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lunedì 16 luglio 2018

5G: lo sterminio è servito

Governo del cambiamento? Sì, se cambiamento rima con spavento. L’attuale grottesco Ministro della disoccupazione e del sottosviluppo, Luigi Di Maio, sta promuovendo a spron battuto il 5G, il nuovo protocollo atto ufficialmente a rendere le reti telematiche più veloci ed efficienti, in realtà un’arma letale destinata a provocare un incremento formidabile d’innumerevoli disturbi e patologie tra la popolazione, dall’insonnia fino alle neoplasie cerebrali. Il 5G, infatti, funziona con onde ad altissima frequenza che interferiscono con le vibrazioni naturali (dalla risonanza Schumann alle onde encefaliche degli esseri viventi), destabilizzando tutto: DNA, bioritmi, ciclo vegetativo delle piante, fenomeni atmosferici, equilibri naturali… [1] Appelli di scienziati e cittadini sono stati finora ignorati in modo vergognoso! Siamo davvero sull’orlo dell’abisso. 5 G: lo sterminio è servito.



Al via in Italia il percorso che porterà alle sperimentazioni delle frequenze 5G. Lo scorso 5 maggio l'Agcom ha approvato la delibera (delibera n. 231/18/CONS) che regola le procedure per l'assegnazione e le regole di uso delle frequenze per il 5G. Sono rimasti inascoltati sia il documento con il quale circa 180 scienziati e medici di trentacinque paesi hanno voluto sottolineare i rischi del 5G sia la richiesta di moratoria avanzata da Isde a livello nazionale e internazionale.

Nelle audizioni precedenti la stesura della delibera, si legge addirittura che è stata da alcuni operatori “richiamata l'attenzione del regolatore sugli stringenti limiti alle emissioni elettromagnetiche presenti in Italia, limiti che potrebbero porre un freno allo sviluppo degli impianti radio”, richiedendo “una revisione dell'attuale normativa”, nonostante questa, sulla base di numerosissime ed autorevoli evidenze scientifiche, non sia già ora assolutamente in grado di tutelare la salute umana e benché le leggi siano da rivedere, al contrario, in senso enormemente più restrittivo.

Con l'avvio delle “sperimentazioni”, circa quattro milioni di Italiani saranno esposti a campi elettromagnetici ad alta frequenza con densità e potenza sino ad ora inesplorate su così ampia scala. Sottovalutare o ignorare il valore delle evidenze scientifiche disponibili non appare eticamente accettabile. Come osservato da Lorenzo Tomatis, ciò “equivale ad accettare che un effetto potenzialmente dannoso di un agente ambientale possa essere determinato solo a posteriori, dopo che quell'agente ha avuto tempo per causare i suoi effetti deleteri”.

Per queste ragioni Isde intende rinnovare la richiesta di una moratoria per l'esecuzione delle “sperimentazioni 5G” su tutto il territorio nazionale sino a quando non sarà adeguatamente pianificato un coinvolgimento attivo degli enti pubblici deputati al controllo ambientale e sanitario (Ministero dell’ambiente, Ministero della salute, Ispra, Arpa, dipartimenti di prevenzione), fino a quando non saranno messe in atto valutazioni preliminari di rischio, secondo metodologie codificate nonché un piano di monitoraggio dei possibili effetti sanitari sule persone esposte che dovrebbero in ogni caso essere opportunamente informate dei potenziali rischi.

Fonte: leggilanotizia.it

[1] Le nubi (igroscopiche ed elettroconduttive - smart clouds, secondo definizione U.S.A.F.) si interfacciano con le torri GWEN poste a terra, facilitando la propagazione delle mortali microonde.



Articoli correlati:

- Le microonde: arma contro la biosfera
- Onde radio e valori igrometrici


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domenica 9 ottobre 2016

iPhone - cuffie senza fili: un altro attacco alla salute



Pubblichiamo un articolo inerente ai danni alla salute causati dai campi elettromagnetici. Il tema non esula dalla questione di cui ci occupiamo, la biogeoingegneria clandestina alias scie chimiche (chemtrails): è arcinoto ed assodato, infatti, che esiste un nesso, una micidiale sinergia tra composti tossici e frequenze elettromagnetiche.

Con squilli di fanfare, la Apple ha annunciato che l'iPhone 7 sarà disponibile con auricolari senza fili, abbandonando i tanto vituperati cavi sempre aggrovigliati degli auricolari convenzionali. Il nuovo modello denominato "AirPods," sarà resistente all'acqua e, nelle parole dell’Amministratore delegato della società, Tim Cook, è il primo passo per un "futuro wireless" (sic).

Tuttavia gli esperti mettono in guardia, ricordando che questi iPhone possono facilmente prendere fuoco e che emettono radiazioni pericolose all’origine di tumori cerebrali. L'iPhone comunicherà via Bluetooth direttamente con l’auricolare di destra che invierà un segnale Bluetooth separato all’auricolare di sinistra. Ciò significa che la radiazione che trasporta il segnale passa direttamente attraverso il cervello dell'utente.

Secondo la Apple, tutti i dispositivi Bluetooth emettono radiazioni a radiofrequenza (RFR) entro i limiti guida fissati dalla Federal Communications Commission (FCC), ma, secondo Joel Moskowitz della UC Berkeley School of Public Health e più di 200 scienziati che studiano gli effetti dei campi elettromagnetici sull’organismo, i limiti guida della FCC non sono affidabili.

"Stiamo scherzando con il fuoco," ha affermato Moskowitz "Siamo sul punto di installare un dispositivo a microonde vicino all’encefalo”. […]

Tradizionalmente, gli scienziati hanno sostenuto che le radiofrequenze non veicolano abbastanza energia per causare danni alle cellule ed al D.N.A., a differenza di quanto accade con le energie ionizzanti, quali quelle dei raggi X e delle radiazioni nucleari. Tuttavia ionizzanti o meno, una mole imponente di studi dimostra gli effetti negativi sulla salute dell'uomo e di altri esseri viventi esposti a radiofrequenze. […] Contrariamente alle affermazioni di rappresentanti del settore, gli studi hanno evidenziato che le radiofrequenze sono nocive. Per esempio, esse degradano la barriera emato-encefalica, consentendo in tal modo alle tossine di passare nel cervello. Questa è una delle maggiori preoccupazioni.

