giovedì 14 agosto 2008

John Lear conferma: lo scioglimento dei ghiacci è causato dall'uso di armi elettromagnetiche

John Lear è un ex pilota collaudatore di aerei ed ex agente della C.I.A. Nel 1997 sollevò un grande clamore, fornendo particolari sull'operazione Majestic 12 che, secondo lui, continuerebbe ancora ai nostri giorni. Le rivelazioni di Lear riguardano una complessa trama di eventi oscuri e di segreti militari.

Tempo fa, la C.N.N. (Criminal Network News - n.d.r.) ha riportato la seguente notizia: un gigantesco blocco di ghiaccio, delle inusitate dimensioni di 220 miglia per 50, si è staccato dall'Antartico e ciò dimostra, secondo la rete di regime, quanto sia serio il problema del riscaldamento globale.

Per John Lear, invece, il blocco è stato staccato dalla coltre antartica, usando armi ad energia diretta, ossia dispositivi bellici che si basano sull'irradiazione di campi eletttromagnetici.

La "montagna di ghiaccio" è stata letteralmente tagliata per diffondere tra l'opinione pubblica il convincimento che il global warming, provocato, stando agli "scienziati" accademici, quasi esclusivamente dal biossido di carbonio (sic), è un fenomeno collegato al modello di sviluppo, laddove è noto che si tratta di un ciclo naturale della Terra che la porterà ad un aumento delle temperature e quindi ad una loro diminuzione.

Non sappiamo quanto siano attendibili le dichiarazioni di Lear, ma esse suffragano acquisizioni che paiono verosimili: il cosiddetto "effetto serra" (in realtà effetto atmosfera) è solo in minima parte dovuto a gas come il biossido di carbonio. Infatti sono l'accresciuta attività solare ed i massicci interventi chimici ed elettromagnetici i principali fattori del riscaldamento planetario (vedi H.A.A.R.P.). Tra l'altro, risulta davvero singolare che, mentre varie fonti riferivano di un ampliamento dello strato ghiacciato in Antartide, in seguito ad un locale abbassamento delle temperature, si sia staccato un iceberg tanto enorme.

Le armi di cui dispongono gli eserciti delle superpotenze sono inimmaginabili in quanto a potenza distruttiva e contenuto tecnologico: risulta dunque più che plausibile che esse siano impiegate almeno per manipolare, anzi dominare, i fenomeni atmosferici, geomagnetici e tellurici.

Fonte: Le interviste del Project Camelot: John Lear e gli inganni planetari - Parte terza





Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

mercoledì 13 agosto 2008

Skypecast del 31 luglio: la registrazione audio

Il 31 luglio 2008, Antonio e Rosario Marcianò hanno partecipato, come ospiti, alla SkypeCasts dal titolo "Scie chimiche e controllo mentale".

Le casts sono conferenze audio all'interno delle quali tutti possono ascoltare ed intervenire. Per coloro che non fossero stati in grado di ascoltare la conferenza, riportiamo, a grande richiesta, il link per scaricare la registrazione della SkypeCast. Il file zip contiene due file audio. Il primo da ascoltare in sequenza è il più piccolo (in kb). A puro scopo precauzionale, il documento è criptato, per cui è scompattabile solo digitando una password di sblocco. Tale password potrà essere tranquillamente richiesta (da utenti e mittente identificabili) al seguente indirizzo di posta elettronica: tanker.enemy [at] gmail.com


NOTA BENE: si raccomanda di non mettere a disposizione di persone non affidabili il contributo audio, al fine di prevenire speculazioni e/o manipolazioni ad opera dei noti disinformatori.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

Antenne mortali

Era la Liguria una terra leggiadra...

Una lettrice ligure di Sanremonews lamenta che sono state installate due gigantesche antenne sul crinale di un colle dell'Imperiese. La zona non è precisata, ma poco importa, poiché ormai in moltissime zone, sia urbane sia extraurbane, di tutte le regioni svettano questi impianti che vengono spacciati come stazioni radio-base per la telefonia mobile.

Così non è: diversamente, queste mostruose installazioni non sarebbero collocate così vicine una all'altra, secondo un criterio del tutto antieconomico. Tali impianti sono, invece, funzionali all'irradiazione di onde elettromagnetiche impiegate sia per il controllo mentale sia per modificare le condizioni atmosferiche in sinergia con la diffusione di elementi e composti chimici.

Senza dubbio, questi orrendi tralicci deturpano il paesaggio già rovinato dalla speculazione edilizia, ma, quando cominceranno ad essere diagnosticati tumori di vario tipo tra i residenti delle aree in cui sorgono le antenne (come accaduto altrove), ci si accorgerà che il danno estetico, per quanto enorme, non è il più grave.


Articolo correlato: Quando gli errori sono più di una coincidenza, a cura di Etleboro Emilia Romagna

Leggi qui la lettera inviata a Sanremonews.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

martedì 12 agosto 2008

Il Ministero dell'ambiente risponde all'On. Brandolini

In data 4 agosto 2008, il Ministero dell'ambiente (?!) ha "risposto" all'interrogazione sulle scie chimiche (4-00280), presentata dell'Onorevole Sandro Brandolini. Si tratta di un temino scritto in puro stile politichese e che lascia esterrefatti per la sua superficialità e genericità, ma soprattutto perché sembra scopiazzato pari pari dal pessimo portale md80.it e dal pessimo blog di Attivissimo. Sembra di leggere il delirio di un disinformatore.

Inoltre, visto che il Ministero dell'ambiente (?!) conclude (mendacemente) che non esistono studi attendibili sul fenomeno, perché non si adopera per istituire una commissione di inchiesta? Non sarebbe dovere istituzionale di tale Dicastero? Quale ambiente tutela? Può un ente, preposto alla preservazione del territorio, liquidare una questione tanto scottante (un vero genocidio occulto!) per il semplice motivo che - parole testuali - "Non sono stati trovati elementi certi sul Web"? L'interrogazione è stata rivolta al Ministero dell'ambiente o allo studentello che deve scrivere una ricerca sul ruolo dell'elefante nella seconda guerra punica, consultando Fichipedia?

E' più probabile quindi che il Ministero dell'ambiente debba coprire le scelleratezze di altri. E' ormai chiaro che il nostro governo è colluso con i pianificatori ed attuatori dell'operazione cloverleaf. Non si possono nutrire dubbi su questo punto ed è necessaria una ferma azione di protesta dei cittadini, una protesta che si deve concretizzare nell'invio, ai seguenti link: qui [Ministero dell'ambiente] e Roberto Menia] di una lettera di riprovazione per l'ennesima presa per i fondelli nei confronti dei contribuenti, cittadini che pagano le tasse e che sono vessati in mille modi, mentre sappiamo che queste attività costano milioni di euro al giorno. Abbiamo il sacrosanto diritto di ottenere giustizia e verità, con l'immediata interruzione delle operazioni clandestine di aerosol e con la condanna alle pene più severe per i complici e gli artefici di questo genocidio.

Delle due l'una: al Ministero dell'ambiente o sono degli incompetenti o sono complici.

Non è possibile far assegnamento sulle istituzioni: occorre agire tempestivamente, prima che sia troppo tardi.

Si ringraziano i gentilissimi ed alacri Antonio e Michele Sarpieri per la segnalazione e per il loro infaticabile impegno.

Qui oppure Qui il testo di "risposta" all'interrogazione dell'onorevole Brandolin. Si consiglia di assumere, prima della lettura, un antiacido.

