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lunedì 19 settembre 2022

Cambiamenti climatici? No, crimini meteorologici

A seguito degli oltre novanta eventi climatici definiti "bombe d'acqua", verificatisi durante quest'ultimo anno, è d'uopo affrontare nuovamente la questione, anche perché la propaganda da un lato e la censura dall'altro creano confusione e distorcono la verità dei fatti. E' peraltro incontestabile che le condizioni meteorologiche sono manipolate, attraverso svariate tecniche, che possiamo distinguere essenzialmente nelle seguenti modalità:

a) inseminazione igroscopica delle nubi basse (le ben note "scie chimiche"), atte ad impedire la formazione di nubi temporalesche e ad inibire le precipitazioni piovose attraverso la diffusione di composti prosciuganti come alluminio, bario, manganese, carbonato di calcio;
b) semina imbrifera dei cumulonembi o "cloud seeding", volta a provocare piogge, grazie alla dispersione di nuclei di condensazione formati da cristalli di ioduro d'argento oppure per mezzo della dispersione del batterio Pseudomonas syringae, geneticamente modificato;
c) creazione ad hoc di celle temporalesche, definite "celle autorigeneranti", adoperando macchinari speciali come il TMC65 o il Meteotron, quest'ultimo definito anche "macchina della pioggia".
FOTO: Le anomale celle temporalesche (di forma oblunga) che hanno interessato la Regione Marche nella notte del nubifragio

La recente alluvione, occorsa nel marchigiano nella notte tra giovedì 15 e venerdì 16 settembre 2022 e che ha visto cadere al suolo in poche ore ben 700 millimetri di acqua e cioé il quantitativo che si sarebbe dovuto distribuire in un anno, evidenzia come il modus operandi è sempre il medesimo: procurare periodi siccitosi estremi, per poi far scatenare, una volta che le energie in gioco si sono accumulate per mesi, violentissimi nubifragi. Sono attività studiate a tavolino, che non hanno alcunché di casuale e assolutamente prive di correlazioni con un fantomatico "cambiamento climatico", usato come alibi per continuare indisturbati con le sperimentazioni sul campo. In tale contesto è singolare il sorvolo delle Marche per diverse ore, ad opera di un velivolo AWACS (ALIAS Boeing E-3 Sentry1) con identificativo LX-N90446, decollato dalla base N.A.T.O. di Geilenkirchen (in Germania), due giorni prima della tragedia che ha causato la morte di (al momento in cui si scrive questo articolo) undici persone. Probabilmente, grazie alle apparecchiature presenti a bordo dell'AWACS, unità attrezzata per la guerra elettronica e non solo, sono state studiate le opportunità fornite dalle particolari condizioni meteo (forti venti e correnti calde provenienti da Ovest, in contrasto con le correnti fredde in arrivo dal Nord Europa), per innescare un fenomeno violento, utile ad avvalorare la tesi del "cambiamento climatico". [1]
FOTO: il velivolo AWACS che, decollato dalla base NATO in Germania il giorno 13 settembre, ha sorvolato per oltre tre ore le Marche.

Il "Progetto pioggia" risale agli anni '90 del XX secolo. Per legittimare queste operazioni, nate da un accordo con Israele, fu varata la legge 36/94, mirata a regolamentare il controllo artificiale delle precipitazioni. L'esistenza di tale legge fu all'epoca divulgata e denunciata da Marco Pannella, allora segretario del Partito radicale. Non bisogna, però, confondere le operazioni "igroscopiche" (le cosiddette scie chimiche o "hygroscopic cloud seeding", come si diceva più sopra) con le missioni di "cloud seeding". Infatti in queste ultime sono usati aerei monomotore o piccoli bimotori ad elica. Questi apparecchi, passando poco al di sotto o al di sopra delle nuvole temporalesche, bruciano sali di ioduro d'argento che, di solito, generano piogge più o meno intense. Invece, nella maggior parte dei casi, le operazioni sono volte ad impedire le precipitazioni, dissolvendo i fronti temporaleschi tramite l'aviodispersione di metalli ed altri elementi e composti prosciuganti, ovvero alluminio, bario, manganese, carbonato di calcio. Inevitabilmente, in questo modo, si creano, in maniera artificiale, le condizioni per lunghissimi periodi di aridità, interrotti bruscamente da nubifragi ed alluvioni.

[1] Il Boeing E-3 Sentinella è un aereo attrezzato per il controllo e la gestione dei dati meteorologici. Ufficialmente non si conosce se è dotato anche di tecnologia atta alla modificazione delle condizioni meteo, ma è un fatto che a circa 48 ore prima delle forti piogge e dopo un volo di appena 40 minuti, sorvola le Marche per qualche ora, per poi ritornare alla base…

Di seguito le parti salienti della legge cui abbiamo accennato.

Legge 36/94

2. Usi delle acque

1. [...]
2. Con decreto emanato, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, dal Ministro dell'ambiente, di concerto con il Ministro dei lavori pubblici, ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n. 400, è adottato il regolamento per la disciplina delle modificazioni artificiali della fase atmosferica del ciclo naturale dell'acqua.

Per completezza riteniamo opportuno riportare un articolo che segnalammo nel mese di agosto del 2019 e che, su indicazioni governative, è stato eliminato. Il pezzo si intitolava "Progetto pioggia: tappe italiane, contestazioni e nuovi investitori", allora presente a questo link. Articolo non più On-Line. Inevitabilmente la Rete, un tempo fonte di preziose informazioni, è via via bonificata, facendo sparire le prove del coinvolgimento italiano nella modifica del clima.

Progetto pioggia: tappe italiane, contestazioni e nuovi investitori

Il progetto di stimolazione delle piogge, messo a punto dalla Tecnagro, una società italiana che ha sviluppato tecniche già impiegate in Israele, è nato nel 1984, ma sarebbe stato successivamente interrotto in Italia e continuato dall'ONU. Anche i contestatori del Progetto hanno alzato la loro testa e spiegato rischi e pericoli.

