capri espiatori, ad esempio i portuali che, protestando contro le decisioni assunte dal governo, bloccano il flusso delle merci.

E’ risaputo che i “vaccini” sono dannosi, se non letali, perché, tra le altre cose, contengono grafene, ma anche chi ricorre ai tamponi è in pericolo?

I tamponi rinofaringei sono un “rimedio” peggiore del male: oltre ad essere invasivi, possono essere contaminati da batteri, funghi o dallo stesso grafene. Con gli altri esami si può estrarre ed archiviare il DNA… Chi ha orecchie per intendere intenda. Inoltre i tamponi avallano, con i loro risultati completamente falsi, la farsa della “pandemia”.

Chi evita le inoculazioni è al sicuro? Probabilmente no, anche se rischia molto meno. Non sappiamo se i “vaccinati” possano essere contagiosi, non per un inesistente virus o per la “proteina arpione” (spike), ma perché portatori di patogeni (parassiti) inoculati in loro con i “vaccini”. Paventiamo anche la possibilità che i filtri magici possano essere somministrati in modo surrettizio, magari in cereali o ortaggi transgenici o con le attività di biogeoingegneria: alcune caratteristiche e certe conseguenze dei sieri sono molto simili a quelle del Morgellons

Un’ultima domanda: esistono vie d’uscita?


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Range finder: come si sono svolti i fatti

sabato 3 luglio 2021

Punti fermi

E’ il momento di tirare le somme, visto che stiamo vivendo un periodo in cui si accavallano fatti importanti.

E’ ormai certo che mascherine, tamponi, pseudo-vaccini, (si può usare per definirli la sigla MTV) protagonisti della falsa pandemia, sono dannosi ed accomunati dalla presenza di ingredienti progettati, in ultima istanza, per alterare gli equilibri dell’organismo.

In questo quadro, la biogeoingegneria clandestina, in particolare con il nesso tra campi elettromagnetici (5G) e composti dispersi nell’ambiente tramite le scie chimiche, hanno costituito e costituiscono la fase preparatoria ed il rinforzo della forsennata campagna di inoculazione. Infatti, da quando si è insediato il draconiano governo Draghi, la “guerra climatica” si è intensificata, in concomitanza con le “vaccinazioni”. E’ sintomatico che alcuni abbiano riferito di aver avvertito sapore metallico in bocca, dopo essere stati punti, proprio come succede nei giorni caratterizzati da pesanti attacchi chimici.

E’ probabile che gli “elisir di eterna giovinezza” (non il fantomatico virus), siano contagiosi: non sappiamo ancora in che modo avvenga la trasmissione, ma, almeno per prudenza, sarà opportuno prendere le necessarie precauzioni per evitare promiscuità con persone che hanno ricevuto l’”antidoto”. Infatti giungono notizie di animali che sono deceduti a seguito del contatto con “vaccinati” e di pregnanti, sia umane sia animali, che hanno abortito per il medesimo motivo.

I sieri contengono, oltre a sequenze di RNA, anche magnetite, ossido di ferro, nichel, grafene e nanostrutture che possono provocare reazioni autoimmuni, affezioni neurodegenerative, tumori, sterilità sia maschile sia femminile, alterazioni genetiche nonché favorire il controllo cerebrale. Anche qui nil novi sub sole: già anni fa, individuammo nel bario e nei nano-bots, le cause di modificazioni genetiche e di malattie tra cui l’atroce Morgellons.

Si dipana ancora il romanzo mondialista di cui la fantapandemia è solo un capitolo, anche se il più lungo e quello più ricco di peripezie. Tuttavia la ristrutturazione economica e sociale (il cosiddetto “great reset”), la distruzione del pianeta (si vedano gli incendi artificiali in Canada), il progressivo rafforzamento di un potere già dispotico, l’agenda digitale (imposizione del denaro elettronico, “didattica” virtuale…) sono unità narrative non meno serie e con sempre nuovi ed inquietanti sviluppi.