Non ci sono analisi chimiche? Si sbaglia, Signor sottosegretario Menia! Ecco alcuni documenti degli esami svolti, compresi quelli eseguiti sull'acqua piovana per opera del C.N.R. e su incarico di privati cittadini che si sobarcano compiti che dovrebbero essere adempiuti dalle istituzioni.

In questo spezzone del documentario prodotto dagli amici di Spazio Indaco, i dettagli sulle analisi del C.N.R.



Pier Luigi - rioseba alias gg (Disinformatore)

"Immaginiamo se fossimo un gruppo di complottisti: quale sarebbe il metodo migliore per diffondere epidemie in larga scala senza farsi vedere (consideriamo che dovremmo conoscere istituzioni che ci aiutano nel nostro proposito)? Inquinare le falde acquifere a mio avviso, da geologo, è il metodo meno visibile e a larga scala e sopratutto più economico".


Roberto Menia - Sottosegretario Ministero dell'ambiente - Risposta all'interrogazione Brandolini

"3) Se fosse uno sforzo per avvelenare la popolazione sarebbe molto più efficace, economico e discreto avvelenare direttamente le riserve d'acqua o gli acquedotti, invece di diffonderlo tramite aereo da altissime quote".

Due facce della medesima medaglia.


Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.



Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

U.S.A.C: iniziative su scie chimiche e H.A.A.R.P. in Sardegna

L’Associazione Culturale “Orrea” di San Vito, comune in provincia di Cagliari, organizza una serie di appuntamenti, che si svolgeranno venerdì 22 agosto alle 20:30, presso i locali dell'associazione, in Via Nazionale n. 128, e domenica 24 agosto, alla stessa ora.

Nell'ambito del convegno, il coordinatore regionale dell'U.S.A.C. per la Sardegna, Dottor Pier Paolo Saba, tratterà il problema "scie chimiche", mentre il Dottor Gianni Idda affronterà il tema H.A.A.R.P.

Il 22 agosto sarà presentato il libro di Sandro Dessì, "Su Sirbone de S'Aremigu", tratto da un racconto di Emilio Lussu.

Il 24 agosto sarà proiettato il documentario "Oltre il giardino"; seguirà un dibattito sulla Sindrome di Quirra, patologia causata dall'uranio delle munizioni usate nei poligoni sardi della N.A.T.O.

Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

lunedì 11 agosto 2008

Sanremonews pubblica la nostra lettera sulla nube tossica a Ventimiglia

Il quotidiano Sanremonews ha pubblicato la lettera scritta dal Comitato Tanker Enemy e riguardante la nube tossica sprigionatasi a Sealza, contrrada di Ventimiglia. Nel messaggio si evidenziano le perplessità circa la versione ufficiale dei fatti. Si ringraziano il Direttore di Sanremonews per aver dato spazio al nostro contributo, il gentilissimo Mike per la preziosa ricerca nonché loryyy69 per la segnalazione. Si invitano eventuali testimoni a contattarci, se hanno informazioni utili per chiarire la dinamica degli eventi.

La lettera può essere letta qui.



Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

Nebbie chimiche in Piemonte ed in Liguria

Su un sito di "meteorologia", si legge di una manifestazione atmosferica relativa al giorno 7 agosto scorso: "Una vasta area del Piemonte meridionale è interessata dalla nebbia: si tratta di un fenomeno generato dalle inversioni termiche. La peculiarità è senz'altro, l'estensione, insieme con la persistenza della nebbia, dopo oltre tre ore dopo che è sorto il sole d'agosto".

Anche in una scarna notizia come questa, pubblicata da pennivendoli che tentano di cimentarsi con la meteorologia, un frammento di verità è incastonato nella menzogna. La nebbia, cui si accenna nel testo, grava immobile e densa sul Piemonte meridionale, ma non è causata, se non in parte, dall'inversione termica, bensì dalle irrorazioni chimiche.

Sulle foschie innaturali che si formano anche in assenza di valori termici, igrometrici e barici adatti, si legga il testo Nebbie artificiali. Qui ci limitiamo a ricordare che queste coltri stagnanti, grigiastre e maleodoranti che né il vento né il calore riescono a dissolvere, sono ormai diventate un fenomeno molto frequente, poiché non dipendono tanto da fattori naturali, quanto dall'immissione in atmosfera di particolato metallico, di insetticidi ed erbicidi, oltre che esafluoruro di zolfo che creano una cappa non solo sulle aree urbane, ma anche su zone distanti dalle città, un tempo quasi incontaminate.




Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale
FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

domenica 10 agosto 2008

Nube tossica a Ventimiglia: altri dubbi

Altri aspetti circa la nube tossica dovuta all'uso di un erbicida, seconda la dubbia versione ufficiale, non quadrano.

In primo luogo, vediamo che cos'è il Vapam. Il Vapam, composto da Metamsodio 470 g/l pari al 39,1% p/p di principio attivo anidro, è un prodotto fumigante che deve le sue proprietà fungicide, erbicide e nematocide al gas Metilisotiocianato di Sodio (MITC) che si produce nel terreno a seguito della decomposizione del Metamsodio. Il suo impiego è previsto per trattamenti a terreni destinati alla messa a dimora di colture ortive, floricole, industriali, come pure nei vivai in genere, serre, semenzai, fungaie.

Le sue modalità di impiego sono le seguenti: il terreno deve essere ben preparato e sminuzzato. Il letame e la torba devono essere interrati almeno un mese prima del trattamento. Al momento dell'applicazione, la temperatura del terreno deve essere compresa tra 12-14 °C e 30-32° C. L'applicazione deve essere uniforme e può attuarsi sia con gli impianti di irrigazione a pioggia sia con apposite macchine distributrici. La profondità di iniezione o di approfondimento a mezzo irrigazione sarà compresa tra i 20 e i 30 cm anche in funzione della coltura che andrà sul terreno. La dose media è di 1.000 litri per ettaro, essa andrà aumentata a 1.500 - 1.800 litri quando si operi su terreni pesanti o interessati da nematodi, verticilliosi e fusariosi ed anche quando si operi al limite inferiore di temperatura. Dopo circa 10 - 14 giorni dal trattamento, si compie una lavorazione superficiale del terreno per favorire l'allontanamento del gas residuo, indi si attendono altri 8 - 10 giorni prima dell'impianto colturale. Il prodotto non lascia residui nel terreno e nella coltura.

Osserva il gentilissimo Mike: "In genere i trattamenti si eseguono nelle prime ore del giorno o, al limite, entro il tramonto e non alle 22:00.

Inoltre la nube tossica, che è stata chiamata in causa, implica un trattamento di un certo tipo (con atomizzatore, per esempio) che non è peculiare di uno spargimento di erbicidi, ma di insetticidi e/o anticrittogamici e non è tipico di interventi su colture floreali. Infatti le colture floreali sono sensibilissime agli erbicidi, perché i fiori in generale sono sensibili. Le nubi tossiche si formano in particolare quando si tratta di spargimento all'aperto e non in serra. E' possibile che il fantomatico floricoltore non sia rimasto intossicato?

Per proporre un esempio, l'effetto "deriva", ossia la diffusione nell'ambiente dell'aerosol, si crea, allorché si diserba o si tratta una coltura come il frumento, quando si irrorano i frutteti (con gli atomizzatori) ed altre colture, tutte in pieno campo (all'aperto e non in serra) ed in particolari condizioni di vento.