Anche se non conosciamo i rischi a lungo termine relativi all’uso dei dispositivi Bluetooth, perché qualcuno dovrebbe inserire dispositivi a microonde che irradiano campi elettromagnetici nelle orecchie, quando esistono modi più sicuri per usare un telefono cellulare? Nondimeno anche senza Bluetooth, qualsiasi uso del telefono cellulare è pericoloso. I telefoni cellulari funzionano anche tramite radiofrequenze, così come i contatori “intelligenti” e la connessione Internet wireless.

Un altro meccanismo attraverso il quale le radiofrequenze possono causare problemi di salute - tra cui il cancro - è stato identificato in uno studio del 2015 pubblicato sulla rivista “Biology elettromagnetics and Medicine”. I ricercatori hanno scoperto che le energie elettromagnetiche possono indurre stress ossidativo, una condizione in cui le difese dell’organismo sono indebolite, con la proliferazione di radicali liberi, molecole che danneggiano le cellule ed il D.N.A. e che sono considerate tra le principali cause di neoplasie, malattie cardiache, demenza e di numerosi altri problemi di salute.

In effetti, tutti gli studi che hanno dimostrato preoccupazioni per la salute in ordine alle radiazioni del telefono cellulare, si applicano ugualmente al Bluetooth e quindi all’AirPods della Apple. Così i potenziali acquirenti dovrebbero essere preoccupati per i risultati dello studio Interphone finanziato dall’industria nel 2010: il dossier ha rilevato aumenti drammatici del rischio di tumori cerebrali, del nervo acustico e neoplasie della ghiandola parotide tra le persone che avevano impiegato telefoni cellulari per dieci anni o più nonché rischi ancora più elevati tra coloro che hanno cominciato ad usare il cellulare prima dei vent’anni. All'inizio di quest'anno, scienziati provenienti da tutti gli Stati Uniti si sono radunati in una conferenza pediatrica a Baltimora per dichiarare che non è più in corso alcun dibattito sul legame tra tumori cerebrali e campi elettromagnetici. "Le prove sono schiaccianti: i cellulari sono all’origine di tumori encefalici", ha dichiarato il dottor Devras Davis, presidente della Environmental health trust.

Fonte: Naturalnews.


NIH National Toxicology Program Cell Phone Radiofrequency Radiation Study

Traduzione a cura di Tanker enemy. Vietata la riproduzione - Tutti i diritti riservati.

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martedì 9 agosto 2016

Wi-fi planetario: pericolo globale



La prevista diffusione globale del wi-fi dallo spazio potrebbe distruggere lo strato di ozono, causare sconvolgimenti climatici e danneggiare la vita sulla Terra. È quanto denuncia la Global union against radiation deployment from space (GUARDS).

Cinque società si stanno organizzando per fornire, entro i prossimi tre o quattro anni, una copertura globale di wi-fi ad alta velocità proveniente dallo spazio.

GUARDS ricorda che I gas di scarico dei razzi contengono cloro che distrugge l’ozono, particelle di ossido di alluminio (trimetilalluminio, un composto tipico delle chemtrails, n.d.r.) che contaminano le nuvole della stratosfera.

Secondo Aleksandr Dunayev dell'Agenzia Spaziale Russa, citato dal New York Times (14 maggio 1991, pag. 4) “Circa 300 lanci dello Space Shuttle (o di vettori sostitutivi - n.d.r.) ogni anno sarebbero una catastrofe e lo strato di ozono potrebbe essere completamente distrutto”.

Nei primi anni ’90 del XX secolo, nel mondo si compivano in media solo dodici lanci di razzi all’anno. Mantenere una flotta di 4.000 satelliti nello spazio, ciascuno con una durata prevista di cinque anni, potrebbe comportare un numero di lanci ogni anno tale da creare una catastrofe ambientale.

Il wi-fi funziona con radiazioni pulsate a microonde, simili a quelle usate nei forni a microonde. Numerosi studi scientifici dimostrano che le radiazioni da radiofrequenza e da microonde possono avere un ruolo nella riduzione delle foreste, nella scomparsa di rane, di pipistrelli, di api da miele e nella minaccia di estinzione del passero comune oltre a provocare danni al D.N.A. negli esseri umani. E’ di vitale importanza per la vita sulla Terra che si diminuiscano questi campi elettromagnetici.

“Il corpo umano”, sostiene il dottor Gerard J. Hyland, dell’Università di Warwick, nel Regno Unito, “è uno strumento elettrochimico con una estrema sensibilità”: come una radio, può essere disturbato dai segnali elettromagnetici cui è esposto. Se un segnale elettromagnetico può azionare un dispositivo meccanico può interferire anche ogni cellula del corpo umano.

Il 7 febbraio 2014 il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano i campi del wi-fi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi solo sugli effetti termici: essi rappresentano un criterio ormai vecchio di quasi trent’anni ed oggi inapplicabile”.

Nel 2011 l’Organizzazione mondiale della sanità ha classificato, inoltre, le radiazioni emesse dai telefoni cellulari, wi-fi e da altre tecnologie wireless come possibili cancerogene per l’uomo (Classe 2B). Recenti studi scientifici hanno concluso che sarebbe più appropriata la classificazione della radiofrequenza come cancerogeno certo (Classe 1A). Per di più i progetti di un wi-fi planetario dallo spazio renderebbero l’esposizione a queste onde elettromagnetiche praticamente ubiqua.

Una recente lettera inviata al Comitato economico e sociale europeo da 88 associazioni, che rappresentano tutte insieme oltre un milione di persone, denuncia che i governi stanno tradendo la fiducia della popolazione, ignorando i pericoli delle radiazioni a radiofrequenza e microonde.

L’intento di GUARDS è quello di bloccare i piani di sviluppo del wi-fi globale che costituirebbero una “sperimentazione” non consensuale sugli esseri umani, dunque una violazione dei diritti umani secondo il Codice di Norimberga.



Fonti bibliografiche

Salute umana

• Il Rapporto BioInitiative (1500 pagine) sugli effetti sulla salute della radiofrequenza e delle microonde è stato pubblicato nel 2007 con un aggiornamento nel 2012. Gli autori sono 29 scienziati provenienti da dieci paesi. Hanno pubblicato migliaia di studi che mostrano l’interferenza con i processi chimici nel corpo, delle radiofrequenze con numerosi effetti tra cui alterazioni genetiche, cancro, disfunzioni immunitarie, danni neurologici, e infertilità. Il Rapporto è disponibile qui.

