Grazie alla collaborazione della gentilissima Dottoressa Hildegarde Staninger, pubblichiamo il documento ufficiale della Sottocommissione della Camera statunitense relativa al rapporto tra ambiente, medicina e nanotecnologie.Washington (D.C.) Concorrenza nel ventunesimo secolo nell'ambito del mercato globale e sviluppo delle nuove tecnologie come tema di investigazione e studio negli ultimi anni per opera della Commissione della Camera sulla Scienza e la ricerca tecnologica e della Sottocommissione su Scienza ed istruzione.
La valutazione è proseguita oggi con uno sguardo sui potenziali rischi per l'ambiente e la salute umana associati allo sviluppo delle nanotecnologie. La nanotecnologia, che implica la manipolazione della materia, a livello atomico e molecolare, ha portato alla creazione di 580 prodotti nell'ambito medico, cosmetico, elettronico, dei nanomotori. Ad oggi manca una strategia onnicomprensiva circa la ricerca dei rischi connessi alle nanotecnologie.
Oggi, gli esponenti della Sottocommissione hanno esaminato il modo in cui gli USA possono affrontare la ricerca e lo sviluppo e, contemporaneamente, il modo in cui stabilire delle priorità ed un piano per la ricerca sui potenziali rischi per l'ambiente e la salute umana delle nanotecnologie.
Nel corso dell'audizione il Presidente Brian Baird ha affermato: "La nanotecnologia è un campo estremamente complesso che coinvolge centinaia di prodotti e miliardi di dollari di profitti per diverse società. Tuttavia esiste una scarsa comprensione dei rischi per l'ambiente e la salute correlate alle nanotecnologie. E' chiaro che abbiamo bisogno di una strategia completa per indirizzare queste preoccupazioni".
La Commissione per la Scienza e la Tecnologia tenne già due audizioni su questo tema: una nel 2005 ed un'altra nel 2006, con l'obiettivo di valutare i rischi ed i benefici della nanotecnologia e gli sforzi dell'agenzia National Nanotechnology Initiative (NNI) adottati nella ricerca. I progressi in tale ambito di ricerca sono stati lenti. Secondo il testimone, Dr Andrew Maynard, "La risposta del governo federale per identificare i rischi delle nanotecnologie è stata lenta, mal concepita, mal diretta e coordinata, sottofinanziata.
L'audizione ha esplorato lo stato degli sforzi compiuti ed ha ricevuto suggerimenti sul modo di migliorare il processo dai seguenti esperti: Dr. Clayton Teague, Direttore del Nanotechnology Coordination Office (NNCO); Mr. Floyd Kvamme, Co-presidente del President’s Council of Advisors on Science and Technology (PCAST); Dr. Vicki Colvin, Direttore esecutivo, International Council on Nanotechnology and Professor of Chemistry and Chemical Engineering, Rice University; Dr. Andrew Maynard, Consigliere scientifico capo, Project on Emerging Nanotechnologies, Woodrow Wilson International Centre for Scholars; Dr. Richard Denison, Scienziato anziano, Environmental Defence; and Mr. Paul D. Ziegler, Presidente of the Nanotechnology Panel, American Chemistry Council, Direttore globale, PPG Industries, Inc.
Leggi qui il documento originale.

La nanotecnologia ha anche la potenzialità di migliorare l’ambiente, sia attraverso le applicazioni dirette dei nanomateriali per individuare ed eliminare gli inquinanti, sia indirettamente, usando la nanotecnologia per sviluppare processi industriali più puliti e per creare prodotti ecocompatibili. Tuttavia esistono domande senza risposta sull’impatto dei nanomateriali e dei nanoprodotti sulla salute umana e sull’ambiente e l’E.P.A. ha l’obbligo di assicurare che i rischi potenziali siano adeguatamente compresi per proteggere la salute umana e l’ambiente. Dal momento che i prodotti nanotecnologici diventano sempre più numerosi e diffusi nell’ambiente, l’E.P.A. sta considerando come agire circa i progressi della nanotecnologia per rafforzare la protezione ambientale. Inoltre sta esaminando l’impatto delle nanotecnologie in relazione ai programmi ambientali, alle esigenze di ricerca ed agli approcci decisionali. Attualmente l’unico codice di regolamentazione che mira a valutare il rischio ambientale delle nanotecnologie, fa capo alla città di Berkley, in California. Alcuni esempi di questa tecnologia applicata alla ricerca privata si riferiscono alla composizione di fibre usate per indirizzare le ricerche.













P.A: Il diametro di questi nano-conduttori è circa 100 volte inferiore a quello di un capello. Come si fa a spingere gli elettrodi nel cervello?
Oggi la scienza delle nanotecnologie ha sviluppato sistemi che possono ricevere segnali radio, rilasciare farmaci attraverso le membrane cellulari, usare il D.N.A. per assemblare strutture di carbonio e d’oro a livello molecolare. La nanotecnologia ha creato elementi biologici che possono produrre virtualmente qualsiasi cosa, usando il D.N.A. dell’escherichia coli. L’”accidentale” rilascio di sostanze chimiche nell’ambiente può coincidere con la distribuzione di nanostrutture con diversi scopi e con particolari metodi. Oggi troviamo sostanze chimiche nell’aria e nell’acqua: sono sostanze delle quali non sappiamo spiegare la presenza. Gli alimenti sono spesso avvolti in involucri di plastica le cui proprietà chimiche sono idonee alle esigenze delle nanotecnologie. I dolcificanti artificiali ed i metalli pesanti ci avvelenano ormai da generazioni: sono una spaventosa miscela di ingredienti chimici.