Infine, se si è trattato veramente di una nube proveniente da Vapam e che ha causato disturbi ad alcuni residenti e detrimento alle colture di zone contigue, gli agricoltori danneggiati chiedono, come è prassi consolidata, il risarcimento alle autorità comunali".

Non risulta che alcun floricoltore o orticoltore abbia avanzato richiesta in tal senso: sui fatti di Ventimiglia è calato un silenzio omertoso e sospetto.




Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.



Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale
FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

sabato 9 agosto 2008

Ventimiglia: nube tossica generata dall'uso incauto di un diserbante o irrorazione chimica tramite aerei?

I fatti:

Nube tossica a Sealza, contrada di Ventimiglia

La spiegazione ufficiale: la nube si è formata a causa di un uso malaccorto di un diserbante per opera di un agricoltore (i particolari nell'articolo tratto da
Instablog e nella cronaca di Sanremonews, circa il rientrato allarme).

Aspetti che non convincono:

- Non vengono menzionate le generalità dell'agricoltore.

- Verso le ore 21:10 e, successivvamente, alle ore 22:03 circa, a Sanremo, a 10,97 km da Ventimiglia, sono avvistati alcuni aerei che sorvolano a bassa quota il centro abitato, per la precisione, i quartieri Borgo e Baragallo. Pochi minuti dopo, si avverte nell'aria un odore acre e pungente, molto sgradevole e che porta nausea e capogiri. Gli aerei, impegnati nelle operazioni di aerosol clandestine (OAC), come è noto, diffondono etilene dibromuro o altri composti che non formano necessariamente scie visibili. La vicinanza cronologica tra la nube tossica a Ventimiglia e l'irrorazione di insetticida a Sanremo è notevole. Inoltre non è la prima volta in cui persone accusano disturbi più o meno gravi tipici da intossicazione, dopo il passaggio di aerei o elicotteri. Spesso elicotteri, privi di contrassegni, volano sulle spiagge ed a pochi metri dal suolo, suscitando sconcerto e timore tra i bagnanti, senza che si riesca a comprendere il reale scopo di questi passaggi a bassissima quota. E' accaduto recentemente ad Arma di Taggia (Imperia) dove alcuni villeggianti si sono rivolti ai Carabinieri per segnalare il volo radente di un elicottero sugli stabilimenti balneari. Naturalmente i Carabinieri hanno fatto orecchio da mercante. Sono operazioni che violano tutte le normative sulla sicurezza del volo e che si spiegano solo se si ipotizzano interventi illegali o di irrorazione chimico-biologica.

- Le tempestive, rassicuranti dichiarazioni delle autorità, circa l'allarme subito rientrato, sono peculiari degli insabbiamenti di verità scomode per opera delle istituzioni.

Resta la quasi certezza che la nube chimica sia stata provocata da uno o più passaggi di tankers e non da un agricoltore imprudente. Tra l'altro Ventimiglia è una cittadina bersagliata in modo abnorme dalle attività clandestine di aerosol chimico-biologico, come emerge da testimonianze, fotografie e dalle mappe satellitari. Come per l'incidente nei cieli della Sila, la versione ufficiale risulta molto sospetta.


Diserbante nella serra scatena nube tossica a Sealza: otto intossicati lievi

http://www.instablog.org/notizie/13816.html

Ventimiglia - Mobilitazione di soccorsi nella piccola frazione di Ventimiglia dove sono intervenuti i Vigili del fuoco, 118, Croce verde intemelia, polizia e carabinieri.

Otto persone sono rimaste lievemente intossicate stasera dalle esalazioni di un diserbante cosparso da un floricoltore nella sua terra in una frazione di Ventimiglia. Nessuno degli intossicati è stato ricoverato in ospedale, ma tutti hanno accusato irritazioni alle vie respiratorie ed agli occhi. Sul posto, in frazione Sealza, sono intervenute squadre specializzate dei Vigili del fuoco, soccorritori del 118, Croce Verde Intemelia, polizia, carabinieri e polizia municipale con il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino.

Le intossicazioni si sono intensificate in un raggio di circa 300 metri dalla serra e molti abitanti della zona agricola sono dovuti fuggire dalle proprie case. Tutti sono stati curati sul posto. La situazione si è normalizzata in nottata.

Si è recato sul luogo dell'incidente anche il sindaco di Ventimiglia, Gaetano Scullino, che ha rilasciato al nostro giornale le prime dichiarazioni: "Stiamo verrificando quello che è successo: verso le 22 di questa sera si è alzata una nube tossica, nel raggio di 400 metri ha lievemente intossicato le persone delle vicine abitazioni. E' stato un diserbante che, a contatto con l'acqua è evaporato, creando una nube tossica avvertita nel raggio di 400 metri. E' stato anche trovato il floricoltore che, qualche ora prima, aveva spruzzato sul terreno il veleno.

Scampato il pericolo dunque a Sealza, anche se molte donne e bambini spaventati per la nube tossica, sono scesi in strada e si sono allontanati dalle proprie abitazioni. Il sindaco di Ventimiglia ha convinto le famiglie a rientrare in casa ed a lavarsi accuratamente orecchie, naso e bocca per eliminare tutte le sostanze respirate sino a quel momento.

Sul posto sono intervenuti anche i pompieri del N.B.C.R. (Nucleare, biologico, chimico radiologico) che sono entrati nella serra muniti di autorespiratori. A dichiarare il cessato allarme, soltanto dopo la mezzanotte, è stato l'ingegnere Alessandro Giribaldi, funzionario dei vigili del fuoco.

Numerosi i volontari della Croce Verde Intemelia che hanno preso parte alle operazioni di soccorso. Presenti, tra loro, il direttore dei servizi Massimiliano Liotta; l'autista Enzo Conte ed i militi, Fabio Balsamo, Nicola Conte, Ines Fantino e Marco Cavicchioli.

Ventimiglia: alle 2 rientrato l'allarme a Sealza
http://www.sanremonews.it/it/internal.php?news_code=68594

E’ totalmente rientrato, verso le 2.00 di questa notte, l’allarme in località Sant’Andrea a Sealza di Ventimiglia dove, ieri sera verso le 22.00, era stato lanciato l’allarme per un'intossicazione di alcune famiglie della zona. E’ stata anche confermata la sequenza dei fatti: un agricoltore della zona ha irrorato alcuni campi con circa 1.000 litri di ‘Vapam’, un diserbante molto usato dagli operatori del settore. Il diserbante è stato distribuito su circa 3.000 metri di terreno e, incautamente, l’agricoltore ha poi innaffiato l’appezzamento ed il contatto tra l’acqua ed il diserbante ha generato una piccola nube gassosa, che ha raggiunto quattro case vicine, dove le famiglie stavano mangiando o prendendo il fresco nelle verande. Una decina di persone ha accusato lievi problemi alle vie respiratorie e qualche irritazione alla pelle.