"La sperimentazione è partita nel 1984, con test nella Ragione Puglia dall'88 al '94 - afferma Massimo Bartolelli, presidente della Tecnagro: "Dopo una serie di sperimentazioni in altre regioni d'Italia, il progetto è stato - ufficialmente n.d.r. - chiuso ed ora lavoriamo per l'O.N.U. Eppure i primi risultati sembravano incoraggianti: abbiamo registrato incrementi dei livelli di pioggia fino al 40% annuo". Alcuni dati riferirebbero: 139 missioni per un totale di 298 ore di volo, dal 1992 al 1994 e le precipitazioni erano passate da 56 milioni di metri cubi d'acqua a 231 milioni.

TAPPE PROGETTO IN ITALIA - Un articolo del "Corriere della Sera" comincia a parlare di "Progetto pioggia" nel febbraio 2002 e spiega in che cosa consiste, che cosa riguarda, come funziona, quali zone interessa. Il 14 maggio 2002, l'Atto n. 3-00452 del Senato della Repubblica, Seduta n. 170 vede proposto al Consiglio dei Ministri da parte di Bonatesta, Bongiorni e Pace, il piano per l'approvazione delle sperimentazioni sulla manipolazione climatica: "Gli interroganti chiedono di sapere se il Comitato dei Ministri intenda avvalersi delle esperienze e dei risultati ottenuti dalla Tecnagro con il suo "Progetto pioggia" e portare così a conclusione un'iniziativa meritoria e indispensabile per l’agricoltura meridionale".

Il 17 luglio 2002, la testata "La Stampa" riporta l'intervento del capogruppo di Alleanza Nazionale in commissione agricoltura al Senato, Michele Bonatesta: "Il "Progetto pioggia" è la risoluzione al problema siccità. Il sistema per contribuire concretamente ed efficacemente a risolvere la crisi idrica che trae origine soprattutto dalle variazioni climatiche che hanno interessato e continueranno ad interessare l'Italia, specialmente il Mezzogiorno, esiste. E' il caso che il Governo metta a frutto le esperienze in materia di stimolazione artificiale della pioggia della Tecnagro, quasi ventennale". Il 20 luglio 2002 l'Unione Sarda Politica, a pagina 2, riporta l’annuncio dell’assessore Ladu: "In Sardegna la sperimentazione partirà. Con dieci milioni di euro avremo pioggia artificiale da ottobre". Il 10 gennaio 2005 anche la Regione Puglia avvia il "Progetto pioggia" per incrementare le precipitazioni attraverso l'inseminazione artificiale delle nubi. 'Il Progetto pioggia', per il quale sono stati stanziati oltre tre milioni di euro, è già pronto per partire", scriveva il "Corriere del Mezzogiorno". Il Presidente della Tecnagro afferma che, per mancanza di fondi e finanziamenti, il progetto in Italia non andrà a buon fine e così gli esperimenti, dopo il 2005, sarebbero (il condizionale è d'obbligo) stati interrotti.

CONTESTAZIONI - Nonostante l'entusiasmo iniziale a favore del progetto, c'era anche chi valutava i lati negativi e gli "effetti indesiderati". Il Generale Abele Nania, catanese residente a Brindisi, consulente scientifico della Tecnagro, in due studi pubblicati nel 2002, asserì che: "I metodi statistici erano inadeguati alla conoscenza, non consideravano l'influsso delle intensità dei venti in quota nel determinare la ricaduta delle precipitazioni. In realtà, l'aumento della pioggia spesso si verificava sotto vento a notevoli distanze dal luogo della semina, cosa di cui gli statistici non tenevano conto e che, invece, è stata messa in luce dall'impiego di radar digitali di nuova generazione. Le applicazioni future devono tenere conto di queste variabili e spostare le piste di semina per evitare che piova nei posti sbagliati".

NUOVI FINANZIATORI - La "World meteorological organization" ha preso sul serio le sperimentazioni. Godwin Obasi, segretario generale, dichiarava: "Il Progetto pioggia sviluppato da Tecnagro su tecnologia israeliana, ha evidenziato l'incremento delle precipitazioni nell'area interessata. Per questo motivo abbiamo chiesto alla Tecnagro di preparare un piano simile per l'Arabia Saudita". Secondo alcune ricostruzioni, molte nuvole dall'Africa potrebbero transitare sulla Sicilia, Sardegna e sul resto del Mezzogiorno, con una sufficiente possibilità di precipitazione, "potendo causare anche danni, se non controllate a dovere", rifeririva il Generale Abele Nania. Il progetto sarebbe attualmente nelle mani dell'O.N.U.

Fonti: www.corriere.it
www.panorama.it
www.lastampa.it
www.corrieredelmezzogiorno.it
www.unionesarda.it
www.repubblica.it

Che cosa è successo nelle Marche? Quale correlazione c'è tra il velivolo AWACS in sorvolo sulla Regione - due giorni prima del disastro della notte tra il 15 ed il 16 settembre 2022 - e l'alluvione ultima? Quali sono le differenze tra "Cloud Seeding" ed "Hygroscopic Cloud Seeeding"? Cerchiamo di fare chiarezza in questa intervista del 23 settembre.

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La guerra climatica in pillole

Le nubi che non ci sono più

Per una maggiore comprensione dei fenomeni legati alla guerra ambientale in corso, abbiamo realizzato l'Atlante dei cieli chimici.

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CHEMTRAILS DATA

Range finder: come si sono svolti i fatti

martedì 5 marzo 2013

Le scie chimiche, il wireless e tu (articolo di William Thomas)

La prossima volta in cui userete un cellulare e vedrete i pennacchi delle scie chimiche, potreste decidere di terminare la chiamata. Se individuerete dei ripetitori, dei trasmettitori sui tetti o linee ad alta tensione di alimentazione nell’arco di un miglio della vostra posizione, potreste desiderare di sgomberare la zona immediatamente. Una volta a casa, si sarà tentati di disconnettere in modo permanente tutti i dispositivi wireless, tra cui computer e router "always-on", i supporti per i telefoni chordless, perché quello che si vede nel cielo è ciò che si respira. E’ probabile che stiate respirando bario da più di un decennio.