• Lettera Avviso inviata nel mese di febbraio 2015 al Comitato Economico e Sociale Europeo da 88 organizzazioni (tra cui AMICA) riguardo il tradimento della fiducia dei cittadini da parte delle istituzioni che ignorano gli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde. Disponibile a questo indirizzo.

• L’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC), un comitato dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, ha classificato le radiazioni da radiofrequenza, compresa quella emessa dalla tecnologia wireless, come possibile cancerogeno per l’uomo in Classe 2B.

• Il medico inglese Erica Mallery-Blythe ha scritto un ottimo rapporto sulla Elettrosensibilità che si stima colpisca attualmente il 5% della popolazione mondiale:

• Il 7 febbraio 2014, il Dipartimento degli Interni degli Stati Uniti ha dichiarato, in riferimento ai limiti estremi che disciplinano la radiazione utilizzati dal WiFi, che “gli standard di sicurezza per le radiazioni elettromagnetiche della Federal Communications Commission (FCC) continuano a basarsi sugli effetti termici, un criterio ormai vecchio di quasi 30 anni e oggi inapplicabile”.

Ambiente

• Studi dimostrano che la radiazione da radiofrequenza danneggia sia l’ambiente sia gli esseri umani.

Fonti:

Final mobile towers report e Impacts of radiofrequency electromagnetic field-rfemf from cell phone, towers and wireless devices on biosystem and ecosystem.

• Il 31 ottobre 2014 è stata presentata alla Manitoba Entomological Society la revisione di 91 studi sugli effetti delle radiazioni da radiofrequenza e da microonde su api, insetti ed avifauna.

• Sulla riduzione dell’ozono da gas di scarico dei razzi propulsori: Impact of rocket exhaust plumes on atmospheric compositio and climate

Piani di sviluppo del Wi-Fi dai satelliti

Le cinque aziende che forniranno Wi-Fi globale dallo spazio sono:

- SpaceX: 4000 satelliti, ad un altezza di 750 miglia.
- OneWeb: 2.400 satelliti, ad un altezza di 500-590 miglia.
- Facebook Inc.: satelliti, droni e laser.
- Google: 200.000 palloni ad alta quota a 62.500 piedi (“Progetto Loon”).
- Outernet: microsatelliti a bassa orbita.

Fonte: Wi-Fi dallo spazio: quali rischi?

Global Union Against Radiation Deployment from Space (GUARDS)
GUARDS è una coalizione internazionale di diverse associazioni che hanno creato un coordinamento per fermare i piani di sviluppo del wi-fi globale dallo spazio che minaccia la vita sulla Terra.
Contatto: Ed Friedman, Maine USA, 207-666-3372 edfomb@comcast.net
Contatto in Italia: Associazione Malattie da Intossicazione Cronica e/o Ambientale (AMICA) www.infoamica.it

Fonte: nogeoingegneria.com, 2016


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venerdì 1 luglio 2016

Radiofrequenze e neoplasie

Ha proprio ragione William Thomas ad individuare una letale sinergia tra campi elettromagnetici e composti tossici nel suo fondamentale testo “Le scie chimiche, il wireless e tu”. Un recente studio, proveniente da una prestigiosa istituzione medica, conferma quanto sostengono, da lustri esperti e ricercatori indipendenti. Un’unica osservazione: dubitiamo che occorrano 300.000 euro per stabilire ciò che è assodato; semmai meriterebbero 300.000 schiaffoni quelli che ignorano o negano una correlazione tra radiofrequenze e patologie e chi permette questo genocidio elettromagnetico.



Radiofrequenze e cancerogenesi: esiste un nesso secondo l’Istituto Ramazzini di Bologna da decenni partner del National Toxicology Program. La direttrice, Fiorella Belpoggi ha asserito: “Le conclusioni del nostro studio sono fondamentali per confermare ed eventualmente rafforzare in tempi brevi i risultati ottenuti dal NTP”. Il presidente Simone Gamberini: 'Servono 300.000 euro per concludere lo studio entro il 2017'”.

Bologna, 3 giugno 2016 - Lo statunitense National Toxicology Program (NTP), il più grande laboratorio al mondo per lo studio di sostanze cancerogene attraverso modelli sperimentali, ha appena concluso un importante studio sulle radiofrequenze della telefonia mobile. La ricerca mette in discussione l’adeguatezza degli attuali limiti espositivi. I risultati confermano che l’esposizione a radiazioni emesse dai telefoni cellulari e dalle antenne causa tumori maligni del cervello e rari tumori maligni delle cellule neuriniche del cuore (Schwannomi maligni).

È importante sottolineare che già negli studi epidemiologici sugli utenti compulsivi di telefoni cellulari era stato osservato un aumento dei tumori encefalici e di quelli delle cellule neuriniche dei nervi della testa, in particolare del nervo acustico. Infatti, nel 2011 l’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro (IARC) ha classificato i campi elettromagnetici a radiofrequenza come possibili cancerogeni.

L’NTP intrattiene da decenni rapporti di collaborazione con l’Istituto Ramazzini e in questo ambito l’Istituto bolognese, situato nel Castello di Bentivoglio, ha cominciato nello stesso periodo dell’NTP uno studio sugli effetti delle radiazioni elettromagnetiche generate dalle stazioni radiobase della telefonia mobile, usando un sistema espositivo validato dagli stessi tecnici NTP, per riprodurre l’esposizione ambientale ad antenne della telefonia mobile a 50, 25, 5, 0 V/m. […]

Le conclusioni del nostro studio sono fondamentali per confermare ed eventualmente rafforzare in tempi brevi i risultati ottenuti dal NTP – sottolinea la dottoressa Fiorella Belpoggi che dirige il Centro di ricerca dell’Istituto –. Questo permetterà alle Agenzie preposte di procedere con la rivalutazione dei rischi (come no… n.d.r.) correlati all’impiego del cellulare, ai sistemi wireless ed alle stazioni radiobase della telefonia mobile, in particolare nelle categorie a rischio quali i bambini e le donne in gravidanza”.

Fonte: ramazzini.org


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sabato 21 dicembre 2013

In memoria

Ci ha lasciato prematuramente il 19 dicembre scorso il nostro amico e collaboratore Gianni Ginatta. Uomo schivo, mite e sensibile, si è distinto per le sue tenaci e meticolose ricerche che, tra l’altro, sono sfociate nelle fondamentali acquisizioni inerenti al Progetto R.F.M.P. V.R.T.P.E. ed alla connessa vicenda del sanremese Davide Cervia, l’esperto di guerra elettronica di cui dal 1990 non si sa più nulla.