Vedi qui articolo correlato



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!
Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

venerdì 8 agosto 2008

La Convenzione ENMOD ed il programma H.A.A.R.P. (articolo del Dottor Gianni Ginatta)

La Convenzione ENMOD ed il programma H.A.A.R.P. con una rivisitazione del libro “Les armes de l’ombre. Des tempetes pas naturelles” di Marc Filterman


Lo scorso 12 giugno 2008 si è tenuta al Parlamento europeo di Bruxelles, organizzata dai deputati Angelika Beer e Alain Lipietz (gruppo Verdi) una conferenza su “Sécurité Collettive et Environnement”. Il programma prevedeva due tavole rotonde, la seconda aveva per titolo “Limité l’impact des nouvelles armes et des nouvel formes de conflit militaires sur l’environnement” Un conferenziere, l’ingegner Luc Mampaey, ricercatore del G.R.I.P. (Group de recherche international pour la paix et la sécurité), ha presentato la relazione “La Convention ENMOD et le programme H.A.A.R.P., enjeux et portée?” Qual è la posta in gioco? Vedremo più avanti: prima mi occupo di un libro scomodo, ignorato dai mass media. Nel 1972 per i tipi delle Editions Carnot era apparso il saggio “Les armes de l’ombre. Des tempetes pas naturelles” di Marc Filterman.

Era alla terza edizione arricchita di un capitolo intitolato “La manipulation du climat” di ben 40 pagine [il libro è esaurito, ma può essere acquistato presso la “Boutique Nexus France” al prezzo di €18,00; è pure consultabile on line a questo link.


L’autore ha iniziato la carriera nell’esercito che ha lasciato nel 1985 per dedicarsi alle ricerche sui sistemi di difesa elettronica ed è divenuto uno dei migliori specialisti della guerra non convenzionale. Filterman, già nel 2002, ammetteva che la manipolazione del clima era possibile: l’obiettivo era la guerra economica di un paese e prendeva in esame il rapporto del Pentagono, presentato il 17 giugno 1996 “Weather as a Force Multiplier: Owning the Weather in 2025” (Il clima come moltiplicatore di forza: esserne padroni entro il 2025).

Intervistato da Christophe Dechavanne e Stéphane Thébaut per il programma “Ciel Mon Mardi” andato in onda su TF1 (il 1° canale francese) il 20 gennaio 2001, per spiegare ad un pubblico di non addetti ai lavori come si possano manipolare le masse d’aria, si rifà al principio del forno a microonde che fa entrare in risonanza le molecole d’acqua durante il riscaldamento dell’alimento. In realtà, per perturbare l’atmosfera si usano frequenze molto più basse nella gamma delle ELF (Extremely Low Frequency).

La possibilità di modificare il clima con le ELF era stata già prefigurata nel 1981 da Ralph Markson del M.I.T. (Massachusetts Institute of Technologies).

Le potenti linee ad alta tensione favoriscono la ionizzazione dell’aria e, per conseguenza, gli uragani. Come se non bastasse, a partire dal 1980, è stato avviato il progetto di reti di comunicazione G.W.E.N. (The Ground-Wave Emergency Network System).


Questo sistema deve permettere le comunicazioni in caso di esplosioni nucleari, ma ha anche la possibilità di sconvolgere il campo magnetico terrestre in un raggio di 350-480 km e dunque di influenzare il tasso delle precipitazioni. Poi l’autore si sofferma ad analizzare il programma H.A.A.R.P. (Programma attivo aurorale di ricerca ad alta frequenza) che l’Aviazione e la Marina degli U.S.A. hanno intrapreso nel 1993 in collaborazione con l’Università dell’Alaska, costruendo una stazione di ricerca su un sito del Dipartimento statunitense della Difesa a Gakona, in Alaska.

Ufficialmente, il progetto deve eseguire ricerche sulle proprietà ed il comportamento della ionosfera, però l’obiettivo principale è “sfruttare la ionosfera per le finalità del Dipartimento della Difesa”. Pure l’Europa possiede un suo sito di ricerca, l’EISCAT (European Incohrent Scatter Radar Site) situato nella zona di Tromso in Norvegia. La base statunitense di Pine Gap in Australia (al centro del deserto australiano, a 50 Km ad ovest di Alice Springs) ospiterebbe delle trasmittenti speciali come la più profonda antenna sotterranea mai costruita e che potrebbe anche essere impiegata per generare un’enorme onda stazionaria intorno alla terra.

Nella notte del 25 e 27 dicembre 1999, la Francia fu colpita da due tempeste di eccezionale violenza. Secondo un ingegnere di Météo France, intervistato in un documentario diffuso da France 3 nel dicembre del 2004, la prima tempesta aveva la configurazione ciclonica, un fenomeno mai visto prima. Filterman, studiando le carte, rileva anomalie a partire dalla fine del giorno 18 dicembre con un brutale aumento della temperatura dell’aria che passa da -23°C a +10°C in quattro giorni e anche la pressione atmosferica cambia in modo netto dal 20/12, con un picco il 25 dicembre. A che cosa sono dovute queste oscillazioni? E’ implicato H.A.A.R.P.?

Consiglio la visione del video “La guerre climatique: la vérité”.

Veniamo ora alla relazione di Luc Mampaey, scaricabile da questo link. Ampio spazio viene dato all’illustrazione del programma H.A.A.R.P. di cui si era occupato pure Filterman nel suo saggio (pp. 131-144). Mi sembra opportuno tradurre la parte ove Mampaey esamina certi documenti pubblici del Pentagono, rivelatori degli obiettivi perseguiti dai militari. A proposito del rapporto SPACECAST 2020, Operational Analysis e disponibile a questo link, egli scrive:

“[...] Nel rapporto vi è una sezione dedicata ad un sistema nominato “Weather C3 System” ed è definito come segue: “Un sistema di controllo del clima counterforce per applicazioni militari. Il sistema consiste di un osservatorio del clima on-demand, una capacità di modellare il clima, un modificatore del clima attraverso energia diretta posta nello spazio ed un centro di comando con le necessarie capacità di trasmissione per osservare, scoprire ed avere effetto sulle esigenze di modificare il clima. Che cosa bisogna intendere per “modificatore del clima attraverso energia diretta posta nello spazio” o per “agire sulla modificazione del clima”? Non lo sapremo mai, poiché la descrizione del sistema si trova nella parte “Counterforce Weather Control” del volume II, una delle cinque parti “classificate” del rapporto “SPACECAST 20”.

Più concretamente, esiste anche uno studio presentato, nel 1998, all’Agenzia Spaziale Europea (E.S.A.) dal fisico americano Bernard Eastlund, deceduto il 12 dicembre 2007. Eastlund era un personaggio controverso negli U.S.A.: ha lavorato parecchi anni per il Dipartimento della Difesa e, essendo detentore di parecchi brevetti, è stato uno degli artefici del programma H.A.A.R.P. prima di diventare un oppositore per le applicazioni militari potenziali nel campo ambientale. Tuttavia l’E.S.A. sembra avergli riconosciuto una sufficiente credibilità, non solo per averlo invitato come relatore ad un Workshop a Cagliari nel 1998. ma anche per avergli finanziato i lavori presentati sotto il titolo “System Considerations of Weather Modifications Experiments Using High Power Electromagnetic Radiation” (contratto n. 13131/98/NL/MV).

Eastlund descrive in questo articolo un procedimento basato su una tecnologia simile a quella del programma H.A.A.R.P., riportato esplicitamente nell’articolo, che permetterebbe di deviare forti perturbazioni (uragani, cicloni) attraverso il riscaldamento locale della troposfera, per mezzo di un potente irraggiamento elettromagnetico HF emesso o da terra o da un satellite. Le energie necessarie per attuare questi progetti sono talmente colossali - si parla di terawatts - che senza dubbio resteranno ancora uno scenario da science-fiction. Ma è sicuro che queste ricerche esistono, progrediscono, interessano parecchie forze, non solo militari".