Il bario conduce l’energia elettromagnetica

La colpa è del Capitano James Kirk. Da quando il capitano Kirk fu teletrasportato sulla superficie di un pianeta alieno ed estrasse il suo comunicatore portatile, tutti ne desiderarono uno. Le compagnie telefoniche ci ammannirono i cellulari, insieme con i messaggi compulsivi, i video in streaming, i giochi telematici ed i servizi bancari on line, insomma la Rete e molto altro ancora.

Ci sono voluti più di vent’anni per connettere il primo miliardo di abbonati, ma solo altri quaranta mesi di tempo per collegare il secondo miliardo. Il 3.000.000.000 utente è entrato in possesso del cellulare appena ventiquattro mesi dopo.

Mai prima nella storia umana tanti uomini hanno abbracciato una tecnologia così rischiosa e così in fretta. Solo a Toronto sono installate 7.500 torri di telefonia mobile. Negli Stati Uniti sono oltre 190.000.

Telefoni cellulari e "reti cellulari" sono definiti così non in modo casuale. Ogni trasmissione distrugge le cellule direttamente. Gli esseri umani sono sistemi bioelettrici. I nostri cuori e cervelli sono regolati da segnali interni bioelettrici. I campi elettromagnetici artificiali sono in grado di interagire con i processi biologici fondamentali nell’organismo umano, affermano gli specialisti di “BioInitiative”.

Come sostiene l’esperto di tecnologie militari, Barry Trower, un oceano invisibile di onde elettromagnetiche, di onde radio, di frequenze radar e di trasmissioni televisive, di stazioni radiobase, di reti intelligenti e di cavi elettrici aerei sommerge tutto quanto: edifici, elettrodomestici, pioggia, neve, vetro. Le onde elettromagnetiche sono veicolate dal particolato conduttivo deliberatamente disperso nella biosfera.

Tu sei un’antenna

Un essere pieno d'acqua in posizione verticale è un'antenna. Dal momento che tutti gli elettroni in movimento generano corrente elettrica, tutte quelle onde elettromagnetiche, inondando la nostra vita di tutti i giorni, passano nel nostro corpo, in cui ognuno di essi produce una corrente elettrica. Queste correnti elettriche indotte modificano la carica con cui il nostro organismo, inteso come realtà bioelettrica, opera per mantenere la nostra salute e vitalità.


Cefalea e wireless

I mal di testa sono causati dalle microonde: esse sono particolarmente dannose poiché attraversano la barriera emato-encefalica. [Electronics Australia Magazine Feb/00]

Con un decimillesimo di watt, la barriera emato-encefalica si apre e le proteine del sangue all'interno interrompono segnali del cervello ed iniziano ad uccidere le cellule cerebrali. Un telefono cellulare trasmette tipicamente a 2 watt.

Dopo soltanto due minuti di impiego d’un telefono cellulare o seduti vicino a un router wireless oppure ad un notebook collegato in wireless o ad un telefono senza fili, si altera l’attività elettrica degli ioni calcio nella barriera emato-encefalica. In questo modo le proteine e le tossine del sangue entrano nel cervello. Il Dr. Leif Salford ha trovato un "numero impressionante di cellule neuronali morte”, in conseguenza di una singola chiamata al cellulare.

Non bisogna stupirsi: si determinano difficoltà di concentrazione, perdita di memoria, comportamento aggressivo, invecchiamento accelerato, una ridotta capacità di apprendimento e la demenza, il morbo di Alzheimer ad esordio precoce, il Parkinson, fibromialgia, sclerosi multipla e gliomi (tumori cerebrali).

"Esiste una forte evidenza che le microonde sono associate all'invecchiamento accelerato (morte cellulare e cancro) depressione, suicidio, impeti di collera, violenza, in primo luogo attraverso l'alterazione dell’equilibrio degli ioni di calcio nelle cellule e lo squilibrio della melatonina nonché della serotonina", scrive il ricercatore neozelandese, Dr. Neil Cherry, esperto in elettrosmog.

Così lontano così cattivo

Mentre centinaia di milioni di tossicodipendenti wireless insistono sul fatto che nulla di negativo sta accadendo, gli effetti di questa piaga invisibile si aggravano. Negli Stati Uniti, un bambino su sei soffre attualmente di disturbi neurologici. Con le reti 4G tanto decantate e con i nuovi dispositivi LTE, "che producono una forma d'onda in grado di massimizzare l'assorbimento di radiazione per 3-6 anni", scrive Simon Best, la situazione peggiora di giorno in giorno.

Se l’elettrosmog fosse visbile, esso creerebbe una nebbia, simile a quella che copre ed ammorba Shangai. Basta aggiungere il micro-particolato della geoingegneria ed una persona su tre può aspettarsi di contrarre l'asma.

Le basse frequenze sono direttamente connesse all’epidemia di demenza che minaccia di far fallire il Canada, gli Stati Uniti e gran parte del mondo nel giro di pochi decenni.

"Il problema delle cure mediche è un disastro che va di là da tutto ciò che è stato affrontato durante l’intera storia dell'umanità", dichiara il Dottor Barry Greenberg di Toronto.

"Il sistema dell’assistenza sanitaria è destinato alla bancarotta entro il 2050, se non si troverà un modo per ritardare o trattare la malattia di Alzheimer", dichiara l’esperta statunitense, Kathleen Sebelius.

A più di un bambino su dieci negli Stati Uniti è diagnosticato un deficit di attenzione ed iperattività.

L’aumento del 6000% di diagnosi di autismo negli ultimi anni va di pari passo con la proliferazione di reti wireless e di vari gadget elettronici.

