"Scie chimiche? No, semplici scie di condensa. Queste sono un problema sin dagli anni venti del XX secolo e si formano quando la temperatura è sotto lo zero". Questo, in sintesi, è quanto afferma Simone Angioni, membro del famigerato C.I.C.A.P. nonché docente di chimica presso l'Università di Pavia, intervistato dalla direttrice di Radio Base Liliana Boranga.
Sono sufficienti queste poche parole per fornire un'idea sull'incredibile approssimazione che è alla base delle posizioni assunte da chi intende distorcere e nascondere la verità dei fatti. Le loro "argomentazioni" non solo sono mendaci, ma rasentano anche il ridicolo! Come si può affermare che le scie di condensa interessavano velivoli ad elica monomotore a pistoni degli anni venti del XX secolo? Questi aerei non erano nemmeno in grado di raggiungere in sicurezza quote elevate e, di conseguenza, non potevano assolutamente incontrare le condizioni di temperatura, pressione ed umidità necessarie per la formazione delle contrails? Come è possibile asserire, con una superficialità disarmante, che le scie di condensa si generano sotto lo zero termico, allontanandosi dai valori di formazione di ben 40° centigradi? Eppure queste sono le singolari dichiarazioni dei disinformatori italiani; ora anche il C.I.C.A.P., per voce di Angioni, entra ufficialmente in lizza nel patetico tentativo di negare l'evidenza. Costoro, non potendo confutare alcunché, riccorrono a petizioni di principio: "Le scie chimiche non esistono, perché siamo noi, sacerdoti della scienza, ad affermarlo".
Voglio concludere questa breve introduzione all'intervista rilasciata dal Dottor Simone Angioni, con un legittimo sospetto: "Le argomentazioni dell'illustre chimico sono molto simili, sia nei contenuti sia nello stile, a quelle proposte con noiosa frequenza da alcuni personaggi che infestano i forum da oltre due anni a questa parte. E' quindi legittimo pensare che esista una coordinazione tra C.I.C.A.P., servizi e debunkers.
Le scie chimiche non esistono. Lo rivela ai microfoni di Radio Base, all'interno di Linea diretta del 6 marzo 2008, il chimico dell'Università di Pavia Simone Angioni membro del C.I.C.A.P. (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale). Intervista per Radio Base a cura di: Liliana Boranga
Ascolta la trasmissione
Aggiornamento del 12 Giugno 2008
Abbiamo scoperto che Simone Angioni, presentato come chimico della facoltà di Pavia, in realtà non lo è affatto. Pare sia un semplice studente.

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