Poi Mampaey passa ad esaminare una Convenzione del 1976 largamente disconosciuta e denominata “Convenzione ENMOD” che vietava esplicitamente l’uso dell’ambiente a fini militari. L’ultima conferenza di revisione della convenzione risale al 1992: da allora, non è stato fatto più nulla, sebbene l’art. 8 prevedesse che le conferenze dovevano tenersi ad intervalli non inferiori a 5 anni. Il G.R.I.P. considera la revisione un obiettivo prioritario ed auspica che sia d’ora in avanti condiviso dal Parlamento europeo.

Sia Mampaey nel suo ponderoso rapporto “Le programme H.A.A.R.P. Science ou Désastre?" sia Filterman nel libro citato non associano mai H.A.A.R.P con le scie chimiche, però, consultando questo sito, trovo il disegno qui sotto riportato, eseguito da Filterman, che vale più di tante parole!



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

mercoledì 6 agosto 2008

La riscrittura orwelliana della storia

Sono moltissimi i filmati e le foto ufficiali di aerei della seconda guerra mondiale ritratti, mentre non rilasciano alcuna scia di condensa. Questo punto è cruciale, laddove in alcuni ambienti si vuole instillare la convinzione che gli aerei del secondo conflitto mondiale rilasciavano abitualmente contrails. Non esiste, infatti, alcuna enciclopedia cartacea o testo cartaceo di un certo spessore (per i non addetti ai lavori - vedi lo studio Applemann del 1953), pubblicati sino a tutto il 1990 dello scorso secolo, che citi le scie di condensazione. Esse sono un fenomeno talmente raro ed insignificante da non essere nemmeno state ritenute argomento da trattare in testi divulgativi a vari livelli. Ora sappiamo, invece, che, dal 1995 (anno di inizio intensivo delle irrorazioni chimico-biologiche), la N.A.S.A., l'U.S.A.F., i meteorologi allineati, persino i nostri governi e, a seguire, uno stuolo di venduti lacchè che imbrattano il WEB e che organizzano mendaci conferenze, insistono sulla questione delle scie di condensa, addirittura persistenti, inventando di sana pianta parametri a sostegno di una scienza menzognera, utile a nascondere il fenomeno REALE delle chemtrails.

Il C.I.C.A.P. ed i disinformatori attivi sulla Rete (che poi sono gestiti da un'unica longa manus), sbandierano un paio di foto (che a noi, sinceramente, paiono davvero disegni malfatti), con aerei della seconda guerra mondiale in un cielo di scie di "condensa". Strano, visto che le fortezze volanti, per meri motivi strategici, tecnici e tattici, non volavano oltre i 7.000 metri.

Ricordiamo, per chiarezza, che la formazione di contrails è legata a ben precisi (e che devono essere concomitanti) parametri fisici. Questi sono: la quota (superiore agli 8.000 metri), l'umidità relativa (uguale o superiore al 72%), la temperatura (inferiore ai 42° celsius), la pressione atmosferica. E' bene precisare inoltre che, all'aumentare della quota, l'umidità diminuisce considerevolmente ed è per questo motivo che la formazione di scie di condensa è un fenomeno estremamente raro. Infatti, se pure si dovessero incontrare temperature al di sotto dei -42° Celsius, non si avrebbero i parametri idonei di umidità relativa. A puro titolo di esempio, in molti casi, a quote vicine ai 10.000 metri, si raggiungono sovente temperature prossime ai -50° Celsius, ma, per contro, si hanno valori di umidità relativa molto di rado superiori al 15%. I disinformatori, scaltramente, non accennano mai (in realtà se ne guardano bene) a questi parametri e addirittura si riferiscono genericamente a temperature appena sotto lo zero termico, adatte, secondo loro, alla formazione delle scie di condensa.

Simone Angioni (Coordinatore C.I.C.A.P. Lombardia), intervistato da Liliana Boranga, di Radio Base, afferma:

"Uno dei primo problemi con cui si sono cominciati a scontrare i militari che iniziavano a volare con questi aerei per azioni di guerra, qual era: era quello di sfuggire alla contraerea, ma per sfuggire alla contraerea bisognava alzarsi di quota, in modo da poter evitare, no? si fosse avvistati. Il problema è che più questi si alzavano di quota, più dietro di loro compariva una scia, visibilissima anche a chilometri di distanza, soprattutto da terra. Questo avvisava i nemici che gli aerei stavano arrivando, stavano attaccando e quindi ci si poteva preparare con largo anticipo. Quindi lo studio di queste scie bianche è partito sostanzialmente dagli anni venti, no? ed è dagli anni venti che si sa che gli aerei, di qualunque tipo è, compreso i primi caccia a pistoni della seconda guerra mondiale, producono questa scia bianca. Questa scia bianca è composta principalmente da acqua, sostanzialmente, che è il prodotto di scarto della combustione dei combustibili fossili


Intervistatrice:

Ecco, perché alcuni si, alcuni no?


Simone Angioni:

Allora, questo è il discorso principale, cosa succede all'acqua quando esce da un motore? Quando l'acqua esce da un motore ed è molto calda e si trova in un ambiente molto freddo, si raffredda molto velocemente, se la temperatura è sotto lo zero (SIC!), l'acqua oltre a condensare congela in piccoli aghetti di ghiaccio; questi aghetti rimangono in sospensione nell'atmosfera e a seconda delle condizioni possono essere persistenti o non persistenti, le scie di condensa non sono solamente quelle che durano poco, la persistenza non è indice della genuinità o meno della scia di condensa, la scia di condensa può durare tanto, può durare poco a seconda delle condizioni che ci sono in quota, se c'è un forte vento possono assumere forme molto particolari, infatti si vedono delle scie di condensa circolari (SIC!)".


Un turbofan moderno emette gas a temperature superiori ai 750 gradi centigradi. I motori a pistoni non potevano formare le contrails che raramente si possono osservare oggi, viste le quote inferiori agli 8.000 metri (un B-17 carico di bombe non poteva superare i 7.000 metri ed inoltre un bombardamento di precisione era impossibile da quote elevate), le latitudini in cui operavano i velivoli e, soprattutto, le temperature nettamente più basse all'uscita degli scarichi. Oltre tutto, gli aerei di quel tempo non erano pressurizzati, per cui non potevano volare per lunghi, interminabili minuti ad alte quote. Le temperature in cabina arrivavano, infatti, a -30 gradi, per cui tutto ghiacciava, anche la saliva nelle maschere d'ossigeno ed i meccanismi delle mitragliatrici.

Per questo motivo sono davvero sospette le poche foto, molto simili ad oleografiche illustrazioni di enciclopedie per adolescenti mostranti B-17 in formazione ad alta quota in un cielo di "contrails". Si tratta indubbiamente di falsi fotografici che immortalano aerei degli anni '40 con scie di condensa, ma non solo! Si afferma che il problema delle contrails proviene addirittura dai velivoli degli anni '20!

Qualcuno si fa ancora abbindolare, lavare il cervello, ma, al giorno d'oggi, la possibilità statistica di formazione delle scie di condensa generate da motori turbofan, è bene precisarlo, è pari al 2,8%, alle nostre latitudini. Perciò, durante il secondo conflitto mondiale, la possibilità che si formassero scie di condensazione a 6000 metri era pari a zero e, laddove tali velivoli passavano a quote superiori, come da testimonianze, foto e filmati da noi ritrovati, non emettevano alcuna contrail. Appare quindi impossibile che esistano istantanee di B-17 operativi a quote idonee alla formazione di pur effimere scie di condensa. Ancora più inverosimili appaiono quindi quattro foto sgranate e confuse che ritraggono le fortezzze volanti immerse in un "mare" di contrails persistenti. Sono le uniche testimonianze iconografiche, badate bene, mostrateci dal C.I.C.A.P. ed accoliti, a fronte di un numero infinito di filmati e foto con aerei che non formano alcun tipo di contrail.