Il periodo 1980-2000 ha visto un incremento di quasi il 50% del numero di nuovi casi di tumori maligni al cervello.

Chi comincia ad usare i dispositivi senza fili a qualsiasi età si può aspettare un rischio del 500% di sviluppare il cancro al cervello entro dieci anni - anche prima per i bambini. L’uso di telefoni cellulari e di chordless è ancora più nocivo.

“Il rischio che i tumori all’encefalo si conclamino in utenti di cellulari entro dieci anni, anche se possono avere una una latenza di quaranta, è profondamente inquietante" dichiara preoccupata la Dottoressa Devra Davis. [[MSN 7 Giugno / 04; Globe & Mail 24 settembre / 10]


Addio, bambini

Fino al 16% delle coppie in America settentrionale sta già sperimentando l'infertilità: è quasi un raddoppio dal 1992. Nella città di Nuova Dheli, costellata di antenne per i cellulari, una coppia su quattro non riesce a concepire, dopo aver provato per due anni o più. I gameti maschili sono indeboliti e danneggiati. Al ritmo attuale, il numero dei gameti maschili precipiterà a zero entro il 2048.


Barium blues

Quasi dall'inizio della scoperta delle scie chimiche, Clifford Carnicom ha cominciato a documentare alti livelli di sali di bario reattivi che cadevano e cadono dal cielo su Santa Fe, Nuovo Messico. Carnicom ha sostenuto che questi sali stanno rendendo il suolo conduttivo.

Aveva ragione. Nell'autunno del 2002, un paesaggista cominciò a notare nella città di Edmonton che sia i fiori sia gli alberi manifestavano gravi carenze nutrizionali. Norme precise pongono come limite per la conducibilità elettrica un valore non superiore ad 1 nei terreni locali, ma Dave Dickie ha esaminato campioni di terreno, rilevando valori 4,6-7 volte superiori al limite massimo ammissibile.

Dickie si chiede se i livelli elevati di conducibilità nel terreno, dovuti ai metalli, possano essere all’origine della clorosi. Test di laboratorio su campioni di neve raccolti in un contenitore sterilizzato hanno confermato elevati livelli di alluminio e di bario.

Le piante ed i pesci morti in California denotano livelli anormalmente elevati di bario e di alluminio. A Lake Shasta, Francis Mangels, biologo che ha lavorato per il Servizio forestale statunitense per trentacinque anni, osserva – ci ricorda Dane Wingington - che l'alcalinità del suolo è superiore al normale di dieci volte, a causa dell’ossido di alluminio.

Dane Wigington riferisce che i normali livelli di ossido di alluminio della neve nel Monte Shasta sono di mezza unità. L’alluminio ammissibile nell'acqua potabile è di 50 unità. Le autorità hanno portato questo limite a 1.000 unità di alluminio. Le analisi condotte dall’E.P.A. sulla neve del Monte Shasta (California) hanno individuato 61.100 unità!

Nel luglio 2001 i funzionari dello stato della California ancora non riuscivano a spiegare per quale ragione i livelli di bario fossero quasi raddoppiati dal 1991. Non erano in grado di giustificare elevati livelli di bario nel suolo e nell'acqua, quando l'inquinamento industriale da bario è quasi del tutto scomparso.

Nel marzo del 2002, due scienziati del Lawrence Livermore National Laboratory presso la base di Wright Patterson (aviazione militare), hanno rivelato al pluripremiato giornalista Bob Fitrakis di essere stati coinvolti in due programmi di irrorazione aerea. Sono diffusi ossidi di alluminio in atmosfera per riflettere la luce solare in entrata e mitigare il riscaldamento globale (versione di copertura, n.d.t.). E’ attuata anche la dispersione di stearato di bario per agevolare le comunicazioni militari "oltre l'orizzonte", la mappatura tridimensionale del territorio e per le trasmissioni radar (Progetto R.F.M.P. e sottotprogetto V.T.R.P.E.). [1] I due scienziati hanno anche confermato che le trasmissioni H.A.A.R.P. vengono usate per deviare la corrente a getto.

Nel 2008, un servizio televisivo di una rete, la KSLA della Louisiana, ha focalizzato l’attenzione sul bario, che la stazione ha definito "marchio di garanzia delle scie chimiche." Le analisi condotte per conto della KSLA denotano livelli di bario di 6,8 ppm, ovvero "più di sei volte la soglia già tossica fissata dall'E.P.A.". Il Dipartimento della qualità ambientale della Louisiana ha confermato che gli ingenti tassi di bario erano "molto insoliti".

Due anni più tardi, i livelli di alluminio e bario hanno subito un’impennata pure in Arizona. Le seguenti prove di laboratorio indicano quante volte sono superati i limiti consentiti per legge:

Alluminio: 15.8x
Bario: 5,3 x


Clifford Carnicom afferma ora che la quantità di bario nella nostra atmosfera supera di otto volte il livello considerato sicuro per gli esseri umani. Gli animali più piccoli sono semplicemente spacciati. Siamo prossimi ad una grande sesta estinzione.


Malattie connesse alle scie chimiche ed alle microonde

Embrioni, feti, neonati e bambini sono particolarmente vulnerabili agli impulsi dei segnali wireless, che penetrano direttamente attraverso gli organismi in rapido sviluppo ed attraverso il cervello.

"I bambini che sono stati esposti a telefoni cellulari prima e/o dopo la nascita tendevano ad avere una maggiore prevalenza di sintomi emotivi, problemi comportamentali, disattenzione, iperattività e problemi con i coetanei", spiega il Professor Kjell Mild, svedese, esperto in elettrosmog. I bambini e gli adolescenti hanno cinque volte più probabilità di sviluppare il cancro al cervello (gliomi ed astrocitomi), se usano i telefoni cellulari.

Le patologie dovute alle microonde suscitano preoccupazione nei paesi in cui sono state introdotte le tecnologie wireless. "Hot spot" sono Svezia, Danimarca, Francia, Germania, Italia, Svizzera, Austria, Grecia ed Israele.