Soprattutto ricordiamo la sua umanità che si manifestava in indulgenza e comprensione anche verso gli interlocutori grossolani ed aridi.

Il contributo di Gianni è stato prezioso: ci ha fornito materiale, indicato fonti, dato consigli non solo in relazione alla Geoingegneria clandestina, ma pure in riferimento a molti altri ambiti culturali spesso di frontiera in cui egli si è mosso con l’intuito dell’esploratore curioso ed attento. Gianni ha avuto il temperamento del pioniere che si avventura in territori incogniti con audace accortezza.

Non è mai mancato il suo sostegno generoso e disinteressato nei frangenti che hanno costellato questi anni. Noi di “Tanker enemy”, insieme con tutti coloro che hanno apprezzato le sue qualità, vogliamo ricordarlo con stima ed affetto attraverso la bellissima testimonianza di un comune amico.



“Via verso un mondo migliore. Un mondo da lui auspicato e infaticabilmente ricercato in ogni giorno della sua vita. A Gianni volevamo bene, autenticamente bene. Ricordarlo per me è un dovere ma ancor più un onore, così come è stato un privilegio incontrarlo e conoscerlo. Gianni non avrà da questo mondo il tributo che si merita, eppure con Gianni perdiamo una persona rarissima, una mente scintillante e un cuore generoso.

Sinceramente non ricordo quando ci incontrammo e perché ciò avvenne. Come lui riteneva fu semplicemente questione di magnetismo.

Gianni era una persona che amava ancora guardare il cielo e le stelle. L'azzurro intenso e il blu scuro della notte. Amava gli astri, il sole e il cosmo. Un ricercatore che amava la scienza e il mistero, il ragionamento e il dubbio, il calcolo e il paradosso, il misurabile e l'insondabile.

Noi a quei tempi (2002) pubblicammo un articolo sulle scie chimiche. Ecco forse fu quello: fu lo sdegno di fronte a tanto scempio, fu il sentirsi soli sotto quel cielo imbiancato e violato a unirci. Da allora Gianni è stato con noi e sempre un poco più avanti di noi.

Un maestro umile. Distante anni luce dal chiacchiericcio semicolto e futile dei salotti, Gianni è stato un intellettuale libero e di parte: sapeva schierarsi per la verità e per chi, in quel momento, stava vicino ad essa. Un maestro umile che ci ha dato più di quanto noi stessi abbiamo fino ad oggi potuto cogliere.

E ora con la nostalgia nel cuore percepiamo una grandezza. Questa percezione di infinito, e non il vuoto, è l'ultimo regalo e paradosso che Gianni ci lascia”.

Sergio S.


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giovedì 1 agosto 2013

I frutti amari della geoingegneria clandestina

Si diffondono sempre più nel mondo occidentale abitudini alimentari che privilegiano la frutta e la verdura provenienti dalla lotta integrata o biologiche, talora dall’agricoltura biodinamica. Si comincia a diventare consapevoli che un’alimentazione ricca di proteine di origine animale (carni, latticini), di carboidrati, di zuccheri raffinati, ma povera di vitamine, è dannosa alla salute, specialmente perché tenda ad acidificare il sangue. Da decenni si cerca di valorizzare la dieta mediterranea per i suoi benefici. Senza dubbio una nutrizione incentrata sul consumo di frutta, di ortaggi, di cereali integrali, in cui siano banditi lo zucchero bianco, gli edulcoranti artificiali, dolciumi, pasta e pane industriali etc. giova all’organismo. Tra l’altro la carne risulta dannosa soprattutto perché oggigiorno i bovini sono in alcuni allevamenti nutriti con mais transgenico o con farine di origine animale. Stesso discorso vale per il latte ed i formaggi. Nel pesce infine, soprattutto nel caso di specie che sono al vertice della catena alimentare, quale il tonno, si accumulano inquinanti come il mercurio e l’arsenico, la cui nocività è arcinota.

In questi ultimi anni stiamo assistendo al fenomeno degli orti urbani: alcune aree verdi abbandonate all’incuria sono riqualificate, coltivandovi ortaggi destinati al fabbisogno familiare. Sui terrazzi i vasi con i fiori e le piante ornamentali sono talvolta rimpiazzati da contenitori in cui germogliano e fruttificano fragole, zucchine, pomodori… Si unisce l’utile al dilettevole. Sono ameni questi verzieri in città, ma viene da rabbrividire a guardare il cielo che li sovrasta.

Queste confortanti tendenze e consuetudini sono purtroppo in stridente contrasto con quanto accade nel mondo dell’agricoltura ed altrove. I mercati annonari, i banchi dei commestibili traboccano di prodotti ortofrutticoli sia locali sia importati da altre regioni sia dall’estero. Che cosa si nasconde, però, dietro questa abbondanza? Troveremo qualche volta derrate più o meno genuine, ma in molte circostanze frutta e verdura si possono ottenere in quantità notevoli solo ricorrendo alla chimica (insetticidi, diserbanti, anticrittogamici, fertilizzanti di sintesi). Molti agricoltori poi usano i fitoormoni per accelerare la crescita delle piante. Peperoni, cocomeri, melanzane, carciofi, cavoli, mele, pere… belli, enormi, dai colori vividi. E’ un trionfo di tinte e di forme, ma sono prodotti naturali, del tutto sani?

UN AIUTO PER TANKER ENEMY - Il Comitato "Tanker enemy" dal 2006 è impegnato nella divulgazione e nella denuncia dello spinoso tema noto come "scie chimiche" o "geoingegneria clandestina", tramite la pubblicazione di articoli, video, documenti, traduzioni e per mezzo di varie iniziative (ad esempio, l'indagine sulle polveri sottili).

Questo lavoro ha richiesto e richiede un impegno quotidiano con il conseguente dispendio di energie e risorse. In questi anni il blog "Tanker enemy" e quelli collegati hanno garantito, anche grazie al contributo di lettori e sostenitori, un'informazione indipendente e circostanziata a tal punto da suscitare la reazione del sistema. Questa reazione si è tradotta, oltre che in attacchi di ogni genere, nell'apertura di procedimenti "legali", volti all'oscuramento del blog e dei siti ad esso correlati. Sono procedimenti all'origine di notevoli difficoltà pratiche e di cospicui esborsi per avvocati e consulenti tecnici.