Siamo quindi di fronte ad una pericolosa mistificazione. Assistiamo ad una becera riscrittura della storia dell'aeronautica, in puro stile orwelliano, al fine di adeguare le esigenze degli avvelenatori con le leggi della fisica e che, impunemente, vengono a piacimento modificate da gente senza scrupoli.


Boeing B-17 Flying Fortress

Il B-17 nasce a seguito di una specifica richiesta dell'8 agosto 1935 per opera dell'American Army Air Corps per un bombardiere capace di raggiungere i 400 km/h, con un'autonomia di 3200 km e con una quota operativa di 3000 metri.

La Boeing propose allora il Model 299 che si trovò a competere con il Martin B12 e il Douglas DB1. Il 30 ottobre 1935, durante un volo di valutazione, il modello 299 precipitò, causando la morte dell'equipaggio e l'American Army Air Corps dovette squalificarlo, decretando la vittoria del Douglas DB1. Tuttavia qualche modello 299 venne comunque ordinato «per valutazioni future». Causa dell'incidente era il fatto che, prima del decollo, non erano stati rimossi tutti i blocchi alle superfici di controllo.

Allo scoppio della seconda guerra mondiale, il Douglas DB1 si dimostrò troppo poco potente, mentre il modello 299 ulteriormente sviluppato e rinominato YB17 era molto più potente e poteva volare ad una quota molto maggiore, ma l'American Army Air Corps ne possedeva solo 30. Nel 1941 20 B-17 furono spediti in Gran Bretagna, ma non dimostrarono grandi doti: il primo in volo sul Regno Unito precipitò: durante la prima missione, le mitragliatrici si ghiacciarono e le bombe furono sganciate fuori obiettivo.

Per ovviare a questi problemi i Britannici aumentarono la corazza e l'armamento, riducendo la quota operativa.

A seguito dell'attacco giapponese a Pearl Harbor, la produzione di armamenti negli Stati Uniti crebbe a dismisura e, alla fine della produzione, avvenuta nel 1945, i B-17 prodotti furono 12.726.

Il B-17 fu usato in tutti i teatri operativi della Seconda guerra mondiale. La prima operazione è dell'agosto 1942. In seguito, venne impiegato principalmente per bombardamenti diurni di precisione [a quote vicine ai 4000 metri - n.d.r.] su fabbriche e raffinerie dall'U.S.A.F., mentre la R.A.F. si occupava di quelli notturni.

I B-17 volavano normalmente attorno ai 300 kmh a pieno carico, con tangenza di 6.000-8.000 metri, più spesso attorno ai 7.200-7.800 m. Una volta scarichi, i B-17 possono salire oltre i 10.000 metri oppure accelerare a circa 500 kmh, ma, data l'assenza della pressurizzazione, tali altitudini non potevano essere mantenute per molto tempo. Infatti, oltre alle mitragliatrici, anche la saliva nella maschera d'ossigeno si ghiacciava, per via delle basse temperature.

Il B-17F poteva reagire agli attacchi da tergo con un totale di 7 mitragliatrici di grosso calibro, utilizzabili tra le 2 e le 4, se non addirittura 6 armi in simultanea. Questo spiegava bene perché gli attacchi fossero particolarmente apprezzabili, se sferrati dal settore anteriore, oltretutto con una velocità di 'closing' di quasi 1000 km (300 il bombardiere, 500-600 il caccia). Gli attacchi sui lati o anche da settori 'quasi frontali' erano pure utili, sopratutto perché si poteva evitare di incrociare il bombardiere e di dover manovrare per evitarlo all'ultimo secondo, ma erano anche piuttosto dispersivi come colpi a segno e meno letali nell'insieme. Inoltre il B-17 poteva reagire con un massimo di 5 mtg da 12,7 mm. Ma l'attacco frontale, sferrato con un caccia in volo a 7000 metri di quota, con i comandi meno responsivi per l'atmosfera rarefatta, con il motore in superpotenza per garantire una velocità elevata e con i problemi di manovrabilità e stabilità dati dallo sparare e manovrare a quote e velocità tanto alte, non era affatto facile.

I B17 anteguerra (versioni A, B, C) erano delle leggere macchine volanti che portavano al massimo 2.000 kg di bombe. A partire dalla versione D, il B17 era stato completamente riprogettato ed ora era in grado di trasportare 4.500 kg di bombe con un equipaggio di 13 uomini ed una selva di torrette armate delle .50 che, con il loro munizionamento e le necessarie blindature, avevano richiesto la completa riprogettazione della fusoliera.

Il peso era aumentato in modo drammatico ed ora la "Fortezza" in volo si comportava come un incrociatore, pesante, lento e superdifeso. A 6.000 metri ci arrivava ancora (i motori vennero potenziati dagli originali 1000 ai 1400 CV), ma la velocità era drammaticamente scesa a 370 km/h.

Oltretutto, bombardando da 6.000 metri, si scoprì che si faceva fatica a colpire l'area urbana di una città ed ancor meno un edificio specifico. Tutte le missioni dovettero essere riprogrammate. Le Fortezze dovevano volare solo in formazioni "chiuse" (e quindi la velocità si ridusse ancora); venne aumentato l'armamento di bordo (ed il peso aumentò ancora) e si dovette scendere a 4.000 metri per bombardare con un minimo di precisione.


L'INSIDIA DELLA DISINFORMAZIONE NASCOSTA TRA LE RIGHE
dal testo "La vera storia dell'aviazione"

I piloti statunitensi non si sentivano più al sicuro a 6.000 metri [affermazione mendace: la quota menzionata non è idonea alla formazione di fenomeni di condensazione] e cominciarono ad odiare le "contrails" (scie di condensazione] che a quelle quote le Fortezze lasciavano e che i "crucchi" usavano come "bersaglio" per le loro "ottiche" di tiro della Zeiss (chi conosce il sistema di messa a fuoco "a mezzaluna spezzata" sa come sia facile "collimare" un oggetto dritto come quella di una scia "stampata" nel cielo azzurro). Le Fortezze tornarono a volare a 4.000 metri ed il 190 ebbe pane per i suoi denti.

Boeing B-29 Superfortress

Il Boeing B-29 Superfortress (Boeing Model 341/345) era un bombardiere pesante quadrimotore ad elica, famoso per aver preso parte alla campagna di bombardamento sul Giappone da parte dell'U.S.A.F., durante la Seconda Guerra mondiale, e per aver inaugurato l'era nucleare. Fu anche il più grande e pesante tra gli aerei ad aver prestato servizio operativo nel conflitto.

Nato come bombardiere diurno d'alta quota (tangenza operativa: 6.000-9.000), venne, invece, spesso usato per bombardamenti incendiari notturni a bassa e media quota sul Giappone, nonché per lo sgancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki. I due esemplari che operarono il bombardamento atomico erano chiamati Enola Gay e BOCKSCAR.