I dati raccolti dal governo svedese hanno appurato che l'introduzione della tecnologia cellulare a livello nazionale nel 1997 ha coinciso con un aumento allarmante del cancro alla prostata, di tumori cerebrali, di melanomi e neoplasie polmonari. Ha anche provocato un’epidemia di Alzheimer, incidenti stradali, elevati tassi di assenza per malattia e patologie cardiache soprattutto fra i bambini e gli adolescenti.

250.000 Svedesi sono oggi invalidi a causa di malattie collegate alle microonde. Le scie chimiche sono naturalmente diffuse anche nei paesi succitati.

Le patologie provocate dalla perniciosa sinergia microonde-scie chimiche sono le seguenti:

• dolori articolari
• attacchi d’asma
• cefalee feroci
• improvvisi capogiri
• eruzioni cutanee e piaghe
• disturbi gastro-intestinali
• tosse secca persistente
• incapacità di concentrarsi o di ricordare anche cose semplici
• aritmie cardiache

"I telefoni cellulari hanno goduto di un’eccezionale libertà per opera delle atorità preposte alla protezione della salute e dell’ambiente", ha commentato il Dottor John Wargo, professore di rischio ambientale all'Università di Yale. Proprio come le scie chimiche.


Il bario: vicini al baratro

Dopo aver ricevuto alcuni riconoscimenti europei per i suoi progetti inerenti all’uso dell’energia solare, l'ex attivista di “Greenpeace”, Werner Altnickel, ha cominciato a denunciare la Geoingegneria come tecnica ufficialmente volta a rallentare i cambiamenti climatici, ma che sta rendendo l’atmosfera sempre più elettroconduttiva (La verità è la seguente: è proprio la Geoingegneria ad essere all'origine degli attuali sconvolgimenti climatici, n.d.t.).

Sulla base di un’attività nota come V.T.R.P.E., l'U.S.A.F. continua a diffondere bario nell'atmosfera per le trasmissioni militari oltre l’orizzonte. Anche se le onde wireless commerciali non sono condotte come segnali coerenti assieme alle chemtrails che sono, invece, specificamente "sintonizzate" su frequenze H.A.A.R.P., tutte le operazioni commerciali a radio frequenza e le microonde creano comunque una sinergia con la miscela bario-stronzio delle scie chimiche.

Se pensate che questo coacervo di radiazioni elettromagnetiche sia fin troppo dannoso per ogni organismo, avete ragione. Già nel 1971, un documento recentemente declassificato della Marina statunitense indicava più di 2.300 studi che descrivono gli effetti sulla salute delle radiazioni a microonde. Oggi più di 6.000 ricerche epidemiologiche collegano i campi wireless ed altre frequenze elettromagnetiche a più di 122 effetti biologici.

Il bario altamente conduttivo delle scie chimiche propaga e rafforza le trasmissioni militari, creando “strati conduttivi” che amplificano i livelli già pericolosamente alti di radiofrequenza e microonde, originate dagli onnipresenti trasmettitori UMTS, dagli apparati radio-televisivi, dai radar civili e militari e dalle cosiddette "reti intelligenti".

Il ricercatore della Pioneer, Dottor George Carlo, ha guidato la prima vasta ricerca sulle radiazioni wireless per conto della Motorola dal 1993 al 1999, ma ha perso i finanziamenti a causa delle sue allarmanti scoperte.

In una comunicazione ad un altro ricercatore, il dottor Carlo asserisce: “Le radiazioni elettromagnetiche tendono a creare una sinergia con i pesticidi, le scie chimiche, i vari inquinanti etc. Sono insulti al sistema immunitario che si impegna in una forte compensazione biologica per tentare di rintuzzare questo attacco. I campi elettromagnetici fiaccano la capacità di ripristinare l’equilibrio biochimico, per cui l’essere vivente soccombe in modo più rapido". [Vedi “The Age of wireless” di William Thomas]


E adesso?

Le cose non stanno migliorando. Mentre le nazioni dell'Unione europea cominciano a promulgare delle norme per ridurre l'esposizione alle sorgenti wireless (eccetto l’Italia, n.d.t.) sulla scorta dello studio condotto da “BioInitiative”, il lancio globale del wireless per i contatori intelligenti (l’autore si riferisce all’Energy box, n.d.t.) e le loro reti di supporto a microonde rischiano di spingere i livelli di esposizione di là da ogni sopportazione umana. [Tyee 9 agosto /2011]

L'esposizione a radiazioni a microonde ed onde radio, provenienti da questi contatori, è involontaria e costante. Infatti, a differenza dei telefoni cellulari e di altri apparecchi wireless, non è possibile disattivare i contatori intelligenti. Questi apparati emettono frequenze pericolose quasi ininterrottamente, giorno e notte, sette giorni su sette. Esiste un programma per l’installazione di 603 milioni di contatori intelligenti in tutto il mondo: nel corso dei prossimi cinque anni aumenterà a dismisura l’elettrosmog a causa di miliardi di nuovi trasmettitori, mentre la geoingegneria diventerà ancora più implacabile.

“L'esposizione ai campi elettrodinamici è sempre maggiore”, sottolinea il Dottor Poki Namkung, amministratore della Santa Cruz County Health. "Non esistono norme di sicurezza in grado di difenderci dall’esposizione a lungo termine a campi elettromagnetici o a fonti multiple”.

Per gestire tutto il traffico wireless dei contatori intelligenti ed aggiornare costantemente le applicazioni Android di quarta generazione LTE a 4GHz, sono stati elevati i limiti di emissione, mentre, in questo modo, si limitano ulteriormente le nostre capacità di difesa.

(Una norma contenuta nel “decreto sviluppo” approvato dal Governo italiano nello scorso ottobre 2012, innalza del 70% i limiti degli impianti di telefonia mobile e del 30% quelli di radio e televisioni. Sarà così possibile navigare in Internet con il proprio smartphone e questo porterà ad una “necessaria invasione” di nuove antenne. Sulla scorta di ciò, verranno installati 15-20.000 nuovi impianti nei prossimi due anni, n.d.t.).