Auspichiamo perciò un fattivo sostegno sotto forma di donazioni e di altri interventi (gratuito patrocinio, consulenze...) affinché il Comitato possa continuare ad agire nell'interesse della collettività. Un sentito ringraziamento a tutti coloro che accoglieranno, per quanto nelle loro possibilità, il presente appello. Il Vostro contributo è assolutamente fondamentale al fine di permetterci di proseguire con il nostro operato. Qui la pagina Paypal per eseguire una donazione.

Chi attualmente si cimenta nella coltivazione di erbe aromatiche sul davanzale o di qualche erbaggio sul poggiolo, si accorge che le piante si sviluppano con estrema lentezza e danno pochi frutti in tempi lunghi. Che cosa è successo? Il PH del terreno è alterato: decenni di “concimazioni” a base di alluminio, bario e carbonato di calcio hanno reso i suoli alcalini, pressoché sterili. Prolungati periodi di siccità, alternati ad impetuosi nubifragi danneggiano le colture. Che cosa contiene l’acqua con cui si innaffia e si irriga? Che cosa l’aria? I rizobatteri alla base del ciclo dell’azoto – avverte Michael Castle – si stanno estinguendo. Le api idem. Che cosa succede alle colture, dopo che con gli aerei della morte sono sparsi i filamenti polimerici? Nel periodo dell’aratura, ma anche in altre fasi dell’anno vediamo i campi coperti da un surreale reticolo. Queste ragnatele biotecnologiche, inglobate nelle zolle e poi nelle radici di cereali ed ortaggi, rendono transgenico ciò che non lo è? Sappiamo che la spaventosa Monsanto ha già pronti tutti i rimedi a sterilità ed aridità, ma non ci fidiamo molto…

Percorriamo un sentiero di campagna, il viale di un parco. Osserviamo. Vedremo fra i rami degli alberi, tra il fogliame dei cespugli pendere lunghi fili che scintillano al sole. Si intrecciano fra loro, creando grovigli, si appiccicano in ogni dove. Simone, non sono tele di Aracnidi! Prima o dopo, queste diavolerie contaminano frutta e verdura: finiscono nel nostro piatto. Non pochi cerealicoltori contemplano i loro terreni pronti per la semina cosparsi di filamenti di ignota (per loro) origine, ma che importa? L’importante è che il grano, il mais, il riso si producano in quantità idonee, ricavandone più denaro possibile: la concorrenza straniera è spietata. Tutto sommato, sono preferibili i cereali italiani, anche se in qualche modo adulterati da quelle strane tele, al grano radioattivo dell’Ucraina o al frumento transgenico del Canada. Tanto ormai di naturale non esiste più alcunché, il biologico è un’illusione: l’inquinamento sia tradizionale sia legato alle scie chimiche non conosce confini. Tiriamo a campare.

Così le salubri consuetudini alimentari sono in parte vanificate dai feroci biogeoingegneri. Si può optare per il male minore. Inoltre, anche se il regime dietetico è equiliibrato ed intelligente, a poco varrà per preservare la buona condizione psico-fisica, se ci piazzano un’antenna per la “telefonia” di fronte all’abitazione. Non c’è santo che tenga: in nessun modo si riuscirà ad ottenere che sia smantellata. Allora è opportuno attuare tutte le misure per schermare le micidiali onde. Se nelle scuole, con la scusa di svecchiare la didattica, installano il wi-fi (alias we die), come ci regoliamo? In qualche modo bisognerà intervenire, altrimenti siamo… cotti a puntino.

L'aspettativa di vita sana si accorcia, gli anziani sono spesso ridotti in condizioni pietose: non ci salverà qualche integratore o bere acqua a iosa, se l’acqua è … “metallizzata”.

Come si può constatare, la battaglia contro il sistema deve essere a 360 gradi. Non ci si può adagiare su un romantico ed idealizzante “ritorno alla natura” (ma esiste ancora una natura non snaturata?), magari propagandato dagli stessi che, mentre demonizzano il fumo, avvelenano in modo sfacciato ed impunito la biosfera.


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martedì 5 marzo 2013

Le scie chimiche, il wireless e tu (articolo di William Thomas)

La prossima volta in cui userete un cellulare e vedrete i pennacchi delle scie chimiche, potreste decidere di terminare la chiamata. Se individuerete dei ripetitori, dei trasmettitori sui tetti o linee ad alta tensione di alimentazione nell’arco di un miglio della vostra posizione, potreste desiderare di sgomberare la zona immediatamente. Una volta a casa, si sarà tentati di disconnettere in modo permanente tutti i dispositivi wireless, tra cui computer e router "always-on", i supporti per i telefoni chordless, perché quello che si vede nel cielo è ciò che si respira. E’ probabile che stiate respirando bario da più di un decennio.


Il bario conduce l’energia elettromagnetica

La colpa è del Capitano James Kirk. Da quando il capitano Kirk fu teletrasportato sulla superficie di un pianeta alieno ed estrasse il suo comunicatore portatile, tutti ne desiderarono uno. Le compagnie telefoniche ci ammannirono i cellulari, insieme con i messaggi compulsivi, i video in streaming, i giochi telematici ed i servizi bancari on line, insomma la Rete e molto altro ancora.

Ci sono voluti più di vent’anni per connettere il primo miliardo di abbonati, ma solo altri quaranta mesi di tempo per collegare il secondo miliardo. Il 3.000.000.000 utente è entrato in possesso del cellulare appena ventiquattro mesi dopo.

Mai prima nella storia umana tanti uomini hanno abbracciato una tecnologia così rischiosa e così in fretta. Solo a Toronto sono installate 7.500 torri di telefonia mobile. Negli Stati Uniti sono oltre 190.000.

Telefoni cellulari e "reti cellulari" sono definiti così non in modo casuale. Ogni trasmissione distrugge le cellule direttamente. Gli esseri umani sono sistemi bioelettrici. I nostri cuori e cervelli sono regolati da segnali interni bioelettrici. I campi elettromagnetici artificiali sono in grado di interagire con i processi biologici fondamentali nell’organismo umano, affermano gli specialisti di “BioInitiative”.

Come sostiene l’esperto di tecnologie militari, Barry Trower, un oceano invisibile di onde elettromagnetiche, di onde radio, di frequenze radar e di trasmissioni televisive, di stazioni radiobase, di reti intelligenti e di cavi elettrici aerei sommerge tutto quanto: edifici, elettrodomestici, pioggia, neve, vetro. Le onde elettromagnetiche sono veicolate dal particolato conduttivo deliberatamente disperso nella biosfera.