La disinformazione è sempre attiva, ma non tanto quella classica alla Polidoro, all’Attivissimo, alla Puente, sempre più in affanno e che ha come destinatari i soliti quattro deficienti, piuttosto la propaganda mascherata da “informazione libera e indipendente”. Da Fabio Duranti di RadioRadio a Claudio Messora di Byoblu, da Massimo Mazzucco a Sandro Torella, da Enzo Pennetta ad Alessandro Meluzzi, da Diego Fusaro a Sara Cunial, da Fabio Frabetti di Border Nights a Enrica Perrucchietti, da Gianluigi Paragone a Nicola Porro, da Mario Giordano a Paolo Becchi, da Giulio Tarro a Pasquale Mario Bacco, da Stefano Montanari a Povia etc. è tutto un pullulare di guardiani del cancello, noti anche come “gatekeepers”. Come lo si comprende? Se negano le scie chimiche o rifiutano di occuparsene, se avallano la versione ufficiale del coronavirus che miete vittime, se ipotizzano un patogeno sfuggito dai laboratori cinesi di Wuhan, se cianciano di “cure domiciliari”, nel momento in cui costoro, veri negazionisti, tacciano di essere negazionisti quei pochi che hanno compreso come stanno le cose, siamo sicuri che ci possiamo fidare di loro come dei “politici” e delle loro promesse, quando si avvicinano le elezioni.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

domenica 4 aprile 2021

Singolari connessioni tra dispositivi pseudo-diagnostici ed il controllo mentale

"I tamponi PCR contengono fibre vetrose, rigide, in alcuni casi di silicio. Sono materiali non sperimentati per la biocompatibilità. Il problema fondamentale è che queste fibre si spezzano, rimanendo all'interno della lesione. Lesione che non viene cicatrizzata in caso di tamponi ripetuti. Perché scavare tanto tessuto, quando, se c'è un virus, lo si può trovare dappertutto? Anche nella saliva?" Così si esprime la Dott.ssa Antonietta Gatti.
Fibre di vetro, silicio, zirconio, alluminio, titanio, argento rilevati nei tamponi PCR.

In effetti, nei cosiddetti tamponi, dispositivi ideati per eseguire analisi genetiche e non esami diagnostici, per cui sarebbe sufficiente un po’ di sangue o saliva, sono state reperite micidiali microfibre di vetro, silicio, zirconio, alluminio, titanio ed argento.

Guarda caso sono gli stessi ingredienti delle “chemtrails”: se si riflette sulle proprietà fisiche e chimiche di questi elementi, caratteristiche illustrate nel volume “Scie chimiche: la guerra segreta”, 2015, si è tentati di giungere ad inquietanti conclusioni… Ad esempio, il silicio è - come è noto - un elemento conduttore adoperato nella circuitazione elettronica. Insomma, si è indotti a pensare che questi bastoncini spacciati per mezzi atti ad individuare un presunto patogeno, siano in realtà non solo strumenti di tortura, ma pure mezzi volti ad introdurre nell’organismo dei corpi estranei che possono interagire con particolari frequenze elettromagnetiche. Una connessione con il 5G e con gli impianti studiati da Derrel Sims? Non è da scartare.

L'immagine sopra è proposta in un capitolo del libro "Alien cicatrix", scritto dallo scienziato Corrado Malanga, sulla base di studi documentati e comparati su migliaia di persone. Lo sfenoide è un osso cranico che, se perforato in un determinato punto, permette di impiantare un chip nel cervello, passando dal naso. Molti di questi ordigni sono documentati in tantissime risonanze magnetiche...

Ed ecco arrivare dalla Cina (dalla Cina arrivano anche i tamponi...) il dottor Jho, del Center for Minimally Invasive Neurosurgery Department of Neurosurgery, University of Pittsburgh. La tecnica "non invasiva" di questo chirurgo è in grado di operare sulla pineale senza aprire il cranio, bensì passando attraverso l’osso sfenoide, che viene praticamente sfondato in una piccola zona. Il problema nasce quando si scopre che, con questo metodo, si può non solo togliere qualcosa dal cervello del paziente, ma introdurre anche qualcosa a livello dell’ipofisi.

L’apparecchio che serve per mettere questo qualcosa è una strana pistolina a pressione. Ma ancor più interessante è il fatto che ciò che verrebbe introdotto attraverso il naso, nel cervello, sarebbero dei componenti elettronici in grado di monitorare, attraverso microantenne, l’intera attività del cervello umano. Ed ecco come questa “brainradio” è fatta: la si vede riprodotta nell'immagine seguente.

Attraverso un sistema di reti a “ponti caldi” (il 5G cade a fagiuolo...), collegati con satelliti artificiali in orbita geostazionaria, con questo aggeggino possiamo essere monitorati in tutte le parti del mondo. Sì, perché l’ordigno, che non è più grande di due millimetri e mezzo circa, funziona come un “trasponder” e riceve corrente elettrica praticamente dal calore. Ciò vuol dire che non ha bisogno di una propria alimentazione e che è praticamente eterno.

