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lunedì 20 giugno 2022

Compagnia assicurativa segnala un aumento del 40% dei decessi nei suoi assicurati dall'inizio delle cosiddette vaccinazioni

Il portale "The Center Square" segnala che l'Amministratore delegato della più importante compagnia di assicurazioni sulla vita dell'Indiana ha rilevato che i decessi sono aumentati del 40% tra le persone di età compresa tra 18 e 64 anni. La notizia, già di per sé dagli aspetti drammatici, appare ancor più inquietante dal momento in cui si nota che il sito che pubblica queste informazioni, non può essere visionato nei Paesi europei. Infatti, una volta che si cerca di accedere alla pagina, appare il messaggio che vedete nell'immagine di seguito. Noi siamo riusciti ad averne una copia PDF per mezzo di un attivista che risiede in Svizzera e grazie all'amico Enrico Gianini che ha funto da tramite. Nel resto d'Europa il link è inaccessibile agli utenti europei. Non conosciamo i dati al 2022 ma, sulla base di questo aumento, è verosimile che si citino numeri ancora maggiori. E' una verità scomoda da nascondere? Considerato che sia l'A.I.F.A. sia l'Istituto Superiore di Sanità (I.S.S.) manipolano ed occultano le statistiche in merito alle morti causate dalle pseudo-vaccinazioni, diremmo di sì. Il messaggio, in inglese, recita: "Errore 451: Non disponibile per motivi legali - Rileviamo che stai tentando di accedere a questo sito Web da un paese - appartenente allo Spazio economico europeo (SEE), inclusa l'UE, che applica il regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) e pertanto l'accesso non può essere concesso in questo momento. Per qualsiasi problema, contattare info@franklinnews.org o chiamare il numero (847) 497-5230". Di seguito parte dell'articolo in questione, tradotto in italiano.
L'Amministratore delegato della più importante compagnia di assicurazioni sulla vita dell'Indiana afferma che i decessi sono aumentati del 40% tra le persone di età compresa tra 18 e 64 anni

Il Dirigente della compagnia di assicurazioni "OneAmerica", con sede a Indianapolis, ha dichiarato che il tasso di eventi letali è aumentato di uno sbalorditivo 40% rispetto ai livelli "pre-pandemici" tra le persone in età lavorativa. “Stiamo assistendo, in questo momento, ai tassi di mortalità più alti che abbiamo mai visto nella storia di questo settore, non solo per quanto riguarda OneAmerica", ha dichiarato l'Amministratore delegato dell'azienda, Scott Davison, durante una recente conferenza stampa telematica. "I dati sono coerenti tra tutti gli attori di quell'attività". OneAmerica è una compagnia di assicurazioni da 100 miliardi di dollari, che ha sede a Indianapolis dal 1877. L'azienda ha circa 2.400 dipendenti e vende assicurazioni sulla vita a livello nazionale.

Davison ha asserito che l'impennata dei decessi rappresenta "numeri enormi" e che non si tratta di persone anziane che stanno morendo, ma “soprattutto di donne e uomini in età lavorativa dai 18 ai 64 anni”. Sono i dipendenti di aziende che hanno piani di assicurazione sulla vita di gruppo tramite OneAmerica. “E quello che abbiamo visto solo nel terzo trimestre, sta continuando nel quarto trimestre: i tassi di mortalità sono aumentati del 40% rispetto a quelli che erano prima della pandemia", ha detto. La maggior parte delle richieste di morte presentate non è classificata come decessi COVID-19, ha ricordato Davison. Allo stesso tempo, ha informato che la società sta assistendo ad un incremento delle istanze di invalidità, osservando che all'inizio erano richieste di invalidità "a breve termine", ora, invece, l'accrescimento è nelle richieste di invalidità "a lungo termine".

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domenica 25 ottobre 2020

A.I. : Artificial intelligence o Arconti infami?

Viviamo in una foresta di simboli. (C. Baudelaire)

La storia insegna, ma non ha scolari. (A. Gramsci)

Ci occupiamo di nuovo della FALSISSIMA pandemia da COV-SARS-2, perché è un argomento tabù proprio come la biogeingegneria illegale. Questa volta sfioriamo il lato simbolico-esoterico del tema, dopo aver affrontato le sfaccettature medico-biologiche, i risvolti economici e sociali (ristrutturazione degli apparati produttivi, eliminazione del contante, ipertrofia delle prassi e delle norme finalizzate al controllo dei cittadini trasformati in schiavi…) su cui comunque resta ancora molto da dire, vista la centralità del problema e considerato che pochissime fonti forniscono analisi veritiere. Infatti anche tra l’informazione “indipendente”, è diffusa e radicata la bugia secondo cui il fantomatico virus davvero è all’origine di contagi e persino di morti, sebbene poi siano criticate le misure adottate dai governi per combattere la finta epidemia. Ogni riferimento a Diego Fuffaro, ai suoi depistanti discorsi sulla dittatura “terapeutica”, è voluto.