Tu sei un’antenna

Un essere pieno d'acqua in posizione verticale è un'antenna. Dal momento che tutti gli elettroni in movimento generano corrente elettrica, tutte quelle onde elettromagnetiche, inondando la nostra vita di tutti i giorni, passano nel nostro corpo, in cui ognuno di essi produce una corrente elettrica. Queste correnti elettriche indotte modificano la carica con cui il nostro organismo, inteso come realtà bioelettrica, opera per mantenere la nostra salute e vitalità.


Cefalea e wireless

I mal di testa sono causati dalle microonde: esse sono particolarmente dannose poiché attraversano la barriera emato-encefalica. [Electronics Australia Magazine Feb/00]

Con un decimillesimo di watt, la barriera emato-encefalica si apre e le proteine del sangue all'interno interrompono segnali del cervello ed iniziano ad uccidere le cellule cerebrali. Un telefono cellulare trasmette tipicamente a 2 watt.

Dopo soltanto due minuti di impiego d’un telefono cellulare o seduti vicino a un router wireless oppure ad un notebook collegato in wireless o ad un telefono senza fili, si altera l’attività elettrica degli ioni calcio nella barriera emato-encefalica. In questo modo le proteine e le tossine del sangue entrano nel cervello. Il Dr. Leif Salford ha trovato un "numero impressionante di cellule neuronali morte”, in conseguenza di una singola chiamata al cellulare.

Non bisogna stupirsi: si determinano difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, comportamento aggressivo, invecchiamento accelerato, una ridotta capacità di apprendimento e la demenza, il morbo di Alzheimer ad esordio precoce, il Parkinson, fibromialgia, sclerosi multipla e gliomi (tumori cerebrali).

"Esiste una forte evidenza che le microonde sono associate all'invecchiamento accelerato (morte cellulare e cancro) depressione, suicidio, impeti di collera, violenza, in primo luogo attraverso l'alterazione dell’equilibrio degli ioni di calcio nelle cellule e lo squilibrio della melatonina nonché della serotonina", scrive il ricercatore neozelandese, Dr. Neil Cherry, esperto in elettrosmog.

Così lontano così cattivo

Mentre centinaia di milioni di tossicodipendenti wireless insistono sul fatto che nulla di negativo sta accadendo, gli effetti di questa piaga invisibile si aggravano. Negli Stati Uniti, un bambino su sei soffre attualmente di disturbi neurologici. Con le reti 4G tanto decantate e con i nuovi dispositivi LTE, "che producono una forma d'onda in grado di massimizzare l'assorbimento di radiazione per 3-6 anni", scrive Simon Best, la situazione peggiora di giorno in giorno.

Se l’elettrosmog fosse visbile, esso creerebbe una nebbia, simile a quella che copre ed ammorba Shangai. Basta aggiungere il micro-particolato della geoingegneria ed una persona su tre può aspettarsi di contrarre l'asma.

Le basse frequenze sono direttamente connesse all’epidemia di demenza che minaccia di far fallire il Canada, gli Stati Uniti e gran parte del mondo nel giro di pochi decenni.

"Il problema delle cure mediche è un disastro che va di là da tutto ciò che è stato affrontato durante l’intera storia dell'umanità", dichiara il Dottor Barry Greenberg di Toronto.

"Il sistema dell’assistenza sanitaria è destinato alla bancarotta entro il 2050, se non si troverà un modo per ritardare o trattare la malattia di Alzheimer", dichiara l’esperta statunitense, Kathleen Sebelius.

A più di un bambino su dieci negli Stati Uniti è diagnosticato un deficit di attenzione ed iperattività.

L’aumento del 6000% di diagnosi di autismo negli ultimi anni va di pari passo con la proliferazione di reti wireless e di vari gadget elettronici.

Il periodo 1980-2000 ha visto un incremento di quasi il 50% del numero di nuovi casi di tumori maligni al cervello.

Chi comincia ad usare i dispositivi senza fili a qualsiasi età si può aspettare un rischio del 500% di sviluppare il cancro al cervello entro dieci anni - anche prima per i bambini. L’uso di telefoni cellulari e di chordless è ancora più nocivo.

“Il rischio che i tumori all’encefalo si conclamino in utenti di cellulari entro dieci anni, anche se possono avere una una latenza di quaranta, è profondamente inquietante" dichiara preoccupata la Dottoressa Devra Davis. [[MSN 7 Giugno / 04; Globe & Mail 24 settembre / 10]


Addio, bambini

Fino al 16% delle coppie in America settentrionale sta già sperimentando l'infertilità: è quasi un raddoppio dal 1992. Nella città di Nuova Dheli, costellata di antenne per i cellulari, una coppia su quattro non riesce a concepire, dopo aver provato per due anni o più. I gameti maschili sono indeboliti e danneggiati. Al ritmo attuale, il numero dei gameti maschili precipiterà a zero entro il 2048.


Barium blues

Quasi dall'inizio della scoperta delle scie chimiche, Clifford Carnicom ha cominciato a documentare alti livelli di sali di bario reattivi che cadevano e cadono dal cielo su Santa Fe, Nuovo Messico. Carnicom ha sostenuto che questi sali stanno rendendo il suolo conduttivo.

Aveva ragione. Nell'autunno del 2002, un paesaggista cominciò a notare nella città di Edmonton che sia i fiori sia gli alberi manifestavano gravi carenze nutrizionali. Norme precise pongono come limite per la conducibilità elettrica un valore non superiore ad 1 nei terreni locali, ma Dave Dickie ha esaminato campioni di terreno, rilevando valori 4,6-7 volte superiori al limite massimo ammissibile.

Dickie si chiede se i livelli elevati di conducibilità nel terreno, dovuti ai metalli, possano essere all’origine della clorosi. Test di laboratorio su campioni di neve raccolti in un contenitore sterilizzato hanno confermato elevati livelli di alluminio e di bario.

Le piante ed i pesci morti in California denotano livelli anormalmente elevati di bario e di alluminio. A Lake Shasta, Francis Mangels, biologo che ha lavorato per il Servizio forestale statunitense per trentacinque anni, osserva – ci ricorda Dane Wingington - che l'alcalinità del suolo è superiore al normale di dieci volte, a causa dell’ossido di alluminio.