Il 21 settembre 1942 il primo prototipo decollò con successo, ma il 18 febbraio successivo si schiantò durante un altro test, uccidendo sul colpo l'intero equipaggio e diversi membri del personale a terra. I problemi che si erano presentati nella prima fase dello sviluppo furono esaminati e corretti faticosamente, con un lavoro che permise a quasi 600 ingegneri di eliminare progressivamente circa 10.000 difetti, ma anche in questo modo non fu possibile rendere pienamente operativi i modelli fino al gennaio 1945, anche se le campagne di bombardamento iniziarono già nel giugno 1944.

Nel 1943 la comparsa dei Grumman F6F Hellcat e degli Chance Vought F4U Corsair aveva imposto il predominio statunitense sui cieli. L’anno seguente i bombardieri Boeing B-29 Superfortress cominciarono ad attaccare obiettivi in Giappone. Quando i bombardamenti di precisione da alta quota non diedero i risultati voluti, i B-29 furono inviati in missioni notturne a quota più bassa per compiere raid incendiari simili a quelli sperimentati dalla RAF in Germania.


Un eloquente album fotografico


Fonti:

Wikipedia
Encarta



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

martedì 5 agosto 2008

Scie chimiche ed avifauna cittadina: qualche nota

Osservazioni ripetute inducono a ritenere che il binomio scie chimiche-onde elettromagnetiche influisca, in qualche modo ed in una certa misura, sull'etologia di volatili migratori come rondoni, rondini, balestrucci, pigliamosche etc. I campi elettromagnetici artificiali creano problemi ai migratori che, per orientarsi, usano il magnetismo terrestre. Si è notato spesso che, in concomitanza di operazioni chimico-biologiche, associate ad irradiazioni elettrodinamiche, i migratori volano in modo anomalo, come sbandando. Talora non si scorgono più i loro guizzi veloci, agili, ma voli fiacchi e con una pericolosa tendenza a sfiorare gli ostacoli che vengono evitati solo all'ultimo momento. [1]

Soprattutto, però, è stato notato, in numerosi casi, che, pochi minuti dopo il passaggio dei tankers, a prescindere dalle condizioni meteorologiche, dall'ora della giornata e da altri fattori, i rondoni si dileguano rapidamente, sostituiti presto da stormi di gabbiani, uccelli adattatisi all'inquinamento e che, solitamente, planano famelici e con gridi striduli su discariche ed altre aree malsane. Evidentemente tanto innocue le sostanze diffuse con le chemtrails non sono. Così, mentre il numero dei gabbiani nelle zone urbane aumenta, diminuiscono sempre più le rondini ed i rondoni danneggiati anche dalla quasi scomparsa di insetti di cui si nutrono e con i quali cibano i nidiacei.

Tortore e gazze, volatili che, da qualche anno, hanno cominciato a trasferirsi nelle aree antropizzate, per ora, non sembrano risentire delle irrorazioni.

Inoltre il cinguettio dei passeri, altri pennuti "cittadini", cinguettio che si udiva all'alba ed al tramonto, è molto ridotto in intensità. Talvolta vi è subentrato uno spettrale silenzio. Si rileva una drastica diminuzione anche di altri passeriformi che una volta popolavano i parchi delle città, i giardini e gli orti.

Questi sono soltanto dati empirici che dovrebbero essere confermati da indagini compiute da ornitologi, con la raccolta di informazioni e con analisi qualitative e quantitative, ma sembrano un campanello d'allarme. Vediamo se qualcuno lo udrà.

[1] Il balestruccio ha volo, in genere, alto e volteggiante; la rondine esibisce un volo molto veloce e scivolante; il rondone si distingue per i suoi rapidi volteggi, per i guizzi saettanti, mai ad ali semichiuse, a differenza delle rondini; il balestruccio dispiega volo rapido ed ondulato. Sono tutte specie di grandissima utilità, perché catturano insetti nocivi: l'uso eccessivo di insetticidi e di pesticidi in agricoltura e la caccia avevano già provocato un sensibile calo di questi volatili che allietano i cieli estivi delle nostre città.



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.

Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

lunedì 4 agosto 2008

Lettera aperta di Phil Jones al governo danese

Pubblichiamo una lettera aperta inviata da Philip Jones al Governo danese. Ogni altro preambolo è superfluo. Ringraziamo la gentilissima Dottoressa Staninger per la preziosa segnalazione.


Lettera aperta di Philip Jones al Governo danese

Scrivo a proposito degli ingiustificati attacchi contro il popolo danese e le nazioni di ogni parte del mondo, attacchi perpetrati dal complesso industriale e militare internazionale.


Non intendo dilungarmi, sulla base delle mie precedenti esperienze con le istituzioni danesi, con le quali è stata una perdita di tempo: sono istituzioni da cui non ho ricevuto risposta. E' sufficiente ricordare che, se non siete al corrente di questi attacchi contro civili inermi, è vostro dovere investigare la materia. Se siete a conoscenza della questione, sapete che i prodotti chimici contenuti nelle chemtrails contengono [anche n.d.r.] bario che è tossico e letale per gli esseri viventi.

Potete rincasare ed andare a dormire, sapendo che i bambini hanno la loro vita distrutta, sapendo che i loro alimenti e l'Acqua sono DELIBERATAMENTE inquinati e contaminati? Riuscite ad essere a posto con la vostra coscienza, sapendo che le capacità cognitive sono danneggiate con le onde irradiate da H.A.A.R.P., la cui base è in Alaska, e con sostanze diffuse soprattutto negli stati aderenti alla N.A.T.O.?

Se tutto ciò vi suona come una "teoria della cospirazione", vi sfido a leggere l'allegata documentazione. Se avete dei figli, Vi invito ad osservare il cielo dove vedrete nuvole artificiali che si incrociano formando dei reticoli, quasi ogni giorno.

Non sono scie di condensazione! Sono armi chimiche e biologiche VOLONTARIAMENTE usate contro uomini, donne e bambini innocenti, contro gli animali e le piante. Dimenticate che lavorate per il Governo: voi siete esponenti della razza umana ed avete il dovere di evitare questo genocidio.

Non prendete alla leggera questa mia: è un problema serio. Ho scritto questa lettera in inglese affinché sia diffusa in molti siti di tutto il mondo.

Distinti saluti

Phil Jones


Clicca qui per leggere le analisi fatte eseguire da Jones.


AGGIORNAMENTO - I ridicoli mezzucci dei soliti debunkers

In seguito alla smentita del timoroso climatologo Philip Jones e ad una serie di conseguenti approfondimenti, abbiamo appurato che la lettera pubblicata da Macedonia On Line, i cui contenuti sono comunque veri (anche le risultanze delle analisi, ammesso e non concesso che siano inventate, corrispondono ai dati emersi in seguito ad altri esami, come quelli commissionati al C.N.R.) non è attribuibile al Jones suddetto. Si tratta dunque di un'infame azione per intorbidire le acque e per screditare i ricercatori. Comunque sia, il soggetto della lettera è vero ed il testo potrebbe essere preso a modello per sollecitare l'intervento delle istituzioni.

I disinformatori (Nonnob, Markogts - alias Marko e Riccardo) hanno agito nel seguente modo:

- hanno attribuito la lettera ad un climatologo;
- hanno diffuso la notizia attraverso un sito straniero piuttosto accreditato;
- hanno atteso la smentita del diretto interessato, Philip Jones, per poi almanaccare sui loro forum e tentare così di screditare tutti coloro che informano onestamente sulle chemtrails.


ULTIMO AGGIORNAMENTO

Philip Jones risulta essere un agente di polizia britannico, trasferitosi in Danimarca.

Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

domenica 3 agosto 2008

A.R.P.A.: non vedo, non sento, non parlo

Non vedo, non sento non parlo. Il motto delle A.R.P.A. localiPubblichiamo una testimonianza di un lettore molto informato circa il ruolo delle A.R.P.A. (Agenzie regionali per la protezione dell'ambiente). E' evidente che tali agenzie sono a conoscenza dell'operazione "scie chimiche", ma... Da puntualizzare che il fine della modificazione meteorologica evocato nel testo è, in realtà, solo uno dei tanti scopi e neppure il più importante e sinistro. Appare inoltre curioso che uno dei più assidui ed operosi disinformatori sulla rete è un dipendente di un'A.R.P.A. locale.


"Sono riuscito a parlare a lungo con un paio di persone che lavorano all'A.R.P.A. (non preciso la regione, perché non vorrei mai che avessero problemi) in merito alla questione "scie chimiche".

Mi hanno riferito che le analisi compiute sui campioni che i tecnici analizzano quasi quotidianamente (acqua, aria e terreno) dovrebbero essere divulgate all'opinione pubblica e che ciò, per le persone che svolgono sul territorio questo genere di lavoro, sta diventando sempre di più un problema di coscienza. Mi hanno confidato che la questione chemtrails è di esclusiva competenza militare e che lo scopo di tali attività è quello di controllare il clima.

Quando ho chiesto perché questi dati non venissero resi pubblici, visto che i cittadini hanno diritto di sapere, si sono trincerati dietro il loro contratto che è una specie di "giuramento". Non possono rendere noti per nessun motivo al mondo i risultati ed i dati delle indagini che vengono condotte fuori e dentro la struttura, altrimenti rischiano di perdere il posto".



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale

FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

sabato 2 agosto 2008

Qantas: ennesimo incidente in volo. Sono solo coincidenze?

Un manifesto pubblicitario QantasSYDNEY - 02 ago 12:36 - Periodo nero per la Qantas. La compagnia aerea australiana subisce oggi l'ennesimo incidente in poco più di una settimana. Questa volta si è trattato di un Boeing 767 diretto a Manila con 200 passeggeri a bordo, che è stato costretto a tornare all'aeroporto di Sydney per un problema idraulico all'ala. Lo scorso 25 luglio, un Boeing 747-400, che faceva rotta su Melbourne, atterrò in emergenza a Manila, dopo che uno squarcio di oltre quattro metri nella fusoliera aveva provocato la repentina depressurizzazione del settore passeggeri. Lo scorso lunedì un Boeing 737-800 era stato costretto al rientro ad Adelaide per un problema al carrello (l'aereo era decollato sempre da Adelaide alle 18,08 locali, ma dovette rientrare 37 minuti dopo), mentre il 28 luglio, un altro velivolo, sempre della compagnia australiana Qantas, è stato costretto ad un atterraggio d'emergenza ad Adelaide, nel sud dell'Australia, dopo l'apertura di un portellone e conseguente depressurizzazione durante il volo.

Le coincidenze sono davvero troppe. Sono avvertimenti nei confronti di una compagnia che, come si deduce dai manifesti che la pubblicizzano, è particolarmente impegnata, come altre, nelle operazioni di aerosol chimico-biologico? E' interessante notare che, sino ad oggi, questa compagnia australiana, veniva considerata la più sicura del mondo.


Fonti:

- Qantas, nuovo incidente. Boeing rientra per fuga liquido all'ala
- Australia, atterraggio d'emergenza per un altro aereo della Qantas
- Incidente Qantas: Scatola Nera Non Registro' Esplosione



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.



Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale


FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI

venerdì 1 agosto 2008

Le scie chimiche ed il Parlamento europeo

Il deputato Erik Meijer del Partito socialista olandese presentò il 10 maggio del 2007 un'interrogazione parlamentare, corredata di una notevole mole di documenti, sulla questione delle scie chimiche. L'interrogazione è titolata: Scie di condensazione (leggi scie tossiche) che non contengono solo vapore acqueo, ma che creano veli lattiginosi nel cielo, a causa presumibilmente della presenza di bario ed alluminio. Questa non è la prima interrogazione sul tema: altre sono state presentate in Italia dagli onorevoli Ruzzante, Sandi, Nieddu, Ciccanti, Brandolini; in Grecia da Asimina Xirotiri e da Foutis Kouvelis. Le risposte ufficiali sono state sempre stereotipate e mistificanti: i parlamentari si sono scoraggiati ed anche defilati, mentre i cittadini continuano ad incalzarli affinché ottengano risposte ed interventi.

Obiettivamente Meijer sembrava avere qualche chance in più perché opera all'interno delle istituzioni europee e per i suoi contatti con i Social forum. Purtroppo, come era prevedibile, il portavoce della Commissione europea rispose che l'organo non era a conoscenza di attività chimico-biologiche nei cieli, ma soltanto che i voli degli aerei sono legati ad una forma di inquinamento, tutto sommato, trascurabile. Le solite menzogne, le solite spregevoli censure, gigantesche, europee.

Riportiamo il testo dell'interrogazione in inglese.


WRITTEN QUESTION by Erik Meijer (GUE/NGL) to the Commission

Subject: Aircraft condensation trails which no longer only contain water but cause persistent milky veils, possibly due to the presence of barium, aluminium and iron

1. Is the Commission aware that, since 1999, members of the public in Canada and the USA have been complaining about the growing presence in the air of aircraft condensation trails of a new type, which sometimes persist for hours and which spread far more widely than in the past, creating milky veils which are dubbed ‘aerial obscuration’, and that the new type has particularly come to people’s attention because it is so different from the short, pencil-thin white contrails which have been a familiar sight ever since jet engines came into use and which remain visible for 20 minutes at most and can only be produced if steam condenses on dust particles due to low temperatures and high humidity?

2. Is the Commission aware that investigations by these complainants, observations by pilots and statements by government bodies increasingly suggest that what is happening is that aircraft are emitting into dry air small particles consisting of barium, aluminium and iron, a phenomenon which in public debate in America has come to be known as chemtrails?

3. Unlike contrails, chemtrails are not an inevitable by-product of modern aviation. Does the Commission know, therefore, what is the purpose of artificially emitting these Earth-derived substances into the Earth’s atmosphere? Does it help to cause rain, benefit telecommunications or combat climate change?

4. To what extent are aerial obscuration and chemtrails now also being employed in the air over Europe , bearing in mind that many people here too are now convinced that the phenomenon is becoming increasingly common and are becoming concerned about the fact that little is so far known about it and there is no public information on the subject? Who initiates this spraying and how is it funded?

5. Apart from the intended benefits of emitting substances into the air, is the Commission aware of any possible disadvantages it may have for the environment, public health, aviation and TV reception?

6. What is being done to prevent individual European states or businesses from taking measures unilaterally whose cross-border impact other States or citizens' organisations may regard as undesirable? Is coordination already taking place with regard to this? Is the EU playing a part in it, or does the Commission anticipate a future role, and what are the Commission's objectives in this connection?

Qui il testo dell'interrogazione pubblicato da www.enouranois.gr



Ti è piaciuto l'articolo? Vota Ok oppure No. Grazie Mille!

Puoi votare le mie notizie anche in questa pagina.


Aggiorna Tanker Enemy nei tuoi preferiti. D'ora in poi questo blog è raggiungibile digitando http://www.tankerenemy.com/

TANKER ENEMY TV: i filmati del Comitato Nazionale
FIRMA LA PETIZIONE PER ABOLIRE IL CANONE RAI
Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...