A volte abbiamo accennato alla filigrana cifrata degli eventi: persino la geoingegneria clandestina non è scevra di qualche adombramento simbolico, quando, ad esempio, sono disegnate delle scie a forma di A o raffiguranti il 666. Proprio perché la maggior parte della popolazione è ignara dei valori cifrati nascosti dietro situazioni all’apparenza normali, la setta mondialista non esita a disseminare simboli che di solito servono ad una comunicazione in codice tra gli adepti.

Non sembra casuale, in questo quadro esoterico, se anche l'attuale falsa pandemia si ammanta di un linguaggio allegorico: così il termine “coronavirus” è anagramma di “carnivorous”, mentre il vocabolo “covid19”, contrazione di “Coronavirus Disease 2019”, ufficialmente si riferisce al fatto che il presunto patogeno all’origine della fantomatica forma influenzale fu "isolato" nel 2019 [1], probabilmente allude all’”intelligenza” artificiale cui è stato affidato, immessi dei dati ad hoc, il compito di orchestrare la tragica farsa che sta stravolgendo la società, la politica e l’economia mondiale. La A e la I, iniziali di artificial “intelligence” sono rispettivamente la prima e la nona lettera dell’alfabeto inglese… Anche molti degli articoli pubblicati sulle testate di regime sono generati medianti algoritmi: se, infatti, si usa un motore di ricerca, digitando una città ed il numero di “contagiati”, di “tamponi”, di “positivi”, di “decessi” etc., con buona probabilità si troverà un articolo con quella città e quei particolari numeri. E' l'algoritmo che li crea in base alla chiave di ricerca. Sono proprio dei genii... del male.

Si accennava alla A tracciata dagli aerei militari. A che cosa allude? Non è facile capirlo: alcuni vedono nella A l’iniziale di “anarchia”, ma ci pare ipotesi poco plausibile, invece qualche studioso ha ventilato la congettura che sia un riferimento agli Arconti. Nel Quarto Vangelo (l’originale fu vergato in greco) è scritto che “Satana è l’Arconte di questo mondo”: la parola greca Archon (Άρχον) è mal tradotta con “Principe”. E’ uno dei tanti esempi di una resa approssimativa del testo biblico: queste versioni erronee o, per lo meno, imprecise consuonano, a nostro avviso, con un proposito censorio. I traduttori hanno voluto eliminare dalla scena della storia umana gli Arconti ed il loro perverso influsso sull’umanità, sicché essi sono relegati in alcuni libretti gnostici talvolta frammentari, libretti che pochissimi conoscono e ancora meno leggono. Che cosa si intende per Arconti? Nelle dottrine gnostiche, tradizioni di solito escluse dall’orizzonte culturale, quando non diffamate, gli Arconti sono gli dei inferiori che governano i sette cieli ed i sette pianeti, rappresentando e dando origine alle varie fasi della degradazione dell’essere, mediante la quale è spiegata l'origine del mondo sensibile dove domina il Male.

[1] In realtà il COV-SARS-2 non è mai stato isolato. Ne abbiamo conferma ufficiale da questo che è uno dei documenti più importanti sino ad ora reperiti. Qui si palesa la serafica confessione del CDC: il documento si intitola "CDC 2019-new coronavirus (2019-nCoV)", un pannello diagnostico RT-PCR in tempo reale. E' stato creato il 13 luglio 2020 e, sommerso da una montagna di parole inutili, a pagina 39, campeggia un sottotitolo: "Caratteristiche delle prestazioni e prestazioni analitiche". L'ultimo paragrafo della pagina nella seconda frase recita: "Poiché nessun virus 2019-nCoV isolato-quantificato è attualmente disponibile...". Affermano in definitiva di non aver mai identificato il COV-SARS-2. Non possono provare la sua esistenza. Tuttavia, continuano a fingere di individuare qualcosa che ammettono non esistere.

Nota lessicale: il "coronavirus" è il supposto patogeno, laddove "covid19" propriamente designa la "malattia".

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