Dane Wigington riferisce che i normali livelli di ossido di alluminio della neve nel Monte Shasta sono di mezza unità. L’alluminio ammissibile nell'acqua potabile è di 50 unità. Le autorità hanno portato questo limite a 1.000 unità di alluminio. Le analisi condotte dall’E.P.A. sulla neve del Monte Shasta (California) hanno individuato 61.100 unità!

Nel luglio 2001 i funzionari dello stato della California ancora non riuscivano a spiegare per quale ragione i livelli di bario fossero quasi raddoppiati dal 1991. Non erano in grado di giustificare elevati livelli di bario nel suolo e nell'acqua, quando l'inquinamento industriale da bario è quasi del tutto scomparso.

Nel marzo del 2002, due scienziati del Lawrence Livermore National Laboratory presso la base di Wright Patterson (aviazione militare), hanno rivelato al pluripremiato giornalista Bob Fitrakis di essere stati coinvolti in due programmi di irrorazione aerea. Sono diffusi ossidi di alluminio in atmosfera per riflettere la luce solare in entrata e mitigare il riscaldamento globale (versione di copertura, n.d.t.). E’ attuata anche la dispersione di stearato di bario per agevolare le comunicazioni militari "oltre l'orizzonte", la mappatura tridimensionale del territorio e per le trasmissioni radar (Progetto R.F.M.P. e sottotprogetto V.T.R.P.E.). [1] I due scienziati hanno anche confermato che le trasmissioni H.A.A.R.P. vengono usate per deviare la corrente a getto.

Nel 2008, un servizio televisivo di una rete, la KSLA della Louisiana, ha focalizzato l’attenzione sul bario, che la stazione ha definito "marchio di garanzia delle scie chimiche." Le analisi condotte per conto della KSLA denotano livelli di bario di 6,8 ppm, ovvero "più di sei volte la soglia già tossica fissata dall'E.P.A.". Il Dipartimento della qualità ambientale della Louisiana ha confermato che gli ingenti tassi di bario erano "molto insoliti".

Due anni più tardi, i livelli di alluminio e bario hanno subito un’impennata pure in Arizona. Le seguenti prove di laboratorio indicano quante volte sono superati i limiti consentiti per legge:

Alluminio: 15.8x
Bario: 5,3 x


Clifford Carnicom afferma ora che la quantità di bario nella nostra atmosfera supera di otto volte il livello considerato sicuro per gli esseri umani. Gli animali più piccoli sono semplicemente spacciati. Siamo prossimi ad una grande sesta estinzione.


Malattie connesse alle scie chimiche ed alle microonde

Embrioni, feti, neonati e bambini sono particolarmente vulnerabili agli impulsi dei segnali wireless, che penetrano direttamente attraverso gli organismi in rapido sviluppo ed attraverso il cervello.

"I bambini che sono stati esposti a telefoni cellulari prima e/o dopo la nascita tendevano ad avere una maggiore prevalenza di sintomi emotivi, problemi comportamentali, disattenzione, iperattività e problemi con i coetanei", spiega il Professor Kjell Mild, svedese, esperto in elettrosmog. I bambini e gli adolescenti hanno cinque volte più probabilità di sviluppare il cancro al cervello (gliomi ed astrocitomi), se usano i telefoni cellulari.

Le patologie dovute alle microonde suscitano preoccupazione nei paesi in cui sono state introdotte le tecnologie wireless. "Hot spot" sono Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Austria, Grecia ed Israele.

I dati raccolti dal governo svedese hanno appurato che l'introduzione della tecnologia cellulare a livello nazionale nel 1997 ha coinciso con un aumento allarmante del cancro alla prostata, di tumori cerebrali, di melanomi e neoplasie polmonari. Ha anche provocato un’epidemia di Alzheimer, incidenti stradali, elevati tassi di assenza per malattia e patologie cardiache soprattutto fra i bambini e gli adolescenti.

250.000 Svedesi sono oggi invalidi a causa di malattie collegate alle microonde. Le scie chimiche sono naturalmente diffuse anche nei paesi succitati.

Le patologie provocate dalla perniciosa sinergia microonde-scie chimiche sono le seguenti:

• dolori articolari
• attacchi d’asma
• cefalee feroci
• improvvisi capogiri
• eruzioni cutanee e piaghe
• disturbi gastro-intestinali
• tosse secca persistente
• incapacità di concentrarsi o di ricordare anche cose semplici
• aritmie cardiache

"I telefoni cellulari hanno goduto di un’eccezionale libertà per opera delle atorità preposte alla protezione della salute e dell’ambiente", ha commentato il Dottor John Wargo, professore di rischio ambientale all'Università di Yale. Proprio come le scie chimiche.


Il bario: vicini al baratro

Dopo aver ricevuto alcuni riconoscimenti europei per i suoi progetti inerenti all’uso dell’energia solare, l'ex attivista di “Greenpeace”, Werner Altnickel, ha cominciato a denunciare la Geoingegneria come tecnica ufficialmente volta a rallentare i cambiamenti climatici, ma che sta rendendo l’atmosfera sempre più elettroconduttiva (La verità è la seguente: è proprio la Geoingegneria ad essere all'origine degli attuali sconvolgimenti climatici, n.d.t.).

Sulla base di un’attività nota come V.T.R.P.E., l'U.S.A.F. continua a diffondere bario nell'atmosfera per le trasmissioni militari oltre l’orizzonte. Anche se le onde wireless commerciali non sono condotte come segnali coerenti assieme alle chemtrails che sono, invece, specificamente "sintonizzate" su frequenze H.A.A.R.P., tutte le operazioni commerciali a radio frequenza e le microonde creano comunque una sinergia con la miscela bario-stronzio delle scie chimiche.

Se pensate che questo coacervo di radiazioni elettromagnetiche sia fin troppo dannoso per ogni organismo, avete ragione. Già nel 1971, un documento recentemente declassificato della Marina statunitense indicava più di 2.300 studi che descrivono gli effetti sulla salute delle radiazioni a microonde. Oggi più di 6.000 ricerche epidemiologiche collegano i campi wireless ed altre frequenze elettromagnetiche a più di 122 effetti biologici.

Il bario altamente conduttivo delle scie chimiche propaga e rafforza le trasmissioni militari, creando “strati conduttivi” che amplificano i livelli già pericolosamente alti di radiofrequenza e microonde, originate dagli onnipresenti trasmettitori UMTS, dagli apparati radio-televisivi, dai radar civili e militari e dalle cosiddette "reti intelligenti".