La bassa frequenza del protocollo 4G LTE vanta ancora più alti "tassi di penetrazione" in edifici e negli organismi viventi, rispetto alle microonde di frequenza più alta. Infine è già prossimo il protocollo 5G.

Ad oggi, nessuna agenzia o organizzazione sta esaminando gli effetti delle scie chimiche elettricamente conduttive sui centri abitati, già sature di trasmissioni elettromagnetiche.

Per gli abitanti delle città e sempre più anche per i residenti nelle zone rurali, l'esposizione giornaliera alle radiazioni è più di 100 milioni di volte superiore a quella rilevabile ai tempi dei nostri nonni. Come scrive Simon Best: "Certo, se i telefoni cellulari fossero stati un nuovo farmaco, non sarebbero mai usciti dal laboratorio".


Scie chimiche e campi elettromagnetici sono sinergicamente collegati

Dal mese di ottobre 2002, l’appello di Friburgo è stato firmato da oltre 6.000 medici ed operatori sanitari che chiedono al governo tedesco di rivedere gli standard di sicurezza per i wireless e di vietare i telefoni portatili (chordless).

Sulla base dall’allarme di Friburgo, il Rapporto di “BioInitiative” denuncia che 165 milioni di Europei soffrono di disturbi cerebrali: il Consiglio europeo ha stabilito che i telefoni cellulari ed i computers con connessione wireless ad Internet rappresentano un serio rischio per la salute umana. Nel maggio 2011, il Consiglio d'Europa ha iniziato a rimuovere tutti i dispositivi Wi-Fi dalle scuole. [Reuters 4 settembre / 11; Telegraph 24 maggio / 11]

Oggi gli esperti di campi elettromagnetici di caratura internazionale come il Dottor George Carlo, il Dottor Olle Johansson, il Dottor Leif Salford, il Dottor Neill Cherry, il Dottor Robert Becker, il Dottor David Carpenter e molti altri stanno pubblicamente lanciando l’allarme. Essi avvertono che saturare il nostro pianeta con onde elettromagnetiche di differente lunghezza e frequenza porterà alla decerebrazione degli esseri viventi, all’infertilità maschile e femminile e infine all'estinzione della razza umana.

Ciò è destinato ad accadere, se non si riuscirà ad arrestare la mortale sinergia tra la dispersione di composti elettroconduttivi e l’irradiazione di campi elettromagnetici.


William Thomas 21 febbraio 2013

Traduzione per Tanker Enemy a cura di Antonio e Rosario Marcianò - Fonte: Geoengineeringwatch.org

Leggi QUI l'articolo originale in versione PDF.


[1] La dispersione nell'atmosfera di metalli elettroconduttivi ed igroscopici, soprattutto il bario, si lega ad un sistema integrato che implica l'uso di aerei AWACS, di satelliti in orbita geostazionaria e di radar VLF ed ELF a terra. Gli AWACS sono dotati, dal 2003, grazie ad un contratto con la società MITRE, di sofisticate apparecchiature elettroniche che consentono di riprodurre il territorio in modalità tridimensionale. Ci riferiamo al Progetto RFMP, un programma appunto basato sulla connessione tra diffusione di sali di bario e specifiche esigenze legate alle comunicazioni radar e satellitari di ultima generazione, atte alla scansione e mappatura elettronica di intere regioni a fini strategici. Il progetto della Marina militare statunitense RFMP, ovvero "Pianificatore delle frequenze radio di missione", è il nome di sistema dato ad un gruppo di programmi informatici. Uno dei sottoprogrammi, nell'ambito di tale sistema, è il VRTPE che consente di osservare su un monitor il campo di battaglia in una configurazione tridimensionale. Il sistema RFMP dipende dai satelliti per ricavare e caricare le immagini del terreno di combattimento, per poi combinarle con l'immagine ripresa a terra, producendo così rappresentazioni tridimensionali. Il sistema RFMP funziona adeguatamente solo sull'acqua e lungo le linee di costa, ma non sulle masse terrestri, perché il radar per operare al meglio, ha bisogno di condizioni atmosferiche particolari. I militari hanno risolto questo problema, impiegando squadriglie di aerei che rilasciano nell'atmosfera una miscela di sali di bario, così da creare un canale per le frequenze radio. Ciò produce un ambiente adatto alla trasmissione di onde radio per il sistema RFMP/VRTPE.


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Range finder: come si sono svolti i fatti

venerdì 16 aprile 2010

La nebbia che uccide

Clouds of sulphur everywhere. (J. Mayer, Heartbreak warfare)

Lo zolfo è elemento chimico (S) dal reticolo cristallino rombico. E’ un tipico non metallo, dal comportamento chimico affine a quello del selenio e del tellurio. Nella sua forma nativa, lo zolfo è un solido giallo. E' insolubile in acqua, solubile, invece, in vari solventi organici, specialmente nel solfuro di carbonio. Brucia facilmente a contatto con l'aria, generando biossido (o diossido) di zolfo (si eviti l'obsoleta ed imprecisa dicitura "anidride solforosa") e si combina direttamente con molti metalli o non metalli. Lo zolfo ha numerosi composti: tra i composti ossigenati si possono citare il monossido di zolfo (SO), ottenuto da zolfo e biossido di zolfo sotto l'azione di scariche elettriche, il biossido di zolfo (SO2), composto base per la fabbricazione dell'acido solforico, il triossido di zolfo (SO3), ricavato industrialmente dal biossido di zolfo. L'acido solfidrico o solfuro d'idrogeno è un derivato con grado di ossidazione -2 (H2S): è usato nell'industria come reagente ed ha il caratteristico sentore di uova marce.

