Nel cielo della Sila si sono scontrati degli aerei chimici? Stando ad alcuni testimoni, subito smentiti dalle autorità, parrebbe di sì: d'altronde spesso i tankers compiono spericolate manovre e recentemente abbiamo immortalato due velivoli che entravano quasi in rotta di collisione. Non si può escludere dunque che a volte occorrano degli incidenti: è naturale, però, che il compito di Carabinieri, dei vertici dell'esercito etc. è quello di insabbiare. Pertanto non possiamo attenderci che la verità sul presunto incidente provenga da fonti ufficiali. Due aspetti della questione meritano di essere rimarcati: i testimoni oculari si sono riferiti ad apparecchi che incrociavano a bassa quota (l'altitudine non elevata è peculiare di molti aerei della morte) e di aver udito una forte deflagrazione; è credibile che le persone in oggetto abbiano avuto le traveggole? Inoltre appare ironico che l'Aeronautica militare intervenga, con tanta sollecitudine, per intercettare un innocuo cargo della Lufthansa che avrebbe perso il contatto radio, quando migliaia di velivoli clandestini scorrazzano indisturbati nei cieli di tutta l'Italia. Invitiamo gli abitanti della zona a raccogliere informazioni sull'accaduto ed eventualmente a riferircele, al fine di tentare di stabilire se l'assordante fragore udito nella zona è stato causato dal bang prodotto dai caccia supersonici (la normativa vigente, tra l'altro, vieta di superare la barriera del suono a bassa quota) o se è stato provocato dalla collisione dei tankers. Ringraziamo il gentilissimo Ivan per la preziosa segnalazione.
Cosenza - Voci che si rincorrono a descrivere scenari apocalittici e, invece, il tutto si è sgonfiato nel più classico dei modi. All’inizio un forte boato avvertito nella Sila cosentina ed a Cosenza ha provocato allarme e fatto scattare la procedura di emergenza e di soccorso con un codice rosso per l’ospedale di Cosenza ed i mezzi del 118.L’allarme è cessato dopo le 11, dopo che mezzi di polizia, finanza e carabinieri, impiegati per l’emergenza, hanno accertato e scartato l’ipotesi di un incidente aereo così come denunciato dai tanti testimoni oculari che hanno visto sorvolare a bassa quota tre aerei. Il boato, secondo quanto è emerso dalle verifiche, sarebbe stato determinato dal superamento del muro del suono ( bang) per opera di due velivoli militari in operazione di controllo militare sulla zona. Il cessato allarme ha fatto rientrare la mobilitazione che era scattata nell’ospedale di Cosenza per il ricovero di eventuali feriti.
Aggiornamento del 2 giugno 2008
Ci giunge la seguente testimonianza:
Dopo il chiarimento di ieri pomeriggio, ancora stasera ho sentito storie di ordigni caduti in un lago della Sila e di segreti militari... Non so, in Italia tutto è possibile e spesso la realtà supera l'immaginazione, soprattutto quando di mezzo ci sono i poteri militari, ma in questo caso...
Racconto solo ciò che ho visto la mattina di venerdì. Lavoro a Cosenza, in area centrale, ed al boato siamo usciti, con altri colleghi, per vedere che cosa stesse accadendo. In cielo, molto alte, tre scie d'aereo: due parallele (con una un po' più avanzata), veloci in modo impressionante (considerando anche l'altezza), e dirette a Nord-Est; la terza di un velivolo molto più lento, plurimotore, diretto a Sud-Est, che incrociava le scie lasciate dagli altri aerei molto più veloci.
Le scie erano lineari, senza alterazioni o cambi di direzione, in un'area di cielo sgombro da nuvole.
Trovo la spiegazione fornita plausibile; semmai mi chiedo se fosse stato realmente necessario superare il muro del suono o se si sia trattato di un eccesso di zelo dei piloti o dei loro superiori, per una esercitazione "particolare".
Io ho raccontato ciò che ho visto, ma si tratta solo di una visuale di meno di due minuti e sarei curioso di sapere se qualcuno ha visto altro...
Inoltre leggiamo la seguente notizia, comparsa su nuovasibaritide.it e che riporta l'annullamento della tradizionale cronoscalata automobilistica “Coppa Sila”. Possibile un collegamento con una collisione tra tankers chimici e della quale non si vuol rendere conto alla popolazione.
Riportiamo il testo in questione:
Trebisacce - Energica presa di posizione dell’avv. Gaetano Parise contro l’annullamento della Cronoscalata Automobilistica “Coppa Sila”.
Scritto da Pino La Rocca, 01-06-2008 12:04
Non è dato sapere quali siano le reali motivazioni che hanno portato all’annullamento della tradizionale cronoscalata automobilistica “Coppa Sila”, che ormai aveva un suo posto consolidato nel calendario nazionale delle corse automobilistiche di montagna, fatto sta che la sua cancellazione ha suscitato molte reazioni tra i piloti e soprattutto tra gli appassionati di questo genere di sport che ogni anno si portavano, molti con le famiglie, sui tornanti della Sila per assistere alla gare e per fare un tuffo in una natura per fortuna ancora incontaminata.
Se ne fa portavoce l’avv. Gaetano Parise di Trebisacce, appassionato di questo sport e sostenitore di una scuderia che annovera tra i suoi piloti il pluridecorato Rocco Aragona, il quale affida ad una nota polemica la difesa “di una delle gare più belle e gloriose d’Italia, annullata all’ultimo momento quando – così scrive Parise – scuderie, piloti e appassionati avevano già assunto impegni (anche economici).
Perciò la Calabria rimane sempre ultima della classe.
Chi scrive – argomenta ancora Parise – non è a conoscenza dei reali motivi che hanno portato all’annullamento della gara, me se fosse vero che la “colpa” è dell’intransigenza degli ambientalisti, bisognerebbe invitare questi “talebani” ad intervenire con la stessa solerzia quando in Sila si legittimano selvagge speculazioni edilizie, incendi dolosi, condotte idriche abusive, realizzazioni di mega-villaggi turistici fantasmi, per non parlare delle discariche a cielo aperto che mettono a rischio la flora e la fauna tipica di tutto l’altopiano silano.
A questo proposito Parise ricorda le cronoscalate più importanti (Abetone, Terminillo, Etna, Bondone), che ogni si disputano regolarmente nelle più rinomate località turistiche d’Italia con il sostegno e la fattiva collaborazione delle Amministrazioni Locali e che da sempre richiamano l’attenzione e la partecipazione di migliaia di persone, con ricadute favorevoli per il turismo di montagna, la promozione territoriale e l’economia di quelle zone.
“Perché – conclude l’avv. Ninni Parise – coloro i quali risultano impotenti di fronte alla criminalità organizzata, alla malasanità, al malaffare, alla disoccupazione, al degrado economico-sociale e culturale di un’intera regione, diventano invece ferrei tutori dell’ordine e della legalità pur di impedire lo svolgimento di una competizione automobilistica così seguita dalla gente?”.
Pino La Rocca
Fonte: Calabrianotizie.wordpress.com
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