Il ricercatore della Pioneer, Dottor George Carlo, ha guidato la prima vasta ricerca sulle radiazioni wireless per conto della Motorola dal 1993 al 1999, ma ha perso i finanziamenti a causa delle sue allarmanti scoperte.

In una comunicazione ad un altro ricercatore, il dottor Carlo asserisce: “Le radiazioni elettromagnetiche tendono a creare una sinergia con i pesticidi, le scie chimiche, i vari inquinanti etc. Sono insulti al sistema immunitario che si impegna in una forte compensazione biologica per tentare di rintuzzare questo attacco. I campi elettromagnetici fiaccano la capacità di ripristinare l’equilibrio biochimico, per cui l’essere vivente soccombe in modo più rapido". [Vedi “The Age of wireless” di William Thomas]


E adesso?

Le cose non stanno migliorando. Mentre le nazioni dell'Unione europea cominciano a promulgare delle norme per ridurre l'esposizione alle sorgenti wireless (eccetto l’Italia, n.d.t.) sulla scorta dello studio condotto da “BioInitiative”, il lancio globale del wireless per i contatori intelligenti (l’autore si riferisce all’Energy box, n.d.t.) e le loro reti di supporto a microonde rischiano di spingere i livelli di esposizione di là da ogni sopportazione umana. [Tyee 9 agosto /2011]

L'esposizione a radiazioni a microonde ed onde radio, provenienti da questi contatori, è involontaria e costante. Infatti, a differenza dei telefoni cellulari e di altri apparecchi wireless, non è possibile disattivare i contatori intelligenti. Questi apparati emettono frequenze pericolose quasi ininterrottamente, giorno e notte, sette giorni su sette. Esiste un programma per l’installazione di 603 milioni di contatori intelligenti in tutto il mondo: nel corso dei prossimi cinque anni aumenterà a dismisura l’elettrosmog a causa di miliardi di nuovi trasmettitori, mentre la geoingegneria diventerà ancora più implacabile.

“L'esposizione ai campi elettrodinamici è sempre maggiore”, sottolinea il Dottor Poki Namkung, amministratore della Santa Cruz County Health. "Non esistono norme di sicurezza in grado di difenderci dall’esposizione a lungo termine a campi elettromagnetici o a fonti multiple”.

Per gestire tutto il traffico wireless dei contatori intelligenti ed aggiornare costantemente le applicazioni Android di quarta generazione LTE a 4GHz, sono stati elevati i limiti di emissione, mentre, in questo modo, si limitano ulteriormente le nostre capacità di difesa.

(Una norma contenuta nel “decreto sviluppo” approvato dal Governo italiano nello scorso ottobre 2012, innalza del 70% i limiti degli impianti di telefonia mobile e del 30% quelli di radio e televisioni. Sarà così possibile navigare in Internet con il proprio smartphone e questo porterà ad una “necessaria invasione” di nuove antenne. Sulla scorta di ciò, verranno installati 15-20.000 nuovi impianti nei prossimi due anni, n.d.t.).

La bassa frequenza del protocollo 4G LTE vanta ancora più alti "tassi di penetrazione" in edifici e negli organismi viventi, rispetto alle microonde di frequenza più alta. Infine è già prossimo il protocollo 5G.

Ad oggi, nessuna agenzia o organizzazione sta esaminando gli effetti delle scie chimiche elettricamente conduttive sui centri abitati, già sature di trasmissioni elettromagnetiche.

Per gli abitanti delle città e sempre più anche per i residenti nelle zone rurali, l'esposizione giornaliera alle radiazioni è più di 100 milioni di volte superiore a quella rilevabile ai tempi dei nostri nonni. Come scrive Simon Best: "Certo, se i telefoni cellulari fossero stati un nuovo farmaco, non sarebbero mai usciti dal laboratorio".


Scie chimiche e campi elettromagnetici sono sinergicamente collegati

Dal mese di ottobre 2002, l’appello di Friburgo è stato firmato da oltre 6.000 medici ed operatori sanitari che chiedono al governo tedesco di rivedere gli standard di sicurezza per i wireless e di vietare i telefoni portatili (chordless).

Sulla base dall’allarme di Friburgo, il Rapporto di “BioInitiative” denuncia che 165 milioni di Europei soffrono di disturbi cerebrali: il Consiglio europeo ha stabilito che i telefoni cellulari ed i computers con connessione wireless ad Internet rappresentano un serio rischio per la salute umana. Nel maggio 2011, il Consiglio d'Europa ha iniziato a rimuovere tutti i dispositivi Wi-Fi dalle scuole. [Reuters 4 settembre / 11; Telegraph 24 maggio / 11]

Oggi gli esperti di campi elettromagnetici di caratura internazionale come il Dottor George Carlo, il Dottor Olle Johansson, il Dottor Leif Salford, il Dottor Neill Cherry, il Dottor Robert Becker, il Dottor David Carpenter e molti altri stanno pubblicamente lanciando l’allarme. Essi avvertono che saturare il nostro pianeta con onde elettromagnetiche di differente lunghezza e frequenza porterà alla decerebrazione degli esseri viventi, all’infertilità maschile e femminile e infine all'estinzione della razza umana.

Ciò è destinato ad accadere, se non si riuscirà ad arrestare la mortale sinergia tra la dispersione di composti elettroconduttivi e l’irradiazione di campi elettromagnetici.


William Thomas 21 febbraio 2013

Traduzione per Tanker Enemy a cura di Antonio e Rosario Marcianò - Fonte: Geoengineeringwatch.org

Leggi QUI l'articolo originale in versione PDF.


[1] La dispersione nell'atmosfera di metalli elettroconduttivi ed igroscopici, soprattutto il bario, si lega ad un sistema integrato che implica l'uso di aerei AWACS, di satelliti in orbita geostazionaria e di radar VLF ed ELF a terra. Gli AWACS sono dotati, dal 2003, grazie ad un contratto con la società MITRE, di sofisticate apparecchiature elettroniche che consentono di riprodurre il territorio in modalità tridimensionale. Ci riferiamo al Progetto RFMP, un programma appunto basato sulla connessione tra diffusione di sali di bario e specifiche esigenze legate alle comunicazioni radar e satellitari di ultima generazione, atte alla scansione e mappatura elettronica di intere regioni a fini strategici. Il progetto della Marina militare statunitense RFMP, ovvero "Pianificatore delle frequenze radio di missione", è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell'ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l'immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull'acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VRTPE.


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