Un altro composto è l’esafluoruro di zolfo (SF6): è un gas serra potentissimo, giacché ha un potenziale di riscaldamento globale pari a 23.900, cioè una tonnellata di SF6 cagiona un aumento dell’effetto atmosfera pari a quello arrecato da 23.900 tonnellate di biossido di carbonio (CO2)! L’esafluoruro di zolfo è un gas che possiede caratteristiche dielettriche notevoli, perciò è largamente impiegato nei sistemi radar militari (ad esempio, AWACS) come medium per la propagazione delle onde. Attualmente gli standard militari usano esafluoruro di zolfo puro e nessuna alternativa viene proposta. L'esafluoruro di zolfo cattura efficacemente la radiazione infrarossa e, vista la sua relativa inerzia chimica, non viene rimosso velocemente dall'atmosfera terrestre. L’esafluoruro di zolfo è impiegato pure come gas tracciante per lo studio delle peculiarità chimico-fisiche delle nubi.

Lo zolfo è usato nella vulcanizzazione della gomma sia naturale sia sintetica, in viticoltura e frutticoltura come antiparassitario, nella preparazione di esplosivi, fuochi artificiali, fertilizzanti, fiammiferi e nella preparazione della pasta di legno.

I composti dello zolfo sopra menzionati sono ingredienti tipici delle scie chimiche: essi vengono diffusi nella biosfera per aumentare le temperature, visto che producono un "effetto serra" di gran lunga superiore a quello dovuto al biossido di carbonio. Lo spargimento di SO2 genera una nebbia artificiale di colore giallognolo, dal momento che tale composto, a contatto con l'aria, reagisce formando acido solforico (H2SO4). Si tratta di una foschia che prescinde da alti valori di umidità: infatti le irrorazioni clandestine determinano un repentino e sensibile decremento dei valori igrometrici anche nelle località costiere un tempo piuttosto umide. Ne risulta una disidratazione dell'atmosfera ed una notevole diminuzione dell'escursione termica tra giorno e notte, poiché le nuvole di zolfo imprigionano, durante le ore notturne, il calore negli strati bassi dell'atmosfera, impedendo alla radiazione termica di dissiparsi nello spazio.

Le caligini sulfuree costituiscono uno degli inquinanti più nocivi: l'acido solforico, sotto forma di piogge acide, danneggia il manto fogliare di alberi ed arbusti, acidifica i laghi ed i suoli, causando l'estinzione della fauna ittica e la sterilità del terreno, corrode i monumenti. Non solo, i derivati dello zolfo originano l'incremento delle infezioni a carico delle vie respiratorie (bronchite, tracheite, spasmi bronchiali, enfisema, difficoltà respiratorie negli asmatici), malattie cardiache, squilibri comportamentali e nella circolazione del sangue, danni agli occhi ed alle orecchie, al sistema immunitario, al sistema nervoso, ai reni, al fegato, al cervello, disturbi del metabolismo ormonale, reazioni cutanee, senso di soffocamento e crisi respiratorie. Sono anche tra le concause del Parkinson.

Le crisi respiratorie talora letali, che colpiscono sia gli uomini sia gli animali, sono divenute purtroppo sempre più frequenti: questi problemi sono dovuti ai composti dello zolfo.

I composti dello zolfo sono stati suggeriti da alcuni "scienziati" pazzi come "rimedio" al problema del riscaldamento globale: rilasciati nell'atmosfera dalle eruzioni vulcaniche, essi abbassano le temperature con conseguenze devastanti sugli ecosistemi (diminuzione della luce solare, precipitazioni acide...). In realtà i suggerimenti dei fautori della geoingegneria spacciano come progetto per "salvare il pianeta" ciò che è da decenni una criminale attività, basata anche sulla diffusione dei composti dello zolfo nell'ambiente.

Ogni volta in cui i servizi meteo preannunciano "innocue velature", “cieli lattiginosi”, "nebbie diffuse", siamo certi che saranno sparsi veleni che provocano disturbi e malattie. Sono veleni che uccidono.

Fonte: Enciclopedia delle Scienze, Milano, 2005, s.v. Inquinamento, Zolfo


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Range finder: come si sono svolti i fatti

mercoledì 12 agosto 2009

Onde su onde

Come è noto, il cervello emette delle onde elettromagnetiche di differente frequenza. La "realtà" viene percepita ed interpretata in base a queste onde che variano, a seconda delle condizioni in cui si trova la persona.

Le onde delta oscillano circa tra 0, 5 e 3 Hz: corrispondono al sonno profondo ed al coma.

Le onde theta, che vanno da 3 a 7 hz, sono correlate alla trance, agli stati ipnotici ed all'attività onirica.

Le onde alfa (7-12 Hz) si sprigionano nel dormiveglia, negli stadi ipnagogici o in una condizione meditativa leggera.

Le onde beta (13-33 Hz) subentrano nello stato di veglia e sono correlate all'attenzione, alla concentrazione, quando la mente è impegnata nella risoluzione di problemi e nelle attività cognitive.

Infine il cervello irradia le onde gamma (34-60 Hz): esse sono preposte a connettere spazio e tempo. Attraverso la memoria e la coscienza, elaborano un'immagine complessiva del mondo.

E' evidente che le irradiazioni elettromagnetiche artificiali generate da vari apparati, a bassa ed a bassissima frequenza, possono disturbare le onde cerebrali, interferendo con i bioritmi. Non si può escludere che la stessa percezione sia alterata, in una sorta di jamming psico-percettivo. Si verifica dunque un'interferenza, ossia una sovrapposizione di segnali che, come nelle radiotrasmissioni, produce un disturbo ed una degradazione del segnale.

Insonnia, problemi del sonno R.E.M., modificazione dei cicli circadiani, ansia, depressione, irritabilità... possono essere le conseguenze di queste "trasmissioni indesiderate". Se è possibile influire sulla risonanza del D.N.A. con frequenze modulate per curare malattie, si può presumere che alcune frequenze possano danneggiare la macromolecola. I campi magnetici artificiali inibiscono pure le capacità intuitive ed impediscono di conseguire stati di coscienza benefici per il corpo e la mente.