Ora, se consideriamo che la miniaturizzazione è stata spinta ai suoi massimi negli ultimi dieci anni, è facile intuire come le misteriose fibre a base di silicio ed altri materiali pregiati, solitamente impiegati nell'elettronica e reperite insolitamente nei tamponi, potrebbero costituire la naturale evoluzione della tecnica messa a punto in Cina svariati anni or sono. Nascondere nanotecnologia intelligente in un tampone è, come un perfetto cavallo di Troia, il mezzo migliore per innestare surrettiziamente sistemi di controllo a distanza nel cranio delle inconsapevoli vittime. La falsa pandemia da COVID-19 ha dunque l'obiettivo finale di ottenere una popolazione docile e controllata? Noi riteniamo di sì.

Abbiamo notato anche singolari correlazioni tra il versante genetico della biogeoingegneria clandestina ed alcuni prodotti gabellati per antidoti, come il famigerato ModeRNA. Ce ne occuperemo appena possibile.

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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 7 ottobre 2020

Seguiamo la... scia

E’ un panorama avvilente, poiché anche i pochi che hanno capito in realtà hanno capito ben poco. Continuano a “ragionare” secondo i preconcetti del “pensiero” unico dominante, anche quando credono di adoperare il discernimento. Ad esempio, seguitano a considerare i numeri che i media di regime propalano come se fossero numeri reali, un tot di positivi, un tot di asintomatici, un tot di malati, un tot di decessi… Semmai obiettano che asintomatico non è sinonimo di contagioso e sostengono che la crescente quota di positivi è legata ad un incremento nel numero dei tamponi. Non centrano il bersaglio. Non hanno compreso che questo turbinio di cifre è creato da un’”intelligenza” artificiale e che i numeri (in particolare il 9, il numero 11, il 6, il 2, il numero 8), sia isolati sia come somme, adombrano valori simbolici, rispondono ad esigenze, per così dire, occulte. Sono cabale! I tamponi: è evidente che non servono ad identificare un presunto coronavirus [1] correlato alla presunta patologia tanto strombazzata. Semmai sono finalizzati ad individuare precisi corredi cromosomici, connessi a particolari linee di sangue, ascendenze, ai gruppi umani con l’RH negativo. Sappiamo che la cricca tecnocratica è ossessionata dal DNA, dalle manipolazioni genetiche: le stesse vaccinazioni non mirano certo a “proteggere” da certi patogeni, ma a ricombinare il DNA e l’RNA, una volta riconosciuti certi marcatori genetici, appunto con i tamponi e con gli esami sierologici. Oggi tutti, tanto gli “esperti” quanto i profani, disquisiscono di virus e di tamponi.

Rammentiamo che non si è ancora trovato l’accordo all’interno della comunità scientifica (senza dimenticare che molti “scienziati” sono maghi neri) su che cosa sia davvero un virus: qualcuno ritiene sia un “organismo” ai confini della vita, qualcun altro reputa sia una nanostruttura del tutto artificiale, altri pensa coincida con un esosoma, ossia un complesso multiproteico presente nelle cellule che, al termine del processo di trascrizione, ha il compito di eliminare gli mRNA usati, ottenendone nucleotidi da riciclare per formare nuovo mRNA. Forse hanno ragione e torto un po’ tutti, giacché interrogarsi su che cosa sia un virus è come chiedersi quale sia il confine tra organico ed inorganico, quale sia l’origine della vita, domande cui nessuno ha fino ad oggi fornito risposte esaurienti e definitive, mentre sono state formulate ipotesi più o meno plausibili, come su altre questioni fondamentali.
Che pensare dunque della situazione attuale? Che, se vogliamo scoprire indizi, se intendiamo raccogliere qualche tessera per comporre un mosaico pur sempre parziale, bisogna convincersi di ciò: per comprendere l’attualità, bisogna esplorare l’antichità. Leggiamo o rileggiamo la Bibbia e, più in generale, i testi antichi, le opere della Tradizione: vi enucleeremo interessanti cenni al sangue, alle stirpi, al nesso tra etnie e potere, tra lingue e gruppi sanguigni (si pensi ai Baschi presso cui l’RH negativo tocca il 30-35 per cento ). Leggiamo saggi di autori pionieristici. Leggiamo o rileggiamo il Libro di Enoch, non a caso espunto dalla Bibbia ebraica e da quella cristiana, eccezion fatta per le chiese monofisite che annoverano Enoch fra i canonici.