Ci è pervenuta recentemente la testimonianza di un attivista a proposito di un segnale da lui rilevato in concomitanza con le attività clandestine di aerosol: è un impulso costante e ripetuto su due modulazioni, approssimativamente da 2,4 a 5 GHz. La regolarità dell'impulso induce a concludere che la sorgente non sia naturale. Si tratta nella fattispecie di microonde, la cui lunghezza occupa la banda tra 1 mm e 30 cm circa. La loro frequenza varia a un dipresso tra 1 GHz e 300 GHz.

Molte antenne, installate ufficialmente per le esigenze della telefonia mobile, ma anche altri dispositivi sicuramente nascosti, possono creare discrasie e provocare patologie negli organismi viventi, in sinergia con la diffusione di elementi e composti chimici elettroconduttivi. Sono stati osservati anche aerei a bassa o bassissima quota che, apparentemente, non rilasciano scie, ma che, con ogni probabilità, incrociano per irradiare campi elettromagnetici poi ripetuti ed amplificati dalle antenne a terra. Questo sistema è descritto nel documento Airforce 2025 ed è esaminato da Marc Filterman, nel saggio Les armes de l’ombre.

Se ci munisce di appositi dispositivi elettronici, si possono registrare i campi elettrodinamici per verificarne la potenza, spesso al di sopra dei già discutibili limiti di legge.


Fonti:

A. Di Benedetto, All’origine fu la vibrazione. Nuove ed antiche conoscenze tra Fisica, Esoterismo e Musica, Due Carrare (PD), 2008
Enciclopedia delle scienze, Milano, 2005, s.v. onde elettromagnetiche, interferenza



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Range finder: come si sono svolti i fatti

lunedì 2 marzo 2009

Manipolazione genetica del cibo a fini militari (di Marc Filterman)

Pubblichiamo la traduzione di uno stralcio tratto dal prezioso saggio di Marc Filterman, Les armes de l’ombre, in cui l’autore correla l’irradiazione di onde elettromagnetiche attraverso antenne, impianti radar e satelliti alla modificazione genetica del cibo. Non di rado sono stati avvistati degli A.W.A.C.S. (1) mentre sorvolavano sia zone urbane sia aree destinate all’agricoltura. Filterman spiega quale scopo malefico potrebbe nascondersi dietro questi sorvoli…


E' possibile trasformare gli elementi di base del cibo in un'arma transgenica: per distinguere il grano naturale (o un altro cereale) da quello modificato geneticamente, si usa un colorante. Bisogna poi aggiungere un marcatore con lo scopo di definire l'origine del prodotto finito che non presenterà più alcuna colorazione. Niente impedisce di aggiungere in un laboratorio un marcatore che potrebbe rendere il cibo un'arma chimica, la cui nocività potrà manifestarsi con l'esposizione ad un campo elettromagnetico proveniente da un radar o da un satellite.

[...] Immaginiamo che un genetista scopra che un marcatore si trasforma in una tossina, non appena è esposto ad una particolare emissione elettromagnetica. Il paese che è all'origine di questa invenzione decide di integrare in gran segreto questo marcatore all'interno di alcune materie prime, come la farina ed il latte. Poi queste materie vengono esportate all'estero. Il paese esportatore dovrà solo in seguito attivare il marcatore per trasformare il cibo in veleno. Occorre quindi esporlo ad un campo elettromagnetico. Ciò non è difficile se i chimici sono riusciti a realizzare un marcatore idoneo. I modi di attivazione per trasformarlo in tossina sono molteplici.

- Si possono usare antenne radio della potenza di un megawatt, che possono, al momento necessario, emettere una modulazione specifica di bassa frequenza innescante il processo di trasformazione del marcatore.

- Si può impiegare un aereo radar o un A.W.A.C.S. in grado di generare un'onda di attivazione in un'area dal raggio da 200 a 500 km. In questo modo si può contaminare solo il settore sorvolato.

- Non è possibile sorvolare il territorio nemico? Resta la soluzione di un'irradiazione tramite satellite. Si orienta la parabola nella direzione della nazione da "punire". Mentre si irradiano le microonde, si avvelena il cibo. Non bisogna dimenticare che i satelliti sono in grado di rilevare con estrema precisione la morfologia del territorio.

- Esiste un sistema ancora più sofisticato. Si può immaginare un marcatore differente per ciascun paese che si attiverà con una frequenza differente peculiare di quello stato.

Distopia? Fantascienza? Si potrebbe oggi credere si tratti di ciò, come si pensava della clonazione sino a pochi anni fa…


(1) Per A.W.A.C.S. si intende il Sistema di Controllo ed Allarme Aviotrasportato - Airborne Warning And Control System (AWACS) è un sistema elettronico basato su un radar progettato per eseguire missioni di sorveglianza aerea e funzioni C3 (Comando, Controllo e Comunicazioni) sia per scopi tattici sia per la “difesa” aerea. Il "rotodome", insieme delle parole ROTating raDOME, apparato radar rotante, è progettato e costruito dal Gruppo "Difesa" e Spazio della Boeing, usando un radar della Westinghouse e montato sia sugli aerei E-3 Sentry, dei Boeing 707 modificati, sia, più recentemente, sui Boeing 767 modificati. Solo la Forza di Autodifesa Giapponese Aerea possiede la versione su 767; tutti gli E-3 Statunitensi e NATO sono dei Boeing 707. I moderni sistemi AWACS possono rilevare aerei fino a 400 Km di distanza, ben al di là di qualunque arma antiaerea. Nel combattimento aria-aria, i sistemi A.W.A.C.S. possono comunicare con gli aerei amici, estendendo il loro raggio d'azione e dando loro ulteriore invisibilità radar, in quanto questi non avranno più la necessità di impiegare i propri radar per rilevare gli attacchi nemici.



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