Ripensiamo alla geoingegneria clandestina, in particolare al suo versante biotecnologico e genetico, alla smart dust che, come gli “antidoti” ricombinanti, quelli di nuova generazione, crea un’interfaccia tra biologico e sintetico. Ripensiamo al Morgellons, la sindrome provocata dalle nanostrutture diffuse con le chemtrails, nanostrutture che interagiscono con particolari frequenze elettromagnetiche. Consideriamo gli scopi del Transumanesimo, il cross over tra naturale ed artificiale, obiettivo dichiarato, ad esempio, di uno psicopatico e megalomane come Elon Musk. Allora potremo intuire gli aspetti salienti dell’agenda mondialista.

E’ evidente che le prossime vaccinazioni, obbligatorie o comunque preclusive dell’accesso ad una serie di servizi, sono finalizzate a distinguere l’umanità in gruppi con peculiari caratteristiche genetiche: in modo da eliminarne alcuni e preservarne altri oppure per meri fini conoscitivi, in vista poi di altre azioni? Non lo sappiamo, ma sappiamo che non basta seguire la “scia di denaro” per gettare un po’ di luce su certi piani segreti delle “élites” criminali: oggigiorno è necessario seguire la… “scia di sangue”.

[1] Non esiste alcun test contro il coronavirus. La PCR è un metodo di amplificazione del DNA in vitro, messo a punto dal biochimico Kary Mullis nel 1992 e per cui è stato insignito del Nobel! Lo stesso Mullis ha sostenuto a più riprese che la PCR polymerase chain reaction NON può essere stata pensata né adoperata come test diagnostico. Oltretutto la tipologia precisa di Coronavirus implicata nella presunta "pandemia" non è ancora stata isolata (e dubitiamo che ciò avverrà mai, come del resto è già tristemente successo per la correlazione tra HIV e sindrome da immunodeficienza acquisita), quindi a che cosa punterebbe il test, che in realtà è uno strumento di analisi genetica?

[2] Con fattore Rh ci si riferisce ad uno specifico antigene proteico sulla superficie dei globuli rossi, l'antigene D. Se una persona possiede questo fattore si dice che il suo gruppo, relativamente al sistema Rh, è Rh positivo (Rh+), se invece i suoi globuli rossi non lo presentano, il suo gruppo sanguigno è definito Rh negativo (Rh-). Nel 1940 Karl Landsteiner e Alexander S. Wiener scoprirono il fattore Rh sui globuli rossi di una specie di primati, il Macacus rhesus. Gli RH negativi appartengono ad un gruppo di Homo sapiens sapiens in una certa misura differente dal resto dell'umanità. Perché esistano questi due gruppi non è noto: da un punto di vista "evolutivo" è un enigma, giacché tale differenza implica problemi nel caso di gravidanza. Infatti il fattore Rh è la causa di una patologia che in passato era molto comune nei neonati, l'eritroblastosi fetale. Durante l'ultimo mese di gravidanza vi è un passaggio di anticorpi, utili per il nascituro, dal sangue della madre a quello del feto, ma gli anticorpi prodotti contro il fattore Rh possono essere dannosi. Se una donna Rh negativa alla prima gravidanza partorisce un bambino Rh positivo, è probabile che i globuli rossi del feto con l'antigene Rh entrino nel circolo sanguigno materno; il corpo della madre reagisce producendo anticorpi contro l'antigene estraneo che rimarranno presenti nel suo sangue. In caso di una seconda gravidanza, gli anticorpi prodotti possono essere trasferiti nel sangue del feto e, nel caso esso sia Rh+, tali anticorpi attaccheranno i globuli rossi fetali distruggendoli. Tale reazione può essere mortale prima o dopo la nascita o portare gravi problemi al sistema nervoso del nascituro. Oggi, i pericoli che corre un eventuale secondo figlio sono arginati attraverso exsanguinotrasfusione o iniettando alla madre Rh-, entro 72 ore dal primo parto, anticorpi specifici che riconoscono e bloccano l'antigene Rh che dal feto passa alla madre. Questo processo deve essere ripetuto con ogni gravidanza successiva alla prima esposizione della madre all'antigene Rh.

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